Giornalino mese di Luglio 2013

 

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Giornalino del mese di Luglio 2013

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anno xii n 7 luglio 2013 giovani da recuperare di maria grazia d agostino «ha vinto lui!» pag 3 pag 4 pag 5 in questo numero le ricette del mese in fraternità notizie e avvenimenti di ignazio cusimano buon compleanno pag 7 pag.8 di fr venanzio ferraro di roberto rosso di mariella campagna da parte nostra pag 6 pag 6 cercano con tutto l impegno di donare o scorso 21 giugno sono trascorsi 100 giorni dall elezione di papa francesco al soglio di pietro il santo padre durante i suoi interventi ha usato parole semplici perché anche un bimbo le possa capire ma scelte lo si capisce immediatamente una per una provenienti da una riflessione e una teologia profonda e capaci per questo ogni volta che le si rilegge o le si riascolta di dire e significare qualcosa di più da quando è stato eletto papa francesco a ritmo quasi giornaliero sollecita i cattolici ad un impegno vero e coerente per testimoniare la fede nel nostro tempo così minato alle sue l di pino grasso basi sono parole chiare e forti che fanno riflettere e soprattutto inducono ad un radicale cambiamento il santo padre non cerca l inedito bensì il senso e di fare in modo che questo senso arrivi diretto al cuore dei fedeli e lo fa sempre allo stesso modo non tradendo mai quella sua umiltà che ha conquistato anche gli uomini delle altre confessioni se una persona non vuole tanto bene a se stesso dio non lo benedice e uno che vuole bene a se stesso non vuole fare il papa per questo io non ho voluto fare il papa papa bergoglio ha risposto così alla domanda di

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pag 2 luglio 2013 una bambina allieva delle scuole dei gesuiti in un incontro svoltosi nell aula nervi camminare edificare confessare sono state le tre parole chiave usate nell omelia della missa pro ecclesia celebrata nella cappella sistina all indomani della sua elezione per i fratelli cardinali non delineano così solamente il suo programma ma lo inseriscono direttamente nel cuore di quella che è la missione comune di tutti i credenti chiedendo a ciascuno il coraggio proprio il coraggio di camminare in presenza del signore con la croce del signore di edificare la chiesa sul sangue del signore che è versato sulla croce e di confessare l unica gloria cristo crocifisso e così la chiesa andrà avanti parole bandiera che non vogliono essere slogan di facile effetto ma non vogliono allo stesso modo essere facili da ricordare come quella parola povertà che in questi cento giorni francesco ha declinato in mille modi diversi a partire da quella frase pronunciata nella sua prima udienza riservata ai giornalisti di tutto il mondo oh come sogno una chiesa povera e per i poveri che non è l invocazione all utopia pauperista che qualcuno o molti hanno voluto leggervi ma il richiamo a quello stile evangelico indispensabile per coniugare e rendere credibili nei fatti altre parole ­ solidarietà vicinanza semplicità umiltà servizio ­ del suo straordinario vocabolario ce ne sarebbero molte altre di queste parole ma una ancora non può non essere ricordata ed è la parola tenerezza di cui ha detto francesco nella messa d inizio pontificato non dobbiamo avere timore difficile pensare nel mondo di oggi arrabbiato fino alla crudeltà a una parola più efficace per descrivere dove sta la vera forza del cristiano in sintesi del pontefice venuto dalla fine del mondo si potrebbe abbozzare un dizionario della fede dalla a di accoglienza alla b di buonasera la prima parola che bergoglio ha pronunciato da papa la sera del 13 marzo affacciandosi dalla loggia del palazzo apostolico in fraternità con francesco da allora il pontefice utilizza questa formula familiare del saluto spesso con l aggiunta di buon pranzo in un dialogo tutto suo con i fedeli dalla c di conversione alla d di diavolo che il pontefice in tante occasioni ha evocato dalla e di evangelizzare le periferie c è poi la f di francesco il nome scelto in omaggio alla povertà e alla semplicità del santo di assisi la g di giornalisti che spesso hanno goduto del suo sguardo affettuoso la i di inamidati con riferimento ai cristiani inamidati e da salotto j di jeep scoperta che bergoglio utilizza sempre in occasione delle udienze per salutare da vicino i fedeli k di kodama la vedova dello scrittore jorge luis borges che ha donato l opera omnia del marito a papa francesco l di libertà religiosa m di `miserando atque eligendo il motto di francesco tratto dalle omelie di san beda il venerabile n come non volevo fare il papa come ha detto a una bambina nel corso di un incontro tra alunni docenti sacerdoti ed ex alunni delle scuole dei gesuiti o come ong cosa che la chiesa non deve essere p come pecore i preti devono essere pastori con l odore delle pecore r come rivoluzionari così devono essere i cristiani s come spray dio non è uno spray t come tirannia del denaro u come umile accanto agli umili v come vacanze quelle che non farà a castelgandolfo dopo aver deciso di rimanere in vaticano anche ad agosto infine z come zitelle ciò che non devono essere le suore.

