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Anno III - numero 17 18 giugno 2010 N.58 LATINA - Nexans alle porte di Palazzo Chigi. Il premier rassicura - Dopo la Fondazione Teatro Nardone decide di tagliare l’Intermodale dello scalo LEPINI - Il Touring Club conferisce le bandiere arancioni ai Comuni di Sermoneta, Bassiano e Priverno. La soddisfazione dei primi cittadini EDITORIALE di Simone Di Giulio ATTUALITÀ PONTINIA - Asta per il secondo lotto della ex Hilme SERMONETA - Luigi Torelli premiato al Festival del Film turistico Tra i tanti interventi che hanno fatto da contorno al consiglio straordinario solo alcuni hanno lasciato un segno... almeno in me. Ovvie e giustificate e le prese di posizione di Montino e Moscardelli, che naturalmente hanno attaccato a spron battuto le decisioni della Polverini. Anche se, oggettivamente, il passaggio del capogruppo del Partito Democratico sulla situazione dell'ospedale di Acquapendente me lo sarei risparmiato. Chissenefrega di Acquapendente e dei poveri abitanti di Viterbo costretti ad andare a Terni a farsi curare? Altrettanto giustificato il restare con i piedi per terra e il cauto ottimismo da parte di Di Giorgi, che comunque fa parte della maggioranza alla Pisana e sa benissimo che già così Latina non viene trattata con i guanti, figuriamoci contrastando la cara governatrice sul primo provvedimento adottato in qualità di presidente della Regione. Le parole che mi hanno colpito di più, invece, sono quelle di Erasmo Spaziani e Annamaria Bilancia. Sentire due esponenti politici di paesi confinanti con Sezze mi ha confermato che facciamo spesso gli scienziati, ma che in realtà abbiamo tanto da imparare. Soprattutto dalla Bilancia, che nel suo accorato intervento ha sottolineato le similitudini con quanto accaduto nella sua città un anno e mezzo fa, con la fine del "Regina Elena" di Priverno. Un appello che purtroppo i sezzesi non hanno potuto cogliere. Meglio così... si sarebbe corso il rischio di sentirsi meno scienziati. ATTUALITÀ PRIVERNO - Disastro per la gestione del Castello di S.Martino MAENZA - Il solito scempio accanto alla meraviglia del Belvedere CHIUDERÀ? LA POLITICA SETINA SCENDE IN CAMPO PER DIFENDERE IL SAN CARLO. NEL CONSIGLIO STRAORDINARIO TANTI INTERVENTI E UNA STRATEGIA COMUNE CONTRO IL PROVVEDIMENTO DELLA POLVERINI CULTURA - Sezze, nasce Il Cerchio Blu - Priverno, Giovani in Festa fino al 23 luglio - Latina, al via la festa di S.Paolo

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INCHIESTA di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 “IL SAN CARLO NON È UN OSPEDALETTO” L’attacco di Campoli al provvedimento di Renata Polverini: “Metodo sbagliato e scelta inaccettabile da parte della Pisana” Per scongiurare la chiusura dell'ospedale San Carlo di Sezze il presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri ha convocato una assise straordinaria presso l'auditorium del turismo "Mario Costa". Alla presenza di diverse autorità istituzionali, di molti addetti ai lavori e di pochi cittadini (considerato il tema che si trattava), il 15 giugno è andato in scena un consiglio comunale che ha visto buona parte degli amministratori della città, e direi dell'intero comprensorio lepino, d'accordo nel dire "No alla chiusura del San Carlo, sì al diritto della salute di tutti i cittadini". Il primo a prendere parola è stato il sindaco di Sezze Andrea Campoli che, ancora una volta, non ha usato mezzi termini per criticare il decreto di riordino della rete ospedaliera firmato dal commissario straordinario alla Sanità del Lazio, Renata Polverini. E proprio con la presidente della Regione Lazio il primo cittadino ha avuto un lungo colloquio in occasione della visita degli studenti pontini a Israele nell'ambito di percorso di studi sulla Shoah come Memoria dell'Europa. Campoli ha riferito che da parte della Polverini ci sono state delle rassicurazioni, quanto meno sul provvedimento di chiusura degli ospedali di provincia, nel senso che potrebbe essere aperto un dialogo, cosa che il commissario ad acta alla Sanità non ha fatto prima di firmare il riordino degli ospedali del Lazio. A tal proposito Andrea Campoli nel suo intervento ha parlato di "metodo sbagliato" e di "scelta inaccettabile", proprio in virtù del ruolo che il San Carlo negli ultimi anni ha avuto per la sanità provinciale, fungendo "da padiglione del nosocomio Santa Maria Goretti" grazie soprattutto all'apertura del 2 Day Surgery, con i reparti di chirurgia generale e oculistica. Dopo anni di isolamento e di depauperamento, infatti, il nosocomio setino era sul punto di riprendere respiro con una prospettiva tutta in discesa per rilanciare l'offerta sanitaria per tutti i Comuni dei Monti Lepini. "Il nostro non è un ospedaletto - ha chiosato il sindaco di Sezze - ma stiamo parlando di una struttura che oggi più che mai ha un ruolo strategico nell'offerta sanitaria del nostro paese e dei Comuni limitrofi. Non possiamo consentire che una scelta di questo tipo, dettata anche da ricatti, possa ledere l'interesse dei nostri cittadini". Campoli ha annunciato che il percorso per difendere il San Carlo è appena iniziato; ci sarà un lavoro sinergico con tutte le forze politiche disposte a battersi per difendere il diritto alla salute. Noi auspichiamo che ci siano anche quelli che dovrebbero essere i veri protagonisti di questa battaglia, ossia i cittadini.

