La violenza femminile. Cos’è, come se ne parla

 

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la violenza femminile cos è come se ne parla dr eugenio pelizzari 1 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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prefazione di g giordano pubblichiamo in quest area dedicata al disagio familiare e minorile l illuminante articolo del sociologo eugenio pelizzari sulla violenza femminile perché la problematica della violenza nella coppia è ormai un tema fondamentale per capire cosa accade nelle coppie e nelle famiglie in crisi un tema solo apparentemente chiaro e nitido come vedremo lo studio del dr pelizzari condotto su rigorose basi scientifiche e bibliografiche giunge infatti a risultati che pretendono assoluta attenzione e dimostrano che il nodo ­ sociale e culturale ma anche giuridico della violenza maschile e di quella femminile è un nodo ancora tutto da decifrare specie nel nostro habitat culturale 2 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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la violenza femminile cos è come se ne parla dr eugenio pelizzari introduzione quello della violenza femminile in generale e contro i partner in particolare è uno dei temi tabù della nostra società difficile persino sollevarlo senza essere immediatamente sommersi da una valanga di critiche se non di accuse di misoginia avvalorate dal riferimento ad un ancora più massiccia messe di ricerche e dati che semplicemente negano o più frequentemente ignorano questo aspetto la situazione in italia è ulteriormente compromessa dal fatto che non esistono di fatto ricerche qualificate e comprensive che indaghino l esistenza o meno del fenomeno e l eventuale sua rilevanza l unica ricerca nazionale svolta riguarda esclusivamente la violenza verso le donne e su essa torneremo mentre per la violenza femminile siamo in presenza di poche tesi universitarie scarse ricerche per di più svolte su campioni solitamente molto limitati ben differente è la situazione oltreoceano dove il tema è al centro dell attenzione almeno a partire dagli anni 70 del secolo scorso e può rappresentare per qualcuno non addentro a queste tematiche una curiosa sorpresa apprendere che la ricerca ed il dibattito tra i ricercatori non siano affatto concentrati sull esistenza o meno di una violenza femminile di cui pochi dubitano bensì sul tema della simmetria ­ o meno tra i due generi nell esercizio della violenza un decisivo input al dibattito come vedremo già di per sé scottante è venuto da una ricerca del 2006 del più autorevole organo di ricerca americano il cdc centers for disease control 1 che concludeva appunto ­ come altre ricerche precedenti su una sostanziale simmetria nella violenza tra i generi nel caso specifico tra studenti delle scuole superiori americane anche su esso torneremo iniziamo però dalla più completa bibliografia commentata su questo argomento quella del prof martin s fiebert 1 simmetria di genere nell esercizio della violenza il prof martin s fiebert del dipartimento di psicologia della california state university presenta nel 1997 all american psychological convention tenutasi a washington e pubblica nello stesso anno ­ con un aggiornamento nel 2004 sulla rivista sexuality and culture 2 i risultati di una sua revisione della letteratura scientifica sulla violenza femminile questo lavoro bibliografico che ottiene una discreta eco essendo i risultati presentati in clamorosa controtendenza con l assunto ideologico dominante di quegli anni che la violenza fosse una prerogativa esclusivamente maschile è stato poi sistematicamente aggiornato dal prof fiebert l ultima versione è del febbraio 2009 e come precisato dall autore esamina 247 lavori accademici 188 studi empirici e 59 reviews e/o analisi che dimostrano che le donne sono altrettanto aggressive o più aggressive degli uomini nelle loro relazioni con i loro mariti o partner maschi la dimensione aggregata del campione negli studi recensiti supera il numero di 240.200 3 1 cdc physical dating violence among high school students united states 2003 mmwr 55 2006 532-535 disponibile all indirizzo http www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5519a3.htm 2 m.s fiebert references examining assaults by women on their spouses or male partners an annotated bibliography sexuality culture 8 no 3 2004 140-176 3 disponibile all indirizzo http www.csulb.edu mfiebert/assault.htm 3 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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torniamo al lavoro del 1997 come ci si poteva attendere molteplici sono state le reazioni e le critiche che qui di seguito proveremo ad esaminare nel 2002 il prof daniel g saunders della school of social work dell university of michigam pubblica una revisione della letteratura dal significativo titolo le aggressioni da parte di mogli e fidanzate rappresentano un problema sociale primario una revisione della letteratura 4 in questa revisione al lavoro di fiebert viene dedicata una particolare attenzione dicevamo sulla significatività del titolo fiebert ma anche altri ricercatori nonché le varie associazioni in specie di padri separati che si erano occupati della violenza domestica o come si dice in italia nella sfera affettiva non avevano tra i loro obiettivi di dimostrare che la violenza femminile verso gli uomini fosse un problema sociale primario limitandosi a segnalare che tale violenza esisteva ma non veniva indagata e che quando lo era con estrema difficoltà i risultati giungevano all opinione pubblica ulteriore riflesso era ed è ovviamente la questione della destinazione dei fondi stanziati per combattere la violenza sulle donne per i quali si temeva una decurtazione in seguito ai risultati che andavano via via emergendo 1.1 la simmetria di genere nella rassegna di martin s fiebert per cominciare vale la pena riportare almeno alcuni dei lavori citati da fiebert ci soffermeremo su quelli anti-1997 ­ riportandone uno per anno da un lato perché mostrano la varietà dei campioni dei contesti e dei risultati delle varie ricerche ed anche perché è su di essi che si è basata la successiva critica di saunders · · · 1977-1978 viene pubblicato un articolo pionieristico che suggeriva che l incidenza dei mariti maltrattanti fosse simile a quella delle mogli maltrattanti.5 1979 in un campione di 297 interviste telefoniche 112 uomini 187 donne è emerso che il 15,5 degli uomini