Giornalino luglio 2013 _straordinario

 

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Giornalino luglio 2013 _straordinario

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giornalino foglio informativo della parrocchia san francesco di paola e del gruppo poeti nostri di cittadella del capo in comune di bonifati cs luglio 2013 numero straordinario dedicato alla scomparsa della n.d assunta ordine bastone dunque dove eravamo rimasti ricordate la celeberrima battuta del grande presentatore televisivo enzo tortora alla ripresa del suo programma portobello dopo l ingiusta carcerazione patita per un infame macchinazione camorristica bene ci appropriamo di quella battuta riprendendo dopo tre mesi la pubblicazione del giornalino che fu sospesa a causa di forza maggiore nell aprile vita momenti di tristezza momenti di tanta scorso abbiamo deciso il parroco can don soffegiovanni celìa e la coordinatrice del gruppo renza come in quest ultima parte della vita di poeti nostri maria rosaria marra in testa di as-sunta ridar voce straordinariamente in questo mese essa è stata una mamma che ha sofferto d inizio estate al nostro foglio per commentare davve-ro tanto non solo per le sue vicende esaustivamente la scomparsa della personali ma soprattutto per quelle di suo n.d assunta ordine bastone figlio sergio che lei dopo il terribile incidente avvenuta nella generale costernazione della coautomobilistico ha custodito in casa vicino a sé munità cittadellese martedì 2 luglio di seguito da quando ebbi modo di conoscerla in ogni pubblichiamo nella loro interezza l annuncio nostro incontro mi ha parlato di sergio funebre da parte della famiglia l omelia del paresternan-domi la sua preoccupazione maggiore roco durante la santa messa esequiale pomeri quando non ci sarò più chi si occuperà di diana di mercoledì 3 luglio e le accorate sergio mi raccomando a voi don giovanni testimo-nianze rese in chiesa al microfono ed io a rassi-curarla non preoccupatevi perché nell ordine dalla nipote dell estinta la giovane sergio conti-nuerà ad essere assistito come si assunta ba-stone da pasquale filippelli e da deve non di-mentichiamoci che c è un fratello anna mazzitel-li il giornalino di cui la medico quindi non angustiatevi voleva che nobildonna scomparsa era da molti anni sergio non venisse mai lasciato solo alle un affezionata lettrice esprime a tutti i persone che lo assistevano non raccomandava familiari vivissimi sensi di affetto e cor-doglio altro se non di stare sempre attenti e vigilanti p.f e poi sono stato testimone privilegiato dei dol-ci dialoghi sergio s esprimeva con gli questo giornalino può essere letto anche in occhi e delle tenere carezze al figlio adorato lo www.parrocchiacittadella.it chiama-va gli parlava normalmente lo coccolava in quelle espressioni ho trovato il scomparsa della signora bastone il manifesto all età di anni 86 munita dei conforti religiosi e dell affetto dei suoi cari si è spenta serenamente la suo grande cuore di mamma in esse ho potuto conoscere quanto amore e quanto dolore c erano nel suo cuore di donna forte dinanzi alle sofferenze del figlio un espressione in particolare rimarrà indelebi-le nella mia mente durante uno dei suoi dialoghi con il figlio scuotendogli il braccio disse a voce alta forza con la tua mamma a sostenerti ce la puoi fare non dimenticherò mai quell im-magine di donna forte e coraggiosa assunta mi disse una volta che per anni e anni non aveva mai tralasciato di consultare medici specialisti per curare la grave infermità di sergio ogni volta che mi recavo da lei era come andare sul calvario vicino a gesù crocifisso e alla madonna addolorata ma il calvario non è dispe-razione il vangelo ci dice che maria stava ai piedi della croce senza lamentarsi senza profe-rire parole di condanna per gli uccisori del figlio in casa di assunta si stava a contatto in ogni mo-mento con la sofferenza che comunicava tante cose ricordo che una volta feci fare ai ragazzi che si preparavano alla cresima un esperienza molto forte prima di pasqua li