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INCHIESTA di Alessandro Mattei MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 LA TESTIMONIANZA DEI CONSIGLIERI REGIONALI Duri attacchi alla Polverini da Montino e Moscardelli. Più cauto e ottimista Di Giorgi Significativa nell'ambito della seduta consigliare straordinaria è stata la presenza di diversi consiglieri regionali. All'assise sul San Carlo hanno preso parte Esterino Montino e Claudio Moscardelli del Partito Democratico e Giovanni Di Giorgi del Popolo delle Libertà. L'ex vice governatore del Lazio alla platea che lo ascoltava ha voluto spiegare il perché di un provvedimento sbagliato che va a tagliare posti letto in quei territori di provincia che necessitano di sanità e di valide prestazioni sanitarie. Il decreto 48/49, riguardante il riordino della rete ospedaliera del Lazio, viene visto dal capogruppo del Pd alla Pisana come una inversione di tendenza rispetto alla politica sanitaria messa in atto dalla Giunta regionale dell'ex governatore Pietro Marrazzo che, nel corso della legislatura, ha potenziato molte strutture sanitarie di Provincia. "Il risanamento della Sanità regionale va fatto - ha detto Montino - ma occorre logica per farlo, e questo decreto dimostra di non averne perché è impensabile chiudere strutture sanitarie strategiche anche per i nosocomi della capitale". Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere regionale Moscardelli che ha parlato della sanità provinciale come una delle poche eccezioni che non produce debito ma eccellenze sanitarie e professionali presenti nei vari distretti del comprensorio. Diametralmente opposto il ragionamento del consigliere del Pdl Di Giorgi, che ha affermato afferma: "L'ospedale di Sezze non chiuderà, ci sarà una ottimizzazione dei servizi e del personale in linea con l'intero Piano sanitario. Esso contiene elementi importanti al fine di razionalizzare le risorse e migliorare la qualità dei servizi e da questo punto di vista anche l'ospedale di Sezze può trarre grandi benefici". Di Giorgi parla della riconversione del San Carlo in questi termini. "L'ospedale setino diventerà un PTP, (Presidio Territoriale di Prossimità). Per valutare al meglio questa trasformazione occorre tenere presente che la necessità di fornire risposte appropriate alla domanda di salute, espressa soprattutto dagli anziani, implica l'attivazione di nuove forme assistenziali rispetto a quelle offerte tradizionalmente dagli ospedali per acuti. Appare quindi strategico programmare la realizzazione di strutture in grado di fornire risposte socio-sanitarie non basate soltanto sull'alta tecnologia ma che risultino appropriate ai bisogni del paziente e dei suoi familiari". 3

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INCHIESTA TANTI POLITICI, POCA GENTE MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 Nonostante la gravità della situazione i cittadini non hanno risposto all’appello. Ennesimo segnale del divario tra amministrazione ed elettorato? di Simone Di Giulio C'erano proprio tutti all'auditorium "Mario Costa" per il consiglio straordinario sul futuro dell'ospedale "San Carlo" dopo il progetto di riordino della sanità laziale emesso da Renata Polverini. In tanti hanno voluto essere presenti in questo momento davvero delicato per la provincia di Latina, che dopo gli enormi problemi che affronta a livello aziendale, adesso si trova con la grana delle strutture sanitarie e paga a caro prezzo la 'solita' sudditanza da Roma, nemmeno sfiorata dal decreto del commissario ad acta, ma causa primaria degli enormi debiti accumulati dal comparto nel corso dei decenni. Tante, tantissime, le autorità politiche presenti all'audotorium: i consiglieri regionali Montino, Di Giorgi e Moscardelli, i consiglieri provinciali Guidi, Nuglio, Spagnoli, Bevilacqua ed Eramo. Importanti anche le presenze in rappresentanza dei comuni del comprensorio, il sindaco di Bassiano Cacciotti, quello di Roccagorga Amici, quello di Pontinia Tombolillo, quello di Cori Conti, chiaro segnale che la ventilata ipotesi di chiusura dell'ospedale "San Carlo" sarebbe un danno enorme per l'intero territorio dei Lepini. Gli unici assenti di rilievo erano proprio quelli che subiranno sulla loro pelle i tagli imposti dalla Polverini, i cittadini, che nonostante i tanti inviti (volantinaggi alla stazione ferroviaria, incontri di partito, coordinamenti di ogni genere, pubblicità sui social networks più importanti) hanno preferito mancare all'appuntamento. Difficile giustificare la loro assenza limitandosi a parlare di orario complicato in un giorno feriale. Piuttosto questa situazione potrebbe testimoniare per l'ennesima volta lo strappo creatosi tra la politica, le istituzioni in generale, e le persone, che spesso si sentono importanti solo alla vigilia di tornate elettorali. Un vero peccato, perché questo genere di battaglie si dovrebbero affrontare con una compattezza e una unità di intenti che va fuori dagli schemi. Di certo a Sezze dell'ospedale si parla e si parlerà a lungo, magari in piazza o davanti ad un caffè. Ma poi non ci si venga a lamentare se qualcosa non va come si spera. Oppure ci si lamenti… tanto per il sezzese medio (inutile che cerchi di farsi passare come setino) il lamento a titolo perso è diventato valido pretesto per parlare. 4

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 IL CONSIGLIO APPROVA IL DOCUMENTO UNITARIO Su suggerimento della minoranza si realizzerà un tavolo di confronto con Renata Polverini di Simone Di Giulio ONIRIKA EDIZIONI presenta Direttore responsabile Simone Di Giulio Luca Morazzano Vicedirettore Caporedattore Redattori Alessandro Mattei Domiziana Tosatti Luisa Belardinelli Paola Bernasconi Marco Fanella Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Responsabile web L'atto ufficiale della classe politica di Sezze si racchiude in un documento redatto in Commissione Capigruppo il giorno prima del consiglio straordinario e approvato all'unanimità al "Costa" il 15 giugno. Nel testo si bolla come scriteriata la scelta di tagliare 50 posti etto di post-acuzie nei reparti di Medicina e Geriatria dell'ospedale di Sezze, dopo che il nosocomio ha garantito per anni importanti risposte alle esigenze di cura e di diritto alla salute dell'intero territorio provinciale, in particolare per l'area centro-nord della provincia e per il comprensorio dei Lepini. Non condivisibile - secondo i rappresentanti della massima assise cittadina - la scelta di chiudere un ospedale dove di recente sono state aperte due sale operatorie. Nel documento si cerca di non avviare una campagna politica contro la Polverini e contro il centrodestra, ma si punta sulla necessità di far rivedere le posizioni assunte ed emerse nel decreto che, di fatto, sancisce la fine dell'ospedale entro il 31 dicembre prossimo. Il documen- to, dopo la lettura pubblica da parte del presidente del consiglio comunale Giovanni Zeppieri, e un'ulteriore lettura, stavolta privata da parte del consigliere Enzo Polidoro, ha avuto un'appendice con la proposta della minoranza, Ceccano, Piccolo, Zarra e Reginaldi, che hanno chiesto ed ottenuto l'aggiunta di una postilla per aprire un tavolo di discussione proprio con la neo governatrice del Lazio. Il documento unitario è stato approvato all'unanimità, con 17 voti favorevoli su 17 presenti. Unici assenti il consigliere di maggioranza Lino De Angelis, giustificato, e i consiglieri di minoranza Di Palma, Vitelli e Cerroni, che hanno deciso di astenersi proseguendo nella loro battaglia in favore della Regione delle Provincie. Un'autentica secessione da Roma che forse, in questo delicato momento, poteva anche essere momentaneamente accantonata. Ha votato per la prima volta in consiglio, infine, Giovanni Bernasconi, al debutto in surroga del dimissionario Enzo Eramo. Alessandra Carconi SKETCH[idea] CONTATTI Progetto grafico e sito web Stampato presso “Arti GraficheCiverchia” Via del Pantanaccio, Latina www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale mondorealemagazine@gmail.com Tel.: 3394966093 La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Chiuso in redazione il 16 giugno 2010 pubblicità primo piano 5 6

