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Anno III - numero3 5 marzo 2010 N.44 POLITICA SPECIALE ELEZIONI REGIONALI Il pasticcio delle liste e la situazione nel capoluogo CRONACA LATINA Nuovi sviluppi dopo la scia di sangue SEZZE-PRIVERNO 156 dei monti Lepini teatro di 3 rapine EDITORIALE di Simone Di Giulio POLITICA NORMA Cassoni lascia dopo una vita tra i banchi SEZZE Salvatore La Penna nuovo segretario del Pd Da attenti lettori quali siete vi sarete accorti del leggero cambiamento che ha coinvolto il nostro giornale. La pausa dal 2 febbraio, giorno di uscita del numero 43 del quindicinale, ad oggi ha fatto maturare in noi la convinzione di poter dare di più nei confronti di questo progetto che portiamo avanti, orgogliosamente, da due anni e quattro mesi. Dopo i primi 21 numeri del quindicinale abbiamo deciso di svoltare in positivo con una nuova veste grafica. A distanza di un anno e un paio di mesi da allora ci è sembrato doveroso crescere, o almeno provarci. Quella che avete tra le mani è il risultato di tali mutamenti all'interno della componente editoriale del magazine. MondoRe@le ha deciso di crescere ancora, forte ed orgoglioso di aver realizzato 44 numeri di quindicinali, due serate Onirika che hanno riscosso enorme successo e di aver messo a disposizione di chi voleva imparare un mestiere uno strumento valido e una palestra professionale... continua a pag.2 ATTUALITA’ PRIVERNO Contesa con Sezze per via Fascia MAENZA Emergenza idrica continua CULTURA SEZZE-ROCCAGORGA Pittura e fotografia in mostra CAMBIAMO NUOVA VESTE GRAFICA E NUOVA PERIODICITÀ PER MONDORE@LE TEATRO Pienone di eventi in provincia

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MONDORE@LE ONIRIKA EDIZIONI presenta Settimanale Due anni dopo Come siamo cambiati come siamo cresciuti dalla prima Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Agnese Ciotti Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi Progetto grafico e sito web SKETCH[idea] ... La novità riguarda la periodicità, che cambia da quindicinale a settimanale. Diverso sarà anche l'approccio che avremo nei riguardi delle notizie e dei fatti accaduti nella nostra zona di competenza. Non mancheranno idee da cui trarre spunti per cercare di migliorare, per quanto possibile, la nostra terra. Per strada abbiamo perso qualcuno che ha deciso di rivolgersi altrove. Li ringraziamo, così come ringraziamo chi ha deciso di restare, spinto da entusiasmo che, vi assicuro, non è facile trovare dentro di sé dopo due anni e quarantaquattro numeri realizzati. Siamo consapevoli della difficoltà di realizzare un prodotto simile, ma siamo pronti a questa nuova sfida con noi stessi e con questo progetto in cui crediamo fermamente, sempre felici di accogliere pareri positivi e critiche di voi lettori, che siete e sarete sempre la nostra spinta maggiore per continuare.... Stampato presso “Grafica 87” Piazza Pasubio 18, Pontinia (Lt) 04014 www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 3 marzo 2010 pubblicità primo piano

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LATINA MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 CASO BUONAMANO, ARRESTATO GIUSEPPE DI SILVIO Romolo accusato dell'omicidio avvenuto il 26 gennaio scorso. Ancora irreperibile Costantino Di Silvio, nipote dell'arrestato di Luisa Belardinelli Gli investigatori della squadra mobile di Frosinone e di Latina hanno arrestato i giorni scorsi Giuseppe Di Silvio, 44 anni, detto Romolo accusato dell'omicidio di Fabio Buonamano avvenuto il 26 gennaio scorso. A tradire Di Silvio, il suo cappello ritrovato sul luogo del delitto Buonamano e alcune intercettazioni dove emergono ambigui dialoghi tra la figlia e la compagna del rom. Quello di "Romolo" è il primo arresto nell'ambito delle famose 36 ore di sangue avvenute a fine gennaio a Latina. ucciso. Le auto di entrambi erano state sequestrate e analizzate dalla polizia scientifica ma non hanno evidenziato tracce di sangue. A seguito di queste ancora poche certezze, nel capoluogo hanno avuto inizio diverse perquisizioni della polizia in molti appartamenti, soprattutto alle case popolari nei pressi dei Vigili del Fuoco, conosciute come "le due torri". Una cosa è certa, è solo l'inizio di una sporca storia dove i mandanti sono uomini di potere; invisibili ed abili manipolatori di microcriminali locali i quali sono pronti ad ottenere un posto migliore nella malavita e a sognare quel "benessere" economico e sociale tanto agognato. Giuseppe di Silvio, al momento della cattura, si trovava nel quartiere, abitato da numerose famiglie rom, di San Silvestro Vecchio di Cassino. Per lui è stata emessa una ordinanza di custodia cautelare dal gip del Tribunale di Latina Tiziana Coccoluto il 22 febbraio su richiesta del pm Marco Giancristofaro. Il sindaco Vincenzo Zaccheo, in merito alla cattura Di Silvio, ritenuto il presunto responsabile dei fatti di sangue, ha elogiato il Prefetto e il Questore di Latina esprimendo "il più sentito e forte apprezzamento per l'importante risultato colto dalle Forze dell'Ordine. E' un segnale significativo, che restituisce serenità alla collettività locale e premia il sacrificio, la competenza, la passione e la professionalità di uomini che si mettono quotidianamente in campo a garanzia della sicurezza e della serena convivenza sociale". Risulta invece ancora irreperibile "Patatone" ovvero Costantino Di Silvio, nipote dell'arrestato. Il 28enne secondo un testimone, è stato visto con Fabio Buonamano poco prima che venisse 3

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LATINA 20 milioni di euro per la messa in sicurezza della SR Pontina e della SR Flacca. E' questa la somma che ASTRAL ha investito sul territorio provinciale. Un intervento che va ad aggiungersi ad altri per garantire sicurezza agli utenti. MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 ASTRAL, ECCO I NUOVI LAVORI SU PONTINA E FLACCA L’intervento del presidente della società Giovanbattista Giorgi In passato non sono state mai investite somme così ingenti ma l'attenzione spesso è stata rivolta ad altre province. Astral invece sta lavorando laddove vi sono tratti stradali ammalorati e dove la percentuale di incidentalità è più alta". Presidente Giorgi un investimento importante per la viabilità della Provincia di Latina. "La messa in sicurezza della Pontina e della Flacca rappresenta un passaggio fondamentale per la viabilità regionale e provinciale. Astral sta mettendo in atto uno sforzo straordinario, anche sotto il profilo economico, per andare incontro alle esigenze dei cittadini della nostra regione". "Si tratta di