Acque minerali come leggerel'etichetta (Giampiero Brozzo)

 

Embed or link this publication

Description

Istruzioni

Popular Pages


p. 1

acque minerali come leggere l etichetta a cura di gianpiero brozzo

[close]

p. 2

premessa le etichette delle acque minerali contengono un concentrato di informazioni frutto di accurate analisi chimiche e microbiologiche per nessun altro alimento in commercio sono forniti dati così approfonditi l analisi di un acqua minerale prevede la determinazione di oltre 40 parametri chimici la lettura di un etichetta e la sua interpretazione presuppongono quindi una base di conoscenze di chimica delle soluzioni acquose ed una conoscenza della normativa che regola i controlli da eseguire sulla qualità delle acque in questo capitolo saranno quindi presentati inizialmente i diversi metodi per la classificazione ed il confronto delle acque minerali poi attraverso una panoramica della normativa in materia si passerà ad analizzare i dati di un etichetta 1 composizione e classificazione delle acque minerali la composizione di un acqua naturale è determinata dalla presenza di macro-elementi o elementi maggiori e micro-elementi o elementi in traccia gli elementi maggiori possono essere suddivisi a loro volta in cationi e anioni principali e sono rappresentati rispettivamente da calcio magnesio sodio e potassio e da bicarbonati cloruri e solfati in particolari acque minerali possono aggiungersi con concentrazioni rilevanti ai cationi principali ioni h acque acide ed agli anioni principali ioni oh acque basiche in acque contaminate anche l anione nitrato può avere un ruolo importante nella mineralizzazione gli elementi maggiori spiegano percentualmente più del 90 della composizione chimica di un acqua un altro componente importante presente nelle acque minerali in forma non ionica è la silice sio2 che raggiunge concentrazioni elevate nelle acque termali o provenienti da rocce vulcaniche i micro-elementi o elementi in traccia sono sostanze caratterizzate da concentrazioni inferiori o dell ordine del mg/l elementi in traccia ricorrenti nelle acque minerali sono il litio lo stronzio il fluoro per verificare la correttezza di un analisi chimica di un acqua si controlla il bilancio dei costituenti principali infatti dovendo essere soddisfatta la condizione di elettroneutralità della soluzione acquosa la somma delle concentrazioni dei cationi principali deve essere uguale entro limiti accettabili alla somma delle concentrazioni degli anioni principali entrambe espresse in eq/l o meq/l cationi anioni a tal fine se consideriamo ad esempio il calcio ca dobbiamo dividere la concentrazione in ppm di ca per il peso equivalente del ca stesso a sua volta esprimibile come rapporto fra il peso molecolare del ca e la sua valenza [ca ppm peso eq ca peso eq.ca peso mol.ca/valenza ca facendo riferimento a questa condiziona teorica di bilancio delle cariche in pratica si calcola il cosiddetto sbilancio di cariche dividendo la differenza fra la sommatoria dei cationi e quella degli anioni per la somma cationi anioni e moltiplicando poi il risultato per cento dev cat ­ an 100 cat an il risultato è la deviazione percentuale la quale deve risultare minore del 10 altrimenti gli errori nella determinazione degli elementi sono tali da non poter considerare l analisi attendibile il rapporto in equivalenti tra le concentrazioni di anioni e cationi principali determina il tipo di acqua minerale es bicarbonato-calcica solfato-calcica a seconda delle specie anioniche o cationiche prevalenti la somma delle concentrazioni degli elementi principali determina invece la mineralizzazione di un acqua tipicamente il contenuto ionico totale è espresso anche dal residuo fisso a 180° questo valore corrisponde al peso della parte solida che rimane dopo aver evaporato alla temperatura di 180 °c un litro di acqua -2-

