Il popolarismo sturziano pietra d'angolo per l'Italia del 2000

 

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Il popolarismo sturziano pietra d'angolo per l'Italia del 2000

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indice la persona di antonio parisi p ag 5 la famiglia di giuseppe acocella 17 la scuola di dario antiseri 33 l impresa di francesco a verna 41 il comune di marco vitale 49 la regione di leonardo urbani 73 lo stato di giovanni palladino 93 etica e economia di alfio spampinato 103 luigi sturzo sacerdote di paolina stella 117 3

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la persona relazione di don antonio parisi dottore in teologia morale don luigi sturzo non è stato solo un politico sacerdote sociologo e statista 1 sono gli ambiti di riferimento della sua attività per i quali rimane un autorevole punto di riferimento nella storia del pensiero sociale e politico tuttavia permane nel privato e nel pubblico la precomprensione di fondo più o meno velata che luigi sturzo sia stato solo e fondamentalmente un politico questo pregiudizio sembra costituire oggi più che mai l ostacolo determinante per un approccio più approfondito al suo contributo che ha per oggetto la ricerca di senso della vicenda umana ad ogni livello e per movente unicamente la passione per la verità dal piano speculativo ad ogni implicazione di carattere esistenziale accantonato il pregiudizio di fondo diventa quanto mai indispensabile per comprendere autenticamente lo sturzo sociologo lo sturzo politico-statista e perfino lo sturzo sacerdote risalire il fiume del suo pensiero per individuarne le sorgenti uscirà allo scoperto una vivace intelligenza critica che animata da forti slanci ideali tenterà di far luce attorno ai grandi interrogativi dell uomo e della storia sarà a partire da questi che matureranno in luigi sturzo gli ideali etico-religiosi che sia pur così lo si ricorda a caltagirone all inizio della via che p011a il suo nome 5

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con fatica e incomprensioni costituiranno l anima del suo progetto socio-politico la persona umana la sua origine il suo destino il suo finalismo esistenziale e la sua vicenda storica resteranno il centro gravitazionale intorno al quale si sviluppa a mo di circolo virtuoso la sua sintesi di pensiero l interesse antropologico sarà pertanto tra le matrici fondamentali dell elaborazione sturziana l unità della persona nella sua esistenza e nella sua finalità punto focale dell antropologia sturziana è il carattere unitario della vita personale e l orizzonte etico che ne costituisce il riferimento essenziale ovvero «la tendenza di ciascuno a fare se stesso centro della propria attività interiore ed esterna ad espandersi a realizzare sé e le proprie facoltà a cercare in sé e fuori quel che risponde ai suoi bisogni alle sue aspirazioni alla vita»2 l unità della persona umana passa quindi attraverso il rapporto di continuità tra il richiamo antologico e il piano etico la capacità introspettiva si traduce in responsabilità cosciente e attiva nell impegno operativo ma se c è una priorità questa va assegnata alla dimensione della interiorità perché «la processualità della vita é nel ritmo del dinamismo interiore»3 la vita della persona umana ha una dimensione sintetica l uomo rappresenta costitutivamente una unità vivente in cui coesistono armonicamente in equilibrio dinamico rapporti di ordine materiale e spirituale di vita interiore e vita esteriore di qualità bisogni desideri relazioni condizionamenti si tratta di «una sintesi concreta nella quale si fondono tutte le facoltà e 2 3 l sturzo la vera vita sociologia del soprannaturale bologna 1960 57 l sturzo la società sua natura e leggi bologna 1960 35 6

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convergono tutte le relazioni» 4 il termine «sintesi» dice la complessità di questa dinamica escludendo l idea di somma di accostamento privo di unificazione l attributo «concreta» sottolinea come il finalismo esistenziale debba trovare riscontro sul piano dell esperienza che è il terreno sul quale si gioca la credibilità l amabilità e la praticabilità dei valori ideali in una parola l efficacia dell autocompimento integrale di sé per questo motivo la riflessione sturziana non perde mai di vista come riferimento imprescindibile il «concreto essenziale del uomo»5 la sua esperienza vitale si rischierebbe altrimenti di fare dell astrattismo occorre partire dal «concreto reale» tenendo conto «dei suoi fattori essenziali e delle sue sintesi esistenziali»6 perfino i rapporti col soprannaturale rientrano in questa prospettiva e trovano in essa il riferimento di fondo e la chiave interpretativa in sturzo è assente ogni procedimento deduzionistico non è dalla teologia che si ricavano immediatamente le verità sull uomo ma c è piuttosto uno sfondo teologico che fa da contesto a un antropologia personalistica che inquadra la vita della persona umana dentro l atmosfera della vita soprannaturale centro ultimamente unificante ogni finalità naturale l opera la vera vita già nel suo sottotitolo sociologia del soprannaturale manifesta questa profonda convinzione così sturzo a pag 49 «non possiamo vivere una semplice vita naturale essendo stati chiamati alla vita soprannaturale e ad essa elevati o potenzialmente o in atto non c è che un alternativa o unificare il nostro amore naturale con quello 4 5 6 l sturzo la vera vita 23 lvi 25 lvi 9 7

