I MONDI DI SUNNY

 

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la fantastica avventura di Sunny in viaggio attraverso i pianeti

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presentazione il progetto medi@mente comunichiamo.it istruzioni per l uso si connota come un progetto di ricerca costruzione e sviluppo di ambienti integrati d apprendimento in cui l apprendimento formale si incontra con quello non formale e informale rappresentato oggi dal web 2.0 l obiettivo del project work è stato quello di predisporre un corso in cui l uso delle nuove tecnologie nella didattica curriculare realizzasse nuovi materiali didattici multimediali per l insegnamento e la formazione continua i mondi di sunny è il risultato dei laboratori di lettura e scrittura creativa condotti dalle insegnanti coinvolte nel progetto ogni capitolo dell ebook è stato ideato e scritto dagli alunni secondo il procedimento che rappresenta il modello pedagogico scelto dal nostro istituto la strategia a mosaico tecnica jigsaw che prevede l unione di elementi diversi che solo insieme acquistano senso e valore i temi scelti riguardano aspetti caratteristici della società contemporanea analizzati discussi ed espressi dal punto di vista di un personaggio fantastico il lavoro di gruppo dei docenti la continua negoziazione delle idee e la condivisione delle stesse ha facilitato il feed-back negli interventi del percorso intrapreso con l esperta formatrice per la trasposizione in formato multimediale un sito web appositamente predisposto ha permesso al gruppo di condividere le esperienze le difficoltà incontrate di interagire di supportarsi a vicenda e di essere in contatto con l esperta formatrice nella chiara ottica dell e-learning le docenti hanno approfondito le conoscenze relative ad office ma soprattutto hanno scoperto ed utilizzato alcune delle open source più comuni a scopo didattico e creativo calibre-booktypedidapages-audacity-gimp-atube catcher-movie maker l e-book i mondi di sunny rappresenta così il naturale trait d union tra le esperienze passate e il nuovo mondo della comunicazione un mondo che offre maggiori possibilità per diversificare e potenziare l insegnamento-apprendimento i docenti elina pacifici taila serafini chiara pasqualetti andrea sbranchella anna maria giancola giuseppina trivelli loredana fanini roberta di giosia gabriella denti rosita azzuna giuliana di serafino

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marisa di antonio pamela cordivani elisabetta nepa michela furia maria rita pepe pierangela de angelis coordinatrice del progetto la scuola ringrazia per la collaborazione la fondazione tercas.

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sunny sul pianeta arret da quando molti anni fa è sparito il sole i sopravvissuti vivono ad atarbiv una città sotterranea altamente tecnologica per la scarsità di luce sono diventati scontrosi e diffidenti e non sanno più cosa siano l amicizia l amore e la solidarietà con il sole sono spariti anche musica arte e poesia sunny è un ragazzo brillante ricco di iniziative testardo ma coraggioso ama divertirsi e ha una gran voglia di scoprire nuove cose e un sognatore pieno di interessi passa ore ad osservare e fotografare gli aplat e a registrare i loro versi curiosissimo fa mille domande soprattutto a suo nonno parla persino nel sonno spesso però si chiude in se stesso e intristisce quando è nervoso sbatte le palpebre e se qualcosa lo spaventa serra gli occhi si tappa le orecchie con le mani scuote la testa e ripete freneticamente -la la la diventa rosso alla minima emozione ha la testa a forma di stella e i capelli castani dritti come setole a formare una cresta sul volto color mattone i suoi due grandi occhi tondi come cd roteano in continuazione per osservare l ambiente circostante ai lati del capo spuntano due orecchie corte e aguzze come quelle degli elfi ha un fisico snello e scattante due braccia lunghe e magre e dita forti e nodose si muove con passi lunghi e agili sulle sue gambe robuste calza sempre scarpe a forma di razzo e indossa una tuta verde acqua chiarissimo con un pulsante multifunzione all altezza del cuore porta sempre con sé attaccato a uno dei passanti della cinta un portachiavi con un ciondolo a forma di tubetto per fare le bolle di sapone e di plastica dura dai colori brillanti disposti a fascia e con disegni di bolle di ogni forma e dimensione e il suo portafortuna e la sera dopo aver riempito la camera di bolle le fotografa per catturare quello che lui ci vede dentro mondi e pianeti sconosciuti da sempre ha legato al collo un minuscolo lucchetto quando infila la mini chiavetta d argento nella toppa il lucchetto vibra gli sfugge dalle mani si apre a libro si diffonde una foschia dapprima rada poi sempre più densa tutto accade in pochi secondi tra scricchiolii e sibili l oggetto cresce poi levita sovrasta sunny e proietta verso il suolo un accecante fascio di luce che squarcia la foschia e lo risucchia le due parti si richiudono su se stesse e lui si ritrova in un abitacolo angusto ma luminosissimo preme il pulsante multifunzione e

