La conservazione delle piante (guida alla realizzazione di un erbario)

 

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la conservazione delle piante guida alla realizzazione di un erbario anna scoppola e enrico scarici universita degli studi della tuscia vt dipartimento di agrobiologia e agrochimica erbario

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erbario della tuscia pubblicazione n.1

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indice introduzione 1 l erbario origine sviluppo e funzione alle soglie del 2000 1.1 interesse storico 1.2 interesse scientifico 1.3 interesse applicativo 1.4 interesse educativo pag 5 7 9 10 10 12 2 gli erbari in italia 2.1 l herbarium universitatis florentinae fi 2.2 l erbario di roma ro 2.3 l erbario della tuscia utv 2.3.1 erbari scientifici 2.3.2 erbari didattici 3 come realizzare un erbario scientifico 3.1 la raccolta dei campioni 3.2 l identificazione 3.3 l essiccazione 3.4 la montatura 3.5 la sistemazione 3.6 la conservazione bibliografia accesso e uso dell erbario disposizioni riguardanti l accesso e la permanenza nella sala delle collezioni disposizioni riguardanti l uso di apparecchiature la consultazione dei campioni d erbario e dei libri recapiti e informazioni utili appunti 13 13 15 16 17 20 22 22 29 31 39 45 45 50 54 54 54 55 57

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introduzione secondo l accezione corrente per erbario si intende una raccolta di piante essiccate sotto pressione etichettate e fissate su appositi fogli di carta compiuta secondo metodi e per scopi scientifici non di rado il termine erbario viene utilizzato anche per indicare l edificio o la struttura grande o piccola che sia anche di una sola stanza che ospita le collezioni di piante essiccate o l istituzione che ne cura l amministrazione riprendendo le parole di moggi 1988 forse nessuna frase rende meglio l idea del significato scientifico dell erbario di quanto non lo faccia l aforisma di linneo esposto al conservatoire botanique di ginevra che dice herbarium praestat omni icone natura viva praestat omni herbario per studiare la flora spontanea e la vegetazione bisogna prima di tutto imparare a riconoscere le piante se non altro quelle selvatiche del territorio in cui si opera conoscere le piante significa esercitarsi a lungo con campioni freschi e flore provviste di chiavi analitiche fino a quando questa pratica ci diventerà familiare e ci procurerà soddisfazione sarà allora naturale voler conservare il materiale raccolto e studiato per non sprecarlo e per ricordare qualche particolare dei luoghi e degli ambienti visitati ecco come può nascere semplicemente un erbario un erbario è quindi carico di significato per il suo autore il quale potrà assicurare ad esso un futuro depositandolo presso una struttura idonea il livello da raggiungere nell allestimento delle raccolte private e amatoriali dovrebbe per questo corrispondere sempre a quello dei grandi erbari scientifici l erbario dell università di viterbo è sorto così nel 1980 semplicemente dalla raccolta l essiccazione e la conservazione di piante che avevano un particolare significato per i loro raccoglitori e con la successiva donazione di questo materiale a una struttura appena nascente presso questo ateneo con un atto di fiducia certamente ben riposta se pensiamo a quanta strada è stata già percorsa dall erbario della tuscia grazie all interessamento e alla collaborazione di molti 5

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il significato iniziale di quei campioni d erbario si è col tempo accresciuto e continuerà ad accrescersi nei decenni futuri pensate ad esempio all importanza che hanno assunto oggi i saggi raccolti e preparati da linneo e dai botanici dei secoli passati non dimentichiamo che alcune delle specie che un tempo facevano parte della nostra flora si ritrovano oggi soltanto negli erbari in particolare in quelli custoditi da istituzioni pubbliche soltanto con un adeguato apporto di risorse e il reperimento di nuovi spazi sarà possibile rendere ora l erbario della tuscia un valido strumento di lavoro nel campo scientifico e una struttura di servizio attiva a livello locale e nazionale e duratura nel tempo questo volume vuole essere già un primo strumento a disposizione di tutti coloro che a vario titolo e nelle forme più idonee vorranno contribuire allo sviluppo della nostra struttura 6

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1 l erbario origine sviluppo e funzione alle soglie del 2000 in origine erano chiamati erbari i libri riguardanti le piante medicinali erbari manoscritti spesso corredati da suggestive raffigurazioni erbari figurati fig.1.1 si hanno notizie certe in merito all esistenza di simili libri già alcuni secoli prima di cristo ma l opera più significativa fu realizzata nel i sec d.c da un medico greco pedanio dioscoride la sua opera tradotta in latino con il titolo de materia medica ebbe grande diffusione in italia durante il medioevo grazie alle numerose copie eseguite dai monaci benedettini figura 1.1 tavola d erbario figurato rappresentante dictamnus albus l disegno a tempera di jacopo ligozzi 1547-1626 da mosco e rizzotto a cura di 1988 modificata È solo sul finire del xv sec e l inizio del xvi che compare l uso di porzioni o di intere piante essiccate ciò coincise con il diffondersi a partire dal cinquecento del nuovo modo di concepire gli studi botanici basati sempre più sull osservazione diretta delle piante pratica questa indispensabile nell insegnamento della botanica medica amadei et al 1993 va a luca ghini 1490-1 5 5 6 professore dei semplici medicinali alle università di bologna e pisa il merito di aver preparato piante essiccate da mostrare agli allievi durante le sue lezioni garbari 1992 a fianco all hortus vivus oggi meglio noto come orto botanico stava nascendo l hortus siccus termine utilizzato per indicare le collezioni di piante essiccate fig.1.2 fino al settecento circa quando cioè j p de tournefort 1656-1708 lo sostituì definitivamente con il termine herbarium radford et al 1974 garbari 1992 7

