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gsdinforma poste italiane spa spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n° 46 art 1 comma 2 e 3 dcbs1/le 3,00 anno v numero 7 settembre-ottobre 2010 adozioni in calo servizi territoriali tra controllo e aiuto attaccamento fratture e ricostruzione

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sommario settembre-ottobre 2010 gsdinforma registrazione del tribunale di monza n 1840 del 21/02/2006 iscritto al roc al n 15956 3 editoriale anno v settembre-ottobre 2010 numero 7 in redazione direttore responsabile anna ester maria davini antonio fatigati la nostra rivista di antonio fatigati adozioni in calo di paolo repetto sociale adozione 4 8 caporedattore pea maccioni progetto grafico luigi bulotta anna guerrieri maria maddalena di sopra servizi territoriali tra controllo e aiuto di michele augurio 10 psicologia attaccamento di cecilia pace insieme per il benessere dei bambini adottati in classe di anna guerrieri noi stiamo per adottare di anonimo iniziamo bene di antonio della fara prove per un dialogo di paola piccinini rubriche libri esperienze esperienze scuola cecilia pace paola piccinini paolo repetto della fara anna guerrieri michele augurio antonio contributi 14 maria maddalena di sopra ilaria nasini elena taviani roberto gianfelice anna ester maria davini foto 16 18 stampa sprint srl maglie le 19 31 editore associazione genitori si diventa onlus via gadda 4 monza mi www.genitorisidiventa.org info@genitorisidiventa.org tutti i diritti sono riservati sessanta giorni la redazione informa che per il diritto alla privacy e per scelta editoriale i minori ritratti nelle foto pubblicate non sono riconoscibili

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editoriale la nostra rivista di antonio fatigati più attenti tra voi l avranno già notato da qualche tempo non è più possibile sottoscrivere abbonamenti cartacei alla nostra rivista abbiamo infatti deciso a far data dal 1° gennaio 2011 di cessare l edizione a stampa e di continuare la nostra attività in formato elettronico in questo numero trovate una comunicazione dedicata a tale scelta e alle altre novità che ci attendono con il prossimo anno qui in questo spazio nel quale mi sento seppur virtualmente in dialogo con voi desidero aggiungere alcuni pensieri che mi sembrano particolarmente importanti questo giornale è strumento vivo fatto di passione e di fatica lo sanno bene i redattori e quanti collaborano più o meno sporadicamente a riempirne le pagine in questi anni ci siamo resi conto un po tutti di quanto il giornale il nostro giornale sia un appuntamento importante capace com è di portare nelle nostre case notizie o riflessioni che difficilmente trovano posto altrove ce ne rendiamo conto soprattutto quando il giornale tarda e raccogliamo le vostre proteste proteste che lungi dal darci noia ci servono come stimolo e incoraggiamento se qualcosa manca vuol dire che è importante e che il nostro lavoro trova l attenzione che ci attendiamo i per questo mi auguro di tutto cuore che la scelta di rinunciare ala stampa non spinga molti di voi a rinunciare al giornale essendo tra quelli che amano sentire tra le dita la carta stampata e l odore che emana capirei la fatica a passare a una lettura a video o su stampe in proprio ma questo giornale è molto di più di un qualsiasi bollettino associativo o di una newsletter lo dimostra il fatto che molti tanti lettori non sono tra i frequentatori di genitori si diventa e lo attesta la decisione di cambiare il nome storico che passerà da «gsdinforma» a «adozione e dintorni» insomma il nostro giornale lungi dal perdere colpi è avviato a essere sempre più strumento a disposizione di tutti coloro che si occupano di minori di genitorialità di famiglie con la voglia di occuparsi di questi temi a tutto campo senza pregiudizi senza barriere andando al cuore delle vicende e allora l invito è a credere insieme a noi a questa vecchia e nuova sfida a sostenerci con ogni incoraggiamento possibile e anche facendo sentire la vostra voce queste pagine sono a disposizione di chiunque abbia la voglia e il desiderio di condividere esperienze pensieri paure perché come sempre insieme si va lontano 3

