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Anno III - numero 4 12 marzo 2010 N.45 ATTUALITÀ’ LATINA - Per l’aeroporto ci sono ancora speranze? - Il Treno Verde boccia il capoluogo SEZZE - Situazione cimitero, la ditta fa la gnorri - Vitelli attacca sui cambi di casacca - Il Pd riparte dalla nuova segreteria EDITORIALE di Simone Di Giulio POLITICA NORMA Cassoni, il PdL polemizza sull’abbandono LEPINI Guidi propone il comitato unico territoriale Cosa succederà il 28 e 29 marzo? Ce lo stiamo chiedendo tutti, mentre da un lato il centrodestra si appella al diritto di libera espressione (proprio loro?), mentre il centrosinistra prova a far valere la solita quesione morale (proprio loro?) e Di Pietro va giù duro parlando di impeachment chiedendo che Napolitano venga messo capovolto a piazzale Loreto. Lo stesso presidente dimostra ancora una volta di avere qualche scheletro nell’armadio firmando senza colpo ferire la solita legge ad personam, ad listam considerati i fatti. A perderci non è la democrazia, come sostengono i pidiellini, o l’etica, come spiegano i democratici. A perderci la faccia, come al solito, è il nostro Paese, che ancora una volta si ritrova a vivere come dentro un reality show o come Sanremo. Conta il Tar? E la costituzione si può usare come un kleenex o serve a qualcosa, dopo soli 62 anni dalla sua nascita? Insomma chiunque vinca si troverà ad aprire bottiglie di champagne per una sconfitta. Ad uscirne con le ossa rotte sarà la credibilità di una nazione in cui a tenere banco sono i televoti e i consigli per gli acquisti, mentre i problemi sono altri e nessuno si prende la briga di provare a risolverli. ATTUALITA’ PRIVERNO Dissequestrato l’Ecocentro di Fontana Vecchia MAENZA Torna l’acqua nei rubinetti CULTURA SEZZE La passione sbarca in Spagna E I CASI SIMILI IN PROVINCIA DI LATINA PASTICCIO LA BATTAGLIA PER LE REGIONALI MUSICA Gli appuntamenti del weekend

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ELEZIONI ONIRIKA EDIZIONI presenta REGIONALI 2010 La Polverini non molla Dossier La candidata del PdL prosegue nel suo tour delle province di Luisa Belardinelli Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Agnese Ciotti Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi Progetto grafico e sito web SKETCH[idea] Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 L'agenda della Polverini ritorna ad essere fitta di impegni, nonostante la Corte d'appello si sia espressa sulla questione liste. La candidata alla presidenza della Regione ha inaugurato qualche giorno fa il comitato elettorale della sua Lista Civica, in corso della Repubblica a Latina, incontrando i vertici di Federlazio presso la sede dell'associazione. Sul decreto interpretativo che ha provato a riammettere la sua lista a Roma e provincia, varato e controfirmato dal presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, ha commentato: "Non si poteva evitare agli elettori del PdL di Roma e provincia di votare. Andiamo avanti per garantire la democrazia. Tanti - ha proseguito la Polverini - hanno temuto che io potessi aver un momento di sconforto, ma così non è stato. Sino ad oggi abbiamo sempre risposto ai colpi bassi. Si è cercato un candidato con il mio stesso cognome, con un simbolo uguale a quello della mia civica. Si è cercato - ha proseguito - di scimmiottare le mie foto per l'impegno sul nucleare che non ho mai preso. Si è detto poi che la lista era stata respinta, quando in realtà era stata accolta senza riserve già da sabato, e in tutte le province (eccetto quella di Roma, ndr)". Alla domanda ormai inflazionata, ma perché hanno tardato a consegnare la lista, la Polverini risponde: "Ci sarà stata qualche distrazione, ma non è per colpa di due persone che si poteva evitare al PdL di Roma e provincia di votare". La candidata nel suo tour a Latina ha incontrato gli imprenditori e il comitato, per poi proseguire all'ospedale "Santa Maria Goretti", affermando: "L'ospedale di Latina conferma che il sistema sanitario è da rivoluzionare completamente. Questa è una struttura che non è più in condizione di rispondere alle esigenze dei malati", queste le prime impressioni non proprio così positive in merito al nosocomio pontino. La Polverini ha riscontrato i disagi del pronto soccorso aggiungendo: "A Latina abbiamo avuto la conferma che occorre mettere mano con serietà e concretezza nella Sanità, intervenendo sugli sprechi, sulle responsabilità della politica e degli amministratori e stabilizzando i precari". OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 10 marzo 2010 pubblicità primo piano

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REGIONALI MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 PASTICCIO ROMANO, I CASI SIMILI DALLE NOSTRE PARTI L’anno scorso la lista della Cacciotti a Maenza (Pd) non fu ammessa per vizio di forma Dodici anni fa quella di Leonoro a Sezze (Rifondazione) fu presentata in ritardo di Luca Morazzano di Alessandro Mattei Fece scalpore l'esclusione della lista Insieme per Maenza, con candidato sindaco Paola Cacciotti alle scorse elezioni comunali. Fece scalpore per tanti motivi, perché dopo la sconfitta di quattro anni prima a vantaggio del centro destra capitanato da Francesco Mastracci, stavolta la sinistra che aveva governato Menza per decenni, non sarebbe potuta nemmeno finire in minoranza. Fuori da tutti i giochi senza neppure concorrere per tutto per un vizio formale nell'apposizione delle firme a sostegno ella lista Cacciotti. Alla faccia di appelli e ricorsi immediati, la commissione fu irremovibile negando la sospensiva e la sfida elettorale fu tra Mastracci e Marchetti, entrambi di centro destra con il risultato che il sindaco uscente stravinse per la conferma. Adesso, 'laffaire del Pdl alle regionali del Lazio in merito alla candidatura della Polverini e in Lombardia per la lista Formigoni, e il tanto decantato principio di democraticità, del voler dare a tutti i cittadini la possibilità di esprimere la propria preferenza, grida vendetta. Detto alla maentina, il confronto con la situazione registrata alle comunali del 2009 fa pensare tanto "A chi matre e a chi matrea!" Alla faccia e con buona pace degli esponenti della sinistra mentina che già allora non andarono per il sottile dichiarando: "A Maenza si può e si deve parlare di democrazia amputata per l'effetto causato dalla ricusazione della Lista Insieme per Maenza da parte della Sottocommissione elettorale Circondariale di Priverno. L'elettorato maentino, una grandissima fetta dell'elettorato, si vede così escluso dalla competizione elettorale. E non ci si venga dire che quella commessa nella sottoscrizione della lista è stata una irregolarità sostanziale! Si è trattato di un errore formale nella autentica delle sottoscrizioni delle firme che non doveva portare all'esclusione della lista". "La legge è uguale per tutti? E' quello che auspico in attesa dell'evolversi della vicenda che per il momento ha visto respingere l'istanza presentata dal Pdl per l'accoglimento della lista di Roma dei candidati alle elezioni regionali. Per gli stessi identici motivi, nel novembre del 1998, la mia lista non venne accettata alla competizione amministrativa e non ci fu motivo per partecipare alla competizione elettorale". Lo sfogo è di Gaetano Leonoro, ex leader di Rifondazione Comunista, nel 1998 candidato a sindaco di Sezze. Leonoro ricorda i fatti, quando per pochi minuti la sua candidatura non venne accettata. "Capitò