Don Luigi Sturzo - grande evangelizzatore della politica e della società

 

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Don Luigi Sturzo - grande evangelizzatore della politica e della società

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don luigi sturzo grande evangelizzatore della politica e della società mons luigi giuliani postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione del servo di dio don luigi sturzo relazione tenuta a palermo il 20 novembre 2006 prego dio che il mio grido sopravviva alla mia tombai la politica è carità la politica è servizio don luigi sturzo

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indice l premessa 3 2 don luigi sturzo insieme sacerdote e uomo politico 4 3 don luigi sturzo politico perché prete non già benché prete la sua vocazione 9 4 animatore della civiltà cristiana 11 a nell a!tllltinistrazione civica 11 00000000000000 00000000 b nella vita politica fondatore del partito popolare italiano basato sulla morale cristiana e sulla libertà come apostolato religioso e morale per salvare la propria anima 00 00 0 oooooooooooooooo oooo o o oo oo oooo oo oooo oo oooooo 14 5 l esilio preghiera studio incontri oooooo oo oooooooooooooooooooooooooo oo oooooooo oooo oo o a periodo londinese b periodo americano continua la sua missione oooooooooooooooooo oooo oo oooo oooo oo oo oooo oooo oooo oo oooo oo oo oooooo oo oo oo 17 17 20 oooooooooooo oo oooo oo 6 il ritorno a roma e il secondo esilio dovuto all abbandono da parte della dc senatore a vita la sua dottrina 7 il centro della sua attività la chiesa e le anime la forza motrice l unione con dio la messa la preghiera la direzione spirituale il ritiro settimanale oo 22 00 27 8 la chiesa io ringrazia 30 massime tratte dagli scritti di don luigi sturzo 33

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don luigi sturzo grande evangelizzatore della politica e della società mons luigi giuliani,postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione del servo di dio don luigi sturzo relazione tenuta a palermo il 20 novembre 2006 prego dio che il mio grido sopravviva alla mia tomba la politica è carità ula politica è serviziof don luigi sturzo eminenza reverendissima cari confratelli nel sacerdozio signore signori compio innanzitutto il dovere di porgere il mio saluto devoto e affettuoso a sua eminenza rev.ma il sig card salvatore de giorgi arcivescovo di palermo che ha voluto rinnovarmi l espressione della sua benevole stima e fiducia con l invito fattomi di rivolgervi qui a palermo qualche parola su don luigi sturzo grande evangelizzatore della politica e della società della cui causa di beatificazione e canonizzazione sono postulatore ma un particolare ringraziamento insieme anche ad un cordiale saluto va pure a voi cari confratelli nel sacerdozio di questa arcidiocesi di palermo per il largo consenso ed aiuto ricevuto nel corso delle mie ricerche preliminari per l avvio di questa causa soprattutto per la ricerca dei testi e a volte anche larga disponibilità a rendere la propria testimonianza l premessa il processo conoscitivo sulla fama di santità e sulle virtù eroiche del servo di dio don luigi sturzo per la sua causa di beatificazione e ca3

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nonizzazione è iniziato formalmente dopo il compimento delle varie pratiche preliminari il3 maggio 2002 presso il tribunale diocesano del vicariato di roma l esame dei testi iniziato già alcuni anni prima ne pereant probationes per l età avanzata dei testi dei quali non pochi sono poi deceduti ormai si può dire praticamente concluso ora si attende la relazione dei censori teologi sugli scritti già pubblicati del servo di dio una cinquantina di volumi nonché quella della commissione storica sopra i suoi scritti tuttora inediti e sulle notizie biografiche al termine della fase istruttoria che si spera non lontana tutto sarà trasmesso alla congregazione per le cause dei santi per l esame formale della causa ovviamente tutto ancora è avvolto dal segreto istruttorio e fonte di quanto sto per dirvi sono soltanto le mie conoscenze private acquisite nelle mie ricerche e nello studio preliminare della causa e proseguito durante la causa stessa e che potrei aggiungere continuo ancora tuttavia mi corre obbligo anche dichiarare che con questo non intendo affatto prevenire in alcun modo il giudizio della chiesa al quale dichiaro di sottomettermi fin d ora pienamente in tutto È una causa questa certo molto impegnativa sotto ogni punto di vista alla quale non avevo pensato mai e di cui mi sono trovato a dovermi occupare come postulatore per puro caso essa mi fu affidata in circostanze fortunose dal dott giovanni palladino in nome del padre prof giuseppe palladino che gliene aveva dato incarico prima di morire a entrambi pertanto l espressione della mia gratitudine 2 don luigi sturzo insieme sacerdote e uomo politico di don luigi sturzo io non sapevo nulla tranne alcuni titoli di giornali anzi neppure lo conobbi mai di vista cominciai quindi a cercare ed a leggere ciò che di lui si trova scritto nelle varie enciclopedie e soprattutto ciò che si scrisse di lui nei giornali e riviste in occasione della sua morte dei suoi funerali e successive commemorazioni una sorpresa impensata una testimonianza unanime di virtù e di santità di don luigi sturzo di cui però si esaltava insieme la figura del politico oltre che del sacerdote il che non poteva non !asciarmi perplesso mi rimaneva infatti 4

