Giornalino Giugno 2013

 

Embed or link this publication

Description

Giornalino della fraternita S. Maria di Gesù "la Gancia" Termini Imerese

Popular Pages


p. 1

anno xii n 6 giugno 2013 il papa e la politica di enzo giunta io credo aumente in noi la fede pag 3 pag 4 pag 6 pag 7 in questo numero ci piace perché è buono come il pane sogno una chiesa non separata dagli altri don andrea gallo pag.11 È lui che ha vinto la mafia beato pino puglisi le ricette del mese di ignazio cusimano scio enin cui credidi di gli animatori araldini allenati nella vera fede pag 8 pag 9 pag.10 pag.12 pag.13 pag.15 di fr gaetano morreale metti in circolo il tuo amore di m.c.speciale e r.rosso venerini day di mariella campagna programma attività e celebrazioni mese di giugno 2013 di angela e giulia franco di maestre pie venerini n onostante si pensi di vivere in una società civile e progredita esistono ancora oggi dei comportamenti e degli atteggiamenti mentali legati ad una dimensione barbara ed arretrata alla cui base c è la presunzione di considerare una razza superiore ad un altra così condotte razziste si manifestano nella vita quotidiana in qualsiasi settore e in ogni paese del mondo anche in italia non mancano episodi recenti e meno recenti che mettono l accento sul fenomeno del razzismo e se consideriamo che i fatti raccontati dalle cronache sono comunque una piccola parte di quanti in re di maria grazia d agostino altà ne accadono all interno della nostra penisola fa riflettere come il sentimento razzista rappresenti ancora nel 2013 uno dei grossi problemi che si trovano ad affrontare le società cosiddette civili di recente la stessa neo ministro della integrazione della repubblica italiana cécile kyenge kashetu è stata oggetto di attacchi e offese legate al colore della pelle offese arrivate da gruppi nazifascisti e dal deputato europeo della lega nord mario borghezio insulti con chiari riferimenti a concetti nefasti quali la purezza della razza italiana che simili aspetti esistano nel panorama politi-

[close]

p. 2

pag 2 giugno 2013 co nazionale è davvero sconcertante soprattutto perché si parla di istituzioni ma che l italia sia ancora oggi un paese razzista lo dimostrano altri episodi che investono vari settori uno di questi è lo sport e nella fattispecie il calcio a fine maggio infatti nella stazione di firenze sono volati cori contro la squadra rossonera e insulti razzisti contro mario balotelli da parte di tifosi fiorentini questi attendevano l arrivo del pullman su cui viaggiava il milan la squadra avrebbe poi preso il treno speciale che portava a milano una trentina gli ultrà della fiorentina rimasta fuori dalla zona champions in seguito alla vittoria milanista che hanno dato vita ad una contestazione quasi subito passata agli ululati razzisti non appena è sbucato dal pullman balotelli e se da un lato per il ministro cécile kyenge kashetu non è scontato che i cori contro balotelli siano stati dettati da razzismo affermando con ciò che potevano essere nati dai risultati della partita dall altro lato per super mario si è trattato di puro razzismo del resto il ministro ha ragione dicendo che «bisogna essere molto lucidi per capire quando si parla di razzismo quando si parla di sport di una sconfitta o di altri tipi di motivazione che spingono le persone» va detto che qualsiasi attività sportiva sebbene competitiva per sua natura dovrebbe mirare ad unire piuttosto che a disunire questo è ancora più vero soprattutto se consideriamo gli sport di squadra dove la vittoria non è del singolo ma di tutto il gruppo l atteggiamento del vincitore che mortifica il vinto o del vinto che se la prende con il vincitore non appartiene allo sport che invece attribuisce a tutti pari opportunità di esprimersi nella competizione un chiaro esempio di quanto detto è dato dal caso di jesse owens diciottenne del missouri che nelle olimpiadi del 1936 a berlino si è dimostrato l uomo più veloce del mondo vincendo quattro medaglie una competizione nella quale adolf hitler voleva dimostrare ancora una volta la potenza della grande germania e la superiorità della razza ariana ma owens uomo nero ha rovinato questo sogno di supremazia diventando un simbolo dell antirazzismo nel caso degli insulti razzisti nei confronti di super mario si può anche ritenere che chi è spettatore e non partecipa a volte trasferisce frustrazioni e aggressività sui giocatori o su altri spettatori sostenitori della squadra avversaria arrivando a violenze ferimenti e veri e propri combattimen in fraternità con francesco ti in questi casi il nero o il diverso è facile bersaglio e il razzismo che è sopito ma mai vinto si manifesta esplodendo nella sua forma peggiore il primo calciatore ad aver fermato una partita dopo accuse razziste è stato kevin prince boateng dando la propria testimonianza all onu pochi mesi fa durante la giornata mondiale contro le discriminazioni razziali dedicata alle decine di vittime della strage dell apartheid sharpville-1960 a gennaio il centrocampista del milan ha scalciato il pallone contro chi lo offendeva per il colore della pelle durante una partita a busto arsizio fermando la stessa «se il mio gesto ha avuto eco così ampio è perché tutti i miei compagni e il club sono stati compatti alle mie spalle non credete a chi dice che ignorare i razzisti servirà a risolvere il problema» quanto accaduto a firenze e a busto arsizio fa parte di un sistema di relazioni con i tanti e le tante migranti che vivono in questo paese e il più delle volte è alimentato da fatti di cronaca che vedono lo «straniero» autore di crimini e violenza È il caso dell inspiegabile follia di mada kabobo il ghanese di 31 anni che a milano ha assaltato i passanti con il suo piccone uccidendo un uomo ed una donna e ferendo altre tre persone fatti come questi mettono l accento sulla questione «integrazione» in italia che continua a dividere gli italiani c è infatti chi vuole le città ripulite in fretta come la lega nord scesa in piazza per raccogliere firme contro l immigrazione clandestina e c è chi parla di necessità di integrazione fra popoli diversi che vivono in uno stesso territorio ad ogni modo il razzismo è subdolo annidato ovunque e fa da sfondo ad atteggiamenti e a comportamenti profondamente violenti che passano anche dagli episodi di rosarno e di castel volturno qualche mese fa a civitavecchia un funzionario di polizia ha ucciso a fucilate il vicino senegalese perché non voleva vederlo nel giardino attiguo alla sua abitazione a brescia un altro lavoratore originario dell africa sub sahariana è stato ucciso dal suo datore di lavoro che non voleva dargli gli stipendi arretrati È con lo sguardo razzista che dobbiamo fare i conti con quell idea che la razza non attributo biologico ma categoria socialmente costruita per marginalizzare e subordinare alcuni gruppi sociali è fatta di gerarchie i bianchi sopra i neri o i diversi sotto punto.