esattamente quello che oggi è accaduto al responsabile elettorale del Pdl. La nostra documentazione - ricorda Leonoro - venne respinta perché presentata dopo l'orario richiesto, ma solo perché il nostro referente venne trattenuto dalla fila creatasi nel corridoio degli uffici preposti". Quello che intende sottolineare l'esponente di Rc è il fatto che il suo partito, non avendo canali preferenziali non poté fare nulla e venne escluso dalle elezioni amministrative. Ci fu però che si ostinò a far rispettare il regolamento e oggi sta in silenzio perché in situazioni molto simili a quelle in cui si trovò il PRC. "Ci furono rappresentanti di altre liste, oggi approdati in altri lidi completamente opposti alla sinistra, che fecero ostruzionismo affinché la mia lista venisse esclusa per i ritardi nella presentazione dei documenti. Oggi, ironia della sorte, questi personaggi - sostiene ancora Leonoro -sono espressione del Pdl locale e vorrei sapere quali siano i commenti sull'esclusione del Pdl per gli stessi motivi che allora eliminarono la nostra lista e che li videro zelanti sostenitori dei regolamenti". Leonoro solleva il caso per sottolineare la disparità di trattamento che ha, di fatto, bloccato la sua candidatura e la sua lista. DEMOCRAZIA ELETTORALE PORTATA ALL'ESTREMO AL VOTO ANCHE I DEFUNTI! di Luisa Belardinelli Sciolta la lista "Movimento per Roma e per il Lazio",con Michele Baldi Presidente. 1400 sostenitori improbabili e molti di essi passati a miglior vita. Ad accorgersi dello scandalo, un cittadino di Latina il quale, ha immediatamente denunciato l' irregolarità agli uomini della Digos, diretti dal vicequestore Michele Viola. La polizia in un'indagine lampo si è subito resa conto della truffa. Oltre 1.400 le firme irregolari di soggetti deceduti, magistrati, politici ed alti dirigenti della Polizia di Stato, tutte persone note che non ha mai sottoscritto la propria firma. La magistratura ha ora aperto un'inchiesta nella quale risultano indagati ignoti per falso materiale ed ideologico. In un momento così delicato per il Lazio dove lo scandalo delle lista Polverini si è appena risolto con una scandalosa legge ad hoc. 3

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AEROPORTO, CI SONO ANCORA SPERANZE? La soluzione di creare uno scalo a Viterbo torna a far riflettere le istituzioni di Luisa Belardinelli LATINA MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 Considerazioni decisamente forti quelle dell'Associazione "Mettiamo le Ali a Latina", conosciuta per essersi sempre posta in primo piano con manifestazioni e incontri, in merito alla questione Aeroporto a Latina. La soluzione di creare uno scalo a Viterbo, oltre ai costi enormi che comporterebbe, torna a far riflettere anche le istituzioni. In questi giorni ad esempio, Emma Bonino ha affermato che l'ipotesi Viterbo potrebbe essere un fallimento come Malpensa e Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha più volte sottolineato la non condivisione del progetto così come ha fatto la compagnia aerea Ryanair. Diversamente, la candidata Pdl Polverini e il ministro Matteoli sono tra i grandi paladini della realizzazione dell'aeroporto a Viterbo. Fabrizio Cirilli incontrando l'Associazione "Mettiamo le Ali a Latina" ha ricordato il problema della mancanza di uno scalo civile a Latina: "Troppo spesso gli esponenti politici di Latina non sono in grado di "pretendere" la necessaria attenzione e l'attuazione di progetti importanti, per la crescita socio economica di Latina e provincia, per un semplice motivo: perché devono agli esponenti nazionali dei partiti la loro collocazione nelle liste elettorali e la loro sopravvivenza politica, ovvero "l'accondiscendenza" e "copertura" delle segreterie nazionali e dei potenti di turno, nello sbarrare il passo ad eventuali potenziali "concorrenti" locali. E continua: "È normale che poi, con un debito di "riconoscenza" così grande, non sarà più possibile per molti eletti Pontini "pretendere" l'attuazione di quelli che sono stati progetti strombazzati nelle campagne elettorali, oggetto dei famosi "protocolli di intesa" che poi si traducono in nulla, ma che sono nel frattempo stati utili ad "ammansire" gli elettori, come se fossero una moderna versione delle perline e degli specchietti, che i colonialisti propinavano agli indigeni per depredarli delle loro ricchezze". APERTE LE DOMANDE PER 850 TIROCINI IN AZIENDA di Luisa Belardinelli PROTESTA IN PIAZZA A SUON DI TRATTORI di Luisa Belardinelli Il Settore Formazione Professionale informa che la Provincia di Latina, in collaborazione con l'agenzia "Latina Formazione Lavoro", gli organismi di rappresentanza del sistema produttivo locale, le parti sociali e il sistema universitario, promuove la realizzazione di "Tirocini formativi in azienda", della durata di 6 mesi, con corresponsione di una "borsa lavoro" pari ad 7.800 Euro mensili al lordo di ogni ritenuta fiscale e previdenziale prevista. 520 soggetti disoccupati, cioè che hanno definitivamente risolto il proprio rapporto di lavoro negli ultimi 12 mesi (dal 1-1-2009 fino al 31-122009), che non hanno copertura negli ammortizzatori sociali e che non beneficiano di altra forma di sostegno al reddito, quindi soggetti già inseriti al lavoro con contratto atipico (contratto a progetto, di collaborazione o prestazione professionale, di somministrazione lavoro, artigiani e/o commercianti che abbiano cessato l'attività); 130 soggetti disoccupati che non beneficiano più degli ammortizzatori sociali o di altra forma di sostegno al reddito (perché giunto definitivamente a scadenza il periodo temporale del beneficio dell'ammortizzatore sociale nel corso degli ultimi 12 mesi, ovvero nel periodo compreso tra 1-1-2009 e 31-12-2009); 200 soggetti disoccupati/inoccupati che non hanno copertura negli ammortizzatori sociali o di altra forma di sostegno al reddito e che, al 31-12-2009, hanno compiuto il 45° anno di età. Per chi fosse interessato si può consultare il sito della Provincia di Latina, www.provincia.latina.it, albo pretorio nella pagina dedicata ad altri avvisi e bandi. Tutte le informazioni al numero di telefono 0773/401404 oppure 0773/1716550. I progetti nascono per fronteggiare i drammatici effetti della crisi occupazionale in provincia di Latina e sono finalizzati a reintegrare le professionalità sul nostro territorio. 4 Hanno fatto sul serio i giorni scorsi nel centro di Latina, gli imprenditori agricoli del CRA, i comitati riuniti degli agricoltori pontini. Obiettivo: richiesta al governo dello stato di crisi dell'agricoltura pontina e quindi sensibilizzare le istituzioni. Il corteo è partito dal piazzale del palazzetto dello sport di via dei Mille, per raggiungere piazza del Popolo e piazza della Libertà, sotto la prefettura. Presenti anche diversi esponenti politici, tra cui il candidato del Pdl alle regionali, Giovanni Di Giorgi: "Sono al fianco degli agricoltori in questa battaglia. Da settimane sto visitando le imprese per vedere da vicino la situazione. Ha poi continuato sempre Di Giorni:" Questo settore è una grande risorsa per il nostro territorio che non può essere trascurata. Mi auguro che tutte le forze politiche si adoperino per dare un concreto contributo". Afferma Danilo Calvani, coordinatore del CRA-Confimprese di Latina: "Siamo esausti, i dati parlano chiaro: negli ultimi mesi abbiamo perso il 30% di fatturato mentre aumentano le importazioni di prodotti agricoli dal nord Africa. Così arriviamo al collasso".

