Cronache di Cammini n° 3 - aprile 2013

 

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Numero 3

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cronache di cammini n° 3 cronache di cammini percorsi soste storie nel camminare pubblicazione semestrale del dott luciano mazzucco direttore responsabile dott niccolò mazzucco numero 3 ­ aprile 2013 il cammino per l acqua il burkina faso nel cuore dell africa occidentale con un clima arido e una corta stagione delle piogge,è uno dei paesi più poveri al mondo la popolazione pur vivendo in condizioni minimali è comunque estremamente attiva vivace e piena di voglia di fare e di lavorare ma la grave carenza delle strutture basilari non favorisce il procedere di un miglioramento per provvedere all essenziale necessità dell acqua la maggior parte delle famiglie deve fare molta strada tutti i giorni proprio un `cammino per l acqua 1

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cronache di cammini n° 3 e sono soprattutto i bambini che nel burkina faso tutti i giorni fanno il cammino dell acqua si alzano presto ma non per andare a scuola perché per la scuola occorre quel denaro che la famiglia non possiede i genitori coltivano la terra e lavorano nei campi solo nel breve periodo estivo delle piogge quando il miglio ed il riso possono crescere quello che riescono a produrre in quel periodo deve bastare tutto l anno e se non basta si cuoce l erba le foglie le radici tutto quello che si può inventare per sopravvivere gafaru e i suoi fratelli hanno il compito di andare a prendere l acqua l acqua si va a prendere al pozzo che non è tanto vicino e gafaru spinge un carretto di ferro con le ruote di gomma pieno di taniche di plastica gialle un fratello invece può usare una bicicletta e porta una tanica per volta la bicicletta è arrivata per la sorella perché lei ha avuto una adozione a distanza che le ha permesso di studiare e di ricevere in regalo quella bicicletta al termine del corso di istruzione qualche famiglia più fortunata che ha potuto mettere insieme maggiori disponibilità ha un ciuchino al quale attaccare un carretto nonostante tutto il cammino per andare a prendere l acqua è bello è vero c è la fatica del viaggio ma ogni volta gafaru fa un incontro vede un amico ci parla insieme e può raccogliere qualche racconto non solo i bambini ma anche le donne impegnate in questa occupazione trovano il modo di incontrarsi al pozzo e mentre si aiutano a vicenda a girare la ruota durissima della pompa le ragazze parlano dei loro amori e dei loro sogni vicino al pozzo ci sono degli alberi molto frondosi alberi di mango alla cui ombra si possono riposare un po prima di riprendere il viaggio con le taniche piene d acqua il pozzo è lontano quasi quattro chilometri e gafaru con il carretto ci mette quasi tre ore la strada va fatta nelle ore in cui il caldo è meno violento perciò al massimo riesce a fare due viaggi al giorno l acqua del pozzo serve principalmente per bere e cucinare per lavare si deve andare a prendere quella del barrage che è una raccolta di acqua molto meno pulita in una depressione del terreno che si riempie nella stagione delle piogge e che poi piano piano con il caldo e con i continui prelievi si prosciuga fino a scomparire molto prima del nuovo tempo delle piogge ma anche andare al barrage per i bambini diventa una nuova opportunità se l acqua è tanta si può fare un bagno e ridere e scherzare tutti insieme nonostante il burkina faso sia il paese più povero del mondo i bambi2