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in fraternità con francesco luglio 2013 pag 3 giovani da recuperare crivere delle volgarità oppure semplicemente dei nomi o delle frasi d amore su muri inferriate cancelli è un azione diventata oramai così comune che quasi non si fa più caso alle scritte ma il discorso cambia quando anziché frasi al massimo volgari si leggono scritte che imprecano dio e comunque offensive nei confronti della religione la gravità aumenta oltre misura quando tali scritte vengono impresse sul portone di una chiesa in questi casi estremi per fortuna ancora limitati e tenuti sotto controllo l indignazione del cristiano prima e dell uomo religioso poi qualunque sia la religione cresce e si manifesta fino a denunciare tali episodi alle autorità e alle forze dell ordine È quanto accaduto pochi mesi fa alla chiesa di san girolamo detta dei cappuccini ubicata accanto all ospedale civico piazza bolzano alle spalle della casa circondariale dei cavallacci proprio grazie alla segnalazione di un cittadino gli agenti di polizia sono stati in grado di identificare gli autori della bestemmia scritta sul portone della chiesa di san girolamo una bravata se tale la si può definire conclusasi con la denuncia di due dei quattro minori autori del gesto i due sono stati deferiti presso il tribunale dei minori di palermo per il reato di danneggiamento aggravato poiché eseguito ai danni di un luogo di culto e di un edificio storico era stata una telefonata anonima che aveva permesso agli agenti di arrivare tempestivamente e trovarvi ancora i quattro seduti poco più distanti loro però non avevano rivelato nulla si erano anzi mostrati schivi i fatti sono stati collegati ai giovani dopo aver sentito le dichiarazioni di una persona anonima che da lontano aveva seguito l evolversi dell intera vicenda e grazie a dei controlli incrociati è stato poi possibile denunciare due di loro un terzo ragazzo ha fatto solo da spettatore mentre l ultimo era troppo piccolo inferiore ai 14 anni per essere denunciato in ogni caso facevano parte del gruppo va detto che mai prima d ora si era verificata un azione tanto blasfema non solo scrivere una bestemmia ma addirittura scriverla sul portone di una chiesa un azione che comunque racchiude in sé varie considerazioni di tipo socio-educativo e di tipo morale e che di certo porta alla luce l esistenza di un reale disagio minorile sono parecchi i giovani che non avendo riferimenti educativi prendono alla leggera ciò che è serio come il culto religioso senza peraltro considerare che le proprie azioni possono costituire dei veri e propri reati così se da un lato l episodio può apparire come una bravata da un altro lato evidenzia come sui minori occorre intervenire da subito adottando le adeguate misure correttive volte a recuperare una tale perdita di riferimenti si parla di perdita di riferimenti poiché posto che s non tutti possano abbracciare la religione cattolica cristiana come qualsiasi altra religione va comunque rispettato il senso di religiosità di chi professa una qualsiasi fede senza limitare per tale ragione la libertà altrui È una regola civile ed un senso di rispetto per chi la pensa diversamente concetti difficili da imprimere ai giovani in generale e ancora più difficile da infondere in quei minori che troppo spesso vivono realtà familiari e extra familiari disagiate allora cosa fare dal lato penale il tribunale dei minori cerca di recuperare il giovane reinserendolo in un tessuto sociale sano ma non sempre si ha l effetto sperato oggi il recupero del minore che impatta con il sistema penale richiede una programmazione estremamente personalizzata di interventi che vede impegnati ed interagenti vari soggetti il minore la famiglia l ambiente in cui vive scuola lavoro e altro i servizi sociali ministeriali e quelli del territorio e naturalmente la magistratura brex fiorentino busnelli 1994 115 la devianza minorile rispetto al passato è oggi ancora più sfuggente ciò a causa di una serie di ragioni che andrebbero analizzate all interno di un contesto più ampio ed accademico va comunque sottolineato che oggi per i giovani i concetti legalità/illegalità ­ regola/trasgressione assumono contorni sfumati tanto che i loro confini un tempo netti e precisi sono diventati labili e facilmente oltrepassabili come recuperarli oggi l idea predominante è che un minore agisce sulla base degli schemi di significato che possiede per cui è necessario dargli schemi alternativi di pensiero e di azione da fare propri tali schemi vengono offerti attraverso un percorso rieducativo finalizzato ad un cambiamento nel comportamento in tutto questo processo un ruolo fondamentale è assunto dall educatore con cui il giovane deve avere una relazione costante al fine di costruire quel terreno relazionale su cui articolare norme e regole prima non possedute contemporaneamente si cerca di allontanare il ragazzo dai contesti abituali trasferendolo in un ambiente residenziale dove cementare fra l altro relazioni e regole che di volta in volta vengono fornite in pratica occorre colmare quei vuoti del ragazzo dovuti all assenza di regole di comportamento spesso causa di amicizie sbagliate oppure di una scarsa presenza della famiglia durante la crescita del giovane difficile pensare ad una realtà in cui non esiste il disagio minorile ed ancora più difficile immaginarla oggi all interno di una società che poco offre ai giovani in cerca di riferimenti di certo però si può agire per ridimensionare il fenomeno partendo in primis dalla scuola e nella fattispecie combattendo la dispersione scolastica che risulta essere uno dei sintomi più significativi del disagio e del disadattamento del minore maria grazia d agostino