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adozione adozioni in calo di paolo repetto giornalista adozione e il suo microcosmo colpito dalla crisi economica scorrendo alcuni dati contenuti nel rapporto statistico della commissione per le adozioni internazionali cai e soffermandosi sui preoccupanti segni `meno si evince che il trend positivo del `sistema si è brutalmente arrestato il tutto sta accadendo in un paese che tra quelli che aderiscono alla convenzione internazionale dell aja manda in porto il numero più alto di abbinamenti al mondo eppure anche l italia soffre più di altri gli effetti della sfiducia delle difficoltà economiche e forse anche di lungaggini più o meno burocratiche passando ai dati va segnalato innanzitutto che il 2009 si è chiuso con 3964 bambini adottati una manciata in meno rispetto all anno precedente se le domande di disponibilità all adozione risultano in calo benché la cai non abbia fornito nel rapporto le cifre ufficiali in merito il decremento si aggirerebbe attorno al 20 rispetto al picco storico del 2004 anno in cui vennero depositate circa ottomila domande il dato forse più significativo riguarda i decreti d idoneità dai 6237 del 2006 si è scesi fino ai circa cinquemila del 2009 inoltre l utiliz l zo dei decreti medesimi suscita grande preoccupazione tra gli operatori del settore nel triennio 2006-2009 circa il 35 del totale non è stato seguito dal conferimento d incarico a un ente autorizzato dunque moltissime coppie che hanno intrapreso il percorso internazionale consapevoli con ogni probabilità delle difficoltà e dei rischi connessi al medesimo hanno poi rinunciato presumibilmente per la sopraggiunta difficoltà economica o per qualche forma di sfiducia più ardua invece l interpretazione delle tante revoche degli incarichi agli enti 1229 in tre anni spiegabili con l ipotetica nascita di un figlio o con la scelta in corso d opera dell adozione nazionale senza escludere a priori una possibile conseguenza della crisi economica nelle quattro mura di casa le cifre registrate localmente confermano una tendenza tutt altro che rassicurante è sensibile il calo delle idoneità in emilia romagna da 400 a 229 decreti in quattro anni e in toscana da 616 a 341 decreti tra il 2006 e il 2009 la flessione del 44 registrata in quest ultima regione rappresenta una delle punte negative se si prende a riferimento la media nazionale particolarmente significativo poi il dato relativo alla rinuncia a portare avanti il percorso adottivo tra il 2006 e il 4

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coppie che hanno richiesto l autorizzazione all ingresso di minori stranieri per anno al 31 agosto 2010 2008 il tribunale dei minori di firenze ha concesso 1530 autorizzazioni e di queste soltanto 1052 hanno dato seguito al conferimento dell incarico a un ente autorizzato ben 478 coppie hanno scelto quindi di rinunciare a portare avanti l iter adottivo pur essendo state dichiarate idonee in veneto la musica non cambia nel capoluogo il progressivo rallentamento delle idoneità è palpabile da 526 decreti nel 2006 a 401 nel 2009 e con ogni probabilità nel 2010 il calo dei decreti emessi dal tri bunale dei minori di venezia sarà ancora più significativo in quanto nei primi nove mesi dell anno sono state dichiarate idonee al percorso adottivo poco più di 200 coppie in merito al crescente numero di rigetti ha una spiegazione la presidente del tribunale dei minori veneziano adalgisa fraccon «anche alla luce dei fallimenti adottivi che tendono ad aumentare c è maggior attenzione sia da parte delle equipe consultoriali che dal tribunale nel dare un responso positivo non 5

