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Anno III - numero 13 21 maggio 2010 N.54 POLITICA - La giunta Polverini parte tra mille travagli. Del Balzo prende il posto di Fazzone - Vitelli e Di Palma: “Mai stati dentro il Popolo della Libertà di Sezze” ECONOMIA - Nexans, addio ormai vicino - Del Duca: “Bisogna tutelare il marchio IGP del carciofo romanesco” EDITORIALE di Simone Di Giulio A Renati' che dovemo fa'???… Svejamoseee!!! Mi verrebbe da dire questo alla fresca governatrice del Lazio, appena insidiata alla Pisana ma già nei casini (ogni riferimento a Pierferdy e amichetti è fortemente voluto). Sì perché il ritorno del centrodestra alla conquista della Regione è stato accompagnato da polemiche grandi e piccole che ne hanno minato i primi passi e, si sa, da fondamenta stabili vengono tirate su le case, mentre qui sembra che il nuovo governo sia stato costruito su un sottile strato di carta. Le prime indicazioni della giunta che sarà testimoniano la grande incertezza intorno al progetto. In confronto Milioni che il giorno della presentazione delle liste si va a fare un panino e perde il posto è una bazzecola. Qui le cose stanno andando decisamente peggio e sono inutili e fuorvianti le dichiarazioni che rassicurano sulla tenuta del governo regionale. Già prima di insediarsi la frittata era fatta, con tutti quegli scienziati che non pensavano all'Udc come anello mancante tra la vittoria e la sconfitta contro la Bonino e il centrosinistra tutto. Invece proprio dall'Udc adesso arrivano le grane maggiori, con gli uomini di Casini tutti belli incazzati alla ricerca di n°2 poltrone da occupare in giunta. Per non parlare poi delle provincie che hanno permesso all'ex sindacalista romana di imporsi alle elezioni. Latina ha raccolto le briciole (Zappalà forse finisce fuori giunta, Forte non prenderà un assessorato di peso), Frosinone nemmeno quelle. Intanto la Regione va allo sbando e si pensa a risolvere i problemi riducendo le buste paga dei membri della giunta e del consiglio. Peccato che, come ha fatto notare qualcuno, gli assessori siano quasi tutti esterni e che quindi costeranno circa 5 milioni di Euro l'anno. ATTUALITÀ - A Sermoneta passa in consiglio il bilancio delle polemiche - Velardi traccia un quandro negativo della questione LSU ATTUALITÀ PRIVERNO - Muore a 18 anni su un campo di calcio. Sospeso il torneo MAENZA - Nuovo piano di riordino per le scuole del territorio CIMITERO... BAGNATO CONTINUANO I DISAGI DEL CAMPOSANTO SETINO. I LOCULI COMINCIANO AD ESSERE ASSEGNATI, MA LE INFILTRAZIONI CI SONO ANCORA E DI PASTINA CHIEDE SPIEGAZIONI CULTURA - Entra in scena il tango al Maggio Sermonetano - L’addio a Ronnie James Dio, voce dell’heavy metal

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SEZZE di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 CAPPELLE E LOCULI FINITI... NELL'ACQUA I problemi di infiltrazione continuano. Si pensa ad un canale per deviare la falda Tra rinvii e assenze politico-amministrative strategiche, il consiglio comunale di Sezze ancora non riesce ad affrontare lo stato dell'arte del cimitero comunale. Detto diversamente: non ci sono stati ragguagli in merito ai lavori che stanno interessando la nuova area dove sono state realizzate 72 cappelle e 252 loculi. Sia le prime che i secondi sono stati completati ma non possono essere consegnati perché sono stati riscontrati problemi di umidità dovuti ad evidenti infiltrazioni di acqua. Niente di nuovo, considerando che dalla notte dei tempi è risaputo che in zona c'è acqua, ci sono i pozzi e non per niente si chiama località "Puzziglio". Dagli ultimi sopralluoghi effettuati dai tecnici incaricati è emerso, infatti, che in diverse Cappelle sono emerse delle muffe, molte delle quali non appurate come avrebbero dovuto fare precedentemente. Lo stesso modus operandi che ha permesso l'individuazione della zona e la realizzazione delle Cappelle e dei Loculi. La vicenda è molto complessa e delicata. Da una parte i cittadini hanno sborsato le somme richieste dall'Ente e ancora non possono tumulare i propri cari e, dall'altra, i responsabili del cimitero non possono permettere la concessione delle stesse o lo spostamento delle salme perché c'è il rischio che l'umidità possa creare seri problemi igienici nella nuova area del cimitero. Così, evidentemente, non la pensa il dirigente dei servizi tecnici del Comune di Sezze, ing. Mauro Vona che in una lettera di qualche giorno ha comunicato alle agenzie funebri di Sezze e al custode cimiteriale la possibilità di effettuare lo spostamento delle salme che attualmente sono sepolte provvisoriamente. "Durante il normale svolgimento delle operazioni di collaudo amministrativo - leggiamo nella lettera - i manufatti relativi ai loculi non hanno manifestato vizi e difetti". Giustificato quindi il provvedimento per necessità e mancanza di loculi a disposizione per ulteriori sepoltu- re provvisorie. Dal responsabile del cimitero sembra, quindi, che le due costruzioni possano essere disgiunte, nel senso che i problemi di infiltrazioni riscontrate nelle Cappelle non varrebbero per i loculi, come se si trattasse di aree diverse. In molti però sostengono il contrario: il problema delle infiltrazioni deriva dal sottosuolo, dalle falde acquifere insistenti e non da altro. Una delle soluzioni proposte per ovviare al problema è quella di realizzare un canale di scolo delle acque, una deviazione artificiale che non significa eliminare il flusso delle acque, anzi così si creano dissesti idrogeologici. VONA CONSEGNA I NUOVI LOCULI, DI PASTINA PERDE LA PAZIENZA di Alessandro Mattei Il consigliere comunale Ernesto Di Pastina è uno di quelli a cui non va a genio quello che sta accadendo all'interno della nuova area del cimitero setino. Di Pastina sta seguendo i lavori con particolare zelo e non condivide alcune scelte fatte dal Comune. Ultima in ordine di tempo il provvedimento dell'Ing. Vona sulla possibilità di effettuare lo spostamento delle salme nei nuovi loculi. La lettera inviata alle ditte gli ha fatto perdere la pazienza. "Resto perplesso e non condivido questa corsa in avanti del dirigente di settore Mauro Vona. Nel momento in cui il Comune di Sezze sta cercando di capire e trovare una soluzione al problema delle infiltrazioni di acqua nelle nuove Cappelle - afferma Di Pastina -si arriva ad un provvedimento che ritengo avventato dato che la risoluzione dei problemi delle Cappelle non può essere disgiunto da quello dei loculi presenti nella stessa area". L'esponente di maggioranza prima di dare il via alle consegne vuole vederci chiaro. Se da una parte condivide e rispetta le richieste dei cittadini che da tempo aspettano una sepoltura più degna per i loro cari, dall'altra non se la sente di accelerare un iter senza un collaudo positivo che sia prova e garanzia della soluzione del problema. "Come amministrazione comunale - aggiunge - ancora siamo in attesa di una soluzione definitiva al problema e per tale ragione non è stata approvata nessuna proposta. Non vorrei che con questa decisione ci vengano precluse altre scelte dato che, ad oggi, non c'è stato nessun collaudo". Di Pastina non ha avuto riscontri positivi in merito, anzi ha dubbi sulla immediata risoluzione del problema delle infiltrazioni. Sullo stesso collaudo che ancora non è stato eseguito, invita i responsabili del procedimento a comunicare la data del nuovo sopralluogo. Mentre, se la disposizione del dirigente va considerata come una fase che anticipa un collaudo dato per positivo, si chiede perché non vi è stata nessuna comunicazione in merito. "E' stata trovata una soluzione e non è stata comunicata? Il collaudo è stato eseguito e la ditta ha trovato una soluzione?". 2