e l 11,3 delle donne dichiaravano di aver colpito il proprio partner mentre il 18,6 degli uomini e il 12,7 delle donne dichiaravano di essere state colpite dal proprio partner.6 1980 basandosi sui dati dell indagine nazionale statunitense del 1975 l articolo esamina un sub-campione di 325 coppie violente emerge che nel 49,5 dei casi sia marito che moglie avevano commesso almeno un atto violento mentre i soli mariti erano violenti nel 27,7 dei casi le sole mogli lo erano nel 22,7 dei casi i 148 mariti violenti avevano una media di 7,1 atti aggressivi all anno contro i 6,8 atti aggressivi annui delle mogli 7 1981 usando una versione modificata della conflict tactic scale,8 viene esaminata la violenza coniugale in d.g saunders are physical assaults by wives and girlfriends a major social problem violence against women 8 no 12 2002 1.424-1.448 4 5 6 s.k steinmetz the battered husband syndrome victimology 2 no 3-4 1977 499-509 l nisonoff e i bitman spouse abuse incidence and relationship to selected demographic variables victimology 4 no 1 1979 131-140 7 m.a straus victims and aggressors in marital violence american behavioral scientist 23 no 5 1980 681704 8 risulta impossibile fare qui una rassegna dei vari strumenti utilizzati nelle numerose indagini in quanto il tema della violenza tra partner ­ o tra generi ­ investe numerosi campi di ricerca e di intervento come vedremo dalla sociologia alla salute pubblica alla criminalità ai servizi sociali ecc ognuno dei quali ha elaborato tecniche e metodologie proprie sulla cts conflict tactic scale vale comunque la pena di soffermarsi in quanto rappresenta lo strumento maggiormente utilizzato per sé o nelle sue numerose varianti la cts consiste in un elenco di azioni che il membro di una famiglia può compiere in relazione ad un altro membro i comportamenti indagati partono dalle azioni meno coercitive es discutere un argomento con l altro passando poi a quelli maggiormente coercitivi e aggressivi verso la fine della lista ad esempio usare schiaffi e spintoni in una seconda versione sono stati aggiunti anche comportamenti più gravi come la violenza sessuale e la violenza fisica grave e amplificati alcuni eventi come l aggressione verbale viene quindi richiesto quante volte ogni evento si sia verificato nell ultimo anno partendo da mai fino a più di 20 volte l aspetto più rilevante di questo strumento è che non si limita a chiedere quante volte sia stata agita una determinata azione dal partner ma anche quante volte la si sia subita così se il focus della ricerca è la relazione tra marito e moglie coloro che rispondono al questionario debbono rispondere quanto spesso hanno agito un determinato comportamento verso la moglie ma anche quante 4 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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· · · · · · · piccoli campioni da sei società finlandia stati uniti canada puerto rico belize e israele n=630 i risultati mostrarono che in ciascuna società la percentuale di mariti che usava violenza era simile a quella delle mogli violente la maggiore eccezione era puerto rico dove gli uomini erano più violenti gli autori riportavano inoltre che le mogli che usavano violenza tendevano ad usarla con maggiore frequenza 9 1982 usando la conflict tactic scale una ricerca su un campione di 371 individui 120 maschi 242 femmine ha rilevato lo stesso tasso di violenza nella relazione.10 1983 un indagine su 461 studenti di college ­ 168 uomini e 293 donne ­ relativamente alla violenza nella relazione ha rivelato che il 15 degli uomini ha ammesso di aver maltrattato fisicamente il partner contro il 21 delle donne.11 1984 un campione di 492 pazienti 275 donne e 217 uomini che avevano ricevuto assistenza medica in un pronto soccorso di un ospedale di detroit è stato intervistato relativamente alla propria esperienza di violenza domestica fra coloro che hanno risposto il 78 erano afro-americani abitanti in città 90 e disoccupati 60 le vittime di violenza domestica erano state 107 22 pur indicando i risultati che il 38 delle vittime erano uomini ed il 62 donne questa differenza di genere non raggiungeva la significatività statistica.12 1985 un indagine su 325 studenti 165 maschi 160 femmine sulla violenza nel corteggiamento svolta utilizzando la conflict tactic scale ha rilevato percentuali uguali di violenza tra i due generi.13 1986 la somministrazione della conflict tactic scale e di altri strumenti su un campione di 410 studenti universitari ­ 295 donne e 115 uomini ­ evidenziava che il 47 dei partecipanti aveva subito una qualche forma di violenza nella propria relazione con il partner nella maggior parte dei casi la violenza era stata reciproca quando non reciproca gli uomini erano risultati tre volte più delle donne vittime di violenza da parte della partner l esperienza di violenze in relazioni precedenti si era dimostrato il miglior predittore di violenza nella relazione in corso.14 1987 un campione retribuito di 103 coppie ha completato la conflict tactic scale si è riscontrato che mariti e mogli perpetravano una quantità simile di violenza l incidenza della violenza come riportato da entrambi i coniugi era marito verso la moglie 39 moglie verso il marito 41.15 1988 esaminando la violenza tra coniugi in un campione rappresentativo di 562 coppie in calgary canada utilizzando la conflict tactic scale i ricercatori rilevarono che la violenza grave moglie-verso-marito era più del doppio di quella marito-verso-moglie 10,7 vs 4,8 il tasso di violenza complessivo dei mariti era del 10,3 quello delle mogli il 13,2 16 volte la moglie ha tenuto lo stesso comportamento nei loro confronti e viceversa 9 s.k steinmetz a cross-cultural comparison of marital abuse journal of sociology and social welfare 8 no 2 1981 404-414 10 m.r laner e j thompson abuse and aggression in courting couples deviant behavior 3 1982 229-244 11 m.l bernard e j.l bernard violent intimacy the family as a model for love relationships family relations 32 1983 283-286 12 w.g goldberg e m.c tomlanovich domestic violence victims in the emergency department jama 251 1984 3.259-3.264 13 k.e lane e p.a gwartney-gibbs violence in the context of dating and sex journal of family issues 6 no 1 1985 45-59 14 j.e deal e k.s wampler dating violence the primacy of previous experience journal of social and personal relationships 3 1986 457-471 15 g margolin the multiple forms of aggressiveness between marital partners