[close]

p. 3

nelle acque minerali il residuo fisso costituisce un parametro sintetico che permette di classificarle la suddivisione prevista dal decreto lgs 25/01/1992 n 105 è la seguente residuo 50 mg/l residuo 50 e 500 mg/l residuo 1500 mg/l acque minimamente mineralizzate acque oligominerali acque ricche di sali minerali non esiste una categoria per l intervallo 500 1500 mg/l per colmare questa svista del legislatore si dovrebbe introdurre la definizione di acqua minerale s.s o mediamente mineralizzata le acque minerali così come disposto dal d.lgs 105/92 possono essere classificate anche in base al tipo di specie ionica maggiormente presente ai fini pratici tuttavia un acqua bicarbonata solfata clorurata viene definita tale anche se lo ione che la caratterizza non raggiunge la concentrazione stabilita per legge è sufficiente che esso sia l elemento dominate nella formula ionica la legge distingue quindi acque solfate se il solfato è l anione dominante ovvero ricche in solfato se il solfato riportato sull etichetta come so4 è maggiore di 200 mg/l acque clorurate se il cloruro è l anione dominante ovvero ricche in cloruri se i cloruri sono maggiori di 200 mg/l acque bicarbonate se il bicarbonato è l anione dominante ovvero ricche in bicarbonato se il bicarbonato riportato sull etichetta come hco3 è maggiore di 600 mg/l acque calciche se il calcio è il catione dominante ovvero ricche in calcio se il calcio è maggiore di 150 mg/l acque magnesiache se il magnesio è il catione dominante ovvero ricche in magnesio se il magnesio è maggiore di 50 mg/l acque sodiche se il sodio è il catione dominante ovvero ricche in sodio se il sodio è superiore a 200 mg/l la dicitura indicata per le diete povere di sodio è utilizzata per le acque in cui il tenore di sodio è inferiore a 20 mg/l acque fluorate se il fluoro è maggiore di 1 mg/l ove si superi il valore di 1,5 mg/l deve essere indicata in etichetta la controindicazione dell utilizzo del prodotto per lattanti e bambini di età inferiore a 7 anni acque ferruginose se il ferro espresso come feii è maggiore di 1 mg/l va ricordato infine che nell acqua potabile nitrati e nitriti sono tra i parametri maggiormente tenuti sotto controllo in particolare se per i nitrati può essere consentita una lieve elasticità è consigliabile che non superino comunque mai il valore di 25 mg/l anche se l attuale normativa prevede fino a 45 mg/l e per le acque destinate all infanzia 10 mg/l i nitriti più pericolosi per la salute devono essere assolutamente assenti limite massimo consentito dalla normativa 0,02 mg/l -3-

[close]

p. 4

2 la normativa e i controlli sulle acque minerali i parametri da sottoporre a controllo le metodiche e le frequenze di analisi delle acque minerali sono definiti da diversi provvedimenti normativi l ultimo dei quali il decreto 29/12/2003 ha recepito quanto disposto dalla direttiva comunitaria 2003/40/ce che impone ai produttori limiti più restrittivi ad alcune componenti dell acqua minerale con riguardo soprattutto a quelle sostanze che possono essere pericolose per la salute a partire dal 1° gennaio 2006 le acque minerali naturali dovranno al momento del confezionamento essere conformi ai limiti di concentrazione massimi stabiliti dalla direttiva medesima allegato i dove sono elencate 16 componenti naturalmente presenti nelle acque minerali naturali e i rispettivi limiti massimi il cui superamento può presentare un rischio per la salute tra queste componenti si citano ad esempio il bario l arsenico il cianuro il boro ecc solo per 2 di queste sostanze il nichel ed i fluoruri il termine di adeguamento ai limiti prefissati dalla direttiva si sposta al 1° gennaio 2008 fig 1 misura del ph alla sorgente acida arsenicale-ferruginosa di fovi di baselga tn g brozzo agosto 2000 la direttiva comunitaria 2003/40 prevede inoltre il ricorso a trattamenti a base di aria arricchita da ozono per eliminare i residui di alcuni metalli pesanti e dell arsenico tale operazione dovrà essere menzionata in etichetta in prossimità dell indicazione della composizione analitica con la dicitura acqua sottoposta a una tecnica di ossidazione autorizzata all aria arricchita di ozono e inoltre previsto che in caso di concentrazione di fluoro superiore a 1,5 mg/l l etichetta debba riportare in prossimità immediata della denominazione di vendita in caratteri nettamente visibili la seguente indicazione contiene più di 1,5 mg/l di fluoro non ne è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore a 7 anni detta direttiva è stata recepita nella legislazione nazionale con decreto del ministro della salute di concerto con il ministro delle attività produttive dell 11 settembre 2003 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n 229 del 2 ottobre 2003 per la parte relativa all etichettatura delle acque minerali naturali e per le acque di sorgente -4-