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FAZZONE CACCIA CHI ERA GIÀ FUORI Il coordinatore del Popolo della Libertà esclude dal partito Vitelli e Di Palma. I due consiglieri di minoranza: “Mai fatto parte dell’attuale direttivo” di Simone Di Giulio SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 Continua a tenere banco all’interno del centrodestra setino la posizione dei consiglieri Vitelli e Di Palma. A sollevare ulteriori polemiche ci ha pensato il coordinatore provinciale del Popolo della Libertà Claudio Fazzone, che in una lettera inviata al presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, letta dallo stesso presidente nella pubblica assise del 14 maggio scorso. Nella nota il senatore chiude le porte del partito a Serafino Di Palma e Antonio Vitelli, che non considera membri del Popolo della Libertà, rappresentato in consiglio comunale da Rinaldo Ceccano, Lidano Zarra e Antonio Piccolo. A margine Fazzone indica anche la composizione del direttivo locale, cui ovviamente non appartengono i due consiglieri, che però decidono di replicare immediatamente alla posizione assunta dal leader provinciale del Popolo della Libertà. Ad intervenire per primo è Di Palma, che afferma: "Sono stato l'ultimo candidato sindaco della Casa delle Libertà, nella quale le due massime componenti erano Forza Italia e Alleanza Nazionale, che insieme hanno creato il PdL. Dalla realtà locale del nuovo partito mi sono staccato subito, dichiarandomi in consiglio un membro del Movimento Democratico, fondato nel 1996, di cui vado estremamente orgoglioso. In provincia rappresento il governo Cusani con la delega alla Protezione Civile, ma a Sezze non ho accettato i metodi del partito e me ne sono tirato fuori immediatamente". Diverso il discorso di Vitelli, candidato alle scorse provinciali con la Lista Cusani, ma decisamente distante dalle logiche del PdL setino: "Quando firmo i miei comunicati stampa o i miei interventi in consiglio lo faccio come consigliere setino del PdL, non come consigliere del PdL setino, al quale non appartengo. Nessuno può negarmi di essere consigliere eletto, di essere setino e di riconoscermi nei valori del Popolo della Libertà. Quindi non ritengo corretto l'intervento del senatore Fazzone, perché non si riferisce alla mia persona". Per precisare meglio i concetti espressi in aula consiliare, Vitelli e Di Palma firmano un documento a bocce ferme: “Fazzone ha fatto bene. L'adesione ad un gruppo consiliare ed un partito strutturato devono essere fatte seguendo le norme, le procedure ed i percorsi politici concordati, che mai sono stati fatti e concordati nelle opportune sedi". I due esponenti del centrodestra setino prendono ulteriormente le distanze dalla linea del partito locale, rappresentato dal coordinatore Ceccano. Il loro obiettivo è un altro: "Vogliamo parlare, rappresentare e recuperare parte di quei 3 mila voti dell'area culturale e politica di Forza Italia che ad ogni elezione comunale abbandonano il centrodestra a favore di progetti politici ed amministrativi alternativi". Un distacco netto dalle posizioni del partito rappresentato in consiglio da Ceccano, Zarra e Piccolo: "Adottiamo - si legge nella nota - una linea politica di rottura chiara rispetto al passato. Governa chi ha avuto il mandato popolare, e come minoranza valutiamo le singole questioni, disapprovandole per lo più, ed applaudendo quando chi governa fa bene". Tra le priorità della azione politica la sicurezza stradale, il Piano Regolatore, l'applicazione delle penalità alla Dondi, il rifacimento delle rete stradale della pianura, la piscina comunale e una migliore qualità della vita. Allo stesso tempo il rispetto degli elettori che li hanno votati: "Restiamo coerentemente dove ci mandano i cittadini e in minoranza concluderemo questa consiliatura. Condanniamo i salti della quaglia, come avvenne nel 2000 con i Comunisti Italiani, così come condanniamo i comportamenti politici sconclusionati, come sfiduciare un sindaco per poi sostenerlo subito dopo alle elezioni". 3

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SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 DEL DUCA “PRESERVARE IL CARCIOFO” Il presidente della Coldiretti locale lancia l’allarme sul prodotto IGP varietà che sono state "modificate" dalle multinazionali sementiere, con la complicità dell'assenza di un vero e proprio regolamento per le esposizioni. Sezze gode ancora di una buona fama per i suoi carciofi e questi hanno le potenzialità per tornare ad essere il fiore all'occhiello dell'economia setina e per alimentare un buon flusso turistico attraverso percorsi gastronomici comprensivi delle altre tipicità locali, ma rischiano seriamente di scomparire dalle nostre tavole se non si interviene con azioni forti ed incisive. Prima di tutto con la valorizzazione attraverso il marchio IGP, che non è mai stato utilizzato, nonostante la CE abbia riconosciuto da diversi anni la tipicità territoriale del nostro carciofo, attraendo a Sezze, magari nei fabbricati dell'ex colonia agricola pontina, il già costituito Consorzio per il marchio IGP del carciofo romanesco del Lazio,che oltre alle funzioni specifiche di controllo sul prodotto, dovrà provvedere alla commercializzazione previa apposizione del marchio IGP, che sia di garanzia per il consumatore su origine e tipicità e che tuteli le imprese agricole attraverso il valore aggiunto rappresentato dalla distintività territoriale. Occorre, inoltre, che Sezze e la Regione investano meglio e di più sull'agricoltura, perché se non saremo in grado di riappropriarci dell'identità delle produzioni, di tutelarla e promuoverla, di trasformarla in strumento di competizione originale e potentissimo, rischiamo di desertificare le nostre eccellenze con ripercussioni estremamente pesanti sull'attività economica delle nostre imprese e quindi sulla qualità del territorio, sulla sua sicurezza idrogeologica, sull'occupazione, sull'economia complessiva. I prodotti legati al territorio, come il carciofo, rappresentano la principale, se non l'unica, possibilità per le nostre imprese agricole di avere uno spazio sul mercato e di superare la crisi. Il rilancio dell'agricoltura e dei territori è possibile solo attraverso le loro distintività, e Sezze può vantare dei prodotti di grandissima eccellenza. Il carciofo romanesco ne è il principe e la sua squisitezza ha travalicato persino i confini nazionali per giungere nella cucina d'elìte francese e nipponica. Purtroppo col venir meno del mercato spontaneo a Sezze Scalo e con l'avvenuta globalizzazione, il nostro carciofo sta perdendo anno dopo anno la sua identità e la sua specificità territoriale, né le cooperative locali, eredi naturali di questo mercato sono state capaci di mantenerla, anzi in qualche caso si sono rese colpevoli di confonderla con prodotti di dubbia provenienza. Inoltre a pochi passi da noi abbiamo il Mercato di Fondi ed il Centro Agroalimentare di Roma, dove giungono prodotti planetari indistinti ed indistinguibili che arrivano ad insidiarci anche in casa e che fanno perdere al carciofo di Sezze la sua distintività ed il suo valore lungo la filiera. La riprova ne è che già dall'inizio dell'anno le strade del nostro paese sono state invase da carciofi spacciati per locali, mentre nei nostri campi ancora non ne esisteva nemmeno l'ombra. E' un furto di identità, che peraltro investe tutta l'agricoltura italiana, che procura notevoli danni economici alle nostre imprese e che conduce alla"disaffezione" da parte degli agricoltori verso una coltura così importante per Sezze ed alla conseguente caduta verticale delle superfici. Ci rubano l' identità anche la Grande Distribuzione Organizzata, quasi sempre multinazionale, che non ha alcun legame con i territori e quanti, anche in loco, favoriscono questa agro-pirateria mistificando i nostri prodotti e la nostra cultura, facendo giungere persino all'annuale Sagra del Carciofo delle INTANTO NASCE LA COMMISSIONE SULLA EX MONTE AMIATA Si complica la vicenda legata alla struttura ex Monte Amiata. Nella discussione in consiglio sulla mozione firmata da Ceccano, Zarra, Piccolo e Reginaldi ci sono state alcune incongruenze che hanno aperto capitoli bui sulla vicenda. Dall'analisi dell'assessore Di Raimo risultava che l'ente comunale aveva rifiutato la concessione e il conseguente diritto di prelazione sull'immobile nel maggio del 2005. In quella occasione l'allora Direttore generale del comune di Sezze scrisse all'Arsial che il contratto di concessione non era mai stato firmato, rimandando ogni decisione sul futuro della struttura. A fare chiarezza l'ex sindaco Lidano Zarra, che ha ripercorso le tappe fino al 2005, sottolineando che non solo non c'era mai stato un contratto di concessione, ma che il Comune di Sezze sotto la sua guida non avrebbe mai rinunciato all'utilizzo della ex Monte Amiata. Il nodo è stato sciolto dal consigliere Giorgi, che ha proposto la creazione di una commissione che si occuperà dell'analisi dei documenti dal '97 al 2007. 4

