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Anno III - numero 6 26 marzo 2010 N.47 ATTUALITÀ’ LATINA - Torna l’incubo del bullismo SEZZE - Autovelox sulla 156 da illegale a ecologico POLITICA BASSIANO - Il PdL scrive al Prefetto per la legalità in consiglio ROCCAGORGA - Assise divisa sulla gestione dell’area artigianale EDITORIALE di Simone Di Giulio Tanto per essere chiari… almeno un po'. Io non ho corrotto o adulterato acque o sostanze destinate all'alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica. Non ho commesso frode nella esecuzione dei contratti di fornitura o nell'adempimento degli altri obblighi contrattuali indicati nell'articolo 335, ovvero non adempiendo agli obblighi che derivano da un contratto di fornitura con lo Stato, o con un ente pubblico. Io non dovrei preoccuparmi che la pena aumenti nel caso la fornitura concernesse sostanze alimentari o medicinali. Io non rischio la reclusione da 3 a 10 anni per l'articolo 440 e quella da 6 mesi a 3 anni per l'articolo successivo. Io non ho assistito senza intervenire al ripetuto inquinamento delle falde acquifere del Brivolco solo allo scopo di continuare a far pagare il canone di depurazione. Io faccio il giornalista. Ogni giorno mi ritrovo a rispondere su cose che sono finite su carta, su mie riflessioni e su riflessioni di miei collaboratori e amici. Io però per un anno e mezzo sono stato con la camicia gelata. Io sono stato svegliato di sabato mattina dai Carabinieri. Io ho sentito frasi come: "Fai attenzione". Io forse avevo torto usando quei toni nelle affermazioni che alla fine sono rimaste sulla carta. Ma io non dovrò rispondere di quanto scritto e fatto davanti ai magistrati… almeno per il momento. Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Agnese Ciotti Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi Progetto grafico e sito web SKETCH[idea] Stampato presso “ArtiGrafiche Civerchia” Via del Pantanaccio 82 B, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com info@onirikaedizioni.it La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 INFOGNATI ARRIVA LA NOTIFICA DI CHIUSURA DELLE INDAGINI PER LA VICENDA DEPURATORE DEI CASALI. VIOLATI GLI ARTICOLI 440 E 356 DEL CODICE DI PROCEDURA PENALE Chiuso in redazione il 24 marzo 2010

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SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 Chiudono le indagini per il depuratore che non depura di Alessandro Mattei DONDI A GIUDIZIO La m… alla fine viene sempre a galla. Ed è accaduto così che nei giorni scorsi la vicenda del depuratore di località Casali che non depura è tornato agli onori della cronaca per la chiusura indagini dell'annosa vicenda del by-pass nel sistema depurativo setino. La polizia provinciale, coordinata dal colonnello Attilio Novelli, ha notificato infatti l'avviso al geometra Maurizio Russo, amministratore delegato della Dondi, concessionaria del servizio idrico della città. L'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore di Latina Giuseppe Miliano, risale a diversi anni fa e i reati contestati sono quelli previsti dall'articolo 440 del codice penale (Chiunque corrompe o adultera acque o sostanze destinate all'alimentazione, prima che siano attinte o distribuite per il consumo, rendendole pericolose alla salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni), e quello di frode in pubblica fornitura. È dal maggio del 2003 che si parla dei rischi provocati dalla mancata depurazione, quando la Procura della Repubblica indagò la società di Rovigo proprio per la presenza di un sistema di by-pass attraverso il quale i liquami venivano direttamente scaricati nella Valle del Brivolco. Nel decreto del Procuratore Gregorio Capasso si leggeva che la Dondi era indagata "per avere mediante l'attivazione di un by- pass alla condotta di rete fognante di adduzione all'impianto di depurazione di Sezze Casali, immesso nel torrente Brivolco liquami privi di alcun trattamento depurativo" e quindi per non aver "effettuato la depurazione di tutte le acque reflue affluenti all'impianto di depurazione, omettendo così di garantire il servizio pubblico essenziale di depurazione". Al cattivo funzionamento del depuratore di località Casali, poi, andava aggiunto il funzionamento del- l'impianto di Sezze Scalo, inadatto e insufficiente per fronteggiare le anomalie del sistema by-passato. Più recenti, invece, l'allarme salmonella in città, probabile conseguenza dei liquami non depurati e immessi nel torrente Brivolco. La prima nel 2005 e la seconda l'estate scorsa. L'allora amministrazione Zarra fu costretta ad emettere una ordinanza: nelle acque, infatti, si segnalava la presenza di specie batteriche potenzialmente patogene per l'uomo (salmonella spp). La Dondi tamponò l'emergenza con dei prodotti chimici atti ad annullare la presenza batteriologica nell'acqua, ma non si intervenne sul sistema di depurazione. Simile problema quello al quale ha dovuto far fronte il sindaco Andrea Campoli. In questa circostanza però si disse che i problemi provenivano dalle tubature e dall'impianto di via Friuli a Sezze Scalo. Altra magagna non risolta. LE REAZIONI POLITICHE ALLA VICENDA "Seguiremo con attenzione l'evoluzione e gli sviluppi della vicenda pronti a trarre le eventuali conseguenze. Se ci sono delle responsabilità penali è evidente che dal punto di vista amministrativo non possiamo non tenere in considerazione anche gli equilibri ed il rapporto esistente tra concessionaria del servizio idrico Dondi e il Comune di Sezze". Con questa dichiarazione il sindaco Campoli fa capire che è ancora prematuro dire cosa succederà tra l'amministrazione e la Dondi, ma fa ben intendere che in caso di condanna inevitabilmente ci saranno delle ripercussioni con la società di Rovigo. Più incisiva l'opposizione e quei gruppi che hanno sempre lottato per il rispetto del contratto firmato. Per Serafino Di Palma: "Questa vicenda mette la parola fine a una questione delicatissima e dimostra che le battaglie messe in atto erano giustificate”. Anche Antonio Vitelli dice la sua sulla situazione: "I risvolti penali della vicenda evidenziano in modo chiaro che troppe cose non hanno funzionato in questi anni, nell'erogazione del servizio idrico, e soprattutto la politica non ha svolto quel ruolo di controllo incisivo che avrebbe potuto evitare molte spiacevoli conseguenze alla cittadinanza intera ed agli operatori interessati". Lo stesso Vitelli guarda avanti, pensando al futuro: "Nei prossimi mesi l'applicazione delle sanzioni contro la Dondi potrebbe portare ad elevare multe salatissime nei confronti della società, che si aggirerebbero, secondo una prima stima prudenziale confermata dall'assessore Bernabei, intorno al milione di euro. E' evidente che siamo agli sgoccioli di un rapporto contrattuale che lascia ancora in sospeso la questione delle somme che la concessionaria deve alla Regione Lazio per le quali chiediamo con forza il trattenimento dell'ultima rata dei debiti fuori bilancio riconosciuti alla Dondi dal Lodo". Più critica, infine, la posizione del Movimento di Alleanza Setina, che in una nota firmata da Giuseppe Di Raimo sostiene: "Che fine hanno fatto coloro che si battono per la sopravvivenza della flora e della fauna e per i diritti dei cittadini? E dove sono finiti tutti gli enti che a vario titolo sono stati più volte interessati per pareri, controlli, analisi? Si gioisce per il terzo pozzo a Fonte La Penna. Forse era meglio gioire per la sistemazione, la sostituzione e l'ammodernamento delle condotte idriche". (A.M. & S.D.G.) 2