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figura 1.2 i tre volumi dell erbario di andrea cesalpino 1525-1603 da visconti a cura di 1992 modificata a partire dalla fine del xvi sec lo sviluppo delle esplorazioni geografiche e la scoperta di nuove terre diedero un notevole impulso alla realizzazione delle collezioni naturalistiche comprese quelle botaniche nel xvii e xviii sec furono istituiti gli erbari di piante esotiche di kew e del british museum di londra e a parigi fu fondato uno dei primi musei di storia naturale moggi 1986 l erbario intanto con linneo figura 1.3 antonio bertoloni 1707-1778 ma ancor più con a p de 1775-1869 candolle 1778-1841 venne sempre più da pignatti 1982 modificata valorizzato come strumento di studio e di indagine scientifica e all iniziale spirito collezionistico prevalse ben presto quello critico l interesse per gli studi botanici era così vivo durante gli anni delle esplorazioni oltreoceano che vennero ultimate molte flore in italia antonio bertoloni 1775-1869 fig.1.3 e filippo parlatore 1816-1877 con le loro raccolte contribuirono alla realizzazione delle prime flore d italia alle quali si 8

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figura 1.4 frontespizio del 1° volume della flora d italia di sandro pignatti 1982 aggiunsero a partire dalla seconda metà dell ottocento quelle di cesati passerini e gibellini di arcangeli di fiori oltre a un gran numero di flore territoriali fino alle più recenti di zangheri 1976 e di pignatti 1982 fig.1.4 dalla fine degli anni `50 tali attività furono riprese con vigore e si registrò la istituzione di nuovi erbari e l incremento di quelli già esistenti molto si deve in tal senso al contributo fornito dal gruppo di lavoro per la floristica sorto nel 1968 in seno alla società botanica italiana moggi 1988 al giorno d oggi nonostante il grande sviluppo di nuove tecnologie per lo studio della biologia vegetale gli erbari risultano uno strumento di lavoro insostituibile attraverso la conservazione degli exsiccata forniscono informazioni di grande utilità sulla biodiversità vegetale in campo tassonomico e floristico per gli studi di anatomia vegetale palinologia fitochimica e corologia valdÉs 1993 moggi 1996 come sottolineato da moggi 1984 l importanza dell erbario può essere riassunta nei seguenti quattro punti principali 1.1 interesse storico i campioni depositati negli erbari sono documenti storici destinati ad assumere un importanza sempre maggiore col tempo analizzando le informazioni riportate sulle etichette dei campioni dei secoli scorsi è possibile ad esempio definire gli itinerari delle spedizioni eseguite dagli esploratori e dagli scienziati che realizzarono le raccolte di materiale vegetale oggi di grande interesse per i ricercatori di storia 9

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della botanica e conoscere le metodologie di indagine adottate dagli stessi bueno 1993 in molti casi i luoghi visitati hanno subito nel tempo profonde trasformazioni e la documentazione custodita in erbario assume ancor più significato un erbario può custodire piante essiccate non più esistenti come forma vivente 1.2 interesse scientifico gli erbari assolvono alla funzione universalmente riconosciuta loro di garantire la conservazione dei tipi il tassonomo grazie al materiale custodito in erbario può studiare la variabilità dei taxa con il grande vantaggio di disporre di esemplari provenienti da ogni parte del mondo l erbario è altresì indispensabile nel lavoro di documentazione e preparazione di revisioni tassonomiche lavori per i quali lo studioso deve poter disporre facilmente di quanto più materiale vegetale è possibile in campo floristico vengono normalmente condotte ricerche presso gli erbari di tutto il mondo per realizzare flore locali nazionali e internazionali nonchè monografie su intere famiglie es gramineae leguminosae ecc su generi es festuca phalaris ecc o su singole specie l impiego delle moderne strumentazioni prima fra tutte il microscopio elettronico a scansione e di nuovi metodi di indagine scientifica ha contribuito allo sviluppo di nuovi settori di interesse quali la micromorfologia e la chemiotassonomia per i quali gli erbari forniscono un valido supporto moggi 1988 l utilità scientifica degli erbari non finisce qui anche se essiccate e pressate le piante consentono la ricerca e lo studio di numerosi composti secondari come gli alcaloidi e diversi fenoli fra cui i flavonoidi che si mantengono stabili per molto tempo dalla raccolta amadei et al 1993 valdÉs 1993 inoltre da piccole porzioni di tessuto di campioni d erbario anche molto antichi si può estrarre una quantità sufficiente di dna utilizzando la recente tecnologia della reazione a due catene della dna polimerasi pcr per ottenere sequenze nucleotidiche importanti per gli studi filogenetici e tassonomici da specie molto rare o addirittura estinte maggini et al 1995 1.3 interesse applicativo i campioni d erbario correttamente identificati e conservati sono un valido strumento per il riconoscimento di specie vegetali spontanee e coltivate di uso alimentare 10