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tutti per uno -fantastico il portachiavi del nonno pensò sunny -e queste bolle di sapone sono davvero magiche quella sera come ogni sera invase la sua stanza di bolle dalle mille dimensioni fluttuavano nell aria e gli mostravano mondi sconosciuti più le osservava più cresceva in lui il desiderio di raggiungerli -quanti colori che belle le luci esclamava il mattino seguente andò dal nonno doveva chiederli tante cose -nonno nonno ma tu ci sei stato su quei mondi che vedo nelle bolle chiese tutto d un fiato fremeva dalla curiosità il nonno sorrise e fece cenno di sì con il capo notò che il colorito di sunny era stranamente più chiaro quello era il segno eh sì era giunta l ora di consegnargli quella chiavetta d argento che per tanto tempo aveva gelosamente conservato era l ora di attivare quel ciondolo che sunny portava da sempre legato al collo che cosa l attendeva pose la chiavetta tra le lunghe dita nodose di sunny lui l avvicinò agli occhi li roteò la osservò poi -cosa devo farci nonno chiese incuriosito il nonno rimase in silenzio gli slaccio il ciondolo poi con voce decisa rispose:

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-infila qui la chiave e lo saprai sunny non esitò un attimo infilò la chiavetta nella minuscola toppa del lucchettino che subito vibrò e gli sfuggì dalle mani sul terreno si aprì a mo di libro uscì una foschia dapprima rada poi sempre più densa tutto accadde in pochi secondi tra scricchiolii e sibili il lucchetto crebbe poi levitò e sovrastò sunny un accecante fascio di luce squarciò la foschia e si proiettò verso di lui fu risucchiato in un lampo sunny si ritrovò dentro ad un abitacolo angusto ma luminosissimo sovrastato da una cupola trasparente -aiuto cosa sta succedendo urlò quella luce era così forte così accecante che chiuse gli occhi quando li riaprì aveva di nuovo il laccetto con il suo ciondolo al collo e i suoi piedi affondavano leggermente su un suolo come fossero nella sabbia roteò più volte gli occhi si guardò attorno -ma dove sono finito che posto è questo era su amilab pianeta dal suolo morbido verde brillante davanti aveva una città con case basse allineate attaccate le une alle altre come fossero abbracciate a tinte vivaci le vie strette si snodavano nelle varie direzioni gli amilabiani si spostavano a piedi con movimenti leggeri a lunghi passi rimbalzando avevano uno strano aspetto teste a cuore visi di morbida pelliccia rossa occhi piccoli e brillanti vestivano lunghi camici che lasciavano intravedere piedi e mani rosse e pellicciose come il viso si salutavano accuorandosi testa contro testa un grande parco giochi era il cuore della città lì i piccoli giocavano e trascorrevano molte ore all aperto il parco era delimitato da file di amialberi quando soffieolo muoveva le chiome si componevano parole in successione collabora amico aiuta all ombra gli amilabiani si rigeneravano la pelliccia assorbiva le ombre che la rendevano liscia e morbidal sunny ora era di fronte alla città -cosa faccio dove vado si ripeteva poi si fece coraggio si avviò in una direzione guidato da strani suoni dovevano essere voci -ami-a-pec tu-sic-ste non capiva era un linguaggio strano cercò l aiuto nel suo pulsante lo premette e tutto gli fu chiaro capì perfettamente cosa dicevano quegli esseri morbidosi che ora aveva raggiunto amici correte aiutateci!c era una grande folla che si accalcava in un punto le voci si accavallavano doveva essere accaduto qualcosa di grave -presto presto li dobbiamo tirare su ripetevano.