[close]

p. 5

con decreto del ministro della salute 29 dicembre 2003 pubblicato sulla gazzetta ufficiale n 302 del 31 dicembre 2003 è stata data attuazione alla direttiva n 2003/40/ce per la parte relativa ai criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali nonché alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque medesime dalla pubblicazione etichettatura delle acque minerali ministero delle attività produttive aprile 2004 nell elenco seguente sono riportati i principali riferimenti normativi in materia di acque minerali direttiva 80/777/cee 15 luglio 1980 riavvicinamento delle legislazioni degli stati membri sull utilizzazione e la commercializzazione delle acque minerali naturali decreto legislativo 25 gennaio 1992 n°105 attuazione della direttiva 8/777/cee relativa all utilizzazione e alla commercializzazione delle acque minerali naturali g.u n°39 del 17/02/1992 decreto ministeriale della sanità 12 novembre 1992 n° 542 regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturalig.u n°8 del 12/01/1993 decreto ministeriale della sanità 13 gennaio 1993 metodi di analisi per le caratteristiche microbiologiche e di composizione delle acque minerali naturali e modalità per i relativi prelevamenti di campioni g.u n°14 del 19/01/1993 decreto legislativo 4 agosto 1999 n°339 disciplina delle acque di sorgente e modificazioni al decreto legislativo 25 gennaio 1992 n°105 concernente le acque minerali naturali in attuazione della direttiva 96/70/ce decreto 31/05/2001 modificazioni al decreto 12 novembre 1992 concernente il regolamento recante i criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali g.u n°147 del 27/06/2001 decreto 29 dicembre 2003 attuazione della direttiva n° 2003/40/ce della commissione nella parte relativa ai criteri di valutazione delle caratteristiche delle acque minerali naturali di cui al decreto ministeriale 12 novembre 1992 n°542 e successive modificazioni nonché alle condizioni di utilizzazione dei trattamenti delle acque minerali naturali e delle acque di sorgente g.u.n°302 del 31/12/2003 legge 24 ottobre 2000 n°323 riordino del settore termale g.u n°261 del 8 novembre 2000 circolare del ministero della sanità n°17 del 13 settembre 1991 analisi microbiologiche di acque minerali naturali circolare del ministero della sanità n°19 del 12 maggio 1993 analisi chimiche e chimico fisiche di acque minerali naturali direttiva 2003/40/ce della commissione del 16 maggio 2003 che determina l elenco i limiti di concentrazione e le indicazioni di etichettatura per i componenti delle acque minerali naturali nonché le condizioni di utilizzazione dell aria arricchita di ozono per il trattamento delle acque minerali naturali e delle acque sorgive -5-

[close]

