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Description
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gabriele licciardi storia di militanti la memoria fotografica dei comunisti padovani il «partito nuovo» pensato da togliatti al suo rientro in italia nel marzo del 44 che ha trovato il suo atto autentico di fondazione nel v congresso alla fine del 1945 nasce da una storia tormentata percepita come parte fondante di una sua identità una storia che si è sviluppata attraverso alcune precise tappe si parte dalla rottura rivoluzionaria del biennio rosso con l occupazione delle fabbriche che almeno idealmente ha simboleggiato un pilastro essenziale del congresso di livorno il secondo momento importante è rappresentato dalla lotta dei militanti contro la dittatura fascista spesso una lotta clandestina e sviluppata ai margini di un contesto estremamente pervaso dalle venature del regime un terzo momento estremamente importante nella fondazione identitaria del partito di togliatti è quello della resistenza una lotta di liberazione rappresentata come un effettivo modello di democrazia dal basso e il clnai è stato il segno rappresentato di un alleanza unitaria dei partiti antifascisti pochi giorni dopo la liberazione la direzione del partito decise di mandare a padova come segretario della federazione amerigo clocchiatti già segnalatosi come figura di spicco durante la resistenza e tutto il gruppo dirigente padovano al momento della fondazione del partito nel 1945 ha maturato un legame fortissimo con la lotta di liberazione virginio benetti fu organizzatore militare in seno alla brigata garibaldi di padova franco busetto entrato nella brigata garibaldi fu arrestato e deportato a mauthausen dalle ss nel settembre del 1944 furio da re arrestato e mandato al confino nel 1941 e così tutti gli eletti al primo comitato federale del partito comunista padovano inaugurazione di una stele in vigodarzere a ricordo di alcuni partigiani caduti durante la resistenza 1959.[close]
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corteo funebre dei partigiani malacchin e pillon ad abano terme fra il 1943 45 corteo funebre dei partigiani malacchin e pillon ad abano terme fra il 1943 45[close]
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inaugurazione di una stele a ricordo di alcuni partigiani caduti vigodarzere località terraglione 1959 inaugurazione di una stele a ricordo di alcuni partigiani caduti vigodarzere località terraglione 1959.[close]
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queste immagini testimoniano in maniera eccellente come il legame col passato è stato sostenuto attraverso una politica della rielaborazione del lutto la memoria pubblica dei comunisti padovani in perfetta sintonia con gli organi centrali del partito ha rielaborato una linea del ricordo trasformandola in simbolo identitario di un popolo i funerali ad abano terme e la stele a vigodarzere entrambi questi momenti vengono celebrati in luoghi periferici rispetto alla centralità cittadina ma rappresentano in scala ridotta la necessità di un partito di trasformarsi da partito d avanguardia a partito di massa e la trasformazione è avvenuta attraverso la celebrazione dei riti civili più diffusi i funerali di abano terme testimoniano attraverso una piazza stracolma un momento di aggregazione cittadina di identificazione di un paese con i suoi liberatori e proprio il funerale che notoriamente rappresenta un atto di addio in questo contesto ha assunto la veste della celebrazione ufficiale della glorificazione con lo scalpellio nella memoria di un evento memorabile ecco come un rito religioso ha assunto un enorme funzione politica e le fotografie rilasciate nell archivio del centro studi ettore luccini significano la consapevolezza di voler immortalare quel momento di ergerlo da semplice fatto di routine cittadina ad evento memoria allo stesso modo la stele di vigodarzere ha assunto la funzione pubblica del non dimenticare i nomi scolpiti nella pietra e la stessa pietra consegnata alla gente del paese configura una funzione di delega del ricordo e della sua elaborazione che ha portato a risultati importanti le zone del padovano appena citate hanno rappresentato nei decenni repubblicani i luoghi geografici di maggiore insediamento del voto comunista in una delle province più democristiane d italia l iconografia del pci tende in questo modo a rispecchiare l irriducibile diversità del partito nel rapporto col suo elettorato la piazza luogo d incontro popolare per eccellenza diventa la sede di autorrapresentazione del partito un partito che dopo gli anni della ricostruzione si è sforzato di diventare un partito di massa e le masse si trovano appunto per strada e nelle piazze un legame testimoniato dalla forma tradizionale d incontro il comizio immagine suggellata dalla morte durante un comizio proprio a padova di enrico berlinguer forse il segretario del pci più amato dalla sua gente comizio del pci ad abano terme l oratore è franco busetto sul palco a ghiro.[close]