[close]

p. 3

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 3 il papa e la politica n esponente della nuova politica italiana anzi dell antipolitica ha definito papa francesco populista da che pulpito viene la predica per il suo modo di parlare diretto alla gente e in particolare alla gente comune forse ancora qualcuno non ha chiaro che il ministero pietrino è la diffusione la spiegazione e l applicazione del vangelo e che a tal fine occorre dare una spolveratina agli orpelli che nel corso dei secoli hanno appesantito la chiesa e l hanno indotta a strutturarsi con sistemi propri di una organizzazione territoriale spesso guardinga nelle parole e nelle azioni per non andare in conflitto con i rappresentanti dell ordine costituito ciò ha comportato talvolta la difficoltà a comprendere la parola dei suoi esponenti anche dello stesso papa la novità rappresentata da papa francesco proveniente dalla periferia del mondo ma aduso a parlar chiaro ai governanti del suo paese ci dovrebbe indurre a capire ma qualcuno tende invece a classificare i suoi interventi in termini strumentali ed a collegarli ai fatti ed agli avvenimenti del momento anche a quelli politici e così quando il papa sottolinea la maggiore attenzione per la crisi del sistema bancario anziché per i problemi del popolo si dice che attacca il mondo bancario in effetti il sistema creditizio e della finanza ha sempre più consolidato la propria capacità di controllo e di sfruttamento dei mercati e non sarebbe male che qualcuno pensasse di porvi opportuni freni ma questo è compito dei governi e della politica il papa come capo spirituale della cristianità ha il dovere di denunciare i mali della società facendosi interprete della tenue voce degli ultimi e di chi nel mondo soffre per la mancanza dei diritti fondamentali la sua è una predicazione sociale certo il papa fa politica quella con la p maiuscola nel senso che si occupa doverosamente della grande polis città del mondo dei problemi spirituali e materiali degli oltre sei miliardi di donne e di uomini che popolano il pianeta si di tutti anche di chi non si riconosce in cristo e nel suo verbo purtroppo la limitazione dei nostri orizzonti ci fa ritenere che il papa per avere sede nell ambito geografico italiano si dedichi a commentare i nostri avvenimenti politici niente di più sbagliato qualche giorno fa francesco prendendo le mosse dalle miserie umane che colpiscono anche la chiesa ha richiamato l attenzione dei cristiani su colpe di cui purtroppo nessuno è esente e che sono normale esercizio in tutti gli ambienti disinformazione diffamazione calunnia disinformazione quando ci si limita a riferire ciò che ci è utile e ci fa como u do occultando il resto diffamazione quando si diffondono peccati e peccatucci altrui allo scopo di sminuire gli altri esaltando noi stessi calunnia quando si riferiscono fatti o avvenimenti inventati per danneggiare o screditare e questi comportamenti il papa li ha bollati fermamente come peccati certo se si guarda al panorama politico italiano ed a molti personaggi che vi girano attorno sembrerebbe che il papa parli proprio di loro ma il filo dell orizzonte dal vaticano raggiunge i cinque continenti e pur comprendendo l italia va oltre molto oltre la nuova chiesa è al servizio della società e se comprenderemo questo non avremo difficoltà a comprendere le parole la profezia di papa francesco che hanno valenza universale se poi vogliamo ascoltare un messaggio chiaro ed inequivocabile sull italia non abbiamo che leggere la prolusione del cardinale bagnasco presidente della conferenza episcopale italiana alla recente assemblea dei vescovi la cei condanna i populismi irresponsabili e dannosi e chi facendo politica antepone il proprio interesse al bene comune così come è fortemente criticato il clima di ostinata contrapposizione tanto a livello privato che pubblico segno triste e sconfortante di un modo di pensare vecchio e ripiegato autoreferenziale e senza futuro vecchio per età no risponde bagnasco non è questione di anagrafe ma di giovinezza dell anima con ciò manifestando apertamente apprezzamento per il presidente della repubblica napolitano che pur molto anziano è stato disponibile per un nuovo mandato allo scopo di favorire la nascita del governo di larghe intese l unico possibile alla luce dei risultati elettorali e necessario per far fronte comune contro la pesante crisi che investe il paese i vescovi italiani sempre per bocca del loro presidente richiamano al senso di responsabilità la classe politica ricordando che chi boicotta ne risponde alla storia e sollecitando il parlamento ad adottare provvedimenti urgenti per il lavoro che è elemento fondamentale per la dignità della persona più chiaro di così e questo è un discorso valido a roma come a palermo come a termini imerese un discorso che tutti dobbiamo ascoltare e mettere in pratica nessuno è esente da responsabilità e tutti possiamo contribuire ad una società migliore senza divisioni egoismi e partigianerie ed in questo impegno comune i cristiani hanno il dovere di stare in prima linea con la forza che deriva dal vangelo e la capacità di darne testimonianza con la fede enzo giunta

