mondorealenumero55

 

Embed or link this publication

Description

mondorealenumero55

Popular Pages


p. 1

Anno III - numero 14 28 maggio 2010 N.55 SEZZE - Eramo lascia il consiglio. Il congedo dall’assise - Aggiudicate le gare per il nuovo depuratore e per Palazzo Roma LATINA - La Nexans chiude i battenti il 31 maggio - Arresti eccellenti per usura - L’iniziativa di Telefono Azzurro sui bambini scomparsi EDITORIALE di Simone Di Giulio Legge-bavaglio? Intercettazioni? Libertà di stampa? Magari averne noi cronisti locali di questi problemi. Credo sia meglio sapere che oltre quel muro non si può andare e vederlo scritto su un cartello o su un decreto legge piuttosto che farsi prendere in giro in una pubblica assise, dove peraltro non ci è concesso rispondere. Non voglio parlare in rappresentanza di un'intera categoria, me ne guardo bene. Ma quello che succede a Sezze comincia ad assumere i contorni dell'assurdo. Non c'è singolo intervento in cui dalla bocca ai consiglieri non escano frasi del tipo: "Come scritto dalla stampa locale" oppure "Come apparso sui giornali" o ancora peggio "Stampa allarmista". Insomma sembra che i problemi del nostro amato paese dipendano da quello che noi scriviamo, pagati pure poco, sui nostri giornali. Io sono stufo di questo atteggiamento da parte dei politici locali, che non hanno scalato l'Everest in solitaria, non hanno realizzato la fusione fredda, non si abbeverano alla fontana del sapere. Hanno solo messo il loro faccione su un santino elettorale, si sono appoggiati ad un cavallo, vincente o perdente, hanno raccolto la fiducia di qualche centinaio di persone (qualcuno anche meno) e hanno guadagnato un posto in consiglio, competenti o meno. Io e i miei colleghi, che mi sento di difendere prescindendo da simpatie o antipatie personali, lavoriamo quotidianamente su un terreno minato, dovendo rispondere ai nostri capi e ai nostri lettori, che ci stimano o ci criticano, ma non lo fanno da uno scranno senza la possibilità di interloquire. Noi la faccia la mettiamo tutti i giorni e, non contenti, firmiamo in calce e ci prendiamo le nostre belle responsabilità, senza addossare colpe ai precedenti cronisti. Quindi le lezioni di moralità abbiate il buon senso di risparmiarcele. ATTUALITÀ PONTINIA - Torna l’incubo criminalità nelle Migliare PRIVERNO - Protezione Civile al lavoro per sensibilizzare i più piccoli ATTUALITÀ MAENZA - Duello Mastracci/Camillo sulla situazione scuole SERMONETA - Opposizione agguerrita nel consiglio-fiume “E’CONDENSA” EXPLOIT DI BERNABEI IN CONSIGLIO COMUNALE. L’ASSESSORE TRANQUILLIZZA TUTTI, VIVI E MORTI. SOLO NON SI CAPISCE PER QUALE MOTIVO ADESSO SI DEBBA REALIZZARE UN ULTERIORE CANALE DI SCOLO VISTO CHE NON SI TRATTA DI ACQUA CULTURA - Pennacchi in lizza per il Premio Campiello 2010 - Il fenomeno Lady Gaga, la signorina che ama i Queen

[close]

p. 2

NESSUN PROBLEMA... E’ CONDENSA Non si tratterebbe di acqua, ma semplicemente di vapore. Parola di assessore di Simone Di Giulio SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 A far luce sulla vicenda del cimitero che fa acqua da tutte le parti ci pensa l'assessore Bernabei, che nel corso del consiglio del 25 maggio risponde alla mozione dei consiglieri Zarra, Ceccano, Piccolo e Reginaldi sullo stato dei lavori di loculi e cappelle. L'assessore ai Lavori Pubblici nel suo intervento ha ricapitolato gli intricati passaggi che hanno portato all'attuale situazione, con un'intera area realizzata di recente, ma che risulta (almeno dalle dichiarazioni del responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Sezze) mediocre nell'insieme e piena di problematiche più o meno risolvibili. L'analisi dettagliata dell'assessore si è limitata all'ultimo periodo, dalla lettera dello scorso novembre del direttore ai lavori che dava per conclusa l'opera, fino alle prime fasi del collaudo, che ha riscontrato le prime anomalie. Da febbraio a marzo di quest'anno le prove dell'Ufficio Tecnico comunale hanno evidenziato i problemi che ormai sono conosciuti da tutti. Nelle cappelle (che ricordiamo essere state ideate prima a 8 posti, 4 laterali e 4 interrati, poi portate a 4 solo laterali) evidenti tracce di umidità, dai profani considerate infiltrazioni di acqua, presumibilmente proveniente da una falda che peraltro da il nome alla località (Pozziglio) e all'annesso lavatoio. Nel novembre 2009 la lettera del direttore dei lavori che dava l'opera per conclusa nel migliore dei modi, poi la fase del collaudo, iniziata nel mese di febbraio. Da qui i primi problemi, con evidenti chiazze sulle pareti 2 delle cappelle. Il Comune a quel punto cercava di capirci qualcosa di più affidandosi al Genio Civile, che non si esprimeva in merito alle chiazze, ma faceva intendere che avrebbe approvato una soluzione concertata tra l'ente e la ditta che aveva realizzato i lavori. Il nodo cruciale sembrava rappresentato dalla mancanza di guaina, prevista nel progetto iniziale ma non contabilizzata. A risolvere tutto l'ennesima lettera del direttore ai lavori, che trovava il problema non nelle infiltrazioni, ma nella condensa, vapore acqueo che si sarebbe creato all'interno delle cappelle dando vita a quelle terribili macchie che avevano spaventato tutti. E da qui la soluzione auspicata dallo stesso assessore ai Lavori Pubblici, che inizia a parlare della realizzazione di ventole di areazione per scongiurare macchie future sui muri sprovvisti di guaina. Fuori dal capitolato di appalto un'altra soluzione, quella della realizzazione di un canalone di scolo delle acque (?). I collaudi proseguiranno fino al prossimo 15 luglio, poi i lavori verranno consegnati, salvo imprevisti che l'assessore si sente di escludere. Ovviamente delusi i firmatari della mozione sulla nuova area del cimitero. Altrettanto delusi i cittadini assegnatari che forse si aspettavano qualche risposta più concreta. Decisamente deluso anche il consigliere di maggioranza Ernesto Carlo Di Pastina, che in questa vicenda è sceso in campo in prima persona, salvo poi essere messo da un lato per permettere all'assessore competente di fare al meglio il suo lavoro. Più concreto è apparso il sindaco, che si è augurato che la faccenda si risolva senza dover ricorrere a forme di rivalsa che, considerata la lentezza della burocrazia, potrebbe tenere l'opera incompiuta e ferma per un decennio.