p. 6

3 concentrazioni limite nelle tabelle che seguono sono confrontati i valori limite previsti per le varie tipologie di acque ad uso umano la normativa di riferimento per le acque potabili è il d.lgs 31/01 entrato in vigore il 25/12/03 che sostituisce il dpr 236/88 come si nota nella prima tabella per le acque minerali non esiste alcun limite o valore guida per anioni e cationi principali tabella 1 confronto tra valori limite per i parametri di composizione in acque ad uso umano parametri cloruri solfati bicarbonati sodio potassio calcio magnesio residuo fisso conducibilità unità di misura mg/l mg/l mg/l mg/l mg/l mg/l mg/l mg/l µs/cm a 20 °c acque di sorgente d.lgs 339/99 200 250 150 175 50 1500 acque potabili d lgs 31/01 250 250 200 1500 2500 acque minerali decreto 542/92 e succ mod per il sodio il dpr 236/88 indicava due valori di concentrazione la distinzione è stata superata dal d.lgs 31/01 con la definizione di un unico valore tabella 2 confronto tra i valori limite per i principali contaminanti in acque destinate al consumo umano principali contaminanti antimonio arsenico as totale bario benzene benzo a pirene boro come b cadmio cianuro cromo cr iii cr vi fenoli piombo mercurio nichel rame selenio nitrati nitriti idrocarburi idrocarburi policiclici aromatici pesticidi e bifenili policlorurati tetracloroetilene e tricloroetilene comp organoalogenati vanadio zinco ammonio come nh4 alluminio ferro manganese tensioattivi anionici fluoruro unità di misura µg/l µg/l mg/l µg/l µg/l mg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l mg/l no3 mg/l no2 µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l µg/l mg/l µg/l µg/l µg/l µg/l mg/l acque di sorgente d lgs 339/99 10 50 1 5 50 50 0,5 50 1,0 50 1000 10 50 0,10 10 0,2 0,5 in totale 0,1 comp separato 30 30 50 3000 0,5 200 200 50 200 0,7 1,5 acque potabili d lgs 31/01 5,0 10 1,0 0,010 1,0 5,0 50 50 10 25 1,0 20 1000 10 50 0,50 0,10 0,5 in totale 0,1 comp separato 10 30 50 0,50 200 200 50 200 1,50 acque minerali decreto 542/92 e succ mod 5,0 10 1,0 5,0 3,0 10 50 0,5 10 1,0 20 1000 10 45 ­ 10 0,02 10 0,1 -0,05 0,5 in totale 0,1 comp separato 0,1-0,5 0,1-0,5 500 50 1,5 5 valore guida il dpr 236/88 non presenta una concentrazione massima ammissibile per il boro valore relativo ad acque da usare per l infanzia valori limite variabili in funzione della tecnica analitica comunque compresi nell intervallo indicato decreto 31.05.01 -6-

[close]

p. 7

relativamente alle sostanze contaminanti il recente decreto del ministro della salute del 29/12/03 attuazione della direttiva comunitaria 2003/40/ce ha finalmente identificato gruppi di sostanze o singole sostanze non ammesse sostanze associabili chiaramente ad inquinamento antropico come ad es pesticidi idrocarburi etc garantendo dunque caratteristiche qualitative di eccellenza anche per le acque minerali dal punto di vista microbiologico il decreto n 542 del 12/11/92 all art 9 dichiara che dalle analisi deve risultare 3 1 assenza dei coliformi in 250 ml accertata su semina in due repliche da 250 ml 2 assenza degli streptococchi fecali in 250 ml accertata su semina in due repliche da 250 ml 3 assenza delle spore di clostridi solfito riduttori in 50 ml accertata su unica semina 4 assenza dello staphylococcus aureus in 250 ml accertata su unica semina 5 assenza dello pseudomonas aeruginosa in 250 ml accertata su unica semina successivamente il d.m 8 luglio 1997 gazz uff 23 luglio 1997 n 170 ha così disposto art 1 per la valutazione delle caratteristiche microbiologiche delle acque minerali naturali in aggiunta ai parametri di cui agli articoli 9 e 10 del decreto 12 novembre 1992 n 542 deve essere effettuata la ricerca dell aeromonas ed inoltre l art 2 impone che la ricerca dell aeromonas sulle acque minerali naturali deve essere effettuata sia alla fonte che nelle varie fasi della commercializzazione i valori di carica microbica del germe suddetto alla fonte non devono risultare superiori a 10 ufc/100 ml a 30 °c per 24 ore e nelle acque minerali condizionate non devono risultare superiori a 100 ufc/100 a 30 °c per 24 ore peraltro il d.m 27 novembre 1998 gazz uff 7 gennaio 1999 n 4 ha revocato il d.m 8 luglio 1997 sopra riportato un altro importante provvedimento è la circolare n 19 del 12/05/93 relativa alla costanza del regime idrologico delle sorgenti di acque minerali la circolare stabilisce delle tolleranze entro le quali devono variare i parametri chimico-fisici come da tabella seguente tabella 3 ­ limiti di variazione dei parametri chimico fisici delle acque minerali concentrazioni 1 mg/l concentrazioni tra 1 mg/l e 3 mg/l concentrazioni tra 3 mg/l e 10 mg/l concentrazioni tra 10 mg/l e 20 mg/l concentrazioni 20 mg/l 75 50 25 20 10 -7-