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LATINA di Luisa Belardinelli MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 LA NEXANS ARRIVA A PALAZZO CHIGI Il presidente del Consiglio Berlusconi rassicura: “Parlerò con Sarkozy” Caso diplomatico o no, martedì scorso Salvatore Chiera, Alessandra Crociara e Nicola Astore, lavoratori Nexans, sono stati ricevuti a palazzo Chigi da Claudio Gorelli, capo della segreteria tecnica del sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta. Durante l'incontro è emersa l'esigenza da parte del governo italiano di intervenire contattando direttamente il governo francese. Gorelli però rimane con i piedi per terra e non garantisce risultati. I lavoratori della Nexans non si arrendono e continueranno a presidiare giorno e notte l'azienda e Palazzo Chigi a Roma. Proteste quelle dei (speriamo di no) 300 futuri disoccupati, curate sempre nei minimi dettagli e ricche di immagini, urla e cortei. Non dimenticheremo di certo per le strade di Latina i manifesti e i simboli esposti in modo tale da coinvolgere anche il cittadino più distratto! Vicino ai dipendenti anche il senatore Stefano Pedica, segretario regionale de L'Italia dei valori: "Consegneremo al segretario generale Manlio Strano un documento da discutere alla prossima riunione del Consiglio dei Ministri. Stiamo parlando - sottolinea Pedica - di un'azienda all'avanguardia nella produzione di cavi di media e bassa tensione, che occupa 300 lavoratori. La multinazionale francese ha deciso di chiudere lo stabilimento incurante degli altissimi costi sociali. L'Italia dei Valori - conclude Pedica - ha denunciato una manovra economica che non aiuta la ripresa ma anzi infierisce sulle categorie più deboli. Chiederemo pertanto al governo di cambiare passo a cominciare dal caso di Latina". Come afferma anche Armando Valiani, segretario provinciale della Ugl Chimici: "Lottiamo fino in fondo coinvolgendo tutte le istituzioni, locali e nazionali, per tutelare i livelli occupazionali della nostra provincia. La produzione dei cavi deve rimanere a Latina. Nexans ha una responsabilità sociale. Come per tutte le multinazionali, non possiamo permettergli di sfruttare il nostro territorio e poi andare via lasciando gli operai senza lavoro e senza garanzie economiche". Infine, sempre secondo il senatore Pedica, le aziende a rischio fallimento nel Lazio sono almeno 200: "Se l'esecutivo non affronta globalmente la questione - conclude - rischiamo la rivolta sociale nel paese. Ci aspettiamo una risposta concreta per la Nexans e la responsabilità del governo nell'affrontare gli altri 198 casi aziendali che esploderanno a breve". 6

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LATINA PAPILLOMA VIRUS, FONDAMENTALE PREVENIRE MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 L’indagine innovativa portata avanti dalla Lega Tumori e dall’Università di Luisa Belardinelli Promossa nei giorni scorsi attraverso una conferenza organizzata dalla LILT, un'indagine innovativa e portata avanti dalla Lega Tumori di Latina, dall'Università La Sapienza-Polo Pontino e dal gruppo Roche Diagnostics e che ha visto al centro dell'attenzione i rischi dell'Hpv (Papilloma virus). Target di riferimento, ragazze del capoluogo pontino fra i 18 e i 24 anni non vaccinate. Risultato? Positive al Test il 25% delle giovani volontarie. Ma cos'è l'Hpv? E' un virus che si trasmette per via sessuale attraverso rapporti con partner portatori del virus. Lo studio è iniziato nel settembre 2009 ed ha coinvolto 565 ragazze del capoluogo. La novità della ricerca è stata quella di aver svolto assieme alle analisi cliniche anche quelle sociologiche ossia, aver conosciuto gli stili di vita, il grado d'istruzione e la collocazione territoriale delle ragazze coinvolte. "I primi dati raccolti durante l'indagine partita lo scorso anno hanno avuto il merito di far conoscere la gravità del virus e soprattutto le cause del contagio - dichiara Alessandro Rossi, presidente provinciale della Lega Italiana Lotta contro i Tumori. Senza allarmismi - continua il Presidente della LILT - bisogna ricordare che il carcinoma della cervice uterina rappresenta ad oggi, a livello mondiale, la seconda causa di mortalità nelle donne; 470.000 le vittime colpite nel mondo tra cui 3.500 solo in Italia. Premessa essenziale prima di entrare nel merito, è che prima della cura viene la prevenzione. Innanzitutto bisogna conoscere la malattia e poi adattare stili di vita e abitudini sessuali adeguate". Prossimo traguardo? Il responsabile scientifico dell'indagine Alberto Pacchiarotti, ha annunciato di volersi concentrare anche sulle ragazze vaccinate. L'obiettivo di fondo è arrivare a toccare quota 1000 volontarie entro due anni. Questo potrà accadere grazie esclusivamente al sostegno logistico e operativo della Lega Tumori. DOPO LA FONDAZIONE TEATRO NARDONE SCIOGLIE ANCHE L’INTERMODALE Proposta approvata quella del Commissario prefettizio di Latina, Guido Nardone di mettere in liquidazione la piattaforma logistica integrata di Latina Scalo gestita dalla Società Logistica Merci SpA. Nei giorni scorsi si è svolta infatti l'assemblea societaria con all'ordine del giorno oltre l'approvazione del bilancio d'esercizio 2009 e la copertura delle perdite al 31/12/2009 anche la proposta di scioglimento con annessa nomina del liquidatore della società SLM SpA. Ma cosè e quando nasce la piattaforma logistica di Latina Scalo? Nata nel lontano 1995 per svolgere il ruolo di centro intermodale di eccellenza a supporto degli insediamenti produttivi, agricoli e commerciali, la piattaforma logistica integrata di Latina Scalo dal 2000 è gestita dalla SLM SpA. In poche parole le imprese di trasporto e di spedizione, di importexport e movimentazione delle merci si trovano all'interno della piattaforma integrata e usufruiscono di alcuni servizi come magazzini, raccordo ferroviario/terminale intermodale, trasferimenti rapidi su strada o rotaia, aree a servizio e carburanti, assistenza doganale, stoccaggio merci, consulenza, progettazione e gestione dei processi logistici. (L.B.) 7

