La Favola del Pastorello dell'Arcadia di Pompeo Maritati

 

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Una favole per tutti coloro che riescono a viaggiare nello spazio e nel tempo senza limitazione alcuna, cercando la spiegazione della vita e della propria quotidianità attraverso l’illusione momentanea di un sogno fatto ad occhi aperti.

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il pastorello dell arcadia un giorno tanto tempo fa quando la luce del sole era più limpida e chiara quando lo smog la gente non sapeva nemmeno che cosa fosse in un angolo di questa grossa palla rotonda che dall eternità del tempo gira imperterrita intorno al sole avvenne un fatto strano un fatto legato alla strepitosa forza della fantasia che dovrebbe forse farci riflettere pavlos pastorello dell arcadia era intento a consumare il suo frugale pasto dopo una lunga e assolata mattinata alla ricerca di un pascolo rigoglioso per le sue pecore akladis un labrador di circa sei anni era il suo unico amico pavlos che all epoca dei fatti aveva all incirca 12 anni era solito passare il tempo a fantasticare di essere questo o quel personaggio storico che la leggenda popolare del luogo era solita tramandare oralmente pavlos non sapeva leggere ne tanto meno scrivere era un ragazzino sveglio intelligente e le cose le capiva al volo non era mai necessario dirgli due volte cosa avrebbe dovuto fare nonostante la sua giovane età conduceva al pascolo il suo gregge di 181 pecore con capacità e zelo viveva in una masseria lontana dal centro abitato un paesino dell arcadia chiamato astros che distava circa quattro chilometri dal mare l arcadia è una regione situata nel peloponneso centro orientale e quella regione che per me rappresenta insieme all argolide la vera ellenicità una terra meravigliosa dove il territorio montuoso prevalendo su quello pianeggiante disegna delle meravigliose cartoline mozzafiato si ha la sensazione percorrendo l arcadia che il tempo si sia fermato e che tu passante occasionale ti debba fermare lì oramai per sempre pavlos ogni mattina all alba usciva con il suo gregge e seguendo le indicazioni paterne si recava in una campagna un avallamento tra le montagne dove la natura era rigogliosa e verde anche durante l assolata estate greca in questo avallamento scorre lentamente un torrente come se volesse rispettare quell oasi di pace senza fare rumore querce pini e castagni dipingono con le la loro presenza uno scenario dove la natura sicuramente ha dato il meglio di se 2

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all ombra di queste maestose querce pavlos si sedette per consumare il suo frugale pranzo costituito da pane formaggio e un paio di pomodori sicuro che il suo gregge non si sarebbe allontanato anche perché in quella vallata benedetta dal torrente le sue pecore pareva facessero festa anche il suo cane aveva percepito questa sensazione di pace e di sicurezza per il gregge che s accovacciò vicino a pavlos in attesa della sua razione giornaliera di pane e formaggio se ci fosse stato un bravo pittore avrebbe potuto realizzare con buona probabilità la sua tela più bella pavlos non aveva conosciuto i suoi genitori naturali in quanto la madre morì mettendolo al mondo e il padre fu ammazzato per errore nell ambito di una disputa terriera tra avidi contadini lo aveva preso con se suo zio che non era cattivo con lui anzi gli si era affezionato non trascurando anche il fatto che il ragazzino rappresentava una forza lavoro gratuita la distanza della masseria in cui lavoravano dal paese era tale che pavlos non frequentava i suoi coetanei se non il mattino della domenica quando la famiglia di suo zio si recava al paese per prender parte alla funzione religiosa per tutto il resto della settimana pavlos interagiva con il suo labrador akladis pavlos ragazzino intelligente e dotato di grande immaginazione parlava al suo amico a quattro zampe e il loro gioco preferito era quello di rotolarsi nell erba simulando una specie di lotta dove akladis partecipava da consapevole attore provetto ringhiando e tentando di mordere il suo compagno di giochi alle mani senza mai procurargli il minimo graffio la notte precedente quel particolare giorno della sua vita sognò di odissea e in particolare dell avventura avuta con le sirene le sirene contrariamente all iconografia che è andata diffondendosi a partire dal medioevo non si trattava di splendide donne dalla coda di pesce ma di esseri mostruosi con testa e petto di donna e corpo di uccello dotati di un canto dolcissimo pavlos che in quella pausa era intento a consumare il suo frugale pranzo insieme ad akladis nella sua mente rievocava il sogno della notte prima quando improvvisamente cominciò ad percepire in lontananza delle voci melodiose 3

