Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile

 

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Pasquale Giuseppe Macrì, Yasmin Abo Loha, Giorgio Gallino, Santiago Gascò, Claudio Manzari, Vincenzo Mastriani, Fabio Nestola, Sara Pezzuolo, Giacomo Rotoli• Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza – Vol. VI – N. 3 – Settembre-Dicembre 2012

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indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile pasquale giuseppe macrì yasmin abo loha giorgio gallino santiago gascò claudio manzari vincenzo mastriani fabio nestola sara pezzuolo giacomo rotoli· riassunto la violenza di genere costituisce una tipologia di reato in costante espansione e di continuo interesse da parte della comunità scientifica il fenomeno nella sua globalità è complesso da analizzare in quanto gli autori di reato commettono gli episodi perlopiù entro le mura domestiche e ciò comporta dato il legame spesso di natura intrafamiliare tra autore e vittima il silenzio di quest ultima che concorre ad accrescere il cosiddetto numero oscuro da ciò derivano i limiti dell analisi di un fenomeno per sua natura sommerso del quale non è facile tracciare i contorni una conoscenza approfondita del fenomeno nel suo insieme tuttavia è essenziale per lo sviluppo delle politiche e dei servizi a partire dalle campagne di sensibilizzazione per arrivare alle contromisure legislative finalizzate a prevenire e/o contenere la violenza va rilevato come inchieste sondaggi e ricerche che analizzano tale comportamento deviante e che vengono proposte con continuità a livello istituzionale e mediatico da diversi decenni sono solite prendere in considerazione solo l eventualità che la vittima della violenza di genere sia donna e che l autore di reato sia uomo tale informazione distorta alla sua origine passa tramite canali ufficiali dai media alle campagne di prevenzione determinando una conseguente sensibilizzazione unidirezionale che relega ad eccezioni spesso non prese neppure in considerazione le ipotesi che la violenza possa essere subita e/o agita da appartenenti ad entrambi i sessi l indagine presentata in questo articolo è finalizzata a raccogliere elementi di valutazione ancora inesistenti nel nostro paese utili a verificare se esista ed eventualmente in che misura una realtà diversa da quella fondata esclusivamente su condizionamenti luoghi comuni e pregiudizi résumé la violence de genre constitue l un des crimes qui connaît une forte croissance et qui fait l objet d un intérêt certain pour la communauté scientifique le phénomène est complexe à analyser dans sa globalité car la plupart des auteurs commettent leurs crimes dans le foyer domestique Étant donné le lien intrafamilial existant entre l auteur et la victime cette dernière reste dans le silence qui contribue à faire augmenter le « chiffre noir » par conséquent l analyse de ce phénomène caché à cause de sa propre nature montre ses limites des campagnes de sensibilisation à l adoption de mesures législatives pour la prévention et répression de la violence une connaissance approfondie de ce phénomène dans sa globalité est toutefois primordial pour le développement des politiques et des services d aide aux victimes il faut souligner que les enquêtes et les recherches analysant ce comportement déviant et depuis plusieurs décennies proposées en permanence à des niveaux institutionnel et médiatique ont tendance à considérer que la victime de la violence de genre ne peut être qu une femme et que son auteur un homme cette information altérée dès le début passe à travers des chaînes officielles des médias aux campagnes de prévention provoquant une sensibilisation unidirectionnelle qui relègue à l état d exceptions ­ qui souvent ne sont même pas prises en considération ­ les hypothèses que la violence puisse être subie et/ou perpêtrée aussi bien par les hommes que par les femmes l enquête présentée dans cet article a pour objectif de collecter des éléments d évaluation encore inexistants en italie macrì p.g specialista in medicina legale e delle assicurazioni professore presso la scuola di specializzazione di medicina legale università di siena coordinatore scientifico centro di bioetica e biodiritto università di siena direttore primario medico legale a u.s.l 8 arezzo abo loha y coordinatrice ecpat italia end child prostitution pornography and trafficking esperta di abusi sull infanzia e pedofilia gallino g ­ ingegnere informatico svolge la professione per diverse aziende ad arona no gascò s ­ dottore in lingue docente presso il cep centro di educazione permanente di bassano del grappa vi manzari c ­ dottore in giurisprudenza giornalista indipendente a reggio emilia mastriani c ­ docente di lettere presso l istituto superiore a righi di napoli nestola f direttore osservatorio permanente fenbi federazione nazionale bigenitorialità direttore centro studi ecpat italia pezzuolo s ­ psicologa giuridica esperta in scienze criminologiche responsabile di psicologia giuridica del gruppo di ricerca scienze medico-legali sociali e forensi università di siena rotoli g ­ docente presso la seconda università di napoli dipartimento di ingegneria dell informazione rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 30 ·

