acquaviva_luglio

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riflessioni a margine di un convegno organizzato ad acquaviva dal cofidi puglia crisi e malapolitica di michele ciccarone quando circa due anni fa esplose la crisi globale che ha sconvolto gli assetti economici mondiali tutti misero sotto accusa i mercati finanziari le cui dinamiche favorivano in mancanza di regole e di interventi politici le transazioni speculative a discapito dell economia reale pochi però rilevarono che l anarchia dei mercati era in effetti la conseguenza di precise scelte politiche operate dai paesi più sviluppati e dalle grandi istituzioni internazionali da decenni viene predicata e praticata a tutti i livelli una feroce politica monetarista liberalizzazione dei movimenti di capitale deregolamentazione dei mercati finanziari e del mercato del lavoro privatizzazioni selvagge pertanto l aumento delle disuguaglianze della disoccupazione e delle precarietà non sono la conseguenza congiunturale del tradizionale ciclo economico in cui si alternano fasi espansive e fasi recessive ma il risultato dell insieme delle risposte che i gruppi dominanti hanno dato e danno alla crisi organica e al tendenziale declino del modello produttivo che ha garantito per decenni nei paesi occidentali crescita economica e progresso sociale oggi però i governi europei di destra e di sinistra non vogliono riconoscere questa cruda realtà e sono costretti a smentire se stessi adottando misure restrittive per acquisire la fiducia di quegli stessi mercati finanziari contro cui tuonarono fino a ieri additandoli come responsabili della crisi per superare questi paradossi è necessario prendere coscienza del fatto che tali misure lungi dal fornire rimedi determinano una paurosa regressione non solo sul terreno dell economia e della produzione ma anche sul piano della civilizzazione umana si tratta di prendere atto che lo sviluppo non potrà riprendere secondo logiche puramente quantitative ma attraverso interventi che puntino sulla qualità sociale e ambientale delle risorse da investire da produrre e da consumare il che significa in una parola smettere di considerare il profitto come unico motore dello sviluppo e variabile indipendente tra i fattori della produzione e l impresa capitalistica come modello dominante di organizzazione economica quando l attività lavorativa si svolge in un clima di asservimento e di paura da essa non può provenire civiltà e progresso ma risentimento e frustrazione e quando la competizione economica internazionale basata com è sulla massimizzazione del profitto e degli utili per i manager e gli azionisti si svolge all insegna della devastazione dell ambiente e dell aminimizzazione dei diritti e del salario essa non può promuovere benessere e sviluppo ma catastrofi iniquità e violenze oggi nessuno possiede ricette sicure per uscire da questa situazione e quindi occorre procedere per tentativi ed errori in finlandia vengono istituiti fondi cospicui per finanziare progetti sperimentali distanti dai canoni imprenditoriali tradizionali una cosa è certa non si può sperare di migliorare le condizioni dell umanità ritornando ai metodi e alle logiche del passato i governi si vantano spesso di adottare misure impopolari come se ciò fosse un merito da rivendicare altre volte scaricano la responsabilità di decisioni antipopolari sugli organismi sovranazionali a cui volentieri cedono quote crescenti di sovranità statale per evitare di dar conto agli elettori talvolta esibiscono la passività dei cittadini come effetto di una presunta pace sociale o addirittura di consenso fingendo di ignorare che in effetti si tratta nella maggior parte dei casi di rassegnazione o smarrimento o peggio di sordo rancore ma la linea dei due tempi che si invoca per giustificare i sacrifici certi di oggi in vista di improbabili anzi impossibili benefici futuri non funziona più troppe sono state e troppo amare le disillusioni per cui si diffonde sempre più il disincanto o addirittura il cinismo a scapito della solidarietà e della speranza questa è senza veli la situazione in cui viviamo e spetta a ciascuno di noi prenderne coscienza e adoperarsi per contribuire a rovesciarne le tendenze regressive particolarmente evidenti nel sud e nel nostro territorio per creare le condizioni di una fase nuova di sviluppo alcune riflessioni in tal senso sono venute da un interessante convegno promosso dal cofidi puglia e svoltosi nella zona industriale di acquaviva il 10 giugno scorso presso l azienda montazzì il convegno intitolato oltre la crisi insieme per lo sviluppo del territorio ha posto al suo centro il problema del credito bancario alle piccole imprese oggi in gravi difficoltà tonino santamaria presidente del cofidi puglia ha messo in evidenza la riluttanza degli istituti di credito ad erogare al sistema produttivo le risorse per la ripresa a suo dire il credito è difficile perché le banche hanno chiuso i bilanci del 2009 con sofferenze del 20 e ciò ha determinato l aumento della selettività dei prestiti e l allungamento dei tempi di erogazione per giunta la pubblica amministrazione paga le imprese con un ritardo medio di un anno ma è anche vero che la regione ha messo in campo misure anticicliche con vari bandi quello per il turismo ad esempio prevede finanziamenti fino a due milioni a tasso zero a favore dei consorzi di garanzia è stato istituito un fondo rischi regionale il cofidi ha utilizzato più di tredici milioni per la capitalizzazione delle aziende gli investimenti e le ristrutturazioni finanziarie attraverso mutui chirografari con tassi intorno al 2 o nei casi peggiori del 4 questi strumenti uniti alle convenzioni bancarie e ai fondi antiusura hanno tamponato e tamponano le situazioni più pesanti consentendo il salvataggio di numerose imprese ma presi isolatamente non possono risolvere i problemi posti da una crisi di dimensioni globali che si abbatte come un ciclone sul sistema produttivo italiano e soprattutto meridionale il pil del mezzogiorno è fermo ai livelli di dieci anni fa in questo quadro è fondamentale il ruolo delle istituzioni pubbliche a cui le imprese chiedono certezze in ordine alle regole alle procedure ai costi e ai tempi ad acquaviva manca un piano per insediamenti produttivi con parametri appetibili per imprenditori seri nel dibattito che si è sviluppato durante il convegno si è anche discusso delle cause dello scarso spirito imprenditoriale degli acquavivesi in effetti la tradizionale prevalenza del settore terziario ha attenuato la iniziativa manifatturiera la presenza di numerose banche di scuole e di un grande complesso ospedaliero ha assorbito le potenzialità economiche ma i tagli alla spesa pubblica e le ristrutturazioni bancarie determinano attualmente pesanti conseguenze sul piano occupazionale che fare dunque santamaria ha annunciato l elaborazione di un piano integrato per lo sviluppo del territorio pis ed ha sollecitato tutte le forze politiche a collaborare oltre ogni steccato per la sua realizzazione il sindaco scquicciarini intervenuto nel dibattito ha assicurato la massima disponibilità ma le indicazioni del primo cittadino su piano regolatore e ampliamento della zona industriale sono state vaghe e generiche il convegno si è concluso con un intervento di giuseppe riccardi segretario della cna di bari egli ha giustamente messo in evidenza che da questa crisi non si esce ritornando alla situazione di prima la vastità e profondità dei processi che ci hanno investito debbono farci alzare lo sguardo al sistema globale i problemi non si risolvono nel ristretto orizzonte di piccole comunità locali le imprese vivono la crisi come crisi di domanda ma non si può rimanere ad aspettare la ripresa della domanda bisogna creare le condizioni per una ripresa qualificata dello sviluppo che rafforzi la nostra competitività non si tratta però di promuovere una concorrenza al ribasso ma di aiutare il mondo delle imprese a riposizionarsi e a riqualificare il proprio ruolo nell ambito di una filiera della fiducia che ponga al centro il capitale sociale come fattore decisivo di uno sviluppo compatibile in cui le istituzioni la società civile e il mondo delle professioni facciano squadra ma la politica è in grado di favorire questi processi questo è il punto dolente purtroppo i segnali che vengono continua alla pagina seguente 23

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crisi e continua dalla pagina precedente dal palazzo de mari non sono incoraggianti a fronte delle roboanti promesse elettorali l attività della nuova amministrazione comunale stenta a definire un chiaro indirizzo sulla cui scia incanalare un azione di governo credibile e concreta al contrario la maggioranza propone provvedimenti inutili o di corto respiro come il piano del contenimento della spesa e le variazioni del bilancio proposti nell ultima seduta del consiglio comunale seduta che oltretutto si è potuta tenere validamente solo grazie alla presenza dei consiglieri di minoranza in quanto le assenze di tre consiglieri di maggioranza ne avrebbero altrimenti impedito lo svolgimento dal gruppo di minoranza che fa capo a michele petruzzellis è anche venuto un buon esempio di atteggiamento costruttivo con la presentazione di una mozione contenente una proposta di riqualificazione e messa a norma degli impianti della pubblica illuminazione la maggioranza accoglierà la proposta speriamo vista l utilità e l urgenza dell intervento ciò che colpisce è anche la mancanza di misure per riorganizzare gli uffici e i servizi comunali la mancanza di iniziative per avviare un dibattito pubblico sul recupero e la gestione del teatro comunale e per la riapertura della sala delle conferenze come sollecitato dalle associazioni cittadine tutte misure che non comportano spesa e per le quali non vale il lamento sulle disastrose condizioni delle finanze comunali uscire dalla crisi non è facile occorre un giusto dosaggio di creatività e realismo non bastano gli appelli ai sacrifici o l attacco ai diritti o le astratte ricette ideologiche suggerite dalle varie scuole economiche siano esse di osservanza liberista o neo-keynesiana occorre invece un nuovo balzo in avanti della democrazia e una vasta ristrutturazione dei poteri nel senso della loro massima diffusione in modo da impedirne l abuso e consentire a ognuno il pieno coinvolgimento nella ricerca responsabile delle opportunità che la stessa crisi può creare michele ciccarone miciccarone@gmail.com memorie dal nostro passato cittadino riteniamo opportuno pubblicare qui a fianco la lettera del ministro degli interni il calabrese giovanni nicotera nel primo governo di depretis inviata il 3 febbraio 1877 relativa alla deliberazione del 23 aprile 1876 del consiglio comunale di acquaviva il quale per ospitare gli invalidi e gli incurabili della nostra città