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ancora oscuro l aspetto politico che poteva essere inteso nel significato deteriore comunemente espresso abbinato in don sturzo alla figura sacerdotale che per contro è regolata dalle norme di diritto canonico quando però nel giro delle mie ricerche accompagnato dal dott giovanni palladino mi recai dalle suore canossiane che ospitarono don sturzo e ce n erano ancora diverse che l avevano conosciuto queste del tutto spontaneamente e concordemente mi riferirono tra l altro che in momenti di particolari angustie lo sentirono ripetere sono sacerdote e devo compiere il mio dovere devo portare dio nella politica devo cristianizzare la politica fu un improvviso lampo di luce che mi fece vedere il vero don sturzo nella sua vera grandezza don sturzo apostolo della politica evangelizzatore della politica le mie perplessità svanirono ali istante compresi bene le sue proteste col dire io sono un sacerdote non un politico fino a volere che sulla sua tomba insieme alla data di nascita e di morte si apponesse anche quella della sua ordinazione sacerdotale ormai tutto era chiaro per me potevo -dare inizio alla causa nello stesso tempo mi resi conto pure come già da quando cominciò ad occuparsi più direttamente della cosa pubblica e questioni annesse del mondo politico sociale ed economico che com è noto dall unificazione dell italia in poi erano cadute nelle mani soprattutto della massoneria del liberalismo e del socialismo che se ne contendevano il potere don luigi sturzo apparve per contro a certa gente un prete scomodo un politico scomodo un uomo scomodo e non poteva essere diversamente anche gesù cristo dio fatto uomo per salvare il mondo dal peccato fin dalla sua nascita è stato definito segno di contraddizione e nella sua vita fu perseguitato chiamato anche bestemmiatore perché si diceva figlio di dio che sovvertiva il popolo ed è morto poi crocifisso sebbene innocente ma per risorgere avvertendo parimenti i suoi discepoli hanno perseguitato me perseguiteranno anche voi ancora oggi noi vediamo quanto è scomoda anche la chiesa che tuttavia continua nel mondo l opera salvifica affidatale da cristo non potè dunque essere diversamente anche per don luigi sturzo tuttavia dall insieme del materiale raccolto mi resi conto che pur nella profonda diversità delle sue idee innovatrici per l abolizione del non expedit di pio ix egli volle condurre i cattolici alla parte5