[close]

p. 8

4 lettura di un etichetta acquisite le nozioni per classificare un acqua e noti i limiti di concentrazione che la normativa stabilisce per le acque minerali si riporta a titolo di esempio nella figura 5 il commento di un etichetta di fantasia riferita però alla composizione reale di un acqua distribuita dall acquedotto della frazione di castiglione vara nel comune di beverino dal punto di vista geochimico l acqua ha un inusuale composizione bicarbonato-magnesiaca ricca in silice ricorrente nelle acque circolanti nelle rocce eruttive magnesiache della valle del fiume vara la mineralizzazione totale la pone con un residuo fisso pari a 170 mg/l nella categoria delle acque oligominerali la caratteristica saliente di quest acqua è il suo rapporto mg/ca sbilanciato verso il magnesio opposto alla quasi totalità delle acque minerali in commercio il magnesio è presente nelle cellule del nostro corpo anche se la maggior parte 60-70 si trova nelle ossa le sue funzioni sono essenziali nell aiutare gli enzimi nel metabolismo dei carboidrati degli acidi nucleici e nelle proteine lavora contrastando l effetto stimolante del calcio per la contrazione dei muscoli stimola l assorbimento di vari nutrienti vitamine e minerali è indispensabile per una dentatura ed un ossatura sane pur essendo presente in vari alimenti una carenza di magnesio è abbastanza comune un apporto maggiore di magnesio è indicato per gli anziani diabetici alcolisti persone affette da malattie intestinali altre caratteristiche salienti e positive di quast acqua sono il basso contenuto di sodio 4,2 mg/l inferiore a limite di 20 mg/l stabilito per le acque indicate per le diete povere di sodio l assenza di ammoniaca e nitriti e la bassissima concentrazione di nitrati solo 0,5 mg/l che la rende idonea anche per l alimentazione dei neonati sezione chimica del llaboratorio acam acque s.p.a analisi chimica e chimico fisica eseguita in data 31 maggio 2000 temperatura della sorgente °c ph a 20° c cond elettr spec a 20°c µs/cm residuo fisso a 180°c mg/l ammonio e nitrito 13,7 7,94 239 170 assenti sorgente in castiglione vara comune di beverino sp val di vara acqua magnesiaca del givone sezione biologica del laboratorio acam acque s.p.a i risultati dei controlli e della analisi dimostrano che l acqua della sorgente givone prelevata nel comune di beverino la spezia è risultata batteriologicamente pura la spezia 31 maggio 2000 sostanze presenti in un litro d acqua espresse in ioni calcio ca mg/l 2,6 magnesio mg mg/l 34,8 sodio na mg/l 4,2 potassio k mg/l 0,3 solfato so4 mg/l 6,1 idrogeno carbonato hco3 mg/l 169,0 7,6 cloruro cl mg/l 0,5 nitrato no3 mg/l silice sio2 mg/l 34,5 pressione parziale anidride carbonica co2 acqua oligominerale magnesiaca atm 6,3x10-3 fig 2 finta etichetta riferita alla reale composizione dell acqua distribuita dall acquedotto di castiglione vara -8-