proponeva la totale inversione delle rendite dell ospedale dei pellegrini e il contributo annuale di lire 1.000 da parte dell opera pia ospedale miulli a favore di un ricovero di mendicità il consiglio di stato sull argomento suggeriva al comune di acquaviva di deliberare una inversione spostamento non totale ma solo parziale delle rendite dell ospedale dei pellegrini ai sensi della legge n 753 del 1862 sulle opere pie il suggerimento del consiglio di stato era fondato perché mentre il miulli aveva una rendita annuale di circa 12.000 lire il pellegrini aveva una rendita annuale di lire 1.900 rendita che se fosse scomparsa secondo il consiglio di stato avrebbe tradito l originale scopo della fondazione che era quello di dare ospitalità ai pellegrini pur se oramai pochi che venivano nella nostra città a venerare l immagine della madonna di costantinopoli da ciò si ricava lo scrupolo delle pubbliche istituzioni nel rispetto della volontà del fondatore di ciascuna opera pia e della destinazione di questa tre osservazioni sembrano utili al fine di rendere più consapevoli e sovrani i consiglieri comunali e i cittadini di acquaviva 1 non è vero che l ospedale dei pellegrini fondato dal canonico lorenzo molignani nel 1546 fosse un compendio di beni ecclesiastici cui andò a sommarsi l eredità miulli ma era anch esso un opera pia 2 il lettore attento potrà rilevare le mistificazioni ed i falsi commessi nella vicenda miulli che era ed è un opera pia e che pertanto andava dichiarata ente ospedaliero ai sensi della legge ospedaliera del 1968 n.132 dal documento estratto dall archivio di stato di bari risulta che il pellegrini ed il miulli erano entrambi opere pie soggette al controllo del ministero dell interno ed oggetto di delibere del consiglio comunale e che quindi dovevano necessariamente essere oggetto di sorveglianza e di controllo da parte del consiglio comunale 3 i lettori rileveranno infine l assurdità della posizione attuale del ministero dell interno che parla per il miulli di ente ecclesiastico per antico possesso di stato dimenticando gli interventi dei suoi stessi lontani predecessori ministri risalenti addirittura al 1812 la conoscenza storicogiuridica e l amore della verità ci auguriamo che siano sempre a integro fondamento delle decisioni che i consiglieri ed i cittadini sono chiamati a prendere giuseppe ieva roma addì 3 febbraio 1877 regno d italia ministero dell interno segreteria generale divisione 4 sezione 2 n 26007 riscontro al foglio 12 dicembre 1876 divisione o.p sezione 1 n 136|4916 9 6 p in rosso al signor prefetto bari oggetto acquaviva delle fonti ospizio dei pellegrini ed ospedale miulli inversione di rendite il consiglio di stato circa la proposta inversione di tutte le rendite dell ospizio dei pellegrini e di lire 1.000 del patrimonio dell ospedale miulli in favore di un ricovero di mendicità nel comune di acquaviva delle fonti in data 24 gennaio pp ha considerato che è mancato e ciò da remotissimo tempo l oggetto della fondazione istituita nel 1546 dal canonico lorenzo molignani quello cioè di dare soccorso ai forestieri che in gran numero là si recavano in devoto pellegrinaggio a visitare il santuario dedicato a maria ss di costantinopoli le relative rendite però furono nel progresso del tempo e così mano a mano che scemava alla totale loro mancanza destinate a soccorso verso i poveri del comune come si pratica al giorno d oggi che questi fatti emergono dagli atti prodotti dal governatore dell opera pia ed in specie da una sentenza del cappellano maggiore di napoli in data 14 maggio 1790 e dalla copia di un bilancio del pio istituto dell 11 gennaio 1812 dalla quale rilevasi che il ministro dell interno di quel tempo avvertendo che non esistevano più pellegrini statuiva che le relative somme fossero distribuite ai poveri che ciò stante avendo già avuto luogo una vera inversione del pio luogo dell ospedale dei pellegrini a pro dei poveri del comune e questa diversa destinazione delle rendite avendo per una parte la sanzione di una antichissima consuetudine e per l altra un provvedimento governativo non pare che possa ora essere il caso di una nuova inversione che il fine di soccorrere i poveri nel quale per effetto delle mutate condizioni del pio luogo vengono ora impiegate le rendite dell opera pia non essendo punto venuto meno mancherebbe pure l estremo voluto dalla legge per la inversione delle benefiche istituzioni per le premesse considerazioni il sullodato consiglio ha espresso parere che non si possa fare luogo alla inversione di tutte le rendite dell ospizio dei pellegrini quale venne prospettata dal consiglio comunale di acquaviva delle fonti colla sua deliberazione del 23 aprile 1876 ma per contro potrebbe la inversione medesima limitarsi ad una sola parte delle rendite dell anzidetta opera pia ciò premesso restituisco alla s.v i relativi atti che andavano annessi alla nota controindicata il ministro la firma sembra quella del segretario generale del ministro nicotera pietro lacava di provenienza lucana 24

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chiesa di s maria in località salentino dal danno alla beffa già nel numero 2 ­ 2008 marzo ­ aprile in questa sede ebbi modo di segnalare il danno irreparabile compiuto ai danni della chiesa di s maria assunta o della palma sulla collinetta di salentino nelle ultime settimane un nuovo scempio compiuto nei mesi scorsi sulla stessa area vincolata è stato rivelato all opinione pubblica vale la pena ricordare sinteticamente la notizia pubblicata due anni fa in modo da poter ricollegare più agevolmente i fatti odierni fra il 1976 ed il 1979 alcune campagne di scavo archeologico condotte nei pressi dell attuale serbatoio dell acquedotto pugliese misero in luce i resti di un villaggio abitato la più antica testimonianza della presenza dell uomo nel sito risale all età del bronzo ii millennio a.c in età peuceta viii-ii sec a.c le frequentazioni occasionali si evolvono in un vero e proprio abitato con area sacra rituale a seguito della romanizzazione del territorio e forse in conseguenza delle guerre puniche le indagini ne hanno evidenziato l inesorabile decadenza nel periodo altomedievale la località conobbe sicuramente un altra fase di frequentazione come dimostrato dal rinvenimento di sepolture e da alcuni frammenti scultorei un tempo conservati nei muretti a secco presso la chiesa s maria prima delle ultime modifiche mostrava caratteristiche architettoniche riferibili a modelli romanico-gotici all interno le pareti presentavano tracce di sinopie e graffiti degli affreschi datati ai secoli finali del medioevo xv-xvi sec l edificio nella sua planimetria e nel prospetto ovest tradiva però una storia non del tutto cancellata la chiesa tramandataci dal tempo con evidente probabilità costituiva il transetto di una chiesa più ampia a più navate almeno due stando agli arconi conservati con abside canonica ad est e facciata d ingresso a ovest e non a nord la costruzione di una masseria in epoca moderna non aveva mutato molto l aspetto dell edificio due anni fa la nuova ristrutturazione ha cancellato gran parte delle tracce di queste vicende architettoniche il ripristino della copertura a capriate con tetto di coppi ha reso necessaria per illuminare l ambiente la rimozione delle murature che occludevano i due archi posti a ovest sostituite da vetrate e stato realizzato anche un campanile a vela sulla facciata nord i muri perimetrali e l abside a est sono stati consolidati e nello spazio circostante sono stati aggiunti nuovi corpi di fabbrica ristrutturati i vecchi e impiantate delle palme il vecchio muro a secco che circondava il complesso è stato sostituito da un vero e proprio muro di cinta raddoppiato in altezza e di queste ultime settimane e veniamo alla cronaca attuale l ultima evoluzione penosa della vicenda nell area antistante il lato sudovest della chiesa-villetta è stata realizzata una piscina scavare una piscina senza autorizzazione in un area archeologica significa distruggere e cancellare un pezzo di storia quel pezzo di storia che appartiene a tutti e per questo è vincolato da leggi dello stato le due foto pubblicate informano sull accaduto in maniera chiara e obiettiva illustrando la situazione più o meno dallo stesso angolo visuale prima e dopo allo scempio già compiuto nel 2007 ­ la trasformazione della chiesa in villetta ­ nell indifferenza più che colpevole dell amministrazione e degli uffici comunali competenti utc e vigili urbani possiamo oggi aggiungere la beffa ­ le piscine ­ uso il plurale perché pare addirittura che ce ne sia un altra in fase di realizzazione nella proprietà antistante il lato nord della chiesa-villetta sempre in zona vincolata i nuovi amministratori sindaco assessore ai lavori pubblici e assessore all urbanistica sono stati ampiamente informati sull accaduto due articoli pubblicati sulla repubblica di bari 30 giugno e sulla gazzetta del mezzogiorno 1 luglio e la pubblicazione delle immagini fotografiche delle trasformazioni realizzate ad opera di un gruppo di opinione su facebook acquaviva da salvare hanno dato ampia notizia dell avvenimento e permesso a molti concittadini di manifestare il proprio disappunto e indignazione aspettiamo dalle istituzioni segnali concreti ed efficaci atti a ripristinare la legalità e rendere giustizia alla memoria storica collettiva della città sfregiata in barba alle leggi e al buon senso austacio busto attraverso la quale accedere con consapevolezza critica alla visione e all analisi dell immagine televisiva in altre parole ad una fruizione attiva e non più anestetizzata e narcotizzata dei prodotti televisivi che in misura più perché le ragazze in tv sono trattate come oggetti che rilevante contribuiscono alla formazione della culperché le veline non possono parlare tura e del sentire della collettività non si può più fare perché in tv non si vede più un volto di donna matura finta di nulla occorre assumere un ruolo attivo rispetto perché noi donne accettiamo questa umiliazione mea tutto questo un ruolo non più snobisticamente rinundiatica ciatario e sottrattivo è questo che l autrice afferma a cosa possiamo fare per tentare di cambiare le cose gran voce nel documentario e nel libro in entrambi la sono queste le istanze più urgenti poste da lorella zazanardo non si limita a fare una spietata e acuta denunnardo nelle prime pagine del libro edito da feltrinelcia dell assurdità dell immagine e dei modelli femmili il corpo delle donne e nell omonimo documentario nili trasmessi dalla televisione ed introiettati sia dalle www.ilcorpodelledonne.com messo in rete nel magdonne adulte che da quelle più giovani ma fornisce angio del 2009 e realizzato dall autrice con cesare cantù che degli strumenti che possano permetterci di mettere e marco malfi chindemi nel libro l autrice espone