Racconti sotto la pergola

 

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Racconti per ragazzi

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collana i bonsai

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cristina coletta pizzi racconti per ragazzi copyright © 2008 la versiliana editrice s.r.l via nelli n°6 50054 fucecchio firenze tel e fax +39 0571 22008 www.laversilianaeditrice.com info@laversilianaeditrice.com prima edizione dicembre 2008 printed in italy tutti i diritti sono riservati a norma di legge e a norma delle convenzioni internazionali È vietata la riproduzione anche parziale di testi ed illustrazioni con qualunque mezzo compresi i microfilms la fotocopia e la riproduzione elettronica senza il permesso scritto dell editore.

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cristina coletta pizzi racconti per ragazzi racconti la versiliana editrice

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n giorno il formichiere sam uscì dalla sua tana nascosta tra le foglie dei cespugli di more e si mise in cammino per il bosco in cerca di un grosso formicaio brulicante di giovani formichine tenere da gustare per colazione il solo pensiero gli faceva venire l acquolina in bocca mentre procedeva spedito ed allegro lungo il sentiero di terra battuta che divideva il bosco di querce dalla vicina pioppeta ebbe un attimo di esitazione poiché improvvisamente non si ricordava più il percorso che conduceva al grosso formicaio indicatogli la sera precedente all osteria dall amico timmy a causa forse di qualche residuo di alcool che gli annebbiava ancora la mente ondeggiando lentamente la lunga testa affusolata ogni tanto l animale si soffermava pensieroso per fiutare l aria intorno con l intento di percepire qualche odore particolare che lo mettesse sulle tracce delle ignare formichine giunto vicino ad un vecchio tronco di castagno reciso di recente si soffermò alzò la testa e cominciò a scrutare l orizzonte intanto una grossa lucertola verde distesa sulla base del vecchio castagno mentre si riscaldava ai tiepidi 5 u il formichiere sam

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raggi solari primaverili osservava immobile il formichiere le parve alquanto disorientato al punto che non poté fare a meno di domandargli cosa o chi cercasse intimorito da quella voce improvvisa e sconosciuta sam sobbalzò infine accorgendosi che si trattava di un animale piccolo ed innocuo si tranquillizzò raccontandole quindi il motivo del suo smarrimento la lucertola promise che lo avrebbe aiutato a trovare il formicaio in cambio di un favore ossia di non essere molestata o maltrattata poiché aveva già tanti nemici dai quali difendersi il formichiere rimase pensoso per qualche attimo infine accettò la proposta e si mise in cammino seguendo le istruzioni precise fornitegli dalla lucertola entrambi tuttavia non si erano accorti che il passerotto windy aveva ascoltato tutta la conversazione dal ramo di un albero di noci che si trovava proprio alle loro spalle poiché l uccellino era molto amico delle formichine in men che non si dica volò via per giungere in tempo dalle amichette prima che fosse troppo tardi in breve windy giunse al formicaio atterrando sollevò un gran polverone e si mise ad urlare con tutto il fiato che aveva in corpo presto presto dovete mettervi in salvo perché sta arrivando il pericolosissimo formichiere sam che ha davvero brutte intenzioni la regina delle formiche allarmata dalle grida uscì dal cunicolo stretto della sua abitazione per rendersi conto di persona di cosa stesse accadendo e vide windy agitatissimo che sbatteva le ali ed esortava le formiche a nascondersi perché da un momento all altro sam sarebbe piombato sul formicaio la regina tuttavia tranquillizzò il passerotto spiegandogli il piano che aveva in mente dopo pochi istanti 6

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windy andò a nascondersi dietro il tronco cavo di un vecchio leccio il silenzio del bosco venne improvvisamente interrotto dai pesanti passi del grosso formichiere che facevano tremare la terra ogni colpo spaventava terribilmente il povero windy il quale cercava persino di trattenere il respiro sam vedendo che era tutto tranquillo si avvicinò all apertura del formicaio per infilarci la sua lingua appiccicosa che avrebbe depredato velocemente la tana ma appena la punta del muso toccò le pareti del cunicolo rimase imprigionata in una fitta rete di funi che le formichine avevano costruito alcuni giorni prima grazie all aiuto del grande ragno tessitore che viveva proprio tra i cespugli di rovi vicino al formicaio sam gridava e dibatteva la folta coda striata più dalla rabbia per essere stato imprigionato da esserini così piccoli ma astuti che dal dolore provocato dalle corde intanto windy uscì dal tronco per aiutare le amichette a trasferirsi in una parte del bosco più sicura sam rimase prigioniero fino al giorno seguente venne ritrovato verso sera dal suo amico timmy il quale non avendo avuto più sue notizie preoccupato si era messo a cercarlo nel bosco finalmente lo ritrovò e lo aiutò a togliere la testa imbrigliata nel formicaio ci volle molto tempo prima che timmy riuscisse a togliere quella ragnatela di corde sottili ma incredibilmente resistenti poi finalmente i due ripresero la strada che conduceva alle loro case 7

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a femmina più anziana del numeroso gruppo di elefanti durante un caldo pomeriggio estivo stava controllando attentamente il suo branco mentre cercava refrigerio nelle esigue acque terrose del fiume ai margini della savana le femmine non si allontanavano troppo dai loro piccoli che si divertivano immensamente a spruzzarsi l acqua sulla pelle riarsa dal sole con le loro giovani proboscidi tutto sembrava tranquillo tuttavia ciak questo era il nome dell elefantessa essendo il capo-branco anche se voleva rinfrescarsi e liberarsi dal fastidio degli insetti doveva vigilare continuamente l ambiente circostante per avvertire i membri del gruppo dell eventuale presenza di pericolosi predatori in agguato nelle vicinanze i leoni sono bravissimi a mimetizzarsi persino nelle basse erbe ocra della savana nella stagione secca e sono molto abili a sorprendere gli elefanti più giovani nel momento in cui escono dall acqua ma ciak con il suo fiuto poteva individuare la presenza di un leone a lunga distanza stava fiutando l aria con la sua enorme proboscide ma 8 l ciacchina

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non percepiva nessun odore di predatore pertanto si sentiva relativamente tranquilla un lamento sommesso tuttavia attirò la sua attenzione spalancò le orecchie enormi e le orientò in direzione del debole suono come grandi radar satellitari dopodichè si avviò con il suo procedere lento e cadenzato nelle vicinanze di un cespuglio di acacie cresciuto in prossimità della riva opposta del fiume si soffermò in attesa di ascoltare meglio da dove provenisse il lamento ma non ebbe successo nel momento in cui aveva deciso di tornare indietro dal branco sentì una flebile vocina sussurrare dal cespuglio decisa ciak si diresse verso la rada vegetazione dai cui rami si intravedeva un corpo grigiastro sporco di terra rannicchiato su se stesso chi sei chiese con la sua voce tonante ciak perché ti nascondi sono una piccola femmina di elefante rispose la creatura tremante perché nascondi la testa chiese incuriosita ciak ecco perché la piccola si voltò e mostrò il muso con una proboscide minuscola con due terminazioni finali sottilissime simili a due tubicini di gomma con un foro ciascuno ah ah ah esplose in una risata l elefantessa non ho mai visto un elefante con una proboscide così strana e quelle orecchie così rotonde e minuscole simili a quelle di un topolino sembri proprio una creatura aliena l elefantina a sentir quelle parole cominciò a piangere così forte che le sue lacrime bagnarono le grandi zampe anteriori di ciak suvvia non volevo offenderti calmati smetti di piangere e raccontami per quale motivo ti trovi in questo 9

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cespuglio lontana dal tuo gruppo i tuoi genitori saranno sicuramente in ansia per te ciak si sedette con la proboscide accarezzò la testa della piccola che finalmente si calmò e cominciò a raccontare la sua storia mi chiamo doppio-naso perché così mi hanno soprannominata i piccoli elefanti del branco ma il mio vero nome è tula fin da quando ero molto piccola mi hanno derisa ed esclusa dai loro giochi ma mamma e papà mi hanno sempre incoraggiata e confortata con il loro amore mi consigliavano di insistere a frequentare i miei coetanei i quali prima o poi mi avrebbero accettata nonostante il mio difetto perché avrebbero imparato ad apprezzare le mie buone qualità i miei genitori erano fermamente convinti di questo ho sempre creduto seriamente alle loro parole e speravo che ciò accadesse presto ma un brutto giorno il branco fu sorpreso da cacciatori spietati che uccisero i miei genitori ed altri elefanti adulti per toglier loro le zanne d avorio insieme ad altri piccoli del branco dopo una lunga fuga riuscii a mettermi in salvo nel fitto della foresta dopo poco tuttavia gli elefantini mi cacciarono via perché non volevano tra di loro uno scherzo della natura così cominciai a correre senza sapere dove andare quando le forze mi abbandonarono mi ritrovai vicino a questo fiume cercai riparo in questo cespuglio mi addormentai per un tempo imprecisato e al mio risveglio ho visto te adesso sono proprio sola al mondo non so proprio cosa fare non devi dire così ci sono qua io la rassicurò ciak verrai con me ti presenterò alle femmine e ai piccoli da questo momento non sarai più sola perchè avrai una 10

