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Anno III - numero 5 19 marzo 2010 N.46 ATTUALITÀ’ LATINA - Chiude il dormitorio Era necessario? - Salute, il Lazio si trascura secondo gli ultimi dati SEZZE - Bus navetta, parte il collegamento con il centro storico - La fontana della vergogna. I residenti chiedono la demolizione EDITORIALE di Simone Di Giulio Idee, programmi, problemi reali, di tutti i giorni. Come arrivare a fine mese, come trovare lavoro appena laureati... o anche qualche anno dopo. Provare ad uscire da casa anche a 35 anni, ma con qualcosa da spendere e da investire. Questo vorremmo sentirci dire, ma non succede più. Della crisi non si parla e non ci basta sapere che Tremonti lo scorso anno ha guadagnato ‘solo’ 39mila Euro. Che vuole ministro un applauso? Vorremmo capire cosa farà chi amministrerà il Lazio dal 30 marzo 2010 alla primavera del 2015, non entrare nella diatriba da salotto tra i buoni e i cattivi, tra chi vorrebbe ma non può e chi potrebbe ma non vuole assolutamente. Vorremmo capire dove stiamo andando e cosa ci aspetta il futuro, non accorgerci che si fanno chiudere programmi di intrattenimento politico perché schierati. E allora? Fortunatamente non siamo tutti Minzolini e vorremmo sentir parlare delle politiche dei fatti e delle soluzioni, nostre, non di un’unica persona che 15 anni dopo la sua discesa in politica sta dimostrando che l’insegnamento di Craxi a qualcosa era pur servito... DOPO IL SOSTEGNO DEI CENTRISTI ALLA POLVERINI CAMPOLI NON PUÒ PIÙ NASCONDERSI RIMPASTO POLITICA NORMA Il Pd difende a spada tratta Mario Cassoni BASSIANO Consiglio delle polemiche per una questione numerica ATTUALITA’ PRIVERNO D’Annibale nuovo presidente della commissione urbanistica MAENZA Il turismo che non c’è CULTURA SEZZE Il racconto della Passione a Santiago MUSICA Locasciulli sbarca a Sezze

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FACCIAMO QUEL CHE VOGLIAMO I presunti salti della quaglia potrebbero portare Campoli ad un rimpasto di governo. L’appoggio alla Polverini mette a rischio le deleghe di Bernabei e Marchionne di Alessandro Mattei e Simone Di Giulio SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 E' bello scrivere di politica setina perché è sempre ricca di stravaganze e curiosità bislacche. L'ultima in ordine di tempo è quella che il sindaco Campoli sta vivendo assieme alla sua maggioranza consiliare, ricca in questo periodo di colori stagionali in attesa di una nuova primavera. Ci riferiamo all'atteggiamento bipartisan e multicolore dell'assessore ai Lavori Pubblici Pietro Bernabei e di quello, quasi strafottente, del consigliere comunale Enzo Polidoro. I due oggi rappresentano la politica del fare quel che ci pare, nel senso che sfacciatamente rappresentano più partiti, più coalizioni e più schieramenti politici contemporaneamente. L'assessore Bernabei, infatti, si ostina a dire che resta fedele alla maggioranza consigliare del primo cittadino pur avendo deciso di sostenere, appoggiare e difendere a spada tratta la candidata del centrodestra Renata Polverini alle imminenti elezioni regionali. Come se nulla fosse in Comune continua a remare con la giunta di centrosinistra, avendo forse confuso i confini territoriali con quelli politici. Rivendica anche lavori pubblici eseguiti grazie al sostegno politico di tutti tranne che della maggioranza di cui dovrebbe essere espressione. Simile atteggiamento quello del consigliere comunale dell'Idv-indipendente-Udc Enzo Polidoro che in Provincia di Latina è passato finalmente all'Udc e che sostiene con determinazione Michele Forte e il suo gruppo consiliare. Anche lui però a Sezze resta di centrosinistra, con la sola differenza che, qualche passaggio in più rispetto a Bernabei, lo ha già compiuto: non partecipa più ai consigli comunali e non vota con la maggioranza. Per Polidoro alla fine il passaggio nella Vela è un ritorno a casa, da delfino della "Balena bianca" qual è sempre stato. Un fatto però accomuna i due politici poliedrici, che sono l'uno espressione di un consigliere comunale, l'altro referente di un membro di giunta. In poche parole sono uniti dal fatto di avere due piedi in una staffa, di avere il dono dell'ubiquità e di essere del partito della convenienza. La notizia del salto della quaglia dei due politici alla moda non è stata gradita da nessuno. L'unico che ha goduto è stato il consigliere Antonio Vitelli, che vede all'orizzonte un nuovo gruppo di democristiani doc pronti a spiccare il volo per mandare finalmente a casa i coinquilini del popolo delle libertà. Avvelenato anche il sindaco Campoli e il vicesindaco Umberto Marchionne, il primo perché il suo partito, il Pd, è stato in silenzio e, oltre a produrre due comunicati molto democristiani nello stile, non ha mosso un solo dito sulla vicenda. Il secondo perché vede la sua poltrona scricchiolare, non tanto perché Polidoro sia passato all'Udc, quanto perché vorrebbe allearsi con l'ex Italia dei Valori, del quale si sente esponente convinto e fiero, e così magari poter rivendicare ancora una volta la stessa seggiola in giunta. La cosa più strana della storia del "fare quel che ci pare" è che la Campoli e la maggioranza di centrosinistra sono in attesa dell'esito delle elezioni. Ma per fare cosa? Per capire se il rimpasto possa essere evitato naturalmente o per timore di perdere più pezzi dopo la competizione elettorale? In questa decisione di mantenere le bocce ferme si intravede lo stesso atteggiamento dei due politici poliedrici, con il rischio di sviare l'elettorato di centrosinistra e di ritrovarsi al dopo elezioni con una crisi aperta in aula consiliare. L'atteggiamento del "stare a guardare" gli altri mentre "fanno quello che vogliono" è considerabile un suicidio politico. Se si vuole dimostrare fermezza e chiarezza avrebbero dovuto mandare a casa i due assessori rappresentanti del compromesso politico-elettorale. E invece si tira a campare, cercando di ignorare l'intelligenza dell'elettorato e di negare il confronto con la realtà. ANDRE’... FAI QUALCOSA DI SINISTRA OGNI TANTO Ecco la Balena Bianca. Sezze da rossa diventa improvvisamente grigia. Un grigio che stona con i proclami della campagna elettorale di nemmeno 3 anni fa. Una campagna in cui si fece passare per valida la convinzione della grande coalizione. Si disse che gli ‘zarriani’ si erano pentiti dell’esperienza e volevano tutti tornare nella grande casa del centrosinistra. Balle. Appena il tempo di accomodarsi in poltrona e le cose sono cambiate. Campoli ha iniziato a dover palleggiare con le arance per tenere in piedi la baracca. Poi è arrivato il bello, con una parte della maggioranza che ha dichiarato di appoggiare la Polverini e di proseguire nella sua realizzazione del grande centro... ma non subito... il tempo di veder finita tra le polemiche l’esperienza Campoli. Un altro, che nella consiliatura di Zarra doveva essere presidente del consiglio comunale, a via Costa sta con l’Udc, a Sezze mette il pugnetto chiuso da compagno. Nel frattempo la sinistra vera, quella delle battaglie per i più deboli, è praticamente morta a Sezze, scartata dai premi di maggioranza e punita da un elettorato che si è fidato della bandiera grigia. Crescere va bene, ma rinnegare le proprie radici, caro sindaco, potrebbe costare caro... (A.M. & S.D.G.) 2

