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copia gratutita per la provincia di Latina euro 2,50 anno ii - numero18 2 novembre 2009 n.39 politica PD Bersani si prende il partito sezze Rottura Lombardi-IDV news attualita’ Pontinia Il caso antenne Priverno Il dossier di D’Arcangeli musica I Mastodon riscoprono i ‘70 news cultuRa Latina Il successo del circo “L’intervista” di Natalia Ginzburg paese che vai bassiano Prosciutto ma non solo www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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oniRiKa eDiZioni presenta Direttore responsabile Simone Di Giulio vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Vito Di Ventura Mauro Costanzi Giulia Mattei responsabile web Alessandra Carconi Grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta Domi ziana Rober to Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Vito Chiuso in redazione il 29 ottobre 2009

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OMMARIO 2 novembre 2009 Numero 39| 4 eDitoriaLe 6 inCHiesta a 16 Da siCurezza str a Fra 30 anni l’ Italia sarà non come l’a vranno fatta i governi, m a come l’avrà fatta la televisione Da L e un problem a che riguarda tutti 18 - 25 PoLitiCa riparte da b iL Partito DemoCrat ersani iCo Da 26 a 35 news attu aLita’ • BSP, mo bilità per 48 dipendenti • GIAL, co ntinuano le trattative • TIA, mo duli per il rim borso sezze • A.ssI. co nsulenza su l microcredit • IDV e Lo o mbardi si se parano Pontinia Ti telefono o no? Latina: 36 - 37 musiCa Roba d’altri mastoDo n tempi Mistero pozz o e Acquala tina Dubbi dal co nsiglio com Priverno unale • Nuovo p iano opere p ubbliche • TAC e riso nanza al Reg ina Elena • D’Arcan geli critica M acci Cori • Ristruttu razione a Pa lazzo • Assisten za domicilia re sermonet a Comune vir tuoso per i c onti pubblic norma i • Differen ziata che no n c’è • Donne e violenza, il c oncorso CirCeo Benedetto su l pasticcio d el lago • • maenz a ne w 38 - 39 CuLts ra u Il trionfo de l circ Teatro ragazz o i “Pierino e il lup “L’intervista” di Natalia Gin o” zburg Latina Da 40 a 48 Paese CHe vai Bassiano, prosciutto e n on solo

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M di Simone Di Giulio i piace partire da questa frase dello scrittore, sceneggiatore e giornalista che collaborò (Ennio Flaiano, 1970) con Fellini, Monicelli e Antonioni. Mi piace perché quando se ne uscì con questa frase, nel 1970, l’opinione pubblica non gli diede tanto peso, considerando il suo uno sfogo dettato da malcontento per la sua vita che evidentemente aveva preso una piega diversa da quella che si aspettava. Ennio Flaiano era fondamentalmente un umorista, uno che vedeva le cose da una prospettiva diversa, uno che quando veniva considerato ‘strano’ dalla massa tirava un sospiro di sollievo. Nel 1970 forse questa affermazione poteva essere considerata eccessiva, fuori dagli schemi, ma tant’è. Proviamo a leggerla adesso e a vedere gli ultimi fatti che hanno condizionato la vita di quello che una volta era il Belpaese. Due persone, leader a modo loro, Berlusconi e Marrazzo. Uno con le televisioni si è letteralmente costruito. Da Telemilano alla Fininvest, da Mediaset alle case editrici. Uno che grazie alla pubblicità si è arricchito fino a che i soldi evidentemente non gli garantivano l’immunità che cercava. Insomma grazie al potere assunto come proprietario di reti televisive ha deciso di gettarsi in politica, sfruttando la sua posizione e creando (di questo gliene va reso atto) un nuovo modo di intendere la gestione della cosa pubblica. Non parlo di fare leggi ad personam, ma una cosa del genere. Passiamo a Marrazzo. Anche lui ha sfruttato il mezzo televisivo, dopo essersi accorto che la professione di avvocato non faceva per lui. Il Tg2 prima, da conduttore e da inviato, poi il boom di Mi manda Rai3, e come il collega Badaloni il lancio in politica. Da governatore del Lazio il buon Piero ha fatto più guai di Berlusconi a una festa con Apicella. La sanità allo sfascio (colpa di Storace secondo lui), la gestione dell’immondizia commissariata, nessun incentivo alle piccole e medie imprese e progetti zero, dalle strade a quelli rivolti al mondo del lavoro. Poi il ‘Marrazzogate’, a due giorni dalle primarie di un partito che forse non sapeva come levarselo di torno e che invece ha goduto più di lui quando si è cominciato a parlare di via Gradoli, di auto di servizio, di assegni, di ricatti dei Carabinieri, di droga e di transessuali. Marrazzo che se ne va in un convento di Subiaco a pensarci su è stato come se Berlusconi andasse a passare gli ultimi anni della sua vita su Marte per il Partito Democratico. Tolto di mezzo un personaggio scomodo, come se non fosse bastato l’episodio di Sircana, portavoce di Prodi, anch’egli pizzicato con le mani nel sacco e non solo. Il tema che si è aperto non ha riguardato la questione morale, cavallo di battaglia di una sinistra che nemmeno ci crede più. Credo che dopo aver candidato Vladimiro Guadagno (Luxuria) parlare di questione morale sia quantomeno obsoleto. Non trovate? Insomma il tema caldo della politica italiana non è come uscire dalla crisi o come scongiurare la mafia o la camorra che fra un po’ arrivano in val d’Aosta. Il tema è se sia lecito andare con le minorenni e pagarle a Palazzo Grazioli o se sia da condannare andare dai transessuali sulla Trionfale con l’auto di servizio. Forse aveva ragione proprio Ennio Flaiano: “La situazione politica in Italia è grave ma non è seria”… Fra 30 anni l’Italia sarà non come l’avranno fatta i governi, ma come l’avrà fatta la televisione. 4

