Corno 2008-2

 

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periodico premanese stampe in conto abbonamento postale comma 27 art 2 legge 549/95 70 filiale di como anno xlv n 2 giugno 2008 e-mail ilcorno@tin.it

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sommario dalla parrocchia mi leverÒ e andrÒ da mio padre il parroco un saluto un grazie amenitÀ d occasione abbonamenti ordinario fuori premana sostenitore benemerito c.c.p n° 15591225 direttore responsabile bellati antonio bellati carlo bellati giovanni bertoldini mario codega alessia codega gabriele codega moris codega nicola codega roberto codega rocco fazzini adelio fazzini gabriela fazzini giovanni fazzini pietro fazzini severino gianola cesare e e e 8,00 10,00 15,00 tutto buono inquestonumero 4 6 7 8 29 36 22 29 42 46 46 9 9 9 10 lettere scrive padre joseph dal coe incompresi cronaca consigliere regionale avvistamenti assemblea banca della valsassina statistiche a premana con il patriarca in temp de l une roba da gatti animali domestici la svizzera scuola parlÉz vous franÇais comitato di redazione gianola daniele gianola elena gianola sandro migliore francesco migliore leonardo pomoni stefano sanelli giovanni tenderini antonio tenderini alessandro tenderini g battista tenderini luca sampietro marco introbio referente per pagnona tenderini buttera cinzia tel 0341.890.533 economia il card zen parla arriva il metano di cina ai nostri imprenditori 11 15 14 19 45 17 21 23 25 30 32 34 associazioni eventi al museo so le vol un servizio and the winner is educazione un no oggi da conoscere È un sorriso domani direzione redazione amministrazione associazione culturale il corno c/o casa del giovane pramana tel 0341.89.02.13 0341.89.03.06 0341.89.02.42 fax 0341.81.85.63 e-mail ilcorno@tin.it autorizzazione tribunale di lecco n 91 del 18-3-1964 c.c.p n° 15591225 cronaca del tempo che fu 1948 ­ a roma editoria dizionario dialettale etnografico premanese l intervista la casa madonna della neve figure il maestro luigi sanelli storie di oriundi il 50° della verind ricordiamo elezioni elezioni politiche del in copertina 13 e 14 aprile 35 37 43 attualitÀ una scelta usi civici ambientale sbagliata considerazioni impariamo a sorridere dal comune attivitÀ del consiglio attivitÀ della giunta cultura il martirio 41 di anche di noi stessi ma guarda c è chi vuole ancora bene a questo vecchio rustico e l ha fatto rinascere a nuova vita con cascate di fiori 38 39 40 incisione del tagliaferri san pietro una meteorologia cÒlt e frÈc aque alpeggi bestiame in alpe e nÈef 47 48 tempo libero 49 trofeo laghÌt evergreen 50 maratoya di montana zegama-aizcorri 51 derviese-premana sky team 51 l inter club festeggia 53 -l a.s.premana vince il trofeo 54 tornei c.s.i di calcio tornei calcistici al centro oratoriano don a pontiggia 54 3

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dalla parrocchia come promesso sul numero precedente pubblichiamo il saluto che padre ilario anche a nome dei suoi confratelli ha lasciato a tutti noi al termine dei quindici giorni di missione straordinaria che le nostre parrocchie hanno vissuto lo scorso febbraio oltre che le parole conclusive del nostro parroco qui davanti al signore solennemente esposto in questo momento conclusivo nel senso di pienezza vogliamo fissare alcune cose semplici alcuni pensieri nel nostro cuore e farli diventare soprattutto preghiera il primo sentimento che mi sgorga nel cuore è quello di sapere in questo momento lodare e ringraziare il signore noi padri lo lodiamo e lo ringraziamo ci siamo trovati bene come a casa nostra ci siamo sentiti accolti amati accuditi in tutto siamo stati bene nella casa del parroco e qui in chiesa pensiamo a quante persone sono state attente perché nulla ci mancasse la finezza del parroco che non ci faceva mancare i fiori sul tavolo della colazione l attenzione del vostro vicario don massimo e delle vostre suore il nostro grazie allora la nostra riconoscenza a tutti voi a tutti abbiamo incontrato una comunità cristiana parrocchiale straordinaria una comunità dalla lunga tradizione di fede ne sentivamo solo parlare di premana e di pagnona ora possiamo dirlo per aver toccato con mano una comunità di fede forgiata dai suoi pastori una comunità appassionata del signore impegnata a trasmettere la fede ad approfondirla a testimoniarla in tante opere di carità una comunità attaccata al territorio al suo lavoro alla sua storia alle sue tradizioni con voi abbiamo condiviso due settimane meravigliose di preghiera intensa di comunità di ascolto della parola del signore quanta parola di dio è stata dispensata quante celebrazioni eucaristiche quante adorazioni e la giornata penitenziale questa chiesa come un immenso grande battistero per vivere il sacramento della riconciliazione abbiamo visto l entusiasmo dei vostri fanciulli delle elementari e delle medie un bel gruppo di adolescenti non mancarono al mattino presto nel tardo pomeriggio alla sera accogliendoci con gioia e con tanta fede abbiamo visto gremire questa chiesa che certe volte sembrava piccola che cosa ci muoveva noi missionari no il signore non ci ardeva il cuore nel petto mentre conversava con noi e ci spiegava mi levero e andro da mio padre le scritture il signore siano rese lodi e grazie all unico signore gesù cristo alleluia ma pensiamo anche ai vostri santi patroni alle tantissime cappellette della madonna seminate ovunque alle croci sulle cime dei monti quali richiami continui ad innalzare il cuore in preghiera al signore a riconoscere ovunque il primato di dio padre il padre che ci invita a questo abbraccio abbraccio con cui avete voluto raccogliervi intorno a questa missione al primato quindi della grazia alla necessità per ogni generazione di innalzare lo guardo al cielo da dove viene la vera salvezza quanti segni avete sono dei fari di luce continui richiami al mistero vogliamo allora anche noi in questo momento rinnovare l atto di fede la carica interiore degli undici e dei due discepoli di emmaus e dire anche noi con loro davvero davvero il signore è vivo è risorto è attuale e continua ad affascinare il cuore di tante persone di tanti fanciulli di tanti giovani e in che modo allora ed è il secondo pensiero che voglio lasciarvi questo momento non deve essere una conclusione ma un nuovo inizio occorre ricominciare sempre sempre È il momento del 4

