Il primo Ebook del Cantastorie web

 

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il cantastorie era colui che andava in giro a cantare storie per paesi e città attività già nota dalla metà dell 800 egli di solito si fermava in una piazza all angolo di una strada in un mercato dove c era tanta gente di passaggio e lì incominciava a cantare a suonare a esibire i suoi fogli e i suoi cartelloni e tutti si radunavano ad ascoltare e a guardare un po come facciamo noi in rete esibiamo i post e gira e rigira la voglia di raccontare viene fuori da piccola sognavo di fare la cantastorie,ero affascinata da questa figura e le loro storie che tanto bene raccontavano blogspot ha realizato in parte questa mia fantasia di bambina ma a quando vedo e leggo la figura del cantastorie è solo cambiata si è trasformata e qui in rete chi in un modo e chi in un altro un po tutti cantiamo le nostre storie natale si

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accosta con lui i ricordi e i volti amati ritornano e con loro un po del nostro passato nell attesa del santo natale ricorderemo e ci racconteremo questi racconti che ho radunato e messi insieme ve li dono con l augurio di un santo natale perchè noi bloggers siamo i moderni cantastorie rosy racconta martedì 15 giugno 2010

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l abbaino culla del genio moltissimi grandi uomini hanno vissuto negli abbaini e alcuni di essi vi sono morti gli abbaini dice il dizionario sono i vani in cui si ripone la legna e il mondo li ha usati per riporvi una buona quantità della propria legna più o meno in tutti i tempi i predicatori i pittori i poeti gli uomini dalle fronti spaziose gli uomini che dicono cose che nessuno vuole udire questo è il legname che il mondo nasconde nei suoi solai.

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questa prefazione è per dire che forse oggi i solai sono cambiati e sono nello spazio sotto forma di onde che diventano parole le quali corrono da solaio a solaio e anche il nome è cambiato i solai moderni si chiamano blog anche in questi nuovi solai del mondo è riposta tanto bel legname umano questi nuovi abbaini si chiamano virtuali,non ho mai capito bene questa parola ma mi piace perchè il virtuale ti porta affetto amore e questi sentimenti sono veri dal mio solaio ho conosciuto tante belle persone che tanto mi hanno dato questa è realtà e non virtualità qualunque cosa sia questa parola l adoro la culla del nostro tempo si chiama internet.in questa culla ci sono scrittori poeti uomini di scienza quelli arrabbiati insomma la varietà del legname è varia e ricca ed è bello entrare nei solai di tante belle persone e ognuno ti offre una riflessione un pensiero nuovo sono sicura che dietro alla parola virtualità c è ne un altra più bella ecco l ho trovata

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c è umanità certo non sempre ma io parlo solo delle mie amiche e dei miei amici di blog un omaggio a tutti in attesa di partire per berlino cosa avete capito dal mio abbaino ho visitato berlino e giovedi lo posterò anche perchè come si dice di venere e di marte non ci si sposa nè si parte e nè s impara l arte quest ultima non la sapevo mercoledì 14 dicembre 2011 chicchina racconta quando usavamo penne e calamaio ho avuto sempre maestri uomini,forse perchè la sede era disagiata infatti in quinta,arrivando in paese,ho avuto una

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maestra,ma ho ripetuto l anno,nonostante fossi stata promossa perchè dovevo fare gli esami di ammissione per la 1a media e secondo mio padre non ero abbastanza preparata.alcune foto della memoria cose recuperate dalla mia mania di conservare tutto in prima elementare usavo solo matite,facevo le aste e i puntini,per imparare a stare nel rigo e nello spazio appropriato i banchi erano delle panche in legno per tre,quattro alunni con un piano di appoggio per i quaderni e i libri per ogni postazione di due alunni un calamaio inserito in un apposito foro del piano ma in prima classe,come ho detto non lo potevamo usare,solo desiderare avevo quadernetti da 10 fogli con copertine colorate o da 20,copertine nere e bordi rossi quelli a quadretti avevano le tabelline ce n erano alcuni,distribuiti dal patronato scolastico con la pubblicità ricordo quelli con la pubblicità del dentifricio durbans:brevi racconti

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illustrati dove c era sempre l eroe che salvava qualcuno e poi ringraziava la folla plaudente con un meraviglioso sorriso durbans così mentre noi bambini imparavamo che era necessaria una igiene dentale quotidiana,per poter sfoderare lo stesso meraviglioso sorriso del nostro eroe,il patronato ci omaggiava di qualcosa di utile,ed educativo,a costo zero,come diremmo oggi i nostri nipoti comprano i quaderni griffati pagando un mare di euro in più per mantenere le aziende che vendono il loro marchio:qualcosa non quadra vicino alla scuola la signora giovannina in un angolo della abitazione aveva uno scaffaletto con quaderni pennini con cannucce gomme,boccette d inchiostro carta assorbente,liquirizie e caramelle di zucchero io chiedevo a mio padre,più generoso di mamma,i soldini per quaderni,ma li conservavo,e

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se proprio dovevo comprare qualcosa,dicevo che poi sarebbe passato papà,così disponevo spesso di qualche liretta da spendere in caramelle e fare la generosa con i compagni qualche volta dimenticavo di fare i compiti,ma prima che aprissero l aula,trovavo il modo di fare tutto:così ho scoperto,per necessità,che potevo ricavare l inchiostro,schiacciando delle bacche colorate,o quando si avvicinava l estate,schiacciando dei papaveri rossi certo l inchiostro aveva un chè di pallido e sbiadito ma trovavo sempre una giustificazione era una scuola di campagna e molte cose le imparavamo osservando la natura aiutati in questo anche dai maestri che ci abituavano alla osservazione.