portai da sergio nella cui stanza il vescovo ed io celebrammo la santa messa partecipata e sentita soprattutto donammo tanta gioia ad assunta nel preparare l altare ci accorgemmo che non avevamo portato il crocifisso e lei mi disse come facciamo ora n.d assunta ordine ved bastone addolorati ne danno il triste annuncio i figli alessio rachele e sergio la nuora gilda la cara vincenzina i nipoti luigi assunta angelo giusi e luigi maria i cognati la cugina maria e i parenti tutti le esequie avranno luogo domani 3 luglio 2013 alle ore 18 muovendo dall abitazione dell estinta sita in via iv novembre n.1 per la parrocchia san francesco di paola la famiglia sentitamente ringrazia cittadella del capo 2 luglio 2013 l omelia del parroco can don giovanni celia carissimi fratelli e sorelle ancora una volta a distanza di due giorni la nostra comunità parrocchiale viene chiamata a pregare per uno dei suoi membri che lascia questa terra per la patria eterna oggi è il giorno per la cara sorella assunta che il signore gesù ha chiamato a sé dopo una vita fatta di tanti momenti e tante tappe come del resto accade nella vita di tutti momenti belli pieni di gioia e di

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le risposi di non preoccuparsi poiché sergio con il suo corpo martoriato ben rappre-sentava gesù crocifisso continua a pagina 2 segue dalla prima pagina e tanti tanti episodi potrei ancora raccontare di questa mamma che ci lascia per sempre vorrei sottolineare la sua profonda fede ogni volta che si confessava e con gioia riceveva gesù nel suo cuore era una festa la sua era una fede sem-plice e grande che le faceva chiedere al signore la forza e la pace per andare avanti e saper por-tare le croci della vita conforto in gesù conforto anche nell ascolto di radio maria era contenta delle trasmissioni e di tutto quello che si diceva parlando di dio e delle verità di fede così assunta miei cari fratelli e sorelle si è preparata all incontro con il si-gnore vivendo sempre in unione con lui era una donna che ci teneva davvero tanto alla sua anima alla sua salvezza È ciò che dobbiamo fare tutti occuparci con massimo scrupolo della nostra anima noi pensiamo molto alla bellezza del corpo e forse poco o niente all anima da salvare siamo su questa terra per amare servire il signore per poi lodarlo nell eternità così recita-va il catechismo di san pio x facciamo in modo di non dimenticarlo mai la nostra cara sorella assunta si è sforzata di amare gesù e di farlo amare dai figli dando loro un educazione esemplare senza risparmiarsi vorrei anche sottolineare il suo amore e la sua dedizione verso gli alunni che ha educato in lun-ghissimi anni di servizio nella scuola elementa-re nell ultimo nostro incontro ha ricevuto gesù eucaristia e l unzione degli infermi era già pron-ta per l ultimo viaggio quel giorno voleva che restassi a pranzo con lei e i figli le dissi che non potevo e promisi che lo avrei fatto al successivo incontro che purtroppo non ci sarà più ce ne sarà uno diverso se ne saremo meritevoli in cielo se il signore ci farà entrare in paradiso cara assunta ora sei davanti a dio che è amore e pace avrai ritrovato il tuo caro sposo luigi insieme pregate per i figli che dio vi ha donato e che hanno ancora bisogno delle vostre cure e delle vostre carezze pregate per sergio la sua sofferenza che non è vana converta i peccatori e avvicini le anime a dio pregate per rachele per alessio pregate per i cari nipoti e per zia ma-ria i nipoti erano per la nostra cara sorella assunta le pietre preziose i gioielli della sua vita essa mi confidava tutto di loro soprattutto le lettere cariche di tanto affetto che le scrivevano cari ragazzi la nonna preghi per voi e dal cielo ottenga per voi un futuro ricco di tante soddi-sfazioni in paradiso carissima assunta ti accompagni-no gli angeli al tuo arrivo ti accolgano i martiri e ti conducano nella santa gerusalemme del cielo noi continueremo a pregare per te come tu vole-vi e ci hai detto recentemente tu continua a far-lo per tutti quelli che ti hanno