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dalla parrocchia mandato noi diciamo con uno slogan termina la missione predicata inizia la missione vissuta continuamente sei chiamato ad essere missionario perché come diceva giovanni paolo e tanti altri l italia l europa sono diventati un grande paese di missione anche il nostro cardinale ci richiama spesso il tema missionario ci richiama al tema della trasmissione della fede con una frase sintetica la missione è vivere di fede fare incontrare gesù questo è il nostro compito e già la nostra vita di fede è una testimonianza è missione di amore per gesù di carità operosa di passione per la chiesa avete qui il vostro centro culturale fede e cultura è un punto importante perché se la fede non diventa cultura diceva giovanni paolo ii è una fede non adeguatamente approfondita non adeguatamente accettata non adeguatamente testimoniata e la frattura tra la fede e la vita è veramente il problema di oggi perché vedete si continua a riempire la chiesa ma dopo si vive e si pensa come il mondo e il pericolo che corriamo tutti testimoniare vivere la missione perché con gesù tutto l uomo cambia il mio giudizio sulle cose il mio rapporto con gli altri il modo di vivere di lavorare di guardare alla vita di educare i figli di innamorarsi di usare il tempo di vivere la ses sualità tutta questa novità mi viene veramente data da gesù e dalla sua chiesa davvero la fede limpida tutti ispira ed è una proposta per la vita di ogni giorno per ogni popolo per questo io dico io comunico diventa tu stesso missionario viviamo carissimi con gioia e semplicità di cuore la nostra fede viviamo con gioia la nostra appartenenza alla chiesa senza paure senza tentennamenti senza sconti sul vangelo e sulle sue esigenze siamo chiamati a rinverdire il giardino il deserto di tante vite comprese alle volte quelle dei nostri figli di famigliari perché il mondo entra entra e ci sconvolge siamo impegnati a manifestare il volto consolante di dio a rinfrancare tanti cuori sfiduciati distratti dimentichi della bellezza della fede dimentichi che l uomo è creato ad immagine e somiglianza di dio e che quindi solo nel signore può trovare la propria gioia la propria felicità la salvezza di tutto il suo essere anima e corpo oggi e il domani e questo lo possiamo fare nella consapevolezza che il signore non è lontano ma nel presente qui ed ora nella certezza che la sua presenza è continuamente data e ridonata tramite la chiesa che ci fa dono della sua parola del suo pane di vita del suo perdono della sua sapienza attraverso la verità del vangelo del catechismo dei nostri pastori dei nostri santi noi non siamo vagabondi ma pellegrini abbiamo una sapienza una novità sull uomo sulla vita sulla storia che viene da lontano dal cuore stesso di dio e che ci è stato rivelato da gesù ed è custodita approfondita ridonata dalla chiesa questa è la nostra fortuna ma anche il nostro compito e la nostra responsabilità di questo il signore ricordiamoci ci chiederà conto e allora carissimi testimoniamo ogni giorno in ogni luogo in ogni età in ogni ambiente che è bello essere cristiani oggi è bello ancora essere cristiani in questo nostro tempo solo così anche i giovani i ragazzi vi seguiranno la questione dei ragazzi è questione degli adulti ricordiamoci solo così continueranno a sorgere vocazioni tra voi che ne avete donate tante alla chiesa continuate a testimoniare una carità fattiva concreta fatta di rapporti evangelici tra voi con i parenti con i poveri con 5

