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euro 2,50 ti ratu ia g t r la a pe vi pro di nc ia lati na cop anno ii - numero20 12 dicembre 2009 n.41 politica sermoneta I piani di recupero localizzati monti lepini Fondi in arrivo per i comuni da via coSta Il report antibullismo mUSica Consigli per gli acquisti NEWS cUltURa Gli appuntamenti del Natale paESE chE vai priverno Il paese della Regina Camilla www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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oNiRiKa EdiZioNi presenta Direttore responsabile Simone Di Giulio vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Vito Di Ventura Mauro Costanzi Giulia Mattei responsabile web Alessandra Carconi Grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta Domi ziana Rober to Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Vito Chiuso in redazione il 10 dicembre 2009

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OMMARIO | 12 dicemb Numero 41 re 2009 4 Da eDitorial Oggi pure; fo rse! Da e 26 musiCa a 28 Consigli per gli acquisti 6 inChiesta a 17 2009 Che s e ne va... Da 29 news Cultura a 34 Gli spet ta Coli Del perio Do nataliz io 18-19 politiCa ser moneta: p iano di recu pero di Doganell a, Mazzocch io e Piazza Lun ga monti lep ini: In arriv o i fondi per i servizi di molti com uni Da 35 reDazionali a 37 pietro Co mito pontina C art anank a n et Da 20 news attualita ’ a 22 Report sport ello antibullismo 38 benessere L’uomo al ce ntro 24 Da via Cos Da ta 39 a 46 Priverno La città della R paese Che vai egina Camil la

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OggI puRe; fORse! di Luca Morazzano C ome accade ogni anno, a dicembre, tra illuminazioni, pacchetti regalo e atmosfere natalizie più o meno veritiere, inizia il vortice dei bilanci. Si fa il punto sui dodici mesi appena trascorsi analizzando al microscopio quanto è accaduto e quanto poteva accadere stilando giudizi, classifiche e quanto altro. Ci si riempie la bocca di verità e buoni propositi per il nuovo anno come se in questo periodo ognuno di noi riscoprisse in se stesso il genio della riprogettazione quasi ripartendo ogni anno da zero. Noi di Mondo Re@le, per una volta, non facciamo eccezione e con questo numero vogliamo ripercorrere un anno di notizie ed eventi trattati sulle pagine del nostro magazine. Non facciamo eccezione perché forse ha ragione chi dice che il nostro giornale non è più la voce fuori dal coro, oppure per rimarcare con coerenza le posizioni assunte durante il passare dei giorni, delle volte portando alla luce notizie più oscure, a volte rimarcandone altre più eclatanti ma sempre concentrandoci sugli aspetti che abbiamo ritenuti più opportuni. Proprio questo nostro arbitrio è stato infatti il motore che ancora per un anno ci ha spinto a stare tra voi; se facendovi piacere o tediandovi durante la lettura di queste pagine lo giudicherete ognuno singolarmente. Del resto altri motivi arcani non ce ne sono stati e gli stessi giudizi discordanti raccolti qua e là da ognuno di noi ne costituiscono la più radicata conferma. C’è chi ci ha visto assoggettati, chi invece ci ha giudicato estremisti ed arrabbiati, e chi invece, nel corso dei mesi, ha notato che abbiamo perso verve e mordente. Come sempre noi accettiamo tutti i pareri conformi allo spirito che muove un free press senza padrone. Mondo Re@le è stato concepito dal suo albore sulla voglia di fare in proprio di tre giornalisti pubblicisti, che per arrivare ad avere il loro tesserino si sono fatti un organo non indifferente, che si sono fidati riscontrando reciproca fiducia e collaborazione di un gruppo di colleghi ed amici pronti ad offrire la propria collaborazione. Il tutto per dare informazione e se possibile una propria opinione. Di certo non per una missione o una volontà di cambiare chissà che cosa; di certo non per compiacere qualcuno o chissà che cosa. Dodici mesi fa eravamo intenti ad organizzare il primo Premio Onirika e adesso siamo in fermento per realizzare la seconda edizione. A dicembre 2008 decidemmo di dare la svolta grafica al giornale nero programmandone un nuovo anno. Oggi pure; forse! 4

