Informazioni Sindacali anno XXXIX nr 3 del 2 dicembre 2009

 

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Periodico della Camera del Lavoro Territoriale di Pistoia - Spedizione abb. post. art. 2 comma 20/b L. 662/96 D.P.C.M. n294 - Filiale di Pistoia - Pubblicità inf. 45% - anno XXXIX - n. 3 - dicembre 2009

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all interno pag 2 pag 2 pag 3 pag 3 pag 4 pag 5 la crisi e il sistema bancario io diversabilavoro scuola tagliati 57 mila posti di lavoro di cui 213 a pistoia pubblico impiego i deliri del ministro brunetta pistoia una crisi devastante speciale congresso cgil cgil pistoia consegnato all ufficio postale di pistoia 2 dicembre 2009 periodico della camera del lavoro territoriale di pistoia spedizione abb post art 2 comma 20/b l 662/96 d.p.c.m n294 filiale di pistoia pubblicità inf 45 anno xxxviii n 3 dicembre 2009 la cgil i s ntervista al egretario verso il generale della camera del congresso l p avoro di istoia con questa intervista a daniele quiriconi parliamo della situazione della provincia e introduciamo il tema del congresso della cgil che inizierà il suo percorso dal 9 di dicembre per concludersi ai primi giorni di maggio 2010 che congresso sarà quello che si apre un congresso diverso non fosse altro perché si svolgerà nel cuore della più grande crisi sociale da 80 anni a daniele quiriconi questa parte hai usato casualmente il riferimento alla crisi sociale anziché a quella economica sì,questostucchevoledibattitosullacrisicheèfinita,rischia di far perdere di vista i problemi delle persone che in italia in toscana e a pistoia sono drammatici e corretto dire che assistiamo a fenomeni inediti in realtà ricche come le nostre casse di resistenza interventi del volontariato e delle istituzioni in favore dei lavoratori stanno avvenendo cose inimmaginabili sino a qualche anno fa da un lato per la dimensione quantitativa della crisi spesso più soggetti di una stessa famiglia sono colpiti da licenziamento o da cassa integrazione quando va bene ma in qualchecaso,comeiprecari,icontrattiatermineoaltrefigure non c è nemmeno questo ma c è un aspetto qualitativo dasottolineare;spessorimangonoimbrigliatiinquestedifficoltà lavoratrici o lavoratori specie nei settori dei servizi che o perché sono l unico reddito familiare o perché sono lavoratori che si sono spostati da città nel sud in answers ce ne sono molti sono qui senza famiglia e quindi con una rete di protezione sociale più debole continua in pagina 3 answers continua l assemblea permanente attivato un fondo di solidarietà a fronte della drammatica situazione dei 560 dipendenti di cui 430 donne da mesi senza stipendio la rsu e la cgil hanno costituito un fondo di solidarietà attivando un conto corrente pressolafilialediportalucchesedellacassadirisparmiodipistoiaepesciacon codice iban it 04 z 06260 13809 000001256c00 la denominazione del conto è cgil pistoia per solidarietà answers quale futuro per ansaldobreda questa è una fase davvero delicata per il futuro del gruppo ansaldobreda crediamo che il sindacato in modo responsabile assieme ai lavoratori debba incidere sulle scelte aziendali per questo è indispensabile avere risposte precise dal gruppo dirigente di ansaldobreda in merito ai seguenti punti · quali sono le lavorazioni considerate strategiche per l azienda · verificareselarazionalizzazionedellaprogettazioneedell ingegneria industriale sta producendo risultati apprezzabili · se il sistema delle forniture ha caratteristiche virtuose o se continua a disperdere risorse producendo continua disorganizzazione · quali sono gli interventi sulla qualità del prodotto · come vengono investiti i 90 milioni di euro sull innovazione di processo questi sono gli argomenti veri per abbattere del 30 il costo del prodotto che come dichiarato dall azienda serve per la competitività sul mercato non la riduzione del personale segue a pagina 8 pistoia non deve morire contro la crisi economica per il rilancio del territorio sciopero generale con manifestazione a pistoia ritrovo ore 9,30 in porta lucchese venerdì 11 dicembre

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2 www.cgilpistoia.it banche e crisi la crisi economica nonostante gli annunci ottimistici del governo e di qualche organo di informazione si sta manifestando anche nel nostro territorio con tutta la sua drammaticità i 3 miliardi di sofferenze bancarie in toscana nei primi mesi del 2009 dato fornito da banca d italia indicano una cifra record mai registrata dall avvento dell euro nella composizione del dato ci sono sia le insolvenze sia i prestiti dei clienti che non riescono a rientrare questo dato mette in luce solo parzialmente la misura delle difficoltàincuisitrovanoimpreseefamiglie:confindustria regione e gli stessi istituti bancari confermano che i dati peggioreranno ancora nel corso del 2010 uno studio della fisac cgil toscana pubblicato sul sito regionale compara dalle semestrali della banche gli utili i depositi e gli impieghi ebbene si evidenzia che aumenta il numero dei prestiti concessi dalle banche ma cambia la composizione dei soggetti a cui viene fatto credito cioè si danno più soldi ma a pochi soggetti quelli più sicuri con i rating più alti diminuendoli alle fasce più basse di reddito si aggiunge a questo il raddoppio del ricorso all usura nei primi mesi dell anno dato ufficiale della prefettura e la diminuzione del dato assoluto dei depositi quindi si consumano i risparmi o ci si rivolge a soggetti non istituzionali per avere credito con tutte le conseguenze immaginabili dalle semestrali peraltro risultano utili positivi se pur ridotti rispetto agli anni precedenti soprattutto grazie al taglio dei costi amministrativi e del personale e dell aumento delle commissioni ancora una volta si colpiscono i soggetti più deboli dipendenti e clienti in base a questo e anche in virtù dei vincoli di basilea 2 che potrebbero indurre al rischio di ulteriori costrizioni della concessione del credito il segretario regionale cgil gramolati ha fatto un appello alle banche e alla loro responsabilità nel sostenere complessivamente l economia magari dimostrando disponibilità a rinunciare a parte dei dividendi destinati agli azionisti il nostro territorio è particolarmente colpito dalla crisi che è inedita nelle modalità e nelle conseguenze con il rischio di una mutazione strutturale economica e sociale di un territorio già in ritardo su molti versanti ciò chiama tutti ad una assunzione di responsabilità che ponga l attenzione sul benessere collettivo che deve tornare ad essere centrale troppo spesso le banche hanno perseguito anche spregiudicatamente obiettivi di puro profitto nell idea di ricavi nel breve periodo noi pensiamo che serva una svolta di cui per ora non si vede traccia un cambio di rotta verso un atteggiamento solidale che guardi a come uscire dalla crisi rispettando i soggetti più deboli ciò vuol dire anche invertire una politica commerciale indirizzataprevalentementeallafinanzaedicuiabbiamovisto gli effetti a livello mondiale questo permetterebbe di ritornare per tutti i lavoratori bancari a ripristinare una dignità del proprio lavoro troppo spesso calpestata dalle odiose pressioni alla vendita e per tutta la clientela a recuperare il fondamentalerapportodifiduciaconlapropriabanca nella consapevolezza del lavoro da fare insieme chiediamo agli istituti di credito di ritornare ad essere attori fondamentalisulterritorio,recuperandofiducia,credibilità,dignitàdel lavoro e responsabilità sociale lorella capecchi segretaria provinciale fisac cgil pistoia no alla vendita dei beni confiscati alle mafie netta contrarietà della cgil il governo indebolisce la lotta alla criminalità organizzata la maggioranza di governo ha approvato al senato un emendamento alla legge finanziaria che rende possibile la vendita deibenisequestratiallemafie,chefinoad oggipotevanoessereutilizzatisoloafini sociali questamodificadellaleggerognoni-la torre e della legge 109/96 l unica legge antimafiad iniziativapopolareeapprovata alla unanimità dal parlamento nel 1996 mette in discussione profondamente la scelta e lo spirito della legge 109/96 sui benisequestratiallemafie,checompletava la legge rognoni-la torre e impediva allemafieditornareinpossessodeibeni aloroconfiscati,assegnandoliaentilocaliecooperativeperfinisocialienondi lucro con l intento di avere un forte impatto sulle popolazioni e di costruire un circuito di una economia legale fortementealternativaaquellaillegalemafiosa decidereoggilavenditadeibeniconfiscati se entro 90 giorni non verranno assegnati,significanonaverenessunacertezzacheibeninontornerannoallemafie basterà avere un prestanome incensurato che acquisti oggi per poi gestire per nome epercontodellamafiailbeneorivenderlo senza alcun controllo dopo qualche tempo la cgil aveva da tempo richiesto la costituzione di una autonoma agenzia di gestionedeibeniconfiscatiediunabanca che certamente avrebbero accelerato laassegnazioneegestioneafinisocialie produttivideibeniconfiscati,maquesto non si è fatto nemmeno nel pacchetto sicurezza e oggi con la impellente necessità di reperire risorse per la giustizia e la sicurezza a cui si sceglie di assegnare le risorse ricavate si propone la vendita dei beniconfiscatiallemafie senzal agenziaperibeniconfiscati,ela gestione e le eventuali vendite nelle mani del demanio i tempi di assegnazione rimangono lentissimi e molto superiori ai 90 giorni previsti e si arriverà perciò sicuramente alla vendita di tutti i beni con questo ulteriore provvedimento dopo loscudofiscalechegiàconsenteamafiosienarcotrafficantidiripulirenell anonimato i propri capitali all estero si conferma la linea ambigua e bivalente di questo governochedaunapartevuoleaffievolire sempre più la lotta alla azione economicaefinanziariadellemafie,mentre,con le catture dei boss latitanti celebra successi innegabili e di grande impatto mediaticoedemotivo,control azionemafiosa militare e di controllo del territorio per questi successi anche la cgil esprime il proprio indiscusso apprezzamento per le forze di polizia e della magistratura la cgil chiede che la camera dei deputati riesca a far ritirare del tutto l emendamento del governo e lanci l approvazione di una legge per la istituzione di una autonoma agenzia per la gestione e l assegnazionedeibeniconfiscati frontato con coraggio e serenità assistito dalla sua famiglia sergio ha avuto una lunga militanza nel moviil segretario generale della cgil guglielmo epifani mento sindacale e nella sinistra pistoiese facenha giudicato gravissime le conseguenze del decreto dosi apprezzare per le sua capacità politiche ronchi diventato legge nei giorni scorsi con l appro ma anche per le sue competenze in materia di previdenzaefisco,nelnonfacilecompitodi vazione alla camera che fra l altro privatizza i sergarantire risposte e servizi adeguati ai pensioviziidricielaraccoltaelosmaltimentodeirifiuti.con nati e ai cittadini nella sede della lega spi l approvazione del decreto