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Anno III - numero 7 9 aprile 2010 N.48 CRONACA LATINA - Svolta nelle indagini sugli omicidi SEZZE - Ondata di criminalità, torna la paura ATTUALITÀ’ SEZZE - Al “San Carlo” aprirà un centro odontoiatrico ROCCAGORGA - La differenziata non riesce ancora a decollare EDITORIALE di Simone Di Giulio Ci risiamo. Non si fa nemmeno in tempo a dire che siamo usciti dalla crisi, o che ne stiamo uscendo, che arriva un’altra batosta. Stavolta a non farci dormire tranquilli è uno dei colossi da decenni presenti nella nostra provincia, la Bristol Myers Squibb, che tanto lavoro ha dato nel corso degli anni e altrettanti si sperava ne desse. Invece no. Come nella migliore tradizione i vertici della multinazionale se ne sono stati in silenzio a sviluppare i loro piani aziendali. Poi hanno fatto i soliti conti della serva (non ci vuole uno scienziato a capire che in questo territorio e in altri in Italia il lavoro costa troppo rispetto ai guadagni) e hanno deciso di mettere alla porta oltre 800 lavoratori, spiazzando i sindacati e tutti quelli che credevano che la ditta di Sermoneta godesse di ottima salute, che il lavoro non mancava e che non se ne sarebbero andati mai. Anzi c’era anche chi credeva che gli esuberi di altre illustre farmaceutiche che hanno da tempo fatto le valigie potessero essere integrati nel sistema Bms, o Janssen-Cilag, o Pfizer... solo per nominarne alcune. Ora che è tardi io mi aspetto una seria presa di coscienza da parte degli amministratori, tutti, uniti per salvaguardare quello che è rimasto. E’ tardi per le accuse e questo territorio ha bisogno ora di piani aziendali a medio e lungo temine. Mi aspetto una netta presa di pozione e manovre adeguate da parte del nuovo governo regionale, guidato da una ex sindacalista che, se vuole, può proseguire nelle battaglie per i diritti dei lavoratori, anche quelli minimi, che in questo territorio sembrano essere finiti nel dimenticatoio. ECONOMIA OLIO - “Colline Pontine” ottiene il prestigioso Dop VINO - Successo per la Casale del Giglio al Vinitaly 2010 ATTUALITA’ PRIVERNO - Frode dell’olio, Macci difende il prodotto lepino MAENZA - Anche Fontana Mora finisce nel degrado ADDIO BRISTOL UN’ALTRA GRANDE AZIENDA ABBANDONA IL TERRITORIO PONTINO. I CIRCA 800 DIPENDENTI DEL SITO DI SERMONETA SARANNO CEDUTI AI NUOVI ACQUIRENTI CULTURA SEZZE Sala della biblioteca dedicata a Peppino Impastato MUSICA 1° maggio a Latina, tutto pronto

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LA BRISTOL SE NE VA L'operazione rientra nell'azione di ottimizzazione in corso del network dei siti produttivi di Domiziana Tosatti SERMONETA MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 "Bristol Myers Squibb ha annunciato che informerà i sindacati dell'avvio delle procedure ai sensi dell'articolo 47 della legge 428 del '90, in relazione alla cessione del suo stabilimento di Sermoneta, per il trasferimento del ramo d'azienda a favore di Corden Pfarma Latina spa, società controllata da International Chemical Investors Group". Poco più di quattro righe di comunicato per rendere nota la volontà di cedere il sito. E' dunque ufficiale, la Bristol Myers Squibb vende. La notizia è stata data nel corso di una riunione convocata all'improvviso prima con le Rsu di stabilimento e poi con i dipendenti. L'operazione, ha fatto sapere Bristol, rientra nell'azione di ottimizzazione in corso del network dei siti produttivi che ha già visto interventi di chiusura o cessioni di diversi stabilimenti nel mondo. Le trattative sono state avviate con un gruppo di imprenditori I SINDACATI “STRATEGIA SCELLERATA DA PARTE DELL’AZIENDA” europei, la Icib, con sede operativa a Francoforte e sede legale a Lussemburgo, specializzata nel settore chimico-farmaceutica e che produce per conto terzi. Circa tremila i dipendenti in tutto il mondo e circa 700milioni di fatturato annuo, di cui oltre il 50% proveniente dalle attività di chimica fine. E' stato avviato l'iter previsto dall'ex articolo 47 in fatto di infor- mativa della cessione industriale e negli ultimi giorni sono stati contatti i sindacati e le associazioni industriali, per la trattativa che vedrà la presenza sia della Bristol che dell'azienda acquirente. Confermate, dunque, tutte le sensazioni dei dipendenti, che avevano trovato corpo appena qualche giorno fa in una lettera firmata da tutte le sigle sindacali delle Rsu, in cui si chiedeva alla società di fare chiarezza sulla sorte del sito di Sermoneta, sui volumi di produzione assegnati per l'anno in corso e sulle insistenti voci di vendita. Per non poco tempo l'azienda è stata latitante nel dare riposte chiare, fino a quando pochi giorni fa l'amministratore delegato, Miguel Pitarch, ha comunicato l'avvio della trattativa con gli industriali europei. In alcun modo si è parlato di esuberi e riorganizzazione del personale, per adesso qual che si sa è che tutti i circa 800 dipendenti saranno ceduti. Di più la Bristol non ha anticipato, riservandosi di chiarire tutto al termine dell'iter previsto dall'ex articolo 47 sulla cessione industriale. Da ora in poi gli interlocutori saranno i sindacati e le associazioni industriali, ma entro pochissimo tempo, forse non più di un paio di settimane, dovrebbero essere sciolti tutti i nodi, o almeno gran parte. Sono unanimi i sindacati nel contestare quella che ritengono una 'strategia scellerata' da parte di Bristol, 'che- ha dichiarato il segretario provinciale della Cgil chimici, Dario D'Arcangelis- oltre ad aprire scenari cupi per i suoi 815 dipendenti e per l'intero indotto ad essa collegata, conferma la volontà prioritaria di contenere i costi di produzione. Una strategia che ha già portato alla cessione o alla chiusura di molti dei suoi siti produttivi in tutto il mondo. Intollerabile è prevaricare diritti e tutele in nome di becere logiche che hanno quale esclusivo fine il profitto. E' da tenere ben presente che non solo la Bristol Myers Squibb da anni ormai non dimostrava più un interesse di investimento e business sul nostro territorioma in altre nazioni, come ad esempio in Francia, ha già proceduto alla chiusura dei siti. La nostra priorità- ha ribadito D'Arcangelis- sarà comunque la tutela degli operai e del mantenimento dell'occupazione e per questo nel corso dell'iter di informativa della cessionechiederemo sia alla Bristol che all'azienda acquirente un Piano industriale, in cui siano chiari sia le intenzioni di investimenti e di produzione, sia il mantenimento dei livelli occupazionali". "Negli ultimi 24 mesi- ha osservato Roberto Cecere, segretario provinciale della FemcaCisl- la produzione era crollata fino a raggiungere il minimo storico. Ora, per partire con il piede giusto con la società acquirente, è necessario che vengano messe in chiaro molte cose, tra cui la necessità di nuovi investimenti per il rilancio dello stabilimento, il recupero delle commesse perse, la salvaguardia dell'occupazione e la continuità produttiva di alcuni prodotti di eccellenza per cui Bristol era unica al mondo". (D.T.) 2