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offerta speCiale! un anno di pubblicità su mondore@le da 300,00 euro informazioni: 339.4966093 info@onirikaedizioni.it

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 TRA Influenze, cRIsI e dIsAsTRI evITAbIlI Q di Simone Di Giulio uello che sta andando via sarà ricordato come un anno difficile per il Paese, oppresso da una crisi che non è mai esplosa realmente, ma ha funzionato alla perfezione come spauracchio. Le aziende hanno chiuso e aperto quasi come al solito, la benzina costa sempre troppo rispetto agli altri stati e accendere un mutuo è sempre un dilemma, crisi o non crisi. Tra le varie fobie che abbiamo dovuto sopportare è arrivata anche quella che ha riguardato la salute, con l’influenza suina (ben presto chiamata A-H1N1 perché suina faceva probabilmente poca paura). Nessun problema all’inizio, anche perché in Italia il Ministero della Salute non c’è più e a sentire parlare il sottosegretario Fazio l’unica preoccupazione che abbiamo è quella dell’orchite. Insomma all’inizio nessun problema, poi i dati che emergevano mettevano a rischio più soggetti di quanti inizialmente previsti. E questo ha portato al solito psico-dramma nazionale, con una sperimentazione di un vaccino che i maggiori scienziati e medici italiani hanno ritenuto “assai dannoso”. Ma non è stata solo l’influenza suina a spaventarci. Il 2009 in Italia verrà tristemente ricordato come l’anno di alcuni disastri ‘naturali’ che ci hanno sconvolto. A cominciare da quello dello scorso 6 aprile: il terremoto in Abruzzo. Alle 3:32, in piena notte, la terra ha tremato, portandosi con sé case, strutture pubbliche, intere frazioni e 308 anime, sconvolgendo la vita di migliaia e migliaia di persone, per cui il domani resta un’incognita e quanto di costruito un cumulo di macerie. Non si può prevedere e porre rimedio ad una scossa che supera il sesto grado della scala Richter, ma di certo l’accortezza di chi di dovere avrebbe potuto evitare che intere aree urbane venissero giù come un castello fatto di carte. Gli stessi (chi di dovere) forse potevano evitare che l’1 ottobre scorso venisse giù un costone di montagna nei pressi di Messina portando via con sé 37 persone, o che lo scorso 10 novembre venisse giù la collina di Casamicciola ad Ischia uccidendo una ragazza di quindici anni. 6

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 beghe dA nOvellA2000 e nuOvO cORsO peR Il pd di Simone Di Giulio I l 2009 che sta andando via sicuramente non andrà agli annali per la miglior stagione politica attraversata dall’Italia. Per diversi motivi. Il Governo continua a reggersi forte dei grandi consensi ottenuti nel 2008, con Lega e ex forzisti a tirare la carretta, mentre qualche malumore si è registrato con gli esponenti dell’ex Alleanza Nazionale, comunque quelli vicini a Fini, che negli ultimi periodi sembra più orientato a cambiare aria dopo aver ottenuto l’incarico di Presidente della Camera due anni fa. A tenere banco, oltre alla reiterata abitudine del Presidente del Consiglio di farsi leggi ad hoc, e malumori all’interno della maggioranza sul ruolo di alcuni ministri, sono state proprio le faccende legate al Premier, alla sua vita privata soprattutto. Si è cominciato con la sparata di Veronica Lario, che ha gettato la maschera del marito e parlato quasi apertamente delle sue