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SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 PARTE IL SERVIZIO DI NAVETTA PER IL CENTRO STORICO Il bus “Pollicino” partirà dal piazzale dell’Anfiteatro e arriverà in piazza De Magistris. Da contratto saranno gratuiti i primi tre mesi del servizio Il rilancio del centro storico di Sezze passa attraverso la possibilità dei cittadini di arrivarvi senza la necessità di prendere la macchina e riscontrare i soliti problemi, di traffico e di parcheggio. Proprio per questo motivo l'amministrazione comunale ha deciso di istituire un servizio di navetta-bus, che collegherà parte della periferia al cuore della città. Dopo le polemiche per i paletti posti nelle vie del centro per evitare parcheggi davanti alle attività commerciali (una sorta di boomerang per l'amministrazione, con i commercianti che si sono pesantemente lamentati proprio per l'impossibilità dei clienti di posteggiare la propria vettura), ora con la navetta si cercherà di proseguire nel tentativo di rivitalizzare il centro storico e renderlo più fruibile agli utenti. Il nuovo servizio era stato annunciato da tempo, ma per motivi burocratici si era arenato. Ora l'amministrazione ha posto le basi perché possa realizzarsi, grazie ad un lavoro sinergico sviluppato dai consiglieri Di Pastina e Giorgi, di concerto con gli assessori competenti, Bruno Cardarello ai Trasporti e Sergio Di Raimo alle Attività Produttive. Il bus, un modello piccolo, definito "Pollicino", che potrà passare attraverso gli stretti vicoli del centro storico, partirà dal piazzale dell'Anfiteatro, passerà per piazzale Giovanni Paolo II (Camposanto vecchio), poi percorrerà via Villa Petrara, via San Bartolomeo (l'ospedale "San Carlo"), via Guglielmo Marconi (Ferro di Cavallo), via San Leonardo, fino ad arrivare al centro, attraverso via San Carlo da Sezze, Porta Romana, via Giacomo Matteotti, via Roma, piazza IV novembre (piazza dei leoni) e farà capolinea in piazza De Magistris, per poi percorrere il percorso inverso attraversando via Cavour, via Corradini e Porta Pascibella. La gara d'appalto si realizzerà nei prossimi giorni e potranno partecipare tutte le ditte di Sezze che hanno i requisiti necessari. Per i primi tre mesi il servizio, da contratto, sarà totalmente gratuito. (S.D.G.) “DEMOLIAMO LA FONTANA DELLA VERGOGNA” L’appello dei residenti dello scalo: “Solo un contenitore di rifiuti” "Chiediamo al Comune di Sezze di non fingere che in Piazza delle Regioni non esiste più una fontana ma un grande contenitore di immondizia. Che venga abbattuta o almeno ripulita". I residenti di Sezze Scalo sono stanchi e non aspettano altro che "la fontana della vergogna" venga demolita per lasciare il posto ad un piccolo parcheggio o semplicemente ad un'area verde. Da anni, infatti, la fontana nei pressi di Piazza delle Regioni è stata abbandonata a se stessa ed è diventata preda di numerosi atti vandalici. L'acqua non sgorga da tempo e la vasca è divenuta ricettacolo di immondizia, zanzare e odori a dir poco nauseabondi. L'opera venne realizzata sul finire degli anni novanta dall'allora amministrazione provinciale di Latina guidata da Paride Martella. Quella che era stata concepita come la Fontana di Sant'Isidoro è diventato un grande contenitore di bottiglie e cartacce varie. I residenti invitano l'attuale amministrazione comunale a farsi carico del problema e a sollecitare, chi di dovere, per far ripulire la fontana e magari abbatterla definitivamente per utilizzare la zona per un luogo che sia più accogliente di un grande catino in marmo pieno di rifiuti. " Questo la richiesta dei residenti locali. (A.M.) 3

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LATINA di Luisa Belardinelli MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 NUCLEARE, DIVAMPA LA PROTESTA La manifestazione de L’Italia dei Valori e i motivi del No a firma Legambiente Si è svolta a Borgo Sabotino la giornata di mobilitazione organizzata da L'Italia dei Valori contro il nucleare. Il senatore Pedica dichiara in una nota: "Nel nostro programma per le elezioni regionali del Lazio al primo punto c'è il No alla scelta suicida del govertere il futuro dei nostri figli". Continua Pedica: "Il Lazio inoltre sarebbe particolarmente colpito dalla scelta del nucleare perché l'ex centrale di Borgo Sabotino, che risulterebbe il primo fra i siti individuati dal governo per installare le centrali, mostra di per sé un problema ambientale e di illegalità, in quanto per legge non dovrebbero esserci abitazioni nell'arco di 5 km da centrali o ex centrali nucleari". di reintroduzione del nucleare, tra le quali: non è ad emissione zero e risulta che il ciclo nucleare presenta fasi di lavorazione ad alta intensità di emissione di CO2; il ricorso al nucleare non esaurisce la problematica della sicurezza degli approvvigionamenti energetici; la generazione di energia da fonte nucleare è ben lungi dall'essere economicamente conveniente; a fronte del rilancio del nucleare resta irrisolto il problema dei residui radioattivi, del combustibile misto e del rischio di proliferazione militare; il programma nucleare italiano, in questo contesto, si rivela insensato per molte ragioni. Sottolinea Legambiente Latina: "Oggi i cittadini si aspettano di avere risposte sulla fine del processo di decommissioning del sito nucleare delle centrali di Borgo Sabotino, ove si sta realizzando un sito di stoccaggio di scorie. Allo stato attuale non vediamo un orizzonte certo su quando il nostro territorio potrà dirsi uscito dalla pesante servitù impostagli in passato, anzi la scelta nuclearista del Governo ripropone con tutta la sua pesantezza l'ipotesi concreta del riavvio della produzione energetica o di parti del processo produttivo nucleare anche sul nostro territorio". NO DECISO DI LEGAMBIENTE ECCO LE RAGIONI TEORICHE E PRATICHE Il circolo Arcobaleno di Legambiente Latina dice No al nucleare dalla nuova sede in viale Paganini, 76, Centro Commerciale Lestrella, accettando l'invito del Terracina Social Forum a collaborare per la promozione del libro dal titolo: Il Nucleare Impossibile. Perchè non conviene tornare al nucleare. (Ed. Utet), scritto dal professor Virginio Bettini, docente universitario di Analisi e Valutazione ambientale presso l' Iuav di Venezia. "Il nucleare impossibile" illustra le ragioni per cui, negli anni '80, l'Italia decise di uscire dal nucleare a seguito dell'incidente di Cernobyl. Una serie di motivazione che "scoraggiano" il progetto no sul ritorno al nucleare che, ignorando l'esito del referendum e andando in controtendenza rispetto all'Europa, vuole riproporci una tecnologia obsoleta, rendere il nostro Paese una discarica di scorie e compromet- DORMITORIO CHIUSO, ERA PROPRIO NECESSARIO? Gli ospiti erano 35 e adesso girano per la città alla disperata ricerca di un posto caldo Una triste vicenda, troppo ignorata, la chiusura del dormitorio per senzatetto Valle della speranza, ex magazzino agrario di Latina. Problemi organizzativi e gestionali rispondono dall'alto. Motivazioni insensate. Nelle ultime settimane i disagi, causati dalla scarsità di personale idoneo erano aumentati. L'aiuto importantissimo dei volontari non è stato sufficiente per far fronte alle pericolosità (a volte) e ai problemi che potevano nascere all'interno del dormitorio. Era stato chiamato un vigilante per aiutare la Croce Rossa a gestire la struttura ma, ovviamente, non è bastato. Pertanto la scorsa settimana, a seguito di una riunione di coordinamento alla presenza dei servizi sociali del Comune, si è deciso di chiudere il dormitorio. Molte domande nascono spontanee. La drammatica vicenda si sarebbe potuta risolvere in modo diverso? Perché non affidare il servizio anche alle molteplici cooperative sociali sparse in tutta la regione e specializzate nell'aiuto dei senzatetto? Chi riposava in quel dormitorio? Dei serial killer? Dei mostri incompresi? Erano soggetti sicuramente con dei forti disagi (a volte molto seri) ma con l'estremo bisogno di un rifugio e di protezione. Sergio Sciaudone del PRC di Latina in una nota afferma: "Erano 30-35 in media gli ospiti del dormitorio. Molti di loro malati. Rumeni, bulgari, indiani, maghrebini. Tra di loro alcune donne ed anche alcuni italiani, residenti a Latina. I senzatetto da oggi in poi, 4 compresi quelli malati, dormono in ripari di fortuna. Non vi sono altre strutture di pronta accoglienza e la vita di alcuni di loro è in serio pericolo. Abbiamo fatto un giro di notte in città per vedere dove sono andati a finire gli ospiti del dormitorio. Alcuni vanno a dormire all'interno del pronto soccorso del Goretti. Sdraiati sulle poltrone delle salette di attesa. Quattro o cinque trascorrono la notte all'interno delle due gallerie. Uno di loro, un rumeno di quaranta anni, soffre di diverse patologie conseguenti ad una grave forma di dipendenza da alcool. Di recente ha avuto una crisi mentre era sdraiato all'interno della galleria Cisa. Un altro senzatetto, malato e costretto sulla sedia e rotelle, dormiva in terra, sotto la tettoia del cinema nei pressi della chiesa dell'Immacolata. Ancora più grave la condizione del polacco trentenne alcolista che ha trascorso la notte sul marciapiede di via Pisacane, riverso sulle grate dalle quali usciva aria un poco più calda. La realizzazione del nuovo dormitorio - conclude Sciaudone è stata annunciata, spudoratamente, più volte, come un avvenimento imminente. Ma sembra una prospettiva ancora incerta. La gestione di queste emergenze non può essere solo mettere a disposizione una brandina. Le situazioni dei senzatetto, vanno analizzate caso per caso, da un servizio sociale competente che abbia la possibilità di provare ad indicare e realizzare soluzioni". (L.B.)