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pag 4 luglio 2013 in fraternità con francesco «ha vinto lui!» on queste parole all indomani della beatificazione papa francesco ricordava padre pino puglisi davanti alle circa 90.000 persone che affollavano piazza san pietro il 26 maggio 2013 a roma lui padre pino puglisi sacerdote di dio uomo mite e sorridente amico di dio e degli uomini testimone e araldo del vangelo del signore combattente per la giustizia pastore fedele che non fugge dinanzi al lupo ma lo affronta e gli si da un pasto difende le sue pecore e sacrifica per esse la sua vita cfr gv 10,11 così vince armato con la spada a doppio taglio dello spirito che è la parola di dio che penetra fino al punto di divisione dell anima e dello spirito delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore cfr ef 6,17 eb 4,12 questa è l arma con cui padre pino puglisi conduce le sue battaglie sostenuto e reso invincibile dall amore verso dio e verso tutti nemici compresi da quell amore che vince su tutto perché è forte come la morte cfr cant 8,6 la quale a sua volta ne è la prova suprema cfr gv 3,16 ef 5,2 gv 13,1 15,13 il sacrificio non colse padre pino di sorpresa come gesù al getsemani chiama amico giuda che lo tradisce mt 26,50 così padre pino al vedersi puntata la pistola da mano conosciuta esclama sereno «me l aspettavo!» egli l aveva quasi presentito quando all amico che lo collaborava aveva detto «tu hai moglie e figli lascia che sia io a espormi in prima linea » quando lo incontrai la prima volta padre pino non aveva ancora trent anni mi condusse da lui un amica comune lia cerrito anche lei un vangelo vivente padre pino uno di quei sacerdoti pienamente identificati con la loro consacrazione sacerdotale lo dicevano i suoi occhi lucenti e il suo sorriso lo diceva la sua parola serena e suadente che si faceva strumento efficace del vangelo del signore lo diceva la sua capacità di farsi strada nella mente e nel cuore dei giovani tanti che nel seminario o nella scuola o nei cenacoli del vangelo o semplicemente per la strada cercavano luce orientamento coraggio per seguire vie di dignità umana e di coerenza cristiana fortemente convinto del dono del sacerdozio ricevu c to lo nutrì sostanziosamente di vangelo di eucaristia di preghiera e lo espresse nell esercizio del suo ministero con un irriducibile impegno nel costruire la chiesa nei vari ministeri che gli furono affidati messaggero di pace di misericordia di perdono instancabile operatore di amore e di giustizia costruttore di fraternità tutto e sempre a partire dal vangelo del signore studiato amato vissuto spezzato come pane buono condiviso con i suoi compagni di viaggio testimoniato infine con il sacrificio della vita per dire ­ una volta e per sempre come gesù ­ il suo servizio e la sua fedeltà a quel regno di dio al quale aveva votato la vita senza condizioni il 25 maggio sulla spianata del foro italico di palermo affollato di 90.000 persone mentre la chiesa sottoscriveva e rendeva pubblica la testimonianza eroica di padre pino puglisi dichiarandolo beato e martire dentro di me come in una sequenza cinematografica scorrevano tante esperienze vissute insieme con padre pino puglisi a godrano nei convegni annuali di presenza del vangelo a montevago tra gli attendati dopo il terremoto del belice in quel cenacolo del sabato che nel ventennio 60 70 a palermo ci impegnò almeno per una quindicina di anni nell annunzio della parola di dio e lodavo il signore perché costella il cielo della chiesa di luci chiare la luce dei santi che l aiutano a tenere la rotta anche tra nuvole scure e mari in tempesta e lo ringraziavo il signore per aver avuto per un buon tratto di strada come compagno di cammino padre pino puglisi beato sembrò un perdente quando nel lontano 1993 ancora in terra di missione appresi da un giornale della sua morte violenta e rimasi come traumatizzato ma l ultimo 25 maggio ritornando da palermo con il cuore e gli occhi gonfi di emozione mi portai dentro l anima la certezza che il santo padre avrebbe ratificato all indomani parlando di padre puglisi ai fedeli in piazza san pietro a roma ha ragione il papa me lo ripeto ancora padre pino morendo per il vangelo e per gli uomini «ha vinto lui!» fra venanzio ferraro