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BASSIANO MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 LA REGIONE STANZIA 100MILA EURO PER I SERVIZI SOCIALI A questi si aggiunge il finanziamento di 33mila euro per il Pronto bus di Domiziana Tosatti Oltre 100mila euro di finanziamenti da investire nei servizi sociali e da finalizzare al miglioramento della qualità della vita. A beneficiarne è il Comune di Bassiano, che ha avuto nei giorni scorsi la notifica dagli uffici competenti della Regione Lazio. Il contributo è stato ottenuto dall'Ente che fa parte del distretto dei Monti Lepini dei Piani di zona, attraverso il Comune capofila che è quello di Priverno. "la Regione ancora una volta- ha dichiarato l'assessore ai servizi sociali, Giovanbattista Onori- ha premiato il nostro impegno nel cercare soluzioni alle problematiche dei nostri cittadini ed ha ammesso a finanziamento numerosi progetti, che ci consentiranno di intervenire in maniera estesa e differenziata sul territorio. I progetti sono l'orientamento e l'inserimento lavorativo, interventi per l'handicap grave, il pronto intervento familiare, l'assistenza familiare educativa. A questi progetti si aggiunge il finanziamento di 33mila euro, ottenuto attraverso le agevolazioni per i piccoli comuni, che va a rendere fattibili il 'Pronto bus'. Si tratta di un servizio di trasporto che consente alle fasce deboli della popolazione quali anziani, disabili, minori e soggetti in condizione di disagio sociale, di accedere ai servizi sanitari, come ospedali, ambulatori Asl, ludoteche, servizi sociali, centri diurni, patronati, enti decentrati e quant'altro. Il servizio- ha spiegato Onori- sarà attivo per l'intera giornata, sia alla mattina che al pomeriggio. Il progetto è stato pensato in modo tale che i soggetti interessati prenotino il servizio attraverso un numero di telefono e saranno poi prelevati nei luoghi di raccolta che verranno individuati". Ulteriori 30mila euro sono arrivati poi per la realizzazione del corso di formazione per assistente familiare, che sarà riservato alle sole donne residenti o domiciliate nella Regione Lazio. "Un importante input ai servizi sociali- ha commentato l'assessore Onori- nei quali il nostro Comune ha intenzione di essere all'avanguardia, garantendo alla popolazione quanto più opportunità possibilità, riducendo il gap che si crea naturalmente tra le fasce deboli e gli altri cittadini".

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OMICIDI, SVOLTA NELLE INDAGINI ONIRIKA EDIZIONI presenta LATINA MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 Costantino Di Silvio ha confessato l’uccisione di Fabio Buonamano. Arrestato per usura Antonio Ciarelli, padre di Carmine di Luisa Belardinelli Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Agnese Ciotti Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi Progetto grafico e sito web SKETCH[idea] Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Arresti illustri seppur diversi ma legati da quel filo sottile che collega le diverse criminalità locali in un unico ambiente, quello della malavita organizzata. L'usura è una piaga nascosta ma ormai così diffusa in tutto il mondo da mietere vittime praticamente ogni giorno. Il potere economico degli usurai secondo voi da dove proviene? E l'usura è correlata allo spaccio di stupefacenti e al mercato delle armi? Io direi proprio di sì! Le mie domande sono finalizzate a trovare un senso a quello che sta accadendo da alcuni giorni a questa parte a Latina e provincia. Da non scordare mai che omicidi e malavita camminano insieme, lungo la stessa strada e le vittime, a volte e fortunatamente, sono proprio gli stessi carnefici. Di Silvio ha confessato, è stato lui ad uccidere Fabio Buonamano la sera del 26 gennaio in via Monte Lupone. E' una vicenda frastagliata e piena di sfumature quella che vede coinvolto Costantino Di Silvio soprannominato "Patatone". Un interrogatorio durato due ore davanti al giudice per le indagini preliminari Tiziana Coccoluto, ma che dovrà essere valutato con attenzione anche perché Di Silvio ha 4 Chiuso in redazione il 7 aprile 2010 pubblicità primo piano 4 6 fornito una sua personalissima versione dei fatti, parlando di un litigio con Buonamano a causa di un debito di 5mila euro. L'indagato è stato catturato nei pressi di via Quarto, a pochi passi dal carcere di Latina. Aveva una ferita d'arma da fuoco che si presuppone risalirebbe all'omicidio Buonamano. Potrebbe infatti essere rimasto ferito durante il delitto (forse dal suo presunto complice Giuseppe Di Silvio detto Romolo arrestato sempre in merito all'omicidio Buonamano, lo scorso 27 febbraio nel quartiere San Silvestro Vecchio di Cassino?). Patatone si sarebbe quindi nascosto a Cassino fino alla notte successiva per poi raggiungere l'abitazione del nonno a Latina. Di Silvio ha però precisato che nel luogo del delitto era da solo e che fu Buonamano a tirare fuori una pistola facendo partire un colpo che lo ferì alla mano. In una colluttazione sarebbero poi partiti altri colpi d'arma da fuoco i quali hanno causato la morte di Buonamano. Di Silvio si è inoltre detto estraneo agli altri fatti di sangue avvenuti nel capoluogo pontino tra il 25 e il 26 gennaio, il ferimento di Carmine Ciarelli e l'omicidio di Massimiliano Moro. Non è stato difficile arrivare sia a Romolo che a Patatone, entrambi sono inseriti da anni nel contesto criminale locale ed hanno precedenti penali in materia di armi, estorsioni e usura, collegati anche con il clan Ciarelli. Nei giorni scorsi, intanto, in base a un'ordinanza di custodia cautelare su richiesta del pm De Pasquale, è stato arrestato per usura Antonio Ciarelli, 65 anni. L'arrestato è il padre di Carmine Ciarelli, vittima del tentato omicidio del 25 gennaio scorso avvenuto davanti a un bar nel quartiere Pantanaccio a Latina. Ciarelli non è nuovo alle forze dell'ordine, il 20 gennaio scorso era stato arrestato sempre per lo stesso reato ma subito rimesso in libertà per mancanza di prove. Stavolta le prove si sono rivelate concrete e arricchite da testimonianze disperate di persone cadute nella trappola dell'usura, ultima fra queste quella di due anziani pensionati di Latina, che si erano rivolti a Ciarelli per un aiuto in denaro. Le incessanti minacce e richieste del pregiudicato sempre più esose (si era arrivati a sfiorare un tasso di interesse del 500%) hanno portato la vittima a denunciare il fatto e di conseguenza ad arrestare il pregiudicato.