[close]

p. 3

ERAMO LASCIA IL CONSIGLIO COMUNALE Il capogruppo del Pd abbandona seguendo lo statuto del partito. Il saluto dell’assise Al suo posto entra Bernasconi. Incertezza sul futuro leader in aula di Alessandro Mattei SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 Enzo Eramo lascia l'assise cittadina. L'esponente del Partito Democratico, in occasione della seduta consiliare del 25 maggio, ha comunicato a tutto il consiglio la decisione di dimettersi. L'ex capogruppo protocollerà le sue dimissioni con una motivazione tutta statutaria: il Pd, nel suo regolamento, non prevede doppi incarichi. Eramo, eletto nel maggio del 2007 a sostegno del sindaco Campoli, e nominato successivamente capogruppo del partito, nel 2009 entra per la prima volta tra gli scranni di via Costa. Il capogruppo provinciale del Pd e membro della direzione provinciale e regionale non intende però abbandonare la politica locale. Nel suo intervento, infatti, ha detto che continuerà a seguire le vicende dell'amministrazione e lo farà dal consiglio provinciale e dagli organi direttivi del suo partito. Subentra all'ex consigliere comunale Giovanni Bernasconi, primo dei non eletti del Pd. Da decidere ancora chi sarà il capogruppo del partito. In molti dentro i democratici vedrebbero bene a ricoprire questo ruolo Paolo Rizzo, ala ex Margherita. La decisione però spetta al gruppo consiliare sulle indicazioni del segretario di sezione Salvatore La Penna. Con l'ingresso di Bernasconi in consiglio va a rafforzarsi la corrente margheritina facente riferimento al presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri. Anche se dentro il Pd si evita di fare distinzioni, così è sempre avvenuto e l'ultima dimostrazione vi è stata in occasione delle elezioni regionali, dove più che una campagna elettorale all'insegna del "tutti uniti a favore del partito" è stata una lotta tra chi sosteneva Domenico Di Resta e Claudio Moscardelli, quest'ultimo riconfermato alla Pisana anche grazie alla spinta arrivata da Sezze. Dopo l'intervento di Eramo ogni consigliere, di maggioranza e minoranza, e assessore ha voluto rendere omaggio alla sua figura in questi 3 anni di consiglio. Particolarmente commosso il presidente del consiglio comunale Giovanni Zepperi, che nel suo intervento ha sottolineato la grande forza propositiva messa in atto da Eramo nei suoi anni da consigliere. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO FIGLI: una parte di via Colli che va da un ristorante molto noto sino alla chiesta di SS Sebastiano e Rocco vide la luce grazie all'allora sindaco. La storia si ripete in via Montagna: altro miracolo, altra luce, altro sindaco Via Umberto, Sezze centro: la strada che era diventata un orinatoio a cielo aperto, anch'essa ha visto la luce, potenziata in questo caso. Siamo contenti, ne va della sicurezza. Ah… il sindaco attuale abita in via Umberto FIGLI E FIGLIASTRI FIGLIASTRI: tutti gli esclusi di Suso e… via Corradini. Sì, sapete quella strada intitolata al cardinale che è in odore di santità? La strada che ospita la cattedrale? Beh, quella! Questa strada è stata emarginata da questi amministratori politici (leggi luminarie natalizie e altre manifestazioni), ma non da Dio visto che la stessa si affaccia sul mare. Le luci notturne? Fioche come quelle cimiteriali, ma noi non siamo ancora morti, egregi signori, e paghiamo pure le tasse. Ma… c'è un ma: noi non abbiamo un sindaco! C'è però un assessore che, magari, non ha mai percorso tutta la strada in lungo e non si è avveduto del degrado ed emarginazione. Faccia una salutare passeggiata, signor assessore, ma di sera. Vabbe', in fondo è solo un assessore… Si sa che tutto resterà così com'è, ma si voleva solo evidenziare di come la pochezza di pochi possa emarginare i molti che sono considerati cittadini di serie B. Chiaro il concetto? Cittadini del centro storico setino 3

[close]

p. 4

PALAZZO ROMA, GARA AGGIUDICATA La somma per gli interventi sull’antico stabile è di 540.000 € di Alessandro Mattei SEZZE MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 Gara aggiudicata per i lavori di consolidamento e restauro conservativo di Palazzo Roma, l'antico edificio sito in Piazza dei Leoni. Sarà l'impresa Moliri srl, con sede in Monte S. Giovanni Campano (FR), a realizzare l'opera di ristrutturazione grazie ad un punteggio al ribasso del 21,967 %. L'importo a base d'asta è di euro 416.000,00 di cui 11.641,28 euro per oneri relativi alla sicurezza non soggetti a ribasso. Le offerte presentate sono state valutate secondo il criterio del "massimo ribasso". Alla gara, svoltasi lo scorso 17 maggio, sono state invitate venticinque imprese e ne sono state ammesse tredici. L'intervento di recupero dell'edificio prevede una spesa di euro 540.000,00, di cui 162.000,00 (pari al 30 % dell'importo complessivo) sono a carico del Comune di Sezze. I restanti 378.000,00 euro, invece, sono stati finanziati dalla Regione Lazio (Delibera di Giunta n.824 del 18 novembre 2008). Il palazzo, ricco di storia, è noto anche per aver ospitato per lungo tempo il figlio di Giuseppe Garibaldi come ricorda la targa affissa dal Comune di Sezze sulla facciata del palazzo che si affaccia su Piazza IV Novembre. Esprime piena soddisfazione per i lavori in iter l'Amministrazione Comunale che, grazie ad una serie di finanziamenti regionali destinati al restauro degli edifici storici, tra cui Palazzo De Magistris e Palazzo Rappini di via Umberto, riuscirà a riqualificare una piccola ma significativa porzione di centro storico da anni abbandonata. NUOVO DEPURATORE, A BREVE L’INIZIO DEI LAVORI di Alessandro Mattei Nei giorni scorsi si è tenuta la seduta pubblica della Commissione di Gara per l'aggiudicazione del nuovo Impianto di depurazione comunale e collettore emissario in località Sezze Scalo. La Commissione, presieduta dall'Ing. Mauro Vona in qualità di Presidente, ha valutato le offerte presentate secondo il criterio "dell'offerta economicamente più vantaggiosa", procedendo in un primo momento alla valutazione del pregio tecnico delle diverse proposte progettuali pervenute all'Ente e successivamente alla valutazione delle relazioni descrittive afferenti sia all'esecuzione dei lavori, sia alla gestione del depuratore nel suo primo anno di attività. Delle nove ditte ammesse quattro sono state le offerte economiche più vantaggiose: quelle della ditta GIMA, A.T.I. Eurodepuratori - Edumol, Costruzione Dondi e Idrotecnica. La gara, il cui importo a base d'asta è di 4 milioni e 200 mila euro, è stata aggiudicata provvisoriamente all'A.T.I. (Associazione Temporanea d'Impresa) Eurodepuratori - Edumol con un punteggio complessivo di 95.578 su 100 punti al massimo da aggiudicare. La realizzazione del nuovo depuratore, il cui costo complessivo è di euro 5.400.000,00, di cui 4.000.000,00 a carico della Regione Lazio, mentre la restante somma di 1.400.000,00 a carico del Comune di Sezze, è considerato dall'amministrazione comunale un'opera di fondamentale importanza. Grazie al nuovo impianto, infatti, saranno portati a risoluzione le annose problematiche legate alla depurazione sia per il centro storico di Sezze e la conca di Suso che per la zona di Sezze Scalo. Se l'attuale amministrazione però è convita che il nuovo depuratore sarà la panacea di tutti i mali, diversamente la pensano gli ambientalisti della città, per i quali il depuratore andrà soltanto a risolvere problemi di inquinamento ambientale solo per una parte del territorio setino, mentre il restante credono che non sarà così. 4

