Giornalino Maggio 2013

 

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Giornalino della fraternità S. Maria di Gesù "La Gancia" di termini Imerese, mese di Maggio 2013

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anno xii n 5 maggio 2013 quale 1 maggio di nino calderone lo scirocco vento di fiamme pag 3 pag 5 pag 6 pag 7 in questo numero padre santo custodisci nel tuo nome come a cana ­ v edizione di lidia e mimmo palmisano pag.12 `a `mmaculata di maria grazia d agostino la redazione dio clemente e misericordioso di fr gaetano morreale pag 9 pag.10 pag.11 di sac tommaso giunta il dono della vita pag.12 pag.13 pag.14 un francescano la prima nomina di papa capitolo provinciale dei frati di sicilia la redazione di fr gaetano morreale di emilio e tania cilfone la ricetta del mese dio ci sorprende sempre il signore è così di fr venanzio ferraro di mariella campagna t rovarono la pietra rotolata via dal sepolcro ma entrate non trovarono il corpo del signore gesù lc 24 2 ascoltare quelle parole tanto potenti da sembrare irreali non è qui è risorto come aveva detto e correre ad annunciare la lieta novella col cuore gonfio d incontenibile gioia e granitica certezza la morte è vinta i peccati riscattati dio misericordioso ha trionfato adesso sì tutto è veramente compiuto maria di magdala giovanna e maria di giacomo donne le prime presso la tomba le prime a credere nella resurrezione le prime a testimoniarla sanno come fare gli apostoli stentano a credere si fermano vicino al sepolcro vuoto ne parlano temono che il corpo del di roberto franco signore sia stato trafugato ma loro le donne no sanno che cristo è risorto lo sanno attraverso l amore semplice e profondo quell amore senza confini senza se e senza ma quell amore che tut-

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pag 2 maggio 2013 to supera che sa accogliere sa che cristo è la nostra speranza e la nostra forza aprire al futuro eterno di dio alla felicità incommensurabile e senza tempo alla vittoria piena sul peccato significa essere forti e trasmetterla questa forza dà la certezza dell amore misericordioso e sconfinato senza principio né fine di dio padre papa francesco ritorna su questa storica testimonianza ricordando come le donne nella chiesa e nel cammino della fede hanno un ruolo fondamentale aprire le porte al signore d altra parte tutta la storia della redenzione parte dal sì di una donna la vergine santissima dio l ha scelta per svelare al mondo suo figlio le chiede la completa disponibilità a collaborare al volere dell altissimo e quel ecco la serva del signore avvenga per me secondo la tua parola lc 1,38 fa di maria la madre di gesù la donna colei che ha dato seguito con il suo compiuto abbandono al padre al dialogo straordinario tra il divino e l umano attraverso il quale ha avuto inizio il progetto della salvezza maria assume in sé e abbraccia il mistero della donna già solo questo ci dà conto di quanto è grande la dignità che ella ha da sempre nel progetto e nell amore di dio certo di questi tempi parlare di dignità femminile in una società per certi versi ancora maschilista è piuttosto difficile siamo purtroppo costretti ad assistere ogni giorno a storie di donne misconosciute emarginate disprezzate prigioniere in una gabbia di soprusi e d arretratezza di presunta superiorità maschile stupida inutile e ovviamente inesistente prigioniere di fatti che le vedono vittime di guerre e di violenze ingiustificate e ingiustificabili donne semplici ma speciali straordinarie con cui il mondo ha un debito incalcolabile fosse solo per il fatto che a loro deve la sua sopravvivenza donne che nella storia dell umanità hanno dato un contributo indubbiamente non inferiore a quello dell uomo geniali in ogni campo dello scibile e in qualunque professione rigorose nelle istituzioni gioiose nella straordinaria normalità dell essere madri in fraternità con francesco mogli sorelle eroiche nel donarsi agli altri nella vita d ogni giorno maestre nell amare nell accogliere nel guidare loro che riescono a vedere l uomo indipendentemente dai sistemi ideologici o politici nella sua grandezza e soprattutto nei suoi limiti vorrei a questo punto ripetere una verità lapalissiana è tempo che si torni all origine alla stessa uguaglianza e alla stessa dignità voluta da dio per l essere umano nel divino progetto della vita nel momento in cui lo creò maschio e femmina a vedere dunque la donna per quello che è fin dal principio un co-soggetto nell esistenza del mondo solo quando sarà spezzata finalmente ogni tipo di catena la donna tutte e ciascuna potrà spiegare fino in fondo il suo particolarissimo genio a cui anche l amatissimo giovanni paolo ii volle rendere onore scrivendo fra l altro prima nella mulieris dignitatem la chiesa desidera ringraziare la santissima trinità per il mistero della donna e per ogni donna per ciò che costituisce l eterna misura della sua dignità femminile per le grandi opere di dio che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei e poi nella sua lettera alle donne grazie a te donna per il fatto stesso che sei donna con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani mi pare sia tempo che il distorto rapporto di molti di troppi con l altra metà del cielo cessi perché una società in cui questa relazione non funziona ha perso il contatto con la realtà e conseguentemente anche qualsiasi progetto per il futuro ci si pensi davvero.

