I curt da Vavar 2011

 

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I cortili storici di Vaprio

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2011 i curt da vavar

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quatar pas avonti par turnà indree quattro passi avanti per tornare indietro ci sono paesi che custodiscono gelosamente i loro tesori vaprio è uno di quelli riscopriamo assieme i nostri tesori che sono i vecchi cortili seguite il percorso e tuffatevi nel passato p.s abbiamo il paese pieno di stranieri che lo visitano facciamolo anche noi piazza chiesa vi a cro 1 via ma 8 3 cro tta tta otta via matteotti pia via zza 2 tte o tti piazza via m 4 cavou r 5 percorso consigliato 1curt dal gepa piazza chiesa 2curt di paulott via matteotti 3 curt dela luisina saiota via matteotti 4 curt di nibal piazza cavour 5 curt di carminati piazza cavour 6 curt dei pestalì via motta 7 curt dai giochi piazza leonardo da vinci 8 curt di camisott via crotta l d 7 av inc i 6

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curt dal gepa in curt aghera un ustaria trattoria degli amici al proprietari l era angiulin dal gepa l ustaria l aveva una cantina doc e al vin l era special lè a sa mangiava e baviva e tra i sò client aghera una cumpagnia la cumpagnia dela tasa in so al mur ghera una specie da bacheca e ognun a tacava sò la sua tasa un dè hon pensà de furmà una società per urganizà vargot e pasà del temp in cumpagnia la ciamavan l società del barchet perché una volta in andà a cuncesa in so al barchet i soci sa truavan ogni lunedè sira e una volta al mes con la cumpagnia da guido e pepino sciunfin sa balava e cantava una volta a l on sa urganizava una gita in gir per l italia per tutti i soci sa partiva tocc inséma in alegria in funt al cortil sa truava al gioc di bocc e quant ghera bel temp favan al cinema all aperto in corte c era l osteria e trattoria degli amici il proprietario era l angiulin dal gepa l osteria aveva una cantina d.o.c e il vino era speciale li si mangiava e beveva e tra i clienti c era una compagnia detta della tazza sul muro c era una specie di rastrelliera ed ogniuno attaccava la sua tazza un giorno hanno pensato di formare una società per organizzare qualcosa e passare il tempo in compagnia la chiamavano la società del barchet perché una volta sono andati a concesa con la barchetta i soci si trovavano ogni lunedì sera ed una volta al mese con l accompagnamento musicale di peppino e guido sciunfin si ballava e cantava una volta all anno si organizzava una gita in giro per l italia per tutti i soci si partiva tutti insieme in allegria in fondo al cortile si trovava il gioco delle bocce e quando c era il bel tempo si faceva il cinema all aperto.

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gente della corte del gepa gepa angiulin dal gepa cardani angelo proprietari dell osteria zobi cardani eusebio dureli cardani angelo marlita paisòò colombo gaetano colombo pietro caligula caligola gaetano mutel colombo giuseppe pin colombo francesco céc colombo paola paulina ciciol sacchi stefano migialin sala luigi oggi 2011 quello che fu il fondo del cortile oggi è il condominio di via natale perego con i portici farmacia e giombelli moda al posto dell osteria degli amici oggi troviamo i poliambulatori vapriesi.

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curt di paulott la curt di paulott la sa ciamavà inscè perché la magiur part de la gent ca la stava chè a l era d aria d.c demucrasia cristiòna vers al nofcent in curt a vivivan una decina da famiglie in curt aghera una cuperativa che prima la sa ciamava italia pò sont giusép e dopu amò acli la cuperativa aghera un matatoi e vendivan tocc i gener alimentari dent a la curt aghera ònca un usteria indué s andava a bef al pauoltt vin e gasusa la famusa mista da vavar l era nasuda propi in questa usteria la curt di paulot lé vuna di prem curt dal paes infati in una mappa del quatercent sa vét che vavar cominciava propi chè la corte dei paolotti si chiama così perché la maggior parte della gente che qui vi abitava era di area d.c cioè l allora democrazia cristiana verso il 1900 in corte vivevano una decina di famiglie in corte c era una cooperativa che prima si chiamava italia poi san giuseppe e poi acli la cooperativa aveva un mattatoio e vendeva tutti i generi alimentari dentro la corte c era anche un osteria dove si poteva bere il paulott ovvero vino e gazzosa la famosa mista di vaprio è nata proprio qui la corte dei paulott è una delle prime del paese infatti in una mappa del quattrocento si vede che vaprio incominciava proprio qui.