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SERMONETA di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 TORELLI, PREMIO AL FESTIVAL DEL FILM TURISTICO Riconoscimento all’assessore per l’attività svolta nel settore dell’informazione Nuovo riconoscimento per Luigi Torelli e la sua attività in ambito turistico e di informazione di settore. Direttore della rivista Italia Turismo news ed assessore al Turismo del Comune di Sermoneta, Torelli è stato premiato nell'ambito della 46esima edizione del Festival internazionale del film turistico e la motivazione è stata individuata 'nella molteplice ed instancabile attività svolta in tanti anni nel settore dell'informazione turistica'. Il Festival, approdato per il secondo anno consecutivo a Lecce, ha scelto quale propria sede permanente la capitale del Barocco e l'hinterland salentino. "Un successo oltre le aspettative, quello dell'evento leccese- ha ricordato Torelli- che ha visto la partecipazione di oltre trecento film presentati alla giuria del concorso presieduta dal regista Enzo Pascal Pezzuto". Alla manifestazione erano presenti oltre 20 paesi in rappresentanza di Europa, Africa, Asia ed America. Ospite d'onore è stato l'Ente per il turismo Seichelles, che ha ricevuto il premio per il turismo sostenibile. Soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione è stata espressa dal presidente onorario del Festival, il giornalista Antonio Conte, e dal nuovo direttore, Antonio Primiceri. L'edizione 2010 della manifestazione è stata aperta da un omaggio al grande Franco Zeffirelli e con 'Omaggio a Roma', il nuovo lavoro del regista fiorentino, un documentario che accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso millenni di storia romana antica, fino ai moderni scenari della capitale e della sua civiltà. Il riconoscimento a Luigi Torelli è una nuova conferma per la bontà e la professionalità del lavoro svolto dal direttore ed assessore in ambito turistico e di informazione di settore, più volte riconosciuto in ambito nazionale ed internazionale. UN CONSIGLIO PER DISCUTERE E APPROFONDIRE I temi: raccolta differenziata, piano energetico e cambio di destinazione d'uso di un'area di Domiziana Tosatti Un Consiglio comunale per la discussione e gli approfondimenti inerenti molti dei punti trattati nell'ultima assise, in occasione della quale l'opposizione, ancora una volta compatta, si è ritenuta tutt'altro che soddisfatta delle spiegazioni fornite dalla maggioranza. Mozione circa la gestione del servizio di raccolta differenziata, quella sul Piano energetico comunale, un'altra riguardante la realizzazione degli interventi derivanti dall'attuazione del Regolamento sulle compensazioni e perequazioni, che ha di fatto consentita la concessione del cambio di destinazione d'uso di un'area dapprima a servizi ed oggi ad edilizia. Sono queste, ma anche altre, le mozioni e le interrogazioni che il gruppo consiliare di Uniti per Sermoneta e quello del Gruppo misto hanno chiesto di inserire in un Consiglio, la cui richiesta di convocazione, congiunta appunto, è stata depositata in Comune nei giorni scorsi. Un dato politico è evidente e non può non essere sottolineato, ossia che dalle parti della minoranza, spezzatasi all'indomani delle elezioni, con una vera e propria 'espulsione' di Antonio Scarsella dal gruppo originario di Uniti per Sermoneta ad opera degli altri quattro consiglieri eletti, sem- bra essere un clima sereno, che chissà non porti, presto o tardi a decidere di lavorare ancora insieme, nel rispetto, tra l'altro di un mandato elettorale che ha visto Ugo Marcocci, Nicola Minniti, Alessandro Antocciola, Maria Marcelli e Antonio Scarsella eletti nella stessa coalizione. D'altronde anche nei mesi appena trascorsi ed immediatamente successivi alla frattura è stato evidente come i cinque consiglieri, benché divisi in due gruppi, fossero animati dalle medesime intenzioni, le stesse che avevano mosso il progetto di Uniti per Sermoneta. Le risposte ritenute non pienamente soddisfacenti della maggioranza nell'ultimo Consiglio comunale hanno fatto il resto ed Uniti per Sermoneta ed il Gruppo misto hanno deciso, insieme, di inoltrare richiesta di convocazione in seduta ordinaria di una nuova assise, in cui approfondire temi di importanza strategica per la gestione dell'Ente. Tra gli altri punti all'ordine del giorno proposti c'è un'interrogazione relativa all'ultimazione dei lavori del nodo logistico di Carrara, la realizzazione del rifacimento della scalinata del Belvedere nel Centro storico ed un'ultima relativa i Piani di recupero di Doganella e Piazza lunga. 8