[close]

p. 5

LATINA NEXANS ULTIMO ATTO di Luisa Belardinelli MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 Il 31 maggio il sito di Borgo Piave chiuderà i battenti. Inutili le proteste 31 maggio 2010, una data che più di duecento lavoratori pontini si ricorderanno per tutta la vita. E' il giorno della cessazione dello stabilimento Nexans di Borgo Piave. In una nota, il segretario provinciale del Partito Democratico Loreto Bevilacqua ed il segretario locale Giorgio De Marchis sottolineano nuovamente la loro solidarietà ai lavoratori abbandonati. "A loro - affermano - è venuto a mancare soprattutto l'appoggio delle istituzioni locali!". A tal proposito, è già pronta una interrogazione parlamentare sull'argomento da parte dell'Onorevole Sesa Amici del Partito Democratico la quale non intende lasciar sole le duecento famiglie che vedono di fronte a loro lo spettro della disoccupazione, senza nemmeno aver avuto il tempo per richiedere gli ammortizzatori sociali. Forti polemiche quindi da parte di tutto il centro sinistra. Bevilacqua prosegue affermando che con la chiusura della Nexans si delinea maggiormente la debolezza economica, politica e sociale del territorio locale: "Il problema occupazionale - concludono Bevilacqua e De Marchis - è diventato un'emergenza devastante per Latina e provincia che non può essere tralasciato. Bisogna affrontare seriamente la questione, perché le aziende continuano a chiudere e la tensione sociale è ormai altissima. Un problema drammatico che ha da tempo oltrepassato il livello di guardia". Intanto il segretario provinciale di FEMCA CISL, Colombini, ha coinvolto per il primo giugno tutti i lavoratori in uno sciopero di otto ore. Anche i dipendenti Nexans della filiale di Battipaglia preoccupati anch'essi per il loro futuro, hanno aderito allo sciopero. Che si riesca a riconvertire il sito? Questo è quello che si auspicano sindacati e gente comune.. Intanto i militanti di Casa Pound si mobilitano con uno sciopero virtuale attraverso il social network Facebook. Chi vorrà, potrà infatti inserire nel proprio avatar, il logo rappresentato da un teschio e con lo slogan: "A Latina la Nexans non si tocca" .

[close]

p. 6

LATINA MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 ARRESTI ILLUSTRI PER USURA A finire dietro le sbarre due noti pregiudicati, coinvolti qualche mese fa in altre vicende di sangue, Ferdinando Ciarelli e Paolo Celani di Luisa Belardinelli Proseguono i casi di usura a Latina. Stesse storie, stesse facce… L'indecisione di scrivere questo articolo c'è stata ma ha prevalso la voglia di raccontare e di evidenziare che uno dei mali più grandi del nostro territorio è proprio l'Usura e di quanto essa, e non smetterò mai di scriverlo, sia correlata agli episodi di sangue avvenuti nel nostro territorio. I nomi ormai non fanno più notizia, ad andare dietro le sbarre (per modo di dire) con l'accusa di usura e tentata estorsione, due noti pregiudicati, coinvolti qualche mese fa, in altre vicende di sangue, Ferdinando Ciarelli e Paolo Celani entrambi di 47 anni. "Le indagini - come spiega la Questura sono andate a buon fine grazie all'ennesima denuncia di un imprenditore che, costretto a pagare tassi di interesse pari ad oltre il 300% annui, ha deciso di indicare agli investigatori le modalità e le somme dei prestiti usurari". Nel corso delle investigazioni sono stati svolti alcune ispezioni sul territorio pontino anche attraverso il supporto di alcuni video, i quali hanno permesso agli inquirenti di ottenere prove concrete in merito alle accuse. Ma chi sono i due usurai? E soprattutto come operavano? Celani è colui che, l'11 gennaio 2010, alla vigilia della guerra criminale sfociata con due omicidi, fu ferito a colpi di pistola in via Petrarca. Egli, in questa vicenda, era il "ricercatore" ossia il procacciatore di affari che aveva ben chiara la lista degli imprenditori in difficoltà. Ciarelli, invece è il fratello di Carmine, vittima di un agguato il 25 gennaio in via del Pantanaccio, dal quale scampò miracolosamente. In questa storia di usura era il "braccio" della società a delinquere, ossia l'estorsore di denaro. "Gli arresti di questi due pregiudicati - afferma Cristiano Tatarelli, capo della squadra mobile di Latina - sono la dimostrazione che esiste la possibilità di uscire dalla trappola della vergogna". Sconfiggere quindi la paura e denunciare immediatamente gli usurai. Questo è l'appello delle forze dell'ordine a tutti gli imprenditori in difficoltà economiche i quali, assicurano, saranno sostenuti e aiutati. TELEFONO AZZURRO A SOSTEGNO DEI BAMBINI SCOMPARSI di Luisa Belardinelli Il 25 maggio 2010 è ricorsa la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, nata come 'Missing Children's Day' nel 1983, negli Stati Uniti, per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York proprio il 25 maggio del 1979. L'Associazione S.O.S. Telefono Azzurro Onlus, ha promosso i giorni scorsi a Roma, presso la sede del Senato, a Palazzo Giustiniani, contestualmente alle iniziative che si sono svolte in un più complesso quadro europeo, un convegno volto a celebrare questa importante ricorrenza e dal titolo "La scomparsa e lo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti. Quali strategie e interventi?". L'Associazione, infatti, rappresenta in Italia Missing Children Europe, la Federazione Europea per i bambini scomparsi e sfruttati sessualmente che raggruppa ben 24 Organizzazioni Non Governative, attive in 17 Stati membri dell'Unione Europea, e che collabora con l'International Centre for Missing and Exploited Children (ICMEC) di Washington. Al convegno hanno partecipato importanti personalità italiane ed europee, istituzioni e media, ciascuno contribuendo, con un messaggio forte e azioni concrete, alle strategie di contrasto di questo tragico fenomeno che vede coinvolti tutti i bambini che scompaiono, divenendo di fatto invisibili, tra cui anche i minori non accompagnati, i minori sottratti, gli adolescenti in fuga e i bambini che, pur essendo in Italia, non ne hanno ancora acquisito la cittadinanza. 6

[close]

p. 7

da Via Costa MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 FORUM PA 2010 LA PROVINCIA PROTAGONISTA NELL’INNOVAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE La XXI edizione del "Forum P.A. 2010" si è conclusa con successo di partecipanti. Nell'ambito della mostra-convegno sull'Innovazione nella Pubblica Amministrazione e nei Sistemi Territoriali, molto apprezzata è stata la partecipazione della Provincia di Latina. Sono state tre le novità nel settore e-government presentate dall'Ente di via Costa nello stand sulla tecnologia dell'informazione e della comunicazione: 1. un "applicativo web based per la gestione del progetto Linea Amica", 2. il servizio di Posta Elettronica Certificata (PEC) fornito ai cittadini per l'invio della documentazione a pieno valore e titolo di legge, 3. il servizio di emissione della firma digitale rilasciata dalla Provincia di Latina, quale Centro di Registrazione Locale (CdRL). Secondo i dati del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, solo 67 su 108 Province e 80 comuni capoluogo hanno attivato almeno un indirizzo PEC. La Provincia di Latina è in testa a tutte la altre con 33 indirizzi attivi e "collegati". La posta elettronica certificata ha valore legale a tutti gli effetti. "Obiettivo della Pec - leggiamo nella nota di Via Costra -è ridurre burocrazia, costi e carta. Niente più file agli sportelli perché la posta elettronica certificata (che ha lo stesso valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno e del fax) permette di dialogare con qualunque ufficio della Pubblica amministrazione senza muoversi da casa, basta collegarsi via internet da un qualsiasi computer. Grazie alla Pec si potrà accedere a tutta la Pa, governo, comuni, enti locali, Inps, agenzie delle entrate, chiedendo informazioni, documenti, certificati ed avendo diritto a ricevere risposte sempre via mail". La Provincia di Latina ha aderito con fermezza alla "rivoluzione" fortemente voluta dal ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta. L'Ente guidato dal Presidente, Armando Cusani, ricordiamo, è stato anche il primo in Italia a sottoscrivere il protocollo d'intesa con il Ministero della Pubblica Amministrazione e l'Innovazione siglato a gennaio 2009 per avviare la sperimentazione del Piano E-Gov 2012. Per favorire l'innovazione e avvicinare la Pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese, facendo risparmiare tempo e risorse, la Provincia di Latina in qualità di Centro di Registrazione Locale (CdRL) accreditato per l'emissione della firma digitale, in occasione del Forum ha rilasciato gratuitamente circa 100 firme digitali. In tempo reale l'Operatore di Registrazione della Provincia ha effettuato l'autentica l'utente (riconoscimento de visu) e rilascia il certificato digitale di firma, il PIN ed il PUK e il dispositivo di firma (Aruba Key). Gli utenti che hanno beneficiato del servizio offerto allo stand sono impiegati delle amministrazioni locali e centrali, studenti e liberi professionisti. Il kit rilasciato è facile da usare, portabile ed in grado di funzionare senza l'installazione di alcun driver e/o applicazione su qualsiasi PC. Da sottolineare, infine, che tutti i dirigenti della Provincia di Latina sono stati già dotati di firma digitale ed il suo utilizzo nelle attività istituzionali è ampiamente stimolato. L'obiettivo perseguito dall'Ente è il rilascio di firma digitale a tutti i dipendenti (dotati di potere di firma). 7

