La vera saggezza

 

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Una descrizione della saggezza divina che Dio dona a chiunque gliela chiede con fede e con è assolutamente paragonabile alla saggezza umana carnale e diabolica

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la saggezza che viene da alto «chi tra voi è saggio e intelligente mostri con la buona condotta le sue opere compiute con mansuetudine e saggezza ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa non vi vantate e non mentite contro la verità questa non è la saggezza che scende dall alto ma è terrena animale e diabolica infatti dove c è invidia e contesa c è disordine e ogni cattiva azione la saggezza che viene dall alto anzitutto è pura poi pacifica mite conciliante piena di misericordia e di buoni frutti imparziale senza ipocrisia il frutto della giustizia si semina nella pace per coloro che si adoperano per la pace» giacomo 3:13,18 la vita di ogni giorno impone continuamente delle scelte e spesso soffriamo perché ci troviamo a vivere esperienze frutto di scelte sbagliate prese soltanto sulla base del nostro discernimento il bisogno di vivere in base ad una saggezza superiore alla nostra emerge allora come una pressante realtà la saggezza è una particolare caratteristica o capacità propria di chi è in grado di valutare in modo corretto prudente e equilibrato le varie opportunità decidendo di volta in volta per quella più proficua secondo la ragione e l esperienza il più saggio sapere » scopre che «la saggezza consiste nel sapere di non 1 la vera sapienza deve avere almeno questi requisiti a una buona condotta se siamo più sapienti di altri questo deve essere provato dalla nostra buona condotta e non da un modo di fare rozzo o superficiale b la vera sapienza è nota in base alle opere che produce naturalmente non si tratta solo di parlare bene ma soprattutto di comportarsi bene in pratica perciò è qui detto «mostri con la buona condotta le sue opere» per cui la vera sapienza non consiste di buone nozioni e meditazioni varie ma in azioni buone e utili · · secondo le scritture quindi non è sapiente chi pensa e parla bene ma chi vive e agisce bene c la vera sapienza si dimostra poi anche con la mansuetudine 1

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«mostri con la buona condotta le sue opere in mansuetudine di sapienza» dimostra di essere molto sapiente chi riesce a tenere bene a freno la sua ira e sopporta pazientemente l ira degli altri quando infatti siamo miti e tranquilli siamo più disposti ad ascoltare le ragioni degli altri e a parlare come si conviene la sapienza quindi produce la mansuetudine e la mansuetudine accresce la sapienza 2 il principio della saggezza quando si parla di saggezza molte volte l uomo rischia di averne un idea distorta Ø egli pensa che la saggezza sia semplicemente l istruzione la conoscenza del sapere umano il sapere le cose Ø altre volte si confonde la saggezza con la capacità di fare delle scelte vantaggiose per i propri interessi elaborare dei piani dei progetti sempre più ambiziosi per crescere da un punto di vista economico e di prestigio Ø per altri ancora l uomo saggio è colui che semplicemente evita tutte quelle situazioni che lo possono danneggiare o penalizzare ma dobbiamo subito dire che per la parola di dio e per il signore la saggezza è tutt altra cosa innanzitutto la parola di dio sottolinea molteplici volte quale sia il principio della vera saggezza che corrisponde ad una sola realtà «il timore del signore» vi è da dire che nella scrittura abbiamo veramente numerosi esempi sia di saggezza che di stoltezza per farci capire e comprendere cosa veramente si sperimenta quando si cammina secondo la volontà di dio oppure no 2a il principio della saggezza «il timore del signore è il principio della scienza gli stolti disprezzano la saggezza e l istruzione» proverbi 1:7 questo secondo passo illustra molto bene ed identifica quello che è il principio della saggezza molte volte ci si chiede ma cosa significa veramente essere caratterizzati dalla saggezza di dio come si fa a sapere quando si è guidati dalla saggezza di dio Ø la risposta l abbiamo in questo testo quando si è timorati di dio 2

