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euro 2,50 ti ratu ia g t r la a pe vi pro di nc ia Lati na cop anno ii - numero21 21 gennaio 2010 n.42 cultura Giancarlo LoffareLLi Giuliana BocconceLLo imprese Ass. I Casale del Giglio sociale Emiliano de fiLiPPis Umberto de angeLis comunicazione Augusto LomBardi Gianluca Perez musica Marino caPPeLLetti Giuseppe BasiLe DoctorBrain Legittimo Brigantaggio Roberto caetani sport Erminio frasca Roberto rossi www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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oniriKa eDizioni presenta direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano caporedattore Alessandro Mattei redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Vito Di Ventura Mauro Costanzi responsabile web Alessandra Carconi grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta Domi ziana Rober to Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Vito Chiuso in redazione il 19 gennaio 2010

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informazioni: 339.4966093 info@onirikaedizioni.it

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Professore di Storia e Filosofia presso il Liceo Pacifici De Magistris di Sezze, parallelamente, con la fondazione della compagnia “Le Colonne”, ha coltivato la passione per il teatro mettendo in scena grandi classici, lavorando nel corso degli anni in adattamenti per il palcoscenico di opere letterarie ed iniziando una produzione propria di altissimo livello. Recentemente la sua passione per la storia e quella per il teatro sono venute a fondersi in “Se ci fosse luce”, un’opera di ricerca storica partita dagli archivi del tempo e proseguita attraverso interviste dei protagonisti in merito ad uno dei casi più bui della storia italiana: il rapimento, il periodo della prigionia e l’uccisione dello statista inventore del compromesso storico Aldo Moro. “Se ci fosse luce” rimarca i mille interrogativi irrisolti dell’oscura vicenda aprendone di nuovi, paventando tra le righe tesi suggestive ed originali. di Luca Morazzano Premio Onirika 2009 per la cULtUra G iancarlo Loffarelli ammette e tradisce una certa emozione quando arriva il momento di ritirare la targa del premio durante la serata; la stessa emozione dovuta dalla gioia del riconoscimento palesata già quando gli venne preannunciato in maniera privata. E’ il riconoscimento a una passione lunga decenni e che ha portato alla nascita di un’opera non solo suggestiva, ma anche, e in un certo senso utile, come ammette lo stesso professore nelle dichiarazioni post premio: “Se ci fosse luce nasce da una doppia passione, quella per il teatro e quella per la storia. Dietro ad esso c’è un lavoro di ricerca lungo anni su un argomento storico che ancora adesso è attuale viste le mille domande irrisolte che nasconde. E’ il caso Moro, una questione sulla quale appunto è stato costruito uno spettacolo teatrale un po’ atipico e che poi ha dato vita anche ad un documentario. E’ una questione sulla quale, se ci fosse luce, avremmo probabilmente un’Italia migliore. Nel corso dei decenni, su di esso sono state avanzate tesi suggestive che in quest’opera sono state riprese affiancandone altre originali. Il tutto nasce infatti da un lavoro suddiviso in due fasi: la prima è stata quella di ricerca, che ci ha permesso di ricostruire ciò che è appurato storicamente e tra le verità venute a galla una delle più interessanti ed inquietanti è che il caso moro non è un caso limitato solo all’Italia ma ci sono anche coinvolgimenti internazionali. In questa prima parte è stato fondamentale l’apporto del senatore Sergio Flamini , un uomo sugli ottanta anni che continua ad indagare e a seguire piste per cercare di chiarire. Il suo archivio è stato fondamentale per accedere ai documenti dell’epoca e la sua voglia e la sua curiosità hanno costituito uno motivo di sprone. La seconda parte è costituita da domande per scompaginare una versione dei fatti che viene sostenuta da politici dell’epoca e da molti brigatisti tutti d’accordo nel sostenere una verità ufficiale che però non ci convince fino in fondo. Ci sono degli elementi che rimangono ancora oscuri e su questi verte la parte che tende a porre degli interrogativi. Ovviamente considerando che nel teatro il lavoro di insieme è fondamentale, questo premio tanto gradito lo condivido con tutti gli altri componenti della compagnia “Le Colonne”. 4