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-ma in che modo chiese -possiamo ospitarti sul nostro pianeta per tutto il tempo che vorrai poi vedremo intervenne un altro andò proprio così ma non fu per molto tempo sunny fu ospitato da una amifamiglia am sunny si fece largo e nessuno lo notò si trovò sul bordo di un enorme voragine -cos è successo chiese gli rispose il più vicino spaventato -un frammento di meteora è piombato all improvviso proprio qui nel cuore della nostra città poi è rimbalzato via,via,via per cadere di nuovo chissà dove si sentirono più voci esortare -presto diamoci le mani formiamo una lunga catena i nostri amici sono rotolati lì dentro qualcuno afferrò la mano destra di sunny qualcun altro la sua sinistra lui fu un anello di quella catena -os_sio os_sio os_sio urlavano in coro per scandire il tempo di ogni tiro -amila amila gridavano quando un amilabiano veniva tirato su lo sforzo che sunny sentiva nella stretta di altre mani nelle sue gli fecero provare una sensazione sconosciuta gioiosa -che bello li stiamo aiutando pensava quando tutti furono in salvo e le mani furono libere in tanti accuorarono sunny -cuore amico cuore ci hai dato le tue mani gli ripetevano i loro cuori toccarono la sua stella sunny pigiò il suo pulsante per conservare quella meravigliosa sensazione e quella che aveva provato nella stretta delle mani gli tornò alla mente un racconto del nonno -sai sunny un giorno ero a pescare con un amico all improvviso scivolò nel fiume stava annegando mi tuffai lo afferrai lo trascinai a riva sicuramente anche il nonno conservava nel cuore quell emozione che ora provava lui molti amilabiani erano andati via quelli vicini a sunny gli giravano attorno solo allora si erano accorti che lui era diverso uno dei più incuriositi chiese -mah non ti abbiamo mai visto non sei un amilabiano da dove vieni?

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-che bella la tua testa punge commentò un altro la risposta di sunny fu pronta -tocca è morbida -vengo da un pianeta chiamato arret da atarbiv una città sotterranea molti anni fa quando mio nonno era giovane improvvisamente sparì il sole neve ghiaccio ricoprirono il pianeta vortici d aria e stelle cadenti bombardarono la superficie da allora tutti quelli che sopravvissero si rifugiarono sotto terra e costruirono la nostra città tecnologica tutti gli atarbiviesi sono diventati scontrosi e diffidenti nonno mi racconta che con il sole sparirono tante belle cose la musica la poesia l arte si commuove quando me ne parla ma non so cosa siano c era un gran silenzio ascoltavano il suo racconto con attenzione qualcuno borbottò -che brutta storia ci dispiace il tuo pianeta doveva essere molto bello possiamo aiutarti -cuore cuore ringraziò sunny.ipapà amimamma e i loro due amifigli furono deliziosi con lui gli fecero visitare tanti bei posti di amilab sunny scattò tante foto un mattino alle prime luci si svegliò vicino all ingresso vide impilati alcuni pacchi e un pentolone i padroni di casa erano pronti per uscire -sunny vieni con noi stiamo andando a casa di amici dissero all unisono -prendi qualche pacco se li divisero quattro balzi e raggiunsero un portone sunny non fece in tempo a rispondere fece fatica a stare al passo quando li raggiunse notò che quel portone non aveva la serratura su amilab non esistevano le chiavi notò che quella casa era diversa dalle altre poco curata e la facciata era scrostata amimamma emise un suono -ana a an la porta si aprì un amilabiano era steso su un morbidissimo laidon emise un gridolino -siete già qui siete in anticipo questa mattina era malato da tempo:aveva contratto la spel-pel.i suoi piedi avevano perso la pelliccia si erano induriti come pietre e gli impedivano di camminare l unica cura era impregnarlo nell ombra degli alberi del parco per giorni e giorni lui era un amipapà e quell amifamiglia aveva bisogno di tutto era una triste situazioni ma non