amato e voluto bene arrivederci in cielo amen l intervento della nipote assunta quello a cui mi accingo non vuole essere un com-miato ma il proclama alla tua immensa forza e al tuo grande coraggio che in questa triste circostanza si sono affacciati nei nostri cuori come certezza nitida e chiara hai lottato contro le tue paure e le tue angosce contro la drammaticità degli accadimenti che nu-merosi troppi hanno costellato il tuo cammino senza mai interromperlo sei inciampata ti sei rialzata sempre più curva con le piaghe nell anima e il cuore sempre più gonfio di dolore ma hai resistito con la forza di un leone la dedizione la devozione la fedeltà ai valori della vita il tuo signorile distacco dalle comuni eccedenze il tuo osservare senza mai giudicare hai urlato pianto con disperazione e disperata-mente ci hai sostenuti accuditi amati come figli a te dobbiamo l amore per lo studio a cui ci hai iniziati con grande maestria la sensibilità nel privilegiare e tutelare gli affetti familiari a qua-lunque costo e con ogni sacrificio la passione per la sobrietà e la salienza della vita la capacità del perdono siamo certi che gesù ti concederà serenità immensa perché immensa è stata la sofferenza da te patita e tu finalmente libera avrai modo di rag-giungere il tuo sempre amatissimo gigino fatto anche a nome dei fratelli luigi e angelo e della sorella giusi i quattro giovani figli del dr alessio bastone sono due coppie di gemelli luigi assunta i maggiori angelo giusi i secon-dogeniti la testimonianza di pasquale filippelli reverendo parroco e amici compaesani l 8 marzo scorso giornata della donna apparve sul giornalino della parrocchia e del gruppo poeti nostri un mio breve articolo intitolato noblesse ve lo leggo in questo triste momento di addio alla carissima amica e sorella in cristo che ci ha lasciati per involarsi al paradiso desti-no eterno da lei meritato per le elevate virtù che ha esercitato in terra e la dolorosa via crucis vis-suta nell ultimo quarto di secolo della sua esi-stenza terrena dalla prematura scomparsa di suo marito nell ottantotto al tragico incidente stradale occorso al giovane figlio sergio fino agli anni spaventosi della sua grave infermità scrissi l 8 marzo sul giornalino nobiltà di lignaggio e nobiltà di cuore ambedue le predette doti l una ereditata l altra innata per grazia divina sono possedute dalla nostra compaesana di origine diamantese assunta ordine bastone sulla seconda credo di poter esprimermi con assoluta cognizione di causa giacché conosco la nobildonna davvero bene pensate dall adolescenza alla vecchiaia ho avuto per medici curanti passando via via dall uno all altro il fratello aldo a cavallo degli anni quaranta e cinquanta il marito luigi dagli anni cinquanta all ottantotto il figlio alessio da quell anno a tutt oggi ancora alla scuola elementare la signora bastone è stata la premurosa insegnante di mio figlio salvatore e quindi ho avuto il privilegio d interagire a lungo con lei nel consiglio cara nonna,

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d interclasse e per l allestimento di numerose manifestazioni parascolastiche a donn assunta bastone tutti dobbiamo moralmente qualcosa per ciò che ha fatto a pro della comunità cittadellese in tanti anni di operosità sul piano umano e sul socioculturale a lei costretta da qualche tempo a portare e sopportare croci lo fa con animo cristiano e generoso vada la nostra solidale ammirazione carissima donn assunta un forte abbraccio ad espressione di affetto e simpatia sin qui l articolo sul giornalino di marzo la signora bastone mi mandò a ringraziare per il tramite di don giovanni celìa il parroco mi riferì che la nobildonna aveva gradito molto il pen-siero e si disse rammaricata di non essere riu-scita fino a quel momento a ringraziarmi di per-sona essa apprezzava il nostro giornalino e ne era un affezionata lettrice ogni mese andavo personalmente a imbucarlo nella sua cassetta postale reverendo parroco e carissimi amici cosa aggiungere a ciò che scrissi quattro mesi orsono È