CatAnIA Anno I Numero 0 / s.s. 2013-2014

 

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Anno I Numero 0 / s.s. 2013-2014

Popular Pages


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Supplemento on-line della rivista "L'Arbitro" (aut. Tribunale di Roma n. 499 del 01/09/1989) n.0 CatAnIA Associazione Italiana Arbitri 1

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Redazione CatAnIA Anno I n.0 / S.S. 2013-2014 Federazione Italiana Giuoco Calcio Associazione Italiana Arbitri – Sezione di Catania Piazza Cavour,19 – 95125 Catania (CT) Tel 095/441827 – Fax 095/438297 DIRETTORE Longo Cirino CAPO REDATTORE Salvatore Contrafatto COMITATO DI REDAZIONE Emanuele Amato, Cristina Anastasi, Antonino Di Rosa, Francesco La Ferrara REALIZZAZIONE GRAFICA E IMPAGINAZIONE Salvatore Di Stefano E-mail: rivista@aiacatania.it Gli articoli della rivista "CatAnIA" possono essere riprodotti, previa specifica autorizzazione, alla esplicita condizione che non vengano modificati e che ne sia citata la fonte. Scritta dagli arbitri per gli arbitri! 2

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SOMMARIO 4 Quando il web non basta! Ogni mese online solo sul sito AIA CATANIA 5 Promozione in CAN B per Antonino Santoro di Salvo Contrafatto 9. Uno sguardo al regolamento 10. L’Angolo del Polo a cura di Agostino Spadaro 13. Notizie in breve 8 Riviviamo le emozioni della stagione 2012/2013 di Francesco La Ferrara 14. Organigramma S.S. 2013/2014 18. Foto del Mese 12 SETTORE TECNICO AIA Limiti test atletici S.S. 2013/2014 3 16 Progetto TOP Referee

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Quando il web non basta! Q ualcuno potrebbe chiedersi da cosa nasca l’esigenza di una rivista in un’epoca in cui nuovi mezzi e modi di comunicazione hanno cambiato la società ma anche la cultura, nonché la nostra associazione. La nostra idea vuole aprirsi all'interazione diretta con gli associati (che potranno scaricare il numero online e stamparlo) e vuole essere parte integrante del sito web: potranno essere trattati temi che non trovano, per vari motivi, adeguati spazi su quest’ultimo. La struttura insita della “rivista”, insieme alla scadenza mensile, permette una buona copertura dell'attualità ma soprattutto l’approfondimento dei vari temi. Sempre online, inoltre, sarà possibile consultare e rivedere l'indice completo dei fascicoli pubblicati. Si è deciso un taglio editoriale agile e movimentato, con varie rubriche fisse, e aperto anche a interventi in punta di penna e alle novità della nostra associazione; con l'ottica tipica dell'analisi di lungo periodo affronteremo anche le situazioni tecniche e le pratiche d’allenamento. Altri punti fermi della pubblicazione saranno la parte dedicata all’evento del mese, la pagina del Progetto TOP Referee, la rassegna stampa, gli esordi, gli eventi e le nostre foto: tra tutte quelle che invierete all’indirizzo rivista@aiacatania.it, infatti, sarà poi scelta la “Foto del Mese”. Che aggiungere ancora? Speriamo che vi avvicinerete alla lettura con entusiasmo e che il nostro mensile diventi un appuntamento atteso e fondamentale, per renderci tutti partecipi della nostra associazione e, soprattutto, della nostra sezione. Buona lettura! 4