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ces données peuvent être utilisées pour vérifier s il existe une réalité différente de celle qui n est basée que sur les lieux communs et sur les préjudices et quelle serait sa dimension abstract gender-based violence is a constantly increasing crime and continuously attracting a lot of interest in the scientific community this is a complex phenomenon to analyse as a whole because perpetrators usually commit the acts of violence at home for this reason and also due to the intimate relationship between the author and the victim this latter remains silent so the dark number increases consequently the analysis of this phenomenon hidden just because of its nature has its limits a deep knowledge of this phenomenon as a whole however is important for the development of policies and services for example sensibilisation campaigns and countermeasures to prevent and combat violence it is important to point out that surveys and researches studying this deviant behaviour and continuously proposed at an institutional level and disseminated by mass media usually consider that the victim of gender-based violence is a woman and the perpetrator a man this distorted information is transmitted through official channels for example mass media and sensibilisation campaigns producing a consequent unidirectional sensibilisation which relegates as exceptions ­ often not taken into consideration ­ hypothesis that violence may be endured and/or committed by both sexes the purpose of the survey presented in this article is to collect some evaluation data that do not exist yet in our country data that will be useful in order to verify if it exists in reality and if yes what extension it has different from the one based exclusively on common sense and prejudices 1 introduzione nonostante l impegno costante dei media delle istituzioni e di larga parte del privato sociale nel condannare la violenza la stessa viene etichettata come violenza di genere dimenticando l assunto che la violenza è un costrutto ampio e complesso che non prevede distinzioni in ordine al sesso la normalizzazione pubblica della violenza femminile messaggi pubblicitari spettacoli televisivi cinema stampa video web crea assuefazione ed abbassa l allarme sociale la scena di un uomo che schiaffeggia una donna in un reality non può essere accettata non ha scusanti pubblica conduttori aggiungiamo a ruoli invertiti tuttavia la scena non suscita uguale sdegno ed uguali reazioni viene suscita sdegno scatena condanna di l agito violento non ha caratteristiche proprie oggettive sembra divenga biasimevole in funzione di chi faccia cosa viene trasmesso il messaggio che la violenza femminile non esiste e se esiste è lieve non suscita allarme in ogni caso è legittimata normalizzata positivizzata sdoganata persino sui media può una forma di violenza essere considerata politically correct qualunque essa sia l indagine è finalizzata a raccogliere elementi di valutazione ancora inesistenti nel nostro paese utili a verificare se esista ed eventualmente in che misura una realtà diversa da quella fondata esclusivamente su condizionamenti luoghi espulsione e biasimo collettivo spettatori doverosamente comuni e pregiudizi si tratta di una ricerca che non ha precedenti e che rappresenta l unica fonte di conoscenza di tale fenomeno in assenza di indagini ufficiali minimizzata diviene normale perfino ironica gli episodi di violenza diventano quindi proponibili anche pubblicamente quando ne sono vittime gli uomini rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 31

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2 premessa la violenza di genere costituisce una tipologia di reato in costante espansione e di continuo interesse da parte della comunità scientifica il fenomeno nella sua globalità è complesso da analizzare in quanto vi è la tendenza degli autori di reato a contenere gli episodi perlopiù entro le mura domestiche e ciò comporta dato il legame spesso di natura intrafamiliare tra autore e vittima il silenzio di quest ultima che concorre ad accrescere il cosiddetto numero oscuro 1 da ciò derivano i limiti dell analisi di un fenomeno per sua natura sommerso del quale non è facile tracciare i contorni una conoscenza approfondita del fenomeno nel suo insieme tuttavia è essenziale per lo sviluppo delle politiche e dei servizi a partire dalle campagne di sensibilizzazione per arrivare alle contromisure legislative finalizzate a prevenire e/o contenere la violenza va rilevato come inchieste sondaggi e ricerche che analizzano tale comportamento deviante e che vengono proposte con continuità a livello istituzionale e mediatico da diversi decenni sono solite prendere in considerazione solo ruoli invertiti vale a dire approfondimenti sulla violenza agita da soggetti di genere femminile ai danni dei propri mariti o ex mariti partners ed ex partners 2 l esigenza di una documentazione più ampia che comprenda ogni aspetto riconducibile alla violenza di genere non solo quindi l indagine sulle violenze agite ai danni della figura femminile viene manifestata da studiosi di diverse discipline antropologia sociologia criminologia pedagogia psicologia giurisprudenza chiunque per motivi professionali di studio o di ricerca abbia necessità di analizzare la violenza nella coppia in maniera onnicomprensiva può constatare come esista un approfondita letteratura scientifica prodotta in diversi paesi del mondo dagli stati uniti all india dal canada al regno unito ma nulla riferibile all italia 3 una considerevole mole di dati emerge da indagini conoscitive monitoraggi ed inchieste effettuate ad ogni latitudine mentre in italia rimane curiosamente inesplorato ogni tipo di violenza che non sia quella agita dall uomo a conferma dell impegno del mondo accademico internazionale a partire dagli anni 70 molti studiosi hanno iniziato ad analizzare il fenomeno nel suo complesso giungendo alla conclusione che il ruolo di vittima riguardava sia uomini che donne e che contrariamente all immaginario collettivo la violenza femminile era un fenomeno complesso e non meno frequente della violenza agita da soggetti maschili in italia di contro le uniche ricerche che vengono poste in essere in tema di violenza e l eventualità che la vittima della violenza di genere sia donna e che l autore di reato sia uomo tale informazione distorta alla sua origine passa tramite canali ufficiali dai media alle campagne di prevenzione istituzionale determinando una conseguente sensibilizzazione unidirezionale che relega ad eccezioni spesso non prese neppure in considerazione le ipotesi che la violenza possa essere subita ed agita da appartenenti ad entrambi i sessi a dimostrazione di ciò è opportuno rilevare che in italia ad oggi non esistono studi ufficiali a maltrattamenti sono quelle redatte dall istat 4 in cui però viene preso in considerazione rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 32