un grande intervento diviso in due stralci. Il primo per la tratta Latina-Terracina, il secondo per la tratta TerracinaFormia, oltre ad altri lavori relativi al consolidamento di tre viadotti sulla SR 213. Sulla Pontina verranno realizzate otto rotatorie e ne verranno adeguate quattro già esistenti. Il progetto prevede anche la realizzazione di spartitraffico e la messa in opera di una nuova segnaletica orizzontale e di un adeguato impianto di illuminazione. Sulla Flacca gli interventi riguarderanno la realizzazione di tre rotatorie, l'installazione di guardrail, il rifacimento della pavimentazione e della segnaletica orizzontale. Sempre sulla stessa arteria sono previsti, infine, anche lavori di consolidamento statico di tre viadotti nella città di Formia, sul Lungomare della Repubblica". In cosa consistono gli interventi su Flacca e Pontina? "L'iniziativa rientra nel protocollo d'intesa sottoscritto tra Astral e Camera di Commercio di Latina per definire un modello coordinato ed integrato di comunicazione visiva, turismo e promozione della SR Flacca. Con ciò intendiamo valorizzare tutte le bellezze esistenti e promuovere l'antichissima arteria tra le strade più belle del mondo". Oltre a mettere in sicurezza le strade ASTRAL sta promuovendo il territorio con iniziative lodevoli, ultima quella appena avviata con la Camera di Commercio di Latina. Di cosa si tratta? Erano anni che in provincia non vi era un particolare interesse per la viabilità. Perché? "Purtroppo il territorio provinciale è stato bistrattato per anni. METRO LEGGERA ANCORA IN ALTO MARE Protestano in molti, ma Zaccheo e i tecnici difendono le loro scelte di Luisa Belardinelli Abbreviare le distanze, snellire il traffico cittadino e diminuire lo stress dei pendolari. Un vero toccasana il progetto Metro Latina. Peccato solo che siano passati circa 4 anni della famosa e sfarzosa inaugurazione in Piazza del Popolo. Le domande a questo punto nascono spontanee: a che punto siamo con il progetto? E' realmente fattibile? I pendolari ne sono entusiasti? Nei giorni scorsi si è svolto l'incontro fra amministratori e tecnici in merito alla famosa questione della tramvia. All'incontro, convocato dall'assessore all'Urbanistica Massimo Rosolini, si sono presentati anche una cinquantina di cittadini, i quali hanno potuto esprimere il loro punto di vista e avanzare tutte le perplessità sul progetto. Presenti all'incontro il sindaco Zaccheo, il presidente del consiglio comunale Calandrini, gli assessori Rosolini e Di Girolamo, il presidente della VII Circoscrizione Gildo Di Lorenzo, i tecnici comunali che si stanno occupando dell'opera unitamente a quelli della società Metro Latina ed il capogruppo Pd Mansutti. Pesanti critiche dei commercianti presenti in sala, che si sentono penalizzati e intimoriti per la nascita della tramvia che ritengono provocherebbe cambiamenti urbanistici (come l'eliminazione dei parcheggi antistanti) volti a penalizzare le zone pedonali di Latina Scalo. Paure infondate secondo tecnici e istituzioni: il progetto Metro e il suo sviluppo porterà alla città e non solo, forti giovamenti quali nuovi marciapiedi, nuovo arredo urbano, un diverso sistema di illuminazione pubblica. A tal proposito sono stati 4 illustrate ai cittadini più scettici le planimetrie e i progetti dell'opera. Ha sottolineato Gildo Di Lorenzo: "La Metro come elemento di sviluppo, basato non su chiacchiere o cose per sentito dire, ma su fatti precisi e su dei piani amministrativi sui quali stiamo lavorando a Latina Scalo fin dal 2006, ricordando come il preventivato piano parcheggi porterà a realizzare, tra i posti auto che si ricaveranno stringendo alcuni marciapiedi, e gli espropri di 8 aree lungo Via della Stazione, ben 350 nuovi posti a fronte dei circa 200 oggi esistenti". Non molto ottimista il comitato "Metro Bugia", che afferma che sono in atto gravi vizi sostanziali nell'iter procedurale dell'opera: "Il piano per l'Assetto Idrogeografico regionale (PAI) è di fondamentale importanza. Il tracciato del tram interessa due zone ad alto rischio idrogeologico, con livello di rischio molto elevato. Su tali zone sono permessi interventi molto limitati, solo se non altrimenti localizzabili, e previa autorizzazione dell'Autorità di Bacino. La documentazione presentata dal concessionario Metrolatina, invece -affermano dal comitato MetroBugia - ignora inspiegabilmente la sussistenza di tali vincoli".

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SPECIALE ELEZIONI 2010 intorno alle ore 14, quindi due ore oltre il limite di tempo consentito, le firme non erano state consegnate e giacevano abbandonate in un corridoio. Mi auguro che ora il Pdl non cerchi espedienti per far rientrare dalla finestra ciò che, secondo la legge, è ormai fuori della porta". REGIONALI: COSA ACCADE A LATINA? PARTITO DEMOCRATICO Il Partito Democratico della provincia di Latina ha ufficializzato le cinque candidature nella lista per le elezioni Regionali di marzo. In lizza ci sarà un elenco eterogeneo composto da Silvia Aceto, Sandro Bartolomeo, Domenico Di Resta, Claudio Moscardelli, e Barbara Petroni. "Ritengo - ha dichiarato segretario provinciale del Pd Loreto Bevilacqua - che dopo un lungo lavoro di consultazioni e valutazioni, siamo arrivati a mettere in campo delle ottime candidature. Oltre a rispettare il nostro Statuto nella diversità di genere siamo riusciti a costruire una rosa di candidati che rappresenta al meglio le varie articolazioni territoriali della nostra provincia". IL PASTICCIO DI ROMA E LA SITUAZIONE NEL CAPOLUOGO Il giallo delle liste della Polverini tiene banco. Intanto a Latina si corre così di Luisa Belardinelli POPOLO DELLA LIBERTA' Le elezioni regionali sono previste il 28 e 29 marzo. Si vota per rinnovare la presidenza di 13 regioni: di queste, allo stato attuale, 11 sono del centrosini- In campo con il centrodestra Claudio Fazzone, sostenuto con fermezza dall'assessore provinciastra, 2 del centrodestra. le, Enrico Tiero, Romolo Del Balzo, Lilly D'Ottavi, Stefano Galetto e Giovanni Di Giorgi. PDL: LA SITUAZIONE ATTUALE E' polemica nel Lazio per la possibile esclusione del Pdl con Renata Polverini, UDC dalle elezioni regionali. I rappresentanti del partito avrebbero violato il "Il futuro è adesso" è lo slogan del capolista regolamento. Ecco com'è andata: dopo la consegna delle liste dei candidati, con relative dell'Udc, Aldo Forte il quale si presenta con il presottoscrizioni ed accettazioni di candidatura, mentre le altre liste avevano sidente nazionale del partito, Pier Ferdinando depositato in tempo quanto previsto dalla legge, i rappresentanti