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sembrò essere un problema nel pentolone trovarono l emizuc la loro zuppa preferita e nei pacchi due uodic giochi per i piccoli e tante tante cose necessarie -cuore amici cuore ripetevano a tutti brillarono gli occhi le loro espressioni erano radiose quei visi emozionarono nuovamente sunny su su andiamo hai bisogno dell ombra con movimenti lenti amipapà e amimamma sollevarono il malato e continuando a tenerlo sollevato rimbalzarono fino al parco giochi si fermarono sotto la fila degli amialberi lo adagiarono sulla morbida conca formata dalle radici l ombra lo invase e piano piano la pelliccia l assorbì lo lasciarono in compagnia dei bimbi che gli giocavano attorno sunny li aveva seguiti rimase vicino a lui e per tutto il tempo chiacchierarono sunny chiese il malato ­ come sei arrivato sul nostro pianeta sunny balbettò qualcosa -mah se devo essere sincero mica lo so vedi questo ciondolo e successo tutto quando il nonno mi ha dato una chiavetta per molte ore ognuno raccontò le proprie storie alle prime ombre arrivò un altra amifamiglia del vicinato per riaccompagnarlo a casa -guarda la pelliccia ha ricoperto gran parte del tuo piede destro osservò l amilabiana che meraviglia non vedo l ora di balzare di nuovo si augurò il poveretto ogni giorno famiglie diverse si occuparono di lui fino alla guarigione quelle attenzioni quella solidarietà commossero sunny non ci fu bisogno di premere il pulsante la stupenda sensazione era già in lui e lo irradiò di una luce nuova sentì crescere il desiderio di tornare dal nonno non vedeva l ora di raccontargli tutto di mostrargli le foto dei suoi amici -se la chiavetta ha funzionato per portarmi qui pensò ­ mi riporterà indietro slacciò il ciondolo il lucchettino brillava e la chiavetta ebbe un brivido di paura tastò velocemente le tue tasche non c era -il portachiavi il portachiavi pensò c era era appesa lì infilò la chiavetta nel lucchetto e

