La Scatola Incantata

 

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Preview del libro di Xedizioni.it: La Scatola incantata, dedicato alla pubblicità della radio

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la scatola incantata un radi i tutt l cas testi a cura di leonardo mureddu immagini a cura di enrica massidda ediz ion i

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l a radio la radio non è nata con marconi il grande e celebrato genio italiano inventò la telegrafia senza fili un sistema per trasmettere messaggi telegrafici da un punto a un altro esattamente come il telegrafo ma senza fili questa invenzione non interessava certamente pastori e massaie se non per gli effetti che ne derivavano come il salvataggio di vite in mare o le conquiste belliche le vicende della prima guerra mondiale servirono ad accelerare lo sviluppo della radiotelegrafia e non è un caso che l idea di utilizzare l invenzione di marconi per fini ricreativi si sia affermata solo a guerra terminata quando qualcuno finalmente inventò la radiofonia quella che noi chiamiamo semplicemente radio È questa la radio di cui parla questo libro che entrò nelle case a partire da circa cento anni fa e dette l avvio nel bene e nel male alla globalizzazione alla civiltà dei consumi all unificazione della lingua e della cultura in questo senso la radio è un invenzione condivisa patrimonio dell intera umanità grazie al contributo di numerosi ricercatori inventori e scienziati di diverse nazioni si narra che la prima stazione radio europea a diffusione territoriale sia nata in olanda 5

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nel 1919 si trattava di una trasmittente posta al centro de l aia che trasmetteva regolarmente concerti di musica classica i dutch concerts come vennero battezzati venivano ricevuti persino in inghilterra e in germania e costituirono per un certo tempo un attrazione nei salotti e nei circoli ricreativi contribuendo a diffondere un crescente entusiasmo per la radiofonia l idea era quella di fornire un servizio di puro intrattenimento destinato a utenti privati sparsi su un territorio più o meno esteso fu allora che venne coniato il termine broadcasting in italiano diffusione circolare per definire questo tipo di trasmissione per inciso va ricordato che quella stazione radio aveva fini strettamente commerciali i concerti venivano preceduti e seguiti da una serie di comunicati pubblicitari della philips allora nota solo per la produzione di lampadine che si stava lanciando nel mondo della radio si tratta probabilmente del primo sponsor di una stazione radio in quegli anni pochi pensavano alla radiofonia come a un business ci volle del tempo prima che l oggetto apparecchio radio entrasse negli studi dei pubblicitari e da qui nelle pagine stampate ma quando poi ci entrò la radio divenne lo status symbol il sogno l oggetto di lusso per eccellenza e lo rimase per anni fin dopo la seconda guerra mondiale 6

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1920 192 4 nei primi anni `20 la radio in italia non esiste proprio non si trova pubblicità nella stampa eccetto che in quella estera non esistono ancora fabbriche di valvole o altri componenti per costruire le radio alcuni amatori riescono a procurarsi il materiale e le preziose valvole facendosele spedire direttamente dagli stati uniti o da alcuni paesi europei più evoluti francia germania in questo modo in qualche casa comincia ad arrivare in mezzo alle scariche e ai disturbi qualche concerto trasmesso da un antenna dell europa centrale nel 1924 quasi tutti gli stati d europa e dell america settentrionale sono già dotati di potenti stazioni broadcast per il servizio interno ed estero su onde medie e lunghe nasce la bbc inglese la abc e la rko americane ed in italia con un po di ritardo nascono le prime reti private che diventeranno in seguito uri unione radiofonica italiana il servizio radiofonico pubblico inizia in italia il 6 ottobre 1924 dall unica stazione 1-ro roma s filippo già allora sarà necessario riunire commissioni internazionali per regolamentare l utilizzo delle bande di frequenza prossime alla saturazione a causa del so 9