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LEPINI DAL TOURING CLUB 3 BANDIERE ARANCIONI MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 Sermoneta, Bassiano e Fossanova insignite del prestigioso riconoscimento di Domiziana Tosatti Per la terza scadenza consecutiva Sermoneta, il suo borgo, i suoi vicoli, l'ottima accoglienza e ricettività, hanno ottenuto la riconferma del marchio di Bandiera arancione dato dal Touring club italiano. Riconoscimento frutto del lavoro senza sosta fatto dalle amministrazioni per portare il paese ad un livello indiscusso di eccellenza in fatto di tutela del patrimonio e di qualità ricettiva. "Si tratta di un riconoscimento che va a premiare una polit i c a at te nt a , portata avantiha dichiarato l'assessore al turismo, Luigi Torelli, esperto del settore e direttore della rivista Italia Turismo news- dalle varie amministrazione che si sono succedute negli anni. Sermoneta ha avuto la tenacia di candidarsi da sola nel 2006 e ricevere l'ambito riconoscimento. Ben venga ora la collaborazione della Camera di commercio, che di certo incentiverà la candidatura di altre città della nostra Provincia". Soddisfazione espressa anche dal sindaco, Giuseppina Giovannoli, che ha sottolineato come la conferma del riconoscimento sia un ulteriore stimolo nel 'continuare a crescere e migliorarci'. "Numerosi- ha detto- sono i cantieri aperti nel centro storico, volti a conservare il nostro splendido paese". L'ottima ubicazione ambientale ed il buon livello di ricettività turistica hanno consentito al Comune di Bassiano di essere insignito con la Bandiera arancione, il riconoscimento del Touring Club italiano destinato alle più meritevoli realtà dell'entroterra nazionale. Nella cerimonia svoltasi nell'Abbazia di Fossanova, il Touring Club ha confermato la Bandiera arancione al Comune di Sermoneta, che l'ha ottenuta già 4 anni fa, e l'ha affidata a bassiano e a Priverno. Si tratta di un marchio di qualità turistico e ambientale che il Touring Club Italiano riconosce, con validità biennale, alle piccole località dell'entroterra che si distinguono per un'offerta di eccellenza ed un'accoglienza di qualità. La Bandiera arancione è uno degli strumenti con cui il Touring Club garantisce ai turisti utilità e accoglienza ed alle località uno strumento di valorizzazione. Tra gli elementi chiavi per ottenere il riconoscimento si trovano la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della ristorazione e dei prodotti tipici. L'idea di bandiere arancioni è nata in Liguria nel 1998, dietro l'esigenza della Regione di valorizzare l'entroterra. Tra gli obiettivi del marchio c'è la valorizzazione delle risorse locali, lo sviluppo della cultura dell'accoglienza, lo stimolo dell'artigianato e delle produzioni tipiche, l'impulso all'imprenditoria locale ed il rafforzamento dell'identità. L'affidamento del marchio non prescinde da u lungo percorso di analisi dei requisiti. "Un riconoscimento che è una marcia in più nella nostra azione di valorizzazione e promozione del nostro territorio- ha commentato il sindaco, Costantino Cacciotti- e che ci impegnerà nei prossimi anni a lavorare per mantenere ed innalzare gli standard che ci hanno permesso di ottenere il marchio. Un risultato che va condiviso con gli amministratori che mi hanno preceduto e che, negli anni, hanno fatto di Bassiano un paese di eccellenze. Ruolo fondamentale anche quello degli operatori commerciali, che, nonostante le non poche difficoltà del momento economico particolare, garantiscono un'accoglienza ed una ricettività di qualità". 9

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LEPINI di Domiziana Tosatti MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 PRENDE CORPO IL PROGETTO IPPOVIE Il comune di Norma capofila del protocollo che servirà ad incentivare il turismo Prende corpo il progetto elaborato dalla XIII Comunità Montana dei Monti Lepini e dai paesi aderenti, di cui Norma è il Comune capofila, denominato 'Ippovie'. E' stato firmato nei giorni scorsi il protocollo d'intesa tra l'ente montano e l'Engea, l'Ente nazionale guide equestri ambientali. L'Ente è stato scelto per il proprio curriculum, che lo rende particolarmente qualificato per la valorizzazione delle Ippovie..L'Engea, infatti, opera per la promozione e la diffusione dell'equitazione da campagna e per la qualificazione professionale del turismo equestre connesso con la salvaguardia ambientale, l'allevamento e la diffusione delle razze equine ed intende contribuire allo sviluppo del turismo equestre attraverso l'organizzazione di una rete di Itinerari qualificati, regionali ed interregionali, coinvolgendo territori che offrono un sistema integrato e fruibile di itinerari. Il progetto Ippovie rientra nel programma di interventi articolati sulla Pit, la progettazione integrata territoriale Psr 2007-2013 della Regione Lazio. I progetti della Pit insistono sulla valorizzazione del paesaggio rurale lepino, di tradizioni e costumi locali, che fanno parte della storia e della natura stessa delle genti dei luoghi; riscoperta di tipicità enogastronomiche, flora e fauna, di ambienti e di incantevoli paesaggi incontaminati; percorsi a piedi, in bici e a cavallo con riferimenti particolari alla via Francigena ed ai percorsi della transumanza. Quello delle Ippovie è un progetto a stralci che, in questa fase, ha il proprio perno nella realizzazione di itinerari di partenza-arrivo e di percorribilità rurale, attraverso l'individuazione di 'poste', come maneggi, fat- torie, strutture ricettive e spazi attrezzati, dove, oltre all'assistenza e la salvaguardia dei cavalli, sarà possibile organizzare stage formativi, ippoterapia, ippoturismo, fiere ed avvenimenti, ma anche gare, gite, visite e percorsi.

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Da via Costa MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 IL PERCORSO DEI GIUSTI, LA MEMORIA DEL BENE Il viaggio del presidente Cusani con gli studenti pontini in Israele ricordando la Shoah "I1 percorso è stato organizzato in una serie di obiettivi formativi specifici, con la finalità di collocare l'irriducibile specificità della Shoah all'interno del '900, attraverso l'individuazione dei diversi livelli di responsabilità giuridica, politica, morale e del principio di esclusione come nucleo generatore della prassi e dell'ideologia nazista. I1 lavoro volto alla sensibilizzazione degli studenti riguardo alle difficoltà del riconoscimento dell'Altro, l'assunzione di responsabilità nei suoi confronti e la riflessione su figure di persone che hanno aiutato concretamente le vittime, spesso a rischio della propria vita, focalizzando l'attenzione sulla figura del "Giusto". Obiettivo finale è stato quindi quello di dare ai ragazzi il messaggio del "Giusto" come esempio di capacità di agire secondo coscienza, di reagire di fronte al male e di assumersi la responsabilità personale". Queste le parole del presidente della Provincia Armando Cusani di ritorno da Israele assieme alla presidente della Regione Lazio Renata Polverini per la Giornata della Memoria. Si tratta di un progetto quinquennale, rivolto agli ultimi due anni di tutte le Scuole Superiori delle Provincie del Lazio, che prevede un per- corso di studi sulla Shoah come Memoria dell'Europa, partendo dalla presenza storica degli ebrei in Europa e in Italia fino a giungere agli orrori dell'olocausto, punto di riflessione su tutti i totalitarismi e le diversità. Gli studenti, dopo un percorso di apprendimento dei fatti storici, hanno eseguito una ricerca del "Giusto" sul proprio territorio e nelle proprie famiglie per individuare realtà sconosciute ed "eroi inconsapevoli" del territorio laziale. Al termine i vincitori delle tre scuole selezionate hanno collaborato insieme per una rappresentazione teatrale, materia di un work in progress dei loro stessi elaborati, mettendo in contatto le loro energie emotive con gli avvenimenti della Shoa in modo da arrivare ad una partecipazione empatica e non esclusivamente intellettuale, creando vere e proprie "partiture della memoria" e testimoniando così il loro percorso di conoscenza. Le due scuole pontine vincitrici del concorso "Il percorso dei giusti" e presenti all'evento sono state l'ISIS "Pacifici e De Magistris di Sezze" e il nautico "G. Caboto" di Gaeta, che hanno presentato rispettivamente il cortometraggio dal titolo "Darkhei Shalom" e "Panni Sporchi". Pienamente entusiasti sia il Presidente Cusani sia il Presidente Polverini per il bel risultato ottenuto da questi ragazzi della Provincia di Latina. "La scuola ha aggiunto Cusani - è, per eccellenza, il luogo nel quale la memoria si intreccia con il respiro del mondo che va verso il futuro possibile delle menti e dei cuori dei nostri ragazzi. Il tempo può rendere il tutto opaco, sfilacciare la riflessione. Per questo il Giorno della Memoria ha anche un forte ritorno ai valori della nostra civiltà, quando essa sa usare parole di pace, di tolleranza, di rispetto reciproco, di comune sentire il destino del mondo". Ad accompagnare il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini e il Presidente della Provincia di Latina, Armando Cusani, c'erano il Sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi e di Sezze, Andrea Campoli, il Presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, il rabbino capo di Roma, Riccardo Segni. 11

