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Anno III - numero 12 14 maggio 2010 N.53 POLITICA - Parte l’era della Polverini In giunta risolto il nodo Udc - Di Giorgi bastona i dirigenti del PdL locale: “Occorre crescere. Un applauso al Movimento di Alleanza Setina” SEZZE - Di Capua propone il carcere nel monastero di S.Chiara - Toponomastica, avvio zoppo dei lavori EDITORIALE di Simone Di Giulio PONTINIA - Barriere architettoniche: soluzione ancora lontana - Parte la raccolta differenziata nelle zone di campagna A me, personalmente, interessa quello che pensa e che dice in consiglio Sergio Fauttilli, anche se non vivo a Maenza. Perché Fauttilli è un esponente della minoranza, rappresenta quello sparuto gruppo di cittadini che alle ultime elezioni non ha votato per la coalizione vincente, perché stando all'opposizione forse vede dei problemi che chi governa non riesce a vedere. E comunque Fauttilli ha diritto di esprimere le sue opinioni, di fare domande anche tecniche agli amministratori. Un diritto sacrosanto. Così evidentemente non la pensa il sindaco, che nel consiglio comunale sul Bilancio lo ha ripetutamente zittito (lui e gli altri '4 gatti' della minoranza). A Maenza non c'è un presidente del consiglio comunale (lo statuto sicuramente prevede questa opzione) e quindi fa tutto il sindaco: spiega i punti, dirige il dibattito, concede la parola e chiama al voto. Lecito per carità. Ma arrivare a denigrare l'operato della minoranza mi sembra un potere di cui potrebbe anche fare a meno. I numeri non gli mancano, quindi il problema dove sta? Come sindaco e presidente del consiglio comunale i suoi obblighi raddoppiano. Come massimo esponente della pubblica assise lui ha il dovere di tutelare tutto il consiglio. Tutto. E in particolar modo la minoranza che, ribadisco, ha il sacrosanto diritto di esporre le sue idee e chiedere chiarimenti. Diritto che finisce nel momento del voto, quando comunque non ha i numeri per far approvare emendamenti e mozioni... ATTUALITÀ MAENZA - Calvi lancia l’allarme Eternit PRIVERNO - D’Arcangeli denuncia lo stato di abbandono dell’area archeologica BRISTOL/CORDEN TUTTO RISOLTO? IL MINISTERO FARÀ DA GARANTE SUL PIANO INDUSTRIALE CHE L’AZIENDA PRESENTERÀ DOPO L'UFFICIALIZZAZIONE DELLA CESSIONE DEL SITO DI MONTICCHIO CULTURA - Le voci d’oro di Latina conquistano Assisi - Prende il via l’appuntamento con il Maggio Sermonetano Continua a pag.13

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SERMONETA CORDEN PHARMA, INIZIA LA FASE di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 2 L’azienda ha acquisito il sito e gli 815 dipendenti. Ora si aspetta il piano aziendale Il Ministero dello Sviluppo economico farà da garante sul Piano industriale che Corden Pharma presenterà a seguito dell'ufficializzazione della cessione del sito Bristol di Monticchio. E' questo il dato positivo e confortante prodotto dall'incontro di qualche giorno fa presso la sede del Ministero dello sviluppo economico tra Bristol Myers Squibb, Corden Pharma Latina spa, organizzazioni sindacali, Provincia di Latina e Comune di Sermoneta. Dal ministero, in rappresentanza del quale era presente il dottor Castano, è giunto il plauso per il buon accordo raggiunto, per il lavoro dei sindacati e per gli sforzi fatti da Bristol allo scopo di garantire il più possibile la continuità del sito e ridurre al minimo il rischio di esuberi. Dal canto suo Corden, che sin dall'inizio ha acquistato tutti gli 815 dipendenti oltre al sito, ha garantito di voler far fronte a tutte le commesse che Bristol le cederà e di avere intenzione di sviluppare i volumi nei prossimi anni. Il tavolo al Ministero resterà aperto, così come richiesto da tutti i sindacati, fino alla presentazione del Piano industriale. Quando la società acquirente lo avrà elaborato il Ministero si è impegnato a convocare ancora le parti sociali allo scopo di esaminare il documento. Una nuova boccata d'ossigeno, quindi, per i lavoratori, che hanno vissuto settimane di tensione, fino alla firma dell'accordo di cessione avvenuta sul tavolo di Confindustria Latina lo scorso 22 aprile. Tra gli altri punti, risulta di estrema rilevanza la collaborazione commerciale tra le due società per almeno il primo triennio e la cessione da parte di Bristol delle licenze e dei dossier, che consentono all'acquirente Corden di entrare sin da subito sul mercato dei generici a proprio nome e non a conto Bristol. La multinazionale si è poi impegnata ad affiancare la spa tedesca nell'iniziale apprendimento delle procedure pratiche e di gestione del personale, nonché a trasferirle tutti i propri contratti in essere. La conferma delle buone intenzioni giungerà tuttavia solo alla presentazione ufficiale del Piano industriale, che contemplerà i volumi attuali e quelli presumibili su cui si intende lavorare in futuro. Resta comunque aperto, ad onor del vero, la questione degli esuberi, perché se è vero che Bristol ha ceduto a Corden i propri contratti, allo stesso modo è vero che gli stessi negli ultimi cinque anni erano stati drasticamente ridotti, per la volontà dichiarata della stessa multinazionale di non investire più sul sito di Monticchio e di non considerarlo più tra quelli strategici. Sarà quindi necessaria, da parte della nuova entrata, una fortissima strategia di marketing e radicamento nel mercato di settore. BRISTOL, LA CRONISTORIA DELLA CESSIONE Un taglio ad oltre 500 dipendenti in cinque anni o poco più, volumi di produzioni ridotti al minimo storico negli ultimi due anni, piani industriali che tardavano ad arrivare, contratti interinali e non più assunzioni fisse, processi di mobilità. La storia della cessione Bristol non nasce certo il 30 marzo, data in cui l'azienda ha comunicato ad Rsu e dipendenti l'intenzione di vendere il sito. Era ormai da anni che i vertici aziendali ripetevano che non esisteva più l'intenzione di investire sul sito di Monticchio e di non considerare più lo stesso tra quelli strategici in Italia ed in Europa. Chi ha avuto orecchie per intendere aveva inteso già da tempo, chi, al contrario, ha continuato a sentirsi una sorta di 'dipendente ministeriale' solo perché il datore di lavoro si chiamava Bristol Myers Squibb, allora ha vissuto la cessione come un fulmine a ciel sereno. Tutto si è risolto in pochissime settimane e, finora, le strade seguite sembrano le meno dolorose, a conferma delle quali c'è l'accordo sottoscritto, che rincuora dipendenti e sindacati. (D.T.) 2

