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Bollettino di Contro-informazione del COmitato di BASe Almaviva Contact di Roma

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n on sappiamo se con l incontro di domani verrà decretata la fine di quella che può essere definita una miserevole farsa alla quale alcuni lavoratori sono ancora disponibili ad assistere passivamente una opera teatrale che ha abbondantemente superato i due atti visto che va avanti dal 28 luglio 2010 giorno in cui è stato sottoscritto il verbale di accordo sulle estensioni orarie straordinario pianificato e smaltimento rol-exfest cgil-cisl-uil-ugl hanno deciso il tutto senza interpellare i diretti interessati privandoli della possibilità di esprimersi attraverso il voto in merito ai contenuti dell accordo e pensare che recentemente le rsu cgil di questa azienda hanno invita to i lavoratori a partecipare alla manifestazione fiom del 16 ottobre che aveva tra le varie rivendicazioni quella di una maggiore democrazia sindacale nessuna assemblea è stata convocata né prima un pratica sconosciuta alle rsu confederali che convocano le assemblee sempre quando tutto è già stato deciso pratiche invece indispensabile per definire un chiaro e preciso mandato dei lavoratori prima della trattativa né dopo la sottoscrizione dell accordo per dare la possibilità ai lavoratori almeno di esprimere un eventuale dissenso questa palese assenza di democrazia cui purtroppo alcuni lavoratori si sono rassegnati viene mistificata dalle rsu cgil con una mossa degna di una commedia dell arte trasformando il verbale di accordo in cui tutto e definito con precisione in un accordo da loro definito quadro ossia in un accordo che fornisce le linee generali ma che dovrà poi essere definito azienda per azienda un accordo già firmato diventa un accordo ancora da firmare rifilando questa bufala ai lavoratori sperano di tenerli calmi e di salvare la faccia sperando che il tempo possa stemperare gli animi e così sta succedendo a più di tre mesi dalla firma dicono ai lavoratori che ancora tutto è da definire ma se rileggiamo l accordo sottoscritto www.cobasalmaviva.org fot in prop v.le manzoni 55 roma info@cobasalmaviva.org

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hangup ci accorgiamo che a livello territoriale c è poco da decidere i temi che vengono rimandati alla contrattazione territoriale sono per lo straordinario pianificato le modalità di applicazione come i tempi di preavviso per la comunicazione della pianificazione o della variazione dello straordinario le commesse interessate la compatibilità con la fruizione di altri istituti come le rol congedi ecc per la fruizione forzata delle rol ed ex fest si parla soltanto di verifica a livello territoriale delle modalità di attivazione per le estensioni orarie si decideranno i criteri di qualità solo per le commesse minoritarie che attualmente non sono organizzate in gruppi e sottogruppi e si parla solamente di analisi dei risultati con le rsu territoriali di quadro l accordo di luglio ha ben poco quello che è certo e incontestabile è il passaggio a 6 ore di soli 200 lavoratori/trici contro i circa 700 promessi dai confederali nell arco di un anno selezionati in base a criteri di qualità il criterio di anzianità viene cestinato ci sarà uno straordinario pianificato di cui il 70 sotto-pagato senza le maggiorazioni previste dal ccnl e il restante 30 convertito in permessi da fruire quando e come ordina l azienda l azienda potrà obbligarci alla fruizione dei residui delle rol ed exfest 2008-2009 il 50 dei quali con un preavviso di 48h gli accordi firmati nelle altre sedi n.10 napoli e catania che hanno semplicemente ribadito i contenuti dell accordo nazionale confermano la grande abilità delle rsu cgil-cisluil-ugl nel mistificare la realtà svolgendo l unico compito assegnato loro dalle segreterie nazionali e territoriali cui probabilmente aspirano quello di indorare l amara pillola somministrata da azienda e sindacati ai lavoratori di roma non sappiamo quanto durerà ancora questa messinscena ma sappiamo bene che solo i lavoratori potranno far calare il sipario su questa miserabile farsa autorganizzandosi e delegittimando i responsabili della loro miserevole condizione un altro valido motivo per rifiutare l accordo sulle 6 ore ell accordo del 28 luglio 2010 si è già detto molto si è però tralasciato un aspetto molto importante dello stesso infatti se l ultimo accordo sulle estensioni orarie è principalmente centrato su criteri di qualità è altrettanto vero che il 15 aprile 2010 presso la sede di via lamaro azienda e sindacati confederali hanno siglato un accordo sul controllo a distanza nel quale si esplicita che l utilizzo di sistemi informatici non sarebbe stato utilizzato per fini valutativi nello specifico dell accordo si legge « l azienda riconferma che l utilizzo dei sistemi e degli applicativi aziendali avviene in maniera conforme alle leggi e che i dati e le informazioni in essi contenuti non saranno utilizzati per controlli di natura valutativa » tutto ciò naturalmente stride assai con la parte dell accordo sulle 6 h ore che recita testualmente « sulle principali commesse ad oggi in essere sono definiti dei service team e all interno di ognuno dei mini service team per ciascun mini service team vengono misurati in modo oggettivo alcuni parametri qualitativi ad esempio csi one call resolution globali » come anche un bambino potrebbe dedurre l evidente richiamo alla centralità dell a d spetto valutativo della qualità prodotta dagli operatori va ad inficiare l accordo sulle estensioni orarie in quanto inconciliabile con quello di aprile 2010 sul controllo a distanza ovviamente il non rispetto di una parte di quell accordo aziendale potrebbe a seguito di ricorso invalidare la parte dell accordo sulle estensioni orarie o al meglio far rigettare in toto l impianto del suddetto accordo ora sta anche ai lavoratori lavorare affinché si crei una massa critica che possa utilizzando quest importante discrasia negli accordi aziendali difendere i propri diritti respingendo quella vergogna firmata sul discorso delle 6 h una piccola considerazione della sciagurata impresa dei sindacati confederali in tema di firme di accordi-monnezza i quali sono riusciti nell arco di tre mesi e mezzo a siglare prima un cosa per poi rimangiarsela completamente nell accordo successivo complimenti davvero www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org