si da il via alla privatizza delle fornaci zione dei servizi pubblici locali il testo disciplina sergio cioni ha svolto la sua attività lavorativa infatti,gliaffidamentidapartedeicomunidellage alle dipendenze di alcune ditte edili impegnanstione di tutti i servizi pubblici locali tra i servizi in dosi nella cgil di categoria il suo impegno si è esteso anche a livello politico e teressati dal decreto non solo la gestione dell acqua e sociale nell ambito del comune di pistoia dal 1980 al 1990 ha ricoperto prima deirifiuti,maancheiltrasportopubblicolocale la la carica di presidente della circoscrizione 2 dal 1990 al 1994 è stato assessore cgil afferma il leader del sindacato promuoverà e dal 1994 al 1998 è stato eletto consigliere comunale nelle liste del p.c.i teruna grande iniziativa contro questa legge e per questo minata questa esperienza di amministratore si è impegnato da subito nello sindafa appello a tutte le associazioni ai cittadini agli enti cato pensionati della cgil ed è stato eletto nel 1999 segretario generale della lega spi di pistoia est e membro del comitato direttivo dello spi cgil prolocali e alle regioni che intendono difendere beni covinciale e del comitato direttivo della camera del lavoro di pistoia muni come l acqua e contrastare la loro privatizza i compagni e le compagne dello spi e della cgil di pistoia nel ricordare sergio zione,affinchésidefiniscaunpercorsocomuneegli quale apprezzato dirigente del sindacato esprimono le loro sentite condoglianze strumenti utili a bloccare la legge stessa allamoglie,allafigliaeatuttiisuoicari la cgil promuoverà una grande iniziativa contro la decisione del governo privatizzazione il compagno sergio cioni dei servizi pubblici ha lasciati gravissime le nella notte di sabatocinovembre è deceduto 22 di il compagno sergio conseguenze all etàuna 70 annie ,dolorosa malattia che cioni dopo lunga ha af un progetto della camera del lavoro di pistoia che testimonia ancora una volta l impegno della cgil nella tutela dei diritti dei lavoratori con l apertura di uno sportello dedicato alle problematiche della disabilità e del lavoro ci poniamo come scopo principale quello di rispondere in modo adeguato alle necessità informative e di indirizzo dei lavoratori diversamente abili e di coloro che soffrendo di una qualche disabilità motoria sensoriale o psichica aspirino comunque ad una dignitosa ed equa integrazione nel mondo del lavoro ma non solo altri punti significativi del progetto saranno sviluppatiattraversolaverifica dell applicazione della legge 68/99 nel territorio pistoiese molte aziende in obbligo sono inadempienti e purtroppo anche molti enti pubblici attraverso il confronto con le ampromozione di campagne di sensibilizzazione relative all integrazione delle persone diversamente abili nel mondo del lavoro e della vita sociale quali ad esempio l attuazione delle linee guida per la vita indipendente delle persone disabili o del piano regionale di abbattimento delle barriere architettoniche oggi più che mai è indispensabile conoscere i propri diritti per poterli esercitare per vederli riconosciuti ed avere la possibilità di contare su un aiuto una consulenza e soprattutto sulla professionalità degli interventi a difesa dei propri diritti diventa dirimente per chi si trova a vivere situazioni didifficoltà:questoilsensodi un impegno che da sempre caratterizza la cgil nell ampliare e qualificare i propri servizi più in generale il progetto rappresenta anche un operazione culturale volta ad affermare la cultura dei diritti e dell integrazione i valori della solidarietà e della centralità della persona umana con tutte lespecificitàdelcaso lo sportello è aperto presso il patronato inca della camera del lavoro via puccini 104 piano terra il primo ed il terzo venerdì di ogni mese dalle ore 15.00 alle ore 17.30 telefono nei giorni e negli orari indicati precedentemente 0573.3781 e-mail tstorai pistoia.tosc.cgil.it tiziano storai responsabile del progetto io diversabilavoro saldo ici 2009 attenzione alla scadenza a tutti i contribuenti che si sono avvalsi dell assistenza dell ufficiofiscalecgil,ibollettiniperil saldoici2009 verranno inviati a casa tramite servizio postale nei primi giorni di dicembre coloro che per qualche disguido postale non avessero ancora ricevuto il bollettini o che hanno avuto variazioni nel secondo semestre 2009 dovranno rivolgersi presso i nostri uffici previo appuntamento telefonico al numero verde 800 730 800 il pagamento va effettuato dal 1 al 16 di dicembre tiziano storai ministrazioni e le associazioni di tutela di volontariato e del terzo settore operanti nel campo della disabilità nel territorio di competenza con particolare attenzione per quelle operanti nell ambito lavorativo o la cui attività è propedeutica all integrazione lavorativa dei disabili ad es cooperative attraverso la

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www.cgilpistoia.it 3 la cgil verso il scuola tagliati 57 mila posti di lavoro 42 mila docenti e 15.000 ata personale ausiliario e tecnico amministrativo oltre 200 113 docenti e 100 ata nella nostra provincia venerdì 11 dicembre sciopero generale di tutto il personale della scuola si dirà che nessun lavoratore con incarico a tempo indeterminato è coinvolto in questi tagli vero a rimanere disoccupati sono i precari chi sono sono giovani e meno giovani,ancheinostrifigliche nello studio nella laurea nei master e nei titoli culturali che possiedono hanno investito risorse con la speranza solo di avere più opportunità ma di fornire alla comunità un lavoro più qualificato che fine faranno queste risorse qualcuno dirà che la crisi è il momento di metter mano alla riduzione dei pubblici dipendenti troppi notoriamente fannulloni e assenteisti ma con quali criteri viene effettuata questa riduzione quali effetti avranno i tagli sul servizio offerto al genitore attento chesifaraccontaredalfiglio cosa accade nella propria classe non sarà sfuggito che è divenuta prassi frequente in caso di assenza di un insegnante smistare alunni nelle altre classi perché mancano il personale e i fondi per pagarlo quali le conseguenze molte oltreadindebolirel efficacia dell azione didattica nei confronti degli alunni ospitanti e ospitati quante saranno al termine dell anno scolastico le ore perdute in conseguenza di questa modalità si va incontro a problemi sostanziali di separata sul nuovo modello contrattuale e decreto brunetta si riducono gli spazi della contrattazione inoltre la leggefinanziariaindiscussioneal parlamento non prevede stanziamenti per i rinnovi contrattuali dei comparti della conoscenza non siamo di fronte ad un necessario percorso di riforma e rinnovamento del settore istruzione e conoscenza bensì assistiamo all opera di svilimento della scuola pubblica per procedere alla privatizzazione del sapere non possiamo accettare supinamente che venga leso il diritto dei cittadini all istruzione e alla formazione sancito dalla stessa costituzione e urgente creare unità tra personale della scuola e famiglieutenti per chiedere ai vari ministri che hanno competenza sulla scuola di agire dopo un attento monitoraggio degli effetti che le loro scelte determinano su un settore così delicato e nodale per il futuro delle nuove generazioni e per il paese nel suo complesso per tutti questi motivi la cgil ha indetto uno sciopero generale venerdì 11 dicembre di tutti i lavoratori dalla scuola dall infanzia all università e ricerca con manifestazione nazionale a roma di franco buralli segr prov flc cgil congresso intervista al segretario generale della camera del lavoro di pistoia segue dalla prima pagina hai parlato di answers un caso estremo direi di sì questi lavoratori sono ostaggio di pseudo imprenditori senza scrupoli che vengono meno agli impegni presi non solo davanti al sindacato ma anche davanti ai rappresentanti del ministero dello sviluppo economico manager che non licenziano non chiedono cassa integrazione quindi rendono impossibile l attivazione degli ammortizzatori sociali non pagano gli stipendi arretrati non presentano piani industriali non cedono l azienda o un ramo di essa ai tanti che hanno manifestato interesse a continuare a lavorare anche a pistoia chiediamo al governo un intervento deciso anche col commissariamento del gruppo come ha risposto il territorio in modo esemplare intanto lasciami dire che hanno risposto in modo straordinario le lavoratrici e i lavoratori che dall 11 novembre sono in assemblea permanente ma in generale direi che dalla curia il vescovo bianchi è venuto in azienda all arci ai soci coop alle mense la caritas il microcredito gli amministratori locali e i tanti cittadini che hanno versato senza pubblicità il loro contributo al fondo di solidarietà attivato dalla cgil e dalla rsu la comunità ha risposto in modo solidale una volta tanto c è da essere orgogliosi di essere pistoiesi e toscani dopo le tante crisi di questi mesi si apre di nuovo una vertenza breda abbiamo perso tante aziende radici mas recoplast k2 tante altre vivono situazioni incerte da serin a cdm per noi tutte queste realtà rappresentano ferite aperte del territorio in qualche modo da suturare non possiamo disperdere il patrimonio di saperi competenze socialità umanità che si sono formate in queste imprese ansaldobreda è un caso a parte mentre si discuteva di un piano industriale presentato nelle scorse settimane l azienda ci ha spiegato improvvisamente che bisognava aggiungerci 300 licenziamenti inqualificabile non mi vengono aggettivi diversi il tutto mentre 2 giorni prima il presidente di finmeccanica holding di controllo di breda la cui golden share è detenuta dal ministero del tesoro quindi dal governo rassicurava presidente della regione e sindaco di pistoia mi piacerebbe sentire l opinione di quei rappresentantidelcentrodestraicuiesponenti,anchepistoiesi,figurano nel cda reagiremo facendo di queste vertenze un simbolo per la toscana e per il paese un congresso diverso quindi saràuncongressoincuilacgilèchiamataaridefinireil suoprofilonelcontestodifficilissimodiquestacrisi,diquesto quadro politico in una società nella quale si rischiano guerre tra poveri e la politica invece di essere motore di elevazione della cultura di un paese soprattutto nelle sue forze di governo è espressione di un fare becero e inconcludente ripiegata sugli interessi personali del premier un contesto tutt altro che neutro si andrà su 2 mozioni contrapposte sì confesso che per questo contesto avrei preferito un congresso unitario magari con emendamenti tra l altro in giro trovo più inviti all unità che alla divisione ma non è un dramma siamo un sindacato programmatico ed è normale ci siano più tesi in campo sono convinto che la cgil saprà mantenere una unità di fondo nella difesa dei soggetti più deboli della qualità del lavoro e del reddito di dipendenti pensionati e disoccupati riproponendo il tema dell uguaglianza delle opportunità e dei diritti così fortemente messi in discussione dopo il