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IL TRENO VERDE BOCCIA IL CAPOLUOGO Drammatica la situazione secondo i dati del dossier Ecostistema Urbano di Legambiente Un quadro terribile quello che emerge dai dati dell'ultimo dossier Ecostistema Urbano di Legambiente (riferimento al 2008, pubblicazione del 2009), che ha visto Latina piazzarsi al 91° posto, non molto lontana dalle posizioni finali della classifica dei 103 capoluoghi di provincia italiani fotografati dalla studio annuale sulla vivibilità ambientale. Una media di 73 automobili ogni 100 abitanti e nessuna zona a traffico limitato. Brevi accenni di piste ciclabili e isole pedonali praticamente inesistenti. Ben 55% dell'acqua dispersa in rete. A rilanciare i dati del rapporto è il Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato in sosta al binario 1 della stazione centrale di Latina fino alla mattina dell'8 marzo. Una città "cicala" secondo Ecosistema Urbano, lontana dagli standard minimi di vivibilità urbana. Non migliora negli anni il numero di automobili circolanti, con un tasso di motorizzazione che si mantiene tra i più alti d'Italia, la cui media si attesta su 63,5 a u t o / 1 0 0 a b . Praticamente inesistenti le zone cittadine sottoposte al limite della circolazione del traffico. Irrisoria anche la condizione della isole pedonali, cui Latina riserva solo 0,02 m2 di superficie stradale per abitante. Restano critici i valori della dispersione idrica, con una percentuale elevatissima del 55%, la più alta nel Lazio. Peggiora, rispetto agli anni precedenti, il quadro generale della qualità ambientale di tutti i capoluoghi laziali: unica eccellenza della classifica nazionale è Rieti, al 32° posto, seguito a distanza da Roma, al 62°. Si piazzano invece tutti negli ultimi 13 posti Latina (91°), Viterbo (94°) e Frosinone (100°). E' il traffico a rappresentare il vero problema, con quattro capoluoghi su cinque nel fondo della classifica nazionale per il numero di automobili per abitante, a fronte di una carenza strutturale di iniziative sul fronte del trasporto pubblico, con la sola eccezione di Roma, dove ad un aumento lieve di offerta di servizio pubblico ha corrisposto un buon aumento del numero di viaggi annui per abitante. "I dati che emergono sulla mobilità urbana - ha affermato Alessandro Loreti, presidente del circolo di Legambiente di Latina - disegnano il quadro di una città consegnata al completo dominio delle automobili su strade, quartieri e sull'ambiente. Come circolo i nostri sforzi si concentrano su una serie di proposte che abbiamo rivolta all'amministrazione comunale, che si è dimostrata interessata e disponibile ad un incontro di visioni, orientate al comune interesse di porre il tema dell'ambiente al primo posto nell'agenda dell'attività di gestione. I nostri progetti riguardano prima di tutto la realizzazione di parcheggi scambiatori e quindi di tutti quei servizi volti ad incoraggiare l'intermodalità nelle zone limitrofe al centro storico di Latina, in particolare attorno all'anello della circonvallazione, consentendo il raggiungimento pedonale o tramite navette elettriche del cuore cittadino. Così facendo il vantaggio migliore che si otterrebbe sarebbe la tanto sperata rivalutazione del centro storico, seguita da una capillare pedonalizzazione che restituirebbe Latina ai suoi cittadini, sottraendola, una volta per tutte, alla presenza massiccia di auto, che vagano senza sosta alla ricerca di un parcheggio". LATINA MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 ROANA TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE L’azienda ha presentato la sua ultima novità: il gelato al latte di bufala Un gelato dal gusto particolare. Un gelato gustoso e sano al latte... di bufala. E' l'ultima sfida lanciata dall'azienda agricola zootecnica Roana. In questa c'è l'animo di chi crede da sempre nelle potenzialità dei prodotti bufalini, c'è il sapore del territorio pontino vocato all'allevamento di bufale, c'è la creatività, ingrediente fondamentale per gli imprenditori di successo, c'è l'intuizione che esiste anche un mercato aperto all'innovazione. Dai primi risultati degli studi sulle proprietà del nuovo gelato, condotti dall'Università di Perugia, è emerso che contiene circa la metà dei grassi rispetto a quelli comuni preparati con latte vaccino. Attualmente i gusti disponibili sono crema di latte, cioccolato e nocciola ma se ne stanno mettendo a punto degli altri. E' già partita la commercializzazione. Il gelato, come tutti gli altri prodotti, si possono acquistare nel punto vendita che si trova presso l'azienda. Ma le innovazioni non si fermano qui, la Roana produce anche un budino al cioccolato e lo yogurt al naturale sempre a base di latte di bufala. E' stata messa a punto anche una crema di ricotta insaporita con canditi e cioccolato fondente a scaglie. L'azienda continua comunque a lavorare formaggi e salumi secondo tradizione. L'offerta è quindi ampia e capace di soddisfare tutti i palati. La tradizione convive poi con la sperimentazione per regalare una selezioni di gusti antichi e moderni al tempo stesso. Dietro alla Roana ci sono più di venti anni di esperienza e la politica aziendale è sempre stata la stessa: quella di perseguire la qualità assoluta. 5

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CAPPELLE CON INFILTRAZIONI DI ACQUA, LA DITTA FA LA GNORRI Chiesto un nuovo sopralluogo per verificare lo stato di umidità comunale, con in testa il consigliere Ernesto Di Pastina, vuole capire da dove provenga l'umidità. Perché se provenisse dalle fondamenta, diverse cappelle dovrebbero essere abbattute e realizzata daccapo. La vicenda delle infiltrazioni è ormai nota e si trascina da anni. L'allora commissario prefettizio Leopoldo Falco arrivo addirittura ad approvare la variante al progetto originario per presenza di acqua in loco, quel progetto che prevedeva 68 cappelle da 8 posti con cripta. L'allora amministrazione comunale approvò, quindi, una variante per la realizzazione di 72 cappelle della capacità di 4 posti senza cripta, data la presenza di umidità e falde acquifere nel sottosuolo. Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, ha già espresso chiaramente che l'amministrazione comunale non consegnerà nessuna cappella se non verranno risolti i problemi di infiltrazione. Col passar del tempo, infatti, potrebbero essere compromesse le stesse strutture dei loculi e la stessa salma potrebbe arrecare problemi di igiene pubblica. Le Cappelle cimiteriali e i nuovi loculi sono costruzioni già pagate dai cittadini richiedenti che attendono la consegna da anni per dare nuova e più dignitosa sepoltura ai propri cari. Per un motivo o per un altro, però, la nuova area non può essere consegnata, a dimostrazione che l'individuazione del luogo dove sono sorte le nuove costruzione è del tutto inadatto per realizzare quello che alla fine è stato comunque realizzato. Insomma chi ha deciso di edificare la nuova area del cimitero in una zona comunemente chiamata "pozziglio" forse non aveva ben chiara l'etimologia della parola, che in dialetto sta a significare pozzo, quindi presenza di acqua. O forse, semplicemente, se ne è infischiato. Tanto a pagare sarebbero stati comunque i cittadini. SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 di Alessandro Mattei Verba volant script manent? E cosi sia! L'amministrazione comunale vuole vederci chiaro