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SERMONETA di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 SINDACATI SODDISFATTI DELL’ACCORDO Ne ha preso atto anche l’amministrazione, dicendosi pronta a future collaborazioni "Il Ministero ha apprezzato molto l'accordo raggiunto - ha commentato Dario D'Arcangelis, segretario provinciale della Filcem Cgil riconoscendo il grande lavoro dei sindacati e gli sforzi della Bristol. Lascia l'amaro in bocca l'atteggiamento poco idoneo che hanno avuto alcuni sindacati nel periodo della trattativa, durante il quale da parte di qualcuno si è come giocato al massacro. In attesa del Piano industriale, intanto possiamo valutare come positivo lo sviluppo dei fatti accaduti fino ad ora. Abbiamo notato con piacere anche un'inversione di rotta da parte del Comune di Sermoneta, che ha dichiarato di accogliere Corden a braccia aperte, rendendosi disponibile ad una collaborazione, così come negli anni è stato con Bristol". Soddisfatto anche il segretario provinciale della Ugl chimici, Armando Valiani. "L'impegno del Ministero a lasciare aperto il tavolo e a fare da garante al Piano industriale - ha detto - è sicuramente un ulteriore supporto di spessore, che ci fan ben sperare. Ora attendiamo la presentazione del documento, prendendo comunque atto delle buone intenzioni dichiarate da parte di Corden". Soddisfatto, ma comunque restio a lasciarsi andare a facili entusiasmi il segretario provinciale della Femca Cisl, Roberto Cecere. "Fin qui è stato fatto un ottimo lavoro da parte dei sindacati e l'accordo raggiunto fa ben sperare nel futuro. Tuttavia - ha sottolineato - si deve attendere il Piano industriale per poter dare una valutazione complessiva". Ha preso atto dell'accordo anche l'amministrazione comunale guidata da Giuseppina Giovannoli, aprendosi a future collaborazioni, pur attendendo il Piano industriale per ulteriori garanzie. ADESSO A RISCHIARE È LA SON di Domiziana Tosatti Non solo Bristol. Il tessuto industriale del territorio di Sermoneta è fatto anche, e forse per la grandissima parte, di piccole e medie realtà imprenditoriali, tra cui la Son, la Società Ossigeno Napoli, che, allo stato attuale dei fatti, è sull'orlo del fallimento. Nei giorni scorsi c'è stata un'assemblea nello stabilimento di Roma, durante la quale si è discusso anche del sito di Sermoneta. Il concordato preventivo presentato dalla società qualche mese fa, che prevedeva la cessione sia dello stabilimento di Roma che di Sermoneta, con l'unico mantenimento di quello di Napoli, è stato rigettato dal giudice. In questi giorni la società ha presentato un nuovo concordato, che verrà discusso in una nuova riunione prevista per i prossimi giorni. Intanto lo stabilimento di Monticchio è completamente fermo ed i 10 dipendenti stanno percependo solo i ratei degli stipendi. Non è da escludere, infatti, che la Son, di fatto sull'orlo del fallimento, non abbia a disposizione neanche le risorse per avviare la Cassa integrazione. Da circa un anno agli operai non vengono pagati i contributi Inps, quelli della pensione integrativa, né quelli del fondo sanitario, nonostante le somme siano state detratte dalle buste paga. "Nelle ultime settimane le energie sono state quasi completamente assorbite da Bristol - ha commentato Valiani - ma esiste anche un'altra emergenza che è quella della Son. Si tratta di dieci dipendenti, che hanno gli stessi identici diritti sociali e civili degli 815 di Bristol. Nell'incontro con la società tenteremo di capire cosa prevede il nuovo concordato, se c'è almeno il margine per una cessione, per il mantenimento dei livelli occupazionali e, nell'immediato, quali sono le garanzie per le retribuzioni". 3

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LATINA D’ARCO, SOLUZIONI PER LA CRISI di Luisa Belardinelli MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 L’assessore provinciale: “Occorre puntare sulle nostre eccellenze” istituiti due tavoli permanenti di concertazione sia a livello regionale che ministeriale, i quali consentono di monitorare tutte le situazioni di crisi industriali e aziendali. Accanto quindi a questi strumenti prosegue l'assessore: "la Provincia di Latina ha impegnato finanziamenti propri di bilancio e potenziato la capacità di accesso al credito per le imprese a favore dei principali, Confindustria, Federlazio, Confagricoltura. Abbiamo inoltre attivato ben otto progetti finalizzati alla formazione professionale per occupati e disoccupati mirati al reale fabbisogno dei sistemi produttivi locali riconosciuti in provincia di Latina (chimicofarmaceutico, agroindustriale, agroalimentare di qualità, cantieristica e nautica da diporto, turismo). Se è vero - continua sempre D'Arco - che ci sono state dismissioni di importanti imprese internazionali come la Bristol e la Pfizer, è pur vero che sulle stesse imprese ci sono nuove e importanti iniziative imprenditoriali di carattere internazionale, le quali stanno garantendo la produttività degli impianti e la massima occupazione". I veri punti di maggiore debolezza della nostra provincia, conclude l'assessore provinciale: "riguardano, come è noto, la gravissima carenza del sistema infrastrutturale, con particolare riferimento alle reti di connessione e comunicazione tra i poli produttivi e i grandi assi stradali nazionali ed internazionali. Su tali tematiche paghiamo oggi lo scotto di mancate politiche e investimenti regionali e nazionali adeguati". Il pessimismo nuoce alla società. Che sia troppo distruttivo il "dossier" di Confindustria di Latina emerso i giorni scorsi in merito alla situazione economica occupazionale del nostro territorio? La verità sta nel mezzo. Realizzare una "nervatura" infrastrutturale a supporto del sistema produttivo provinciale, creare grandi infrastrutture per la mobilità, facilitazione di accesso al credito, formazione e sviluppo delle nuove tecnologie, abbattimento dei costi energetici e semplificazione delle procedure di autorizzazione per le imprese, questi i punti cardine su cui l'assessore alle Crisi Industriali Silvio D'Arco vuole scommettere. Come egli afferma: "Comprendo benissimo le preoccupazioni, ma le analisi e le ricette che vengono prospettate appaiono davvero molto confuse e superficiali. Gli ultimi interventi sugli organi di stampa del presidente di Confindustria Latina e del neo consigliere regionale Stefano Galetto delineano una Provincia allo sbando, quasi sull'orlo del baratro. Ritengo invece - ha proseguito l'assessore provinciale - che la Provincia di Latina, grazie alla forte sinergia realizzatasi con le parti sociali, abbia esercitato ed esercita tuttora un importante punto di riferimento, d'indirizzo e di coordinamento per fronteggiare le situazioni di crisi aziendali in atto sul territorio". Sempre D'Arco poi sottolinea il fatto che si sono ATHENA WORKSHOP, AL VIA LA IX EDIZIONE Parte questo venerdì alla presenza del presidente della Camera di Commercio di Latina, Vincenzo Zottola, e la Presidente del Comitato per l'Imprenditoria Femminile, Stefania Petrianni, la nona edizione del workshop "Athena", l'appuntamento annuale rivolto a tutte le giovani e non, imprenditrici o aspiranti tali, in programma fino a domenica presso il Polo fieristico ex Rossi Sud in via monti Lepini Km 51.380. Tutto iniziò nel lontano 2001 con l'organizzazione di uno spazio espositivo per promuovere e offrire al territorio innovazione, prodotti locali e seminari sull'imprenditoria femminile. Oggi Athena Workshop è divenuta un punto di riferimento annuale, un momento di confronto, con lo scopo di invogliare e sviluppare le capacità imprenditoriali femminili. Gli ospiti potranno visitare i molteplici stand esposti presso il Polo Fieristico che vanno dal settore turistico a quello enogastronomico, fino ad arrivare al settore scientifico e industriale. Lo scopo di tale manifestazione, è quello di fornire strumenti per una migliore gestione aziendale e una maggiore conoscenza delle opportunità esistenti. Per informazioni chiamare il numero 0773-672258 oppure mandare una e-mail: athena2010@cameradicommerciolatina.it (L.B.) 4