la a nudo i meccanismi attraverso i quali viene attuata la genesi del documentario le reazioni che ha suscitato costante quotidiana e ossessiva oggettualizzazione ed e l impatto che la sua visione ha prodotto e continua a umiliazione dei corpi produrre soprattutto sulle giovani gedelle donne nella magnerazioni nel libro lorella zanardo gior parte dei programsi sofferma inoltre sulla necessità di mi di intrattenimento elaborazione di una nuova definizioma anche in molti prone del femminile e indica una nuova grammi cosiddetti di chiave di lettura dell immagine teleapprofondimento o di visiva e dei messaggi dei quali essa informazione non solo si fa portatrice È dunque attorno di mediaset ma anche all immagine che la televisione veidella rai in questo cola della figura femminile che ruotasenso infatti sostiene no l indagine e la riflessione dell aula zanardo c è stata giorgione venere dormiente 1509,dresda trice per contrastare e non subire dagli anni ottanta in più passivamente l esposizione da poi una vera e propria omologazione della rai ai modelmacelleria dei corpi delle donne a cui sia la tv pubblili proposti dalla televisione commerciale di berlusconi ca che quella privata ci hanno ormai assuefatti lorella una omologazione tendente chiaramente verso il basso zanardo sostiene che non serve spegnere il televisore sono questi dunque i temi che l autrice ha affrontato ciò equivarrebbe ad una deresponsabilizzazione snoin maniera davvero interessante e stimolante durante bistica rispetto ad una questione che riguarda una larl incontro di presentazione del documentario e del libro ghissima parte della popolazione italiana che invece la tenutosi il 28 maggio scorso al liceo leonardo di televisione abitualmente la guarda È fondamentale al cassano delle murge nell ambito del progetto ghiunè contrario guardare la tv assieme a queste persone ma relatrice e coordinatrice del dibattito è stata beatrice guardarla con nuovi strumenti con occhi nuovi nuovi balestrazzi membro dell u.d.i unione donne in occhi per la tv è infatti il titolo di un capitolo del libro italia ed autrice del libro iran donne fra sedizione e dedicato alla proposta di una nuova chiave di lettura il corpo delle donne tradizione la quale ha anche illustrato durante il dibattito una iniziativa dell u.d.i volta a contrastare la diffusione di manifesti pubblicitari lesivi della dignità delle donne lorella zanardo e beatrice balestrazzi hanno scelto di cominciare l incontro con la proiezione del documentario della durata di 25 minuti che ha suscitato notevole interesse negli studenti si tratta di immagini televisive scelte tra mille altre dall autrice e dai suoi collaboratori dopo mesi di immersione mediatica immagini pescate con cura da vari programmi di intrattenimento e assemblate tra loro attraverso un montaggio straniante e grottesco che produce nello spettatore l effetto di un pugno nello stomaco a dare tuttavia organicità a questo assemblaggio di immagini è il commento dell autrice che ci conduce e ci guida attraverso questa silicon valley catodica senza però mai cedere a giudizi moralistici nei confronti delle donne che vengono fatte oggetto più o meno consapevolmente di questa quotidiana e umiliante esposizione se c è da puntare il dito fa intendere a più riprese lorella zanardo non è certo contro le donne che si prestano a tutto questo che bisogna puntarlo il problema è a monte ed ha a che fare con complesse eppure abbastanza ovvie questioni di carattere culturale socio-politico ed economico per queste donne televisive più o meno giovani più o meno siliconate vittime più o meno consapevoli di questo tritacarne e per tutte quante noi ci sarebbe da auspicare un ritorno del volto sulla maschera tanto per parafrasare il titolo di un bellissimo saggio di leonardo sciascia dedicato ad un famoso attore del cinema muto il volto sulla maschera quindi e non più la maschera sul volto ripartire da qui sarebbe già un buon inizio per recuperare la soggettività che stiamo perdendo nella corsa all omologazione verso modelli che si rifanno ad un presunto sguardo maschile che abbiamo ormai introiettato per riappropriarci dell identità di cui sembriamo essere state defraudate È in gioco la sopravvivenza della nostra identità afferma appunto lorella zanardo a chiusura del libro e provocatoriamente chiede a se stessa e a tutte noi di che cosa abbiamo paura marta carelli 25

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sul recupero del teatro comunale e sul rinato petruzzelli durante la campagna per le elezioni amministrative nire a scopo per così dire preventivo per scongiurare il della primavera scorsa si erano diffuse voci di un pericolo che le «eventuali soluzioni transitorie alternaqualche ridimensionamento se pure assai contenuto tive» si materializzino ad esempio nella eliminazione circa i lavori di completamento del teatro comunale delle quattro piattaforme mobili che consentirebbero le ragioni di tale orientamento ­ si sosteneva ­ erano la trasformabilità del palcoscenico mediante la sua ovviamente da ricercarsi nelle mutate possibilità fitraslabilità verticale per il passaggio a diverse quote nanziarie del comune che ­ sindaco francesco pistilli secondo l uso della sala e per le diverse esigenze di ­ aveva collegato il reperimento dei fondi necessari spettacolo l eventuale eliminazione delle piattaforcirca tre milioni di euro secondo il progetto fuzio me e del relativo meccanismo di movimentazione all attuazione dei contratti di quartiere l ex sindaco comporterebbe com è facile a prevedersi grave noper la soluzione del problema si era spinto al punto di cumento alla funzionalità teatrale della struttura suggerire al commissario prefettizio l utilizzazione di si dovrebbe invece a mio modestissimo avviso una parte dell avanzo di amministrazione accertato in esaminare la possibilità di intervenire sulla galleria oltre quattro milioni di euro tecnologica posta a quota +8,55 con funzioni escludi tali voci forse si intravedeva qualche traccia nelsivamente tecnologiche spazio per proiettori cavi le proposte programmatiche per il rilancio della culelettrici ecc come indicato in progetto nella previtura della coalizione per la candidatura squicciarini sione attuale non aperta al pubblico per la constatal ultima proposta si riferisce invero alla utilizzazione zione che i posti previsti in tali spazi sono `virtuali del teatro comunale a tale scopo si fa espresso riferimento a «risorse da reperire ed eventuali soluzioni transitorie alternative» p 19 del programma sembra prevedersi a questo punto una scelta di natura transitoria e dunque diversa da quella a suo tempo programmata sulla polivalenza semantica dell espressione indicata nel programma ho rinunziato all approfondimento di tutti i possibili si teatro contemporaneo 396 2 posti uno degli schemi funzionali progetto fuzio gnificati dopo che il nel senso che seppure presenti in progetto sono quasi futuro sindaco prima di un comizio che si accingeva a mai utilizzabili penso che si possano soddisfare le tenere mi rassicurò in via breve sul fatto che nessuna fondamentali esigenze tecnologiche e consentire al decisione effettiva di ridimensionamento della struttempo stesso l apertura al pubblico della galleria in tura era stata presa dalla coalizione che sosteneva la tal modo si realizzerebbe un consistente aumento del sua candidatura restava in piedi l eterno problema numero dei posti per gli spettatori e ciò con qualche del reperimento delle risorse finanziarie per il comricaduta positiva sul grado di autonomia gestionale pletamento dei lavori e dunque al momento le voci della struttura di cui ho parlato sono formalmente prive di un serio propongo inoltre un altro approfondimento riguarfondamento dante la sistemazione della cabina di proiezione preil caso del nostro teatro è stato poi riproposto come vista in progetto nel ridotto che è poi la bella sala primario nell incontro con l associazionismo cittadidi rappresentanza volta a padiglione dalla quale si no indetto assai opportunamente dal neoassessore alla accede attraverso tre finestroni alla grande loggia sul cultura francesca pietroforte l osservatorio civico porticato per l apertura al pubblico di tale spazio è e la consulta comunale della cultura della quale opportuno che l allocazione della cabina-cinema sia chi scrive è stato dalla sua istituzione vicepresidente diversamente prevista cosa che a ben guardare non e poi presidente hanno sempre proposto e riproposto appare impossibile il tema del teatro nell ambito delle esigenze culturali gli ultimi rilievi ai quali ho potuto solo accennare primarie della città pubblicamente nel corso dell incontro citato erae tuttavia quando si parla di teatro ad acquaviva una no stati già segnalati in via confidenziale a persone buona dose di scetticismo appare storicamente necesqualificate e comunque responsabili dell andamento saria giacché in centocinquant anni non si è riusciti a e delle specifiche scelte relative al recupero del teaportare a termine i vari progetti che nel tempo hanno tro in quella circostanza una precisa assicurazione mi riguardato la struttura dell edificio in generale queera stata fornita circa la considerazione da riservare sto non sembra un periodo esaltante per la cultura e alle due questioni sollevate in sede di realizzazione per le scelte di chi in materia ha responsabilità di godi progetto È appena il caso di sollecitare l ammiverno e perché obiettivamente le risorse disponibili nistrazione a riflettere sull urgenza dei lavori di comnon sono adeguate alle reali esigenze del paese non pletamento del recupero e in particolare su quanto vorrei che in questo clima a livello locale appunto è oggetto della presente nota per evitare che quanper ragioni finanziarie vere o presunte si stiano per to realizzato fino a questo momento se non portato delineare obiettivi minimi nell ambito dell articolato a termine possa subire il degrado del passaggio del progetto fuzio tempo nel corso del prossimo incontro preannunziato non conoscendo l orientamento dell amministraziodall assessore alla cultura si spera di conoscere l esito ne sull argomento mi permetto nondimeno di interve26 degli approfondimenti sulla questione con la speranza che eventuali decisioni comunque previo ampio e pubblico dibattito non siano finalizzate a soluzioni di carattere meramente consolatorio sono riuscito l altra sera a vedere siegfried al petruzzelli le prenotazioni risalivano al marzo scorso ove sono ritornato a restauro e recupero ultimati ero stato a teatro a vedere norma la sera prima dell incendio di quasi vent anni fa ho avuto l impressione che da allora ad oggi non ci fosse stata alcuna soluzione di continuità gli elementi che mi hanno richiamato alla realtà sono stati la data sotto l orologio sul boccascena mmix in luogo di