del PDL Casini e quello regionale, Luciano Ciocchetti. sono stati sorpresi a maneggiare i loro documenti fuori tempo massimo, Egli invoca gli obiettivi e le aspettative dei cittadini della nostra provincia ribadendo il sostegno (oltre il limite di mezzogiorno). Per il PDL quello che è accaduto è di lesione del diritto di scelta degli eletto- leale al candidato presidente, Renata Polverini, "di ri, e di palese assurdità nella "pretesa, sulla base di una presentazione avve- cui condividiamo idee e programmi". Aldo Forte nuta su una supposta violazione dell'orario, di escludere il più grande parti- promuove una riorganizzazione delle asl, con una sanità più efficiente e strutture ospedaliere all'alto italiano". Diversa la versione degli altri rappresentanti di lista: "Ero presente - sottoli- tezza dei tempi e dei bisogni della collettività; una nea Mario Gasbarri, senatore del Partito Democratico - al Tribunale di Roma migliore rete viaria e soprattutto "un riequilibrio e ho potuto filmare l'episodio con il cellulare. Posso perciò documentare che regionale, tra Roma e le altre province del Lazio". MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 5

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SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 PD, DOPO IL SEGRETARIO RIFARE IL PARTITO Salvatore La Penna è stato scelto per guidare la rinascita. Succede a Cristian Santia, dimissionario un anno fa chi non aveva voglia di prendersi responsabilità in prima persona e, irresponsabilmente, intendeva addossare le colpe genericamente al partito. Ed è stato così che Campoli è stato lasciato in balìa degli eventi e dei tanti problemi che non sono stati affrontati. E se non fosse stato per qualche autorevole esponente del partito che ha le spalle grosse, Pd e maggioranza sarebbero diventate la fotocopia di una stagione politica che di politica ne ha fatta veramente poca, di fatti nemmeno, all'ombra dei platani di Piazza San Pietro e di chiacchiere inutili. Proprio di chiacchiere il partito è stato concimato ultimamente, parole a vanvera, uscite dalla bocca di chi è stato al gioco senza giocare, senza saper prendere una decisione. "Questa elezione - leggiamo nella nota - è l'espressione di una volontà di mescolare al meglio rinnovamento ed esperienza, elementi essenziali per un partito che vuole essere espressione di una linea politica basata sui valori, sulla passione e sull'entusiasmo. Espressione di una chiara volontà di coniugare il rinnovamento con una classe dirigente consolidata e capace". Il punto è proprio questo: capace. Anche perché la segreteria uscente non è stata capace di impegnarsi e non è stata in grado di garantire una stampella politica al sindaco Campoli in molte occasioni. Il Pd a Sezze, infatti, non ha detto nulla sui ribaltoni in seno alla maggioranza, non ha proferito parola sui capricci di qualche indipendente, sulla vicenda della crisi idrica e della gestione della Dondi e sul fenomeno delinquenziale che a Sezze striscia oramai da decenni. Niente, tutti zitti. Si spera che La Penna riprenda le redini del partito alzando la voce quando occorre alzarla, riflettere e agire di conseguenza quando è il caso di intervenire. Si attende la nuova segreteria. Primo passo utile per capire quale sarà la strada per rifare il partito. Daccapo. di Alessandro Mattei Salvatore La Penna è il nuovo segretario comunale del Pd. Il partito setino, finalmente, si è riunito e ha eletto all'unanimità il nuovo leader. Dopo un anno di silenzio il primo partito della città è tornato alle riunioni, archiviando (si spera) la comunicazione via sms. La nomina del nuovo segretario è stata preceduta da una discussione che ha evidenziato, ancora una volta, le diverse posizioni e anime che compongono il partito (Ds e Margherita). Il segretario dei democratici setini prende il comando della sezione dopo le dimissioni dell'ex segretario Cristian Santia, un anno fa. Da quel momento il partito è stato un contenitore vuoto o meglio un rifugio per AUTOVELOX, POLEMICA INFINITA L’intervento di Reginaldi sulla situazione dei rilevatori di velocità "Autovelox: ora basta". E' questo il pensiero del consigliere di Nuova Area per il PdL Roberto Reginaldi, che prosegue la sua battaglia sui rilevatori di velocità: "I cittadini - spiega il consigliere - chiamano nella speranza che ci sia la possibilità di vedersi annullare multe da cifre proibitive per un bilancio che molte delle volte è composto da monoreddito". Reginaldi sottolinea il caso di una signora multata due volte in dieci minuti dopo aver sbagliato strada ed essersi ritrovata casualmente sulla 156 dei Monti Lepini e colpita per aver superato il limite di 8 km/h all'andata e di 12 km/h al ritorno: "Sezze si è preso mezzo stipendio di un mese di duro lavoro in meno di 10 minuti - spiega la signora - io non sono una pirata della strada, per pochi km/h mi hanno salassata, vergognatevi". Diversa la situazione dei neopatentati, la cui pena è raddoppiata. Reginaldi ricorda poi la seduta del consiglio del 28 dicembre: "Grazie all'assenza di molti consiglieri della maggioranza si è sfiorata la decisione di annullare le multe emesse dal giorno della installazione fino al 13 ottobre. Poi veniva a cadere il numero legale nel consiglio, grazie a 3 consiglieri di minoranza, e quindi rinviato al 15 gennaio dove la maggioranza aveva ricomposto le file e il numero giusto per respingere la mozione presentata dal sottoscritto e altri tre consiglieri". 6 Situazione delicata, con oltre quarantamila sanzioni notificate: "Ormai si contano a migliaia i ricorsi e si viene a conoscenza di incongruenze con le modalità dell'installazione, dalla cartellonistica e in ultimo il modo di come fossero collegate all'energia elettrica. Tutte incongruenze che dovrebbero far sperare all'accoglimento dei tanti ricorsi da parte del Giudice di Pace ormai sommersa, ingessando e rallentando il resto del lavoro". INTANTO C’È UN ALTRO ATTO VANDALICO Dopo quello di agosto arriva un altro atto vandalico nei confronti dei rilevatori di velocità installati sulla 156 dei Monti Lepini. La scorsa settimana di notte ignoti avrebbero colpito ripetutamente con un oggetto contundente, probabilmente un martello, l'autovelox posto in direzione Sezze, rompendolo. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Polizia Locale, coprendolo con un sacco di plastica nero, in attesa che venga riparato. Il 17 agosto scorso l'autovelox in direzione Latina fu oggetto di un atto vandalico: sempre di notte fu imbrattato e reso inutilizzabile da malviventi che usarono nell'occasione un barattolo di vernice.