congresso lascerai la direzione della cgil provinciale tempo di bilanci si per l applicazione di una norma statutaria sui 2 mandati e gli 8 anni come periodo massimo in un incarico di direzione norma che io condivido profondamente come strumento di rinnovamento assumerò un altro incarico lascio un organizzazione solida nei suoi gruppi dirigenti con un cambio generazionale preparato con cura in questi ultimi anni che è garanzia di stabilità per il futuro ma per i saluti ed i bilanci c è ancora tempo sicurezza perché le aule sono già sottodimensionate e le evacuazioni sono organizzate sempre per gruppi classe ben definiti,incasodiemergenza come si procede se la famiglia al momento dell iscrizione ha scelto la frequenza della materia alternativa alla religione cattolica e chiesto a norma di legge lo studio assistito è molto probabile che il figlio sia parcheggiato in un altra classe che sta svolgendo una delle altre discipline curricolari se l alunno durante l anno scolastico incontra qualche difficoltà fino allo scorso anno la scuola organizzava con il proprio personale un congruo numero di ore di interventi individualizzati di recupero adesso per questi interventi il genitore deve attingere al mercato delle lezioni private che dire del taglio del personale ata chi può garantire ora la necessaria sorveglianza e la collaborazione con il docente per quello stare bene a scuola che è fatto dei tanti momenti e delle diverse situazioni che scandiscono la giornata scolastica?il personale ata con la sua presenza determina i momenti di accoglienza di alunni e genitori la gestione delle buone pratiche ed è un argine anche a fenomeni come il bullismo in graduale e preoccupante aumento nelle nostre realtà scolastiche tutto ciò è destinato ad acuirsi nei prossimi due anni perché il taglio dei posti deve raggiungere secondo la finanziaria tremonti la cifra di 80.000 docenti e 45.000 ata per l effetto combinato tra intesa pubblico impiego i deliri di onnipotenza del ministro brunetta venerdì 11 dicembre sciopero generale dei lavoratori di tutti i settori pubblici cancella con un colpo di spugna il percorso tracciato dalle riforme bassanini e segna il ritorno del primato della politica nella contrattazione aprendo la strada ad un tentativo di rilegificazione del rapporto di lavoro pubblico sono sottratte alla contrattazione materie d importanza fondamentale come l organizzazione del lavoro vengono abbreviati i tempi per i provvedimenti disciplinari e divisi per legge i lavoratori fra dipendenti di serie a e dipendenti di serie b l aspetto sicuramente più grave è quello connesso con l inderogabilità da parte dei contratti collettivi nazionali delle norme e dei regolamenti assunti a livello governativo principio in netta contraddizione con quanto stabilito dall accordo separato sugli assetti contrattuali che prevede al contrario la possibilità di derogare al secondo livello gli istituti economici e normativi previsti dalla contrattazione nazionale che questo governo viva di contraddizioni è per altro piuttosto evidente basti pensare ai balletti quotidiani fra brunetta e tremonti rispetto alla copertura finanziaria dei contratti del pubblico impiego i provvedimenti del d.lgs 150 attaccano direttamente i dipendenti pubblici ma la loro finalitàèquelladiproporreun nuovo sistema sociale quello delle opportunità del libro bianco di sacconi in sostituzione del modello universalistico che abbiamo conosciuto dal dopoguerra ad oggi insieme alle inesistenti misure per contrastare la crisi il governo approva una norma che penalizza ulteriormente i cittadini che in questo momento sitrovanoindifficoltàeconomica e lavorativa in una situazione come quella attuale nella quale sarebbe necessario un potenziamento dei servizi pubblici universalmente accessibili ed una vera riforma della pubblica amministrazione quest ultima viene ingesfra proclami e deliri di onnipotenza del ministro brunetta e tantissima demagogia il 9 ottobre scorso il consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo della l 15/2009 delega al governo finalizzata all ottimizzazione della produttività del lavoro pubblicoeallaefficienzaetrasparenza delle pubbliche amministrazioni selemisureportateavantifino ad oggi dal ministro della funzione pubblica rappresentano un grave attacco ai diritti individuali dei lavoratori del comparto il d.lgs 150/2009 vuole colpire al cuore il diritto stesso alla contrattazione nel pubblico impiego attraverso una controriforma della pubblica amministrazione che dietro a slogan come trasparenza misurazione della performanceedefficienza evidenzia un disegno volto a sminuire il potere contrattuale dei dipendenti pubblici e a depotenziare il ruolo e l autonomia dell intero settore con questa norma il governo sata e privata di autonomia e risorse oltre al d.lgs 150 nei giorni scorsi è stata emanata una norma il decreto ronchi che privatizza e polverizza completamente i servizi pubblici localiacqua,rifiuti svendendo al settore privato con le evidenti conseguenze del caso ulteriori beni comuni il 18 novembre scorso con grande senso di responsabilità i lavoratori del settore igiene ambientale hanno scioperato in modo compatto lo sciopero ha avuto un adesione del 90 contro questo provvedimento che ripeterà su larga l esperienza già vista con la privatizzazione di autostrade ed aeroporti nessun miglioramento dei servizi scarsi investimenti e tariffe più alte queste le ragioni per cui è stato proclamato lo sciopero generale dell intero comparto del pubblico impiego per il prossimo 11 dicembre silvia biagini segr prov.le fp cgil

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4 www.cgilpistoia.it pistoia una crisi devastante nonostante le dichiarazioni ottimistiche del governo il tentativo di sottacerla da parte di molti organi di informazione la crisi persiste anzi dal punto di vista dell occupazione sta producendo e produrrà nella nostra provincia effetti devastanti il 2010 da questo punto di vista rischia di essere l anno in cui si toccherà l apice in quanto molte aziende avranno esaurito le 52 settimane di cassa integrazione ordinaria il 31 dicembre diquest annoscadesenzanuoviinterventiilfinanziamentodellacigsin deroga per le aziende artigiane ed industriali sotto i 15 dipendenti inoltre tutte le aziende per le quali sono state attivate le casse integrazioni straordinarie andranno a scadenza il prossimo anno se stimiamo che solamente nel 2009 siano oltre 12.000 le lavoratrici ed i lavoratori di tutti i settori coinvolti in processi di riorganizzazione delle proprie imprese con aumenti vertiginosi delle percentuali di disoccupazione e mobilità della cassa integrazione in tutte le sue forme dell interruzione dei contratti a termine si comprende bene come in assenza di una verapoliticaindustrialeefiscaledapartedelgovernononpossiamoche essere pessimisti la crisi riguarda indistintamente tutti i settori colpisce prevalentemente le donne che una volte espulse dai processi produttivi rischiano in assenza dipoliticheattivemiratedinonrientrarviinmanieradefinitiva.unadelle motivazioni per cui la regolarizzazione delle badanti è stato un insuccesso dal punto di vista delle richieste è probabilmente dovuto al fatto che molte delle donne espulse dai settori tradizionali del manifatturiero si sono indirizzateallaricercadellavorodicurachefinoapocotempofaerasvolto solamente da stranieri tutto questo ha inevitabilmente portato ad un peggioramento del quadro sociale con inevitabili ripercussioni oltre che sulle singole situazioni familiari e personali e sulla qualità della vita ma anche e soprattutto una trasfigurazioneeconomicadelterritorio,chehavistoperdereinquestimesi quello che ha rappresentato l ossatura industriale della nostra provincia per questi motivi abbiamo presentato unitariamente un documento sulla crisi economica poichè riteniamo che uno dei modi per affrontarla sia quello di un azione congiunta di tutti gli attori socio-economici del territorio occorrono iniziative straordinarie sia in termini di politiche attive del lavoro che di maggiore e migliore utilizzo degli ammortizzatori sociali a partire dai contratti di solidarietà ancora oggi poco utilizzati nonostante il contributo aggiuntivo della regione toscana,oltre ad accordi di programma per attrarre nuovi investimenti così come il 12 novembre scorso siamo andati a roma con le delegazioni delle aziende in crisi della nostra provincia ed il 14 novembre alla grande manifestazione nazionale in piazza del popolo per chiedere al governo risposte sulla crisi e sul lavoro in questo quadro drammatico le maggiori vertenze della nostra provincia stentano a trovare soluzioni positive dal punto di vista di prospettiva occupazionale per ansaldo breda nonostante le rassicurazioni della dirigenza di finmeccanica alle istituzioni locali e regionali dei giorni scorsi permangono tutte le preoccupazioni non solo per il vuoto produttivo ed il pesante ricorso alla cassa integrazione per il 2010 ed agli annunciati 300 esuberi nel gruppo ma anche sul ruolo che finmeccanica stessa vuole assegnare alla sede di pistoia sempre penalizzata dai recenti piani di riorganizzazione per quanto riguarda la recoplast è indispensabile che si concretizzi a brevissimo tempo l offerta di acquisto da parte di i.eco che ha presentato il suo progetto nella giornata di mercoledì 25 novembre alle parti sociali e istituzioni l avvio della sua realizzazione consentirebbe intanto la proroga della cigs per evitare il vuoto retributivo ai lavoratori prima della ripresa che dovrà garantire l occupazione di tutti gli addetti alla cdm il tribunale di lucca e la guardia di finanza hanno sequestrato le azioni ex vecafinfinanziariafantasmaingleseedaffidateaduncustodegiudiziale mentre proseguono le trattative per la cessione delle aziende operative per le quali esistono più dichiarazioni di interesse per quanto riguarda la mas attualmente sotto procedura concorsuale di concordato preventivo con i lavoratori in cassa integrazione straordinaria per cessazione nella giornata di lunedi 23 novembre è stato presentato verbalmente presso la sede della provincia di pistoia un piano industriale da una cordata di imprenditori.occorreràaprireuntavoloditrattativaintempibrevissimiperverficarnel efficaciainterminidiprospettivaindustrialeedoccupazionaleche sono per quanto ci riguarda i presupposti indispensabili per soluzione positiva della vertenza la situazione della k2 è esemplificativa della condizione femminile che la nostra provincia sta attraversando dal punto di vista della crisi in quanto su 87 dipendenti ben 85 sono donne attualmente tutte in cassa integrazione straordinaria per crisi a seguito della liquidazione dell azienda e per le quali sono necessari interventi non solo di sostegno a reddito ma di politiche attive del lavoro necessarie al mantenimentoedalpotenziamentodellecompetenzeutiliallalororiqualificazione professionale i lavoratori della radicifil che dal 1° maggio di quest anno sono a casa in cassa integrazione per crisi a zero e per i quali dopo l accordo del luglio scorso sottoscritto presso la regione toscana ad ogginonsiprospettaalcunasoluzione.quellodellaradicifildevediventare una delle vertenze prioritarie della regione che deve mettere in campo ogni iniziativa utile al fine della reindustrializzazione di quell area rimane la situazione di answers di cui si parla tutti i giorni sulle cronache locali e nazionali che rappresenta in sè tutti i paradossi e le contraddizioni della crisi in quanto questa è un azienda che con i suoi 600 dipendenti offre al mercato competenza professionalità ma soprattutto essendo in possesso di commesse importanti per grandi aziende nazionali vede l attuale proprietà non pagare gli stipendi da oltre tre mesi e non farsi da parte per permettere il subentro di altri grandi gruppi imprenditoriali interessati alla sua acquisizione solo grazie alla straordinaria mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori ed alla solidarietà di istituzioni e territorio permane ancora viva la speranza per una soluzione positiva a partire dall incontro convocato presso la presidenza del consiglio dei ministri chidicechequestanonècrisievidentementefapartediqueipochibeneficiarideiprovvedimentidelgovernotipogliutilizzatoridelloscudofiscale daniele gioffredi segreteria cgil di pistoia foto di massimo conti michele bianchini silvia filippini vignette di simone zini