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un amico unico sunny si ritrovò sdraiato per terra un intensa luce lo accecava e istintivamente portò le mani sul viso si sentiva frastornato confuso serrò le palpebre che sbattevano ripetutamente e se le stropicciò più volte si tappò le orecchie e scuotendo la sua testa a stella cominciò a canticchiare il solito la la la poi si fece coraggio si alzò e tentò di guardarsi intorno all inizio era disorientato si chiese dove fosse atterrato questa volta forse in un altra galassia in un altra epoca in un altro universo i suoi grandi occhi tondi come cd roteavano in continuazione sul terreno rosso e sabbioso oscillavano lentamente strane strutture simili a spirali a rovescio di un viola brillante che mano a mano diventava sempre più chiaro dai cerchi più larghi penzolavano altre spirali più piccole con attaccate a ogni giro dei rombi di varie dimensioni e ognuno di un colore diverso in lontananza blocchi conici cilindrici e sferici chi a strisce chi a pois chi a quadretti tutti multicolori sembravano abitazioni ad un tratto strani suoni lo distolsero dal suo stato di stupore per quell insieme perfetto di forme colori e luce in una piazzetta esagonale correvano alcuni esseri tutti esattamente uguali alti magri faccia e orecchie a punta e un antenna sulla testa ovale quattro tentacoli lunghi e sottili spuntavano dal corpo snello che attraversato dai raggi del sole assumeva tutti i colori dello spettro erano agilissimi sulle loro lunghe e robuste gambe che finivano con due piedi muscolosi una coda oscillava in su e in giù facendoli saltare come delle molle uno sopra all altro si rincorrevano e quando una coppia ne toccava un altra quelli posizionati sopra si fissavano rimanendo immobili e seri chi emetteva strani versi striduli faceva quattro giri ai lati della piazza correndo velocemente sembrava una sfida uno di loro attirò l attenzione di sunny perchè era diverso da tutti gli altri aveva due teste che giravano per conto proprio tre occhi due vispi in un viso e uno languido nell altro e i piedi tutti e due sinistri quando camminava tendeva tutto a sinistra e le teste sembravano bisticciare tra loro venne toccato da una coppia e subito una delle teste emise curiosi sghignazzi striduli e l altra a intermittenza dei versi soffocati toccò a lui fare i quattro giri ma non riusciva a correre era proprio in difficoltà tutti gli altri sollevarono i tentacoli verso di lui oscillandoli in su e in giù emettendo quei bizzarri suoni ancora più acuti sembrava che si divertissero a prenderlo in giro lui guardando per terra e barcollando lentamente offeso si allontanò sunny schiacciò il pulsante multifunzione e gli andò incontro ti hanno cacciato chiese perdo sempre perchè sono un imbranato rispose la testa con un solo occhio -imbranato -ma non mi vedi guarda loro corrono saltano io invece con queste due teste con questi piedi non riesco a fare bene niente -e lasciali perdere allora che te ne importa facciamo un altra cosa -vuoi giocare con me sussurrò incredula l altra testa -certo a che

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-ma tu chi sei sei così strano lo interruppe la testa che aveva parlato per prima -sunny e tu -tutti mi chiamano augen aughen rispose timidamente -per via dei miei tre occhi -ma a me piace -intervenne l altra -di dove sei -di atarbiv rispose sunny divertito da quelle due teste che si alternavano nel parlare ma erano un unica persona -atarbiv mai sentito dove si trova -su arret -ma come arret e un altro pianeta esclamò augen attorcigliando i tentacoli intorno alle teste -come sei arrivato fin qui questo è il pianeta ottefrep proseguì sempre più incredulo sunny gli mostrò il ciondolo -con questo si trasforma in una navicella e mi porta ovunque augen lo guardò un po dubbioso ma non indagò oltre tanto era contento di conoscere un extraottefreppestre -vieni con me disse tutto eccitato si inoltrarono nel parco viola ai piedi di un albero augen sistemò con cura un foglio e dei piccoli vasetti di liquido colorato dove intingeva un bastoncino con all estremità un ciuffo che passava più volte sul foglio creando delle immagini stupende -yoy ma sei bravissimo esclamò sanny che non aveva mai visto una cosa simile era un esplosione di colori di tutte le sfumature -davvero ti piace -e bellissimo finito il suo capolavoro augen prese uno strano aggeggio lo portò alla bocca e ci soffiò dentro un suono melodioso si diffuse nell aria il viso di sunny sembrò illuminarsi ricordò il suo pianeta e le parole del nonno che ogni tanto gli raccontava di quando ad arret c erano il sole i colori la musica e lui non capiva ora sì che si rendeva conto del perchè il nonno fosse tanto malinconico mentre gli parlava con nostalgia della sua infanzia e di strumenti magici da cui uscivano suoni sublimi augen lo chiamò e sunny abbandonò i suoi pensieri si misero a giocare si divertirono a cercare gli opot animaletti scavatori di cui augen era un grande esperto come sunny lo era degli aplat augen li dipingeva e sunny li fotografava con il suo pulsante multifunzione e registrava i loro versi.