abitudini sessuali, arrivando a chiedere un rimborso milionario nel processo di divorzio che si sta per aprire. Le esternazioni della signora hanno poi tolto il calderone ad altre situazioni in cui si è venuto a trovare il presidente. Niente di clamoroso sia chiaro (ad eccezione delle storielle sulla vita di corte a Palazzo Grazioli). Niente se paragonate alle recenti dichiarazioni del mafioso pentito Spatuzza, che dalla Procura di Torino ha parlato di Berlusconi e Dell’Utri unendoli a Cosa Nostra. Se a questo si aggiungono le grande giudiziarie in cui è coinvolto il capo del Governo, si capisce bene che l’amministrazione e il fare politica in questa stagione sono stati messi in secondo piano. A sinistra il 2009 verrà ricordato per il cambio di rotta del Partito Democratico, che dopo due anni di vita ha rivisto le sue fondamenta affidando l’incarico di uscire dall’ombra a Pierluigi Bersani, che non ha nemmeno potuto iniziare a lavorare, occupato com’era a giustificare al partito e ai simpatizzanti il “Marrazzo Gate”, brutta faccenda di via Gradoli che finora ha fatto emergere transessuali e spacciatori morti, carabinieri corrotti e corruttori, e una regione allo sbando che adesso non sa nemmeno a chi affidarsi per rinascere. 7

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 ecOnOMIA pOnTInA di Simona Tranquilli il bilancio di un anno di manifestazioni e mediazioni ra alti e bassi il 2009, arrivato ormai alle ultime battute, ha siglato dodici mesi all’insegna della crisi economica. Una crisi che ha visto l’economia pontina senza più certezze con aziende costrette a fare i conti con il calo delle commesse, la difficoltà a tenere in piedi un’attività e dare un posto fisso ai suoi dipendenti. Un andamento confermato dai dati Istat che a livello nazionale hanno attestato un aumento della percentuale di disoccupazione rispetto a un anno fa, situazione ribadita dalle vicende che hanno visto tentennare in terra pontina numerose imprese. Dando uno sguardo alla realtà della nostra provincia si sente, infatti, la stessa musica, i dati Istat mostrano che tra gennaio e settembre del 2009 si è registrata una crescita delle ore di cassa integrazione ordinaria del 323,4% nella provincia di Latina. In particolare nel corso degli ultimi dodici mesi in primo piano sono finite diverse aziende del capoluogo come Smc (ex Gambro), B-Consulting (ex Nuova Duplo), Gial, Bsp Pharmaceuticals (ex Tetrapak) e Nexans. Per quanto riguarda la Smc, che 18 mesi fa ha rilevato sito e lavoratori della ex Gambro, ora il nodo da sciogliere riguarda la necessità che la Regione Lazio, tramite Unionfidi, si faccia carico di anticipare le spettanze degli ammortizzatori sociali al personale attualmente in cassa integrazione. Tempi di attesa anche per Nexans e l’ex Nuova Duplo. Quest’ultima in particolare, dallo T scorso 28 settembre, aspetta che le problematiche dei lavoratori siano inserite come punto all’ordine del giorno in Consiglio Comunale. Segnali positivi arrivano, invece, da borgo San Michele in casa Gial dove, al di la della cassa integrazione approvata per trenta dipendenti, durante l’incontro di fine novembre la dirigenza ha illustrato una bozza del nuovo piano industriale che prevederebbe investimenti per sei milioni e mezzo di euro. Cinque per la realizzazione di nuove produzioni e un milione e mezzo per la ricerca. Aria di distensione anche per Bsp Pharmaceuticals in cui l’intesa tra le parti sociali è arrivata lo scorso 30 ottobre. In base agli accordi presi la dirigenza ha previsto il riassorbimento graduale di circa venti dipendenti del sito di Latina Scalo. Insomma un 2009 movimentato, segnato da scioperi e manifestazioni, dalla difficoltà di rimettere in carreggiata stabilimenti ormai chiusi, ma anche da intese e mediazioni che in più di un’occasione hanno visto l’impegno del Prefetto Bruno Frattasi e la volontà di trovare una soluzione in grado di tutelare le sorti dell’economia pontina e ridar respiro alla situazione occupazionale. 8