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SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 AUTOVELOX SULLA 156, DA ILLEGALI AD ECOLOGICI La società che gestisce i rilevatori di velocità sulla strada regionale ha provveduto a collocare due pannelli fotovoltaici di Alessandro Mattei Gli autovelox sulla 156 dei Monti Lepini da illegali sono diventati ecologici grazie ad un impianto fotovoltaico. Nei giorni scorsi, infatti, la società che gestisce i rilevatori di velocità sulla strada regionale ha provveduto a collocare due pannelli fotovoltaici che consentiranno di generare corrente elettrica grazie alla luce del sole. Con molta probabilità l'intervento è stato attuato dopo l'esposto di un utente della strada che, tra le altre presunte irregolarità relative al mancato rispetto delle prescrizioni del Codice della Strada ed in modo particolare sull'installazione della cartellonistica verticale, aveva segnalato l'anomalia dell'impianto di alimentazione degli autovelox proveniente da una abitazione privata adiacente. Il cittadino multato sulla 156 aveva allegato alla documentazione questa presunta irregolarità, che poi tanto presunta non era visto che è stato cambiato impianto elettrico. Dal punto di vista della alimentazione i tanto discussi autovelox adesso sono diventati autosufficiente e non debbono (si spera) più essere allacciati ad un utente privato per funzionare. Il nuovo impianto infatti produce energia elettrica continua e a bassa tensione che dovrebbe essere del tutto autosufficiente per le apparecchiature di rilevazione di velocità. I pannelli fotovoltaici rappresentano indubbiamente un'idea adatta per realizzare energia pulita e per ovviare ai problemi di allaccio elettrico. A parte gli alti costi di installazione sono una soluzione alla riduzione dei consumi di energia elettrica e si configurano come una delle poche fonti di energia che sarà utilizzata in futuro. ASSI CHIEDE UNO SPORTELLO GERIT EQUITALIA Tempesta e Lucidi: “I contribuenti hanno diritto ad essere assistiti costantemente” Il periodo di crisi che stiamo attraversando crea tanti problemi a imprese e famiglie, tra questi quello della gestione dei rapporti con Equitalia Gerit. L'ente, alla luce degli interventi normativi che hanno potenziato i poteri di riscossione da parte dello Stato, dovrebbe garantire una maggiore presenza sul territorio. Proprio per questo motivo Giovanni Tempesta, presidente di Assi.I., l'associazione degli imprenditori setini, spiega: "Vogliamo entrare nel merito della mancanza di uno sportello informativo sul nostro territorio. L'aver localizzato l'esattoria a Latina crea numerosissimi disagi ai cittadini e alle imprese del luogo, che troppo spesso devono fare file di diverse ore per poter ricevere assistenza. I contribuenti, che dati alla mano subiscono una pressione fiscale del 43% e più, hanno diritto ad essere assistiti costantemente. Non si possono aumentare - prosegue Tempesta - i poteri di riscossione senza aumentare l'assistenza verso chi paga le tasse. Sarebbe logico che venisse garantito almeno un servizio assistenziale basilare. Perché non assicurare almeno uno sportello con operatore che delucida i contribuenti sulla rateizzazione dei pagamenti o sulle visure esattoriali?". Ad intervenire poi è il segretario di Ass.I., Lidano Lucidi, che afferma: "Non capiamo come sia possibile che in provincia di Latina gli uffici Equitalia Gerit Ssiano concentrati tutti o quasi al Sud (Gaeta, Formia, Terracina e Fondi), mentre un'area molto più ampia e popolosa come i Lepini, Latina città, e il Nord della provincia in generale si debbano avvalere solo di uno sportello, quello di Latina, con notevoli code e disagi per gli utenti. Come associazione di imprenditori chiediamo - conclude Lucidi - che anche a Sezze, che può assorbire l'intero bacino dei Lepini e anche altre città limitrofe, sia garantita la presenza di uno sportello in cui le aziende, i consulenti e i semplici cittadini possano essere assistiti e delucidati al meglio". 3

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LATINA BULLISMO, TORNA LO SPETTRO MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 Denunciate nel capoluogo due minorenni di 13 e 14 anni di Luisa Belardinelli Sfoggiare il vestito più bello per un sabato sera da urlo. Luogo di incontro Piazza San Marco a Latina, centro nevralgico degli adolescenti pontini per scambiare due chiacchiere e organizzare la serata. La piazza oltre che luogo di aggregazione a volte può divenire arena di scontri e di competizioni. I giorni scorsi sono state denunciate al Tribunale dei Minori per ingiurie, lesioni e minacce due ragazze di 14 e 15 anni e indicate altre due 13enni facenti parte dello stesso gruppo. L'allarme è scattato da alcune anonime segnalazioni che hanno denunciato la presenza nella nota piazza San Marco a Latina, di una baby gang capitanata da una gentil, per così dire, signorina. Leader indiscussa e ammaliatrice del gruppo, la ragazzina mieteva vitti- della condotta per incapacità di rispettare le regole che possono portare, nel lungo periodo, a veri e propri comportamenti antisociali e devianti o ad agire comportamenti aggressivi e violenti in famiglia e sul lavoro. Per le vittime, invece, il rischio è quello di manifestare il disagio innanzitutto attraverso sintomi fisici (mal di pancia, mal di testa, …) o psicologici (incubi, attacchi d'ansia, …) associati ad una riluttanza nell'andare a scuola. Alla lunga, poi, riunire aggressori e vittime in un'unica categoria".[ (Serenella Pisciotta, Bullismo, in AA.VV. Lessico oggi. Orientarsi nel mondo che cambia, Catanzaro, Rubbettino, 2003, p. 30) Il bullismo, come affermano gli operatori di Telefono Azzurro, è un fenomeno che interessa prevalentemente la fascia d'età dai 7 ai 16 anni circa e può essere espresso sia in forma di violenza fisica e verbale che in forma indiretta ossia escludendo dal gruppo dei pari la giovane vittima o calunniandola. LE CAUSE me attraverso minacce e lesioni alle povere coetanee, arrivando a minacciare anche le famiglie. Motivo delle violenze? Uno sguardo di troppo al fidanzatino di turno e gelosie maturate tra i banchi di scuola. A tradire la baby gang il social network facebook. Con la frase "ci mancheranno i nostri sabati passati a risse". Le giovani sono state identificate e denunciate grazie anche al coraggio e alla costanza dei genitori delle vittime. Gli adolescenti hanno paura, e i genitori vivono con angoscia ogni uscita del proprio figlio. Rassicurano però le istituzioni che verranno intensificati i controlli serali in città. I fattori che generano il bullismo tra i minori sono molteplici: dalla situazione familiare in cui vive l'adolescente all'ambiente scolastico e sociale. L'incomunicabilità. Questo è il male di oggi. I giovani non riescono più a controllare e ad esprimere le proprie emozioni. La famiglia e la scuola in questo caso hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del bullismo, poiché è chiamata ad educare bambini e ragazzi ad accettare le diversità, al rispetto delle "regole" e alla nonviolenza. le vittime possono arrivare all'abbandono scolastico, ad una svalutazione della propria identità, sviluppando scarsa autostima e insicurezza, a problemi sul piano relazionale, fino a manifestare, in alcuni casi, psicopatologie come depressione o comportamenti autodistruttivi. LA DIFFUSIONE DEL BULLISMO Secondo i dati di Telefono Azzurro e Eurispes (realizzato nel 2007 su un campione di 1680 bambini tra i 7 e gli 11 anni e 1950 adolescenti tra i 12 e i 19 anni) il 27,5% dei bambini e il 35,6% degli adolescenti dichiara di subire costantemente atti di bullismo quali provocazioni e prese in giro. Il luogo in cui si verificano più spesso comportamenti di questo tipo è la scuola, seguita dalla strada o piazza. Il fenomeno è più diffuso tra i maschi, fatta eccezione per "l'esclusione" e "l'isolamento dal gruppo", modalità più tipicamente femminili. LE CONSEGUENZE COS'E' IL BULLISMO? "Il fenomeno delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico. In particolare con il termine bullismo si intende Agire tempestivamente senza sottovalutare il problema per evitare conseguenze psicologiche del minore. In particolare per i bulli si possono verificare: un calo nel rendimento scolastico, difficoltà relazionali, disturbi 4

