Marelva Bianchi 2013

 

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universitÁ delle tre etÁ universitÁ delle tre etÁ a a 2012 2013 a a 2012 2013 corsi monografici di storia le grand siècle le grand siècle l europa dei nuovi popoli l europa dei nuovi popoli docente marelva bianchi approfondimenti individuali approfondimenti individuali dei partecipanti al corso dei partecipanti al corso hanno contribuito per le grand siècle maria grazia chiesa maria grazia chiesa domenico dagna domenico dagna franca longo franca longo euri mellerio euri mellerio enrico mocellin enrico mocellin augusto pietra augusto pietra per l europa dei nuovi popoli gabriella canepari gabriella canepari enrico mocellin enrico mocellin

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli introduzione con una akka1 un po fuori fase ­ riprendendo ancora la metafora del volo nella storia gli incontri del nostro gruppo sono iniziati ad ottobre 2012 con la riedizione di un periodo già affrontato 6 anni fa il `600 francese pochi tra gli iscritti tre dettisi peraltro soddisfatti avevano già seguito questo percorso per tutti gli altri è stata una novità tra moschettieri cardinali luigi xiii e xiv re sole guerre dei trent anni di luigi regicidi carlo i stuart rivoluzioni cromwell nascita degli imperi coloniali alleanze loro rovesciamenti nuove armi e tattiche di combattimento amanti regali veleni scoperte matematico-scientifiche letteratura musica arte qualche massacro e un po di pestilenze abbiamo concluso il secolo di ferro ed a febbraio è iniziato il corso programmato d abitudine sono i componenti lo stormo gli studenti che scelgono la direzione in cui volgersi quest anno tra 5 opzioni sono state preferite le invasioni barbariche per attualizzare un periodo alquanto vulgato il corso è stato intitolato l europa dei nuovi popoli poiché del tutto nuovi per i contemporanei della romanità erano questi gruppi umani che si affacciavano alla storia tracimando dai limites del fatiscente impero come una immensa onda di tsunami tanti e tanti ancora sono stati questi popoli che ancor oggi incontriamo nelle etnie e nelle nazioni d europa oppure nei nomi che essi hanno lasciato alle regioni conquistate e dalle quali poi sono scomparsi turingia borgogna lombardia catalogna2 andalusia3 vuoi soppiantati da altri popoli più duri e feroci vuoi assimilati nelle popolazioni ivi già presenti seguirli tutti per quasi 5 secoli su uno scenario che abbraccia un intero continente non è stata impresa da poco per akka e per il suo stormo ma in 7 anni di questi voli nella storia anni che ci hanno visto spostare i nostri traguardi sempre più in là nel tempo e nello spazio le ali si sono irrobustite a tutto il gruppo a chi non le aveva sono persino spuntate così sono tornate a noi dai tempi remoti le figure dei grandi condottieri e degli imperatori delle regine e delle imperatrici in un rivolgimento di masse umane che non ha avuto eguali nella storia dell umanità quando collassava un intero mondo quello della romanità sommerso da quelle genti che aveva voluto tener fuori e lontane dai suoi confini troppo estesi ma anche eroso all interno da un nuovo credo il cristianesimo non pensiamo a questi personaggi come a figure avvolte nel mito e nella nebbia dei secoli sorprendentemente essi presentano caratteristiche ed atteggiamenti che possono esser ancora attuali attila ad esempio non fu quel grande condottiero che si immagina l unica vera grande battaglia in cui fu coinvolto con le sue orde quella dei campi catalaunici la perse ad opera dei visigoti e dei legionari romani di ezio seppe invece ben cavalcare come in una operazione mediatica dei nostri giorni l aspetto terrifico cucitogli addosso dalla chiesa del tempo servendosene per intimorire gli avversari ed ottenere conquiste e bottino a prezzi scontati io sono il flagello di dio dove passo non cresce più nemmeno l erba le parole che sembra lui stesso abbia rivolto al papa leone i che gli si faceva incontro se per la tradizione cattolico-occidentale attila è il flagello di dio per i popoli germanici è un eroe e come tale compare nelle saghe orali nordiche mentre in ungheria attila è una celebrità il nome maschile attila è uno dei più diffusi nel paese anche se gli ungheresi discendono dai magiari stanziatisi in quella regione nel ix-x secolo e non già dagli unni che fecero della pannonia il centro del loro impero quattro secoli prima che dire poi del pio carlo magno sulle cui spalle si è basata una costruzione destinata a durare oltre tutto il medioevo il sacro romano impero buon soldato e gran statista certo ma in quanto a continuo ad usare la similitudine con la figura letteraria di akka di koebernjase una saggia oca-capostormo tratta dal libro il viaggio meraviglioso di niels holgersson di selma lagerlöf 2 da goth-alania gli alani annientati poi dai visigoti,fecero parte della migrazione dei vandali in spagna 3 da vandalusia nel sud della spagna si erano stanziati i vandali asdingi prima di passare in nordafrica 1 2