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www.cgilpistoia.it 5 speciale congresso cgil iniziato il percorso congressuale ilcamminoversoil16°congresso della cgil è formalmente iniziato con la riunione del comitato direttivo nazionale del 9 e 10 novembre anche se già a luglio erano state assunte le prime decisioni di avvio con l elezione delle commissioni deputate a predisporre tutti i materiali necessari il giorno 9 novembre il direttivo ha approvato all unanimità il regolamento congressuale regole chiare e precise che valorizzano il coinvolgimento ed il voto degli iscritti per un grande appuntamento democratico che si rivolgerà a milioni di iscritte ed iscritti e al paese nel suo insieme il giorno 10 novembre sono stati presentati due documenti congressuali fra loro globalmente alternativi questa è la denominazioneufficiale l uno che è il risultato di un lavoro fatto nella commissione politica eletta a luglio è intitolato i diritti ed il lavoro oltre la crisi ed è stato presentato da guglielmo epifanicomeprimofirmatario.il documentovedepoilafirma di nove segretari nazionali e dalla grande parte dei componenti la commissione politica l altro intitolato la cgil che vogliamo illustrato dal primo firmatario domenico moccia segretario generale della fisac cgil il sindacato dei bancari e di quanti lavorano nelle assicurazioni il documento è corredato dallefirmediunasegretarianazionale della cgil e da compagne e compagni del comitato direttivo di seguito riportiamo le sintesi dei due documenti dal 24 novembre al 9 dicembre riunione dei comitati direttivi a tutti i livelli per gli adempimenti necessari all avvio del percorso congressuale assunzione dei documenti e votazione della commissione di garanzia che ha il compito di sovrintendere allo svolgimento del congresso dal 9 dicembre al 20 febbraio si terranno le assemblee congressuali di base entro il 13 marzo congressi territoriali categorie camere del lavoro e congressi reg.li categorie dal 15 al 25 marzo congressi regionali cgil dal 26 marzo al 17 aprile congressi nazionali categorie successivamente si svolgerà il congresso nazionale dello spi nei giorni 5/6/7/8 maggio 2010 si terrà il congresso nazionale della cgil calendario congressuale il xvi congresso della cgil si svolge nel pieno della più grandecrisieconomica,finanziaria e sociale dopo quella del 1929 la prima crisi realmente globale che è insieme anche crisi dell equilibrio ambientale dell intero pianeta molti economisti ed istituzioni internazionali hanno ricostruito le origini i processi e le responsabilità di questa situazione essa è destinata a pesare sul nostro futuro e soprattutto su quello delle nuove generazioni inoltre cambierà in profondità equilibri e assetti geopolitici in una nuova divisione internazionale del lavoro e dei poteri la cgil ritiene che uno dei fattori fondamentali di questa crisi consista nella crescita di disuguaglianze nei paesi ricchi nello spostamento di quote crescenti di reddito dai salari ai profitti e da questi agli investimentifinanziari,mentre nei paesi in via di sviluppo siamo di fronte alla scelta di contenere la domanda interna così si determinano surplus finanziarisemprepiùgrandie sottratti alla domanda globale l allentamento della politica monetaria la formazione di una liquidità crescente lo stimolo ai consumi attraverso il debito che si coniuga con la scarsa regolazione e trasparenzadiprodottifinanziariadalto rischio ha portato ad un punto di quasi non ritorno dell economia mondiale infatti la crisi si è ritrasmessa rapidamente dai mercati finanziari bancari e assicurativi all economia reale con il crollo della domanda internazionale e della produzione di beni e servizi con una crescita progressiva della disoccupazione fortunatamente almeno fino ad ora e a differenza della crisi del 1929 l azione concertata dei governi ha contribuito a ridurre e a contenere gli effetti più drammatici della crisi finanziaria.risorsepubbliche in quantità prima inimmaginabili sono state investite per i diritti e il lavoro oltre la crisi questo obiettivo mentre altre molto inferiori sono state utilizzate per sostenere protezioni tutele sociali e redditi chi aveva teorizzato l autosufficienzaedilprimatodeimercati e la disuguaglianza come leva della crescita ­ ha riscoperto il ruolo insostituibile degli stati e del denaro pubblico i tanti diseguali sono diventati improvvisamente cittadini assolutamente uguali quando si è trattato di indirizzare le risorse di tutti al salvataggio del sistema in questo la crisi che stiamo attraversando è anche crisi morale di valori ora di fronte a tutti il problema che si pone è di portata straordinaria come fare per riprendere la strada di uno sviluppo che non abbia le contraddizioni e gli squilibri di quello precedente cosa fare per impedire che il gigantesco debito pubblico accumulato segni il futuro del mondo e delle nuove generazioni con meno investimenti meno reddito meno occupazione meno stato sociale meno sanità e istruzione pubblica quale tipo di produzione ricerca e innovazione attivare perché la crescita avvenga senza consumare ambiente o alterare i grandi equilibri geoclimatici ed impedire un futuro in cui lo scontroeilconflittopotrebbero non essere più segnati dal controllo delle materie prime energetiche ma da quello dei beni comuni la terra l acqua il cibo ogni crisi di carattere epocale ha dentro di sé anche i fattori del cambiamento tutti quelli che pensano di tornare al mondo di prima coltivano un illusione che non ha fondamento o se lo avesse porterebbe a nuove crisi e nuove contraddizioni il cambiamento oggi si impone e come tutti i cambiamenti può avere esiti anche sociali morali e di valore diversi la sfidachehannodifronteasé la cgil il sindacato europeo e quello mondiale ­ attraver sati da una crisi riflesso dei processi degli ultimi venti anni ­ è quella di dare al cambiamento il segno e il contenuto di una profonda e generale innovazione di obiettivi di politiche economiche e sociali di idea di società di cooperazione e regolazione degli interessi internazionali all interno di questo perimetro il lavoro il suo ruolo il suo valore e quello dell uguaglianza intesa come lotta contro emarginazione e povertà come uguaglianza nei diritti fondamentali della cittadinanza moderna deve ritrovare centralità e senso comune nelle politiche pubbliche proprio alla luce di queste considerazioni pensiamo che debbano essere profondamente ridiscussi anche i parametri su cui è costruito il concetto stesso di ricchezza e di crescita di un paese e ciò a partire dalla ridiscussione del concetto di pil il xvi congresso della cgil per questo contesto e per la straordinarietà e complessità della fase che attraversiamo ha l obiettivo di provocare una discussione democratica e di massa che leghi esplicitamente la condizione delle persone che rappresentiamo alla prospettiva di questo cambiamento ciò vuol dire ricostruire un orizzonte in cui giorno dopo giorno si possa trovare soluzione ai tanti e pesanti problemi di oggi di chi sta in cassa integrazione o in mobilità dei tanti licenziati senza lavoro e senza reddito dei precari che per primi hanno perso il lavoro degli inoccupati del mezzogiorno giovani donne e giovani uomini senza una concreta prospettiva di occupazione degli anziani e pensionati che nella crisi sono stati e sono il sostegno di molte condizioni familiari e che aspettano una risposta alle richieste poste da tempo per superare le vecchie e nuove aree di povertà e di emarginazione segue a pagina 6 la cgil che vogliamo è uno spazio libero nel quale lavoratrici e lavoratori disoccupati giovani ed anziani uomini e donne meridionali e settentrionali nativi e migranti possano incontrarsi riconoscersi ed organizzarsi e così che diventa luogo vero di confronto proposta e partecipazione la cgil che vogliamo rinnova ogni giorno il suo impegno per la difesa e l estensione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici degli e delle aspiranti ad un lavoro dei pensionati e delle pensionate la cgil che vogliamo è impegnata nella lotta per la piena e buona occupazione la cgil che vogliamo si batte per la difesa della costituzione per la democrazia e per la pace e così che la storia il presente la realtà economica sociale e produttiva non impongono le loro regole ma vengono attraversate dalle nostre priorità vengono lette dalla nostra ottica vengono conosciute e modificatedallenostrebattaglie la cgil che affronta oggi il congresso si è molto allontanata da questo obiettivo ad una società disgregata dal pensiero dominante della destra ad un mondo produttivo incapace di fare cultura d impresa ad un mercato del lavoro impoverito e precarizzato diviso nei diritti e nelle tutele non ha saputo proporre e imporre la propria coerenza il proprio impianto culturale e strategico fatto di solidarietà contrattazione partecipazione uguaglianza democrazia diritti tutte grandi condizioni che hanno segnato la nostra storia di emancipazione e libertà del lavoro gli anni che ci separano dal congresso precedente ci hanno visto pericolosamente oscillanti lungo un asse segnato da continui aggiustamenti tattici che progressivamente hanno oscurato la coerenza e la linearità dei comportamenti la cgil che vogliamo mettendo in forse l esistenza di una linea strategica a guida delle azioni quotidiane il rischio più forte dell assenza di una strategia rischio puntualmenteverificatosi,èil non riuscire mai a provare a dettare l agenda delle priorità al governo alle controparti agli altri interlocutori sindacali