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 3 quale 1 maggio r ieccoci come ogni anno ad un altro 1 maggio e ci chiediamo quale senso può avere oggi celebrare una festa del lavoro e dei lavoratori il mondo del lavoro è stato attraversato negli ultimi 100 anni da trasformazioni radicali e profonde esse per un verso sono la conseguenza delle innovazioni e dei progressi che si sono registrati nelle conoscenze scientifiche nelle tecnologie produttive e nella cultura e per un altro sono state esse stesse causa di queste innovazioni e progressi nella nostra carta costituzionale quando si parla che è fondata sul lavoro c è la libertà della persona che lavora la persona che grazie al lavoro rende possibile il progresso economico sociale e umano il lavoro non lo porta la cicogna ma è legato all impresa economica e allo spirito imprenditoriale ma anche allo spirito cooperativo e sociale senza sviluppo non c è lavoro e la qualità del lavoro è intimamente legata alla qualità dello sviluppo pronunciamo con diffidenza l espressione mercato del lavoro convinti come siamo che il lavoro non è una merce occorre abituarsi a considerare il lavoro nella sua dimensione plurale il lavoro che manca nel nostro sud i lavoratori che prima mancavano al nord il lavoro in famiglia il lavoro senza luogo telelavoro il lavoro domestico che ancora ci si ostina a non riconoscere il lavoro nero che cresce il lavoro non assicurato il lavoro artistico e artigianale il lavoro dell imprenditore il lavoro nelle cooperative il lavoro indipendente del popolo delle partite iva celebrando la festa del lavoro come non pensare al lavoro che non c è alla inoccupazione e alla disoccupazione alla nostra zona industriale con le fabbriche chiuse e a quelle in procinto di chiudere cifra evidente delle contraddizioni del nostro sistema economico e sociale la disoccupazione passa da disoccupazione nascosta di una società fondamentalmente agricola a disoccupazione strutturale degli ultimi lustri dovuta certo a trasformazioni dei modi di produrre si pensi alla diffusione di tecnologie risparmiatrici di lavoro e della cultura ma anche dovuta all incapacità delle istituzioni e delle regole che governano il mercato del lavoro di adeguarsi alle novità suddette il lavoro è un diritto e non un privilegio l accesso al lavoro deve essere aperto a tutti senza ingiusta discriminazione ogni persona ha diritto a un onesto e sicuro lavoro pur non essendo l unica e neppure la principale ragione di vita il lavoro è anche un dovere per ogni persona chi non vuole lavorare neppure mangi 2 ts 3,10 ogni lavoro se onesto è degno di stima oggi prevale spesso una concezione utilitaristica del lavoro della produzione e del mercato il progetto di dio e la stessa esperienza dimostrano però che non è la logica unilaterale dell utile pro-

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pag 4 maggio 2013 prio e del massimo profitto quella che può concorrere ad uno sviluppo armonico al bene della famiglia e ad edificare una società giusta perché porta con sé concorrenza esasperata forti disuguaglianze degrado dell ambiente corsa ai consumi disagio nelle famiglie anzi la mentalità utilitaristica tende ad estendersi anche alle relazioni interpersonali e familiari riducendole a convergenze precarie di interessi individuali e minando la solidità del tessuto sociale È opportuno privilegiare le attività generatrici di posti di lavoro ognuno deve poter vivere dignitosamente realizzarsi grazie al lavoro ed essere solidale con gli altri ogni forma di corruzione e di sfruttamento deve essere soppressa il mercato non deve essere una forza anonima e cieca È il luogo in cui si scambiano beni e servizi utili per lo sviluppo materiale sociale e spirituale delle persone il mercato chiede di essere regolato in funzione del lo sviluppo integrale della persona non è più possibile dilapidare le risorse del creato inquinare l ambiente in cui viviamo come stiamo facendo la vocazione dell uomo è di essere il custode e non il predatore del creato oggi si deve essere consapevoli del debito che abbiamo verso le generazioni future alle quali non dobbiamo trasmettere un ambiente degradato e invivibile la crescita non è come si fa credere e si fa finta di credere l aumento della produzione di beni che migliorano la qualità della vita perché il parametro che la misura il prodotto interno lordo può calcolare soltanto il valore monetario degli oggetti e dei servizi che vengono scambiati con denaro cioè le merci ma non può dare nessuna indicazione sulla loro qualità sulla loro utilità o sui danni che causano agli ambienti e alle persone nei modi in cui vengono prodotte quando vengono utilizzate e quando vengono smaltite come una bilancia può misurare soltanto il peso e non può dare nessuna indicazione sulla qualità di ciò che pesa può indicare quanto pesa una certa quantità di mele ma non se sono buone o cattive mature acide o appassite queste considerazioni di un ovvietà banale sono state escluse dalla valutazione della produzione di merci e la quantità ha preso il posto della qualità non è tanto importante fare le cose il fare determinate cose ma è importante il modo in cui si fanno le cose per la vera crescita in fraternità con francesco dell uomo la produzione di beni e servizi lo stessa crescita deve intrecciarsi alla produzione di un senso per la vita delle persone e della società la ripresa anche in termini strettamente economici ha bisogno di imprese che rafforzino la capacità competitiva ritrovino il percorso della produttività attuino forme di responsabilità del lavoro per la loro crescita è decisivo anche il contesto sociale culturale e il rispetto della legalità ricordando che l etica non è qualcosa di esteriore all economia e ai processi di produzione ma un elemento costitutivo occorre rimettere al centro il lavoro in tutte le sue molteplici forme consapevoli che il suo valore va ben oltre quello semplicemente mercantile recuperare la centralità del lavoro pertanto comporta anche il superamento di quella visione culturale ed esistenziale che conduce a rapportarsi al lavoro solo come possibilità di reddito vi è la necessità di reimpostare una visione di futuro su basi diverse da quelle che ci hanno condotto fino a qui una visione di futuro che sappia ridare un valore vero al lavoro sia tra gli imprenditori che tra i lavoratori dipendenti chiamati insieme con tutti gli uomini di buona volontà a costruire un mondo più fraterno ed evangelico per la realizzazione del regno di dio consapevoli che «chiunque segue cristo uomo perfetto si fa lui pure più uomo» esercitino con competenza le proprie responsabilità nello spirito cristiano di servizio art 14 della regola dell ordine francescano secolare nino calderone