impossibile tutti lo sappiamo trovare acconce parole per tessere appieno le lodi della maestra di vita e di scuola assunta ordine bastone don-na di eccelse virtù umane e familiari professio-nali religiose civiche e morali donna e madre esemplare come sottotitolai l articolo sul giorna-le non dico altro perciò piacendomi consegnare a questo momento di profonda tristezza la breve testimonianza di allora la consegno con una lacrima silente ed affettuosa che l amica scomparsa apprezzerà poiché lo conosceva bene oh se lo conosceva lei così sensibile e colta l endecasillabo del poeta il pianto è un dolce favellar che tace indimenticabile donn assunta giunta là dove non v è più la morte e non vi sono affanni da quella celeste gerusalemme prega per i tuoi figli e per gli altri parenti amica carissima prega per tutti noi la testimonianza di anna mazzitelli siamo qui e ci unisce una commozione la signora bastone non è più tutti noi le abbiamo voluto bene perché sapeva farsi volere bene la brava e buona maestra la buona e brava mamma e questi due aspetti fondamentali per la vita e nella vita nell anima della signora assuntina si intersecavano facendo di lei un paradigma una figura piena di tenerezza e amore verso tutti e in special modo verso i propri figli e nipoti la famiglia era per lei un valore sacro donna piena di fede incrollabile quella fede che l ha sostenuta nei momenti difficili del suo cammino nella vita una fede sentita come punto fermo di riferimento e fino all ultimo quando una settimana fa le ho prospettato l idea di portare a casa sua il mio quadro di san francesco di paola ho visto un bagliore un entusiasmo una emozione nei suoi occhi ma non c è stato tempo cara cara signora assuntina dio è grande questo dio che non ha passato né presente né futuro molte volte nella nostra limitatezza terrena osiamo essere molto audaci e presuntuosi viviamo la morte il nostro ultimo passaggio come un torto qualcosa che ci impoverisce È bene dire che chi ci ama o chi amiamo non ci lascia mai non c è separazione se non quella materiale dio nella morte ha innescato il senso vero della vita la rinascita dell anima e i giusti quelli che hanno camminato per dio e verso dio e verso l umanità vedranno quella che nella lingua ebraica è chiamata la shechinah cioè la visione infinita vedranno questa or ein sof che è luce infinita cioè dio e noi tutti pensiamo questo di te cara signora che vedrai la shechinah dio è caritatevole e ci dà la forza come l ha data alla nostra cara assunta di sopportare tante cose la forza per i figli per questo dolore che si farà rassegnazione in virtù della fede ed in virtù di questa visione celestiale della divinità voglio citarvi un qualcosa che ci invita a riflettere nata una bambina che i genitori ed i parenti tutti amavano fino all inverosimile all età di due anni morì allora il nonno con dolore ma sottomesso al volere divino disse tu ce l hai data e tu ce l hai tolta che sia fatta la tua volontà l eterno ha dato e l eterno ha tolto ecco la fine vista come parte dell ordine dell universo che non ci deve prostrare troppo perché dietro tutta questa angoscia c è l anima che vibra in cerca di quello che nella vita terrena non si è avuto la pace cara signora assuntina grazie per la stima che hai sempre avuto nei miei riguardi e per le belle parole anche le ultime sere che venivo a trovarti quei tuoi gesti pieni di agapè quando mi stringevi le mani ed io sentivo il tuo dolore che mi ha fatto tanto pensare grazie ti vorrò sempre bene e la mattina quando passerò da casa tua penserò che sei partita per un lungo e bel viaggio adesso piano piano ti sussurro insieme la parolina magica quella che tu dicevi con gilda gilda che ti vuole tanto bene alessio ieri sera sono rimasta colpita quando tu non c eri più da quello che ha detto nelle lenzuola di mia madre andrei adesso a sentirne l odore e avvolgermi con esse questo è amore cara chela forse adesso la tua cara mamma ti starà più vicina e tu sentirai la sua anima che ti avvolgerà anche nel suo silenzio sergiò è con te e ru