how do we identify them journal of marital and family therapy 13 no 1 1987 77-84 16 m brinkerhoff e e lupri interspousal violence canadian journal of sociology 13 1988 407-434 5 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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· · · · · · · · 1989 ventitre coppie di fidanzati nel regno unito hanno completato la conflict tactic scale i risultati indicavano che le donne esercitavano violenza fisica in misura significativamente maggiore rispetto ai loro partner.17 1990 utilizzando la conflict tactic scale in una vasta ricerca nazionale n 5.474 emerge che le donne iniziano una qualche forma di violenza di coppia nella stessa misura degli uomini.18 1991 un indagine su 1.243 messico-americani e 1.149 bianchi non ispanici ha rilevato che le donne confrontate agli uomini avevano riportato più alte percentuali di spingere tirare oggetti iniziare la violenza e colpire più di una volta il partner la differenza di genere raggiungeva significatività statistica solo per la popolazione bianca non ispanica.19 1992 una ricerca basata sulla conflict tactic scale su 305 studenti ­ 227 donne e 78 uomini ­ ha rilevato che 133 donne e 43 uomini avevano subito violenza nel loro relazione presente o recente mentre la maggior parte delle violenze nella relazione sono risultate reciproche ­ 36 riportate dalle donne e 38 dagli uomini ­ è emerso che le donne iniziavano la violenza verso un partner non violento più frequentemente di quanto facessero gli uomini verso le donne 22 vs 17 20 1994 tre distinti campioni di studenti sono stati indagati nel 1982 1987 e 1992 con la conflict tactic scale gli autori riportano che il tasso di violenza sul partner è più che raddoppiato nei 10 anni nel 1992 i dati raccolti da 53 uomini e 106 donne rilevavano che il tasso complessivo di violenza esercitato dagli uomini era del 20,8 mentre quello perpetrato dalle donne era del 41,5 21 1995 un campione di 290 studenti di college ­ 111 uomini e 179 donne ­ hanno risposto alla conflict tactic scale i risultati rilevavano che il 24,3 degli uomini ed il 38,5 delle donne riportavano di avere perpetrato violenza fisica verso i loro partner.22 1996 in un campione rappresentativo di inglesi uomini n=894 e donne n=971 è emerso usando una versione modificata della conflict tactic scale che il 18 degli uomini e il 13 delle donne riportavano di essere stati vittima di violenza fisica in un qualche momento della loro relazione eterosessuale con riferimento alla relazione in corso l 11 degli uomini e il 5 delle donne riportavano di essere stati vittima di violenza.23 1997 una ricerca su 516 pazienti 233 uomini e 283 donne di un reparto di emergenza di new orleans utilizzando come strumento l index of spousal abuse una scala per misurare la violenza domestica ­ ha rilevato che il 28 degli uomini e il 33 delle donne differenza non significativa erano stati vittima in passato di violenze fisiche mentre il 20 degli uomini e il 19 delle donne riportavano di essere vittima nel presente di violenza fisica l 82 dei soggetti erano afro-americani si registrava una differenza significativa nel 17 j archer and n ray dating violence in the united kingdom a preliminary study aggressive behavior 15 no 5 1989 337-343 18 l.d brush violent acts and injurious outcomes in married couples methodological issues in the national survey of families and households gender society 4 1990 57-67 19 s.b sorenson e c.a telles self-reports of spousal violence in a mexican-american and non-hispanic white population violence and victims 6 no 1 1991 3-15 20 j bookwala i.h frieze c smith e k ryan predictors of dating violence a multi variate analysis violence and victims 7 1992 297-311 21 c.l stacy l.m schandel e w.s flannery it s not all moonlight and roses dating violence at the university of maine 1982-1992 college student journal 28 1994 2-2 22 l foo e g margolin a multivariate investigation of dating aggression journal of family violence 10 1995 351-377 23 m corrado m.j george e loxam l jones e d templar aggression in british heterosexual relationship a descriptive analysis aggressive behavior 22 1996 401-415 6 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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· numero di donne rispetto agli uomini che avevano denunciato abusi alla polizia 19 delle donne 6 degli uomini 24 1997 vengono esaminati i dati delle due ricerche nazionali sulla violenza quella del 1985 per gli stati uniti e quella del 1986 per il canada in entrambi i paesi i tassi di violenza delle mogli contro i mariti erano più alti di quelli dei mariti verso le mogli nello specifico l indice di violenza per gli uomini era del 10,6 in america e del 18,3 in canada mentre l indice di violenza per le donne era del 12,2 in america e del e del 23,5 in canada.25 1.2 la critica alla simmetria di genere di saunders con l articolo del 2002 saunders in sostanza intende contestare che la violenza delle donne contro gli uomini sia uguale o superiore a quella degli uomini contro le donne sostiene che i gruppi per la difesa dei diritti degli uomini userebbero strumentalmente le ricerche per rafforzare le loro affermazioni che vi siano preconcetti contro gli uomini e che tali preconcetti influiscano negativamente nelle controversie per la custodia dei figli.26 sostiene anche che nella rassegna di fiebert e di altri gli studi accademici e le varie revisioni della letteratura sono usati acriticamente senza segnalare i limiti metodologici descritti negli studi stessi senza tenere conto possiamo annotare che tale obiezione poteva essere fatta agli studi che davano risultati opposti saunders precisa poi che a seconda di come la violenza delle donne venga inquadrata si possono avere esiti diversi ad esempio sostiene se la violenza delle donne viene inquadrata dal punto di vista giuridico principalmente all interno della logica della lotta reciproca mutual combat ci sarà la probabilità di un più elevato numero di arresti di donne mentre se la violenza delle donne viene inquadrata come autodifesa o reazione ad anni di maltrattamenti le leggi e gli interventi andranno sviluppati tenendo in considerazione la storia ed i motivi delle violenze perpetrate dalle donne senza una piena comprensione dell uso da parte delle donne della violenza dice si possono avere negative e pesanti conseguenze per le donne stesse anche qui è possibile rilevare come l autore escluda che lo stesso riguardo