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cronache di cammini n° 3 ni sono sempre gioiosi e sorridenti come se bastasse poco per essere felici siamo andati a trovare la famiglia di gafaru per togliere il gesso a suo fratello quiwa che noi abbiamo operato di correzione di un grave difetto delle ginocchia il cosiddetto ginocchio valgo con le ginocchia che si incrociano e i piedi che sono tutti divaricati e lontani fra loro era scaduto il tempo e il gesso doveva essere rimosso purtroppo la famiglia di gafaru non poteva prendere una macchina per venire in ospedale ed il parente che l aveva accompagnato il giorno dell intervento al momento aveva l auto guasta tanto meno sarebbe stato possibile prendere una macchina a pagamento la suora che ha saputo come era la situazione ci ha informati e così ci siamo attivati quando siamo arrivati ci è stata offerta `l acqua del benvenuto un gesto che non si può rifiutare perché fa parte di un rito di accoglienza basilare per la loro cultura ma noi abbiamo dovuto fare finta di berla perché non essendo abituati non sarebbe stata proprio indicata mancando la corrente elettrica la rimozione del gesso è stata un operazione veramente lunga come era prevedibile il gesso è stato tolto con l uso di forbici e coltelli le ginocchia di quiwa ora sono molto più dritte e le caviglie sono molto più vicine fra di loro il bambino dovrà abituarsi a camminare con queste nuove gambe e così aiutare gafaru ed i suoi fratelli nel cammino per l acqua luciano mazzucco per ulteriori approfondimenti visita il sito www.ospedalinburkina.com pellegrinaggi giudiziari di vera biagioni il pellegrinaggio è un viaggio che ha come meta un luogo sacro ed è un rito comune alle religioni di tutto il mondo per il cristiano il pellegrinaggio è un percorso fondamentale per la sua vita spirituale per approfondire la sua esperienza religiosa per incontrare dio il pellegrinaggio cristiano si può dire sia cominciato subito dopo la resurrezione del signore e da allora è continuato fino ai nostri giorni se pure in forme diverse e con vari periodi di interruzione dovuti a molteplici cause testimonianze sparse attestano un movimento profondo che si verificò nei primi due secoli dopo la morte di cristo ma la massiccia ondata di pellegrini 3 iniziò con l avvento dell imperatore costantino che concesse la libertà di culto ai cristiani la stessa madre di costantino l imperatrice elena poi fatta santa si recò in pellegrinaggio a gerusalemme e dette impulso per la costruzione delle tre grandi basiliche dette costantiniane a elena è stato anche attribuito il ritrovamento della vera croce di gesù cristo nel iv e v secolo il flusso dei pellegrini in terrasanta divenne imponente verso il vi e vii secolo monaci missionari irlandesi introdussero il pellegrinaggio come forma di espiazione di una pena i primi ad esservi assoggettati furono gli ecclesiastici non essendo essi sottomessi al diritto civile dei laici questa forma di

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cronache di cammini n° 3 espiazione si rivelò particolarmente indicata per quei preti e altri peccatori macchiatisi di reati gravi che comportavano l esclusione dalla comunità dei fedeli il condannato veniva spogliato delle sue vesti e vestito dei panni che lo rappresentavano come straniero come colui che aveva trasgredito le regole della sua società franco cardini in l europa dei pellegrini scrive il pellegrinaggio avveniva in questo modo simile all esilio giudiziario e il pellegrino una specie di proscritto che si trascinava in catene da un santuario all altro fintanto che i suoi ceppi non si fossero spezzati da soli miracoloso segno del perdono divino quando il condannato tornava se ciò avveniva perché molti morivano veniva riabilitato e riconciliato con la comunità cristiana questi allontanamenti tuttavia non avvenivano solo per concedere all esule la possibilità di riabilitazione ma soprattutto per emarginare la loro potenzialità criminale in seguito il monachesimo benedettino si dimostrò ostile verso questa itineranza protetta dalla chiesa ritenendola inefficace sia dal punto di vista spirituale e sia perché la libera circolazione di tanti criminali rappresentava un pericolo pubblico verso il ix ­ x secolo vennero introdotte delle regolamentazioni in materia di pellegrinaggio ad esempio imponendo ai viaggiatori di recarsi verso mete precise con queste norme veniva così limitata l anarchia dell itineranza in seguito a partire dal xii secolo anche l inquisizione ricorse al pellegrinaggio imposto per reati di eresia contro la fede ma solo per quelli meno gravi circa cento anni più tardi nel secolo xiii il pellegrinaggio giudiziario venne introdotto nella legislazione europea e già alla metà del 1300 ebbe notevole ruolo nella gestione della giustizia nei paesi del nord europa sul pellegrinaggio espiatorio molte notizie documentate le fornisce lorenza vantaggiato nel suo libro pellegrinaggi 4 giudiziari dove ha preso come campione l area dell antica contea di fiandra belgio il libro della vantaggiato e altre fonti informano che la scelta del pellegrinaggio che veniva imposto era commisurata alla gravità del reato tanto più grave era il reato tanto più lungo e difficoltoso era il pellegrinaggio andata e ritorno ovviamente in taluni casi il colpevole aveva la possibilità di convertire il pellegrinaggio imposto in un ammenda pecuniaria ovvero nel pagamento di una somma di denaro per ogni luogo di pellegrinaggio esistevano vere e proprie liste di riscatto una forma di tariffario dove veniva indicato il nome del santuario la distanza le difficoltà del viaggio e accanto veniva specificato il prezzo del riscatto i luoghi più lontani da raggiungere erano san nicola di bari in italia santiago de compostella in spagna sant andrea in scozia da studi effettuati è stato rilevato che le magistrature di gand anversa bruxelles e nivelles avevano una preferenza per il pellegrinaggio a san nicola di bari in puglia che dista dal belgio circa 1800 km il pellegrinaggio assolveva a più istanze contemporaneamente allontanava il colpevole dalla comunità e a volte era un vero e proprio esilio dava soddisfazione alla parte offesa e inol-