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 5 lo scirocco vento di fiamme ono bastati pochi giorni di scirocco ad alimentare incendi e roghi nel territorio del palermitano condizione che seppure ovvia diventa un principio di allarme verificandosi già nel mese di aprile nella notte fra il 4 e il 5 infatti quattro incendi sono divampati nei pressi di cefalù nelle contrade limitrofe da piccoli focolai si sono formati in poco tempo dei veri e propri roghi grazie alle forti raffiche di vento di scirocco situazione che ha imposto l intervento immediato degli uomini della forestale nonché di numerose squadre di vigili del fuoco e di protezione civile sia locale che dei paesi vicini come il gruppo di protezione civile comunale di termini imerese fiamme alte che hanno fatto da padrone durante gran parte della notte sono state infatti domate all alba come hanno riportato le cronache locali interessata la zona intorno all hotel costa verde ma anche quella a ridosso di gibilmanna ed altre verso la direzione di gratteri le operazione di spegnimento hanno coinvolto perfino i sindaci di cefalù rosario lapunzina e di gratteri giuseppe muffoletto «può essere un segnale allarmante» ha detto al riguardo lapunzina sperando che per questa estate non si ripetano le emergenze dello scorso anno proprio in tal senso infatti «bisognerebbe pensare sin da ora ­ ha aggiunto poi ad una seria opera di prevenzione» un incendio vasto avvenuto in un periodo che da sempre è stato lontano da simili episodi nel mese di maggio-giugno infatti le amministrazioni comunali iniziano a diramare disposizioni ai proprietari di terreni affinché ripulendo le terre di sterpaglie e altro materiale facilmente infiammabile si riesca a controllare meglio la piaga perché di questo si può parlare in realtà dei facili roghi estivi ma in estate non certo ad inizio primavera eppure i cambiamenti climatici a cui spesso ormai ci stiamo abituando favoriscono anche incendi «fuori stagione» se bastano pochi giorni di scirocco a mandare in fumo ettari di terreno verrebbe da pensare cosa si può immaginare in vista della stagione calda anche perché si sa bene in estate nella nostra isola vengono letteralmente eliminati chilometri di macchia mediterranea una grave perdita ed un grande danno dal punto di vista ambientale ma anche sotto il profilo della sicurezza per l uomo s intesa come pericolosità per chi abita le zone raggiunte dalle fiamme ma anche per i vigili del fuoco e gli uomini della forestale se da un lato i piccoli incendi hanno effetti benefici per il territorio e per alcune specie di vegetali dall altro lato va detto che appiccare fuoco perché il più delle volte gli incendi sono di natura dolosa in giorni di scirocco è davvero un azione irresponsabile la pratica di dare fuoco a piccole porzioni di terreno è sempre stata propria di chi vive la «terra» poiché grazie alle alte temperature molte specie vegetali spaccano prima i tegumenti che avvolgono il seme consentendo un più rapido assorbimento dell acqua e dunque una sua anticipata germinazione si riproducono prima ma anche i fumi degli incendi contenenti etilene e gas ammoniacale favoriscono la germinazione dei semi ciò va detto solo per dovere di cronaca perché mai deve essere appiccato il fuoco in maniera incontrollata e irresponsabile soprattutto quando c è scirocco che fra l altro ostacola pure l intervento dei primi soccorsi e rende molto difficile dominare gli incendi ma va anche detto che molti roghi sono originati da piromani o da gente che in modo imprudente getta anche una cicca di sigaretta laddove non dovrebbe e proprio per fare fronte a questa grande emergenza la legge quadro n 353 del 21 novembre 2000 impone alle regioni la redazione dei piani regionali per la programmazione delle attività di previsione prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi obiettivo primario di questa legge è non solo quello di ridurre il numero degli incendi ma soprattutto ridurre la quantità di superfici boscate percorse dal fuoco inoltre si propone pure di spostare risorse umane ed economiche dalla fase dell emergenza a quella di prevenzione e controllo del territorio ed in vista di un miglior controllo del territorio il consiglio dei ministri ha emanato un ordinanza nel 2007 n 3606 del 28 agosto che disciplina i cosiddetti incendi d interfaccia ossia relativi a peculiari caratteristiche fisiche del territorio e alla vulnerabilità della vegetazione circostante una superficie boschiva in pratica i comuni sono obbligati alla redazione di piani d emergenza specifici per il territorio di loro pertinenza.