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 lATInA di Simona Tranquilli un anno se ne va ma gli scandali rimangono.. A pochi giorni dalla fine dell’anno, è doveroso e necessario fare un resoconto dei mesi trascorsi e tirare le somme di un anno latinense a dir poco sfaccettato.. La città di Latina non ci ha fatto mai mancare nulla, dalle problematiche sul lavoro alla criminalità organizzata. Dagli scandali urbanistici alle scontate primarie, dalle iniziative sociali a quelle culturali.. Non possiamo dimenticare lo scalpore che fece la cessione dell’azienda farmaceutica Pfitzer di Latina. Con lei si chiuse un capitolo importante per la storia economica e sociale del territorio pontino. Due casi su tutti hanno più degli altri suscitato clamore nella gente del capoluogo tanto da spingerla a scendere in piazza: il caso, ancora scottante, del cimitero di Latina e della sua “privatizzazione” e il caso della riattivazione della centrale nucleare che generò angosce e un’infinità di dubbi ancora oggi non risolti. Ha avuto un eclatante risalto mediatico e non solo, il caso Fondi con l’acerrima contrapposizione di parti che ha visto protagonista in prima linea il Prefetto di Latina Bruno Frattasi. Una storia quella della città di Fondi, di ordinaria ingiustizia, dove la malavita ha avuto la meglio, dove sono emersi molteplici scandali economici e politici e dove alcune persone tutt’oggi rischiano la vita per aver parlato e agito affinchè le attività mafiose possano un giorno cessare di esistere. Grande curiosità l’ha destata al corsa alle elezioni provinciali; ci si aspettava il famoso sorpasso ma ciò non è avvenuto. Cusani è stato riconfermato a pieni voti. Nel 2009 però Latina è stata anche terra di eventi culturali, feste e manifestazioni nazionali ed internazionali. Ricordiamo ad esempio il raduno degli alpini al quale hanno partecipato migliaia di persone provenienti da tutta Italia e da tutta Europa. Ma Latina può offrire ancora di più… Ed è per questo che è necessario festeggiare velocemente il nuovo anno e e farsi trovare pronti a tuffare in altri dodici mesi tutti da vivere! 9

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 sezze di Alessandro Mattei Un 2009 pieno di debiti e tante speranze L a vita politica setina è sempre stata in fibrillazione. C’è sempre stato dinamismo e attivismo e in ogni stagione la passione (?) è stata la protagonista. Anche per la maggioranza Campoli stesso discorso e, a parte tutto, dal punto di vista prettamente politico il sostegno al governo si è rafforzato con l’ingresso ufficioso di un consigliere comunale eletto nelle liste dell’opposizione. E’ dal punto di vista economico che le cose non vanno. Per Andrea Campoli il 2009 sarà un anno economicamente da dimenticare. Per sua stessa ammissione il Comune di Sezze ha rischiato il dissesto finanziario dopo il riconoscimento dei debiti fuori bilancio che sfiorano i 4 milioni di euro. Ad incidere pesantemente sulle casse comunali i 2,4 milioni di euro (lodo Dondi) a fronte dei 958mila euro di credito maturati dall’Ente sulla stessa società. Alla già pesante somma si aggiungono le spese legali del Lodo, le passività legate al bilancio della SPL Sezze e le spese di gestione di alcuni uffici. Una passività, insomma, che spaventa se si considerata che il Bilancio comunale, per quest’anno, è stato di poco superiore ai 20 milioni di euro. Sappiamo che tra Dondi e il Comune non vi è mai stato un rapporto idilliaco. Proprio recentemente, a tal proposito, pare che stia