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in fraternità con francesco luglio 2013 pag 5 cercavano con tutto l impegno di donare perfino se stessi per venire incontro alle necessitÀ dei fratelli ff 387 c arissimi fratelli e sorelle in questo articolo vorrei parlarvi della bellissima esperienza che ho vissuto dal 13 al 19 giugno a sabaudia lt con l associazione a.i.p.d associazione italiana persone down premetto che per raccontarvi tutto non basterebbe un libro intero ma cercherò di trasmettervi tutte le mie impressioni e le mie emozioni in queste poche righe tutto è iniziato un paio di mesi fa quando ignazio cusimano mi ha proposto di partecipare come volontario al progetto autonomamente grandi un attività per migliorare l autonomia dei ragazzi con la sindrome di down io con grande gioia ho accettato e da lì è incominciata questa bellissima avventura dentro di me sapevo che questa esperienza non era frutto della casualità ma rientrava nel disegno di dio e mi dava la possibilità di mettere in atto l insegnamento del vangelo amerai il prossimo tuo come te stesso questa avventura l ho vissuta con dei ragazzi splendidi che mi hanno regalato tantissime emozioni antonio angelo marino giulia ivan maria teresa rosella e la formatrice proveniente dalla sezione di roma giorgia con loro ho sperimentato la gioia di vivere la gioia di possedere un vero amico ho capito quanto sia importante non cedere mai non arrendersi non avere paura vorrei precisare che questi ragazzi non sono diversi da noi anzi al contrario sono giovani che vogliono divertirsi e vivere la vita in maniera tranquilla sana serena varie sono state le attività con le quali i miei compagni di viaggio hanno potuto fare esperienza di autonomia in particolare ricordo le giornate trascorse a mare ogni volta che vedevo un ragazzo andare al bar e prendersi qualche cosa da bere o da mangiare mi si riempiva il cuore di gioia perché sapevo che quello era un grandissimo risultato e sapevo che la fiducia che si dava ai ragazzi era ben riposta un momento forte che ho vissuto è stato quando giorgia ha chiesto ai ragazzi se erano consapevoli di avere la sindrome di down io onestamente ero preoccupato perché non sapevo quale sarebbe stata la loro reazione ma la mia preoccupazione è scomparsa subito ognuno di loro ha risposto con parole semplici ma vere essere down significa essere bello essere down significa mangiare un gelato significa uscire con gli amici ecco queste sono state le risposte dei ragazzi e non ci possono essere risposte più belle e complete di queste quello che ho imparato in questi giorni lo posso sintetizzare così avere sempre fiducia in se stessi e non aver mai paura di nulla ma soprattutto ho imparato a conoscere i cuori di ognuno di loro ringrazio il signore per la grazia di questi giorni vissuti pienamente dal primo istante del mattino sino all ultimo della sera con gioia amore e allegria forte della consapevolezza che pur nella diversità tutti noi siamo l eredità più bella lasciata dal nostro padre in terra roberto rosso