[close]

p. 4

pag 4 giugno 2013 in fraternità con francesco io credo aumenta in noi la fede lo questo è statodelle slogan per lae giornata dei movimenti associazioni delle aggregazioni laicali un grande evento programmato nell anno della fede che ha coinvolto 150 realtà e circa 120 mila fedeli in pellegrinaggio alla tomba dell apostolo pietro convocati dal papa per la veglia di pentecoste il 18 maggio il giorno di pentecoste circa 200 mila fedeli hanno trasformato piazza san pietro in un cenacolo a cielo aperto così ha detto il papa all angelus definendola festa della fede nella celebrazione di pentecoste il papa ha posto questo quesito «domandiamoci siamo aperti alle sorprese di dio o ci chiudiamo con paura alla novità dello spirito santo siamo coraggiosi per andare per le nuove strade che la novità di dio ci offre o ci difendiamo chiusi in strutture caduche che hanno perso la capacità di accoglienza?» «la novità osserva il papa ci fa sempre un po di paura perché ci sentiamo più sicuri se abbiamo tutto sotto controllo se siamo noi a costruire a programmare a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi le nostre sicurezze i nostri gusti e questo avviene anche con dio» «spesso spiega lo seguiamo lo accogliamo ma fino ad un certo punto ci è difficile abbandonarci a lui con piena fiducia lasciando che sia lo spirito santo l anima la guida della nostra vita in tutte le scelte abbiamo paura che dio ci faccia percorrere strade nuove ci faccia uscire dal nostro orizzonte spesso limitato chiuso egoista per aprirci ai suoi orizzonti» «in tutta la storia della salvezza ricorda il papa quando dio si rivela porta novità trasforma e chiede di fidarsi totalmente di lui noè costruisce un arca deriso da tutti e si salva abramo lascia la sua terra con in mano solo una promessa mosè affronta la potenza del faraone e guida il popolo verso la libertà gli apostoli timorosi e chiusi nel cenacolo escono con coraggio per annunciare il vangelo» il papa invita tutta la chiesa a non chiudersi ad essere unita e missionaria e conclude dicendo «non è la novità per la novità la ricerca del nuovo per superare la noia come avviene spesso nel nostro tempo la novità che dio porta nella nostra vita è ciò che veramente ci realizza ciò che ci dona la vera gioia la vera serenità perché dio ci ama e vuole solo il nostro bene» nella veglia di pentecoste il papa ai movimenti alle associazioni e alle aggregazioni laicali ha detto quando la chiesa diventa chiusa si ammala pensate ad una stanza chiusa per un anno una chiesa chiusa è ammalata la chiesa deve uscire verso le periferie esistenziali qualsiasi esse siano preferisco mille volte una chiesa incidentata piuttosto che chiusa e malata gesù ci dice andate predicate date testimonianza del vangelo quello che è in crisi è l uomo come immagine di dio una crisi profonda in questo momento di crisi non possiamo preoccuparci solo di noi ha aggiunto il papa che nel suo discorso ha risposto direttamente ad alcune domande rivoltegli durante la veglia «non dobbiamo diventare cristiani inamidati ma coraggiosi» la chiesa non è un movimento politico né una struttura ben organizzata saremmo una vuota organizzazione siate furbi ammonisce il papa il diavolo ci inganna dobbiamo invece vivere il vangelo e dare testimonianza della solidarietà dell amore fraterno della condivisione un monito del papa è andato anche alla necessità dell etica nella vita pubblica la mancanza di etica nella vita pubblica fa male all umanità intera e ancora questa è una crisi dell uomo che distrugge l uomo nella vita pubblica politica se non c è l etica tutto è possibile tutto si può fare allora vediamo leggiamo nei giornali come la mancanza di etica nella vita pubblica fa tanto male all umanità intera un discorso vibrante quello del papa che ha preso spesso le mosse dalla sua esperienza personale e dai suoi ricordi da giovane nonna ci insegnava il catechismo ci portava alla processione delle candele È stata lei ad avermi dato il primo annuncio cristiano un passaggio del discorso è stato dedicato alla crisi

[close]

p. 5

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 5 economica la nostra crisi di oggi è che non insanto perché egli ci introduca nella verità di teressa se la gente muore di fame se non ha niendio che è l unico signore della nostra vita in te ci si preoccupa delle banche o della finanquest anno della fede chiediamoci se concretaza se cadono gli investimenti le banche mente abbiamo fatto qualche passo per conoscere questa è una tragedia se le famiglie stanno male di più cristo e le verità della fede leggendo e non hanno da mangiare allora non fa niente meditando la sacra scrittura studiando il catequesta è la nostra crisi di oggi chismo accostandoci con costanza ai sacramenconcludo proponendomi e proponendo a tutti ti ma chiediamoci contemporaneamente quali di accogliere l invito del papa fatto all udienza passi stiamo facendo perché la fede orienti tutta generale del 15 maggio di invocare tutti i giorni la nostra esistenza non si è cristiani a tempo lo spirito santo per lasciarci guidare dalla sua lusoltanto in alcuni momenti in alcune circostanze ce nella nostra vita in tutte le nostre scelte senza in alcune scelte non si può essere cristiani così paura di percorrere strade nuove ci faccia uscire si è cristiani in ogni momento totalmente la dal nostro orizzonte spesso limitato chiuso egoiverità di cristo che lo spirito santo ci insegna e sta per aprirci a nuovi orizzonti aprirci alle novità ci dona interessa per sempre e totalmente la noed evitare il rischio di diventare cristiani inamidastra vita quotidiana invochiamolo più spesso ti lo spirito santo come gli apostoli ci faccia perché ci guidi sulla strada dei discepoli di criuscire dal cenacolo per annunciare con coraggio il sto vangelo cari fratelli e sorelle abbiamo bisoignazio cusimano gno di lasciarci inondare dalla luce dello spirito fra michael perry nuovo ministro generale dei frati minori master in formazione sacerdotale e laurea in storia e filosofia fra michael antony perry succede a mons fra josé rodriguez carballo nominato dal papa francesco il 6 aprile segretario della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica nell omelia della sua prima messa come nuovo ministro celebrata a roma fra perry ha ricordato che i frati minori non devono fare affidamento su altro se non nello spirito di dio di fronte a un mondo in cui i giovani hanno fame di una vita densa di significato gli anziani sono assetati di qualcuno che dia loro nuovi spazi di vita i poveri e gli emarginati sono desiderosi di essere riconosciuti nella loro dignità umana ha proseguito noi frati abbiamo la vocazione a vivere e annunciare la fraternità e la condivisione come segno della misericordia del padre il ministro ha sottolineato l importanza di diventare una fraternità profetica imparando insieme come leggere i desideri e le sofferenze del nostro tempo e lasciandosi permeare dal vangelo che è gesù cristo stesso nel suo primo messaggio che si è articolato su tre parole chiave condivisione fraternità misericordia fra perry afferma che i frati minori sono chiamati a vivere la condivisione e la fraternità come testimonianza della misericordia di dio radio vaticana 23/05/2013 fra michael anthony perry è stato eletto ministro generale dell ordine dei frati minori per i prossimi sei anni nato a indianapolis negli stati uniti nel 1954 fra michael è stato fino a poco tempo fa vicario generale dell ordine È stato anche ministro provinciale della provincia del sacro cuore di gesù negli usa ha promosso nella sua provincia la formazione teologica la formazione dopo il noviziato e la giustizia pace e integrità del creato jpic È stato in missione per dieci anni nella repubblica democratica del congo ha servito anche nel catholic relief services e presso la conferenza episcopale degli usa nel curriculum di fra michael perry il ph.d in antropologia religiosa master in teologia,