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli pio si può definire tale anche nell ottica di quei tempi chi fece decapitare in un sol giorno 4.500 nemici sconfitti ed arresi con la motivazione che essi rifiutavano di convertirsi al cristianesimo si può definire pio chi procedette alla evacuazione forzata dalle terre d origine di interi popoli per sostituirli in loco con popoli e tribù a lui fedeli ci viene in mente stalin nel primo periodo doporivoluzione in russia ma si potrebbe andare avanti avanti che ne sarebbe stato dell impero romano d oriente di giustiniano senza il sangue freddo della moglie teodora una chiacchierata ex cabarettista che con il marito seppe stabilire una vera diarchia del potere ed il cui pronto agire gli salvò terga e trono nella rivolta della nika non ci viene in mente evita peròn tutto passa eppur tutto ritorna anche se le forme esterne sono cambiate lo diceva anche gian battista vico molto più modestamente nello svolgimento di questi corsi noi che ci siamo voluti chiamare gruppo di studio itinerari nella storia proviamo a rifletterci su ed anche ad approfondire dove ci condurrà il prossimo anno questa nostra passione per la storia il gruppo ha optato per una non tanto breve visita in india dove partendo dall impero moghul seguiremo sommovimenti intrecci e sviluppi del subcontinente indiano anche attraverso la dominazione inglese sino a giungere con gandhi all indipendenza di quella che oggi è definita la più grande4 democrazia del mondo historia magistra vitae la frase è attribuita a cicerone è vero la storia può insegnare ed insegna tanto sono gli uomini che non imparano akka di koebernjase marelva bianchi 4 per estensione del territorio 3

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli il volere di un re versailles e la sua costruzione di domenico dagna e augusto pietra dal febbraio 1653 alla sua morte marzo 1661 il cardinal mazarino divenne il padrone del regno di francia perciò fu l unico vero precettore del re luigi xiv alla morte del cardinale gli impiegati di mazarino andarono dal re a chiedergli a chi avrebbero dovuti rivolgersi in futuro per le questioni legali e varie altre lo scaltro e ben istruito re rispose senza indugio a me infatti trattenne a colloquio solamente il consigliere di stato colbert ed il contabile dell intendente delle finanze fouquet da questo incontro il re venne a sapere dal colbert a quanto ammon-tavano e dove si sarebbero dovuti trovare i milioni di mazarino il re luigi xiv divenne di colpo il re più ricco d europa

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli il padiglione di caccia di luigi xiii il castello di vaux le vicomte i giardini reali prima nacquero i giardini poi d anno in anno crebbe tutta la reggia che potrebbe senz altro essere chiamata città per le dimensioni che raggiunse ad alimentare laghetti ruscelli fontane si pensò anche di deviare il fiume eure però a causa della guerra del1688 e della mancanza di fondi il progetto dovette venir accantonato i giardini di versailles sono ancora oggi tra i più grandiosi esempi di barocco francese e sono tra i più grandi e maestosi abbinati ad un palazzo reale tra i più importanti citiamo il grand canal il bacino di latona la fontana dell encelado il bacino del drago le notre per la costruzione della parte idraulica si avvalse della famiglia di ingegneri italiani francine che furono gli intendenti delle acque e fontane di francia dal 1623 al 1784 bacino di bacco piscine d apollo stanze dei noccioli ­ bacino d apollo e grand canal 1713 gli edifici alla morte di colbert divenne sovraintendente louvois che dal 1683 condusse una grande battaglia per la costruzione sull intero fronte vi fu impegnato un esercito di 36.000 muratori e 6000 cavalli si parlava di una prodigiosa mortalità degli operai tutte le notti portavano via come da un ospedale carrettate intere di cadaveri 5