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nuova famiglia le due attraversarono il fiume e si unirono al branco che le stava aspettando sulla sponda opposta con un potente barrito ciak radunò gli elefanti che si posizionarono in circolo in attesa di ascoltare le sue parole voglio presentare a tutti voi un nuovo membro del gruppo questa piccola creatura è rimasta sola perché è nata con la proboscide diversa dagli altri elefanti il suo branco l ha cacciata dopo la morte dei suoi genitori ma io non permetterò che rimanga da sola ad affrontare i pericoli della savana e che possa cadere vittima del crudele leone zakar da oggi apparterrà alla nostra famiglia che la rispetterà e la difenderà in caso di necessità il gruppo degli elefanti assentì con un coro di barriti una femmina con il suo piccolo avanzò di qualche passo al centro del circolo e domandò timidamente qual è il nome della piccola si chiama doppio-naso rispose ciak ma da oggi si chiamerà ciacchina ossia piccola ciak e tu zanca ti prenderai particolare cura di lei decretò il capo-branco ciacchina si unì all elefantessa e al suo piccolo kirl per avviarsi all ombra di un gruppetto di alberi nonostante i moniti di ciak non tutti gli elefanti si dimostrarono disponibili verso ciacchina specialmente i piccoli gli elefanti sono molto ghiotti delle tenere foglie che nascono sui rami più alti degli alberi le lunghe proboscidi permettono loro di gustarsi lo squisito pasto ciacchina tuttavia si doveva accontentare di mangiare le basse erbe ingiallite che riusciva a trovare per terra o qualche foglia secca caduta dagli alberi perché le piccole terminazioni della strana proboscide non potevano raggiungere i rami più alti i piccoli elefanti la osservavano con distacco qualcuno 11

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accennava sorrisetti ironici altri mostravano totale indifferenza solo kirl cercava di strappare quante più foglie fresche poteva dai rami più bassi per portarle alla sua amichetta la quale puntualmente roteava le piccole orecchie e batteva la zampa destra sul terreno per dimostrarle la sua gratitudine un giorno tuttavia ciacchina con la testa abbassata tra le zampe anteriori rifiutò le foglie che kirl aveva raccolto premurosamente per lei perché non mangi ciacchina chiese addolorato l amichetto perché non posso continuare ad approfittare della tua gentilezza all infinito non sono capace di procurarmi il cibo da sola a causa del mio difetto ogni giorno se voglio mangiare devo aspettare che tu arrivi in mio soccorso ho riflettuto a lungo e ho deciso che devo assolutamente trovare il modo di rendermi autonoma così tu sarai più libero e gli altri elefantini smetteranno di compiangermi esordì decisa ciacchina ma io sono contento di aiutarti perchè per me non è affatto un sacrificio procurarti da mangiare ti assicuro che lo faccio volentieri insisteva kirl ciacchina nonostante le esortazioni dell amico si incamminò mesta verso la savana dopo qualche passo si soffermò si voltò scuotendo la testa in cenno di saluto e proseguì finchè kirl non la vide scomparire dietro le alte erbe giallastre erano trascorsi alcuni giorni dalla partenza di ciacchina e l elefantessa zanca era molto preoccupata per il figlio che da quel momento aveva smesso di mangiare perché era in pena per la sua amichetta scomparsa e colpa vostra se ciacchina se n è andata singhioz12