con l esito di non contrastare il disegno che governo controparti ed interlocutori sindacali hanno ritagliato per noi disegno di progressivo isolamento disegno reso possibile dalla pericolosa intercettazione di quelle scelte con la nostra fragilità la cgil ha detto no alla politica economica del governo ed alla scelta del governo edellaconfindustriadiimporre con l accordo separato un sistema contrattuale che colpisce il salario i diritti e la libertà di contrattazione la cgil ha detto no alla controriforma e alla privatizzazione della scuola questi no sono giusti ma non bastano se non supportati da decisioni strategiche proposte innovative e pratiche conseguenti non si tratta infatti di emendare le scelte e le priorità che altrihannodefinito,mabensì di affermare le nostre priorità le nostre scelte le nostre esplicite discontinuità per invertire il processo in atto occorre una rinnovata autorevolezza della proposta complessiva e visibilità estensione edefficaciadellamobilitazione nonostante queste gravi lacune nella nostra azione e dunque nel rapporto con le persone che intendiamo rappresentare esse guardano comunque a noi come un punto di riferimento forte a maggior ragione in un contesto politico economicoesocialecosìdifficile per questo il congresso deve essere un momento di confronto democratico sul futuro della nostra organizzazione e non la riproposizione di una impostazione autoassolutoria a sommatoria confusa indi stinta priva di scelte e di priorità forti e chiare dalla quale risulta per giunta completamente assente il tema vero di questa fase l esigenza di una forte discontinuità troppo spesso alla percezione di fragilità esterna si è risposto con tentazioni autocelebrative conformismo e asfissia della discussione tra noi contribuendo così a consolidare un immagine e un vissuto di organizzazione chiusa e burocratizzata governata da una sorta di patto di non belligeranza tra leaderships in carica e aspiranti alle medesime non c è futuro per un organizzazione di massa che non viva la democrazia come una risorsa positiva e non come un ostacolo alla cgil serve oggi libertà di discussione confronto una continua circolazione di idee serve un massiccio ricambio di genere e di generazioni che sconvolga gli incrostati assetti di potere servono porte e finestreapertegrazieallequali la domanda delle persone che vogliamo rappresentare si trasformi in proposte e battaglie per nuovi e vecchi diritti lacrisifinanziaria,economica e produttiva la progressiva svalorizzazione del lavoro la continua messa in discussione dei diritti di cittadinanza la netta riduzione dei gradi di democrazia e libertà mostrano l urgenzadellaridefinizionedi un sindacato confederale forte autorevole rappresentativo la nostra idea di confederalità è fondata su un progetto di trasformazione della società che fa del principio di uguaglianza e solidarietà della partecipazione e della democrazia dei valori sociali e civili della nostra costituzione dell obiettivo della costruzione di un vero spazio sociale europeo basato sull affermazione dei diritti sociali e del lavoro l orizzonte di riferimento segue a pagina 7

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6 continua da pagina 5 dei migranti di coloro che sono sprovvisti di regolarizzazione senza un motivo accettabile e di chi ha perso il lavoro e con questo la possibilità di restare nel nostro paese e anche di coloro che hanno studiato hanno competenze e talento e sono costretti ad andare fuori dall italia per lavorare a un progetto di ricerca impoverendo così ­ non per loro responsabilità ­ le nostre università e la nostra ricerca la cgil considera sbagliate e inadeguate le misure con cui il governo berlusconi ha agito nei confronti della crisi a differenza di tutti i paesi europei e mondiali l italia ha deciso di assumere il primato del contenimento del debito pubblico come cuore della propria strategia non ha sostenuto i consumi riducendo le tasse sul lavoro e sulle pensioni non ha reso convenienti gli investimenti orientandoli verso settori e attività anticiclici non ha sorretto la domanda di beni e servizi con progetti di politica industriale e salvaguardia di stabilimenti e occupazione italiana inoltre ha sottratto risorse al mezzogiorno alla sanità alla scuola all università ha riportato legge e centralizzazione nei compartipubblicisenzaintrodurreveraefficienzaevereriforme ha preferito infrastrutture pesanti di dubbia utilità a tanti interventi più leggeri e necessari a partire dalla messa in sicurezza del territorio delle zone da bonificare delle aree sismiche delle scuole l aquila e messina non sono il portato di una fatalità imprevista e imprevedibile infine,nonhasvoltoalcunruolosignificativoalivellomondiale ed europeo tanto che l immagine del paese oggi è fortemente compromessa il governo non ha favorito partecipazione confronti accordi con regioni province e comuni né tavoli anticrisi con le forze sociali anziché svolgere un ruolo sulla riforma del sistema contrattuale ha lavorato per dividere così il paese si trova molto esposto ad una crisi con queste dimensioni il calo del pil del 2008 e del 2009 è tra i più forti di tuttoilmondoeildeficitpubblico,ancheperquesto,ètornato a salire perfino dal punto di vista dei valori e dell etica pubblica il paese vive una stagione molto difficile:conflitti istituzionali non rispetto di prerogative e regole attacchi alla libertà di informazione e cultura sistematica contraffazione della realtà e della sua rappresentazione siamo di fronte ad un declino anche morale che per i giovani si aggiunge alla profonda rottura in corso tra lavoro e futuro non tutti i ritardi ed i problemi portano la responsabilità di questo governo e di questa maggioranza che ha vinto le elezioni anche in ragione delle divisioni e delle paralisi che hanno portato alla caduta del governo presieduto da romano prodi al quale si deve una politica dei due tempi nel risanamento economicoenelladistribuzionefiscale,chehafinitopernonrispondere alle attese di tanta parte del mondo del lavoro malasfidachehannodifronteasél italiael europarichiede proprio al governo di centrodestra di dimostrare se malgrado tutto è in condizione di proporre un alternativa credibiledipoliticheeconomiche,fiscali,socialioppuresecontinuerà ad agire senza un progetto allargando disuguaglianze divari territoriali riproponendo vecchie ricette e vecchi schemi la stessa scelta è di fronte al sistema delle imprese italiane con lafirmadell accordoseparatosuicontratti,confindustriasiè sottrattaaldoveredidefinirelenuoveregolecontutteleorganizzazioni sindacali e all esigenza di affrontare uniti la crisi e le conseguenze per i lavoratori e per le aziende si tratta di una rotturastorica,chehagiàportatoallafirmaseparatadelcontratto dei metalmeccanici regole decise senza la cgil senza il voto ed il consenso dei lavoratori riducono l autonomia dei soggetti negoziali della stessa contrattazione e spingono verso una deriva corporativa e autoreferenziale la cgil si batterà con tutte le sue forze per impedire questa deriva e per conquistare nuove regole nuovi contratti pratiche realmente e compiutamente democratiche e confederali anche sulla crisi le imprese italiane sono chiamate a scelte di innovazione per non ripercorrere vecchie strade cioè le stesse che hanno portato a una competizione giocata sulla riduzione di costi e diritti sulla caduta degli investimenti in ricerca e innovazione,sullasceltadisettorieprofittisicurieconpocaconcorrenza che sono alla base del declino del paese la proposta del xvi congresso ha questa chiave i lavoratori e il paese hanno bisogno di risalire la china di progettare il cambiamento di riconquistare e allargare diritti riforme reddito e occupazione bisogna ritrovare e ricostruire un idea inclusiva di unità del paese e dei valori fondanti della nostra carta costituzionale dal lavoro alla pace e necessario un progetto alternativo di sviluppo e di politica economica un idea alta e moderna di uguaglianza della cittadinanza si deve difendere e www.cgilpistoia.it i diritti e il lavoro oltre la crisi allargare la democrazia e la partecipazione unificare e non contrapporre lavoro pubblico e lavoro privato ridistribuire la ricchezza in favore di lavoratori e pensionati tassando rendite e patrimoni ed eliminando quell evasione fiscale che poi ha portatoallavergognadelcondonoedelloscudofiscale;riconquistare un potere contrattuale e un quadro nuovo di regole per icontrattinazionalieperunacontrattazionediii°livellopiù estesa riaprire una vera mobilità sociale ingessata da corporazioni privilegi legati al censo e al patrimonio premiando capacitàecompetenzeindividuali.bisognafarlafinitacolprecariato con la frammentazione dei contratti dei costi e dei diritti e ridareailavoratorilaparoladefinitivaattraversoilvotosugli accordi e sui contratti il xvi congresso della cgil è l occasione per avanzare proposte di cambiamento agli altri governo imprese istituzioni edeverappresentare,insieme,unariflessionesudinoi,sulla cgil su quello che abbiamo fatto su come cambiare per fare meglio sul nostro rinnovamento la conferenza di organizzazione l assemblea di programma la revisione del programma fondamentale sono riferimenti importanti della ricerca e discussionecongressuale.lafiduciachecivieneconsegnata,irisultati positivi nel tesseramento e nelle elezioni delle rsu non devonofarvelosulledifficoltàcheabbiamoesullanecessitàdi soluzioni che ci mettano meglio in condizione di adempiere alle grandi responsabilità che abbiamo dobbiamorifuggiredaognisemplificazione,daognisuggestione di autosufficienza non scambiare desideri per realtà non stancarci di trovare soluzioni nuove a problemi nuovi lavorare per allargare convergenze e alleanze tanto più di fronte al disegno di metterci all angolo per questo le nostre articolazioni e identità tutte rappresentano una ricchezza un patrimonio che valorizza la confederalità come forza della cgil ci rivolgiamo come sempre anche a cisl e uil una divisione profonda ha segnato i rapporti unitari negli ultimi mesi quella sul modello contrattuale è la più grave in sé e nelle conseguenze come sul contratto dei metalmeccanici ma non è la sola.siamochiamatituttiariflettere,noi,lacgil,maanchele altre confederazioni che devono scegliere se insistere su questa strada che è una via vecchia che porta all indebolimento dei lavoratori della loro autonomia della comune unità o se invece aprirsi ad una ricerca nuova che faccia della democrazia e della forza del pluralismo il cuore di una stagione che superi quella della divisione e contrapposizione il xvi congresso è chiamato a riconfermare la disponibilità della cgil a lavorare in questa direzione a non considerare irrimediabile la rottura ma anche a non sottovalutare la profonda diversità di merito emersa fra le tre confederazioni tra le tantesfidecheabbiamoincampoquestarappresenta,forse,la più difficile ma anche per tante ragioni quella più decisiva perché la democrazia del sindacato non