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dalla parrocchia i lontani il vostro cammino quotidiano continui nella certezza che il signore è con voi è con noi per le strade che lui va tracciando nella storia verso l incontro definitivo nella casa dell unico padre dei cieli come diceva papa benedetto nel manifesto d inizio del suo pontificato ciascuno di noi è voluto è amato è necessario non v è niente di più bello di essere raggiunti dal vangelo di cristo non v è niente di più bello che conoscere lui e comunicare agli altri l amicizia con lui questi giorni santi della missione ce l hanno fatto toccare con mano non disperdiamo questo tesoro questa esperienza di grazia il parroco un saluto un grazie È il momento del saluto e a nome di tutti voi carissimi fedeli della comunità di s dionigi e s andrea che con trepidazione saluto i carissimi missionari padre ilario ci ha detto che si è trovato bene in mezzo a noi anche a nome di tutti i suoi confratelli ci siamo trovati anche noi molto bene con loro esprimo questo ringraziamento anche a nome di don massimo e un saluto che si differenzia dal bando i missionari non sanno cosa vuol dire ma noi comprendiamo il saluto è denso di affetto ed invita ciascuno di noi ad assumere le proprie responsabilità allora carissimi padre ilario p giuseppe p angelo p paolo e p luigi ora voi scendete a valle e noi restiamo qui sul monte non parlate troppo bene di questa comunità perché questa comunità che è collocata sul monte ha un mandato quello di splendere come dice il vangelo e quello di dare sapore alla vita quotidiana di ogni famiglia e di ogni persona allora scendendo a valle raccontate che qui il signore c è e che vuole essere incontrato che qui c è la sua parola e per chi desidera può essere accolta meditata e pregata qui c è quella parola che si fa carità e responsabilità e questa carità può esprimere non soltanto una socialità solidale ma una carità fraterna ecco allora scendendo a valle portate con voi certamente il ricordo di una comunità che sa di ricevere un mandato che sa di non essere ancora arrivata ma sa di essere un popolo in cammino qualche giorno fa c è stata l eclissi ed è un avvenimento straordinasiamo contati certo come consiglio pastorale faremo una rio carissimi bambini e bambine quello che voi ora state vivendo è un momento storico straordinario della nostra comunità perché storico È storico perché dieci anni fa io non c ero c era don piero che salutava i missionari dieci anni fa alcuni di voi erano qui in compagnia del proprio sposo e della propria sposa ora sono qui come vedovi o vedove dieci anni fa alcuni di voi non erano ancora nati questo è un momento storico per la nostra comunità non lo diranno i telegiornali non lo scriveranno sulle grandi testate ma per noi questo momento è un momento importantissimo ed ecco allora che in questo momento non possiamo soltanto tirare la riga sulle missioni dicendo quanti eravamo ci analisi rifletteremo cercheremo di garantire che quella predicazione abbondante come il seme gettato nella terra possa portare frutto magari alcuni di noi si aspettavano dai padri missionari una bella spazzolata hanno parlato chiaro i missionari ma se tu resti sul tuo questa missione è come l acqua versata sul sasso carissimi premanesi carissimi fedeli di pagnona quelle parole sono seme non per stare sul tuo e sul nostro ma per stare presso la croce se noi impariamo o saremo usati a questo esercizio allora la nostra comunità cambierà le nostre comunità non faranno fatica a vivere insieme ecco allora perché è un momento storico è una grande 6

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dalla parrocchia occasione mi leverò e andrò da mio padre ed ecco allora come questo motto che ci ha condotto ora si conclude proprio come il padre ha congedato il figlio un congedo che è stato ricco ha detto ai servi fate festa perché questo figlio l avevo perduto e l ho ritrovato questo figlio era morto ed è ritornato in vita ecco facciamo festa all altare della madonna come all altare di sant ilario ci sono delle bottigliette di vino e del pane sono il vino e il pane della missione per ricordare che se una comunità vuole fare veramente festa deve nutrirsi di quel corpo che è qui davanti a noi e deve dissetarsi di quel vino che ti salva e che è il suo sangue ecco allora il mandato e questo pane e questo vino non è per far baracca e canà è un pane e un vino per ricordare al nostro cuore alla nostra mente al nostro desiderio e alla nostra volontà al nostro amore e al nostro sentimento che c è una missione che il signore ci affida e di fronte alla quale non possiamo essere irresponsabili e venire meno ancora grazie ai padri il nostro saluto e il nostro arrivederci con un cuore rinnovato e col desiderio di essere diventati piu amici di gesù qui in terra o su nel cielo dove il signore ci vorrà alle prossime missioni del 2018 amenità d occasione quando arrivarono i padri qualcuno notò che in casa parrocchiale vennero portate oltre venti cassette contenenti ciascuna 20 bottigliette di vino pare che qualcuno osservando si sia chiesto ai cónte de bèef i missionari la messa delle sei di mattina risultò molto gettonata in proposito fiorirono diversi fatterelli e commenti il primo mattino i convenuti vista l ora si sono permessi in piazza un po di parcheggio selvaggio ma la stessa sera don mauro ha dovuto avvisare dall altare prego cortesemente chi viene alla messa del mattino in macchina di lasciare almeno lo spazio per permettere all autobus di girare era stato cortesemente invitato dall azienda di autotrasporti a intervenire diceva un tale che abita su in alto in fondo al paese tornando a casa dalla stessa messa sperém ch al fenìse prèst él missióon sedenò ém tiro come `né guàte l ultimo sabato la messa delle sei di mattina non fu celebrata commentando tra due che erano stati assidui alla stessa veghèt ch ai s à stufìi prüme lóor ca nüün e un altro commentando l affollamento in piazza e lo sciamare verso i locali pubblici d intorno all uscita di messa quij di bar ai avrés da dàch ün contributo straordinàrio a la paròchie si narra anche che al barìin dell oratorio il mattino del primo venerdì di quaresima magro e digiuno in attesa dell ora d inizio del lavoro abbiano persino assaltato un panettone stava per scadere le confessioni sono state indubbiamente numerose ed hanno messo a dura prova i padri missionari dopo la celebrazione comunitaria del venerdì padre paolo avvisò adesso le confessioni continuano fino all esaurimento e poi aggiunse ­ vostro non nostro al termine delle missioni dopo la distribuzione del pane e del vino quello di cui sopra qualcuno commentò visto ch ai à fàc trénte ai podìve fà daa trentiün e dà vie daa ün para de fèt de salàm dice un antico detto non riportato sul vocabolario quant che i missionari ai và a rho ól diàol al rüe amò qualcuno in merito commentò besógne pò vedè s al n ére andàa 7

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lettere scrive padre joseph quando nell agosto 2006 ho incontrato don massimo e un gruppo di giovani di premana nella mia diocesi di warangal india non avrei mai immaginato che un giorno sarei venuto a premana ma non possiamo mai sapere in anticipo cosa ci può capitare nella vita ed ecco invece che nel dicembre 2006 in occasione del natale giungevo a premana per la prima volta È stato il parroco don mauro a venire ad accogliermi a bellano solo mentre stavamo arrivando ho scoperto che premana si trova in montagna e mi è piaciuto il fatto di poter passare alcuni giorni in un luogo così bello quando ho iniziato a confessare in tanti si sono accostati a questo sacramento io pensavo che il giorno seguente ne sarebbero venuti di meno nella mia mente c era l idea che in italia sono pochi a confessarsi invece il numero dei penitenti non è mai calato quel soggiorno a premana è stata per me l occasione anche per gustare per la prima volta la bellezza e la ricchezza dell antico rito ambrosiano sono tornato lassù nell aprile del 2007 per la pasqua e ricordandomi l esperienza di tante ore in confessionale mi ero ben preparato la primavera mi ha inoltre offerto l occasione di ammirare il verde delle montagne e delle valli circostanti nel luglio 2007 sono stato coinvolto in varie attività della parrocchia soprattutto con in giovani ed ho potuto scoprire ancora di più premana e la sua gente il tempo trascorso in oratorio realtà a me sconosciuta mi ha fatto pensare quanto i giovani di premana debbano ringraziare dio per un luogo così anche se il paese si trova in montagna ragazzi e giovani hanno a disposizione un oratorio molto bello che i giovani in india non hanno la mia presenza in oratorio la santa messa celebrata ogni giorno ma anche il tempo libero mi hanno permesso di conoscere sempre meglio questo curioso paese e tanti premanesi ciò che mi ha molto stupito ed ha attirato la mia attenzione è stata l industrializzazione del paese nonostante sia in montagna e la disponibilità di molti posti di lavoro una grande fortuna vedendo tutto questo ho pensato che coloro che sono venuti prima sono stati davvero lungimiranti a preparare alle generazioni nuove oltre alla fede anche la possibilità di lavoro qui in paese qualcuno ha scritto infatti che con la fatica e con la fede siamo in grado di fare meraviglie questo mi ha impressionato così tanto e in modo così positivo che quando tornerò in india mi piacerebbe fare qualcosa di simile per il mio popolo durante il mio soggiorno in occasione della santa pasqua 2008 ho avuto la fortuna di visitare il museo e di vedere per la prima volta cadere la neve non penso allora che sia un esagerazione se dico che mi sento sempre più legato a questo paese paese ricco delle bellezze della creazione e ricco anche di fede un caro saluto a tutti i premanesi padre joseph abbonamenti attenzione ringraziamo tutti quanti hanno rinnovato l abbonamento e ringraziamo i tanti che arrotondano le quote e che sono abbonati sostenitori grazie il vostro credete è uno stimolo a continuare ancora un sollecito invece a quei quasi cento abbonati sia di premana che di altre zone che anche quest anno almeno per ora non si sono fatti vivi questo e l ultimo numero che sara loro spedito la redazione 8

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in temp de l une roba da gatti animali domestici 1 in casa di bestie nell ere passate ovunque ne furono sempre allevate 2 lasciamo da parte le mucche e le capre che a loro le case fur sempre vietate 3 ma i cani ed i gatti eran capi preziosi la caccia la guardia i topi golosi 4 ed erano bestie tenute a pensione venivan pagate con qualche boccone 5 adesso le cose son molto diverse le case son grandi son linde son terse 6 son vuote silenti o piene di cose le culle son scarse moleste costose chi oltre alla casa ha pure un giardinetto può puntare alle scimmie ai leoni ai serpenti ormai la città è un giardino zoologico e da noi cani e gatti la fanno ancora da padroni ma i ruoli di un tempo sono ormai in secondo piano sono bestie ideali da salotto da compagnia 7 non danno fastidio fedeli ubbidienti hai sempre ragione son sempre pazienti la micia impaziente cercava da tempo un comodo sito per un lieto evento che i cari micini potessero stare sul morbido al caldo poterli cullare nell autorimessa girava girava lì c era di tutto lei tutto provava provò una panchetta sembrava un po dura saltò in una secchia piccina insicura poi ecco in un canto quel bel seggiolino da macchina quello del nostro bambino vi si accomodò decise sto qui ormai era tempo e lì partorì 8 soltanto richiedon per certe faccende un po d istruzione se questa non rende 9 si porta pazienza e per mal che vada si portano a spasso la fanno per strada 11 si tratta di m ooh quante ne vedi rimane lì in mezzo a portata di piedi 10 ma sacche e paletta 12 orbene compari se vi piace il cane per prenderla su tenetevi tutto nemmanco per sogno compreso il letame e quella pupù 13 oppure venite a più miti consigli tenete in salotto criceti e conigli la svizzera beh permettete che ól bòcia si compiaccia pubblicamente col nostro sindaco che gli fornisce in continuazione abbondante materiale per questa rubrica la svizzera si è affacciata recentemente all orizzonte del primo cittadino come terra promessa l eco della bufala o baggianata che dir si voglia è stata tanto vasta che questa pagina attonita e scombussolata non si sente in grado di commentare ulteriormente almeno per il momento al bòcia non è venuto neanche un verso aspettiamo fiduciosi unitamente alla superstrada per dervio l apertura del tunnel che dalla piazza della chiesa attraverserà la catena orobica sottopasserà la valtellina per sbucare si dice in quel di saint moritz ed aspettiamo pure la stanga alla bocchetta di piazzo che ci separerà una volta per tutte da questa povera vecchia italia o no ól bòcia 9