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LATINA MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 RUMORI NOTTURNI NEL QUARTIERE CHIUSO UN LOCALE A seguito delle continue denunce sequestrato il "Blow Cocktail Bar" di Luisa Belardinelli Svegliarsi alle 2 del mattino per il frastuono di gente e auto.. Sentire dal proprio letto improbabili discussioni dei passanti. Questo è l'incubo che vivono da lungo tempo gli abitanti di via Lago Ascianghi a Latina. La polizia nei giorni scorsi, a seguito delle continue denunce di alcuni abitanti del quartiere più movimentato di Latina, e famoso per i suoi numerosi locali notturni, ha sequestrato il locale "Blow Cocktail Bar", in via Lago Ascianghi. Il provvedimento è stato effettuato su richiesta della Procura della Repubblica. I sopralluoghi dei tecnici ArpaLazio parlano chiaro. E' stato atte- stato il notevole superamento della soglia della normale tollerabilità, sia a finestre chiuse che aperte, dei rumori e della musica proveniente dal locale pubblico. Tale attività rientra nella "politica di benessere della collettività "portata avanti dal Questore di Latina, Nicolò D'Angelo il quale, attento alle istanze dei cittadini, promuove la tutela dell'ordine e della tranquillità sociale. ENNESIMO TAGLIO NEL SOCIALE L’amministrazione riduce l'assistenza scolastica per gli studenti disabili La Cgil si è fatta portavoce della Universiis (la società che gestisce il servizio sociale) denunciando al sindaco di Latina e a tutta l'amministrazione comunale il taglio degli orari di lavoro degli operatori preposti all'assistenza. "I dipendenti della Universiis - afferma in una nota il segretario del Partito Democratico di Latina Giorgio De Marchis - avevano un contratto per 44 settimane lavorative all'anno più 4 di ferie, con l'accordo di essere reintegrati dal Comune di Latina in progetti speciali per coprire le restanti quattro settimane ed avere la garanzia di lavorare tutto l'anno. Invece sono stati tagliati gli orari e questi lavoratori si sono trovati ad essere impiegati 40 settimane su cinquantadue". L'assistenza scolastica verrà effettuata, di fatto, per poco più di otto mesi l'anno, e ai lavoratori non sarà permesso di poter recuperare le giornate non effettuate in occasione della chiusura delle scuole. "Il dato politico aggiunge De Marchis - è che siamo di fronte a tagli nel settore dei servizi sociali, peraltro nell'ambito di chi ha più bisogno, come i disabili. L'assistenza viene ridotta di appalto in appalto, mentre dall'altra parte assistiamo all'aumento delle imposte come la Tia, che cresce del 10 per cento". (L.B.) NUCLERE, LE ACCUSE DI BONELLI Il presidente nazionale dei Verdi rende pubblica la lista ‘segreta’ delle nuove centrali E' presente anche la città di Latina nella famosa lista "nascosta" sui siti nucleari. Non è una sorpresa per noi, è solo scandaloso pensare che tale elenco non è ancora ufficiale ed è volutamente nascosto in vista delle elezioni regionali. Tutto studiato a puntino quindi… Il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, afferma: '' L'elenco delle città che accoglieranno le centrali atomiche è stato già redatto ma il Ministro Scajola ha chiuso in cassaforte la famosa lista". Andando a ritroso il giorno 19 novembre 2009 è il giorno in cui Enel e Edf in un incontro romano chiusero la lista delle proposte dei siti dove realizzare le centrali nucleari in Italia. In base infatti alla legge che reintroduce il nucleare, sarà l'Enel insieme a Edf a proporre al governo la localizzazione delle centrali nucleari nella penisola. Afferma Bonelli: "Gli italiani, e questa è la gravità della storia, verranno a conoscenza dei siti nucleari solo dopo il 28 e 29 di marzo, ossia dopo le elezioni regionali. Noi Verdi abbiamo reso noti da tempo l'elenco dei siti dove verranno costruite le centrali e sfidiamo il governo a smentirci. Le aree individuate per i reattori sono: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche ), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o sito tra Nardo' e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia)''. (L.B.) 5

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LATINA MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 IL SEDANO BIANCO DI SPERLONGA DIVENTA IGP La comunità europea ha dato il via libera definitivo all'iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d'origine e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) alla pianta di Luisa Belardinelli Il ''Sedano Bianco di Sperlonga'' ha conquistato per l'Italia una nuova Indicazione geografica protetta (Igp) contro imitazioni e falsi in tutta Europa. Bruxelles infatti ha dato il via libera definitivo all'iscrizione nel Registro europeo delle Denominazioni d'origine e Indicazioni geografiche protette (Dop e Igp) ad una pianta - il ''Sedano Bianco di Sperlonga'' appunto - tipicamente mediterranea, uno dei simboli di un'orticoltura che ha radici lontane, nel solco della coltura intensiva dei famosi 'pantani' di Sperlonga, nei pressi del Lago Lungo. La coltivazione e la confezione del ''Sedano Bianco di Sperlonga Igp'' dovrà essere limitato al territorio del Comune di Fondi e del Comune di Sperlonga. Viene seminato a partire da luglio, in un clima marittimo-temperato, su terreni calcarei e alluvionali. Il prodotto di alta qualità e salubrità contiene importanti sostanze bio-attive. Dal sapore dolce e lievemente aromatico e' adatto ad essere consumato fresco, ma si presta anche alle più svariate elaborazioni culinarie. Ora il ''Sedano Bianco di Sperlonga'' e' ufficialmente nella lista dei circa 900 prodotti che rappresentano l'eccellenza dell'agroalimentare europeo, in cui l'Italia e' leader. Per la sua crescita occorrono condizioni climatiche favorevoli, territorio argilloso-sabbioso con elevate percentuali di ferro, manganese, zinco, rame, boro. Il caratteristico colore chiaro è un elemento tipico del prodotto vegetale, che comunque può essere enfatizzato con una maggiore densità di semina. Da sottolineare che l'IGP è riservata esclusivamente al sedano appartenente alla specie Apium graveolens L. var dulce Mill. ecotipo "Bianco di Sperlonga", con coste bianche o biancastre.

