Perché la DC non ha seguito Luigi Sturzo

 

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Perché la DC non ha seguito Luigi Sturzo

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maria novella todaro perchel dc non ha seguito t urzo

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maria novella todaro percheladc non ha seguito luigi sturzo

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ci sono marxisti che non hanno letto una pagina di marx disse il signor romeris e popolari poiché il signor barone si ostinava a chiamar popolari i democristiani che non hanno letto una pagina di don sturzo leonardo sciascia a ciascuno il suo cap xvi 3

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premessa la lunga stagione politica della democrazia cristiana in italia si è conclusa ormai da quasi un decennio dopo che essa ha governato all interno di varie coalizioni dall immediato dopoguerra per più di quarant anni È interessante notare quello che di tale esperienza politica e umana è rimasto visibile ossia i micro-partiti nati dalle ceneri della dc che si collocano attualmente in opposte posizioni parlamentari È importante anche osservare come tali divergenti posizioni di destra e di sinistra mai l uso di questi termini è sembrato eccessivo come adesso non siano in realtà una novità dovuta al dissesto provocato da tangentopoli l attuale schieramento parlamentare dei cattolici presenti sia nell ulivo che nel polo conferma un differente modo di rapportarsi alla politica e al problema sociale problema che i cattolici affrontano come proprio È una differenza già presente nella prima democrazia cristiana ma la frattura del1993 sotto i colpi dei magistrati di tangentopoli ha reso palese quello che gli anni di potere comune tenevano nascosto agli occhi dei più da una lettura di alcuni testi di sturzo mirata ad indagare sia la necessità di un partito cattolico sia il passaggio fra partito popolare e democrazia cristiana nell immediato dopoguerra sono emersi alcuni aspetti su cui riflettere osservazione primaria è che l impegno di tali esperienze politiche nasce in origine come riflesso di un ordine spirituale che alcuni uomini hanno speso dentro la società i partiti di ispirazione cristiana poggiano le loro fondamenta e non solo in italia su un preciso modo di intendere il mondo e l uomo secondo il messaggio evangelico interessante è cercare di capire quanto e in che forme questo abbia influito nella formazione dei partiti cristiani italiani e da che pensiero teologico da che legame manifesto o meno con la chiesa di roma essi abbiano nel tempo dall immediato dopoguerra alla fine degli anni 50 mutato direzione politica e contenuti sociali tanto mutato oppure tanto mantenuto da originare un attuale antitetica posizione parlamentare sul cui significato originale sulla cui necessità d esistenza non è superfluo interrogarsi vale a dire ha ancora senso porre la cattolicità come distintivo politico quando ciò è stato necessario in italia e perché quanto l ordine spirituale ha determinato le scelte politiche dei popolari e dei democristiani italiani accanto a ciò l attuale presenza di cattolici nell ulivo evidentemente in antitesi con le posizioni sturziane induce a interrogarsi sul motivo per cui essi possano coalizzarsi con i partiti di sini 5

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stra che sono da sempre stati loro avversari e che su questioni fondamentali come l aborto o il divorzio continuano acl esserlo nonostante l evidente attenuazione delle posizioni marxiste pare quasi che eli una convergenza si tratti che ha portato la sinistra ex-comunista e il partito ex-cattolico su posizioni eli mediazione reciproca pur di trovare un terreno comune di potere che cosa è cambiato e quando nelle loro posizioni originali interessante è indagare se davvero eli mutazione improvvisa si tratta o se una lenta ma inesorabile penetrazione del pensiero eli sinistra certamente edulcorato delle sue forme a prima vista più truci non sia mai mancata nella dc dagli anni 50 fino alla scissione del 1993 che tale posizione ha reso visibile questo cambiamento sta solo nell ordine delle idee sociali oppure si àncora per i cattolici di sinistra in un preciso modo di rapportarsi col fatto cristiano cui affermano di tenere perché infine tanto forte è arrivata ad essere l influenza del pensiero di sinistra all interno della democrazia cristiana e ad ogni buon conto dentro la chiesa stessa occorre riconoscere che l interesse alla politica o è necessitato da un ordine pill grande comprensivo di tutto l uomo in rapporto con la propria operatività anche sociale oppure è un interesse manchevole parziale dell uomo non conta solo ciò chefa ma ciò che è occorre cioè chiedersi il motivo per cui opera in un preciso modo l ambito etico non può essere scisso dalle ragioni che lo determinano altrimenti si soffoca la libertà che invece è il tratto distintivo dell uomo queste righe intendono offrire alcuni spunti eli riflessione attorno a tali interrogativi e volutamente cercano di non dividere il politico dallo spirituale ad evidenziarne per quanto possibile l intima unità o divergenza nello stesso modo necessitante colui che maggiormente si è posto in quest ottica di analisi degli e negli anni democristiani è gianni baget bozzo ai cui scritti si deve una particolare gratitudine 6