con lui di vincenzina tua figlia spirituale ho colto stamattina lacrime di dolore e la cara cara rita che non ha più lacrime per te cara signora assunta e le due signore che ti hanno assistita lucia ed alina così attente verso di te adesso piene di dolore quando cammino nella valle della morte non temo il male perché tu sei il mio sostegno ed il tuo appoggio è la mia consolazione tu fai degli umani come un torrente entrano nel sonno al mattino sono come l erba passeggera al mattino l erba fiorisce e cresce la sera appassisce e secca nudo sono uscito dal grembo di mia madre e nudo ritorno ritornerò al porto come una nave terminato il viaggio senza più paura dei marosi e dei venti lo spirito dell essere umano è una luce

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dell eterno benedetto sia tu eterno che hai piantato in noi la vita eterna che il tuo viaggio sia ricco di divinità grazie per la tua amicizia errata corrige il rev.mo don ferdinando longo nostro beneamato parroco dal 1958 al 2003 ha cortesemente precisato che il vescovo mons augusto lauro partecipò alla via crucis cittadellese nel 1987 e non alla prima dell ottantasei come da me erroneamente riferito sul giornalino dello scorso marzo congratulazioni a don nando per la sua lucidissima memoria il signore gliela conservi per tanti altri anni a conferma di quanto ricor-dato dal nostro ex parroco riporto qui di seguito alcuni passaggi di un articolo pubblicato da avvenire il 24 aprile 87 una settimana esatta dopo l evento anche quest anno nella serata del venerdì santo si è svolta a cittadella del capo la sacra rappresentazione della via crucis il gruppo ani-matore già da tempo impegnato nelle prove ha realizzato alcune novità che riguardano nel ruolo principale è stato impegnato ancora una volta giorgio romeo in quello di pilato il 78enne decano del gruppo famiglia via crucis ferdinando mandato antonella tieso ha imper-sonato la madonna valeria carrozzino la vero-nica santino rugiero il cireneo numerosi altri giovani hanno interpretato i vari personaggi del-la passione foltissima la schiera dei colla-boratori la sceneggiatura è stata curata da pasquale filippelli la regia da pedro iovino supervisore della manifestazione il parroco don ferdinando longo a metà percorso si è unito alla folla il nostro vescovo mons augusto lauro il quale alla fine dopo il saluto del parroco ha ricordato come la meditazione sulla passione del signore faccia scoprire l autenticità della fede secondo l espres-sione di s giovanni apostolo noi abbiamo cre-duto all amore di dio per noi che diventa per tutti appello esigente per una testimonianza di amore ai fratelli carissimo don nando grazie della precisazione e tanti cari saluti pasquale filippelli la prima rappresentazione della passione e morte di gesù a cura di famiglia via crucis si era svolta per le vie di cittadella da chiesa madre a piazza iv novembre venerdì santo 28 marzo 1986 al termine di quella manifestazione era stato naturalmente don ferdinando longo a tenere il sermone conclusivo elevato e conci-so more solito e benedire i numerosi fedeli non pochi dei quali venuti dal capoluogo comunale e da torre-vecchia alcuni altri dai paesi vicini ricordo con viva commozione che da diamante venne l indimenticabile mio cognato giovanni marra con tutta la sua famiglia p.f gravissimo lutto la perdita prematura dell amata moglie ai familiari dell estinto particolarmente ai figli francesca andrea e diego le nostre affettuose condoglianze prossima la distribuzione gratuita del volume le elezioni comunali a bonifati dal 1946 ad oggi di pasquale filippelli e mario rugiero del capitolo 5 di detto volume 1964 la sinistra al governo del comune il cammarelliano federico engels diventa sindaco con i voti dei consiglieri social comunisti riportiamo qui di seguito un passaggio breve riportando il discorso sulle elezioni del 64 riferiamo che la scena fu dominata quell anno da tre personaggi di notevole caratura umana e culturale tre stelle di prima grandezza nel firmamento politico bonifatese