ma, a quanto pare, ha dovuto prendere carta e penna e richiedere - su carta - un nuovo sopralluogo ufficiale dato che la ditta che sta eseguendo i lavori nella nuova area del cimitero setino ha dato forfait e fa la gnorri. Perché il sopralluogo? Perché il Comune di Sezze vuole verificare lo stato delle infiltrazioni che hanno già provocato muffe e umidità in diverse cappelle recentemente realizzate. L'amministrazione L'ANTENNA SUL PALAZZO COMUNALE CHE NON DÀ E NON RICEVE RISPOSTE di Alessandro Mattei MUORE FOLGORATO MENTRE TENTA UN FURTO DI RAME di Alessandro Mattei Che cosa è spuntato sopra il tetto del Comune di Sezze? Forse è una antenna di telefonia mobile. Forse, dato che nessuno sinora si è degnato di dare una spiegazione a chi l'ha chiesta da tempo. Adesso il consigliere comunale Roberto Reginaldi ha protocollato una interrogazione con la quale intende sapere a quale società appartiene il sistema e se i residenti sono stati informati dell'installazione. Si vuole sapere se se il dispositivo sia nocivo per la popolazione e se il suo funzionamento possa arrecare dei rischi e dei danni per la salute dei cittadini. Già dal 7 Gennaio scorso il movimento libero di Iniziativa sociale aveva denunciato pubblicamente il posizionamento di una non meglio specificata antenna sul terrazzo di Palazzo De Magistris. Ma da via Diaz non è mai arrivata risposta alle diverse richieste. Perché? Cosa si nasconde dietro l'installazione? Forse non sono state rispettate le norme vigenti? Gli impianti, infatti, andrebbero posizionati in aree distanti da centri abitati nel rispetto di un Piano antenne per la telefonia. Forse per il Piano occorre pazientare un po'. L'ultimo piano (il Prg) risale al 1972. Ma nel frattempo si potrebbero dare delle spiegazioni, così giusto per capire se si tratta di una antenna o di altro. Dalla Piazza comunale sembra proprio un'antenna, o un ripetitore che dir si voglia. 6 Il 3 marzo scorso un uomo di Sezze, Giovanni Pompei, è morto folgorato durante un furto di rame sulla linea ferroviaria di Sezze Scalo. Il trentaduenne è stato ritrovato all'interno di un furgone fermato dai Carabinieri di Latina Scalo. All'interno, oltre al cadavere, uno dei complici, l'italo-marocchino Yosuf Taladau di anni 29 arrestato con l'accusa di furto aggravato in concorso, occultamento di cadavere e resistenza a pubblico ufficiale. Dalla ricostruzione delle indagini il Pompei si era arrampicato su un traliccio nel tentativo di tranciare alcuni cavi di rame dell'alta tensione ed è stato folgorato da una scarica elettrica di 30mila volt morendo sul colpo. Il complice, forse con l'aiuto di un altro uomo, ha caricato il cadavere sul furgone insieme a dieci metri di filo di rame e si è dato alla fuga ma subito bloccato dai militari dell'arma dopo un piccolo inseguimento. Del terzo uomo ancora non si sa nulla. I Carabinieri della locale stazione sono ancora sulle sue tracce.

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CAMBI DI CASACCA, VITELLI ATTACCA LA MAGGIORANZA Sotto la lente di ingrandimento le posizioni di Bernabei e Polidoro, per i quali il consigliere auspica un passaggio nel centrodestra In merito alle evoluzioni politiche ed amministrative che si stanno registrando a Sezze, il consigliere del PdL Antonio Vitelli esprime tutta la soddisfazione per la nuova situazione che si va delineando. "Saluto con soddisfazione l'approdo di due elementi di punta del panorama politico setino, Polidoro e Bernabei, all'Udc e alla nuova costituente di centro, accompagnata parallelamente dall'entrata in maggioranza in via Costa del consigliere provinciale Polidoro e dal sostegno che entrambi gli esponenti daranno in questa campagna elettorale alla candidata del centrodestra Renata Polverini. Preso atto - spiega Vitelli - della politica dei due forni avallata da PdL e PD a livello nazionale, regionale e provinciale, auspichiamo che questo sia il primo di successivi passi che portino stabilmente il nuovo Udc locale, che oltre a Casalini si è arricchito dall'entrata di un gruppo politico che vanta un consigliere provinciale, un assessore ai lavori pubblici, il vicesindaco, un altro consigliere comunale ed un membro del cda della SPL, nel centrodestra setino. Un centro così forte oggi lo sarà ancora di più domani e potrà essere in grado di esprimere un autorevole candidato a sindaco per portare di nuovo il centrodestra al governo della città, attrattivo nei confronti di molti soggetti politici che si stanno riaggregando nel panorama moderato. Entrambi gli esponenti - spiega ancora Vitelli - hanno le carte in regola per essere domani i naturali candidati a sindaco del centrodestra made in Sezze. Polidoro ormai è divenuto un vero patrimonio politico locale, capace sempre e comunque di essere rappresentativo di una grossa parte dell'elettorato centrista e di fornire risposte concrete ai propri elettori, che continua- SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 mente premiano lui e la sua lista, in ogni tornata elettorale. Bernabei sempre impegnato nel cuore dei problemi che girano intorno ai lavori pubblici e all'ufficio tecnico, è uno degli assessori che con più dedizione ogni giorno si mette a disposizione di tutti i cittadini che hanno delle problematiche di carattere tecnico ed urbanistico, il più delle volte risolvendo i problemi. Se poi dovesse decidersi, finalmente, ad applicare le sanzioni e le penalità alla Dondi, ogni volta che non rispetta l'art. 31 della convenzione, allora passerebbe alla storia, riuscendo lì dove molti hanno fallito, e tutta la cittadinanza gli riconoscerebbe il merito politico di aver effettivamente cambiato le cose. Da buon realista - conclude il consigliere del PdL - cerco di trarre il meglio anche dalle cose che non condivido come la politica dei due forni. Ma visto che i forni sono accesi e sono due, allora cerchiamo di contribuire affinché le pagnotte siano abbondanti per il centrodestra e avvelenate per Campoli e la sua maggioranza". IL PD INTANTO RIPARTE DALLA NUOVA SEGRETERIA Dopo la nomina di La Penna arriva il gruppo che lo sosterrà Dopo la nomina del segretario Salvatore La Penna, il Partito Democratico di Sezze prosegue sul cammino della riorganizzazione interna. Il 5 marzo scorso è stata presentata al coordinamento comunale la nuova squadra della segreteria, che avrà il compito di coadiuvare il segretario nella gestione e organizzazione del partito. A comporla saranno Armando Cologgi (Organizzazione), Elisa Raimondi (Comunicazione, Rapporti con la stampa), Emilano Campoli (Politiche giovanili, Rapporti con l' associazionismo), Italo Marchetti (Rapporti con il territorio, Sport), Giancarlo Loffarelli (Cultura e formazione), Aldo La Penna (Elaborazione programmatica ed attuazione del programma), Gianluca Calvano (Ambiente, Ecologia, Assetto del territorio), Pina Rossi (Rapporti con le associazioni di categoria), Maria Gabriella Tomei (Servizi sociali), Antonio Bernasconi (Commercio e cooperazione), Ezio La Penna (Sviluppo e attività produttive), Paola Di Veroli (Scuola, politiche dell'educazione, Turismo), Simonetta Bernola (Immigrazione, integrazione, coesione sociale). L'organo esecutivo è stato strutturato tendendo conto di una serie di fattori, il radicamento sul territorio e nella società, la valorizzazione delle competenze e delle capacità e la valorizzazione delle varie sensibilità politiche presenti nel Pd, considerate non un segno di debolezza, ma una ricchezza. "Per rivitalizzare l'azione politica del Pd - ha spiegato il segretario comunale Salvatore La Penna - occorre agire concretamente, con passione ed entusiasmo, tornando tra i cittadini, coinvolgendo e recuperando le energie di tutti coloro che si riconoscono nel progetto politico del Partito Democratico. Un partito non deve essere un organismo composto dalla somma di più individualità, ma un collettivo di protagonisti che lavorino in sinergia e solidarietà reciproca". 7

