Verso l'unità politica dei cattolici

 

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Verso l'unità politica dei cattolici

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gaspare sturzo verso l unitÀ politica del cattolici

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gaspare sturzo verso l unitÀ politica dei cattolici ~aderni popolari ottobre 2011

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indice presentazione di giovanni palladino rinnovarsi per rinascere l identitÀ del neopopolarismo 5 7 1 2 3 4 5 6 7 8 9 passare da un equilibrio statico a uno dinamico non avere paura dei problemi dell ora silenzio cattolico e vocazione alla responsabilità democratica il coraggio di declinare un neopopolarismo ri vivere il messaggio dell appello ai liberi e forti e rinnovare le nostre battaglie speranza passione e impegno la via per intraprendere le battaglie per la libertà il rapporto tra ricostruzione e morale alla ricerca della sintesi ideale conclusione come sacrificarsi per meritare il paradiso 7 7 9 10 12 14 16 16 18 la via per uscire dai deserti dell individualismo politico cattolici protagonisti nella ripresa morale e politica nazionale la libertÀ È come l aria 19 22 25

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presentazione ho avuto la fortuna di conoscere gaspare sturzo il 7 ottobre 2000 a erice in sicilia entrambi eravamo tra i 47 relatori di un seminario internazionale durato 5 giorni sul tema luigi sturzo e la democrazia nella prospettiva del terzo millennio organizzato dal dipartimento di studi storici dell università di palermo dal centro per la cultura scientifica ettore majorana e dal centro siciliano sturzo gli atti di quel seminario sono stati pubblicati dall editore leo olschki di firenze in due volumi per un totale di ben 956 pagine nel 2000 gaspare lavorava già da diversi anni nella direzione antimafia di palermo il titolo della sua relazione svolta a erice era luigi sturzo e la magistratura indipendenza e irresponsabilità fui colpito dalla sua chiarezza e soprattutto dal suo coraggio dopo averlo ascoltato mi complimentai subito con suo padre l avv francesco presidente del libero seminario sturziano di palermo e ricordo che gli dissi buon sangue non mente nel 2002 gaspare fu trasferito dapprima a tivoli e poi a roma altro fortunato evento per me in quanto la vicinanza geografica ha favorito una sua più stretta collaborazione con la sede nazionale del c.i.s .s di cui egli è diventato uno dei più stimati soci attivi insieme ad altri amici stiamo così portando avanti da anni una battaglia ideale e culturale fondata su una nostra profonda convinzione che l italia potrà riprendere la strada dello sviluppo morale sociale politico ed economico solo se il prezioso patrimonio della dottrina sociale della chiesa e del popolarismo sturziano verrà fatto conoscere e messo finalmente a frutto per raggiungere questo ambizioso obiettivo è necessario che si ponga fine alla diaspora dei cattolici impegnati in politica e una divisione che non ha più ragione d essere è obsoleta è stata messa fuori gioco da quanto è avvenuto negli ultimi 20 anni l unità dei cattolici è ormai richiesta a gran voce dalla base moderata del paese una base da sempre molto ampia lo si vide sin dal 18 aprile 1948 e per lungo tempo purtroppo tradita dai vertici della politica considero le pagine che seguono per la loro grande sostanza un secondo appello ai liberi e forti sono pagine che ne sono certo susciteranno interesse motivazione e speranza in quella nuova generazione di cattolici desiderosi di impegnarsi in politica nella buona politica e la cui emersione è da tempo auspicata da chi molto in alto può solo lanciare inviti morali -5-