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LATINA SPACCATURA NEL PARTITO DEMOCRATICO AIELLI LASCIA MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 In una lettera indirizzata ai membri dell’esecutivo i motivi dell’abbandono Dopo i contrasti interni il consigliere comunale Alessandro Aielli lascia il Partito Democratico inviando una lettera al presidente del Consiglio comunale, al sindaco e ai vertici del partito, Bevilacqua, De Marchis, Mazzoli e Mansutti. "I contrasti insanabili insorti in seno al partito - ha spiegato il consigliere - mi impongono di uscire riconsegnando la tessera al segretario politico comunale. Non sto qui a dire il perché e come si sia arrivati a tanto, d'altro canto è abbastanza chiaro ormai. Questo Pd, votato a perdere non tanto per incapacità (che già sarebbe grave), quanto per mancanza di volontà di una classe politica dirigente locale attenta solo ai particolarismi e priva di un orizzonte politico più ampio, non è il Pd in cui ho creduto e di questo passo, quel Pd non nascerà mai. Nel disastro generale che si è determinato anche nelle ultime elezioni regionali con una nuova (l'ennesima) cocente sconfitta determinata proprio dalla estrema debolezza del partito in questa provincia, mi sarei aspettato uno scatto d'orgoglio, un'assunzione di responsabilità e la presa d'atto della necessità di azzerare i vertici locali del partito, compreso il capogruppo in consiglio comunale. Sul capogruppo c'è da spendere una parola a parte perché egli, con un'opera pervicace e meticolosa, non riunendo praticamente mai il gruppo, con una gestione a dir poco fallimentare, ha pezzo pezzo smontato e quasi distrutto una compagine consiliare che si è ridotta da subito al lumicino perdendo proprio i tre esponenti più rappresentativi dei sette iniziali (almeno stando ai risultati elettorali, se nono questi che contano). Ancora oggi egli si 'incarta' su se stesso e dimostra tutta la sua inconsistenza politica privando il sottoscritto, con un atto di imperio arrogante e misero allo stesso tempo, della partecipazione alle commissioni consiliari più importanti, quella dell'Urbanistica e dei Lavori Pubblici, non considerando che quelle commissioni mi sono state attribuite non da lui ma dall'elettorato nel momento in cui ha indicato nel sottoscritto il consigliere più votato del centrosinistra nel comune capoluogo. Il suo è un atto non contro di me ma contro l'elettorato". Il 44enne avvocato di Latina va giù duro contro i vertici provinciali del partito, mettendo in chiaro quali saranno le sue prossime azioni: "I primi commenti del segretario provinciale sono stati quelli di una sostanziale tenuta del partito e di un'esigenza di continuità senza bisogno di alcun cambiamento. No, in questo Pd credo non ci sia proprio spazio per chi ha voglia di fare politica seriamente, pur con la fatica e il sacrificio che richiede un territorio difficile come quello pontino per il centrosinistra. Esco dal partito, esco dal gruppo consiliare e faccio presente la mia dichiarazione di indipendenza in seno al consiglio, in attesa di definire un percorso politico che mi ricondurrà, in tutta coerenza, alle origini della mia militanza politica che sono nella Democrazia Cristiana prima, nel Partito Popolare Italiano poi, ne La Margherita fino alla confluenza nel Pd". PLASMON, 40MILIONI PER IL NUOVO PIANO AZIENDALE Accordo raggiunto tra le sigle sindacali Fai, Flai, Uila e Heinz-Plasmon di Luisa Belardinelli Accordo raggiunto tra Fai, Flai, Uila e Heinz-Plasmon, multinazionale americana leader degli alimenti per l'infanzia che in Italia conta circa 1.000 dipendenti, sul piano industriale triennale del gruppo che prevede investimenti finalizzati all'innovazione tecnologica e produttiva di 40 milioni di euro, da distribuire nei due stabilimenti di Ozzano (Pr) e Latina e nella sede di Milano. A comunicare l'intesa è una nota unitaria delle categorie di Cgil, Cisl e Uil. L'accordo punta, inoltre, a favorire il percorso di stabilizzazione dei lavoratori con il contratto a termine e a definire nuove figure professionali che siano in grado di rendere più funzionali i processi produttivi. La riorganizzazione prevederà anche la messa in mobilità di 115 lavoratori in età pensionabile, per i quali l'azienda provvederà a garantire la copertura del reddito fino alla prossima finestra pensionistica, o su base volontaria."Tale esigenza dovrà, però prosegue la nota sindacale- coincidere con l'avanzamento dell'attuazione del piano, che per queste ragioni sarà oggetto di cicliche verifiche da parte delle Rsu e delle Organizzazioni sindacali. "Siamo soddisfatti perché grazie ad una forte iniziativa sindacale siamo riusciti a trasformare un piano di riorganizzazione in un piano industriale che getta le basi per il futuro produttivo ed occupazionale del gruppo", spiega il segretario nazionale della Flai-Cgil, Roberto Montagner secondo il quale con questo piano il Gruppo "potrà contenere le ricadute della crisi dei mercati e rilanciare in prospettiva i prodotti per la prima infanzia nel nostro paese". 5

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LATINA L’OLIO “COLLINE PONTINE” DIVENTA DOP MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 Un altro prodotto nostrano entra nell'eccellenza dei prodotti europei di Simone Di Giulio Un altro prodotto nostrano entra nell'eccellenza dei prodotti europei. Si tratta dell'olio "Colline pontine" che ha conquistato per l'Italia una nuova denominazione d'origine protetta (Dop) contro imitazioni e falsi in Europa. Il via libera di Bruxelles è stato accolto con enorme soddisfazione da Giovanni D'Achille, presidente dell'ASPOL (Associazione Provinciale Produttori Olivicoli di Latina): "L'impegno ed il duro lavoro dell'associazione ha affermato D'Achille - con il contributo della Camera di Commercio di Latina ha consentito di raggiungere questo ambito traguardo. Il risultato è stato sicuramente favorito dalla presa di coscienza da parte degli operatori del settore olivicolo della provincia di Latina sull'importanza di realizzare un prodotto di grande qualità, curando con attenzione tutte le fasi della filiera produttiva". Per vantare la denominazione "Colline Pontine Dop"' l'olio dovrà essere prodotto nel territorio della provincia di Latina che interessa una superficie olivetata di 12.000 ettari e oltre 2 milioni di piante e riguarda i comuni di Aprilia, Bassiano, Campodimele, Castelforte, Cisterna di Latina, Cori, Fondi, Formia, Itri, Lenola, Maenza, Minturno, Monte San Biagio, Norma, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Rocca Massima, Roccasecca dei Volsci, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze, Sonnono, Spigno Saturnia e Terracina. La raccolta dovrà avvenire manualmente o meccanicamente, utilizzando le reti, mentre sarà vietata la raccolta di olive cadute spontaneamente a terra o presenti su reti permanenti. Il prodotto verrà ottenuto dalla molitura delle varietà di olive Itrana dal 50 al 100%; Frantoio e Leccino sino al 50%. Possono essere presenti altre varietà per un massimo del 10%. L'estrazione dovrà avvenire entro 48 ore dalla raccolta. L'olio "Colline Pontine Dop'" entra ufficialmente nella lista dei circa 900 prodotti che rappresentano l'eccellenza dell'agroalimentare europeo: "Il riconoscimento della Dop - ha spiegato Luigi Centauri, presidente del Capol (Centro Assaggiatori Produzioni Olivicole Latina) - è frutto dell'esperienza e della passione di olivicoltori che quotidianamente lavorano per offrire ai consumatori prodotti di qualità dalle caratteristiche organolettiche eccezionali. Il nostro comparto olivicolo esprime prodotti di altissima qualità e promuove un concorso come 'L'Olio delle Colline', che mette in competizione i più pregiati olii del territorio della Dop che negli ultimi anni è sensibilmente migliorato". LA CASALE DEL GIGLIO FA MAMBASSA A VINITALY 2010 L’azienda ottiene una medaglia per il Mater Matuta 2006, 6 Gran Menzioni e un premio speciale di Luisa Belardinelli Grande successo per i vini del Lazio, che escono a testa alta dal 18° concorso enologico indetto da Verona Fiere in concomitanza del Vinitaly 2010. Una medaglia di bronzo e 23 Gran Menzioni, con Latina che si afferma come la provincia regina del Lazio con una medaglia e 12 Gran Menzioni, seguita Roma con 5 Gran Menzioni, poi Viterbo e Frosinone, ferme a 3. L'azienda più premiata del Lazio si conferma la Casale del Giglio con la medaglia ottenuta dal 'Mater Matutà 2006, 6 Gran Menzioni e il Premio Speciale 'Vinitaly Regione 2010', novità introdotta quest'anno per premiare il produttore di ogni regione italiana che ha ottenuto il miglior risultato in base alla somma dei punteggi più alti riferiti ai tre migliori vini che hanno ottenuto la Gran Menzione. "Il Concorso Enologico di Verona Fiere - si legge in una nota di Arsial - è uno dei più selettivi a livello mondiale e lo dimostra il fatto che rispetto allo scorso anno sono state assegnate 42 medaglie in meno. (Solo 71 medaglie contro 113 del 2009, nonostante un numero maggiore di vini sottoposti a giudizio)", ha dichiarato il commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini. "La Medaglia di bronzo e le 23 Gran Menzioni assumono, quindi, un significato di grande valenza per i nostri vini e i nostri produttori impegnati nella ricerca della qualità. I miei complimenti a Casale del Giglio - conclude Pallottini - che rappresenta un esempio virtuoso della nostra regione. Un'azienda che ha saputo programmare e sperimentare in un territorio in apparenza difficile, ma ricco di potenzialità, ed oggi è un modello produttivo e una bandiera dei vini del Lazio di qualità". 6