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli adam van der meulen il cantiere di versailles 1680 non si sa bene quanto fu speso ma certo versailles ingoiò circa 70 milioni di livres libbre d oro.versailles era stata concepita come residenza per trascorrervi la vita all aria aperta e pertanto scarseg-giava di servizi igienici perciò fu così che durante e dopo la costruzione gli angoli di scaloni e delle sale erano utilizzati nei casi più urgenti dai circa 10.000 frequentatori giornalieri insomma non sempre versailles odorava di rose l enveloppe consisteva in un edificio che circondava il primo castello gli edifici di versailles enveloppe e corte principale al centro hotels particuliers della nobiltà ai lati in basso il grande appartamento del re e quello della regina furono edificati simmetricamente uno a nord uno a sud del vecchio castello tra i due di fronte ai giardini si apriva una grande terrazza le 2 costruzioni coesistevano ma distinte l una dall altra le trianon il nome derivava da un vecchio villaggio poi distrutto nel 1670 e consisteva in una serie di costruzioni denominati hotels costruiti dal re ed in parte anche dai nobili per restare più vicino al monarca e partecipare alla vita di corte anche se il re preferiva quasi sempre vivere da solo per questo motivo fu costruito il nuovo trianon detto poi grande trianon 6

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli grand trianon e galleria degli specchi la galleria degli specchi le gallerie erano molto di moda nelle regge del tempo come luogo di passaggio e comunicazione fra le varie residenze il re luigi xiv non era da meno e perciò fra il 1678 ed il 1684 ne fece costruire una chiamata degli specchi era lunga 73 metri e continuava a fungere da passaggio tra gli appartamenti del re e quelli della regina la galleria era illuminata da 3000 candele la residenza ufficiale il 6/5/1672 il re si insediava definitivamente a versailles con i cortigiani e fu così che il re trasformava una nobiltà bellicosa in un gruppo sociale che sosteneva il monarca attraverso regole di etichetta rigorose e complesse per interrompere detto protocollo luigi xiv istituì i jours d appartement dove i cortigiani erano ammessi nell appartamento reale solo a suo insindacabile giudizio e scelta allo stesso modo si riservò i petit appartements spazi dedicati alla vita più privata poi nel 1683 si riservò infine un appartamento proibito a tutti coloro che non erano autorizzati nel quale raccolse capolavori e collezioni nel 1684 si ingrandì con l annessione dell antico appartamento della sua ex-favorita madame de montespan nel 1685 fino al 1689 si costruirono ancora 1 l orangerie 3 le grand commun 2 le stalle ecuries 4 l ala nord dei cortigiani orangerie ed ala nord 7

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli la costruzione delle ali nord e sud prolungò lo sviluppo delle facciate di le vau ed il villaggio di versailles si trasformò in una vera e propria città che raggiunse i 70.000 abitanti alla vigilia della rivoluzione nel 1689 l appartamento reale occupava le ali sud ed ovest del vecchio castello di luigi xiii e si componeva di sette stanze la settima fungeva da punto di congiun-zione con l appartamento interno seguirono ulteriori trasformazioni in un continuo divenire sino al 1715 data della morte del re sole infatti il 1°settembre 1715 il re muore mettendo così fine al grande secolo non appena trascorso che il voltaire chiamerà l età di luigi il grande statua celebrativa di luigi xiv in vesti di imperatore romano versailles la corte centrale 8