[close]

p. 8

PRIVERNO MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 I BAMBINI IMPARANO IN PIAZZA Il successo ecologico dell’iniziativa del Laboratorio di Educazione Ambientale Giocare con i rifiuti, riplasmarli e riproporli mettendo in campo fantasia, estro, entusiasmo creando oggetti e ambienti pieni di colori con materiale riciclato. E' quello che hanno fatto gli studenti delle scuole elementari e medie non solo di Priverno ma dell'intero territorio che hanno aderito al progetto 'Riuso e riutilizzo' organizzato dal Laboratorio di Educazione Ambientale che ha sede a San Martino. Questa mattina, per presentare tutti i lavori svolti nei tre giorni di durata del progetto, è stata allestita una mostra sotto i Portici Comunali che ha visto la partecipazione non solo dei bambini delle scuole coinvolte ma anche degli amministratori locali. Erano presenti, infatti, oltre all'assessore Roberto Federico che ha la delega per il Laboratorio Ambientale, anche gli assessori Bruno Silvagni (delega all'ambiente) e Domenico Graziani (delega ai servizi sociali). Insieme agli operatori del Laboratorio ambientale (direttore Salvatore Capirci) e di quello di Democrazia Partecipata hanno accolto i bambini e hanno visitato con loro la mostra in attesa anche dell'arrivo dell'assessore provinciale all'ambiente Gerardo Stefanelli. "Si tratta di un'iniziativa propedeutica alla campagna di sensibilizzazione sulle isole ecologiche che coinvolgerà le scuole" ha precisato l'assessore Federico mentre Silvagni ha colto l'occasione per rimarcare che "la raccolta differenziata viene già effettuata a Priverno da diversi anni, risultando primi per qualità, anche se non ancora nelle isole ecologiche. Stiamo già raccogliendo i frutti della differenziata smentendo chi afferma che in città questo tipo di raccolta dei rifiuti non è presente. A breve partirà la campagna di sensibilizzazione anche nelle scuole e a settembre partiremo con le isole ecologiche". Ma torniamo al progetto e alla mostra. Gli studenti che hanno aderito all'iniziativa sono stati impegnati per tre giorni. Il primo ha previsto un percorso nel bosco di San Martino per osservare direttamente e conoscere il ciclo della materia e come la natura sia capace di riciclare tutto. Nei due giorni successivi, invece, gli studenti sono stati ospitati presso la sede del Laboratorio di San Martino dove, con il materiale di scarto, hanno realizzato gli oggetti che hanno poi esposto sotto i Portici. L'esperienza è stata talmente positiva (la partecipazione delle scuole molto numerosa e il numero di bambini che complessivamente ha aderito a questo e ad altri progetti si aggira intorno ai 1500) che per il prossimo anno si pensa già ad una collaborazione con i Musei di Priverno. Sorprendente come il materiale di riciclo sia stato trasformato dalla fantasia e dalla voglia di realizzare qualcosa di bello e di colorato assumendo forme variegate. Così dai tappi di plastica delle bottiglie sono nati splendidi fiori, dalla plastica ha preso vita un bosco abitato da un grande orso. Ma con la plastica è stato anche realizzato un meraviglioso acquario con pesci volanti su un manto sabbioso e pieno di conchiglie, la carta trattata e rimaneggiata è diventata linfa vitale per animali e oggetti dalle forme più disparate. Al centro della di una delle sale dei Portici, si staglia 'Fantariciclando' il simbolo forse più emblematico di come si può creare qualcosa di nuovo, di migliore proprio partendo dal vecchio, partendo da un rifiuto. 'Fantariciclando' è un villaggio fatto di carta e di plastica dove i bambini si divertono a giocare e dove scorazzano liberi tra arbusti e piante. “RIUSO E RIUTILIZZO”: 8

[close]

p. 9

PRIVERNO MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 A SCUOLA PROVE GENERALI DI EVACUAZIONE ANTINCENDIO Simulazione di allarme incendio nel laboratorio di informatica della scuola per i ragazzi delle scuole medie di Priverno. Un esercitazione per i ragazzi che si dovevano comportare come se fosse la realtà, e così è stato. Sono ordinatamente defluiti dalle loro aule per trasferirsi nei sicuri punti esterni di raccolta . E' seguito l'appello e sono state date loro alcune utili raccomandazioni. I volontari del Nucleo Protezione Civile Priverno ( N.P.C. ) hanno partecipato con tre squadre, due antincendio e una adibita al soccorso sanitario e con tre automezzi. Spento l'incendio (fumogeno piazzato esternamente alle finestre) sviluppatosi dalla sala informati- ONIRIKA EDIZIONI presenta Direttore responsabile Simone Di Giulio Luca Morazzano Vicedirettore Caporedattore Redattori ca hanno poi effettuato la ricerca di due bambini che risultavano mancanti che sono stati prontamente recuperati. I ragazzi hanno partecipato con grande interesse e tutta la simulazione si è svolta nella massima regolarità, i ragazzi sono stati accompagnati dai docenti fuori dalle aule in soli tre minuti. L'evacuazione si è svolta con compostezza e rapidità una prova sorprendente di efficienza che tutti hanno dimostrato, gli insegnanti, gli addetti alla sicurezza e i ragazzi. A tal proposito Gianni Sciscione il Presidente dell'Associazione Nucleo Protezione Civile Priverno che ha organizzato insieme alla Preside Luisella Fanelli e alla Prof.ssa Stella Bucciarelli l'evento, ha dichiarato: "Questi ragazzi sono il futuro del mondo, toccherà a loro plasmare il volto della società e cercare, un domani, di migliorarla. E' nostro dovere, quindi, difenderli da ogni pericolo, sia esso un terremoto, un alluvione o un incendio. Le prove tecniche di evacuazione antincendio a scuola previste secondo il Testo Unico sulla Sicurezza ed il Piano di evacuazione di ogni Istituto, si sono svolte in tutto l'Istituto Comprensivo "S. Tommaso D'Aquino" di Priverno guidato dalla Preside Luisella Fanelli. Questa buona pratica - continua Sciscione Gianni - ha il fine di far apprendere significativamente la cultura della sicurezza basata su principi di prevenzione e protezione, per imparare ad autogestirsi in caso di pericolo, orientando, così, gli alunni a tutela della propria sicurezza e quella degli altri. Soddisfazione anche nel commento della preside "Per gli studenti questa è stata una positiva esperienza scolastica da ripetere l'anno prossimo". Alessandro Mattei Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web Alessandra Carconi SKETCH[idea] CONTATTI Progetto grafico e sito web Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com Tel.: 3394966093 La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 26 maggio 2010 pubblicità primo piano 9 6