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ANTONINO SANTORO Ci sono gabbiani che volano solo per procurarsi il cibo, a cui non interessano le evoluzioni nel cielo. Esseri anonimi che percorrono traiettorie banali senza neanche considerare le possibilità che gli sono offerte dalle proprie ali; poi ci sono anche gabbiani come Jonathan, un gabbiano diverso dagli altri: il suo desiderio è imparare a volare in modo perfetto, oltre le voci che dicono: “Torna al tuo stormo, accontentati di quello che sei”. Al levar del sole Jonathan è sempre là ad allenarsi: imparò a volare attraverso i fitti banchi di nebbia, a portarsi sopra di essi, dove il cielo era limpido e il sole abbagliava mentre gli altri gabbiani stavano appollaiati in terraferma, mugugnando per la pioggia e la foschia. Non importava procurarsi il cibo ma volare, gli piaceva librarsi in cielo, affinare la tecnica del volo, migliorare la propria abilità. Dopo due infortuni al braccio, un medico ha “consigliato” a Nino di interrompere la sua discreta carriera da calciatore, in quel lontano 8 marzo 1997. Quando ha sostenuto gli esami per entrare a far parte dell’AIA non immaginava che, con passione, cura dei dettagli, studio (delle squadre, dei calciatori, dei moduli), rispetto, umiltà e “Fortuna”, sarebbe arrivato tanto in alto. Come molti altri ragazzi si era avvicinato all’arbitraggio per la possibilità di avere la tessera ed entrare gratis allo . stadio (non pensava nemmeno che si venisse anche pagati per arbitrare!!!) ma, da “malato di calcio”, ha trasferito la sua passione alla sezione. Sono passati più di sedici anni da quel giorno, adesso al posto di quel ragazzino diciassettenne che era accompagnato dal padre . 5 in Piazza Cavour per frequentare il corso, ci troviamo di fronte l’uomo formato dall’ambiente pulito, dalle amicizie sincere e dalle esperienze vissute grazie all’AIA. Nino già da cinque anni è agente di commercio presso un’azienda che si occupa di sicurezza sul lavoro (insieme ai colleghi Sergio Roccasalvo ed Enrico Ventura) ed è prossimo alla Laurea in Giurisprudenza dovendo sostenere solo gli ultimi due esami. La famiglia l’ha sempre accompagnato in questa .

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avventura: un collega del padre gli ha fatto conoscere la sezione, la sorella Flavia, militare in carriera (vive a Pordenone, ufficiale nel corpo dei Bersaglieri), non ha mai fatto mancare il proprio sostegno, così come la madre, e la nonna che, ancora adesso, dopo ogni trasferta, pulisce amorevolmente le scarpette. Nino, nella sua strepitosa cavalcata arbitrale, ha sempre trovato il tempo per quello che lui ritiene il fulcro di ogni carriera: la Sezione. Essa è diventata da subito una seconda casa dove, come una spugna, ha assorbito tutte le esperienze e i consigli che gli arbitri nazionali gli trasmettevano, oltre ad essere il loro primo tifoso senza nessuna invidia e sempre rispettando i colleghi con più esperienza, sperando che qualcuno riuscisse a calcare i maggiori palcoscenici nazionali e non pensando di poter essere lui a regalare questa gioia a tutti gli associati. È evidente anche la grande umiltà con cui Nino ha affrontato ogni scalino, umiltà vera, non una maschera di finta modestia nella quale, al giorno d’oggi, non è poi così difficile imbattersi. Ha iniziato a collaborare con la sezione dopo soli tre anni ed è stato, quasi ininterrottamente, componente del Consiglio Direttivo (solo la scorsa stagione un “anno sabatico”, di buon auspicio comunque); ha avuto modo di conoscere da vicino i grandi dirigenti che si sono succeduti sulla poltrona presidenziale, di ognuno ha un ricordo, tutti hanno lasciato qualcosa per aiutarlo a raggiungere traguardi prestigiosi: Piloti è stato il primo, colui che l’ha portato nell’AIA; la voglia di non mollare mai l'ha appresa dal presidente Iacobello; l'importanza della preparazione atletica, ormai cardine di ogni carriera, dal presidente Ascenzo. Ritiene il presidente Ugo Pirrone il suo vero mentore, colui il quale gli ha trasmesso la maniacale cura dei particolari e la centralità del rispetto. Un pensiero particolare al compianto presidente Giallanza e al suo attaccamento forte e sincero alla maglia arbitrale e alla sezione catanese. E naturalmente Cirino Longo, attuale presidente sezionale, stimato per il suo impegno certosino e per il difficile compito di far rimanere la sezione unita anche nelle difficoltà. Ripercorrendo la carriera di Nino, non possiamo non notare come l’impegno e la determinazione l’abbiano portato a bruciare spesso le tappe: inizia come . tutti dalla direzione dei giovanissimi e a Maggio si trova già a esordire in Seconda Categoria, la gara è Canicattinese-Quartiere Tiche. Nel 2005 arriva l’esordio in Eccellenza nella partita Scordia- Trinacria Gela, collaborato da Nunzio Spina e Giulio Spampinato. A questo punto matura la decisione di intraprendere la carriera di assistente . Ritaglio da “La Sicilia”. 6