[close]

p. 6

pag 6 giugno 2013 in fraternità con francesco «scio enim cui credidi» 2tm 1,12 e ra l anno 1214 quando san francesco d assisi decise come si era soliti fare in quel tempo di incamminarsi sulla via francigena per raggiungere a piedi una delle tappe più frequentate tra i pellegrinaggi della fede santiago di compostela lo scenario è costituito dalla affascinante galizia la parte nord della spagna in cui tutt oggi la cultura e le radici celtiche la fanno da padroni se per un momento chiudi gli occhi e ti metti in ascolto dei passanti della lingua gallega ancora gelosamente custodita dagli abitanti del luogo e delle cornamuse che intonano per strada ritmi celtici ti sembra di stare nelle terre d irlanda sotto il cielo plumbeo cantato con dolcezza e bellezza da fiorella mannoia il cammino di santiago è divenuto ormai un consolidato pellegrinaggio della fede che vede tutto l anno calcare le strade percorse da miliardi di uomini e donne che da ogni parte del mondo giungono ai piedi di giacomo il maggiore l apostolo dopo aver percorso centinaia di chilometri e aver sperimentato che il pellegrinaggio della vita ha elementi comuni con la fatica e la gioia del pellegrinaggio della fede anche francesco d assisi sperimentò le diverse fasi del pellegrinaggio e volle giungere ai piedi di san giacomo il cui sepolcro è proprio nella cattedrale di santiago di compostela fondò un conventino e impiantò lì una fraternità di frati che ancora oggi nell evoluzione del carisma e nell adeguamento ai segni dei tempi rende viva la spiritualità francescana proprio da questa terra fu generato il nostro caro fra josè rodriguez carballo che fu ministro generale del nostro ordine dal 2003 ad oggi quando il papa francesco lo ha chiamato a ricoprire il ruolo delicatissimo di segretario della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica elevandolo alla dignità di arcivescovo la consacrazione è avvenuta nella cattedrale di santiago il 18 maggio scorso ed io e fra pino noto per un dono di grazia eravamo presenti tra i concelebranti la celebrazione sotto lo sguardo amorevole e vigile dell apostolo giacomo si è svolta alla presenza di sette cardinali una trentina di vescovi e più di centocinquanta frati giunti a santiago da tutto il mondo a presiedere l eucaristia e il rito di consacrazione è stato il cardinale tarcisio bertone segretario di stato di sua santità il lettore a questo punto potrà immaginare lo stato d animo in cui si trovava chi per un disegno imperscrutabile dell amore di dio ha preso parte a questa emozionante celebrazione il rito di consacrazione di un vescovo prevede che ad un certo punto durante la preghiera propriamente detta di ordinazione elemento cardine di tutta la celebrazione due diaconi tengano il libro dei vangeli sopra il capo dell eletto uno dei due diaconi ad avere questo privilegio sono stato io vedere che il signore abbia posato il suo occhio di predilezione su un fratello e lo abbia consacrato vescovo al servizio della chiesa universale è stata un esperienza indimenticabile in questi casi si sperimenta personalmente e direttamente l universalità del nostro ordine dei frati minori frati da tutti il mondo di colore della pelle diverso di lingua e cultura differenti si trovano uniti nell unico linguaggio dell amore che travalica i confini dello spazio e del tempo scio enim cui credidi io so infatti in chi ho posto la mia fede 2tm 1,12 è il motto episcopale di fra josè arcivescovo ed è l invito a credere nel dio trino ed uno l unico indispensabile per la nostra esistenza tutto il bene e il sommo bene fra gaetano morreale ofm

[close]