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LATINA MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 INIZIA L’ERA POLVERINI Il 12 maggio si è insediato il consiglio regionale. In giunta risolto il nodo Udc di Luisa Belardinelli Si è tenuto lo scorso 12 maggio il primo consiglio regionale guidato da Renata Polverini. La governatrice del Lazio ha esordito con un "Sono molto emozionata", chiaro segnale del lungo percorso che l'ha portata a questo traguardo. La seduta di insediamento del nuovo consiglio regionale del Lazio è stata presieduta da Claudio Fazzone, il candidato nelle liste provinciali che ha ottenuto più preferenze. I segretari sono stati indicati nelle persone dei consiglieri più giovani, Chiara Colosimo, Veronica Cappellaro e Giancarlo Miele. 74 gli eletti della nuova legislatura, due le rinuncie, quella della candidata del centrosinistra Emma Bonino e della capolista della Federazione della Sinistra Margherita Hack. L'uscita della Bonino libera due seggi, quello da capolista della lista Bonino-Pannella (è subentrato Rocco Berardo) e quella da presidente della Regione, che è andato a Fabio Nobile della Federazione della Sinistra. Al posto della Hack, invece, subentra il capogruppo uscente della Federazione di Sinistra, Ivano Peduzzi. Il consiglio, quindi, sarà il seguente: Lista Regionale per il Lazio: Renata Polverini, Alessandra Mandarelli, Gina Cetrone, Isabella Rauti, Roberto Carlino, Carlo De Romanis, Giancarlo Miele, Francesco Pasquali, Annalisa D'Aguanno, Pier Ernesto Irmici, Artenisio Francesco Carducci, Lidia Nobili, Veronica Cappellaro, Rodolfo Gigli, Chiara Colosimo; Lista Polverini: Mario Brozzi, Olimpia Tarzia, Giuseppe Melpignano, Francesco Saponaro, Luigi Abate, Alessandro Vicari, Maurizio Perazzolo, Gilberto Casciani, Nicola Illuzzi, Rocco Pascucci, Antonio Paris, Gianfranco Gatti, Angelo Miele, Andrea Bernaudo, Pino Palmieri, Gianfranco Sciscione, Enzo Di Stefano; Popolo della Libertà: Claudio Fazzone, Stefano Galetto, Giovanni Di Giorgi, Franco Fiorito, Mario Abbruzzese, Francesco Battistoni, Giancarlo Gabbianelli, Antonio Cicchetti; La Destra: Francesco Storace, Roberto Buonasorte; Udc: Pietro Sbardella, Raffaele D'Ambrosio, Aldo Forte; Partito Democratico: Bruno Astorre, Esterino Montino, Umberto Ponzo, Marco Di Stefano, Claudio Mancini, Mario Mei, Enzo Foschi, Carlo Lucherini, Francesco Dalia, Mario Di Carlo, Tonino D'Annibale, Claudio Moscardelli, Francesco Scalia, Giuseppe Parroncini, Mario Perilli; Italia dei Valori: Vincenzo Maruccio, Claudio Bucci, Giovanni Loreto Colagrossi, Giulia Rodano, Anna Maria Tedeschi; Lista Pannella Bonino: Giuseppe Rossodivita, Rocco Berardo; Sel: Luigi Nieri, Filiberto Zaratti; Federazione della Sinistra: Ivano Peduzzi, Fabio Nobile; Psi: Luciano Romanzi; Federazione dei Verdi: Angelo Bonelli; Civica Bonino: Giuseppe Celli. Per quanto concerne la giunta, invece, sembra rientrata la crisi con l'Udc. Ad assicurarlo proprio il presidente della Regione Renata Polverini, al termine di un incontro con il premier Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli: "L'accordo con l'Udc è fatto", ha assicurato la governatrice della Pisana. Due i papabili Udc per l'insediamento in giunta: il capogruppo Aldo Forte e il segretario regionale Luciano Ciocchetti. Una strategia che sconvolge la composizione della squadra di governo, che prevedeva l'inserimento di due donne, come da Statuto. Per rispettare il regolamento bisognerà 'sacrificare' qualcuno e le ultime notizie davano in uscita l'assessore al Bilancio Stefano Cetica e l'assessore al Turismo Stefano Zappalà. Ad entrare potrebbero essere Gina Cetrone, proprietaria di un'azienda olivicola a Latina e appoggiata da un azzurro, e Olimpia Tarzia segretario generale del Movimento per la vita italiano. 5

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LATINA ONIRIKA EDIZIONI presenta MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 CONFERMA TAGLIALATELA LA POLEMICA DI VISARI Il consigliere del Partito Democratico chiede chiarimenti al commissario Nardone sul direttore generale di Luisa Belardinelli Direttore responsabile Simone Di Giulio Luca Morazzano Vicedirettore Caporedattore Redattori Alessandro Mattei Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi SKETCH[idea] CONTATTI Progetto grafico e sito web Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com Tel.: 3394966093 La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 Come afferma in una nota il Consigliere Provinciale del PD Mauro Visari, in merito alla riconferma di Mario Taglialatela quale direttore generale del Comune: "vanno ristabilite alcune condizioni di verità!". "In particolare - sottolinea Visari - tengo a precisare che in nessun luogo, di partito o gruppo consiliare, è mai stato discusso il tema della riconferma di Taglialatela, pertanto, è impossibile che sia mai stata presa una decisione in merito positiva o negativa".La contrarietà nei confronti della riconferma di Tagliatatela, sta nel fatto che egli dal punto di vista burocratico è stato l'uomo chiave della giunta di centrodestra e pertanto, come afferma sempre Mauro Visari: "completamente inadatto a gestire una fase di cambiamento! Tagliatatela è una figura da me molto stimata ma ritengo sia incomprensibile la sua riconferma. Il ruolo di direttore generale viene assegnato politicamente, ovvero è una scelta di carattere fiduciario del sindaco eletto, quindi non vi è alcun motivo politico per cui il pd, deve sostenere una scelta della precedente giunta. Con la sfiducia alla giunta di centrodestra, è necessario - conclude Visari - aprire una nuova stagione in grado di avvicinare cose e persone nuove, promuovere programmi di governo diversi dai precedenti, anche una coalizione più ampia di quella tradizionale qualora ce ne fossero le condizioni". TRENO SOPPRESSO, CHIESTO UN INCONTRO Il rischio che "il treno dei pendolari" venga soppresso da parte di Ferrovie dello Stato è reale. Così, raccogliendo le istanze rappresentate da un folto gruppo di lavoratori pendolari pontini, i consiglieri regionali pontini Giovanni Di Giorgi, del Pdl, e Gianfranco Sciscione, della Lista Polverini, hanno adottato una iniziativa congiunta presso la Regione Lazio per evitare il pericolo incombente con l'entrata in vigore dell'orario estivo dei treni delle Ferrovie dello Stato. La soppressione del treno che alle 5,30 del mattino sin dirige a Roma e raccoglie i pendolari della zona di Terracina, circa un centinaio, ma lungo la tratta si riempie di centinaia di altri pendolari che salgono alle fermate intermedie di Priverno - Sezze - Latina - Cisterna di Latina - Campoleone e Pomezia creerebbe gravi disagi a cui i pendolari, lavoratori e studenti. I due consiglieri hanno chiesto un immediato intervento al neo assessore regionale alla mobilità e trasporti, Francesco Lollobrigida, a cui hanno esposto la situazione nel corso di un apposito incontro in Regione. "L'assessore Lollobrigida ha dato la sua piena disponibilità per affrontare la questione ed evitare i disagi. Di Giorgi e Sciscione hanno poi rilevato congiuntamente che la loro iniziativa va nella direzione già tracciata di una nuova politica della Regione che segni una discontinuità con il passato e caratterizzata, invece, da grande attenzione alle esigenze dei cittadini e da una capacità di fornire risposte forti e concerete al territorio. OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 12 maggio 2010 pubblicità primo piano 6