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minori per i quali è stata rilasciata l autorizzazione all ingresso in italia per anno al 31 agosto 2010 è largheggiando con le idoneità ­ ha spiegato ancora la giudice ­ che si affronta il bisogno di famiglia dei bambini l esperienza del fallimento adottivo è quanto di più devastante possa capitare specialmente per un bambino che è anche stato sradicato dalla propria cultura e dal proprio ambiente» e a proposito dei dato diffuso dai tribunali secondo il quale il 35 delle coppie che hanno ottenuto l idoneità non hanno dato l incarico a un ente «la stessa imponenza del dato ­ è la replica di adalgisa fraccon ­ mi sembra la riprova di una non effettiva motivazione all adozione e quindi della validità di un orientamento rigoroso nella valutazione» sul tema di una sopraggiunta `sfiducia si sofferma invece il presidente dell ai.bi marco griffini «destano preoccupazione il dato del calo delle domande e quel lo relativo alle rinunce ­ ha sostenuto griffini ­ occorre mettere a fuoco i motivi per i quali si è assistito per la prima volta in maniera così evidente a una diminuzione delle richieste da parte delle coppie di diventare genitori con l adozione internazionale riteniamo che tra i motivi vi sia anche una sfiducia generalizzata nei confronti dell adozione internazionale penso sia quindi fondamentale lavorare insieme agli altri enti alla commissione per le adozioni internazionali e alle autorità straniere ­ ha concluso il presidente dell ai.bi ­ per recuperare credibilità e garantire così una famiglia a migliaia di minori in attesa di essere adottati» ma dalla stessa cai giunge la conferma del grido di allarme soprattutto sul terreno del rapporto tra calo delle adozioni e difficoltà economica dei cittadini «purtroppo è vero molti non se la sentono di caricarsi di responsabilità e sacrifici ­ ha osservato carlo gio 6

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minori per i quali è stata rilasciata l autorizzazione all ingresso in italia secondo la classe di età e il continente di provenienza primo semestre 2010 valori percentuali vanardi presidente cai oltreché sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega alla famiglia ­ e questo anno di crisi ha influito sulle scelte a monte ma fortunatamente il numero di minori entrati in italia non è diminuito perché le coppie in attesa dagli anni precedenti sono diverse migliaia» resta dunque ottimistico il giudizio dell esponente del governo così come un approccio positivo traspare dalle premesse `politiche dello stesso rapporto l italia si assesta al secondo posto dopo gli stati uniti per le adozioni internazionali concluse nel 2009 e il risultato confermerebbe una sostanziale stabilità nel numero di adozioni concluse dall italia malgrado le criticità dovute alle trasformazioni interne in corso in alcuni paesi come vietnam nepal e cambogia riguardo alle provenienze i minori arrivano da ses santadue stati ma cinque nazioni da sole raccolgono il 60 di tutte le adozioni federazione russa con 704 bambini ucraina con 540 colombia con 444 etiopia con 346 e brasile con 329 e se in testa si colloca la federazione russa in calo risultano invece i bambini adottati dall ucraina 100 in meno e dal brasile 40 in meno mentre rimangono sostanzialmente stabili le adozioni concluse in etiopia e colombia rispetto al 2008 al termine di una sommaria analisi della situazione permangono alcune domande una volta saldatosi pericolosamente il nesso tra sfiducia e crisi economica si può parlare di sistema-adozioni italiano in crisi e quali risposte può dare la commissione per le adozioni internazionali al di là degli ottimismi di facciata speriamo che il 2010 porti anche qualche risposta agli interrogativi 7

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sociale servizi territoriali tra controllo e aiuto di michele augurio o rmai la lettura dei quotidiani è diventata un avventura ogni giorno vi è la scoperta di una nuova `violenza di un nuovo `orrore di una nuova `disgregazione familiare spesso con esiti nefasti le relazioni interpersonali gli affetti sono calpestati nella quotidianità dall individualismo bloccate dalle paure che spesso ognuno di noi si porta dentro la fine di una `storia d amore che è stata alla base della costruzione di legami familiari diviene terra di conflitti di colpi bassi ed egocentrismi tutto questo sulla testa dei bambini senza pensare al loro benessere già vacillante di fronte a relazioni che da tempo si sono sfilacciate ciò che più mi lascia allibito è la posizione dei media che a fronte di un malessere conclamato continuano solo ed esclusivamente a ricercare un colpevole un `mostro su cui costruire delle storie senza minimamente soffermarsi sulle cause di questo malessere affettivo che la famiglia con le sue relazioni complesse sia al centro di una crisi profonda è palese ed evidente ma una domanda sorge spontanea dove sono i servizi territoriali i consultori dov è la politica dell infanzia e della famiglia quale prevenzione e quale aiuto diamo mi rendo conto che sono domande alle quali non è facile dare delle risposte ma qualcosa è importante dire i servizi territoriali che avrebbero dovuto sostenere i processi relazionali sono impoveriti dalla delegittimazione che essi stessi si sono dati ponendosi come entità di controllo e non di aiuto l interconnessione tra i due termini controllo e aiuto doveva essere alla base dell intervento psico-sociale attraverso un attenta analisi dei bisogni una loro condivisione per attuare strategie comuni servizi/utenti capaci di costruire processi di autonomia e crescita individuale condivisione significa analizzare il `disagio non solo attraverso un giudizio tecnico ma condividendolo con la persona-utente non esprimendo giudizi di inaffidabilità e inattendibilità ma pronti pur in un momento 8