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mi piace concludere questa mia presentazione riprendendo un significativo passo del saluto che il padre di gaspare l avv francesco sturzo fece ai partecipanti del seminario di erice il 7 ottobre 2000 luigi sturzo invocava pulizia pulizia morale politica amministrativa perché la moralizzazione della vita pubblica è il miglior servizio che si possa fare alla patria l attualità del pensiero di sturzo sembra essere divenuto a oltre 40 anni dalla sua morte una profezia per il mondo politico specie per i cattolici che devono riappropriarsi di sturzo se vogliono essere presenti nella vita del paese facendo politica e non solo gestione o peggio puntello di altre ideologie che si servono di mezzi discutibili per combattere e annientare l avversario mezzi già sperimentati in italia questo convegno si svolge nel momento in cui si avverte l esigenza di cambiare il modo di fare politica modificando l assetto politico socio-economico e costituzionale attraverso il federalismo e l elezione popolare diretta dei vertici dello stato delle regioni delle province e dei comuni che assicurino una maggiore garanzia di quei principi di libertà di giustizia e di decentramento dei poteri di cui luigi sturzo era un coerente teorico e tenace assertore le teorie di sturzo fautore degli stati uniti d europa suscitano interesse oltre che in europa anche in america e in cina e appartengono a tutti gli uomini liberi e forti pertanto il mio parere è che il suo pensiero possa divenire tessuto connettivo tra le varie forze socio-economiche e politiche tale da promuovere rapporti che serviranno a migliorare nella libertà la qualità della vita umana e l uomo stesso aggiungo che nel 2011 il pensiero sturziano è entrato anche in russia possibile che l italia debba continuare a ignorarlo noi del c.i.s.s non lo crediamo e abbiamo oggi la soddisfazione di essere affiancati da un numero crescente di autorevoli studiosi e protagonisti del mondo culturale se è vero che il buon governo esige buona cultura che per noi è la cultura dell amore cristiano il pensiero di luigi sturzo potrà ancora essere di grande utilità per il nostro paese da troppo tempo devastato dalla non-cultura vera causa di tanti mali giovanni palladino presidente centro internazionale studi luigi sturzo c.i.s.s -6-

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rinnovarsi per rinascere l identitÀ del neopopolarismo 1 passare da un equilibrio statico a uno dinamico affrontare il tema dell attualità del popolarismo e dell impegno di don luigi sturzo per la rinascita democratica dell italia significa inevitabilmente affrontare un lungo viaggio che va dalle origini del movimento cattolico impegnato in politica e giunge all appello ai liberi e forti come proposta sociale che si trasforma in azione politica un analisi di questo tipo ha una dimensione di solito statica fornisce spunti di conoscenza storica ma non promuove una voglia di nuova azione sociale culturale economica e politica perché non riesce a far scorgere il concatenarsi alla grave attualità che viviamo da uomini cittadini e cattolici in questa nostra piccola italia compressi nel vortice dei grandi eventi mondiali del mercatismo della globalizzazione della delusione europeista proverò invece a costruire una proposta che definirei di neopopolarismo o meglio l attualizzazione dell aspirazione dei democratici cristiani dei cattolici popolari e quelli liberali di vivere una nuova stagione d iniziativa popolare che metta assieme il complesso mondo della nostra diaspora cattolica nella vita politica della nazione nelle forme di una federazione o di un polo d ispirazione cristiana 2 non avere paura dei problemi dell ora ritengo necessario ripercorrere quali siano i problemi dell ora più urgenti per noi popolo di dio certamente consapevole della loro moltitudine e dell impossibilità di poterli affrontare nello spazio di un solo scritto l importante è condividere un primo pensiero che non è da cattolici il rifuggire l analisi e dal tentare soluzioni ai problemi per paura di sbagliare insomma non dobbiamo avere paura di affrontare l avvenire innestando la nostra testimonianza di fede nel concretare il vangelo nell attualità della vita affermando un progetto sociale e una proposta politica non dobbiamo avere paura di sostenere che è stato un errore ritenere conclusa la storia grandemente unitaria del movimento cattolico impegnato nella politica della nostra nazione È giusto affermare a mio avviso che le gravi difficoltà dell oggi sono in gran parte effetto di quella decisione forse in quel momento storico la -7-