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pag 6 maggio 2013 questo quadro generale descritto a grandi linee fa capire che il problema è molto sentito a livello nazionale e che va tenuto sotto controllo ma finora l emergenza si è avuta solo nei mesi caldi episodi come quello di inizio aprile quindi in fraternità con francesco mettono l accento sul fatto che sarebbe necessario iniziare a prevedere l imprevedibile ed avviare azioni adeguate per fronteggiare le emergenze «fuori stagione» maria grazia d agostino un francescano la prima nomina di papa francesco l santo padre francesco ha nominato segretario della congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica fra josé rodríguez carballo ministro generale dell ordine francescano dei frati minori o.f.m elevandolo in pari tempo alla sede titolare di belcastro con dignità di arcivescovo provo un doppio sentimento gioia e tristezza ha affermato carballo in una lettera ai francescani gioia perché il signore ha fiducia in me e perché papa francesco mi ha affidato una grande responsabilità tristezza perché cari fratelli mi mancherete josé rodríguez carballo è nato a lodoselo diocesi di orense spagna l 11 agosto 1953 è entrato nel seminario minore della provincia francescana di san giacomo di compostela a castroverde de campos zamora nel 1964 l anno successivo è passato al seminario di herbón la coruña ha poi fatto il noviziato presso il convento di ponteareas concluso con la professione dei voti temporanei il 9 agosto 1971 ha frequentato il biennio filosofico 1971-73 nel centro di studi teologici di santiago de compostela trasferito a gerusalemme nel 1973 presso la custodia di terra santa ha frequentato gli studi teologici conseguendo il baccellierato nel 1976 ha emesso la professione solenne l 8 dicembre 1976 nella basilica dell annunciazione di nazareth ed è stato ordinato sacerdote il 28 giugno 1977 a gerusalemme nella chiesa di san salvatore dal 1976 ha frequentato lo studium biblicum franciscanum di gerusalemme conseguendo la laurea in teologia biblica nel 1978 iscrittosi poi al pontificio istituto biblico di roma nel 1981 ha ottenuto la laurea in sacra scrittura ritornato in spagna nella provincia religiosa di santiago de compostela e destinato alla fraternità di ponteareas dove è stato maestro dei postulanti ed economo nel capitolo provinciale del 1983 è stato eletto definitore ed è stato poi i nominato segretario provinciale per la formazione e gli studi commissario di terra santa e maestro dei novizi nel 1989 è divenuto guardiano e rettore del convento di san francesco in santiago de compostela e maestro dei frati di professione temporanea È stato docente di sacra scrittura nel seminario diocesano di vigo dal 1982 al 1992 e presso il centro di studi teologici di santiago de compostela dal 1985 al 1992 ha insegnato anche teologia della vita consacrata eletto ministro provinciale di santiago de compostela nel 1992 dal 1993 al 1997 è stato anche presidente dell unione dei ministri provinciali francescani d europa eletto definitore generale dell ordine nel 1997 è stato nominato segretario generale per la formazione e gli studi e delegato del gran cancelliere per il pontificio ateneo antonianum in roma il 5 giugno 2003 è stato eletto ministro generale dell ordine dei frati minori il 4 giugno 2009 è stato rieletto per altri sei anni il 23 novembre 2012 è stato eletto anche presidente dell unione dei superiori generali membro delle congregazioni per l evangelizzazione dei popoli e per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica ha partecipato ai sinodi dei vescovi del 2005 del 2008 e del 2012 e a quello per il medio oriente nel 2010 ha partecipato anche alla v conferenza generale dell episcopato latino-americano di aparecida nel 2007 autore di numerosi articoli sulla vita consacrata e religiosa sulla teologia pastorale sulla sacra scrittura e sulla spiritualità francescana ha pubblicato anche alcuni libri parla le lingue spagnola inglese francese italiana portoghese e conosce il latino il greco biblico e l ebraico biblico tutto l ordine francescano secolare gioisce per questa nomina assicurando a fra carballo vicinanza e preghiera in questo nuovo servizio al quale il signore lo ha chiamato la redazione

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 7 dio clemente e misericordioso cf es 34,6 È possibile trovare scritto da qualche parte ma non senza certa superficialità che l antico testamento abbia una immagine di dio quasi violenta e vendicativa mentre si riserva al nuovo testamento e specialmente ai vangeli la presentazione di un dio di amore e misericordia possiamo credere che se talvolta gli scrittori sacri calchino la mano su certi interventi di dio questo si verifica sempre per contrastare comportamenti dell uomo che pretendano ostacolare i piani di dio piani che sono sempre dettati da amore misericordia e provvidenza e che dio difende all occorrenza anche assumendo atteggiamenti severi e punitivi da sempre comunque il dio della bibbia è un dio di amore di fedeltà di misericordia e di perdono una sintesi sull argomento ce la conserva il profeta gioele ritornate a me con tutto il cuore con digiuni con pianti e lamenti laceratevi il cuore e non le vesti ritornate al signore vostro dio perché egli è benigno e misericordioso tardo all ira e ricco di benevolenza e si impietosisce riguardo alla sventura gl 2,12-13 all unica condizione dunque che l uomo si allontani dal male dio anche nell antico testamento dà fondo al suo amore alla sua clemenza alla sua pietà alla sua volontà di superare con perdono largo la frattura provocata dalla disobbedienza dell uomo il dono supremo della bontà misericordiosa del nostro dio però è l invio dall alto di gesù suo figlio fatto uomo come noi ma risplendente come il sole che sorge per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace cf lc 1 78-79 gesù è l epifania perfetta della misericordia di dio la quale si stende di generazione in generazione su quelli che lo temono lc 1 50 gesù stesso infatti si presenta come colui che è venuto a chiamare i peccatori cf mt 9 13 o come il medico che cura i malati cf lc 5 31 o come uno che viene a cercare quelli che si sono perduti per salvarli cf lc 19 10 gesù è colui che va incontro a tutti senza paura di contaminarsi mangia con pubblicani e peccatori cf mt 9 1-7 1013 si lascia lavare e profumare i piedi da una peccatrice che ne esce liberata e felice cf lc 7 3550 intrattiene un dialogo pieno di umanità e di mistero con la samaritana la quale finalmente apre la sua sete a gesù che per primo le aveva detto «dammi da bere» e gesù le assicura la sua acqua quella che toglie la sete per sempre e che trasforma chi la beve in sorgente che zampilla per la vita eterna e fu così che una peccatrice divenne missionaria di cristo dimenticando vicino al pozzo la brocca con l acqua che era venuta ad attingere venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto che sia forse il messia gv 4 29 la lettera agli ebrei ci parla di gesù come sommo sacerdote misericordioso che si fa in tutto simile agli uomini e si offre per espiare i peccati del popolo cf ebr 2 17 ottenendone la remissione con l effusione del suo sangue e diventando così il mediatore di una nuova alleanza cf ebr 9 15-22 a questo punto la parabola coinvolge anche noi che senso diamo al richiamo di gesù siate misericordiosi come è misericordioso il padre vostro celeste lc 6 36