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difficile da parte della persona a esprimere risorse a risollevarla dal caos emotivo ove è impantanata ad attivare meccanismi di aiuto e sostegno a volte per ricostruire bisogna abbattere ciò che è instabile ma è proprio in questi momenti di instabilità che la persona non deve restare da sola occorre che gli stessi servi zi che hanno deciso l abbattimento di ciò che era pericolante lavorino attraverso una presenza costante per ricostruire il nuovo su basi solide e durature la mancata creazione di un clima di fiducia suscita diffidenza e paura ed è così che ormai sono vissuti i servizi e la magistratura minorile come realtà lontane che decidono in modo arrogante sulla vita relazionale delle persone È vero che intervenire sulla famiglia sulle relazioni affettive è molto complesso e difficile e che spesso questo intervento rischia di essere demonizzato e non capito ma appare opportuno riportare la famiglia al centro di una politica di sostegno la genitorialità ha bisogno di essere rafforzata le dinamiche familiari e i bisogni dei figli riscoperti attraverso un attenta lettura delle dinamiche intrapersonali la famiglia deve ridiventare `il luogo degli affetti l ambito di crescita emotiva e di stabilità per i bambini e i suoi genitori c è bisogno di uno spazio di ascolto per l adulto luogo di accoglienza dell emotività di lettura degli eventi e accompagnamento alle risorse necessarie per riemergere dalla crisi il territorio attraverso si suoi servizi deve riappropriarsi del suolo ruolo di solidarietà e accoglienza mitigando e sostenendo le differenze le diversità che spesso sono fonti di paure e preconcetti per fare ciò a mio avviso non c è bisogno di tecnici che `insegnino ma di tecnici che `accompagnino e `condividano le difficoltà le gioie le risorse tecnici che aiutino il singolo a scoprire le proprie risorse le proprie capacità l intervento `terapeutico basato su modalità operative consigliate dall operatore rischia di non avere alcuna valenza se questo non è frutto del vissuto dell utente se come cittadino non comprendo il consiglio che mi è stato dato non sarò mai in grado di farlo mio e muovermi di conseguenza 9

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psicologia attaccamento uno sguardo attento alla teoria scientifica dell attaccamento in ambito adottivo di cecilia pace psicologa a teoria dell attaccamento rappresenta uno dei paradigmi teorici che studia la genitorialità utilizzando il concetto di modello operativo interno bowlby 1969 inteso come una sorta di programma acquisito attraverso relazioni con figure l affettive significative durante l infanzia e `assemblato in uno schema flessibile seppure relativamente stabile sotto forma di sentimenti ricordi desideri aspettative e intenzioni questo schema serve al bambino sia come filtro per comprendere e dare senso alle 10