maturando un atteggiamento diverso da parte dell’Ente nei confronti della società di Rovigo. In un vertice dei capigruppo sarebbe emersa la volontà di invertire la tendenza tra Comune e Concessionaria in merito ai servizi offerti. Saremmo al punto di una probabile cessione anticipata del contratto di gestione, ma è tutto da vedere. Altra storia poco edificabile quella del nuovo Prg. Il Comune avrebbe dovuto approvare il nuovo strumento urbanistico nel 2009 ma solo pochi giorni fa sono ripresi i lavori dopo una pausa estiva inspiegabile. Il 2009 è stato anche l’anno del rinnovo del consiglio provinciale. Enzo Polidoro e Enzo Eramo sono i nuovi consiglieri provinciali che hanno sbaragliato gli avversari in maniera equivocabile. Deludente il risultato del centro destra che con l’ex sindaco Lidano Zarra, consigliere provinciale uscente, non è riuscito a conquistare un seggio, dimostrando la fine di un progetto politico iniziato nel 2003 con l’elezione del sindaco Zarra e finita nel 2006 quando il consiglio ha deciso di togliergli la fiducia. 10

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 sezze di Alessandro Mattei autovelox, differenziata, maltempo e penuria idrica Ecco l’attualità setina I di Alessandro Mattei l 2009 setino è stato caratterizzato da diversi fatti di cronaca e attualità che hanno fatto di Sezze una delle città più “chiacchierate” della Provincia di Latina. Uno dei fatti che ancora oggi solleva polemiche è quello legato all’installazione degli autovelox sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini. Il rilevatore di velocità ha messo in evidenza una realtà impressionante, ossia quanto si corra sulle nostra strade comunali. Nel primo mese, infatti, la Polizia Locale ha comminato oltre 20 mila infrazioni e i dati più sconcertanti provengono dall’alta velocità: ci sono stati automobilisti che nel tratto stradale controllato dagli autovelox sono andati oltre i 200 Km/h, sia nelle ore notturne che diurne. Oggi il fenomeno delle contravvenzioni si è notevolmente ridimensionato, a dimostrazione che l’impianto di controllo di velocità è stato un buon deterrente anche se sono già esplose nuove polemiche sulla presunta irregolarità dei cartelli di avviso e sui limiti di velocità consentiti. Il 2009 però è stato l’anno anche dei danni causati dal maltempo. Le cattive perturbazioni hanno causato notevoli danni per alcune strutture del centro storico della città. In un acquazzone di fine estate, ad esempio, è venuto giù parte del tetto dell’antichissimo palazzo Pitti. La copertura dell’edificio è implosa a causa di alcuni lavori di ristrutturazione non completati. Andando sempre a ritroso il 2009 è stato caratterizzato dalla chiusura dell’ufficio Postale di Sezze Scalo. In una notte di febbraio, una banda di malviventi, è riuscita a far saltare lo stabile di via Bari con acetilene e ossigeno, portando via banconote ed altri valori. Dopo tanti rinvii l’Ufficio è stato riaperto, o meglio oggi un container lo ospita. In materia ambientale un posto importante lo merita sicuramente il nuovo servizio di raccolta differenziata offerto dalla SPL Sezze. Dopo il centro storico anche nella frazione bassa della città il porta a porta è stato avviato con successo. Oltre 1100 famiglie dello Scalo, dal mese di settembre, stanno provvedendo a differenziare i rifiuti con particolare serietà e collaborazione rispetto ad altre località del paese. Sempre per l’anno che si sta ormai concludendo, è doveroso ricordare la grave penuria idrica che ha colpito Sezze scalo. Anzi per un breve periodo la potabilità dell’acqua è stata messa in dubbio dallo stesso Comune dopo un prelievo da parte dell’Arpa Lazio. Infine, nel 2009, a dieci anni dalla morte, l’amministrazione comunale ha ricordato il sindaco Alessandro Di Trapano, storico leader del Pci e primo cittadino di Sezze per oltre 20 anni. 11