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cipazione diretta nella vita politica italiana per l attuazione dei principi della dottrina sociale della chiesa espressi in particolar modo nella famosa enciclica rerum novarum di leone xiii nella sua lotta per la verità e per la libertà ma senza coinvolgere la responsabilità della chiesa nessuno mai aveva osato attaccare o mettere in dubbio la sua moralità ed il suo sacerdozio nemmeno nelle numerose vignette caricaturali durante il periodo fascista da tutti piuttosto era esaltata la sua integrità assoluta mai venuta meno in tutta la sua vita la sua elevata figura sacerdotale mai offuscata la sua dedizione totale per la tutela dei diritti della persona umana per il il bene comune come fondamento e mezzo per il conseguimento della vera vita ossia quella soprannaturale per la pace per la libertà di tutti per l eliminazione del diritto di guerra soprattutto era esaltata la sua profonda devozione e ubbidienza alla chiesa in particolare anche nel periodo dell esilio è ormai noto che mussolini spese somme ingenti di denaro per la sorveglianza speciale direi quasi giornaliera di don sturzo e per quasi vent anni in europa e in america come appare chiaro dai grossi fascicoli della polizia politica e del casellario politico intestati al suo nome sturzo don luigi fu felice oltre che dal fascicolo di polizia intestato al nome del fratello mario sturzo conservati tutti nell archivio centrale di stato in roma che ho passato tutti in scrupolosa rassegna procurandomene anche copia integrale autenticata di ciascun foglio per uso della causa in corso nessuno degli agenti segreti ha potuto rilevare mai alcunchè di meno che corretto nel suo dire o nel suo comportamento anche riguardo allo stesso mussolini anche nelle relazioni di viaggi in articoli e in conversazioni avute con gli stessi agenti segreti dei quali alcuni con stratagemmi riuscirono ad avvicinarlo persino nella sua abitazione privata nessuno di questi ha potuto rilevare e riferire mai alcunché di men che corretto a carico del servo di dio alcuni piuttosto furono costretti a riferire che don sturzo non faceva altro che attendere ai suoi doveri quotidiani sacerdotali in occasione della sua morte poi tutti i giornali quale che ne fosse l espressione ed il colore pur nella diversità delle rispettive idee e tendenze politiche con dichiarazioni firmate e se mancava la firma 6

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questa era sottintesa del direttore nel riferire i dati biografici la multiforme attività le vicende della vita così detta politica e soprattutto lo stato sacerdotale ed i rapporti di don luigi sturzo quasi in un secolo di storia dell italia e della chiesa esaltarono soprattutto la sua alta virtù il sacerdote la sua devozione a cristo la sua obbedienza incondizionata al papa l eroica sofferenza del lungo esilio e della persecuzione fascista la sua grande probità morale nella vita privata e in quella pubblica anzi non si è esitato a dirlo espressamente anche un santo esaltando insieme in don sturzo le due caratteristiche preminenti all occhio umano il sacerdote ed il politico purtroppo non mi è possibile riferire qui tutte le testimonianze spontanee che potei raccogliere sulle virtù e sulla fama di santità di don sturzo in vita ed in occasione della sua morte una fama che perdura ancora che ho poi pubblicato nel 200 l nel mio opuscolo dal titolo don luigi sturzo testimonianze sull uomo di dio per le edizioni san paolo da esse riassumendole risalta ad evidenza come don luigi sturzo era chiamato comunemente insieme insigne sacerdote e uomo politi co 1 sacerdote integerrimo 2 sacerdote sempre pio ed osservante 3 dalla rettilinea condotta 4 sacerdote perfetto religioso nel senso più alto della parola 5di cui si esalta l ubbidienza la profonda fedeltà alla chiesa la devozione alla patria 6 la fede chiara netta pulita e che teneva a dire io sono un sacerdote non un politico 7 esemplare sacerdote di cristo don sturzo viveva come un povero serviva il prossimo rispondeva sempre a chi gli scriveva e all occorrenza mandava soccorso discuteva consigliava lavorava pregava chi non ha conosciuto sturzo sacerdote non può spiegarsi sturzo politico 8 prete esemplare per la trasparente dirittura mo 1 2 3 4 5 6 7 8 l unità 9 agosto 1959 p l il mattino 9 agosto 1959 paese sera 9 agosto 1959 il paese 9 agosto 1959 card john wright luigi sturzo innanzitutto sacerdote ciss roma p 8 che fa proprie le parole pronunziate da aldo moro nel discorso del 25 settembre 1959 la gazzetta del mezzogiorno 9 agosto 1959 la nazione di firenze 10 agosto 1959 il giornale d italia 9 agosto 1959 7