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NORMA-LEPINI MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 E’ POLEMICA PER LE DIMISSIONI DI CASSONI “Sta anticipando la Corte dei Conti. Avrebbe dovuto lasciare la Provincia” di Domiziana Tosatti Il Popolo delle Libertà non crede al motivo dei doppi incarichi Le dimissioni di Mario Cassoni da consigliere comunale sono state già portate nel primo consiglio utile, suscitando, come prevedibile, reazioni e commenti, da parte delle altre forze politiche. Al di là di quanto detto in assise, nel corso del quale i colleghi del Partito democratico hanno ricordato l'azione dell'ex sindaco, assessore e consigliere, il centrodestra si è fatto sentire fuori. Un manifesto esposto nella bacheca del Popolo della libertà lungo il corso, su cui si è resa esplicita la perplessità della motivazione addotta, ossia l'impossibilità dei doppi incarichi prevista dallo statuto del Pd. "Chiunque altro avrebbe lasciato l'incarico provinciale- si legge nel manifestopreferendo proseguire nell'operato del proprio paese, tornando a finanziare la propria esistenza grazie al proprio lavoro e non più con i soldi della politica. La verità- secondo il Pdl locale- è che Cassoni sta semplicemente anticipando la Corte dei Conti (da cui è attesa la sentenza al ricorso circa la vicenda Norba Tourism, per la quale Cassoni in prima istanza è stato condannato a risarcire il Comune con 100mila euro per una politica ritenuta non adeguata, ndr). Oggi dal Pd locale arrivano elogi, tentando di cancellare anni di arroganza, offese, epurazioni nel suo stesso partito". Proprio il Pd comunale si è fatto sentire, definendo quelle del Pdl 'insinuazioni infamanti'. "A Mario Cassoni- ha ribadito il coordinatore cappelletti tutti riconoscono un ottimo operato, che, nonostante la rabbia della destra, lascerà al paese un segno tangibile per sempre. Cassoni si è dimesso perché è uomo di partito. Cassoni. Gli altri chissà". GUIDI PER IL COMITATO UNICO TERRITORIALE DEI LEPINI L’istruzione, le attività economiche, la viabilità e la sanità al centro dell'azione Assicurare e difendere il diritto all'istruzione, valorizzare e tutelare le attività economiche presenti sul territorio, mantenere e sviluppare i presidi ospedalieri autonomi, intervenire in modo complessivo sulla viabilità e le sue problematiche. Sono questi alcuni dei principali temi che interessano l'intero comprensorio dei Monti Lepini e che Domenico Guidi, candidato alle elezioni regionali nella lista della Federazione di sinistra, a sostegno della candidata presidente Emma Bonino, vuole porre al centro dell'azione di un Comitato unico territoriale, che dia voce unica al territorio montano. "La costituzione di un Comitato unico territoriale- ha dichiarato Guidi- rappresenterebbe un evento importante, che metterebbe per la prima volta l'intera area lepina nelle condizioni di esprimere posizioni ed esigenze omogenee. Il territorio, pur rappresentando una notevole percentuale dell'intera provincia, ad oggi ha un peso politico troppo poco rilevante e risulta tragicamente povero di possibilità socio-economiche". La scuola, la viabilità, la chiusura degli ospedali e le attività economiche e produttive sono le criticità maggiori dell'area lepina. "La scuola è un problema sempre attuale e presente- ha osservato Guidi- ed è indispensabile difendere ad oltranza i plessi presenti nelle aree interne. Le scuole sono l'anima dei paesi e la loro presenza aiuta a ridurre l'emigrazione e l'abbandono del territorio. Allo stesso modo si devono tutelare e valorizzare le attività produttive, che vanno dall'agricoltura all'artigianato, dall'industria al turismo. Queste vanno difese con apposite azioni legislative e fiscali e, di concerto con i sindaci, i consiglieri comunali e le organizzazioni di categoria, vanno individuate strategie politiche per aumentare le possibilità di primo impiego, che facciano restare i giovani sul territorio". Il vero punto debole del comprensorio montano è però la viabilità. Interventi non più rinviabili sono l'amodernamento della 156, delle strade provinciali che si arrampicano su ogni paese, la realizzazione della pedemontana consolare, il collegamento tra la Superstrada e la Mare-Monti. Così come anche vanno mantenuti e sviluppati i presidi ospedalieri autonomi, come l'attuale ospedale di Sezze e la riattivazione di quelli di Cori e di Priverno, che restano un punto importante di riferimento per il territorio interno. (D.T.) 8

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SERMONETA MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 SCUOLA ED ISCRIZIONI : I PROBLEMI RESTANO Sermoneta democratica : "Serve un Piano particolareggiato che possa individuare i tempi, le strutture e le risorse necessarie”. di Domiziana Tosatti Le iscrizioni all'anno scolastico 2010-2011 sono terminate ed i problemi temuti alla vigilia hanno trovato conferma nelle scelte dei genitori degli alunni. Così la pensa l'associazione Sermoneta democratica- Cambia l'Italia, che già qualche settimana fa aveva mosso degli appunti alle decisioni prese dalla dirigenza scolastica e dall'amministrazione comunale in merito all'offerta formativa di alcuni plessi, al tempo pieno ed alla collocazione, temporanea, della scuola media inferiore. In particolare gli interventi avevano riguardato la scelta di riservare l'opzione del tempo pieno esclusivamente all'elementare del Centro storico e non anche agli altri plessi e la decisione di far ospitare, anche se in via dichiaratamente temporanea, le classi della scuola media che si sarebbero formate nella scuola elementare di Pontenuovo, in assenza di un progetto e, ancor di più di un finanziamento per un nuovo edificio. La chiusura delle iscrizioni ha fatto contare, per le elementari, 7 iscritti al Centro storico nonostante il tempo pieno, 6 a Sermoneta scalo, 15 a Doganella di Ninfa e 52 a Pontenuovo. Si costituiranno invece due classi per la scuola media, una in meno di quelle che avrebbero potuto formarsi stando agli alunni che escono quest'anno dalle elementari. "Siamo stati accusati di fare politica- ha scritto in una nota il coordinamento dell'associazione- in realtà, purtroppo, i genitori hanno dimostrato di non condividere le scelte dell'amministrazione comunale e della direzione scolastica. Era necessaria una programmazione complessiva che prevedesse più opportunità di tempo pieno, un progetto didattico per il Centro storico e Doganella di Ninfa, la valorizzazione del plesso di Sermoneta scalo, dove l'offerta delle strutture e formativa va migliorata ed il mantenimento della scuola garantito recuperando iscrizioni. La scuola media è stata sbandierata come un grande risultato ed invece si è costituita una classe in meno rispetto alle potenziali ed un terzo dei genitori ha continuato a preferire Latina scalo. D'altronde ci chiediamo se poteva essere diversamente