[close]

p. 10

MAENZA di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 LA MATERNA PERDE UNA SEZIONE Diatriba istituzionale tra il dirigente scolastico Ornella Camillo e il primo cittadino Non c’è pace per il mondo della scuola e se il luogo di istruzione e formazione in questione, è quello di un piccolo paesino di poche migliaia di abitanti, i problemi si aggravano. Spesso le leggi emanate dai ministeri, sono basate sui grandi numeri, e quindi fotografano meglio la situazione delle realtà maggiori come possono essere gli istituti di istruzione delle grandi città. Le scuole dei piccoli centri, le loro esigenze, i bisogni e le reali condizioni degli alunni che le frequentano, finiscono tutte in un grande calderone che considera gioco forza i bambini alla stregua di freddi numeri. Sono gli svantaggi forse inevitabili di una visione gioco forza globalizzante e generale che in nome di una ratio generale non può tenere conto del caso particolare. La situazione di crisi generale che riduce i fondi a disposizione, il decreto taglia classi, le riduzioni alla spesa pubblica, il calo demografico delle nascite e progressivo aumento dell'età media della popolazione a discapito dei bambini, sono tutti fattori che concorrono a formare la fotografia demoscopica del paese. Maenza non può certo fare eccezione. Le ripercussioni di un simile stato di cose si sentono nel mondo della scuola, li dove le nuove generazioni si formano in vista di un futuro che, purtroppo per loro (ma anche per noi) non promette granché di buono. Durante l'estate 2009, l'annuncio dell'accorpamento di presidenza dell'Istituto Comprensivo Leone XIII (Materne, elementari e medie) con l'Anna Frank di Roccagorga aveva costituito la prima avvisaglia di un ridimensionamento scolastico che vedeva Maenza "perdere" la titolarità di una scuola propria con presa d'atto delle conseguenze da parte di docenti, alunni e mamme. Alla vigilia dell'estate 2010, la situazione evolve e dai piani presentati dalla preside Ornella Camillo, sulla base del decreto taglia classi del ministero, l'anno scolastico 2010-11 vedrà nella veste di prima vittima una sezione della scuola dell'infanzia. Il che ha generato una sorta di contesa tra la stessa dirigente e il sindaco Mastracci i quali, ognuno con una propria lettera, hanno spiegato le proprie posizioni e le proprie ragioni di un provvedimento che, con buona pace di docenti (che vedono i posti di lavoro evaporare) e studenti (sottoposti ad accorpamenti talvolta poco ragionevoli), e di conseguenza anche per i genitori, pare tuttavia inevitabile. LA DIRIGENTE SCRIVE A GENITORI E DOCENTI Sempre a mezzo di lettera aperta, rivolta ai genitori e ai docenti della scuola Leone XIII di Maenza (che pare una sorta di discorso modello Ponzio Pilato), il dirigente scolastico, professoressa Ornella Camillo, espone così le sue ragioni: "… mi corre l'obbligo di informare in modo corretto tutti gli utenti del servizio scuola sulla nostra reale situazione. Immagino che tutti voi abbiate ascoltato dalla TV le notizie relative ai tagli effettuati dal Ministero della Pubblica Istruzione e purtroppo Maenza è risultata danneggiata da questa politica di tagli indiscriminati. Compito del D.S. è quello di controllare l'immissione on line dei dati numerici relativi al numero degli alunni iscritti ed avanzare proposte per l'anno scolastico successivo. Da parte mia c'è stata 10 la richiesta di riconferma della situazione dell'a.s 2009/10 come si evince dalla documentazione allegata (4 sezioni per le materne ndr). Il Ministero, L'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale hanno tenuto conto solo dei numeri astratti e non delle esigenze di formazione e di crescita degli alunni. Potevano essere messe in atto ulteriori misure? E' possibile, ma su piani diversi che certamente non competono alla Dirigenza Scolastica maad altre amministrazioni. Mi preme anticipare i tempi anche per gli anni a venire, nel timore che ulteriori tagli, che il Ministero ha già pianificato su base triennale, vadano ad incidere anche sul tempo-scuola. Chi ha l'opportunità di limitare i danni, lo faccia in tempo utile. (L.M.)

[close]

p. 11

MAENZA di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 IL SINDACO MASTRACCI PROVA UN SALVATAGGIO Colpa del decreto, ma 36 studenti su un totale di 79 non sono pochi A scatenare la controversia, probabilmente tardiva, era stato l’intervento dell'amministrazione comunale con lo stesso sindaco Mastracci che in una lettera indirizzata al Ministero dell'Istruzione, all'Ufficio Scolastico Regionale, alla Provincia: "Invio, per doverosa conoscenza, copia della relazione trasmessa al Dirigente Scolastico dell'Istituto comprensivo Roccagorga Maenza, d.ssa Ornella Camillo, relativa alla situazione reale che verrebbe a crearsi qualora fosse portata a termine quanto previsto dalla vs nota n. 8043 del 18.5.2010. A tale riguardo, evidenzio l'impossibilità di adeguamento del plesso scolastico, peraltro già oggetto di lavori di ristrutturazione definitiva nell'anno 2007, alle esigenze che scaturirebbero dall'adeguamento richiesto, anche per mancanza di fondi e per carenza degli spazi necessari. Peraltro, ritengo che questa situazione derivi da una cattiva gestione della materia da parte del dirigente scolastico, che non ha minimamente valutato il problema nella sua interezza, basandosi esclusivamente su fattori non rispondenti alla reale situazione della scuola materna di Maenza. Infatti, a fronte di un aumento di 3 alunni nella scuola dell'infanzia di Maenza (da 76 a 79 alunni), ed ad una diminuzione di ben 22 alunni nella stessa di Roccagorga (da 137 a 115), è stata disposta una riduzione a Maenza dalle attuali 4 sezioni a 3, non considerando che con solo 36 alunni di differenza, Roccagorga ha ben 3 sezioni in più. Altra considerazione non di poco conto è relativa alla situazione trasporto, che il dirigente scolastico ha addotto come motivazione, non tenendo conto delle stesse esigenze del Comune di Maenza, ben superiori a quelle del Comune di Roccagorga avendo un territorio molto più vasto e diversamente articolato tra nuclei abitati sia in montagna che a valle. A tal riguardo non mi spiego come si possa giustificare la scelta operata di tagliare la sezione a Maenza, adducendo come motivazione il trasporto di 3 alunni dalla zona "Le Prata" al Centro urbano di Roccagorga, che dista tra i 2/3 km., in un Comune come quello di Roccagorga che presenta un bilancio con una spesa pro-capite di molto superiore rispetto al Comune che amministro. Ultima considerazione che voglio fare è che la scelta operata poteva ricadere anche sul centro di Roccagorga in quanto presenta una popolazione scolastica della scuola dell'infanzia simile a quella di Maenza. Per quanto sopra rappresentato,si chiede un incontro, con la presenza del dirigente scolastico per ridiscutere la decisione assunta". CONTINUA L'ABBANDONO DELL'ACQUA MORA Nonostante gli appelli il degrado si aggrava con la crescita delle erbacce Passano i mesi ma i problemi posti restano invariati. Anzi, nel caso di degrado ambientale, il trascorrere del tempo non fa altro che aggravare la situazione. E' quanto accade a Maenza in località Fonte Acqua Mora. Posto all'attenzione dell'opinione pubblica il problema della bellissima e incontaminata fonte dell'acqua mora, situata al di sotto della strada Carpinetana in una vallata immersa nel verde, la situazione è rimasta invariata, senza il segno del benché minimo intervento di ripristino da parte delle autorità competenti. Con l'avanzare della bella stagione, e l'insolita alternanza di pioggia e sole tipica degli ultimi tempi, le erbacce cresciute rigogliose hanno aggravato lo scenario di quello che si è trasformato da località di possibile meta di turismo bucolico in luogo di abbandono e degrado. A rimarcare la denuncia è Rifondazione Comunista, nelle vesti del segretario comunale Alessandro Pucci, il quale, pur fuori dal consiglio comunale, cerca di industriarsi a mezzo stampa per far arrivare le proprie segnalazioni al sindaco e al suo staff e quindi, per mezzo di essi a chi di competenza. Questo il messaggio chiaro dell'esponente della sinistra maentina: "Purtroppo la fonte continua ad essere abbandonata, coperta da cespugli e rovi, con presenza di rifiuti di ogni genere. La società Acqualatina preposta per legge alla gestione del settore idrico probabilmente fa finta di non capire il problema. Ma sbaglia anche l'amministrazione comunale a non richiedere interventi a salvaguardia della preziosa fonte. L'acqua mora è stata negli anni trascorsi una meta irrinunciabile per tante indimenticabili scampagnate e tanti cittadini la utilizzavano per fare rifornimento di acqua. Tra l'altro lo stato di abbandono probabilmente a causa dell'otturazione di alcuni pozzetti di scolo delle acque provoca una fuoriuscita delle stesse che precipitando a valle invadono la sede stradale creando anche un pericolo per i passanti". Nella speranza che l'appello venga stavolta raccolto. (L.M.) 11