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pag 8 maggio 2013 consideriamo che noi siamo stati salvati per misericordia di dio cf tit 3 5 il quale sempre per la sua misericordia ci ha rigenerati mediante la risurrezione di gesù cristo dai morti cf pt 1 3 annullando il documento scritto del nostro debito e inchiodandolo alla croce cf col 2 14 da allora come la croce si è mutata da patibolo in albero di speranza così la misericordia è diventata la virtù di coloro che imparano da dio padre e da dio figlio ad allargare il cuore superando il male con la forza invincibile del bene cf rm 12 21 e dando al perdono la capacità di lenire e curare le piaghe della malvagità dell ingratitudine o della violenza gratuita e irrazionale questo ci ha insegnato gesù quando dall alto della croce ha invocato perdono per i suoi crocifissori padre perdona loro perché non sanno quello che fanno lc 23 34 o quando al ladrone che riconosce il proprio peccato e invoca misericordia gesù promette «in verità ti dico oggi sarai con me nel paradiso» lc 23 43 mentre dunque invochiamo con fiducia la mi in fraternità con francesco sericordia di dio sulle nostre malefatte cf ebr 4 16 confidando in dio padre che è ricco di misericordia cf ef 2 4 gc 5 15 impariamo noi stessi a essere misericordiosi perché dio ama la misericordia più del sacrificio cf mt 5 23 9 13 perché c è preparato un giudizio senza misericordia per chi non usa misericordia cf gc 2 13 perché ai misericordiosi è assicurata una particolare beatitudine cf mt 5 7 perché la misericordia rende accetto il sacrificio a dio cf mt 5 23 perché apre il cuore di dio sul nostro bisogno di misericordia cf mt 6 12 14-15 «rivestiamoci dunque come amati di dio santi e diletti di sentimenti di misericordia di bontà di umiltà di mansuetudine di pazienza sopportandoci a vicenda e perdonandoci scambievolmente se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri come il signore ci ha perdonato così facciamo anche noi e la pace di cristo regni nei nostri cuori» cf cal 3 12-15 fra venanzio ferraro

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 9 padre santo custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato rnb xxii 45 i l iv capitolo della leggenda maggiore di san bonaventura quando narra degli sviluppi dell ordine minoritico fa cenno anche ai cosiddetti capitoli provinciali in questi termini «ai capitoli provinciali invece egli francesco nda non poteva essere presente di persona ma si preoccupava di rendersi presente con sollecite direttive con la preghiera insistente e con la sua efficace benedizione» ff 1081 l incontro fraterno di tutti i frati dell ordine è entrato tra le consuetudini consolidate e nella prassi ormai definita dalle nostre legislazioni È memorabile il famoso capitolo delle stuoie del 1222 o 1223 a cui presero parte circa cinquemila frati e che vide la presenza di san francesco e del cardinale ugolino poi gregorio ix il capitolo dunque non è altro che la riunione di tutti i frati di una provincia o di tutto l ordine che sotto la suprema assistenza dello spirito santo si incontrano periodicamente per eleggere il ministro provinciale o generale e tutto il governo e per condividere le gioie e speranze i sogni e le delusioni i progetti e le attese della propria attività pastorale così il capitolo sia provinciale che generale risulta essere oltre che un inevitabile momento in cui si condivide la vita fraterna e si programma per il bene dell ordine e della chiesa anche un occasione propizia per fare un bilancio delle proprie attività per operare un attento discernimento sulle scelte e sulle prospettive per attuare quel dettame evangelico consegnatoci da gesù cristo «da questo tutti sapranno che siete miei discepoli se avete amore gli uni per gli altri» gv 13,35 È sotto gli occhi di tutti il grande movimento di cuori che lo spirito santo sta suscitando in questo periodo storico non solo nella chiesa ma oseremmo dire anche nella società civile in questo vortice d amore si inserisce anche il soffio dello spirito che ha coinvolto la nostra provincia di frati minori di sicilia chiamata ad eleggere il «ministro e servo di questa fraternità» cfr regola bollata viii e i frati che lo coadiuveranno nell esercizio di questo suo delicato e preziosissimo ministero così come stabilito dalle nostre costituzioni generali il tema che ha orientato i lavori capitolari è stato tratto dalla regola non bollata padre santo custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato xxii 45 a sua volta mutuato dal vangelo secondo giovanni al capitolo 17 il celebre discorso sacerdotale di gesù noi frati minori dunque partendo da questo tema e facendo memoria grata del passato ci siamo interrogati sul carisma di francesco d assisi che con tutti i limiti dati dalla nostra umanità rendiamo attuale nella nostra amata terra di sicilia ci siamo posti in un atteggiamento di ascolto obbediente delle contraddizioni emergenti nella nostra isola per dare ad esse una risposta evangelica e francescana ci siamo preoccupati di cercare il bene della chiesa e dell ordine per esaudire i desideri di felicità di ogni uomo e di ogni donna che si accosta a noi in ogni luogo dove la nostra presenza è ormai radicata negli anni e anche nei luoghi da noi toccati temporaneamente tramite le missioni popolari ci siamo confrontati sulla grande eredità a noi lasciata dal padre san francesco per prolungarla nel tempo e per attualizzare oggi e sempre il messaggio del poverello di assisi oltre che un esperienza ad extra il capitolo provinciale è sempre un momento di grazia per quanti di noi abbiamo avuto il dono di viverlo dall interno in esso sperimentiamo che lavorare progettare pensare discutere in fraternità è linfa vitale il dono prezioso e inestimabile della fraternità diventa allora il valore aggiunto di ogni nostra attività chi vive dall interno un esperienza così bella ed edificante a vario titolo e sotto diverse sfaccettature non può fare altro che ringraziare dio e pregarlo affinché mantenga vivo nel nostro cuore il desiderio di seguire cristo sulle orme di francesco d assisi e di testimoniarlo alla nostra comunità con la gioia e la letizia francescana fra gaetano morreale ofm