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ASTRAL MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 FLACCA, FINESTRA SUL MEDITERRANEO Azienda Strade e Camera di Commercio per la promozione del territorio Astral - Azienda Strade Lazio Spa e Camera di Commercio di Latina unite per realizzazione di un modello coordinato ed integrato di segnaletica turistica e promozionale della strada regionale 213 Flacca. Per l'importante progetto, nel mese di dicembre scorso, presso la Sala Conferenze del CREIA a Villa Cantarano in Fondi, i due Enti hanno sottoscritto un protocollo d'intesa volto alla ideazione e programmazione di iniziative di comunicazione turistica e promozionale del tratto da Terracina a Formia. L'obiettivo è quello di creare una forte identità visiva della Flacca, realizzando un'immagine coordinata del territorio ad essa legato, che sia in grado di potenziare la visibilità e l'immagine dell'offerta turistica dell'area, migliorare i servizi di comunicazione per i visitatori e ottimizzare la strategia dell'informazione attraverso un primo modello di riferimento di una comunicazione, segnaletica ed informativa coerente riproducibile, mediante format trasferibili, anche su altri territori. La tratta presa in considerazione è di circa trentasei chilometri ed è ritenuta asse stradale strategico per tutta l'economia regionale e provinciale, in quanto tracciato con offerte diversificate del territorio che si sviluppa sull'area costiera e che si integra verso l'entroterra del sud della provincia. Non per niente la tratta in questione attraversa le bellezze del Parco dei Monti Ausoni, Aurunci e la Rivera di Ulisse, nel territorio dei comuni di Terracina, Fondi, Monte San Biagio, Sperlonga, Itri, Gaeta e Formia. Il presidente di Astra, Giov. Battista Giorgi e quel- lo della Camera di Commercio di Latina, Vincenzo Zottola, credono fortemente nelle straordinarie potenzialità del territorio tanto da ambire, grazie a questo progetto, alla candidatura della Flacca per l'inserimento nella classifica delle Cinquanta strade più belle del mondo stilata dal National Geographic. Lungo il suo percorso naturale della Flacca, infatti, sono presenti diverse offerte enogastronomiche: dai prodotti ittici a quelli derivanti dalle coltivazioni di prodotti agricoli alla fauna locale. Importante anche l'importanza che ricoprono le tante attività produttive e di sviluppo commerciale ed industriale del luogo. Il presidente di Astral, Giov. Battista Giorgi, in più occasioni ha sottolineato l'importanza del progetto che, oltre a rappresentare un ulteriore impegno dell'azienda regionale a garantire sicurezza sulle strade del Lazio, riesce a coniugare la promozione turistica del territorio attraversato dalla rete viaria regionale. Giorgi considera il progetto di promozione turistica della Flacca una sorta di "apripista" che ambisce a diventare un prototipo di riferimento da adottare non solo in altre strade del territorio regionale ma anche in ambiti di livello internazionale. La SR Flacca, quindi, come paradigma di numerosi percorsi tematici paralleli, tali da costituire un laboratorio ideale di sperimentazione della comunicazione e promozione turistica del territorio. La Flacca come … una suggestiva finestra sul Mediterraneo. 7

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SEZZE CARCERE NEL MONASTERO La proposta di Paolo Di Capua sull’ex convento delle Clarisse di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 Può sembrare una provocazione, o addirittura una proposta bizzarra. Ma le motivazioni addotte potrebbero riaprire il dibattito seriamente. Stiamo parlando della proposta di realizzare un carcere presso l'ex monastero di Santa Chiara. A lanciare il sasso è Paolo Di Capua, ex segretario dell'Idv locale. A distanza di venti anni dall'acquisizione dell'immobile da parte della Provincia di Latina, infatti, ancora non si conosce il futuro della struttura, nonostante siano già stati spesi quattrini. "Dal momento dell'acquisto della struttura - afferma Di Capua - molte sono state le proposte ma l'unica certezza è che tra lavori a fasi alterne sono stati spesi 4,5 milioni di euro: un vero pozzo di San Patrizio". Ma perché Di Capua propone di realizzare una casa circondariale presso l'immobile compreso tra via Cavour e via Corradini? Perché tutte le proposte fatte sino ad oggi non sono più attuali, a partire dall'ostello della gioventù, passando per la facoltà di agraria sino all'idea di una grande casa di riposo. "Sono tutte proposte - afferma - che corrono con la realtà provinciale già consolidati. Infatti, a Latina è nata una Università che dubito dia spazio a Sezze e l'idea di realizzare una casa di riposo si scontra con il circuito delle case di riposo esistenti ed è una offerta superata dalle badanti". Di Capua ha dubbi anche sulla realizzazione di un sito di attrazione turistica. A tal proposito si chiede: "Quale bellezza e attrazione permetterebbe l'arrivo di turisti in città?". Ed ecco allora che si arriva alla proposta del Carcere che "garantirebbe gli alti costi del suo mantenimento costante nel tempo". L'ex segretario dell'Idv dice che un recente rapporto del Ministero dell'Interno parla di carceri sovraffollati e di spazio all'ex Monastero ci sarebbe. "La proposta del carcere - aggiunge Di Capua -forse può apparire bizzarra ma al contrario si potrebbe rivelare seria. La struttura potrebbe accogliere detenuti con lievi condanne o in attesa di giudizio". Quali saranno le reazioni dei politici locali? E quelle della comunità? Staremo a vedere. ASSI RACCOGLIE FIRME PER LO SPORTELLO GERIT L'associazione degli imprenditori setini, ASS.I., ha iniziato a raccogliere le firme per chiedere l'apertura di uno sportello Equitalia Gerit anche a Sezze. Ad intervenire sul tema è Lidano Lucidi, direttore economico dell'associazione: "L'iniziativa sta riscontrando un grande successo, segno che il problema c'è ed è molto grande. Molte imprese e famiglie ricevono cartelle esattoriali per qualsiasi cosa, ed oltre a dover pagare sanzioni salatissime, al limite della decenza, devono subire anche ore ed ore di fila, perdendo di fatto una giornata di lavoro. Se a questo aggiungiamo che i poteri di riscossione dello Stato sono aumentati, allora di pari passo dovrebbero aumentare i servizi verso le imprese e i cittadini tutti. Ed invece no, succede l'inverso, paghi di più ed ottieni di meno. Non chiediamo di rinunciare a percepire quanto spetta, anche se in un periodo di sofferenza come quello che stiamo vivendo, sarebbe cosa giusta diminuire le sanzioni, i compensi di riscossione e gli interessi, ma solo servizi più efficienti. È naturale che la presenza fisica di un ente su un territorio garantisce servizi migliori". Sulla stessa lunghezza d'onda il Presidente Giovanni Tempesta: "Lo scopo di ASS.I. è quello di difendere l'aziende locali, offrire servizi e tenere il punto su questioni che più di altre sono sentite. Quello della mancanza di uno sportello dell'esattoria è un grosso problema, su cui è importante dare un segnale forte da parte dell'istituzioni. I cittadini tutti, ma in particolare l'aziende che sono il motore dell'economia, e hanno bisogno di servizi sul territorio, e non di perdere giornate di lavoro per poter venire a capo delle proprie posizioni. Per questo chiediamo ai cittadini, con o senza partita IVA, di appoggiare le nostre richieste, anche perché in Provincia di Latina su 5 uffici Equitalia Gerit, quattro sono al Sud, mentre solo uno, quello di Latina, al centro nord. Bisogna riequilibrare questo vistoso sbilanciamento". 8