e la stessa attenzione possano essere rivolti ai motivi che spingono un uomo alla violenza verso la partner confermando di fatto quella presenza di pregiudizi attribuita esclusivamente ai movimenti dei diritti degli uomini saunders dichiara anche che suo obiettivo non è quello di determinare se un genere sia più capace di aggressione di un altro in quanto vi è già una chiara evidenza di come anche le donne abbiano un potenziale di aggressione il suo obiettivo dichiarato è quello di esaminare se i motivi i contesti e le conseguenze delle aggressioni contro il partner differiscano tra uomo e donna e se sì in che modo al fine di verificare se queste differenze facciano della violenza di uno dei due generi un problema prioritario in particolare l autore si dichiara interessato a capire quanta parte di violenza sia etichettabile come abusiva e quanta come giustificabile aggressione o violenza finalizzata alla protezione di sé o di altri 27 con queste premesse saunders passa ad esaminare le inadeguatezze delle precedenti ricerche che hanno dato come risultato un tasso di violenza delle donne nei confronti del relativo partner superiore o pressoché uguale a quella degli uomini lo studio di fiebert viene criticato in quanto riporterebbe semplicemente i tassi di violenza di uomini e donne omettendo tre importanti variabili a i motivi di ciascun partner 24 a.a ernst t.g nick s.j weiss d houry e t mills domestic violence in an inner-city ed annals of emergency medicine 30 1997 190-197 25 e grandin e e lupri intimate violence in canada and the united states a cross-national comparison journal of family violence 12 no 4 1997 417-443 26 a riprova di tale atteggiamento riporta uno degli obiettivi della men s defense association del 2001 che è quello di proteggere la tradizionale immagini dei padri della famiglia e della virilità dall assalto violento del pensiero politicamente corretto che gli uomini sono malvagi violenti e superflui nello sviluppo dei figli saunders cit p 1.425 27 d.g saunders cit p 1.426 7 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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b i tassi di avvio della violenza di ciascun partner nella relazione ed in particolari episodi c le conseguenze fisiche e psicologiche della violenza per ciascun partner altri studi sostiene dimostrerebbero che le donne hanno conseguenze fisiche più gravi al punto di dover ricorrere a cure mediche sette volte più che i partner che inoltre subirebbero sofferenze psicologiche ad un tasso più alto e che resterebbero bloccate all interno di matrimoni violenti a causa delle disuguaglianze economiche della società americana saunders adduce poi spiegazioni alternative ai risultati di equivalenza dei generi nei tassi di violenza compreso una critica alla conflict tactic scale che nella versione originaria non includeva la costrizione sessuale ed altri casi di violenze gravi riporta dati sulla prevalenza degli omicidi di donne in ambito domestico 70 contro il 30 di vittime maschili e sulle differenze di genere nelle cause di violenza letale richiama in tal senso uno studio del 195828 che rilevava come il 60 dei mariti assassinati dalla moglie avessero essi stessi precipitato la propria morte avendo le donne agito per auto-difesa relativamente alle differenze di genere nei motivi per violenze non letali saunders cita una grande quantità di articoli che dimostrerebbero come l autodifesa sia la principale motivazione che le donne portano per la violenza da loro esercitata verso il partner e suggerisce che di conseguenza aiutare le donne a trovare vie alternative sarà importante tra le altre cose anche nella prevenzione della violenza contro gli uomini d altro lato afferma azioni che possono apparire come rappresaglia cercare rabbiosamente di ferire l altro o una azione violenta di ritorno possono essere difensive e legalmente giustificabili specialmente quando la vittima è più piccola dell aggressore riguardo a chi dei due partner abbia iniziato la violenza per primo oltre a criticare il fatto che in alcune ricerche tale domanda non sia stata posta saunders critica il fatto che quando invece era presente era stata formulata in maniera da rientrare nei concetti di violenza reciproca mutual combat o di common couple violence sostenendo che tali modalità non sono in grado di riflettere casi di violenza grave perpetrati unilateralmente dall uomo tale considerazione pare a chi scrive particolarmente illuminante dei presupposti ideologici di saunders il quale assume acriticamente la possibilità di una violenza cieca al di fuori da qualsiasi schema relazionale seppur gravemente conflittuale o patologico come caratteristica propria esclusivamente degli uomini dopo aver esaminato le conseguenze della violenza ulteriori limiti nello studio di fiebert e di altri autori sostenuto il bisogno di maggiori interventi e risorse a favore delle donne nonché discusso su come le risorse dedicate alle donne maltrattate battered women possano costituire un valido strumento per la prevenzione di omicidi di uomini saunders arriva alle sue conclusioni la prima conclusione è che non vi è un consenso generalizzato nella comunità scientifica sul fatto che la violenza delle donne verso i propri partner costituisca un problema sociale primario mentre vi è un forte consenso per il contrario la seconda è che l affermazione che le donne inizino o perpetrino violenze contro i propri partner più spesso che gli uomini è inaccurata perché basata su speculazioni spesso ideologiche o ricerche inadeguate la terza è che essendo le donne fisicamente e psicologicamente colpite più degli uomini esse hanno bisogno di maggiori risorse e servizi per far fronte a questa violenza saunders suggerisce infine che strumenti come la conflict tactic scale non debbano essere abbandonati ma richiedano modifiche al fine di tenere in conto le differenze di genere ci siamo soffermati a lungo sullo studio di saunders in quanto esso riassume molte delle contestazioni che vengono portate alle ricerche e a coloro che sostengono che 28 m.e wolfgang an analysis of homicide-suicide journal of clinical and experimental psychopathology 19 no 3 1958 208-218 8 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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esista oltre alla violenza maschile contro le donne una violenza femminile contro gli uomini con conseguenze discriminanti sia dal punto di vista degli interventi