Notiziario settimana dal 2 al 5 novembre 2010

 

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novembre 2010 notiziario universitÀ lavoro indice notiziario corriere della sera ­ nella cgil si apre l era camusso il sole 24 ore ­ corsa ad ostacoli per le imprese il sole 24 ore ­ l italia attrae poca ricerca corriere della sera ­ governo battuto si riapre la finanziaria corriere della sera ­ assalto da 4,5 miliardi alla manovra il messaggero ­ burocrazia zero al sud nucleare e più ricerca repubblica.it ­ addio alle borse di studio tagliato il 90 dei soldi il sole 24 ore ­ nelle gare pubbliche spazio agli atenei lavorowelfare ­ 6.5 lavoro e università il sole 24 ore ­ erasmus porta d accesso per il lavoro all estero

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il caso addio alle borse di studio tagliato il 90 dei soldi ridotti i fondi per gli atenei per il 2011 la gelmini prevede solo 26 milioni oltre 180 mila studenti hanno diritto all assegno ma otto su dieci non lo riceveranno di salvo intravaia e corrado zunino torino protesta contro i tagli arrivano tagli che sono colpi d accetta e servono a celebrare nuove amputazioni nella scuola italiana con un passaggio della manovra finanziaria fin qui rimasto nascosto il ministro maria stella gelmini sotto la scorta del suo tutore giulio tremonti ha decretato la fine dell istituto della borsa di studio un taglio ai finanziamenti del 90 un altra morte per mancanza fondi nella scuola ai tempi della gelmini dopo la riduzione del tempo pieno la cancellazione delle graduatorie dei ricercatori la soppressione di alcuni atenei È nata con la liberazione d italia regio decreto 574 del 1946 la borsa di studio universitaria e ha accompagnato l evoluzione della democrazia scolastica offrendo fino al 2001 una possibilità di mantenimento a studenti in corso fuori sede sotto le soglie dell isee meritevoli in due anni con il colpo d accetta tirato lo scorso 14 ottobre sul tavolo del penultimo consiglio dei ministri l ammontare in euro delle borse da erogare è passato da 246 milioni a 25,7 un -89,55 che peggio di così c è solo la loro soppressione e nel 2012 si arriverà a 13 milioni scarsi trasformando la borsa universitaria in un premio per élite scelte questa 25,7 milioni è la quota di finanziamento governativo per il 2011 all interno di un sistema quello delle università fortemente regionalizzato già lo stato di crisi generale delle regioni italiane in particolare al sud abbatte le residue speranze così oggi su una platea di 184.034 aventi diritto l 80 per cento non prenderà quei mille a volte duemila euro si decide per bandi regionali che spesso rappresentano una necessità per gli studenti che li ricevono con una borsa di studio oggi non si studia ci si mantiene racconta claudio riccio universitario della link si paga un pezzo dell affitto se si vive fuori dalla propria sede naturale si pagano pranzi e cene lontane dalla mensa convenzionata l abbonamento mensile alla municipalizzata trasporti libri dispense,

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aggiornamenti viaggi di preparazione restano fuori da una borsa di studio che a tutto serve meno che a studiare gli iper tagli dell assegno universitario dicono come il fragile welfare studentesco italiano stia franando e contribuisca ad acuire le distanze tra università del sud e del nord è sempre più intensa infatti la salita di ventenni meridionali alla ricerca di università dalla borsa di studio possibile piemonte toscana emilia sono regioni che ancora possono dare concretezza alle promesse scritte sui bandi annuali chi ha un reddito familiare della famiglia di provenienza sotto i 17mila euro oggi può accedere alla possibilità di un finanziamento pubblico e se ottiene medie scolastiche sopra la media può entrare nella graduatoria degli aventi diritto nella maggior parte dei casi inutilmente per otto studenti su dieci non ci sono soldi tra l altro le graduatorie regionali del 2010 sono per definizione amministrativa definitive non confermate cioè non valgono nulla fin qui l autunno è inoltrato e gli studenti d ateneo ancora non sanno a chi toccherà lo scalpo della borsa di studio dall assegno universitario istituito nel 1963 e immaginato come un pre-salario 200mila lire per gli studenti che vivevano nella loro città 360mila lire per i fuori sede alle norme del 1991 scritte per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l uguaglianza dei cittadini nell accesso all istruzione superiore e per consentire ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi di raggiungere i gradi più alti degli studi alle ultime definizioni legislative dell aprile 2001 la borsa di studio ha seguito e a volte anticipato le conquiste lavorative e civili del paese nelle ultime due stagioni il governo berlusconi ha smantellato tutto e se come rileva una tesi presentata quest anno a scienze politiche della sapienza il diritto allo studio universitario in italia l 80 per cento dei meritevoli e bisognosi studenti italiani non percepisce l assegno meritato in francia si scende al 70 in germania al 60 in olanda addirittura al 4 d altronde l italia appare sempre meno un caso resta il paese con il tasso d abbandono universitario più alto 02 novembre 2010

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