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LATINA POLVERINI, AVVIO ZOPPO di Simone Di Giulio MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 La neo governatrice parte con molte insidie. Intanto entra Del Balzo Parte a rilento l'avventura alla guida della Pisana di Renata Polverini. I problemi che attraversa il centrodestra a livello nazionale e le tante vicissitudini che hanno portato all'elezione dell'ex sindacalista stanno minando fin dal principio la stabilità del suo governo. Il nodo Udc, alleato scomodo ma determinante per governare in relativa tranquillità, sembra essere stato superato, come ha ammesso la stessa governatrice del Lazio: "L'Udc entrerà in giunta - ha spiegato la Polverini ma i nomi dei due nuovi assessori devono farli loro". Anche se tra polemiche e sospetti l'alleanza con il partito di Casini e Cesa sembra tenere e per i nomi alla fine dovrebbero spuntarla Ciocchetti e Aldo Forte. Più complicata sembra la questione del numero minino di donne presenti in giunta, che potrebbe portare ad un ulteriore rimpasto ancor prima di iniziare a lavorare sul serio per una Regione che ha appena perso i contributi nazionali sulla sanità a causa del pesante debito accumulato. I cittadini laziali, insieme a quelli campani, perdono un'altra opportunità per servizi minimi garantiti dallo Stato e, oltre al danno, ci sarà anche la beffa rappresentata, presumibilmente, da nuove tasse per tappare le falle lasciate da una gestione evidentemente maldestra della sanità pubblica regionale. In ambito strettamente amministrativo il primo atto della Polverini è stata l'apertura alla iniziativa del neo governatore del Piemonte Roberto Cota di tagliare le indennità dei presidente, assessori e consiglieri del 5%. A chi le chiedeva se fosse favorevole alla proposta del ministro Roberto Calderoli di abbassare gli stipendi dei ministri e dei parlamentari la Polverini ha risposto: "Se parliamo della classe politica e dei dirigenti pubblici assolutamente sì, perché molto spesso hanno stipendi effettivamente alti. Il ragionamento, naturalmente, può essere applicato anche ai consiglieri regionali. Sulla stessa linea della Polverini anche Mario Abbruzzese, presidente del consiglio regionale, che ha spiegato: "Sono perfettamente in sintonia con l'iniziativa del presidente che punta ad un taglio degli stipendi dei consiglieri e alla razionalizzazione dei costi, spesso eccessivi, che appesantiscono la macchina regionale ad ogni livello". Leggermente diversa sull'argomento la posizione del consigliere del Partito Democratico Enzo Foschi: "E' giusto ridurre gli stipendi per i consiglieri e per i dirigenti della regione Lazio. Intanto però, se proprio vogliamo fare due conti, occorre spiegare che la giunta Polverini è composta prevalentemente da esterni. 11 su 13 assessori non sono consiglieri regionali e andranno a costare ai cittadini del Lazio 5 milioni di euro in più l'anno. La mancata presentazione della lista del PdL - conclude amaramente Foschi - la pagano i cittadini". Intanto è tornato il sereno sulla vicenda legata al senatore Claudio Fazzone, che ha scelto tra Senato e posto alla Pisana (i due ruoli erano compatibili) optando di rimanere a Palazzo Madama. A prendere il suo posto tra i banchi della maggioranza (come qualche anno fa) è Romolo Del Balzo. L'esponente PdL è stato il primo dei non eletti (con quasi 10 mila voti) nella circoscrizione di Latina alle spalle di Fazzone, Galetto e Di Giorgi. Sul ritardo con cui sono state presentate le dimissioni di Fazzone si è espresso il capogruppo del Pd Esterino Montino, che ha affermato: "L'arroganza senza limiti fa brutti scherzi. Fazzone, pur sapendo di non aver ancora optato tra i due incarichi e dunque di essere incompatibile, ha scelto la prova muscolare del tipo 'voi non sapete chi sono io' e ha presieduto lo stesso rischiando di rendere nulli tutti gli atti deliberati. Ora, in base alla legge il Senato dovrebbe accogliere la richiesta della Giunta delle elezioni presieduta dal senatore Follini e votata alla unanimità, e dichiarare decaduto il senatore. Quando questo avverrà si scoprirà ancora una volta che per il Pdl la legge è un optional". 5