[close]

p. 9

5 altri metodi di classificazione delle acque minerali al di là della classificazione proposta dalla normativa esistono metodiche di confronto e di classificazione delle acque minerali più sofisticate che consentono di misurare precisamente il grado di somiglianza dei vari tipi di acque queste sono le metodiche della idro-geochimica disciplina che studia la composizione delle acque naturali queste tecniche vengono utilizzate a fini classificativi ma anche con finalità di studio della storia idrologica delle acque e quindi sostanzialmente con lo scopo di decifrare i meccanismi genetici che ne determinano la composizione tra le metodiche utilizzate per la classificazione delle acque citiamo le seguenti calcolo delle distanze euclidee [de analisi di agglomerazione cluster analysis [ca analisi della componenti principali [pca diagramma classificativi quadrangolari di langelier e ludwig ed opportune sezioni diagrammi di correlazione binari formule ioniche rapporti caratteristici tra quelle elencate le tecniche statistiche più efficaci per confrontare diversi tipi di acque e di classificarle sono il calcolo della distanza euclidea e la successiva analisi di agglomerazione cluster analysis nella figura 1 è illustrato schematicamente il concetto di distanza euclidea utilizzato per il raffronto di due acque di una data composizione ionica i due punti colorati rappresentano la composizione di due acque nello spazio a nove dimensioni dove i nove assi riportano le concentrazioni di anioni e cationi principali la distanza tra i due punti impossibile da visualizzare graficamente è tuttavia calcolabile aritmeticamente in modo analogo alla distanza in uno spazio a due dimensioni questa distanza rappresenta il grado di somiglianza delle due acque ovviamente se la distanza assume il valore zero le due acque hanno la stessa composizione ca2 hco3 distanza euclidea cloh so42 na k -9 mg2 h fig 3 distanza euclidea tra due acque a diversa composizione punti colorati nello spazio multi-dimensionale rappresentato da cationi e anioni principali

[close]

p. 10

queste tecniche statistiche sono state utilizzate per confrontare la composizione delle acque minerali in commercio dopo aver calcolato la matrice delle distanze euclidee tra ciascuna delle oltre 250 acque minerali prese in considerazione è stata effettuata l analisi di agglomerazione analisi di agglomerazione o cluster analysis [ca tecnica statistica che consente di suddividere un campione multivariato corrispondente alla matrice campioni/specie chimiche in gruppi di casi omogenei le analisi sono effettuate prendendo in considerazione le concentrazioni degli anioni e dei cationi principali ed il ph la [ca ha ben separato 7 differenti tipi di acque la tabella seguente riassume i risultati di questa classificazione tipo 1 2 3 444 5 6 7 mineralizzazione mediooligo oligomin.miner mediooligo medio ricchemedio ricche in sali min ricche in sali min assetto ionico hco3-ca mg,na hco3,cl-ca>na hco3 ca,na,k so4-ca hco3-ca,na co2 so4>cl-ca>na hco3-na co2 note acque francamente bicarbonato alcalino-terrose acque poco mineralizzate con componente na-cl acque bicarbonato calcico sodiche potassiche acque solfato calciche medio minerali acque bicarbonato ca-na ricche in co2 acque solfato calciche ricche in sali minerali acque bicarbonato sodiche ricche in co2 partendo dalla parte alta della tabella il dendrogramma ottenuto ha separato inizialmente le acque a composizione più semplice bicomponente bicarbonato-calcica proseguendo verso il basso si incontrano gruppi di acque a composizione via via più articolata ed a più elevata mineralizzazione la maggior parte delle acque minerali in commercio circa il 75 ha composizione di tipo oligominerale a bicarbonato prevalente con catione dominante più frequente rappresentato dal calcio gruppi 1-2-3 e da sottolineare come vedremo meglio nel seguito che questo tipo di composizione è simile a quella di molte acque distribuite dagli acquedotti italiani tra le acque italiane commercializzate più note quelle interessanti per la loro mineralizzazione relativamente atipica appartengono ai gruppi 3-4-5-6-7 acque bicarbonato sodiche medio minerali parte del gruppo 3 acque della provincia di parma es lidia aemilia acque bicarbonato potassiche laziali egeria nepi acque bicarbonato magnesiache della val d ossola acqua ausonia acque solfato calciche gruppi 4 e 6 acque delle prealpi bergamasche s pellegrino boario s silvestro etc acque della valle antigorio crodo valle d oro uresso acque di chianciano acque bicarbonato sodico-calciche ricche in co2 gruppi 5 e 7 acque provenienti da zone vulcaniche dell italia meridionale ferrarelle gaudianello etc o da zone con flussi anomali di co2 leona uliveto etc un altro metodo utile per la visualizzazione grafica della composizione chimica di un acqua è il diagramma quadrato di langelier e ludwig questo diagramma sfruttando il principio del bilanciamento delle concentrazioni in equivalenti di anioni e cationi principali permette di riassumere con un punto in uno spazio bidimensionale la composizione di un acqua per costruire i diagrammi di langelier ­ ludwig si trasformano le concentrazioni inizialmente espresse in ppm in equivalenti percentuali eq per fare ciò considerando a titolo di esempio il bicarbonato hco3 si divide la concentrazione dello ione bicarbonato in ppm per il suo peso equivalente che è uguale al peso molecolare trattandosi di specie con carica unitaria il risultato viene moltiplicato per 100 e diviso per la sommatoria precedentemente definita dei cationi e degli anioni hco3eq ppm hco3 peso eq hco3 100 cat an un diagramma di questo tipo in cui sono stati isolati il bicarbonato tra gli anioni ed il calcio tra i cationi è mostrato nella figura 2 nella figura sono rappresentati i quattro quadranti composizionali che si ottengono con le acque a prevalente componente solfato-calcica nel quadrante in basso a sinistra le acque a prevalente componente clorurato-sodica nel 10 -