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CRONACA di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 IL TERRORE VIAGGIA SULLA MONTI LEPINI La banda dell’acetilene tenta la rapina con scasso, fallendola, alla Banca Popolare del Lazio a via Veneto Nuovo colpo della banda dell'acetilene. Venerdì 26 febbraio scorso ad essere stata presa di mira la filiale della Banca Popolare del Lazio a Sezze Scalo, sita sulla SR 156 Dei Monti Lepini. Nella notte tra giovedì e venerdì, intorno alle 3 del mattino, l'allarme dell'istituto di credito di via Veneto è iniziato a suonare. Sul posto sono piombate due vetture della Securitas Metronotte di Latina. Quando sono arrivati gli agenti della sorveglianza notturna l'interno del locale era già avvolto dal fumo e dalle fiamme. In un primo momento si è pensato ad un corto circuito ma una più approfondita ispezione ha fatto rivelare l'amara sorpresa: un buco nella parete con evidenti segni di incendio. La banda, grazie all'ausilio di diversi arnesi da lavoro edile, aveva eseguito un buco sul muro posteriore dell'edificio in corrispondenza del punto esatto dove si trovava la cassaforte. Con una fiamma ad acetilene i malviventi hanno cercato di fondere la parete della cassaforte appoggiata al muro ma, evidentemente, la fiamma ossidrica, dilatandosi al contatto con il metallo, ha prodotto la miccia e acceso i faldoni sistemati sopra lo stesso scrigno blindato. Per questi motivi il tentativo di furto con scasso è andato a vuoto. Alle prime sirene la banda è dovuta fuggire passando per un terreno adiacente il parcheggio. I Carabinieri di Sezze, nel luogo dove è stato praticata la fessura, hanno ritrovato una bombola di acetilene, un martello ed altro materiale utilizzato nella notte. I vigili del fuoco hanno lavorato sodo per spegnere l'incendio. Tutto l'arredo della filiale della Banca Popolare del Lazio è andato in fumo, così come computer, stampanti, tende e lo stesso controsoffitto. Oltre 60.000 Euro i danni arrecati dai malviventi. RAPINE MULTIPLE SULLA 156 Presi di mira il benzinaio della IP e un’azienda a Priverno Sempre sulla SR 156 Dei Monti Lepini, lo scorso 14 febbraio, vi è stata una rapina a mano armata presso il distributore di benzina IP. Poco dopo le ore 18,30, una golf proveniente da Frosinone, è piombata nella piazzetta dell'area di servizio. L'uomo in testa aveva un casco da motociclista. Immediatamente si è lanciato verso il gabbiotto del distributore imbracciando un fucile a canne mozze chiedendo denaro ai gestori dell'impianto. Il primo faccia a faccia con il malvivente lo ha avuto una anziana signora che lavora presso il distributore da oltre 25 anni. Il primo istinto è stato quello di chiudergli la porta vetrina in faccia ma il gestore del distributore, suo figlio, ha pensato bene di buttargli un paio di banconote da cento euro per farlo allontanare con un piccolo bottino. Così, infatti, è stato. Il malvivente, dopo aver raccolto il denaro (circa 300 euro) è fuggito via a bordo della sua macchina scappando in direzione Latina, facendo perdere le sue tracce. Mai in passato si era verificato un episodio simile e così grave. I tempi, anche per la frazione di Sezze Scalo, sono cambiati. Tornano in mente le tante notti insonni durante le quali il territorio di pianura era diventata una zona franca a causa di continui e ripetuti furti in abitazioni private. Ma la tanto sbandierata SICUREZZA? (A.M.) MALVIVENTE CON FUCILE A CANNE MOZZE Vittima il magazzino di Picozza a Priverno. Particolare la modalità d'azione dei malfattori: l'azione è iniziata con l'intrusione in casa di un'anziana (madre del proprietario dell'attività commerciale) con tanto di rapina a mano armata ai suoi danni. Il malvivente con il passamontagna calato sul viso e una pistola in pugno, un uomo si è calato, è entrato in casa dalla sala da pranzo rompendo i vetri della finestra. Il rumore ha svegliato la donna che andando a vedere di cosa si trattasse ha scoperto il ladro che l'ha costretta a disattivare l'allarme. Dopo averle tappato la bocca con un cerotto, l'ha indotta a scendere al piano terra, nell’area di esercizio commerciale. Senza preoccuparsi di disattivare il circuito interno delle telecamere, l'individuo ha immobilizzato la donna e ha quindi iniziato ad arraffare decespugliatori, falciatrici, taglia erbe ed altri utensili per l'agricoltura caricandoli su un furgone, anch'esso dell'attività commerciale. Un bottino complessivo che si aggira sui quindicimila euro. Tutte le operazioni malevole, compresa la situazione di terrore imposta all'anziana donna, sono state riprese dalle telecamere. Su tali immagini e sui rilievi effettuati in maniera meticolosa, stanno indagando adesso i Carabinieri della stazione di Priverno per scovare il colpevole. Il furgone è stato subito ritrovato nei pressi di una cava di San Martino. (L.M.) 7 BOTTINO DA OLTRE 15.000 EURO

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DA VIA COSTA MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 PARTITO IL PIANO LOCALE GIOVANI La delibera della regione ha dato il via al progetto elaborato dalla Provincia E' stato approvato il Piano Locale Giovani della Provincia di Latina. La Regione Lazio, con Deliberazione n. 1013 del 23/12/2009, ha dato ufficialmente l'ok alle attività, avviate lo scorso 15 febbraio attraverso una giornata seminariale a cui sono stati invitati tutti i cinque distretti socio - sanitari del territorio provinciale. "Lo scopo - leggiamo nella nota della Provincia di latina -è quello di condividere le azioni di coordinamento e di sistema proprie della Provincia di Latina e di concordare le modalità tecnico - operative per l'attuazione dei progetti inseriti nel Piano Locale Giovani. L'iniziativa rappresenta un vero e proprio piano di azioni ed interventi mirati ai giovani di età compresa tra i 15 ed 35 anni, finalizzato a favorire la loro partecipazione alla vita della comunità. Ciò comporta che le istituzioni debbano abbandonare un'anacronistica identificazione nel ruolo di guida, per lasciare spazio ad una dimensione più reale ed attuale di compagno di viaggio". Il Piano Locale Giovani della Provincia di Latina tra le altre cose, si propone di ricondurre a sistema progetti ed interventi rivolti alla stessa tipologia di utenza ed allo stesso territorio, nonché di trasferire esperienza significative da un territorio ad un altro. La realizzazione degli interventi prevede una forte e preziosa collaborazione con i distretti socio - sanitari del territorio, al fine di perseguire un obiettivo unico e cioè il ben - essere della popolazione giovanile. Tra gli interventi che la Provincia di Latina intende realizzare, inoltre, è bene menzionare l'istituzione di una Consulta Giovanile che possa accogliere tutte le associazioni e le comunità giovanili presenti sul territorio provinciale. Si vuole, quindi, consentire un più agevole incontro con le Amministrazioni locali, potendo esprimere il loro parere sugli interventi, incidendo così significativamente sulle politiche giovanili. Nel corso del primo incontro è stato costituito un Gruppo tecnico di lavoro che avrà cura di operare fattivamente sulla tempestiva e trasparente realizzazione degli interventi inseriti nel Piano Locale Giovani. 8 TELELAVORO Strumento di flessibilità per la modernizzazione della pubblica amministrazione La Provincia di Latina ha avviato, in via sperimentale, il "telelavoro". Si tratta di uno strumento di flessibilità per la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. "Per telelavoro - così nella nota della Provincia - si intende la prestazione di lavoro eseguita dal dipendente in un luogo ritenuto idoneo, collocato al di fuori della sede di lavoro, dove la prestazione sia tecnicamente possibile, con il prevalente supporto di tecnologie dell'informazione e della comunicazione che consentano il collegamento con l'amministrazione a cui la prestazione stessa inerisce". La sperimentazione mira a razionalizzare l'organizzazione del lavoro all'interno dell'Ente attraverso l'impiego flessibile delle risorse umane e la razionalizzazione e semplificazione delle attività. Il progetto sperimentale ha le caratteristiche del telelavoro domiciliare ed è rivolto ad una dipendente geometra diventata mamma da 5 mesi: durerà sei mesi a partire dal 1° marzo 2010. "La lavoratrice - leggiamo ancora nella nota - è incaricata dal Settore Politiche della Scuola di progettare il miglioramento energetico dei fabbricati attraverso il rifacimento delle coperture degli edifici e l'installazione dei pannelli fotovoltaici che ospitano gli uffici provinciali. I benefici per la dipendente potranno essere legati al miglioramento della qualità della vita, alla riduzione di tempi e dei costi di trasporto, alla maggiore presenza in famiglia, ad una migliore gestione del tempo, alla flessibilità di orario, alla possibilità di costituire per la lavoratrice madre un'alternativa retribuita all'aspettativa non retribuita o a retribuzione ridotta, alla maggiore autonomia, alla riduzione delle spese, alla maggiore conoscenza e utilizzo di strumenti informatici ed informativi, oltre alle accresciute opportunità di lavoro per gli appartenenti alle categorie più deboli". Il progetto si inserisce nel quadro delle Normative Europee relative allo sviluppo delle pari opportunità.