p. 7

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 7 metti in circolo il tuo amore festa del si paternÒ 12 maggio 2013 e davvero su questa solida base edificarono splendida la costruzione della carità e come pietre vive raccolte da ogni parte del mondo crebbero in tempio dello spirito santo com era ardente l amore fraterno dei nuovi discepoli di cristo quanto era forte in essi l amore per la loro famiglia religiosa ogni volta che in qualche luogo o per strada si incontravano era una vera esplosione del loro affetto spirituale il solo amore che sopra ogni altro amore è fonte di vera carità fraterna ed erano casti abbracci delicati sentimenti santi baci dolci colloqui sorrisi modesti aspetto lieto occhio semplice animo umile parlare cortese risposte gentili santa umanità nel loro ideale pronto ossequio e instancabile reciproco servizio erano felici quando potevano unirsi più felici quando stavano insieme ma era per tutti pesante il vivere separati amaro il distacco doloroso il momento dell addio dalle fonti francescane [387 l a festa del sì è il tradizionale raduno regionale dei giovani francescani di sicilia circa 700 che annualmente si svolge in un comune diverso dell isola È occasione d incontro fraterno preghiera riflessione formazione per tanti giovani dai 14 ai 30 anni di età che hanno abbracciato la fraternità francescana della gi.fra per operare il proprio discernimento individuale la fraternità gi.fra a tutti i livelli locale regionale nazionale ed internazionale cerca con queste proposte di offrire il proprio contributo affinché il giovane cresca umanamente all insegna dei valori cristiani ispirati dall esempio e dallo stile di francesco d assisi nella propria condizione laicale giovanile tale proposta educativo-formativa ci ricorda che in quanto giovani e francescani abbiamo un grande impegno nei confronti del nostro vivere quotidiano innanzitutto proponendo un modo diverso di vedere le cose che sia motivato nel cuore di ciascuno di noi dalla voglia di essere costruttori di una nuova società che trovi nell amore verso dio e i fratelli il centro di tutto in coerenza con quanto contenuto nel nostro statuto testimoni dei beni futuri ed impegnati nella vocazione abbracciata all acquisto della purità di cuore si rendano così liberi all amore di dio e dei fratel li il nostro volto art 6 lettera h la xv festa del sì si è svolta nella cittadina di paternò ct dove la fraternità ofs e gi.fra ci ha accolto con grande gioia permettendo a centinaia di giovani di vivere un altro momento indimenticabile del proprio cammino l accoglienza iniziale è stata seguita da un momento di preghiera tenutosi presso la chiesa madre che ci ha permesso di aprire i nostri cuori all ascolto della parola questa giornata di grazia ci ha dato la possibilità di soffermarci su un tema importante quanto delicato per noi giovani l affettività don salvo monisano direttore della diocesi della pastorale giovanile ci ha aiutato a sviscerare la tematica lasciando inizialmente la parola a maria e giuseppe due figure che si sono fidate e affidate a dio che sono simbolo dell amore gratuito del genitore verso il figlio per poi suscitare degli interrogativi forti in ciascuno di noi di cosa ho bisogno io per costruirmi come persona di cosa ho bisogno per vivere relazioni sane come posso fortificare il mio amore per l altro per costruirci come persone dobbiamo prima capire chi siamo e accettarci con i nostri pregi e difetti dobbiamo imparare a metterci in gioco e a rimetterci in gioco anche quando gli eventi avversi della vita alimentano la paura di

[close]

p. 8

pag 8 giugno 2013 provarci ancora don salvo ci ha permesso di scoprire cosa significa la parola affettività significa scambio cercare di capire che c è una parità che tutti hanno bisogno di essere amati quanto di amare non possiamo rinunciare all amore e non possiamo non testimoniarlo in quanto giovani e francescani siamo chiamati ad annunciare l amore che ci insegna gesù cristo quell amore che ci insegna a sopportare a sottrarci dagli impegni egoistici ricordandoci la bellezza di essere dono per l altro al termine di questo momento di ascolto abbiamo ricevuto la visita dell arcivescovo di catania s.e mons salvatore gristina il quale ha manifestato la sua gioia nel vedere centinaia di giovani innamorati di cristo a colorare la chiesa dopo il pranzo ci siamo spostati in piazza indipendenza dove sotto un sole luminoso e cocente abbiamo testimoniato l amore di cristo in fraternità con francesco cantando e ballando contemporaneamente al momento di animazione in piazza si è avuta la possibilità di partecipare alle quattro fontane di luce diverse chiesette della cittadina sono state preparate per vivere il momento dell adorazione eucaristica e della confessione con una marcia festosa ci siamo poi spostati presso la chiesa di san francesco all annunziata dove si è tenuta la celebrazione conclusiva concelebrata dai neo eletti ministri provinciali anche stavolta si torna a casa dopo una bellissima esperienza con il cuore colmo di gioia e ricco di meravigliosi doni la festa del sì ci ricorda il sì di maria è una conferma della promessa che abbiamo fatto è un dire così sia di me ci impegniamo ad essere come maria a dire il nostro sì per mettere in circolo l amore angela e giulia franco ci piace perchÉ È buono come il pane araldinfesta 2013 ci ci piace perché è buono come il pane ci ci piace perché parla con il cuore ci ci piace perché sogna e fa sognare ci ci piace perché è più più che speciale sulle note di questa canzone tratta da una nota serie televisiva il 28 aprile presso il palacannizzaro di caltanissetta abbiamo vissuto un importante appuntamento regionale l araldinfesta evento che diventa una grande opportunità di incontro e di crescita formativa per ogni araldino dopo l accoglienza l animazione e la preghiera iniziale fra alberto foti ci ha presentato il tema del giorno e ci ha aiutato a scoprire e conoscere una bellissima pagina del vangelo di gesù le beatitudini e la moltiplicazione dei pani e dei pesci il momento di catechesi è stato seguito dalla divisione degli araldini in gruppi pronti a scatenarsi con i meravigliosi giochi dopo il pranzo ci siamo spostati tutti nella piazza della cattedrale di caltanissetta per testimoniare e scatenare la nostra gioia cantando e ballando la giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica durante la quale fra alberto ci ha invitato a riflettere su un versetto del vangelo vi do un comandamento nuovo che vi amiate gli uni gli altri ci ha invitato a fare nostre queste parole di gesù ricordandoci che non dobbiamo solo amare l altro ma anche lasciarci amare dall altro alla fine della messa agli araldini è stato con segnato il mandato un sacchetto con dentro della farina e una pergamena con su scritta una delle beatitudini con l impegno di utilizzare la farina per fare del pane simbolo della bontà di gesù da condividere con tutti in fraternità e di mettere in pratica il messaggio della beatitudine ogni incontro che vivi con gli araldini non ha mai lo stesso sapore è sempre diverso e ogni volta ti regala sempre di più gli araldini sono un dono dono che diventa parte di te e che non puoi fare a meno di conoscere infatti conoscere gli araldini significa amare e capire che prendersi cura dei piccoli è essenzialmente verificare la propria volontà francescana di famiglia da il nostro sì gli animatori araldini