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rale della sua vita privata e l osservanza rigorosa del ministero sacerdotale per la costante e ferrea osservanza della disciplina della chiesa 9 · sacerdote di fede ardente e di piissima vita sacerdote perfetto 10 specchio di adamantina onestà e eroico nelle sue virtù 11 luminoso esempio di virtù cristiane e civili 12 don sturzo toccò il grado supremo della vita mistica e giunse alle vette della san4 tità 13 aveva raggiunto una totale e perfetta unione con dio 1 nella 1 perfino gli amici i critici 5 piena fedeltà al suo carisma sacerdotale gli avversari stessi secondo ugo zatterin riconoscono l aureola della integrità morale del coraggio della cristiana dedizione a dio e all ideale 16 · soprattutto poi don luigi sturzo è chiamato espressamente anche santo un santo prete 17 il sacerdote santo e il santo vegliardo 18 come santo è vissuto ed è morto per risuscitare in eterno nella piena gloria di dio 19 il popolo }ha salutato anche lui come si saluta un santo 20 dalle suore canossiane che l ebbero ospite a roma nell ultimo periodo della sua vita si esprime la certezza di avere ospitato un santo 21 altri dichiarano che ci si avvicinava a lui come ci si avvicina ad un santo 22 si vuole dire qualcosa della sua san 9 giovanni leone don luigi sturzo edizioni politica popolare napoli p.14 aldo moro pensiero politico di luigi sturzo edizioni politica popolare napoli 1959 p.41-43 11 cfr orizzonti n 33 dell6 agosto 1959 p.8-9 12 cfr la stampa domenica 9 agosto 1959 p.l 13 mons saverio alÌ la mia testimonianza di un confratello ca/atina in studi cattolici a xiv no 132 febbraio 1972 p 104-105 14 cfr paolino stella don luigi sturzo sacerdote cit p 8 15 l osservatore romano 12 dicembre 1981 p l 16 la gazzetta del popolo 9 agosto 1959 17 cfr !l quotidiano domenica 9 agosto 1959 18 suor maria romana don luigi sturzo sacerdote cit p 14 id un araldo del regno di dio luigi sturzo etc in vita cit 19 cfr mons paolino stella luigi sturzo sacerdote terza ediz la nuova cultura editrice napoli 1996 p 8 20 orizzonti del19 agosto 1959 p 8-9 21 il messaggero domenica 9 agosto 1959 22 orizzonti settimanale n 33 del16 agosto 1959 pp 8-9 23 vita bollettino mensile delle suore canossiane agosto 1959 10 8

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tità 23 si fa voto che presto venga il crisma ufficiale della sua santità da parte della chiesa 24 della cui possibilità autorevoli personalità dicono anche di non avere mai dubitato 25 · di tale fama inoltre dai vari documenti consultati e dalle dichiarazioni di testi che si leggono in tanti articoli su giornali e riviste mi appariva chiaro pure il fondamento teologico-giuridico riposto unicamente nell esercizio in grado eroico delle virtù teologali e cardinali e virtù annesse l o n ferdinando d ambrosia non dubitò di fame anche richiesta esplicita nello stesso parlamento italiano nel corso della commemorazione di don sturzo ivi fatta ad un mese dalla sua morte 26 3 don luigi sturzo politico perché prete non già benché prete la sua vocazione a questo punto per una retta intelligenza ed a conferma dell impronta profonda del suo insegnamento e soprattutto della sua testimonianza di vita cristiana e sacerdotale e della sua missione che don sturzo ci ha lasciato nel suo cammino in questa vita terrena credo di non poterrni esimere dall indicare soprattutto quanto egli stesso ha lasciato scritto circa le sue scelte e la sua attività che i testi appunto hanno confermato nato a caltagirone con la sorella gemella emanuela il26 novembre 1871 e avviato al sacerdozio dal fratello maggiore mario già sacerdote e poi vescovo di piazza armerina ne ricevette la sacra ordinazione il 19 maggio 1894 sebbene come narra lo stesso don sturzo egli fosse portato piuttosto all insegnamento della filosofia nel seminario il signore gli mostrò fin dai primi albori del suo sacerdozio in occasione della benedizione delle case del sabato santo nel rione trastevere di roma ciò che invece voleva da lui ciò che mi impressionò di più scrisse più 24 25 26 ferdinando d ambrosio don sturzo vivo edizioni politica popolare 1960 pp 10-11 luisa cunego a cura di carteggio scelto di igino giordani e ferdinando d ambrosia due discepoli appassionati di luigi sturzo napoli p 15 ferdinando d ambrosio a cura di luigi sturzo al senato e alla camera edizioni politica popolare napoli 1960 p 5 e 92 g