mcmiii e la cupola senza i dipinti dell armenise avevo notato se pure in modo indistinto sin dall inizio che per una precisa scelta registica l azione dell opera wagneriana fosse stata collocata in una sorta di teatro e per nicola sbisà «gazzetta» del 19 giugno l azione si svolge proprio in un teatro virtuale nei cui sotterranei prende avvio il viaggio che il protagonista compie verso la natura il bosco e infine tra i resti arsi di una sala in cui con l incontro con brunilde conquisterà coscienza definitiva di sentimenti proprio vedendo le ultime scene quelle del terzo atto nel lungo incontro tra brunilde e sigfrido si aveva la percezione abbastanza netta che il teatro virtuale di cui parlava sbisà non fosse altro che lo stesso petruzzelli la cui drammatica vicenda dell incendio veniva in un certo senso evocata nella rappresentazione proposta dell opera della questione si discusse naturalmente in macchina durante il ritorno ad acquaviva nella «repubblica» di domenica 20 giugno fiorella sassanelli nel recensire lo spettacolo individuava esplicitamente nel terzo atto il palco vero e proprio la rupe sulla quale dorme brunilde ­ circondata dal fuoco che siegfried attraversa ­ la sala del petruzzelli dal realismo del primo atto al simbolismo del secondo per tornare ad un neorealismo dell ultima scena fin qui nulla quaestio come già detto avevo pensato anch io all incendio del teatro ma al termine del suo articolo la sassanelli non so quanto opportunamente si chiedeva perché connotare di un localismo forzato un operazione artistica che narra di giganti ed eroi penso che sia eccessivo giudicare artificioso e dunque negativo il riferimento alla esclusività di un interesse locale quale l incendio del petruzzelli perché un mero fatto di cronaca così sembra venga ritenuto quell evento criminoso non può far parte nemmeno simbolicamente di una vicenda che racconta i miti di giganti ed eroi e rischia di ridurla ai banali accadimenti della quotidianità come non pensare invece ad un segno per rendere un omaggio ideale al petruzzelli simbolo complesso riconoscibile e riconosciuto di civiltà fino ad inserire quel tragico evento luttuoso ormai fuori dal tempo nella mitica storia in cui si muovono esseri superiori giganti ed eroi dell anello del nibelungo avvolta nella musica epica e senza tempo di wagner forse proprio la sublimazione di quell evento tremendo con la sua assunzione fra i miti di quella grande storia che alla fine crollerà nell immane rogo del tempo gustavo marchesi può aiutarci a dimenticare l incendio del teatro una delle pagine più tristi delle bassissime cose di casa nostra dalla quale concordo con la sassanelli spereremmo un giorno di liberarci pietro colaninno

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si chiude in bellezza la 4a stagione acquaviva vola alto concertistica della g colafemmina sulle ali della musica cronaca di un emozione 29 maggio ore 21 siamo all interno della suggestiva chiesa di santa chiara nel borgo antico di acquaviva delle fonti la vetusta cappella è gremita di spettatori artisti studenti dei conservatori simpatizzanti il concerto pianistico e cameristico previsto per questa sera ha inizio le note musicali vibrano inseguendosi e infrangendosi in mille movimenti e artifici virtuosi ora lenti e malinconici ora rapidi e quasi aggressivi nelle volte candide della chiesa per ritornare all ascolto degli astanti forti nitide ricche di sonorità portatrici di magiche e intense emozioni e suggestioni dieci giovanissimi talenti dagli 11 ai 20 anni alcuni italiani altri tedeschi si esibiscono alternandosi al pianoforte in esecuzioni eccellenti di musiche di rara bellezza armoniosa e di sicuro spessore artistico sfilano dunque notevolmente impegnativi i brani in programma :sonate preludi concerti fantasie di autori come haydn bach mozart liszt brahms ravel de falla rachmaninov tutt intorno si respira un aria delle più rarefatte e pregne di un evidente generale compiacimento sensoriale e coinvolgimento emotivo è diffusa nettamente la percezione che in questa calda serata di maggio la musica stia volando alto i volti dei santi francesco e chiara che campeggiano nella tela del rosa sull altare settecentesco della chiesa sembrano approvare sostenere e restituire con tanta bellezza spirituale foto di gruppo in santa chiara quanto si va mirabilmente eseguendo si celebra così l ultimo appuntamento musicale della 4a stagione concertistica organizzata dall associazione culturale giovanni colafemmina un istituzione questa voluta e creata dal concittadino angelo colafemmina in memoria del figlio giovanni insigne musicista in carriera venuto a mancare prematuramente all affetto dei suoi cari e dei tanti amici acquavivesi alla fine in un atmosfera di caloroso generale riconoscimento i giovani musicisti ricevono omaggi floreali attestati al merito e premio speciale giovanni colafemmina a due di loro per essersi cimentati nell interpretazione esclusiva di musiche di compositori amati dal giovane pianista scomparso la premiazione viene eseguita dalla lodevole docente del corso di perfezionamento professionale tenuto ai giovani talenti professoressa marisa somma alla presenza del valente direttore artistico m° maurizio matarrese e dell instancabile presidente dell associazione angelo colafemmina il momento è favorevole per dare all evento un significato di grande respiro ­ dice marisa somma a conclusione della bella serata e continua con la lettura dei versi di una poesia di conte dal titolo energia mutevole che stigmatizza la potenza imperitura dello spirito che nelle sue espressioni multiformi continua ad essere la sostanza umana ed universale più significativa e più identificativa dell essere uomo in special modo quando assume la dimensione dell eterno amore ancora emozionati e felicemente storditi da tanta passione artistica lasciamo l auditorium con la vaga sensazione di sentirci meglio di quando siamo entrati e comunque più pronti ad affrontare con maggiore serenità ed equilibrio le contraddizioni quotidiane della vita affiora dunque spontaneo ed affettuoso grazie angelo grazie giovanni pia labarile viggiano straoridinaria performance del piccolo johannes È giunta alla fine anche questa 4a stagione concertistica dell associazione g colafemmina una stagione che è terminata con il tradizionale e atteso concerto finale dei partecipanti al corso di perfezionamento pianistico tenuto come sempre dalla prof.ssa marisa somma prestigiosa pianista e didatta presso il conservatorio di musica n piccinni di bari la chiesa di santa chiara ha accolto fra le fattezze barocche del suo interno le dieci pregevoli esecuzioni dei ragazzi partecipanti al corso e provenienti da italia e germania al termine di una sette giorni intensa e stimolante sia per gli allievi sia per la docente come essa stessa ha poi raccontato a termine serata i ragazzi che andavano dagli 11 ai 26 anni hanno eseguito brani di haydn bach rachmaninov mozart poulanc liszt ravel brahms e de falla dimostrando una padronanza e una maturità espressiva e tecnica davvero elevata vorrei sottolineare la straordinaria performance di johannes schneider ragazzo di soli 11 anni che ha davvero sbalordito il sottoscritto per l intelligenza esecutiva e il controllo dell insieme con cui ha eseguito il preludio e fuga in do magg di j s bach e doveroso elencare tutti coloro che hanno permesso di concludere veramente in bellezza questa 4a stagione ovvero i partecipanti al corso estelle jung johannes schneider alessandro schino simone losappio marco carmentano sonja vorwerk judith van recum daniel winkler leonardo colafelice wenzel gummer un grazie particolare va ovviamente alla prof.ssa somma perchè con generosità e spirito sempre moderno si dedica alla musica e alla sua diffusione fra le giovani generazioni senza mai risparmiarsi alessandro tayar lunedì 5 luglio nella splendida cornice di piazza dei martiri si è esibita la prestigiosa orchestra sinfonica della provincia di bari diretta dal maestro paolo lepore l evento è stato organizzato dal lions club pura defluit di acquaviva delle fonti i 60 maestri d orchestra hanno eseguito magistralmente tre grandi opere candide e west side story di leonard bernstein e un americano a parigi di george gershwin sotto un manto di stelle circondati dallo splendido palazzo de mari e dall imponente rosone della cattedrale accarezzati dal venticello tipico del luogo le note dei famosi brani eseguiti dall orchestra hanno riecheggiato deliziando tutti i presenti amanti della musica ma non solo una serata che ha ricordato ad acquaviva e ai suoi concittadini quanto la musica sia stata importante per il nostro paese e quanto può e deve ancora esserlo il concerto mirava alla raccolta di fondi da destinare all acquisto di una struttura ludico-ricreativa per la comunità acquavivese la giostrina acquistata sarà collocata nella nuova piazza garibaldi con la speranza che quest ultima possa veramente rinascere ed essere il punto di incontro delle famiglie e di tutti i bambini l ottimo successo di pubblico e di critica ha aumentato l entusiasmo dei 30 soci e del direttivo raffaele r petruzzellis grazia emiliana di giovine martino caroli dino natale rosa rella serenella labellarte giuseppe lenoci gianni spinelli mariangela resta tecla bussetti armando giammaria e massimiliano longo che ha profuso notevoli energie nell organizzare questo concerto e la relativa raccolta fondi così come ha fatto per tutte le iniziative realizzate fino ad oggi il lions liberty intelligence our nation s safety club pura defluit di acquaviva delle fonti nato nel 2008 ispirato dal motto noi serviamo ha già al suo attivo numerosi progetti con i vari services sono stati raccolti i fondi per le famiglie indigenti di acquaviva delle fonti le campane della cattedrale la croce rossa i terremotati dell abruzzo e di haiti l aic associazione italiana celiaca e la popolazione del burkina faso inoltre sono stati organizzati meeting sulle seguenti tematiche il lionismo economia acquavivese imprenditoria locale ambiente e stili di vita ecosostenibili nell ambito del progetto comenius in collaborazione con l iiss r luxemburg di acquaviva delle fonti celiachia presente e prospettive future in collaborazione con l aic uno sportello territoriale per l orientamento scolastico in collaborazione con le scuole di acquaviva delle fonti infine tra le tante iniziative realizzate ricordiamo il pomeriggio di animazione ludica presso il reparto di pediatria dell ospedale miulli di acquaviva delle fonti un momento per rallegrare i piccoli pazienti in occasione del carnevale i concerti di natale con coro gospel in cattedrale la raccolta di occhiali usati da destinare ai paesi in via di sviluppo lions recycle for sigh lo screening gratuito per la prevenzione delle malattie della vista per i bambini delle scuole elementari i tornei di burraco finalizzati alla raccolta fondi per famiglie indigenti da neo presidente mi auguro che il nostro club lions possa continuare nel solco già tracciato dal past president grazia emiliana di giovine a perseguire il principio lionistico prendere attivo interesse al bene civico culturale sociale e morale della comunità anche ad acquaviva delle fonti che deve ritornare a volare alto raffaele r petruzzellis 27