[close]

p. 9

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 9 allenati nella vera fede xxvii capitolo francescano dei giovani di sicilia è quest anno sii cuisvolto a catania il capitolo francescano protagonisti oramai da ventisette anni sono i giovani di tutta la sicilia essendo questo l anno della fede la pastorale giovanile dei frati minori ha pensato bene di affrontare la medesima tematica molto simpatico e nello stesso tempo ricco di simbolismo è stato il logo che ci ha accompagnato durante tutta la giornata un piccolo omino in instancabile allenamento l allenamento nella fede deve essere deciso entusiasmante la fatica deve essere mitigata dalla gioia di appartenere al signore non a caso il nostro allenamento ha avuto inizio con la catechesi a cura del predicatore della casa pontificia appartenente al ofm capp padre raniero cantalamessa dal titolo dammi fede dricta la fede in francesco chi più del serafico padre san francesco è testimone di straordinaria fede a tal proposito padre raniero cantalamessa ci ha raccontato che un suo amico ebreo gli ha chiesto chi tra francesco e gesù fosse il migliore egli ha risposto che nonostante francesco sia stato un grande esempio di fede tanto da essere chiamato alter cristo il suo carisma senza gesù non sarebbe mai potuto esistere gesù deve essere al centro della nostra fede si tratta di un gesù che non deve entrare dentro di noi perché è già entrato in noi con il battesimo un gesù che vorrebbe uscire che vorrebbe avere uno spazio vasto è compito nostro creargli uno spazio senza relegarlo in uno spazio rimpicciolito solo con l allenamento questo spazio può crescere si tratta di un allenamento continuo volto ad evitare che la fiammella della fede che arde nei nostri cuori si affievolisca cadendo in un esperienza di fede arida e routinaria per cui ogni qual volta ci sentiamo annoiati e spenti sarebbe bello approcciarsi a nuove esperienze di fede che ravvivino la fiammella della fede dopo i preziosi insegnamenti di padre raniero cantalamessa,abbiamo partecipato alla celebrazione eucaristica il pomeriggio dopo un fraterno e divertente momento di animazione tra canti e balli abbiamo avuto la gioia di accogliere tra noi simona atzori l emblema di come attraverso la fede si possano superare le difficoltà che si incontrano nella vita simona atzori è nata senza braccia ma ha saputo trasformare questo handicap in un punto di forza e realizzare i suoi grandi sogni dipingere e diventare una ballerina oggi simona ha intrapreso anche l attività di scrittrice ha pubblicato il suo primo libro cosa ti manca per essere felice una domanda un po provocatoria che deve farci riflettere sul fatto che spesso ci limitiamo a lamentarci di ciò che non abbiamo piuttosto che apprezzare ciò che abbiamo e ciò che siamo simona ci ha detto l amore di dio è infinito e questo dà la forza di non arrendersi mai lei infatti non si è arresa di fronte ai limiti della gente che la guadava perché quando la gente ti dice che hai dei limiti in realtà essa inconsapevolmente è limitata lei ha fatto della sua diversità un pregio convinta che come ha affermato al momento della mia creazione dio mi ha disegnata così come sono oggi questo l ha resa unica e speciale simona ha concluso la sua bella chiacchierata con noi citando un passo del suo libro di cui vi proponiamo una frase la diversità è ovunque è l unica cosa che ci accomuna tutti tutti siamo diversi e meno male altrimenti vivremmo in un mondo di formiche che questi esempi di vera e ammirevole fede accrescano la fiammella della nostra fede affinché la nostra vita sia testimonianza di fede senza cercare la perfezione ma conservando il nostro essere che ci rende unici e speciali maria cristina speciale e roberto rosso

[close]

p. 10

pag 10 giugno 2013 in fraternità con francesco venerini day ome ogni anno ormai da sei anni gli istituti delle maestre pie venerini presenti sul nostro territorio da più di cinquanta anni partecipano al raduno di tutte le scuole venerini in italia tale evento è chiamato venerini day in ricordo della nascita al cielo di s rosa venerini fondatrice delle scuole maestre pie avvenuta il 7 maggio 1728 le responsabili suor eliana massimi vicaria generale e suor enrica giovannini provinciale organizzatrici dell evento bandiscono ogni anno un concorso al quale partecipa la stramaggioranza delle scuole delle maestre pie il concorso prevede di anno in anno l allestimento di una coreografia o la composizione dell inno della scuola o la raffigurazione dell immagine di s rosa o altro quest anno si doveva scegliere una frase pronunciata dalla fondatrice e su quella fare una libera rappresentazione alunni genitori insegnanti e simpatizzanti si impegnano alla realizzazione del lavoro per poi esibirlo davanti ad una giuria il raduno del venerini day di volta in volta si svolge in località diverse un anno a roma un c altro a loreto ma anche qui a termini imerese quest anno è stato scelto come luogo dell evento assisi che nell anno dedicato alla fede è sembrata la sede più adatta la festa del venerini day ogni anno è un contenitore di svariati sentimenti come l allegria la tenerezza lo stupore la collaborazione ma principalmente il sentirsi una famiglia di famiglie anche quest anno un gruppo di famiglie della scuola maestre pie di termini imerese ha partecipato con entusiasmo il gruppo formato oltre che da genitori alunni insegnanti e le suore ha avuto la significativa presenza di fra gaetano che si è rivelato ottima guida attraverso i luoghi dove s francesco è nato e ha vissuto la sua conversione e la sua santità ma soprattutto fra gaetano è riuscito a far vivere con lo spirito del pellegrino questo momento rivelandosi un ottima guida spirituale cosicché le visite alla porziuncola alla basilica superiore e all eremo delle carceri sono diventate un momento di catechesi che ha arricchito lo spirito dei partecipanti il pellegrinaggio ci ha visti anche protagonisti della fiaccolata dell immacolata infatti la statua della madonna è stata portata in spalla dai nostri papà che senza fatica sono passati dalla rappresentazione mattutina del venerini day al momento di devozione e preghiera con entusiasmo trasporto ed emozione nel ricordo dei venerini day organizzati splendidamente ogni anno questo del 2013 rimarrà in maniera indelebile nei cuori dei partecipanti in questo s rosa venerini può vantare della collaborazione di s francesco che da buon servo del padre ci ha coccolati per tre giorni nella sua terra maestre pie venerini