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pag 10 maggio 2013 in fraternità con francesco capitolo provinciale dei frati minori di sicilia i frati minori di sicilia riuniti in capitolo provinciale presso il convento san giovanni battista di baidapalermo dall 8 al 20 aprile annunciano con gioia l elezione del nuovo governo della provincia religiosa dei frati minori di sicilia santissimo nome di gesù sono stati eletti ministro provinciale fra alberto marangolo vicario provinciale fra carmelo latteri definitori fra antonino catalfamo fra alfio lanfranco fra carmelo finocchiaro fra domenico mandanici a tutti giungano i nostri auguri di buon servizio alla provincia religiosa alla chiesa e a tutta la famiglia francescana capitoli provinciali dei frati cappuccini di sicilia nel mese di aprile anche i frati minori cappuccini delle provincie religiose di palermo e messina hanno celebrato il capitolo provinciale sono stati eletti nella provincia di palermo ministro provinciale fra vincenzo marchese confermato vicario provinciale fra salvatore zagone definitori fra vincenzo di rocco fra marco lentini fra franco mansueto nella provincia di messina ministro provinciale fra felice cangelosi vicario provinciale fra teodoro di bella definitori fra salvatore vacca fra natalino fiorilla fra francesco la porta a loro i nostri auguri di buon servizio alle rispettive provincie alla chiesa e a tutta la famiglia francescana

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 11 «dio ci sorprende sempre il signore È cosÌ» papa francesco questa semplice espressione di della veglia papronunciata durante l omelia squale ha sintetizzato il mio stato d animo l operare di dio nella mia vita nella mia vocazione e nelle mie scelte è una continua sorpresa da pochi mesi ormai ho pronunciato il mio sì definitivo alla sequela di cristo sulle orme del poverello di assisi ed è ancora viva nel mio cuore l intensità di quei momenti in cui il signore si è degnato nella sua misericordia di confermarmi nella fede e di accogliere le mie fragilità e i miei limiti per farne una storia di salvezza oggi mi ritrovo a guardare alla mia ordinazione diaconale con gratitudine e immensa gioia perché sento che cristo risorto vuole rendermi partecipe del ministero di servo della parola questo momento di grazia riempie il mio cuore di gioia e nello stesso tempo di grande trepidazione perché sono consapevole che soltanto il santo spirito di dio può operare in me e nella mia persona quell obbedienza incondizionata al vangelo a settembre scorso sono stato trasferito nella nostra amata fraternità di termini imerese e assieme ai miei due confratelli fra venanzio e fra agatino condivido l esperienza entusiasmante di essere al servizio di una comunità viva qui sto sperimentando quanto sia reale e vero il monito di papa francesco siate pastori con l odore delle pecore non gestori o intermediari È ancora vivo in me il ricordo di domenica 7 aprile in cui per l imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione di s.e il cardinale romeo arcivescovo di palermo il signore mi ha scelto come diacono della chiesa quella giornata rimarrà indelebile nella mia storia e nel mio vissuto come momento in cui il signore ha voluto rendermi ancora più intimo al suo cuore lodo il signore per la mia fraternità di termini imerese nelle sue varie componenti ofs gi.fra confraternita di san paolino ragazzi e giovani del coro amici tutti che avete voluto fare da corona ad uno dei momenti più importanti della mia vita insieme camminiamo sulla via della santità che è stata tracciata da francesco e chiara d assisi vi chiedo di accompagnarmi con la preghiera perché insieme possiamo rendere lode all altissimo e onnipotente bon signore e testimoniare la nostra comune missione portare il vangelo a tutte le creature fino ai confini della terra sempre sudditi e soggetti alla santa madre chiesa fra gaetano morreale ofm