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da VIA COSTA Il fenomeno del bullismo in Provincia di Latina è sotto controllo grazie alle diverse iniziative che l'Ente provinciale, a guida del Presidente Armando Cusani, ha messo in atto negli anni precedenti e anche per questo anno. Ad esempio, si rafforza professionalmente e continua a mietere consenti tra i giovani la seconda annualità del progetto teso alla prevenzione del fenomeno del bullismo, forte della sperimentazione avviata lo scorso anno. Sono cinque gli "Sportelli antibullismo e disagio" attivi negli istituti scolastici provinciali: al liceo Politecnico "Sani-Salvemini" di Latina, al liceo "Guglielmo Marconi" di Sabaudia, al liceo classico e scientifico "William O. Darby" di Cisterna e nelle scuole medie "Plinio il Vecchio" e "Alfonso Volpi" di Cisterna (a partire dal 22 gennaio 2010). In totale sono 204 i provvedimenti effettuati negli ultimi due mesi di attività: 186 colloqui (129 con studenti, 14 con genitori, 26 con docenti, 17 con personale Ata) e 18 interventi in classe. Dei 129 colloqui con studenti, 49 sono stati svolti al Marconi, 41 al Sani - Salvemini, 30 al Darby, 6 alla Plinio e 3 alla Volpi. Dei 18 interventi in classe uno è stato svolto al Marconi, 10 al Sani-Salvemini, 5 al Darby, 2 alla Plinio, nessuno alla Volpi. Da Via Costa comunicano che la tipolo- MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 BULLISMO SOTTO CONTROLLO GRAZIE ALLA PREVENZIONE Tra le iniziative cinque sportelli attivi negli istituti scolastici provinciali gia dei colloqui con i ragazzi ha riguardato prevalentemente le dinamiche relazionali nel 22% dei casi, i rapporti con gli insegnanti 16, le tematiche adolescenziali e le questioni familiari 13 %, bisogno di dialogo/ascolto personale 10 per cento. La tipologia dei colloqui con i docenti, invece, ha riguardato prevalentemente le dinamiche relazionali nel 20% dei casi, il bisogno di dialogo/ascolto personale 15 %; i rapporti con gli studenti 13 per cento. La tipologia dei colloqui con i genitori, infine, ha riguardato prevalentemente il rapporto con i figli nel 25% dei casi, il bisogno di dialogo/ascolto personale e dinamiche relazionali 14 per cento. Dai dati registrati emerge in provincia di Latina che il bullismo è diffuso ma con percentuale di circa il 9%, di fatto inferiore alla media nazionale. La situazione italiana ricalca gli indici internazionali. La percentuale di studenti coinvolti in Italia in episodi bullistici si attesta infatti su valori compresi tra il 10% e il 25%. Le ricerche effettuate confermano che il fenomeno è più elevato nelle prime fasi dello sviluppo e tende a diminuire progressivamente con l'età: dal 28% delle elementari al 20% delle medie e al 10-15% delle superiori. Il monitoraggio e la prevenzione costante scoraggiano sul nascere nel territorio questo malcostume. "MAI PIU'..." Un progetto contro la pedofilia, l'abuso e il maltrattamento all'infanzia Altra progetto importante da segnalare quello dal titolo "MAI PIU'...", iniziativa messa in atto dalla Provincia di Latina contro la pedofilia, l'abuso e il maltrattamento all'infanzia. L'Ente Provinciale ha organizzato, a Formia, presso la sede della Cooperativa Spazio Incontro, affidataria del progetto MAI PIU', diversi seminari, relativi proprio al tema dell'abuso sui minori e rivolti agli operatori socio-sanitari. Ecco i titoli degli incontri che si sono già svolti: Normalità, disagio e abuso sui minori; Psicopatologia dell'infanzia e abuso; La diagnosi e la discussione in equipe; L'avvio del trattamento; La fattibilità del progetto di trattamento; Dalla teoria alla pratica clinica. Tutti i seminari sono stati condotti dal Prof. Francesco Montecchi e dai docenti della sua equipe "La cura del Girasole onlus", da anni impegnati nella valutazione e nel trattamento del disagio e dell'abuso dei minori. L'iniziativa ha riscosso un notevole apprezzamento tra i professionisti partecipanti ai quali è stato rilasciato attestato di frequenza. Si ricorda, infine, che nell'ambito dello stesso progetto "MAI PIU'....", negli anni precedenti sono stati realizzati corsi di formazione per insegnanti, genitori e alunni della scuola dell'obbligo. Attualmente si stanno estendendo gli incontri formativi alla fascia adolescenziale ed in particolare nelle scuole per operatori turistici, con lo scopo di prevenire e contrastare il turismo sessuale dei minori. 7

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SEZZE di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 TORNA L’INCUBO CRIMINALITÀ Gli ultimi fatti lanciano tanti campanelli d’allarme A Sezze accadono episodi delinquenziali che, per la loro periodicità, ormai passano o si vogliono far passare inosservati. C'è il sospetto che il circolo vizioso nel quale siamo incappati venga sottovalutato dalle forze dell'ordine e che ci sia da parte dell'amministrazione comunale una tendenza a non considerare i vari campanelli di allarme che provengono dal centro storico e dall'hinterland del paese. Il più delle volte, i fatti di cronaca meno eclatanti, sono riferiti soltanto dai cittadini e sottaciuti, al contrario, dalle autorità locali per non creare allarmismo tra la popolazione. Ed è forse quello che è accaduto diversi giorni fa (venerdì 26 marzo scorso) quando un ragazzo di colore è stato prima malmenato e poi derubato dei suoi averi in pieno centro storico e alla presenza di molte persone. Se il fatto non fosse stato denunciato dai testimoni oculari agli organi di stampa, esso sarebbe passato in sordina come tante altre vicende che purtroppo non vengono denunciate. I fatti parlano di un ragazzo di colore che, dopo essere stato accerchiato da un nutrito gruppo di rumeni, è stato derubato del suo portafogli e poi malmenato. Pare che il giovane, vittima dell'aggressione, non abbia reagito ma la banda dei romeni, dopo averlo rapinato, lo ha comunque preso a calci e pugni, forse perché di colore o perché solo in quel momento. Il ragazzo ha iniziato a gridare per la violenza con cui i rumeni lo colpivano in ogni parte del corpo e la sua chiamata di aiuto è stata immediatamente raccolta da passanti che hanno avvertito le forze dell'ordine della città le quali, giunte sul posto, sono riuscite a bloccare e a fermare solo due dei malviventi. Il resto della banda è riuscito a fuggire, disperdendosi per le viuzze del centro e nessuna indagine potrà far risalire agli autori del fattaccio. Meno gravi, ma sicuramente molto simili, sono i casi di aggressione che vengono segnalati spesso e per i quali non viene nemmeno aperto un fascicolo. Moltissimi setini però sono pronti a mettere nero su bianco e a firmare una petizione per bloccare quella che ormai sembra essere una escalation di violenza, il più delle volte causata da un abuso di alcool e droghe. La concentrazione di stranieri nel cuore della città è dovuta agli affitti, il più delle volte irregolari come gli stessi occupanti. La gravità però è che nessuno interviene nonostante sia un fatto talmente evidente: al calar della sera Sezze diventa una colonia di malintenzionati in cerca di casino e guai. Simile la tendenza nella campagna e nella pianura setina. Qui avvengono con molta più frequenza furti in appartamento e in case rurali. Anche in queste frazioni i residenti sono già in agitazione perché, con l'arrivo della bella stagione, è notorio che i delinquenti sono maggiormente incentivati a commettere reati, gravi e meno gravi che siano. QUALIFICAZIONE DEL LAVORO DI ASSISTENTE FAMILIARE Approvati due progetti finanziati dalla Regione Lazio scopo con l'Isiss Pacifici e De Magistris, la cooperativa Karibu e la cooperativa di Transizione Scuola-Lavoro Iacs. Il corso avrà una durata di tre mesi. Il secondo progetto, "Acquisizione Competenze Specifiche per Assistente Familiare", ha ottenuto un contributo di 26.040 Euro e sarà realizzato sul territorio e nel distretto sociosanitario dei Lepini. "La possibilità di potersi specializzare ed acquisire dei crediti formativi - ha spiegato l'assessore ai Servizi Sociali Umberto Marchionne - può essere motivo d'integrazione e d'occupazione per coloro che parteciperanno. Allo stesso tempo si offre un servizio adeguato ai soggetti non autosufficienti, anziani o disabili, e di supporto alle famiglie che, ogni giorno, si trovano ad affrontare i problemi inerenti a questa situazione. La frequenza ai corsi consentirà ai partecipanti di potersi iscrivere al registro degli Assistenti Familiari, che ha come obiettivo quello di qualificare il lavoro di cura rivolto ad anziani e disabili, facilitare alle famiglie la ricerca e l'individuazione di assistenti formati, offrire un'opportunità di crescita professionale ed inserimento lavorativo a soggetti deboli e far emergere il mercato sommerso del lavoro di cura, offrendo un riconoscimento ed una visibilità pubblica ai lavoratori del settore". Nei prossimi giorni saranno rese note, mediante avvisi pubblici, tutte le informazioni relative ai due progetti. Sono stati finanziati dalla Regione i due progetti aventi come oggetto "Progetti sperimentali ed interventi per la qualificazione del lavoro delle assistenti familiari", per consentire una formazione alle persone che si occupano di assistenza di anziani e disabili. Il primo,"Percorso di formazione per assistente familiare nei Lepini", è stato finanziato per un importo di 29.000 Euro, ai fini dell'attuazione del quale l'Ente ha costituito un'associazione temporanea di 8