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liquidazione della dc poté sembrare cosa sana sotto lo stimolo emotivo di tangentopoli probabilmente si trascurò una concreta analisi su quanto era stato complesso costruire la partecipazione dei cattolici alla vita democratica della nostra nazione e come dall opera dei congressi all unione politica elettorale alla dc di murri al partito popolare italiano del 1919 alla dc del 1943 fu stratificato lentamente un complesso di condivisione sociale e politica di una parte consistente di cittadini italiani uniti dalla fede cattolica si dimenticò di analizzare tutti i successi della ricostruzione nazionale soffermandosi soltanto sul triste affermarsi delle male bestie non dobbiamo avere paura di sostenere che da quella scelta è nato il compromesso di un triangolo politico oggi sorretto sui tre principali contenitori leaderistici o meglio il partito democratico l udc e il pdl questo compromesso al ribasso è oggi uno spazio troppo delimitato che non contiene e non soddisfa più l insieme delle esigenze valoriali sociali e politiche del movimento cattolico potremmo dire senza paura di sbagliare che il voto di noi cattolici momento celebrativo della partecipazione alla vita democratica del paese è prigioniero nei tre angoli di questa forma geometrica è costretto a muoversi all interno della stessa magari modificandone l ampiezza degli angoli ma restandone ridotto a vivere nella specificità imposta dal triangolo senza potere cambiare forma alla vita del paese possiamo accontentarci guardando a una battaglia di conservazione magari legata al non far nulla e non far fare ciò che riteniamo errori nell antropologia umana come l eutanasia il matrimonio e l adozione omosessuale fuori dalla battaglia di conservazione l apporto dei cattolici sotto le bandiere altrui alla vita politica del paese è stato definito da un importante filosofo cattolico contemporaneo dario antiseri come quello degli ascari alle guerre imperialiste italiche infatti quando schiudiamo il catalogo dei valori non negoziabili all intera vita dell uomo al suo incivilimento complessivo all umanesimo cristiano allo sviluppo sociale ed economico legato alla solidarietà e alla sussidiarietà si comprende come questi contenitori siano scatole prive di anima in cui è assente il contatto con il popolo cristiano È qui che i lati del triangolo si mostrano quali confini invalicabili alla necessità di far crescere una nuova e sana vita sociale fondata sulla dinamica dell amore del confronto e della carità in azione ai vertici del triangolo ci saranno forse leaders forti telegenici a volte simpatici spesso variopinti ma si comprende come scarseggino i valori cristiani le idee siano poche i progetti sociali confusi i programmi legati alla tattica del sopravvivere sul momento e infine una classe dirigente scelta secondo il centimetro della deferenza al leader non dobbiamo avere paura di sostenere che nel paese monta un insoddisfazione rispetto alle vecchie questioni sociali rimaste insolute le conosciamo tutte ne parliamo da decenni hanno nomi noti come questione meridionale lentezza nello sviluppo delle infrastrutture incapacità di liberare il sistema delle imprese dai vincoli burocratici paura di utilizzare i capitali sani in italia peso della corruzione politica e burocratica prepotenza delle strutture criminali mafiose degrado della gioventù soggiogata alle droghe non sapendo risolvere questi problemi il corso della vita sociale ne ha aggiunti altri quali il declino del peso sociale della famiglia il crepuscolo dei -8-