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli charles de batz de castelmore d artagnan di maria grazia carlino chiesa nato tra il 1610 e il 1620 pare nel 1611 nel castello di castelmore in guascogna da berhand debatz e françoise de montesquieu che era figlia del signore di artagnan fu un grande uomo diguerra coraggiosissimo pervaso dal senso dell onore da una forte passione per il servizio da unaviva attenzione alla politica e da una grande umanità fece una carriera di tutto rispetto castelmore in guascogna nel 1635 circa entrò nella compagnia delle guardie comandata da m des essarts partecipò a varie campagne e nel 1644 entrò nei moschettieri mousquetaires probabilmente grazie all influenza dell amico di famiglia monsieur de tréville insieme all amico françois de montlezun signore di besmaux e futuro governatore della bastiglia due anni dopo la compagnia dei moschettieri venne sciolta da giulio mazarino ed egli divenne uno dei suoi uomini di fiducia svolgendo diverse missioni presso i comandanti delle armate del re nel periodo della fronda fu agli ordini di turenne nella campagna delle fiandre nel 1655 o 1656 diventò capitano delle guardie poi capitano e custode della voliera delle tuileries incarico tanto futile quanto prestigioso visto che lo ottenne a pagamento disputandolo a colbert statua di d artagnan ad auch guascogna nel 1657 la compagnia dei moschettieri venne ricostituita e l anno seguente d artagnan ne assunse il comando succedendo a issac de bras sebbene titolare della carica rimanesse il duca di nevers nipote di mazzarino nello stesso anno partecipò all assedio di dunkerque nel 1659 sposò charlotte anne de chanlecy dalla quale ebbe due figli e dalla quale si separò,1665 nel 1660 accompagnò il re luigi xiv a saint-jean-de-luz ad accogliere la sua regale sposa la principessa maria teresa di spagna nel 1661 arrestò nicolas fouquet a nantes sorvegliandolo per tutta la durata del processo e lo accompagtò all esilio di pinerolo nel 1664 nel 1666 ottenne la carica di capitano des petits chiens couvrant le chevreuil nel 1667 col grado di capitano luogotenente sostituì il duca di nevers nel comando della ia compagnia dei moschettieri nel 1671 condusse all esilio di pinerolo il duca di lauzun nel 1672 e sino al 1673 sostituì il maresciallo d humières nella carica di governatore a lille nel 1673 partecipò come comandante della c mpagnia di moschettieri della guardia chiamati moschettieri grigi alla guerra contro i olanda e morì colpito da un proiettile alla gola durante l assedio di maastricht.la sua compagnia riuscì comunque ad occupare la mezzaluna fortificazione avanzata obiettivo del loro attacco dalla sua figura trasse spunto alexandre durnas per l omonimo personaggio ne i tre moschettieri 9

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli il successo che riscuote tuttora il capolavoro di alessandro dumas attesta il fascino che i quattro protagonisti esercitano sui lettori e sugli spettatori dei numerosi film dedicati alle avventure descritte dal grande romanziere francese ebbene questi eroi sono realmente esistiti erano tutti della guascogna nella francia sud occidentale ai piedi dei pirenei e le vicende della loro vita furono descritte alla fine del seicento nelle memorie del signor d artagnan redatte da un certo courtilz de sandras in un libro certamente noto a dumas