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SERMONETA-BASSIANO di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 L’OPPOSIZIONE SI RIVOLGE AL PREFETTO Si chiede un intervento che ristabilisca atteggiamenti idonei da parte della maggioranza in questo caso, è stata unita, tanto che la lettera è firmata sia dal Popolo della libertà che dal Partito democratico. "Esprimiamo tutto il nostro disappunto- si legge nella lettera- sul metodo messo in atto dall'amministrazione e in modo particolare dal sindaco pro-tempore, Costantino Cacciotti, per quanto riguarda i rapporti i rapporti con la minoranza e per il rispetto di quelli che sono sacrosanti diritti dell'opposizione di poter esercitare il proprio mandato. Basta dire che a seguito di decine di interrogazioni, interpellanze, richieste di documentazione ad oggi non ci è mai stato fornito nulla, addirittura arrivando a giustificare tale atteggiamento con la 'mancanza della carta per le fotocopie'. Sono state addirittura disattese le nostre richieste di consiglio comunale, lecitamente richiesto come previsto dal Testo unico e dal regolamento comunale. Il nostro ruolo di opposizione- hanno scritto i quattro consiglieri al Prefetto- ci impone, nel pieno rispetto della normativa, la funzione di controllo e garanzia di tutti gli atti adottati dall'amministrazione comunale. Allo stato attuale abbiamo non pochi motivi per affermare che la maggioranza ci impedisce lo svolgimento di simile funzione". Sono queste tra le principali ragioni alla base della decisione di rivolgersi al Prefetto, al fine di sollecitare 'un autorevole intervento che ripristini i principi base della democrazia ed il rispetto dei ruoli'. Numerose interrogazioni cui non è mai stata data risposta, atti di consiglio non consegnati per una visione ed un esame preventivi e, a colmare la misura, la negazione di un consiglio comunale richiesto da tre consiglieri di opposizione, più che sufficienti per soddisfare la soglia minima di 1/5 di consiglieri richiedenti previsto dalla legge. Alla luce di ciò l'opposizione consiliare ha scritto una lettera al Prefetto di Latina, Antonio D'Acunto, per chiedere un intervento che 'ristabilisca atteggiamenti idonei da parte della maggioranza nei riguardi dell'opposizione'. E l'opposizione, anche La delusione degli abitanti di via Piazza Lunga “PROMESSE NON MANTENUTE” Opere di urbanizzazione e scuola sono i nodi cruciali di Domiziana Tosatti Promesse non mantenute, garanzie durate il tempo di una campagna elettorale e poi niente più. Sono delusi gli abitanti di via Piazza Lunga, una strada residenziale di Borgata Carrara, si sentono trascurati dall'amministrazione che non garantisce servizi al pari di altre borgate. Opere di urbanizzazione e scuola sono al primo posto della lista delle lamentele. La strada è del tutto priva di pubblica illuminazione, il transito è pericoloso, soprattutto di notte, a causa della stretta sede stradale. Di parcheggi neanche l'ombra, ci sono a malapena per i residenti, per gli ospiti non c'è posto. Uno dei crucci più grandi, tuttavia, sono i servizi offerti dalla scuola di Pontenuovo. Questa è una delle maggiori realtà della Piana, tanto che ci sono stati 52 iscritti alla prima elementare del prossimo anno scolastico. Tuttavia non c'è il tempo pieno. "la realtà di Pontenuovo- hanno spiegato alcune mamme- è particolare, perché la maggior parte di noi non è del posto, viene da fuori ed ha scelto la sistemazione di borgata Carrara per la posizione logistica ottimale rispetto alla stazione ferroviaria. Lavoriamo praticamente tutti e non abbiamo vicino le nostre famiglie, che possono badare ai bambini. Il tempo pieno, che abbiamo chiesto sia all'amministrazione che alla dirigenza scolastica, sarebbe un servizio che ci garantirebbe di continuare a lavorare, senza essere costretti a spendere soldi per delle babysitter. Non si capisce come mai debba essere garantito solo nel plesso del Centro storico, dove i bambini sono molti meno. A Pontenuovo sarebbe utile anche una sola sezione e invece non c'è neanche quella". A preoccupare le mamme è anche la situazione ancora incerta della nuova scuola materna e della scuola media. " Sempre in campagna elettorale- hanno spiegato ancora le mamme- ci era stato detto che per l'anno scolastico in corso sarebbe stato pronto il nuovo edificio scolastico che avrebbe ospitato la scuola dell'infanzia. Così non è stato e molti genitori che hanno un figlio alle elementari e l'altro all'asilo fanno i salti mortali per accompagnare entrambi. Senza contare che ad oggi non sappiamo ancora dove sarà ospitata la nuova scuola media e non vorremmo che per risolvere una situazione di emergenza si destinasse all'uso proprio l'edificio della scuola dell'infanzia". Ed i cittadini hanno tenuto ad evidenziare che il loro non è un discorso di natura politica. "Ci piacerebbe che l'amministrazione non facesse dietrologie- hanno dichiarato- e prendesse invece per quello che sono delle lamentele che arrivano da cittadini che con la politica non hanno nulla a che fare". 7

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PRIVERNO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 L'assessore Giordani esalta l'applicazione della gestione condivisa I PREGI DEL BILANCIO PARTECIPATIVO "Rappresenta uno strumento per i cittadini di amministrare insieme" Avvicinare i cittadini alla gestione della 'cosa pubblica' attraverso un dialogo e un confronto costante caratterizzato da un forte spirito democratico questo è lo spirito che ha portato l'amministrazione comunale di Priverno all'applicazione dello strumento del bilancio partecipativo. L'esperienza della partecipazione si è svolta attraverso cicli annui che coinvolgono comitati, associazioni e anche le scuole che hanno avuto, per la prima volta, la possibilità di confrontarsi direttamente con gli amministratori per segnalare esigenze e necessità ritenute prioritarie. Da qui la realizzazione di una serie di opere pubbliche e di interventi scelti direttamente dai cittadini. Inoltre, il Comune di Priverno, unitamente ad altri enti, alla Regione Lazio e al mondo universitario sta lavorando alla realizzazione di un portale creato proprio per dare maggiore risalto e importanza alla partecipazione. "Negli ultimi anni - chiarisce l'assessore al bilancio del Comune, nonché vice sindaco Rinaldo Giordani - i Comuni del Lazio hanno avuto una grande opportunità: sperimentare forme di partecipazione al bilancio e alle scelte di programmazione economica e finanziaria. Nel nostro territorio abbiamo potuto attivare iniziative di partecipazione democratica che hanno consentito di poter disporre di un straordinario strumento democratico. I processi di partecipazione avviata hanno introdotto un nuovo rapporto tra istituzioni e cittadino caratterizzato da un dialogo diretto, da un confronto costante su tematiche di interesse collettivo, arricchito di trasparenza e di efficienza. L'analisi delle scelte e delle soluzioni attuate con e tra la cittadinanza, ha offerto mezzi concreti per prendere decisioni condivise, più chiare ed efficaci. Al di là delle differenti idee politiche, le tecniche di partecipazione rappresentano delle modalità di gestione che sono state in grado di individuare il corretto rapporto tra istituzioni e cittadino nel quale gli amministratori assurgono sempre più a veicolo dell'interesse generale di un territorio. Per questo ho inoltrato una richiesta ai candidati alla Presidenza della Regione Lazio affinché nel loro programma continuino ad impegnarsi sul fronte della partecipazione per il coinvolgimento di un sempre maggior numero di enti al fine di creare, essendoci già i presupposti, un consolidamento dei processi partecipativi nel Lazio." SANITA': I LAVORI ALLA ASL Nella sede di Madonna delle Grazie i cantieri di potenziamento di Luca Morazzano L'incontro con i candidati alla presidenza della regione Lazio non costituisce l'unica voce nell'agenda del gruppo face book a sostegno della sanità privernate. Alcuni rappresentanti del Gruppo hanno infatti partecipato alla cerimonia della presentazione dell'inizio dei lavori presso la sede ASL di Madonna delle Grazie; lavori che consistono nell'allestimento di una serie di servizi (poliambulatori, piccola chirurgia, dialisi, radiologia ecc.) e, in pratica, in una riproposizione in maniera più dignitosa del punto di primo soccorso ospitato attualmente nella vecchia struttura di Piazza S. Marco. Dal direttivo dello stesso comitato fanno sapere: "Questo non basta certamente a risarcire i cittadini del Comprensorio Lepino della demolizione dell'Ospedale! La consideriamo una decisione positiva, perché toglie di mezzo l'equivoco, per negare in passato stanziamenti di fondi per la vecchia struttura. Questi lavori devono rappresentare soltanto una prima fase, alla quale, in corrispondenza di un miglioramento delle risorse finanziarie, devono seguire altri interventi fino ad arrivare a quel Pronto Soccorso salvavita ed una dignitosa degenza degli anziani. Dobbiamo, purtroppo stigmatizzare che nessuno degli amministratori dei Comuni del Comprensorio presenti alla cerimonia abbia colto l'occasione per chiedere impegni futuri ai Dirigenti ASL presenti. Speriamo che non lo abbiano fatto per "gelosia" 8 verso il nostro gruppo, perché questo atteggiamento starebbe a dimostrare soltanto miopia politica e la grande distanza tra chi è prigioniero dell'esistente privo di slancio verso il futuro ed i cittadini considerati sempre più destinatari di attenzioni esclusivamente elettorali".