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gente della corte dei paolotti sciunfin sangalli giovanni giuanin baciocc villa fortunato furtunin quaresima perego paolo pàul catoni cattaneo alessio lési muret cremonesi alessio maffiulet maffioletti ernesto ernést bunet bonetti serafino serafin macelar zanga ferruccio fèrucio pilina crippa bianca

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curt della saiota la data che a trovum in sò al stipit d una porta dela cantina sa pensa che la sia l an che nas la curt 1570 nel temp l è pasa de tut in curt a truavum l ufisi dela posta la drugheria dei caroti che dopu la pasa a gianna pesenti e amò prima aghera la cuperativa cesare battisti la luisina frutarola e la sede della dc in dal 1935 la cuperativa la sa trasferes indué ades aghé la bonca in piasa dela gesa allora via vittorio emanuele n 4 infati in chi an là via matteotti la sa ciamava via vittorio emanuele la partiva dal funt dal paes e la rivava indué adés aghé la piaseta prima ex magazin dal tramvai dopu deposit di pulman pozzi al paes in chi an là al finiva propi lè la data che si trova sullo stipite d una porta di cantina e che si pensa sia l anno di costruzione è 1570 nel tempo è passato di tutto in corte trovavamo l ufficio della posta la drogheria del carotti che poi è passata a gianna pesenti e prima ancora c era la cooperativa cesare battisti la luisina frutarola e la sede d.c nel 1935 la cooperativa si trasferisce dove c è la banca adesso in piazza della chiesa allora era la via vittorio emanuele 4.infatti in quei anni la via partiva dal fondo dl paese e arrivava dove adesso c è la piazzetta mentre prima c era il deposito tramway poi divenuto il deposito pullman del pozzi il paese finiva lì via vittorio emanuele inizio e fine

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gente della corte della luisina saiota manzotti luigina mena c bernard matarase bundiu colombo abbondio mangiafocc colombo neo parturel ronchi benula amati la sciura alda dona da amati luigi padrun dal curtil al buchina chignoli l entrata di via matteotti l entrata di via motta

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curt dal nibal al nibal l era al frutaròo dal paes e aghera al negosi in via vittorio emanuele incòo via matteotti ma al ghera un otra entrada in piasa cavour a sont pedar l era una tapa fisa specialment per i bagai infati à la festa del paes i bagai cunt i genitur favan al gir prima da pane bar pane per al gelato pò un bel gir insò i giostar in curt di giochi urtàs e dopu amò dal nibal e ursulina ravanela per una féta d inguria a sont pedar in via vittorio emanuele per la gent dal paes l era verament una festa gronda infati per la fera i negosi metivan in strada la merce e la vendivan fòra di vedren per i nost gent e per i bagai l era una vera festa il nibal era il fruttivendolo del paese ed aveva il negozio in via vittorio emanuele dove adesso c è il frutteto brembati ma aveva anche un altra entrata in piazza cavour a san pietro la festa patronale era una tappa fissa specialmente per i ragazzi infatti alla festa del paese i ragazzi con i genitori facevano il giro prima da pane per il gelato poi un bel giro sulle giostre in piazza da vinci e dopo dal nibal e dall orsolina ravanela per una fetta d anguria a san pietro in via vittorio emanuele per la gente del paese era veramente una festa grande infatti per la fiera i negozi mettevano in strada la merce e la vendevano fuori dalle vetrine per la nostra gente e per i ragazzi era veramente una grande festa.