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per la cULtUra Per la sua capacità di parlare con l’arte, di donarsi al prossimo mettendo a disposizione il suo tesoro verso i meno fortunati, attraverso le sue mani e dita dentro la terra dice ciò che è la sua esperienza. L’artista, con il Peter Pan che ognuno ha dentro, è cresciuta da bambina ad adulta che urla e gioisce dopo il fuoco, che rende forte ogni gesto tracciato con le sue mani. Questo il suo percorso, un cammino fatto con la terra, strumento scelto per raccontare la sua infanzia legata alla famiglia contadina, osservando uomini e donne alle risposte delle stagioni. “Io sento la terra, però la terra è della forma una madre potente. La vivo per ciò che mi concede, senza cercare altro che la sua risposta nelle mie mani. Quello che posso offrirvi è la pagina appunto, materializzata in uno specchio. Ciò che state vedendo è il dialogo tra me e lei, la Forma Apparente”. Questa è una frase scritta dall’artista, che esprime la sensibilità e l’umiltà nascosta nel suo corpo. I di Vito Di Ventura n un viso provato da fatiche e disagi, due occhi grandi e candidi ed un sorriso coinvolgente ti accolgono e ti riconciliano con la vita. Sì, l’amicizia ancora esiste! La senti nella stretta di mano, nell’abbraccio caloroso, nell’accento della voce, la tocchi con mano. Questa è Giuliana Bocconcello, un’amica, da subito. Giuliana è una persona che crede nell’altro, in chi gli sta di fronte, nel rapporto umano, nel calore della vita. Lo crede e lo trasmette nelle sue opere, semplici come un saluto, concrete come un abbraccio, essenziali come la terra, le sue origini. Figlia di emigranti veneti che come tanti altri sono venuti a bonificare questa terra, Giuliana non dimentica e sente la terra dentro, attaccata addosso, nell’anima, e sotto le sue mani l’argilla si trasforma e le sue fantasie prendono corpo. Ingenue, scarne figure di visi che si cercano e si trovano, come l’uomo e la donna, come l’anima e il corpo, come il sogno e la realtà. Un’artista vera, di quelle che hanno dentro la fiammella della passione, la stessa che la spinse nonostante avesse raggiunto una posizione di tutto rilievo in una fabbrica metalmeccanica, dove aveva vissuto i difficili anni post sessantotto come sindacalista, attivista politica e dirigente. Abbandona tutto agli inizi degli anni ottanta per dedicarsi completamente alla sua passione, per “vivere” d’arte. Abbandona la sicurezza per un coraggioso passo verso l’ignoto. Le sue opere si fanno notare, pur in un ambiente difficile e complesso, com’è quello di Latina, com’è quello dell’arte in generale. Le delusioni non l’abbattono, anzi le danno la forza per continuare a migliorarsi. Le lezioni apprese dai maestri e la sua fantasia non tardano a produrre frutti e pian piano s’impone al grande pubblico. Le vengono commissionate le prime importanti opere, come la “porta” che realizza per il Comune di Latina e che non a caso viene posta nel piazzale dei bonificatori. Una porta piena di simbolismo che traccia le origini di una “città aperta”, come era nelle intenzioni degli architetti razionalisti dell’epoca, che dalla terra ha tratto la sua essenza e la proietta nel futuro, attraverso la porta. Ma citare le opere di Giuliana non è facile, tra sculture e terre cotte, ceramiche e argilla, sono infinite. Come infinito è il suo sorriso. 5