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esperienze interpersonali sia come guida all azione una volta formatisi verso la fine del primo anno di vita i modelli operativi interni opererebbero al di fuori della coscienza e presenterebbero una certa resistenza ai cambiamenti numerosi studi hanno confermato tale relativa continuità dall infanzia all età adulta soprattutto se si mantengono costanti le condizioni di vita degli individui siano esse positive oppure sfavorevoli quest ultimo aspetto è però cruciale le situazioni della vita di una persona possono infatti cambiare drasticamente negli ultimi anni la letteratura sull attaccamento in base a sempre più nuovi dati di ricerca sta facendo sempre più riferimento al tema della discontinuità si è cioè presupposto che cambiamenti evolutivi relazionali o ambientali che subentrino nell esperienza individuale possano indurre trasformazioni nelle rappresentazioni dell attaccamento sia in una direzione `peggiorativa ­ ad esempio passare dalla sicurezza all insicurezza a causa di eventi negativi come la morte di un genitore divorzio malattie incurabili insorgere di un disturbo psichiatrico abuso di alcool o di altre sostanze stupefacenti problemi finanziari ­ sia in una direzione `migliorativa ­ ovvero una trasformazione dei modelli da insicuri a sicuri grazie a esperienze positive con nuove figure di attaccamento accessibili prevedibili ed emotivamente accoglienti all interno di tale dibattito tra continuità/discontinuità lo studio dell adozione dei bambini adottati tardivamente costituirebbe una situazione privilegiata poiché l essere collocati in un nuovo contesto di adulti significativi rappresenterebbe l intervento sociale più drastico e radicale possibile in cui bambini che hanno alle spalle esperienze negative e traumatiche possono revisionare le rappresentazioni di se stessi e delle relazioni affettive i bambini adottati tardivamente hanno di frequente alle spalle una vasta e differenziata gamma di esperienze negative che alcuni autori howe 1998 hanno tentato di sistematizzare individuando tre differenti tipologie di `storie di preadozione 1 buon inizio/adozione tardiva riguarda i bambini che hanno goduto di una buona qualità di cure con una persona adulta madre padre nonna altro ecc durante il primo anno o i primi due anni di vita successivamente la relazione è peggiorata o si è interrotta i bambini hanno subito perdite ab bandoni ostilità abusi trascuratezza e/o istituzionalizzazione fino al momento dell adozione 2 cattivo inizio/adozione tardiva riguarda i bambini che hanno sperimentato una qualità di cure continuativamente scarsa con le figure di attaccamento caratterizzata da uno o più dei seguenti fattori grave negligenza inversione dei ruoli rifiuto maltrattamento fisico abuso sessuale abuso psicologico abbandono e successiva istituzionalizzazione durante tutti gli anni che precedono il collocamento 3 istituzionalizzazione precoce riguarda i bambini istituzionalizzati alla nascita che hanno subito la completa assenza di una relazione stretta regolare e intima con un adulto significativo e quindi non hanno sperimentato né un investimento affettivo né un rifiuto personalizzato queste esperienze avverse influiscono negativamente sullo sviluppo psico-sociale dei bambini e possono compromettere l organizzazione del loro sistema di attaccamento nonché la loro capacità di formare legami significativi senza sconfinare nel determinismo appare comunque anche scientificamente probabile che le differenti esperienze preadottive ­ sinteticamente sopra elencate ­ conducano all interiorizzazione di differenti rappresentazioni dell attaccamento prevalentemente insicure seppure adattive ai contesti di `cattive cure in cui si formano i modelli operativi interni insicuri sembrano individuare percorsi evolutivi e profili comportamentali che possono essere differenti tra loro sembra probabile infatti che i bambini con buon inizio/adozione tardiva costruiscano un modello di attaccamento parzialmente sicuro caratterizzato da una certa fiducia nella disponibilità dell altro e da un senso del sé positivo come buono e amabile pur evidenziando di frequente aspetti ansiosi legati alla perdita precoce delle figure di accudimento iniziali questi bambini una volta adottati potrebbero in particolari situazione di stress esibire strategie relazionali compiacenti dipendenti e immature che tuttavia avrebbero lo scopo di rassicurarli che non perderanno di nuovo le figure di attaccamento i bambini con cattivo inizio/adozione tardiva potrebbero invece mostrare di aver subito danni maggiori nel senso che potrebbero sviluppare delle modalità di relazione di attaccamento di tipo a arrabbiato contraddistinto da un enfasi eccessi 11