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SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 DI GIORGI BASTONA CECCANO&CO. Il consigliere regionale attacca frontalmente i dirigenti del PdL “Si deve iniziare a rappresentare la gente di centrodestra” di Simone Di Giulio Popolo della Libertà di Sezze spaccato? "Occorre una decisa presa di posizione per intraprendere un percorso completamente nuovo rispetto alla inefficacia dell'azione condotta dagli attuali dirigenti locali". E' questo il pensiero del consigliere regionale Giovanni Di Giorgi, che bacchetta le correnti all'interno del partito auspicando la realizzazione di una reale e valida alternativa al governo della città. In una nota Di Giorgi, che nelle scorse settimane ha incontrato alcuni esponenti del partito, spiega: "E' tempo che anche a Sezze il PdL torni ad essere unito, ma soprattutto a rappresentare la gente di centrodestra, le istanze, i valori. Vedo - sostiene amaramente il consigliere regionale - un partito i cui rappresentanti in consiglio comunale sono divisi su tutto, un partito senza contenuti, senza regole e soprattutto senza un progetto politico chiaro e definito". Secondo Di Giorgi a Sezze è il momento di cambiare rotta, anche in considerazione delle elezioni del 2012: "Non si può arrivare impreparati a quell'appuntamento. Serve un partito che sappia lavorare attorno ad un progetto forte e di qualità, che sappia trasformare le idee in azioni, che sia vicino alla gente e in grado di rispondere in modo efficace alle richieste dei cittadini, un Pdl con un'anima sociale in difesa delle fasce più deboli. Un ruolo importante in questo scenario - continua Di Giorgi - deve essere ricoperto dai giovani, che invece negli ultimi tempi sono stati allontanati dalla vita attiva del partito, o da parti importanti del PdL come il Movimento di Alleanza Setina, escluso invece da ogni processo partecipativo e decisionale". Una critica alle varie correnti che nel corso dei mesi hanno minato dal profondo la credibilità del partito, che non riesce nemmeno a sottolineare le difficoltà della maggioranza. E una bocciatura per il nuovo direttivo, evidentemente incapace di aggregare, di ricucire strappi e di guardare al futuro. TOPONOMASTICA, AVVIO SENZA AUTORIZZAZIONI di Alessandro Mattei Disattenzione? Poca informazione? Troppo lavoro? Non si saprà mai ma sappiamo che l'iter della toponomastica è stato bloccato perché mancavano le dovute prescrizioni. Le tabelle stradali, infatti, installate di recente, sono state ricoperte perché mancavano le autorizzazione dato che le intitolazioni delle nuove strade debbono essere autorizzate dal Prefetto, cosa che probabilmente non era stato fatto. Ecco perché l'avvio della toponomastica si era improvvisamente arrestato. Per sbloccare la situazione il Comune di Sezze, adesso, ha inoltrato la richiesta alla prefettura di Latina, nella quale chiarisce che "per quanto riguarda i musicisti a cui sono state intitolate le nuove strade essi sono morti da più di dieci anni e pertanto non necessita la deroga del Ministero dell'Interno". La giunta comunale,inoltre, ha approvato l'elenco delle nuove strade nell'ambito dell'intitolazione della toponomastica del territorio setino. La zona del paese presa in considerazione e in via sperimentale è quella di Monte Trevi dove alle vie è stata data una denominazione, nuove tabelle e collocati numeri civici. Si tratta di un progetto pilota che verrà esteso ad altre località del paese ancora prive di denominazione. L'intitolazione di nuove strade per l'ente comunale era diventata una priorità, considerando il mancato recapito postale verificatosi negli ultimi tempi in molte località del territorio comunale. Risolti i passaggi burocratici, che evidentemente hanno ostacolato l'avvio del progetto, il passo successivo sarà l'insediamento della nuova Commissione competente per affrontare in modo complessivo il problema toponomastica. Lo scorso 15 gennaio, infatti, il consiglio comunale ha approvato il regolamento che disciplina la toponomastica setina e ha nominato la competente Commissione a cui è stato affidato l'incarico di esaminare ed esprimere parere su tutte le proposte di denominazione e modifica riguardanti le strade setine. 9

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PONTINIA UN ENTUSIASMO INGIUSTIFICATO MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 Le barriere architettoniche continuano a starci e a dare fastidio di Roberto Tartaglia 3 1 "Dalla seconda metà degli anni 80, con la costituzione della lista verde di Pontinia e con l'associazionismo e il volontariato, ho inviato decine di richieste e proposte per migliorare la vita pubblica, difendere diritti e sociali. Tra queste l'abbattimento delle barriere architettoniche, con particolare riferimento alle strutture pubbliche, edifici pubblici e anche le strade". Questo si legge sul forum di Giorgio Libralato, braccio destro del Sindaco Tombolillo. Il testo continua con l'elogio della messa in preventivo, da parte del Comune, di lavori di rifacimento che interesseranno Via Trieste e Via Napoli e che prevedono la realizzazione di appositi scivoli per disabili sui marciapiedi delle due vie. Qualcosa non torna, però. Lo stato delle barriere architettoniche nel territorio di Pontinia, già in passato menzionato, continua, infatti, a restare in un immobile, inade- 4 guato e disastroso stato di fatiscenza. Difficile davvero gioire, dunque, per la "futura" messa in opera dei suddetti lavori quando, ogni giorno, i cittadini disabili sono costretti a fare i conti con quelle che dovrebbero essere strutture già operative. E si parla di zone ben più centrali di Via Trieste. Lo stato dei passaggi pedonali rialzati continua ad essere tutt'altro che un motivo di elogio. Tali dossi, infatti, presentano, oltreché diverse crepe nel manto, anche un'anomalia del tutto singolare. I limiti di tali passaggi, che dovrebbero, a rigor di logica, terminare su marciapiedi a livello o scivoli per disabili, appunto, vedono la fine della loro corsa, non solo su marciapiedi non forniti di tali agevolazioni, ma addirittura con uno zoccolo più alto del dosso stesso (foto 1). Idem dicasi per i percorsi dei tradizionali attraversamenti pedonali che, in alcuni casi, come addirittura in Piazza Indipendenza, partono da uno scivolo e conducono, attenzione, ad un marciapiede con circa dieci centimetri di zoccolo che, anche qualora lo si riuscisse a scavalcare, vede ulteriori problematiche: la presenza di un edicola che rende gli spazi così stretti che un disabile costretto in carrozzina non riuscirebbe ad attraversare neppure con l'aiuto di parenti ed amici (foto 2). Senza parole anche un'eventuale vignetta che raffigurasse lo stato del manto stradale e dei marciapiedi in zone di interesse collettivo, come Piazza Kennedy (foto 3) ed il verde pubblico retrostante la chiesa di Sant'Anna (foto 4). Se a tutto questo ci si aggiunge la maleducazione e l'inciviltà dei cittadini normodotati che, forse, pensando di 2 10