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LATINA MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 NEXANS, ADDIO VICINO Operai in protesta da giorni per evitare la chiusura del sito produttivo di Borgo Piave. A rischiare il posto oltre 300 famiglie tra dipendenti e indotto di Luisa Belardinelli Operai Nexans in protesta ormai da giorni, affinché il sito produttivo di Borgo Piave a Latina non chiuda. 200 dipendenti diretti e l'indotto, calcolato in 50 addetti a tempo determinato e 100 delle ditte esterne, rischiano il loro posto di lavoro. Questo è certo, la drammatica vicenda della Nexans provocherà un forte disagio al territorio pontino. Proprio in questi giorni l'ennesima protesta, stavolta più plateale che mai, sulla statale Pontina alle porte di Borgo Piave. Agguerriti e disperati i dipendenti Nexans hanno sfilato con bandiere e manifesti inneggianti il mal governo. I lavoratori (non finiranno mai di urlarlo) lamentano soprattutto la mancanza di prospettive e di sbocchi positivi all'interno dell'azienda. Anche il mondo politico si è subito mosso per combattere l'improvvisa accelerazione degli eventi in seno all'azienda: "Portiamo la nostra solidarietà - esordisce il segretario del Partito Democratico di Latina Giorgio De Marchis - ai lavoratori della Nexans, che questa settimana hanno iniziato la mobilitazione contro la chiusura dell'azienda. Il territorio - continua De Marchis - non riesce a fornire risposte adeguate, con tale chiusura, non si assiste solo alla cessazione del sito produttivo, ma anche alla fine delle possibilità di rilancio della provincia di Latina, che non riesce ad evitare alcun evento negativo. "Il fatto drammatico - spiega sempre De Marchis è che non si tratta dello spostamento all'estero degli impianti, ma di far ripartire la produzione nello stabilimento di Battipaglia. Nella provincia pontina si rileva quindi un dato territoriale che non funziona. All'interno della crisi generale osserviamo uno stato di crisi particolarmente accentuato nel nostro territorio, che non riesce a scongiurare eventi di questo genere e a dare risposte al settore imprenditoriale e occupazionale". Ha spiegato Armando Valiani dell'Ugl: "È una situazione drammatica. La specializzazione del sito, avviata nel 2006, non è mai stata completata. Tra qualche giorno termineranno le commesse e il 31 maggio è prevista la scadenza dei contratti dei 30 interinali. Ci sono forse nuovi acquirenti per lo stabilimento?". Si vocifera, tra i tanti discorsi, l'interessamento da parte del consorzio smaltimento rifiuti Cosmari di Cisterna e quello di un'azienda per la lavorazione del vetro. Ma quelle dei potenziali acquirenti dello stabilimento sono solo voci prive di fondamenta. L'unica certezza è che il gruppo francese leader nella produzione dei cavi vuole abbandonare completamente il territorio pontino. Solidarietà ai lavoratori anche dal centrodestra con il consigliere regionale del PdL, Giovanni Di Giorgi, che afferma: "Ho incontrato le maestranze per capire in dettaglio i termini di questa crisi che, pur essendo pesante nei suoi contenuti, tuttavia non è senza via di uscita. Ritengo, infatti, che il primo passo da fare nell'immediato sia quello di chiedere al Governo un intervento diretto sull'Enel, che è il maggiore cliente della Nexans, per sollecitare appunto alla società energetica di giungere ad un accordo con l'azienda così da non distogliere le commesse da Latina per indirizzarle verso l'estero. L'iniziativa da attuare - prosegue Di Giorgi - deve essere proprio quella di spronare la Nexans, attraverso l'Enel, a far convergere le commesse di prodotti verso lo stabilimento di Latina, studiando, eventualmente, forme di incentivazione e supporto che possano garantire all'azienda stessa i necessari margini economici. In tal senso è più che mai importante l'azione che possono svolgere le istituzioni, a cominciare dal Governo centrale e dai vari ministeri". 6

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LATINA di Luisa Belardinelli MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 SICUREZZA SULLE STRADE. PARTE IL LIFE’N DANCE Quinta edizione della campagna di sensibilizzazione ideata da Luigi Magliozzi E' stata presentata nei giorni scorsi la quinta edizione della campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale "Life'n'Dance Safe Tour - la notte disco della Vita" ideata dallo speaker Luigi Magliozzi. La campagna "Life'n'Dance Safe Tour" attraverso la musica disco, cercherà di andare incontro ai giovani, promuovendo la "cultura della vita". È un appuntamento che ogni estate raggruppa, nei migliori locali pontini, tutti gli attori della sicurezza stradale, ognuno con le proprie competenze ed esperienze, per lanciare, attraverso la musica da discoteca, un messaggio "positivo, serio e concreto" ai giovani affinchè conoscano e rafforzino le loro responsabilità e capiscano che "una notte di musica e divertimento deve essere un' esperienza da ripetere e non da rimpiangere!". La Croce Rossa Italiana, assieme alla Polizia Stradale, è partner del "Life'n'Dance Safe Tour". "Non saremo mai stanchi di pensare all' uomo - afferma il Commissario provinciale della CRI Giancarlo Rufo - e dalla prossima settimana daremo inizio ad una nuova avventura in provincia di Latina. Anche quest' anno si parla di sicurezza stradale, anche quest' anno insieme per la vita". Rino Polverino, presidente provinciale del Sindacato Italiano dei Locali da Ballo sottolinea: "Il Silb è orgoglioso ed entusiasta di poter dare il proprio fattivo contributo su un argomento così devastante come quello delle morti su strada anche per l' estate ormai alle porte". "Insieme alla Croce Rossa siamo tra i partner storici di questa impor- tante iniziativa che tra l'altro, aspetto che non deve passare in secondo piano, è stata premiata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha riconosciuto nel "Life'n'Dance Safe Tour" un alto valore formativo. Ognuno di noi - conclude Polverino - ha il dovere morale di fare la sua parte per salvare più vite umane. L' incidentalità stradale è la principale causa di morti giovani e proprio noi che lavoriamo con i giovani non possiamo restare insensibili a questa piaga sociale". LICENZIAMENTI E TAGLI SUGLI SPETTACOLI. IL LENTO NAUFRAGIO DELLA FONDAZIONE TEATRO di Luisa Belardinelli La cultura è il motore portante di una società, ma a quanto pare a Latina si rimane a piedi. Non naviga in buone acque, infatti, la Fondazione Teatro di Latina e il commissario prefettizio Guido Nardone avrebbe esortato il presidente Maurizio Galardo a contenere le spese. Traducendo, sono necessari tagli sul personale e sugli spettacoli teatrali. Previsto a fine mese il consiglio di amministrazione dell'ente, nel quale si dovrà approvare il nuovo bilancio e prendere atto dei debiti accumulati che si aggirano intorno ai 200.000 euro. Come afferma Fabrizio Mattioli ex consigliere comunale del Partito Democratico: "Tra le tante situazioni difficili lasciate dalla maggioranza di centrodestra quello della Fondazione Teatro è senza dubbio il caso più grave. I nostri appelli a trovare una soluzione alla crisi finanziaria sono rimasti inascoltati. Lo stesso bilancio di previsione 2010 non è stato ancora approvato. Credo che stando così le cose - ha concluso Mattioli - si profili la chiusura dell'ente". Galardo però non vuole mollare e promette il risanamento della cultura teatrale a Latina. Ma quante vittime mieterà tale rinascita? Non si poteva arginare prima il grave problema? 7