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corpi intermedi associativi sindacali e politici il tramonto della cultura umanistica la sollecitazione al disprezzo verso quella d ispirazione cristiana una miscela dianticlericalismo e tecnicismo burocratese rinforzata da un opprimente fiscalismo una miscela esplosiva che sta provocando le sue vittime tra scuole e ospedali cattolici oratori e parrocchie dobbiamo aggiungere la finanziarizzazione dell economia e la globalizzazione del lavoro il massiccio arrivo dei migranti con le loro forti tradizioni sociali e religiose la presenza di una politica dei fatti o dei misfatti scollegata dalle esigenze sociali e improntata alle tecniche burocratiche e affaristiche vecchie questioni e nuovi problemi che spingono il popolo a non comprendere le ragioni del degrado del bene comune attivando come anticorpo un sentimento generalizzato di sfiducia una ripulsa verso la partecipazione al sentimento nazionale di ricostruzione della democrazia facendo mancare lo stimolo alla proposta sociale oramai ritenuta superflua un senso crescente d individualismo ed egoismo sociale in cui si esalta l intimismo della fede questo popolo al più può minacciare un crescente ricorso all astensionismo come forma di manifestazione della protesta in assenza di luoghi dove elaborare una proposta sociale e politica differente oppure farsi dirigere dai poco liberi e molto interessati sistemi mass mediatici a scoprire come nuovi vecchi arnesi della politica già bocciati dalla storia non dobbiamo avere paura di sostenere che nei nostri mondi dell associazionismo e dei movimenti d ispirazione cristiana si deve prendere atto che è arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche e uscire dalle paludi del prepolitico sono passati troppi anni da quando il popolo cattolico ha delegato la rappresentanza dei propri valori e interessi ad altri forse sin dal tempo del degrado morale dell ultima dc degli anni 80/90.11 prepolitico come situazione contingente poteva essere un comodo riparo dove tener viva una giusta aspirazione al cambiamento del paese senza esporsi nelle tensioni della lotta un idea valida finché è sopravvissuto uno spazio per il collateralismo politico e la collaborazione sociale tra i mondi dei corpi intermedi ma oggi il leaderismo sta incidendo anche sul prepolitico cattolico asservendolo alla geometria variabile dei propri fini o emarginandolo nell oblio del silenzio ecco che occorre uno sforzo di condivisione con gli uomini che vivono l esperienza di questo prepolitico ma hanno perso di vista la dimensione della progettazione sociale della vita nazionale che passa dalla scelta democratica e dalla forma politica 3 silenzio cattolico e vocazione alla responsabilità democratica forse il silenzio di noi laici cattolici ci sta facendo perdere il coraggio di esprimere la nostra vocazione alla costruzione della democrazia dobbiamo domandarci se l assenza di fedele testimonianza al vangelo e alla verità ci renda responsabili del degrado della democrazia nel nostro paese È giusto riflettere se effettivamente si stia fornendo prova di capacità educativa verso le nuove generazioni invero la lunga attesa nel gelo della palude del prepolitico ritengo abbia incrinato anche la nostra capacità di orientarci nello spazio della politica e della -9-

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partecipazione democratica occorre un grande sforzo per affermare la nostra vocazione cristiana alla democrazia secondo la linea ideale del popolarismo e attuarne un rinnovamento nell attualità dell ora come fu al tempo di alcide de gasperi in un altro grave momento storico quando nel 1943 ideò il documento idee ricostruttive della democrazia cristiana se vogliamo attribuirci un compito nostro sarà quello di avere il coraggio di sollecitare il mondo d ispirazione cristiana a esprimere un idea moderna di popolarismo ripartiremo da una base solida così come don luigi sturzo ne ha indicate le coordinate politiche di un popolarismo che doveva essere democratico e pluralista perché vuole lo stato organico decentrato regionalista liberale perché basato sulle libertà civili e politiche uguali per tutti senza monopoli di partiti e senza persecuzioni di religione di razza e di classe sociale perché teso a una riforma del regime capitalista ammettendo la proprietà privata pur rivendicandone la funzione sociale cristiano perché non vi può essere etica e civiltà che non sia cristiana su questo popolarismo non potrà mancare la condivisione dei molteplici mondi dell associazionismo d ispirazione cristiana e dei movimenti ecclesiali né l impegno a ritrovarsi dopo reggio calabria in una nuova camaldoli che serva a costruire un nuovo progetto sociale e a esprimere una linea politica democratica e pluralista che si basi su principi liberali e di collaborazione sociale incentrati soprattutto su una forte ispirazione cristiana al bene comune 4 il coraggio di declinare un neopopolarismo il neo popolarismo deve essere un progetto sociale che diviene proposta politica in costanza di un idea piena di valori cristiani tratti dal costante vivere della dottrina sociale della chiesa nelle faticose giornate delle nostre comunità il neopopolarismo deve partire dalla centralità della persona nel vivere le relazioni umane culturali economiche e istituzionali ecco che occorre avere il coraggio di far tornare le persone a partecipare alla vita democratica della nazione a cominciare dal basso dalle relazioni umane incentrate nella realtà locale dalle famiglie associazioni chiese agenzie culturali nei sistemi d imprese cooperative e d imprese a funzione sociale È la base umana che costruisce i corpi intermedi dove porta i problemi del vivere quotidiano declina i legittimi interessi l aspirazione a costruire un futuro migliore nel confronto sociale e nel dibattito del partito una vita di relazione che può utilizzare lo strumento tecnico mass mediatico come mezzo di diffusione delle idee e non di dominio degli uomini avere il coraggio di ridare all impegno politico la dignità della missione e il senso della gratuità o meglio reinterpretare la politica come passione umana atto di amore per il prossimo e la comunità eliminandone i tratti del professionismo quali stipendio mensile e pensioni d oro 10 -