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le sculture di franco cotrufo in mostra la produzione artistica di franco cotrufo ha ormai una sua consolidata vicenda e storia caratterizzata da una coerenza fedele ai suoi temi alla visione del mondo alla scala dei valori ed al linguaggio espressivo l arte di franco cotrufo rifugge da ogni artificioso accademismo o leziosità virtuosistica fine a se stessa il suo linguaggio è asciutto e nella sua sincerità quasi scabro è però naturalmente comunicativo e diretto e per tale scopo perfino elementare e quasi primitivo come quando anche in alcuni lavori presenti questa sera con piccoli e decisivi colpi di scalpello egli riesce a dar vita ai personaggi senza perdersi in fronzoli per raggiungere un intensa concisione e compattezza nel racconto e quindi nelle masse con l effetto eliminato ogni superfluo di conferire forte evidenza al significato concettuale e semantico della rappresentazione che è poi il veicolo e lo scopo del suo messaggio artistico ed è questa una caratteristica peculiare e di fondo in cotrufo quella di una comunicazione diretta di un intenso coinvolgimento attraverso l essenzialità compositiva e la vividezza della sintesi rappresentativa per una più dettagliata analisi della sua opera in tutte le articolazioni della sua ispirazione e produzione artistica e nelle costanti ideative ed espressive enucleiamo tre caratteristiche nella sua arte un erompente e primitivo vitalismo alla picasso per fare un accostamento una tormentata riflessione umana e soprattutto civile che trova nella ribellione la sua valvola di sicurezza un profondo e delicato rimpianto dell infanzia questa partecipazione alla vita degli umili trova una naturale concordanza con l attenzione insistita dell artista agli episodi evangelici della vita di gesù conferma insieme di forte amore per l uomo ma anche consapevolezza di tutta l umana fragilità e sofferenza i ricorrenti racconti della natività sono espressi con un tratto immediato come detto sopra che conduce direttamente al cuore del racconto si coglie l urgenza della comunicazione che che prosciugata nell espressione addensa il racconto di contenuti simbolici di riferimenti e rimandi ad altre realtà e situazioni implicate ed evocate che veicolano una accorata riflessione intorno all evento È così anche per la crocifissione all artista non interessa il tratteggio elegante e formale della rappresentazione ma la significazione multipla del fatto con tutti i suoi rimandi il crocifisso non contorto nella sofferenza come nella consueta iconografia ma diritto e quasi altero collocato al centro di un mondo in cui fino alla fine dei tempi ogni giorno si scatena la guerra tra il bene e il male ed un uomo che è anche dio deve morire perché il mondo sopravviva a se stesso perché l umanità trovi la sua salvezza ed alla fine nella vicenda complessiva del mondo in cui il grano vive accanto al loglio la giustizia prevalga finalmente sulla malvagità cotrufo si esprime sempre con densa simbologia guardate al proposito questa straordinaria scultura della deposizione di fronte alla quotidiana croci28 fissione della giustizia ed alla sua deposizione dalla croce per essere avvolta nel sudario funereo e chiusa nel sepolcro come se pure la speranza della resurrezione si fosse estinta rinserrata dietro la pesante pietra tombale l artista come se per un momento deponesse la sua consueta ed irrequieta vitalità ci dà un quadro denso pensoso e commosso con personaggi appiattiti e solo appena accennati che si muovono con gesti lenti e quasi sospesi fermi ad accogliere nel sudario l eroe morto e reclinato tutto sa di tragica fine di inevitabile conclusione eppure non manca la speranza che quasi fiaba infantile fa capolino nell angolo in basso a destra dove è un cagnolino cioè un innocenza preumana a raccogliere l insegna della croce inri un paradosso per le categorie del mondo perché accenna ad un re che muore crocifisso ma è invece per il destino dell umanità il paradigma profondo e costitutivo della sua storia quello che parla del giusto che ogni giorno viene affisso sulla croce perché cancelli i peccati dei malvagi È straordinario vedere quanto intenso significato simbolico sia stato addensato in questa piccola scultura su un materiale così difficile come il legno dell ulivo ed è il cagnolino nell angolo che gioca con l insegna a ricordarci il mito agreste della morte che genera la vita ed il mito universale del giusto che risorgerà intorno alla vita si arrovella la ricerca di cotrufo stupita di fronte al miracolo del generarsi delle esistenze come appare evidente nei gruppi dei cavalli che emergono dalla sottostante materia indistinta chiamate alla vita con individuale forma ed immagine essi sono colti nell istante nascente quando la loro testa e la parte superiore dei loro corpi appaiono già modellate in immagini distinte ed individuale mentre il resto del corpo è ancora trattenuto nell indistinto della materia da cui la forza della vita finirà per staccarli completamente e creare singoli simulacri ed esseri viventi di vita propria i corpi se ne contano perfino sette sono ancora intrecciati e cercano con immenso sforzo di svincolarsi alla ricerca della propria vita e forma singola del proprio individuale essere il rimpianto dolce dell infanzia è espresso nelle sculture morbide delle figlie bambine colte in situazioni tenere e familiari a quell età la vita fluisce e non ha le spigolosità della vita successiva ritratte nella bellissima scultura del vecchio che regge il peso degli anni simboleggiato dai tronchi secchi che gravano sulle sue spalle e cotrufo tutto questo lo intuisce ed esprime meravigliosamente con vera illuminazione figurativa egli sa pure molto bene che l impulso vitalistico nell uomo soprattutto nell uomo collettivo spinge spesso a calpestare la ragione e le istituzioni che la incarnano giuridicamente e storicamente questo è un assillo ricorrente dell arte di cotrufo e noi possiamo ammirare in questa sala il quadro `il commissario che ne riempie il fondo se la ragione personificata in michelangelo con atteggiamento che richiama il raffaello della dispouta si astrae nel sonno che è anche l esilio a cui la società condanna l artista allora si scatenano gli impulsi bestiali e gli uomini si azzuffano tra di loro con aste esageratamente lunghe portando rovina e desolazione cotrufo ha contestualizzato il discorso immaginando la scena sotto il palazzo de mari di acquaviva gli uomini impazziti si azzuffano ed i loro scudi sono gli stessi mascheroni del palazzo del potere perché da sempre come afferma fedro nelle sue favole la maschera rappresenta un effigie senza cervello e spesso ben simboleggia lo stesso potere quando diventa apparenza senza sostanza imponenza senza saggezza il marasma delle zuffe manda all aria le istituzioni il palazzo di città infatti appare come una grande e vuota mongolfiera che spinta dalle fiamme delle passioni scatenate si allontana dalla città dei liberi e responsabili cittadini mi sembra giusto esprimere a franco un vivissimo grazie per il dono si questi meravigliosi lavori che contengono concentrata la riflessione di uno spirito vigile e sensibile di un artista capace di dominare ed usare sapientemente diverse tecniche per esprimere in modo assolutamente originale e personale i contenuti della sua esperienza e riflessione di vita vitantonio petrelli una nota sull antologica di scultura ho avuto modo di visitare l antologica di scultura bronzo legno e pietra di francesco cotrufo artista acquavivese insegnante di disegno e storia dell arte presso l istituto magistrale della città con piacere scopro che acquaviva nasconde piccole perle di creazioni artigianali che per discrezione degli artisti e per mancanza di spazi espositivi idonei sono spesso trascurate e nascoste a coloro che amano scoprire le risorse umane e creative del proprio territorio nello spazio espositivo di piazza vittorio emanuele il professor cotrufo ha esposto una serie di lavori in pietra di gioia legno di ulivo ma anche di mandorlo e faggio e bronzo molti i riferimenti al territorio le sculture in pietra ripropongono le sculture lapidee delle nostre cattedrali testimonianze di importanti contaminazioni culturali le figure scolpite sul legno d ulivo dal rilievo appena definito tra le quali un gruppo di cavalli rappresentano la forza di un legame antico con la terra a queste si oppone la leggerezza delle esili figure in bronzo sagome sottili di simpatici scugnizzi ballerini a parte un cardo con scarpone e un verbasco con cesta ci auguriamo che la nostra amministrazione comunale dia ai suoi cittadini la possibilità di usufruire di spazi espositivi pubblici che consentano all arte e non solo agli artisti locali come si è soliti affermare la possibilità di comunicare la propria espressività a tutti un buon lavoro antonella colaninno