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cara vecchia cartella di cartone la mia pagella di 1a elementare ci sono anche i voti:non male

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un vecchio manuale di bella calligrafia,ma questo è ancora più vecchio questa invece è una pagina di bella scrittura,ma sono domenica 13 novembre 2011 e sempre a proposito dei bambini

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con lo spirito proiettato al natale festa della famiglia ma soprattutto festa dei bambini vi propongo un altra favola dalla raccolta le storie della nonna che ho scritto in occasione della nascita della mia prima nipotina in un campo di grano in un campo di grano viveva serena una famiglia di lucciole:babbo lucio,mamma luciana e i figli lucetta e lullino la loro vita scorreva tranquilla:di giorno ,al canto della cicala,dormivano all ombra di papaveri e fiordalisi,mentre le amiche formiche trainavano nelle loro tane i chicchi caduti sul far della sera piano,piano si arrampicavano sugli steli e,appena si faceva notte,cominciavano a volare,accompagnati dal canto dei grilli altre lucciole si univano a loro e nel campo di grano si accendevano mille lucine ma un giorno arrivarono i contadini

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per mietere il grano la famigliola,impaurita,si rifugiò in un vicino cespuglio e ,con il cuore in gola,vide cadere le spighe amiche e fiordalisi e papaveri,sdraiati per terra,appassire lucio capì così che non potevano restare ed era tempo di migrare ma le lucciole ,si sa,hanno ali piccole e raggiungere un altro campo di grano era un impresa superiore alle loro forze si rivolse allora ad una rondine che,gentile,li caricò sulle ali,trasportandoli in un campo vicino,dove a poco a poco,ripresero le loro abitudini ma il tempo della mietitura non era,ahimè,finito e di nuovo assisterono impotenti al taglio impietoso di spighe,papaveri e fiordalisi babbo lucio era disperato,non sapeva più dove portare la famiglia:doveva cercare un nuovo posto ed affrontare un viaggio lungo e pieno di incertezze cercava di rassicurare luciana,ma aveva il cuore pesante si confidò allora con un grillo e gli chiese consiglio il grillo,che conosceva il mondo,gli parlò di una

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grande casa con giardino dove avrebbe potuto trovare un rifugio sicuro:i proprietari non avrebbero certo falciato rose e gerani un po rassicurato,lucio si mise a fare progetti e si preparò alla nova migrazione,aiutato da un pettirosso che faceva parte di un organizzazione pro sfollati così mettendo in un fagotto le poche cose che avevano,partirono alla volta del grande giardino non era niente male,bastava stare attenti alle spine delle rose;così con spirito d adattamento,cominciarono una nuova vita giunta la sera la famigliola uscì a fare un giretto,ma le loro lucine colpirono l attenzione di un bambino che mai aveva visto le lucciole abituato ad avere sempre tutto,volle avere anche le lucciole .fu così che afferrò al volo lucetta e lullino,e li sistemò sotto un bicchiere per avere la loro luce tutta per sé i fratellini erano terrorizzati,non sapevano se avrebbero più rivisto i genitori,ma non si persero d animo dopo un po si finsero morti e smisero di emettere luce,cosicché il bambino annoiato,si riprese il bicchiere e si dimenticò di loro velocemente i fratellini volarono via e cominciarono ad emettere segnali luminosi lucio e lucana li videro e ,felici,li condussero

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sotto un cespuglio di rose da quel giorno si fecero più prudenti e poterono condurre una vita diversa,ma comunque tranquilla anche in un giardino favola di gabe domenica 13 novembre 2011 25 anni dopo avevo perso il conto la strada è stata lunga 38 anni di fidanzamento ma solo 25 anni di rito religioso e stata un idea del parroco brasiliano fare una festa a tutte le coppie che avevano qualche anniversario da festeggiare 25-50-6070 come sempre l idea di una festa mi ha entusiasmata non mi tiro mai indietro da buona

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napoletana allora ho chiesto a nicola di partecipare il ragazzo pensava a qualcosa di molto intimo ed ha accettato ma poi la chiesa era addobbata a festa con fiori e cestini di confetti da distribuire ai presenti ai lati dell altare c erano circa 100 bambini delle elementari in aiuto del coro una piccola orchestra chitarra ed organo con voci molto belle l aiuto parroco dell angola ha concelebrato la s.messa con un po di gospel e stato un crescente di emozioni fortissime dall inizio alla fine la cerimonia è durata tantissimo,quasi 2 ore ogni coppia doveva portare all altare un dono ed abbiamo scelto i fiori noi sposi con una regista molto professionale andavamo in corteo come bambini della prima comunione è stato bello domenica 13 novembre 2011

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