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avere il coraggio di affermare che crediamo nell autonomia locale e nella sua capacità impositiva per liberarla dal peso opprimente dell uniformità dei progetti centralistici dobbiamo essere consapevoli che vi sono istituzioni come le provincie che non hanno più ragione di essere e che le loro funzioni possono essere divise tra comuni e regione consentendo l auspicato risparmio della spesa pubblica avere il coraggio di rivendicare ai movimenti territoriali legati alla comunità il potere d indirizw e controllo delle scelte del potere politico locale in funzione del bene comune della comunità locale e nazionale del rispetto delle regole del valore morale e civile delle opzioni considerate dal potere come atto di servizio e non di dominio del prossimo avere il coraggio di costruire un regionalismo che punti sulla forza delle tradizioni locali incentivando le persone e le imprese a investire su queste per creare un lavoro legato all esaltazione delle nostre vocazioni sociali culturali e artistiche che in quanto localizzate hanno il pregio di non essere globalizzabili avere il coraggio di sostenere la necessità di un governo centrale che sia garante degli equilibri sociali culturali ed economici restituendogli quei poteri che i cittadini gli hanno attribuito con il voto secondo i principi della carta costituzionale e che gli sono stati sottratti dal costoso proliferare d inutili authority di settore avere il coraggio di affermare che le istituzioni della giustizia devono essere vicine alle comunità locali e che il sovra costo territoriale del servizio giustizia legato al parametro di litigiosità/emergenza criminale rispetto a un livello standard nazionale deve essere sopportato dalla comunità locale con le tasse comunali e regionali con queste risorse sarà possibile promuovere nuova efficienza ed efficacia del servizio giustizia come la professionalizzazione dei giudici di pace per concorso e su basi di merito la delocalizzazione delle sezioni delle corti d appello la regionalizzazione delle sezioni della corte di cassazione inoltre nel quadro della ricerca della garanzia d imparzialità trovare la forza per affidare rispettivamente al presidente della camera e del senato delle regioni il ruolo guida dei due diversi organismi di autonomia e indipendenza nelle distinte carriere dei magistrati requirenti e giudicanti avere il coraggio di combattere una battaglia per lo sviluppo della persona umana a cominciare dalla sua libertà di educazione all interno della famiglia accademia unica della preparazione a vi vere nell amore e nel rispetto palestra nell allenamento al sacrificio per la crescita dei figli e per il supporto agli anziani avere il coraggio di ribadire che è diritto della famiglia la libertà di scegliere il servizio d insegnamento compatibile con il proprio sentire umano e funzionale allo sviluppo materiale e spirituale secondo i propri valori e principi di fede e che tale libertà è possibile solo se è riconosciuta alla famiglia la libertà economica per poter esprimere questa scelta 11 -