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va sui bisogni e i comportamenti di attaccamento da un modello del sé carente di aspetti di amabilità e valore e da una rappresentazione dell altro come incoerente e imprevedibile del tipo «ho bisogno di te ma non mi fido di te» questo modello interno può di frequente esprimersi nell agire nella famiglia adottiva atteggiamenti piagnucolosi estremamente richiedenti gelosi possessivi arrabbiati esasperanti finanche minacciosi e violenti b evitante caratterizzato da una riduzione drastica dei bisogni dei sentimenti e dei comportamenti di attaccamento da un modello del sé indegno di amore e cura e da un modello dell altro come rifiutante freddo e ostile del tipo «meglio rifiutare che essere rifiutati» queste rappresentazioni interne potrebbero condurre i bambini una volta adottati a mettere in atto comportamenti di evitamento dell intimità e della vicinanza ad atteggiamenti di apparente invulnerabilità emotiva che possono turbare molto i genitori adottivi se però qualche evento stressante fa perdere il controllo e i limiti a questi bambini vengono facilmente sovrastati da una rabbia impulsiva c disorganizzato contraddistinto da comportamenti di attaccamento instabili contraddittori e conflittuali avvicinamento/evitamento da un senso del sé confuso e disorientato e da una rappresentazione della figura di attaccamento come spaventata/spaventante del tipo «chi mi fa paura è chi mi dovrebbe proteggere» infine nei bambini adottati tardivamente che sono stati collocati in istituto fin dalla nascita e in quelli che hanno subito un livello estremo di esperienze negative maltrattamenti ripetuti gravi deprivazioni collocamenti multipli ecc potrebbero manifestarsi disturbi dell attaccamento come il «disturbo di non-attaccamento» caratterizzato dall assenza di un legame di attaccamento che può essere accompagnato da un ritardo nello sviluppo cognitivo o come il «disturbo di attaccamento indiscriminato» tipico dei bambini che fanno uso promiscuo e indiscriminato dell altro per cercare conforto e aiuto quanto detto mette in luce come i modelli operativi interni insicuri dei bambini adottati tardivamente e qui possiamo dirci con franchezza che la stragrande maggioranza delle adozioni è così trattandosi di un istituzione che ha al suo cuore il benessere del minore in difficoltà possono essere agiti in `copioni relazionali anche altamente distruttivi nei nuovi contesti familiari in cui vengono collocati traducendosi in comportamenti provocatori passivi ostili di ritiro e/o di rifiuto nei confronti dei genitori adottivi rendendo per queste coppie particolarmente ardua l esperienza della genitorialità adottiva in tal senso se gli aspiranti genitori adottivi sono a loro volta `fragili e irrisolti sul piano personale e su quello della relazione coniugale oppure sono `portatori di elementi poco elaborati della propria storia infantile per esempio lutti o abusi o devono affrontare problemi dolorosi della loro vita adulta per esempio sterilità/infertilità possono crearsi situazioni familiari altamente conflittuali e stressanti che possono concludersi addirittura nel `fallimento adottivo ovvero nell allontanamento del minore dalla famiglia che lo ha adottato numerosi studiosi hanno sottolineato vista la delicatezza e la fragilità psicologica dei bambini adottati tardivamente l importanza di un elevato livello nella qualità delle capacità genitoriali da parte dei genitori adottivi che dovrebbe essere contraddistinto da sensibilità responsività capacità riflessiva flessibilità e attitudine al cambiamento e da una buona tolleranza rispetto a eventi stressanti che possano turbare la vita individuale e di coppia nella teoria dell attaccamento lo stile genitoriale viene infatti fortemente associato ai modelli operativi interni che gli adulti hanno loro stessi sviluppato in base alle relazioni precoci con le proprie figure affettivamente significative nella teoria dell attaccamento per un adulto avere un modello di attaccamento sicuro non significa tanto avere vissuto durante la propria infanzia `solo esperienze affettive positive con genitori quanto avere svi 12