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cronache di cammini n° 3 tre poteva assolvere anche al compito di riabilitazione del reo esiste documentazione a bruxelles che a metà del secolo xv su 57 persone condannate ad effettuare un pellegrinaggio a san nicola di bari 17 effettivamente lo portarono a termine mentre altre scontarono la pena mediante pagamento in denaro nel 1521 a certo anthoine bernard elemento pericoloso che aveva commesso un grave reato fu imposto un pellegrinaggio a san nicola di bari con l obbligo di rimanere al di là dalle alpi per ben sette anni normalmente veniva imposto un tempo di uno ­ tre anni altre volte invece al condannato veniva imposto un tempo stabilito per il rientro che lo costringeva a camminare anche per una media di trenta km al giorno alcuni non tornavano mai perché morivano lungo il duro cammino al rientro in patria il pellegrino forzato doveva presentare il certificato del santuario raggiunto vidimato dall autorità religiosa del posto nella chiesa di san giuliano a roma esiste un elenco di 431 pellegrini che dalla fiandra si sono recati in pellegrinaggio a san nicola di bari e poi a roma anche nella città di bruges si trovano documenti che attestano gli avvenuti pellegrinaggi nel 2006 la città di bruges fece una mostra dove vennero esposti oggetti appartenuti a pellegrini manoscritti resoconti documenti insegne oggetti ritrovati da scavi archeologici i pellegrinaggi sia devozionali sia imposti conobbero una prima crisi con la riforma protestante di martin lutero e giovanni calvino che dubitavano dell utilità dei pellegrinaggi elencandoli come opere puerili non necessarie il concilio di trento invece ne riafferma la foto di guido firme sulla neve foto scattata nel febbraio 2013 al balzo delle rose abetone 5

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cronache di cammini n° 3 vogliamo finire il nostro breve discorso sul pellegrinaggio giudiziario con una nota che forse sta ad indicare l importanza che esso ha rivestito nei luoghi dove fu intensamente praticato nelle vie di bruges oggi si possono trovare conchiglie di bronzo recentemente incastonate nella pavimentazione a ricordo degli antichi percorsi di pellegrinaggi devozionali e penitenziali ai nostri giorni in belgio per alcuni casi è stato fatto nuovamente ricorso al pellegrinaggio a santiago de compostella come pena espiatoria e recupero per alcuni giovani reclusi anche in spagna è stata nuovamente adottata l antica pratica e qualche tentativo si sta facendo per introdurlo anche in italia bibliografia luciano vaccaro l europa dei pellegrini ed centro ambrosiano 2004 lorenza vantaggiato pellegrinaggi giudiziari ediz.compostellane 2010 g.dammacco e g.otranto profili giuridici e storia dei santuari cristiani in italia ediz.puglia va la validità precisandone lo scopo principale fare penitenza adorare dio aumentare la propria fede una seconda crisi del pellegrinaggio si registrò durante l illuminismo secolo xviii che giunse espressamente a condannarlo a seguito di tante critiche la chiesa preoccupata giunse a scoraggiare essa stessa il pellegrinaggio ponendo anche più attenzione al riconoscimento dei miracoli nel xix secolo i pellegrinaggi finirono con l essere considerati come fenomeno marginale tipico delle classi più umili e ignoranti come un esperienza del passato i pellegrinaggi vennero ripresi verso la prima metà del secolo scorso con il nuovo codice del diritto canonico del 1983 è scomparsa l indicazione del pellegrinaggio tra le penitenze tuttavia la bolla di indizione del giubileo 2000 ribadisce tra l altro che il pellegrinaggio è sempre stato un momento significativo della vita dei credenti rivestendo nelle varie epoche espressioni culturali diverse la chiesa oggi esalta il profondo valore del pellegrinaggio che ha sempre occupato un ruolo fondamentale nella vita dei cristiani e di tutti i fedeli 6 l antico percorso dei monaci dell abbazia di san colombano di bobbio lo abbiamo studiato lo abbiamo percorso l abbiamo inaugurato ed infine ecco la guida disponibile da giugno nelle librerie oppure per acquisti online www.percorsiditerre.it/negozio/la-via-degli-abati/