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PRIVERNO-MAENZA MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 BENEMERENZA ALLA PROTEZIONE CIVILE Il riconoscimento per l’opera svolta è arrivato direttamente dal Consiglio dei Ministri di Luca Morazzano Per la partecipazione attiva e per l'impegno profuse nelle attività di emergenza di Protezione Civile , in modo particolare durante le fasi preparatorie per le esequie del Pontefice sua Santità Giovanni Paolo II, nel 2005 e l'elezione del Pontefice Benedetto XVI i volontari del nucleo Protezione Civile di Priverno, hanno ricevuto il diploma nominativo di Pubblica Benemerenza presso la sala cerimonie del Comune di Priverno con tanto di decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblicato nel supplemento straordinario alla Gazzetta Ufficiale. L'assegnazione di tali prestigiose onorificenze, è il riconoscimento per l'impegno profuso nel corso degli anni con disinteressata dedizione operando in zone calamitose o partecipando alla gestione dei grandi eventi e che abbiano contribuito ad alleviare con la propria attività prodigandosi con spirito di sacrificio ed abnegazione, alleviando disagi danni e sofferenze delle popo- lazioni e territori interessati dalle situazioni emergenziali che ne hanno apprezzato il valore e l'impegno. La convenzione con la Regione Lazio e l'iscrizione presso il Dipartimento di Protezione Civile fa si che questa Organizzazione di Volontariato sia inserita e attivata nella catena dei soccorsi in caso di eventi anche particolarmente gravi, come il sisma che ha colpito l'Abruzzo il 06 aprile 2009 dove ben nove volontari, sono partiti nelle prime ore successive all'evento e i giorni successivi con due mezzi e attrezzature di cui è proprietaria l'Associazione quali gruppi elettrogeni,tende e torre fari , defibrillatore oltre a generi di conforto donati dai generosi cittadini di Priverno, per prestare soccorso aiuto e alleviare le sofferenze ai cittadini abruzzesi colpiti da quella grave calamità. MA IL SUOLO PUBBLICO SI PUO' OCCUPARE? Tra cantieri e automobili sparse male, in piazza non entra più uno spillo di Luca Morazzano Se i posti adibiti al posteggio veicolare sono ridotti all'osso, se i lavori per il mega parcheggio in via Circonvallazione si prolungano da anni e le abitudini degli automobilisti tendono ad un cronico imbarbarimento dovuto ad lasciar fare progressivo nel sistema di controllo, un problema come la preservazione e l'occupazione del suolo pubblico disponibile può diventare sicuramente un problema. E' quello che succede a Maenza dove basta farsi un giro per strada non solo per ammirare una sorta di posteggio selvaggio da fare invidia alle metropoli, ma anche per raccogliere lamentele di guidatori al limite della sopportazione. In particolare scene a metà tra la nevrosi e l'ilarità prendono il via quando i già risicati spazi disponibili si trovano occlusi da occupazioni più o meno lecite. La domanda che più risuona è: ma il suolo pubblico chi lo paga? Comeriferisce l'avvocato Alessanro Pucci sono molte le sollecitazioni raccolte in riferimento al problema del pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico tanto da portare il giurista a dichiarare: "Pare che a Maenza si sia instaurata una sorta di esenzione totale dal pagamento in quanto a parere di molti le casse del comune non trovano benefici da questa tassa. E' veramente una situazione inspiegabile perché da una parte assistiamo al proliferare in molte zone del paese da spazi occupati e recintati per tempi lunghissimi e dall'altro non corrisponde a questa situazione una soddisfacente entrata per le casse del comune". Naturale anche che in un simile contesto i pochi che pagano inizino a ritenere di essere i fessi del villaggio tanto che lo stesso Pucci analizza: "Pensiamo che ciò sia probabilmente dovuto a una carenza di controllo per non pensare a situazioni di favoritismo. Insomma non fateci pensare che dietro a questo fenomeno si nascondano complicità, omissioni o negligenze". Soprattutto però i cittadini aspettano rapide soluzioni. 9

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ASTRAL MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 Il presidente dell’azienda Giovanbattista Giorgi sulle iniziative di prevenzione "BISOGNA EDUCARE I GIOVANI AD UN COMPORTAMENTO CIVICO SULLE STRADE" "La missione di Astral è anche quella di prevenire ed educare i giovani e i cittadini ad un comportamento civico sulle strade. L'obiettivo è quello di guidarli alla cittadinanza attiva a fronte dei dati statistici relativi al cattivo comportamento sulla strada. Importanti, in tal senso, sono state le diverse iniziative e le pubblicazioni di Astral, ultima in ordine di tempo quella sul bere intelligente "Giù il gomito, su la testa", un libro realizzato dall'Astral su proposta dell'Anca (Associazione nazionale contro l'alcolismo)". E' il presidente di Astral, Giov. Battista Giorgi, a parlare dell'importanza delle iniziative di prevenzione sulla sicurezza Stradale e soprattutto del Corso di Formazione che la società della Regione Lazio sta svolgendo dal 2008 negli Istituti Scolastici della Provincia di Latina. Il Corso, dal titolo "Cultura, Educazione e A B C del Primo Soccorso" è alla II edizione e nasce da un protocollo d'intesa che Astral ha sottoscritto con la Provincia di Latina, settore Politiche della Scuola, con la Croce Rossa Italiana, con l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e con il contributo economico della Crd Srl. Dopo la fase sperimentale dell'anno scolastico 2008-09, i promotori del progetto hanno cercato di migliorare la didattica coinvolgendo direttamente gli studenti e i docenti per dare una giusta e corretta informazione stradale ancora maggiore. Rispetto alla prima edizione, al Corso, ad esempio, è stato abbonato un Concorso dal titolo "Realizza il miglior manifesto sulla Sicurezza Stradale" che verrà successivamente pubblicizzato e affisso su tutto il territorio pontino. Si tratta di una iniziativa che vedrà il primo step nell'ambito della manifestazione Yacht Med Festival Gaeta 2010 del prossimo aprile. E' stata scelta Latina per avviare il progetto pilota perché tra le altre Province del Lazio ha purtroppo il triste primato di essere il territorio dove in passato e recentemente è stato registrato il maggior tasso di incidentalità. Il dato, però, da preoccupante diventa allarmante se pensiamo che il Lazio, dopo la Lombardia, è la regione italiana dove avvengono più incidenti stradali. A tal proposito il presidente di Astral Giorgi ha chiesto a gran voce di fare di più per prevenire e coinvolgere il maggior numero possibile di ragazzi in attività di prevenzione e di informazione, dato che esiste ancora una scarsa attenzione alla problematica da parte degli Enti preposti. La mancanza di una educazione civica nelle scuole, infatti, non permette alle future generazioni di capire l'importanza dei corretti comportamenti di guida e di tutte quelle sfaccettature della tematica, a partire dall'aspetto antropologico e sanitario ad esempio. L'Astral, in questi giorni, sta lavorando per estendere il progetto anche alla Provincia di Roma. Una realtà sicuramente molto più vasta rispetto al territorio pontino e che necessita anch'essa di un intervento di prevenzione urgente. Nei giorni scorsi, invece, vi è stata l'esperienza presso l'Università Europea di Roma. Oltre duecento alunni hanno partecipato alla "due giorni" sulla Sicurezza Stradale organizzata sempre da Astral e dagli stessi promotori del progetto. "Attraverso corsi di formazione, convegni e manifestazioni varie - chiude il presidente di ASTRAL Giov. Battista Giorgi - il giovane assimila naturalmente il concetto della Sicurezza Stradale e soprattutto della cultura della Sicurezza Stradale, intesa come conoscenza del fenomeno in grado quindi di suscitare riflessione e una maggiore attenzione verso i corretti comportamenti di guida". 10