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 sAbAudIA l’amministrazione sei mesi dopo S di Armida Tondo 12 ono passati solo sei mesi dall’elezione di Maurizio Lucci a Sindaco di Sabaudia. Dopo una serie di spartizioni di poltrone agli Assessori, di deleghe e di Presidenze di Commissioni, da qualche tempo si sta lavorando per la città. Come? Questo non sta a noi giudicarlo, ma ai fatti! Sabaudia è nota per le vicende del Lago di Paola, per i Cantieri Rizzardi, per l’abusivismo e per le infiltrazioni camorristiche, notizie che ogni giorno appaiono sui quotidiani locali e nazionali. Certo amministrare una città non è facile, soprattutto quando esistono problemi che si trascinano da decenni, come quella del lago. Tra l’Ente Parco e il Comune non corre buon sangue, ma nemmeno tra gli eredi Scalfati. Alfredo eletto consigliere comunale alle ultime elezioni è l’erede in minoranza, mentre Anna nota giornalista di Rai Tre, da quasi un anno si batte affinché il lago rimanga così com’è, senza modificare lo stato naturale e ambientale e non venga costruito il ponte, fortemente voluto dalla Provincia. L’ultima sentenza del Tribunale delle Acque dava all’Amministrazione la facoltà di decidere sulla navigabilità delle acque tanto contese, ma l’impugnazione da parte dell’Ente Parco era inevitabile e ora si attende la nuova decisione del Tribunale. Certo, questa non è la prima né sarà l’ultima di una già lunga serie di sentenze sul Lago tanto conteso; staremo ha vedere. La crisi sull’occupazione è caduta sulla cittadina come in tutto il mondo, andando a peggiorare una situazione non rosea. I Cantieri Rizzardi hanno licenziato molti dipendenti e di conseguenza tutte le piccole ditte dell’indotto, che avevano commesse dai Cantieri, hanno di fatto dovuto licenziare i loro lavoratori. Si dice che la causa sia dovuta maggiormente al fatto che, non potendo far uscire le imbarcazioni dal lago, i cantieri siano stati costretti a prendere misure drastiche, ma considerato che gli stessi Cantieri Rizzardi hanno a Gaeta un grande capannone per la costruzione e il rimessaggio delle barche per “ricchi”, questo lascia pensare: Sfido un qualsiasi padre di famiglia a farsi licenziare piuttosto che farsi trenta o quaranta km al giorno per avere uno stipendio da portare a casa! Altra piaga dolente è l’abusivismo, ma anche qui ci sono i pro e i contro. Sabaudia è conosciuta in tutto il mondo per la sua bellezza naturale, il Parco, le Dune ecc…questo comporta però dei vincoli sull’edilizia, di conseguenza una casa nella città del Parco costa pressappoco come un appartamento a Roma. L’Amministrazione in questo caso è chiamata a fare delle scelte forti e coraggiose, rispettare e curare l’ambiente e, quindi, accettare i vincoli o decidere di costruire e cementificare la città, anche se a dirla tutta forse sarebbe più opportuno sedersi a tavolino con L’Ente e il Parco e insieme far crescere a Sabaudia. Dove c’è cemento ci sono interessi e riciclaggio di soldi proventi da attività illecite. Anche qui, l’Amministrazione dovrebbe schierasi dalla parte della giustizia, dando un forte segnale d’intolleranza a qualsiasi forma di clientelismo e abuso. Ora, dopo solo sei mesi, non si possono pretendere miracoli, ma quantomeno piccoli segnali che facciano capire ai cittadini che non ci saranno figli e figliastri. Per concludere, diamo fiducia agli Amministratori; se li abbiamo votati vuol dire che avevamo fiducia in loro, e sentir dire per le vie della città “Si stava meglio quando si stava peggio”, non rispecchia la scelta fatta dentro la cabina elettorale. La coerenza è un pregio, ma non per tutti, evidentemente!