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medicinale o altro le annotazioni sugli usi talvolta riportate sulle etichette dei campioni possono agevolare ad esempio la ricerca e lo studio di nuove sostanze biodinamiche soprattutto su piante ancora oggi poco studiate oltre a favorire la conoscenza delle tradizioni delle piante legate alla vita dei popoli argomento di studio questo dell etnobotanica amadei et al 1993 fig.1.5 figura 1.5 althaea officinalis l in icones plantarum medicinalium secundum systema linnaei digestarum cum enumeratione virium et usus medici chirurgici atque diaetetici di j.j plenk vienna 1778-1794 da lieutaghi 1995 modificata dall analisi delle informazioni ecologiche località habitat fenologia ecc anch esse riportate sulle etichette degli exsiccata è possibile ricavare indicazioni sulla qualità dell ambiente attraverso lo studio della sua componente vegetale sia in senso spaziale che temporale il continuo incremento delle collezioni botaniche rende possibile ad esempio conoscere le modificazioni della flora di un dato territorio o delle cenosi vegetali più rappresentative di esso dal confronto tra le diverse raccolte custodite in erbario si rende inoltre possibile col tempo valutare il grado di inquinamento genetico di una flora locale o di un settore territoriale più vasto in base al numero delle specie esotiche introdotte o naturalizzate in quell area e in base alla presenza di ibridi legati a specifiche condizioni ambientali 11

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1.4 interesse educativo dalla osservazione dei campioni d erbario e delle loro etichette i giovani soprattutto possono ricavare utili informazioni sulla straordinaria biodiversità del mondo vegetale sulla distribuzione e sulle strategie adottate dalle piante in funzione delle caratteristiche ambientali clima suolo ecc in tal senso l erbario si rivela un potente mezzo per l apprendimento e la divulgazione della cultura scientifica fig.1.6 questa funzione educativa nei confronti dei giovani è assolta in maniera più appropriata dalle collezioni didattiche allestite e conservate in genere in tutti i principali erbari fig.1.7 figura 1.6 giovani studenti intenti a preparare tavole di erbario università della tuscia aprile 1995 figura 1.7 tavole della collezione didattica del centro studi alpino di pieve tesino tn 12

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2 gli erbari in italia gli erbari presenti in italia sono oltre 100 e risultano per lo più di proprietà di enti pubblici i più importanti sono quasi tutti conservati presso le università alcuni di essi sono di particolare rilievo poichè accolgono collezioni importanti sia in termini di consistenza numerica più di 40.000 campioni sia perchè di interesse nazionale presenza di collezioni storiche ecc moggi 1988 in base a questi ed altri criteri gli erbari possono essere suddivisi come proposto da bridson e forman a cura di 1992 in erbari generali o internazionali sono erbari di grandi dimensioni talvolta con più di 4 milioni di campioni provenienti da ogni parte del mondo e per quanto possibile rappresentativi dei diversi taxa essi contengono inoltre collezioni storiche e un gran numero di tipi erbari nazionali o regionali sono erbari specializzati nella conservazione della flora del paese o della regione in cui risiedono o di aree fitogeografiche simili erbari locali sono erbari che conservano essenzialmente la flora di uno stato di una regione o di un territorio ancor più limitato sono generalmente erbari giovani che possiedono un numero limitato di tipi o non ne possiedono affatto erbari speciali sono di solito erbari di piccole dimensioni e con scopi limitati o specifici rientrano in questa categoria gli erbari storici che possono essere mantenuti separati nell ambito dell erbario generale di riferimento o appartenere a istituzioni distinte gli erbari didattici che risultano essenzialmente finalizzati al riconoscimento delle specie e quindi costituiti da esemplari rappresentativi dei principali taxa e gli erbari di lavoro frutto di attività di ricerca su un gruppo sistematico o su un area delimitata in termini di consistenza numerica i 2 principali erbari italiani risultano l herbarium universitatis florentinae e l erbario di roma entrambi sono erbari pubblici di proprietà delle università 2.1 l herbarium universitatis florentinae fi 1 la fondazione del museo botanico di cui l herbarium universitatis florentinae fa parte può essere fatta risalire al 1842 e la si deve al fervido lavoro di filippo parlatore 1816-1877 medico e botanico italiano e alla generosità di leopoldo ii di toscana fu infatti parlatore ad avviare la costituzione dell herbarium centrale italicum hci che con circa 3.600.000 campioni costituisce la parte più cospicua 1 sigla o acronimo con la quale viene identificato ogni erbario registrato nell index herbariorum mondiale 13

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