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PRIVERNO MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 Ancora una volta il paese lepino fulcro della corsa elettorale. Obiettivo Pisana REGIONALI: SONO TRE I PRIVERNATI IN CORSA Annita Pirri sostiene la Polverini, D’Arcangeli e Palluzzi stanno con la Bonino di Luca Morazzano Sarà la P all'inizio ma Priverno e la Politica negli ultimi anni sembrano aver instaurata un'assonanza che porta il popoloso centro lepino a trasformarsi in epicentro dell'attività elettorale ogni qual volta che ci si avvicina alle scadenze di una tornata che conduce al voto. E' successo alle scorse comunali quando le primarie del PD catapultarono i discendenti della regina Camilla nel clima delle urne già mesi prima delladata fissata per le elezioni vere e proprie. Si è ripetuto lo scorso anno quando la neonascente avventura di Nuova Area, in occasione delle elezioni provinciali, scelse in Umberto Macci, sindaco di Priverno, il candidato alla poltrona di presidente di via Costa. La bagarre si sviluppò in maniera sostanziosa e contagiò un certo numero di politici privernati divisi nel centro destra tra Macci appunto e Martellucci che alla fine, dalla parte del vincitore presidente Cusani, fece la parte del leone, e nel centro sinistra tra le varie anime del PD e affini. Nuova tornata in occasione delle elezioni regionali e nuova effervescenza politica dilagante. I candidati che da Priverno muovono i passi verso le poltrone del consiglio de "la Pisana", sono stavolta tre, dopo che è parso dovesse essercene addirittura un quarto. In controtendenza rispetto al riscontro in città, dove il centrodestra la fa da padrone ormai da due legislature, due dei tre alfieri privernati vengono dall'area di centro sinistra. Il primo in ordine di età è Federico D'Arcangeli, esponente storico dei rossi lepini, attuale consigliere comunale e che per queste elezioni sarà capolista delle fila di Sinistra Ecologica e Libertà. Più giovane e ancora alla ricerca di una collocazione definitiva il s e c o n d o baluardo del centro sinistra, o v v e r o Pierantonio Palluzzi inserito nella Lista Bonino dopo le recenti militanze nel Partito Socialista e nel Partito Democratico. La sua è una sfida coraggiosa visto che è reduce dalle delusioni comunali prima (sconfitta nelle primarie per la candidatura a sindaco e poi estromesso dal consiglio comunale dal responso delle urnenelle fila del PD) e provinciali poi. Dall'area di centro destra invece da Priverno si muove un solo alfiere ed è una lei; si tratta di Annita Pirri, in lista ne "la Destra" di Storace a sostegno di Renata Polverini presidente. Gli altri due, appoggiano ovviamente Emma Bonino. VIA FASCIA: MACCI PRENDE POSIZIONE Cade nel vuoto il sollecito a Campoli. Da aprile si torna al senso unico di Luca Morazzano Ennesimo atto di immobilismo dell'amministrazione di Sezze, stavolta per quanto riguarda i rapporti intercomunali con Priverno che decide quindi di agire unilateralmente. Ciò è il sunto della questione accesasi a riguardo di via Fascia, quella delle cave in località Ceriara per intenderci, e che ha portato il sindaco privernate Macci ad assumere posizione in merito visto il prolungato silenzio del corrispettivo setino Andrea Campoli. Dalla metà di aprile verrà ripristinato il senso unico con l'utilizzo dell'incrocio posto sul vecchio tracciato della 156 come entrata a Via Fascia. La soluzione ai disagi causati ai residenti da una situazione ormai arrivata al limite, non era ulteriormente procrastinabile. Questo è quanto si apprende da una lettera indirizzata al sindaco di Sezze, Andrea Campoli, e per conoscenza ad altri soggetti istituzionali e alle ditte interessate redatta dallo stesso Umberto Macci, e dal consigliere comunale con delega alle zone periferiche, Vincenzo De Santis. Priverno prende dunque di nuovo l'iniziativa in seguito ai fatti che ultimamente hanno aggravato la già precaria condizione della strada e alla luce del mancato riscontro a precedenti comunicazioni e sollecitazioni indirizzate proprio all'ente setino nelle quali di auspicava un intervento congiunto attraverso l'individuazione di una ipotesi progettuale condivisa. Scrive Macci a Campoli: "La situazione per i cittadini residenti in Via Fascia si è ulteriormente aggravata da quando, dopo l'accordo tra le amministrazioni che aveva portato all'istituzione del senso unico, è stato ripristinato il doppio senso per cui l'incrocio sul vecchio tracciato della S.P. 156 viene utilizzato come unica strada per i mezzi pesanti diretti ai vari siti di attività estrattive. Ai titolari delle aziende sono stati già sollecitati interventi di sistemazione dei fossi di scolo e di pulizia del fondo stradale dai residui che determinano nuvole di polvere al passaggio dei mezzi pesanti pur nella consapevolezza che questi interventi sono certamente utili ma non risolutivi". Della situazione e della indispensabilità di ripristinare il senso unico sarà informato anche il Prefetto. Per De Santis, promotore di un comitato di residenti della zona, la soluzione potrebbe essere una sola: la costruzione di una bretella che bypassi il nucleo di abitazioni. Per la realizzazione di quest'ultima anche le Aziende Estrattive avevano manifestato la loro disponibilità ma il Comune di Sezze non ha mai risposto e/o lavorato per rendere concreta questa possibilità che, unita al ripristino del senso unico, pur non risolvendo i problemi di una zona particolarmente disagiata, quantomeno li ridurrebbe molto. 9

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NORMA-SERMONETA MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 CASSONI LASCIA L’ASSISE COMUNALE L’ex sindaco abbandona per la questione dei doppi incarichi. “Lascio l’amministrazione, ma non Norma né la politica locale” diverse giunte che lo hanno accompagnato in 19 anni, a portare decine di miliardi di lire in investimenti. Con lui è arrivato il centro sportivo polivalente, le palestre, le piscine, il maneggio, un albergo da oltre 200 posti letto. E tutti lo guardavano con ammirazione mista a diffidenza, ed oggi, invece, l'albergo Villa del Cardinale canalizza da solo circa il 30% delle presenze turistiche sul comprensorio. Ultimo anno da sindaco nel 2004, consigliere di maggioranza fino all'ottobre del 2005 con De Angelis primo cittadino, in opposizione dal maggio del 2006. Ma Mario Cassoni è anche consigliere provinciale a via Costa e milita nel Pd. Per questo ha dovuto rassegnare le proprie dimissione al Comune, dal momento che lo Statuto del partito non contempla doppi incarichi. Se ne è andato con dispiacere, ma assicurando di 'lasciare l'amministrazione, ma non la politica né Norma'. "La mia vita da amministratore è sempre stata contraddistinta dalla volontà di costruire servizi per il paese, nella convinzione che amministrare non significa gestire l'esistente, bensì avere idee ed elaborare progetti con coraggio ed ambizione. Rimangono intatte la volontà e la passione che mi hanno accompagnato in trent'anni. Norma è nel mio cuore, sono suo cittadino e figlio e come tale mai smetterò di lavorare per lei. Il mio lasciare la vita amministrativa non implica affatto il mio abbandono della politica, né del paese". Al suo posto subentrerà in Consiglio Roberto Marini, primo dei non letti e per anni assessore nelle giunte dello stesso Cassoni. Un ringraziamento, pur sempre nella certezza che Mario Cassoni continuerà ad essere fondamentale nella vita politica del circolo, è arrivato dal segretario comunale del Pd, Alfonso Cappelletti. "Lo ringraziamo per quanto fatto in 30 anni e per quanto, ne siamo sicuri, continuerà a fare". di Domiziana Tosatti Primo cittadino per 19 anni, consigliere per 30, prima nel Partito comunista, poi nel Pds, Ds fino ad arrivare al Partito democratico, sarà da tutti ricordato come il sindaco che ha fatto iniziare i lavori per rendere fruibili 'l'acqua della Fota' e quello delle grandi opere pubbliche che hanno reso il Comune di Norma uno dei più ricchi del comprensorio, con strutture ed opere all'avanguardia, sempre con un occhio al futuro, anche quando tutti, colleghi amministratori di altri Comuni compresi, dicevano 'ma a ch servirà?'