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 SIcuRezzA StRAdAle, un pRObleMA che RIguARdA tuttI L’ di Agnese Ciotti aula magna del liceo G.B. Grassi di Latina ha ospitato il convegno dal titolo ‘SICUREZZA STRADALE Cultura, educazione e ABC del primo soccorso ’ organizzato e curato dall’ASTRAL. La manifestazione è il frutto di una ampia sinergia tra istituzioni il cui obiettivo comune è tutelare e garantire la sicurezza dei cittadini, sulle strade in modo particolare. ASTRAL, Regione Lazio, Provincia di Latina, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Provinciale di Latina, Croce Rossa Italiana, CRD, Università degli Studi di Roma La Sapienza si sono sedute al tavolo nelle persone dei loro rappresentanti, davanti a un’aula gremita di studenti per parlare di sicurezza stradale. Tra i relatori presenti il Prefetto Bruno Frattasi, il comandante dei Carabinieri di Latina Roberto Boccaccio, il comandante dei Vigili Urbani di Latina Marchionnne, Giuseppe Colombi del comando provinciale Guardia di Finanza di Latina, il comandante Dian nelle veci del Questore d’Angelo. Assenti giustificati il Presidente Armando Cusani, l’Assessore Schiboni per improrogabili impegni di lavoro. Assente anche l’On. G. Battista Giorgi. Il Presidente dell’Astral, che doveva presiedere il dibattito, ha avuto problemi di salute che lo hanno costretto a rinunciare all’evento da lui stesso fortemente voluto. Grande assente il Sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo, ingiustificato come sottolinea puntigliosamente il moderatore, che fa notare l’assenza del Comune di Latina. Oltre due ore di interventi davanti ai volti attenti dei giovani studenti chiamati a riflettere sul valore e sui valori della vita, sul senso di responsabilità verso la società e il rispetto delle regole. Condivisione, volontariato, comunicazione. Stili di guida e stili di vita. Cosa spetta alle istituzioni per garantire la sicurezza, dagli interventi concreti alle campagne di sensibilizzazione, e cosa invece attiene all’utente della strada, attenzione nella guida, cura del veicolo, rispetto del codice. L’impegno di tutti è fare la propria parte affinché le vittime della strada possano diminuire. 6