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luppato un modello coerente flessibile consapevole ed equilibrato delle risorse e delle fragilità proprie e delle proprie figure di attaccamento per tali ragioni nel contesto dell adozione l indagine sui modelli di attaccamento degli aspiranti genitori adottivi assume un significato del tutto particolare sia a scopo di prevenzione del possibile fallimento adottivo sia per fornire un legame fondato sulla `sicurezza a bambini che per lo più sono insicuri e/o disorganizzati la sicurezza dei modelli di attaccamento delle coppie disponibili all adozione sembra quindi sia costituire un fattore di protezione rispetto allo stress connesso alle sfide della genitorialità adottiva inclusa l elaborazione dell esperienza di incapacità a procreare biologicamente sia rappresentare la possibilità per i bambini adottati di sperimentare un ambiente affettivo accogliente stabile e capace di funzionare da `base sicura che potrebbe permettere loro di operare una revisione delle loro rappresentazioni d attaccamento modificandole in direzione della sicurezza e rompendo così la trasmissione intergenerazionale del `ciclo dell abuso consentendo trasformazioni che possano riorientare la traiettoria di sviluppo nel complesso i risultati di molteplici ricerche sembrano mettere in evidenza che 1 i bambini maltrattati collocati in adozione possono aver costruito dentro di sé delle rappresentazioni dei genitori biologici come imprevedibili questo senso d imprevedibilità andrebbe a investire anche le figure dei genitori adottivi da cui si aspettano che possano improvvisamente divenire rifiutanti e aggressivi queste aspettative provocherebbero nei bambini atteggiamenti di chiusura nei confronti dei nuovi genitori e rischierebbero di privare entrambi della possibilità di costruire un legame affettivo gratificante nel senso che al bambino è negata la possibilità di vivere psicologicamente una relazione positiva con i genitori adottivi e a costoro sarebbe come negata la possibilità di `disconfermare le aspettative negative di incapacità affettive simili a quelle dei genitori naturali `confermando invece in termini circolari le aspettative di aggressività e di rifiuto 2 d altra parte le nuove esperienze di accudimento e cura vissute con i genitori adottivi in modo continuativo potrebbero creare nei bambini adottati precedentemente vittime di abusi e/o negligenze una `competizione tra le loro prime rappresentazioni negative e quelle positive costituendo così un occasione di rivedere e rielaborare i propri schemi interni al fine di formare un immagine di sé dei genitori e della relazione affettiva migliore rispetto a quella costruita nel nucleo familiare di origine 3 in questi casi per i bambini sembra fondamentale che i genitori offrano loro l opportunità di rielaborare gradualmente le rappresentazioni negative tollerandole e dando a loro un senso nel contesto dei problemi effettivi del nuovo scenario familiare in modo da poter costruire delle rappresentazioni della relazione genitore-bambino e di sé più positive e integrate a dimostrazione dell importanza dell influenza delle rappresentazioni di attaccamento dei genitori nel processo di revisione dei modelli interni dei bambini dal punto di vista scientifico l adozione appare come uno degli strumenti attraverso i quali sembra possibile riparare il fratturato mondo interiore dei bambini È una scommessa è una possibilità per i genitori adottivi è un assunzione di responsabilità 13

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scuola insieme per il benessere dei bambini adottati in classe di anna guerrieri madre adottiva ono state tante le adesioni che hanno accompagnato la lettera indirizzata al ministro della pubblica istruzione on mariastella gelmini ed è certamente anche grazie a queste adesioni che la lettera è stata prontamente accolta è stato infatti fissato un incontro al ministero per il 22 ottobre si tratta di tanti genitori e futuri genitori di operatori di associazioni famigliari di servizi pubblici e di enti autorizzati questo testimonia l importanza e l urgenza dell argomento mancava finora uno sforzo condiviso che portasse a un lavoro assieme alla scuola come istituzione e come realtà concreta ed è importante che l impeto per questo tentativo sia partito da un associazione famigliare da un associazione di volontariato che è nata ed è cresciuta grazie alla faticosa pratica dell aiuto reciproco tra famiglie al tentativo costante di fare `rete cercando sempre di porre al centro l idea dell ascolto tentando di dare `valore alle esperienze delle famiglie per il benessere dei bambini È questa dunque un occasione da avere cara da curare perché si riesca a iniziare un lavoro sui temi della scuola ma anche perché questo diventi un lavoro `assieme in cui associazioni famigliari servizi s pubblici enti autorizzati e scuola si metteranno attorno a un tavolo per porre in campo esperienze e professionalità con un fine preciso il benessere dei bambini dovrà trattarsi di un lavoro fatto da `persone e non istituzioni o categorie professionali o entità astratte un lavoro basato sulle competenze accumulate in anni di lavoro sul campo coi bambini con le famiglie e nelle classi i temi da affrontare sono tanti tutti importanti sul tavolo ci sta il significato che diamo alla parola `accoglienza perché si tratta di interrogarsi sul come accogliere bambini e ragazzi con un passato così complicato come quello dei bambini e dei ragazzi adottati come accogliere le differenze di cui sono portatori la loro storia le loro memorie le tracce dei loro vissuti le conseguenze di quanto subito nel passato la necessità di ricominciare una nuova vita in un contesto totalmente cambiato che si tratti di adozione internazionale come di nazionale le loro età i bambini che vengono adottati sono figli nostri figli preziosi di un mondo caotico e ingiusto frutto di relazioni frammentate senza risorse e speranze abbiamo dei doveri nei loro confronti noi come genitori e noi come adulti che lavoriamo per una società più equa 14