visto che ancora oggi non si sa dove sarà collocata". Sermoneta democratica- Cambia l'Italia ha inoltre proposto la programmazione dell'istituzione di un Asilo nido comunale o convenzionato, vista la forte presenza sul territorio di famiglie giovani, dimostrata anche dalle iscrizioni sempre numerose alle scuole materne. "Non si tratta di politica ma solo di domande serie e serene cui l'amministrazione comunale è chiamata a dare risposte, magari- hanno sollecitato dall'associazione- attraverso un programma educativo e formativo di ampio raggio, che dia riposte sulle strutture, i tempi e le risorse da destinare alla scuola media, elementare, materna e alla realizzazione di almeno un nido". E PATOLOGIE, LA MOZIONE DI SCARSELLA Il consigliere: "Vanno riconosciuti gli indennizzi. Attenzione al sito Mistral" Sono centinaia gli episodi di patologie collegate all'amianto verificatesi negli ultimi decenni anche nel territorio pontino ed è quindi dovere delle istituzioni, Governo e ministeri, ma anche Comuni ed enti locali, mettere in atto azioni che tutelino la salute di lavoratori e cittadini, ponendo al bando l'utilizzo di amianto e garantendo il riconoscimento degli indennizzi per le vittime dirette ed indirette. Il capogruppo consiliare di Sermoneta ed esponente del Partito democratico, Antonio Scarsella, ha ritenuto opportuno elaborare una mozione da proporre al Consiglio comunale, con la quale si delibererebbe la sollecitazione interventi da parte del Governo e dei Ministeri competenti, soprattutto in riferimento all'attuazione, non ancora avvenuta, del decreto sul 'fondo per le vittime dell'amianto'. "Ormai- ha osservato- risulta non più procrastinabile l'emanazione dei decreti attuativi delle diposizione della Finanziaria 2008 circa l'organizzazione di un fondo per le vittime e di un fondo per il risanamenti degli edifici pubblici nazionali". Nella mozione è contenuto poi un riferimento particolare alla condizione del territorio di Sermoneta, dove insiste il sito della ex Mistral. "Sarebbe opportuno sia verificare le condizioni ambientali per l'eventuale presenza di amianto, sia- ha osservato Scarsella- sollecitare un'iniziativa risolutiva che superi le attuali condizioni di degrado e pericolo". (D.T.) 9 AMIANTO

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PRIVERNO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 A Fontana Vecchia i container sono di nuovo utilizzabili DISSEQUESTRATO L'ECOCENTRO Silvagni: "E' stato frutto di un equivoco dovuto al troppo pieno" La sua chiusura ha portato a disagi innegabili e a conseguenti disservizi per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Però nei giorni scorsi l'eco - centro di Fontana Vecchia ha ripreso a funzionare mettendo la parola fine alla vicenda che lo aveva visto protagonista, lo scorso mese, del sequestro da parte della Procura di Latina. L'assessore alla manutenzione, sicurezza e trasporti del Comune di Priverno Bruno Silvagni, infatti, ha reso noto che qualche giorno fa è scattato il dissequestro dell'area di raccolta di rifiuti in seguito alla bonifica dello stesso sito. "Si è trattato di un equivoco - chiarisce Silvagni - dal momento che la Procura aveva ingiunto il sequestro dell'area non perché fossero state riscontrate delle irregolarità nella sua gestione ma per il fatto che parte dei rifiuti giacevano fuori dai container preposti alla raccolta". In altre parole, i contenitori di rifiuti risultavano pieni al punto che le sole ditte preposte allo smaltimento dei rifiuti non riuscivano, per tempo, a bonificare la zona. Da qui, grazie all'attivismo dell'assessore Silvagni, coadiuvato dagli operai comunali del servizio preposto, tempestivamente si è provveduto alla raccolta del materiale in surplus mandato in discarica. Il risultato è stato il ripristino immediato dell'area e il dissequestro della stessa. Il provvedimento aveva sollevato le critiche dell'opposizione privernate cui Silvagni risponde per le rime: "Ancora una volta l'opposizione, senza preventivamente informarsi e soprattutto documentarsi, ha sparato a zero contro l'amministrazione dipingendo uno scenario a dir poco drammatico intorno alla vicenda, insinuando irregolarità gestionali e prefigurando un disastro senza pari dal punto di vista ambientale, a tutto svantaggio dei cittadini. E ancora una volta, siamo costretti quanto sbandierato da certa minoranza dimostrando, con i fatti, che l'eco - centro funziona e tutto è già tornato alla normalità". 10 Il gruppo di Facebook incontra la Polverini. Chiesto faccia a faccia anche alla Bonino Il gruppo di facebook "Per chi vuole che si riapra l'Ospedale di Priverno", tramite il candidato al consiglio regionale Gianfranco Sciscione, è riuscito ad organizzare un incontro con la candidata alla presidenza Renata Polverini che sarà a Priverno il prossimo 23 marzo alle ore 17 presso il Teatro Comunale per affrontare il problema della sanità nel nostro comprensorio. E' questo un primo importante risultato ottenuto grazie al sostegno giornaliero che viene al gruppo da tutti gli aderenti, cittadini, operatori sanitari e semplici pazienti che in passato hanno avuto modo di apprezzare sulla loro pelle le prestazioni che l'ospedale di Priverno era in grado di offrire. Tanto più importante anche in considerazione del fatto che la candidata Polverini, in caso di successo, manterrebbe per sé la delega della sanità e quindi sarebbe l'interlocutrice principale. Il gruppo ha rivolto analogo invito anche agli altri candidati alla Presidenza del Consiglio Regionale, in particolar modo all' esponente del centro sinistra Emma Bonino, sperando di avere a breve un cortese riscontro. Il gruppo, oltre a non avere nessuna connotazione politica, partendo dalla considerazione che il nosocomio privernate è stato affossato in diversi periodi dalla destra e dalla sinistra, non è collegato a nessun partito, ma, interpretando il grave disagio e la sofferenza delle popolazioni del comprensorio lepino, si rivolge ai candidati dell'Ente gestore della sanità affinché, dopo aver abolito una struttura risalente a secoli fa, senza risparmiare un solo euro, anzi andando ad affollare gli ospedali vicini, ritornino sulla grave decisione, ripristinando in zona una risposta decente al bisogno di salute dei cittadini, con l'allestimento, non diciamo della struttura di un tempo, ma, almeno di un pronto Soccorso Salva Vita e di una degenza per anziani. REGINA ELENA