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dolcissime dopo l iniziale esitazione in quanto sapeva che quei luoghi non erano mai frequentati da occasionali passanti cercò attratto dalla melodiosa armonia di intravederne gli esecutori non gli fu difficile scorgere sedute su di un ramo di una grande quercia due delle sirene sognate nella notte precedente intimorito ma sicuramente più incuriosito dopo qualche attimo di smarrimento con il sorriso sulle labbra chiese loro da dove venissero e cosa stessero facendo rammentando che quel terreno era di sua proprietà una delle sirene dal volto stupendo e con una chioma folta e fluente con un tono di voce caratterizzato da un timbro dove le giuste parole per poter descrivere quella dolce sensazione che pavlos provava non sono state ancora coniate gli disse ciao pavlos tu sai chi siamo noi si certamente anzi mi sembra tutto così strano in quanto proprio questa notte vi ho sognato insieme a odissea rispose pavlos e non hai paura di noi visto quello che si dice di noi un po di paura forse un po ma questo è il mio regno è tutto quello che ho e poi tanto tempo fa sentii la madre di un mio amico dire che laddove c è il proprio cuore i propri sogni lì puoi stare al sicuro dalle intemperie bravo pavlos vedo che sei un ragazzino intelligente e che nel tuo cuore c è tanto spazio per la tua fantasia noi siamo la tua fantasia desideriamo in quanto frutto della più bella fantasia dell uomo premiare coloro che ancora oggi riescono a viaggiare nello spazio e nel tempo senza limitazione alcuna cercando la spiegazione della vita e della propria quotidianità attraverso l illusione momentanea di un sogno fatto ad occhi aperti oggi adesso tu non stai più sognando stai vivendo quale unico essere vivente di questo mondo la realizzazione materiale di un tuo sogno passando dall irrealtà fantastica di un sogno ad una realtà concreta se ti avvicini potrai stringere la mia mano e se ti fa piacere accarezzare anche il mio viso stai tranquillo non siamo cattive come qualcuno ci ha descritte anzi al contrario la nostra dolcezza cresce di 4 -

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giorno in giorno insieme alla melodiosità del nostro canto tu non sai quante volte abbiamo cercato di far ascoltare la nostra voce a tanti individui ma questi oramai sordi e dai cuori pietrificati dal materialismo di una società senza ideali e senza altro scopo che la soddisfazione di un bisogno terreno ci hanno ignorato non hanno nemmeno percepito la nostra presenza contrariamente a quanto invece tu stai dimostrando di fare ma scusate mie sirene com è possibile che io umile pastorello senza alcuna istruzione e conoscenza riesca a vedervi e a parlarvi mentre tanta gente colta invece voi dite che non riesce a vedervi aggiunse pavlos prendendo coraggio avendo peraltro consapevolmente percepito che tale incontro stava assumendo un risvolto a lui gradito e favorevole a volte caro pavlos la conoscenza delle arti e delle scienze se non accompagnata dalla saggezza dalla sensibilità e dalla capacità di saper guardare verso tutto ciò che ti circonda ti porterà verso la miopia una miopia che non potrai correggere con nulla in quanto sarà il tuo cuore che avrà cessato di comunicare con il tuo cervello perdendo il dono più bello che la vita ti ha fatto la fantasia ovvero la gioia di vivere,accompagnata soprattutto dei momenti più tristi dai tuoi sogni la fantasia quella con la quale tu hai trascorso la maggior parte della tua vita inconsapevolmente ti ha aperto la finestra su tanti nuovi mondi dove l amore per la vita e per tutto quello che ti circonda ti fa vedere oggi un miriade di colori appartenenti tutti al nostro piccolo mondo la tua fantasia ha saputo valicare i confini della mente e galoppando veloce su un cuore alato è riuscita a sorvolare un nuovo mondo una nuova dimensione dove l irrealtà altro non è che l insieme dei nostri pensieri che vagano nel cosmo alla ricerca di un lido dove fermarsi a riflettere e interagire con tutti quegli altri pensieri di tante altre persone che inconsapevolmente avendo abbandonato il corpo terreno vagano nell universo dell irrealtà alla spasmodica ricerca di quel verbo assoluto rappresentato dalla pace della propria anima 5

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pavlos rimase attonito perplesso non sapeva cosa rispondere ne tanto meno cosa chiedere consapevole che stava vivendo un momento particolare della sua vita non aveva ancora afferrato il meraviglioso concetto che i nostri pensieri dopo la morte del nostro involucro terreno continuano a navigare liberi nell infinità dello spazio e del tempo si fantasticare un mio mondo di giochi e di eroi è il mio passatempo preferito sono sempre solo qui con un cane e 181 pecore rispose pavlos con la sua voce che stranamente aveva assunto una tonalità ferma ma molto gradevole da quasi un anno vengo qui e a voi non vi ho mai visto prima del mio sogno di questa notte sono confuso al punto che in questo preciso istante non so se sto sognando o è vera la vostra presenza tu caro paolo cosa preferiresti adesso che questo sia un tuo sogno del quale ricordare al tuo risveglio oppure che sia una verità un evento vero che la vita ti sta dando l opportunità di vivere care sirene i sogni sono la parte più bella della mia vita vissuta sin ora la vita terrena quella di ogni giorno non è che una base di appoggio che non avrebbe alcun senso senza i miei sogni ecco perché sono certo che voi altro non siete che il mio sogno il mio desiderio di continuare a sognare sino a quando il mio cuore avrà il desiderio di credere che la parte più bella di noi sono proprio i sogni attraverso i quali idealizzare la nostra vita così come io la vorrei e che nessun altro nemmeno voi potrete cambiare tutto ad un tratto all improvviso s ode il rumore di una finestra che s apre e paolo stropicciandosi gli occhi rivolgendo lo sguardo versa la luce che entra dalla finestra dice buongiorno mamma sapessi che sogno ho fatto questa notte ero un pastorello si figlio mio le sirene son venute anche da me questa notte se ti va dopo la colazione ne parliamo adesso sbrigati altrimenti farai tardi a scuola a 6 -

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proposito ricordati che quando ritornerai da scuola dovrai pensare alle tue pecore dedicata a fiocco pompeo maritati 7

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