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli dal nostro corrispondente bruxelles proprio nei giorni scorsi in un dibattito sull economia europea lo ricordava uno che non ha fama di romantico giuliotremonti maastricht è il luogo dov è morto d artagnan oltre che la città olandese dov è stato firmato il trattato sulla ue ma il ministro dell economia non poteva sapere ciò che adesso annuncia dalle colonne del times una ricercatrice di storia odile bordaz del vero d artagnan del quasi omonirno ufficiale francese che ispirò allo scrittore alexandre dumas la figura del celebre moschettiere sarebbe stata individuata ia tomba sarebbe nascosta sotto il pavimento della chiesetta cattolica di san pietro e paolo a wolder poco distante dal luogo in cui l uomo morì nella notte del 25 giugno 1673 con le armi in pugno sulla scena dell assedio di maastricht che vide i protestanti olandesi ed i cattolici francesi massacrarsi a vicenda per 13 giorni l uomo si chiamava nella realtà charles de batz de castelmore d artagnan avventuriero forse spia e certo gaudente combattente delle alcove secondo odile bordaz che ha ricostruito la sua vita arruolato nei moschettieri reali a 20 anni servì come guardia del corpo luigi xiii e luigi xiv il re sole che lo nominò suo moschettiere capo al fianco di coloro che poi nella letteratura sarebbero diventati i modelli per athos porthos e aramis quando fu ucciso capitan charles aveva 62 anni 2 figli e una moglie abbandonata molto tempo prima signora oggi ho perso d artagnan in cui confidavo assai scrisse luigi xiv alla consorte secondo le cronache una pallottola alla gola fulminò il moschettiere mentre beveva da una fiaschetta poi si disse il corpo fu riportato in francia finiva così una vita scapigliata come tante altre di quell epoca turbolenta ma un paio di secoli dopo quella stessa vita avrebbe conquistato l immortalità letteraria grazie a dumas tutti per uno uno per tutti e i quattro moschettieri avrebbero abitato per sempre nella fantasia di milioni di lettori odile bordaz studiosa francese ha cercato invano per 5 anni quella tomba poi ha scoperto che gii ufficiali francesi morti a maastricht venivano sepolti nell area cattolica più vicina ed è arrivata alla chiesetta di wolder ora si attende i autorizzazione della diocesi per scavare fra quelli più interessati alle ricerche aymeri de montequiou fezensac d artagnan senatore e presidente della compagnia dei moschettieri e damien d artagnan pasticciere si dicono entrambi eredi del capitan charles hanno anche «duellato» in tribunale se si troverà la tomba forse l esame del dna deciderà tutto un mistero alla dumas se solo dumas avesse saputo del dna luigi offeddu pagina 26 16 novembre 2008 corriere delia sera il castello del moschettiere va sul mercato per tre milioni di euro vincenzo zaccagnino antica residenza di d artagnan il famoso moschettiere dicono le guide quando illustrano il chateau d arricau-bordes un maniero in pietra giallognola che si erge tra i verdi prati e gli ordinati vigneti di quella parte dell aquitania che guarda verso le cime dei pirenei un pezzo di storia in quell angolo di francia che un tempo fino al 1790 si chiamava guascognato patria di uomini battaglieri e spacconi personaggi che alla voce «guascone» meritano dallo zingarelli la definizione di fanfaroni e smargiassi come in fondo era charles de batz de castelrnore d artagnan il nobile soldato realmente vissuto cui si ispirò alessandro dumas padre oggi la storica dimora di d artagnan è in vendita certo non a buon prezzo gli interessati purché disposti a versare i 3.650.000 euro richiesti possono rivolgersi ad un agenzia britannica specializzata nell imrnobiliare di lusso 11

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli chateau d arricau-bordes ii personagio storico su chi fosse davvero d artagnan ­ nato o meno nel castello d arricau-bordes nel 1611 e quali e quante siano state le sue imprese si è spesa molta storiografia francese ma la sua figura è diventata leggendaria al punto da ispirare oltre dumas i più grandi autori della letteratura e della cinematografia mondiale indubbiamente l operazione di vendita del castello si avvale di una potente spinta mediatica generata dal romanzo e dai film chi non ricorda i celebri duelli di athos porthos aramis affiancati da d artagnan contro le guardie del perfido cardianle richelieu e il celebre motto inventato da dumas tutti per uro uno per tutti in realtà d artagnan fu un r,aloroso soldato che godette della fiducia di luigi xfv e morì combattendo nell assedio di maastricht i1 25 giugno del 1673 il corpo d élite dei moschettieri grigi al suo comando vinse anche quelia battaglia la famiglia i brillanti venditori dell immobiliare incaricata della cessione garantiscono che nel settecento il maniero fosse ancora abitato dalla farniglia del moschettiere e documentano la presenza di un suo zio il conte jean-paul montesquieu d artagnan il castello comunque certificato alla mano sarebbe rnolto più antico e a guardia di un percorso di pellegrinaggi si racconta anche che fosse una base per i misteriosi cavalieri templari negli ultimi due secoli scomparsi i d artagnan l antica residenza cambiò spesso di proprietà con una strana prevalenza di nobili inglesi viene ad esempio ricordato sir arthur wellesley marchese di wellington e anche un alto prelato britannico che lo usava come scrisse a scopo terapeutico per far recuperare la salute ai chierici che soffrivano a causa dello smog londinese più di recente vi ha abitato il conte di laborde de monpezat principe consorte dell attuale regina di danirnarca margherita iii gli inglesi ma anche l attuale proprietario che dopo aver acquistato quattro anni fa il castello d arricau-bordes ora lo ha ora messo in vendita di francese ha soltanto la moglie e infatti un inglese si chiama robert shelter-jones e oltre ad aver curato il restauro degli arredi interni ha ricavato una sala per il biliardo e costruito una piscina ha conservato intatta la struttura come del resto richiesto dalla legge degli anni settanta e ha ottenuto i autorizzazione per certificare il castello come monumento storico ovviamente con l antico edificio sono in vendita i numerosi ettari di terra coltivata che lo circondano si tratta soprattutto di vigneti che garantiscono la produzione di un rosso che si fregia della denominazione appelation madiran controlée la coppia shelter-jones neanche a dirlo è grande produttrice di un ottimo armagnac il grande rivale del cognac per cui l aquitania è famosa senza contare la loro ricercata produzione di formaggio e foie gras 12