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ROCCAGORGA MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 U N C ONSIGLIO di Agnese Ciotti UNANIME , O QUASI opportunità. Il sindaco Amici sottolinea che questa sarà presieduta da un uomo, a dimostrazione che il concetto di parità è ormai metabolizzato e non riguarda affatto solo la sfera femminile, ma tutta la società civile che deve adoperarsi per una effettiva parificazione. Il consigliere Spaziani sottolinea l'importanza delle consulte pensate da lui nell'ottica che è da "temere un solo uomo al comando" e l'assessore Cammarone rafforza l'invito al voto unanime spiegando che si avrà la possibilità di inserire professionisti a vantaggio dell'operato amministrativo e della comunità. Tutti a favore. Al punto cinque si interrompe l'unanimità: torna sul tavolo del dibattimento l'annosa questione della zona artigianale. Va a finire che nessuno rimuove nessuno e a breve si farà un punto della situazione. Niente riprese video al consiglio, per ora, come chiedeva Eleonora Piccaro e tutti contro il nucleare in provincia di Latina, così l'approvazione della mozione di Ciarmatore. Al solito battaglia impari con la maggioranza della Amici più compatta che mai e l'opposizione che proprio coi numeri non ce la fa, figuriamoci se ne mancano tre su cinque. Accordo sulle commissioni, rottura sulla zona artigianale Si è svolto il 22 marzo scorso il consiglio comunale straordinario per discutere un ordine del giorno che comprendeva: la richiesta due costruzioni in zona agricola, la revoca di due assegnazioni di concessioni terreni nell'area del cimitero comunale; l'affrancanzione dei terreni comunali come da richiesta alla Regione Lazio di autorizzazione di spesa per finalità sociali; la costituzione delle consulte per Attività Produttive e Commerciali, Ambiente, Politiche sociali e Forum del terzo Settore, Pari Opportunità. Parere favorevole per due PUA, piani di utilizzazione aziendali per la richiesta di due costruzioni in zona agricola. Revoche e assegnazioni relative al cimitero comunale e via libera anche per richiesta di finanziamento della Regione. Il dibattito si apre sull'opportunità di istituire delle consulte relative a diversi rami dell'amministrazione. E' l'assessore Valeria Norighi a presentare il progetto, specificando che lo statuto prevede tale organo di supporto consultivo e di democrazia partecipata. Ancora nessuna indiscrezione sui nomi dei componenti o sulle presidenze, ad eccezione della consulta sulle pari L’ARRINGA DI LORETO BEVILACQUA Stuzzicato dalla Piccaro l'ex sindaco difende l'operato dell'amministrazione di Agnese Ciotti Torna protagonista Loreto Bevilacqua, ex sindaco e ora presidente del consiglio comunale. In platea gli antagonisti, titolari della società "La Contadina", che negli ultimi anni hanno presentato esposti e denunce relativi a presunte irregolarità nell'assegnazione dei lotti per le imprese artigiane. Bevilacqua risponde all'interrogazione del consigliere Eleonora Piccaro (Roccagorga Cambia), che chiedeva in sostanza di fare il punto della situazione, presumo carte alla mano come nello stile della giovane oppositrice, per far luce e trasparenza. Con l'abilità retorica che lo distingue Loreto Bevilacqua asseri- sce in apertura del suo intervento che "Il consiglio comunale si occupa di fatti politici. I tecnicismi e le procure vanno lasciati da parte… Questo comune ha speso quasi 50 mila euro negli ultimi 4 anni per difendere l'amministrazione. Questo consiglio in merito alla zona artigianale ha agito bene! Le difficoltà si sono riscontrate in ordine delle ditte perché mancavano le richieste". Chiosa con una 'accusa di merito' rispetto alle presidenze della commissione che sono state ricoperte da tecnici, professionisti e politici di maggioranza e opposizione. Infine incita ad una "maggiore tranquillità e a non creare situazioni ostative alla Tex Willer". E sentenzia giustamente che un'indagine non è una condanna. 11