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pag 6 luglio 2013 in fraternità con francesco le ricette del mese di mariella campagna care amiche vi propongo l insalata di pollo con frutta fresca una ricetta facile e veloce è un piatto freddo e leggero ottimo come antipasto o come piatto unico per i vostri pranzi estivi provate pure a fare la maionese maionese ingredienti 2 tuorli di uova 1/5 di limone 200ml di olio di arachidi sale e pepe q.b procedimento frullate con un mixer a immersione i tuorli a temperatura ambiente con un pizzico di sale versate l olio a filo continuate a mixare fino a quando non inizia ad addensarsi aggiungete il succo del limone mescolate bene e aggiustate di sale e pepe bianco se volete conservare la maionese per 2-3 giorni aggiungete due cucchiai di aceto bianco caldo ciao e buona estate a tutti insalata di pollo con ananas ingredienti per 4 persone 400g di petto di pollo lessato un cuore di sedano 200g di ananas fresco 150g di maionese un arancia sale pepe q b procedimento bollite il pollo appena freddo tagliate il pollo e il sedano alla julienne l ananas a cubetti e mescolate tutto alla maionese aggiungete il succo dell arancia e condite l insalata aggiustate con sale e pepe servite il piatto freddo dopo averlo messo per un ora in frigo da parte nostra i nostri migliori auguri · a francesco taormina e rita cagnino che il 20 luglio alle ore 10,30 celebreranno il loro matrimonio nel santuario madonna della consolazione auguri anche alle rispettive famiglie in particolare ai confratelli cosimo e maria rosaria cagnino genitori di rita · a giuseppe e michela lo bello per la nascita della piccola chiara sentite condoglianze alla consorella enza pusateri e famiglia per la morte del genero ricordiamo che il centro per la raccolta degli occhiali usati degli oli esausti dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del convento ringraziamo e salutiamo con gioia don valerio de gaetani e tutta la comunità parrocchiale di s antonio di padova che anche quest anno il 13 giugno hanno portato in processione il simulacro di s antonio nella nostra chiesa per un breve momento di preghiera invitiamo a visitare il sito internet della nostra fraternità ofstermini.weebly.com dove oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino buone vacanze la redazione