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cronache di cammini n° 3 san tommaso apostolo di lucia mazzucco la storia di questo apostolo è poco conosciuta e ugualmente poco diffusa le citazioni che si trovano nei vangeli sono quella in giovanni 11-16 dove tommaso dice «andiamo anche noi a morire con lui!» quando subito dopo la morte di lazzaro i discepoli si oppongono alla decisione di gesù di tornare in giudea dove rischiava di essere lapidato dagli ebrei poi durante l ultima cena dove dice signore noi non sappiamo dove vai come dunque possiamo conoscere la via ma l episodio più noto è nel passo 20 24-29 che racconta dell incredulità dell apostolo sulla resurrezione di gesù la maggior parte delle rappresentazioni che gli artisti hanno dato di lui è quella in cui viene invitato a mettere il dito nel costato che presenta la ferita della lancia ma anche a tommaso vengono attribuiti dei testi sono tre vangeli apocrifi il vangelo dell infanzia di tommaso o vangelo dello pseudo-tommaso dedicato all infanzia di gesù il vangelo di tommaso o vangelo secondo tommaso o quinto vangelo una raccolta di detti di gesù il libro di tommaso il contendente o l atleta che conterrebbe una rivelazione segreta di gesù risorto all apostolo È inoltre apocrifa l apocalisse di tommaso nel ii secolo d.c ad edessa in siria vengono scritti gli atti di tommaso che raccontano la sua predicazione ed elementi importanti della sua vita scritti originariamente in lingua siriaca e pervenuti in versione greca nonché in rielaborazioni latine siriaca copta e armena secondo quella tradizione tommaso arrivò in siria per evangelizzarla fondò la comunità cristiana di babilonia e visse nella città mesopotamica per sette anni eusebio da cesarea racconta che nell anno 52 partì per l india sud occidentale tommaso iniziò la sua predicazione nella città portuale di muziris 7 diego velazquez san tommaso olio su tela 1631 convertendo alla nuova fede molti ebrei e molti indiani andò anche in cina e al ritorno si fermò sulla costa orientale dell india fino alla sua morte un altra leggenda parla di un tommaso come il fratello gemello di cristo come lui carpentiere che fu comprato per tre libbre d argento da un mercante indiano chiamato abbane da lui trasportato in india avrebbe costruito in modo miracoloso un palazzo al re indiano gondofare il re si convertì alla predicazione di tommaso che fra l altro comprendeva l invito al celibato ma ebbe al tempo stesso una forte contestazione da un altro principe indiano che non volle rischiare che i suoi sudditi smettessero di procreare da il milione di marco polo cap cli nel paese delle perle la provincia di maabar gli uomini che si cibano della carne dei buoi che sono morti di morte