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(esordio assoluto con la bandierina nella gara Valguarnera-Nuova Aquila Grammichele) che, dopo tre anni a livello regionale, lo porta ad approdare in serie D con l’esordio nella gara Palazzolo – Messina insieme ai colleghi Zivelli (che si è ritrovato come collega assistente in CAN B) e Vigo. Dopo soli due anni di CAN D, nella stagione 2010 /2011, ha il primo impatto con il calcio professionistico esordendo nell’allora C2 (oggi Lega Pro Seconda Divisione) nella gara Trapani – Melfi con il compagno di mille avventure Giuseppe Tudisco e l'arbitro Bellotti di Verona. L’approdo in C1 si concretizza già nel dicembre del 2010 in Foligno Cavese insieme all'arbitro Mangialardi di Pistoia e all'assistente Zucca di Carbonia. In questa cavalcata non si può nemmeno tralasciare la figura fondamentale di Stefano Farina, organo tecnico sia in CAN D sia in Lega Pro, che gli ha fatto capire di cosa è in cerca l’AIA e dal quale ha imparato l’umiltà, la cura dei dettagli e a credere sempre nei propri obiettivi, doti indispensabili per entrare nel mondo professionistico. L'impatto con la can B è stato ottimo e, già dal primo raduno, si è reso evidente come non sia più il singolo ma il gruppo a essere protagonista e a dover , fare bella figura davanti a milioni di persone; il far parte di questo gruppo, oltre ad essere un privilegio, rappresenta un’enorme responsabilità. Oltre ai grandi dirigenti, sono anche i “semplici” osservatori e le esperienze quotidiane a rendere un arbitro, e un uomo, quello che è e a portarlo verso grandi traguardi. Di episodi e d’incontri ce ne sono tanti, quelli spiacevoli e quelli che portano grande gioia: la rottura del naso durante una partita di prima categoria; l’osservatore che non ti considera adeguato, smentito la domenica successiva con l’esordio nella categoria superiore; un organo tecnico che ti consiglia di posare la bandierina perché “non è cosa tua” e un altro O.T. (un lungimirante Salvatore Marano, ex assistente internazionale da quest’anno nuovamente al CRA Sicilia) che, vedendoti ancora arbitro al raduno regionale, ti dice che sei il prototipo dell’assistente. Le varie gare importanti, la visionatura dello scorso anno di Stefano Farina a Viareggio, vera svolta in positivo della stagione, la finale di Coppa Italia Primavera, davanti ai 40˙000 dello stadio San Paolo, fino alla chiamata della segreteria della CAN B, qualche minuto prima dell’uscita del comunicato ufficiale, che può dare inizio ai festeggiamenti in una sezione trepidante per l’attesa. Alla fine del nostro incontro Nino vuole ricordare come per lui sia «una responsabilità ed un onore allo stesso tempo rappresentare la voglia di rivalsa ed il sogno di una sezione intera ma anche di chi mi ha preceduto e che per un soffio oggi non può raccontarci il suo di sogno: l'amico caro e nostro Vicepresidente Tony Taranto, il preparatore atletico Agostino Spadaro, Antonio Di Paola, Luca Crimi, Antonio Cantale, Claudio Passalacqua, Marco Turrisi, Umberto Raspante, Gaetano Messina, il nostro mitico Vicepresidente Sergio Roccasalvo. 7 Basta leggere i nomi per capire la portata dei colleghi e come nell'aia, come nella vita, serve anche una buona dose di ... Il mio onore è rappresentarli e rappresentarvi tutti, ed ogni sabato portarvi con me sul campo, per volare insieme su quella fascia che solo agli occhi di chi non mi conosce appare solitaria». Siamo certi che questa storia sia ancora ben lontana dalla sua conclusione, il gabbiano ha voltato la prua verso l’alto, ha spiegato le ali e si è indirizzato verso l’azzurro del cielo, verso una meta irraggiungibile per gli altri gabbiani, verso un sogno che si può quasi accarezzare. Salvo Contrafatto In alto: Foto di Antonino Santoro. Tribuna dello stadio Piercesare Tombolato dove ha esordito il 31/08/2013 nella gara Cittadella – Ternana. A sinistra: Ritaglio da “La Gazzetta dello Sport”.