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esclusivamente la vittima di genere femminile nella fascia d età 16 ­ 70 anni nell ultima indagine effettuata la ricerca è stata commissionata dal ministero delle pari psicologica eventualmente subita dall uomo es quelle relative alla paternità o alle prestazioni sessuali le domande relative alla paternità inserite come elemento caratteristico del maschile hanno opportunità ed è stata condotta tramite la somministrazione telefonica di un questionario 5 ad un campione di 25.000 donne di età suscitato un acceso dibattito preliminare fra gli stessi curatori del questionario analogo dibattito si è sviluppato in merito a molte delle domande sulla violenza psicologica tra le quali ad esempio le critiche per l aspetto fisico e/o l abbigliamento che potrebbero incontrare concrete difficoltà ad essere classificate come violenza al termine del dibattito ha prevalso l identificazione col modello istat che prevedeva domande su abbigliamento acconciatura cucina gestione della casa etc il questionario 6 risulta essere così strutturato 60 domande chiuse più 4 domande violenza zero più 4 domande aperte di cui compresa fra 16 e 70 anni le domande si riferivano sia al momento dell intervista sia a periodi antecedenti inclusi eventuali periodi di gestazione le aree di indagine del questionario sono state violenza fisica violenza sessuale e violenza psicologica/economica dalle proiezioni effettuate sulla popolazione femminile residente emerge come risultato finale un totale di circa 7.000.000 di donne vittime almeno una volta nel corso della vita di violenza fisica o sessuale · 3 ipotesi e metodologia della ricerca l ipotesi dell indagine conoscitiva sulla violenza subita dagli uomini è verificare se in accordo con la letteratura scientifica internazionale anche la popolazione maschile italiana possa essere vittima di violenza fisica-sessuale-psicologica da parte del partner o ex partner di genere femminile la ricerca è stata condotta utilizzando il modello di questionario proposto dall istat nel 2006 tale scelta metodologica nasce dalla validità di uno strumento messo a punto da un ente che svolge ricerche per mandato istituzionale per rendere somministrabile agli uomini un questionario concepito in origine per le donne si è reso indispensabile un leggero lavoro di · · · 7 tipologie di violenza fisica una con la quale si dichiara di non aver subito alcuna delle forme di violenza descritta una domanda aperta possibilità di aggiungere dettagli sugli episodi esiti osservazioni personali 12 tipologie di violenza sessuale una con la quale si dichiara di non aver subito alcuna delle forme di violenza descritta una domanda aperta possibilità di aggiungere dettagli sugli episodi esiti osservazioni personali 34 tipologie di violenza psicologica ed economica una con la quale si dichiara di non aver subito alcuna delle forme di violenza descritta una domanda aperta possibilità di aggiungere dettagli sugli episodi esiti osservazioni personali 7 tipologie di atti persecutori una con la quale si dichiara di non aver subito alcuna delle forme di persecuzione descritta una domanda 33 adattamento sono state escluse alcune domande impossibili da proporre ad un target maschile es quelle relative alla violenza subita in gravidanza sostituendole con altre riconducibili alla violenza rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012

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aperta possibilità di aggiungere dettagli sugli episodi esiti osservazioni personali a differenza del questionario i.s.t.a.t del 2006 i questionari sono stati somministrati a soli soggetti maggiorenni maschi che si offrivano volontari di una fascia d età compresa tra i 18 ed i 70 anni l analisi qualitativa dei dati prende in prima dello start-up è stato sollecitato il ministro dell epoca 9 allo scopo di promuovere un indagine conoscitiva sulle vittime maschili per colmare la lacuna italiana il ministero pari opportunità non ha ritenuto opportuno rispondere per l analisi dei dati sono stata prese in considerazione le quattro differenti tipologie di violenze subite per cercare di comprenderne la rilevanza e eventualmente dimostrata l esistenza della fenomeno vittime maschili di violenza tracciarne i contorni come per qualsiasi rilevazione statistica comprese quelle istituzionali effettuata tramite dichiarazioni spontanee e non verificabili anche questa ricerca rivela dei punti critici l unica fonte di informazioni è costituita dalle dichiarazioni degli interessati pertanto non è possibile effettuare alcuna verifica attraverso atti giudiziari referti medici registrazioni audio-video o altri documenti la fondatezza delle dichiarazioni non può pertanto essere testata esattamente come accade per interviste telefoniche e sondaggi face-to-face considerazione le seguenti variabili età stato civile eventuale prole luogo di residenza tipologia della violenza subita i questionari in forma anonima prevedevano la compilazione in versione cartacea o elettronica i questionari compilati via web 7 sono stati raccolti ed archiviati tramite un software che impedisce l invio multiplo dallo stesso id per ridurre la possibilità che un singolo soggetto potesse compilare più questionari la raccolta di dati e dichiarazioni attraverso un campione spontaneo ha avuto come limite il problema della rappresentatività del campione stesso infatti mentre il lavoro dell i.s.t.a.t ha potuto usufruire di un considerevole budget per coprire l acquisto delle utenze telefoniche di un campione rappresentativo con relativa assunzione e 4 il campione di riferimento il campione che ha preso parte alla ricerca ha registrato un totale di 1.058 soggetti così suddivisi in ordine alla residenza geografica n 411 nord 38,85 405 centro 38,28 e 228 sud e isole 21,55 11 residenza non dichiarata 1,03 e 3 0,29 italiani residenti all estero formazione di 64 intervistatrici con contratto a progetto oltre ai costi telefonici per decine di migliaia di chiamate telefoniche in tutta italia 8 gli autori della presente ricerca non hanno potuto gestire alcun budget ripartizione sul territorio nord centro sud e isole residenza non dichiarata italiani attualmente residenti all estero totale valori assoluti 411 405 228 11 3 1058 valori percentuali 38,85 38,28 21,55 1,03 0,29 100 34 rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012

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tabella n 1 residenza degli intervistati le fasce di età dei soggetti maschili che hanno preso parte alla ricerca sono state così suddivise fasce d etÀ 18 ­ 29 30 ­ 39 40 ­ 49 50 ­ 59 60 ed oltre età non dichiarata totale tabella n 2 fasce di età degli intervistati valori assoluti 78 238 497 205 33 7 1058 valori percentuali 7,39 22,49 46,97 19,37 3,12 0,66 100 la maggiore rappresentatività del campione è compresa nella fascia d età 40-49 seguita dalla fascia di età 30-39 i soggetti che hanno partecipato alla ricerca hanno figli nell 83,2 dei casi con i dettagli della rilevazione abbastanza prevedibili la maggiore n° figli valore assoluto 0 171 16,16 1 474 44,79 2 335 31,66 3 63 5,95 4 7 0,66 rappresentatività del campione è compresa nei soggetti che hanno tra uno e due figli tali categorie da sole accorpano oltre il 76 5 1 0,09 6 7 1 0,09 n.d 6 0,57 tabella n 3 numero di figli degli intervistati lo stato civile maggiormente presente è quello dei separati 41,11 seguito dai celibi 24,29 stato civile celibe convivente coniugato coniugato in fase di separazione separato divorziato vedovo n.d valore assoluto 257 36 171 10 435 138 2 9 valore percentuale 24,29 3,40 16,16 0,94 41,11 13,04 0,19 0,85 tabella n 4 stato civile degli intervistati rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 35