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cronache di cammini n° 3 propria vengono ritenuti appartenenti a quella gente che al suo tempo uccisero san tommaso apostolo cap cliii e infatti in questa provincia che si trova il corpo di san tommaso apostolo a maliapur l odierna san tomè situata a mezzogiorno di madai un luogo poco frequentato perché fuori dalle operazioni di commercio ma importanti frequentatori sono i cristiani e i saracini che vengono in pellegrinaggio ed hanno l abitudine di raccogliere della terra da quel luogo dove morì il santo questa terra di colore rosso guarisce i malati di febbre quartana o terzana siamo nell anno 1288 quando un barone di quella città approfitta di una casa di accoglienza per i pellegrini per farne deposito del suo raccolto di riso particolarmente copioso i pellegrini non vi potevano entrare e le preghiere fatte al barone non servivano a niente così avvenne che una notte san tommaso stesso apparve al barone e con una forca in mano che gli bloccò la gola intimandogli di liberare la sua casa se non voleva morire in malo modo al mattino seguente il barone liberò la casa i cristiani se ne rallegrarono e rafforzarono la loro devozione al santo la storia della morte del santo è così riportata san tommaso si trovava in un romitorio nel bosco e stava pregando circondato da molti pavoni animali molto diffusi in quella zona un uomo ed è specificato che faceva parte di quella generazione reietta andava a caccia di pavoni e scoccò una freccia che ferì il santo il quale pur da ferito continuò a pregare dolcemente e così pregando morì sui cammini della transumanza in toscana di vittoria vespro la transumanza era il percorso stagionale compiuto dai pecorai dalla montagna verso il mare alla fine dell estate il percorso inverso verso i pascoli di alta quota a primavera si chiamava monticazione cui seguiva l alpeggio sui pascoli montani il termine significa letteralmente transitare sul suolo [da trans e humus andando a ritroso nel tempo sembra che anche in epoca romana si praticasse la transumanza i tracciati si tramandavano di padre in figlio ed i pastori seguivano le orme dei predecessori questa modalità di allevamento ovino si è tenuta fin verso il 1930 poi è caduta in disuso era infatti una vita molto dura anche se per noi cittadini è rimasto il fascino dannunziano dei tratturi e degli stazzi nel percorso di andata i pecorai ricevevano una frugale ospitalità per la notte nelle case contadine ricambiavano con la concimazione naturale dei campi ad opera delle pecore al ritorno invece offrivano i formaggi da loro prodotti durante l inverno trascorso nel mite clima marino questi spostamenti di uomini e bestiame ebbero importanti risvolti economici anche di tipo fiscale visto che i passaggi erano sottoposti a dazi con cui i 8 proprietari terrieri rimpinguavano le proprie casse prima erano i feudatari poi i comuni poi i latifondisti ma tutti erano attenti a riscuotere le gabelle da qui derivava un contenzioso per imposizioni burocratiche da parte dei gabellieri frodi e astuzie dei pastori per evitare il pagamento dei pedaggi sempre più esosi e quindi reazione con multe e intimidazioni da parte delle guardie catene ai ponti per impedire il passaggio notturno dei greggi volendo ripercorrere questi cammini dei pecorai abbiamo scelto fra i tanti il percorso che dal pratomagno porta alla maremma la nostra intenzione era di percorrere soprattutto sentieri ci siamo trovati invece sull asfalto per la maggior parte del viaggio infatti se sulle cartine è facile individuare i percorsi nella realtà molti di questi sono ormai così coperti dalla vegetazione da risultare introvabili o impraticabili abbiamo scelto il casentino perchè questo percorso è stato meno studiato rispetto a quelli dell abruzzo verso il tavoliere della puglia ma devo dire che è senz altro meno affascinante essendo sull asfalto mentre in abruzzo ed in puglia i tratturi bellissimi sono rimasti e sono tuttora ben

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cronache di cammini n° 3 conservati siamo partiti un 1° settembre dalla secchieta e percorrendo il sentiero 00 abbiamo raggiunto il sentiero cai 20 località uomo morto da secchieta a pulicciano castelfranco di sopra abbiamo percorso gli unici km in strade sterrate la sera cena in una delle numerose feste del perdono e pernottamento con la tendina in un campo al mattino dopo nonostante le ossa rotte che avevamo messo in conto abbiamo attraversato la zona industriale di montevarchi continuando poi per levane e bucine infine ci siamo fermati al camping la chiocciola per la notte questa è stata la tratta più pericolosa di tutto il cammino per l intenso traffico veicolare che ha messo a rischio i nostri passi il 3 settembre partenza comoda alle 10 attraversamento di ambra pietraviva colonna del grillo lì abbiamo preso la strada comunale 4 per rapolano che con la costruzione della grande arteria siena grosseto è stata abbandonata da tutti quindi l ideale per camminare abbiamo percorso 22 km e pernottato in pensione venerdì 4 una turista olandese ci ha accompagnati all inizio del sentiero 525 delle crete senesi che passa vicino alle terme di san giovanni ma le condizioni erano impossibili forse con un machete si poteva tentare siamo stati quindi costretti nuovamente a camminare sull asfalto abbiamo passato asciano poi la sp 60 del pecorile tanto per rimanere in tema san giovanni d asso rinomata zona di tartufi e raggiunto monterongriffoli vi abbiamo pernottato in un camping iniziato e mai finito cammino di 22 km in questa zona ci sono due frazioni il cui toponimo si ritrova sulla strada casentinese ferrano e lucignano lo strano è che in entrambe le zone le due località distano fra loro pochissimi km sarebbe uno spunto interessante per una ricerca il 5 settembre ci siamo incamminati nella sp 14 traversa dei monti che poi sarebbe anche la ss 2 cassia e abbiamo raggiunto montalcino tappa enogastronomica d obbligo arrivati in serata a sant angelo scalo abbiamo cenato al merendero con un ottima tagliata e bevuto un eccezionale montecucco della casa dormito si fa per dire all aria aperta sotto la luna piena e le stelle domenica 6 partenza per la val d orcia territorio lunare il cui fascino ci ha coinvolti sosta a cinigiano e lungo la 9 strada per granaione primo avvistamento del mare ad arcille abbiamo cenato ad una sagra e contato i km percorsi 36 la tappa più lunga ci siamo accampati con la tendina dietro la chiesa il giorno 7 a montorgiali abbiamo trovato due belle fonti una grande ancora ben tenu ta ed un abbeveratoio tristemente abbandonato pieno di terra e plastica pernottamento a montiano che per i nostri pastori era spesso la tanto agognata meta tappa di 29 km dopo es-