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Riviviamo le emozioni della stagione 2012/2013 di Francesco La Ferrara La stagione 2013/2014 è ormai alle porte, quella passata è in archivio ma noi vogliamo riviverne le tappe principali. Il 2 luglio 2012 grande è stata la soddisfazione per tutta la sezione etnea quando si è reso ufficiale il passaggio in Can D dei colleghi Luigi Fichera (arbitro), Emanuele Amato (assistente) e Umberto Raspante (osservatore). Dopo i raduni precampionato, conclusisi con ottimi risultati, gli esordi regionali non sono mancati e hanno dato immense gioie al Presidente Longo e a tutto il direttivo catanese; la direzione di due finali di Coppa Italia ha segnato il momento più alto per la nostra sezione: Davide Musumeci ha arbitrato la finale di Coppa Italia di Eccellenza, Tiger Brolo - Kamarat e Nino Santoro, nella prestigiosa cornice dello stadio San Paolo di Napoli, ha assistito il collega Saia nella gara tra le squadre primavera di Napoli e Juventus. La sezione etnea ha avuto anche il merito di promuovere, prima di Natale, ben trentadue nuovi direttori di gara che, nel corso della seconda parte di stagione, hanno realizzato buone e incoraggianti prestazioni; a questi si sono aggiunti altri undici nuovi colleghi nella sessione di esami di Maggio. L'ospite più illustre della passata annata è stato l'arbitro della sezione di Barletta Antonio Damato, a disposizione della Can A, che ha trascorso quasi due ore con gli associati catanesi cercando di trasmettere la sua esperienza ma soprattutto la sua smisurata passione. La stagione si è chiusa in bellezza con un risultato che mancava da tempo alla sezione della città dell'elefante: la semifinale del Torneo dell'Amicizia e della Memoria, riservato alle squadre delle 12 sezioni siciliane. I ragazzi di Mister Marletta (un vero allenatore che ha dato un apporto fondamentale alla squadra), dopo aver raggiunto il terzo posto nel girone di qualificazione, sono giunti ai quarti di finale dove hanno superato Siracusa per poi fermarsi in semifinale contro la sezione di Acireale, battuti solo ai tiri di rigore. La chiusura ufficiale è stata segnata dalla cena sociale, svolta in un noto ristorante alle porte della città, con un’elevatissima partecipazione di associati: a questa festa di fine stagione non sono mancati gli ospiti illustri e soprattutto le premiazioni, che dimostrano l’abnegazione e la passione con cui la sezione lavora, a tutti i livelli, per la sua crescita ma soprattutto come l'AIA sia una grande famiglia alla quale è impossibile rinunciare. Proprio per l’ottimo lavoro compiuto nella scorsa stagione, durante la cena è stato annunciato che il Presidente Cirino Longo riceverà il premio di “Miglior Presidente sezionale della Sicilia”. 8