[close]

p. 11

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 11 sogno una chiesa non separata dagli altri partì per le missioni in brasile ma tornò in italia durante il periodo della dittatura venne ordinato presbitero il primo luglio 1959 e inviato un anno dopo come cappellano nella nave scuola della garaventa riformatorio per minori la passione per l educazione dei ragazzi non lo abbandonò mai così come l attenzione per il carcere e per i detenuti nel 1964 lascia i salesiani e si incardina come sacerdote diocesano il cardinale siri che allora guidava genova gli affida l incarico di cappellano del carcere fra i due c è sempre stata una vivace polemica cui spesso hanno fatto seguito trasferimenti di incarichi e parrocchie fino alla rinuncia di don gallo al trasferimento richiesto dal cardinale siri nell isola di capraia don gallo viene quindi accolto dal parroco di san benedetto al porto don federico rebora e insieme a un piccolo gruppo dà vita alla comunità di san benedetto al porto impegnato per la pace e nel movimento no dal molin contro la costruzione di una nuova base militare a vicenza don gallo non ha mai smesso di occuparsi dei diritti dei gay contro l omofobia della cittadinanza agli immigrati della possibilità di costruire una società più solidale giusta e accogliente da famiglia cristiana un uomo di dio attento all uomo dal quale vogliamo raccogliere l eredità che ci ha lasciato don andrea gallo morto all età di 84 anni era un fiume in piena nella comunità di san benedetto da lui stessa fondata a genova per essere vicino ai più deboli erano passati tutti ex brigatisti ed emarginati intellettuali e poveri atei e credenti il prete dalle mille battaglie spesso critico nei confronti della stessa chiesa ma con quella fede dura che spostava le montagne riusciva a dialogare con tutti nonostante la malattia che lo consumava scavandolo sempre più platealmente era riuscito quasi fino all ultimo a stare al passo con i tempi e con i suoi ragazzi giovani e adulti tentava tutte le strade per farsi compagno di viaggio nel suo ultimo twitter il 20 maggio aveva scritto sogno una chiesa non separata dagli altri che non sia sempre pronta a condannare ma sia solidale compagna ed è proprio da lì che è arrivata anche la notizia della sua morte ore 17.45 il cuore di don andrea gallo ha cessato di battere la comunità s benedetto e idealmente noi tutti siamo stretti intorno a lui don andrea gallo era entrato nel seminario dei salesiani nel 1948 nel 1953

[close]

p. 12

pag 12 giugno 2013 in fraternità con francesco È lui che ha vinto la mafia la mafia voleva sconfiggere don pino puglisi ma in realtà è lui che ha vinto con queste parole il papa all angelus di domenica 26 maggio ha ricordando la beatificazione del sacerdote ucciso dalla mafia avvenuta il giorno prima a palermo don puglisi ­ ha aggiunto ­ è stato un sacerdote esemplare dedito specialmente alla pastorale giovanile educando i ragazzi secondo il vangelo li sottraeva alla malavita e così questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo in realtà pero è lui che ha vinto con cristo risorto io penso ha detto il papa proseguendo il suo discorso a tanti dolori di uomini e donne anche bambini che sono sfruttati da tante mafie preghiamo il signore perché converta il cuore di queste persone non possono fare questo non possono fare i nostri fratelli schiavi dobbiamo pregare il signore perché questi mafiosi e queste mafiose si convertano a dio il papa ha concluso parlando di don puglisi con queste parole lodiamo dio per la sua luminosa testimonianza e facciamo tesoro del suo esempio in questo numero del giornalino trovate in allegato il messaggio dei vescovi di sicilia sulla beatificazione di don pino puglisi nel prossimo numero pubblicheremo le testimonianze di chi era presente alla commovente ed emozionante celebrazione di beatificazione di don pino puglisi.

[close]

p. 13

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 13 le ricette del mese di mariella campagna care amiche vi suggerisco una torta di fagiolini con emmental e mortadella una ricetta facile e veloce da preparare perfetto come piatto unico o per i vostri buffet con gli amici a conclusione del buffet offrite un gustoso sorbetto di fragole anch esso facile da preparare torta di fagiolini ingredienti per 4 persone 600g di fagiolini 200g di pomodori maturi e sodi 150g di formaggio emmental 60g di mortadella in una fetta 2 uova 2 cucchiai di formaggio grana grattugiato 1 cucchiaio di pan grattato 20g di burro sale e pepe procedimento spuntate i fagiolini tagliateli a pezzetti lavateli e cuocete in abbondante acqua salata fate bollire per 7-8 minuti scolateli immergeteli in acqua ghiacciata e fateli raffreddare nel frattempo dividete i pomodori a metà privateli dei semi tagliateli a pezzi e passateli nel passaverdura tagliate il formaggio a fettine e tritate grossolanamente la mortadella imburrate una tortiera coprite il fondo con uno strato di pomodori passati mettete sopra uno strato di fagiolini copriteli con le fettine di formaggio e mettete sopra uno strato di mortadella tritata ripetete sopra uno strato di passata di pomodoro uno di fagiolini uno di formaggio uno di mortadella e per ultimo sopra completate con un altro strato di fagiolini in una ciotola sbattete leggermente le uova con il formaggio grattugiato e un pizzico di sale e pepe versate il composto sopra i fagiolini e cospargete sopra il pangrattato cuocete la torta per 30 minuti circa in forno preriscaldato a 180° servitela calda oppure tiepida sorbetto alla fragola ingredienti per 4 persone 250g di fragole 100g di zucchero 150g di acqua e panna montata q.b procedimento lavate le fragole ed eliminate il picciolo mettetele nel bicchiere del mixer a immersione aggiungete lo zucchero e l acqua frullate per bene trasferite la miscela nella gelatiera a fine mantecata servitelo con la panna montata ciao a tutti al prossimo numero da parte nostra i nostri migliori auguri ad antonio gatto e la fidanzata antonella bonadonna che l 8 giugno celebreranno il loro matrimonio auguri anche alle rispettive famiglie in particolare alla consorella ignazia aglieri rinella e al marito vincenzo genitori di antonio sentite condoglianze · alla consorella antonina lanza e famiglia per la morte del cognato · ad angela gibilaro chiarenza e famiglia per la morte del suocero ricordiamo · tutti i giovedì dalle ore 16.45 adorazione eucaristica alle 17.30 celebrazione del vespro benedizione eucaristica a seguire la celebrazione eucaristica · ogni primo giovedì del mese adorazione eucaristica presso la cappella s elisabetta d ungheria dell ospedale alle ore 10.00 esposizione del santissimo sacramento alle ore 12.00 benedizione eucaristica e riposizione del santissimo sacramento · il centro per la raccolta degli occhiali usati degli oli esausti dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del convento invitiamo a visitare il sito internet della nostra fraternità ofstermini.weebly.com dove oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino.