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SEZZE di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 CRIMINALITÀ, LE PRIME REAZIONI POLITICHE Gli interventi del consigliere Reginaldi e del Movimento Alleanza Setina Gli ultimissimi fatti di cronaca legati ad episodi delinquenziali hanno già le prime reazioni politiche. A lanciare l'allarme anche in questa occasione è il consigliere comunale Roberto Reginaldi il quale ha protocollato l'ennesima interrogazione per chiedere al sindaco Andrea Campoli di intervenire subito. Per l'esponente di opposizione occorre procedere per arginare il fenomeno e garantire sicurezza in città. "Non è la prima volta che accadono simili fatti. Qualche tempo fa - afferma Reginaldi - una non vedente veniva scippata della borsa mentre accompagnata dal marito. Non lontana la vicenda del ragazzino del luogo che veniva picchiato da maggiorenni. Oggi l'aggressione di un ragazzo di colore, malmenato in maniera crudele fino a farlo trasportare in ospedale e rapinato del suo stipendio. L'unica cosa che emerge da queste aggressioni è la matrice: cioè stranieri presumibilmente rumeni che spadroneggiano nel territorio setino aggredendo malcapitati picchiandoli e derubandoli". Non lontano il Consiglio Comunale straordinario con l'audizione della Commissione Sicurezza Provinciale tra cui il Prefetto di Latina dove non venne analizzato con dovizia di particolari il fenomeno, come ricorda lo stesso Reginaldi. "Il Sindaco rassicurò le Forze Politiche di opposizione e la cittadinanza, affermando che il Sezze era sicuro e ben lontano da fatti simili. Da quel giorno, invece afferma ancora Reginaldi - sono accaduti fatti di cronaca che hanno portato agli onori della cronaca nazionale il compianto paese Sezze fino a ieri conosciuto solo per le specialità culinarie, la Sagra del Carciofo e la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo". Preoccupazione per quanto accade a Sezze è stata espressa anche dal Movimento di Alleanza Setina di Sezze. "Anche dopo gli arresti di due stranieri, preoccupazione e notti insonni per i residenti nelle vie Montagna e Roccagorga cosi come per quelli delle località Chiesa Nuova, Boccioni, Foresta e Colli. Alcuni residenti - afferma il segretario Luana Paganelli nottetempo vigilano i propri averi e al primo sospetto fanno partire un tam-tam per avvisare parenti, amici e vicini, sperando sempre che non accada nulla di irreparabile". Il Mas chiede ai cittadini di avvisare sempre e comunque le forze dell'ordine denunciando anche i tentati furti per evitare che il fenomeno non venga ridimensionato dalle forze dell'ordine. AL “SAN CARLO” APRIRÀ UN CENTRO ODONTOIATRICO La ASL ha deciso di istituirlo presso la nuova ala del nosocomio setino Buone nuove per l'ospedale "San Carlo" di Sezze, che presto si arricchirà di un ulteriore servizio. La Azienda Sanitaria Locale di Latina ha infatti deciso di istituire un ambulatorio odontoiatrico presso la nuova ala del nosocomio setino. Già in passato Sezze, dagli anni '70 agli anni '90, è stata il centro di riferimento di tutto il comprensorio lepino per l'attività di odontoiatria. "L'apertura del nuovo ambulatorio ha dichiarato il sindaco Campoli - avrà dei risvolti sicuramente positivi dal momento che finalmente anche le fasce più deboli della popolazione potranno usufruire di un servizio pubblico che avrà sicuramente dei costi inferiori rispetto ad uno privato. Altro aspetto da non trascurare - ha proseguito il primo cittadino di Sezze - è la prevenzione e cura dentale rivolta in particolar modo ai bambini. Ciò rappresenta un ulteriore arricchimento per il nostro territorio. L'ospedale di Sezze, dopo anni di tagli e ridimensionamenti, sta tornando a ricoprire un ruolo importante all'interno dell'offerta sanitaria locale. Un processo che è iniziato con l'apertura del reparto di chirurgia giornaliera per il momento generale e oculistica e prossimamente vascolare. Sono stati quasi conclusi i lavori per il nuovo Pronto Soccorso e il reparto di chirurgia oculistica, oltre l'ordinaria attività, potrà a breve essere utilizzato per interventi di trapianto di cornea". Campoli ha affermato che l'ambulatorio odontoiatrico sarà attivo non appena saranno consegnati i locali siti all'interno della nuova ala dell'ospedale di Sezze. 9

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PRIVERNO MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 Inaugurato nei giorni scorsi il servizio partorito dall’ente provinciale SPORTELLO ANTIUSURA SUI LEPINI Soddisfazione per l’assessore Angelo Miccinilli e per tutto il suo staff di Luca Morazzano Dopo quello di Latina, lo sportello antiusura inaugurato a Priverno, è il primo di un elenco che vedrà interessato l'intero territorio provinciale, grazie ad un contributo della Regione Lazio e in collaborazione con l'amministrazione provinciale di Latina, l'associazione CODICI - che gestirà lo sportello come già ha fatto per quello del consumatore - e la Fondazione Wanda Vecchi. Promotore dell'iniziativa è stato l'assessore agli affari istituzionali con delega alla tutela dei consumatori e lotta all'usura, Angelo Miccinilli. All'inaugurazione, erano presenti le più alte cariche istituzionali a garanzia di un servizio che appare sempre più indispensabile per arginare un fenomeno, quello dell'usura, il quale nella nostra provincia sta prendendo piede in modo preoccupante registrando percentuali molto elevate. Oltre al primo cittadino, Umberto Macci, che nel suo intervento ha rimarcato l'indispensabilità di una costante attività di prevenzione visto il dilagare del fenomeno e la difficoltà, nella maggior parte dei casi, di trovare il coraggio di denunciarlo, erano presenti il Tenete del Comando Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, Mario Giacona, il Tenente Colonnello della Guardia di Finanza Provinciale,Giuseppe Bianca, il Viceprefetto, Franco Maurano, l'assessore provinciale Marco Tomeo, il responsabile della Fondazione provinciale Wanda Vecchi, Franco Addonizio - nonché delegato dell'amministrazione provinciale alle politiche di microcredito e contrasto al sovraindebitamento - e il responsabile ai rapporti istituzionali dell'associazione CODICI, Luigi Gabriele. La discussione ha assunto carattere di univocità nella misura in cui tutti i relatori hanno concordato nel riconoscere la gravità del fenomeno del sovraindebitamento con conseguente ricorso, purtroppo in moltissimi casi, all'usura. Si tratta di un fenomeno molto complesso che, stando a fonti istituzionali - come ha precisato il responsabile CODICI -a Latina e provincia registra una percentuale del 33% riferita a quanti non riescono neppure ad effettuare semplici pagamenti. Allarmanti i dati che denunciano l'impossibilità, di molte famiglie, di arrivare a fine mese e quindi di pagare anche solo le bollette. L'apertura degli sportelli antiusura (complessivamente sei sull'intero territorio provinciale) mira proprio ad evitare che si imbocchi la strada del sovraindebitamento, una strada senza uscita, fornendo ai semplici cittadini quante più informazioni possibili e mettendo a disposizione di coloro che, purtroppo, sono già entrati nel giro dell'usura, un fondo economico per far fronte al problema. "Questo Comune - ha sottolineato Miccinilli - non poteva non presentare un progetto per combattere l'usura tenendo conto della situazione di grave disagio in cui versano molti cittadini e piccoli imprenditori della provincia di Latina. E' necessaria una maggiore informazione e presenza sul territorio al fine di far capire ai cittadini cosa potrebbe seguire ad un uso non corretto del denaro e i rischi che potrebbero corrersi imboccando scorciatoie di accesso al credito illegale". L'ufficio antiusura è sito a San Nicola ed è aperto il lunedì (ore 9 -13, 15 -19), il mercoledì (ore 9 - 12) e il giovedì (ore 15 -18). LA FRODE DELL’OLIO Il sindaco Umberto Macci difende la bontà del prodotto nostrano di Luca Morazzano All'indomani della notizia del sequestro, da parte della Guardia di Finanza di Latina, di dieci tonnellate di olio destinato all'esportazione il sindaco Umberto Macci, ci ha tenuto a commentare l'episodio di cronaca che stando alle indagini portate a termine dalle Fiamme Gialle, ha incluso anche il centro lepino di cui è primo cittadino. "La notizia certamente crea non poco dispiacere ma non intacca assolutamente il nome e la qualità del prodotto. Sappiamo quali e quanti sforzi gli operatori locali del settore abbiano compiuto e 10 continuano quotidianamente a compiere per migliorare la qualità di un prodotto che non caratterizza solo Priverno ma tutto il territorio lepino. E i tanti sacrifici sono stati premiati, nel corso degli anni, con riconoscimenti anche molto prestigiosi, alle ditte e ai produttori locali. Queste mie dichiarazioni vogliono solo essere un modo per non vanificare il lavoro di quanti si sono impegnati, in maniera collegiale, per la valorizzazione dell'intero territorio attraverso prodotti che - come l'olio - appartengono alla storia e alla cultura di Priverno e di altri centri limitrofi".