[close]

p. 11

quadrante in alto a sinistra le acque a prevalente componente bicarbonato-sodica/potassica /magnesiaca nel quadrante in alto a destra ed infine le acque a prevalente componente bicarbonato-calcica nel quadrante in basso a destra so4 cl cl-na r.f 180° hco3na,mg ca il limite di questa rappresentazione a due dimensioni e che si perde l informazione relativa al contenuto ionico totale questa limitazione può essere superata introducendo un terzo asse asse z in cui riportare la mineralizzazione totale utilizzando ad esempio il residuo fisso a 180° alternativamente potrebbero essere utilizzate la conducibilità o la somma delle concentrazioni di anioni e cationi una grafico in tre dimensioni di questo tipo è quello di figura 3 nel diagramma sono rappresentati con cerchi rossi le composizioni delle oltre 250 acque minerali italiane in commercio e con punti azzurri le acque distribuite da circa 100 acquedotti della provincia della spezia dall analisi del grafico si ottengono in modo immediato alcune importanti indicazioni a la grande maggioranza delle acque minerali in commercio è caratterizzata da residuo fisso inferiore a 500 mg/l e superiore a 50 mg/l e quindi ricade nella classe delle acque oligominerali b i punti rappresentanti le acque minerali ricadono per la maggior parte nel quadrante delle acque a composizione bicarbonato-calcica relativamente rare sono le acque comprese negli altri quadranti composizionali circa il 25 del totale c nel grafico sono evidenziati i punti relativi ad acque con mineralizzazione elevata e composizione atipica si tratta tranne qualche eccezione di acque minerali dell italia centro-meridionale a commercializzazione locale d il confronto con le acque degli acquedotti della provincia della spezia mostra come già accennato che molti punti sono sovrapponibili a quelli delle acque minerali in commercio a composizione bicarbonato-calcica na k mg so4-ca hco3 fig 4 diagramma quadrato di langelier ludwig hco3-ca 11 -

[close]

p. 12

fig 5 diagramma quadrangolare di langelier-ludwig a 3 dimensioni confronto tra acque minerali in commercio punti rossi e acquedotti punti azzurri della provincia della spezia g brozzo 2002 12 -

[close]

Tags

pgr

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy