Giornalino mese Settembre 2013

 

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Giornalino del mese di Settembre 2013 della comunità francescana di Termini Imerese " La Gancia"

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anno xii n 9 settembre 2013 la fede è la soluzione alla crisi dell uomo di antonio e melania papania pag 3 custodire il creato significa rispettare in questo numero l amore non ha limiti ne frontiere gifraevento 2013 un altra esperienza di antonio spalla abbiamo trovato casa pag.10 pag.11 di maria grazia d agostino di enzo giunta andate senza paura per servire pag 4 pag 5 pag 7 di emilio e tania cilfone e per tetto il cielo pag 8 pag 9 pag.10 di angela franco mission games 2013 termini imerese e l area metropolitana di nino calderone ora tocca a noi seguici di g.franco d.marsala r.rosso pag.13 la ricetta del mese di francesca calderone convegno nazionale gi.fra di mariella campagna pag.14 l serafico padre s francesco nutrì fin dalla sua conversione una fervidissima devozione a cristo crocifisso devozione che diffuse sempre con le parole e la vita nel settembre del 1224 mentre sul monte della verna era immerso nella meditazione il signore gesù con un prodigio singolare gli impresse nel corpo le stimmate della sua passione s francesco due anni prima di morire voleva trascorrere nel silenzio e nella solitudine quaranta giorni di digiuno in onore dell arcangelo s michele era del resto abitudine del santo d assisi ritirarsi come gesù in luoghi solitari e romitori per at i di fra agostino benedetto gatto tendere alla meditazione ed all unione intima con il signore nella preghiera la verna era uno di questi e già all epoca di francesco era un monte selvaggio un crudo sasso come scrisse dante alighieri che s innalza verso il cielo nella valle del casentino la sommità del monte è tagliata per buona parte da una roccia a strapiombo tanto da farla assomigliare ad una fortezza inaccessibile la leggenda vuole che la fenditura profonda visibile con enormi blocchi sospesi si sia generata a seguito del terremoto che succedette alla morte di gesù sul golgota un fatto che affascinò oltremodo francesco

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pag 2 settembre 2013 e lo attrasse in questo luogo esso era proprietà del conte orlando da chiusi di casentino il quale nutrendo una grande venerazione per francesco volle donarglielo in quel luogo francesco era intento a meditare per divina ispirazione sulla passione di gesù quando avvenne l evento prodigioso pregava così o signore mio gesù cristo due grazie ti prego che tu mi faccia innanzi che io muoia la prima che in vita mia io senta nell anima e nel corpo mio quanto è possibile quel dolore che tu dolce gesù sostenesti nella ora della tua acerbissima passione la seconda si è ch io senta nel cuore mio quanto è possibile quello eccessivo amore del quale tu figliuolo di dio eri acceso a sostenere volentieri tanta passione per noi peccatori la sua preghiera non rimase inascoltata fu fatto degno infatti di ricevere sul proprio corpo i segni visibili della passione di cristo il prodigio avvenne in maniera così mirabile che i pastori e gli abitanti dei dintorni riferirono ai frati di aver visto per circa un ora il monte della verna incendiato di un vivo fulgore tanto da temere un incendio o che si fosse levato il sole prima del solito scrive s bonaventura da bagnoregio suo biografo un mattino all appressarsi della festa dell esaltazione della santa croce mentre pregava sul fianco del monte vide la figura come di un serafino con sei ali tanto luminose quanto infocate discendere dalla sublimità dei cieli esso con rapidissimo volo tenendosi librato nell aria giunse vicino all uomo di dio e allora apparve tra le sue ali l effige di un uomo crocifisso che aveva mani e piedi stesi e confitti sulla croce due ali si alzavano sopra il suo capo due si stendevano a volare e due velavano tutto il corpo a quella vista si stupì fortemente mentre gioia e tristezza gli inondavano il cuore provava letizia per l atteggiamento gentile con il quale si vedeva guardato da cristo sotto la figura del serafino ma il vederlo confitto in croce gli trapassava l anima con la spada dolorosa della compassione fissava pieno di stupore quella visione così misteriosa conscio che l infermità della passione non poteva assolutamente coesistere con la natura spirituale e immortale del serafino ma da qui comprese finalmente per divina rivelazione lo scopo per cui la divina provvidenza aveva mostrato al suo sguardo quella visione cioè quello di fargli conoscere anticipatamente che lui l amico di cristo sta in fraternità con francesco va per essere trasformato tutto nel ritratto visibile di cristo gesù crocifisso non mediante il martirio della carne ma mediante l incendio dello spirito leg maj i 13 3 continuava ancora s bonaventura che scomparendo la visione lasciò nel cuore del santo un ardore mirabile e segni altrettanto meravigliosi lasciò impressi nella sua carne subito infatti nelle sue mani e nei suoi piedi incominciarono ad apparire segni di chiodi come quelli che poco prima aveva osservato nell immagine dell uomo crocifisso le mani e i piedi proprio al centro si vedevano confitte ai chiodi le capocchie dei chiodi sporgevano nella parte interna delle mani e nella parte superiore dei piedi mentre le punte sporgevano dalla parte opposta le capocchie nelle mani e nei piedi erano rotonde e nere le punte invece erano allungate piegate all indietro e come ribattute ed uscivano dalla carne stessa sporgendo sul resto della carne il fianco destro era come trapassato da una lancia e coperto da una cicatrice rossa che spesso emanava sacro sangue imbevendo la tonaca e le mutande leg maj i 13 3 l esempio di francesco ci interpella in quest anno della fede il suo esempio di vita di totale conformazione a cristo spinge tutti noi a chiedere al signore una fede salda come quella di francesco che fu a tal punto amico di cristo da voler essere in tutto somigliante e trasformato in lui e il signore lo esaudì noi diventiamo quanto e chi amiamo s francesco con la sua vita ci testimonia che è possibile per grazia divina essere un alter christus un nuovo gesù cristo fra gli uomini di questa nostra povera e stupenda umanità si tratta di una chiamata bella appassionante e audace che ancora forse inaspettatamente risuona nel cuore di tanti.

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 3 la fede È la soluzione alla crisi dell uomo uomo custode del creato dovrebbe essere felice ma dalle notizie che ogni giorno apprendiamo dai telegiornali è in crisi non solo a causa della crisi economica finanziaria e sociale ma soprattutto come sottolineano molti sociologi a causa di una crisi antropologica l uomo creatura di dio ha perso l orientamento il senso del vivere e questo riguarda non solo le giovani generazioni ma anche il mondo degli adulti i quali dovrebbero per primi dare degli input e segnare una via per i più giovani una vera crisi esistenziale nel mondo c è caos e questo caos che l uomo produce e continuamente alimenta mette da parte dio dio è morto come diceva la canzone di francesco guccini il cui titolo riprende il celebre aforisma di nietzsche l uomo cosa molto buona gn 1,31 nel momento in cui avvalora il male o si rassegna ad esso oltre misura è entrato nel tunnel della depressione e ha ridotto le capacità che egli possiede ed ama il nulla anziché l essere come bene valore speranza tutto questo accade come ha bene spiegato chalmeta nell introduzione al libro crisi di senso e pensiero metafisico nei paesi liberi in cui si sono verificati cambiamenti tali da creare delle società pluraliste e complesse dove la secolarizzazione la crisi delle ideologie l individualismo l edonismo il pessimismo profondo ed altri fenomeni oggetto di studio hanno influito sulle persone e sulle istituzioni tra questi occupa un posto preminente il pessimismo fenomeno socio-culturale che trova il suo terreno fertile nella mancanza di legami tra le persone tra l agire e la verità nella mancanza del senso di appartenenza e di certezza nel futuro la causa di ciò è dovuta ad una società sempre più selettiva e competitiva a farne le spese è l individuo che avendo riposto il senso dei suoi sforzi vitali in qualcosa quando capita un intoppo che blocca o rallenta i suoi progetti avvertirà nella propria esistenza un senso di vuoto e l assenza di motivazioni ad andare avanti l uomo è disorientato e si trova nel pieno di una crisi di valori e di verità egli non avendo preso una posizione nei confronti della realtà non sarà una persona responsabile verso gli altri e verso se stesso la crisi in cui versano lo spirito dell uomo e le sue patologie sono da ricercare nel sentire nichilistico che lo rendono inquieto sofferente ansioso agitato turbato la vita non lo soddisfa È deluso fisicamente e spiritualmente comincia a mostrarsi ostile alla vita si lamenta e usa parole aspre e taglienti che spengono il sorriso e la gioia di vivere se questi sintomi non vengono curati in tempo possono spingere l uomo ad odiare se stesso e l angoscia può portarlo alla disperazione e infine al suicidio ebbene tutte queste situa l zioni di sofferenza e di disagio sono dovute anche a legami familiari amicali e sponsali fondati non sull amore autentico ma sull utilità psichica e logistica la crisi dei valori e della verità porta l uomo all autodistruzione in quanto costui annullerà il tempo e pretenderà di essere dio il peccato più grave il male dei mali per evitare il baratro occorre costruire un tessuto culturale in cui dio si ricollega con l uomo l uomo esercitando la libertà giungerà alla verità impegnando sé stesso nel dono di sé e sentendosi responsabile della vita degli altri quindi la verità vi farà liberi gv 8,32 espressione rimarcata tante volte da giovanni paolo ii soprattutto nella lettera enciclica veritatis splendor dove sottolinea che la verità che è cristo luce delle genti illumina l intelligenza e informa la libertà dell uomo sempre in questo documento il papa chiarisce che nel giudizio pratico si rivela il vincolo della libertà con la verità vs 61 perché è sempre dalla verità che deriva la dignità della coscienza riguardo a questo tema l apostolo paolo consiglia che per avere un cuore puro una buona coscienza e una fede sicura 1tm 1,5 l uomo deve cercare la verità e deve giudicare secondo questa verità e perché ciò sia possibile la coscienza deve essere illuminata dallo spirito santo rm 9,1 deve essere pura non deve con astuzia falsare la parola di dio ma annunciare chiaramente la verità 2 cor 4,2 l annuncio è testimonianza e la testimonianza di vita è la via privilegiata dell evangelizzazione se è vero che la fede è adesione piena al progetto di dio non basta parlare del vangelo ma occorre renderlo visibile e tangibile la comunicazione della fede avviene per emanazione di un amore gratuito e disinteressato che interpella le coscienze delle persone permeate di materialismo pratico di indifferenza religiosa e di egoismo chi agisce per amore rende i talenti che dio gli ha dato e riaccende in chi entra in contatto con lui il fuoco del desiderio di dio nell amore per gli altri si acquista la pace del cuore È l amore la medicina contro tutti i mali l amore va alimentato con la preghiera umile e continua e la preghiera alimenta la fede questo percorso non si compie da soli ma con dio con il suo aiuto la sua forza la sua grazia d amore ed anche con persone autenticamente impegnate in cristo È l amore che porta al servizio e il servizio è il terreno dove fiorisce la pace se cristo è venuto per rendere testimonianza alla verità all uomo tocca dar testimonianza a lui e di lui antonio e melania papania

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pag 4 settembre 2013 in fraternità con francesco custodire il creato significa rispettare l ambiente e se stessi «l a donna saggia costruisce la sua casa quella stolta la demolisce con le proprie mani» pr 14,1 questa antica massima della scrittura vale per la casa come per il creato che possiamo custodire come possiamo demolire da qui la profonda relazione che sta alla base del tema scelto quest anno dalla commissione episcopale per celebrare l ottava giornata della custodia del creato se la famiglia rappresenta il centro da cui ha origine l essere umano in quanto qui l uomo non solo nasce ma anche cresce e si forma ancor più diventa terreno da cui attingere insegnamenti da mantenere nel tempo e diffondere all interno della società su questo pensiero la commissione episcopale ha proposto il tema della «famiglia come scuola di custodia del creato» per il prossimo 1 settembre ottava giornata della custodia del creato una delle finalità del tema è dunque far riflettere sul fatto che la famiglia riveste un ruolo fondamentale nel diffondere la percezione che diventa poi «cultura» di avere il dovere-diritto di prendersi cura di ciò a cui dio ha dato origine un creato che come educano gli insegnamenti cristiani in generale e francescani in particolare è rappresentato da tutto ciò che circonda l essere umano e che va rispettato e mantenuto in salute nel tempo purtroppo questa visione di responsabilità dell uomo è emersa in modo significativo solo da un tempo relativamente recente l attenzione per l ambiente è infatti cresciuta in questi anni ed il pensiero ecclesiale è maturato in questo senso grazie all opera di papa giovanni paolo ii con il messaggio del 1990 per la giornata mondiale della pace di quell anno «pace con dio creatore pace con tutto il creato» in linea generale si può dire che le grandi religioni dell umanità come i cristiani gli ebrei e i musulmani si trovano in grande sintonia in merito alla necessità di rispettare e salvaguardare il creato ma la considerazione della natura e dell ambiente assume una grande importanza anche nelle religioni minori per i cristiani in particolare la salvaguardia del creato rappresenta un comandamento al quale sono chiamati ogni giorno amarlo e salvarlo significa per il cristiano riconoscere l opera di dio creatore e provvidente contemplarlo e lodarlo nelle bellezze della natura san francesco di assisi lo insegna nel suo celebre cantico delle creature laudato si mi signore cum tucte le tue creature e nel 2002 papa giovanni paolo ii in occasione del vertice mondiale di johannesburg ha scritto «dio ha affidato agli uomini il compito di portare a termine la creazione» un insegnamento continuato con il cardinale bergoglio chiamato ad essere successore di pietro con il nome di papa francesco e fin dall inizio del suo pontificato papa francesco ha esortato più volte a «coltivare e custodire il creato è un indicazione di dio data non solo all inizio della storia ma a ciascuno di noi è parte del suo progetto vuol dire far crescere il mondo con responsabilità trasformarlo perché sia un giardino un luogo abitabile per tutti il coltivare e custodire non comprende solo il rapporto tra

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 5 noi e l ambiente tra l uomo e il creato riguarda lavoro sono alimentati anche dalla tendenza dei anche i rapporti umani» udienza generale 5 giucittadini a non rispettare gli orari di conferimento gno 2013 ed in questa prospettiva diventa fone a gettare qualsiasi cosa per terra o in altri posti damentale il concetto di famiglia definita come più o meno visibili nell ambiente in cui vivono «una scuola di umanità più completa e più ricca» quotidianamente si buttano per terra o fuori per la chiesa quindi la cultura della custodia dal finestrino dell auto in movimento carte cicsi apprende già in famiglia e si fonda sulla gratuiche di sigarette plastica e quant altro e quotidiatà sulla reciprocità sulla riparazione del male namente si lasciano residui di cibo o di altro acl 1 settembre sono diverse le iniziative messe in cantonati in un angolo se si pensasse che un campo per celebrare l ottava giornata della cucomportamento simile non lo si terrebbe in casa stodia del creato tutte pensate allo scopo di atpropria sarebbe facile un cambio di tendenza che tuare un unica visione dell insegnamento ispirata nonostante viviamo nel 2013 permane tutt oggi dalle dottrine di san francesco e volta a rafforzafenomeno che si moltiplica nel periodo estivo re l idea che l uomo è «custode» non padrone di quando i bagnanti lasciano di tutto sulle spiagge quanto è creazione di dio poco prima occupate da loro stessi si assiste ogni giorno ad un sempre maggiore guardando a livello più generale oggi diventa deterioramento dell ambiente sia a causa di condifficile fidarsi dei cibi che arrivano sulle nostre dizioni atmosferiche estreme siccità inondaziotavole perché cresciuti o in terreni inquinati per ni innalzamento dei livelli del mare e sia a causa la presenza a volte anche di scorie tossiche o in di una cattiva gestione dell ambiente da parte mari non limpidi perché alterati da sostanze dandell uomo che tutto fa tranne che rispettarlo nose e discariche mal funzionanti così volendo portare il discorso ad una visioil tema è molto importante e tocca chiunque ne localizzata su termini imerese è facile trovare abbia a cuore non solo il creato in quanto creacumuli di immondizia per le vie cittadine cumuli zione di dio ma anche in quanto ambiente in di spazzatura che al di là dei relativamente recencui vivere al sicuro da contaminazioni e minacti disagi che hanno costretto gli operatori ecologice per la salute maria grazia d agostino ci a stati di agitazione portandoli ad astenersi dal termini imerese e l area metropolitana n ei prossimi giorni il governo ed il parlamento regionale saranno chiamati a dare contenuto alla legge che consegue alla recente abolizione delle province quali enti intermedi di tale legge si sa che dovrebbe entrare in vigore entro il 31 dicembre e regolamentare la costituzione dei liberi consorzi tra comuni già previsti nello statuto regionale oltre ai liberi consorzi la legge dovrebbe anche costituire le città metropolitane al pari dell analoga istituzione che il parlamento nazionale ha creato nelle regioni a statuto ordinario nel frattempo il governo crocetta ha costituito gruppi di lavoro che hanno prodotto numerose ed articolate proposte già inviate ai gruppi parlamentari dell assemblea regionale siciliana la nascita dei liberi consorzi non dovrebbe riservare sorprese in quanto è riconosciuta a ciascun comune la piena libertà di decidere se aggregarsi a questo o a quel consorzio ovviamente in prosecuzione territoriale e sulla base di interessi economici sociali e culturali comuni ogni consorzio inoltre dovrà ragionevolmente contare su un numero minimo di abitanti diversamente invece sembra che sarà per le città metropolitane palermo catania e messina infatti il territorio di ciascuna di queste sarà stabilito per legge senza alcuna possibilità di autodeterminazione da parte dei comuni inglobati e delle cittadine e dei cittadini metropolizzati tuttavia l obbligatorietà che scaturisce da una previsione del genere se confermata in sede legislativa appare confliggere con i principi di libertà di aggregazione sanciti dalla costituzione e dallo statuto eppure non è la prima volta che la regione si misura con problematiche del genere sin dal 1986 con la legge regionale n 9 concernente istituzione della provincia regionale erano stati fissati i caratteri le modalità di individuazione e delimitazioni e funzioni dell area metropolitana in base all art 19 della suddetta legge potevano essere dichiarate aree metropolitane le zone aventi precise caratteristiche fra cui una sostanziale continuità di insediamento ed un elevato grado di integrazione in ordine ai servizi essenziali al

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pag 6 settembre 2013 sistema dei trasporti e allo sviluppo economico e sociale ebbene quando gli esperti dell allora assessore agli enti locali proposero di includere termini imerese fra i comuni della costituenda area metropolitana feci osservare che ­ quanto meno ­ mancava una delle caratteristiche essenziali la sostanziale continuità di insediamento con palermo e con gli altri comuni che effettivamente gravitano sul capoluogo feci osservare altresì che da sempre l area comprendente termini imerese cefalù e gli altri centri delle madonie ha formato un tutt uno sul piano sociale degli scambi commerciali e degli interessi culturali e ciò è comprovato anche dal recente rafforzamento delle sinergie e delle intese di programmazione collaborazione e sviluppo promosse dalle società consortili sosvima e imera sviluppo il voler forzatamente estirpare termini imerese da un tale coacervo secolare servirebbe soltanto ad appiattirne l identità senza aggiungere poi molto al disegno della metropoli al contrario si indebolirebbe e di molto il territorio delle alte e basse madonie allora quella parte di legge naufragò anche oggi credo che ragioni per rifletterci ce ne siano di molto valide e pertanto evito di richiamare motivazioni di ordine storico e di ricordare che termini imerese vanta una tradizione bimillenaria di autonomia amministrativa che in un colpo verrebbe cancellata riducendo una città a quartiere di palermo senza più sindaco e senza consiglio comunale ma quali sarebbero i benefici che ne avrebbe oggi l area imerese non certo nei trasporti la stazione ferroviaria di termini imerese è interessata da alti livelli di pendolarismo verso palermo da una parte e cefalù dall altra detto pendolarismo è incrementato dai tanti studenti e lavoratori provenienti dai paesi del circondario vogliamo estendere anche a questi paesi l area metropolitana in ogni caso l efficienza del servizio ferroviario è e resterebbe di competenza delle ferrovie e in fraternità con francesco della regione che utilità porterebbe nella fattispecie fare parte o meno della metropoli le utilità sarebbero allora i servizi gestione dell acqua delle fognature raccolta e smaltimento dei rifiuti ecc forse qualcuno alla regione ha dimenticato che tali servizi sono gestiti da tempo a livello provinciale o comprensoriale e ciò senza dover ricorrere alla città metropolitana termini imerese in passato quando necessario ha ceduto parte della propria competenza territoriale in funzione e nella prospettiva di un maggiore sviluppo si veda per esempio la costituzione dell unica autorità portuale che ha consentito l effettuazione di opere importanti attese da decenni ma anche in questo caso le sinergie si sono conseguite senza fare ricorso alla città metropolitana il parlamento regionale pertanto e con esso il governo sentano la gravosità della decisione ed ascoltino preventivamente il parere del popolo confrontandosi con il consiglio comunale che legittimamente lo rappresenta così come il consiglio si faccia carico al più presto della problematica coinvolgendo le varie componenti sociali e dell associazionismo e sensibilizzando le forze politiche termini imerese purtroppo in questi ultimi anni ha perso migliaia di posti di lavoro non ci sottraggano anche l identità cancellandone la storia enzo giunta già sindaco di termini imerese

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 7 andate senza paura per servire giornata mondiale della gioventù 2013 ala il sipario sulla 28esima giornata mondiale della gioventù tenutasi a rio dal 23 al 28 luglio sulla folla colorata ed entusiasta adagiata sulla riva dell oceano sui volti rigati di lacrime sulle mani intrecciate ai rosari sui sorrisi sulle emozioni e sui propositi sgorgati dall ascolto e dalla condivisione i fotogrammi le immagini della gmg sono già entrate nell album della storia ma soprattutto nei cuori di chi l ha vissuta si torna a casa negli occhi l orizzonte sconfinato della fede e l abbraccio del cristo redentore È questo il messaggio di papa francesco vi chiedo di essere rivoluzionari di andare contro corrente sì insiste vi chiedo di ribellarvi a questa cultura del provvisorio che in fondo crede che voi non siate in grado di assumervi responsabilità che non siate capaci di amare veramente il papa parla chiaro punta il dito contro quella cultura del provvisorio del relativo denuncia coloro che predicano che l importante è `godere il momento che non vale la pena di impegnarsi per tutta la vita di fare scelte definitive `per sempre perché non si sa cosa riserva il domani e ancora una volta francesco come buon pastore ci guida e ci esorta ad avere il coraggio di andare contro corrente e di essere felici dio chiama a scelte definitive ha un progetto su ciascuno scoprirlo rispondere alla propria vocazione è camminare verso la realizzazione felice di se stessi dio ci chiama tutti alla santità a vivere la sua vita ma ha una strada per ognuno con la consueta semplicità ed immediatezza francesco racconta di quel 21 settembre avevo 17 anni quando dopo essermi fermato nella chiesa di san josé de flores per confessarmi ho sentito per la prima volta che dio mi chiamava e poi esclama non abbiate paura di quello che dio vi chiede vale la pena di dire sì a dio in lui c è la gioia l esortazione si fa incoraggiamento rassicurazione impegno c e infine ecco il mandato di papa francesco andate senza paura per servire È semplice chiaro diretto indirizzato a ciascuno e allo stesso tempo a tutti seguendo queste tre parole sperimenterete che chi evangelizza è evangelizzato chi trasmette la gioia della fede riceve gioia il papa ci esorta ancora una volta a non avere paura di essere generosi con cristo di testimoniare il suo vangelo gesù cristo conta su di voi la chiesa conta su di voi il papa conta su di voi ha scandito il papa annunciare il vangelo è annunciare la forza di dio per sradicare e demolire il male e la violenza per distruggere e abbattere le barriere dell egoismo dell intolleranza e dell odio per edificare un mondo nuovo i tre milioni di giovani presenti a rio hanno potuto fare la bella esperienza di incontrare gesù e di incontrarlo assieme hanno sentito la gioia della fede però papa francesco ricorda a tutti noi che l esperienza di questo incontro non può rimanere rinchiusa nella nostra vita o nel piccolo gruppo della nostra fraternità perché questo sarebbe come togliere l ossigeno a una fiamma che arde la fede infatti è una fiamma che si fa sempre più viva quanto più si condivide si trasmette perché tutti possano conoscere amare e professare gesù cristo che è il signore della vita e della storia tutti è una parola che papa francesco rimarca più volte e uno dei messaggi più frequenti del suo pontificato è il vangelo è per tutti e non per alcuni non è solo per quelli che ci sembrano più vicini più ricettivi più accoglienti È per tutti il signore cerca tutti vuole che tutti sentano il calore della sua misericordia e del suo amore evangelizzare è testimoniare in prima persona l amore di dio è superare i nostri egoismi è servire chinandoci a lavare i piedi dei nostri fratelli come ha fatto gesù francesca calderone

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pag 8 settembre 2013 in fraternità con francesco l amore non ha limiti ne frontiere bambini saharawi piccoli ambasciatori di pace città di termini imerese quest anno la ha accolto a braccia aperteper la prima volta quattordici bambini celiaci provenienti dal deserto del sahara occidentale si è trattata di un esperienza bellissima che ha impegnato e coinvolto diversi volontari provenienti da parrocchie diverse ma uniti da un unico spirito donare amore gioia assistenza e serenità a quei bambini che ad oggi vivono una situazione non solo di povertà ma anche di guerra poiché rivendicano la loro indipendenza dal marocco i bambini di età tra i sei ed i nove anni trascorreranno in tutto un periodo di cinquantacinque giorni in sicilia col presupposto di osservare una dieta sana senza glutine nella loro permanenza a termini imerese hanno avuto modo di vivere delle giornate impegnate in maniera sempre diversa il programma prevedeva la condivisione della merenda in convento ed il trasferimento al mare dove oltre a rinfrescarsi i bambini si divertivano con giochi in spiaggia i pomeriggi invece erano dedicati ad attività ludico-ricreative presso il convento della madonna della catena dove del resto alloggiavano tra le varie esperienze pomeridiane e serali indimenticabile per loro è stato il poter dar sfogo alla energia sia presso il parco giochi baby parking di termini imerese sia al centro sportivo san filippo neri dove insieme all associazione italiana persone down e agli scout di ramacca abbiamo tutti vissuto momenti di fraternità con partite di calcetto e cabaret inoltre sono stati anche ospitati dal ristorante pizzeria la lanterna dove hanno consumato un pranzo insieme ai volontari ed altresì invitati dalla associazione lions presso la vecchia tonnara per condividere una pizza tutti insieme il progetto non ha lasciato indifferenti nessuno poiché oltre ai volontari che si offrivano per accompagnare i bambini e per farli divertire tanta gente si è prontata mettendo a disposizione quanto era possibile dalla spesa al servizio cucina dai vestiti alle scarpe dall offrire un giro alle giostre al gelato a mare in piazza umberto ed al belvedere qualcuno si è anche offerto per animare gratuitamente la serata organizzata presso il chiosco della villa palmeri dove bambini saharawi volontari e non hanno potuto cenare tutti insieme con un menù senza glutine la sorpresa poi di questa esperienza è stata sempre la stessa quando si pensa di voler donare e di voler aiutare il prossimo si finisce sempre nel ricevere tanto amore tanta gioia tante emozioni e profonde esperienze di vita questi bambini soprannominati piccoli ambasciatori di pace con i loro sorrisi con i loro abbracci e con le loro emozioni ci insegnano ad apprezzare ancor più quello che si ha a vivere senza farsi scoraggiare dalle difficoltà ma soprattutto che l amore non ha limiti ne frontiere nel ringraziare tutti coloro che si sono adoperati permettendo la realizzazione di questo progetto ci auguriamo di rivedere i bambini saharawi il prossimo anno per nutrirci di nuovi fantastici ed indelebili momenti emilio e tania cilfone

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 9 e per tetto il cielo abato 3 agosto si è tenuto in assisi il capitolo delle stuoie 2013 dell ordine francescano secolare italiano come stabilito dall assemblea nazionale perché tutti i francescani secolari abbiano l opportunità di riunirsi nello stile della fraternità per gioire insieme del dono dei fratelli e trovare nuovi impulsi e propositi per il futuro dopo i due precedenti storici appuntamenti da quando si è avviato il percorso di unificazione delle fraternità italiane questo è l evento da tenersi almeno una volta ogni tre anni l invito a partecipare era stato rivolto a tutti i francescani secolari ammessi iniziandi e simpatizzanti ai ragazzi della gioventù francescana agli araldini e agli assistenti spirituali così in circa 2000 tra adulti giovani e famiglie ci si è ritrovati presso il pala-eventi di santa maria degli angeli sfidando e condividendo la calura estiva in un clima di fraternità la giornata è iniziata con l accoglienza fraterna cantando e con un momento di preghiera cui ha fatto seguito l esposizione del ss sacramento in una tenda posta accanto alla struttura predisposta per la contemplazione e la preghiera perché anche per il francescano secolare come per francesco d assisi i due perni su cui fondare la propria vita sono l eucarestia e la fraternità il capitolo delle stuoie è stata l occasione per fermarsi a riflettere sulla propria vocazione francescana rinnovando il mandato alla missione come pellegrini e forestieri per le strade della vita nell incontro con l altro avendo per tetto solo il cielo ci siamo ritrovati per imparare non solo a stare in fraternità ma a creare fraternità fuori dalle proprie case dalle proprie certezze uno stile di vita su cui porre le basi di un futuro cambiamento non è un caso che lo stesso papa francesco abbia scelto come tema per la prossima giornata mondiale della pace proprio il tema della fraternità s dopo il saluto del ministro nazionale remo di pinto e del sindaco di assisi claudio ricci una riflessione sul senso della vocazione francescana oggi e della presenza missionaria nelle strade e nella società è stata presentata con dei video il recente percorso della fraternità nazionale con particolare riferimento alla formazione il nuovo progetto formativo pastorale che punta a coniugare la formazione con l azione ed alcune testimonianze di esperienze di fraternità ofs delle varie parti d italia non sono mancati i momenti di convivialità fraternità e animazione all insegna della gioia e della letizia proprie dei francescani per favorire la presenza dei genitori alla giornata era prevista un attività di animazione per i bambini la partecipazione al capitolo delle stuoie era gratuita solo chi lo desiderava poteva liberamente lasciare un offerta per le spese sostenute un particolare questo in linea con lo spirito francescano di povertà evangelica di gratuità e affidamento alla provvidenza di umiltà che permette di chiedere un elemosina e accettare quello che il fratello può dare la giornata si è conclusa con la messa alla basilica di santa maria degli angeli celebrata dal vescovo di assisi nocera umbra gualdo tadino mons domenico sorrentino durante la quale tutti i francescani secolari hanno rinnovato le loro promesse all ordine ricevendo dal pastore il mandato alla missione all uscita sulla piazza ognuno ha ricevuto una matita di vari colori con la quale è stato colorato e firmato un apposito cartellone così nello spirito delle «beatitudini» come indica la regola dell ordine francescano secolare si è fatto ritorno alle proprie fraternità quali «pellegrini e forestieri» in cammino verso la casa del padre nino calderone

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pag 10 settembre 2013 in fraternità con francesco ora tocca a noi seguici convegno nazionale gi.fra adolescenti manfredonia fg 23-28 giugno 2013 ora tocca a noi raccontare l esperienza di dio vissuta a san giovanni rotondo a manfredonia a santa maria di pulsano a san michele sul gargano ora tocca a marino a roberto a ilaria a giuseppe a chiara ad antonio a sara e a fra gaetano testimoniare che nei giorni trascorsi sul gargano dal 24 al 28 luglio il signore della misericordia e della pace si è reso presente in maniera del tutto straordinaria nei volti di altri 650 adolescenti di tutta italia ora tocca a noi metterci in viaggio sulle orme di francesco d assisi di pio da pietrelcina per calcare le vie della santità quotidiana che ci vuole pienamente felici ora tocca a noi dire che da soli non si può credere e che la bellezza della fraternità non si offusca neanche con la fatica del viaggio in pullman o con frate sole che picchia a 40 gradi ora tocca a noi dire che tutto ciò che è di dio è bello e che vale la pena seguirlo ora tocca a noi dire a te che non sei stato con noi in questa meravigliosa avventura non sai cosa ti sei perso gifraevento 2013 un altra esperienza i è stato chiesto di scrivere un articolo sull esperienza in puglia mi è stato chiesto quindi di rimettermi in gioco ed io mi ci voglio mettere ma non voglio parlare di me stesso come il protagonista del racconto ma voglio scrivere per tutti gli altri perché è stata un esperienza comune e non propria condivisa insieme agli altri miei amici e compagni di un viaggio verso cristo 27/07/13 ore 18.00 io ed altri gifrini adolescenti aspettavamo sotto un sole cocente un pullman quel famoso pullman che ci avrebbe portato in puglia a vivere un esperienza tutta da scoprire gifraevento adolescenti m siamo partiti senza nemmeno farci tante domande all avventura ma proprio per questo ci siamo voluti sporcare le mani e ci siamo messi in gioco con le nostre semplici esperienze basta le cose comode i viaggi perfetti ed organizzati non fanno per noi ho voluto vivere il viaggio come un pellegrino e no come un turista perché il pellegrino si distingue perché ha una meta precisa da raggiungere il cammino è determinato e lo sguardo è fisso verso l obiettivo ed è proprio in questo periodo in cui l uomo non sa dove andare procede a zig zag arranca a destra e a sinistra che noi abbiamo voluto testimoniare non solo

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 11 squadra poiché da soli è impossibile credere andando controcorrente ma portando in noi i voldurante i momenti formativi curati da frati ti degli altri le grida i sorrisi le forze le capacipreparatissimi durante i momenti liturgici e di tà i sacrifici le gioie e i pianti degli altri facendo adorazione è stato bello riscoprire la nostra essendi noi stessi chiesa pellegrini di un unica chiesa zialità che nella vita quotidiana viene messa colì a manfredonia abbiamo vissuto una settistantemente a dura prova ed è stato ancora più aumana stancante ma piena di emozioni e improntatentico riscoprire se stessi si riscoprirsi negli octa in particolare sulle orme di francesco di assisi chi degli altri comprendere i propri difetti ma anabbiamo capito realmente il carisma francescano che i propri pregi d altro canto poi non sono anche perché ci siamo dovuti arrangiare con quelcerto mancati gli svenimenti a causa dell ecceslo che avevamo per qualsiasi cosa partendo dal sivo caldo ma tutto è stato vissuto e superato con dormire tutti insieme uno sopra l altro sul bus a unità e responsabilità anche tra noi stessi gifrini fare la fila sotto il sole per mangiare per andare termitani quanti sali minerali che abbiamo in bagno o per lavarsi È stato tutto così faticoso potuto bere ma nello stesso tempo meraviglioso perché ti infine vedere i volti di ragazzi e ragazze pianriempiva il cuore e ti sentivi felice e carico per afgere e commuoversi per gli arrivederci finali è frontare un altra giornata di quelle in cui la fatica stato veramente unico ma alla fine si sa la e la stanchezza sono protagoniste gi.fra ti entra dentro e scava come un tarlo scaquesta esperienza inoltre ci ha permesso di fava fino in fondo fino a quando bussa al tuo cuore re nuove amicizie con ragazzi che venivano da ale tu devi aprirgli per forza non puoi non aprire tre zone di italia con i quali ci siamo legati ed afnonostante ciò è stata un esperienza che ci ha fezionati tantissimo e così siamo cresciuti anche cambiato la vita ora siamo pronti forti più che nell ambito relazionale approfondendo la nostra mai a crescere insieme mettendoci alla prova conoscenza nei luoghi più disparati in bagno in poiché abbiamo scoperto che l ostacolo più grancorridoio mentre ci si lavava o mentre si mangiade è la paura il sentimento più brutto è il rancore va oppure ancora durante la sera tra arachidi e riil regalo più bello è il perdono la cosa più bella sate insomma in ogni momento facevamo amicidel mondo è l amore l errore più grande è rinunzia e fraternità abbiamo visitato luoghi stupendi ciare e la forza più grande è la fede quella e fantastici capaci di metterti a tuo agio e di regache abbiamo in lui larti serenità pace facendoti capire che niente è antonio spalla scontato nella vita e che la fede è un gioco di abbiamo trovato casa gifraevento giovani e giovani adulti osimo-loreto-assisi 7-11 agosto 2013 utti nella vita siamo in cerca di una casa una casa tutta nostra da accudire da curare che possa permetterci di riposare e che sia la base dalla quale ripartire ogni qualvolta desideriamo e sentiamo il bisogno di intraprendere un cammino di cominciare un nuovo percorso una casa che qualcuno di noi ha già trovato e lì ha posto le basi per dare senso concreto alla propria vita qualcun altro invece è ancora in cammino e in questa casa può trovare il punto da cui partire per cominciare a costruire perché la gi.fra è una storia che continua basta solo scegliere di affidarsi abbiamo trovato casa È questo lo slogan che ci ha accompagnato durante il gifraevento importante appuntamento nazionale che vede riu t nite tutte le fraternità gi.fra della nostra bella italia in unico luogo a testimoniare la bellezza di un cammino di fede che è parte integrante della propria vita la prima tappa è stata osimo dove abbiamo vissuto la liturgia di benvenuto nella basilica di san giuseppe da copertino la mattina del giorno dopo abbiamo raggiunto loreto dove dopo la celebrazione eucaristica abbiamo vissuto un momento formativo il servizio di maria a cura di don gennaro matino nel pomeriggio divisi in gruppi abbiamo approfondito le caratteristiche del servizio di maria venerdì mattina abbiamo raggiunto rivotorto e da qui ci siamo messi in marcia verso santa

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pag 12 settembre 2013 maria degli angeli e nel momento in cui superi il portone della chiesa e ti sistemi nella navata centrale ti rendi conto che solo pochi passi ti separano da quel luogo tanto caro a san francesco che è la porziuncola e poi la raggiungi e ti senti abbracciata e accolta da emozioni e sensazioni immensamente belle ed è proprio lì che il primo pensiero va alla mia fraternità un dono e una grazia di dio nella mia vita nel pomeriggio ha avuto inizio il capitolo nazionale elettivo questo primo momento è stato rivolto solo ai membri dei consigli regionali assistenti spirituali e delegati dell ofs e in concomitanza si è svolta la catechesi rivolta al resto dei gifrini di suor chiara francesca lacchini clarissa cappuccina che ha raccontato di chiara e l esperienza del servizio il servizio per chiara è il modo normale di seguire e servire gesù cristo e si concretizza attraverso tre esperienze la fede la povertà e la preghiera il sabato abbiamo vissuto un momento di condivisione e testimonianza con i membri del consiglio nazionale uscente e successivamente ha avuto inizio il momento elettivo conclusosi dopo cena e che ha visto l elezione dei 10 nuovi componenti del consiglio nazionale che svolgerà questa esperienza tutta particolare di servizio per i prossimi tre anni la domenica dopo l insediamento del nuovo consiglio e la presentazione de il nostro volto lo statuto della gi.fra ci siamo recati ad assisi dove si è svolta la celebrazione eucaristica conclusiva nella basilica superiore di san francesco anche questa esperienza fatta di incontri in fraternità con francesco di tanti volti sguardi e sorrisi ha arricchito la mia vita e mi ha dato una carica in più per continuare ad essere testimone nella quotidianità perché come ci ricorda papa benedetto xvi non dobbiamo conservare la fede per noi stessi ma dobbiamo comunicarla agli altri colgo l occasione per ringraziare la fraternità nelle persone dell ofs e dei frati per l amore materno e paterno con il quale ci custodiscono e ci sostengono nelle varie iniziative ed esperienze ringrazio la mia famiglia per la pazienza con la quale sopportano le mie assenze legate ad un sì pronunciato per vocazione ed un immenso grazie al signore per il dono della fraternità e perché ogni giorno riempie le nostre vite di meraviglie angela franco

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 13 mission games 2013 l estate di quest anno di noi gifrini è stata ricca di eventi sociali cittadini molto importanti e ricchi di emozioni tra i quali accogliamo i bimbi del saharawi e in ultimo la mission games abbiamo accolto con grande entusiasmo queste iniziative motivati dallo spirito di fraternità che ci lega dalla voglia di divertirci di metterci in gioco e per intensificare come cita il nostro volto il dialogo e la collaborazione tanto con le fraternità francescane quanto con gli altri gruppi ecclesiali allo scopo di un maggior arricchimento reciproco e di un più efficiente servizio alla chiesa ed alla società [art 7 c la mission games missione-gioco è stata proposta dagli organizzatori come appunto una missione nella piazza principale di termini nei giorni 9-10-11 agosto giocare animare divertirsi e nello stesso tempo annunziare in che modo il collante di tutto è stata l adorazione eucaristica che si è svolta nei tre giorni di missione nella chiesa madre proprio il primo giorno prima dei giochi tutte le squadre si sono riunite in chiesa madre dove in una cappella laterale è stato allestito un altare con il santissimo esposto grazie alla presenza di padre luigi fra giuseppe e fra agostino che hanno guidato le serate successive di veglia si sono affrontati temi quali il perdono l umiltà e la carità gli animatori nello spazio dedicato ai più piccoli giocolandia li hanno fatto giocare colorare e disegnare mentre i genitori venivano invitati ad entrare in chiesa e sostare davanti a lui e contemporaneamente si svolgevano in piazza i giochi senza frontiere per i più grandi le squadre che partecipavano erano sei formate da ragazzi adulti e anche intere famiglie che si sono messi in gioco insieme a noi gifrini le squadre avevano magliette di diverso colore noi gifrini abbiamo partecipato con due squadre i muchachos di colore giallo e i pampers di colore rosso le altre squadre che partecipavano erano si chiuri na porta si rapi un purtuni scoopidoo blu per caso e i bianchi tutte le squadre si sono sfidate in tantissimi giochi divertentissimi tra i quali il tiro alla fune la corsa con la carriola la corsa con i palloncini i giochi con l acqua il gioco del fazzoletto figurato e altri giochi senza frontiere giorno 10 agosto i giovani infioratori guidati da salvatore chierchiaro hanno allestito davanti alla chiesa madre un tappeto infiorato rappresentante il volto di papa francesco simbolo del manifesto della mission games i giochi sono stati vinti dalla squadra bianca che si è aggiudicata un soggiorno per dieci persone in un hotel resort offerto da uno sponsor noi gifrini siamo arrivati quinti con la squadra dei pampers e sesti con la squadra dei muchachos ci siamo divertiti e soprattutto siamo contenti di aver evangelizzato giocando è stata un esperienza che ci ha coinvolti e speriamo che il prossimo anno verranno organizzati di nuovo giulia franco daniele marsala e roberto rosso

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pag 14 settembre 2013 in fraternità con francesco la ricetta del mese di mariella campagna care amiche quante volte avete preparato il budino in molti preparano il budino ma in realtà è la ricetta del biancomangiare il dolce tipico siciliano molto antico le due ricette sono simili si differenziano in alcuni ingredienti tra cui le uova nella ricetta del budino controllate la vostra ricetta se è del biancomangiare chiamatelo col vero nome questo dolce è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani p.a.t del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali se invece non lo avete mai preparato provatelo è semplice e molto buono biancomangiare ingredienti 500 ml di latte vaccino o di mandorle 100 g di zucchero 50 g di amido per dolci cannella in polvere scorza di un limone grattugiata procedimento versare in un pentolino quasi tutto il latte tenerne da parte un bicchiere insieme alla scorza del limone allo zucchero e alla can nella in polvere e cuocere a fiamma bassa intanto che il latte si riscalda versare l amido in una scodella e scioglierlo con il latte freddo rimanente da versare a filo unire quindi l amido al latte nel pentolino e mescolare di continuo con una frusta una volta che il composto comincia ad addensare toglierlo dal fuoco e sempre continuando a mescolare versare il biancomangiare in uno o più stampi da budino e lasciare raffreddare prima a temperatura ambiente e dopo in frigo per almeno un paio d ore prima di servire tirare il biancomangiare fuori dallo stampo da budino capovolgendolo su un piatto e cospargerne la parte superiore con altra cannella in polvere nel caso si usi il latte vaccino anziché il latte di mandorle si possono aggiungere agli ingredienti anche dei canditi o della frutta secca tipica della sicilia come i pistacchi o le mandorle in particolare o durante la fase finale della cottura o al momento di guarnire il biancomangiare al posto dello zucchero o insieme a esso si può poi utilizzare del miele ingrediente che sicuramente renderà ancora più delicato il biancomangiare ciao da parte nostra i nostri migliori auguri · ai frati minori antonio benedetto consiglio carmelo maria iabichella luigi benedetto maltese e salvatore amato casà che domenica 8 settembre emetteranno la professione temporanea nelle mani del ministro provinciale dei frati minori di sicilia fra alberto marangolo la celebrazione si svolgerà alle ore 17.00 presso la chiesa santa maria degli angeli la gancia di palermo auguri alle famiglie consiglio iabichella maltese amato casà e ai frati minori di sicilia · a fra giuseppe simone bennici ofm che domenica 22 settembre sarà ordinato presbitero per l imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione di sua em.za rev.ma cardinale paolo romeo arcivescovo di palermo la celebrazione si svolgerà alle ore 17.00 presso la chiesa santa maria degli angeli la gancia di palermo auguri alla famiglia bennici e ai frati minori di sicilia sentite condoglianze · alla consorella enza pusateri e famiglia per la morte della cognata · alla consorella maria muscarella e famiglia per la morte della cognata · alla consorella enza campagna e famiglia per la morte della suocera · alla confratello antonino battaglia e famiglia per la morte della moglie · alla consorella cettina pinetti e famiglia per la morte tragica del nipote · alla consorella enza borzelliere e famiglia per la morte del cognato e dello zio · alla consorella maria di francesca e famiglia per la morte della mamma il 5 agosto 2013 dopo un lungo periodo di infermità è morto il nostro confratello antonino bellavia aveva professato la regola dell ofs il 15 maggio 1993 ai familiari le nostre sentite condoglianze il 4 settembre 2013 alle ore 18.00 verrà celebrata una messa in suffragio nella chiesa della gancia.

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in fraternità con francesco settembre 2013 pag 15 ci complimentiamo con daniele marsala che ha partecipato al concorso arte e musica sezione pittori promosso dall associazione amici della musica di caccamo classificandosi primo nella sua sezione con l opera la creazione di adamo in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano io protagonista per dire fare comunicare questo è stato il tema del camposcuola per gli adolescenti svolto dal 19 al 25 agosto a cangemi anche quest anno è stata una bella esperienza con tante novità confermata dal numero sempre più crescente di partecipanti tra cui i ragazzi con la sindrome di down appartenenti all a.i.p.d di termini imerese stiamo raccogliendo le testimonianze dei protagonisti che pubblicheremo nel prossimo numero capitolo nazionale della gioventù francescana dal 9 all 11 agosto la gioventù francescana d italia si è ritrovata ad assisi per celebrare il capitolo per eleggere il nuovo consiglio nazionale a cui ha partecipato la nostra gifrina angela franco a pag 11 la sua testimonianza sono stati chiamati ad animare e guidare la fraternità nazionale per i prossimi tre anni lucia zicaro della fraternità regionale della calabria presidente vincenzo spina della campania-basilicata vicepresidente i consiglieri sono paola bochicchio piemonte miriam campiotti lombardia francesco centurione abruzzo nicola battino sardegna giada capodilupo lazio alessio caposiena puglia mariangela pergola puglia e pamela pellone abruzzo a tutti i ragazzi del nuovo consiglio l augurio di buon e proficuo servizio per il bene di tutta la gi.fra festa di santa rosa da viterbo patrona della gi.fra mercoledì 4 settembre ci ritroveremo tutti ofs aspiranti formandi e i ragazzi della gi.fra per celebrare con i frati la festa di s rosa alle ore 17.30 celebreremo il vespro a seguire l eucarestia dopo la celebrazione eucaristica ci soffermeremo tutti in assemblea per la presentazione del programma della prossima festa del serafico padre s francesco raccolta offerte per la festa di s francesco in questo mese inizieremo a raccogliere le offerte per la festa di s francesco esortiamo i fratelli e le sorelle della fraternità a contribuire e collaborare generosamente alla raccolta per chi è disponibile per la raccolta per le vie della città che effettueremo nelle domeniche 815-22-29 appuntamento alle ore 9.30 in convento festa delle sacre stimmate del serafico padre s francesco martedì 17 settembre come ogni anno ci ritroveremo tutti al monastero per celebrare insieme alle sorelle clarisse la festa delle stimmate alle ore 17.30 celebreremo il vespro a seguire l eucarestia novena a san francesco da mercoledì 25 settembre avrà inizio la novena di preparazione alla festa del nostro serafico padre s francesco dal 25 al 28 le celebrazioni saranno come ogni anno al monastero dal 29 in convento raccomandiamo di prendere visione del programma dove sono riportati gli orari delle celebrazioni come gli altri anni concluderemo la festa con un agape fraterna che si svolgerà sabato 5 vi invitiamo a confermare la partecipazione al ministro della fraternità giusy fusco entro giorno 30 per facilitare l organizzazione della serata vivere in assisi a gangi dal 2001 un gruppo di giovani sostenuti dai frati minori organizza vivere in assisi una manifestazione a carattere religioso che si propone di far conoscere le tappe fondamentali della vita di san francesco e far scoprire la bellezza del messaggio cristiano la nostra fraternità sta organizzando per domenica 29 settembre una gita a gangi per assistere alla manifestazione vivere in assisi chi è interessato a partecipare contattare al più presto il ministro dell ofs giusy fusco settembre 2013 mangione agostino asciutto ernesta balsamo maria aglieri rinella ignazia comella anna maria buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno giorno giorno 4 6 12 15 16 di fatta domenica dimarco dorotea marsala giuseppe benvenutore vincenza palmisano girolamo giorno giorno giorno giorno giorno 16 16 16 22 28

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