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PRIVERNO-MAENZA MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 FONDI PER GLI ATTRATTORI CULTURALI Dalla Regione il finanziamento per la pista ciclabile nel Borgo di Fossanova di Luca Morazzano Con la chiusura dei lavori della Commissione tecnica e l'approvazione del quadro degli interventi che si è tenuta a Roma, presso la sede della Regione Lazio, si è tornati a parlare di Grandi Attrattori Culturali (GAC). Un ulteriore contributo per la valorizzazione del Borgo di Fossanova e di tutto il territorio limitrofo è stato concesso dalla Regione a Priverno con il finanziamento della pista ciclabile che collegherà il sito cistercense alla stazione ferroviaria. Lo comunica il sindaco, Umberto Macci, che non esita a sottolineare come sia stata riconosciuta la priorità, nella valutazione dei progetti GAC, di collegare il sito di Fossanova al resto del territorio proprio per farle acquisire una rinnovata centralità e per recuperare, attraverso gli spazi, anche un nuovo rapporto con l'ambiente circostante. Il progetto prevede, inoltre, ulteriori collegamenti tra il borgo lepino e la costa in modo da trasformare Fossanova in un impor- tante snodo rivalutandolo e soprattutto valorizzandolo e la realizzazione di un nuovo parcheggio, con più posti auto, per il quale si è attivato l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Priverno, Camillo Libertini, ottenendo un altro finanziamento. Recupero degli spazi equivale anche al recupero con l'ambiente circostante, dicevamo. "Quando la Regione Lazio approverà il progetto in maniera definitiva - spiega Macci - il Comune si attiverà per la ricerca di altri fondi con i quali realizzare, all'interno del Borgo, un'altra pista ciclabile. I nuovi collegamenti, ciclabili e perdonali, consentiranno anche agli agglomerati urbani sorti tra la stazione ferroviaria e il borgo stesso di recuperare e consolidare il rapporto con il sito cistercense, di riscoprirlo e di rivalutarlo facendogli riacquistare la centralità che merita". I residenti di zona lamentano lo stato di degrado in cui versa da anni il sito FONTANA “ACQUA MORA”ABBANDONATA Le perdite sul manto stradale determinano la pericolosità per il transito di Luca Morazzano Un altro scorcio di Maenza, stavolta in periferia, è in pericolo dopo anni di incurie. La fontana dell'Acqua Mora, situata al di sotto della bellissima valle di Monte Acuto, una delle più belle e incontaminate località del territorio maentino è abbandonata a se stessa con ripetute lamentele e improperi da parte dei residenti. Questo l'allarme lanciato nei giorni scorsi da un comitato di zona le cui voci si sono quindi catalizzate per mezzo delle parole dell'avvocato Pucci: "La fontana, a causa di una mancata e costante pulizia e di una occlusione, riversa acqua allagando la strada sottostante. Oltre allo spettacolo deprimente dell'acqua sulla sede stradale c'e anche da segnalare il reale e serio pericolo per gli automobilisti che vi transitano". Dietro alla situazione di degrado c'è anche un risvolto legale sulle responsabilità: "Risulta inspiegabile che Acqualatina che è tenuta per legge e per contratto alla gestione e manutenzione del settore idrico, non tenga in considerazione la tutela e la salvaguardia di questo bellissimo ambiente e si resta stupiti dalla mancata attivazione delle opportune e necessarie diffide che l'amministrazione comunale dovrebbe porre in essere". Perché questo stato di incuria e di abbandono in una zona che era un vanto del nostro territorio per l'acqua purissima che vi sgorgava e per essere stata le meta di tante scampagnate? 11