. A Norma non si è limitato, nei primissimi anni dei suoi mandati, a regimentare le acque reflue, a sistemare la viabilità, ad istallare la pubblica illuminazione, a fare quindi quello che un buon sindaco deve fare in paesi che fino a quel momento erano quasi del tutto privi dei servizi essenziali. A Norma, invece, Mario Cassoni è riuscito, grazie anche alla collaborazione delle PERONE, CHE FINE HA FATTO LA PROMESSA DI RECUPERO? Campo di calcio trasformato in parcheggio e niente area verde attrezzata A consultare il programma elettorale del 2006 sottoscritto dalla coalizione guidata da Sergio Mancini lodevoli risultano le intenzioni relative al recupero della località Perone. Tutto, più o meno, sarebbe ruotato attorno all'ormai ex campetto di calcio, che sarebbe stato ristrutturato e, nella zona adiacente, sarebbero state realizzate aree verdi attrezzate per il divertimento dei bambini ed il relax degli adulti. Lodevoli, si diceva, le intenzioni, visto che da non pochi anni il vecchio campo non è più utilizzabile per via della mancata manutenzione. Ma le intenzioni, ad oggi, tali sono rimaste ed il campo, ricoperto in parte di cemento, è utilizzato come parcheggio da diversi residenti, l'erba è incolta, di aree verdi attrezzate neanche l'ombra. E ad oggi non sembrerebbe esserci neanche finanziamento per il recupero dell'area, né, tantomeno, progetti di recupero. Che la giunta Mancini vorrà sorprendere i propri cittadini con cantieri da aprire a ridosso delle prossime elezioni comunali? Forse sarebbe una 'furbata', ma resterebbe una sorpresa gradita. (D.T.) 10 SERMONETA IL CONSORZIO DI BONIFICA CHIEDE LA DOPPIA TASSA Soldi per il rilascio delle acque già pagati dagli utenti ad Acqualatina Nonostante gli utenti paghino già ad Acqualatina la tassa relativa al rilascio delle acque dalle pubbliche fognature nei canali e fiumi di competenza del Consorzio di bonifica, a numerose famiglie delle zone di Sermoneta considerate urbane stanno in questi giorni arrivando cartelle esattoriali da parte dello stesso Consorzio che esige la medesima tassa. Al riguardo esiste anche un contenzioso tra Aqualatina-Ato 4 e Consorzio. I cittadini interessati, nel caso specifico di Sermoneta, sono quelli residenti nelle aree considerate urbane, quindi Sermoneta scalo, Pontenuovo-Carrara, Monticchio. Ai sensi dell'articolo 36 della legge regionale 53 del 1998, i proprietari di immobili ricadenti in zone urbane che sono allacciati alla rete di pubblica fognatura e per questo pagano già la quota dovuta nella bolletta di Acqualatina sono esentati dal pagamento del contributo di bonifica. Incurante di ciò il Consorzio sta inviando una quantità ingente di cartelle esattoriali ai cittadini, che si troverebbero intal modo a pagare due volte la stessa tassa. Nei mesi scorsi è stato avviato un contenzioso tra Acqualatina-Ato 4 e Consorzio di Bonifica sul medesimo argomento, ma la vicenda non è ancora stata risolta. Intanto sarebbe certo utile, da parte dell'amministrazione, verificare lo stato del contenzione e, intanto mettere a disposizione dei cittadini il servizio Finanziario-tributi del Comune per agevolarli nella risoluzione del problema. (D.T.)

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SERMONETA-BASSIANO MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 SU VIA FORNACCIO SI CORRE E MANCANO I DOSSI Raccolta firme per l'istallazione dei dissuasori di velocità di Domiziana Tosatti La ex via Fornaccio, oggi via san Michele, è una strada di Sermoneta scalo, che, sebbene resti solo una traversa interna, risulta molto abitato ed intensamente trafficata, soprattutto la domenica mattina. La via, infatti, è di collegamento alla chiesa di san Michele e al mercato settimanale di Piedimonti e, pur oggettivamente non avendo la capacità di sostenere un elevato traffico, è molto frequentata, essendo una reale alternativa alla viabilità provinciale. A questo si aggiunge lo scarso buon senso di numerosi automobilisti, che, soprattutto nei giorni di punta, come appunto la domenica in occasione del mercato, la percorrono ad alta velocità, creando reali rischi per i residenti, i pedoni d anche gli animali domestici. I residenti, stanchi dei rischi dovuti all'alta velocità di molti automobilisti hanno promosso una raccolta forme, che ha avuto l'adesione di numerose famiglie, per sollecitare l'amministrazione comunale all'istallazione di limitatori di velocità al fine di porre rimedio alla situazione di disagio e pericolo attuale. BASSIANO I GIOVANI HANNO ELETTO IL PROPRIO CONSIGLIO A spuntarla la lista Gioventù per Bassiano. Alessandro Gnessi presidente Le elezioni del Consiglio dei giovani di Bassiano hanno fatto registrare una delle percentuali più alte, se non la più alta in assoluto, di affluenza alle urne. Sono stati 132 i giovani, rispetto ai 216 aventi diritto, per una percentuale di oltre il 61%, a decidere di dire la propria in merito ai rappresentanti nell'organismo che avrà un ruolo determinante nelle scelte strategiche che riguarderanno la fascia d'età tra i 15 ed i 25 anni. A spuntarla, con 86 voti ed il 65% delle preferenze, è stata la lista Gioventù per Bassiano, che ha visto al proprio interno il primo degli eletti, Alessandro Gnessi, con 24 preferenze. 44, invece, i voti per la lista antagonista Libero pensiero. Gli eletti sono stati Alessandro Gnessi (presidente), Simone Porcelli, Giuseppina Paolangeli, Renato Avvisati, Giacomo Agostini, Umberto Onori, Annamaria Tomei, Giovanni Bernardini, Gianmarco Colongi, Vittorio Corvo e Luca Faggiano. E' la prima volta che Bassiano si dota di un simile organismo, che è promosso e finanziato dalla Regione Lazio, e l'adesione è stata sorprendente. Un'opportunità di certo senza eguali di partecipazione attiva alla vita amministrativa, la possibilità di apportare in modo ufficiale idee e progetti nuovi, i essere cassa di risonanza delle necessità e dei desideri dei giovani. Tra le priorità di Gioventù per Bassiano c'è l'informatizzazione dei servizi a diposizione dei giovani, l'organizzazione di feste ed eventi, la valorizzazione delle aree verdi e la realizzazione di spazi di aggregazione. (D.T.) 11