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scuola parlez-vous francais questa domanda si facevano spesso i ragazzi delle classi terze 3a e 3b dell istituto comprensivo giovanni xxiii di premana durante la gita in francia provenza dal 10-12 di aprile 2008 quest anno è stato proprio diverso degli altri per la prima volta i ragazzi della terza media escono fuori dall italia una nuova esperienza diventata reale grazie alla preside anna-rita baldi ai docenti ai genitori e sicuramente ai ragazzi stessi il viaggio è stato estremamente istruttivo toccando tutte le materie scolastiche il francese senz altro studiato a premana da tanti anni infatti con questo bellissimo viaggio diciamo adieu al francese e all epoca del francese a premana i ragazzi hanno potuto vedere le città principali della provenza arlers i cui monumenti romani e romanici sono stati iscritti nell elenco dei patrimoni mondiali dell umanità dell unesco città tanto amata da van gogh nìmes magnifica antica piena di vita e molto accogliente l attuale città venne fondata come colonia dai legionari reduci dalle campagne egiziane di cesare la camargue parco naturale regionale con un area di oltre 930 km2 la camargue è il più grande delta fluviale dell europa occidentale la ca-margue è la dimora di più di 400 specie di uccelli con gli stagni di acqua salata che forniscono uno dei pochi habitat europei per il fenicottero rosa nel cuore del parco abbiamo visitato una cittadina molto carina che è piaciuta tanto ai ragazzi saintesmaries-de-la mer la leggenda vuole che le donne seguaci di gesù dì nazaret maria maddalena maria di betania e sua sorella marta e la madonna maria sua madre approdassero su questi lidi dopo le prime persecuzioni in patria e qui portassero il credo cristiano avignon conosciuta come antica città papale a seguito della scelta di papa clemente v nel 1305 di farne la propria sede vi si trovano il palazzo dei papi visitato dai ragazzi e il famoso ponte d avignone considerati monumenti del patrimonio mondiale dell umanità durante il viaggio i ragazzi hanno provato di parlare il francese coi veri francesi e speriamo abbiano realizzato ancora meglio che grande importanza ha una buona conoscenza di una lingua straniera dal sondaggio effettuato subito dopo la gita possiamo rilevare delle cose curiose sulla francia e i francesi in generale la francia è piaciuta a tutti soprattutto le strade pulite le case ben tenute la gentilezza dei francesi la cucina francese non ha avuto tanto successo difendendo la cucina francese posso aggiungere che non abbiamo avuto una valida occasione per assaggiare la vera cuisine francaise comunque la baguette e les croissants hanno salvato la situazione città preferite nìmes e saintes-maries-de-lamer monumento visitato più interessante il palazzo dei papi la gita è stata davvero fantastica merci a tutti e ai nostri alunni auguriamo bonne chance agli esami e in bocca al lupo per la vita da grandi nella scuola superiore per tutti i docenti prof.ssa di francese katia baburina 10