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1920 192 4 vraffollamento degli spazi che la tecnologia di allora mette a disposizione il tipico apparecchio radio a valvole degli anni 20 ha grosso modo l aspetto di una cassetta di legno con alcune manopole graduate e alcune valvole montate all esterno ugualmente esterna è l antenna del tipo a filo o a telaio e l altoparlante altisonante generalmente a tromba come quelli dei grammofoni era importante che l altoparlante fosse esterno rispetto alla cassetta con le delicatissime valvole perché altrimenti le vibrazioni acustiche avrebbero facilmente innescato delle oscillazioni urlii e stridori come quelli che si possono sentire quando si mettono a punto gli impianti di un concerto e sinceramente in quel periodo era meglio non aggiungere fischi e inneschi a quelli che già venivano generati da quella povera tecnologia 10

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192 5 1926 nei primi anni il mercato assai scarso è dominato dall importazione la pubblicità appare solo sulle riviste specializzate e verte soprattutto su parti staccate altoparlanti valvole alimentatori condensatori galene la tecnologia della radio a galena senza valvole e con ascolto in cuffia conosce proprio in quegli anni il suo periodo d oro appaiono le prime scatole di montaggio pian piano la lenta industria italiana si rende conto delle potenzialità del mercato proprio alla metà degli anni `20 cominciano ad apparire le grandi case destinate a produrre per alcuni decenni gli apparecchi radio domestici alcune di esse erano già attive in settori simili come la telefonia o la produzione di grammofoni a tromba allocchio bacchini siti safar zamburlini irradio telefunken e tanti altri marchi divenuti in seguito prestigiosi e altri ancora destinati a scomparire nel giro di pochi anni iniziano la produzione di apparecchi riceventi domestici più o meno semplici più o meno costosi in quel momento comincia finalmente ad apparire l immagine della radio nella pubblicità su giornali riviste e rotocalchi anche quelli destinati al grande pubblico 11

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19 2 7 fin quasi alla fine degli anni `20 la rete italiana di distribuzione elettrica è frammentaria e disomogenea e inoltre le compagnie elettriche forniscono le tensioni più disparate continue o alternate questo fatto costituisce senz altro un problema per i costruttori di apparecchi radio i quali adottano per la maggior parte la soluzione di alimentare a batterie i loro apparati dunque un altro elemento esterno all apparecchio radio è la cassa delle batterie che viene in genere ospitata in salotto sotto il tavolino della radio dissimulata dietro una cortina o dentro appositi armadietti occorrono tre diversi tipi di batterie una a bassa tensione per accendere i filamenti delle valvole una ad alta tensione positiva per fornire la tensione anodica ed una terza a tensione negativa per polarizzare le griglie dei triodi facile immaginare i problemi di sostituzione i versamenti di acido sui tappeti del salotto e la confusione derivante dalla serie di collegamenti da effettuare prima di poter ascoltare la trasmissione preferita una volta accesa poi la radio va sintonizzata il padrone di casa ruota lentamente tutte le manopole fino a ottenere una buona riproduzione sonora cercando di 15

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1 92 7 ridurre interferenze e fischi poi posiziona l antenna per il massimo segnale e infine la famiglia con gli amici può dedicarsi all ascolto del programma in perfetto silenzio data la scarsa potenza d uscita dell apparato ma ormai alla parola radio l immaginario collettivo ha un immagine da associare 16

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19 2 8 l industria comincia a produrre valvole speciali adatte per radioricezione per esempio le valvole schermate tetrodi e le valvole a riscaldamento indiretto la diffusione dell energia elettrica nelle case favorisce lo sviluppo dei ricevitori alimentati dalla rete per lo più ancora di importazione nella pubblicità appaiono i primi testimonial per esempio giuseppe biagi il radiotelegrafista della sfortunata spedizione artica di nobile e le stelle del cinema muto ritratte con sguardo estatico davanti a un complicato apparecchio di difficile comprensione si comincia ad associare la radio al tempo libero e alle scampagnate in compagnia dell altro simbolo della modernità l automobile 17

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