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ii Premio oniriKa Premio Onirika 2009 mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 per la imPrese Fare impresa un piccolo centro come Sezze non di certo è cosa facile. La concorrenza del mondo imprenditoriale non ammette attenuanti e competere con realtà ben più grandi per dimensioni, bacino di utenza e potenziale geografico non è certo facile. Per riuscirci alcuni giovani imprenditori setini dei campi più disparati, ma accomunati da esigenze logistiche comuni e dallo stesso luogo di origine e di azione, hanno scelto di mettere insieme le proprie esperienze, le proprie peculiarità, ma soprattutto i rispettivi punti di forza, al fine di dare vita ad una realtà associativa in grado di unire le loro voci in una sola più forte ed incisiva. Nasce proprio per questi motivi AssI, l’associazione degli imprenditori setini che hanno scelto come presidente Giovanni Tempesta della ditta Allufer, un’industria che, nel settore della nautica è diventata punto di riferimento assoluto con brevetti riconosciuti e adottati a livello mondiale. di Simona Tranquilli Q uando AssI ha visto la luce dall’accordo di vari imprenditori del panorama setino, qualcuno ha creduto di essere di fronte all’ennesima associazione a livello nominale che poi magari si sarebbe rivelata un contenitore vuoto. Così non è stato visti i sigilli ottenuti dal presidente Giovanni Tempesta e dagli altri associati nel corso di un 2009 che ha visto Assi protagonista di consulenze, convegni e proposte, ripercorse nell’occasione da Lidano Lucidi, delegato dal consiglio vista l’indisponibilità a ritirare il premio dello stesso presidente per motivi strettamente personali: Ci piace molto l’idea che una realtà radicata sul territorio come Mondo Re@le Magazine e attraverso di esso Onirika Edizioni, abbia preso in considerazione l’idea di consegnare un premio specifico per la categoria Impresa ad AssI, un’associazione di imprenditori che si sono messi insieme proprio con l’intento di unire un coro di voci e di esigenze differenti e similari allo stesso tempo, per dare vita ad una realtà univoca e capace di offrire un’immagine più forte e più visibile. L’utilità di un’associazione come ASSI è quella di mettere insieme tante esperienze particolari, quante più possibile, e proprio per questo l’adesione è aperta a tutti, in modo da costruire una sorta di database a disposizione a seconda delle esigenze. Avere la possibilità quindi di accedere a delle consulenze abbassandone anche i costi e poi di elaborare dei piani di sviluppo concordando strategie comuni e quindi maggiormente percorribili e con più forza rispetto alle possibilità di un singolo. A tutto ciò si aggiunge anche una campagna informativa rispetto agli strumenti a disposizione degli imprenditori per sviluppare migliorare le proprie situazioni attraverso la promulgazione dei bandi e delle leggi che permettono magari di accedere a fondi che ci sono, ma che altrimenti, se non si ha una corretta conoscenza, si rischia di perdere oppure, ancora peggio, non ci si prova neppure ad accedere. Sapere che nell’anno della sua nascita AssI ha ottenuto tante adesioni, che è gestita da un consiglio di amministrazione che rispecchia in toto e nella maniera più democratica possibile le varie realtà che ne fanno parte, e che già siano stati svolti convegni per informare su strumenti di indiscussa per chi fa impresa, costituisce motivo di soddisfazione. Che poi questo operato sia stato notato a tal punto da venir riconosciuto con l’attribuzione di un premio come questo, non solo costituisce un motivo di piacere, ma anche uno sprono ad andare avanti nel futuro con maggiore determinazione. 6

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per la imPrese Per aver scommesso sul territorio pontino da oltre un ventennio. Per essersi contraddistinti come innovatori nel loro campo permettendo alla provincia di Latina di diventare uno dei punti di riferimento nazionali per la produzione vinicola. I loro prodotti sono apprezzati in tutto il mondo e i riconoscimenti che sono stati assegnati nel corso degli anni pagano la passione e il sacrificio con i quali lavorano. A questa azienda va riconosciuto anche il merito di non essere rimasta vincolata alla produzione di vino, ma di aver lavorato su tutto il comparto alimentare e di aver continuato a valorizzare prodotti caratteristici di questa