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l stijrzo e de gasperi il partito popolare e la democrazia cristiana luigi sturzo rientra in italia nel 1946 dopo 16 anni di esilio a londra e 6 anni negli stati uniti rientra con il cuore di chi non è mai partito come egli stesso ha modo di confessare ai giornalisti che lo accolgono gli anni che lo attendono nel suo paese non saranno facili così che vivrà in patria un esilio forse intimamente più duro di quello già trascorso lontano d altra parte i suoi ultimi anni statunitensi sono già segnati da un dissenso con gli ambiti cattolico-politici italiani perché le sue nette posizioni a riguardo della struttura a-confessionale del partito cristiano si scontrano con le necessità cui urge la realtà sociale post-bellica del paese 2 · sturzo è sentito in patria come un personaggio scomodo da cui però non si può prescindere all interno di un discorso politico che coinvolga i cattolici ma nel tempo soprattutto dopo l uscita di scena di de gasperi polemiche e incomprensioni gli vengono proprio da coloro che gli sarebbero dovuti essere maggiormente vicini in un certo senso questo allontanamento di sturzo dalla dc è il segno visibile dell allontanamento della stessa dc dai propositi politici del vecchio partito popolare e del suo direzionarsi verso un altra ipotesi politica e quindi spirituale nei dialoghi che gabriele de rosa ha con il sacerdote siciliano questi dice ben chiaramente la differenza fondamentale fra la sua idea di partito e ·quello che invece è la dc io non mi proponevo di realizzare l unità politica dei cattolici la mia fu soltanto una corrente di cattolici che fondò un partito nel quale potevano militare anche i non cattolici a me non interessava che fra i socialisti i liberali ci fossero dei cattolici la dc di oggi si è invece posta in quanto partito il problema dell unità politica dei cattolici 3 sturzo parla di corrente di cattolici come un gruppo di persone che da un particolare modo di rapportarsi con la realtà intimamente accolto da esso e non da altro è mosso ad operare socialmente così che la sua è una proposta d esperienza vissuta a cui tutti pos È il mio corpo che torna all anima rimasta sempre qui nella m ia terra ieri sera mentre ci si avvicinava e vedevo le luci di nap oli mi sentii rapito come in un estasi e sono sceso in cabina a piangere come un bimbo che deve rivedere la m adre dopo lunga lo ntananza m bon ari settembre 1946 ritorno di stu.rzo in azione sera 27 agosto 1959 francesco malgehi cbiesa cattolici e d em ocntz ia da stu.rzo a de gasperi morcelliana brescia 1990 pp 199-204 gabrie e de rosa l stu.rzo mi disse morcelliana brescia 1982 p 59 7

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sono collaborare un cristianesinlo speso politicamente ma come qualcosa che viene prinla dell inlpegno politico stesso mentre nella concezione stessa di dc la legittimazione cattolica è alla lunga decisa anche se non solo dal voto politico nel partito cattolico come la dc si pone non possono militare anche i non cattolici perché certamente la dc come sturzo chiaramente afferma nasce dalla necessità di saldare insieme i cattolici pensati come la gran parte se non tutto il popolo italiano sofferente della distruzione della guerra sono le stesse masse cui si rivolge il marxismo e che non possono essere lasciate in balia di esso col senno di poi sorge la domanda su chi nell italia post-bellica può non dirsi cattolico e scendendo ancora più a fondo su cosa significhi essere cattolici rispetto al proprio impegno nel mondo e su cosa voglia dire nell immediato dopoguerra questioni che non sono scontate o tantomeno risolte da pratiche esteriori questioni che invece quel determinato frangente storico detta come assodate tanto da necessitare un unità di quel popolo riconosciuto ormai già cattolico non si dimentichi che il pericolo rosso allora viene avvertito dentro la chiesa con un insistenza molto lontana dalle urgenze contemporanee e che accanto a questo la separazione dei mondi l opposizione di necessità ideologica fra cattolici e comunisti è determinata in primis dall esperienza della resistenza e del cln i grandi partiti di massa del dopoguerra nascono tutti da una matrice comune l antifascismo 4 d altra parte stati uniti e unione sovietica hanno combattuto nello stesso fronte il nemico è unico e perciò ogni forza necessaria a sconfiggerlo è ben accolta paradossalmente i grandi partiti di massa che hanno vissuto la resistenza pci dc e partito d azione conoscono una legittimazione vicendevole proprio in tale reciproca necessità per la dc indicare la cattolicità come segno d appartenenza politica significa isolare chiaramente alcuni che cattolici non sono perché non votano dc politicamente vuol dire legittimare il pci che a sua volta in quanto partito figlio di un ideologia che si contrappone a quella che da tale contrapposizione appare come un altra ideologia ma cristiana legittima la dc per quanto detto tale partito cattolico nato nel dopoguerra ha ben poco da spartire con l antico partito popolare 5 di sturzo altro il contesto altre le g 1 ni a baget bozzo cattolici e democristiani ri zzoli mllano 1994 pp 40-3 gi anni baget 13ozzo no n pa rla con mezzi termini sturzo no n ha avuto alcuna lnfluenza sulla dc si p uò a nzi dire che è il pe nsiero contro cu i la dc si è costituita in cattolici e democristiani cit p 32 e ancora la dc che nasceva era cle ricale con te ndenze integra liste di sinistra rivolte verso il comun ismo in q uesto essa e ra il fru tto de l fascismo pensato da mussolini come terza via fra capitalismo e comunismo il cattolicesimo politico era incline a proporsi come te rza via in cattolici e democristia ni cit p 58 8