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 pOnTInIA 2009 il vecchio saggio A di Roberto Tartaglia nche il 2009 ci sta lasciando, come un vecchio saggio che prima di abbandonarsi nella braccia del divino chiude gli occhi e ripensa alla sua vita, a ciò che l’ha fatto felice e triste, a ciò che è stato inutile e agli insegnamenti ricevuti. Il 2009 del Comune di Pontinia ha molte cose a cui pensare, molti insegnamenti lasciati ai posteri ed errori in cui si spera di non ricadere. Affollano la mente i ricordi delle lotte per il dissesto, intorno alle quali hanno ruotato gran parte delle attività locali. Tra denunce, controlli, revisioni e sentenze sembra essere stato definitivamente smascherato uno dei più articolati intrighi con cui politici e cittadini di Pontinia abbiano mai avuto a che fare. Il Comune è uscito dalla fase di indigenza, ma porta ancora con sé parte delle ferite subite. Il vecchio saggio, però, non può non ripensare, dolorosamente, alle promesse non mantenute ed alle tristi realtà locali. Lo rattrista di sicuro ripensare alle famiglie che, a causa dell’incedere inarrestabile del progetto di un centro commerciale nell’area dell’ex Mira Lanza, con buona probabilità vedranno portarsi via il tetto sotto il quale hanno condiviso per anni amori e dolori. Solo a causa di interessi privati. E che penserà delle sorti che spettano al Teatro “Fellini”? Dopo tanta fatica e tanti successi teatrali, Clemente Pernarella si ritrova vittima di scelte politiche che intendono sovvertire l’utilizzo della struttura che ha portato il nome di Pontinia ben oltre i confini provinciali. Purtroppo il vecchio saggio sarà costretto a lasciarci con un po’ di amaro in bocca per non aver avuto la possibilità di vedere la conclusione definitiva delle spinose questioni delle centrali di Mazzocchio, perse negli intricati labirinti della burocrazia legale italiana. Così come l’affaire Tefisel”. Ma, forse, un sorriso se lo lascerà scappare pensando all’ultima curiosa vicenda che vede in un ristorante di Pontinia il teatro di accordi e ricatti per un presunto video hard dell’onorevole Alessandra Mussolini. Ad ogni modo, tra le novità e le riconferme delle elezioni provinciali, tra la serenità ed i sorrisi delle serate estive, tra l’amarezza di barriere architettoniche ignorate e la paura per una trascuratezza ambientale che va dai progetti per le antenne telefoniche all’incuria del verde pubblico e dei randagi, Pontinia si avvia verso il suo 75esimo anno di vita con una maturità politica ed una sensibilità ambientale che, per molti versi, lascia a desiderare e non sembra portare rispetto alla veneranda età anagrafica del Comune. 13

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 le provinciali che hanno rotto l’asse martellucci - macci dalla chiusura del Regina Elena al fungo tutto privernate di Luca Morazzano I di Luca Morazzano l 2009 della politica di Priverno è stato contraddistinto dalle elezioni provinciali che per numero di candidati coinvolti è stata ua sorta di comunali bis. Simili anche i protagonisti con Umberto Macci, rieletto l’anno prima alla poltrona di primo cittadino candidato alla presidenza della provincia. La situazione politica privernate è stata così coinvolta nella corsa alle aule di via Costa tanto da sancire la rottura di fatto di quello che sia nella precedente amministrazione che in quella vittoriosa del 2008, aveva costituito il volano forte della compagine di centrodestra, ovvero il binomio formato dallo stesso Umberto Macci con il suo storico vice Fabio Martellucci, protagonisti indiscussi nel nuovo millennio del ritorno in maggioranza del centrodestra nel consiglio comunale. Quando però Umberto Macci, candidato di Nuova Area, è sceso in campo contro il centro destra canonico costituito dal PDL, Fabio Martellucci, da sempre inserito nella dirigenza provinciale del partito facente capo sul piano nazionale a Silvio Berlusconi, è sceso in campo contrapposto all’alleato di tante battaglie, o meglio, contrapposto ai candidati consiglieri della sua lista. Alla resa dei conti, i numeri gli hanno dato ragione di quella che in partenza poteva sembrare una corsa impari: con i 2155 voti presi proprio Fabio Martellucci è risultato il più votato da Priverno davanti pure agli ammiragli delle liste a sostegno della candidatura presidenziale di Macci: secondo solo al candidato del PD Loreto Bevilacqua, eletto in opposizione con 2395 