[close]

p. 12

SERMONETA di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 UN CONSIGLIO FIUME PER VENTI PUNTI E... Sul tavolo dell’assise anche le interrogazioni e le mozioni dell’opposizione Un lungo Consiglio comunale per discutere le interrogazioni e le mozioni della minoranza e 20 punti all'ordine del giorno. Nell'ultima seduta l'assise, convocata dal presidente Luigi Torelli, ha provveduto alla surroga di Mauro Mariotti nelle commissioni consiliari di cui era membro Elio Ronconi, cui Mariotti è subentrato in seguito ad una sentenza del Tar. Un Consiglio importante anche per l'urbanistica, in merito alla quale si è preso atto delle analisi territoriali che accompagnano le Varianti di recupero urbanistico di Zellone, Monticchio e piazza Lunga e di alcune lottizzazioni convenzionate. Sempre sul fronte dell'urbanistica si è proceduto all'approvazione, da parte della sola maggioranza e con il voto contrario di tutta l'opposizione, di un cambio di destinazione d'uso di un'area a servizi situata nella Piana e resa edificabile. Punto, questo, che la minoranza ha contestato fortemente, ritenendo di fatto il modo di procedere uno snaturamento degli strumenti delle perequazioni e compensazioni ed un regalo dello 'ius aedificandi' ad un privato che conduce un'azione 'meramente speculativa dal punto di vista economico'. Ancora una volta solo la maggioranza ha approvato le linee guida per l'istallazione di impianti fotovoltaici in aree agricole sul territorio comunale. L'opposizione anche in questo caso ha votato contro, ritenendo tutt'altro che consono l'atteggiamento dell'amministrazione, che non si sarebbe mostrata particolarmente disponibile a modifiche proposte dall'opposizione stessa, riproponendo l'approvazione di un regolamento pressoché uguale a quello elaborato lo scorso dicembre e su cui si era preso l'impegno di ridiscutere. Non un piano generale, ma solo decisioni circostanziate alle zone agricole, che non hanno soddisfatto l'opposizione Si è proceduto poi all'approvazione dei regolamenti riferiti all'Archivio storico comunale e alla toponomastica. Dopo aver espresso già in passato perplessità sulla bontà dell'azione e della 'produttività' di enti consorziati quali la Compagnia dei Lepini ed il Consorzio delle Biblioteche dei Monti Lepini, la maggioranza ha deciso la vendita delle quote della prima, passo propedeutico all'uscita dalla compagine societaria, ed il recesso dalla seconda. Le interrogazioni e le mozioni della minoranza hanno riguardato le politiche scolastiche, la raccolta differenziata, le azioni per la bonifica del territorio dall'eventuale presenza di amianto, un Piano comunale per il risparmio energetico e la gestione dell'ostello san Francesco. MINORANZA, ECCO GLI APPUNTI E LE PROPOSTE All'intenzione della maggioranza di recedere dalla partecipazione al Consorzio delle Biblioteche e di porre in vendita le quote di partecipazione societaria alla Compagnia dei Lepini si è opposta compatta la minoranza. Sia il gruppo di Uniti per Sermoneta, che Antonio Scarsella, primo eletto nello stesso gruppo, ma oggi capogruppo del Gruppo misto, hanno votato contro la scelta della maggioranza, non ritenendola affatto strategica per la programmazione dell'Ente e l'accesso dello stesso ai finanziamenti comunitari. "I finanziamenti comunitari, i pochi rimasti- ha osservato Scarsella- sono ormai distribuiti non ai 'singoli', ma per 'sistemi' e sono proprio i due Enti da cui si vuole uscire a rappresentare i due sistemi locali. Sulla necessità di rivisitare i due Enti, di programmare in maniera diversa la loro attività, non ci sono problemi, anzi è un lavoro che va sicuramente fatto ed è la stessa Regione ad osservarlo. Tuttavia,se la Compagnia dei Pepini ed il Consorzio delle biblioteche vanno superati, lo si faccia in maniera sinergica con Regione e Provincia, si individuino istituzionalmente la modalità della riforma e lo strumento operativo, poi si potranno adottare tutti i provvedimenti conseguenti. E' necessa12 ria una politica che garantisca una visione di sistema e per far sì che questo avvenga non si può prescindere dal rapportarsi con la Regione, la Provincia e gli altri Enti sul territorio". Sulla maniera di operare da parte delle due società consorziate si può, e si deve, certo intervenire. Su questo il capogruppo consiliare non ha dubbi. Tuttavia, non si può non tener conto della storia e dei motivi che hanno dato luce ai due Enti. Proprio grazie all'appartenenza a questi il Comune, negli anni, ha avuto l'opportunità di accedere ad importanti finanziamenti comunitari, attestando, appunto, di essere parte di un 'sistema'. "I finanziamenti di oltre 3 milioni di euro ottenuti per il restauro delle Mura medievali e delle Chiese- ha detto Scarsella- sono stati ottenuti proprio perché inseriti nel 'Sistema museale' del Consorzio delle biblioteche. Il Comune li ha avuti proprio ne fa parte. Il risparmio, che non è neanche certo dal momento che in entrambe i casi non è sufficiente la decisione unilaterale da parte del Comune, non è sicuramente incisivo sul bilancio comunale. Al contrario, deve essere ferma l'esigenza di perseguire una politica di concerto, che i due Enti, fino ad oggi, hanno garantito". (D.T.)

[close]