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economia il cardinale zen parla di cina ai nostri imprenditori segue dal numero precedente eddy codega racconta l esperienza della camp in cina dal 1989 alla ricerca di fornitori di nuovi prodotti e soprattutto per poter rimanere competitivi sul mercato in venti anni abbiamo stretto legami con partners per la fabbricazione di prodotti che rispecchiassero le nostre specifiche tecniche ed i criteri di qualità richiesti ma abbiamo anche incontrato clienti a cui vendere i nostri prodotti sul mercato interno la cina è il paese più studiato ed osservato in questi ultimi anni e le conclusioni sono spesso di segno opposto rischio ed opportunità la nostra esperienza ci porta a concludere che rischio ed opportunità non sono per forza antitetici ma rappresentano due facce della stessa medaglia un popolo che cerca riscatto non può essere fermato così come l intraprendenza di uomini e donne che hanno investito tutto quello che possedevano per aumentare il benessere delle loro famiglie spesso è quello che abbiamo trovato storie di gente semplice come noi con i nostri stessi problemi e preoccupazioni e con i quali l intesa è stata naturale e ci ha portato a costruire rapporti che a distanza di venti anni sono più che mai solidi e leali altre volte abbiamo trovato invece opportunismo ed i risultati sono stati scarsi quello che abbiamo maturato è che in un mondo globalizzato come il nostro non si può pensare di demonizzare la cina al contrario realtà imprenditoriali come la nostra hanno il dovere di sapersi evolvere cambiando l approccio al mercato valorizzando elementi di novità tramite l innovazione di prodotto e nuove originali proposte commerciali oggi una popolazione stimata attorno ai 200 milioni di persone in cina ha un potere di acquisto simile a quello delle economie occidentali sviluppate la nostra realtà è la prova che il consumatore cinese è pronto ad acquistare i prodotti di un marchio europeo italiano anche se fabbricato in cina ci sono altri due aspetti che ci preme sottolineare ogni anno le università cinesi sfornano milioni di ingegneri e laureati oggi la cina compete sul costo della manodopera ma prossimamente competerà sull innovazione l altro aspetto è quello inerente i lavoratori e qui se un paragone può essere fatto va alla situazione vissuta in italia nel dopoguerra tanta in cina è la voglia di uscire dalle condizioni di miseria e povertà per concludere si pongono delle domande a s.e che riguardano la mancanza per i giovani di punti di riferimento il controllo delle nascite che creerà problemi l anelito alla liberta del popolo oppresso dal regime il cardinale davanti a questa situazione di un governo totalitario che dimentica i principi etici e calpesta i diritti umani io penso che due sono le strategie possibili una strategia sarebbe quella di unirsi e opporsi e obbligare a forza questo regime a cambiare ma molti dicono che è difficile e controproducente e porterebbe la cina a chiudersi e allora è forse meglio la strategia più soft di obbligarla a stare in questa grande famiglia del mondo e condizionarla forzandola a cambiare ora ci sono diverse maniere per portare avanti questo rapporto più indulgente se questo significa continuare a fare affari tra stato e stato alle spalle del popolo cinese ecco non darà molto frutto mentre invece questi scambi queste collaborazioni a livello più modesto tra una impresa ed un gruppo di famiglie quello dà più frutto io apprezzo questa vostra esperienza naturalmente è faticoso talvolta si provano frustrazioni ma fortunatamente si è trovata anche gente che ha ancora il senso morale e questo è bene nell ambito della chiesa io penso di aver fatto qualcosa di simile dal 1989 al 1996 per sei mesi all anno ero in cina insegnando anche nei seminari che erano sotto il controllo del governo qualcuno accusa questa come collaborazione col nemico ma intanto il risultato è stato ottimo abbiamo potuto fare conoscenza con tanti seminaristi e tanti preti e vescovi in cina e abbiamo scoperto anzitutto che i loro cuori sono fedelissimi alla chiesa dunque c è sempre la necessità di cercare un equilibrio tra le strategie ma questo contatto a livello personale che può essere anche molto proficuo non basta e allora si spera che qualcuno faccia sentire la propria voce anche a più alto livello rischiando magari di perdere dei vantaggi immediati ma con l obiettivo di avere una politica concordata per portare il regime a cambiare adesso avvicinandosi le olimpiadi un po di pressione può essere molto fruttuosa la cina non può fare brutta figura di fronte al 11

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economia mondo io penso che anche per la chiesa va bene la diplomazia ma occorre come ha fatto vedere la recente lettera del santo padre anche chiarezza ecco È una via molto faticosa ma certamente questa fatta di scambi e di coinvolgimenti è una via giusta noi abbiamo bisogno della cina ma la cina ha bisogno di noi in che misura l elemento economico può dare una mano per risolvere i problemi e obbligare al cambiamento quali sono gli ambiti in cui fare pressioni sulla cina evidentemente un regime totalitario ha i suoi vantaggi sto pensando alla via della conciliazione a roma se non c era mussolini non c era quella bella via davanti a san pietro però c è anche un aspetto opposto molti che vanno a fare affari in cina molte volte si lamentano che non comandano gli esperti ma comandano le autorità del partito loro discutono con dirigenti di fabbriche ma poi l ultima parola deve venire dal segretario del partito il quale capisce poco o niente e dunque non si può dire che il totalitarismo porta solo vantaggi porta anche molti svantaggi il potere totalitario corrompe anche l economia ci sono casi di corruzione che spaventano dove trionfa l economia di mercato noi chiediamo che sia equilibrata anche con certe misure sociali cioè il governo deve avere autorità di intervenire e regolare altrimenti diventa un capitalismo selvaggio anche da noi la situazione è peggiorata h.k è sempre stato un mercato libero liberissimo ma dopo la consegna alla cina c è un confronto tra le autorità e i ricchi i più ricchi di h.k sono i migliori amici di pechino È cosa di pubblico dominio e questo non va bene io penso che le due vie quella dei contatti a livello di persone e di aziende e quella delle pressioni dei governi devono procedere di pari passo ognuno deve fare del suo meglio per cambiare la cina salvaguardando la pace e nel reciproco vantaggio io pensando al mio ruolo quando andavo ad insegnare nei seminari mi guardavo bene dal criticare il governo quel lavoro era importantissimo e non potevo comprometterlo ma una volta che mi hanno fatto vescovo coadiutore allora il mio ruolo era diverso allora dovevo anche parlare criticare e oggi forse sono una spina per il governo di pechino le circostanze assegnano a ciascuno il suo compito e speriamo che si possa arrivare ad un miglioramento sono emozionato come un po d anni fa quando a premana venne dom helder camara io non sono molto ottimista ma spero che lei abbia una fede cosi grande da poterci trasmettere la speranza che qualche cosa la provvidenza saprà fare cosa dice senz altro la nostra speranza la preghiera può fare anche miracoli e dunque noi speriamo in questo momento a h.k ogni volta che facciamo una marcia di protesta noi cristiani ci riuniamo per una mezzora di preghiera per far capire alla gente che noi non siamo sicuri del risultato ma siamo sicuri che il signore in qualche modo ci aiuterà si chiede se proprio la mancanza di figli femmine in particolare non potrà essere il principio della fine per la cina questa non è speranza questo è un problema e pericoloso sperare in qualunque specie di disfacimento del paese perché sarebbe un disastro mondiale non c è da augurarsi in alcun modo uno stravolgimento delle cose in cina noi speriamo in un cambiamento dal di dentro perché i giovani che hanno studiato all estero e hanno girato il mondo quando arrivano al potere possano a poco a poco cambiare speriamo che introducano un po di democrazia nel partito perché adesso anche nel partito non c è democrazia quindi la speranza è che incominci un po di democrazia nel partito e poi forse la democrazia arriverà anche ad altri livelli ma un qualcosa come è successo in jugoslavia sarebbe un disastro e con vantaggi per nessuno certo la gente ha più paura di una cina che diventa sempre più forte ma sarebbe un dramma anche il suo disfacimento sarebbe un grande squilibrio per tutto il mondo possiamo aspettarci novità positive da tutto quel mondo di dissidenti attivisti per i diritti umani sindacalisti intellettuali qualche parola per raccontarci questa cina che cambia un po dal basso grandi segni di speranza non si vedono ecco anche il fenomeno dei giovani che corrono dietro allo stile occidentale può essere solo verso il godimento verso una società secolarizzata naturalmente qualunque cosa che deve capitare all interno deve essere stimolata dal di fuori È quindi importante che quelli che hanno ideali vadano vera 12