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LATINA RAPPORTO OSSERVASALUTE, IL LAZIO SI TRASCURA MA CRESCE di Luisa Belardinelli MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 Dai dati emerge quanto si viva con superficialità la questione prevenzione e controllo Dal rapporto di Osservasalute 2009, presentato al Policlinico "Gemelli" emerge quanto nel Lazio si viva con superficialità la questione prevenzione e controllo. Secondo i dati non sono completamente sviluppate le offerte in ambito di prevenzione secondaria oncologica. Nel Lazio vi è un alto tasso di mortalità neonatale. Tre nati morti per mille nati. Nell'Italia centrale, inoltre, è il Lazio a presentare i livelli più consistenti di mortalità infantile degli stranieri residenti: 3,9 per ne nel complesso al di sopra della media per la percentuale di fumatori, pari al 24,4% (anno 2007) della popolazione over 14 contro una media nazionale del 22,1%. Un dato in diminuzione rispetto all'anno precedente in cui i fumatori erano il 25,7% della popolazione over 14. Per quanto riguarda il consumo di alcol, nel Lazio nel 2007 i non consumatori sono pari al 27,8% (contro la media del 29,1%). I consumatori sono il 68% contro un valore medio nazionale di 68,2%. La prevalenza di consumatori a rischio di 11-18 anni è pari al 21,5% dei maschi (valore medio italiano 22,4%) e all'8,6% delle femmine (valore medio 13%). La prevalenza di consumatori a rischio di 19-64 anni è pari al 15,9% dei maschi (valore medio 21,1%) e al 4,8% delle femmine, la quota più bassa d'Italia, (valore medio 5,7%). Per quanto riguarda l'alimentazione la percentuale di individui in sovrappeso è del 35,8%; il valore medio nazionale è il 35,6%. È obeso l'8,1%, contro il valore medio italiano di 9,9%. Male rispetto al resto d'Italia la linea dei bambini: nel Lazio il 12,6% di quelli tra 8-9 anni è obeso, contro una media nazionale dell'11,5%. La quota sovrappeso in questa fascia d'età è il 26,2% contro un valore medio italiano del 23,1%. Per quanto riguarda la pratica di sport nel Lazio il 21,5% della popolazione dai 3 anni in su pratica sport in modo continuativo, contro un valore medio italiano di 20,6%; il 28,7% fa qualche attività fisica contro il 29,6% degli italiani, mentre il 41% non ne pratica affatto (39,5% media nazionale). Unico dato positivo quello della popolazione nel Lazio, che cresce. Il saldo medio annuo nel biennio 2007-2008 è pari a +12 persone per 1.000 residenti per anno, contro una media nazio- 1.000 nati vivi il dato di mortalità neonatale, 5 per 1.000 nati vivi il dato di mortalità infantile. Elevato anche il numero degli aborti: 11 donne su mille ricorrono all'interruzione volontaria di gravidanza. Un valore superiore alla media nazionale che si attesta a 9,6 interruzioni. Per non parlare delle donne fumatrici e i problemi cardiaci connessi. Il gentil sesso registra un primato negativo per quanto riguarda la mortalità per malattie ischemiche del cuore: 13,69 per 10mila contro un valore medio italiano di 10,58. Il dato è alto anche tra gli uomini: 21,57 per 10 mila contro 18,46. Il Lazio rima- nale di 7,7%. Di questo lo +0,7 per mille è dovuto al saldo naturale (differenza tra le nascite e le morti. Un dato in controtendenza rispetto allo scorso anno in cui era negativo) mentre il +11,3 per mille è il tasso migratorio. Il numero medio di figli per donna è pari a 1,309 figli per donna contro un valore medio italiano di 1,373 mentre il tasso di fecondità delle straniere è nel Lazio il più basso d'Italia (solo 1,893 contro un valore medio italiano di 2,4). Nella nostra regione l'età media al parto è di 31,9 anni contro una media nazionale di 31,1 anni. Gli abitanti del Lazio hanno una speranza di vita alla nascita nel 2008 per i maschi pari a 78,8 anni, mentre per le donne è di 83,9 anni. Dallo studio emerge che il 10,5% dei cittadini ha tra 65 e 74 anni, mentre le persone con 75 anni e oltre sono il 9,2% della popolazione regionale contro il 9,7% medio italiano. La quota di anziani che vivono soli è nel Lazio più alta della media. La percentuale di over 65 che vive sola è pari al 14% degli uomini (valore medio italiano 13,6%), 37,7% delle donne (valore medio italiano 36,9. PROTOCOLLO DI INTESA SU IMPRENDITORIA E TURISMO A firmarlo il Comune, la Facoltà di Economia e la Confesercenti Costituire una rete volta a far conoscere la realtà economica, organizzativa e sociale del territorio pontino, nonché valorizzare i profili professionali maggiormente richiesti dal territorio e facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso aggiornamenti e formazione continua. Questo è quanto è stato sancito i giorni scorsi nel protocollo d´intesa, firmato congiuntamente dal Comune di Latina - Assessorato alle Attività produttive, la Facoltà di Economia e la Confesercenti. Un accordo che vedrà tali enti collaborare insieme per la realizzazione di strumenti volti a migliorare il tessuto economico e le dinamiche imprenditoriali locali. Ampio spazio sarà dato allo studio di un piano efficace per lo sviluppo del sistema turistico pontino in modo da riuscire a valorizzare le risorse produttive creando così un immagine tale da poter realizzare un vero e proprio pacchetto turistico esportabile in tutta Italia e all'estero. 5