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PONTINIA di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 UFFICIALMENTE FUORI DAL DISSESTO Ma mancano unità e cooperazione nell'assise cittadina È giunta inattesa la dichiarazione ufficiale del Ministero dell'Interno che sancisce l'uscita del comune di Pontinia dal periodo di dissesto finanziario. Da Gennaio 2010 le casse comunali sono ufficialmente in attivo, questo perché il Ministero ha calcolato il lasso di tempo di dissesto a partire dall'anno di bilancio: quindi 2005 compreso. I problemi, però, non sono finiti per la giunta Tombolillo. Lo scorso 16 Marzo, infatti, si è svolto il primo consiglio comunale che ha visto Marcello Calisi nel ruolo di nuovo Presidente. Un calcio d'inizio non proprio ben riuscito, vista la piega presa dalla discussione, subito dopo i convenevoli e gli auguri rivoltigli dai consiglieri. Le rimostranze di Sandro Novelli, difatti, hanno costretto al rinvio di quasi tutti i punti all'ordine del giorno ed hanno toccato, da subito, diversi argomenti: dal mancato rispetto del limite massimo di 24 ore di preavviso per la consegna dei documenti in discussione (reputato da Donnarumma "causa di confronti non democratici") ad un'interpellanza in merito all'incompatibilità dell'assessore Carlo Medici per il suo ruolo di presidente della Commissione Urbanistica, a causa del lavoro di ingegnere che svolge a Pontinia (ai sensi dell'art.78 del D.L. 267/2000). Anche Paolo Torelli è intervenuto, biasimando l'idea di installare degli autovelox sull'Appia e settarli al limite troppo basso di 70km orari. I punti in sospeso, pertanto, sono rimandati alla prossima seduta. Forse. TROPPA CRIMINALITÀ PER UN PAESE COSÌ PICCOLO di Roberto Tartaglia Per un paese piccolo come Pontinia risulta alquanto preoccupante il dato, che appare in crescita, relativo alla microcriminalità: in poche settimane si sono consumati 4 reati, purtroppo, degni di nota. Già agli inizi di Febbraio dei malviventi alquanto organizzati avevano messo a segno un colpo da 87mila euro con tecniche da fumetto noir, effettuando un buco nel muro che dà sul retro della farmacia di Mesa, sull'Appia, e disattivando telecamere ed allarme. Poi c'è stato il vergognoso gesto che ha condotto al fermo di due adolescenti di Pontinia per aver speronato e rapinato un indiano in bicicletta sul lungomare di Sabaudia. Ma non è tutto. Mercoledì 10 Marzo, infatti, ha avuto luogo un furto alquanto insolito e dai tratti grotteschi alla Totò. Bersaglio è stato il supermercato "Quaranta", purtroppo, non è nuovo a questo tipo di intrusioni: già lo scorso Novembre 2009, infatti, è stato obiettivo di un furto notturno. Quello del 10 Marzo, però, non porta la stessa firma del precedente. Gli artefici di quest'ultima rapina, infatti, hanno lasciato dietro di loro la firma di un gruppo di disperati disorganizzati, istigati al furto più dalla fame che da un qualsiasi scopo di lucro. L'intrusione è stata scoperta grazie al pattugliamento notturno dei Carabinieri che, verso le 5 di mattina, hanno notato la porta principale del supermercato aperta. I delinquenti hanno portato via poco o nulla, al sopraggiungere dell'Arma, difatti, sono stati costretti a fuggire repentinamente poiché colti impreparati, presi com'erano dal gozzovigliare con un uovo di Pasqua nel bel 12 mezzo della scena del crimine. Sono stati catturati, invece, i due malviventi che erano riusciti a portare via una refurtiva da 15mila euro ad una famiglia del luogo, restituita ai proprietari con il loro arresto. I due, un trentasettenne pregiudicato di Pontinia ed un ventisettenne di Latina, erano penetrati nell'abitazione dopo essersi creati una via d'accesso attraverso la rete di recinzione dell'abitazione ed aver forzato la porta d'ingresso. Come se ciò non bastasse, si fa sempre più intrigata la vicenda della tragica morte dell'agente penitenziario, Danilo Ciccarino, avvenuta lo scorso anno a Mazzocchio. Il ragazzo, che lavorava a Torino, era stato trovato carbonizzato nella sua auto, con un colpo di pistola in testa. Sembra reggere ancora la tesi del suicidio per amore, ma gli inquirenti non escludono l'omicidio e, pertanto, le indagini continuano. Non si hanno notizie in merito agli accertamenti che i RIS hanno eseguito sull'auto e sul computer della vittima. Si sa, però,che i Carabinieri di Torino, su delega della Procura di Latina, hanno ascoltato per sommarie informazioni una ragazza di ventotto anni di Torino, amica della vittima. Si resta in attesa, dunque, di una soluzione del caso che possa comprovare il tragico incidente o, in caso contrario, individuare i colpevoli di un inquietante delitto.

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SPORT di Simone Di Giulio MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 BOXE: BATTISTI SI IMPONE IN FRANCIA Nel torneo a Metz il pugile setino è l’unico ad ottenere un successo Grande risultato per Riccardo Battisti, il 21enne pugile setino che lo scorso 19 marzo si è imposto nella manifestazione internazionale, organizzata dal maestro Marcello Paciucci, che si è tenuta a Metz. Una soddisfazione enorme per il talento dei guantoni setino che fa parte della Dubla Boxe Latina, soprattutto se si considera che non avrebbe dovuto nemmeno partecipare alla kermesse che ha visto op posti pugili del Lazio ad atleti transalpini. In un primo momento ad andare in Francia doveva essere un suo collega, che poi ha rinunciato spianando la strada a Battisti, che si è preparato al meglio ed è partito per il suo primo match all'estero. Tre giorni di concentrazione e poi la sua carica è esplosa sul quadrato. Chiamato come primo pugile a combattere nella sfida ItaliaFrancia, Battisti si è trovato di fronte il Peso Welter Christian Schrotz ed ha espresso il suo miglior pugilato. Nelle tre riprese ha messo in seria difficoltà l'avversario, con colpi precisi e concentrazione da campione, portando a casa una netta vittoria ai punti. La soddisfazione è stata ancora maggiore dopo gli altri 8 incontri che vedevano protagonisti gli italiani. Nessuno di loro è riuscito ad imporsi sui rivali francesi e quella di Battisti è stata dunque l'unica vittoria riportata dai nostri colori nella trasferta d'Oltralpe. Un grande risultato che spiega lo stesso Riccardo: "E' stato davvero emozionante. Non avevo mai combattuto all'estero e pensavo che questa cosa mi intimorisse. Invece ho combattuto come so e alla fine ho ottenuto una vittoria prestigiosa che in parte mi ripaga per i tanti problemi, legati agli infortuni, che ho patito nel 2009". Da due anni sui quadrati della provincia di Latina, dopo alcuni anni in cui ha praticato kick-boxing, Battisti ha ottenuto uno score di tutto rispetto, con circa 20 incontri disputati, la metà dei quali vinti. Ora tutti si attendono la conferma di quanto di buono fatto vedere sul ring, con il giovane pugile che in testa ha un solo obiettivo: "Voglio provare a fare il salto nel professionismo. Credo che continuando così un altro anno potrò riuscirci. Sarebbe davvero una grande soddisfazione". Una felicità che lascia anche spazio ai ringraziamenti: "Prima di tutto la mia famiglia, mio padre e mio fratello Fabrizio, che hanno fatto e fanno tuttora tanti sacrifici per la mia carriera. Poi i miei maestri Antonio Dubla e Roberto Petrignani, che mi danno consigli e suggerimenti per farmi combattere al meglio". DOWNHILL: ALESSIO CIOCCA SI AGGIUDICA LA PRIMA TAPPA Si è svolta a a Vallerotonda, in provincia di Frosinone, la prima prova del GRAVITY RACE CUP 2010, I° gara di downhill valevole per il campionato regionale del Lazio e per il ranking italiano TOP CLASS di downhill. Nel piccolo e caratteristico paesino ciociaro è andato in scena un evento tanto atteso con la cornice di una giornata decisamente primaverile. Ad affrontarsi sullo splendido tracciato della pineta dell'inferno oltre 100 raiders provenienti da tutta Italia che si sono dati battaglia a suon di cadute e fino all'ultima staccata pur di limare qualche secondo sul tempo finale. Il tracciato, ben preparato dagli Psycobike e dal team tuttociclo, è risultato essere molto tecnico ed ha esaltato le doti dei raider più forti e meglio preparati che si sono cimentati in numeri di alta scuola sfrecciando tra rocce e radici, tra l'incredulità dei numerosi spettatori presenti. La vittoria è andata al setino Alessio Coccia del Clan Double3 "Lupivolanti" che ha sbaragliato la concorrenza rifilando al forte raider locale Paolo Viola, ben 3 secondi. Atleta straordinario e grande professionista, Alessio Coccia è rientrato dopo 3 anni nei ranghi della squadra lepina di downhill dopo aver conquistato il titolo di campione umbro nella stagione 2009; e ha dimostrato uno stato di forma eccellente già al primo appuntamento, evidenziando chiaramente la sua volontà di voler vincere il neonato circuito GRAVITY RACE e di puntare dritto verso il titolo italiano di specialità. Il presidente del Clan Double3 Lupivolanti, Consoli Alessandro, esprime tutta la sua soddisfazione per il risultato ottenuto: " Alessio è un ragazzo straordinario, un grande atleta ed un avversario leale che ho visto crescere e del quale ho apprezzato le doti di serietà e sacrificio; ci tengo a precisare che Coccia è la punta di diamante di una squadra formata da raider che mettono al primo posto passione, amicizia e senso di appartenenza al gruppo. Sono questi gli ingredienti che hanno consentito al Clan Double3 di diventare un gruppo forte e coeso apprezzato da tutti, e di ottenere risultati come questi. E' per questo che la vittoria di Coccia è la vittoria di tutto il gruppo". 13