terra. Altrettanto importante e lodevole il loro impegno nel progetto archeologico Satricum, nel quale sono state investite risorse ed energie, che hanno permesso di scoprire un pezzo di storia importante di questa provincia. di Roberto Tartaglia I l premio per le aziende lo ha meritato l’impresa agricola “Casale del Giglio”, presente il 5 gennaio scorso al Castello di San Martino a Priverno nella persona del titolare, Antonio Santarelli. “Mio padre si è innamorato di questo territorio fino a decidere, nel 1967, di acquistare la proprietà ed avviare l’attività” afferma con fierezza. “Anche se il mercato di Roma è sicuramente più florido, tanto da non risentire neppure della crisi, – prosegue – importante è stato per l’azienda credere in questo territorio sia come terreno di coltura, sia come mercato”. Per questo, precisa, non ha mai accettato l’affermazione secondo la quale “il vino si fa in cantina”, è fermamente convinto che il vino si faccia nella terra, perché è la terra che offre il frutto dal quale, forse, poi ne uscirà del buon vino. Ma il territorio è alla base di tutto. Infine, chiarisce che non sono mancate difficoltà, specie nel recuperare la dignità territoriale, perduta a causa di un gruppo di sconsiderati che, in passato, hanno fatto sì che venisse affibbiata al territorio un’etichetta errata e negativa. 7

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per il sociaLe Caporal Maggiore del Centro Addestramento e Sperimentazione di Artiglieria Controaerei di Sabaudia, oltre ad essere accorso sin dalle prime ore nelle zone colpite dal recente sisma in Abruzzo, in località Onna, con il suo intervento ha contribuito, in qualità di operatore macchine stradali e componente dell’unità cinofila del gruppo di volontari di Terracina, a salvare ben tre vite umane e recuperare dalle macerie quattro corpi. Tale gesto, considerata la gravità della situazione e i pericoli corsi per realizzarlo, è altamente significativo e meritorio per l’impegno, la capacità, la generosità e lo spirito di sacrificio con cui il giovane militare ha operato. di Simona Tranquilli U no degli eventi più funesti che ha caratterizzato il 2009 è il terremoto in Abruzzo. Le scosse che hanno fatto tremare la terra a L’Aquila e nei paesi del circondario hanno fatto risvegliare in ognuno di noi un senso civico in soccorso alle persone colpite dal dramma. Tra i più attivi nel periodo appena successivo a quel maledetto 6 aprile vanno segnalati i volontari della Protezione Civile, che da ogni parte della Penisola si sono attivati per aiutare le popolazioni terremotate. La Protezione Civile di Latina ha svolto un ruolo enorme all’interno della macchina dei soccorsi. Per questo motivo nella categoria Sociale abbiamo avuto il privilegio di ospitare il delegato provinciale alla Protezione Civile, Serafino Di Palma, che ha premiato Emiliano De Filippis, che con la sua opera nelle zone terremotate ha permesso di salvare molte vite umane intrappolate nelle macerie. Dell’impegno dei volontari di Latina ha parlato Di Palma affermando: “Quanto fatto da questa provincia nei confronti delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo è davvero encomiabile. La macchina dei soccorsi ha girato alla perfezione, anche grazie alla dedizione e all’impegno dei tanti volontari partiti da questa provincia, che tuttora si trovano ad Onna impegnati alle fasi di ricostruzione e che lavorano in perfetta simbiosi con i Vigili del Fuoco e l’Esercito. Mi sento perciò onorato di premiare un esponente di questi volontari che si sono distinti nell’opera di soccorso alle popolazioni terremotate”. Soddisfatto del premio ricevuto dalle mani del delegato provinciale alla Protezione Civile ed emozionato per l’applauso che parte della sala, De Filippis ringrazia i suoi superiori ed elogia il lavoro svolto da tutti nelle zone terremotate, sottolineando: “Quello dei volontari è stato un lavoro davvero duro, ma che alla fine ha permesso di aiutare chi in quel momento non aveva più nulla. Ringrazio per il riconoscimento che divido idealmente con tutti quelli che hanno collaborato alla difficile ricostruzione in Abruzzo”. 8