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MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 ONIRIKA EDIZIONI presenta VIA COSTA DALLA PROVINCIA UN BANDO A SOSTEGNO Contributi da un minimo di 5 mila a un massimo di 30 mila euro DELLE ATTIVITÀ CULTURALI Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Agnese Ciotti Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi Progetto grafico e sito web SKETCH[idea] Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 17 marzo 2010 pubblicità primo piano Quanto è importante promuovere la cultura in ambito provinciale? Quanto è importante incentivare la musica, il teatro, il cinema, la poesia e la danza? E perché non pensare soprattutto alla cosiddetta cultura popolare? A tutte queste domande l'amministrazione provinciale di Latina guidata dal Presidente Armando Cusani vuole dare risposte e concretezza. E per tale motivo la Provincia di Latina, nei giorni scorsi, ha ufficialmente pubblicato un Bando a sostegno delle attività culturali finalizzate ad incrementare l'offerta culturale nel territorio provinciale. Tutti i progetti saranno finanziati ai sensi delle Leggi Regionali 32/78 e 17/07 e diversi sono gli ambiti di intervento per i quali è previsto il sostegno economico. Le tipologia di iniziative che possono accedere ai finanziamenti sono le seguenti: festival musicali, teatrali, cinematografici, poetici, di letteratura e di danza. Si specifica che saranno predilette quelle attività che conferiranno particolare attenzione ai nuovi linguaggi assunti in campo culturale. Si pensa, quindi, di incentivare tutte quelle iniziative volte alla diffusione della cultura popolare della Provincia nelle diverse espressioni artistiche; quelle attività legate alla promozione della storia e delle tradizioni del territorio; quelle rivolte allo sviluppo delle attività amatoriali con riferimento alle attività bandistiche, corali e di teatro; così come quelle attività espositive di qualità e grandi mostre e quelle rivolte ai giovani e al mondo della scuola per favorire la conoscenza delle espressioni e mondi artistici. Possono presentare domanda di contributo gli Enti Pubblici; le associazioni culturali; le fondazioni ed altre istituzioni ed organizzazioni culturali che abbiano finalità statutarie conformi alla L.R. 32/78 e alla L.R.17/07 ed operino senza fini di lucro. Le iniziative per le quali si chiede il contributo devono svolgersi in modo esclusivo o prevalente nel territorio provinciale. Sono esclusi dal bando i progetti riguardanti le attività turistiche, religiose, le sagre, le iniziative delle Pro-Loco, anche se accompagnate da attività di spettacolo. La domanda di contributo, debitamente compilata e sottoscritta dal Legale Rappresentante dell'organismo richiedente, dovrà pervenire entro le ore 12.00 dell'8 aprile 2010. Quelle ammesse saranno esaminate e valutate dalla Direzione Cultura la quale, avvalendosi dei competenti Uffici, procederà alla redazione di una graduatoria con l'attribuzione di un punteggio sulla base dei criteri resi noti sul sito della Provincia (www.provincia.latina.it). A conclusione dell'istruttoria verrà reso noto, nella sezione altri avvisi e bandi, assolvendo così gli oneri di pubblicità, l'esito della valutazione con indicazione in caso positivo dell'importo delle spese ammesse e dell'eventuale contributo assegnato. L'Amministrazione concederà i contributi nei limiti degli stanziamenti del bilancio e comunque in misura non superiore all'80% dei costi della manifestazione (relativi alle spese ammesse). Il contributo minimo previsto sarà pari ad € 5.000,00, quello massimo pari ad € 30.000,00. Per tutte le altre informazioni visitare sempre il sito web della Provincia. Un'occasione da non perdere. 6

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PRIVERNO-MAENZA di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 D'ANNIBALE CAPO DELL’ URBANISTICA E’ stato nominato presidente della Commissione dagli stessi componenti La commissione urbanistica ha il suo presidente. E' il consigliere comunale Marco Aurelio D'Annibale e la sua nomina è avvenuta nel corso della convocazione della Commissione stessa che all'ordine del giorno aveva la disamina delle tavole del Piano Regolatore Generale. "La convocazione della Commissione cui erano assenti i membri della minoranza, si è resa necessaria per esaminare l'elaborato grafico relativo al PRG redatto dall'architetto Agnoni. Questo al fine di verificare errori e/o discordanze rispetto al voto espresso dalla Regione Lazio e soprattutto in linea con le scelte di trasparenza nei confronti dei cittadini adottate dall'amministrazione comunale". Più volte D'Annibale si è recato in Regione per sollecitare chiarimenti relativi al PRG e lo stesso hanno fatto in una formale lettera indirizzata al Dipartimento del Territorio il sindaco, Umberto Macci e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale evidenziando in particolare alcune discrepanze riscontrate relativamente alla destinazione urbanistica della zona destra della strada provinciale Madonna delle Grazie. I lavori della Commissione Urbanistica, pertanto, si sono conclusi con l'inoltro della documentazione al tecnico progettista e successivamente alla Regione Lazio. "Proprio in nome dell'assoluta trasparenza conclude D'Annibale - si è ritenuto opportuno convocare una nuova seduta della Commissione urbanistica allargata e aperta al tecnico progettista e a tutti i tecnici locali al fine di informare sulla situazione relativa alle discrepanze presenti nel Piano e per verificare altri possibili errori (ulteriori discrasie sono state riscontrate relativamente alle zone C2 limitrofe alla 167, Osteria de' Pignatari e quella a cavallo di Via Marittima, alla previsione urbanistica della zona in località Fossanova, Via Marittima dove risulta essere riportata una sovrapposizione di retini e al fatto che non risultano riportati i vincoli posti dal Codice della Strada). E'un diritto di tutti i cittadini di Priverno sapere come realmente stanno le cose. ". Tra ristoranti, ostello-albergo, B&B e agriturismi spazio per 100 persone I POSTI CI SONO, MANCANO I TURISTI Il comparto però non decolla. Mancano le attrattive per i visitatori di più giorni di Luca Morazzano E' un gatto che si morde la sua stessa coda la situazione del settore turismo di Maenza. Il caratteristico centro lepino si trova infatti a vivere l'assurdo di avere la capacità di offrire circa 100 posti letto ai visitatori, ripartiti tra il suggestivo Ostello Albergo San Tommaso d'Aquino (che da solo ha oltre 50 posti), BB che sono tre nel solo centro storico, e agriturismi. Di ciò ne è cosciente la stessa amministrazione comunale che tale rendiconto lo ha esposto per bocca dell'assessore Olivieri. Allo stesso tempo però Maenza è priva di attrazioni capaci di portare un movimento di visitatori disposti a stanziare nel paese stesso. Gli appuntamenti che legano il piccolo centro al turismo sono quelli del Venerdì Santo, della sagra delle Ciliegie, di quella delle Crespelle, della festa di San Rocco e dei Presepi (anche se le ultime edizioni sono state decisamente di profilo minore). Tutti questi eventi però si esauriscono in un solo giorno precludendo di fatto l'offerta al turista interessato a restare. Proprio qui sta il nocciolo della questione: Restare a Maenza perché? Il Castello dovrebbe divenire un museo, ma per ora, tranne che in occasione di convegni, o in estate per corsi di musica, non porta movimento come dovrebbe. Il potenziale naturalistico e paesaggistico (percorsi, sentieri ed escursioni) è del tutto inespresso mancando un piano di utilizzo in genere, per non parlare dello stesso centro storico, lasciato in condizioni di abbandono e degrado (basta farci un giretto per vedere cimase adibite a porta rifiuti, sanpietrini sotterrati dalle cartacce, fili e colonnine di allaccio totalmente scoperte ed antiestetiche) in un modo che di certo non può essere attraente. Chiese, monumenti e beni storici poco o per niente segnalati e una mania da posteggio selvaggio tolgono le residue velleità ai visitatori. 7