può che essere parte fondante della democrazia del paese come scrisse giuseppe di vittorio le classi lavoratrici sono la democrazia e sono lo stato le politiche per il mezzogiorno sono parte essenziale del progetto paese che richiede il ruolo fondamentale della responsabilità pubblica nell orientare le scelte in materia di infrastrutture specializzazioni produttive politica del credito 4 ridurre le diseguaglianze intergenerazionali di genere nei saperi e nelle competenze nella distribuzione del reddito nei percorsi di inclusione sociale compresa la lotta alla povertà e all emarginazione nella salute e sicurezza alimentare favorire l invecchiamento attivo degli anziani difenderne reddito e dignità 5 ricomporre la frattura tra giovani e futuro nel lavoro nelle coperture previdenziali nell istruzione generalizzare contratti formativi che attraverso l incentivazione determinino la stabilità con il passaggio ai contratti a tempo indeterminato garantire che le future pensioni del sistema contributivo non siano inferiori al 60 dell ultima retribuzione anche attraversointerventifiscali 6 unificare culturalmente socialmente sindacalmente il lavoro pubblico e quello privato superando il tentativo di contrapporli da parte del governo e battendosi per un lavoro pubblicodiqualità,resoresponsabileedefficienteversoi cittadini da una vera riforma della pubblica amministrazione per l universalità dei diritti verso nuovi modelli organizzativi 7 riformare gli ammortizzatori sociali in senso universale senza differenza per tipologie di lavoro impresa e dimensione aziendale risolvere di fronte al prolungarsi della crisi il problema dell aumento della durata dell indennità di disoccupazione della cig ordinaria e dei massimali rispondere ai precari ridando centralità al rapporto di lavoro a tempo indeterminato fermare i licenziamenti chiedere al governo un diverso rapporto tra gestione e problemi delle crisi aziendali,territoriali,settorialieladefinizionediunaverapolitica industriale nazionale impedire che con la ripresa si diffonda una nuova fase di precarietà nel lavoro con contratti senza stabilità senza diritti e con costi più vantaggiosi per le imprese riprendere l azione e la mobilitazione attorno ai progetti dellacgildiriformaediriunificazionedelmercatodellavoro e dare continuità alla campagna per l educazione permanente 8 ridurre la tassazione sul reddito da lavoro e da pensione incrementandolalottaall evasioneedelusionefiscaleetassando le rendite finanziarie e i grandi patrimoni portare la prima aliquota dell irpef al 20 aumentare le detrazioni e riequilibrareattraversofisco,contrattiecontrattazionesocialeperalmeno due punti del pil la distribuzione nazionale del reddito in favore di lavoratori e pensionati 9 riconquistare un nuovo modello di contrattazione nuove regole che non lascino nessuno senza contratto riconquistare i contratti nazionali pubblici e privati in una logica di solidarietàconfederale,estenderelacontrattazionediii°livello aumentare il salario rafforzare il governo delle condizioni di lavoro a partire dalla sicurezza praticare rigorosamente la democrazia di mandato e il voto dei lavoratori sugli accordi facendoli diventare il tema di una grande e continua campagna civile sindacale politica e parlamentare legge sostenere la battaglia dei lavoratori metalmeccanici e di quanti possono essere oggetto di accordi separati battersi per una bilateralità positiva di servizio e di integrazione della contrattazione e non funzionale al disegno corporativo dello stato sociale sviluppare la contrattazione sociale e territoriale sostenendo bisogni e diritti dei cittadini in un quadro di rafforzamento dei sistemi di welfare locale 10 riformare le modalità di ingresso regolarizzare i migranti già in possesso dei requisiti e quelli che lavorano conquistare anche in italia la cittadinanza all atto della nascita e il diritto al voto amministrativo difendere il diritto di asilo e sospendere la bossi-fini per chi perde il lavoro applicare tutte le risoluzioni dell onu ed eliminare il reato di clandestinità questeproposteequestesfiderichiamanoincausaquelloche siamo richiedono sempre un azione e una responsabilità coerente per il nostro cambiamento dobbiamo rafforzare l azione il radicamento e il rinnovamento della cgil il suo pluralismo la sua autonomia progettuale superare ogni chiusura ed autosufficienza,allargare il fronte sociale ­ in un quadro di alleanze anche istituzionali ­ interessato e disponibile ad un progetto capace di arrestare il declino del paese e a dar vita a una nuova stagione di diritti e democrazia ledifficoltàsonotanteeancheinostriritardi,valepernoieper il sindacalismo europeo e mondiale le soluzioni però non possono essere quelle delle chiusure aziendalistiche o quelle di natura corporativa la cgil è e deve restare un grande soggetto unitario e confederale le dieci proposte fondamentali del xvi congresso 1 riaffermare un idea condivisa della repubblica italiana della sua unità del suo legame con l unione europea e del suo atto fondativo la costituzione del 1948 dall art 1 alla difesa dei suoi equilibri istituzionali e di potere alla pace costituzione che la cgil difende e continuerà a difendere nei principi e nei valori fondanti no quindi ad ogni discriminazione etnica territoriale sociale 2 rafforzare costantemente l idea di democrazia come partecipazione attiva e consapevole come autodeterminazione la democrazia nei luoghi di lavoro voto mandati rappresentanza è parte costitutiva della questione democratica italiana e terreno su cui ricostruire l unità tra i sindacati la diffusione della pratica partecipativa e l investimento nel sapere sono il contrasto piùefficacedelpopulismo,delplebiscitarismo,dellariduzione della libertà di informazione e dell autoreferenzialità dei poteri 3 costruire un progetto paese alternativo a quello in campo in grado di affrontare la crisi e guidare il cambiamento fondato sulla centralità della conoscenza della ricerca e dell innovazione sul superamento del dualismo territoriale e sul riequilibrio tra componente interna e componente esterna della domanda questopresupponelaqualificazioneel orientamentosociale degli investimenti nelle reti e nei servizi pubblici un piano di riconversione e ricerca ecologica ed ecosostenibile la messa in sicurezza di case scuole assetti territoriali e il contrasto alle mafieperché,comescrivelaces,nonc èsoluzionealdegrado ambientale senza giustizia sociale.

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www.cgilpistoia.it 7 4 ­ tutta l azione sindacale dev essere fondata sulla democrazia cioè sul diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a scegliere chi li rappresenta e a decidere con il voto segreto sulle piattaforme e sugli accordi la conquista di una piena democrazia sindacale che sviluppi una reale partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle pensionate e dei pensionati a tutte le scelte dell organizzazione sindacale è la condizione di premessa per l unità che così concepita è strumento indispensabile per tutte le lotte del mondo del lavoro la pratica degli accordi separati e la scelta dicisleuildirifiutareilvotodellelavoratriciedeilavoratori su piattaforme ed accordi hanno messo in crisi l unità la sua ricostruzione passa ora anche attraverso una legge che garantisca al mondo del lavoro il diritto alla democrazia sindacale variconosciutapervialegislatival efficaciaergaomnesdei contratti nazionali di categoria validati da criteri oggettivi dimisurazionedellarappresentanzadelleoo.ss.firmatarie e dal referendum delle lavoratrici e dei lavoratori interessati 5 ­ la contrattazione a tutti i livelli fondata sulla democrazia dev essere la pratica prioritaria dell organizzazione la cgil dev essere lo strumento di organizzazione sociale di rivendicazione e di lotta di tutto il mondo del lavoro così come esso è diventato oggi per questo la cgil dev essere ancor più ma in alcuni casi ridiventare il sindacato che sta dentro il mondo del lavoro e contratta il modello sindacale fondato sulla contrattazione è oggi alternativo a quello fondato sul servizio assistenziale governato dagli enti bilaterali contrattare significa abbandonare ogni forma di centralizzazione e controllo dall alto dell azione sindacale.significasviluppareunavertenzialitàdiffusachesi misuri con le diverse condizioni sociali e di libertà del mondo del lavoro nella crisi dell unità sindacale la cgil deve essere in grado di costruire ovunque pratiche sociali e vertenze anche in assenza di piattaforme unitarie questo richiede una pratica dellademocraziaedunaverificadelconsensodellelavoratrici e dei lavoratori che i dirigenti dell organizzazione a tutti i livelli devono considerare un dovere assoluto nei propri comportamenti questo deve accompagnarsi al massimo della conoscenza reale del mondo del lavoro alla capacità di organizzareibisogniinrivendicazioni,vertenze,conflitto,accordi su queste basi deve avvenire la formazione e la selezione dell apparato e di tutte le rappresentanze della cgil 6 ­ e necessario riformare l organizzazione per un grande processo di sindacalizzazione del lavoro frantumato e diffuso e necessario rafforzare la funzione contrattuale e la capacità di iniziativa della cgil per sindacalizzare tutto il mondo del lavoro diffuso frantumato precarizzato la cgil deve quindi scegliere di riformare la propria struttura organizzativa e conseguentemente di distribuire diversamenteleproprierisorsealfinedi ridurre gli apparati centrali e regionali a favore della presenza nel territorio e nei luoghi di lavoro accorparelecategorieinfunzionedell unificazionecontrattuale dei lavoratori partendo dalle federazioni che hanno come controparte immediata i settori industriali della confindustria sperimentare strumenti di partecipazione dei lavoratori alle scelte sindacali in aggiunta alle rsu quali delegati di repartoediufficio,comitatiterritoriali valorizzare i giovani prevedendo che nella composizione dei comitati direttivi di ogni ordine e grado sia presente una quota non inferiore al 20 di under 35 e questa la strada per dare valore vincolante inserendolo nel nostro statuto alla presenza di almeno un under 35 nelle segreterie di ogni struttura 7 ­ autonomia e indipendenza nella formazione delle decisioni e dei gruppi dirigenti va riaffermato il valore dell autonomia e/o dell indipendenza e respinta ogni forma di collateralismo anche se per i valori e i progetti sociali di cui è portatore per gli interessi che rappresenta il sindacato confederale non può prescindere dal rapporto esistente tra i programmi elettorali e le politiche degli schieramenti politici e gli interessi della sua area di rappresentanza.l autonomiae/oindipendenzanonsignifica in alcun modo indifferenza significainvecestareincampoconl autonomiadellanostra proposta strategica di cambiamento e trasformazione della società questi elementi fondanti dell autonomia e della indipendenza della cgil devono vivere anche nella vita democratica