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Per avere creduto nella capacità terapeutica e sociale del gioco. Per aver lavorato, di concerto con il compianto Rosolino Trabona, alla creazione della prima ludoteca in provincia di Latina, la “Orso Rosso”. Per il sostegno dato nei confronti dei giovani nel corso degli anni, attraverso la capacità di interagire giocando ed evitando ai piccoli e agli adolescenti di crescere in ambienti malsani. Per la sua tenacia e la sua umiltà che emergono nel lavoro che svolge e che gli hanno permesso di diventare presidente nazionale della FLAIG, l’Associazione Italiana Ludotecari, gioco e formazione. Non ultimo la soddisfazione che ripaga di tanti sforzi e sacrifici in nome dell’importanza sociale del gioco: la cattedra di Ludoteconomia e Programmazione delle attività e tecniche educative presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Roma 3. Un riconoscimento che lo fa diventare, senza ombra di dubbio, uno dei più qualificati esperti in materia, un luminare del gioco. Premio Onirika 2009 per il sociaLe di Roberto Tartaglia A nche in questa seconda edizione del Premio Onirika il nostro territorio ha dimostrato di avere numerosi assi nella manica. La categoria sociale quest’anno ha visto la consacrazione professionale di uno degli ultimi temi di inchiesta trattati da MondoRe@le: il gioco. Nessuno avrebbe potuto rappresentare sul territorio l’importanza sociale ed educativa del gioco meglio del prof. Umberto De Angelis. Dal 1982 Ludotecario della Ludoteca “Orso Rosso” gestita dal Comune di Sezze ed ideata insieme al compianto Rosalino Trabona, a cui ha voluto dedicare il premio condividendolo con tutti i ludotecari che si impegnano quotidianamente in questo difficile compito, pioniere della Ludoteca e della “Ludoteconomia” come disciplina di studio universitario, Fondatore e Presidente dell’Associazione Nazionale dei Ludotecari (FLAIG) nonché docente in diverse cattedre universitarie, tra cui quella di “Ludoteconomia e programmazione delle attività e tecniche educative” presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre. “La Ludoteconomia – ci spiega questo personaggio che potrebbe essere considerato un luminare del gioco – non è solo la catalogazione dei giochi, è anche e soprattutto la ricerca del gioco spontaneo. Ad oggi, purtroppo, ancora non siamo in grado di definire in modo specifico il gioco ed il suo significato, solo su una cosa siamo tutti d’accordo: aiuta il bambino a diventare uomo, ecco perché la ludoteca è fondata sulla ricerca spontanea e libera del gioco”. 9

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ii Premio oniriKa Premio Onirika 2009 mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 per la comUnicazione Per i grandi successi raccolti nel corso della sua carriera nel mondo della grafica pubblicitaria. Per le innovazioni che lo hanno reso uno dei più apprezzati in Italia e nel mondo. La sua genialità ha avuto il suo naturale sbocco in alcuni spot che sono diventati un esempio di creatività e punto di riferimento per chi si avvicina a questa professione. Tra le sue invenzioni le statue parlanti della Lisomucil, la particella di sodio della Lete, ma anche collaborazioni con la Kraft, con la CocaCola, con la Fiat. La sua firma è anche nei video di alcuni importanti artisti italiani, Celentano, Mina, Ligabue, Tiromancino e Subsonica. Non ultima la sua partecipazione al film di animazione Planet 51, che lo ha reso, se possibile, ancora più stimato dal pubblico e dagli addetti ai lavori. di Luisa Belardinelli ra i tanti ospiti premiati, anche Augusto Lombardi di Sermoneta, ormai divenuto emblema di creatività in tutta Europa nella grafica 3D e VFX . Per chi non lo conoscesse, Lombardi ha da poco concluso, in qualità di direttore tecnico VFX, l’elaborazione del cartone Planet51. Un progetto internazionale che lo consacra come uno dei migliori grafici-sviluppatori in 3D più richiesti al momento in Italia e all’estero. Parlando con lui