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 i momenti salienti del convegno di Luisa Belardinelli U n incontro a tratti toccante che ha visto come argomento principale della giornata, fatti realmente accaduti. Racconti drammatici di ragazzi alla guida del loro motorino o della loro potente auto che per distrazione hanno perso la loro vita o hanno causato la morte di innocenti passanti; storie raccontate da chi quegli attimi li ha veramente vissuti e respirati.. Parole ed emozioni che hanno letteralmente bloccato il pubblico alla poltrona facendolo commuovere e riflettere. Ed è per debellare tali tragedie sulla strada che Astral, assieme al prezioso apporto della Provincia di Latina, dell’Ufficio scolastico provinciale, della Croce Rossa Italiana, dell’Università La Sapienza di Roma, dell’istituto Superiore di Sanità, del Centro Rottamazione Demolizione Pontina srl e dell’ ACI Vallelunga, ha organizzato nell’anno 2008-2009 la prima edizione del corso di formazione che ha coinvolto oltre 1500 alunni delle classi medie superiori della provincia di Latina. All’interno di tali corsi si è dato spazio oltre al fattore tecnico sulla sicurezza stradale, (ossia il trasmettere la conoscenza delle discipline di guida) anche al fattore culturale, sociale e sanitario. Obiettivo delle lezioni è stato sensibilizzare i ragazzi sul tema dell’incidentalità stradale e sulle sue conseguenze, analizzando in special modo i fattori di rischio (alcool, droga, atteggiamento negligente, ecc. ). Gli obiettivi per la seconda edizione del progetto nell’anno 2009-2010, saranno quelli di migliorare didatticamente il progetto attraverso un insegnamento partecipato e più creativo. Si vuole infatti incrementare la comunicazione visiva attraverso slides, spot, campagne pubblicitarie, concorsi di grafica, presentazione di casi attraverso materiale audiovisivo, coinvolgimento diretto su aspetti della sicurezza stradale, somministrazione di test percettivi e il coinvolgimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 7

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 sicuReZZa nelle scuole sicuReZZa nella vita A di Luisa Belardinelli coordinare magistralmente il Convegno, oltre al Direttore Area Commerciale e Sviluppo dell’Astral Ing. Adriana Elena, anche il Dott. Vincenzo Mattei, Dirigente “Politiche della Scuola” della Provincia di Latina. La Provincia di Latina, oltre ad aver contribuito a finanziare il progetto insieme ad Astral e C.R.D. (centro di rottamazione e demolizione pontina), ha partecipato come “provincia pilota” nella supervisione degli istituti e della loro logistica, verificando inoltre l’andamento dei corsi e il coinvolgimento degli studenti. L’ufficio scolastico provinciale ha invece supervisionato il progetto sia sul piano didattico che formativo, cercando di trasmettere agli studenti come l’educazione stradale debba essere parte integrante dell’educazione alla cittadinanza attiva dei giovani. Vincenzo Mattei, Dirigente delle Politiche alla Scuola della provincia di Latina, interviene al convegno, affermando quanto il ruolo della scuola sia dal punto di vista didattico che strutturale, è importante per dare il giusto esempio di sicurezza e accoglienza. Lo studente, per capire il vero significato del concetto di sicurezza ha bisogno di vivere in luoghi privi di anomalie e pericoli. Per Mattei è quindi essenziale assicurare maggiore controllo delle strutture con un vero e proprio identikit degli immobili scolastici. Un modo per così dire utile e che ha come obiettivo quello di creare una rete solida tra gli istituti della provincia e gli enti esterni, per promuovere in questo modo iniziative sociali e culturali necessarie per la tutela del giovane. 8

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 “non solo strade sicure, ma anche impegno e responsabilità”. ecco i punti fermi dell’astral di Simona Tranquilli P arola d’ordine: responsabilità alla guida. È ferma l’ingegnere Adriana Elena, direttore dell’area commerciale e sviluppo dell’Astral, l’azienda strade Lazio che si occupa della progettazione e della manutenzione della rete viaria nella nostra regione. “La gestione e la messa in sicurezza delle strade - ha dichiarato, infatti, Adriana Elena - è un elemento chiave per garantire la salvaguardia degli automobilisti ma, questo non è sufficiente, è necessario che oltre a infrastrutture a norma ogni cittadino si armi di buon senso e responsabilità”. Di qui la necessità di portare avanti progetti di formazione e informazione, per “promuovere il rispetto delle regole e soprattutto l’attenzione per se stessi e per gli altri”. A questo scopo, per il secondo anno di seguito, l’Astral si è fatta promotrice del corso di formazione sulla sicurezza stradale che ha visto coinvolti undici istituti scolastici della provincia di Latina. “Per cercare di rendere le strade meno pericolose l’azienda - come precisato dal direttore dell’area commerciale e sviluppo - ha avviato una lunga serie di provvedimenti per migliorare i livelli di sicurezza e lo sviluppo del contesto infrastrutturale dell’intera regione”. In particolare sotto la lente d’ingrandimento sono finite due strade considerate particolarmente pericolose: la Flacca e la Pontina. Vie ad alta percorribilità, spesso teatro di gravi incidenti. “L’investimento complessivo per la messa in sicurezza delle due arterie è stato di 35 milioni di euro. Per gli interventi sulla 148 nel tratto Roma-Latina il programma dei lavori supera i 12 milioni di euro, mentre per quanto riguarda la tratta Latina-Terracina siamo oltre ai 17 milioni di euro. Gli interventi di manutenzione - ha proseguito Adriana Elena - riguardano la realizzazione di rotonde viarie negli svincoli più critici, il rifacimento della pavimentazione, l’adeguamento e la messa a norma della segnaletica orizzontale e verticale, la posa di barriere antirumore, il ripristino delle condizioni di sicurezza delle rampe e la ristrutturazione e manutenzione di ponti e manufatti esistenti”. Numeri e dati che mostrano un impegno costante verso la sicurezza stradale ma, che devono essere accompagnati da una corretta condotta di guida e dal rispetto delle regole. 9