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PONTINIA di Roberto Tartaglia MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 ASTA PER IL SECONDO LOTTO DELL’EX HILME 485mila euro la base per la gara di aggiudicazione per una parte dello stabilimento Asta interessante quella in atto per l'acquisizione del secondo lotto del fallimento dell'ex Hilme di Viale Italia, a Pontinia. Il Comune, forte anche degli oltre 800mila euro rientrati dal Ministero dell'Interno dopo l'accertato di nullità del dissesto e destinati ad investimenti per decoro urbano ed infrastrutture, rende la vita difficile ai suoi avversari capitolini. Un imprenditore di Roma, infatti, ha visto sfumare la sua offerta di 380mila euro a causa di un rilancio del Comune di un quinto superiore alla sua cifra che ha messo sul piatto ben 485mila euro. Solo un primo rilancio di un quinto superiore a questa cifra potrà permettere al privato di tornare in gioco, poiché sarà questa la base d'asta per la gara di aggiudicazione del lotto che il curatore fallimentare, Walter Sillano, ha fissato per il prossimo 8 Luglio. Se questo accadrà i due contendenti se la giocheranno con rilanci minimi di 30mila euro. Il futuro del terreno, dunque, inizierà ad intravedersi nel pieno dell'estate e, qualora venisse aggiudicato al Comune di Pontinia si prevedono molti incontri e scontri per la destinazione d'uso del lotto. Ci sono fin troppe idee, infatti, tra Giunta, Consiglio comunale e Consiglio dei Giovani. Di sicuro si sa solamente che l'area è ancora classificato dal PRG come "industriale", ma sono in molti a sperare che nel pieno centro abitato una simile occasione possa essere sfruttata per la realizzazione di progetti più improntati sul sociale e sul culturale che di mero interesse economico. UNA STORIA DI VIOLENZA GRATUITA Inspiegabile raptus di uno sconosciuto che ha preso a fucilate un cane lupo di Roberto Tartaglia Una storia triste che lascia l'amaro in bocca quella avvenuta nel corso dei giorni scorsi a Pontinia. Una storia che vale la pena di raccontare in tutta la sua malinconia. Una famiglia come un'altra, con un dolcissimo cane lupo. Un cane come un altro. Con tanta voglia di coccole e divertimento. Un animale sempre pronto a dare la vita solo in cambio di un po' d'amore. Jarry il suo nome. Come spesso accade, Jarry qualche giorno fa usciva a fare un giro per il paese in compagnia di un altro cagnolino che vive con lui. Una passeggiata come un'altra in un giorno come un altro. O meglio, così sembrava. Tutto regolare se non per il fatto che, dopo circa un'oretta, il cagnolino, come una moderna "cavallina storna", rientrava a casa da solo. La preoccupazione e lo stupore dei padroni era ben comprensibile. Che fine avrà mai fatto Jarry? Come mai non è rientrato? L'interruzione di una routine è sempre un segnale d'allarme, specie se senza preavviso. E le prime luci del tramonto, purtroppo, oltreché i caldi raggi del sole, dissiparono anche le nubi di ogni dubbio. E lo fecero con violenza. Con il dolore nel cuore i padroni videro rincasare il loro Jarry come un reduce di guerra nei primi film in bianco e nero del genere. Il cane trascinava a fatica le zampe posteriori e sanguinava vistosamente dal petto. In un turbinio di rabbia e paura l'animale venne caricato in auto e trasportato alla clinica veterinaria di Borgo San Michele. Subito i raggi X e subito il macabro referto delle lastre: due fori nel polmone destro con i pallini, sparati da una mano senza pietà, ancora conficcati nell'organo. Poi un ricovero di tre 12 giorni, una terapia intensiva. Flebo. Antibiotici. E tante coccole. Grazie alle cure dei medici e all'amore dei suoi padroni ora Jarry è fuori pericolo ed in via di guarigione. Ma l'amaro in bocca resta comunque, anche a causa della ancora ignota identità di un vigliacco che ha dimostrato il suo "coraggio" sparando addosso ad una povera bestia indifesa. E ci si chiede come possa mai un essere umano arrivare a tanta crudeltà. Stress? Nervosismo? Insofferenza? Non c'è scusa che tenga né giustificazione valida per un atto così vile. Forse chi ha sparato è solamente invidioso dell'"umanità" che sempre più spesso gli animali sono in grado di insegnarci e che, pur essendo chiamati "uomini", molti di noi non riusciranno mai ad avere.