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adunata fascista in piazza cavour l unica foto storica dove si vedono la curt del nibal e la curt dei carminati gente della corte del nibal al nibal baldorini angelo e lina al mota motta federico salumèe al verdelin dusioni edrisio e giuseppina al turet chignoli isidoro sandrun orlandi alessandro la salada motta maria maria salada dona da marcandalli mario

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curt dei carminati in dal 1870 angelo carminati al fava al fatur del castelbarco l era spusà biffi maria e in dal 1891 l è nasù francesco al prem bagai po arivan maria e rosa che diventeròn famuse in paes cum è le sarte di vestìi da spusa in dal 1907 carminati angelo al mor da crepacor perché à gòn brusà al casott cun dent al caval e tot al rest caratin e arnès sa disiva che prubabilment al fatu che lu l era al fatur dal castelbarco là scatenà un pòo da gelusia che la purta vargun a daga foc al so casott i proprietari dela curt eran i simonetta che abitavan in dal palas visin incòò palas dal cumun ­ municipi cumè ta entravat in curt ta sa truavat davonti la cà del fatur a destra i pulèe e un para da stall inveci a sinistra a gheran i stall di cavai scuderie da drè da la curt dei turet aghera la curt dal fumagal curtil dei pacc la curt dal fumagal l era ciamada onca curtil dei pacc perché lè arivavan i cavai cunt i pacc e la posta in chi on là la posta a l era in via vittorio emanuele in dala curt dela saiota e per purtà la posta e i pacc da che a l ufisi central venivan purtà atravers una porta e una curidura che culegava la curt di fumagal a la curt dei turet incòo la ghè amò in dal 1921 al stabil del fatur l è matu in vendita e biffi maria mamma e caminati francesco figlio firman al cuntrat e cumpran i càa per 3000 franc gente della corte carminati angelo carminati ­ biffi maria al turet chignoli alessandro chignoli angelina suréla da alessandro brambilla brambilla egidio e la sua dona matilde gina da lesi giombelli luigina al bel chignoli gerolamo e la sua dona perego giulia

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cortile dei carminati nel 1870 angelo carminati faceva il fattore del castelbarco ha sposato maria biffi e nel 1891 nasce il loro primo figlio francesco più tardi arrivano maria e rosa che diventeranno famose nella zona per essere le sarte dei vestiti da sposa nel 1907 angelo muore di crepacuore perché gli bruciarono il casotto con dentro il cavallo il carretto e gli arnesi si dice che probabilmente il fatto che lui fosse il fattore del monasterolo avesse prodotto un po di gelosia che ha portato qualcuno a dare fuoco al casotto i proprietari del cortile erano i simonetta che abitavano nel palazzo vicino quello che adesso è il comune come entravi nel cortile ti trovavi davanti la casa del fattore a destra i pollai ed un paio di stalle invece a sinistra c erano le scuderie dietro a questa corte detta anche dei turet c era la corte dei fumagalli detto anche corte dei pacchi perché li arrivavano i cavalli con i pacchi e la posta in quei anni la posta era in via vittorio emanuele nella corte della saiota ed una volta scaricati i pacchi e la corrispondenza nel cortile dei fumagalli attraversavano una porta ed un corridoio ed arrivavano nella corte dei carminati e poi andavano all ufficio nel 1921 lo stabile è stato messo in vendita e maria biffi e francesco carminati suo figlio hanno firmato il contratto e comprato la casa per 3000 lire.

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curt dei pestalì la curt dei pestalì l era una curt special in dal so genere difati l era picinina e pudeva al masim staga un para da famili giamò nel 1900 o giò de lè truavum i ginola coppia senza bagai e i pestalì quant i ginola moran i pestalì ritiran tuti i lucai e diventan proprietari dal palas inséma a lur li stava onca ol ziu marél fradel da mario bestetti pestalì in dal 1957 bestetti sandro là scunfinà in bergamasca e la purtà a cà da che dal punt elisabetta tresoldi da caloniga per num liséta bellissima dona gent dela curt pestali paisòo bestetti mario e la sua dona piacentini luigia gina pustiuna mamma e papà di bestetti sandro berta in so bestetti roberta ruseta d urili bestetti roseta

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la corte dei pestalì era una corte speciale nel suo genere difatti era piccolina e potevano starci al massimo due famiglie già nel 1900 circa si trovava i ginola coppia senza figli ed i pestalì quando i ginola morirono i pestaì ritirarono tutti i locali e diventarono i proprietari del palazzo insieme a loro c era anche lo zio single il fratello di mario bestetti pestalì nel 1957 bestetti sandro ha sconfinato in bergamasca e ha portato a casa di qua del ponte una bellissima donna di canonica elisabetta tresoldi ma noi la chiamiamo lisetta.

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