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dal punto di vista formale il funzionamento della macchina del pci ha presentato una sorprendente continuità nell arco almeno di un quarantennio retto secondo i principi del «centralismo democratico» la struttura organizzativa ha sempre presentato una struttura piramidale ed anche l attività interna del partito ha sempre risposto ad un criterio e ad un articolazione rigorosamente basati sulla gerarchia e sull ostensiva ripetizione di pratiche e riti il vertice lo abbiamo identificato con la direzione del partito la quale ha trasmesso le direttive in periferia attraverso organi sempre più ampi che hanno avuto la funzione di coinvolgere la base del partito le sezioni e le cellule a ciascuno di questi livelli l occasione congressuale ha espresso la partecipazione della base dei militanti e dell investitura dal basso della linea ufficiale meccanismo che si sviluppava in maniera altrettanto efficace attraverso le celebrazioni ufficiali che il partito autoconvocava col fine di suggellare la propria diversità la propria autenticità la propria identità dove dal palco dell oratore e dal tavolo della segreteria venivano profuse le linee pedagogiche di un partito che ha sviluppato come primo l obiettivo di educare alla democrazia il popolo manifestazione per il 35° anniversario della nascita del pci 1956 da sx beratti c milani g manan p pannocchia f busetto m passi nella sostanza è una dinamica che procede dall alto verso il basso e in cui l autorità dell organo superiore rispetto a quello inferiore è un punto fermo accettato e condiviso gli orientamenti che provengono dal centro che non è soltanto un luogo simbolico ma fisico rappresentato dall imponenza di botteghe oscure hanno sempre avuto la funzione di investire e mobilitare il partito nel suo complesso anche se in molti sono consapevoli che un partito di massa come il pci un partito dal 30 non può essere condotto con metodi militareschi in sostanza in molti credono che la discussione deve essere accettata anche se rigidamente controllata non dobbiamo dimenticare che il centralismo democratico non ha esitato a condannare per eresia politica i pur numerosi dissidenti che nei decenni hanno caratterizzato comunque la storia del partito comunista questa discussione è stata strutturata anche nei luoghi dove l agibilità politica del pci è stata dopo tempo riconquistata di pari passo con quella parlamentare intendiamo in seno alle fabbriche e al sindacato a lungo cinghia di trasmissione fra il partito e la società civile lo testimoniano i numerosi scioperi politici che hanno inaugurato la stagione della rivendicazione operai all indomani della liberazione su tutti le iniziative sindacali alla breda alla galileo e alla stanga.[close]
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congresso pci fra gli anni 50 e 60 l oratore è franco busetto poi si notano da sx rosini miatton ceravolo e a seguire piero cortellazzo e irene chini coccoli manifestazione per il 35° anniversario della nascita del pci 1956 da sx a traverso r molinari c molinari v benetti[close]
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questa realtà si è riflessa nella rappresentazione di un partito che ha celebrato la sua vita interna con solennità e che ha esaltato i momenti della partecipazione collettiva e delle procedure democratiche dopotutto non così fittizie come gli avversari le hanno sempre etichettate il tesseramento o il riconoscimento della militanza attraverso la consegna di riconoscimenti ad personam sono rituali che si sono ripetuti negli anni a sancire due tratti molto cari al pci togliattiano l efficienza organizzativa della macchina partito e attenzione alla vita democratica tratti che hanno fondato l identità dei comunisti italiani per quanto la base del partito fosse consapevole della ristrettezza del dibattito interno o meglio della sua istituzionalizzazione in seno agli organi ufficiali di gestione questi sono stati degli aspetti strettamente connessi con il carattere pedagogico che spesso si è segnalato come tratto distintivo del partito comunista italiano la vocazione pedagogica