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SERMONETA MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 IL BILANCIO DELLE POLEMICHE La maggioranza ha approvato il documento, ma restano le perplessità di Domiziana Tosatti Un bilancio di previsione che sarà 'l'architrave dell'intera consiliatura' e che 'conferma la continuità con le scelte della passata amministrazione, inserendo tuttavia nuove linee d'azione'. E' stato il delegato alle Finanze, Antonio Di Lenola, ad illustrare al consiglio la relazione al bilancio di previsione per il 2010, sottolineando 'il realismo, la prudenza ed il senso di responsabilità' con cui il documento è stato redatto. "Abbiamo elaborato un bilancio - ha spiegato Di Lenola - calandoci in una situazione nazionale e mondiale di gravi difficoltà. I trasferimenti statali ridotti all'osso e le regole previste dal Patto di Stabilità impediscono un'azione davvero libera dell'amministrazione. Le linee d'azione seguite sono state principalmente due, da un lato il mantenimento ed il miglioramento dei servizi e dall'altro la revisione del sistema delle spese. Abbiamo provveduto all'aumento di alcune tariffe, ma all'unico scopo di adeguarle a quelle dei Comuni limitrofi e per fronteggiare l'aumento dei costi dell'ultimo quinquennio. E' un bilancio con i piedi ben piazzati per terra e non un 'libro dei sogni'. La Tarsu, la tassa sui rifiuti, è salita del 25%, il biglietto per la mensa scola- stica è stato portato da 2 euro a 2 euro e 70 centesimi, mentre il trasporto scolastico costerà dai precedenti 17 euro mensili, gli attuali 25. Stanziati fondi per la Polizia municipale, al fine di assumere un nuovo comandante per il quale tuttavia non c'è ancora bando, mentre circa 500mila euro sono stati stanziati per le politiche scolastiche. Il programma pluriennale delle opere pubbliche, invece, prevede, oltre all'istallazione di pubblica illuminazione, primo stralcio della pista ciclabile di via Le pastine, sistemazione e messa in sicurezza della viabilità, anche la realizzazione della scuola media per un investimento totale di 3milioni e 300mila euro, per cui esiste uno studio di fattibilità ed una domanda di finanziamento alla Regione da presentare il prossimo giugno. "Un bilancio che non si fonda più sulle sole risorse delle concessioni edilizie- ha osservato l'assessore all'urbanistica, Claudio Damiano- ma che cerca altre vie per garantire le entrate". Al documento ha votato a favore l'intera maggioranza, mentre i due gruppi di minoranza hanno detto no. Astensione dell'opposizione, invece, per il programma degli investimenti. LA PAGANI E I VERDI ATTACCANO SULL’AUMENTO DEL 25% DELLA TARSU Presente tra il pubblico durante l'ultimo Consiglio comunale, Antonietta Pagani, coordinatore comunale dei Verdi e candidata sindaco alle amministrative dello scorso anno, ha contestato la scelta della maggioranza a guida Giovannoli di aumentare la Tarsu ed altri servizi essenziali quelli il trasporto e la mensa scolastici. "Inaccettabile- ha commentato- la proposta al Consiglio, poi votata dalla maggioranza, di aumentare la tassa sui rifiuti del 25%. Una vera beffa per i cittadini, solo grazie ai quali è stato possibile in questi anni raggiungere le importanti percentuali di differenziato. Un impegno quotidiano di differenziazione del materiale, che ha permesso al Comune di avere svariati premi economici dalla Provincia. Oggi, invece, a fronte di tanto sforzo ed impegno, i cittadini si troveranno la bolletta maggiorata del 25%, senza, peraltro, la previsione di una fascia sociale. Medesime considerazione valgono per l'aumento del trasporto scolastico e delle mense. Si tratta di servizi che andrebbero garantiti e sui quali, invece, l'amministrazione ha deciso di speculare. Sarebbe, al contrario, opportuno operare sulla spesa corrente e tagliare uscite inutili, piuttosto che scegliere la semplice scorciatoia dell'aumento della pressione fiscale". (D.T.) 8

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SERMONETA SCARSELLA: "IL BILANCIO SI REGGE ANCORA GRAZIE ALLE ENTRATE DELL'URBANISTICA" L’ex sindaco boccia la linea intrapresa dal governo della Giovannoli di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 ONIRIKA EDIZIONI presenta In palese contraddizione con le 'linee programmatiche di governo per il mandato amministrativo 2009-2014', il bilancio di previsione annuale 2010 'penalizza i servizi essenziali e si fa beffa degli sforzi delle famiglie stesse per raggiungere gli attuali livelli nella raccolta differenziata'. Antonio Scarsella, capogruppo del Gruppo misto, è stato analitico nell'esame prima e nella contestazione poi del documento programmatico, accompagnato dalla relazione sul Piano generale di sviluppo. "Il Piano generale si è rivelato- ha osservato- una proposta generale e generica, che non accompagna le enunciazioni con provvedimenti o proposte di provvedimenti, oppure percorsi amministrativi concreti. Nel Piano di afferma che tutte le scelte dovranno essere ispirate alla sostenibilità economica e alla soddisfazione dei bisogni, al reperimento di nuove e entrate e al massimo contenimento della pressione fiscale. Si garantiva poi che il contenimento della spesa per lo smaltimento dei rifiuti sarebbe stato perseguito con incremento della raccolta differenziata. Allo stato dei fatti, invece- ha dichiarato ancora- nessun reperimento di nuove entrate è stato programmato, oltre ai soliti strumenti dei trasferimenti, delle imposte e delle tasse. La verità è che servono i soldi, quelli nel cassetto dell'urbanistica stanno finendo e si risolve solo aumentando l'imposizione fiscale sulle famiglie, senza operare sulla razionalizzazione della spesa corrente. Si è messa mano al rialzo su tutti i servizi essenziali. La raccolta dei rifiuti aumentata del 25% e l'utile del differenziato ceduto direttamente ad un privato, il trasporto scolastico aumentato da 17 a 25 euro mensile e la mensa che passa da 2 a 2 euro e 70 centesimi a pasto. Al contrario nessuna razionalizzazione esiste nella politica della spesa, che prevede, ad esempio, 63mila euro per incarichi esterni nel settore urbanistica, 30mila per consulenze, nessun taglio alle spese di rappresentanza, 16mila euro per un addetto stampa incaricato di fare comunicazione unilaterale a spese del bilancio". Senza contare che la linea di demarcazione, che avrebbe dovuto segnare l'elaborazione d un bilancio finalmente svincolate dai soldi dell'urbanistica, 'è piuttosto labile, se si considera che 175mila euro di oneri sono stati utilizzati per la gestione della raccolta rifiuti e che con le stesse risorse si finanzia addirittura la festa della Madonna della Vittoria'. Direttore responsabile Simone Di Giulio Luca Morazzano Vicedirettore Caporedattore Redattori Alessandro Mattei Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi SKETCH[idea] CONTATTI Progetto grafico e sito web Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com Tel.: 3394966093 La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 19 maggio 2010 pubblicità primo piano 9 6