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MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 NORMA-SERMONETA-BASSIANO IL PD DIFENDE MARIO CASSONI Dopo le accuse del PdL, il centrosinistra prende le parti del suo alfiere di Domiziana Tosatti "Perseveranza, passione, amore per la propria gente e per il proprio Paese, onestà morale ed intellettuale, queste le qualità che hanno sostenuto Mario Cassoni prima alla guida del paese, poi a capo dell'opposizione in seno al consiglio comunale. Cassoni rassegna le proprie dimissioni poiché il regolamento interno al Partito Democratico non prevede la possibilità di ricoprire, salvo opportune deroghe, doppi incarichi nelle assemblee elettive". E' categorico il coordinamento comunale del Pd a respingere le insinuazioni, neanche troppo velate, giunte dal PdL locale in merito alle dimissioni di Mario Cassoni. "Nel nostro modo di fare e concepire la politica - ha chiarito in una nota l'intero coordi- namento - prima ancora di imparare le modalità ed i comportamenti per una buona e sana amministrazione, si insegna il rispetto delle regole e l'attaccamento al Partito e ai valori che rappresenta, con la consapevolezza che tutto ciò esprime qualcosa di veramente importante che va al di là delle pur legittime aspirazioni ed ambizioni dei singoli uomini. Anche in questo Mario ci è stato da esempio. Nel ringraziare Mario Cassoni per il lavoro svolto nella sua ormai trentennale attività politica, respingiamo con forza - ha terminato il Pd di Norma - le puerili, infamanti e denigratorie accuse che gli sono state rivolte da arroganti, prima ancora che uomini politici o amministratori". IL NODO DELLA BORGATA CARRARA Dopo mesi di lavori, adesso i cantieri sono bloccati e non si sa perché di Domiziana Tosatti Inaugurato la scorsa primavera a ridosso delle elezioni amministrative, il cantiere per la realizzazione del nodo logistico di borgata Carrara è uno degli interventi di maggior respiro ed investimento sul territorio comunale degli ultimi anni. Finanziato dalla Regione Lazio con oltre 2 milioni di euro, il nodo garantisce l'accesso alla stazione ferroviaria sulla tratta Roma-Napoli anche dal versante dei Lepini, da un lato risolvendo almeno in parte il grande problema dei parcheggi nella stazione di Latina scalo e decongestionandone per quanto possibile il traffico, dall'altro dando una marcia in più alla promozione turistica di Sermoneta e del comprensorio, che avrebbero la propria stazio- ne ferroviaria. Il condizionale è d'obbligo, almeno rispetto ai tempi, perché il cantiere, dove si è lavorato di gran lena per almeno sei mesi, oggi è fermo. Ed è fermo da mesi ormai, più o meno da novembre-dicembre. Quali siano i motivi ancora non si sa, probabilmente dei ritardi nell'erogazione del finanziamento da parte della Regione, ma quello che c'è di certo è che l'opera non sarà presto fruibile, come, al contrario, era stato auspicato e detto poco meno di un anno fa. Rimane tuttavia un intervento di indubbio spessore, che, fatti i conti con le lungaggini burocratiche, darà un'opportunità in più all'intero comprensorio lepino, oltre che alla città dei Caetani. UNA QUESTIONE DI MATEMATICA Negata la convocazione di un consiglio comunale al PdL che però aveva i numeri C'è una convocazione di consiglio comunale negata alla base dell'ultima diatriba tra maggioranza ed opposizione in seno alla massima assise cittadina di Bassiano. Il gruppo del PdL, che conta tre consiglieri, ha chiesto di convocare un Consiglio per la discussione di alcuni punti caldi, quali, ad esempio, i motivi di sospensione dei lavori per la strada di circonvallazione, o la gestione del taglio dei boschi comunali. Il Testo unico prevede che la convocazione, perché sia concessa, debba essere richiesta da almeno un quinto dei consiglieri, che a Bassiano, essendo i 13, sono 2,6. Il sindaco, per sua stessa ammissione, ha fatto male i conti e ai tre consiglieri del PdL non ha concesso il consiglio. 8 "Solo un errore matematico - ha garantito - ed ora il consiglio verrà concesso. Piuttosto la minoranza si occupi di temi importanti, piuttosto che seminare dubbi e diffidenza. Sulla trasparenza e la lealtà con cui la mia maggioranza opera non ci sono dubbi e gli atti sono visibili a tutti. Se ci sono stati ritardi nelle riposte ad alcune interrogazioni è dipeso esclusivamente dalla carenza di personale. Ora che il problema è risolto risponderemo a tutte le richieste dell'opposizione". "Nessun errore matematico e che non si usi la rete di salvataggio del poco personale - la replica del capogruppo PdL Ruggero Cacciotti - si tratta solo di una scarsa affinità con il confronto democratico". (D.T.)

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NORMA - LEPINI LA XIII COMUNITÀ MONTANA PROMUOVE IL TARTUFO di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 Alla Villa del Cardinale, nella Scuola del Gusto, invitati gli addetti di settore La promozione delle peculiarità enogastronomiche, dei prodotti tipici, compresi quelli di nicchia come il tartufo saranno al centro della riunione indetta dalla Camera di commercio di Latina, dalla XIII Comunità Montana e dal Comune di Norma presso l'Hotel Villa del Cardinale, sede della Scuola del Gusto, per il prossimo martedì 23 marzo a partire dalle 11. All'incontro sono stati invitati i protagonisti del settore, tra cui ristoratori ed intenditori di tartufo. L'intenzione è quella di definire delle linee guida per la promozione del progetto la Strada del Tartufo, nell'ambito delle attività della Scuola del Gusto. Esistono infatti prodotti che rappresentano e possono rappresentare le peculiarità di un territorio sotto il profilo enogastronomico, della qualità e della tutela ambientale. E' in questo contesto che rientra anche il tartufo, prodotto pregiato che insiste in molte aree del comprensorio lepino, che va tutelato e sottoposto ad una regolamentazione rispettosa delle leggi vigenti in materia, attraverso una raccolta mirata alla valorizzazione e diffusione del prodotto nella cucina tipica lepina e ad una sua, quando possibile, commercializzazione, seppur limitata nelle quantità. Da una primissima analisi di contesto, avviata da Camera di Commercio e XIII Comunità Montana, è risultato che vari Comuni sono interessati alla vicenda ed è per questo che i due enti, insieme anche al Comune di Norma, hanno deciso di avviare un'analisi di merito con gli operatori di settore. Il progetto della Strada del Tartufo, che si cala nel più vasto ambito della Scuola del gusto di cui l'hotel Villa del Cardinale è sede ormai da quasi un anno, rientra nelle iniziative assunte dalla Comunità Montana e dai Comuni del territorio per la definizione della Pit e del Psr 2007-2013, il cui punto di forza condiviso è la valorizzazione dei prodotti tipici e del turismo enogastronomico. Ed è in tale programmazione che rientrano le iniziative territoriali con riferimento particolare alla Scuola del gusto che svolgerà la promozione della cucina lepina e dei prodotti del territorio da esportare a livello regionale, nazionale ed internazionale. In questo contesto si è avviata l'operazione di rilancio delle tipicità con un piano di iniziative che porranno al centro dell'attenzione dei soggetti interessati anche prodotti di 'nicchia', quale è il tartufo, che spesso non trovano adeguato spazio nella ristorazione. IL PARAPENDIO E LA SUA MECCA Per conformazione geo-morfologica, nell’Antica Norba una rampa ideale Che Norma fosse una delle terrazze preferite dagli amanti del volo in parapendio è cosa risaputa, come è noto che i frequentatori della rampa non sono solo italiani. Il sito è conosciuto in tutta Europa e frequentato soprattutto da cittadini nord-europei. Ed è così che di Norma, si parla anche in Germania. Qui da qualche tempo esiste un sito, creato da un parapendista, in cui si invita a visitare il paese lepino che offre delle correnti particolari, che consentono di volare anche in inverno, quando le basse temperature rendono impossibile l'attività in tutto il nord Europa. A rendere ancor più affascinante il decollo, è spiegato nel portale, è la collocazione della rampa, nel cuore del sito archeologico dell'Antica Norba,che ancor di più invita al rispetto ed alla simbiosi con la natura. Sul sito http://www.paragliding-norma.de/ è possibile leggere, in lingua tedesca, una bella descrizione del paese, dell'Italia, della dolcezza della lingua e della bontà delle correnti e dei posti da poter osservare dall'alto. Norma, insomma, con la sua archeologia, il suo patrimonio ambientale e la buona cucina sono conosciute anche in Germania. (D.T.) 9