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necessità altro il modo con cui il vaticano guarda a quest esperienza adesso sentita necessaria e non solo possibile la dc nasce come partito unico dei cattolici e tale resta fino a tangentopoli ed ha alla guida alcide de gasperi ultimo segretario del partito popolare e intimo amico di luigi sturzo 6 de gasperi è forse l unico e significativamente il primo statista democristiano ad avere uno stampo chiaramente liberale come appunto sturzo gli anni 50 successivi alla significativa sconfitta del primo alle elezioni del 1953 muore nel 54 in concomitanza alla ingiustamente detta legge-truffa 7 danno il via ad una diversa dc ancora diversa da quella pensata e cercata a tutti i costi da de gasperi che si è detto per il suo animo liberale e a respiro tutt altro che provinciale è molto più vicino a sturzo dei successivi politici bianchi le differenze fra i due sono minori delle uguaglianze li accomuna la coscienza chiara di essere protagonisti di un anello cruciale della storia italiana in cui si intrecciano le sorti politiche ed economiche sociali e religiose della penisola e non solo forse per meno di questa consapevolezza la vitalità di sturzo e il suo coraggio ardito che certo come mai del resto non lesina se stesso nell ultimo decennio di vita del nostro non si spingerebbero così avanti de gasperi peraltro non oserebbe fino al rischio del 1953 senza una fiducia certa in uno scopo preciso largo quanto l orizzonte della democrazia italiana che occorre fondare tutto questo al di là degli esiti che poi i loro sforzi hanno perché certamente della lunga stagione democristiana quello di sturzo non è un nome vincente come non lo è a beti guardare quello di de gasperi i democristiani della stagione immediatamente successiva a de gasperi scelgono atteggiamenti e quindi modalità politiche lontanissimi dall animo di sturzo con tali prese di posizione egli non può per temperamento e per coerenza ideale sottrarsi dal polemizzare e la sua voce viene in gran parte raccolta negli articoli dotati di grande vis polemica ma anche di profonda acutezza su il giornale d italia 8 così negli ultimi dieci anni della sua vita muore nel 1959 sturzo combatte una nuova battaglia e paradossalmente contro coloro che sono alla realtà superficiale dei fatti gli ideali continuatori del suo disegno di cfr il loro ca rteggio no nostante i momenti eli difficoltà reciproca g i ovann i ai tonazzi a cura di luigi sturzo alcide de gasperi carteggio 1 920-1953 morcelliana brescia 1999 g ianni baget bozzo cattolici e democristiani cil pag 61-2 l uigi sw ~zo battaglie per la libertà 1 952-1959 ila palma pale rmo 1992 9