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5 risultati a violenza fisica in merito alla prima tipologia di violenza esaminata si rilevano immediatamente quattro risposte date da oltre il 50 del campione e quattro in percentuali significativamente minori al di sopra del 50 si registra la minaccia di esercitare violenza a1 63,1 in percentuale simile a3 60,5 la violenza fisica risulta essere stata effettivamente messa in atto con modalità tipicamente femminili come graffi morsi capelli strappati il lancio di oggetti si attesta poco oltre il 50 a2 ­ 51,2 la voce relativa alle percosse anche con modalità erroneamente considerate esclusive potuto portare al decesso soffocamento avvelenamento ustioni etc l utilizzo di armi proprie ed improprie appare in circa un quarto delle violenze femminili a6 23,5 nella voce altre forme di violenza a7 15,7 compaiono tentativi di folgorazione con la corrente elettrica investimenti con l auto mani schiacciate nelle porte in un caso nel cassetto spinte dalle scale erano predisposti spazi facoltativi per descrivere modalità di violenza non previste nel questionario non tutti hanno utilizzato tale opzione un dato da considerare tutti i compilatori hanno descritto almeno un tipo di violenza subita la percentuale della domanda a8 è zero maschili es calci o pugni coinvolge oltre la metà del campione a4 58,1 molto inferiore risulta la percentuale a5 8,4 di chi dichiara che una donna abbia posto in essere una aggressione alla propria incolumità personale attraverso agiti violenti che avrebbero a 1 è capitato che una donna abbia minacciato di colpirti fisicamente a 2 è capitato che una donna ti abbia tirato un oggetto o colpito con un oggetto che ti ha fatto o avrebbe potuto farti del male a 3 è capitato che una donna ti abbia spinto strattonato sgambettato graffiato o tirato i capelli facendoti del male o spaventandoti a 4 è capitato che una donna ti abbia schiaffeggiato preso a calci a pugni o ti abbia morso a 5 è capitato che una donna abbia cercato intenzionalmente di strangolarti soffocarti avvelenarti o ustionarti a 6 è capitato che una donna abbia usato o minacciato di usare armi contro di te pistola forbici coltello lamette etc a 7 è mai capitato che una donna ti abbia fatto violenza fisica in un modo diverso da quelli citati a 8 non ho mai subito violenze fisiche di nessun tipo da parte di una donna tabella n 5 tipologie di violenza fisica 667 540 642 615 89 249 167 63,1 51,2 60,5 58,1 8,4 23,5 15,7 b violenza sessuale affrontando l argomento della sessualità risulta evidente come la difficoltà maschile nel subire violenza fisica o psicologica nessun item sulla violenza sessuale registra risposte positive in percentuali superiori al 50 riconoscere di aver subito violenza sessuale sia sensibilmente minore rispetto alla percezione di rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 36

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la percentuale maggiore b1 48,7 riguarda il rapporto intimo avviato ma poi interrotto dalla partner senza motivi comprensibili i compilatori pur riconoscendo alla donna la libertà di interrompere il rapporto sessuale in qualsiasi momento riferiscono di rimanerne mortificati umiliati depressi nessun compilatore afferma di pretendere la continuazione di un rapporto non più desiderato dalla donna o tantomeno di costringerla a portarlo a termine i soggetti intervistati esprimono la libertà di non essere costretti a fingere incisive sull ego maschile pertanto pur trattandosi di un questionario anonimo non vi è certezza che le percentuali dichiarate corrispondano alle percentuali realmente presenti nel campione degna di nota è la voce relativa agli uomini vittime di violenza sessuale mediante l utilizzo della costrizione attraverso la forza o la minaccia b5 8,6 e uomini forzati ad avere rapporti sessuali in forme a loro non gradite es rapporti sado-maso rapporti nel periodo mestruale etc a tale proposito il 4,1 dei soggetti intervistati dichiara di essere stato forzato ad avere rapporti sessuali con altre persone incluso sesso di gruppo o scambi di coppia interessanti le note inserite negli spazi previsti in ogni batteria di domande per l aggiunta indifferenza e/o a negare la frustrazione che deriva dal rifiuto nonché le conseguenze sul piano fisico ed emotivo la gamma di turbamenti riferiti va dal malessere fisico all insonnia dalla mortificazione nel sentirsi rifiutato al dubbio di non essere più desiderato dal timore di non essere in grado di soddisfare la partner al dubbio che in precedenza la stessa abbia simulato un desiderio ed un piacere che non ha mai provato dal dubbio del tradimento alla sensazione di inadeguatezza dal timore per la stabilità della coppia al calo dell autostima etc un ampia gamma di conseguenze che non sempre possono essere risolte in autonomia ma in alcuni casi come riferito dai compilatori ­ hanno necessitato di cure specialistiche sostegno ed analisi le risposte relative a disprezzo/derisione b2 30,5 e paragoni irridenti b3 20,1 non sono facili da ammettere in quanto particolarmente facoltativa di ulteriori dettagli tra le costrizioni sgradite figurano alcune richieste estrose ma vissute con disagio vergogna o turbamento da parte dei compilatori la pretesa di accoppiamenti in luoghi aperti pur potendo disporre di un abitazione la presenza sul letto dei due gatti della partner la richiesta da parte della moglie di solo sesso orale escludendo per 18 mesi la penetrazione ed alcune richieste più violente in merito alle quali non sembra opportuno scendere nei dettagli ma che comunque comportano lesioni visibili in alcuni casi permanenti come piccole cicatrici ed ustioni il 2,2 degli uomini ha dichiarato di non aver mai subito alcun tipo di violenza sessuale b 1 è capitato che una donna abbia iniziato con te i preliminari di un atto sessuale per poi rifiutarlo senza fartene comprendere il motivo b 2 è capitato che una donna ti abbia disprezzato o deriso per un tuo difetto sessuale o perché insoddisfatta di una tua prestazione b 3 è capitato che una donna ti abbia paragonato ad altri in quanto a prestazioni o caratteristiche sessuali irridendoti b 4 è capitato che la tua partner ti abbia ironicamente invitato a provvedere da solo perché lei non aveva voglia di avere un rapporto sessuale rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 516 323 212 309 48,7 30,5 20,1 29,2 37