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pag 12 maggio 2013 in fraternità con francesco come a cana va edizione nche quest anno si è svolto l incontro per le famiglie e coppie francescane di sicilia come a cana che è giunto alla v edizione il tema in quest anno della fede raggiunge la seconda tappa del percorso formativo sulla strada per nazareth la famiglia culla della fede per noi è stata la prima esperienza che sicuramente ci ha fatto riflettere sull importanza dell essere famiglia cristiana interessanti sono stati gli interventi fatti dai relatori fra maurizio sierna e fra salvatore russo sull incontro della samaritana con gesù gv 4,1-41 ancora più interessanti sono state le testimonianze di alcune famiglie che hanno avuto l opportunità di sperimentare il dono della fede come pietro e rosanna che con la nascita del loro primo figlio si sono trovati ad affrontare un momento difficile della loro vita che proprio grazie alla fede sono riusciti a superare oppure come pino e lorena che si sono trovati di fronte ad uno dei lori figli che ha chiesto loro di essere libero e di poter iniziare a scegliere da solo il suo percorso di fede la trasmissione della fede a volte non ha bisogno di grandi parole ma di piccole azioni quotidiane il signore troverà la fede sulla terra nella misura in cui le famiglie trasmetteranno la fede alle nuove generazioni la fede quindi per noi coppie cristiane è vivere la quotidianità vivere gomito a gomito 24 ore su 24 chiedendo al si a gnore ogni giorno di farci accettare l altro così com è nonostante i nostri limiti i nostri difetti le nostre diversità ricordando l uno all altro ogni giorno qual è l essenziale per noi concludiamo con le parole di papa francesco nell omelia di inizio pontificato in cui ricorda al mondo che la vocazione di custodire è compito di tutti È l aver cura l uno dell altro nella famiglia i coniugi si custodiscono reciprocamente poi come genitori si prendono cura dei figli e col tempo anche i figli diventino custodi dei genitori in fondo tutto è affidato alla custodia dell uomo ed è una responsabilità che ci riguarda tutti siate custodi dei doni di dio lidia e mimmo palmisano `a `mmaculata virgini bedda matri `mmaculata l ultima ura di `sta vita amara io vogghiu ca vi fussi cunsacrata pignu di fidi e di spiranza cara vui siti la patruna e l avvucata senza difettu e senza nudda tara sarva st armuzza afflitta e scunsulata dammi pirdunu cu sintenza chiara salva l umanità salvaci tutti lu poviru cunsola e l ignuranti e di l amuri to dacci li frutti dintra lu cielu `nsemmula a li santi vinti e dispersi li terreni flutti evviva canteremu tutti quanti sacerdote tommaso giunta 1884-1976 per gentile concessione dal nipote dott enzo giunta

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 13 il dono della vita s iamo una coppia di sposi emilio e tania ci siamo sposati l otto settembre 2005 e pensavamo che prima di avere un figlio avremmo dovuto degli obiettivi la laurea di tania maggiori sicurezze nel lavoro e pure un po di libertà e bella vita erano desiderati nel frattempo facevamo animazione liturgica in parrocchia tania era catechista e ci sembrava già sufficiente dopo un anno e mezzo di matrimonio durante una confessione ci è stato detto che dovevamo aprirci alla vita da quel momento è iniziata la nostra dura prova poiché ci siamo accorti che la vita è un dono meraviglioso e che l uomo non è in grado di decidere il momento dopo otto mesi di attesa poiché la gravidanza non arrivava abbiamo capito che c era qualcosa che non andava e decidemmo di recarci dal medico il quale confermò una diagnosi di infertilità facemmo diversi esami e dopo tante attese con molta freddezza ci dissero signora lei un figlio non potrà averlo né ora né mai la disperazione era tanta e nessuno dei due sapeva fare coraggio all altro poi aggiunse se proprio vuole avere un figlio deve ricorrere alla procreazione artificiale abbiamo deciso di andare in una clinica specializzata per la procreazione artificiale tanti esami tanti soldi tante preoccupazioni ma soprattutto tanta voglia di avere un figlio nel frattempo io credevo che dio si era dimenticato di me e la mia ira era grande nei suoi confronti tania si domandava sempre il perché del calvario e la paura più grande era quella di non poter vivere la gioia di divenire mamma dopo varie riflessioni arrivò il momento del primo tentativo di procreazione assistita consapevoli e delusi stavamo confidando nell uomo e non in dio il giorno precedente tania nella pre ghiera disse a dio dimmi qualcosa e aprendo la bibbia lesse non fidarti nell uomo ma fidati di dio il primo tentativo andò male e dovemmo fare un mese di sosta in attesa del secondo nel frattempo è nata un amicizia con michele maciocia e la moglie rosa entrambi missionari di strada i quali ci hanno invitati ad un campo scuola ad assisi tania durante un suo momento di preghiera disse signore fa che questa volta io possa venire per ringraziarti e non per chiedere pochi giorni prima della partenza per assisi abbiamo saputo che aspettavamo un bimbo proprio nel momento in cui non ce lo aspettavamo dio aveva coronato il nostro sogno dimostrandoci che un figlio non è dovuto ma è un dono e che lui è tanto misericordioso al punto da andare oltre le nostre debolezze infine tutto questo è servito per apprezzare il meraviglioso dono della vita il nostro piccolo si chiama emanuele francesco il primo nome è quello del signore per ricordarci sempre che dio è in mezzo a noi e il secondo nome francesco per l intercessione del grande santo di assisi emilio e tania cilfone