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in fraternità con francesco luglio 2013 pag 7 in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano ospitalità dei ragazzi saharawi piccolo ambasciatori di pace da 2003 l istituto dei ciechi florio e salamone di palermo accoglie nei mesi estivi un gruppo di ragazzi provenienti dalla repubblica araba democratica del popolo saharawi uno stato africano del sahara occidentale colonia spagnola fino al 1974 e oggetto di invasioni da parte del confinante marocco dal 1974 ad oggi da più di 35 anni i saharawi sono ospiti in una fetta del territorio algerino nei dintorni di tindouf concessa loro dal governo algerino e dove sono sorti 40 campi profughi che ospitano circa 25.000 persone l iniziativa di solidarietà ha avuto inizio nel 2003 grazie al dr giuseppe iacono primario di gastroenterologia all ospedale dei bambini g di cristina di palermo che ogni anno si reca presso le tendopoli insieme ad altri medici per curare i piccoli saharawi molti dei quali affetti da celiachiaintolleranza permanente al glutine in questi mesi di permanenza in sicilia i ragazzi svolgeranno attività ludico-ricreative ed una dieta priva di glutine al fine di migliorare le loro condizioni psicofisiche negli ultimi anni molte comunità della provincia di palermo hanno voluto aderire al progetto di accoglienza dei ragazzi saharawi quest anno anche termini imerese ha aderito al progetto insieme le fraternità francescane madonna della catena e santa maria di gesù e le parrocchie san carlo e s antonio ospiteranno questi ragazzi dal 30 luglio al 3 agosto presso il convento madonna della catena per la nostra comunità santa maria di gesù si sono resi disponibili i ragazzi della gi fra per le attività ludico-ricreative e un gruppo di francescani secolari per il servizio cucina per quanti si sentono chiamati a svolgere attività di volontariato con questi ragazzi nei giorni presenti nella nostra città possono contattare per informazioni angela franco attraverso la nostra redazione festa della comunità venerdì 31 maggio tutta la comunità si è ritrovata per festeggiare santa maria di gesù titolare della nostra chiesa festa che si lega alla visitazione di maria alla cugina elisabetta fra venanzio ferraro ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica concelebrata da fra agatino sicilia e dal diacono fra gaetano morreale che ha predicato il triduo di preparazione dopo l atto di affidamento della comunità alla madonna e la benedizione ci siamo ritrovati tutti nel sagrato per un momento di festa e gelati per tutti novità dell annuncio e vita di fede mercoledì 26 giugno la nostra fraternità si è ritrovata presso l istituto villaurea per l ultimo incontro dell anno sociale 2012/2013 il nostro assistente fra venanzio ferraro ci ha proposto una riflessione riferendosi al tema trattato nel corso dell anno sociale novità dell annuncio e vita di fede dopo la catechesi seguita da tanti interventi sul tema il ministro della fraternità giusy fusco ha letto la relazione di fine attività nella esaustiva relazione il ministro ha ricordato tutto il cammino della fraternità evidenziando luci ed ombre ha ringraziato i frati e tutti coloro che si sono impegnati alla guida dei vari gruppi iniziandi formandi pastorale famiglia anziani ammalati caritas gi.fra araldini e tutti coloro che si sono resi disponibili nei vari servizi infine ha esortato tutti a un maggior impegno e partecipazione alla vita della fraternità dopo la celebrazione eucaristica nella nostra chiesa animata dai giovani della gi.fra siamo ritornato tutti all istituto per concludere insieme la serata in festa con i dolci che ognuno aveva preparato e rinfrescandoci con un gelato.

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pag 8 luglio 2013 in fraternità con francesco pellegrinaggio della comunità al santuario madonna della consolazione venerdì 28 giugno tutta la comunità di santa maria di gesù i frati l ordine francescano secolare la gioventù francescana gli araldini i confrati di s paolino da nola le serve dei poveri e le maestre pie venerini si è ritrovata alle 17.15 nella nostra chiesa e in pellegrinaggio ha raggiunto il santuario madonna della consolazione situato nella parte bassa della nostra città il pellegrinaggio è stato programmato per ringraziare il signore e la madonna a conclusione dell anno pastorale ad accoglierci è stato il parroco don giorgio scimeca che ha guidato l atto di affidamento alla madonna a conclusione della celebrazione eucaristica presieduta da fra venanzio ferraro e concelebrata da fra agatino sicilia e dal diacono fra gaetano morreale che ha anche animato il pellegrinaggio luglio 2013 gatto chiara la rosa agnese fuci ignazia di paola vincenza gatto antonina giuffrè agostina cirà rosa la mantia giuseppina cusimano ignazio buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 1 1 12 13 14 15 16 16 19 d acquisto grazia gibilaro concetta aglieri rinella maria gatto vincenzo sineri maria gatto ingrassia agata amodeo miriam gatto marta giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno giorno 19 19 22 23 24 25 28 30 auguri in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xii n 7 luglio 2013 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com redazione fra venanzio ferraro giusy fusco m antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato pino grasso roberto rosso mariella campagna.

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