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soprannaturale trasportando in tale vita superiore tutti ·i valori naturali e inverandoli in essa ovvero decadere dalla stessa natura negando perfino l amore naturale che sarà trasformato in egoismo odio e morte» l unità della persona umana è dunque il principio basilare del personalismo sturziano essa non è mai un già dato in senso compiuto ma un compito da realizzare attraverso un movimento circolare che chiama in causa a pieno titolo la totalità delle relazioni umane la relazione intra-personale il richiamo ontologico la relazione inter-personale il concreto esistenziale la relazione trascendentale l approssimazione della mèta del finalismo umano ogni relazione è in qualche modo comprensiva delle altre individualità socialità e trascendentalità rappresentano la totalità della persona il criterio della relazionalità permette a sturzo di delineare l ambito di riferimento della sua riflessione un immagine di persona umana a più dimensioni che rimarrà il perno attrattivo delle sue analisi e speculazioni anche le più svariate persona e società la profonda unità del vivere personale che prende a modello l unità tra l anima e il corpo è alla base della concezione sturziana in ordine al rapporto persona-società un affermazione dello stesso sturzo permette di guardare a questo rapporto focalizzando i termini del problema «la società è mezzo e non fine,· il fine è l uomo» 7 la priorità appartiene sempre alla persona perché «tutto é attività personale dell uomo individuo e società tutto é sua libera iniziativa come risultato complessivo che si 7 lvi 49 8

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oggettivizza» la socialità non è allora un fatto esterno ma appartiene già all interiorità della persona la personalità umana non esiste come un entità in sé e per sé ma si colloca all interno di un processo umano dell uomo e degli uomini che si compie attraverso gli elementi gli istituti le tradizioni del vivere sociale a riguardo è significativo quanto sturzo scrive in un articolo del 1934 «il principio · di associazione è interiore ali individuo ed è complementare della sua realtà individuale la società è una risultante degli individui del azione di raggrupparsi la società è così una specie di proiezione multipla simultanea continua e organizzativa di individui considerati nella loro attività»9 il termine proiezione dice continuità nella relazione persona-società evitando ogni possibilità di indebita circoscrizione dell essere personale entro gli stretti confini del sociale e facendo emergere una individualità non isolata o ripiegata su di sé ma aperta e arricchita di un esperienza il cui soggetto è un noi che non distrugge ma valorizza la personalità individuale giacché la società altro non è che «la coesistenza di individui cooperanti insieme a fini comuni» 10 c è rapporto di stretta continuità tra finalismo individuale e finalismo sociale tra dimensione soggettiva dell istanza di autorealizzazione e sua aggettivazione socialmente strutturata questa dinamica investe globalmente il piano della vita di relazione attraverso le 8 lvi 151 9 l sturzo sociologia e storicismo in la vie lntellectuelle juvisy 25 aprile 1934 ora in id del metodo sociologico studi e polemiche di sociologia bologna 1970 153-154 io l sturzo del metodo sociologico 14 9

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cosiddette forme della socialità che nell elaborazione sturziana rappresenteranno il fine individuale che prende corpo nella società alla luce di questi caratteri la realtà sociale appare essenzialmente dinamica e costitutivamente vivace in continuo realizzarsi si tratta di una realtà complessa in cui la dinamica dei rapporti trova distinzioni solo analiticamente individualità e socialità vengono a configurarsi come dimensioni intimamente correlate e sinteticamente fluttuanti nella prospettiva del processo umano costitutivamente tendente verso sviluppi sempre ulteriori in breve la persona dà l impronta alla società la società riversa sulla persona i risultati della sintesi realizzatrice che in essa si compie «tutti individui e società in reciproca azione e reazione sul piano naturale e su quello soprannaturale rispondono o cooperano direttamente o indirettamente alla vocazione universale da realizzarsi per mezzo delle forme sociali e in ciascuno di noi al bene e alla cognizione di dio tutti così divengono in modo misterioso cooperatori di dio per l edificazione del suo regno» ii la parabola sturziana elabora dunque una visione dell uomo che comprende costitutivamente il piano associativo la persona umana ha una identità individuale-sociale in simultaneità le sue relazioni a vari livelli inglobano ogni ambito della sua esperienza fino ad approdare al soprannaturale attorno a questa trama si modella quella che lo stesso sturzo definisce una «vera antropologia sociale» 12 essa fonda il primato della persona su ogni espressione della vita sociale che da essa trae origine e ad essa è finalizzata la strutturazione organica della società deve poter lasciare intravedere la continuità tra finalismo individuale e il l sturzo la vera vita 51 12 l sturzo la società 8 lo