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b 5 è capitato che una donna ti abbia forzato ad avere un rapporto sessuale minacciandoti tenendoti fermo o facendoti del male in qualche altro modo in caso di risposta negativa alla domanda b 5 b 6 è capitato che una donna ti abbia costretto contro la tua volontà ad altre forme di rapporto sessuale es rapporti sado-maso rapporti nel periodo mestruale o altre pratiche sessuali a te non gradite b 7 è capitato che una donna abbia tentato di costringerti ad avere un rapporto sessuale minacciandoti trattenendoti o facendoti male in qualche altro modo b 8 è capitato che una donna abbia cercato di forzarti ad avere una attività sessuale con altre persone incluso sesso di gruppo o scambio di coppie per noia per trovare nuovi stimoli per denaro o in cambio di beni o favori b 9 è capitato che una donna sia stata violenta con te dal punto di vista sessuale in un modo diverso da quelli descritti finora solo riferito ad una partner attuale o precedente b 10 è capitato di avere rapporti sessuali con la tua partner anche se non ne avevi voglia per evitare una sua reazione b 11 è capitato che la tua partner ti abbia forzato a fare qualche attività sessuale che hai trovato degradante o umiliante solo per una donna non partner b 12 è capitato che una donna ti abbia toccato sessualmente contro la tua volontà in un modo che ti ha dato fastidio b 13 ­ non ho mai subito violenza sessuale di nessun tipo da parte di una donna tabella n 6 tipologie di violenza sessuale 91 8,6 85 27 44 64 8,1 2,5 4,1 6,1 394 106 37,2 10,1 232 24 21,9 2,2 c violenza psicologica ed economica dall analisi dei dati emerge con chiarezza che pur sotto molteplici aspetti in generale si tratta del tipo di violenza più diffusamente subita dagli uomini significativo notare come diverse forme di umiliazione utilizzino l aspetto economico · · · · critiche a causa di un impiego poco · · critiche per abbigliamento ed aspetto in generale c11 49,1 critiche per la gestione della casa e dei figli c12 61,4 risulta essere particolarmente elevata interessando oltre 3 4 dei compilatori la percentuale di donne che insultano umiliano provocano sofferenza con le parole c14 75,4 le varie forme di controllo registrato previste nel remunerato c3 50.8 denigrazioni a causa della vita modesta consentita alla partner c5 50,2 paragoni irridenti con persone che hanno guadagni migliori c6 38,2 rifiuto di partecipare economicamente alla gestione familiare c7 48,2 la denigrazione oltre all aspetto economico assume diverse altre sfaccettature · · · umiliazioni ridicolizzazioni ed offese in pubblico c2 66,1 critiche ed offese ai parenti c8 72,4 critiche per difetti fisici c10 29,3 questionario · · · · · hanno percentuali sensibilmente diverse tra loro impedimenti o limitazioni agli incontri con i figli o la famiglia d origine c15 68,8 impedimenti o limitazioni per attività esterne sport hobby amicizie c16 44,5 imposizioni in merito ad aspetto e comportamento in pubblico c17 39,5 sincerità e fedeltà messe insistentemente in dubbio c18 60,3 pedinamenti controllo degli spostamenti c19 36,7 38 rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012

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· · controllo sul denaro speso quanto e come c20 32,9 atteggiamento ostile qualora non avesse l ultima parola sulle scelte comuni c9 68,2 l utilizzo strumentale dei figli come mezzo di rivalsa emerge in nelle percentuali coppie rilevanti coniugate indifferentemente conviventi o separate sia prima durante e dopo la separazione un capitolo a parte riguarda le domande relative violenza psicologica tramite minacce alla paternità ferma restando la esclusiva discrezionalità della donna in merito alla decisione di portare a termine una gravidanza si chiede agli uomini se l esclusione da tale decisione abbia ripercussioni trasversali aggressione verso oggetti personali della vittima persone care animali domestici · · · · · distruzione danneggiamento di beni minaccia o concretizzazione c21 ­ 47,1 fare del male ai figli minaccia o negative sulla sfera emotiva maschile come può esserci chi vive tale esperienza con serena accettazione può esserci anche chi ne rimane profondamente traumatizzato senza mettere pertanto in discussione la libertà femminile di decidere in autonomia la domanda è concretizzazione c22 26,6 fare del male a persone care minaccia o concretizzazione c23 22,9 fare del male ad animali domestici minaccia o concretizzazione c23 8,1 10 minaccia di suicidio o altri atti di riferibile solo alla libertà maschile nel vivere l esclusione con serenità oppure provarne dolore frustrazione mortificazione perdita autolesionismo c24 32,4 separazione e cessazione di convivenza dell autostima o altro la paternità imposta con l inganno comprende perlopiù casi in cui la gravidanza non è frutto di un rapporto consolidato la partner 114 risposte in 21 casi la moglie o compagna stabile in 93 casi una compagna occasionale 11 matura la decisione di procreare e ne tiene all oscuro l uomo mette in atto strategie ingannevoli mentendo sulla sua fertilità e/o sull uso di anticoncezionali per poi chiedergli di assumersi le proprie responsabilità tale assunzione di responsabilità quando è frutto di una scelta unilaterale imposta all altro con l inganno risulta essere vissuta e descritta nelle domande aperte come una grave forma di violenza e prevaricazione va detto che in alcuni specialmente in presenza di prole costituiscono un terreno particolarmente che implicano fertile una per comportamenti psicologica · · · · violenza minaccia di chiedere la separazione togliere casa e risorse ridurre in rovina c26 68,4 minaccia di portare via i figli c27 58,2 minaccia di ostacolare i contatti con i figli c28 59,4 minaccia di impedire definitivamente ogni contatto con i figli c29 43,8 la violenza psicologica di cui all item c29 si estende all ambito parentale paterno la minaccia implica pertanto che i figli non potranno avere più alcun contatto non solo col padre ma nemmeno con nonni zii cugini rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 39