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cronache di cammini n° 3 serci riposati in un agriturismo abbiamo proseguito attraverso la provinciale 16 per magliano e finalmente siamo arrivati a fonteblanda e quindi talamone termine del nostro cammino per approfondire sui cammini della transumanza moreno massaini transumanza dal casentino alla maremma ediz edigraf roma p.marcaccini e l.calzolai i percorsi della transumanza in toscana ed polistampa firenze 2003 cronache di cammini pubblicazione culturale di percorsi soste storie nel camminare diffusione semestrale a stampa anno 3° numero 3 aprile 2013 direttore responsabile niccolò mazzucco redazione lucia mazzucco giovanna palagi lucia gallori vera biagioni direzione redazione via v da filicaia 22 50135 firenze tel e fax 055-679925 e-mail cronachedicammini@gmail.com sito web http www.cronachedicammini.com registrazione tribunale di firenze n° 4157 del 3.8.2011 stampa officine grafiche elettra via b dei 70 firenze tel 055-473.809 proprietario/editore dott luciano mazzucco codice fiscale mzzlcn53d10d612o partita iva 03843620489 e-mail lucimak@tin.it sito web http www.ortopediamazzucco.com conto corrente postale n° 74677162 iban it56 n076 0102 8000 0007 4677 162 intestato a dott luciano mazzucco specialista in ortopedia e traumatologia via v da filicaia 22 50135 firenze tel/fax 055-679925 studio via della rondinella 66/1 50135 firenze tel 055-6540048/049 rapsodia di costanza vanni quando camminava in compagnia si divertiva a distanziare il gruppo lo scrittore e musicista jeremy siepmann nei suoi studi definisce brahms con l appellativo the wanderer infatti come pellegrino o viandante si coglie il suo desiderio di cercare e inoltrarsi nei luoghi che lo aiutavano a sentire lo spirito romantico e lo conducevano a scrivere poi musica di grande astrazione lirica la prima esecuzione della `rapsodia op.53 ebbe luogo a jena nel marzo 1870 e un opera per contralto solo coro maschile e orchestra che vuol esprimere l animo di un personaggio malinconico per i versi si affida a quello che già esiste con grande perfezione come afferma lui stesso e li trova nel grande goethe e un testo scritto a sua volta in un momento di grande intensità romantica il 10 johannes brahms considerava la sua rapsodia il lavoro in cui aveva espresso i suoi sentimenti più profondi fu scritta nel 1869 a baden-baden quando il musicista già direttore della singakademie di vienna dal 1862 conduceva una vita di alternanza fra i momenti di composizione e quelli in cui presentava i suoi lavori in concerti tenuti nelle più importanti città tedesche austriache e svizzere il momento della composizione era l estate nella sua residenza nella stiria e nei paesaggi alpini della carinzia del tirolo trovava lo spirito adatto in una solitudine creativa era un buon camminatore anche se per una tendenza alla corpulenza le salite gli riuscivano faticose e dure nelle discese mostrava sicurezza e abilità tanto che