del partito è stata affidata alla capillare rete di distribuzione della stampa di partito ma ha trovato un momento particolarmente significativo nella fitta rete di scuole per l educazione dei militanti cerimonia funebre laica di un gruppo di braccianti la svolta nell organizzazione del partito è stata sancita con l insediamento capillare nel territorio delle sezioni di partito e proprio attraverso la vita delle sezioni molti militanti conobbero in pratica quanto era stato teorizzato dal centro la vita democratica interna la figura del segretario punto centrale della comunità comunista locale la disciplina la totale abnegazione nei confronti di un ideale la sottomissione a delle decisioni a volte non condivise ma soprattutto la consapevolezza di sentirsi parte integrante di una comunità con i suoi protocolli interni e un cerimoniale rigido e fortemente identitario tutto questo i comunisti lo hanno appreso grazie alla loro assidua frequenza delle sezioni paesane e cittadine dove sono stati educati a discutere sul piano regolatore a lottare per un riconoscimento pubblico del loro ruolo democratico a divertirsi durante gli spettacoli delle feste dell unità a prendersi cura dei loro piccoli figli strutturando un welfare embrionale che fosse contrapposto alla capillare rete d istituti educativi di matrice cattolica.[close]
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banchetto per il 50° anniversario della fondazione del pci 1971 antonio papalia consegna attestato a franco busetto banchetto per il 50° anniversario della fondazione del pci 1971 antonio papalia consegna attestato a sconosciuto.[close]
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scena di vita di sezione con il segretario del pci di padova franco longo scena di vita in federazione provinciale da sx t cecchinato a ghiro g berlinguer f longo f busetto 1980 1989.[close]
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l idea di riunire in un unica associazione tutti i gruppi di giovanissimi esistenti nell area della sinistra comunista risale al 49 idea perseguita con particolare insistenza dal segretario della fgci enrico berlinguer si decise di chiamarla associazione italiana pionieri e subito dopo gianni rodari ne titolò il pioniere il settimanale che per lungo tempo costituì l unico valido esempio di letteratura per ragazzi di sinistra l idea che animò l associazione era quella di un integrazione dei bambini e dei suoi familiari nella vita associativa del partito e dei fatti sindacali che animavano le singole comunità locali l api in questo progetto si trovò fortemente osteggiata dalla chiesa particolarmente restia a perdere il suo monopolio sull educazione dei fanciulli tant è che i pionieri rientrarono tra gli scomunicati del sant uffizio ancor di più furono fatti oggetto di una fortissima campagna denigratoria che nel padovano portò ai famosi fatti del processo di pozzonovo dove i dirigenti della sede locale dell api furono denunciati dalla chiesa padovana per aver pionieri in costume teatrale 1950 api sezione di cadoneghe commesso atti osceni e attentato al pudore dei giovani pionieri si arrivò al processo e la sentenza assolse con formula piena tutti gli imputati la sezione in effetti sembrò da subito come lo strumento più adatto ad assolvere il duplice compito di rafforzare l aspetto organizzativo del partito e di far partecipare gli iscritti alla vita politica ma la sua funzione non si è esaurita in questi obiettivi sull onda della conferenza organizzativa del 1947 la parola d ordine diventò quella di trasformare ogni sezione in una casa del popolo indicando tutto l occorrente per centrare l obiettivo dal bar interno all ambulatorio medico alla televisione di sezione all organizzazione di balli popolari e gite È chiaro come le sezioni hanno assunto il compito di soddisfare bisogni individuali di integrazione comunitaria e nel promuovere attraverso rituali collettivi campagne di tesseramento feste dell unità assemblee politiche valori e identità di appartenenza una rete fittissima di questi organismi coprì in breve l intero stivale basti pensare che al 1950 il pci contava 10.000 sezioni insediate spesso in ambienti poveri e spogli dove ha rappresentato l unico luogo di insediamento democratico per migliaia di tesserati il momento dell inaugurazione ufficializzava anche visivamente la conquista di un ulteriore spazio di democrazia popolare in un territorio magari inizialmente ostile in fondo questo modo di declinare l organizzare interna del partito ha tradotto praticamente alcuni dei caratteri fondamentali che togliatti attribuiva al partito nuovo quello di partito nazionale e dipartito di massa riflettendosi puntualmente nella sua auto rappresentazione.[close]