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VENERDI’ SANTO di Paola Bernasconi MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 SEZZE: STORIA E TRADIZIONE DELLA CROCE "Uno spettacolo grandioso": così il regista dottor Piero Formicuccia ha definito la Sacra Rappresentazione della Passione di Sezze a Santiago di Compostela. È un venerdì pomeriggio come tanti nella sede d e l l 'A s s o c i a z i o n e della Passione di Cristo in via Garibaldi, 12: i preziosi collaboratori sono impegnati tra parti da assegnare, costumi e calzari. C'è molto movimento ed è in questo trambusto che riesco a "rapire" per dieci minuti il regista, dottor Formicuccia e il Presidente dell'Associazione, il signor Elio Magagnoli. La nostra chiacchierata non può non cominciare dalle impressioni che Santiago di Compostela ha lasciato impresse nella memoria. Entrambi entusiasti per la buonissima riuscita della Rappresentazione, mi confermano quanto sia stata importante l'organizzazione che ha portato a questo risultato finale: un ringraziamento va, con le parole del Presidente, a "questa struttura complessa e poderosa che riesce a mettere su uno spettacolo del genere". Un'organizzazione infatti che inizia a muoversi ogni anno all'inizio di gennaio per poi chiudere a fine maggio quando tutti i partecipanti hanno riconsegnato i costumi che vengono poi fatti lavare e riposti in vista dell'anno successivo. Immediato il confronto tra Santiago e la Processione di Roma in occasione del Giubileo del 2000 (già nel 1950 via dei Fori Imperiali aveva fatto da scenografia alla Sacra Rappresentazione). Anche allora l'organizzazione fece un gran lavoro riuscendo a muovere più di settecento persone, tredici pullman e svariati camion. Stavolta a partire sono stati in centocinquanta circa, chiamati dalla Regione Lazio a rappresentare la propria cultura e il proprio territorio attraverso la 14 Processione di Sezze. Un segnale importante (l'unica altra tradizione regionale "esportata" è stata il Presepe di Greccio) che sottolinea come la Rappresentazione setina si differenzi sostanzialmente da tutte le altre processioni che animano la settimana pasquale. Definita "città della Passione" dal commediografo Rosso di San Secondo, Sezze vanta una tradizione a riguardo che parte dal Medioevo passando attraverso collaborazioni importanti: dall'avvocato Gigli, al quale si deve la nascita dell'Associazione, fino alla partecipazione in veste di attori da parte di Franco Concilio, Franco Oppini, Edoardo Siravo e molti altri. Unica nel suo genere sotto molti punti di vista: unica a prevedere al suo interno anche il racconto del Vecchio Testamento (le altre mettono in scena solo le tappe della Via Crucis); unica per l'esame approfondito e minuzioso dei dettagli (esemplare la ricerca da parte del Teatro dell'Opera di Roma sui costumi, i calzari e le armature utilizzate); unica per il suo messaggio di fratellanza testimoniato dalla scelta di rappresentare sì la Passione del Cristo ma anche Abramo, padre delle tre religioni monoteiste, e simboli evidentemente pagani (dalle Sibille alla danza degli Scheletri).

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VENERDI’ SANTO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 47 | 26 MARZO 2010 MAENZA: UN’IMMERSIONE NELLA PASSIONE Circa 300 persone, giovani, uomini, donne e bambini, per lo più di Maenza, nei giorni della Settimana Santa si trasformano in per interpretare i ruoli dei personaggi della Bibbia e del Vangelo: Gesù, Apostoli, Giuda, Caifa, Pilato, Erode, centurioni, soldati, plebe, Maria, Veronica, Maddalena e pie donne... riproponendo cosi dal vivo, il dramma storico svoltosi quasi duemila anni fa a Gerusalemme le cui ambientazioni vengono ricostruite nei luoghi del caratteristico centro lepino, S. Rocco in una zona che abbonda di tali piante, per proseguire in piazza S.Reparata con il quadro dell'incontro con il sommo sacerdote Hanna; poi si procede al trasformato per l'occasione in un teatro attorno alo spettatore. Una piccola appendice preannuncia la rappresentazione del venerdì: la mattina della domenica delle Palme, viene riproposto alle porte del paese l'ingresso di Gesù a cavallo di un'asina, seguito dagli Apostoli, e accolto trionfalmente da decine di maentini in costume ebraico esultanti con le palme d'ulivo che vengono benedette in piazza. Oltre all'incontro con il centurione romano ed all'episodio relativo all'uccisione di un legionario portatore di insegne per mano di Barabba, è stato inserito il quadro del b a t te s i m o di Gesù. Nel frattempo, ogni cosa è stata messa a punto per la grande rappresentazione d e l l a Passione, dalle scenografie a grandezza naturale alle luci, dalla colonna sonora ai costumi ed alle corazze realizzate da artigiani del settore. Il piccolo centro acquista cosi l'aspetto di una piccola Gerusalemme, con le varie scene distribuite nei luoghi più adatti a riproporle: dall'ultima cena e la cattura di Gesù nell'orto degli Ulivi che si svolge in piazzale tribunale di Caifa ambientato nell'austera cornice del Castello. A seguire, come scritto nei sacri testi, si passa al p r e t o r i o Romano, allestito in piazza F. Lepri e qui Pilato emanerà l'estrema sentenza seguita al giudizio di Erode Antipa. L'impressionante quadro dell'impiccagione di Giuda da inizio alla via crucis , che si snoda per l'arteria più importante del paese, per poi concludersi e culminare con la scena struggente della crocifissione sulla scarpata sottostante al castello baronale. PRIVERNO: LE 12 MACCHINE Una via Crucis solenne e densa di emozioni di Paola Bernasconi Il Venerdì Santo che precede la Pasqua anche Priverno si anima attraverso la Sacra Rappresentazione. Lungo le strade della città viene infatti narrata la Via Crucis in un'atmosfera solenne e carica di suggestione. Attiva già dalla prima metà del '500, la Processione parte dalla Cattedrale di Santa Maria per poi farvi ritorno dopo essersi snodata lungo le stradine del centro storico. Ad accompagnarla con canti corali l'intera popolazione in un'atmosfera densa di emozione. Di grande impatto le dodici "macchine", scenografie teatrali portate a spalla che raffigurano le tappe della Via Crucis, dall'Orto dei Getsemani fino alla morte del Cristo. La popolazione segue così l'intero percorso accompagnando le Confraternite religiose che ora come allora organizzano l'evento. Veramente suggestivi proprio i cosiddetti "sacconi" (vestiti ed incappucciati appunto con un lungo saio) che portano una croce di legno e, a piedi nudi, trascinano una pesante catena alle caviglie in segno di espiazione. 15

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