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PONTINIA MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 5 vivere nel Paese dei Balocchi, credono di potersi permettere di parcheggiare in spazi di sosta riservati a disabili (foto 5) o, addirittura, sopra i passaggi rialzati (foto 6) ed in prossimità di quei, già pochi, scivoli utilizzabili, c'è da mettersi le mani nei capelli. E ci si chiede: ma i vigili non intimoriscono queste persone? Se fossero presenti e proattivi, sì, ma la foto 5 è inequivocabile: ci si trova davanti l'ormai stranoto cine-teatro "Fellini" di Piazza Indipendenza, nel pieno centro, di fronte al palazzo comunale. E cosa dire, infine, della nuova torre dell'acquedotto (foto 7)? Il progetto, da quel che si sa, conti- 6 nua a non prevedere un accesso alla parte più alta della struttura con l'ausilio di supporti per disabili. Interrogati, gli amministratori comunali hanno replicato con un distratto "purtroppo i limiti architettonici non lo permettono". Però un motivo per gioire si trova sempre. Pensiamo, ad esempio, che in Piazza Kennedy, la nuova struttura di bianco vestita è dotata di scivoli per l'accesso dei disabili un po' ovunque. Ottimo motivo di esultanza e congratulazioni per la sensibilità dimostrata e che, finalmente, permette anche ai cittadini meno fortunati di accedere a questa…a questo…sì, insomma, alla struttura, qualsiasi scopo essa avrà (ammesso che ne avrà uno) ed in qualsiasi anno lo avrà (foto 8). 7 8 RACCOLTA DIFFERENZIATA NELLE CAMPAGNE di Roberto Tartaglia Si è svolto il 7 maggio scorso l'incontro tra l'assessore Battisti ed i cittadini residenti nelle zone tra la Migliara 45 e la Migliara 47. Il tema è stato il piano della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nelle campagne. A decorrere dal 1 Giugno, è stato deciso, nelle due migliare della zona Nord del comune di Pontinia avrà inizio il servizio di raccolta differenziata e, preventivamente, le famiglie verranno fornite di un'apposita "compostiera" per il deposito dei rifiuti organici domestici. Mentre i residenti nella Migliara 47 ancora dovranno conferire i restanti rifiuti negli appositi cassonetti presenti in strada, come progetto pilota, ai residenti lungo la Migliara 45, invece, il Comune consegnerà anche tre piccoli bidoni di colore diverso destinati al conferimento di vetro, carta e dell'indifferenziato, da smaltire negli impianti di riciclaggio sulla base di un predefinito calendario. 11

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PRIVERNO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 L’AREA ARCHEOLOGICA E’ SEPOLTA Federico D’Arcangeli segnala la situazione di abbandono del sito storico L'area archeologica di Priverno è di nuovo sepolta. Non si tratta di un nuovo metodo di mantenimento bensì del risultato di un lungo periodo di incuria dell'area nella località di Mezzagosto, al confine tra Priverno e Maenza lungo il tracciato della vecchia 156 dei Monti Lepini. Il parco archeologico infatti ad oggi non si vede più, tranne che qualche parete delle costruzioni più alte, a causa delle erbacce che pian piano hanno fatto sprofondare l'intera area nell'oblio oculare per i passanti. Figurarsi per i visitatori che da mesi troverebbero i cancelli chiusi. A sottolineare lo stato di abbandono del sito ci ha pensato con alcune sue dichiarazioni Federico D'Arcangeli: "Il parco archeologico di Priverno è una delle tante opere incompiute di Priverno in attesa di riscatto. Se qualcuno vuole visitarlo trova i cancelli chiusi; i lavori intrapresi sono in stand-by; l'erba alta sommerge la domus, le terme, il teatro ed altri preziosi reperti". Il consigliere comunaledi Sinistra Ecologica e Libertà ha proseguito nelle sue dichiarazioni sulla carta stampata: "L'area archeologica di Mezzagosto conferisce un effetto di abbandono per l'intera immagine di Priverno, una città d'arte, che non riesce a formulare una benché minima proposta di fruizione da parte di studenti e turisti della colonia romana del II secolo avanti Cristo. Scavi sommersi e danni ai beni di cui forse nessuno renderà mai conto per lavori bloccati ormai da anni. Non c'è possibilità di rendere agibile un'area per attività con le scuole o per rendere possibile qualche visita guidata. Sarebbe bastato un minimo di buon senso di qualche amministratore per avere una situazione ben diversa". Il parco archeologico inaccessibile si unisce alla lista dei progetti di recupero ancora imperfetti: i palazzi Zaccaleoni e San Giorgio, le mura medievali, il ritardo legato al "Grande Attrattore" di Fossanova. D'Arcangeli indica i ritardi a causa di diverse responsabilità istituzionali che rendono la matassa ingarbugliata. In attesa di soluzioni definitive però, anche iniziative piccole per iniziare il processo di rivitalizzazione culturale e turistica potrebbero risultare importanti. UN PRIVERNATE TRIONFA AL CERTAMEN Enrico Grenga, da Priverno, studia al Liceo Classico "Dante Alighieri" di Latina e nei giorni scorsi ha vinto il primo premio della XXX edizione del C e r t a m e n Ciceroniano di Arpino. Dopo tredici anni di astinenza uno studente del Lazio torna quindi alla vittoria. Tra i 442 partecipanti il pontino è riuscito a superare sul podio d'onore le due colleghe Tesio Giovanna del'I.I.S. 'Baldessano-Roccati' di Carmagnola (Torino), e Morabito Giulia del Liceo Classico 'Augusto' di Roma. Un podio tutto italiano ma la parte del leone l'ha fatta la 12 Germania aggiudicandosi il quarto e il quinto posto. In piazza Municipio il sindaco di Arpino, Fabio Forte, presente al Certamen per la decima ed ultima volta da primo cittadino, ha premiato. Enrico Grenga, che ha ritirato il premio in lacrime: "Mi aspettavo sì un riconoscimento ma non un premio, tanto meno il primo. Sicuramente mi iscriverò a Lettere classiche che sono la mia passione. Ho sempre seguito l'invito dei miei insegnanti a studiare e ad apprendere. Qui è presente la mia insegnate di Latino che ringrazio di vivo cuore. Ho puntato tutto sulla traduzione perché non speravo di poter cogliere il massimo dal commento. Oggi constato che mi devo ricredere. Grazie alla Commissione. Ho stretto amicizie ed ho conosciuto anche questi splendidi ragazzi dell'organizzazione".