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e in effetti il pci non smetterà mai di essere un partito nazionale almeno nel senso di aver agito come fattore di nazionalizzazione democratica superando fratture sociali e culturali partito di popolo dunque cha ha raccolto e rappresentato le spinte dei ceti meno abbienti un partito che per lungo tempo ha abbracciato generazioni diverse e che molto spesso accanto ai giovani ha disegnato uno spazio importante per la figura degli anziani la presenza delle donne è stato come un marchio di fabbrica testimonianza cercata e concreta di quell emancipazione femminile di cui il discorso ufficiale del partito ha fatto un altro dei suoi pilastri riunione del pci presso la sede provinciale del partito in via beato pellegrino in sala gramsci da sx s marangon segr regionale pci veneto di spalle p pannocchia segr provinciale pci pd 1970 1979.[close]
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festa dell unità padova 1950 59 festa dell unità in località battaglia compagnia teatrale la varia 1946 1950.[close]
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il momento della festa è stato per il militante comunista un occasione importantissima per costruire nelle numerosissime foto delle feste dell unità siano esse nazionali provinciali o locali sulla rappresentazione degli atteggiamenti si presentano in maniera omogenea la figura del volontario che gestisce la gastronomia o organizza rappresentazioni teatrali e il carattere di svago per il popolo comunista che aspetta ogni anno l evento per ritrovarsi fuori dal carattere austero che la morale di partito ha imposto per concedersi un sorriso un ballo un momento di divertimento nella dura vita del militante tuttavia proprio le feste ci hanno restituito fedelmente l immagine del partito mediatore di cui spesso ha parlato sandro bellassai un partito che ha mediato non solo fra fascismo e democrazia fra centro e periferia ma anche fra nord e sud fra famiglia e privato tra uomini e donne ecco che così la questione centrale per il pci è diventata proprio quella di riuscire a governare questo rapporto di particolare complessità con il contesto in cui si è trovato ad operare scindendo e ricomponendo i vari livelli della società dal più semplice il locale al più complesso il nazionale naturalmente questa realtà non è rimasta immutata nel tempo ed anzi ha fatto registrare notevoli cambiamenti a partire dalla metà degli anni sessanta dove in termini di composizione sociale si è passati da un partito a prevalente presenza operaia e contadina ad un partito a maggioranza relativa operaia con radici solide in tutto il comparto del lavoro dipendente e diventa sempre più esplicita la presenza del e nel sindacato cui il pci ha delegato i rapporti diretti col mondo dei lavoratori e gli anni settanta sancirono senza soluzione di continuità un aderenza sempre maggiore del partito alla società potenziando l attenzione verso i ceti medi e soprattutto verso la crisi del mondo operaio si è accentuato in questi anni il carattere politico del partito rinnovando la propria identità e proponendosi come forza di governo sciopero generale durante il governo andreotti padova in corteo i lavoratori della stanga 1970 1975.[close]
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sciopero generale durante il governo andreotti padova in corteo i lavoratori della breda vema 1970 -1975 sciopero generale a padova durante il governo andreotti 1970 1975[close]
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effettivamente il pci al governo del paese se eliminiamo la parentesi del 1944 1947 non ci andò mai ma non per questo il partito si sottrasse alla partecipazione piena e convinta al sistema politico del paese basti ricordare il modello di buon governo che le giunte rosse hanno rappresentato nelle regioni dell italia centrale per lunghi decenni un `integrazione reale dunque che da sola basta a spazzare via ogni dubbio sulla doppiezza comunista l accettazione piena di un sistema politico istituzionale che pure in teoria non ha costituito l orizzonte ultimo delle sue finalità strategiche è diventato parte del patrimonio genetico del pci che è culminato nell insistenza sulla propria capacità di farsi stato nei giorni drammatici della lotta al terrorismo durante quei momenti di forte mobilitazione contro l emergenza terroristica la documentazione fotografica ha mostrato bene come il partito ha portato