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casi la descrizione avviene anche attraverso toni particolarmente aspri rabbiosi offensivi l attribuzione fraudolenta di paternità si riferisce ai casi in cui un uomo viene tardivamente a conoscenza anche dopo anni di non essere genitore naturale di un figlio che gli è stato fatto credere suo il tentativo di attribuzione si riferisce ai casi in cui l inganno non si protrae nel tempo ma viene scoperto prima del parto o subito dopo entrambe le domande non si riferiscono al sospetto ma solo all attribuzione fraudolenta documentata e certificata va detto che in valori assoluti tali eventi si sono verificati in 29 casi sugli oltre mille presi in esame · · · interruzione della gravidanza contro il parere paterno c30 9,6 paternità imposta con l inganno c31 10,7 attribuzione fraudolenta di paternità o altro fenomeno emergente che il questionario ha rilevato è quello delle false denunce o accuse costruite nell ambito delle separazioni dei divorzi e delle cessazioni di convivenza tale problematica compare in 512 casi sul totale dei casi esaminati c33 48,4 esclusivamente ai danni di soggetti appartenenti alle categorie in questione la domanda che ha raccolto il maggior numero di risposte positive riguarda le provocazioni fisiche e verbali c34 77,2 il 2,1 dei compilatori ha dichiarato di non aver mai subito alcun tipo di violenza psicologica da parte di una donna tentativo di attribuzione c32 2,7 c 1 è capitato che una tua partner si sia arrabbiata nel vederti parlare con un altra donna c 2 è capitato che una tua partner ti abbia umiliato o offeso di fronte ad altre persone trattandoti da sciocco mettendo in ridicolo le tue idee o raccontando tuoi fatti personali c 3 è capitato che una tua partner ti abbia criticato sgradevolmente perché non riesci a guadagnare abbastanza c 4 è capitato che una tua partner ti abbia invitato sarcastica a trovare un secondo o terzo lavoro c 5 è capitato che una tua partner ti abbia criticato perché le fai fare una vita modesta c 6 è capitato che una tua partner ti abbia paragonato irridendoti a conoscenti colleghi mariti di amiche etc che godono di posizioni economiche migliori della tua c 7 è capitato che una tua partner abbia rifiutato di partecipare economicamente alla gestione familiare in maniera proporzionale al suo reddito c 8 è capitato che una tua partner abbia criticato e/o offeso i tuoi parenti pur sapendo che questo ti ferisce c 9 è capitato che l atteggiamento di una tua partner sia diventato ostile quando non era lei ad avere l ultima parola sulle scelte comuni c 10 è capitato che una tua partner ti abbia criticato in pubblico o in privato per difetti fisici bassa statura calvizie occhiali c 11 è capitato che una tua partner ti abbia criticato in pubblico o in privato per abbigliamento calzature pettinatura barba incolta aspetto in generale c 12 è capitato che una tua partner ti abbia criticato per come ti occupi della casa o per come educhi i figli ad esempio dicendoti che sei un incapace un buono a nulla etc c 13 è capitato che una tua partner ti abbia ignorato non ti abbia parlato non abbia preso in considerazione ciò che dici o non abbia risposto alle tue domande c 14 è capitato che una tua partner ti abbia insultato o preso a male parole in un modo che ti ha fatto stare male c 15 è capitato che una tua partner abbia cercato di limitare i tuoi rapporti con la tua famiglia i tuoi figli o i tuoi amici rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 726 699 538 373 526 405 511 767 726 311 519 650 720 798 728 68,6 66,1 50,8 35,2 50,2 38,2 48,2 72,4 68,2 29,3 49,1 61,4 68,1 75,4 68,8 40