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finalismo sociale priorità dell ordine morale il riferimento antropologico rimane dunque la chiave di lettura di ogni · ambito ed espressione della vita sociale di relazione tale riferimento conferisce il carattere della moralità all impegno sociale e politico e senza di esso si cade di necessità nella sterilità dell agire pratico e nella burocratizzazione delle strutture socio-politiche e preponderante in sturzo l interesse per la moralizzazione della vita pubblica e tale interesse muove come si è visto dalla consapevolezza che è necessario recuperare il primato delle tendenze ideali su quelle dell efficientismo l ispirazione ideale difatti è perenne e solo il richiamo costante ad essa può determinare l efficienza impedendole di divenire prevaricazione il riferimento all impegno politico caratterizzato dall autonomia e dalla responsabilità personali per l affermazione dei principi ideali nasce da una ispirazione morale e religiosa della politica contro ogni istanza di pragmatismo e di potere sono tali principi ideali che permettono alla funzione politica di uscire dal rischio del tecnicismo questo a grandi linee il ragionamento di sturzo l ordine politico che appartiene all ordine dei mezzi è animato dalla tensione alla creazione di un sistema efficiente capace di garantire ordine e giustizia è perciò immediatamente finalizzato alla creazionè di un ordine sociale capace di esprimere autenticamente le relazioni ordinate tra i consociati la «coesistenza degli eguali in un ordine organico»i3 tuttavia l ordine sociale non trova risoluzione in se stesso ma a !3 l sturzo politica di questi anni consensi e critiche vol i bologna 1954,49 11

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sua volta è espressione di qualcosa che lo trascende il divenire della persona umana se la socialità non è un fatto esterno ma appartiene all intimo della persona «l ordine sociale come entità obiettiva non esiste in sé ma nella razionalità vissuta e attuata dagli individui nel modo come hic et nunc è attuata»14 in sintesi secondo la logica del sillogismo l ordine politico è per l ordine sociale l ordine sociale è per l ordine morale dunque l ordine politico è per l ordine morale perché la politica esprime la progettualità della persona all interno dell organicità sociale la consapevolezza che la politica ha sempre bisogno del riferimento antropologico per rimanere nella sua natura e non degenerare fa dire a sturzo che «un problema morale è sempre al fondo di ogni problema politico» e come tale «non può risolversi che dentro la logica della moralità» 15 la continuità che si impone tra il finalismo della persona e il finalismo sociale fonda l unità-distinzione tra ordine morale e ordine politico e si indirizza verso la creazione dell ordine sociale connaturale ad entrambi sullo sfondo permane la convinzione che l identità di una società è legata al «senso o coscienza dell affinità morale» e alla «comunanza umanistica» o di valori morali «per questo prosegue sturzo preferiamo la parola comunità a quella di società la comunanza non è basata sopra una mera utilità benché l utilità ne sia uno dei motivi più direttamente efficaci la comunanza trascende l utilità in virtù di una convergenza di valori morafi»16 la priorità dell ordine morale dice inoltre priorità del piano 14 l sturzo del metodo sociologico 62 15 l sturzo miscellanea londinese vol iii bologna 1972 72 16 l sturzo la società 132 12

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ideale sul piano fattuale sono le idee che conducono il finalismo storico e toccano il livello interiore tuttavia sono i fatti che garantiscono il nesso con il piano operativo con le implicazioni sociali e che impediscono lo scadere delle pnme 111 pun sentimenti astratti in sostanza mai fatti senza idee mai idee senza fatti priorità dell ordine morale significa infine per sturzo non perdere mai di vista la direzione il contenuto e la forza di questa sua semplice affermazione «introduciamo l autorità della morale nel sistema della politica i valori della coscienza della vita privata nella vita pubblica e il rispetto del prossimo nel dominio delle relazioni politiche ed economiche questa è vera democrazia» 17 «formiamo le coscienze una lettura attenta degli scritti di sturzo rivela come quello della formazione delle coscienze sia un aspetto fondamentale del suo pensiero e della sua opera tale formazione si compie attraverso «la forza delle idee» le sole che garantiscono la priorità del piano etico perché aiutano la persona a scoprire la propria identità e capacità di relazione verso il compimento del suo finalismo esistenziale occorre formare «coscienze fatte tutte di un pezzo nella vita pubblica e nella privata»i9 il riferimento è duplice all ordine interiore quello raggiunto dallo spirito e all attività esteriore come suo riverbero naturale 17 l sturzo politica e morale bologna 1972 72 18 È il titolo di un articolo di luigi sturzo apparso sul battagliero giornale la croce di costantino il 13 luglio 1902 !9 il crociato pseud formiamo le coscienze l 13

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