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cronache di cammini n° 3 poeta tedesco quasi cento anni prima si trovava al seguito del granduca di weimar per una battuta di caccia quando lasciò la compagnia e fece una deviazione verso le miniere d argento di ilmenau e le vette più alte dello harrz cercando la scalata del broken una montagna che per tradizione nella notte di valpurga era abitata da streghe l esperienza produsse una composizione poetica una fra le più belle liriche viaggio in inverno nello harz harzreise im winter che farà parte del `ciclo del viandante nella macchia il sentiero si perde dietro i suoi passi si chiudono di colpo gli arbusti si rialzano l erbe l inghiotte la solitudine la rapsodia di brahms si compone di tre episodi corrispondenti al testo goethiano un adagio riflessivo meditativo segnato dal tremulo degli archi bassi un recitativo per contralto dove le pause esaltano momenti lirici e drammatici e l ultima parte ancora un adagio con un coro maschile sottovoce che si aggiunge alla voce del contralto come un sostegno nella sua richiesta di pace una sensazione di quasi drammatica tristezza potrebbe comunicare questo tema che si presenta molto lontano dai temi popolari associati alle montagne brahms sposa invece quel pessimismo romantico vicino a quello di goethe dove se il poeta comunicava la sua ricerca di eterno viandante il musicista forse denunciava un momento di infelicità amorosa altro è lo spirito di comunione perfetta con una natura esaltante che ci racconta una testimonianza riportata nei `ricordi del suo grande compagno di viaggi e camminate widman l amico mentre saliva insieme al musicista verso il grimmelwald si mostrò sopraffatto dalla magnificenza che mostrava la maestà dei ghiacciai della junfrau e finì per dire che nessuna arte avrebbe potuto esprimere quello che l animo umano sentiva in quel momento brahms replicò dandogli di uomo grossolano che chiunque altro avrebbe potuto esprimersi meglio e dire per esempio e proprio come la vostra terza sinfonia anche nel `canto del destino op 54 su un testo dall hyperion di friedrich holderlin il clima che si avverte è più ricco di una idea di speranza e di un rapporto riconciliato con la natura quando brahmas raggiunse il successo e una tranquillità economica poté realizzare il sogno che da sempre aveva coltivato visitare l italia dal 1878 venne in italia otto volte sempre accompagnato da amici e definendo la sua esperienza un pellegrinaggio artistico amò molto le opere d arte la natura la vita il cibo ma non la musica italiana in una lettera a clara schumann scrisse se tu stessi per un ora sola davanti alla facciata del duomo di siena saresti felice e penseresti che vale la pena di fare un viaggio apposta 11

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cronache di cammini n° 3 tatuagio a gerusalemme un pittore fiammingo cornelius de bruijn il 1° ottobre del 1674 partì per un viaggio in oriente con interessi prevalentemente artistici da lui abbiamo questo racconto particolare prima di lasciare gerusalemme devo dire come ci si fanno stampare sul braccio dei marchi che testimoniano che si è fatto il viaggio a gerusalemme hanno diverse forme di forge diverse ognuno sceglie quella che gli piace di più di solito sono i drogmans interpretare con la scala di valori del levante che fanno questo e che conservano anche queste forme quando uno ha scelto quello che gli piace di più si mette sopra del carbone pestato dopo di che viene applicata la forma sul braccio in modo che le linee in cui il carbone in polvere è penetrato si possano vedere chiaramente dopo di che chi deve stampare il marchio vi prende il braccio con la mano sinistra e ne tiene la pelle ben stesa mentre con la mano destra tiene due aghi legati insieme e avvolti con della lana con cui infilza le linee segnate nel modo più preciso possibile perché la traccia sia più marcata e per quanto si spinga con gli aghi il sangue non esce ma penso che questo si spieghi con le piccole dimensioni dei fori che sono a malapena visibili dopo di che questo punto del braccio viene strofinato con un tipo di inchiostro che nel giro delle 24 ore in cui viene lasciato lì con l asciugamano in cui è stato avvolto penetra così che le linee in cui sono stati fatti i puntini con l ago appaiono neri o blu ma così fatti bene che sembra che siano dipinti e il colore rimane bello e inalterato per tutta la vita della persona se questi segni fossero stampati in altre parti del corpo e in un punto in cui la carne è tenera e più sensibile non andrebbe altrettanto bene perché avendo avuto la curiosità di farmene applicare alcuni sul petto mi hanno fatto passare la voglia di ridere eppure ne ho visti che sia per devozione o per altro se ne erano fatti fare su tutto il petto 12

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