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LEPINI-BASSIANO di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 I CENTRI COMMERCIALI NATURALI SECONDO FIACCO Il presidente della Confesercenti spiega lo spirito del bando della Regione Lazio Riaffermazione e riappropriazione della centralità dei centri storici e delle loro attività commerciali, il turismo vissuto anche attraverso lo shopping nelle piccole botteghe artigiane nei forni e nei ristoranti tipici, riportare nel centro storico quello che è stato portato fuori, attraverso la nascita dei centri commerciali metropolitani, risanamento della rete sociale cittadina attraverso iniziative che hanno permesso al cittadino di riconciliarsi con l'ambiente in cui vive. E' su tali intenti che si sono basati ed hanno tratto linfa i progetti firmati Confesercenti di Centro commerciale naturale che, in riposta al bando emanato lo scorso anno dalla Regione Lazio, sono stati inaugurati in quattro paesi lepini tra aprile e maggio. "L'idea del Centro commerciale naturale - ha spiegato il presidente di Confesercenti, Pino Fiacco - è nata con l'obiettivo di stimolare lo sviluppo dell'economia dei piccoli paesi ed in particolare aiutare gli esercizi commerciali dei centri storici. Necessità questa che si è fatta sempre più impellente vista la spietata concorrenza della grande distribuzione". I progetti hanno riguardati Sermoneta, Maenza, Sonnino e Priverno. A tagliare il primo nastro è stata la cittadina dei Caetani, che domenica 25 aprile ha visto l'apertura di tutti i negozi, mentre le strade del centro storico sono state decorate con le opere di maestri di pittura e nella piazzetta adiacente la cattedrale santa Maria è stato allestito un mercatino di oggetti prodotti dai maestri artigiani locali. Il 2 maggio il taglio del nastro c'è stato a Maenza, dove la giornata si è svolta tra iniziative ludiche e di folklore. Il fine settimana dal 14 al 16 maggio, invece, sono stati inaugurati i Centri commerciali naturali di Priverno e di Sonnino. Soddisfatto dell'esito dei progetti, che proseguiranno nel corso dell'intero anno con appuntamenti nei diversi weekend, è Pino Fiacco. "Ho preso personalmente a cuore questo impegno- ha dichiaratoperché credo molto nella potenzialità dei centri storici lepini, posti bellissimi e affascinanti che l'Italia ci invidia. E' giusto fare sistema per sostenere non solo gli esercizi commerciali che hanno di certo bisogno di uno stimolo per rimettere in moto la macchina dell'economia, ma anche per far conoscere questi Comuni ad un pubblico più ampio, viste le bellezze artistiche che conservano ed i prodotti tipici di prima qualità". A questo progetto di marketing territoriale sono stati dedicati, oltre al sostegno pianificato delle attività commerciali, anche siti internet pratici e veloci, che sono www.ccnsermoneta.com, www.ccnpriverno.com, www.ccnsonnino.com e www.ccnmaenza.com. POLEMICA SUGLI LSU Fabrizio Velardi (Pdl): "Lsu precari istituzionalizzati. Che la Regione intervenga" di Domiziana Tosatti Se ne fa un gran parlare, magari con un'attenzione particolare nei periodi di campagna elettorale, ma quello degli Lavoratori socialmente utili continua ad essere un 'precariato istituzionalizzato'. Ad esserne convinto è Fabrizio Velardi, consigliere comunale del Pdl e rappresentante della Uil confederale. "Gli Lsu sono per alcuni una battaglia politica, per altri un argomento da campagna elettorale, per altri ancora- ha osservato- solo uno spreco di denaro a voler essere veniale, o di risorse a voler essere pratici. Dal punto di vista dei lavoratori essere Lsu è di sicuro un problema ed un'offesa alla dignità personale. Grazie al contributo di questi lavoratori molti enti locali, soprattutto Comuni e Comunità montane, da oltre un quindicennio riescono a fornire servizi spesso fondamentali per i cittadini, come uffici interni preposti all'igiene ambientale, servizi cimiteriali, aree tecniche comunali, biblioteche e musei. Servizi fondamentali a costo zero e senza aver riconosciuta neanche la sicurezza del posto di lavoro". Velardi ha ricordato come risalga alla fine del novembre 2008 un incontro con la Regione volto all'individuazione di percorsi per la stabilizzazione. Il possibile percorso risolutivo consisteva nello svuotamento del bacino Lsu nell'ambito dei distretti sanitari carenti di personale ausiliario. "Ma questo documento non ha mai trovato attuazione. 10 L' a m m i n i s t r a z i o n e regionale uscente- ha dichiarato Velardi- non ha mai elaborato concrete iniziative risolutive, ma da un lato, decideva di prolungare le attività socialmente utili fino al prossimo 30 giugno, dall'altro lato faceva di tutto per abbatterne il numero invogliando i lavoratori stessi a dimettersi volontariamente, dietro la corresponsione di un bonus si 30mila euro". L'augurio del consigliere comunale e sindacalista Uil è che la 'nuova Governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, sappia dare delle giuste risposte ad un'annosa questione quale quella di un precariato ultra decennale".

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PONTINIA POCO PROPENSI ALLE NOVITA’ Sotto accusa alcuni atteggiamenti dell’amministrazione di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 Alcuni atteggiamenti dell'amministrazione comunale di Pontinia sembrano proprio dimostrare quanto i politici locali siano refrattari al progresso. In particolare: l'atteggiamento tenuto nei confronti del Consiglio dei giovani e di quello verso il sito Web comunale. In merito al primo punto, fortemente richiesto dalla Regione, i "grandi" sembrano quasi aver dimenticato l'esistenza dei loro colleghi "in erba". In un bilancio preventivo di 17milioni di euro, per il 2010 gli "adulti" hanno dimenticato di inserire un apposito capitolo per il suddetto Consiglio. Parliamo di mille euro e proprio per questo il problema non è nella sostanza, quanto nella forma. C'è stato bisogno di un emendamento presentato dall'opposizione nel primo consiglio comunale del mese di Maggio per ricordarlo. Una distrazione non proprio elegante. Sembra quasi che il Consiglio dei giovani sia stato istituito per dare un "contentino", ma ora è importante che venga dimenticato, che ognuno stia al suo posto e non interferisca. Per ciò che concerne il sito Web, invece, come rimarcato anche dal presidente di "Liberi e forti", Giuseppe Anitori, la sua veste grafica e la sua efficienza non sono assolutamente para- gonabili a quello di altri Comuni, anche più piccoli e meno abbienti. Le molte tecnologie a disposizione per la costruzione di siti Web, oramai, hanno ridotto drasticamente costi e tempi di realizzazione di questi importanti strumenti di trasparenza, specie per le P.A. Se a questo si aggiunge che l'ingaggio esterno a tempo determinato di alcuni tecnici informatici ha permesso, circa un anno e mezzo fa, di risolvere alcune problematiche e cambiare veste grafica al sito, non si capisce perché oggi, alla luce del ripristino dello stato di dissesto non si proceda per un'implementazione dello strumento informatico sulla base dell'ormai avviato (e, a dire il vero, quasi superato) Web 2.0. L'accesso a documenti e dati pubblici è scarso e, quando possibile, difficoltoso. Vi sono diversi errori di grafica e contenuto. Nei casi in cui il contenuto vi sia. Basti pensare che la pagina sulla storia del Comune, di importanza nazionale visto il periodo storico di fondazione, riporta da sempre solamente una foto panoramica della Pontinia attuale ed una della chiesa di Sant'Anna. Stop. Forse è il caso di incastonare al centro del palazzo comunale, al posto dell'orologio, un bel calendario gigante che ricordi quotidianamente a tutti in che anno ci troviamo. Pontinia, Italia, anno 2010. E’ GIÀ CAMPAGNA PRE-ELETTORALE di Roberto Tartaglia Mentre si attendono i risultati delle analisi che l'ARPA Lazio eseguirà presso lo stabilimento Sep, al termine dei lavori di messa in sicurezza, per decidere l'eventuale ripresa del conferimento dei rifiuti organici presso lo stabilimento di Mazzocchio, maggioranza ed opposizione comunale danno ufficialmente inizio alla campagna preelettorale. Da un lato l'assessore Pedretti, con un colpo di scena all'americana, indice una specie di referendum per lasciar decidere ai cittadini quali piante dovranno ornare Piazza Pio VI, antistante la chiesa di Sant'Anna, in occasione dell'opera di restyling resasi necessaria a seguito dei danni provocati alle palme esistenti dal punteruolo rosso. Dalla parte opposta, invece, Paolo Torelli picchia nuovamente ai fianchi della maggioranza e stavolta il tema sono le tasse. Il consigliere di opposizione considera la questione "riduzione tasse", tanto vantata nei giorni scorsi dalla giunta Tombolillo, nient'altro che un grande bluff. Torelli, tra i più agguerriti consiglieri di opposizione, dimostra, carte alla mano, come i cosiddetti "servizi a domanda", quali la colonia marina, le mense scolastiche e le lampade votive cimiteriali, siano coperti solo per il 47% dal Comun, mentre il restante 53% spetta al portafogli del cittadino. La colonia marina, addirittura, è completamente a carico delle famiglie ed i ticket per le mense scolastiche hanno raggiunto negli ultimi anni costi inaccettabili. Come se tutto ciò non bastasse, Torelli rincara la dose rimarcando come, non appena vinte le scorse elezioni comunali, la giunta Tombolillo abbia pensato immediatamente, anziché alla riduzione della TARSU, all'aumento dei propri stipendi. I presupposti per un anno di divertimento come spettatori di agguerriti duelli elettorali, dunque, ci sono tutti. 11