legislativi che da quello degli interventi di natura sociale e politica rivolti ad arginare il fenomeno 1.3 la risposta di murray a straus alle osservazioni di saunders fa eco a più riprese ­ e tra gli altri murray a straus dell università del new hampshire ideatore della conflict tactic scale prenderemo qui in esame il contributo del 2007 dal titolo simmetria di genere nella violenza tra partner l evidenza la smentita e le implicazioni per la prevenzione ed il trattamento primari 29 straus parte dalla cruciale osservazione che i vari sforzi e le varie iniziative per ridurre la violenza domestica non stanno ottenendo i risultati sperati ed imputa questo fatto alla concettualizzazione che ha letto la violenza fisica tra partner come un fenomeno che vede esclusivamente gli uomini come abusanti e le donne come vittime si sforza quindi di dimostrare come vi sia una simmetria trai generi sia nell esercizio della violenza che nella sua eziologia avendo come riferimento la bibliografia di fiebert nella versione del 2004 straus riporta i principali risultati della meta-analisi svolta da archer nel 200030 che dimostrano una sostanziale simmetria nell esercizio della violenza tra uomini e donne varrà la pena di riportarla di seguito tab n 1 pag 43 del contributo originale 31 tab 1 esempi tratti dai circa 200 studi che dimostrano simmetria di genere nell esercizio della violenza gravità autori della studio della violenza violenz maschi femmin a e national family violence survey del 1975 straus et al minore 11,6 12,1 1980 grave 3,8 4,6 national family violence survey del 1985 gelles e minore 11,3 12,1 straus 1990 grave 3,0 4,4 canadian national survey lupri 1990 minore 17,8 23,3 grave 10,1 12,9 national youth survey wofford-mihalic elliot e menard general 20,2 34,1 1994 e 5,7 3,8 grave national alcohol and family violence survey straus general 9,1 9,5 1995 e 1,9 4,5 grave british crime survey 1996 general 4,2 4,1 29 m.a straus e k scott gender symmetry in partner violence the evidence the denial and the implications for primary prevention and treatment prevention of partner violence washington dc american psychological association p 43 si è qui proceduto ordinare per data i vari studi 30 j archer sex differences in aggression between heterosexual partners a meta-analytic review psychological bulletin 126 no 5 2000 651-680 31 le tabelle riportate nel presente lavoro seguono una propria numerazione progressiva vengono comunque sempre riportati nel testo il numero della tabella nel lavoro originale e la pagina in cui appare 9 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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e general e dunedin health and development study us dept of general justice,1999 e national violence against women survey tjaden general thoennes 2000 e national co-morbidity study kessler 2001 minore grave youth risk behavior survey center for diseases control general 2006 e of emergency room visits for pv annals of emergency medicine 200 canadian general social survey 1999 7,0 27,0 1,3 17,4 6,5 8,8 19 8,0 34,0 0,9 17,7 6,2 8,9 20 straus precisa subito che tale simmetria nei tassi di violenza fisica non può essere estesa ad altre forme di abuso ed aggressione è molto più alta infatti la possibilità che i maschi usino la forza fisica per costringere a rapporti sessuali inoltre gli stupri da parte di sconosciuti sono quasi esclusivamente un crimine maschile allo stesso modo i dati relativi alla criminalità indicano che le donne hanno una più alta possibilità di subire fenomeni di stalking e che gli uomini sono più presenti delle donne in casi di omicidio-suicidio con coinvolgimento di minori questi eventi precisa sono però molto meno frequenti se comparati alla violenza fisica presente nelle relazioni affettive e non avente carattere letale quanto poi agli autori della violenza straus sostiene che le ricerche dicono in maniera chiara che la forma prevalente di violenza è quella reciproca e che la violenza agita solo dalla donna è uguale o maggiore a quella agita solo dall uomo anche in casi di violenze gravi quali spinte lancio di oggetti e soffocamento tra gli studi che hanno dato questi risultati straus richiama quelli di anderson nel 2002 32 di mccarrol ursano fan e newby del 2004,33 di williams e frieze del 2005.34 una delle motivazioni portate alla violenza femminile è quello dell autodifesa rispetto ad attacchi subiti dal partner straus cita una serie di articoli che usando una varietà di campioni e di tecniche di misurazione evidenziano invece come l autodifesa caratterizzi meno del 20 della violenza femminile anche la focalizzazione unilaterale da parte di molti studi sugli aspetti di controllo e di coercizione delle donne da parte degli uomini viene contestata da straus che anche qui cita una serie di ricerche che dimostrano come gli stessi aspetti siano presenti nella violenza femminile concludendo che per uomini e donne le motivazioni più comunemente riportata all uso della violenza sono coercizione rabbia e la punizione per cattivi comportamenti del partner straus cita al proposito tra altre le ricerche di stets e hammons del 2002 35 e di kernsmith del 200536 in tutti questi studi le principali motivazioni alla violenza erano la rabbia e la coercizione per disciplinare il partner e esercitare il potere anche in tutti gli altri fattori di rischio per il manifestarsi della violenza tra partner povertà stress depressione personalità antisociale ecc predomina una simmetria tra maschi e femmine 32 k.l anderson perpetrator or victim relationships between intimate partner violence and well-being journal of marriage and the family 2002 851-863 33 j.e mccarroll r.j ursano z fan e j.h newby patterns of mutual and nonmutual spouse abuse in the us army 1998-2002 violence and victims 19 no 4 2004 453-468 34 s.l williams and i.h frieze patterns of violent relationships psychological distress and marital satisfaction in a national sample of men and women sex roles 52 no 11 2005 771-784 35 j.e stets e s.a hammons gender control and marital commitment journal of family issues 23 no 1 2002 3-25 36 p kernsmith exerting power or striking back a gendered comparison of motivations for domestic violence perpetration violence and victims 20 no 2 2005 173-185 10 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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l unica costante differenza riconducibile al genere nella violenza tra partner