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in piazza la creatività e il cuore scultori fotografi pittori disegnatori fumettisti giocolieri animatori e tanti altri hanno detto sì alla manifestazione art with heart arte col cuore l evento si è svolto sabato 19 giugno nel centro storico di acquaviva delle fonti arte creatività e divertimento hanno caratterizzato art with heart la mostra d arte contemporanea che si è svolta nel centro storico acquavivese sabato 19 giugno 2010 piazza dei martiri e piazza mercato sono state animate da molteplici performance artistiche e contaminazioni di vario genere nella suggestiva cornice di palazzo de mari gli oltre ottanta artisti intervenuti per lo più giovani hanno dato vita a momenti di spettacolo e a produzioni artistiche pittura tradizionale e digitale fotografia video manualità scultura decorazione tessile fashion design street art ecc che hanno colorato un sabato indimenticabile artisti associazioni di volontariato associazioni culturali tutti coinvolti per fare di quella mostra qualcosa di più che una semplice notte bianca l occasione è stata un ottima vetrina per molti artisti che hanno voluto presentare il proprio talento ma anche un momento per avvicinare la cittadinanza alle varie forme creative che non sempre trovano dei canali di diffusione e una visibilità adeguati l iniziativa è stata realizzata dal gruppo pesce fuor d acqua la direzione artistica è stata curata da francesco febbraio alias kexko che con questo evento ha inteso puntare i riflettori sui giovani artisti che come lui ha affermato non avendo una `vetrina dove esporre i propri lavori sono costretti a restare nell anonimato francesco dopo il successo conseguito dalla manifestazione acquavivese sta già lavorando per l allestimento di altri momenti di art with heart già in programma in diverse piazze della nostra regione ciò allo scopo ­ ha dichiarato il giovane art director ­ di creare una scena artistica più ampia che coinvolga artisti di ogni tendenza tornando alla manifestazione acquavivese del 19 giugno scorso non è poca cosa sottolineare che questo evento ­ come ha precisato kexko ­ è venuto su con soli 300 euro ricavati dagli sponsor del mio paese molti si lamentano della scarsa propensione dei comuni nell investire soldi in iniziative come questa il mio invito è quello di sbattersi un pochino e cercare di non dipendere da nessuno tutta qui la cifra di art with heart fare arte col cuore,aiutare i giovani artisti a mettere in piazza il proprio talento animare spazi per comunicare confrontarsi e creare una rete culturale sbattersi un pochino e non dipendere da nessuno è una creativa raccomandazione fatta col cuore da un giovane artista acquavivese un invito che vale per tutti da prendere in seria considerazione per ogni fatto della nostra vita privata e pubblica gino capozzo quello che segue è un bellissimo esempio di come la politica e le politiche possano incidere positivamente sulla realtà e nella vita quotidiana di ciascun cittadino il buongoverno in questo caso dell amministrazione regionale pugliese si traduce in spazi iniziative e quindi buone pratiche che vanno ad arricchire il capitale umano e sociale di una realtà a noi molto prossima mi riferisco al salento fun park più che un luogo di aggregazione un vero e proprio laboratorio d espressione aperto ai giovani di mesagne e nato grazie ad un gruppo di cinque giovani salentini che hanno partecipato al bando principi attivi all interno del programma bollenti spiriti aggiudicandosi il relativo finanziamento questo esempio positivo di seguito proposto viene riportato su queste pagine per sollecitare i lettori a riflettere ­ e magari anche ad impegnarsi ­ relativamente all edificio di piazza zirioni alle spalle della cattedrale un luogo che potrebbe rivelarsi anch esso un occasione per i giovani acquavivesi di appropriarsi di uno spazio altrettanto creativo quanto formativo uno stabile quello di piazzetta zirioni anch esso figlio di bollenti spiriti ma finanziato dall iniziativa laboratori urbani completamente ristrutturato e attrezzato purtroppo però l apertura al pubblico di questo immobile sta tardando in maniera ormai non più tollerabile non è questo il luogo in cui puntare il dito anche perché le responsabilità sono molteplici e un approccio polemico non farebbe altro che dilatare ulteriormente i tempi confidiamo però nella nuova amministrazione comunale affinché si distingua positivamente dal passato intanto la sola testimonianza dell esistenza di questo spazio l ennesimo spazio-chiuso di acquaviva è un ramingo cartello in piazza dei martiri giuseppe di vietri streaming il salento fun park rappresenta una realtà importante sul territorio un luogo di aggregazione per molti giovani che qui possono esprimersi liberamente attraverso il proprio corpo e la propria creatività acrobazie creative dunque tra esibizioni di skaters e graffiti writers una luogo alternativo nato dall idea di marcello ostuni giovane pugliese che ha pensato ad una operazione sociale per dare voce all esigenza di molti ragazzi che consumano per strada le proprie passioni senza avere possibilità di condivisione degli spazi della città il progetto si avvale della collaborazione di titti stoppa responsabile dell area culturale e di suo figlio omar vice presidente onorario e allenatore un progetto partecipato che ci auguriamo possa sollecitare l iniziativa di molti giovani della nostra città nel trovare idee intelligenti di integrazione con il territorio il salento fun park avvalora anche il murales come forma d arte pubblica ormai da tempo riconosciuta che qui trova finalmente la maniera migliore per esprimersi tra suoni colori ed energia collettiva antonella colaninno i primi raggi di luna i primi raggi di luna piovono gentili sulla città caotica le ombre inseguono la luce dietro i vetri la buganvillea intreccia i suoi rami di lilla pallido immerso in fragranza il giallo dei limoni nascosti tra le foglie opache non più baciate dal sole nell ultimo bagliore un passero saltella brioso e non si cura di tornare al nido nelle armonie e nei colori della sera i miei pensieri vanno e vengono come ricordo di musica fuggita che ancora incantata posso udire come in un cielo tessuto di stelle che fluttuano e corrono svaniscono e risplendono ancora e poi si dileguano la notte viene silenziosa e nuda e il soffice splendore della luna abbraccia la terra e il cielo ne è sommerso quando i venti tiepidi e i raggi immobili riempiranno l aria intorno e il blu del mare e le colline ombrose brilleranno in un desiderio di infinito sarà nuovo e sconfinato il giorno teresa colaninno mangarella 29 ost open space tecnology al salento fun park di mesagne dal diritto d autore al diritto di essere autori il mito dell artista che `uno su mille ce la fa deve lasciare il posto a `tutti devono potersi esprimere creativamente e artisticamente e devono farcela queste le parole del giudice e scrittore gennaro francione all incontro di domenica 27 giugno a mesagne ad un anno dalla sua apertura il salento fun park di mesagne ha inaugurato acrobazie creative a impatto 0 tra skaters breakdancers artisti e concerti a partire dalle 9.00 di mattina sino alle 24.00 una serie di appuntamenti di musica e spettacolo al via anche il primo esperimento di ost open space tecnology un gruppo di lavoro aperto e informale sul tema del diritto d autore e della condivisione di conoscenza via web alla presenza del giudice gennaro francione massimo esperto in materia con la partecipazione di kublai e principi attivi il tutto in diretta

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una nota critica del professor chiarulli sui criteri di valutazione dell efficienza della scuola italiana frase a-b b-a d iperbato inserzione di altre parole tra due elementi in stretto legame sintattico gli alunni dovrebbero scegliere una risposta apponendo una crocetta le figure retoriche le ho studiate al ginnasio e il termine chiasmo l ho sentito per la prima volta al liceo per quale motivo gli alunni di una scuola media dovrebbero avere queste conoscenze inoltre il devoto vocabolario della lingua italiana dei termini sineddoche e metonimia dà lo stesso significato mi chiedo su quale casella gli alunni dovrebbero mettere la crocetta e in base a che cosa dall invalsi la risposta è considerata corretta o errata questi due esempi presi dai materiali per esercitarsi prove dello scorso anno si potrebbero moltiplicare matematica 1 quesito le figure 1 2 e 3 sono costituite da fiammiferi uguali conta da quanti fiammiferi è formata ciascuna figura e indica quale sarà il numero di fiammiferi che costituiscono la figura 10 sì la vita è tutta un quiz fine costituto constituta sunt omnia summum autem bonum si ignoretur vivendi rationem ignorari necesse est ex quo tantus error consequitur ut quem in portum se recipiant scire non possint cognitis autem rerum finibus cum intelligitur quid sit et honorum extremum et malorum inventa vitae via est conformatioque omnium officiorum cicerone de finibus v 6 [una volta stabilito il fine tutto è stabilito se si ignora il sommo bene,necessariamente si ignora la ragione del vivere dalla qual cosa ne deriva un errore così grande che non è possibile sapere in quale porto si vada a parare al contrario conosciuto il fine delle cose comprendendo quale sia il sommo bene e il sommo male si trova la via della vita e la conformità ad ogni dovere più volte in quest ultimo periodo dell anno scolastico mi è tornato in mente questo passo dell opera filosofica di cicerone de finibus il cui senso è chiaro se si perde di vista il fine delle cose si perde il senso del vivere e non possiamo sapere a che cosa andiamo incontro questa idea dovrebbe guidarci nell impostazione generale della vita e nelle scelte che la vita ci pone quotidianamente se questo principio è valido per ogni singola persona a maggior ragione dovrebbe valere per le istituzioni il cui compito è quello di conseguire il bene comune su questo principio ho riflettuto molto in occasione delle prove invalsi istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e mi sono chiesto per quale fine queste prove sono entrate in modo violento nella valutazione degli alunni a conclusione del primo ciclo della scuola dell obbligo e una risposta non l ho trovata con le prove invalsi si intende valutare gli alunni e attraverso gli alunni valutare gli insegnanti si intende valutare il sistema scolastico nazionale si intende seguire la moda delle statistiche si intende discriminare le scuole del sud rispetto a quelle del nord si intende adeguare il sistema di valutazione italiano al sistema di valutazione anglosassone riconosciuto ormai fallimentare si intende sottoporre gli alunni a test psicoattitudinali un groviglio inestricabile se si tiene presente il tipo di prova e il tempo concesso agli alunni per lo svolgimento 1 ora per l italiano e 1 ora per la matematica sarà necessario prendere a mo di esempio alcuni quesiti italiano al verso 8 il termine paglia sta per cappello di paglia quale figura retorica permette di indicare un oggetto attraverso la materia di cui è fatto a similitudine b sineddoche c metonimia d metafora che tipo di figura retorica è presente nella frase mio padre la sua testa era protesa i suoi occhi puntati al gorgo righe 37-38 a anafora ripetizione delle stesse parole all inizio di più unità sintattiche b anacoluto mancanza di legame sintattico tra l elemento iniziale e il resto della frase c chiasmo struttura speculare degli elementi della 30 2 quesito osserva la sequenza dei triangoli rettangoli sotto riportata indica quanti saranno i quadratini interi colorati della figura 8 molti quesiti somministrati sotto forma di giochi matematici da settimana enigmisticapossono essere considerati banali se l alunno continua la serie fino al numero indicato e si limita a contare gli stecchini o i quadretti ma sono abbastanza difficili se l alunno deve scoprire la relazione matematica altri quesiti che chiedono la soluzione di un equazione o di un problema geometrico richiedono un certo tempo al di là degli esempi specifici qui riportati c i sarebbero da fare alcune considerazioni di carattere generale 1 nella prova svolta il 17 giugno 2010 gli alunni hanno avuto un ora per svolgere la prova di italiano per rispondere a 50 quesiti e un ora per la prova di matematica