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PRIVERNO di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 DATI ALLARMANTI PER SAN MARTINO D’Arcangeli punta il dito sulla gestione del museo e sui conti del bar: “Un disastro” Destano scalpore i dati riguardanti la gestione economica del Castello di San Martino. A puntare il dito è il rappresentante di Sinistra Ecologia e Libertà Federico D'Arcangeli che a tal proposito parte da una premessa: "Non c'è nessun intento persecutorio nei confronti di nessuno tantomeno c'è compiacimento per le difficoltà di un imprenditore che ha puntato su un investimento rivelatosi evidentemente sbagliato. Ma la vicenda del Castello, del Bar e del Museo ha così tali e tante implicazioni politico-amministrative, e un tale impatto pubblico che siamo costretti a occuparcene". I primi dati sui conti del Castellonon appaiono per nulla incoraggianti e D'Arcangeli argomenta: "Siamo davanti ad un disastro economico, per di più annunciato. Disastro economico per le casse pubbliche dato che i costi di gestione delle utenze (luce, acqua e gas, interamente a carico del Comune ) sono aumentate in modo esponenziale con l'entrata in funzione del Bar e ammontano a 232 mila euro a fine 2009. Nello stesso periodo le entrate dovute all'affitto di Bar e Cucina sono state, 68 mila euro sulla carta. Ai fatti invece solo 31 mila euro; vale a dire che a partire dal 2006 si è consolidato un debito di 37 mila euro". Stando a questi numeri, il Comune spende per le utenze 232 mila euro, che D'Arcangeli imputa in gran al Bar, per circa i 2/3 del totale e dal Bar si riesce ad incassare appena 31 mila euro su un debito complessivo di 68 mila. Di fronte a tali numeri, il commento dell'esponente d'opposizione non può essere di certo tenero: "Un capolavoro economico-finanziario, un esempio fulgido di finanza creativa che i nostri amministratori hanno costruito pazientemente nel corso degli anni, prima con un contratto di affitto sciagurato, poi rimanendo fermi di fronte ad una situazione che da subito ha cominciato a mostrare crepe evidenti. Sono queste responsabilità, politiche e amministrative oltre che contabili, che vogliamo denunciare". Ancora più preoccupata la riflessione di D'Arcangeli sui dati inerenti il museo: "Confermano e aggravano il disastro che la gestione Macci ha prodotto fino ad ora. All'indomani della sua elezione il neo Sindaco ingaggiò una tenace battaglia contro quella che ormai era diventata una istituzione a Priverno, "Il giardino di Archimede". Un Museo della Matematica prestigioso, messo su da uno dei più brillanti matematici del Paese, con rapporti Accademici di valore assoluto, unica struttura del genere il tutto il Centro Italia, la cui gestione era riuscita a creare rapporti intensissimi con centinaia di scuole e istituti di ogni ordine e grado, con un afflusso di visitatori che toccava mediamente le 13-14 mila unità annue. Al suo posto un oscuro Museo PER la Matematica, senza gloria e senza infamia, senza prestigio perché privo di forti rapporti Accademici, incapace di mantenere quella fortissima attrazione su studenti e insegnanti che invece aveva il Giardino di Archimede". I dati di questi anni testimoniano il lento declino: "Da circa 14 mila presenze del 2004 si è passati a meno di 7 mila del 2009. Dunque si è fatta una scelta dissennata nell'affidare a quelle condizioni Bar e Cucina, non si è fatto nulla per raddrizzare una situazione economica che da subito mostrava crepe evidenti, e si sono sperperate risorse pubbliche per la gestione ordinaria del Castello mentre si impoveriva l'offerta culturale. Si è tolto il custode, e il Parco è ora in condizioni di abbandono. Intanto è in arrivo un milione di euro stanziato per fare nel Castello un centro Convegni ma D'Arcangeli conclude con parole di fuoco: "Il Sindaco deve riconoscere gli errori commessi, deve chiedere scusa alla Comunità per le risorse sprecate e poi cambiare strada, se ne è capace". PIANO ESTRATTIVO, FRASCA RISPONDE ALLA PICOZZA Nei giorni scorsi, Elvira Picozza, capogruppo PD in consiglio comunale, aveva sollevato lòa questione relativa al piano cave. A rispondere in merito ci ha pensato il consigliere Massimiliano Frasca in qualità di presidente della Commissione Attività Produttive chiedendole innanzitutto quale sarebbe la presunta mancata partecipazione istituzionale: "Le modifiche alle Norme tecniche del Piano Stralcio per le attività estrattive, dopo essere state discusse e condivise anche con gli operatori del settore sono state portate all'esame di ben due commissioni consiliari ma, la Picozza, sebbene invitata, non è mai stata presente. Appare ancora più strano l'atteggiamento del PD che sembra cadere dalle nuvole quando questo Piano Stralcio è figlio dell'amministrazione Renzi. La maggioranza del sindaco Macci avrebbe potuto gettarlo alle ortiche ma, così come è stato fatto per il PRG, si è cercato di modificarlo e di migliorarlo per quanto possibile. Forse, quello che dà fastidio al PD è che le nuove norme, oltre ad essere più attuali, aumentano il potere di controllo sul territorio, così come dà fastidio il fatto che in esse è stata inserita una norma che prevede il contributo ambientale anche per i giacimenti di sabbia silicea che prima scavavano senza dare niente alla collettività. Forse non si è contenti che sia il Comune a determinare le possibilità di escavazione?" (L.M.) 13