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli realtà e fantasia in futuro perciò il fortunato proprietario potrà vantarsi non solo di abitare nel castello di un celebre moschettiere ma di disporre di una produzione agricola di alto livello possibile fonte di accrescimento di un patrimonio che a giudicare dal prezzo di vendita della tenuta si presuppone assai pingue probabilmente nel 1844 quando alessandro dumas pubblicò a puntate su un giornale la saga dei moschettieri ebbe occasione di visitare questo pittoresco angolo di francia oggi spesso visitata anche per l enorme successo ottenuto dalla sua storia che ha generato ben otto film e tre cartoni animati autore ignoto:presunto ritratto di d artagnan 13

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli innovazione e evoluzione nelle tattiche di guerra del `600 di enrico mocellin il secolo di ferro il 1600 fu chiamato le grand siècle el siglo de oro il secolo di ferro quest ultima denominazione pare la più appropriata perché esso trascorse fra guerra e violenza in terra e in mare pur non essendo molto conosciuto a livello popolare il `600 ha ispirato la letteratura e il cinema con riferimenti a personaggi e fatti storici i promessi sposi di alessandro manzoni assedio di casale 1628-1631 i tre moschettieri di alexandre dumas assedio di la rochelle 1627-1629 cyrano de bergerac di edmond rostand assedio di arras 1640 il capitano alatriste di arturo perez reverte battaglia di rocroi 1643 le guerre nel secolo di ferro non furono scontri cavallereschi le soldataglie in buona parte mercenarie spesso pagate tardi giustificate dagli odi religiosi commisero numerosi eccessi in particolare in germania che uscì povera e spopolata dalla guerra dei trent anni gli eserciti portarono al seguito epidemie fra cui la peste che fu particolarmente diffusa in quel secolo 14

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contributi individuali dei partecipanti ­ corsi di storia le grand siècle e l europa dei nuovi popoli gli strumenti della guerra armi da fuoco individuali classificazione in base al meccanismo di sparo le armi portatili tutte ad avancarica erano a miccia a ruota a pietra focaia o focile l accensione della carica di lancio della pallottola veniva rispettivamente attivata da contatto diretto con la brace della miccia scintilla provocata dallo sfregamento di una ruota caricata con un congegno a molla contro un pezzo di lega piroforica ferro-antimonio tenuto da due ganasce del cane che rimaneva fermo scintilla provocata dallo sfregamento di un pezzo di silice tenuto da due ganasce del cane contro una martellina allo scatto del cane la pietra focaia sfrega contro la martellina ribaltandola e provocando molte scintille che danno fuoco alla polvere d innesco contenuta nello scodellino i primi acciarini a pietra focaia furono montati su canne svedesi nel 1556 in francia furono introdotti verso il 1610 dalla seconda metà del xvii secolo presero decisamente il sopravvento e si diffusero e perfezionarono in tutto il mondo a miccia o serpentino tipologia archibugio arma ad anima liscia calibro fra i 15 e i 18 mm cadenza di fuoco 1 o 2 tiri al minuto gittata utile limitata a 50 m a causa dei rimbalzi della palla all interno della canna il modello più diffuso fu l archibugio a serpentino introdotto forse nel 1378 sicuramente nel 1423 invettiva dell ariosto contro le armi da fuoco l uso della miccia accesa per innescare la polvere lo rendeva delicato e pericoloso l impiego era complesso a causa del suo peso era necessario una forcella d appoggio per sparare fu comunque mantenuto in servizio fino al 1700 nei servizi di trincea e da posta 15

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