per risolvere 25 quesiti cioè poco più di un minuto per ogni quesito di italiano e poco più di due minuti per ogni quesito di matematica per la precisione 2 15 questo tipo di test serve soltanto a mettere alla prova la capacità degli alunni di restare concentrati sotto pressione ma certamente non sono il modo migliore per accertare le competenze in italiano o in matematica né tanto meno per discriminare le scuole del sud rispetto a quelle del nord tutt al più possono essere adatti in un concorso quando bisogna selezionare 200 candidati su 20.000 concorrenti come è successo a me quando ho sostenuto il concorso per allievi ufficiali nell esercito 2 questo sistema di valutazione presuppone che gli insegnanti debbano impostare tutta la loro didattica finalizzata alla soluzione dei quiz e non alla reale conoscenza della lingua italiana e alla conoscenza e applicazione delle leggi matematiche gli insegnanti dovrebbero rinunciare alla loro professione e preparare gli alunni a risolvere i quiz come lascia o raddoppia ma in tal modo si arriverebbe all assurdo che i parametri raggiunti in base a valori predeterminati cioè stare entro una certa media per obbedire alle statistiche acquieterebbero le coscienze dei ministri dell istruzione di destra e di sinistra soddisfarebbero l invalsi ma lascerebbero gli alunni nell ignoranza sì perché uno studente ha competenze in una disciplina quando sa padroneggiare le conoscenze anche in altri contesti diversi da quello scolastico ma soprattutto quando è padrone della struttura della disciplina stessa se uno studente è molto abile nel mettere le crocette nella casella giusta e non è capace di tradurre in scrittura il suo pensiero correttamente con linguaggio appropriato e ricchezza lessicale che senso ha perciò l insegnamento finalizzato alla soluzione di quiz è la negazione della cultura 3 un altro aspetto essenziale riguarda la valutazione degli alunni a conclusione di un ciclo d istruzione mi chiedo con quale pretesa l invalsi infiltrandosi nell esame di stato viene a condizionare il giudizio espresso con un voto che un intero consiglio di classe si è costruito sugli alunni avendoli seguiti per un triennio la cosa grave sta nel fatto che nell esame di stato del 2010 ci è stata l imposizione che il voto della prova invalsi fa media con il voto delle altre prove e del colloquio così il giudizio finale viene ad essere inquinato da una prova preparata da persone che vista la tipologia dei quesiti non conoscono la realtà della scuola media È accaduto che sono stati penalizzati alunni molto meritevoli e sono stati avvantaggiati alunni mediocri certamente questo tipo di prove sono insufficienti e inadeguate per valutare sia gli alunni sia il sistema scolastico e danno della scuola italiana una immagine falsa se a questo si aggiunge che enti come la fondazione agnelli hanno usato i risultati di queste prove per affermare che le scuole del sud sono peggiori di quelle del nord siamo al fondo a questo proposito è bene ricordare che fra i quesiti somministrati alle classi quinte della scuola primaria in un quesito si chiedeva dove di trova la valsugana È chiaro che gli alunni di una certa regione sono avvantaggiati perché allora non chiedere dove si trova la valle d itria per una valutazione equilibrata e obiettiva di una scuola o di un sistema scolastico occorre ben altro che un superquiz se dunque torniamo alla domanda iniziale qual è il fine di tutto questo colossale apparato messo su dall invalsi come ho detto all inizio una risposta non l ho trovata ma a conclusione delle osservazioni fatte la risposta che mi viene in mente è una sola mantenere in vita un ente inutile francesco chiarulli

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un romanzo di vittorio leo e achille signorile musa quell uom dal multiforme ingegno dimmi volendo iniziare questo mio articolo nel migliore dei modi mi sono venuti in mente i versi immortali del grande omero che cantò le imprese di ulisse ma io voglio molto più modestamente parlare del nostro concittadino achille signorile per tanti anni insegnante prima impiegato ospedaliero poi e da anni avvocato professione che svolge tuttora oltre che uomo politico da sempre è stato sindaco dal maggio al dicembre 1981 recentemente achille ha coronato la sua attività di scrittore pubblicando il romanzo l uomo verrà si tratta di una storia scritta a quattro mani come si direbbe per una composizione al pianoforte il coautore e primo ispiratore del romanzo è uno zio di achille e nostro concittadino vittorio leo classe 1920 che dopo aver partecipato all ultimo conflitto mondiale si trasferì a modena per esercitare la professione di giornalista dando alle stampe diverse opere leo iniziò anche la stesura di un romanzo che rimase incompiuto perché nel 1983 fu ripetutamente colpito da ictus fu allora che vittorio leo affidò al nipote la sua ultima opera facendosi promettere che l avrebbe rivista e completata e che avrebbe fatto di tutto per pubblicarla e achille è riuscito nell impresa dopo ripetuti tentativi e non poche delusioni il romanzo è stato pubblicato nella collana atlantide di rupe mutevole edizioni di parma il desiderio di vittorio leo spentosi nel 1986 è stato esaudito ed achille con grande impegno e tenacia ha reso così omaggio alla memoria dello zio l uomo verrà è stato presentato al pubblico venerdì 14 maggio in una bella serata culturale sponsorizzata dall osservatorio civico dall università della terza età e dal club itinerari alla quale hanno preso parte il sindaco francesco squicciarini ed il presidente del consiglio regionale onofrio introna il professor tommaso procino ha letto da par suo alcune pagine del romanzo ed il professor ferdinando pappalardo ha incantato il pubblico con una recensione ricca di spunti classici ed annotazioni sociologiche di grande efficacia protagonista della storia è coletto mastronardi un contadino di grande intelligenza travolto da vicende avverse che lo riducono in miseria il più grande dolore di coletto è quello di non essere riuscito a fare del nipote lero un ingegnere nonostante le ottime qualità del giovane anche a causa del clima di avventuroso bellicismo del regime fascista e della tragica conclusione del conflitto mondiale voluto dal nazismo nella storia figurano diversi altri personaggi tutti legati ad un comune destino che è quello del mondo contadino pugliese impastato di fatica e di umanità sullo sfondo campeggia un congegno fatto di ruote e bigonci la ingegna ossia la noria con la quale i contadini pugliesi per secoli hanno strappato dalle vene della terra l acqua necessaria per irrigare orti e campagne attraverso la fatica ed il progresso l uomo migliora sempre più la sua condizione e la sua natura sicché un giorno affermano gli autori attraverso i personaggi del romanzo verrà l uomo padrone del suo destino e della storia franco milella i dischi volanti sono atterrati ad acquaviva sabato 5 giugno ad acquaviva delle fonti si è tenuta nella sala alberto posa all interno del palazzo vescovile la presentazione del romanzo il quinto principio vincitore del premio italia 2010 come miglior romanzo di fantascienza in lingua italiana pubblicato nel 2009 era presente per l occasione l autore vittorio catani lecce 1940 considerato uno dei più grandi scrittori italiani di fantascienza di sempre e domenico mastrapasqua trani 1984 giovane scrittore appartenente al movimento letterario del connettivismo chi scrive ha organizzato e moderato quest inedito dibattito per conto dell associazione culturale urlo con la collaborazione di don domenico giannuzzi che ci ha messo gentilmente a disposizione la sala conferenze È stata questa l occasione per ripercorrere la cinquantennale carriera di catani ricca di successi e riconoscimenti sia da parte del pubblico che della critica leccese di nascita ma barese di adozione il nostro ha vinto più di venti premi italia in diverse categorie e i suoi scritti sono stati tradotti in molte lingue al centro del suo lavoro vi è da sempre lo studio dell impatto che la tecnologia può avere sulla vita dell uomo in linea con questo percorso è anche il quinto principio opera colossale con cui si cerca di prevedere il nostro futuro prossimo estrapolando le attuali tendenze socio-economiche nonché tecnico-scientifiche e al contempo di ammonire i lettori sulle conseguenze a medio-lungo termine delle nostre abitudini quotidiane inserendo il tutto all interno di un romanzo di avventura molto avvincente che prende il lettore dalla prima all ultima pagina in seguito si sono ricordati i difficili esordi della fantascienza italiana nel dopoguerra quando alcuni critici sostenevano che i dischi volanti non potessero atterrare a lucca ossia che fosse improponibile ambientare in italia storie di fantascienza e proprio catani fu uno dei primi autori a usare personaggi di nome italiano in storie fantascientifiche sono state inoltre discusse le prospettive future di questo genere letterario che forse più di ogni altro ci può aiutare a inquadrare le sfide che ci attendono e a elaborare delle soluzioni razionali ai nostri problemi abituandoci a pensare sul lungo periodo a conclusione dell incontro domenico mastrapasqua ha illustrato i caratteri del connettivismo e ha letto il manifesto di questo nuovo movimento letterario di stampo fantascientifico che per certi versi si rifà ­ a un secolo esatto di distanza ­ alla corrente artistica del futurismo valentino g colapinto il fascino dei vini dolci di puglia il volumetto del dottor giuseppe baldassarre sulla storicamente famosa cipolla rossa e dolce di acquaviva recensito nel numero scorso dall avvocato achille signorile è stato presentato ­ ad iniziativa della locale università della terza età ­ unitamente ad un altro bel lavoro dello stesso autore su il fascino antico e nuovo dei vini dolci di puglia graficom edizioni matera settembre 2009 alla presentazione del libro con l introduzione della professoressa marilena chimienti nella sua veste di presidente dell ute sono intervenuti il professor vito savino preside della facoltà di agraria dell università di bari e lo stesso achille signorile alla manifestazione era presente più che legittimamente vincenzo carrasso sommelier delegato ais della murgia con i due volumetti in bella veste tipografica di peppino baldassarre già autore nel recente passato di altre due pubblicazioni sul primitivo prende l avvio la colonna sfizi a saggi dedicata all enogastronomia di puglia e basilicata tema attualissimo e complesso e per molti aspetti di squisita natura storico-culturale come è possibile rilevare nell articolata narrazione del racconto sui nobili vini di puglia i motivi grafici di copertina poi dei due libri appaiono fortemente collegati a segni distintivi e identitari del territorio la cassarmonica di acquaviva espressione anche simbolica della grande tradizione musicale della città fino alla celebre un tempo banda di acquaviva il rosone parte rilevante artistico-architettonica della facciata della nostra cattedrale ma che richiama le cattedrali romaniche che caratterizzano i territori pugliesi È da rilevare inoltre che i motivi grafici sono in bianco e nero su copertine caratterizzate da un evidente cromatismo in funzione espressiva del colore il percorso seguito dall autore dopo la dotta prefazione di daniele maestri si snoda attraverso la storia la rinascita dei vini dolci pugliesi fino alle tecniche di produzione con l indicazione delle zone doc denominazione di origine controllata a zone di produzione a indicazione grafica tipica anche in questo lavoro sono agevolmente riscontabili la sobrietà e l articolazione della ricerca l autore indaga infatti sui vari aspetti del tema proposto avvalendosi di analisi di carattere tecnico commerciale e ambientale gli esiti di tali indagini sono compiutamente esposti con leggerezza ma è allo spirito di finezza dell autore che occorre ricondurre la dedica del libro alla moglie maestra di dolcezza pietro colaninno 31