dell organizzazione.ciòsignificarafforzareleregoledell incompatibilità e costruire pratiche di selezione democratica dei dirigenti che escludano la cooptazione dall alto e favoriscano il rinnovamento e l accesso diffuso ai ruoli di direzione scardinare cooptazioni e conformismi è davvero una priorità per una differente qualità della democrazia interna alla nostra organizzazione e nella democrazia che vogliamo i rappresentati devono essere più importanti dei rappresentanti occorre aprire una grande e libera discussione sulle forme i modi di coinvolgimento dei nostri iscritti nei processi di formazione delle decisioni e nella formazione stessa dei gruppi dirigenti non escludendo il ricorso alle primarie tra gli strumenti di consultazione generalizzata degli iscritti la cgil che vogliamo continua da pagina 5 2 ­ la lotta alla precarizzazione e alla riduzione dei diritti e delle libertà delle lavoratrici e dei lavoratori sono queste le premesse per un rilancio della confederalità non vannosemplificatieriunificatiicanalidiaccessoallavoro più come una sorta di istanza gerarchica superiore ma come una ripristinando la centralità del rapporto di lavoro a tempo indepolitica e una prassi democratica che deve vivere concretamenterminato e per questo va superata la legge 30 senza distinte a partire dal territorio dal coinvolgimento dei delegati su zione di tipologia o dimensione aziendale nell esercizio di obiettivi sociali precisi su una sintesi più compiuta degli intetutti i diritti previsti dallo statuto dei lavoratori a partire ressigeneralidelmondodellavoro,spostandoatalfinerisorse dall art 18 e poteri verso i livelli decentrati di categoria e confederali vannoricondottiafattispeciecircoscritteedefiniteicontratti si rende indispensabile una forte innovazione nei processi di a termine mentre vanno superate tutte le altre forme di accesformazione delle decisioni che devono rispondere a due criteri so quali le collaborazioni a monocommittenza e i contratti a fondamentali una reale collegialità come segno vero di demosomministrazione crazia e modernità in assoluta controtendenza rispetto al plebiva fortemente limitato sia l utilizzo del lavoro supplementare che delle clausole elastiche nel part time scitarismo ed al leaderismo oggi imperanti e un rigoroso rispetto delle regole interne della vita democratica dell organizzazione vanno contrastate le pratiche di ricorso agli appalti al massimo il gruppo dirigente attuale che appartiene mediamente alla ribasso stessa generazione deve saper dunque costruire rapidamente le nel caso di esternalizzazione dei servizi sia in attività pubblicondizioni per un deciso ricambio di genere,di generazione di che a partire da quelli alla persona che private è necessario pluralismo etnico garantire parità di trattamento a parità di mansioni svolte tra i giovani non incontrano il sindacato o lo percepiscono come un lavoratori dipendenti e quello in appalto corpo estraneo,non ne riconoscono il ruolo molto spesso perché bisognaridefinireunsistemadicontrollo,trasparenzaelenon lo riconoscono altre volte perché il sindacato è lontano galità dell incontro domanda offerta che è diventato in molti fisicamente e idealmente dalla loro dimensione lavorativa e casi oggetto di clientelismo e discriminazione nel rapporto tra esistenziale agenzie e imprese da cui non sono sempre esenti le stesse organizzazioni sindacali noncrediamochesiasufficientescriverelaparolagiovanisui la lotta al lavoro nero ed al supersfruttamento deve divennostrimanifestieneinostridocumenti,firmandopoiaccordiche tare impegno centrale del sindacato e di tutte le istituzioni di loro si occupano poco e male relegandoli in riserve indiane superando la deregolazione e deresponsabilizzazione affero in organizzazioni di precari troppo poco si fa per allargare un matesi in questi anni la tutela della salute e della sicurezza sistema di tutele volto all inclusione dei soggetti più deboli e del lavoro devono essere la priorità assoluta il diritto al laall estensione dei diritti di cittadinanza come il diritto all abivoro non può essere messo in alternativa ai diritti nel lavotare alla mobilità al sostegno per le giovani coppie ro e per questo che la cgil deve lanciare una grande campagna le lavoratrici ed i lavoratori migranti hanno diritto alla piena di iscrizione di massa dei giovani lavoratori precari e discontinui parità ed alla piena cittadinanza superando le vergognose dialle singole categorie di riferimento scriminazioni ed i ricatti sul permesso di soggiorno che aliper la cgil che vogliamo occorrono discontinuità,cambiamento mentano supersfruttamento e lavoro nero nell immediato bisogna bloccare i licenziamenti sia nel sisteinnovazione ma privato che in quello pubblico generalizzando l utilizzo occorre dunque invertire la percezione collettiva il mondo del dei contratti di solidarietà lavoro la società le nuove generazioni devono poter guardare gli ammortizzatori sociali devono avere carattere universale anoinoncomeaunproblema,macomeallapiùefficacedelle e vanno pertanto estesi a tutte le lavoratrici e a tutti i lavorasoluzioni tori senza distinzione e senza legami con la bilateralità va le nostre 7 proposte superato il massimale attualmente previsto per la cig perché 1 ­ una politica economica e sociale che faccia della redistrisi arrivi all 80 della retribuzione e ne va raddoppiata la buzione della ricchezza e della lotta alla disoccupazione le durata leve per uscire dalla crisi vainoltreridefinitounredditominimoosalariosociale,sul la crisi globale è l epilogo di un lungo periodo dominato dal modello di altri paesi europei al quale alcune regioni si sono pensiero unico neoliberista,di sviluppo fondato sulla crescita già ispirate delle disuguaglianze sociali sulla compressione dei diritti individualiecollettiviesuunmodellodiconsumiaffidato 3 ­ la fine delle compatibilità definite dal governo nelle riall incremento dell indebitamento delle famiglie piuttosto che vendicazioni salariali alla crescita delle retribuzioni il modello contrattuale frutto dell accordo separato del 22 l obiettivo del cambiamento degli equilibri sociali a favore gennaio 2009 non può essere soggetto a semplici aggiustadel mondo del lavoro è oggi,invece uno strumento fondamenmenti ma va sconfitto bisogna respingere il ritorno alle tale per uscire dalla crisi con un nuovo modello sociale fongabbie salariali al cottimo al salario discriminatorio riafferdato sulla coesione la solidarietà e l uguaglianza data dall unimando il principio per cui a pari lavoro pari salario versalità dei diritti vanno ricostruite la piena autonomia e libertà di contrattaziova rivendicata una politica economica che anziché sul taglio ne sia nei contratti nazionali che a livello d impresa nel ladi diritti del costo del lavoro punti a competere sull innovavoro pubblico e in quello privato oggi crescono l autoritarismo zione la ricerca e la tecnologia,la scuola e la formazione il e la spinta delle imprese alla pura individualizzazione del rispetto e la valorizzazione dell ambiente occorrono investirapporto di lavoro e alla messa in competizione estrema delle menti pubblici nelle nuove tecnologie nella mobilità sostenilavoratrici e dei lavoratori gli uni contro gli altri per questo bile e nel risanamento ambientale respingendo il ritorno al bisogna difendere ed estendere la contrattazione collettiva passato dell energia nucleare bisogna dire no alla politica di fondata sulla solidarietà nuove grandi opere inutili e faraoniche a partire dal ponte occorre un sistema contrattuale che non ponga vincoli alla sullo stretto di messina e invece rivendicare e riconquistare possibilità dell incremento delle retribuzioni reali nei contratil lavoro diffuso quello per strade scuole ospedali ferrovie ti nazionali ed alla libertà di contrattare nell impresa tutti gli promosso dagli enti locali occorre un grande programma di aspetti della condizione di lavoro investimenti a favore della scuola pubblica e per il diritto allo questa strategia e pratica contrattuale anche al fine di non studio lasciare esposti i lavoratori dei settori più deboli privi di sufvanno difesi e sviluppati i sistemi pubblici di formazione ficiente forza rivendicativa consentirà di riconquistare un previdenza e sanità nuovo sistema contrattuale condiviso per lavoratori pubblici bisogna conquistare nuove politiche pubbliche fondate sulla e privati non centralistico e ingessato capace di adattarsi alle difesa dell accesso libero ed eguale ai beni comuni fondamendiverse situazioni e di avere nel contempo regole comuni tali dall acqua all energia all istruzione alla sanità occorre certe ed esigibili unariformafiscaleafavoredeiredditidalavorodipendentee elemento centrale di questo nuovo sistema dovrà essere una dapensione,checombattadavverol evasionefiscaleecontridecisa riduzione della durata del contratto nazionale nella butivaechetocchilafinanza,ipatrimonielericchezzereali parte salariale la triennalizzazione prevista dall accordo del illavoropubblicovafinalizzatoalbenesseredellepersone 22 gennaio in assenza di qualsiasi meccanismo di recupero lacgilsideveimpegnareadefinireunanuovafrontieraper dell inflazionereale,soprattuttoallalucedicosìgrandiinceruna riforma generale del rapporto di lavoro dei lavoratori tezze del ciclo economico globale e dunque degli andamenti pubblici che abbia al centro un sistema contrattuale che riunidell inflazioneprogrammaunariduzionedelpotered acquisto fichiillavoropubblicoconquelloprivatoechericonnettachi delle retribuzioni lavora per produrre diritti con i soggetti portatori di questi perquantoriguardainfinelepensioniinessere,vannoincrediritti a questo scopo la cgil oltre a contrastare con la momentate quelle più basse a partire da quelle da lavoro dipenbilitazione sindacale e l azione nei posti di lavoro la controridente va rivendicato per tutte l adeguamento reale al costo forma brunetta insieme ad altri soggetti e movimenti prodella vita e un riferimento all incremento delle retribuzioni muoverà una legge di iniziativa popolare per una vera riforma va sostenuto il reddito dei pensionati anche attraverso una del lavoro pubblico vertenzialità diffusa a livello territoriale per adeguate politiche chi pensa di salvare il nord abbandonando il mezzogiorno sociali e di sostegno servizi politiche tariffarie ecc va inolin realtà distrugge il futuro di tutti l italia non si salva a trerivendicatounforterifinanziamentodelfondonazionale pezzi nel mezzogiorno occorre accompagnare un programma perlanonautosufficienza,alimentatodallafiscalitàgenerale di investimenti e di lotta alla disoccupazione con il contrasto anche con tassa di scopo;tale fondo deve garantire a coloro allacorruzioneedallemafie.losviluppoeconomicosociale che hanno bisogni e requisiti le necessarie risposte in termini e civile del mezzogiorno è condizione per la ripresa economidi sostegno economico e/o di servizi la cui offerta dovrà esca di tutta l italia sere organizzata dagli enti locali.