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Uno sguardo al regolamento Rapporti con i mezzi d’informazione Gli Associati possono intrattenere rapporti con il mondo dell’informazione, con giornalisti e operatori, dipendenti o collaboratori o iscritti ai diversi media, solo nei termini espressamente autorizzati dagli organi dell’Associazione e dagli organi competenti, con riferimento al Regolamento AIA. Ogni Associato deve avere cura che le sue dichiarazioni, scritte o verbali, non debbano mai risultare di pregiudizio per la reputazione dell’Associazione, degli organi associativi e tecnici, di singoli altri iscritti. Non deve avere atteggiamenti o diffondere notizie e informazioni deliberatamente false e tendenziose. Deve evitare l’utilizzazione di canali informatici - riservati o privilegiati. Regalie e benefici Ogni Associato in riferimento e in conseguenza all’attività da lui svolta in seno all’Associazione, non può né dare, né accettare né sollecitare regalie, utilità, vantaggi o benefici sotto qualsiasi forma, salvo che abbiano un valore simbolico. Atti di cortesia - come omaggi, contribuzioni o spese di rappresentanza - sono consentiti quando siano di modico valore e comunque tali da non compromettere l’integrità o la reputazione di una delle parti e da non poter essere interpretati da un osservatore imparziale, come finalizzati ad acquisire vantaggi in modo improprio. In ogni caso qualsiasi iniziativa di cortesia, che comporti un onere e/o una spesa di rappresentanza, deve essere autorizzata dagli organi preposti dell’AIA, deve essere documentata e mai avvenire in circostanze da dare adito a sospetti d’illiceità. 9

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L’ANGOLO DEL POLO a cura di Agostino Spadaro – Referente Atletico Cosa sono lo Yoyo e l'ARIET Per valutare l’efficienza degli atleti, nell’effettuare fasi ad alta intensità con ridotto tempo di recupero per tempi prolungati, l’AIA - MPA (Modulo Preparazione Atletica) ha deciso di utilizzare lo YO-YO Intermittent Recovery Test. Lo Yo-yo Intermittent Recovery Test mette a fuoco la capacità di recuperare dopo un intenso esercizio, intervallando ogni periodo di attività (5-15 secondi) con una pausa di 10 secondi. Il test si adatta particolarmente a quegli sport nei quali la capacità di eseguire esercizi intensi, dopo periodi di breve recupero, può essere decisiva per il risultato di una competizione ed è il tipo di sforzo che le necessità di una gara richiedono a un arbitro. Il test dura dai due ai quindici minuti e consiste nell’eseguire il maggior numero di corse a navetta tra due linee poste a una distanza di 20 metri a un ritmo progressivo imposto da un dettato sonoro (beep acustici), dopo ciascuna frazione di 40 metri (20 + 20) si dovrà recuperare 10 secondi (il tempo di recupero resta fisso ma la velocità è via via crescente). Il compito di ogni arbitro, durante il test, è di arrivare con un piede sulla linea di fronte nel tempo scandito dal segnale (né prima né dopo, è pertanto utile affrontare la prova durante gli allenamenti in modo da abituarsi alla velocità richiesta dal “beep sonoro”). Nel caso non si riesca ad arrivare sulla linea in tempo con il segnale sonoro per due volte, anche non consecutive, si sarà esclusi dalla prova (doppia ammonizione); la prova può terminare anche per “abbandono”, cioè quando si è coscienti di aver dato il massimo e non si riesce a ripartire. Lo scopo del test è quello di percorrere il maggior numero di frazioni di 40 metri (20 + 20) possibile. Le varie categorie regionali e nazionali hanno diversi livelli di percorrenza da raggiungere per poter considerare l'arbitro idoneo alla categoria: in Can A – B e Pro si devono raggiungere i 1800 m di percorrenza (livello 18.2), in regione il limite è 16.6 (1320 metri), mentre agli arbitri a disposizione dell’Organo Tecnico Sezionale basta raggiungere il livello 15.8 corrispondente a 1080 metri. Un test molto simile è usato per testare la preparazione di assistenti e arbitri di Calcio a 5, infatti, anche loro da qualche anno si cimentano con l’ARIET (Assistant Referee Intermittent Endurance Test); entrambi i test sono stati ideati da Luc Léger al fine di determinare la VAM (Velocità Massima Aerobica) e il VO2 Max (massimo consumo di ossigeno) dell'atleta. La differenza sostanziale è l’intermezzo di corsa laterale tra le due navette: al momento dell'inizio della prova, l'atleta dovrà iniziare a correre in avanti per 20 m, raggiungere il cono opposto entro il secondo avviso sonoro e ritornare al cono di partenza entro il suono del beep successivo, a questo punto ripartire con uno scivolamento laterale fino a 12.5 m, ritornare al cono di partenza e così via. Dopo ciascuna frazione si recupera per 5 secondi coprendo in questo tempo una distanza di 2,5 m + 2,5 m. YOYO TEST 10 ARIET TEST