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PONTINIA Fulmine a ciel sereno il provvedimento per il sito di compostaggio CHIUDE L'IMPIANTO DELLA SEP Sorgono problemi per la raccolta differenziata di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 Pochi giorni fa i controlli eseguiti dall'ARPA Lazio nella zona di Mazzocchio hanno evidenziato nelle falde acquifere sotterranee valori di sostanze tossiche al di sopra dei limiti imposti per legge. Il risultato: la diffida della SEP a proseguire l'attività di trattamento degli scarti organici. "Fu Storace a voler autorizzare l'impianto della SEP allo smaltimento degli scarti organici, anche se non idoneo". Questo il j'accuse del sindaco Tombolillo che, in qualità di consigliere provinciale ha anche sottoposto il problema a Via Costa, mentre l'assessore comunale all'Ambiente, Walterino Battisti, invita i cittadini a proseguire la raccolta differenziata. I rifiuti organici, secondo quanto dichiarato, verranno conferiti ad un altro stabilimento autorizzato allo smaltimento dalla Provincia di Latina. Il problema è che, ad oggi, in assenza di un nuovo impianto disponibile nell'immediato, i cassonetti di Pontinia e dei comuni limitrofi che facevano riferimento alla SEP continuano a subissare di pattume, con ovvi rischi per l'igiene pubblica. Già nel 2007 una nube nera sprigionatasi dalla SEP impegnò i Vigili del Fuoco ed il personale dell'ARPA Lazio in interventi tempestivi ed improcrastinabili. Prima di questo, nel 2005, vi furono forti scontri tra, l'allora sindaco, Mochi e gli esponenti del centrosinistra, dove questi ultimi si erano opposti con forza (ricorrendo anche al TAR del Lazio) alla legittimazione dell'operato della SEP. E poi, ancora, la chiusura preventiva del 2006, e i problemi del 2007 e 2008 fino alla disposizione di adeguamento della giunta Tombolillo. Insomma: un curriculum tutt'altro che rassicurante. Questo inconveniente sembra essere un colpo basso soprattutto per il comune di Pontinia dove il progetto per la raccolta differenziata, in meno di un anno di vita, ha sollevato ottimi risultati ed un buon seguito sia tra gli esponenti della maggioranza che dell'opposizione comunale. L'incoraggiante risposta dei cittadini nella fase pilota dell'iniziativa, infatti, ha portato ad incentivare addirittura l'istituzione di isole ecologiche itineranti e l'estensione del servizio alle zone di campagna. MICROCRIMINALITÀ ADOLESCENZIALE Contro l’aumentare degli episodi occorre operare interventi sociali e non solo giudiziari di Roberto Tartaglia Un altro evento di cronaca che lascia riflettere molto in merito alle turbe adolescenziali della nuova generazione. Due studenti di Pontinia di appena 18 e 20 anni, nel pomeriggio dello scorso 3 Marzo, hanno investito con la loro Lancia Y un uomo indiano, con regolare permesso di soggiorno, a bordo della sua bicicletta sul lungomare di Sabaudia. L'uomo, che probabilmente tornava da una dura giornata di lavoro, dopo essere caduto in terra è stato rapinato del suo zaino dai due giovani teppisti. Il pronto intervento dei Carabinieri ha permesso il fermo dei due che, ora, dovranno rispondere di rapina in concorso nel processo per direttissima che li attende. Cosa abbia spinto i due ragazzi ad un simile gesto ancora non è noto, ma questo fenomeno di microcriminalità disorganizzata e gratuita, figlio di una generazione vittima della noia e di un contesto sociale sempre meno orientato verso valori sani, è interessato da una crescita repentina la cui interruzione sembra richiedere urgenti interventi sociali ancor prima che giudiziari. 11

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MAENZA-CORI MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 RISOLTO IL PROBLEMA ACQUA In seguito agli interventi dei giorni scorsi sulla carta stampata, il gestore ha provveduto a sanare la situazione. Visti i precedenti però il dubbio della gente rimane: “Quanto durerà?” di Luca Morazzano Un film del secolo scorso, Quarto Potere, spiegava nel dipanarsi delle scene, l'ampia influenza socio culturale che possono esercitare i mezzi di comunicazione. A distanza di oltre cinquanta anni, con le dovute proporzioni, il teorema pare trovare conferma a Maenza. Il problema, lo ricorderete tutti, era quello legato al flusso idrico che alle 22 di ogni giorno veniva bruscamente interrotto con conseguenze sia per l'aggravio dei consumi elettrici a causa dell'entrata in funzione delle elettropompe dell'autoclave e sia per l'enorme flusso di aria che fa girare a vuoto i contatori. Soprattutto però a pesare era l'assenza stessa dell'acqua, per ovvi motivi funzionali e igienici. Altra disfunzione lamentata riguardava gli abitanti di alcune zone della campagna nei pressi di Monte Acuto che dal 14 agosto 2009 non potevano più consumare acqua potabile a causa di una ordinanza del Sindaco emessa su sollecitazione di Acqualatina. In seguito però alla diffusone di tali tematiche a mezzo stampa l'acqua a Maenza non viene più chiusa e il sindaco, sempre su segnalazione di Acqualatina ha emesso una ordinanza di revoca della precedente. E' tutto frutto di una pura casualità che tutto sia successo dopo che la notizia della paventata class action era deflagrata sulla stampa o invece è la potenza della carta stampata con la minaccia di un congruo risarcimento danni? Risposta a tal quesito non è data; ma l'importante è che il problema non si riproponga. LA REGIONE DESTINA 40.000 EURO AL CHIOSTRO Il lavoro interesserà la pavimentazione del convento di S.Oliva La Regione ha stanziato 40.000 euro a favore del Comune di Cori, da investire per il restauro conservativo del pavimento del chiostro di S.Oliva. Il convento Agostiniano di S.Oliva, sorto a ridosso di una precedente Chiesa medievale, a sua volta eretta su un tempio pagano, venne costruito tra il 1467 e il 1480, per volontà del potentissimo Guillaume d'Estouteville, cardinale di Rouen e vescovo di Ostia e Velletri, e del corano Ambrogio Massari, priore generale dell'Ordine Agostiniano e figura di spicco dell'umanesimo cristiano. Il chiostro costituisce l'elemento architettonico centrale del complesso: articolato su due livelli, esso presenta una loggia superiore aperta su tre lati da una serie di 24 archi, sorretti da colonnine e pilastrini angolari in marmi colorati, decorati da 27 capitelli marmorei figurati con una complessa serie di immagini e simboli di ispirazione agostiniana, un'opera datata 1480 e firmata da Antonio da Como, probabilmente Antonius Brugnonus, congiunto di Andrea Bregno, erede dei cantieri del grande architetto della Roma di Sisto IV. Al livello inferiore il chiostro presenta un portico articolato su quattro lati lunghi circa 20 m e larghi circa 3.30 m: il ritmo del loggiato superiore è dimezzato e sostituito da 4 ampie arcate sorrette da colonne e pilastri angolari in calcare con eleganti capitelli ionici. La pavimentazione del portico del chiostro è l'oggetto dell'intervento di restauro: riportata alla luce sotto il piancito moderno, nel corso dei lavori per l'allestimento del Museo della Città e del Territorio di Cori, l'originaria pavimentazione del chiostro conserva tutte le tracce della sua storia secolare. L'intervento di restauro, gia appaltato, è rivolto ad una porzione della superficie pavimentale, valutata in circa 100 mq e si propone il consolidamento, la stuccatura e la reintegrazione delle superfici pavimentali, anche con la parziale sostituzione di elementi irrimediabilmente danneggiati, e si dovrà inoltre procedere ad un trattamento protettivo della superficie. 12