è che le aggressioni da parte degli uomini causano più ferite e più decessi anche per questa evidenza l autore non manca di portare un consistente numero di ricerche di conferma straus passa poi ad esaminare i motivi per cui la violenza tra generi è erroneamente percepita come asimmetrica tra questi a l accettazione culturale del potere maschile e della violenza maschile b gli stereotipi di genere c il dato storico che il movimento per sconfiggere la violenza tra partner sia stato sviluppato da femministe d il fatto che gli uomini sono la maggioranza nei crimini conosciuti dalla polizia e l empatia e preoccupazione per l ingiusto trattamento delle donne vittima tutti questi fattori sostiene hanno portato ad una sistematica negazione dell evidenza della violenza verso il partner perpetrata dalle donne con una serie di conseguenze sulla correttezza della ricerca scientifica delle politiche e quindi dei risultati conseguiti straus esamina anche i metodi frequentemente utilizzati per celare negare e distorcere i risultati delle ricerche su questo aspetto varrà la pena di essere dettagliati seguiamo dunque l argomentare dell autore metodo 1 sopprimere le evidenze È ricondotto essenzialmente al prevalere di atteggiamenti ideologici piuttosto che scientifici messi in atto per validare premesse a priori od ottenere benefici per le donne maltrattate un comportamento tipico è quello di pubblicare esclusivamente dati su maschi abusanti e femmine vittime omettendo deliberatamente i dati su femmine abusanti e maschi vittime straus cita il caso dell inchiesta promossa dalla kentucky commission on the status of women che raccolse dati relativi ad uomini e donne ma pubblicò solo quelli relativi alla violenza perpetrata da uomini.37 metodo 2 evitare di ottenere o analizzare dati sulla violenza femminile straus riporta il caso di ricerche nazionali in cui o è stata omessa la raccolta di dati sulla violenza femminile oppure in cui sono stati raccolti ma non analizzati e pubblicati tra questi cita il canadian national violence against women survey che modificò lo strumento di rilevazione la conflict tactic scale come abbiamo visto da lui stesso elaborato al fine di misurare esclusivamente la violenza maschile.38 metodo 3 citare solo studi che mostrano la violenza maschile un altro dei metodi utilizzati secondo straus per nascondere la simmetria di genere è quello di citare selettivamente studi intesi a dimostrare la violenza maschile evitando di citare quelli che mostrano il contrario riporta il caso delle pubblicazioni del dipartimento di giustizia degli stati uniti che citano quasi sempre il national crime victimization study che mostra una predominanza maschile nell uso della violenza 39 omettendo di citare le critiche pubblicate dallo stesso dipartimento che portarono ad una revisione dell indagine lo stesso vale per le cause della violenza con particolare riferimento al tema dell autodifesa presentata ­ contro l evidenza di molti studi ­ come principale motivo della violenza femminile metodo 4 concludere che i risultati sconfessano la simmetria di genere quando invece la confermano 37 m schulman a survey of spousal violence against women in kentucky whashington d.c u.s government printig office 792791 1979 38 h johnson e v.f sacco researching violence against women statistics canada s national survey canadian journal of criminology 37 no 3 1995 281-304 39 m.r durose et al family violence statistics including statistics on strangers and acquaintances us dept of justice bureau of justice statistics united states 2005 accessibile all indirizzo http www.ojp.usdoj.gov/bjs/pub/pdf/fvs.pdf 11 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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per supportare questa argomentazione straus cita lo studio di kernsmith del 2005,40 le cui conclusioni ­colpevolizzanti per gli uomini ­ vanno nella direzione contraria dei risultati nello studio stesso riportati metodo 5 creare evidenza tramite citazione straus sostiene che tramite la generica e reiterata citazione di ricerche apparse in giornali scientifici oppure svolte da grandi organizzazioni viene citata espressamente la world health organization che sostengono il carattere esclusivamente di autodifesa della violenza femminile contrariamente a quanto mostrano studi successivi e più recenti si finisce col condizionare il lettore che accetta questo dato come indiscutibile nonostante le evidenze diverse metodo 6 negare fondi a ricerche che potrebbero contraddire l idea che la dominazione maschile è la causa della violenza tra partner straus riporta il caso del call for proposal per investigare la violenza tra partner emesso nel 2005 dal national institute of justice il quale esplicitamente precisava che non sarebbero state accettate proposte che investigassero la violenza contro i maschi riporta anche la significativa motivazione fornita al rifiuto cioè quella di considerare la violenza in una relazione come un problema `umano di aggressione e non un problema gender-based metodo 7 discriminare minacciare e penalizzare i ricercatori che producono evidenza che contraddice le teorie femministe anche di questo metodo che porta ad una sostanziale auto-censura da parte dei ricercatori l autore porta sostanziosi esempi il lavoro di straus si conclude con una serie di raccomandazioni metodologiche tra le quali quella di evitare di dare rilievo dominante alla teoria femminista in particolare poi contesta l assunto femminista che gli uomini violenti inclusi in programmi di trattamento siano rappresentativi di modelli normativi di dominanza maschile afferma l uso di violenza grave con conseguenze di ferite fisiche non è la norma per uomini o donne nelle società euro-americane e gli uomini che perpetrano tale tipo di violenza non sono rappresentativi della popolazione tra gli uomini che sono stati arrestati per aggressione alla propria partner alte percentuali sono di alcolisti o di uomini aventi tendenze all alcolismo molti hanno caratteristiche narcisistiche o antisociali oltre la metà sono cresciuti in famiglie in cui i loro genitori erano fisicamente abusanti o avevano problemi di alcol o droga sostiene che i vari corsi di rieducazione dei maschi violenti promossi all interno del programma bip batter intervention programs non sono sufficienti ad affrontare il problema e che sarebbe necessario invece un orientamento terapeutico citando molti studi a supporto di questa sua