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PONTINIA COMUNE E ACEA NEMICI PER LA PELLE di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 Turbogas, Kyklos e gli interessi di Caltagirone i fattori per un rapporto di conflitto L'Acea sembra diventare sempre più l'incubo peggiore del Comune di Pontinia. Non bastava la turbogas a dare grane, ora arrivano anche la Kyklos e la candidata alle regionali, Renata Polverini. Il perché è presto detto, basta farsi due calcoli. In primo luogo occorrerà attendere ancora per l'udienza del TAR del Lazio che renderà note le sorti della tanto dibattuta centrale a turbogas di Mazzocchio. Nella seduta si valuterà la sospensiva del decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio riguardante l'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che autorizza la costruzione della centrale da parte di Acea. L'udienza avrebbe dovuto tenersi lo scorso 11 Febbraio ma si è deciso di rimandarla, poiché il 9 Febbraio Acea aveva presentato alcuni documenti all'insaputa degli avvocati ed dei tecnici del Comune di Pontinia. Giorgio Libralato ed il sindaco Tombolillo, però, non si danno per vinti e ribadiscono la loro fermezza nel proseguire la battaglia legale. Da qualche giorno, inoltre, a seguito della chiusura dell'impianto di compostaggio di Mazzocchio gestito dalla SEP, si è aggiunto un secondo problema che fa capo alla onnipresente multiservice. L'assessore Battisti, infatti, ha tentato tutto il possibile ed è riuscito a trovare uno spiraglio di luce nella possibilità di conferire l'umido all'impianto di compostaggio di Aprilia gestito della Kyklos che, neanche a farlo a posta, fa parte del gruppo Acea. L'accordo è stato raggiunto ma, in realtà, il prezzo da pagare non è affatto vantaggioso per il Comune. La società apriliana, infatti, ha messo dei paletti abbastanza pesanti ed innegoziabili per il conferimento dell'umido da parte di Pontinia: consegna consentita in due soli giorni a settimana (che comporta un accumulo stimato approssimativamente intorno alle 90 tonnellate di umido settimanali da trasportare in due sole occasioni) ed un costo di 100 euro/tonnellata contro i 20 della SEP. Il contratto avrà valenza fino al prossimo 30 Ottobre, data entro la quale occorrerà trovare una soluzione definitiva e conveniente. Viene da chiedersi, allora, se le ostiche condizioni proposte dalla Kyklos abbiano a che fare o meno con la diatriba in corso per la turbogas. La situazione, inoltre, potrebbe diventare più pressante in caso di vittoria della Polverini. La candidata, seppur a malincuore, ha dovuto riconoscere che per vincere le è di fondamentale aiuto l'alleanza con Casini. E chi è il suocero di Pierferdy? Francesco Gaetano Caltagirone, costruttore romano (ottavo posto nella lista degli uomini più ricchi d'Italia, stilata da "Forbes" qualche giorno fa), uomo politico in incognito, guarda caso azionista di Acea e signore supremo della holding Caltagirone S.p.A. che, forte dei suoi 11 anni di vita (essendo nata nel 1999 e quotata in borsa già dal 2000) ricopre un ruolo importantissimo nell'editoria nazionale. Seppur la sua partecipazione societaria in Acea sia "solo" del 7,5%, il silenzioso burattinaio con gli occhiali sembra avere moltissima influenza sulle decisioni aziendali. Le motivazioni sono fin troppo chiare e ben comprensibili. Alla luce di ciò appare evidente che il costruttore capitolino vedrebbe l'elezione della Polverini come una nuova importante pedina da piazzare strategicamente nell'affare Acea. Pedina che andrebbe ad integrare un progetto egemonico già iniziato con l'elezione a sindaco di Alemanno e che, in caso di vittoria dell'UDC in Puglia, gli faciliterebbe non poco il ruolo di asso pigliatutto con la fagocitazione dell'acquedotto pugliese da parte di Acea. TRAPPOLE D'ASFALTO Continuano le polemiche sulla viabilità nel territorio comunale Continuano ad imperversare le polemiche sulla qualità della rete stradale di Pontinia, fortemente fomentate dall'atmosfera elettorale. Sul blog di Paolo Torelli, infatti, l'esponente del Pdl chiede indirettamente spiegazioni all'assessore Pedretti in merito alla mancata attuazione dei lavori per la rotonda della Migliara 47. Torelli, riferendosi all'elogio elettorale di Claudio Moscardelli da parte del centrosinistra comunale, denuncia quella che parrebbe essere la vera motivazione della mancata messa in opera dei lavori: un nulla osta che la Regione Lazio non ha ancora fornito per ciò che riguarda l'abbattimento di una breve porzione di linea frangivento interessata dai lavori. Il testo prende, poi, una piega spiccatamente preelettorale, come accadde anche nel 2006, d'altro canto, e si legge che, secondo Torelli, "forse 10 Moscardelli non ha voluto tutelare i cittadini, perché altrimenti sarebbe stata l'ennesima buona opera in tema di sicurezza stradale della Provincia guidata dal centrodestra". Il problema è che le strade di Pontinia sono piene di buche che, nella maggior parte dei casi vengono tappate alla bene meglio con qualche colata d'asfalto, posta dai tecnici comunali o dai cittadini stessi (come avviene spesso nelle campagne). Se a questo ci si aggiunge la guida spericolata, specie dei più giovani, in alcuni casi addirittura incentivata dalle lunghe attese ai semafori (come accade proprio all'incrocio tra la Migliara 47 e l'Appia), si comprende quanto sia importante passare dalle parole ai fatti, senza attendere esiti elettorali o un obbligo dettato da tragici incidenti. Occorre muoversi preventivamente e tralasciare le polemiche poltiche. (R.T)