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CULTURA PONTINIA CELEBRA FEDERICO FELLINI I novantanni dalla nascita del maestro del cinema nel teatro di Piazza Indipendenza di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 Grande successo per l'iniziativa che ha avuto luogo, tra il 6 e l'8 Marzo presso il teatro "Fellini"di Pontinia, in omaggio al grande maestro del cinema di cui la struttura porta il nome. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione "Arte e Teatro" e dal Comune di Pontinia. Dopo tanti battibecchi e prese di posizione, finalmente, questo progetto sembra gettare una luce davvero positiva sul futuro impiego della struttura di Piazza Indipendenza. Con il coordinamento dello sceneggiatore Gianfranco Angelucci sono stati celebrati i 90 anni dalla nascita di Federico Fellini tramite dibattiti, proiezioni cinematografiche e mostre di fotografie, manifesti e manoscritti originali di "Amarcord" e "Il libro dei sogni". In quasi quarant'anni di carriera (da "Lo sceicco bianco" del 1952 a "La voce della luna" del 1990) Federico Fellini ci ha regalato una serie di indimenticabili personaggi nati e cresciuti all'interno di opere dal sapore fortemente autobiografico. I suoi titoli più importanti, negli anni, sono divenuti dei topoi di portata mondiale, come quelli proiettati nel corso dell'iniziativa ("Giulietta degli spiriti", "La strada"). Fellini riporta le riprese nella sua amata Romagna con un film che è un inno alla memoria ed alla nostalgia che, tra umorismo, buffoneria, divertimento, finezze e melanconia, ha guadagnato anche l'Oscar per il miglior film straniero. Giulietta degli spiriti: in questa pellicola Fellini adotta per la prima volta il colore, in funzione espressionistica passando ad un'analisi del mondo di sua moglie che sembra compensare quella di sé stesso che determinò il successo di "8½". È il ritratto, talvolta confuso, di una donna e di una crisi matrimoniale che, grazie alle eccezionali invenzioni e all'estro figurativo, è riuscito a guadagnare 4 Nastri d'argento ed un Amarcord: dopo vent'anni da "I vitelloni" internazionale ai lavori di Fellini ottenendo un Leone d'argento a Venezia, 2 Nastri d'Argento (produzione e regia) e persino un Oscar nel 1956 come miglior film straniero. Il film, scritto con Flaiano e Pinelli, riesce ad essere allo stesso tempo un apologo cristiano sul peccato, sulla condizione umana con particolare attenzione a quella della donna, ed un'avventurosa escursione attraverso i meravigliosi paesaggi dell'Appennino centrale. Quelli presentati ne "La strada" non sono mai stati solo dei personaggi, ma vere e proprie maschere divenute simboli universali. (R.T.) La strada: questa pellicola diede risalto David di Donatello. PRIVERNO SAN TOMMASO TOGLIE IL VELO AI PORTICI UNO SPAZIO ESPOSITIVO D'ECCEZIONE IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI DEL SANTO, LA TRADIZIONALE FIERA E Le condizioni meteorologiche non sono state delle migliori, ma il cattivo tempo non è riuscito ad intaccare il connubio che da secoli lega Priverno e San Tommaso d'Aquino. Così il week end scorso è stato dedicato ai festeggiamenti del santo patrono del popoloso centro lepino. In fondo il fatto che il santo, teologo e filosofo che proprio il 7marzo del 1274, concluse la sua storia terrena trovando la morte nell'Abbazia di Fossanova, costituisce un motivo di vanto e orgoglio per una cittadinanza intera. Accanto alle celebrazioni religiose, con la solenne messa nell'Abbazia, è stata l'occasione per riscoprire e valorizzare nuovi e tradizionali luoghi. Infatti, una mostra di pittura ha inaugurato la galleria allestita nei portici del palazzo comunale. Una cornice davvero eccezionale, con davanti una piazza tra le più belle di tuta la regione in un ambiente che proietta in un altro tempo. Tanto suggestivo che qualcuno, scherzando ha affermato: "Vale più il posto della mostra stessa!". Battute a parte, i portici costituiscono un nuovo tassello all'offerta turistico culturale del pacchetto attrattivo privernate, così come la tradizionale fiera del 7 si è confermata grande catalizzatore di gente che magari, negli anni avvenire, potrà aspettarsi uno spazio sempre maggiore dedicato ai prodotti tipici locali. 13

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CULTURA di Paola Bernasconi MONDORE@LE | NUMERO 45 | 12 MARZO 2010 TEATRO, LIBRI E TRADIZIONI A SEZZE L'Associazione della Passione di Sezze avrà l'onore di portare la Sacra Rappresentazione del venerdì Santo a Santiago di Compostela vista del 18 aprile, data del tradizionale evento legato al carciofo romanesco e alle tipicità setine. Su tale scia il Comune di Sezze ha promosso il premio di poesia "Sezze in dialetto". Un'iniziativa importante che a detta dell'Assessore alle Attività Produttive Sergio Di Raimo valorizza il dialetto come "parte fondamentale della nostra identità culturale, individuale e sociale". Per visionare il bando completo, gli aspiranti poeti possono visitare il sito del comune all'indirizzo www.comune.sezze.lt.it. Ottime notizie infine per l'Associazione della Passione di Sezze che avrà l'onore di portare la Sacra Rappresentazione del venerdì Santo a Santiago di Compostela. In onore del Giubileo di San Giacomo che ricade proprio nel 2010, venti quadri dell'ormai famosa Processione setina saranno rappresentati sabato 13 marzo alle ore 20,40 sfilando proprio nella piazza principale di Santiago di Compostela. Circa centocinquanta le persone coinvolte in un'iniziativa questa di enorme valore culturale che rientra in un più ampio progetto promosso dalla Regione Lazio e dalla Compagnia dei Lepini; un'occasione importante per valorizzare anche all'estero una manifestazione già molto riconosciuta a livello internazionale. Grande lo sforzo organizzativo che vede impegnati il presidente Magagnoli, il direttore artistico Piero Formicuccia e tutti i collaboratori. Chi volesse potrà vedere in diretta la Rappresentazione sui canali Lazio TV, Latina TV, Gold Tv Movie e Gold Tv Sat. Noi di MondoRe@le vi terremo aggiornati con una bella sorpresa. Settimana densa di notizie culturali a Sezze. Si parte venerdì dodici marzo con la presentazione del libro "Anatomia delle Brigate Rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario". Organizzato dall'Associazione culturale Araba Fenice, si terrà alle ore 17,00 presso l'Auditorium S. Michele Arcangelo: presenterà il prof. Rino Caputo e interverrà l'autore Alessandro Orsini (ingresso libero). Domenica quattordici continua la stagione teatrale al MAT Spazio Teatro in via San Carlo con "Hansel e Gretel", spettacolo per attori e manichini della Compagnia dei Traditori di Napoli (ingresso 5,00€, ore 17,30). Cambiamo decisamente argomento passando alla XLI edizione della Sagra del Carciofo. Anche quest'anno fervono i preparativi in NOVITA’ EDITORIALE Nuova collaborazione con LatinaOnline.tv Tante le novità per MondoRe@le e tra questa la nostra recente collaborazione con il portale www.latinaonline.tv. Da ora in poi troverete infatti in queste pagine un box con tutti gli eventi segnalati da latinaonline: chi poi volesse seguirne gli aggiornamenti potrà farlo collegandosi direttamente al sito. Nato nel 2000 da un'idea di Gian Luca Perez, Stefano Tasciotti e Daniele Fantigrossi, è un sito di eventi e rubriche di intrattenimento. Dopo la scelta di percorrere strade diverse da parte di Tasciotti e Fantigrossi, ad amministrarlo è rimasto Gian Luca insieme a tantissimi collaboratori (tra i quali Valentina Dell'Aversana per la sezione eventi e Alessandro Di Lembo per le pubbliche relazioni). Musica, teatro, interviste e tutto quello che riguarda gli eventi di Latina e provincia: a fare da cornice anche la possibilità di visitare le vetrine virtuali di negozi e locali della zona. 2.800 utenti iscritti e circa 500.000 pagine visitate ogni mese fanno di latinaonline.tv un buon punto di riferimento per giovani e in generale per chi volesse essere sempre aggiornato su quello che accadde nella propria città. Premiato durante il II Premio Onirika per la comunicazione, a Gian Luca Perez un augurio da parte nostra per una lunga e fruttuosa collaborazione con MondoRe@le. (P.B.) 15

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