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BATTISTI, UN IMPEGNO COSTANTE Tante le iniziative realizzate dall’assessore all’Ambiente di Roberto Tartaglia PONTINIA MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 L'assessore all'Ambiente Walterino Battisti si sta dimostrando sempre più il maggiore esponente della laboriosità della maggioranza comunale di Pontinia. L'immediata risoluzione dell'emergenza Sep non è che uno degli importanti compiti portati a termine da Battisti negli ultimi tempi. È anche grazie al suo impegno, infatti, che è stato approvato il protocollo d'intesa per la sostituzione progressiva dei sacchetti di plastica con buste ecocompatibili, negli esercizi commerciali. Primo importante passo, questo, per la totale scomparsa delle buste di plastica, come dichiara l'assessore stesso. Il protocollo ha visto coinvolti oltre il Comune di Pontinia, anche la società Tra.Sco e l'associazione commercianti locale. I negozianti che firmeranno l'adesione si impegneranno a ridurre del 25% l'utilizzo delle buste entro tre mesi, per passare al 60% entro i sei mesi e all'80% nel corso di un anno. Lo scopo è quello di non arrivare in ritardo all'appuntamento, fissato dalla direttiva europea per il mese di Gennaio 2011, che proibirà di produrre e commercializzare le buste in polietilene. Ad onorare l'operato di Battisti, inoltre, c'è il continuo incoraggiamento dell'assessore ad aderire alla campagna di sterilizzazione gratuita dei cani, avviata lo scorso anno grazie ad un contributo della Regione Lazio e prorogata anche per il 2010. L'iniziativa, sinora, si è rivelata un ottimo strumento per combattere il fenomeno del randagismo. Battisti ha più volte ricordato anche l'importanza del regolamento per l'affidamento dei cani che ora sono ricoverati presso strutture pubbliche. Al fine di regalare una nuova vita ai migliori amici dell'uomo, nonché di alleviare le spese del Comune che ammontano ad oltre 180mila euro annui, il regolamento prevede la possibilità di affidare a privati, o ad associazioni animaliste, i cani ricoverati la cui proprietà non viene reclamata entro 60 giorni dalla presa. Oltre ad un nuovo amico bisognoso di affetto, l'affidatario vedrà così anche la corresponsione di 360 euro annui di compenso da parte del Comune. Un ottimo lavoro, dunque, quello di Valterino Battisti che, rimanendo estraneo alle mille polemiche che animano gli spiriti degli amministratori locali, sembra guadagnare sempre più un posto in prima fila per le future cariche comunali e di partito. PROVE GENERALI PER LE COMUNALI 2011 di Roberto Tartaglia Le elezioni regionali, appena concluse, hanno confermato ancora una volta l'ideologia politica predominante nel Comune di Pontinia. Tutti hanno ammesso che la vittoria di Renata Polverini (Pdl) è stata garantita solo dopo lo spoglio dei seggi della provincia di Latina, ma per chi ha sempre visto il predominio di Eligio tombolillo (Pd) a sindaco del comune, potrebbe stupirsi che anche Pontinia abbia contribuito alla vittoria dell'ex sindacalista Ugl. Questa, invece, è un'ulteriore prova che, se non viene garantita la presenza in prima persona di Eligio Tombolillo, il corpo elettorale fa riemergere senza remore l'ideologia di destra che caratterizza un po' tutto il territorio pontino. E i numeri parlano chiaro. Con il 70,64% di preferenze (di cui il 47,44% solo per il Pdl) la lista Polverini ha fatto davvero mangiare la polvere agli avversari, che hanno dovuto accontentarsi della misera percentuale di consenso riscossa dalla lista Bonino (appena il 28,91%). Front-man di questo spettacolo è stato il giovane Stefano Galetto, sostenuto da quasi tutti gli ex An. Galetto, con i suoi 938 voti è riuscito a ridicolizzare anche i 345 ottenuti dal senatore Claudio Fazzone, pure osannato dalla stampa nazionale come leader indiscusso del Pdl pontino. Anche La Destra di Storace stravince, con 520 voti degni di tutto rispetto. Nonostante quanto in corso intorno al Teatro "Fellini", inoltre, Gianfranco Sciscione (proprietario del gruppo che, in barba a tutte le polemiche, dovrebbe aggiudicarsi la gestione della struttura) viene addirittura eletto consigliere regionale. Insomma, se 12 non fosse stato per i 751 voti ottenuti da Moscardelli il centrosinistra di Pontinia avrebbe rischiato una vera e propria crisi di identità. Se il Pd, infatti, si ferma al 19,70%, ancora peggio riesce a fare il Ps di Bilotta con uno storico 0,78% (appena 48 voti) che fa sorridere anche l'Udc di Donnarumma & co. seppur fermo al 7,14%. Nel frattempo in Comune succede di tutto, non solo il rinvio delle prime due assisi consiliari con a capo Marcello Calisi. Dopo aver puntato sul cavallo vincente (Stefano Galetto), infatti, Mario Tortorelli ha deciso di presentare le proprie dimissioni da consigliere, "in seguito a impegni di lavoro che mi portano lontano dalla mia città" si legge nella lettera inviata al neopresidente Calisi. Solo pochi giorni fa, però, Tortorelli dichiarava di essere pronto a mettere su una squadra di nuovi volti, giovani, da presentare in occasione delle prossime comunali. Un terreno già bello fertile, dunque, quello che darà vita alle prossime campagne elettorali, che si prevedono ricche di scontri e colpi di scena.

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ROCCAGORGA-CORI di Agnese Ciotti MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 RACCOLTA DIFFERENZIATA: SI PUÒ FARE DI PIÙ Non bastano le percentuali altissime nell'ambito della raccolta differenziata, chiusa al 62% nel 2009. Purtroppo, alcuni comportamenti di cittadini distratti, rischiano di vanificare gli sforzi dell'intera comunità, poiché continuano a depositare impropriamente rifiuti di altro tipo nei pressi dei cassonetti destinati alla raccolta di vetro e metallo. L'assessorato all'ambiente ha prodotto un volantino che si apre con i ringraziamenti alla popolazione per i risultati conseguiti, per poi proseguire con un monito a condurre comportamenti corretti, pena sanzioni amministrative previste dalla legge. Sarà la polizia locale ad avere l'onere del controllo e della sanzione. Il monitoraggio sarà svolto a rotazione in tutti i quartieri, soprattutto nelle zone di maggiore criticità. L'assessore Roberto Cammarone spiega come la raccolta porta a porta si sia rivelata efficiente e funzionale e che il servizio verrà potenziato grazie alla disponibilità di un numero telefonico per eventuali segnalazioni e reclami cui si provvederà immediatamente. Da sottolineare che il contratto con la società AMA è giunto al termine ed ha avuto una proroga tecnica di sei mesi. Poi si provvederà a stipulare nuovi accordi nella speranza, da parte dei cittadini, di un a spesa più contenuta. I costi della differenziata toccano ad oggi quasi 400 mila euro, spesa che viene coperta solo parzialmente dalla Tarsu, mentre la parte mancante è garantita dal bilancio del comune. La chiave di volta, secondo Cammarone, per raggiungere il massimo dell'efficienza, sta nell'educazione e nella sensibilizzazione. Presto dunque una campagna ad hoc destinata alle varie fasce della popolazione e si inizierà dai bambini. L’IGNORANZA SI SPOSTA SUI MURI! di Agnese Ciotti La politica è un'arte nobile e dovrebbe muoversi su binari degni dell'impegno per la cosa pubblica. A volte invece può diventare pretesto per compiere gesti stupidi e irrispettosi nei confronti del territorio e della comunità. Nel Roccagorga, nel periodo pre elettorale, qualche imbecille, si è divertito ad imbrattare muri e facciate da poco sistemate scrivendo sopra "W il governo di emergenza popolare nuovo PCI". Le scritte in questione, le più evidenti almeno, si trovano su una facciata in pietra all'incrocio di via Variante e sul muro di cinta del campo di calcio in zona Prati. Se l'autore di questi scempi avesse avuto cose interessanti da sotto- porre al giudizio del pubblico, avrebbe potuto farlo da un palco, a volto scoperto. Invece temo che l'imbecille in questione, non sappia sviluppare pensieri al di là di uno slogan e soprattutto, cosciente della propria ignoranza, non abbia coraggio di firmarsi o di mostrare la propria faccia. Un atto vandalico, di pessimo gusto, utile solo a sporcare la città ed a vanificare gli interventi di ristrutturazione. Chi pulirà quei muri? Chi indaga sull'identità e sulle finalità dell'autore? Temo nessuno poiché il gesto, oltre che disturbare l'occhio, non ha suscitato reazioni di sorta. Vorrei invitare il Michelangelo di turno ad usare i muri della propria casa per dare sfogo alle velleità artistiche e politiche e soprattutto a compiere un atto di coraggio, come si conviene ad un leader, ad assumersi la responsabilità e ad uscire allo scoperto. Ma ignoranza e vigliaccheria vanno di pari passo. Questo leader del nuovo PCI resterà nell'ombra e il Governo di Emergenza Popolare, per fortuna, non farà la rivoluzione. IL FORUM AGENDA 21 DI SAINT EGREVE La città di Cori tra i protagonisti europei Cori ha rappresentato la delegazione Italiana dei 25 paesi europei che hanno partecipato al Forum Agenda 21 a Saint Egrève in Francia: ricevuti dal Sindaco e dagli abitanti presso il palazzo municipale, giovedì 25 marzo, hanno preso parte, nelle successive giornate, ad una serie di iniziative sul tema dello sviluppo sostenibile e sull'importanza del gemellaggio come forma di scambio internazionale e valida occasione per discutere su importanti tematiche che accomunano i paesi europei. Interessanti e formativi i programmi svolti che hanno permesso ai rappresentanti presenti, di dibattere sui diversi provvedimenti adottati da ogni paese in merito alle tematiche dello sviluppo sostenibile: dalla cura degli spazi verdi, alle esperienze di partecipazione dei cittadini, ai programmi di miglioramento dell'utilizzo delle fonti alternative e della differenziazione dei rifiuti. Significativa è stata la partecipazione dei cittadini ai diversi incontri e la visita delle delegazioni alla biennale sulla sostenibilità e sull'ambiente tenutasi a Grenoble. La delegazione di Cori, rappresentata dall'Assessore all'Ambiente, Enrico Bernardini, e dall'Assessore alla Cultura, Giorgio Chiominto, ha presentato, nei diversi incontri succedutisi dal 24 al 28 marzo, alla presenza delle delegazioni europee e dei cittadini della città di Saint Egrève, i lavori che l'Amministrazione sta da tempo portando avanti in materia di sostenibilità e di utilizzo cosciente delle risorse nel rispetto dell'ambiente. In modo particolare l'Amministrazione si è distinta per i traguardi effettivamente raggiunti in merito alla raccolta differenziata, suscitando l'interesse degli altri paesi Europei circa le modalità con cui viene effettuata e ricevendo il plauso per i traguardi meritevoli conseguiti in così breve tempo, grazie soprattutto alla partecipazione, alla collaborazione e alla sensibilità dei cittadini di Cori, senza i quali non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi prefissati e prevederne degli altri più ambiziosi, nell'immediato futuro, che consentiranno un miglioramento del servizio a vari livelli. 13