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c 16 è capitato che una tua partner ti abbia impedito o cercato di impedirti di fare sport di coltivare un hobby o altre attività da svolgere fuori casa c 17 è capitato che una tua partner ti abbia imposto o cercato di importi come vestirti pettinarti o comportarti in pubblico c 18 è capitato che una tua partner abbia messo insistentemente in dubbio la tua fedeltà e/o la tua sincerità c 19 è capitato che una tua partner ti abbia seguito e/o abbia controllato i tuoi spostamenti c 20 è capitato che una tua partner abbia controllato costantemente quanto e come spendi il tuo denaro c 21 è capitato che una tua partner abbia danneggiato o distrutto i tuoi oggetti o beni personali o minacciato di farlo c 22 è capitato che una partner abbia fatto del male o minacciato di farlo ai vostri figli c 23 è capitato che una tua partner abbia fatto del male o minacciato di farlo a persone a te vicine c 24 è capitato che una tua partner abbia fatto del male o minacciato di farlo ai vostri animali domestici c 25 è capitato che una tua partner abbia minacciato di uccidersi o altri gesti di autolesionismo c 26 è capitato che una tua partner abbia minacciato di chiedere la separazione e/o sbatterti fuori di casa e/o volerti vedere ridotto in rovina c 27 è capitato che una tua partner abbia minacciato di portarti via i figli c 28 è capitato che una tua partner abbia minacciato di non farti più vedere i figli o di farteli vedere se e quando vuole lei c 29 è capitato che una tua partner abbia minacciato di non farti avere più alcun contatto con i tuoi figli nemmeno telefonico escludendo definitivamente dalla loro vita te e la tua famiglia c 30 è capitato che una tua partner ti abbia negato la paternità interrompendo una gravidanza che tu avresti desiderato fosse portata a termine c 31 ­ è capitato che una tua partner ti abbia imposto una paternità con l inganno c 32 è capitato che una tua partner ti abbia fatto credere o abbia tentato di farti credere che fosse tuo un figlio concepito con un altro uomo c 33 è capitato che una tua partner abbia provato a costruire false accuse di molestie e/o percosse nei tuoi confronti nei confronti di tuoi familiari o nei confronti dei vostri figli c 34 hai mai avuto l impressione che una tua partner provasse a provocarti verbalmente e/o fisicamente con l intento di scatenare una tua reazione c 35 ­ non ho mai subito violenze psicologiche o economiche da parte di una donna tabella n 7 tipologie di violenza psicologica ed economica 471 418 638 389 349 498 282 243 85 343 724 615 631 464 102 114 29 512 816 22 44,5 39,5 60,3 36,7 32,9 47,1 26,6 22,9 8,1 32,4 68,4 58,2 59,4 43,8 9,6 10,7 2,7 48,4 77,2 2,1 d atti persecutori per ciò che riguarda la tipologia di violenza afferente agli atti persecutori si rileva che il fenomeno seppure presente non assume la portata delle aree indagate in precedenza È interessante che il risultato più alto della griglia si riscontri nella dichiarazione di non aver mai subito atti persecutori d8 34,8 telefonate indesiderate invio di mail ed sms ricerca insistente di colloqui e danneggiamento di beni tranne in 2 casi sempre l auto o lo scooter sono le tipologie di stalking che superano il 30 la richiesta di appuntamenti l appostamento il pedinamento e la minaccia sono compresi fra il 18,4 ed il 26,9 12 d 1 ti ha inviato messaggi e-mail lettere telefonate o regali indesiderati d 2 ha chiesto ripetutamente appuntamenti per uscire con te d 3 ti ha aspettato all uscita da casa lavoro altro d 4 ha cercato insistentemente di parlare con te contro la tua volontà d 5 ti ha seguito spiato minacciato ricattato rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 338 195 216 341 285 31,9 18,4 20,4 32,2 26,9 41

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d 6 ha molestato persone a te vicine parenti colleghi affetti d 7 ha danneggiato beni o oggetti di tua proprietà d8 non ho mai subito atti persecutori stalking da parte di una donna tabella n 8 tipologie di violenza relativa ad atti persecutori 246 333 411 23,2 31,4 34,8 per completezza di informazione va detto che il contatore inserito sulla pagina web del ne deriva che oltre 5 milioni di uomini il 24,3 del totale avrebbero subito almeno una violenza fisica per mano di una donna nel corso della vita b violenza sessuale il 48,7 del campione dichiara di aver subito almeno un episodio di violenza sessuale ad opera di una donna nel corso della propria vita proiezione sulla popolazione maschile della fascia d età 18 ­ 70 anni 3.883.000 ne deriva che oltre 3,8 milioni di uomini il 18,7 del totale avrebbero subito almeno una violenza sessuale ad opera di una donna nel corso della vita c violenza psicologica il 77,2 del campione dichiara di aver subito almeno un episodio di violenza psicologica ad questionario ha registrato circa 1900 accessi a fronte di 726 compilazioni il cartaceo è stato distribuito in 1000 copie delle quali 332 restituite compilate ai 3 somministratori pertanto vi sono percentuali di uomini 61.7 per il questionario online 63.1 per il cartaceo che pur avendo visionato i contenuti dell indagine non hanno ritenuto opportuno prendervi parte non è dato di sapere se abbiano visionato la pagina web solo per curiosità se non abbiano partecipato all indagine per riservatezza per mancanza di tempo per la difficoltà nel riconoscersi vittime per non aver mai subito alcuna violenza o altro ancora 6 proiezioni allo scopo di tracciare l entità del fenomeno 13 è utile effettuare la proiezione dei dati emersi dall indagine popolazione stessa anno 2011 14 italia totale popolazione residente ­ 60.626.442 popolazione maschile età 18 70 20.717.815 a violenza fisica il 63,1 del campione dichiara di aver subito almeno un episodio di violenza fisica per mano di una donna nel corso della propria vita proiezione sulla popolazione maschile della fascia d età 18 ­ 70 anni 5.031.000 conoscitiva maschile sul totale della opera di una donna nel corso della propria vita proiezione sulla popolazione maschile della fascia d età 18 ­ 70 anni 6.155.000 ne deriva che oltre 6 milioni di uomini il 29,7 del totale avrebbero subito almeno una violenza psicologica ad opera di una donna nel corso della vita d atti persecutori il 31,9 del campione dichiara di aver subito almeno un atto persecutorio ad opera di una donna nel corso della propria vita proiezione sulla popolazione maschile della fascia d età 18 ­ 70 anni 2.543.000 ne deriva che oltre 2,5 milioni di uomini il 12,3 del totale avrebbero subito almeno un atto oggetto dell indagine rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 42