preferenze, da solo ha raccolto un risultato lontano appena 550 preferenze da quello d’insieme delle liste opposte da Macci. Il che ha avuto anche ripercussioni nell’assise comunale dove allo stesso Martellucci sono state revocate le deleghe assessorili e il ruolo di vicesindaco, compensate comunque dai ruoli assunti a livello provinciale dopo la vittoria netta, anche per suo merito, di Armando Cusani. L 14 a scoperta di un fungo tutto privernate è stato l’ultimo evento di un 2009 ricco di eventi da ricordare per Priverno. Nel corso dei dodici mesi appena trascorsi, il popoloso centro lepino ha infatti conosciuto eventi, circostanze e date che resteranno nelle cronache non solo dell’anno che sta per andare in archivio, ma negli annali secolari della storia della città. Su tutti la chiusura dell’Ospedale Regina Elena, convertito in presidio ospedaliero dal piano di riordino predisposto dalla regione Lazio. Un capitolo triste per la popolazione e per l’amministrazione comunale che ha segnato la fine di un’epoca anche per gli utenti del nosocomio provenienti dal bacino di tutti i paesi dei Monti Lepini. Petizioni, solleciti e prese di posizioni non sono riusciti a variare una presa di posizione imposta dall’alto le cui ripercussioni si stanno facendo sentire sul sistema sanitario locale. Ma il 2009 è stato anche l’anno della consegna di molti dei lavori di restyling che hanno cambiato l’estetica del paese dotandolo di marciapiedi per i pedoni, rotatorie per il traffico e tante altre migliorie estetiche e funzionali. Accanto a queste opere svolte però ci sono state anche quelle rimaste incompiute come il restauro dei palazzi storici, più volte presi a motivo di critica dall’opposizione consigliare oppure le tanto controverse isole ecologiche, ultimate a suon di tanti euro, ma ancora non entrate in funzione. Le spese sostenute hanno causato degli scossoni in bilancio tali da costringere l’amministrazione al sacrificio di beni pubblici (eclatante l’ultimo caso in ordine cronologico della cessione temporanea del Cinema Teatro). Allo stesso tempo però l’anno uscente consegna a Priverno la platonica palma di paese dei lepini più vicino all’Europa come testimoniato dalle tante iniziative intraprese per rinsaldare gemellaggi già esistenti ed aprirne di nuovi con particolare interesse rivolto ai paesi dell’est.

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inChiesta monDore@le | numero 41 | 12 DiCembre 2009 ROccAgORgA tutto scorre… ma lascia i segni di Agnese Ciotti ‘P anta rei’, ovvero tutto scorre (disse un tale Eraclito), anche l’anno che se ne sta andando. E’ scivolato via come l’acqua di un fiume, tra piene e secche, levigando il fondo e lasciando segni evidenti. Così vi saranno segni indelebili di questo 2009 che volge al finale. Provate a pensare agli eventi legati a questo anno. Ho fatto l’esperimento con un gruppo di persone e la cosa curiosa è che invertendo la sequenza tutti hanno dato risposte simili. Vengono in mente l’ecomostro, la frana in via Variante, il passaggio dell’amministrazione da Bevilacqua alla Amici. Ancora l’apertura della nuova scuola materna, il ricevimento del premio Comuni Ricicloni, l’anno dei disagi per i cantieri aperti, l’apice della questione parcheggi e viabilità. Lo spostamento ‘benedetto’ della farmacia e ‘l’abolizione’ della chiusura per ferie, la prima festa multi-etnica e la vittoria in campionato dopo quasi trent’anni. Attualissime le nuove panchine, legate alla nascita del centro commerciale naturale, che stando a certe teorie di popolo rappresentano emblematicamente i mutamenti politici più profondi di questi 12 mesi. Insomma ognuno conserverà ricordi e simboli dei cambiamenti legati al tempo che passa, ovviamente filtrati da un vissuto personale. Il bilancio complessivo per la città di Roccagorga è di un anno intenso e dinamico, fatto di vittorie e sconfitte, obiettivi raggiunti e progetti da rivedere. La piccola comunità è diventata un organismo più complesso e deve affrontare e risolvere tanti problemi, tra i quali un sano percorso di integrazione, la necessità di attivare nuove economie, il consolidamento della neo nata classe amministrativa. ‘Movimentato’, è la parola che userei io per definire il 2009. E i movimenti scatenano reazioni a catena. Bello o brutto che sia stato l’anno è finito. Cosa lascia….? Aspettative e speranze per il 2010. Auguri! 15

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