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La preparazione in vista dello YO-YO test e dell’ARIET Per affrontare al meglio le prove atletiche è necessario abituarsi ad allenarsi sulle distanze brevi percorse “a navetta”, quindi si consiglia di allenare in particolare l’ARS (Abilità di Ripetere lo Sprint). Questo tipo di allenamento consiste in brevi accelerazioni (20 - 40 m) in successione (x 5 – x 10 volte) con brevi recuperi mantenendo minimo il deterioramento del tempo di percorrenza. ESEMPI DI ALLENAMENTO SPECIFICO:  2 o 3 volte 5x20m in sprint (5” rec.) fino ad arrivare a 10x20m e 2 minuti tra le serie;  2 o 3 volte 5x30 m sprint (10" rec.) fino ad arrivare a 10 x 30 metri (10” rec.) e 2 minuti tra le serie;  2 o 3 volte 6x40 m sprint (15" rec.) fino ad arrivare a 10x40 e 2 minuti tra le serie;  Navette di 10, 20, 30 metri in serie. Provare diversi livelli dello YO-YO in ripetute con pause da fermo. Per affrontare l’ARIET si consiglia di inserire corsa laterale durante il riscaldamento e durante le andature. QUALCHE CONSIGLIO Per affrontare bene le prove, inoltre, è necessario “abituarsi” alle prove stesse, soprattutto al cambio di direzione, il momento più delicato. È importante, perciò:    Non sprecare energie stando immobili pronti a ripartire aspettando il "beep" perché altrimenti le gambe si “induriscono" prima; Non arrivare "lunghi" sul cambio di direzione, si perdono secondi preziosi; Cercare di percorrere gli ultimi metri della prima metà della frazione già con la mente predisposta alla ripartenza e quindi pronti al cambio di direzione. L’allenamento specifico in vista dello YO-YO test non è sufficiente a garantire un buon risultato. Vanno curati tutti gli aspetti di una corretta preparazione atletica generale (resistenza, velocità, forza, elasticità muscolare, mobilità ecc.) 11

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Esordi Regionali Con l’avvio dei campionati regionali la sezione di Catania ha festeggiato l'esordio di ben quattro assistenti arbitrali nel campionato di Promozione. Si tratta dei colleghi: Dario Testaì che è stato impegnato nella gara Real Aci - Sporting Battiati (1-1) con l'arbitro Enrico Gemelli di Messina e l'assistente Diego Pernicone di Catania il 7 Settembre; Daniele Picciolo che ha fatto il suo esordio l’8 settembre nella gara Palazzolo - Troina (1-0) insieme all'arbitro Luigi Augello e l'assistente Vincenzo Fisichella entrambi di Catania; Francesco Cacciola che è stato chiamato a coadiuvare l'arbitro catanese Salvatore Contrafatto insieme al collega Breci di Siracusa nella gara Sporting Taormina – Ghibellina del 14 Settembre conclusasi sul 2-1; infine Andrea Birgillito che ha esordito il 15 Settembre nella gara Canicatti' - Jobbing Santa Croce (32) con l'arbitro palermitano Lombardo, nuovo talent, e l'assistente etneo Antonio Ferlito. NOTIZIE IN BREVE Esordi Nazionali: Sabato 31 Agosto esordio in Serie B dell’assistente Antonino Santoro: la gara è CITTADELLA – TERNANA, stadio Piercesare Tombolato, arbitro Diego Bruno di Torino, l’altro assistente Simone Di Francesco di Teramo e IV ufficiale Davide Ghersini di Genova, osservatore Sergio Cicogna di San Donà di Piave. Domenica 1 Settembre esordio in Seconda Divisione dell’assistente Salvatore Sangiorgio: la gara è NUOVA COSENZA CALCIO - SAN MINIATO TUTTOCUOIO, arbitro Livio Marinelli di Tivoli e l’altro assistente Massimiliano Pancaldo Trifiro di Barcellona Pozzo di Gotto. EVENTI I prossimi 4 e 5 Ottobre si svolgerà il raduno provinciale destinato a tutti gli associati appartenenti all’OTS presso l’Hotel Biancaneve di Nicolosi. Nel prossimo numero lo “Speciale Raduni” dalla Serie B alla sezione. Domenica 1 Settembre esordio anche per Andrea Cultrera che debutta in Serie D collaborando l’arbitro Lorenzo Maggioni di Lecco nella gara ORLANDINA- LICATA insieme all’altro esordiente Luigi Runza di Siracusa. Domenica 15 Settembre esordio alla CAI dell’arbitro Davide Musumeci che ha diretto il sentito derby laziale di Eccellenza: CANINESE-VITERBESE CASTRENSE conclusosi 1-6, collaborato da Emiliano Caretti di Roma 1 e Francesco Fagnani di Ciampino. 13