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-ma che t importa degli altri disse ad un tratto sunny -tu sai fare tante cose bellissime -sei un vero amico il mio primo amico rispose commosso augen trascorsero così tanto tempo insieme un giorno però successe una cosa terribile cadde un meteorite di roccia vulcanica coperto di crateri bollenti era gigantesco rimase incastrato in una enorme crepa dividendo il pianeta a metà poiché su ottefrep c erano due soli uno a est e uno a ovest che lo illuminavano in continuazione il meteorite colpito dal sole che stava ad est produceva un ombra ad ovest e colpito dal sole ad ovest produceva un ombra ad est le due ombre immersero ottefrep in un perenne crepuscolo i maestosi alberi a spirale si attorcigliavano su se stessi si afflosciavano a terra e perdevano le foglie i colori delle case si spensero tutto era triste e grigio e gli ottefreppiani non emanavano più i loro bellissimi riflessi variegati tentarono di frantumare il meteorite con delle pistole laser e con ogni mezzo a loro disposizione tutto sembrava inutile si raffreddava ma non si rompeva anche sunny ci provò con il suo pulsante multifunzione dal quale fece uscire una gigantesca mano robotica che cercò di sollevarlo la mano si spezzò gli ottefreppiani non sapevano cos altro inventarsi di fronte a quel mostro indistruttibile e avviliti non vedevano altra soluzione che rassegnarsi a vivere senza luce né colori timidamente con la voce che gli tremava augen sussurrò -io avrei un idea gli opot potrebbero scavare per farlo sprofondare nessuno prese in considerazione la sua proposta solo sunny lo sostenne e lo aiutò a cercare gli opot così andarono nel bosco e trovarono migliaia di quei piccoli animaletti augen suonò il suo tulaof e gli opot come soldatini incantati dalla melodia lo seguirono fino al meteorite entrarono nella crepa e si misero a scavare freneticamente a tutti non sembrava vero il meteorite piano piano sprofondava sottoterra le due ombre lentamente si ritiravano fino a sparire completamente in poco tempo tutto tornò come prima gli ottefreppiani non credevano ai loro occhi l idea di augen aveva salvato tutti loro corsero ad abbracciarlo urlando in coro -augen augen augen improvvisamente le voci si abbassarono la folla si allontanò da lui e bisbigliando si riunì in un unico cerchio che poi piano piano si aprì e si ricompose intorno a augen un ottefreppiano gli si avvicinò e parlò a nome di tutti -grazie augen i tuoi opot ci hanno salvato dall occhio languido di augen uscirono due grossi lacrimoni sull altra faccia si stampò un sorriso radioso.

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pendendo a sinistra malfermo sulle gambe gli si avvicinò lo avvolse con i tentacoli in un forte abbraccio mentre i suoi due particolarissimi musetti dolcissimi nella loro unicità incastonarono la testa dell amico come in una calorosa carezza il giorno seguente augen fu trasportato in spalla ad una meravigliosa festa tutta per lui tra canti balli e giochi questa volta il loro gioco preferito era leggermente diverso augen venne sistemato sopra le spalle di un amico e vinceva la gara chi riusciva a fare le facce più strane e originali tutti si divertivano e sunny giocò così tanto da non farcela più si sedette un attimo in disparte per riprendere fiato accaldato e con una strana luminosità in viso non riusciva a staccare gli occhi dal suo amico che giocava felice come non mai osservava le sue due teste i suoi tre occhi i suoi piedi sinistri e ricordò quando lo aveva incontrato la prima volta così triste ora era lì con i suoi amici che giocava si divertiva rideva scherzava tutto spensierato -che bello pensò prese il suo tubetto portafortuna e iniziò a fare le bolle in ciascuna c era un nuovo pianeta misterioso tutto da scoprire poi una bolla si fece più grande sempre più grande e era arret vide la sua casa e il nonno sunny si rattristò preso dalla nostalgia infilò la chiavetta d argento nel lucchetto e