emerge la sua passione per il cinema e la necessità di viaggiare e di perfezionarsi sempre di più. “L’Italia – afferma Lombardi – mi ha dato e mi sta dando molto, ma quello che ho vissuto all’estero, nel mio caso specifico in Spagna per la lavorazione del cartone in 3D Planet51, è stata un’esperienza irripetibile. Eravamo un gruppo di professionisti di alto livello che lavorava per un obiettivo comune. Sono nate interessanti amicizie e si sono creati nuovi contatti lavorativi. Il cinema ti offre l’opportunità di curare al meglio ogni progetto, senza pressioni o scadenze imminenti. Il fine unico è la qualità di un prodotto. Nella pubblicità invece spesso accade che è la quantità intesa nella velocità stressante delle consegne, nelle decisioni repentine e dettate solamente dalle esigenze del mercato ad avere la meglio”. Sottolinea poi: “Continuerò comunque a lavorare nella pubblicità e nella musica. Sono i due favolosi mondi che mi hanno permesso di diventare quello che sono oggi e che continuano, nonostante le difficoltà, a trasmettermi sempre delle forti emozioni”. Continuando la nostra breve chiacchierata, è piacevole notare il T legame stretto che egli ha con il suo paese, Sermoneta; un meraviglioso luogo di arte e cultura millenaria alle porte di Latina. Le origini di Lombardi seppur molto forti, fortunatamente non sono riuscite ad imprigionare la sua creatività, anzi, sono riuscite, probabilmente, a custodirla e ad alimentarla. Augusto Lombardi, un giovane ambizioso quanto basta, che con umiltà e intelligenza va avanti nel suo percorso lavorativo, formandosi e aggiornandosi costantemente nel favoloso mondo delle immagini. 10

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per la comUnicazione latinaonline.tv Nato quasi per gioco e sicuramente guidato dalla passione, il portale Latinaonline.tv nel corso degli anni si è trasformato in un agenda di qualsiasi evento riguardi il capoluogo pontino e tutta la provincia, senza trascurare le realtà dei piccoli paesi del circondario pontino. Appuntamenti di qualsiasi genere e natura, spettacoli, concerti, manifestazioni, mostre, tutto ciò che può essere considerato un’attrazione turistica, trova il suo spazio su Internet su Latinaonline, un punto di riferimento per il pubblico giovane, ma anche per tutti i turisti interessati a sapere cosa succede a Latina e dintorni, cosa c’è da vedere, dove andare. Motore di questo sito, dalla sua genesi, è il premiato odierno, cui a pieno merito va riconosciuto l’impegno e la serietà con la quale affronta la difficoltà di mettere in atto marketing e promozione del territorio. di Agnese Ciotti Q ueste le motivazioni del Premio Onirika che hanno portato alla scelta di Gianluca Perez per l’assegnazione del premio Comunicazione 2009. Un giovane caparbio e grintoso. Passione e ingegno, obiettivo crescere e non sentirsi mai arrivati. Un esempio da seguire in un mondo del lavoro che ostacola i giovani. La dimostrazione di quanto sia importante coltivare una passione, qualificarsi nell’esprimerla e magari, come è successo a Perez, trasformarla nel proprio lavoro. Un ruolo importante che lo pone insieme al suo sito, al centro della scena con tutti quegli attori che concorrono, in modo differente e per le rispettive competenze, allo sviluppo e alla crescita di questo territorio. Gianluca Perez è la risposta adatta ad un articolo pubblicato qualche tempo fa su un periodico, nostro concorrente, in cui si parlava dei giovani di questo territorio come persone che non hanno il coraggio di spiccare il volo, che si accontentano di posticini e di ruoli mediocri entro le loro ristrette comunità, con impropri riferimenti al ‘cesaropapismo’. Il tutto veniva posto in maniera elegante e raffinata, ma il senso più diretto calza con la mia interpretazione. Al firmatario di quel pezzo e a chi lo ha condiviso, voglio offrire spunto di riflessione su come sia possibile non solo non fuggire da un territorio in difficoltà economiche ed occupazionali, ma si può addirittura tentare di migliorarlo con un lavoro serio e appassionato. 11