in difesa dello stato democratico il peso della propria tradizione di partito in grado di controllare le masse perché proveniente da lunghi decenni di lotta prima che di governo come ha osservato giovanni de luna il pci ha oscillato tra due poli nei momenti alti della mobilitazione collettiva e nella fase acuta del conflitto sociale il partito per legittimare la propria funzione doveva porsi come un freno a una spontaneità totalmente dispiegata normalizzare la carica dirompente della spinta dal basso per capitalizzare il valore sul piano del proprio ruolo istituzionale come unico titolare delle interrelazioni politicamente significative nelle pause del conflitto ma soprattutto dopo le sconfitte la sua funzione era invece quella di sostituirsi ai movimenti di surrogare la mancanza di spinta attutire i guasti morali che la caduta ingenerava nella soggettività delle classi subalterne indicare una linea di continuità e resistenza che permettesse di non smarrire il filo della speranza e dell impegno politico militante da un lato il normalizzatore della spontaneità sociale dall altro l organo di supplenza alla caduta dei livelli di mobilitazione questo fu allora il pci 1 il pci alla fine degli anni settanta è un partito profondamente radicato nella società italiana centrale nel sistema delle relazioni politiche anche se il perdurare della guerra fredda fa si che la conventio ad excludendum continui la sua opera di censura per il cammino del pci verso le poltrone di governo se l appartenenza del pci al campo socialista proprio in quegli anni cominciò a convincere sempre meno l elettorato moderato del paese certo è che la sua dimensione terzinternazionalista ha giocato sulla storia del partito un ruolo decisivo rappresentando un pilastro integrante della sua identità così berlinguer nel 1975 pur denunciando i tratti illiberali dell apparato sovietico riaffermava la superiorità economica morale e sociale dell urss sul mondo capitalistico abbiamo dovuto attendere il 1981 perché il segretario dichiarasse finalmente esaurita la spinta propulsiva della rivoluzione d ottobre ferrovieri in urss durante gli anni cinquanta g de luna partiti e società negli anni della ricostruzione in storia dell italia repubblicana i torino einaudi 1994 p 763 1[close]
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manifestazione sindacale contro il terrorismo mestre 7/7/1981 luciano lama e roberto tonini manifestazione a padova contro il terrorismo 1980.[close]
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per quanto la dimensione internazionalista del pci è stata sempre vissuta con una specificità propria del fenomeno comunista e di quel novecento che tanto profondamente lo ha segnato e ne è stato segnato il pci resta a pieno titolo figlio nelle immagini attraverso cui si è rappresentato emergono chiaramente i tratti connotanti e le contraddizioni del secolo breve le immagini totalizzanti della cultura del lavoro l avvento dell industrialismo e della profonda volontà di potenza di modellarla la forza immensa delle grandi ideologie contrapposte e della politica come strumento assoluto di organizzazione della società come pure l ingresso delle masse nelle strutture dello stato dalle rappresentanze locali agli istituti scolastici superiori alle università nel suo rapporto contrastato con la società italiana il pci è stato sempre insieme soggetto e oggetto di questa parabola contraddittoria e quindi irriducibile ad un corpo unico oggi possiamo dire che la sua eredità non è stata annullata fosse soltanto ma così non è per la memoria fotografica per la rinuncia aperta ad ogni perdita d identità.[close]
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bibliografia a agosti i militanti l album fotografico dei comunisti italiani in l italia del novecento le fotografie e la storia i il potere da de gasperi a berlusconi 1945 2000 a cura di g de luna g d autilia l criscenti torino einaudi 2005 g de luna donne in oggetto l antifascismo nella società italiana torino bollati boringhieri 1995 id partiti e società negli anni della ricostruzione in storia dell italia repubblicana,i la c ostruzione della democrazia torino einaudi 1995 r martinelli storia del partito comunista italiano vi il «partito nuovo» dalla liberazione al 18 aprile torino einaudi 1995 s bellassai la morale comunista pubblico e privato nella rappresentazione del pci roma carocci 2000 d negrello a pugno chiuso il partito comunista padovano dal biennio rosso alla stagione de movimenti milano franco angeli 2000.[close]
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