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esseri d argilla si ritrovò su un altura del pianeta enotulp e si appostò dietro una siepe si stropicciò gli occhi il paesaggio era avvolto da colori scuri si intravedevano poche abitazioni diroccate i lampioni emanavano una luce fioca e violacea lui rimase stupito nel vedere il paesaggio così diverso da quelli già visitati incuriosito scese dall altura e camminando notò che il suolo era fangoso e sparsi qua e là intravide alcuni avvallamenti sembravano dei piccoli crateri si avvicinò guardò dentro e vide che ribolliva magma incandescente e fango bollente in lontananza si intravedevano picchi rocciosi alti migliaia di metri che si innalzavano in quell ambiente molto simile ad un deserto formando sporgenze e strapiombi sunny era solo non c era traccia di vita soltanto alcuni cespugli di un verde sbiadito e pochi alberi scheletrici che tendevano i rami spogli verso il cielo d improvviso ebbe la sensazione di essere seguito ma non osò girarsi quell essere sibilava soffiava e si avvicinava sempre di più lo spaventoso ansimare diventava sempre più forte sunny chiamò a raccolta tutte le sue forze e cercò di correre più veloce che poteva con un grido cadde a terra e rimase immobile ciao chi sei era una voce bassa e metallica ­ non avere paura non ti farò del male come sei diverso dagli esseri di questo pianeta che strana forma di testa hai da dove vieni come mai ti trovi qui sunny lo guardò con i suoi grandi occhi era un essere molto vecchio e sembrava anche molto stanco era basso aveva la schiena curva il viso rugoso e i piedi erano piccioli e ossuti la testa era a forma di goccia e grigia per camminare si aiutava con un bastone di legno lungo e sottile dopo averlo osservato per qualche istante più tranquillo e rassicurato disse:

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io mi chiamo sunny e tu io sono old e sunny fu più abbagliato dal luccichio della colonna che il vecchio aveva al collo che dalle sue parole e incuriosito chiese com è luminosa la tua collana che cosa rappresenta il fuoco al centro del medaglione old spiegò esso sul nostro pianeta ha sempre rappresentato la saggezza la collana mi è stata ceduta dal vecchio saggio che non avendo più le forze per gestire la sapienza mi ha eletto insieme all assemblea degli anziani sunny allora continuò da dove vieni come mai allora ti trovi qui e old cominciò a raccontare tanti anni fa noi xerox vivevamo felici e sereni sul pianeta evoig tra noi c era una convivenza pacifica ben gestita dai nostri saggi era un bel luogo ricco di vegetazione e animali di ogni specie improvvisamente in una giornata soleggiata come tante altre ci fu un forte terremoto un enorme blocco di terra dove molti di noi vivevano si staccò il blocco viaggiò nello spazio vertiginosamente e a lungo poi si sgretolò e ci ritrovammo su questo strano pianeta sunny curioso com era ascoltava con attenzione old gli ricordava così tanto il nonno e la nostalgia lo assalì purtroppo fin dal nostro arrivo i metrix la popolazione di questo luogo ci hanno perseguitato sunny sempre più incuriosito chiese per quale motivo il vecchio spiegò non sono riuscito a capirlo ho provato a parlare con il loro capo ma hanno iniziato a maltrattarci ancora di più ci hanno picchiato e spinto nei burroni e come se avessimo turbato la loro convivenza ed è per questo che ci siamo nascosti ora dove abitate dove vi siete rifugiati chiese sunny abbiamo scoperto una foresta ed è lì che abbiamo trovato riparo è ricca di alberi alti e fitti di un verde scuro quasi tenebroso abitiamo in semplici capanne di rami intrecciati misti a fango e ricoperte di fronde dentro le abitazioni ci sono soltanto tronchi di alberi caduti che utilizziamo per sederci e riposare.

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