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non è un modo banale o superficiale per risolvere il problema ma è ciò che la parola di dio attesta infatti come possiamo osservare il testo presenta anche un preciso paradosso «gli stolti disprezzano la saggezza e l istruzione» ovvero il loro obiettivo non è certamente quello di camminare secondo i propositi divini ma esclusivamente secondo i loro canoni carnali e peccaminosi ma dobbiamo stare attenti in quanto anche il figlio di dio può cadere in questo tranello quante volte sono state fatte delle scelte sbagliate perché ci si è affidati al proprio discernimento piuttosto che appoggiarsi sulla saggezza di dio 2b esortazioni importanti «figlio mio se ricevi le mie parole e serbi con cura i miei comandamenti prestando orecchio alla saggezza e inclinando il cuore all intelligenza sì se chiami il discernimento e rivolgi la tua voce all intelligenza se la cerchi come l argento e ti dai a scavarla come un tesori allora comprenderai il timore del signore e troverai la scienza di dio» proverbi 2:1-5 ci si domandava prima cosa significhi essere timorati di dio in questo testo abbiamo la risposta in questo brano che ha come obiettivo proprio il comprendere il timore di dio e trovare la saggezza di dio possiamo osservare diverse esortazioni § innanzitutto bisogna ricevere le parole del signore È vero che in questo testo ci troviamo di fronte alle parole di un padre nei confronti di suo figlio ma possiamo benissimo estendere queste lezioni al rapporto esistente tra un figlio di dio ed il padre celeste come figli di dio siamo chiamati dal signore a ricevere «tutto il consiglio di dio» e non soltanto quello che piace a noi non possiamo accettare alcuni insegnamenti ed escluderne altri § in secondo luogo bisogna «serbare con cura i suoi coman damenti» ovvero non è sufficiente riceverli nel proprio cuore ma bisogna essere perseveranti e costanti nel ricordarli continuamente per vivere conformemente a ciò che ci è stato comandato § in terzo luogo bisogna «prestare orecchio alla saggezza e inclinare il cuore all intelligenza» 3

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questo significa che tutta la nostra persona deve essere impegnata nell orientarsi del continuo verso la vera saggezza ovvero nelle varie circostanze in cui ci troviamo ci dovemmo chiedere del continuo come si comporterebbe il signore in questa circo stanza cosa dice la parola in questo caso solo se saremo animati da questi pensieri e ben determinati a dare una risposta precisa guidata dallo spirito del signore potremo essere sicuri di camminare secondo la saggezza di dio § in quarto luogo siamo chiamati a «desiderare la saggezza più che l argento e l oro» questo significa che non dobbiamo avere un semplice interesse nel ricercare la saggezza ma un desiderio forte d altro canto questo deve essere l obiettivo di ogni figlio di dio anche perché essere guidati dalla saggezza di dio è la garanzia di non commettere errori quante volte nel corso della nostra vita ci siamo detti ma cosa ho fatto perché ci si è resi conto che in quel momento si era presa una decisione dettata dalla propria razionalità e discernimento e non dalla saggezza di dio se ci sono tutti questi requisiti allora come dice il testo «comprenderai il timore del signore e troverai la scienza di dio»v.5 3 il ricordo del riscatto «e se invocate come padre colui che giudica senza favoritismi secondo l opera di ciascuno comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno sapendo che non con cose corruttibili con argento o con oro siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri ma con il prezioso sangue di cristo come quello di un agnello senza difetto né macchia» 1ª pietro 1:17-19 in questo testo l apostolo pietro mette in luce ciò che deve essere il comportamento del figlio di dio Ø la sua condotta e il suo comportamento devono essere caratterizzati dal timore Ø ma nello stesso tempo l apostolo sottolinea un altra grande realtà ovvero il tema del riscatto mentre noi ci troviamo su questa terra in questo mondo mentre siamo intenti all adempimento dei nostri impegni di lavoro di studio nella famiglia nella chiesa non dobbiamo mai dimenticare che noi siamo stati «riscattati a caro prezzo» 4