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 Giovanni Ruggeri: “serve una cultura del primo soccorso” di Simona Tranquilli “P romuovere una cultura del primo soccorso”. Con queste sei parole può essere sintetizzato il pensiero di Giovanni Ruggeri, del Centro Rottamazione e Demolizione pontina, che ha partecipato come relatore alla conferenza sul tema della sicurezza stradale dello scorso 23 ottobre presso l’istituto G.B. Grassi di Latina. Parole di chi con gli occhi e con il cuore si trova tutti i giorni a lavorare con auto e mezzi spesso risultato di gravi sinistri. Proprio nel tentativo di sensibilizzare i giovani alla prudenza sulla strada e, incoraggiare le istituzioni a dare maggior attenzione alla formazione degli automobilisti nel campo del soccorso, il Crd da anni è impegnato nel sociale e promuove progetti di sicurezza stradale e di primo aiuto. La società è stata la promotrice del progetto, cofinanziando il corso di formazione “sicurezza stradale, cultura educazione abc del primo soccorso”. “Quello che manca nelle auto di oggi - ha precisato Ruggeri - è una cassetta di medicazione, un kit per la respirazione bocca a bocca, bende e strumenti base per garantire assistenza in caso di incidente. Oggi si pensa di più agli optional che deve avere un veicolo, all’autoradio, al climatizzatore, agli interni. Cose importanti sì, ma che dovrebbero essere accompagnate da una formazione per il primo soccorso e da un’attrezzatura base per aiutare le persone ferite a causa di sinistri”. “A volte - ha precisato Giovanni Ruggeri - basterebbe veramente poco per salvare delle vite, proprio a questo scopo noi stiamo cercando di muovere le autorità affinché anche per i ragazzi che prendono il patentino per ciclomotori sia previsto un corso di primo soccorso obbligatorio”. Un punto fermo quello di Giovanni Ruggeri e del Centro Rottamazione e Demolizione pontina da anni in prima linea sul tema della sicurezza stradale, impegnato più che mai nel tentativo di spronare la collettività e istituzioni per infondere quella cultura del primo soccorso, che spesso viene a mancare e che invece, se ben radicata e condivisa, potrebbe salvare tante vite. 10

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 conveGno sulla sicuReZZa stRaDale la posizione dei massimi rappresentanti provinciali di polizia e Finanza di Vito Di Ventura I l messaggio è stato forte e chiaro: “Rispettate le regole, rispettate la vita”! Attraverso il racconto di episodi realmente accaduti e vissuti in prima persona, sia il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Giuseppe Colombi, visibilmente commosso, sia il Comandante della Polizia Stradale, Dott. Walter Dian, hanno fatto rivivere la tragicità delle conseguenze degli incidenti stradali. Spesso, spinti dalla voglia di strafare o di trasgredire le regole, dall’euforia del gruppo, dal brivido della sfida e della velocità o dal semplice esibizionismo, i giovani si rendono protagonisti di avvenimenti che nei risultati eccedono la loro volontà. La morte è un avvenimento devastante e nulla la può giustificare! Non si può demandare alla funzione repressiva il compito di rispettare le regole, occorre che ognuno le interiorizzi e ne faccia uno stile di vita. Rispettare le regole significa avere rispetto per se stessi. I due Comandanti hanno quindi invitato i giovani a raccogliere la sfida: diventare anticonformisti verso gli attuali comportamenti di gruppo, rispettando le regole. E proprio sull’osservanza di queste ultime, intese in senso generale di educazione alla cittadinanza, aveva, in precedenza, posto l’accento il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Col. Roberto Boccaccio, il quale è dovuto intervenire, nel corso del suo discorso, per richiamare un gruppetto di giovani del tutto disinteressati. Ciò a testimonianza che il rispetto delle regole comincia proprio con il rispetto degli altri. Il “comportamento responsabile” è un fatto culturale che abbraccia svariati aspetti, che vanno dalla raccolta differenziata, ad allacciarsi il casco, al mettersi alla guida solo se in perfette condizioni psicofisiche, al rispetto della segnaletica, ed atre ancora. Il Comandante della Polizia Municipale, Col. Lidano Marchionne, ha posto l’accento sulla conoscenza e sulla condivisione delle regole. Ma, in particolare, sulla percezione della velocità che, mentre era avvertita in passato, ora, con l’evoluzione delle tecnologie, le autovetture moderne non fanno percepire. Resta il fatto che andare a 50 chilometri all’ora provoca come ieri gli stessi effetti. La fisica non si elimina o si bypassa con la tecnologia! 11