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tardi lo stesso don sturzo -fu la scoperta di miserie ignote nel quartiere operaio dove si trovava l antico ghetto che io percorsi tutto il sabato santo del 1895 per benedire le case per più giorni mi sentii ammalato e incapace di prendere cibo 27 gli erano poi note pure le condizioni di vita quanto mai precarie della classe operaia siciliana e in specie dei contadini della sua stessa caltagirone in simili circostanze altri santi e servi di dio ebbero la vocazione di soccorrere il popolo chi con l istruzione dei fanciulli e delle fanciulle povere chi con l assistenza degli orfani dei poveri degli artigiani degli ammalati ecc dando origine così ad insigni opere di carità ma singole e diverse anche se simili l una dall altra don luigi sturzo invece sentì in sé un altra vocazione pur senza lasciare il ministero dei sacramenti e in specie della confessione e della parola ma attento insieme ai problemi sociali e politici colpito dall insegnamento della chiesa espresso nell enciclica rerum novarum del15 maggio 1891 di leone xiii e non senza l influsso dell opera dei congressi istituita da pio ix nel 1874 e soppressa poi da pio x nel 1904 e soprattutto di federico ozanam e giuseppe toniolo che aveva incontrato a roma oltre che di romolo murri che però non esitò di abbandonare subito appena questi si distaccò dalle direttive della chiesa don sturzo sentì la vocazione di attaccare il male della società alla sua stessa radice onde com è stato detto giustamente non si può comprendere don sturzo politico se non si comprende don sturzo sacerdote voi scriverà più tardi nelle sue lettere non spedite che non sono altro che un suo diario spirituale voi non credereste che la mia vocazione politica non fu per niente una vocazione né un aspirazione della mia giovinezza né un attrattiva fantastica o sentimentale;ju una conseguenza non cercata della mia attività religioso-sociale presso operai e contadini 28 · e certamente il signore non usa il telefono o segretari per manifestarci la sua volontà le disposizioni della sua provvidenza divina ma si serve delle contingenze ordinarie del vivere umano una chiara manifestazione di grande fede dunque quella di don sturzo dopo l esperienza di trastevere 27 28 l sturzo la mia vocazione politica il mondo ottobre 1941 l sturzo lettere non spedite società editrice il mulino 1996 p 41 10

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rifacendosi ali insegnamento paolina don sturzo annotava la sintesi di intelletto naturale e fede soprannaturale di conoscenza umana e di rivelazione di misteri infiniti si fa nel cuore si fa nella volontà adesiva con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza rom 10,10 la fede diviene convinzione operosa grazia giustificante la professione di questa fede ci dà la salvezza come nell ordine naturale la conoscenza del vero adesione volitiva è atto operativo così psicologicamente parlando potrebbe dirsi della conoscenza soprannaturale 29 · più tardi di don sturzo ancora esule in america ma poco prima del suo ritorno in italia scriverà il giornalista francesco lalli don sturzo è anche e ,forse soprattutto un mistico la sua stessa vita povera ascetica solitaria ne è la più chiara ed inconfondibile prova un mistico della tempra dell ardore e della scuola d un san paolo sempre in moto e sempre intento a seminare se la fede è intesa come azione come il bene in cammino tutta l opera di luigi sturzo è il simbolo d una sola e costante preghiera 30· e varie e stupende sono le orme segnate dalla divina provvidenza nel lungo cammino della vita sacerdotale di don luigi sturzo 4 animatore della civiltà cristiana a nell amministrazione civica così ad esempio per combattere l usura e soccorrere i bisognosi don sturzo in occasione della fondazione della cassa rurale da lui fatta a caltagirone nel1897 disse tra l altro nè vi dovete meravigliare che un sacerdote lasciando per poco le alte ragioni della teologia scenda a discorrere di economia politica e di società commerciali e finito il tempo in cui stavamo rincantucciati in sagrestia ma oggi stretta la mano al laico siamo venuti in suo aiuto per portare gesù cristo tra il vecchio 29 3 °franco lalli il grande esule in il mondo rivista mensile di problemi internazionali agosto 1946 p 24 op.cit p 72-75 194 l l