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per la mUsica Per i successi raccolti come musicista e come didatta nel corso di una carriera ricchissima di soddisfazioni. Per essere riuscito a lavorare con orgoglio e tanta passione in un ambiente complicato come quello della musica classica. Per aver portato avanti con tanti sacrifici una manifestazione che nel corso degli anni si è sempre più affermata, trovando il suo culmine nella scorsa estate, quando, grazie al sostegno dell’Hotel Villa del Cardinale, si è riusciti a portare la cultura della musica classica sui Lepini, grazie al Norma Musica Festival, che ha anche posto le basi per una futura Accademia Musicale Pontina che presto troverà la sua realizzazione e lo vedrà impegnato come direttore artistico B di Domiziana Tosatti rillantemente diplomato in Clarinetto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il maestro Marino Cappelletti ha dedicato come scelta di elezione buona parte della sua carriera alla ricerca e allo studio del patrimonio musicale per complessi di strumenti a fiato. Oggi è titolare di cattedra di Clarinetto presso il conservatorio Respighi di Latina, dove è particolarmente apprezzato per le sue qualità di Maestro Concertatore per piccoli complessi da camera e orchestre da camera. Dal 1994 ad oggi è direttore artistico del Musica Festival dei Monti Lepini, un festival itinerante di musica classica, ospitato prima dal Comune di Cori, poi da Bassiano e che dalla scorsa estate è approdato, forse in via definitiva, a Norma, paese che a Cappelletti ha dato i natali. Onirika ha scelto di premiarlo in riconoscimento ad una carriera sempre all’apice del riconoscimento personale e professionale e in larghissima parte dedicata alla scoperta ed alla valorizzazione di giovani talenti. E non è un caso che il Musica Festival abbia la propria sede d’elezione sui Monti Lepini, che da sempre il Maestro definisce ‘un vivaio generoso’ di musicisti in erba. Ed è in questi giorni che sta prendendo vita il progetto nato quest’estate dell’Accademia Il Seminario, nato dall’intesa immediata tra Marino Cappelletti e la direzione dell’Hotel Villa del Cardinale che ha ospitato l’ultima edizione del Norma Musica Festival. “E’ maturo il tempo perché nella nostra provincia- ha commentato Cappelletti al momento della ricezione del Premio Onirika- si faccia qualcosa di concreto nella proposta di occasione culturali. Abbiamo abbastanza risorse umane e professionali per far sì di non continuare ad importare spettacoli preconfezionati da fuori. Ci sono figure talentuose che riescono ad abbracciare numerosissimi ambiti della cultura e che insieme sono assolutamente in grado di ideare e progettare momenti artistici interessanti ed avvincenti”. 12

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per la mUsica Per la grande professionalità per cui si è sempre contraddistinto, per l’esperienza maturata in anni di illustri collaborazioni in studio di registrazione e dal vivo, praticamente impossibili da elencare, per le sue doti di didatta confermate dall’affetto e la dedizione dei suoi allievi, ai quali insegna ad avere passione per lo strumento e a credere in se stessi considerata la difficoltà di fare musica in Italia. Per la sua umiltà e la sua simpatia, che lo rendono ancora più completo come musicista. Per il suo “groove” impeccabile, marchio di fabbrica di una generazione cresciuta con il rock e con il divertimento nel suonare. di Paola Bernasconi “V iva la musica!”: con queste tre parole bellissime e sincere Giuseppe Basile saluta il pubblico del 2° Premio Onirika dopo aver ricevuto la targa a lui conferita. Batterista di enorme talento, vanta collaborazioni nazionali ed internazionali: a lui Onirika Edizioni ha deciso di donare il Premio 2009 per la musica per la grande professionalità ed umanità, dimostrata ampiamente anche durante la serata. Alla domanda su cosa avrebbe consigliato a musicisti esordienti, Basile risponde con una grande modestia e serenità: occorre impegnarsi, essere seri, studiare ma anche vivere, circondarsi