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economia mente a creare incontri con la realtà cinese è proprio il contatto tra persona e persona che opera il vero cambiamento un campo importante è quello degli scambi accademici gli studiosi in cina hanno una certa libertà e allora possono anche organizzare dei convegni nei quali si affrontano problemi di cui a livello politico non si parla parlare per esempio del contributo della religione alla civilizzazione questo può influire su certi giovani che hanno ancora degli ideali occorre quindi avere l energia di approfittare di ogni occasione che si presenta naturalmente tutto questo non darà frutti immediati ma certamente preparerà il domani ci parli della situazione della chiesa oggi in cina e che ruolo la chiesa ha anche in funzione della crescita della democrazia e un discorso lungo più di un anno fa ho scritto al santo padre prima che mi facesse cardinale gli dissi guardi santo padre in questo momento qualcosa mi pare stia muovendosi.io non so chi deve portare avanti questo dialogo ma so che non si deve pensare che la nostra chiesa sia debole e perciò debba arrendersi davanti al governo secondo me la nostra chiesa è forte abbastanza perché io vedo che in questi ultimi dieci anni sono riusciti con molta pazienza ma anche con determinazione a obbligare il governo ad accettare il compromesso cominciando da questo i vecchi vescovi ordinati illegalmente che poi hanno chiesto la legittimazione a roma e il governo lo sa ma siccome la santa sede non ha richiesto una dichiarazione pubblica ecco che il governo può fingere di ignorarlo È un compromesso un po da tutte le parti poi secondo passo i vescovi giovani scelti secondo il loro metodo che però in coscienza credo avevano bisogno di essere accettati dal papa prima di accettare l ordinazione e il papa molto benignamente li ha accettati c è voluto un po di coraggio a questi giovani a chiedere il permesso e il governo lo sa e quindi un altro compromesso purtroppo nel frattempo quelli che hanno vantaggi nella situazione anormale hanno posto delle situazioni distruttive nel 2006 queste ordinazioni illegittime e si sono visti dei vescovi legittimati che vanno a partecipare a queste ordinazioni fortunatamente allora la santa sede ha reagito molto fortemente contro ordinazioni illegittime quella volta è stato il santo padre a firmare quella dichiarazione che è molto chiara e molto precisa adesso abbiamo l ultima lettera del santo padre sulla chiesa in cina molto chiara ma dopo la lettera non è seguita una coerente strategia e la lettera è stata forse un po sciupata adesso che c è la commissione per la chiesa in cina speriamo si realizzi sempre più la strategia voluta dal santo padre perché la cosa più importante è sostenere le forze sane nella chiesa di cina e non le forze ambigue con la loro debolezza il gran guaio in cina è l associazione patriottica È un impedimento un muro tra la chiesa autentica e i capi supremi del governo questa associazione ha il potere di controllare la chiesa e si presenta come portavoce della chiesa mentre non lo è la lettera del papa ha detto chiaro che questa situazione non è accettabile e la chiesa dovrebbe presentarsi forte su questo punto decisa don mauro ringraziamo sua eminenza per questa bellissima mattinata ecco penso che questa mattinata sia stata un po un arcobaleno tra un uomo cinese e un uomo premanese mi sembra di aver trovato degli elementi comuni innanzitutto noi tutti siamo battezzati poi c è la comune voglia di cambiare la situazione attuale e un altro elemento comune mi pare sia il richiamo alla responsabilità quando il cardinale diceva se io come cardinale a h.k faccio bene quello che mi è richiesto se io come artigiano faccio il mio dovere se io come parroco faccio altrettanto e così il sindaco ecco che questo è una grande innovazione un grande motivo di speranza il cardinale ha scritto della sua venuta tra noi ma in cinese il carattere per scrivere premana non c è 13