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avere il coraggio di rilanciare una delocalizzazione urbanistica per ridar vita ai piccoli e medi centri della nostra nazione liberandoci dal peso dell urbanizzazione massiva che fa dell uomo un numero prigioniero di schemi consumistici sono le realtà sociali piccole e medie quelle dove si esprime al meglio la dignità della persona questi sono i luoghi dove sarà più facile far comprendere un nuovo messaggio di umanesimo cristiano sono i luoghi della democrazia dove le scelte delle persone e delle comunità contano più della forza delle multinazionali avere il coraggio di riaggregare e difendere la classe media nel paese quella che ha sempre sorretto la crescita italiana e che oggi si sente tradita mentre pian piano retrocede verso la proletarizzazione e non avverte lo stimolo della mobilità sociale con l integrazione del mondo dei lavoratori anch essi abbandonati al declino dalla globalizzazione dalla svalutazione europeistica e dal fiscalismo di stato avere il coraggio di combattere per la libertà della chiesa perché il valore della nostra fede non sia riconosciuto solo come un fatto privato nel chiuso della propria casa e impedito come testimonianza pubblica nello sviluppo sociale e civile del paese avere il coraggio di liberare e separare il concetto di servizio pubblico dalla nozione di potere pubblico per cui tutto ciò che è per il popolo è pubblico e dunque dello stato e delle sue istituzioni locali e centrali che lo amministrano a piacimento secondo degenerazioni clientelari interessi particolari e lentissime procedure affastellate di vincoli insomma liberare la scuola la sanità l assistenza la cultura l economia lo sviluppo da un idea di servizio di stato che umilia il concetto di servizio pubblico per tutti i cittadini e che continua a ricordare i privilegi di quella minoranza violenta che declinava un tutto dello stato tutto per lo stato nulla fuori dallo stato avere il coraggio di affermare l essenzialità della funzione di sussidiarietà dei corpi intermedi anche nell esercizio dei servizi per il pubblico cioè per il popolo legati certamente al progetto di solidarietà umana e di amore per il prossimo ma liberi di sviluppare un economia sociale di mercato al cui interno vi sia spazio per il concetto di dono e gratuità avere il coraggio di liberare la responsabilità sociale dell impresa facendole vivere la sua funzione sociale detassando la parte del bilancio dedicata al sociale alla comunità al territorio alla cultura locale alla diffusione del bene morale e sciogliendola dai legacci dell intermediazione statale che vuol dire tutto dello stato tutto per lo stato nulla fuori dallo stato 5 rivivere il messaggio dell appello ai liberi e forti e rinnovare le nostre battaglie sono questi alcuni esempi che innovando si richiamano all appello ai liberi e forti ecco cosa intendo per neopopolarismo le radici profonde di 12 -

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un nuovo tronco che cerca la via della luce comprenderà bene questo discorso chi tra noi ha conosciuto la migliore democrazia cristiana quella popolare sturziana e quella centrista di de gasperi chi tra noi ha dato battaglia per i valori della dottrina sociale della chiesa chi tra noi ha messo la propria vita al servizio del prossimo dobbiamo prendere atto che l idea neopopolare ci chiama oggi al fatto di rinnovare le nostre battaglie o meglio non possiamo star seduti sulle radici dell albero per non farlo crescere rinnovare queste battaglie vuol dire far comprendere al popolo italiano che siamo seminatori di speranza e non di conflitto sociale e odio di classe vuol dire tornare nelle nostre case nelle nostre parrocchie nei nostri uffici associazioni e movimenti nel nostro territorio e diffondere i valori di questo neopopolarismo e della dottrina sociale della chiesa vuol dire chiedere ai nostri sacerdoti un accompagnamento continuo nello studio del vangelo e nell approfondimento del suo messaggio nella storia della nostra vita terrena vuol dire utilizzare un linguaggio politico nuovo legato alle opere sociali diretta espressione del nostro impegno sul territorio attraverso cui il popolo dovrà sentire e vedere com è possibile che dei laici attuino le parole del vangelo nella vita sociale ed economica della comunità soddisfacendo i bisogni e gli interessi della stessa a servizio dello sviluppo delle persone come atto di amore per il popolo in definitiva fare una politica nuova vuol dire darsi un organizzazione politica o meglio partecipare a un partito che come disse don sturzo è come avere in mano uno strumento di lavoro il partito non è un.fine è un me:a,o ed è un me:a,o delicatissimo nella sua funzione e nella sua.finalità non dico che ciascuno debba come obbligo di coscienza iscriversi a un partito ma a parte le condizioni particolari di ognuno resta un criterio direttivo generale per cui la partecipazione morale più o meno attiva ad un partito è un vero obbligo in rapporto ali esercizio dei diritti politici se così non fosse e se per ipotesi i migliori i più onesti gli studiosi gli uomini che propagano le leggi morali e religiose si appartassero dall azione politica come avvenne per tanti anni per i cattolici in italia quale meraviglia poi che prevalgano nel paese correnti perniciose tendenze sopraffattrici partiti ad ispirazione materialistica concezioni etiche paganeggianti quale meraviglia se la vita amministrativa dello stato e degli enti locali divenga un pubblico mercato di favori di intrighi di speculazioni di dilapidazioni di sperperi di peculati quale meraviglia che le popolazioni soffrano che le tasse pesino che il lavoro sia oppressivo quale meraviglia che la ingiustizia trionfi luigi sturzo il partito popolare italiano pensiero antifascista 1924-1925 È del tutto evidente che ricostruire un partito non può essere atto di pochi imposto dal centro con forza escludente di ogni altro agente sociale e politico simile a noi per la sua esperienza cristiana prima di tutto è un movimento d idee che si confronta sul territorio diviene progetto sociale e si esprime in un programma po 13 -