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una grande messa con la partecipazione di quindicimila sacerdoti appartenenti a quasi cento paesi diversi simbolicamente vestiti di bianco ha chiuso in piazza san pietro le celebrazioni per l anno sacerdotale benedetto xvi pure ­ come i sacerdoti ­ in veste immacolata nella circostanza ha parlato tra l altro dei vari casi di pedofilia che hanno sconvolto i fedeli di tutto il mondo chiediamo insistentemente perdono a dio e alle persone coinvolte ha detto il papa e poi ha aggiunto anche la chiesa deve usare il bastone del pastore in quanto ciò può essere un servizio di amore perché non sono tollerabili comportamenti indegni della vita sacerdotale da «repubblica» del 12 giugno 2010 nella giornata precedente inoltre rispondendo ad un giovane sacerdote sul celibato il pontefice aveva affermato che l unificazione dell io di cristo con il nostro implica una vita nuova nella quale siamo oltre il matrimonio il celibato è una grazia del signore come si vede l anno sacerdotale celebrato dalla chiesa ha rappresentato un occasione particolare per scoprire e riflettere non solo sui diversi aspetti del ministero sacerdotale ma anche su temi di grande attualità nel contesto dell ampio dibattito apertosi sulla figura del sacerdote nel modo contemporaneo va inserito l intervento di daniele chiarulli che pubblichiamo in questa pagina ti quanto alla dimensione storico-politica non va sicuramente trascurata la circostanza della presenza nella nostra realtà nazionale di una chiesa che sino ad alcuni decenni addietro si connotava anche come soggetto politico come vero e proprio stato che sovente veniva a trovarsi in situazione di contrapposizione con altre realtà statuali e che spesso rientrava ­ forse suo malgrado ­ nel gioco delle alleanze non dimentichiamo che la coalizione che determinò la caduta di napoleone bonaparte la quale in un certo qual modo coinvolgeva anche lo stato della chiesa si il sacerdote immagine di cristo nella storia di ogni uomo ricorrendo il 150° anniversario della morte del curato d ars un parroco francese fatto santo da pio xi l attuale papa ha voluto proclamare il 2010 anno sacerdotale nel palese intento di richiamare autorevolmente e con forza la nostra attenzione sulla figura sul ruolo e sui compiti del sacerdote presenza ancor oggi significativa e riconosciuta nella comunità sociale pur se in un contesto dominato da una incisiva secolarizzazione cosa questa che suscita spontaneamente alcune precise domande chi è davvero il sacerdote ha ancora un significato positivo convincente la sua presenza nella società contemporanea chi è il prete per chi non crede e per chi crede si tratta di una presenza necessaria sono domande queste le cui risposte ovviamente possono essere tante e diversamente articolate pur se in ogni caso le possibili considerazioni sulla sua figura non si prestano ad una rigida demarcazione personalmente sono convinto che anche un accreditato istituto di ricerche demoscopiche incontrerebbe tante difficoltà nel formulare un questionario in tale prospettiva e nell analizzarne i risultati È da dire peraltro che alcune qualificazioni degli atteggiamenti nei confronti della figura del sacerdote del tipo mangiapreti preti impiccioni ecc o di alcune persone vicine alla chiesa del tipo clericale baciapile ecc specie nella realtà italiana sembrano suggerirne spesso un senso non certo positivo trattasi evidentemente degli effetti indotti da una certa tradizione storico-politica oltre che letteraria e popolare che ha segnato incisivamente la nostra cultura infat32 definì poi santa alleanza tutto questo non giovava certo ad una considerazione positiva del clero che ne rappresentava la presenza e il ruolo nella società inoltre in tale medesima prospettiva è da tener conto del fatto che sino all avvento dell istruzione obbligatoria anche questa importante funzione sociale veniva assolta in particolar modo nelle piccole comunità e per chi poteva permetterselo dal clero poiché chi ne faceva parte avendo studiato da prete si riteneva fosse in grado di garantire un istruzione in certo qual modo seria e comunque orientata a sani principi morali e sociali non dimentichiamo infine che nelle nostre regioni meridionali specie fra le classi meno agiate il farsi prete sino a qualche tempo addietro poteva venir spesso inteso nella comune opinione come scelta di elevazione sociale come una professione come altre ovvero più semplicemente che specie nelle famiglie numerose ­ talvolta come per una sorta di tradizione familiare ­ poteva sembrare plausibile e naturale avviare al sacerdozio un figlio che ne rivelasse una certa propensione quanto poi alla nostra ricca e variegata tradizione letteraria val la pena di ricordare la novellistica medioevale e rinascimentale boccaccio sacchetti ecc vittorio alfieri e la sua celebre ode caustica e problematica l educazione alessandro manzoni con la figura indimenticabile di don abbondio sino a guareschi con il suo don camillo la figura del prete ne esce tutto sommato benevolmente tratteggiata pur se talvolta umanamente connotata da qualche inevitabile difetto riconducibile alla sua umanità o all indulgere ai piaceri della vita nella tradizione popolare peraltro la considerazione della figura del prete ancor oggi è in generale positiva il prete è sovente colui al quale rivolgersi oltre che per questioni di ordine spirituale e morale anche per la condotta da tenere nelle faccende umane colui col quale confidarsi e consigliarsi colui al quale far riferimento per incombenze delicate e difficili la tradizione popolare nel suo complesso ha da sempre valutato positivamente la presenza del prete associandola pur inconsciamente a quella del suo autentico modello gesù cristo nella nostra epoca e nella nostra cultura per fortuna la figura del prete pur in presenza di quella tradizione ne esce positivamente rivalutata e rafforzata anche nella considerazione di tanti che si professano agnostici o non credenti che spesso intrecciano rapporti di salda e sincera amicizia con sacerdoti e che sovente ricorrono al prete in tante diverse occasioni la sua presenza nella società è generalmente ritenuta autorevole e degna di fiducia egli non è mai ritenuto banalmente il professionista del sacro e del divino ho personalmente conosciuto tanti esemplari sacerdoti per fede e carità evangelica dotati di particolari carismi per un fruttuoso impegno nel mondo giovanile nell ambito della cultura seriamente impegnati nel sociale e per il bene comune lontani mille miglia dalle lusinghe del potere autenticamente poveri non solo in senso evangelico a tanti di essi devo essere davvero grato per quanto hanno potuto e voluto darmi non ritengo dunque possibile parlare del sacerdote e del sacerdozio senza che ci si riferisca a gesù cristo eterno e impareggiabile sacerdote che si è fatto egli stesso vittima per la nostra redenzione eb 5 5-7 il sacerdote è per l uomo di ogni tempo e di ogni angolo della terra la sua vera e convincente immagine colui che come gesù cristo ha scelto di farsi ministro cioè servo colui che è stato personalmente chiamato per continuare ad annunciare il suo messaggio di redenzione per rinnovare nella storia dell umanità la memoria del suo sacrificio sulla croce per amministrare nel suo nome i sacramenti doni del suo amore per essere guida affidabile e sicura per il gregge che gli è stato affidato in una parola il prete per ogni credente in cristo è chiamato a farsi come per i discepoli di emmaus nostro compagno di viaggio sulle strade della vita la nostra recente storia può fortunatamente presentarci tante grandi e sante figure di sacerdoti che come il curato d ars ricalcano quel divino modello san giovanni bosco don luigi orione don carlo gnocchi don lorenzo milani stupendo il suo dichiararsi servo di cristo e di nessun altro don primo mazzolari il card mintzenty don luigi picchi don oreste benzi p pio da pietrelcina p massimiliano kolbe p popieluscko tutti autentici coraggiosi eroi nel testimoniare cristo non possiamo non ammirarne e venerarne la memoria perché essi hanno speso tutta la loro esistenza per gli altri perché a somiglianza di cristo e come l apostolo paolo hanno concretamente dimostrato di farsi tutto a tutti 1a cor 9 22 in particolare poi noi acquavivesi non possiamo non ricordare una nobilissima figura della nostra storia cittadina quella del prelato palatino valerio persio presule amatissimo il cui nome con quello di altri tre emeriti esponenti della società civile spicca tra i martiri del 1799 ai quali è intitolata la nostra bella piazza cui si affacciano la cattedrale e il palazzo municipale quasi a simboleggiare l unione di ideali e di intenti cui devono sempre ispirarsi i reggitori di una comunità accogliamo dunque con gioia e convinzione l invito del papa sforziamoci di amare di più i nostri sacerdoti aiutiamoli come meglio possiamo nel loro gravoso compito spesso discreto e silenzioso evitiamo di criticarne superficialmente il loro comportamento e le loro attività facciamoci anche noi come i discepoli di emmaus loro compagni di strada soprattutto non lasciamoli mai soli poiché per un prete la solitudine può divenire sinonimo di inutilità o condizione angosciante come il celebre racconto di george bernanos vuole ricordarci proprio perché appartenenti a un contesto sociale secolarizzato cerchiamo sempre di scorgere nel sacerdote non una persona diversa non una presenza superflua non una sorta di ragioniere che si occupi dell amministrazione della nostra dimensione spirituale ma più semplicemente il volto del suo unico modello cristo daniele chiarulli

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