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egoismo dei liberali che vanno scemando e il nuovo ardire dei socialisti che montano contro le teorie degli uni uniamo i cattolici intimiditi in franche associazioni contro le teorie degli altri cerchiamo nelle nuove istituzioni i mezzi per sostenere la turba che grida pane e lavoro quindi il prete la cui missione è quella di chiamare tutti a dio nulla perdendo col farsi aiutare dai laici tutto acquista col divenire padre dei poveri e laddove i liberali mettono ardimentosi le mani nelle banche il prete invece promuove le casse e quando i socialisti anelanti al potere mutano la zappa in ferro per ferire e distruggere il sacerdote muta il denaro in zappa per far fertili i campi e salvare 31 · fu quindi la volta della sua attività come consigliere comunale e poi di commissario prefettizio 1904 e di pro-sindaco 1905 della sua città natale di caltagirone alla quale portò benefici immensi una carica che esercitò con grandissimo scrupolo e in ossequo alle leggi canoniche col consenso esplicito di papa pio x come da lettera del cardinale segretario di stato merry del val del3 marzo 1906 prot 16266 senza un termine fisso fin quando non si fosse trovata altra persona idonea che avesse potuto sostituirlo e ciò per ben 15 anni ma anche in questa sua nuova attività è il sacerdote che emerge come appare in particolar modo dal discorso pronunciato a caltagirone il 29 dicembre 1905 sul tema i problemi della vita nazionale dei cattolici italiani col quale spingeva questi a prendere coscienza del loro dovere di intervenire anche nei problemi della vita nazionale dicendo tra l altro stimo giunto il momento che i cattolici staccandosi da forme di una concezione pura clericale si mettano al paro degli altri partiti nella vita nazionale non come unici depositari della religione e come armata permanente delle autorità religiose che scendono in guerra guerreggiata ma da rappresentanti di una tendenza popolare nazionale nello sviluppo del vivere civile che vuolsi impegnato animato da quei principi morali e sociali che derivano dalla civiltà cristiana come informatrice perenne e dinamica della coscienza privata e pubblica in queste parole annota luigi castoldi di obsoleto c è solo qua e là lo stile 32 31 32 cfr v s bellia l cattolici nello stato democratico p 16-17 luigi castoldi luigi sturzo quel pretonzolo intrigante giolitti ediz giornalisti riuniti 1999 p 63 12

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si vuole che don sturzo ad un giornalista che gli chiedeva quale dei suoi scritti avrebbe salvato qualora andassero perduti non abbia esitato ad indicare proprio questo discorso di caltagirone di tale discorso ancora lo stesso don sturzo ebbe poi a dire al prof gabriele de rosa giudico quel discorso come la cosa migliore di tutti i miei scritti per 14 anni,fino alla fonda zione del partito popolare non ho fatto altro che seguire la linea politica lì tracciata non ho fatto altro che lavorare per applicarla È stato un momento importante decisivo della mia vita ed ho voluto fare quel discorso a caltagirone 33 · ed il medesimo prof de rosa ha chiamato questo discorso la magna charta del popolarismo 34 idea politica però che come ben notano gli storici in don sturzo non fu mai disgiunta da quella sociale a cui piuttosto era ordinata e ne costituiva la base ed il fondamento È poi proprio in questo periodo che don sturzo si battè in special modo per l autonomia dei comuni com è noto don sturzo fu pure membro del consiglio provinciale di catania e nel 1915 vice presidente dell associazione nazionale fra i comuni d italia anci e non mancò di partecipare ad altre attività sociali di carattere nazionale una nutrita raccolta di lettere inviate a don sturzo da laici e soprattutto da sacerdoti in tutto il periodo in cui tenne l amministrazione civica di caltagirone e che ora sono conservate presso l istituto luigi sturzo di roma indica chiaramente che in lui si vedeva soprattutto il sacerdote e a lui si ricorreva come al sacerdote negli anni 1915-17 chiamato a roma da benedetto xv che lo conosceva e lo stimava già da quando era sostituto alla segreteria di stato don sturzo fu segretario generale della giunta direttiva di azione cattolica ove organizzò una rigorosa amministrazione divisa secondo diversi compiti svolgendo anche una intensa attività assistenziale a favore dei combattenti e delle loro famiglie 35 nel 1918 col principe luigi boncompagni fondò l opera per l assistenza religiosa e civile agli orfani di guerra 33 34 cfr gabriele de rosa sturzo mi disse ed marcelliana brescia 1982 p 56 g de rosa sturzo mi disse cit p 112-127 35 cfr giuseppe dalla torre memorie mondadori milano 1965 pp.l71 173 13

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