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Direttivo Longo Cirino Ugo Vittoria Sergio Roccasalvo Presidente Presidente Onorario Vice Presidente Vicario, collaboratore area tecnica calcio a 11 Vice Presidente, collaboratore area tecnica osservatori calcio a 11 Segretario, responsabile sezionale per la rivista "L'Arbitro" Cassiere Responsabile Area Tecnica Calcio a 11 Responsabile Area Tecnica Calcio a 5 Coordinatore Corso Arbitri Referente Atletico Rappresentante Arbitri in Attività e collaboratore corso arbitri Rappresentante A.A. e monitoraggio incidenti Responsabile Codice Etico e di Comportamento Comunicazione e Mass-media, collaboratore corso arbitri Collaboratori Extra-consiglio Andrea Cultrera Francesco Cannaò Simone Sorace Gianluca Viglianesi Francesco Bonaccorso Riccardo Portoghese Andrea Togni Salvatore Di Stefano Emanuele Amato Franco Blundo Rosario Lombardo Salvatore Cacciola Giovanni Chianetta Salvatore Pitronaci Alessandro Gambino Rosario Lazzarotti Salvatore Consoli Francesco La Ferrara Delpopolo Carciopolo Riccardo Vice Segretario Area Segreteria Area Segreteria Area Segreteria Area Cassa Area Cassa Rappresentante AIA c/o Giudice Sportivo Sito Internet Area Tecnica C 11 Area Tecnica C11 Area Tecnica C11 Area Tecnica C5 Area Tecnica C5 Area Tecnica C5 Area Osservatori Attività Ricreative Sezionali Rapporti Esterni con le Associazioni Rivista “L’Arbitro” Referente Informatico Antonino Taranto Salvatore Contrafatto Cristina Anastasi Luciano Nicolosi Roberto Reale Enrico Ventura Agostino Spadaro Luigi Fichera Antonino Santoro Biagio Schilirò Salvatore Rosano 14

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Incarichi Nazionali Ugo Pirrone Angelo Pellicanò Carlo Caponcello Commissione “Talen & Mentor” Commissione Bio-medica Commissione Esperti Legali Arbitri Nazionali CAN B A.A. Antonino Santoro CAN PRO A.A. Salvatore Sangiorgio A.A. Giuseppe Tudisco Incarichi Regionali Bruno Rizzo Antonino Di Paola Agostino Spadaro Antonino Taranto Antonio Cannata Componente CRA Collaboratore Settore Giovanile Collaboratore Referente Atletico Collaboratore Osservatori CRA Componente Commissione Disciplinare CAN D A.E. Luigi Fichera A.A. Emanuele Amato A.A. Andrea Cultrera O.A. Umberto Raspante CAI. A.E. Davide Musumeci CAN 5 A.E. Nunzio Saitta Revisori dei Conti Giuseppe Russo Davide Musumeci Salvatore Sangiorgio Presidente Componente Componente 15

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