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MAENZA di Luca Morazzano MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 UNO SCEMPIO ACCANTO AL BELVEDERE A pochi passi dalla passeggiata uno spettacolo indecoroso di rovi con un accesso pericoloso Si prepara a tornare ad essere il fulcro delle calde serate maentine il belvedere inaugurato lo scorso anno in via circonvallazione. Meta delle passeggiate dei cittadini e anche di qualcuno dei pochi turisti presenti, lo spazio realizzato dall'amministrazione Mastracci, offre infatti un paesaggio mozzafiato di giorno e un venticello rinfrescante nelle afose sere d'estate. Chissà se come lo scorso anno tornerà ad essere anche teatro di qualche festa tipo la cocomerata (che c'azzecca a Maenza ancora se lo chiedono in molti ma considerata la portata culturale di eventi come l'elezione della miss del paese, se il criterio scelto dall'amministrazione è quello di muovere le masse, ben venga tutto) o magari di qualche partita dei mondiali (anche se i bar stanno provvedendo da soli). Fatto sta che tra una gelato, una bevanda fresca e una salutare passeggiatina, balza agli occhi, accanto al fiore all'occhiello del nuovo Belvedere con tanto di aiuole rivitalizzate per la sagra delle ciliegie, il vecchio belvedere e le storiche fontane, in uno stato di degrado avanzato da far sussultare i passanti. Senza considerare la bizzarra consuetudine dei ragazzi di approfittare di alcune scalette diroccate per scendere in una zona buia e pericolosa, della quale forse sarebbe bene interdire completamente l'accesso prima che qualcuno si faccia male, lo spettacolo di erbacce e rovi che si offre agli occhi non appare poi tanto decoroso. Basterebbe pochissima manutenzione per evitare tale scempio estetico per non parlare poi di quanto potrebbe risultare turistico puntare qualche soldino al ripristino completo del sito che una qualche attrazione turistica, inclusa in un contesto più ampio, potrebbe pur averla. A ROCCAGORGA IL PD CAMBIA I RUOLI Giampiero Nardacci capogruppo e Valentina Ricci presidente del consiglio comunale Movimenti importanti in seno al PD di Roccagorga. Nello scorso consiglio comunale ha assunto il ruolo di presidente Valentina Ricci e di capogruppo Giampiero Nardacci che, insieme a Tullio Sante, è stato votato dalla maggioranza per andare a rappresentare l'amministrazione di Roccagorga presso la Comunità Montana. Il motivo che ha favorito questa discussione sono state le dimissioni da presidente del consiglio comunale di Loreto Bevilacqua. Le stesse dimissioni sono state argomento che hanno scaldato non poco gli animi dentro il partito poiché, evidenzia Nardacci: "Non è stato solo per dieci anni sindaco di Roccagorga ma è certamente uno tra i più importanti fondatori del PD. Questo ci ha imposto una seria e severa discussione, da cui è scaturita la necessità per tutti i rappresentati del PD di innalzare la qualità e l'intensità del proprio profilo politico dentro l'amministrazione. E' in atto una sorta di ricambio di ruoli e di responsabilità che consente di aprire la strada del rinnovamento. In questo senso un uomo che ha fatto e continua a fare scuola è il dott. Erasmo Spaziani. Spaziani, ricopriva il ruolo di capogruppo, ma con la chiara intenzione di rafforzare e rendere protagonista la nuova classe dirigente, formatasi con la nascita del PD, ha lasciato l'incarico convinto di operare nel rafforzamento e nel consolidamento politico del partito. Questa convinzione - prosegue Nardacci - mi impone una maggiore responsabilità e atten14 zione poiché sento di essere stato investito di un ruolo importantissimo per il futuro sia del nostro partito che della nostra amministrazione. A questo punto, conclude il neo capogruppo, non resta che metterci al lavoro con l'auspicio di riuscire a rappresentare al meglio le aspettative di quanti ci hanno dato, e continuano a darci, fiducia".

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CULTURA A SEZZE ARRIVA L’ARTE DEL CERCHIO BLU MONDORE@LE | NUMERO 58 | 18 GIUGNO 2010 di Paola Bernasconi Il Laboratorio d'Arti - Il Cerchio Blu ha aperto i battenti. È stato inaugurato sabato 12 giugno lo spazio in via San Carlo 164 a Sezze che ospiterà le attività della neonata associazione. Da un'idea di Laura Giusti, diplomata all'Accademia di Belle Arti e laureata in Lettere (indirizzo Studi Orientali), prende il via un laboratorio nel quale la conoscenza tecnica si coniugherà con l'amore per l'arte. Positiva la prima reazione soprattutto da parte dei bambini e delle bambine che sabato hanno potuto testare in prima persona le attività che verranno proposte. Nel Laboratorio sarà infatti possibile seguire una serie di corsi che verranno organizzati durante tutto l'anno oltre che acquistare oggetti fatti a mano, dalle collane alle lampade, passando per specchi o sedie decorate a mano. Per l'estate Il Cerchio Blu propone laboratori estivi per bambini (su carta, tessuto, ceramica e pittura), per ragazzi e ragazze (scrittura creativa e artigianato di moda) e un laboratorio artistico di creazione e messa in scena dei racconti de "Le mille e una notte" in collaborazione con il Mat Spazio-Teatro: per informazioni potete contattare il n u m e r o 339/3349253 oppure inviare un'e-mail all'indirizzo ilcerchioblu@live.it. A PRIVERNO FINO A LUGLIO C’È “GIOVANI IN FESTA” di Paola Bernasconi È iniziata domenica 13 giugno la manifestazione che continuerà fino al 23 luglio a Priverno presso il campo sportivo di San Lorenzo. "Giovani in festa", questo il titolo che raccoglie una serie di eventi musicali, culturali e sportivi che ormai da anni riscuotono grande successo. Organizzata dall'Assessorato alle politiche giovanili e associazionismo di cui è delegato Roberto Federico, in collaborazione con la Regione Lazio e con l'Amministrazione Provinciale di Latina, "Giovani in festa" si avvale del contributo delle associazioni locali. Con le parole dell'Assessore: "Fondamentale è la stretta collaborazione che si è instaurata con il mondo dell'associazionismo locale che sta dando risultati sempre migliori e che riesce a convogliare, intorno al progetto, un numero sempre maggiore di giovani". Una kermesse estiva che prevederà, oltre a spettacoli di danza, teatrali e musicali, anche due tornei (uno di playstation e uno di calcetto) e la proiezione su maxischermo dei mondiali si calcio. Appuntamenti di spicco per il mese di luglio con il concertone delle band locali il 2, il mago Mancini il 3, la tappa del Cantagirando il 17 mentre il 18 la comicità travolgente di Pablo e Pedro. Nella speranza l’11 dell’appuntamento con gli azzurri per trovarsi tutti a tifare Italia (ma non ne parliamo per motivi di scaramanzia). MARCELLO SCOPELLITI SECONDO AL CONCORSO PX3 Marcello Scopelliti ha vinto il secondo premio al Concorso PX3 2010, il Premio della Fotografia di Parigi. Selezionato dalla giuria, composta dai migliori responsabili internazionali del settore, il fotografo nato a Formia riporta una vittoria nella categoria Libri (Documentario) per la fotografia dal titolo "Terremoto in Abruzzo". Scelto tra migliaia di immagini provenienti da oltre ottantacinque paesi del mondo, Scopelliti aggiunge un altro tassello alla sua ormai ammirevole carriera e lo fa attraverso un concorso prestigioso che ha come obiettivo quello di promuovere la fotografia, scoprendo talenti emergenti. "Terremoto in Abruzzo", insieme alle altre fotografie premiate, verranno esposte in una galleria parigina e pubblicate nel catalogo annuale PX3. 15

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