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PRIVERNO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 LUTTO AL FABRIZIO, TORNEO SOSPESO Lorenzo Giannandrea stroncato da un arresto cardiaco sul campo di gioco La XVIIIma edizione del Memorial Cesidio Fabrizio resterà purtroppo alla storia per non essersi conclusa a causa di un tragico lutto. Allo stadio D'Annibale di Priverno (ex San Lorenzo), durante la seconda partita del torneo, tra il Latina e le Rondinelle, mentre i cronometri segnavano la mezzora del primo tempo, accade infatti l'imponderabile. Il numero 2 delle Rondinelle, Lorenzo Giannandrea, un ragazzo classe 1991 giunto tra le fila dei biancazzurri in prestito dall'Agora Santa Rita proprio in occasione della prestigiosa kermesse calcistica lepina, cade a terra privo di sensi senza subire colpi. La situazione diventa subito emergenza con le tribune pervase da un gelido silenzio e un senso di incredulità. Sul campo invece, provano a soccorrere il ragazzo prima i massaggiatori delle due squadre, poi una prima ambulanza e poi una seconda. Dopo ripetuti tentativi di rianimare Giannadrea con massaggio cardiaco, si opta per il trasferimento in ospedale. L'ambulanza parte alla volta dell'ospedale a sirene spiegate. Purtroppo però il tentativo non serve a salvare la vita del ragazzo. Dal nosocomio del capoluogo si apprende poco dopo del decesso di Giannandrea. Immediatamente dopo l'accaduto, ancora prima di apprendere la notizia del lutto, la direzione del torneo ha preso la decisione di sospendere la manifestazione. L'edizione 2010 del Memorial Cesidio Fabrizo finisce in considerazione del luttuoso epilogo della gara tra Latina e Rondinelle, secondo match in cartellone dell'edizione numero 18 del torneo lepino. Il direttore tecnico Gaetano Vellucci, il figlio di Cesidio, Giannluca Fabrizio e il presidente dell'associazione promotrice Luigi Palleschi, dopo il primo passo, della sospensione, alla notizia della morte di Giannandrea, hanno deciso di rendere definitiva l'interruzione delle gare con relativo annullamento del cartellone in programma come si apprende dal comunicato stampa ufficiale diffuso dapprima alle stesse società partecipanti. Del resto è giusto che il calcio in simili circostanze si fermi a riflettere, cercando di trovare delle soluzioni affinché situazioni critiche di questo genere possano essere ridotte allo zero. MAENZA: NUOVO RIASSETTO PER LE SCUOLE di Luca Morazzano Nello scorso consiglio comunale, durante la discussione del bilancio preventivo, si è appreso che circa cinquanta mila euro verranno impiegati per ristrutturare gli edifici scolastici in vista di un nuovo riordino dei plessi. Gli studenti maentini infatti, a settembre, con il nuovo anno scolastico si troveranno di fronte a dei cambiamenti logistici decisi dall' amministrazione intenzionata ad ottimizzare le risorse strutturali a disposizione. Si tratta dell'ennesima rivisitazione dell'era Mastracci, dopo la chiusura della struttura storica dell'asilo, ridestinata ora ad accogliere l'Emmaus School e che subirà anche essa una riqualificazione per essere adibita a casa di riposo. Nel 12 plesso di piazza Santa Reparata invece rimarrà la sola scuola dell'Infanzia e nelle rimanenti aule verranno allestite la biblioteca e una sala multimediale. Le classi delle elementari verranno di conseguenza spostate al primo piano della sede che attualmente ospita le Medie con conseguente adeguamento delle aule. Il tutto nella speranza di ripristinare una funzionalità più volte messa in discussione dalle proteste delle mamme per quanto riguarda l'attuale situazione. Il vero nodo da sciogliere però resta quello della formazione delle classi, in contrazione ormai da anni e che già ha portato all'accorpamento di presidenza con Roccagorga.

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PRIVERNO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 CONTRO GLI ARTICOLI 33 E 34 Il comitato spontaneo dei Monti Lepini da appuntamento a Porta Romana Nuovo appuntamento per il Comitato spontaneo dei Monti Lepini art. 33 e 34. Rinviato la scorsa settimana causa maltempo, il sit in di Priverno si svolgerà infatti questo week end. Sulla scia degli eventi svolti nelle piazze di numerose città della nostra provincia, in difesa della scuola pubblica statale, il comitato Bassiano, Sezze e Roccagorga, sarà domani, dalle 17.00 alle 19.00, a Priverno, in Piazza XX Settembre, meglio conosciuta come Porta Romana, dove insegnanti, genitori, studenti e cittadini leggeranno gli articoli 33 e 34 della nostra Costituzione per ricordare che la scuola è un diritto fondamentale che va difeso, se si vuole che tutti i giovani abbiano le migliori opportunità di crescita e di sviluppo. Tra gli organizzatori dell'iniziativa ci sono numerosi insegnanti, come Antonia Corbi e Pina Martelletta, che prestano la loro opera da anni nelle scuole del comprensorio lepino e ora, insieme a tanti genitori e studenti, sono preoccupate del futuro del sistema scolastico statale che a causa dei tagli della Gelmini appare sempre più povero di risorse. Anche quest'anno, infatti, il Ministero ha tagliato un numero esorbitante di posti agli organici dei docenti, circa ventiseimila, i quali uniti a quelli dello scorso anno e a quelli prospettati per il prossimo, costituiscono un drammatico licenziamento di massa che, oltre a lasciare a casa decine e decine di migliaia di lavoratori, sta svuotando le scuole di risorse professionali necessarie. Anna Maria Bilancia, per anni insegnante di scuola primaria a Priverno sintetizza così il messaggio proposto: "Non si può distruggere quello che con intelligenza, passione e fatica, ogni giorno, da oltre 20 anni, abbiamo costruito! La scuola italiana ha sicuramente bisogno di essere migliorata, ma siano chiari due punti fondamentali, dai quali non si può prescindere e che non possono essere confusi da qualsivoglia strumentalizzazione: Il primo è che non si migliora nulla, soprattutto la scuola, senza risorse! E quelle che ogni giorno vengono tagliate sono risorse cospicue: sia che si tratti di risorse professionali, sia che si tratti di risorse finanziarie ; la scuola non può essere considerata un costo da tagliare, ma un investimento! L'altro è che non si cambia ciò che funziona benissimo! Non dobbiamo avere timore di rivendicare la qualità della scuola primaria perché essa è tra le prime nel mondo, perciò dobbiamo difenderne i principi, i programmi, l'organizzazione e semmai esportare le sue buone pratiche in altri settori dell'istruzione! A settembre, non riusciremo più a garantire le 30 ore minime di didattica settimanali che realizziamo da oltre 30 anni e con il tempo scuola dovremo ridurre le attività, gli insegnamenti e le opportunità educative! A settembre torneranno in molte scuole dei piccoli centri le pluriclassi e chissà che altro ancora!" ROCCAGORGA: RIMANDATA LA “NOTTE DEI MUSEI” La pioggia fa slittare il programma, ma nelle grandi città è stato un successo di Luca Morazzano Nonostante la pioggia, l'edizione 2010 di "La Notte dei Musei" ha avuto una grande successo testimoniato dall'affluenza di pubblico. Questo il verdetto delle grandi città d'arte come Roma, Venezia, Firenze, Torino e via discorrendo. Ma non a Roccagorga. Il piccolo centro dei lepini, emulando i grandi attrattori delle città d'arte, ci aveva tenuto tanto ad iscrivere il proprio nome nella lista dei paesi aderenti all'iniziativa. Del resto lo aveva fatto già lo scorso anno e per una realtà che nella piazza centrale ripropone una sorta di emulazione della famosa piazza di Spagna a Roma, tale dato non può certo meravigliare. Del resto, con- siderato che c'è il museo Etno Antropologico, costa soldi e vanta collaborazioni universitarie, perché non cogliere la palla al balzo per valorizzarlo? Davanti alla pioggia però, a differenza dei grandi, Roccagorga ha deciso di dichiarare forfait spicciandosi in fretta furia attraverso il proprio ufficio della comunicazione di avvisare che la manifestazione era rinviata per pioggia. Da qui l'avviso tramite comunicato e social network che "La Notte dei Musei" rocchigiana è rimandata. Il cartellone dell'associazione "Progetto Lepini" che ha organizzato l'evento d'accordo con l'amministrazione comunale rimane lo stesso: fruizione gratuita del museo, apertura della minuscola sala espositiva in via Pio Nardacci e musica. 13