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ROCCAGORGA MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 CENTRO ANZIANI: BILANCIO POSITIVO Tante le idee e i progetti in cantiere, dai piccoli servizi domiciliari ai corsi di Agnese Ciotti Il centro anziani "Lino Ferrarese" a pochi anni dalla sua nascita vanta una serie di risultati positivi. E' diventato un vero centro di aggregazione, un punto di riferimento per molti signori e signore ormai brizzolati. Con oltre 300 iscritti, quota che si deve alla presidenza di Valentino Ricci, è diventata una struttura con un vero significato sociale e civico. Situato in una antica struttura al centro del paese offre servizio bar a prezzi contenutissimi, con proiezione di tutte le partite di calcio e dei maggiori eventi sportivi, circolo delle carte, pista di bocce. Questa è la quotidianità che si offre agli anziani di Roccagorga, grazie anche alla gestione del servizio, a conduzione familiare, che garantisce una atmosfera serena, confidenziale, proprio come in una grande casa. Il presidente Ricci con soddisfazione elenca tutte le iniziative speciali organizzate quali il corso di ballo che conta oltre sessanta iscritti in maggioranza donne. La festa dell'anziano, le gite nei luoghi di culto del territorio o quella importantissima in Parlamento, che si ripeterà tra un po'. Ancora la festa dell'anziano e la partecipazione al progetto di screening per i tumori della prostata. Su quest'ultimo argomento esprime una nota di amarezza e coglie l'occasione per sollecitare chi di competenza a mandare avanti nei tempi giusti l'importante iniziativa di ricerca e prevenzione. Tante le idee ed i progetti in programma, dalle piccole cose come l'istituzione di servizi quali spesa a domicilio, trasporto disabili, e controllo settimanale di diabete e pressione da personale qualificato. Ancora gli incontri con le nuove generazioni, soggiorni settimanali e corsi in palestra per la ginnastica dolce. Corso di informatica e approccio a Internet e servizio mensa. Le idee non mancano, anche perché sollecitate dalle istanze di chi il centro lo frequenta tutti i giorni. I problemi al solito sarebbero legati a questioni economiche e burocrazia. All'interno della struttura non mancano le regole e neppure la necessità di dover dare punizioni. Così il presidente Valentino Ricci si è trovato a dover sospendere per una settimana un socio che aveva avuto un atteggiamento troppo istintivo verso un collega, solo per una mano di carte andata male. Certo la reazione è stata eccessiva e doveroso il richiamo, ma almeno significa che i nostri vecchietti, benché acciaccati e apparentemente mogi, sono ancora combattivi come giovani leoni. Valentino Ricci conclude rivolgendo un pensiero di auguri e le sue congratulazioni alla socia onoraria più anziana, zia Nunziata, che il 25 marzo festeggerà i suoi 101 anni. COMUNICAZIONE O ILLUSIONE? Quando le campagne elettorali aprono tematiche che poi vengono dimenticate di Agnese Ciotti La comunicazione si è trasformata da accessorio a fondamento della buona pratica politica e in questo prima il Duce e poi Berlusconi insegnano. Oggi pare che questo principio sia così assodato che, per fortuna mia e degli altri comunicatori di mestiere, più nessuno sa rinunciare ad un buon supporto comunicativo. Ma comunicare serve a diffondere notizie o illusioni? In questa campagna per le regionali ne stiamo vedendo, anzi leggendo delle belle. Comprendo che non vi è curriculum migliore da sfoggiare agli elettori che cose 'realizzate' e obiettivi conseguiti, ma talvolta la verità premia più delle bugie buone, soprattutto se di facile smentita. Non si può fare a meno di rilevare, a nome di tanti cittadini intelligenti che hanno sollecitato, che in questa campagna elettorale si stanno sperperando sciocchezze di un certo spessore. Si fa passare Roccagorga come un paese che ha ricevuto grazie da qualche unto candidato. Si parla di opere realizzate per tramite di finanziamenti milionari. Si sparano cifre su cui è difficile trovare riscontri. Si offende l'intelligenza dei cittadini creando una illusione che si fa forte della disinformazione. La realtà è che tanti soldi sono arrivati, tanti i cantieri attivati, molti dei quali fermi e decisamente fuori tempo causa una serie di imprevisti ascrivibili a soggetti e situazioni diverse. Se da una parte è vero che il paese sta affrontando una importante metamorfosi strutturale grazie, o a causa talvolta, della disponibilità di finanziamenti regionali, è altrettanto vero che ai cittadini non risultano evidenti interventi propagandati come 'realizzati'. Questo tipo di informazione più che incentivare il consenso desta dubbi e perplessità, ma regala anche la malizia per intuire la reale attendibilità di certi politicanti. Intanto in piazza in attesa delle elezioni si infervorano gli animi e gli scontri ridefiniscono i ruoli tra rivali, alleati, amici e nemici, nella piena goliardia del periodo elettorale. Tutti attivisti e analisti per un mesetto, poi ad acque calme e giochi fatti riprende l'indifferenza. L'indifferenza della gente normale verso i problemi di tutti i giorni, l'indifferenza delle alte sfere che di Roccagorga non ricordano neppure la strada per arrivarci. Torna la routine quotidiana che riporta alla realtà di masse di lavoratori stanchi che anelano uno stipendio decente, e il gruppetto di illusionisti che pensano a come incantare domani. 11

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CALCIO PROMOZIONE SPORT UNA GIORNATA CRUCIALE MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 28° turno con incroci pericolosi. Il Sezze rischia la zona play out mentre la Nuova Circe nella tana del Formia testa le sue ambizioni di Eccellenza di Luca Morazzano Volge alla sua parte finale il campionato di Promozione e alla vigilia della ventottesima giornata, meno sei al termine, il girone D si prepara ad emettere i primi verdetti: Le squadre serrano le fila e raccolgono le energie residue per preparare la volata per il raggiungimento dei rispettivi obiettivi. Manco a farlo apposta il calendario offre incroci importanti a cominciare dalla sfida del Perrone che mette di fronte prima e terza della classe. Il Formia 1905 ospita infatti la rediviva Nuova Circe che proprio al cospetto dell'undici di mister Tersigni potrà dimostrare di aver messo alle spalle il momento di appannamento che le ha fatto perdere la leadership del raggruppamento. In caso di vittoria i ragazzi di Marzella si porterebbero infatti a -1 con una carica di entusiasmo tale da sostenere gli ultimi sforzi verso l'Eccellenza. In caso contrario la fine dei giochi sarebbe pressoché scritta. Altro match di alta quota al "Lino Battista" di Roccasecca d'Arce dove la formazione della terra di San Tommaso attende il sorprendente Sabotino. I pontini possono sperare nel colpaccio oltre che di un risultato favorevole da Formia, ovvero un pareggio. Il Roccasecca deve assolutamente vincere per dare continuità alla stagione che la vede protagonista in Coppa e per lanciare lo sprint verso il salto di categoria. Obiettivo cui mira anche l'Anitrella ancora in attesa dell'esito del ricorso per la sfida contro il Formia. Con i tre punti i ciociari sarebbero secondi e intanto devono inanellare altro bottino contro uno Scauri già pago. Fine dei giochi anche per il Sezze che dopo l'impegno di FORMIA 1905 52 ATL. SABOTINO 49 NUOVA CIRCE 48 ANITRELLA 48 ROCCASECCA 47 TECCHIENA 43 NUOVA ITRI 43 SCAURI MINT. 40 PONTINIA 40 BASSIANO 39 ARCE 33 FONTANA LIRI 32 VIS SEZZE SET.* 32 P. C. FONDI* 30 VALLECORSA 21 COLFELICE 20 SUPINO 20 C.L.C. PRIVERNO12 * una gara in meno 12 La Classifica Coppa, affronta la seconda gara casalinga consecutiva in campionato. L'ospite è il Fontana Liri appaiato a 32 in classifica. Chi perde si ritrova in zona play out e un pareggio potrebbe coinvolgere entrambe nel marasma per la salvezza. Anche perché il Fondi è impeCOLFELICE - ARCE gnato Sabato in casa sua contro NUOVA ITRI - BASSIANO un Priverno P. C. FONDI - C.L.C. PRIVERNO ormai virtualmente retroVIS SEZZE SETINA - FONTANA LIRI cesso. Il FORMIA 1905 - NUOVA CIRCE Pontinia è in gita a ROCCASECCA - ATL. SABOTINO Tecchiena mentre il derby cioTECCHIENA - PONTINIA ciaro tra valle corsa e Supino ANITRELLA - SCAURI MINTURNO sa di spareggio salvezza. Le gare della giornata VALLECORSA - SUPINO