affermazione secondo straus ci sono due principi di fondo che devono essere applicati per migliorare l efficacia dei trattamenti della violenza fra partner il primo principio è assumere che la maggior parte della violenza tra partner è reciproca il secondo principio è che i richiami al patriarcato ed ai privilegi maschili pur importanti come fine in sé non sono in grado di produrre cambiamenti sostanziali rappresentando un minore fattore di rischio per la violenza tra in partner almeno nelle società euro-americane 2 altre ricerche sulla violenza femminile anche le donne se ne occupano nel 2005 la rivista psychology of women quarterly pubblica un numero monografico dedicato interamente alla violenza femminile verso il proprio partner con indagini anche di aspetti poco trattati come ad esempio la violenza tra partner dello stesso sesso particolarmente interessante ci pare l introduzione che irene hanson frieze dell università di pittsburg fa all intero fascicolo.41 l autrice dopo avere affermato che la tradizionale visione dell uomo picchiatore e della donna vittima debba essere rivista alla luce delle ricerche già svolte e di quelle più 40 41 p kernsmith exerting power or striking back cit i.h frieze female violence against intimate partners an introduction psychology of women quarterly 29 no 3 2005 229-237 12 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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recenti che dimostrano che anche le donne possono essere violente verso i loro partner svolge il proprio articolo guardando alla storia delle attitudini dei ricercatori relativamente alla violenza tra partner sottolinea come la maggior parte delle ricerche condotte negli anni 70 e 80 fossero opera di femministe le cui ricerche erano focalizzate sulle violenze maschili edavano una rappresentazione delle donne maltrattate come vittime impotenti dei loro uomini violenti evidenzia però come un crescente numero di studi abbiano suggerito che questa visione sia troppo ristretta e di come altre modalità e tipi di violenza ed altre forme di aggressione di coppia siano state successivamente identificate l autrice cita lo studio di anderson del 2002 che sulla base di un campione nazionale rappresentativo ha rilevato che il 10 di tutte le coppie riportavano qualche tipo di violenza reciproca nell ultimo anno più dettagliatamente nel 7 delle coppie entrambi erano violenti nel 2 delle coppie solo la donna era violenta e nell 1 era violento solo l uomo uno studio della stessa autrice,42 ha condotto a risultati simili sempre usando un campione nazionale rappresentativo di 5.505 uomini e donne in stabili relazioni di coppia complessivamente il 18 del campione riportava qualche tipo di violenza nella relazione per meglio comprendere le problematiche connesse alla reciprocità e simmetria della violenza sono stati studiati due tipi di violenza violenza reciproca e violenza di uno solo dei due partner nella relazione circa il 4 del campione ha riportato che sia gli intervistati che i loro partner avevano usato violenza grave mentre il 5 riportava bassi livelli di violenza reciproca più uomini che donne riportavano di essere stati l oggetto di violenza proveniente da un solo partner e più donne che uomini riportavano di essere il soggetto violento nella coppia passando poi ad esaminare i predittori della violenza del partner l autrice cita diversi studi dai quali emerge che i principali fattori correlati all uso della violenza risultano essere l età dei partecipanti la violenza nella coppia diminuisce con l aumentare dell età precedenti esperienze di maltrattamento anche infantile stress ed abuso di alcol nonché differenze razziali accertato il fatto che le donne possono essere violente verso il proprio partner e che non è raro che siano le donne ad iniziare atti di basso livello di violenza fisica e per alcune donne anche di usare alti livelli di violenza l autrice passa in rassegna la letteratura che cerca di spiegare perché ciò accada ossia perché le donne usino violenza l autrice rileva come la volontà di controllare il partner sia stata spesso riscontrata negli studi sulla violenza maschile ma precisa come altre ricerche più recenti43 suggeriscano che lo stesso intento di controllo possa esprimersi come violenza tanto negli uomini quanto nelle donne frieze riassume così la sua analisi della letteratura primo la violenza non è necessariamente qualcosa che solo gli uomini fanno alle donne entrambi i sessi agiscono un aggressione fisica verso i loro partner con le donne che hanno una probabilità sempre più alta di fare ciò rispetto agli uomini le differenze di genere sembrano declinare e i livelli generali di aggressione fisica si abbassano con l aumentare dell età una piccola percentuale di aggressione verso il partner è abbastanza violenta con gli uomini che hanno una probabilità maggiore di agire azioni di violenza grave che portano a gravi conseguenze fisiche ma anche alcune donne lo fanno la ricerca futura dovrà riconoscere che c è più di un tipo di violenza tra partner e chiarire meglio i modelli di violenza ed i motivi e le conseguenze dell uso della violenza tra partner in uomini e donne alle stesse conclusioni giungono anche altri articoli che sempre più frequentemente affrontano la violenza femminile e le sue cause nonché i possibili interventi per il trattamento 42 l.s williams i.h frieze patterns of violent relationship psychological distress and marital satisfaction in a national sample of men and women sex roles 52 no 11 2005 771-784 43 n graham-kevan e j archer investigating three explanations of women s relationship aggression psychology of women quarterly 29 no 3 2005 270-277 13 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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citiamo tra questi la revisione della letteratura di carney buttel e dutton del 2007,44 di cui ci limitiamo a portare alcune conclusioni gli autori rilevano come l abuso perpetrato dalle donne all interno di relazioni affettive sia comune almeno quanto l abuso maschile spesso sia dello stesso grado di severità e possa avere conseguenze molto gravi sia per i maschi che per le femmine vittime contrariamente alle iniziali spiegazioni socio-politche che proponevano che l uso della violenza da parte delle donne riflettesse principalmente o esclusivamente strategie di autodifesa in risposta ad un abuso iniziato dal maschio si sa ora che le donne commettono