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 comanDante Boccaccio consapevolezza e responsabilità di Agnese Ciotti “ L’uomo deve avere consapevolezza e responsabilità nei suoi comportamenti. Se non abbiamo regole è inutile qualsiasi spesa”. C osì l’esordio del comandante Boccaccio che vuole subito focalizzare l’attenzione sulla centralità del comportamento umano. Il suo intervento succede all’ing. Elena Adriana che aveva presentato ampio resoconto sugli investimenti dell’Astral rispetto agli interventi di messa in sicurezza delle rete stradale del Lazio. A rafforzare la tesi del comandante Boccaccio l’alta statistica che imputa il comportamento alla guida quale prima causa di incidente, anche su strade in buone condizioni. Poi la digressione sul ruolo delle forze dell’ordine, che non sono per strada a sanzionare per dispetto o a somministrare alcool test con spirito punitivo, bensì con l’intento primario di tutelare e garantire la sicurezza dei cittadini. Altro tema focale è l’esempio, puntualizzato a fine lavori in alcune battute concesse a Mondo Reale da Boccaccio. L’atteggiamento del mondo giovanile che viola le regole, che vuol vivere ai limiti, sarebbe dovuto anche al pessimo esempio dato dagli adulti e dalla società. La scelleratezza al volante non è quindi una questione legata ad un fatto anagrafico ma comportamentale. Nell’età adolescenziale vi è l’aggravante dell’ incoscienza, il fatto di sentirsi invincibili e di poter sfidare qualsiasi cosa grazie a presunte abilità. Falsi miti da rincorrere che possono costare lacrime e dolore. La necessità di una educazione stradale riguarda gli utenti della strada di tutte le età. 12

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 professoressa Gioia Di cRistoFaRo lonGo: Dal mito del rischio alla cultura della sicurezza U di Agnese Ciotti n contributo originale e diverso, così i ragazzi presenti al convegno sull’intervento della prof.ssa Longo, ordinario di Antropologia Culturale presso La Sapienza di Roma. Un approccio antropologico che mette in relazione stili di vita , stili di guida e cultura della legalità. Il mezzo di trasporto assume significati molteplici per l’universo maschile e per quello femminile. Così, mentre per i ragazzi l’auto o la moto rappresentano uno status simbol, per le ragazze diventano il prolungamento dell’ambiente domestico. Da qui il diverso comportamento alla guida tra i due sessi, che vede gli uomini maggiormente esposti al pericolo. La Longo punta subito l’indice contro una percezione viziata della realtà, poiché le cifre spaventose che riguardano le vittime della strada non sono un deterrente efficace contro gli atteggiamenti di leggerezza alla guida. Come se il rischio su strada riguardasse solo gli altri e mai noi stessi. Altro elemento fuorviante è il fatalismo con cui si tende a giustificare spesso le tragedie. La frase ‘era destino’ si sostituisce così all’intercettazione delle reali cause di incidenti, riconducibili il più delle volte al comportamento umano. Infine a rendere precaria la consapevolezza del pericolo, la continua induzione al rischio attraverso il bombardamento di messaggi che propongono falsi modelli di uomini e donne, capaci di vivere al limite, invulnerabili, pronti a sfidare se stessi, disposti a dimostrare la propria grandezza magari spingendo l’acceleratore. Queste le premesse che portano la prof.ssa Gioia di Cristofaro Longo ad affermare la necessità di una conversione culturale, ampliamente illustrata nel suo libro sulla sicurezza stradale dal titolo ‘Il Sorpasso, dal mito del rischio alla cultura della sicurezza ’. Il rispetto delle regole, quindi la cultura della legalità quale garanzia e tutela della sicurezza di ognuno. Sono molti quindi gli aspetti su cui intervenire per creare e diffondere una cultura della sicurezza, per questo è necessario creare nuovi e più fitti collegamenti tra le istituzioni che si pongono l’obiettivo di sensibilizzare la società rispetto al tema. Necessario anche trovare i linguaggi e le forme di comunicazione più in generale, che siano capaci di arrivare al cuore dei diversi interlocutori. Conoscere,riconoscere, interpretare,scambiare/comunicare e condividere. Queste le parole chiave individuate dalla Longo per affrontare il tema della sicurezza stradale e fare il possibile per contribuire a ridurre il numero delle vittime della strada. Ai giovani il ringraziamento per l’attenzione e la raccomandazione di indirizzare il coraggio e l’entusiasmo propri dell’età in esperienze che arricchiscono e fortificano la personalità. 13