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un partito che si ponga nelle scene politiche con un ipotesi cristiana 9 in realtà la differenza è già all origine è già insita cioè negli intenti con cui al partito popolare ha pensato nel 1919 sturzo appellandosi ai liberi e forti rispetto a come i democristiani sia nella fase degasperiana momento in cui l amicizia e il rispetto reciproco fra i due mediano tali divergenze sia soprattutto successivamente concepiscono se stessi la dc è reahnente un altra cosa dal partito popolare lo è come cause originarie e soprattutto come f malità sturzo è un cattolico liberale che si riallaccia al pensiero di rosmini e newmann e che intende la libertà come primo e fondamentale bene dell uomo in tale concezione ha fondamento il partito popolare voluto da sturzo a-confessionale sciolto cioè da ogni dichiarato legame ecclesiale quindi dalle direttive vaticane esso è un fatto politico e non spirituale non perché chi lo vive non sia realmente cattolico ma proprio perché in quanto cattolico da tale appartenenza dà forma ad ogni impresa a maggior ragione quella evidentemente sociale la politica nella libertà e solo in essa di chi vive un interesse cristiano e sociale si fonda l unione reale fattuale e quindi non necessariamente stabilita a priori fra politico e spirituale si potrebbe quasi dire che per sturzo la politica è concepita come un mestiere come una prassi che nasce da un modo preciso di intendere il mondo e la storia investiti dal fatto cristiano e fondati sul valore primario dell uomo che è la libertà attraverso il cui rischio ciascuno tenta di realizzare i propri interessi il partito popolare di sturzo è segnato dalla personale esperienza di chiesa che egli vive cioè da una riconosciuta radicale appartenenza che non ha bisogno di conferme per obbedire infatti basti pensare a come sturzo ha sempre seguito le indicazioni dei suoi superiori anche nel momento in cui esse divergevano certamente dal suo desiderio quando il cardinale gasparri gli chiede di lasciare l italia perché malvisto da mussolini oppure quando l intervento di montini rimanda il suo ritorno dagli stati uniti di un anno 10 questo atteggiamento di sturzo così eminentemente pratico e a prima vista soltanto poco teologico ha dato origine a dei fraintendimenti sul suo pensiero più profondamente 9 le sue lunghe battaglie di stu.rzo sa rebbero state combattute in particolare ne i confro nti di uomini di que l partito che ora lo accoglieva unanime come simbolo della sua stessa legittimità in g ianni bagi!ì bozzo il pa· lilo cristiano al potere la dc d i de gasperi e di dossett i 1945r 195 4 vallecchi firenze 1977 pp 139 ·· f i{ancesco m alg eiu cbiesa cattolici e democraz ia da stu.rzo a de gasperi cit pp 204-8 10

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spirituale quasi che ne fosse privo o disinteressato si veda ad esempio il giudizio di romolo murri riportato a corroborare tale tesi da elena aga rossi 11 don sturzo temperamento eccezionale di un uomo politico con la scarsa sensibilità dei problemi di vita interiore che la politica implica tutto dedito all azione non aveva il tempo per sentire crescere in sé dei dubbi di dedicarsi a speculazioni teoriche in realtà si tratta di una disunione fra spirituale e politico si potrebbe dire fra vita attiva e vita contemplativa che sturzo non vive al contrario di chi forse parla in tali termini proprio perché egli è mosso ad agire da come concepisce se stesso e il proprio compito nella storia la sua azione leggendo a fondo i suoi scritti si comprende determinata da un ordine prima di tutto spirituale perché tale è l attenzione assoluta alla persona umana che è il segno del suo pensiero politico per cui il giudizio della aga rossi a proposito del partito popolare restava così pur nell equilibrio raggiunto nel nuovo partito un elemento di antinomia tra il momento politico e il momento religioso tra ispirazione cristiana e programma politico laico 12 risulta magari calzante per le strutture globali del partito ma anche in questo è difficile esprimere un giudizio di tale tipo perché nell intimo spirituale dei singoli uomini che lo compongono è difficile indagare non certo per gli intenti di sturzo che parla dello stato e della società in un certo modo solo per come vive la propria cattolicità cioè per come intende operante dio nella storia a lui presente questo è quel che elimina la dicotomia di cui sopra che è però interessante sottolineare perché ci sembra invece un punto su cui la dc post-degasperiana non possiede la stessa chiarezza di sturzo gli uomini della sinistra dc sono investiti da una frattura che si compie nella vita della chiesa postbellica e che necessariamente determina da cattolici la loro prassi politica elena aga rosst dal partito popolare alla d emocr·azia cristiana cappelli bologna 1969 pp 10-1 nora 5 elena a ga rossi dal pat lilo popolare alla democraz itt cristiana ci r p 14 11