abusi unilaterali nei confronti del partner inoltre le donne violente in ambito domestico condividono molte delle caratteristiche proprie dei maschi violenti compreso simili motivi e simili caratteristiche psico-sociali aggressioni precedenti abuso di sostanze disturbi della personalità ecc sempre nel 2005 ­ che pare rappresentare un anno spartiacque nella ricerca sulla violenza femminile appare un altro interessante studio finanziato dal department of justice degli stati uniti dal titolo rapporto tecnico per una disamina empirica della teoria dell uso della violenza da parte delle donne nelle relazioni affettive 45 lo studio si concentra su alcuni fattori contestuali vittimizzazione lo studio esamina la violenza delle donne nel contesto della loro vittimizzazione da parte dei partener maschi razza/etnicità si propone di esaminare il ruolo della razza dell appartenenza etnica e della cultura nel modellare l esperienza delle donne coinvolte in relazioni violente fattori cognitivi lo studio esamina le motivazioni delle donne nell uso di comportamenti violenti e delle strategie che le donne usano per far fronte alla violenza nelle loro relazioni esiti vengono esaminati gli esiti nei termini di ferite depressione disordini da stress traumatico ansietà e abuso di sostanze il campione era composto da 150 donne afro-americane 150 latine e 112 bianche già in fase di premessa le autrici sostengono che un approccio femminista di genere ­ ossia che `usa il genere come una variabile centrale organizzatrice per comprendere il comportamento umano e l organizzazione sociale è necessario per comprendere la violenza delle donne le premesse ideologiche sono esplicite ma vale la pena riassumere i principali risultati di questo studio perché almeno in parte smentiscono la premessa-guida mediamente il livello economico del campione selezionato in centri di primo soccorso ed altri luoghi pubblici si attestava su soglie molto basse la maggior parte delle donne del campione riceveva assistenza sociale buoni mensa o pensioni di invalidità il 43 erano conviventi non sposate il 24 erano invece sposate l incidenza sia di aver esercitato la violenza che di averla subita è risultata molto alta come evidenziato nella tabella seguente tab 4 pag 25 del lavoro originario tab 2 ­ abuso ­ violenza subita e violenza perpetrata sulla base delle risposte di 412 donne violenza subita dalle violenza esercitata dalle donne donne percentuale di uomini percentuale di donne abusanti abusanti abuso 99,8 100 emozionale 44 m carney f buttell e d dutton women who perpetrate intimate partner violence a review of the literature with recommendations for treatment aggression and violent behavior 12 no 1 2007 108-115 45 s swan d snow t sullivan l gambone e a fields technical report for an empirical examination of a theory of women s use of violence in intimate relationships disponibile all indirizzo http www.ncjrs.gov/app/publications/abstract.aspx?id=208611 14 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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moderata violenza fisica grave violenza fisica controllo coercitivo coercizione sessuale ferite 88,6 67,5 95,3 52,9 68,2 99,3 76,9 89,8 31,9 58,8 oltre a questi dati che dimostrano come una percentuale più alta di donne avesse commesso violenze moderate e gravi rispetto a quanto fatto dai loro partner anche nei comportamenti di stalking i valori tra uomini e donne si rivelavano particolarmente significativi il 68,4 delle donne sosteneva di avere subito stalking negli ultimi sei mesi ma non molto minaccioso mentre per il 16,5 in modo molto minaccioso il 17 sosteneva di non avere messo in atto comportamenti di stalking verso il partner nello stesso periodo mentre l 82,5 affermava di averlo fatto senza indicazione della gravità relativamente alle motivazioni dell esercizio della violenza da parte delle donne lo studio ne rivelava quattro principali a esercitare il controllo sul partner b autodifesa c desiderio di intimidire o ferire il partner d gelosia la volontà di esercitare un controllo sul partner e l autodifesa erano i due motivi principali con valori pressoché corrispondenti 0,85 ­ 0,86 su una scala da 0 mai a 4 quasi sempre l uso della violenza per ferire il partner era il motivo riportato come meno comune alcune donne esprimevano un qualche grado di vergogna per il loro comportamento violento altre erano intimorite dal loro partner un alta percentuale del campione aveva avuto esperienza di maltrattamenti infantili violenza grave e abusi sessuali compresi il 24 del campione prendeva psicofarmaci e il 69 lottava contro la depressione una donna su tre registrava disordini da stress post traumatico una su cinque aveva problemi di alcool o di droga la conclusione delle ricercatrici è che il report indica che la stragrande maggioranza di queste donne erano state esse stesse vittime di violenza che la violenza era spesso determinata da differenti motivazioni molte donne usavano la violenza in auto-difesa ma molte anche usano la violenza per controllare il proprio partner la gelosia era una motivazione frequente per la violenza da parte delle donne singolare poi che senza aver svolto nessuna ricerca in proposito e comunque senza far riferimento alcuno a ricerche precedenti le autrici sostengano che questi dati suggeriscono che il contesto dell uso della violenza da parte delle donne differisca in molti modi da quello della violenza maschile verso le proprie partner in buona sostanza questa ricerca finanziato dal dipartimento di giustizia degli stati uniti ma che non ne rappresenta la voce e a cui si può riconoscere rigore metodologico può essere fatta rientrare nel punto 4 delle esaminate tecniche indicate da straus concludere che i risultati sconfessano la simmetria di genere quando invece la confermano abbiamo già citato in introduzione uno studio del cdc apparso su morbidity and mortality weekly report del maggio 2006 data l autorevolezza della fonte vale a pena di riprenderlo brevemente l articolo si intitola violenza fisica tra studenti delle scuole superiori in relazione affettiva stati uniti 2003 usando i dati del youth risk behavior survey del 2003 il cdc ha analizzato la prevalenza della violenza fisica tra gli studenti delle scuole superiori ­ coinvolti in una 15 psychomedia disagio familiare separazioni e affido dei minori http www.psychomedia.it/pm/grpind/sepindx1.htm

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