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MAENZA di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 CALVI: “ATTENTI ALL’ETERNIT” Materiali pericolosi nei tetti di grandi capannoni alle porte del paese Una lettera firmata da Maurizio Calvi ha fatto il giro delle testate locali lanciando un allarme che se confermato andrebbe preso assolutamente in considerazione. Nel testo si legge: "Ormai da lunghissimi anni, nel tratto di congiunzione tra il bivio per Maenza e Carpineto in direzione dell'inizio proprio della strada Carpinetana, esistono dei grandi capannoni i cui tetti sono coperti interamente da centinaia di mq. da pannelli di amianto in fase di profondo sfaldamento. Scrive Maurizio Calvi: "Si tratta di un materiale altamente pericoloso le cui singole fibre sono non solo molto resistenti, ma rappresentano un grave rischio per la salute umana a causa della presenza e della diffusione nell'area di polveri sottili. È chiaro che elementi così leggeri e friabili possono con grande facilità essere inalati con conseguente deposito nei bronchi e negli alveoli polmonari. L'amianto in queste circostanze provoca due grandi effetti: la asbestosi malattia che si diffonde nei polmoni; mesotelioma un grave tumore che colpisce la pleura. Il rischio di queste gravi malattie, in queste circostanze, dipende unicamente dallo sgretolamento dell'eternit. Dal punto di vista scientifico va sottolineato che oggi la principale fonte di esposizione in Italia sono i tetti in amianto, che con il passare degli anni, per effetto delle intemperie e delle piogge acide, sono andati gravemente deteriorandosi con la possibilità quindi di rilasciare fibre. Non vi è dubbio che da una analisi attenta di tutta l'area interconnessa tra i comuni di Maenza, Roccagorga e tutta l'area interessata lungo la valle in direzione di Carpineto Romano, le fibre sottili e l'amianto stesso vanno sempre più diffondendosi nell'area con incidenza di un aumento significativo di malattie tumorali. Non bisogna dimenticare fra l'altro che l'intera Provincia di Latina, dal punto di vista epidemiologico, è l'area all'interno della Regione Lazio, con maggiore incidenza di malattie derivanti da esposizione di fibre di amianto. Di fronte a questo grave scenario dal punto di vista epidemiologico occorre un intervento immediato di tutte le strutture dell'ASL per fare eseguire con urgenza i necessari rilievi per controllare l'entità della presenza di fibre nell'area e solo successivamente procedere ai lavori di bonifica. L'Amministrazione Comunale di Maenza, istituzione deputata a garantire la salute dei propri cittadini e i comuni direttamente e indirettamente interessati debbono farsi carico di una più complessiva responsabilità a difesa dell'intera area per evitare che il killer dell'amianto provochi danni incalcolabili alla salute umana". UN CONSIGLIO? FARE BENE IN CONSIGLIO... continua dalla prima … Come sindaco, invece, quello di Maenza dovrebbe capire che lui sta rappresentando il suo consiglio, tutto il suo consiglio, soprattutto la minoranza, che gli garantisce equilibrio e magari gli offrirebbe (se si degnasse di sentirla ogni tanto) interessanti spunti per la crescita del paese. Senza minoranza diventa dittatura. E non mi si venga a dire che Maenza è uno Stato nello Stato. Che facciamo la secessione? Come sindaco, infine, lui rappresenta tutti i suoi cittadini. Tutti. Anche quelli che non lo hanno votato. Anzi. Soprattutto quelli che non lo hanno votato, perché si sono ritrovati ad essere guidati da una persona di cui evidentemente non si fidavano. Il sindaco dovrebbe avere massimo rispetto per Fauttilli, anche perché chi è andato a votare lo ha dovuto scrivere sulla scheda elettorale il nome di Fauttilli (doppia T e doppia L), mentre il nome Mastracci era già scritto e bisognava solo metterci sopra una croce cercando di rimanere negli spazi concessi. Insomma sulla carta niente di trascendentale, ma così non è, o almeno non è stato nell'ultimo consiglio comunale. Perché frasi del tipo: "Se ti interessa sapere come stanno le cose vai all'ufficio tecnico e chiedi? Mica te le devo dare io le risposte?". Oppure, ancor peggio: "Mica me ne so' mai fregato de quello che pensi tu! Figuriamoci adesso!!!". Frasi che sicuramente non sono finite nel verbale redatto sul consiglio, ma che tutti hanno ascoltato. Fauttilli che se le è sentite pronunciare (e che poi stranamente non è salito con i piedi sul banco invocando l'intervento del Prefetto, mah!), tutta la minoranza, la maggioranza, la squadra di governo, il pubblico e quei due cronisti seduti in fondo. 13

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CORI PANE E VINO DA COPERTINA Cori promuove i suoi prodotti tipici. Il pane ed il vino finiscono quindi in copertina in un'immagine attrattiva dell'enogastronomia corese che ne esce decisamente rafforzata. "La civiltà del grano", che si terrà a Cori tra il 13 ed il 18 maggio 2010, è un evento con il quale il Comune con l'Associazione A.R.T.eS.I.A. (Associazione Ricerca Tradizioni e Scambi Internazionali Artigianali) si propone di dare avvio ad approfondimenti sul significato del grano e del pane nella cultura occidentale, evidenziandone differenti aspetti: dal forte valore simbolico al diritto al pane. Con la mostra si porteranno al pubblico alcuni pani rituali di cui restano ancora tracce più o meno evidenti nel bacino del Mediterraneo, cercando di suscitare attenzione ed interesse intorno a questo ricco patrimonio culturale che rischia di perdersi definitivamente. Con grande orgoglio dell'Amministrazione è giunto il patrocinio da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, quindi l'adesione dei fornai coresi, la cui mancanza sarebbe stata davvero ingiustificabile. Uno dei prodotti più conosciuti ed importanti dell'economia corese, infatti, è sicuramente il pane: diverse sono le realtà artigianali che operano sul territorio, distribuendo questo prodotto genuino dalla capitale in giù, in buona parte del basso Lazio. I formati e pezzature del pane corese sono varie, dai più comuni sfilatini, rosette, pagnotte e filoni, alle più caratteristiche e tradizionali pizze frelle e pane a lievitazione naturale, molto spesso cotti in forni MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 Due prodotti tipici per promuovere il turismo enogastronomico a legna, che conferiscono a questi prodotti quel gusto particolare e saporito che si accompagna splendidamente con formaggi, insaccati, verdure, ma anche ottimo da mangiare da solo, spizzicandolo con le dita, caldo e croccante, appena uscito da forno. I festeggiamenti in onore della Madonna del Soccorso, sono stati invece un'occasione per l'Amministrazione per ribadire l'importanza della Strada del Vino. Un nuovo modo di viaggiare, di imparare, di arricchirsi sul quale si fonda il funzionamento del turismo responsabile. Un viaggio in questa parte ancora incontaminata della provincia pontina, lontano dai luoghi del turismo di massa per scoprire la flora e la fauna locali, un viaggio per entrare in contatto con la gente del posto, conoscerne la cultura e le abitudini quotidiane, accompagnati da guide locali. La Strada del Vino di cui Cori costituisce la prima tappa a nord, è quindi un'iniziativa di turismo responsabile che contribuisce a far sviluppare l'economia rurale puntando sulla valorizzazione e la tutela delle nostre risorse naturali e culturali. Grazie all'attribuzione dei marchi DOC e IGT Lazio, capaci di rendere riconoscibile la pregiata varietà dei nostri vini, prodotti solo con uve coltivate sul posto, si sta cercando di valorizzare adeguatamente una risorsa dalla duplice valenza, commerciale ed educativa, dato che i turisti che arrivano possono, e potranno sempre più, osservare da vicino le tecniche di coltivazione e trasformazione, rendendosi conto di dinamiche altrimenti nascoste.