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PONTINIA MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 IL TEATRO FELLINI ANCORA IN CERCA D’AUTORE Tante polemiche sulla conversione in cinema di Roberto Tartaglia Lascia sempre più sconcertati l'evolversi degli eventi per l'affidamento della gestione della parte cinematografica del Teatro "Fellini" di Pontinia, dopo il licenziamento del direttore artistico, Clemente Pernarella. Tutto era partito da alcune beghe nate tra Pernarella e la giunta comunale, per poi passare a questioni di tipo economico che non stavano né il cielo né in terra. Ha sempre suonato strano, difatti, la questione relativa ai bilanci presentati da Pernarella e alle loro ripercussioni sulle casse comunali. Ancor più per un Comune che, da tempo, sbandiera la vittoria nell'affaire dissesto ed il ritorno dei conti in attivo. Viene, ovviamente, da pensare che queste possano essere null'altro che difese, edificate appositamente per coprire le vere motivazioni legate ad una banale incompatibilità caratteriale tra l'assessore Sperlonga e l'attore/regista. Ad ogni modo, ora si ricomincia da capo. La delibera di giunta 28/2010, infatti, chiarisce le motivazioni per cui il bando di gara per l'affidamento del teatro è stato dichiarato non aggiudicabile. Un altro colpo duro per il gruppo di Sciscione (Rete Lazio S.r.l.) che, dopo il fallimentare tentativo di gestione del teatro "Costa" di Sezze, vede mancare anche quello del "Fellini". Nonostante sia risultata l'unica l'azienda ad aver presentato un'offerta. La decisione è stata presa poiché la proposta non è risultata conforme ai punti 3 e 4 del Disciplinare, relativi rispettivamente a "proiezione cinema terzi" e "giornate per rassegne cinematografiche". Insomma, nell'offerta, che prevedeva 200 serate di proiezione, non sono state previste 30 serate di cinema terzi e 10 di rassegne cinematografiche. Grave indice di scarsa qualità, a detta della commissione giudicante (composta dal dirigente del settore "servizi alla persona", dal segretario comunale e da un dirigente del comune di Sezze). Ed a proposito di commissioni, ci si chiede: dove sono finiti la commissione cultura ed i meritevoli propositi pubblicizzati nella riunione del 12 Settembre 2009? Morti, sepolti. Anzi no, perché non può morire ciò che in realtà non è mai nato. Dunque? "Parole, parole" avrebbero detto Mina e Alberto Lupo. A noi non rimane che avere fiducia nelle buone intenzioni del futuro gestore, e sperare che non si ripresentino più screzi e decisioni d'orgoglio che troverebbero, forse, miglior collocazione in qualche bel film del grande Fernandel. I CENT’ANNI DI NONNA CAMILLA Nel suo DNA Amore, forza d'animo e senso del dovere di Roberto Tartaglia 100 anni, un traguardo sbalorditivo ed estemporaneo che quando viene raggiunto risveglia gli animi di tutti, dagli invidiosi agli innamorati. Lo scorso 28 Febbraio è stata Camilla Centra a festeggiare il secolo di vita. La sua voce ed i suoi occhi sono le casse e gli obiettivi di una perfetta macchina del tempo, capace di offrire una fotografia della storia italiana che nessun programma televisivo riuscirebbe a rendere più nitida. Quella di Camilla è una storia colma d'amore. Prima per l'uomo che, nonostante i suoi 28 anni, fece di tutto per chiedere ai genitori la mano di quella dolce ragazza che tanto lo aveva colpito. Poi l'amore per i figli e per i nipoti. Una volta un uomo le disse che, dopo essere cresciuto, il nipote l'avrebbe abbandonata dimenticando il bene che gli stava facendo. Ma lei ha pensato con la sua testa ed è andata avanti, portando sempre a termine i suoi compiti. Oggi, con ancora l'amaro nel cuore per quelle parole, Camilla racconta che, in realtà, se non avesse avuto vicino suo nipote non sarebbe mai arrivata a tagliare il traguardo dei 100 anni. Una vita fatta di valori ormai estinti, di capanne di legno costruite sulla palude e di schiene piegate sulle rigogliose 12 terre di proprietà dell'Università Agricola di San Donato prima, e del fascismo dopo. Qualche rara giornata al mare, specie in giovane età, era il solo divertimento. Il lavoro era la loro vita, se volevano mangiare. Ancora ha impresse nella memoria le parole che suo marito rivolse ad uno squadrone fascista che infastidiva gli animali che stava trasportando. L'uomo avrebbe voluto dissuaderli dal continuare, ma poté dire solamente "abbiate pazienza", prima di essere inseguito dagli uomini armati. Eppure tutto è ricordato con il sorriso, anche la guerra. Un sorriso genuino e sano di chi ha vissuto tutta la vita lontana da un mondo che, preso dalla smania di inseguire un nuovo benessere, ha finito per ucciderlo.

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MAENZA-ROCCAGORGA MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 IL GESTORE IDRICO CHE GIÀ FA ACQUA Nonostante la pioggia copiosa, anche nei mesi freddi, rubinetti a secco a fasce orarie di Luca Morazzano Ricordare un inverno tanto prodigo ed abbondante di precipitazioni metereologi che, con pioggia a fiotti e ripetuta nei giorni, e addirittura la neve, non è certo dato degli ultimi anni. Campagne sommerse da ampie pozze d'acqua, grondaie delle case in piena a riversare l'acqua piovana per le strade invase di pozzanghere e rivoli d'acqua. Tra qualche giorno tuttavia, il susseguire delle stagioni ci proietterà a Primavera, quando eccettuato qualche temporale, le precipitazioni piovose si faranno man mano più rare fino all'estate. Proprio nei mesi più caldi torna l'incubo dell'acqua che manca. In tv e sui giornali riparte il solito ritornello dei bacini vuoti per le poche precipitazioni dell'inverno; quest'anno ci si augura per i motivi prima citati che ciò non avvenga. In tutta Italia, anche se a Maenza i motivi per essere ottimisti già iniziano a scarseggiare. I residenti del centro storico, già da questo inverno, tutte le sere a partire dalle ore 22 si vedono privati del flusso dell'acqua potabile. I residenti delle zone Valle del pozzo di Monte Acuto, Acqua i fichi, Acqua Mora e S.Eleuterio invece, dal 14 agosto 2009 non possono consumare acqua per uso alimentare a seguito di ordinanza di divieto. Ovvio che in tale situazione aumenti il malumore dei cittadini di tali zone e per strada non è difficile imbattersi in discorsi del tipo: "Per quale motivo devo pagare interamente la bolletta dell'acqua 365 giorni all'anno 24ore su 24 se poi il servizio non è tale. Stanti giorni siamo a secco e anche quando c'è, l'acqua va via la notte!". Lamentele legittime che affiancano analisi del fatto che l'assenza di acqua genera un consumo superiore di energia elettrica con l'attivazione della pompa elettrica dell'autoclave di cui ormai quasi tutti si sono dotati per far fronte ad un'emergenza cronica. Poi c'è da considerare la formazione di sacche d'aria nelle condutture che gli andirivieni dell'acqua generano nelle tubature con conseguente consumo di acqua certamente falsato. E siamo solamente ad inizio Marzo e già c'è chi pensa di costituire una sorta di class action contro il gestore. ROCCAGORGA di Agnese Ciotti ORDINANZA ORARI IL PDL È ALLA FRUTTA FUORI GINO BONANNI, LAURETTI E BERNARDI di Agnese Ciotti MA LE AUTO DIVENTERANNO ZUCCHE? Ha suscitato polemiche e malcontento, soprattutto tra i giovani e tra diversi operatori commerciali, l'ordinanza del sindaco che disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di somministrazione cibi e bevande nel