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SPORT CALCIO GIOVANILE MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 DIFENDENDO I REGIONALI sabbie mobili ed ospitano il Latina. Nella Juniores Provinciale infine ci sono due derby tra Calcio Sezze e Real Maenza e quello tra Latina Scalo e Vis Sezze Setina. Calcio Sezze e Priverno rincorrono la salvezza nei Giovanissimi e nella Juniores Doppio derby nei Provinciali per un pieno di appuntamenti il sabato pomeriggio Ultimi scampoli di stagione anche nei campionati giovanili dove le vetrine più prestigiose vengono rappresentate dalle categorie regionali, palcoscenici una volta abituali per le selezioni lepine ma che negli ultimi tempi rappresentano dei fiori all'occhiello da difendere con i denti. Proprio la salvezza e quindi il mantenimento dei titoli rappresenta l'obiettivo comune cui ambiscono le squadre di settore del CLC Priverno e della Polisportiva Sezze (poco confortante vedere che solo incrociandoli insieme si riesce a completare la filiera) impegnate in tali competizioni. Nella Juniores, il Priverno (punti 20) di mister De Renzi è con l'acqua alla gola dopo la sconfitta di Velletri. Domani pomeriggio contro il Cecchina (24 pt) c'è l'ultimo match buono per accorciare proprio sui romani, vitale in chiave play out mentre le altre davanti sono lontane a 31. Decisamente più tranquillala situazione degli Allievi di mister Felici, che ospitano l'Albalonga impegnato nella rincorsa alla vetta della graduatoria. Il titolo regionale per i lepini è già in cassaforte e potrebbe esserci l'occasione di iniziare gli esperimenti in chiave futura. Impegni interni e rilevanti in chiave salvezza anche per il Sezze. Mentre gli Allievi di Consoli sono il lizza per conquistare la ribalta regionale, le due formazioni di Giovanissimi lottano per conservarla. I fascia A di mister De Rocchis, scottati dal 2-1 casalingo contro il Velletri, fanno visita al Pomezia e fanno ora la corsa sul Cynthiae sul San Lorenzo che rappresentano la soglia della salvezza diretta. I fascia B di mister Terella invece giocano in casa, anch'essi reduci da una sconfitta e anch'essi per tirarsi fuori dalle LE GARE DEL WEEK END Giovanissimi Regionali Pomezia - C. Sezze Giovanissimi Regionali Fascia B Calcio Sezze - Latina (Stadio Fontanelle, domenica ore 9.00) Allievi Regionali CLC Priverno - Albalonga Stadio San Lorenzo, Domenica ore 10.30 Juniores (Sabato ore 15.00) Regionale CLC Priverno - Cecchina (Stadio San Lorenzo) Provinciale C. Sezze - Real Maenza Latina Scalo . Vis Sezze Setina

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CULTURA MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 La Sacra Rappresentazione in Spagna: il racconto di un attore DA SEZZE A SANTIAGO DI COMPOSTELA Il diario di bordo dell’esperienza della trasferta della passione di Cristo setina Vi avevamo promesso una sorpresa ed eccola qui: il racconto in prima persona di chi la Processione di Sezze l'ha vissuta da dentro, fino a Santiago. A raccontarci questo viaggio Andrea Di Toppa in una narrazione asciutta ed emozionante di Paola Bernasconi Le luci di Santiago hanno un sapore diverso, sapore di pulpo e Ribeiro, crema di Orujo e suono di cornamuse, odore d'incenso emanato dal turibolo nella cattedrale. Non sono i sampietrini ma il selciato medievale a scandire i passi verso Praza do Obradoiro, tappa principale della nostra rappresentazione in trasferta. Il freddo si fa sentire nel nord della Spagna ma cerco di trovare il calore nei mantelli che da generazioni idealmente la popolazione di Sezze si tramanda a tener viva una tradizione che getta le sue radici nel XVII secolo. Sono le 20:30 di sabato 13 Marzo e la ventina di quadri a rappresentanza dell'intera "perdiscione" stanno uscendo dal Monastero di San Martino Pinario, che ci ha così gentilmente ospitato, per incanalarsi lungo Rua de San Francisco. L'emozione cresce nel vedere di fronte a noi la Catedral, luogo di arrivo di milioni di pellegrini nella città della tomba di San Giacomo, divenire scenografia maestosa, con l'architettura romanica a decorazione barocca(!) fare da sfondo al susseguirsi degli interpreti. La via Francigena come Eurovia, la Sacra Rappresentazione come opera europea, la tradizione del teatro sacro e popolare del Lazio che gira per le vie del mondo in una sorta di protesi dei vicoli di Sezze: sono questi gli ingredienti che hanno inserito questo evento nel Giubileo di Santiago. Il racconto di questa storia millenaria, dall'Antico al Nuovo Testamento inizia, di fronte agli occhi incuriositi della gente di Galizia, regione fortemente indipendente del Nord-Ovest iberico dalle origini celtiche. Per un'ora circa quasi centocinquanta persone del popolo setino attirano l'attenzione di questa città straordinaria, luogo di culto e centro universitario dall'anima cosmopolita. Una città giovane assolutamente lontana dagli stereotipi italici delle mete di fede, in cui si mescolano con brillante armonia l'anima religiosa con quella culturale, il centro medievale e lo sviluppo urbanistico, l'accoglienza per i pellegrini con la movida turistica. L'occasione forse per promuovere la nostra realtà dentro e fuori i confini nazionali facendoci magari guidare da quest'idea di armonia. 14

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CULTURA CORTOMETRAGGI E DOCUMENTARI IN PROVINCIA di Paola Bernasconi MONDORE@LE | NUMERO 46 | 19 MARZO 2010 SCIENZAE CHIESA UNA LOTTA MILLENARIA di Paola Bernasconi Sezze e Borgo Vodice, documentari e corti in concorso. La provincia di Latina si distingue per il grande interesse verso le arti visive attraverso due concorsi molto interessanti. Partiamo da Borgo Vodice che nel 75mo dalla sua fondazione ha istituito il Comitato Borgo Vodice 75° (con il patrocinio del Comune di Sabaudia, della Provincia di Latina e della Regione Lazio). Tra le iniziative in programma "I corti del borgo", festival del cortometraggio ideato da Luca Argentesi giovane filmaker e visual effects del luogo. Quattro le sezioni previste: Storico, PubbliCorto, CortoScuola e I dialetti del borgo. Le iscrizioni si concluderanno il 30 ottobre 2010. Per ulteriori informazioni www.icortidelborgo.it. A Sezze è invece giunto alla terza edizione il Documenta Film Fest - Premio città di Sezze (www.documentafilmfest.tv), festival dedicato al cinema documentario, che prevede due premi: il "Premio città di Sezze" per le opere documentaristiche e il "Premio Ilaria Floriani" per la miglior colonna sonora originale. Il termine per l'invio delle opere è il 20 luglio 2010 mentre l'evento conclusivo del concorso si svolgerà dal 24 al 28 agosto in piazza del Duomo a Sezze. Ad organizzare il tutto il Gruppo Alchimia, impegnato in questo momento anche nella realizzazione di una serie di docufiction ispirati alle leggende popolari lepine. Quest'ultimo progetto, denominato "UP - Unità di Produzione", ha iniziato i casting lunedì 15 marzo presso la biblioteca comunale di Sezze. Immediato il riscontro di pubblico, che ha partecipato alle selezioni accorrendo da tutta Italia: dodici le audizioni tenute e diciannove già prenotate. Per chi volesse tenersi informato lo staff invita a visitare il sito dell'associazione o a seguire il gruppo Documenta Film Fest su facebook. Si terrà sabato 20 marzo alle ore 17 la presentazione del libro "Ipazia. Vita e sogni di una scienziata del IV secolo" (con prefazione di Margherita Hack). Organizzato dall'associazione no-profit Araba Fenice, l'incontro si svolgerà a Sezze presso la sede in via Garibaldi 9. Parteciperà l'autore Adriano Petta mentre il dott.Giancarlo Mancini introdurrà il t e m a . S e m p r e attuale l'argomento trattato che vedrà la discussione sul rapporto tra scienza e chiesa a partire da questa figura storica così eclettica quale è stata I p a z i a . Musicologa, astronoma, filosofa neoplatonica, matematica e realizzatrice di molteplici strumenti (a lei si deve l'astrolabio, l'aerometro o l'idroscopio), Ipazia fu l'erede della Scuola Alessandrina, uccisa da monaci cristiani in seguito ad una serie di proibizioni imposte dalla chiesa cattolica. Simbolo della libertà di pensiero, ad Ipazia venne impedito di continuare i suoi studi anche e soprattutto perché donna. L'ingresso alla conferenza sarà gratuito.

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