di gente e credere in quello che si fa. In effetti dall’alto della sua carriera che lo ha visto girare per i palchi di tutto il mondo dietro le pelli delle batterie di artisti di fama internazionale di consigli per i giovani Basile è in grado di darne a piene mani, visto che il linguaggio dei giovani continua a praticarlo giorno dopo giorno impartendo lezioni ai tatni allievi che ha. Del resto per Giuseppe Basile la musica è una sola, a prescindere dai molti generi e tendenze che la caratterizzano. Lui i suoi gusti personali li ha ben definiti e raffinati nel corso di anni dietro allo strumento, ma questa è un’ altra storia verificabile avendo la fortuna di andarlo ad ascoltare. 13

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ii Premio oniriKa Premio Onirika 2009 mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 per la mUsica Per la capacità e le grandi doti tecniche che li contraddistinguono e allo stesso tempo ne evidenziano un marchio di fabbrica indelebile. Per la grande carica nelle esibizioni dal vivo, nude, essenziali, ma comunque di grandissimo impatto sul pubblico. L’anno appena trascorso sarà ricordato per la realizzazione del primo disco “Pornonauta”, un mix di originalità con un occhio al passato cui non rinunciano mai. Risolto il dilemma di formazione con l’ingresso di un nuovo batterista, presto torneranno a cimentarsi dal vivo in situazioni in cui si sono sempre distinti. di Agnese Ciotti E ’stato un vero piacere consegnare il premio per la musica al mitico collega Marco Fanella. Apprendista giornalista, fumettista e a questo punto consacrato ufficialmente musicista, con l’incisione del disco ‘Il Pornonauta’. I Doctor Brain, gruppo nato per scommessa, è cresciuto e sta guadagnando il suo posto nel panorama provinciale. E’ il cantante, voce che si caratterizza di toni e sfumature sofisticati, a ritirare il premio ed a spiegarci che ‘nonostante le difficoltà che ci sono ad emergere in un settore difficile come quello musicale, si continua a suonare e a sperare nel momento giusto. Si suona per il gusto di farlo, per passione’. Se poi arriva il successo, o si indovina la via da percorrere, se il pubblico ti carica, tanto meglio. Uno stile versatile capace di riassumere e di fondere presente e passato creando armonie e musiche straordinariamente attuali. 14

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ii Premio oniriKa mondore@Le | nUmero 42 | 21 gennaio 2010 Premio Onirika 2009 per la mUsica Per la loro autenticità come persone e come band, per l’importanza che costantemente danno alle loro radici, per la loro musica onesta e senza compromessi, per il loro impegno costante che sta portando e si spera porterà loro i frutti migliori, tra cui il loro disco “Il cielo degli esclusi”, che tante positive soddisfazioni gli ha regalato nell’anno appena trascorso. di Paola Bernasconi Premiati nella categoria musica anche i Legittimo Brigantaggio, gruppo folk-rock i cui membri proprio da Priverno hanno mosso i primi passi. In un accoglienza che nel castello di San Martino li vedeva giocare in casa trasformando la sala in un palco di esibizione, a ritirare il premio Gaetano Lestingi (voce e chitarra acustica) e Davide “Zazzi” Rossi (fisarmoniche). Alla domanda di rito su quale fosse il prossimo progetto risponde Gaetano: “Anche se siamo in promozione con il nostro ultimo album “Il Cielo degli Esclusi”, stiamo già scrivendo canzoni nuove per il prossimo, il cui concetto è rigidamente top secret ma sarà una bella sorpresa per il nostro pubblico”. A farci ulteriormente onore la notizia che la rivista Inchiesta (Gruppo Manifesto) ha classificato il loro album tra i migliori cd rock del 2009. I Legittimo Brigantaggio si sono poi esibiti facendoci ascoltare Le Scatole Parlanti e Il Gioco del Mondo (Premio della Critica al Concorso Voci per la Libertà - Una Canzone per Amnesty International) con le quali sono stati capaci di trasportare il pubblico che ha partecipato accompagnando le le loro canzoni con gli applausi. 15

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