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CULTURA CORTO CORESE: MISSIONE AMALFITANA di Maria Cristina Tora MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 Il regista Gasbarra è protagonista con “Click” al concorso nazionale Tra i protagonisti del Concorso nazionale cinematografico A corto di idee che si svolgerà a Maiori, provincia di Salerno, il 29 e 30 maggio ci sarà il corto "Click" di Massimiliano Gasbarra, giovane regista di Giulianello di Cori, con protagonista Emiliano Lattarini. Regista quasi per caso verrebbe da dire: studente della facoltà di architettura Ludovico Quaroni all'università La Sapienza di Roma ma appassionato di celluloide, Gasbarra inizia dapprima a scrivere frammenti di sceneggiature. Via via che mette nero su bianco questi appunti di scene, si fa sempre più impellente in lui il desiderio di traslocare queste vedute spettacolari dalla sua mente alla realtà. Un sogno che comincia a coltivare insieme all'amico Fabio dell'Orco per curare la parte tecnica riguardante le riprese ed il montaggio. Massimiliano inizia a scrivere e girare i suoi primi cortometraggi nell'estate del 2008 e, come una sfida, nasce il cortometraggio "La fine". Corto che è stato messo su you tube e che tra i tanti spettatori on line ha potuto contare anche Alfonso Pastore, il presidente dell'associazione organizzatrice del concorso. Un clic fortunato, che gli ha fatto conquistare l'invito a partecipare alla selezione nazionale per il miglior cortometraggio del 2010, nella categoria "3 minuti", che si terrà a fine mese sulla costiera amalfitana. Di cosa parla "Click" e come è nato? L'idea è nata nel marzo del 2009, mentre si trovava in metropolitana a Roma con Emiliano Lattarini, futuro protagonista del cortometraggio e Alessio Acciarito, direttore della fotografia. La scintilla alla base della storia è una domanda: vale veramente la pena lasciarsi catturare dalla TV o si può reagire? Mentre la risposta all'amletico dubbio se la darà soggettivamente ciascuno spettatore in base alla propria sensibilità, intanto la associazione di cui è membro il giovane cineasta, la Acciarito Contemporary Art Production, fa sapere che Massimiliano Gasbarra ha in cantiere già un altro cortometraggio che sarà intitolato "Sara".

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CULTURA di Paola Bernasconi MONDORE@LE | NUMERO 54 | 21 MAGGIO 2010 UN CANTAUTORE IN TERRA SETINA Un altro concerto per l'Associazione Leonardo Onlus che stavolta ospiterà Max Manfredi, cantautore genovese classe 1956. Domenica 23 maggio alle ore 18,30 presso l'Auditorium Mario Costa di Sezze potrete assistere al live di uno dei cantautori italiani più apprezzati (anche secondo Fabrizio De André). Vincitore della Targa Tenco 2009 per il miglior disco dell'anno, presenterà i brani della sua opera intitolata "Luna persa" accompagnato da Marco Spiccio al piano e Fabrizio Ugas alle chitarre. Con la collaborazione della Comunità di Sant'Egidio di Sezze e della signora Fiorella Moretti, la serata sarà dedicata a Ruben Gutierrez, detenuto in attesa di essere giustiziato presso il carcere di Polunskj Unit-South Livingstone. L'incasso dei biglietti (del costo di 10 euro) sarà infatti devoluto alla causa di questo uomo che per dimostrare la sua innocenza necessita di denaro per pagare il test del DNA. Per informazioni www.leonardo-sezze.it. Le prevendite potete trovarle a Sezze presso la Cartolibreria Pitti in via Roma, il Centro Stampa La Piaia in via Fanfara e l'Alimentari Iozzi Cesare in via Colli. TEATRO ED ENOGASTRONOMIA: A VOI LA SCELTA "Dumbo - storia di un elefantino speciale": questo il titolo dello spettacolo teatrale che si terrà venerdì 21 maggio alle ore 20,30 presso il Teatro Fellini di Pontinia. Ad organizzarlo il Circolo Culturale Nemesis Onlus insieme all'Associazione di volontariato "La Rete" attraverso il Laboratorio Teatrale Integrato. Avviato nel novembre del 2009, si propone di favorire un'integrazione sociale utilizzando diversi linguaggi artistici. Non casuale la scelta di utilizzare la storia dell'emarginato elefantino Dumbo come esortazione alla necessità di un'integrazione e accettazione delle diversità. L'ingresso è di dieci euro. Dal teatro all'enogastronomia con la VII Edizione de "La Tiella, le olive e le alici di Gaeta". Anche quest'anno l'Associazione Gaetavola propone da venerdì 21 a sabato 22 maggio la possibilità di degustare questi prodotti tipici in Piazza della Libertà. L'apertura degli stand e delle attività prenderà il via alle ore 18 per un fine settimana all'insegna del buon gusto, della tradizione e della musica. Per altre informazioni potete consultare il sito: www.gaetavola.org (P.B.) di Paola Bernasconi A RITMO DI TANGO tare il Tommaso Carturan trio; si continua con la musica popolare in Piazza San Lorenzo per passare alla poesia con Silenzi in forma di poesia a cura di Bianca Madeccia e dell'Associazione culturale Onda Donna (Bastione della Torre Nuova); e ancora Performance d'arte legale e illegale a cura di Dino Catalano, Elio Montagna e Angelo Tozzi mentre nella Galleria Antonio Cavallucci potrete assistere al Corto Teatrale Delitti d'oggi; alle ore 19 appuntamento alla Loggia dei Mercanti con Letteratura in Strada e Il Futuro nascosto di Antonio Sangineto. La giornata si concluderà in Piazza Santa Maria con il concerto dei Buenos Aires Café, quintetto dal repertorio ricercato che va dai tanghi classici al tango nuevo di Astor Piazzolla. 15 Continua la XV Edizione del Maggio Sermonetano che animerà il paese fino al 6 giungo. "Un programma ricco di appuntamenti e di nomi noti dello spettacolo - spiega il direttore artistico Massimo Gentile - per un evento che è ormai diventato famoso in tutto Lazio e che ogni anno richiama migliaia di spettatori". Dopo l'inaugurazione della tradizionale kermesse lo scorso fine settimana, questa domenica 23 prenderà il via alle ore 10 con l'apertura degli spazi espositivi. Nel pomeriggio via agli Spettacoli in Strada. La scelta è ampia: in Piazza del Popolo Pulcinella mentre in Piazza Ovidio potrete ascol-

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