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2 gli stati uniti e la cristianitÀ delle diverse angolature storico-politiche accennate finora sono segno i due pontificati di pio xi e pio xii diversi e in certi aspetti speculari che hanno vissuto i due momenti di formazione del partito cattolico italiano prima come partito popolare e poi come dc pio xi morto nel 1939 e divenuto papa l anno della marcia su roma è il papa del rapporto col fascismo e del concordato del 1929 vive in prima persona la coscienza d ell impossibilità di un aperta opera politica tanto da spostare l asse dell opera sociale sulle strutture cristiane interne all a società rafforza l azione cattolica certo che essa sola può di fronte al regime difendere la cristianità nei suoi gangli sociali tanto che nel 1923 nascono per sua iniziativa quattro sottogmppi di ac la fiuc federazione italiana uomini cattolic la sgci società della gioventù cattolica italiana l ufci unione femminile cattolica italiana e la fuci federazione universitaria cattolica italiana che tanto spazio ha anche in seguito nel dibattito culturale interno alla cristianità del paese esiste in pio xi una disunità fra sociale e politico perché al contrario è forte l unità fra spirituale e terreno la sua azione è determinata dal rapporto col fascismo e per questo pare tanto poco politica fino a mostrarsi accondiscendente al regime in realtà pio xi è costretto a disinteressarsi del partito popolare cosicché nella sua azione nulla di sancito di legale determina la cristianità dell uomo tranne che il suo battesimo e dell uomo la chiesa si fa carico indicando con la propria dottrina sociale descritta nella ouadragesimo anno l operato attraverso cui si realizza la sua salvezza storica in tale ottica si colloca l autonomia del partito di sturzo sia come intenti iniziali sia come legame diretto con il vaticano pio xii è il papa che vive la guerra e tocca con mano gli orrori dei totalitarismi in lui è radicale l ingresso del linguaggio cristiano nella storia che si contrappone a quello anti-cristiano dei totalitarismi e in particolare dopo la guerra del comunismo pio xii nei famosi radiomcssaggi natalizi parla della storia come luogo concreto dell intervento di cristo e perciò la sua attenzione è tutta spirituale per essere realmente storica non ha il problema della politica cristiana ma della storia cristiana per pio xii l essenza del cristianesimo non è la risposta ai totalitarismi tout court come vuole la politica post-bellica americana in europa che si pone per forza di cose in modo reattivo 3 ma propone cristo come fonte ptetro scopi ola la repubblica dei partiti il mulino bologna 1997 pp 165-8 12

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dell armonia del mondo 14 l antifascismo cattolico italiano spezzettato in varie forme 15 risente certamente delle pressioni statunitensi che però non coincidono in toto con la posizione del papa pio xii non vuole solo difendere il mondo dal comunismo ma chiamare gesù cristo la sua salvezza che non è un ideologia da contrapporre ad un altra ma l avvenimento storico di dio fatto uomo che come tale può parlare alla storia paradossalmente però come nota baget bozzo 16 de gasperi recupera la prospettiva di papa pio xi piuttosto che quella di pio xii perché è pio xi che ha posto con la divini redemptoris la dottrina sociale della chiesa come soluzione del problema sociale la dc di de gasperi unisce il sociale e il politico laddove in pio xi erano rimasti disuniti perché non necessitati storicamente dall impulso ideologico che invece costituisce il secondo dopoguerra la spiritualità di pio xii resta come sottofohdo accolto e determinante certamente l intimo dei singoli resta come necessità di combattere il pericolo rosso svuotata però del contenuto teologico dato per certo e non mi sento di dire non in buona fede dalla cristianità di chi nella dc opera e crede così de gasperi si scosta fin dall inizio dagli intenti di sturzo ma per necessità che nella sua persona sono di ordine tanto storico quanto spirituale egli crede veramente che adesso sia necessario fare un partito di cattolici che rispondano storicamente alle direttive ecclesiastiche un partito che della chiesa sia la visibilità operativa di fronte al mondo ideologizzato dal comunismo l a-confessionalità di sturzo non ha più senso per la dc di de gasperi perché dopo il concordato lo stato ha fatto pace con la santa sede per cui è possibile dar voce effettiva dentro un partito alla dottrina sociale cristiana la dc di de gasperi nasce proprio in questo difficile equilibrio fra politica e contenuto spirituale di essa nasce raccogliendo necessariamente la carica antifascista legata alla resistenza e al cnl viva anche in ambienti cattolici nasce necessitata dal contesto storico e per questo diversa dal partito popolare che in un altro contesto e da altre esperienze è mosso certamente c è un intersecarsi di necessità comuni dopo la fine della guerra fra la santa sede e la politica americana che non a raclio messaggio natali zio del 1957 cfr atti e discorsi d i pio xl paoline ro ma 1958 vol 19 g ianni bagn bozzo il partito cr·isticmo al p otere la dc di de ga 1jeri e di dossetti 1945baget bozzo il partito c1 ·istiano al p otere la dc di de gasperi e di dossetti 1945 1954 cit pp 45-61 6 gianni 1954 cit pp 61-4 13

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