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associazioni eventi al museo al museo a cantare lo scorso autunno/inverno sono state organizzate in collaborazione con il gruppo cantà promàan sette serate con una presenza media di 35 persone a serata tra giovani e adulti scopo dell iniziativa che pensiamo di continuare è quello di tener vivo il canto popolare coinvolgendo i giovani inoltre l ass amici del museo intende offrire una sorta di patrocinio a questo gruppo che già da tempo porta in giro il nostro canto il museo a scuola a marzo/aprile sono state organizzate tre giornate a tema con i ragazzi della 3° elementare con il seguente titolo pastóor cavréer cascìin e bes-cèer i ragazzi hanno potuto vedere toccare e indossare gli oggetti della stalla della casìne e del casinèl hanno ascoltato il racconto di coloro che hanno esercitato questi mestieri da ultimo hanno potuto visitare la stalla con le mucche ed il caseificio assaggiando anche il buon formaggio il liturgico ed il sacro nell intento di offrire ai visitatori qualche novità abbiamo allestito questa mostra temporanea si tratta di una piccola selezione di oggetti quasi tutti illustrati nel volume la chiesa di s dionigi a premana vuole essere anche un anteprima di un esposizione più ampia che verrà inserita nell itinerario della manifestazione premana rivive l antico fÀ Ól cotÓon in seguito alla disponibilità offerta da alcune donne si è avviato a inizio maggio un corso per confezionare il costume di premana anche questa iniziativa vuole essere stimolo a conservare ma anche a tramandare non solo gli oggetti ma anche i mestiere ed i saperi approfittiamo dell ospitalità de il corno per ringraziare tutti quelli che hanno collaborato a realizzare queste iniziative invitiamo gli appassionati a volerci indicare nuovi eventi da proporre per il prossimo anno ed invitiamo anche nuovi volontari per l apertura e la custodia del museo grazie a tutti gli amici del museo ottica www.otticabellano.com bellano ci trovate in via vittorio veneto 3 di fronte all imbarcadero tel 0341.810095 montature delle marche piu prestigiose lenti a contatto 14

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economia arriva il metano intervista segue dal numero precedente quando incomincerete a raccogliere le adesioni qui a premana il prossimo anno di sicuro già nella seconda metà del 2009 vorremmo partire con gli allacciamenti in questo modo l impresa che deve fare il ripristino delle strade dopo la posa delle condutture potrà farlo con gli allacciamenti già eseguiti quindi noi raccomandiamo agli interessati di ascoltare e seguire tutte le notizie ufficiali che darà l acel anche tramite il comune ed i propri incaricati raccomandiamo di non ascoltare le chiacchiere la nostra clientela è soddisfatta soprattutto quelli che hanno trasformato gli impianti da gasolio o gpl a metano sono i più contenti e questo sia per le prestazioni sia per l economia di spesa a taceno cortenova gli allacciamenti sono stati fatti di recente e tutti sono contenti non ti devi preoccupare più di nulla salvo che di pagare la bolletta come si procederà in concreto per le domande e per gli allacciamenti noi ci accorderemo col comune per distribuire i moduli di adesione coi quali gli interessati devono presentare la domanda di allacciamento tali domande saranno da noi raccolte settimanalmente a tempo opportuno organizzeremo anche degli incontri con i potenziali utenti per illustrare tutte le peculiarità del servizio raccolte le domande il nostro preventivista verrà a controllare gli edifici per consigliare all utente le soluzioni migliori per l allacciamento quindi manderemo il preventivo che sarà fatto caso per caso in base alla distanza esistente tra la condotta stradale e il fabbricato e in base al numero di attacchi che il cliente richiede cosa deve predisporre l utente dopo aver pagato il preventivo l utente dovrà predisporre il vano dove posare i contatori nella posizione e con le dimensioni concordate con il nostro tecnico tale vano deve essere messo all esterno degli edifici in una nicchia protetta con sportello metallico il comune darà l autorizzazione per fare le nicchie e potrà dettare dei criteri di uniformità per le stesse per collocare un contatore occorre una nicchia di cm 50 di altezza x 30 di larghezza per 30 in profondità ogni utenza in pratica ogni famiglia avrà il proprio contatore quindi la nicchia per i contatori di una casa con quattro utenti ospiterà quattro contatori dal contatore partono le condutture che portano il metano alla caldaia tali condutture sono dei tubi di rame o acciaio dal diametro di un pollice circa e devono sempre essere esterne anche quando la conduttura entra in casa deve restare all esterno dei muri questa materia la conoscono bene gli idraulici e gli installatori qualificati ai quali bisogna rivolgersi per la realizzazione dell impianto interno a valle del contatore noi riceviamo le richieste di allacciamento presentiamo i preventivi agli interessati ed eseguiamo i lavori poi per la posa dei contatori l utente dovrà rivolgersi ad una azienda di vendita del gas la legge infatti impone che ci sia una netta distinzione tra le società che curano l impiantistica e le società che vendono il metano e che sono quelle che in pratica fanno i contratti coi vari utenti anche noi come gruppo acel abbiamo la collegata acel service come società di vendita presente sul territorio ed in valsassina ci sarà lettura automatica dei contatori i contatori sono predisposti per la telelettura automatica ma per ora gira un letturista parliamo di acel in generale qual è il suo ruolo in ambito provinciale vi interessate anche alle altre energie alternative solare idroelettrico noi adesso parliamo di acel ma tra qualche mese ci sarà la lario reti holding che raggrupperà anche le altre aziende simili presenti sul territorio lecchese rio torto che si interessa di depurazione il ciab consorzio brianteo che dà l acqua a tutti i comuni della 15

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