di allora il democristiano sindaco uscente avv giovanni rizzo di cui abbiamo diffusamente scritto nei due precedenti capitoli il socialdemocratico capolista della tre spighe di grano avv eugenio cammarella il repubblicano n°2 della testé citata lista vincente dottor adio spinelli il popolarissimo genuzzo era stimato e benvoluto dappertutto ma specialmente lungo la costa tirrenica cosentina da amantea a praia a mare dove svolgeva prevalentemente la sua professione tribunale di paola e varie preture del mandamento belvederese era addirittura pretore onorario della popolarità di cammarella anche presso gli uffici giudiziari di catanzaro possiamo dare testimonianza diretta giacché per provvedere se possibile eravamo già fuori tempo massimo all affiliazione della polisportiva olimpia ci facemmo accompagnare da lui nel settembre del 67 presso la lega calcio regionale di cui era presidente un giudice della corte d appello da quel suo amico magistrato genuzzo ottenne a termine ormai scaduto una incredibile iscrizione della nostra squadra alla 2 categoria anziché alla terza come ci sarebbe spettato dell avvocato eugenio cammarella delle sue impareggiabili doti di mente e di cuore potremmo parlare a lungo ma ci fermiamo qui per passare ad adio spinelli dottore in scienze orientali e professore di francese nelle scuole statali per qualche tempo adio era stato prosindaco a cittadella dopo le elezioni del 52 negli anni sessanta fu dirigente provinciale pri partito governativo dell on ugo la malfa il quale lo presenterà nel 68 candidato alla camera dei deputati il dottor spinelli scomparso molti anni orsono in un incidente d auto avvenuto per gravissima colpa altrui è stato durante tutta la sua vita un uomo saggio onesto e buono di grande levatura morale e culturale operò nel sociale senza mai guadagnarci il più delle volte ci rimise di suo fece il politico non mirando al proprio interesse si prodigò per servire la comunità gratis et amore dei la campagna elettorale del 64 vide anche impegnati da comprimari alcuni popolari personaggi ricchi di esperienza e saggezza appassionati per la politica e interessati alle buone sorti del nostro comune cinque di essi erano sempre insieme a formare un compatto quintetto rosso che neppure uno tsunami avrebbe potuto disgregare i comunisti pasquale addario emilio dorizio perruncino e quintino biafore ed i socialisti rosario borrelli e arturo iannella pasquale era alquanto focoso e impulsivo dorizio e quintino più compassati e riflessivi quest ultimo godeva di particolare carisma tra i suoi essendo stato partigiano in terra jugoslava dove prese anche moglie ed ebbe figli prima di rimpatriare quanto ai due socialisti del gruppo essi erano talmente attratti dal sodalizio coi tre rossi-rossi da non digerire nel 56 la scomunica da parte di pietro nenni dell invasione sovietica dell ungheria i cinque sono ormai scomparsi da tempo furono in vita come suol dirsi sìcchiu e cucchiàra cioé amici per la pelle e compagni inseparabili i predetti termini dialettali indicano i due essenziali arnesi utilizzati dai provetti pescatori di seppie chilli ca vanu a siccijà i siccijatùri assimilabile alla lontana al quintetto rosso bonifatese un terzetto rosa di cittadellesi sfegatati sostenitori del saragattiano avv eugenio cammarella vittorio scavella e gl indimenticabili peppino argirò padre p.s lutto È scomparso il 29 giugno scorso il 70enne nostro stimatissimo compaesano giuseppe iovino un esistenza la sua intensamente vissuta nel culto del lavoro e della famiglia È stato maestro muratore e accorto imprenditore edile non mol-to tempo fa era stato colpito da un

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dell attuale comandante della polizia locale e francesco francischìllu grosso i quali profusero fior di energie per propagandare la lista delle tre spighe sul fronte del biancofiore diccì anche nel 64 fu impagabile animatore e trascinatore il segretario della sezione cittadellese dottor gigino bastone

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