[close]

p. 14

pag 14 giugno 2013 in fraternità con francesco in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano festa con sorpresa venerdì 24 maggio è venuto in convento a sorpresa il ministro provinciale dei frati minori di sicilia fra alberto marangolo che è stato accolto con gioia da tutta la comunità frati ofs gi.fra e araldini e proprio in questo giorno ci siamo ritrovati insieme alle suore serve dei poveri dell istituto villaurea per salutare suor cristina trasferita a palermo e per accogliere suor vincenzina che è la nuova superiora dell istituto a conclusione della celebrazione eucaristica presieduta dal ministro provinciale e concelebrata dai frati venanzio agatino e gaetano il ministro dell ofs giusy fusco ha consegnato a nome di tutta la comunità un crocifisso di san damiano a suor cristina a ricordo del suo servizio pastorale svolto nell istituto e nella nostra comunità negli anni trascorsi a termini imerese ed una icona della madonna a suor vincenzina con l augurio di benvenuta e di buon e proficuo servizio a termini imerese dopo la celebrazione tutti a far festa nel salone dell istituto villaurea con i dolci che ognuno aveva preparato a casa beatificazione di padre pino puglisi sabato 25 maggio accompagnati dai nostri frati abbiamo partecipato a palermo alla solenne celebrazione di beatificazione di padre pino puglisi presieduta dal nostro arcivescovo s.e.r cardinale paolo romeo a presiedere il rito di beatificazione invece è stato il cardinale salvatore de giorgi delegato da papa francesco presenti anche 40 vescovi 750 presbiteri 70 diaconi e centomila fedeli ci siamo preparati a questo evento giovedì 23 con la celebrazione e l adorazione eucaristica dopo la celebrazione delle 18.00 è stato esposto il santissimo sacramento per l adorazione silenziosa dalle 21.00 l adorazione è proseguita guidata dallo schema proposto per tutta la diocesi alle 22.30 circa si è conclusa con la benedizione eucaristica chi crede cammina questo è il tema di quest anno in sintonia con l anno della fede della 33a marcia verso assisi dei giovani e la 2a per le famiglie siciliane dopo la prima entusiasmante esperienza dell anno passato giovani e famiglie in marcia verso assisi abbiamo già qualche dato su cui cominciare a programmare la nostra marcia verso assisi guidati come sempre dai nostri cari frati e suore la partenza per la marcia dei giovani è prevista per il 25 luglio da lercara friddi da qui i giovani marciatori faranno tappa a prizzi chiusa sclafani palazzo adriano s stefano di quisquina s giovanni gemini cammarata e castronovo di sicilia l itinerario delle famiglie come per il 2012 si incrocerà con quello dei giovani ma partirà qualche giorno più tardi si raduneranno lunedì 29 luglio a bivona presso il convento dei cappuccini da qui partiranno e faranno tappa a s stefano di quisquina e castronovo di sicilia dove si incontreranno con i giovani e insieme partiranno in pullman dal cuore della sicilia verso il cuore dell italia giovedì 1 agosto saranno a gubbio e la mattina del 2 agosto in marcia verso la porziuncola per ricevere il perdono di assisi e per chiedere anche quest anno qualcosa di grande per le nostra vita per le nostre famiglie e per il nostro cammino di fede dall 1 fino al 4 i marcianti saranno ospiti delle suore bianche a s maria degli angeli e parteciperemo ai tanti momenti comunitari potete consultare per ulteriori informazioni i siti www.marciafrancescana.it e www.ofmsicilia.it o contattare in fraternità mimmo palmisano giugno 2013 battaglia antonino marsala simone buon compleanno in fraternità a giorno giorno 10 24 lo re teresa aglieri rinella giuseppe giorno giorno 25 30

[close]

p. 15

in fraternità con francesco giugno 2013 pag 15 programma attivitÀ e celebrazioni giugno 2013 dal 1 al 13 tredicina in onore di s antonio da padova ore 17.15 santo rosario e coroncina a s antonio ore 18.00 celebrazione eucaristica corpus domini ore 18.30 concelebrazione eucaristica alla maggior chiesa e processione eucaristica in questo giorno la sera in convento non sarà celebrata l eucarestia ore 18.00 incontro fraternità ofs ore 18.45 incontro della pastorale della famiglia tema da spettatrice a protagonista della cultura dei media relatore pino grasso festa di s antonio da padova ore 17.15 santo rosario e coroncina a s antonio ore 18.00 celebrazione eucaristica ore 19.30 circa breve sosta della processione e momento di preghiera ore 18.00 incontro fraternità ofs triduo a s paolino da nola ore 18.00 celebrazione eucaristica ore 21.00 celebrazione eucaristica del triduo festa di s paolino da nola ore 19.00 solenne concelebrazione eucaristica a seguire breve pellegrinaggio per le vie del quartiere ore 16.00 conclusione attività della fraternità ofs celebrazione di ringraziamento di fine anno pastorale della comunità ore 17.30 pellegrinaggio dalla nostra chiesa al santuario madonna della consolazione a seguire la celebrazione eucaristica domenica 2 giovedì 6 mercoledì 12 giovedì 13 giovedì 20 dal 20 al 22 domenica 23 mercoledì 26 venerdì 28 in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xii n 6 giugno 2013 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com redazione fra venanzio ferraro giusy fusco m antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato enzo giunta fra gaetano morreale angela e giulia franco gli animatori araldini maria cristina speciale roberto rosso maestre pie venerini mariella campagna.

[close]

Comments

no comments yet