p. 13

SERMONETA di Domiziana Tosatti Foto Ginnetti - La Provincia Quotidiano MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 ECCO LA CORDEN PHARMA LATINA SPA Sta per concludersi l'iter di passaggio ufficiale del sito industriale ex Bristol Salvo imprevisti di percorso, ritenuti tuttavia improbabile allo stato dei fatti, sta per concludersi l'iter di passaggio ufficiale del sito industriale chimico-farmaceutico di Monticchio da Bristol Myers Squibb a Corden Pharma Latina spa. La firma del rogito notarile quasi certamente avverrà, così come da impegni presi alla firma dell'accordo tra le parti sul tavolo di Confindustria Latina lo scorso 22 aprile, entro la fine di maggio. In queste settimane la Bms sta sollecitando le autorizzazioni al passaggio a Corden da parte di tutti i paesi interessati, all'unico scopo di velocizzare quanto più possibile l'ufficializzazione della scelta e rispettare gli accordi. Appare del tutto verosimile, quindi, che entro una decina di giorni il sito diventi a tutti gli effetti proprietà della società tedesca. Dal momento della firma l'acquirente avrà 60 giorni di tempo per presentare il Piano industriale, documento atteso dai sindacati e Istituzioni per dare una valutazione di merito complessiva all'azione adottata. A supervisionare sul Piano sarà il Ministero dello sviluppo economico, che ha garantito di lasciare aperto il tavolo di crisi fino al completamento del passaggio e per la discussione tra le parti sociali interessati dell'efficienza del Piano sul fronte dei volumi di produzione, di marketing per il potenziamento degli stessi e, quindi, del mantenimento dei livelli occupazionali. Bristol, dal canto suo, ha garantito, sempre in seno all'accordo sottoscritto in Confindustria, di impegnarsi in un rapporto di collaborazione commercial e di partnership con Corden almeno per un primo triennio e di dare alla società acquirente la possibilità di accedere ai Dossier e di immettersi sul mercato dei farmaci generici già a nome proprio e non di Bristol. La nuova entrata, invece, ha preso l'impegno di perseguire una capillare strategia di marketing per lo sviluppo della produzione. Il Piano industriale, prima dell'approvazione definitiva, sarà comunque analizzato dalle Istituzioni e dai sindacati e dovrà soddisfare quanto più possibile le esigenze di tutti. Sul fronte della gestione del personale, in ultimo, Corden ha assunto l'impegno di assumere, all'avvio dell'attività, tutti i circa 800 dipendenti, mentre per la gestione degli eventuali esuberi ha garantito di attuare le medesime misure adottate fino allo scorso anno da Bristol. FUORI DALLA COMPAGNIA DEI LEPINI "Strumenti inutili, anacronistici, inadeguati, costosi e del tutto improduttivi per l'economia ed il territorio comunale". E' con fermezza che Claudio Damiano, assessore alla cultura, ha proposto all'assise la vendita delle quote comunali della Compagnia dei Lepini ed il recesso della partecipazione al Consorzio delle Biblioteche. Mentre l'opposizione è stata contraria, considerando i due organismi fondamentali, negli anni, per l'accesso a finanziamenti comunitari per cui si è adottato il criterio dell'area vasta ed omogenea, la maggioranza è stata compatta nel votare a favore della proposta. "Si tratta di due enti- ha spiegato Damiano- che hanno svolto ruoli insignificanti e che, in particolare la Compagnia, non è stata virtuosa di per sé, ma per le funzioni di cui aveva avuto mandato. Ad oggi confermiamo la necessità di lavorare di concerto con altre amministrazioni, ma certo non in seno alla Compagnia. Sul Consorzio delle biblioteche, inoltre, è la stessa Regione ad aver espresso già lo scorso novembre perplessità. La recessione delle quote consentiranno all'Ente di risparmiare 15mila euro l'anno, confermandosi quindi, tra l'altro, un'azione di razionalizzazione delle risorse, così come previsto anche dal governo nazionale". (D.T.) A BASSIANO SI DISCUTE L’AUTONOMIA DA ROMA Il quadro normativo della proposta per una nuova Regione senza Roma, l'attuazione del titolo V e riordino delle pubbliche amministrazioni, i rapporti con la Regione e le province del Lazio, le modifiche nel profilo dell'assetto istituzionale, la proposta di riordino regionale e delle aziende, l'idea di una Regione che sia vicina ai cittadini. Sono stati questi gli argomenti di discussione e riflessione nell'incontro che si è tenuto presso l'auditorium del Palazzo comunale di Bassiano, organizzato dal gruppo provinciale di Provincia Futura, composto da Domenico Guidi e da Fausto Nuglio. All'evento hanno preso parte i presidenti della provincia di Latina, Armando Cusani, e della provincia di Frosinone, Iannarilli, fautori, entrambi, di una nuova Regione delle Province, che non contempli Roma capitale. "L'incontro- ha spiegato Guidi- ha avuto lo scopo di informare i cittadini sullo stato dell'arte delle iniziative a supporto della riforma istituzionale, a seguito anche della nuova riforma del Federalismo fiscale, e quindi mettere a confronto le idee per una Nuova Regione, o per Roma XXII Regione. E' evidente la necessità di una collaborazione più intensa tra Istituzioni per perseguire politiche comuni in tema di lavoro, economia, turismo, agricoltura e scambi culturali". Proprio la relazione di Domenico Guidi è stata incentrata sull'esigenza non di costruire una nuova Regine, ma su 'come creare maggiore autonomia ai Comuni e alle Province, affrontando il problema dell'anomalia del Lazio, dove gli squilibri territoriali e demografici agiscono in senso contrario alla conclamata necessità di un armonico sviluppo di tutte le province'. Oltre ai presidenti Cusani e Iannarilli, all'incontro erano presenti anche i sindaci di Aprilia e Carpineto Romano ed il consigliere provinciale Carturan. (D.T.) 13

[close]

p. 14

PONTINIA di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 SCANDALO NELLA CASERMA DEI CARABINIERI Arrestato l'appuntato Carmelo Di Paola per concussione e corruzione Mentre Pontinia viene attaccata sempre più assiduamente da bande di ladri organizzate, i Carabinieri della caserma locale, purtroppo, sono costretti a fare i conti con le serpi covate in seno per anni. Lo scorso 19 maggio, infatti, è stato arrestato e sospeso dall'Arma l'appuntato Carmelo Di Paola, volto storico dei rappresentanti della Benemerita a Pontinia. Le accuse che hanno portato i suoi colleghi del Comando Provinciale di Latina insieme a quelli della caserma di Pontinia all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Latina, Tiziana Coccoluto, sono molto pesanti: concussione e corruzione. Di Paola, ora detenuto nella sezione dedicata ai rappresentati delle forze dell'ordine del carcere di Santa Maria Capua Vetere, si è macchiato di azioni illecite (5 quelle contestate) ai danni di cittadini che si erano visti ritirare la patente a causa di infrazioni di vario tipo al codice stradale. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Raffaella Falcione, hanno rilevato come Di Paola, fingendosi in grado di poter offrire soluzioni di ripiego a simili situazioni grazie ad alcune conoscenze, rilasciava, in realtà, certificati medici e permessi speciali ben falsificati in cambio di ingenti somme di denaro: dai 2mila euro in su. Ma la situazione si aggrava ancora se si pensa che Di Paola millantava anche presunte conoscenze in grado di bloccare indagini di vario tipo, specialmente inerenti reati di spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Le indagini andavano avanti da anni grazie soprattutto al prezioso lavoro del neo-luogotenente Duilio De Pascalis, dimostratosi abilissimo nel condurre le indagini senza allarmare il sottoposto sospettato. Una truffa in piena regola, degna dei personaggi dei film di Totò o di americanate alla "Italian Job". Di Paola, però, non ha fatto i conti con le possibili conseguenze di tali nefandezze: cosa potrebbe mai fare un cittadino che, credendo di aver trovato l'angelo salvatore, si rendo conto al momento del bisogno di aver sborsato mesi di stipendio in cambio di carta straccia? Forse denunciare il tutto. Nel corso dell'interrogatorio avuto luogo lo scorso venerdì, 21 maggio, davanti al Gip Coccoluto, è emerso anche questo aspetto: la causa del fallimento del suo piano. Di Paola ha ammesso tutte le contestazioni di reato avanzate, sia per ciò che concerne la questione "patenti", sia per l'insabbiatura di indagini per droga a carico di alcuni abitanti di Pontinia. L'uomo ha anche confessato spontaneamente l'emissione di altri due certificati falsi dell'Asl, uno dei quali scoperto dai suoi colleghi nelle mani di un automobilista nel corso di un normale controllo. Questo l'evento che conduce al climax della storia. Di Paola ha anche ammesso che l'idea iniziale gli era stata suggerita da un cittadino a cui era stata ritirata la patente e lui, a causa delle avverse condizioni economiche, l'aveva fatta propria dando vita a quel perverso gioco che lo ha condotto in carcere. Per ora si attendono gli esiti del processo e, se l'avvocato difensore, Leone Zeppieri, non riuscirà nell'arduo compito di scagionare il suo cliente, Di Paola verrà radiato dall'Arma e dovrà spogliarsi della divisa. Questo spiacevole evento, che fortunatamente si è rivelato un caso isolato per Pontinia, apre un periodo di difficile gestione del personale per la caserma di Via Mameli, proprio in un momento così critico dal punto di vista della sicurezza. INTANTO È ALLARME PER I RIPETUTI FURTI di Roberto Tartaglia Ancora furti nel territorio di Pontinia, e i delinquenti sembrano essere sempre meglio organizzati. Si inizia nella notte che ha separato il 14 dal 15 maggio scorsi nel corso della quale un gruppo di balordi ha svaligiato 3 abitazioni private tra le campagne della Migliara 46. Complice dei colpi, che hanno fruttato diverse migliaia di euro, forse il maltempo che imperversava sui cieli pontini. Un televisore 52 pollici è stato solo il preludio della disgrazia della prima famiglia: non paghi, i balordi hanno preso anche le chiavi della Mercedes classe C, parcheggiata nel garage, ed hanno concluso il colpaccio in una fuga solitaria ad alta velocità. Neanche il disturbo di narcotizzare i proprietari che non si sono resi conto di quanto accadeva sotto di loro. A pochi metri da lì hanno poi svaligiato il magazzino degli attrezzi di un imprenditore edile, portando via ogni cosa, senza distinzione. Infine, nella loro marcia verso Latina, hanno sostato sulla Migliara 45, portando a termine l'ultimo dei tre raid impuniti di questo drammatico fine settimana. "Ma non finisce qui" direbbe Corrado. Anche la fabbrica di lavorazione dei pomodori "Gestal 2000 S.r.l.", che si trova sulla Migliara 53, è stata vittima di un colpo da maestro. I ladri hanno spento tutte le luci del piazzale e distrutto una telecamera di sorveglianza prima di iniziare i "lavori" veri e propri. Delle altre misure di sicurezza non si sono preoccupati molto, ed in effetti queste non hanno impedito loro di agire indisturbati, 14 anche per diverse ore. Oltre ad attrezzi da lavoro, i balordi hanno portato via i PC degli uffici, che hanno ingegnosamente penetrato grazie ad una fiamma ossidrica presa nella fabbrica stessa e poi sono fuggiti indisturbati tra le campagne pontine. La maestria e l'accuratezza nei dettagli di questi gruppi di malviventi è dimostrata bene anche dai furti avvenuti nella scuola dell'infanzia di Via Migliara 48. La rapina di qualche giorno fa ha fruttato solo una macchina fotografica e tanti danni alla struttura scolastica, ma ci sono dettagli che fanno riflettere. Ciò che lascia pensare, infatti, è una strana coincidenza: lo scorso dicembre dei ladri entrarono nella scuola e rubarono le diverse migliaia di euro racimolate da un mercatino che le insegnanti organizzano di tanto in tanto con bambini e genitori. Guarda caso, anche il giorno prima di quest'ultima irruzione aveva avuto luogo la stessa iniziativa che aveva permesso di mettere su un gruzzoletto di tutto rispetto: circa 700 euro. Stavolta, però, memori del precedente furto, le maestre avevano pensato bene di portare via tutto il denaro. Così i ladri, almeno stavolta, sono rimasti a bocca asciutta. Ma forse proprio per questo motivo poco dopo si sono recati presso una casa adiacente la scuola elementare di Quartaccio; qui, purtroppo però, hanno avuto modo di portare via un malloppo abbastanza cospicuo, consistente in soldi e gioielli. Anche stavolta i balordi sono svaniti indisturbati nella notte.