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CULTURA "LE VOCI D'ORO" IN CONCERTO AD ASSISI MONDORE@LE | NUMERO 53 | 14 MAGGIO 2010 di Paola Bernasconi Sabato 8 maggio, il coro "Le Voci d'Oro" di Latina si è esibito presso la Cattedrale S.Maria degli Angeli in Porziuncola ad Assisi. Al suono dell'organo di una delle Chiese più belle d'Italia, il coro pontino si è unito nella preghiera con centinaia di pellegrini, fedeli ed una folta rappresentanza di persone di Latina. In una magistrale interpretazione eseguita dall'altare centrale, si è diffusa intorno alla Porziuncola la melodia di " Tota Pulchra" del Padre francescano Alessandro Borroni, "Il Cantico delle Creature" di Miro Graziani, "Dies irae" e "Lacrimosa" dal Requiem di Mozart, "Ave Maria" di Bonaventura Somma, "He" di Richard Mullan. In una perfetta organizzazione che ha visto i coristi di Latina sugli antichi seggi di Santa Maria degli Angeli, i francescani di Assisi hanno predisposto l'ottimizzazione della messa cantata dalle Voci d'Oro, avvenuta subito dopo il concerto. Il Coro di Latina, diretto dalla Maestra Rosella Campi ed accompagnato dal Maestro Marco Paganelli è composto da: Anka Amelia Birka, Nadia D'Onofrio, Anna Gravante, Eugenia Marchioni, Pina Monti, Caterina Pompili, Irina Potapenko, Morena Recalcati, Rosetta Ambroselli, Giuseppina Menichelli, Clelia Antico, Sara Antico, Augusta Di Cosimo, Anna Di Giovanni, Maruska Face, Angela Fasulo, Mimma Monte, Anna Maria Ricchi, Gaetano D'Attoli, Michele Vita, Enrico Iavarone, Sergio Rossi, Marco Ardissone, Osvaldo Bianchi, Claudio Gasparetto, Rocco Linfranchi, Antonio Pianura, Gianni Sassu. Il patrimonio artistico-musicale contenuto all'interno de" Le Voci d'Oro di Latina", sviluppato attraverso l'eccellenza professionale e l'impegno della direttrice artistica Rosella Campi, da anni regala importanti momenti culturali promossi nella Provincia di Latina e non solo. Collabora e promuove azioni di impegno sociale e di carattere umanitario, mettendo a disposizione le proprie risorse musicali e canore anche per l'aiuto concreto a situazioni di disagio e verso il disagio di bambini. Per le capacità sviluppate, il coro da anni è la "voce" di Natalearte a Sermoneta, evento internazionale d'arte. Rappresentando la città di Latina ad Assisi, la polifonica ha messo tutta l'anima per onorare ed omaggiare il luogo dove morì S.Francesco, il Santo dell'armonia, della natura, dell'amore. APPUNTAMENTI 14/05/10 - NEW KING, VIA PONTINA, TERRACINA DANCE ANNI 70/80/90 - GROOVE, VIA DON TORELLO 112, LATINA EVERY FRIDAY - RISTORANTE DA ME, VIA CICERONE, LATINA INAUGURAZIONE MOSTRE "COME DENTRO A UN FILM" DI CHIARA CHITTANO "PENSIERI TRASPARENTI" DI RACHELE CASSETTA - RISTRÒ 55, VIA LEGNANO 55, LATINA "DANZA DEL VENTRE & COUS COUS" 15/05/10 - MAKKERONI, VIA MAIRA, LATINA OPENING SUMMER 2010 - 24 TWENTY-FOUR, VIA CAPPUCCINI, LATINA OFF SEASON 21/05/10 - NEW KING, IN VIA PONTINA, TERRACINA DANCE ANNI 70/80/90 - GROOVE, IN VIA DON TORELLO, LATINA EVERY FRIDAY MAGGIO SERMONETANO E NON SOLO di Paola Bernasconi Prende il via il Maggio Sermonetano: come ogni anno i fine settimana saranno animati da eventi culturali, mostre e concerti lungo le caratteristiche stradine del borgo medievale lepino. Domenica 16 maggio tutto avrà inizio alle ore 10,00 con l'apertura degli spazi espositivi in Corso Garibaldi, Palazzo Caetani, Piazza Santa Maria, Loggia dei mercanti e nella Galleria d'arte Incontro: qui potrete curiosare tra libri, dischi, dipinti e ceramiche. Alle ore 17,30 inizieranno gli spettacoli in strada: saltimbanchi, canzoni e poesie faranno da padroni tra Piazza del Popolo, Piazza San Lorenzo e Bastione della Torre Nuova. La sera sarà infine la volta del concerto Evi Evàn in Piazza Santa Maria dove ci si potrà scatenare al ritmo delle danze greche. Gli appassionati di musica popolare del centro sud Italia dovranno invece aspettare venerdì 21 alle ore 20,30 nella Loggia dei Mercanti per il concerto dei Malicanti accompagnato da degu- stazione di prodotti tipici. Vi terremo aggiornati sulle iniziative del Maggio Semonetano nei prossimi numeri di MondoRe@le. Sempre il 21, ma in tutt'altra zona, l'Associazione Agroalimentare in rosa propone presso l'Azienda Agricola Biologica I Pampini il Tour del Gusto Pontino, una degustazione alla riscoperta dell'enogastronomia pontina (per informazioni potete contattare i numeri 06/9679860 333/5245430 o scrivere a: agroalimentareinrosa@gmail.com). Il 15 maggio alle ore 18,30 verrà invece inaugurato presso il Chiostro della Cultura STOA di Latina (Via C. Battisti, 21) la Cultura ProVince, mostra itinerante che esporrà gli artisti di Minturno. L'iniziativa rientra nel progetto più ampio ideato dall'Associazione Culturale STOA impegnata a promuovere le eccellenze artistiche del territorio. 15

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