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si tratterà dunque di parlare del momento dell inserimento scolastico sia che si tratti di scuola dell infanzia e del transito alla primaria sia che si tratti di affrontare la realtà dei bambini più grandi e il loro rapido passaggio dalla primaria alla secondaria si dovrà parlare del momento della `storia personale e della rigidità con cui talvolta si tenta di incasellarla forse è venuto anche il momento di interpellare le case editrici dei testi per la scuola primaria e vedere se si potranno attuare piccoli accorgimenti per dare ospitalità a un concetto di storia personale che permetta ai nostri figli di ritrovarsi senza dover fare dei distinguo e delle note al margine si tratterà di interrogarsi su tutti i segnali di disagio e difficoltà emersi in questi anni sulle certificazioni di handicap sempre più numerose e sulle richieste di aiuto sempre maggiori che vengono dalle famiglie si tratterà soprattutto di interrogarsi su cosa fare di concreto agile ed efficace per aiutare gli insegnanti e le insegnanti nel loro lavoro di ogni giorno e di chiedersi quali strumenti si possano sviluppare per informare in modo capillare e significativo gli operatori della scuola sulle specificità dell adozione mezzi immediati concreti che possano andare da un foglio di prima informazione a un sito web al suggerimento di un protocollo all indicazione di una prassi che abbia già avuto riscontri positivi lavorare assieme su questo tema forse non porterà a soluzioni magiche e valide ovunque e comunque troppa la complessità delle questioni trattate ma sarà un piccolo passo avanti in un contesto dove troppo spesso ci si sente tutti famiglie e insegnati troppo soli ci vuole un villaggio dalla parte dei bambini onlus famigliamo dammi la mano affido e dintorni il brutto anatroccolo la casa dei sogni faenza la gabbianella ed altri animali la ginestra sesto fiorentino l altro marsupio le radici e le ali associazione di famiglie adottive zorba associazione di genitori adottivi e affidatari tutte queste associazioni aderiscono al coordinamento delle associazioni famigliari care coordinamento associazioni reti esperienza associazione tangram associazione mandibole allenate enti autorizzati ai.bi associazione amici dei bambini agenzia regionale per le adozioni internazionali regione piemonte ami amici missioni indiane associazione amici trentini associazione agapè associazione arcobaleno associazione ariete onlus a.s.a onlus associazione solidarietà adozioni associazione famiglie adottive pro i.c.y.c associazione i cinque pani associazione il conventino associazione il mantello associazione la cicogna associazione marianna associazione mehala onlus centro adozioni la maloca centro aiuti per l etiopia ciai centro italiano aiuti all infanzia cifa centro italiano per l infanzia e la famiglia crescere insieme associazione per le adozioni internazionali famiglia insieme fondazione avsi fondazione patrizia nidoli fondazione raphael gruppo volontariato e solidarietà gvs i bambini dell arcobaleno bambarco in cammino per la famiglia i.c.p.l.f international adoption istituto la casa l airone missionarie della carità n.a.a.a network aiuto assistenza accoglienza n.a.d.i.a nuova associazione di genitori insieme per l adozione nova nuovi orizzonti per vivere l adozione senza frontiere sjamo-sao josÉ amici nel mondo s.o.s bambino international adoption servizi territoriali coordinamento tecnico provinciale adozione della provincia di parma composto dagli operatori assistenti sociali e psicologi delle équipe adozioni dei servizi socio-sanitari della provincia di parma dott.ssa francesca donati assessorato alle politiche sociali provincia di parma elenco delle adesioni associazioni famigliari genitori si diventa onlus associazione promotrice dell iniziativa amici dell adozione associazione famiglie adottive alto vicentino afaav associazione famiglie adottive insieme per la vita onlus afaiv associazione genitoriche associazione genitori adottati sostegno adozioni sardegna aga associazione genitori di cuore associazione nazionale famiglie adottive ed affidatarie anfaa batya,

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