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8 www.cgilpistoia.it progetto regionale la fillea di pistoia il sindacato degli edili insieme alle altre organizzazioni sindacali ha raggiunto un accordo con il collegio costruttori edili che prevede un miglioramento di alcune prestazioni extracontrattuali erogate a favore di tutti i lavoratori regolarmente iscritti alla cassa edile di pistoia le prestazioni extracontrattuali rappresentano ormai da diversi anni un elemento in casi specifici,integrativoalredditocheilavoratoriedilihannoimparatoaconoscerebene l accordo raggiunto inoltre riveste particolare importanza in quanto non solo si è provveduto ad aumentare gli importi di prestazioni largamente utilizzate ma è stato previsto anche la possiper costruire insieme forme e spazi di partecibilitàdiestendereleprestazioniancheaifamiliaridell aventedirittomoglieefigliacarico nel dettaglio sono state rinnovate le prestazioni per i buoni studio e precisamente pazione dove operare in difesa dei valori e delle buono studio scuola elementare da 51.65 a 75.00 euro regole della convivenza civile e per disegnare buono studio scuola media da 154.94 a 175.00 euro un futuro a loro misura buono studio scuola superiore da 154.94 a 200.00 euro buono studio università da 258.23 a 300.00 euro ragazzi godetevi la vita innamoratevi siate una prestazione importante questa che consente ai lavoratori edili di percepire un contributo felici ma diventate partigiani di questa nuova dedicatoall istruzionedeiproprifigli resistenza la resistenza dei valori la resistenza degli ideali non abbiate mai paura di inoltre in considerazione del fatto che purtroppo il settore edile è uno dei più esposti agli inforpensare di denunciare,e di agire da uomini tuni sul lavoro la prestazione che a seguito di un infortunio eroga un indennità sulla base del liberi e consapevoli state attenti siate vigili punteggio di invalidità attribuito dall inail siate sentinelle di voi stessi da 38.50 a 40.00 euro per ogni punto percentuale riconosciuto l avvenire è nelle vostre mani ricordatelo sempre una prestazione largamente utilizzata è anche media anna frank presso l auditorium della scuola il rimborso in caso di cure dentistiche e proprio antonino caponnetto presso prevede che sia scuola media ai familiari per l importanza che riveste l accordoa pistoia via donati 19 raggiuntol auditorium della estesa anche anna frank dei via donati 19 a pistoia lavoratoriedilimoglieefigliacaricoeanchel importovieneaumentato da 34.00 a 40.00 euro di rimborso per ogni dente estratto sostituito o curato inoltre sempre nell ottica di ottenere condizioni di miglior favore per tutti i lavoratori edili è stato ottenuto un prolungamento dei termini dai precedenti 60 giorni agli attuali 90 entro i quali giovedÌ 10 dicembre 2009 ore 17,30 fare le richieste attraverso i moduli predisposti allo scopo la fillea esprime la propria soddisfazione per ilall apprendimento continuo delle persone al fine il circolo garibaldi corso gramsci 52 il diritto raggiungimento di un accordo che aumenta sostegno a favore dei lavoratori dell edilizia da parte della cassa edile di pistoia di migliorare le conoscenze le capaci a e le cgil di pistopistoia i funzionari della fillea sono sempre a disposizione recandosi nelle seditdella competenze in una prospettiva civ e sociale ed i moduli necessari ia montecatini o quarrata per fornire informazioni in meritoica,compilareoccupazionale informazioni tutor@igiovanisentinelledellalegalita.org cell 3334875190 all ottenimento delle prestazioni i giovani protagonisti nella diffusione della cultura della legalità incontrano cittadini e amministratori locali mercoledi 9 dicembre alle ore 15.00 mercoledi 9 dicembre alle ore 15.00 promosso da i partner stampa e impaginazione www.dipleedizioni.it edilizia migliorano le prestazioni extracontrattuali tavola rotonda rotonda tavola il diritto all apprendimento continuo delle persone al fine di migliorare le conoscenze le capacita e le competenze in una prospettiva civica sociale ed occupazionale quale futuro per ansaldobreda continua dalla prima pagina introduce e coordina giovanna roccella e coordina giovanna roccella edaforum introduce edaforum partecipa franca cecchini segreteria cgiltoscana cgiltoscana partecipa franca cecchini segreteria paolo magnanensi assessore provincia paolo magnanensi assessore provincia pistoia istruzione e formazione pistoia istruzione e formazione rosanna moroni presidente conferenza zonale pistoiese pistoiese rosanna moroni presidente conferenza zonale pierluigi galligani presidente conferenza galligani presidente conferenza zonale valdinievole pierluigi zonale valdinievole franco buralli segreterio flc cgil di pistoiaflc cgil di pistoia franco buralli segreterio pistoia mina barbato segreteria spi di mina barbato segreteria spi di pistoia mercoledi 9 dicembre alle ore 15.00 presso l auditorium della scuola media anna frank via donati 19 a pistoia lo stesso gruppo dirigente riconosce che nella produzione del treno il costo della manodopera incide solo per il 30 ed il resto è rappresentato dal costo dei materiali dovrebbe perciòesserenormalecheilprimopuntodiefficientamento siano gli acquisti specialmente in un azienda che ha vissuto vicissitudini come quelle di ansaldo breda che per quasi cinque anni è stata fuori dal mercato focalizzando tutte le energie sullo smaltimento di commesse acquisite in maniera sbagliata vista la condizione industriale a dir poco complicata del gruppo la fiom ha deciso diconfrontarsi in modo trasparente su un piano industriale di rilancio ponendo un unica condizione:cheallafinenonpaghinoilavoratoriperglierrori commessi da gestioni industriali a dir poco fallimentari con la pretesa aziendale dei 279 esuberi strutturali si va invece esattamente su questa strada per noi del tutto inaccettabile fino a che non sarà rimosso l ostacolo degli esuberi non può esserci alcuna trattativa il sindacato ritiene che ansaldo breda possa uscire rafforzata dalla crisi anche in funzione delle gare pubbliche che si dice verranno bandite nei prossimi giorni a partire dall alta velocità e dai treni regionali preservando e consolidando competenze e professionalità sede via puccini 104 per questo motivo diventa 51100 pistoia strategico garantire in forma tel 0573.3781 stabile l occupazione anche aut trib pistoia n 150 per i lavoratori con le diverse forme di contratto precario e del 19/11/1970 per i lavoratori dell indotto iscr r.o.c n 10501 che negli anni hanno garantito la produzione dei treni e direttore responsabile che non possono essere constefano baccelli siderati carne da macello la coordinatore editoriale fiom ritiene necessario che si mettano in campo tutte le sergio frosini iniziativefinalizzateaquesto obiettivo ed al raggiungimenfotocomposizione to di un intesa che permetta il micco s.r.l di avere garanzie occupaziostampa nali ed industriali per il futuro nuova cesat fi di ansaldo breda nicola riva tiratura 38.500 copie segr.prov.le fiom cgil sono previsti interventi di rappresentanti del mondo interventi di rappresentanti del mondo dell associazionismo sono previsti dell associazionismo tavola rotonda il diritto all apprendimento continuo delle persone al fine di migliorare corso dell iniziativa sara predisposto un tavolo per la nel le conoscenze le capacita e le competenze nel corso dell iniziativa sara predisposto un tavolo per la in una prospettiva civica sociale ed occupazionale raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge di legge raccolta delle firme a sostegno del disegno introduce e coordina giovanna roccella edaforum partecipa franca cecchini segreteria cgiltoscana paolo magnanensi assessore provincia pistoia istruzione e formazione rosanna moroni presidente conferenza zonale pistoiese pierluigi galligani presidente conferenza zonale valdinievole franco buralli segreterio flc cgil di pistoia mina barbato segreteria spi di pistoia sono previsti interventi di rappresentanti del mondo dell associazionismo nel corso dell iniziativa sara predisposto un tavolo per la raccolta delle firme a sostegno del disegno di legge in collaborazione con auser filo d argento in collaborazione con auser filo d argento in convenzione con la palestra in convenzione con la palestra dimensione salute dimensione salute via pacinotti 85 ­ pistoia via pacinotti 85 ­ pistoia organizza corsi di ginnastica dolce e ginnasticaginnastica dolcegym corsi di antalgica gold e ginnastica antalgicamartedi e giovedi orario 09,15 ­ 10,15 gold gym martedi e giovedieuro 25,00 .09,15 ­ 10,15 orario d iscrizione annuale di quota mensile per iscritti allo spi cgil euro 30,00 più quota per informazioni euro 30,00 quota mensile per iscritti allo spi cgiltelefonare al più quota d iscrizione coordinamento donne spi cgil telef 0573378551 annuale di euro 25,00 organizza gita di un giorno 13/12 bussolengo il villaggio di natale 40,00 13/12 la magia dell avvento a palazzuolo sul senio 55,00 per capodanno dal 30/12sera al 03/01 parigi in bus 400,00 ma possiamo proporvi tante altre gite di uno o più giorni su i mercatini di natale e sul capodanno per chi invece preferisce il volo e vuole andare al caldo tanti sconti 25 su madagascar 20 su santo domingo messico e emirati arabi e tanto tanto altro ancora idee regalo per ogni esigenza e per tutti i prezzi con le webox alpitour e le nuove move pacchetti per regalare l emozione di un viaggio o di un esperienza unica per informazioni telefonare al coordinamento donne spi cgil telef 0573378551

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