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persecutorio ad opera di una donna nel corso della vita sottoporsi all inchiesta ma successivamente alla lettura delle prime domande se ne discostavano fornendo scuse di vario tipo tale ritrosia per 7 discussione dei risultati le proiezioni dei risultati sull intera popolazione maschile risultano essere analoghi alle proiezioni istat sul target femminile pur avendo utilizzato uno strumento di rilevazione simile non sono sovrapponibili a causa della fascia d età più ampia considerata dall istat del diverso metodo di raccolta dati della prevalenza femminile nel ragionamento deduttivo e per le dirette testimonianze di coloro che in un secondo momento rifiutavano la compilazione del questionario pur ammettendo l interesse per lo studio in corso potrebbe essere dovuta ad una difficoltà archetipica di riconoscersi nel ruolo di vittima i soggetti intervistati anche qualora avessero riconosciuto e riferito dettagliatamente episodi di violenza subita es percosse umiliazioni protratte nel tempo etc fino a che si tratta di raccontarle verbalmente lo hanno fatto volentieri ma al momento di metterlo per iscritto hanno preferito astenersi dal compilare il questionario la ritrosia è stata maggiormente rilevata per i soggetti ultraquarantenni questo dato potrebbe essere spiegato alla luce di una maggiore apertura dei giovani a riconoscersi come vittime di contro ad una personalità ed un ruolo socio-familiare proprio delle generazioni precedenti che per un sentimento di vergogna potrebbe non voler mettere a repentaglio lo status sociale e familiare acquisito qualunque esso sia di contro le generazioni più giovani soggetti universitari ed altri sembrano in misura molto minore risentire degli stereotipi che possono mettere in discussione la propria virilità o la propria mascolinità anzi giovani tra i 20 ed i 30 anni sono addirittura riusciti a scherzare ed ironizzare con i somministratori su alcune domande in particolare sulla violenza psicologica e sessuale totale della popolazione residente qualsiasi persona a prescindere dal sesso quindi anche un soggetto di genere femminile qualora non ritenga di aver subito violenza è presumibile che rifiuti di investire del tempo in una intervista che la coinvolge poco o nulla pertanto è verosimile che a qualunque indagine anche telefonica partecipi una larga prevalenza di persone interessate all argomento dell indagine stessa il solo criterio motivazioni quindi appare debole per giustificare analogie e/o differenze la difficoltà ad emergere delle vittime maschili ed una diffusa resistenza a riconoscersi nello status di vittima in particolar modo per mano di una donna potrebbero essere altre concause dei dati sorprendenti emersi dalle proiezioni È già stato sottolineato nell introduzione può servire ripeterlo in totale assenza di dati ufficiali questa indagine costituisce l unica fonte attualmente disponibile in italia una delle maggiori difficoltà nel portare a compimento la ricerca è stata l oggettiva difficoltà di reperimento del campione al momento della consegna del questionario cartaceo i soggetti dimostravano la volontà di rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012 43

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8 conclusioni con tutti i limiti quali/quantitativi evidenziati in precedenza si rileva tuttavia come l analisi dei dati raccolti smentisca la tesi della violenza unidirezionale u>d e le sovrastrutture culturali che ne derivano la teoria secondo la quale la violenza u>d sia la sola forma diffusa e quindi l unica meritevole di contromisure istituzionali e di tutela per le vittime si è rivelata inattuale e non corrispondente alla realtà dei fatti dall indagine emerge come anche un soggetto di genere femminile sia in grado di mettere in atto una gamma estesa di violenze fisiche sessuali e psicologiche quindi anche un soggetto di genere maschile possa esserne vittima il fenomeno della violenza fisica sessuale psicologica e di atti persecutori in accordo con le ricerche internazionali anche in italia vede vittime soggetti di sesso maschile con modalità che non differiscono troppo rispetto all altro sesso l indagine inoltre dimostra che le modalità aggressive non trovano limiti nella prestanza fisica o nello sviluppo muscolare anche un soggetto apparentemente più fragile della propria vittima può utilizzare armi improprie percosse a mani nude calci e pugni secondo modalità che solo i preconcetti classificano come esclusive maschili la significativa rappresentatività nel campione di soggetti con prole ha fatto emergere l effettiva strumentalizzazione che i figli subiscono al termine di questa ricerca ciò che gli autori auspicano è che il fenomeno venga ulteriormente approfondito dagli organi istituzionali indagando con identici strumenti e modalità un campione composto da un uguale numero di donne ed uomini secondo criteri di trasparenza ed imparzialità sino ad oggi sconosciuti l obiettivo è lo studio di adeguate contromisure istituzionali affinché la tutela della vittima sia garantita indipendentemente dal sesso di appartenenza esplicito dovere di una società civile dovrebbe essere prevenire e condannare la violenza a 360° a prescindere dal genere di autori e vittime note 1 per numero oscuro s intende il numero dei casi in cui si ipotizza che il fenomeno si sia verificato ma che non è possibile determinare statisticamente perché non denunciato nei casi di violenza le motivazioni che possono confluire nel numero oscuro sono quelle riconducibili al senso di vergogna timore di reazioni mancanza di alternative etc 2 la violenza femminile in generale ed il female stalking in particolare sono oggetto di studio in diversi paesi europei ed extraeuropei solo in italia non esiste alcuna indagine ufficiale che studi le vittime di genere maschile come non esiste alcuna struttura di accoglienza pubblica se ne occupi 3 si rimanda a tale proposito agli studi di alvarezdeca e all importante opera della dott.ssa badinter che nonostante sia dichiaratamente femminista mette in evidenza i limiti delle ricerche condotte per lo studio dell analisi della violenza sulle donne abstract nestola f http lindipendente.splinder.com/post/19780695/violen ze-in-famiglia-quello-che-listat-non-dice 4 i dati più recenti fanno riferimento al 2006 con un contributo dal titolo la violenza ed i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia anno 2006 5 il questionario è stato elaborato in collaborazione con i centri antiviolenza telefono rosa per maggiori dettagli si rimanda alle note metodologiche i.s.t.a.t 6 http indagineviolenzadomesticasulluomo.blogspot.com 7 il questionario online è stato diffuso tramite siti correlati a fe.n.bi iscrizioni a newsletter divulgazione da parte di associazioni del privato sociale ed associazioni forensi 8 vedi metodologia istat ­ http www.istat.it/it/archivio/34552 44 all interno della coppia in crisi 15 il dato più evidente riguarda le violenze psicologiche percentuali testimoniate significative dal solo campione il 2,1 in ha dichiarato di non averne mai subite rivista di criminologia vittimologia e sicurezza ­ vol vi ­ n 3 ­ settembre-dicembre 2012

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