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I NTITOLATA di Paola Bernasconi CULTURA LA S ALA C ONFERENZE MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 DELLA BIBLIOTECA COMUNALE È stata intitolata a Peppino Impastato, giovane siciliano morto ammazzato nella sua lotta contro la mafia, la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Sezze. Un evento che mercoledì 7 aprile ha visto riunirsi, oltre alle autorità locali, anche Giovanni Impastato, fratello di Peppino e i rappresentanti delle Associazioni "Libera" e "Antonino C a p o n n e t t o ", impegnate nella diffusione della cultura della legalità. Un'iniziativa importante nata come risposta all'eliminazione di una targa dedicata al giovane in un paesino della provincia d i Bergamo. Era il giugno del 2009 e l'opinione pubblica gridò allo scandalo per tale affronto, organizzando sitin e proteste. In questa mobilitazione anche Sezze ha avuto la sua parte grazie al gruppo fondato sul social network Facebook "Vogliamo una targa alla memoria di Peppino Impastato a Sezze". Questa la descrizione: "Questo gruppo è nato per raggiungere un solo obiettivo: rivolgere un appello alle istituzioni locali, per l'affissione di una targa dedicata a Peppino Impastato all'interno della Biblioteca Comunale di Sezze". E così è stato con la Delibera n. 231 del 15/10/2009. CHI ERA PEPPINO IMPASTATO di Paola Bernasconi Peppino Impastato "ha deciso" di morire in un giorno scomodo: il 9 maggio del 1978, proprio quel 9 maggio che tutta l'Italia ricorda per la morte di Aldo Moro. Il fatto è che Peppino non ha deciso di morire, come le autorità hanno voluto far credere per lungo tempo, né è rimasto ucciso mentre era in procinto di preparare un attentato terroristico. No, Peppino Impastato è stato ammazzato da Gaetano Badalamenti, capo della mafia di Cinisi, e da Vito Palazzolo, suo vice, ma questo è stato accertato solo nel 2001 e nel 2002: tra il 1978 e questo momento ci sono stati esposti e richieste di riapertura di indagini. E il dolore dei familiari. Ma perché qualcuno lo avrebbe voluto m o r t o ? P e r c h é Peppino Impastato era un personaggio scomodo: attivista politico legato alla sinistra extraparlamentare, aveva fondato prima il Circolo "Musica e Cultura" e due anni dopo Radio Aut, emittente autofinanziata e autogestita. È proprio dai microfoni di Radio Aut che Peppino si scaglia con una feroce satira contro la mafia e il suo boss locale. Per questo Tano Badalamenti vuole vederlo morto. Ma questo si accerterà solo quasi trent'anni dopo. Sì perché quando si parla di mafia in Italia i tempi si dilatano e niente è come sembra. Cento passi: questa la metafora per la quale, grazie al bellissimo film di Marco Tullio Giordana, tutti ora ricordano Peppino. Cento passi sarebbero la distanza tra la casa del giovane siciliano e quella di Badalamenti: un nulla, quel nulla che fa sì che a poco a poco, con il passare del tempo, la mafia inizi a parere talmente vicina da sembrare naturale. È proprio per combattere questa accettazione acritica e fortemente pericolosa che Impastato è morto; è per la sua battaglia contro l'omertà e contro la sopportazione silenziosa da parte del popolo che il suo corpo è stato dilaniato dal tritolo. Ed è proprio per questo e molto altro ancora che noi non possiamo non ricordarlo. 14

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CULTURA di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 48 | 9 APRILE 2010 A GIUGNO LA NOTTE ROSA DI NORMA Sperimentata la scorsa estate, tornerà quest'anno, nel mese di giugno, la Notte rosa, nella sua seconda edizione. La manifestazione sarà organizzata dalla Consulta delle donne, presieduta dalla consigliera alle Pari opportunità, Nadia Dell'Omo, in collaborazione con il Comune di Norma. In occasione dell'evento la Consulta, che si è resa partecipe in questi anni di svariate iniziative, promuoverà due concorsi, entrambi alla prima edizione. Il primo sarà 'Mister Norma', aperto a tutti gli uomini residenti nella provincia di Latina che abbiano compiuto il 18esimo anno d'età. L'altro concorso, invece, è 'La voce rosa', gara canora riservata alle donne ed alle bambine nate tra l'1 gennaio 1997 ed il 31 dicembre 2004, residente in Provincia di Latina. Le iscrizioni, avviate ieri, rimarranno aperte fino al prossimo 26 aprile. "Il concorso- si legge nell'introduzione del regolamento- va ad aggiungersi appieno alle già numerose attività e iniziative promosse dalla Consulta delle donne del Comune di Norma. In una società dove il dialogo e la cooperazione si sono sempre più ridotti finendo per rivelarsi concetti meramente virtuali, 'La voce rosa' nasce dall'esigenza di offrire a bambine e donne della nostra città l'opportunità di esprimersi e di interagire tra loro. La musica, grazie all'universalità e alle emozioni che trasmette, risulta un importante mezzo idoneo a tale scopo. La competizione in se stessa assume quindi un'importanza marginale, ma allo stesso tempo può risultare una interessante vetrina per chi dimostrasse buone capacità canore e interpretative. Obiettivo del concorso è infatti anche quello di consolidarsi come appuntamento annuale per ricercare nuovi talenti che hanno voglia di intraprendere la via del tortuoso panorama musicale moderno". Il materiale per effettuare l'iscrizione al concorso è reperibile presso l'ufficio comunale delle Politiche sociali, o sul sito ufficiale del Comune www.comunedinorma.it. Il modulo dovrà essere consegnato a mano presso l'ufficio delle Politiche sociali, dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30, oppure attraverso raccomandata intestata a Concorso Canoro 'La voce rosa', piazza I maggio, 13 - 04010 Norma (Lt). SEZZE: ASPETTANDO LA SAGRA DEL CARCIOFO "Percorsi variabili. Tendenze e impulsi dell'arte contemporanea" di Paola Bernasconi Il 18 aprile si avvicina e gli appuntamenti che ruotano intorno alla XLI Sagra del carciofo di Sezze iniziano ad animare la città. È il caso di "Percorsi variabili. Tendenze e impulsi dell'arte contemporanea", mostra di pittura, scultura e fotografia che vedrà esposte le opere di quindici artisti d i v e r s i . L'inaugurazione si terrà sabato 10 aprile alle ore 17,30 presso il M u s e o Archeologico Comunale in Largo B. Buozzi e sarà possibile visitarla fino al 24 aprile. Intanto i lavori che ruotano attorno all'organizzazione della Sagra continuano. Come ha spiegato l'Assessore Di Raimo: "La Sagra che si terrà domenica 18 aprile sarà organizzata anche quest'anno con la collaborazione delle associazioni e dei produttori locali che decideranno di aderire alla manifestazione. L'Amministrazione, inoltre, sosterrà le iniziative dei vari sodalizi e comitati che allestiranno mostre o addobberanno aree del centro storico con risorse economiche o sussidi materiali. Sono esonerate dal pagamento di tasse, tributi e corrispettivi in genere, imposti dal Comune, le attività delle associazioni inserite nel programma della manifestazione. Le iniziative organizzate autonomamente dalle associazioni iscritte all'Albo delle Associazioni e patrocinate dall'Ente, inoltre, possono essere sostenute con la concessione di materiali ed attrezzature". Gli operatori che volessero allestire uno stand possono presentare apposita richiesta presso l'Ufficio Commercio in via Roma. 15

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