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hangup n.10 compa ri n ell incontro svoltosi il 14 ottobre scorso si sono palesate quelle che sono le intenzioni aziendali ovvero mantenere la quasi totalità dei dipendenti con un contratto pt 4 ore concedendo loro soltanto lavoro supplementare comandato e sottopagato al fine di garantirsi alti livelli di flessibilità e quindi massimi profitti ma soprattutto sembrerebbe chiaro il ruolo che svolgono e continueranno a svolgere nei prossimi anni i sindacati confederali e l ugl cioè quello dei compari che di solito si vedono accalcati in gruppetto di fronte a chi gestisce il gioco delle tre campane e che attendono lo sventurato pollo da spennare quante volte li abbiamo visti a via sannio o a porta portese questi compari in poche parole reggono il gioco e lo stesso ruolo svolgono i sindacati confederali+ugl reggono il gioco all azienda confermando a diffondendo tra i lavoratori l idea di una oggettiva difficoltà economica e di mercato della stessa convincendoli che bisogna accontentarsi e accettare gli accordi da loro sottoscritti visti i tempi difficili non possiamo non dubitare di ciò a seguito delle dichiarazioni della dirigenza aziendale in occasione dell ultimo incontro 1 l azienda sta cercando uno stabile per aprire una nuova sede in sicilia a seguito di un aumento dei volumi 2 soltanto il 50 delle ore di lavoro supplementare definito dall azienda fisiologico quindi strutturale verranno utilizzate per attuare il recente accordo di luglio 3 che per la sede di roma un adesione alla cosiddetta disponibilità oraria le ore di lavoro supplementare pianificate e pagate al 70 al di sotto di 120 teste comporterebbe problemi operativi inoltre un segretario territoriale della cisl ha affermato che negli incontri precedenti la firma dell ultimo accordo l azienda aveva dichiarato « di aver raggiunto i livelli produttivi previsti e di avere fornito dati confortanti» ma ad ulteriore conferma della tutt altro che difficile situazione economica aziendale c è l uscita su il mes saggero di qualche giorno fa di un articolo dedicato alla nostra cara azienda nel quale vengono esposti da padron tripi i suoi roboanti successi tutto ciò dimostra che il lavoro c è e che i passaggi a 6 ore possono e devono essere assegnati ai lavoratori che ne fanno richiesta in fin dei conti cosa chiedono i lavoratori ad un azienda che dichiara che «dieci anni fa avevamo meno di 300 dipendenti ora ne abbiamo 13.500 in italia 8.000 in brasile il resto in tunisia» e che non ha mai distribuito un euro di premio di produzione ai suoi dipendenti soltanto di lavorare qualche ora in più per guadagnare qualche euro in più «fate attenzione ai tempi!» si ma quali q uante volte abbiamo sentito dire queste parole quante volte abbiamo sentito i team leaders girare per le postazioni e ripeterci questa nenia partendo dall ovvio presupposto che anche ai tl viene imposto di ricordarci per non dire ossessionarci con questo diktat e che quindi altro non fanno che rispondere ad esigenze aziendali vi dimostriamo che trattasi solamente di una boutade aziendale per aumentare e comprimere ancora di più i tempi di lavorazione 1 nessuna norma nessun articolo di contratto nessun regolamento aziendale né tanto meno nessuna legge regolamenta un ipotetico rispetto dei tempi a cui devono attenersi i lavoratori dei call centers 2 l ipotetico non rispetto di questi famosi tempi non determina nessuna mancanza di diligenza e/o professionalità quindi non si ravvedono i termini per un eventuale contestazione perchè non si trova traccia in nessun regolamento aziendale il rispetto dei tempi di conversazione soprattutto perché non c è una nota netta e chiara uniforme per tutti i servizi ed i lavoratori alla quale i lavoratori debbano attenersi perchè quando non arrivano chiamate l azienda ci invoglia a tenere più a lungo i clienti in linea l unica normativa chiara è la direttiva in materia di qualità dei servizi telefonici di contatto call center nel settore delle comunicazioni elettroniche ebbene questa normativa art.4 c e prevede di adottare gentilezza e cortesia per tutta la durata del contatto e non chiudere il contatto sino a quan www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org