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 limiti e pericolosità alla guida: l’appello dell’istituto superiore di sanità di Luisa Belardinelli M a come avvengono gli incidenti? E quali sono le maggiori cause? Esistono dei nuovi fattori di rischio? Queste le domande a cui l’Istituto Superiore della Sanità durante il progetto formativo ha voluto porre ai giovani. Insieme all’Università La Sapienza di Roma ( Facoltà di Sociologia), l’Istituto Superiore di Sanità ha attivato una convenzione (CUSISS) al fine di indagare gli aspetti sanitari della sicurezza stradale e i nuovi fattori di rischio. Ha inoltre contribuito coi dati statistici dell’Osservatorio Nazionale (sistema Ulisse). In merito al progetto didattico sulla sicurezza stradale, il Dott. Giustini dell’ Istituto Sup. di Sanità afferma: “è essenziale che il giovane prenda totale consapevolezza dei rischi che può incontrare sulla strada, mentre guida l’auto o un motorino. La consapevolezza delle distanze, della velocità, dell’effetto dell’alcool o delle droghe, ci siamo resi conto, non fa parte del bagaglio culturale di molti giovani. Si tende a demolire l’importanza di non bere alla guida e quella di non correre per le strade urbane e suburbane. E’ bene - afferma sempre Giustini - che il ragazzo, prenda coscienza delle pericolosità e dell’effetto delle droghe, venendo direttamente a conoscenza dei dati statistici rilevati ogni anno, guardando i video e le storie realmente accadute e rendendosi conto di quanto una piccola distrazione o la voglia di sentirsi grandi, possa distruggere per sempre la vita di una o più persone. 14

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inCHiesta monDore@Le | numero 39 | 2 novembre 2009 pRemio euRopeo per la sicurezza stradale 2009 all’associazione “il lago dei poeti” di Simone Di Giulio I mportante riconoscimento per l’associazione culturale “Il Lago dei Poeti”, che il prossimo 15 ottobre sarà tra i vincitori del Premio Europeo sulla Sicurezza stradale 2009, la cui cerimonia si terrà nel salone Gustave Eiffel, all’interno della torre che in Europa più rappresenta libertà di vivere e altezza simbolo della possibilità umana che può ingegnarsi per percorrere quella strada comune per cercare la vita. Ad essere premiato sarà il metodo utilizzato e sperimentato dall’associazione, “La strada d’asfalto per cercare la Vita”. Proprio sul metodo è intervenuta la responsabile dell’associazione culturale di Latina, Eugenia Marchioni, che sarà presente al primo piano della torre Eiffel per ritirare l’ambito riconoscimento: “Questo metodo – spiega Eugenia Marchioni – sarà adottato dalla neonata associazione M.A.F. per i corsi di formazione agli studenti in collaborazione con le scuole. L’omonimo testo – ha proseguito la responsabile dell’associazione – sarà adottato come supporto didattico”. La Marchioni non nasconde la propria soddisfazione per l’importante riconoscimento che sarà consegnato a Parigi giovedì prossimo, soffermandosi sull’impegno profuso in questi anni dall’associazione pontina: “E’ attraverso l’analisi, il lavoro di anni, la costanza, le sinergie multiple e convergenti – ha spiegato Eugenia Marchioni – che ‘Il Lago dei Poeti”, dalla parte di cittadini collaborativi e virtuosi, ha intuito la formula premiante per arrivare alla legittimazione della cultura della comunità. E’ con l’educazione all’etica comportamentale – ha concluso la responsabile dell’associazione – che si arriva alla riflessione intimistica che accoglie proprie e giuste le regole del codice della strada, disponendosi in maniera positiva verso l’informazione, l’educazione stradale, la qualità della vita, anche sulle strade”. 15

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