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zava disperato il piccolo kirl contro il branco nessuno l ha mai considerata un amica e lei se n è andata non la rivedrò mai più chissà cosa le accadrà povera ciacchina smetti di piangere per quella specie di e.t bofonchiò sarcasticamente un piccolo elefante non disperarti vedrai che tornerà da noi un giorno o l altro lo consolava la madre il branco intanto si era spostato nei pressi di un boschetto verdeggiante non molto lontano dal fiume verso il crepuscolo gli elefanti gustavano le squisite foglie mentre ciak faceva la guardia sotto il massiccio baobab kirl per cercare le foglie sempre più tenere non si era accorto di essersi allontanato troppo dalla madre si era appoggiato con le zampe anteriori al tronco di un albero per raggiungere meglio una fronda fitta di foglie tenere quando inaspettatamente percepì un fruscio fra l erba che a tratti si interrompeva quindi si mise in ascolto immobile non riusciva a sentire alcun rumore eccetto il battito ritmico del suo cuore che stava aumentando notevolmente per la grande paura anche gli insetti tacevano si voltò verso il basso e riuscì a distinguere due grandi occhi luminescenti fra l erba che lo stavano fissando ipnotici un ruggito lo fece sobbalzare al punto da perdere l equilibrio in breve cadde a terra sollevando un fitto polverone velocemente si rialzò e vide un leone enorme davanti a sé sollevare la testa dall erba pronto all agguato in quel momento kirl riconobbe zakar il re della savana pensò quindi che mai sarebbe potuto sfuggire al suo temibile predatore sarebbe stato inutile fuggire chiuse gli occhi 13

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rassegnato in attesa che si fosse compiuto il suo terribile destino un frastuono alla sua sinistra tuttavia lo riscosse dall immobilità si voltò e vide ciacchina che correva all impazzata mentre emetteva degli strani sibili dai tubicini e dalla bocca roteava gli occhi iniettati di sangue e scuoteva ritmicamente la testa a destra e a sinistra il leone rimase allibito perchè non aveva mai visto un animale simile dall aspetto così sgradevole e così infuriato non conoscendo le capacità di quell essere tanto strano decise immediatamente di darsela a gambe più in fretta che poté kirl sbalordito non credeva ai propri occhi non appena fu sicuro che il leone si fosse dileguato corse incontro a ciacchina l abbracciò e la baciò molte volte sulla fronte sei stata veramente eccezionale sei riuscita a mettere in fuga il leone più temibile della savana avrei tanto desiderato che avessero assistito alla scena anche gli altri elefanti così non ti avrebbero più derisa esclamò kirl i due piccoli elefanti non si erano accorti che nel frattempo due occhi umani avevano osservato riparati dalle le foglie di un cespuglio l accaduto ciacchina e kirl imboccarono il sentiero che li avrebbe condotti dal branco quando inaspettatamente videro uscire dalla vegetazione sul ciglio della strada un ragazzo con una veste gialla di cotone leggero e una collana di denti di leone che gli ornava il collo incamminarsi verso di loro i due elefanti in un primo momento si soffermarono per cercare di capire le intenzioni del piccolo di uomo in breve intuirono che il ragazzo era tranquillo e non mostrava alcuna volontà di aggredirli anzi proseguiva il suo cammino col passo lento e cadenzato sorrideva loro mostrando 14

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una doppia fila di denti bianchissimi che rilucevano sotto le carnose labbra scure kirl riconobbe immediatamente nel ragazzo il figlio del capo-tribù del villaggio che sorgeva nei pressi delle seconda ansa del grande fiume così veniva chiamato dagli animali il tana quindi si rassicurò conoscendo bene le abitudini e le usanze di quel popolo tutta la popolazione venerava gli elefanti pertanto non avrebbero corso alcun rischio e così fu il giovane ragazzo si avvicinò a ciacchina si soffermò davanti alla testa dell animale per osservare attentamente la strana proboscide deforme esaminanata da vicino sotto ad una piegatura della pelle vicina all attaccatura della testa mostrava due profonde incisioni raffiguranti un sole dai mille raggi ed una lancia con una punta biforcuta dopo aver seriamente riflettuto il ragazzo esclamò sbigottito ma tu possiedi i simboli sacri della montagna divina quindi sei la piccola di elefante descritta dalla leggenda tramandata per secoli dagli avi della nostra tribù la quale profetizzava con l arrivo dell elefantina dall aspetto strano e dai simboli nascosti un periodo di prosperità e di pace per il nostro popolo tormentato per troppo tempo da guerre da lunghi periodi di carestia e da povertà adesso verrai con me ti porterò al mio villaggio il capo tribù mio padre sarà felicissimo che tu sia giunta finalmente dalla nostra gente esclamò sorridente il ragazzo quando mamalù così si chiamava il giovane entrò nel piccolo insediamento umano tutti gli abitanti si inginocchiarono al suo passaggio in segno di rispetto riverenziale giunto al cospetto del padre gli mostrò la proboscide di ciacchina 15

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