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pag 14 maggio 2013 in fraternità con francesco la ricetta del mese di mariella campagna care amiche facciamo insieme una buonissima e facilissima torta da dedicare alle nostre mamme preparate tutti gli ingredienti e iniziamo per la base possiamo utilizzare la torta allo yogurt o il pan di spagna io preferisco la torta allo yogurt la torta per la mamma ingredienti per 8 persone una torta allo yogurt da 22 cm o pan di spagna 500g di fragole 200g di ricotta 125 ml di panna fresca un vasetto di yogurt compatto bianco 2 cucchiai di zucchero a velo limone e zucchero semolato q.b per decorare fragole q.b procedimento il giorno precedente alla festa della mamma tagliamo le fragole e mettiamole in una ciotola con un po di succo di limone e lo zucchero semolato prepariamo anche la torta allo yogurt l indomani trasferiamo le fragole in un setaccio e raccogliamo il succo in una ciotola tagliamo la torta allo yogurt in due dischi poi iniziamo a montare la panna aggiungiamo alla panna tre cucchiai di yogurt mescoliamo bene poi versiamo il succo delle fragole e amalgamiamo ancora intingiamo in questo composto un pennello da cucina e spennelliamo il primo disco di torta inumidendo bene e stendiamo sopra parte delle fragole sgocciolate bagniamo anche il secondo disco e appoggiamolo sulle fragole dal lato bagnato uniamo alla parte rimanente di yogurt e panna la ricotta e lo zucchero a velo frulliamo le fragole rimanenti e uniamole al composto appena preparato spalmiamo la farcitura con una spatola sulla superficie della torta completiamo decorando con le fragole fresche la mettiamo in frigorifero per almeno tre ore la torta allo yogurt è semplicissima da preparare occorre 1 vasetto di yogurt intero compatto 1 vasetto di olio di semi 2 vasetti di zucchero 3 vasetti di farina 3 uova 1 bustina di lievito per dolci un pizzico di sale sbattiamo insieme zucchero e uova aggiungiamo lo yogurt e l olio di semi poi la farina a pioggerella infine il sale e il lievito mescoliamo bene delicatamente e versiamo nello stampo inforniamo a 180 gradi per 40 minuti auguri a tutte le mamme da parte nostra i nostri migliori auguri · alla consorella enza pedone e famiglia per la nascita del nipotino · alla consorella rosetta preiti e al marito nino battaglia che il 18 aprile hanno celebrato il 45° anniversario di matrimonio sentite condoglianze · alla consorella miriam amodeo e famiglia per la morte del marito · ad angela gibilaro chiarenza e famiglia per la morte della suocera · alla consorella giusy lo buono e famiglia per la morte del padre ricordiamo · tutti i giovedì dalle ore 16.45 adorazione eucaristica alle 17.30 celebrazione del vespro benedizione eucaristica a seguire la celebrazione eucaristica · ogni primo giovedì del mese adorazione eucaristica presso la cappella s elisabetta d ungheria dell ospedale alle ore 10.00 esposizione del santissimo sacramento alle ore 12.00 benedizione eucaristica e riposizione del santissimo sacramento · il centro per la raccolta degli occhiali usati degli oli esausti dei tappi di plastica e dei cellulari guasti è aperto solo il sabato dalle 17.30 alle 18.30 vi preghiamo di confluire con i vostri prodotti solo in questo giorno e di non lasciare sacchetti davanti al portone del convento avvisiamo che per il mese di maggio,la lectio divina del giovedì è sospesa invitiamo a visitare il sito internet della nostra fraternità ofstermini.weebly.com dove oltre alle notizie e alle informazioni sulle nostre attività troverete tutti i numeri arretrati del nostro giornalino.

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in fraternità con francesco maggio 2013 pag 15 in fraternitÀ notizie ed avvenimenti di ignazio cusimano mese di maggio nelle famiglie l equipe per la pastorale familiare ha programmato nel mese di maggio la visita della madonnina di fatima nelle famiglie sotto la protezione della nostra madre celeste ogni sera alle 21.30 nelle famiglie che ospiteranno il simulacro della madonnina si svolgerà un momento di preghiera con una riflessione dettata dai frati il calendario con l indicazione delle famiglie che riceveranno la madonnina lo trovate nel sito internet della fraternità e affisso in bacheca in chiesa mese di maggio in fraternità nel mese di maggio l incontro settimanale della fraternità ofs si svolgerà sempre il giovedì dopo la celebrazione eucaristica alle 18.45 circa damme fede dricta nello spirito di s francesco e dei suoi primi frati che nella povertà rifiutarono ogni stabilità per essere pellegrini nel mondo verso la patria celeste alcuni fratelli dell ofs spinti dal desiderio di testimoniare pubblicamente che noi non abbiamo quaggiù una città stabile ma andiamo in cerca di quella futura eb 13,14 hanno proposto al consiglio regionale ofs di far propria l esperienza del pellegrinaggio delle sette chiese di s filippo neri terziario francescano attuando un itinerario cittadino con la partecipazione delle fraternità di sicilia la proposta accettata e incentivata dal consiglio e dal ministro regionale è stata concretizzata per la prima volta nel 2010 ogni anno è stata ripetuta con temi diversi in relazione al periodo dell anno liturgico in cui è stata attuata il prossimo pellegrinaggio in occasione dell anno della fede ha come tema damme fede dricta e verrà effettuata sabato 11 maggio a caltanissetta chi è interessato a partecipare può chiedere informazioni al ministro della nostra fraternità festa della nostra comunità venerdì 31 maggio festa della visitazione della beata vergine maria alla cugina s elisabetta è giornata di festa particolare per la nostra comunità perché celebreremo santa maria di gesù titolare della nostra chiesa e nella solenne celebrazione eucaristica faremo l atto di affidamento alla vergine maria ci prepareremo alla festa con il triduo dal 28 al 30 giovedì 30 non ci sarà l incontro dell ofs maggio 2013 guagliardo francesca don massimiliano purpura liotta antonio franco giulia buon compleanno in fraternità a giorno giorno giorno giorno 1 1 8 16 gatto calderone maria agata giorno di francesca maria calcara nicasio serio antonio giorno giorno giorno 21 24 29 31 in fraternità con francesco giornalino mensile della fraternità anno xii n 5 maggio 2013 piazza s francesco 11 90018 termini imerese pa 0918141261 e-mail infraternita@ofmsicilia.it www.ofstermini.weebly.com redazione fra venanzio ferraro giusy fusco m antonietta vega maria grazia d agostino enza borzelliere ignazio cusimano nino calderone antonio liotta nicasio calcara giulio macaione in questo numero hanno collaborato roberto franco fra gaetano morreale lidia e mimmo palmisano emilio e tania cilfone enzo giunta mariella campagna.

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