[close]

p. 15

CULTURA di Paola Bernasconi MONDORE@LE | NUMERO 55 | 28 MAGGIO 2010 TOR TRE PONTI: STORIA, ARTE ED ENOGASTRONOMIA "Storia Arte Cultura Enogastronomia": è già tutto nel titolo quello che succederà in questa manifestazione che si svolgerà il 29 e 30 maggio a Tor Tre Ponti presso la Parrocchia San Paolo Apostolo. Organizzata per festeggiare il primo anno dalla nascita dell'Associazione "Tor Tre Ponti", l'evento vuole essere un momento importante di riscoperta di un territorio fino a qualche decennio fa ricoperto dalla palude. A partecipare alla realizzazione le Associazioni presenti sul territorio pontino. Mostre d'arte, collezionismo, artigianato, musica e molto altro; il tutto condito con un'attenzione particolare alla storia che ha caratterizzato le famiglie che abitano questo territorio. L'Associazione "Tor Tre Ponti" si pone proprio come obiettivo quello di far partecipare i cittadini più possibile, affinché si riescano a comprendere sempre più gli usi e i costumi che caratterizzano questa zona. Di questo più ampio progetto fanno parte infatti tutta una serie di attività che l'Associazione porta avanti: dalle interviste con gli anziani alla raccolta delle foto storiche delle famiglie fino ad un Museo di oggetti di uso comune che permettano di mantenere una testimonianza della storia dell'Agro Pontino. ULTIMO WEEK END DEL MAGGIO SERMONETANO Anche questo ultimo fine settimana di maggio Sermoneta è protagonista con il suo Maggio Sermonetano. Sabato 29 il borgo inizierà ad animarsi alle ore 18,00 nella Loggia dei Mercanti con la mostra fotografica dal titolo "Prima le donne e i bambini"; a curarla la sezione Emergency di Cisterna e Latina impegnata anche la sera con la proiezione del film documentario "Domani torno a casa" per la regia di Paolo Santolini e Fabrizio Lazzaretti. A chi fosse più interessato alla musica è invece dedicato alle ore 21,00 "Stop-e-motion", proiezione e sonorizzazione live di cortometraggi di Jan Svankmajer & Co. Domenica 30 la giornata inizia invece presto. Alle 10,00 verranno aperti gli spazi espositivi dedicati all'artigianato, libri, pittura ed altro. Il pomeriggio, dalle 17,30, sarà invece tutto dedicato agli Spettacoli in Strada. In Piazza del Popolo, sempre a cura di Emergency di Cisterna e Latina, si terrà il Laboratorio per bambini "Diritti in gioco", incentrato sulla sensibilizzazione alla cultura della pace; Piazza del Comune e Piazza San Lorenzo si concentreranno sulla musica, rispettivamente con TupaRuja Il volo del suono e il quartetto jazz Alice In Wonderland; l'arte poetica farà da padrone nel Bastione della Torre Nuova con Silenzi in forma di Poesia a cura di Bianca Madeccia e dell'Associazione culturale Onda Donna mentre installazioni, sculture e transiti saranno i protagonisti di Performance d'arte legale e illegale (a cura di Dino Catalano, Elio Montagna e Angelo Tozzi). La serata si concluderà presso il Castello Caetani con la musica di Tonino Zurlo in Ndramacolgia: dalla Puglia il cantore Ostunese con i Motacuntu (inizio ore 20.30). (P.B.) PENNACCHI TRA I CINQUE FINALISTI DEL PREMIO CAMPIELLO di Paola Bernasconi 2010 Selezionata qualche giorno fa la rosa dei cinque finalisti della XLVIII edizione del Premio Campiello Letteratura - Confindustria Veneto. In testa Antonio Pennacchi e il suo "Canale Mussolini" che con undici preferenze va dritto in finale insieme a Gad Lerner con "Scintille. Una storia di anime vagabonde", Gianrico Carofiglio con "Le perfezioni provvisorie", Laura Pariani con "Milano è una selva oscura" e Michela Murgiacon con "Accabadora". La palla passa ora alla Giuria dei Trecento Lettori; intanto, nei mesi di giugno e luglio, sarà possibile incontrare gli autori in molti incontri promossi dalla Fondazione Il Campiello: l'8 giugno a Venezia, il 9 giugno a Castelfranco Veneto, il 15 luglio al Festival di Ravello, il 23 luglio a Punta Ala, il 29 luglio a Jesolo Lido, il 30 luglio ad Asiago e il 31 luglio a Cortina d'Ampezzo. Non resta che aspettare il quattro settembre per conoscere il nome del vincitore (per la cronaca, il riconoscimento Premio Campiello Opera Prima è stato assegnato alla giovane Silvia Avallone con "Acciaio"). 15

[close]

Comments

no comments yet