comune di Roccagorga. Pare che l'atto si sia reso necessario a fronte delle ripetute segnalazioni all'Amministrazione di schiamazzi notturni e disturbo della quiete pubblica. L'ordinanza fissa i nuovi orari per le aperture feriali dalle 5 alle 24 e dalle 5 alla1per i festivi e prefestivi durante il periodo invernale. L'estate invece dalle 5 alla 1 nei feriali e fino alle 2 festivi e prefestivi. Le attività musicali hanno l'obbligo di termine entro le 24 in inverno e le 24.30 in estate. Nel provvedimento è altresì specificato che per orario di chiusura s' intende la 'cessazione di tutte le attività legate all'esercizio e lo sgombro del locale'. Se da una parte l'ordinanza accontenta i cittadini che d'ora in poi dormiranno più tranquilli, è stata mal digerita da molti altri, giovani e non solo, che hanno appellato il provvedimento col nome di "coprifuoco". Quali saranno le ripercussioni in termini sociali ed economici? Certamente rappresenta un incentivo ad uscire da Roccagorga, diversamente si prospettano serate da cenerentola con scadenza predefinita. A fronte di 4 o 5 famiglie che 'riposano in pace', è probabile una migrazione dei flussi di gente in cerca di divertimento presso i paesi limitrofi e la provincia, a tutto discapito delle economie locali e delle politiche di promozione turistica. Inutili, o meglio infruttiferi, gli investimenti sulle attività di intrattenimento musicale, che portano clienti, ma troppa confusione e vengono quasi sempre interrotte dall'arrivo della forza pubblica. Per carità il diritto al riposo è sacro, ma anche il diritto al divertimento ed al lavoro di tutti vanno tutelati. Le elezioni regionali sono ormai alle porte; il centrosinistra,dopo il caso Marrazzo, è tornato a sperare con grande ottimismo, grazie alla candidatura della Bonino e agli inghippi burocratici che tengono fuori la lista del Pdl. A destra si intravedono difficoltà. Il tesseramento del Pdl ha portato ad una pesante spaccatura nel centro destra di Roccagorga. Nomi importanti come Gino Bonanni, ex consigliere 'combattente' di AN, o Arcevio Bernardi, ex segretario di An restano fuori, sottolineando la mancata integrazione di AN e FI nel grande partito del Cavaliere. Fuori anche Lauretti, punta di diamante del partito di FI. Pessime le condizioni dell'opposizione, assente sulla scena amministrativa, povera di contenuti politici e di capacità propositiva. Il Pdl sta scontando gli strascichi di una elezione amministrativa catastrofica, le lotte interne per stabilire gli equilibri tra FI e AN e l'imposizione della candidatura di Renata Polverini. Non va sottovalutata neppure l'influenza dello scandaloso caso del comune di Fondi che ha portato nel tempo molti elettori di destra a prendere le distanze da Claudio Fazzone e dai suoi più stretti collaboratori. I voti del centro destra si divideranno dunque con il Pdl ufficiale, quello presente in consiglio, che continuerà ad appoggiare Fazzone, mentre i voti di An confluiranno parte nella lista civica per Renata Polverini e i restanti in favore di Stefano Galetto. Il centro destra di Roccagorga ha una caratteristica del tutto particolare. Ad ogni elezione ha bisogno di riorganizzare l'organico, che riesce ad assumere un ruolo prettamente transitorio e strumentale solo alla corsa per il seggio, senza dimostrare le capacità di interpretare e risolvere le questioni legate al territorio e alla comunità. Così diventa difficile per i cittadini accordare nuova fiducia. 13

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CULTURA MONDORE@LE | NUMERO 44 | 5 MARZO 2010 OSCAR 2010 OTTO NOMINATION PER AVATAR di Paola Bernasconi Lusso, lustrini e paillettes: la serata del 7 marzo è tutta dedicata agli Oscar 2010. In diretta da Los Angeles i premiati avranno poco meno di un minuto per ritirare l'ambita statuetta, ringraziare alla svelta e lasciare il posto al prossimo (è questa la novità per poter rispettare i tempi). Al Kodak Theatre, l'ottantaduesima edizione degli Oscar vedrà sfilare i migliori protagonisti dell'anno appena trascorso con un aumento sostanzioso per la categoria Miglior film: a contendersi l'omino d'oro saranno infatti dieci pellicole invece delle tradizionali cinque. Tra di esse non potevano mancare Avatar di Cameron (ovviamente in lizza anche per la Migliore regia), l'interessante District 9, il film d'animazione della Disney-Pixar Up (altra novità in programma) e l'ultima creazione di Tarantino (anche lui candidato come Miglior regista) Bastardi senza gloria. Tra le Migliori attrici protagoniste svetta il nome di una veterana come Meryl Streep per il film Julie & Julia mentre tra i colleghi uomini abbiamo il fascinoso George Clooney (Tra le nuvole) e Morgan Freeman (nei panni del grande Mandela) per Invictus. Che vinca il migliore. Anche se i botteghini hanno già emesso il loro inoppugnabile giudizio! PITTURA E FOTOGRAFIA TEATRO CHE PASSIONE! Esposizioni a Sezze e Roccagorga Pienone di eventi in provincia di Paola Bernasconi Pittura e fotografia in mostra a Roccagorga e a Sezze: due appuntamenti da non perdere per gli appassionati. Il Comune rocchigiano offre presso la sua Sala Espositiva la mostra di pittura di Antonio Conte dal titolo emblematico Facce da Facebook. Ispirandosi alla pop art di Warhol e alla volontà imperante di apparire online attraverso i social network, Conte interviene su questi volti con luci e colori trasformando ogni sconosciuto in un "personaggio". A completare l'opera un racconto per ogni faccia scritto da Giulia Riccò, collaboratrice di Conte conosciuta, guarda caso, in rete. Inaugurata giovedì quattro marzo, la mostra resterà aperta fino al nove. A Sezze invece protagonista è la fotografia: dal 28 febbraio al 28 marzo sarà visibile presso il MAT (via San Carlo) la mostra Sin Fronteras, scatti di Gabriele Di Mascolo. Davanti ai vostri occhi l'esperienza dei migranti centroamericani che tentano di raggiungere gli Stati Uniti a bordo dei treni merci. Scattate tra il febbraio e il maggio del 2009, queste foto raccontano il viaggio disperatamente speranzoso di migliaia di persone in cerca di una vita migliore. Voglia di teatro? Ecco quello che c'è da sapere per non lasciarsi sfuggire nulla. Venerdì 5 marzo alle 21, presso il Teatro comunale di Priverno, all’interno della stagione teatrale organizzata in collaborazione con l’ATCL (Associazione teatrale fra i Comuni del Lazio), andrà in scena la commedia Meglio questa!, scritta e diretta da Giancarlo Loffarelli e portata in scena dalla Compagnia teatrale “Le colonne”. Domenica 7 il MAT Spazio teatro in via San Carlo a Sezze propone Antigone 01, spettacolo multimediale (dell'AKR Collettivo libero multimediale) che si terrà alle 17:30. Al “Fellini” di Pontina, Ricordando Fellini, tre giorni dal 6 all'8 marzo tutta dedicata al regista del quale si festeggiano i novant'anni dalla nascita (per informazioni: 380/7222231). Il “D'Annunzio” di Latina propone, per la danza, Divino Tango (domenica alle 17:30). Per il teatro due appuntamenti, Da giovidì a giovidì e Schiena Contro Schiena, rispettivamente giovedì 11 e venerdì 12 marzo. Sempre a Latina, al teatro “Moderno”, il 5 marzo sarà la volta di Gastone, commedia classica di Ettore Petrolini. 15

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