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litico che per cerchi concentrici e su base paritaria partendo da quello più esterno che è la vastità del nostro territorio comunale e per via di sintesi sociale culturale religiosa economica e politica tende all unificazione in un centro unico nazionale federato rinnovare queste battaglie vuol dire che la classe dirigente di questa federazione d ispirazione cristiana non può essere né nominata e tantomeno cooptata va selezionata all interno delle realtà locali secondo una logica della forza morale e capacità pratica di servire il bene comune e accompagnata a crescere nella capacità di fare una buona politica e di sapere raccogliere il consenso infine rinnovare queste battaglie vuol dire che sanate le storiche differenze di linguaggio di analisi sui contenuti della dottrina sociale della chiesa di logica politica per molti versi oramai anacronistiche come fu a quel tempo il muro di berlino attraverso un serrato confronto tra le diverse anime dell impegno cattolico e cristiano in politica si debba percorrere la strada che conduca all obiettivo del polo autonomo d ispirazione cristiana 6 speranza passione e impegno la via per intraprendere le battaglie per la libertà le battaglie per la libertà dal male dall egoismo dall individualismo sociale dall indifferenza e dalla rassegnazione potranno essere combattute se avremo e sapremo diffondere speranza passione e impegno certo occorre tradurre questa formula in una serie di azioni come proporre grandi battaglie sociali e popolari allora proviamo a immaginare una serie d iniziative quali ad esempio rilanciare il valore sociale e politico della fa miglia in sede elettorale secondo il peso numerico dei componenti del nucleo familiare in sede di voto cioè definire il diritto della prima società naturale riconosciuta dalla nostra costituzione di poter manifestare la propria volontà nella democrazia italiana sarà così che le scelte politiche magari tramite un voto disgiunto come singolo e come rappresentante del nucleo familiare saranno direttamente influenzate dalla forza democratica di questo risultato elettorale rendendo responsabile la classe dirigente così eletta a rispondere del loro operato anche alle famiglie speranza passione e impegno deve anche significare un azione per il contrasto alla corruzione perché la corruzione morale e quella materiale stanno distruggendo il nostro paese consumando oltre il 30 delle risorse finanziarie pubbliche per arricchire manigoldi e parassiti infliggendo alle giovani generazioni l idea che il bene comune sia cosa di pochi da raggiungere attraverso la prepotenza e l illecito ecco immaginiamo se tutti i mondi d ispirazione sociale cristiana si costituissero in leghe locali unitarie per l alta sorveglianza della politica e dell amministrazione pubblica speranza passione e impegno vuol dire un azione di lotta contro i trafficanti di droga perché il traffico di sostanze stupefacenti distrugge le nuove generazioni e crea una classe di criminali che stanno comprando un numero sempre crescente di aziende che operano in un 14 -

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