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hangup do l utente abbia necessità di avere informazioni inerenti al servizio erogato salvo i casi di comportamenti scorretti o inopportuni dell utente in tali casi il contatto è chiuso previo preavviso ma allora i famosi 3 minuti e passa sono solo un trucchetto aziendale per ottimizzare i tempi di lavoro e come abbiamo visto insieme richiedere il rispetto di questa tempistica non equivale ad altro che ad incitare l elusione di una direttiva n.10 volta che qualcuno viene a chiederti il rispetto dei tempi di chiamata ricordagli due cose la prima è che tu stai lavorando e quindi chiedigli di abbassare la voce la seconda è che tu lavori al massimo della tua professionalità e che come prevede la delibera n 79/09/csp non esistono limitazioni alla durata delle chiamate ossia è un esortazione a percorrere la strada dell illegalità la prossima la delibera n 79/09/csp è scaricabiled al sito www.cobasalmaviva.org giovani e precari vecchi e indigenti c hi oggi ha 40 anni o poco più secondo le stime della ragioneria generale dello stato si vedrà crollare la propria pensione di 10-15 punti percentuali rispetto all ultima retribuzione dall 80 per cento riservato a un cittadino di 63 anni che va in pensione nel 2005 al 68 per cento nel 2020 si tratta di coloro che rientrano nel cosiddetto sistema misto la loro pensione è calcolata col sistema retributivo per quanto riguarda i contributi versati prima della riforma dini del 1995 col contributivo la parte restante poi arriveranno i giovani di oggi quelli che nel 1995 non avevano ancora iniziato a lavorare la cui pensione è interamente calcolata col sistema contributivo secondo una ricerca del cnel nel 2040 le pensioni in media equivarranno al 48,8 per cento dell ultima retribuzione per gli uomini al 36,5 per cento per le donne a meno che non si sposti in avanti l età pensionabile in modo da recuperare qualche punto percentuale tutto ciò significa che chi oggi ha un reddito di mille euro al mese passerà a un entrata mensile di meno della metà di quanto percepisce oggi dobbiamo ringraziare il sistema contributivo introdotto dalla riforma dini nel 1995 e avallato dai sindacati confederali precedentemente l ammontare delle pensioni si calcolava sulla base delle ultime retribuzioni dopo l arrivo del rospo il calcolo si basa sulla quantità di contributi ver sati la logica della previdenza contributiva è questa tanto hai versato tanto prenderai di pensione lo stato non ci aggiunge un euro solo che questo sistema rischia di condannare un intera generazione quella dei giovani di oggi già frustrati da crisi e precarietà a una vecchiaia di indigenza si dirà in risposta c è la possibilità introdotta sempre con la riforma dini di investire il tfr il trattamento di fine rapporto nei fondi pensione solo che spiega il rapporto sullo stato sociale 2010 nel periodo 19992009 «il tasso di rivalutazione del tfr si rivela più fruttuoso» rispetto a quello dei fondi pensione nel 2008 ad e sempio i fondi pensione negoziali hanno fatto registrare un -6,3 per cento contro il +2,7 del tfr utile in tal senso per comprendere la complicità anche dei sindacati confederali in merito a questo scempio è la dichiarazione di tremonti che pieno d orgoglio afferma «abbiamo fatto la miglior riforma delle pensioni d europa senza un ora di sciopero» in cosa consiste la riforma di tremonti completamente scomparsa da giornali e televisioni in un aumento dell età pensionabile per tutti e senza alcun vantaggio sugli assegni pensionistici www.cobasalmaviva.org info@cobasalmaviva.org

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