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ricordando sempre questa grande lezione saremo veramente spronati a condurci con timore e tremore dinanzi al signore il quale ci ha riscattato e di conseguenza noi non apparteniamo più a noi stessi ma solo a lui la risposta che come riscattati possiamo dare è proprio quella di mostrare timore e di conseguenza dimostrare di essere veramente guidati dalla saggezza di dio prima camminavamo nella stoltezza prima camminavamo guidati dalla concupiscenza della nostra carne ora non deve più essere così 4 il ricordo delle promesse di dio «perciò ricevendo un regno che non può essere scosso siamo riconoscenti e offriamo a dio un culto gradito con riverenza e timore» ebrei 12:28 anche in questo testo possiamo notare la stessa lezione connessa al comportamento del figlio di dio Ø Ø tutta la nostra vita deve essere realmente «un culto gradito a dio con riverenza e timore» tutta la nostra vita i nostri pensieri devono essere orientati verso di lui tanto più se poi consideriamo tutte le meravigliose promesse che il signore ci ha fatto l autore alla lettera agli ebrei attesta «perciò ricevendo un regno che non può essere smosso» un espressione questa che parla chiaramente di quelle prospettive escatologiche che i figli di dio stanno attendendo in questa espressione possiamo vedervi quelle promesse che ci concernono e che un giorno si adempiranno totalmente proprio nel riflettere sulla meraviglia delle promesse divine possiamo essere veramente spronati a condurci nel timore di dio non solo ricordando il prezzo che noi siamo costati al signore gesù ma ricordando altresì che oltre alla salvezza dio ci ha rivolto delle promesse di gloria che non rimarranno inadempiute 5 la richiesta della saggezza 5a la saggezza non la si trova nella terra dei viventi «l uomo stende la mano sul granito rovescia dalle radici le montagne pratica trafori dentro le rocce e l occhio suo scorge quanto c è di prezioso frena le acque perché non gemano e le cose nascoste trae fuori alla luce ma la saggezza dove trovarla dov è il luogo dell intelligenza l uomo non ne sa la via non la si trova sulla terra dei viventi» giobbe 28:9-13 fino ad ora abbiamo parlato sicuramente dell importanza della saggezza di dio di essere guidati da essa ma come si fa ad acqui 5

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sirla cosa bisogna fare per camminare condotti dalla saggezza divina in questo testo di giobbe possiamo osservare due interrogativi che sono assolutamente significativi v dove si trova la saggezza v dove è il luogo dell intelligenza per essere guidati e condotti dalla saggezza di dio bisogna sapere dove essa risiede l uomo naturale come giobbe stesso attesta non conosce la via della saggezza essa non si trova «sulla terra dei viventi» questo significa che in questo mondo è assolutamente impossibile trovare la vera saggezza come si diceva nell introduzione il concetto di saggezza che ha il mondo è distorto e non corrispondente ai canoni biblici sebbene l uomo sia avanzato nella tecnologia sebbene abbia compiuto scoperte mirabolanti ma sempre grazie al signore in quanto è lui che ha donato all uomo un cervello capace di fare queste cose pure non è in grado di trovare da solo o in se stesso la vera saggezza cosa bisogna fare allora cosa dobbiamo fare noi 5b ecco la soluzione «se poi qualcuno di voi manca di saggezza la chieda a dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare e gli sarà data ma la chieda con fede senza dubitare perché chi dubita è simile a un onda del mare agitata dal vento e spinta qua e là» giacomo 1:56 se è vero che nel mondo non possiamo trovare la saggezza divina è pur vero che il signore rivela attraverso l apostolo giacomo la soluzione del problema v bisogna chiedere la saggezza direttamente a dio giacomo è chiaro «se qualcuno di voi manca di saggezza» ovvero quando ci si rende conto della propria miseria della propria debolezza allora per correre ai ripari bisogna necessariamente andare al signore nel chiedere a dio la sua saggezza non si correrà mai il rischio di chiedere qualcosa che non è inerente alla volontà di dio v dio donerà la sua saggezza con generosità ma tale richiesta deve essere caratterizzata necessariamente dalla fede come ogni richiesta che facciamo al signore non possiamo parlare a lui con dubbio o incertezza il cammino cristiano non può essere costituito da tentennamenti dubbi incertez 6

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ze se il dubbio si insinua nella nostra mente siamo chiamati ad andare immediatamente dal signore 5c l esempio di salomone «dammi dunque saggezza e intelligenza perché io sappia come comportarmi di fronte a questo popolo poiché chi potrebbe mai amministrare la giustizia per questo tuo popolo che è così numeroso?» 2º cronache 1:10 in questo testo possiamo osservare veramente un bell esempio di umiltà e fiducia il giovane salomone un uomo inesperto per quanto concerne la guida di un popolo esercita un atteggiamento davvero saggio nel chiedere al signore la sua saggezza e intelligenza egli conosceva perfettamente il motivo di tale richiesta governare bene e saggiamente il popolo in salomone noi possiamo vedere tutti coloro che occupano un posto di autorità i genitori verso i figli anziani conduttori di chiesa nei confronti dei credenti l atteggiamento di questo re deve essere anche il nostro non dobbiamo assolutamente dubitare come detto dell intervento di dio ma essere pronti a supplicare il signore perché ci doni la sua saggezza solo in questo modo i vari bivi che troveremo nella nostra vita le varie decisioni che dovremo prendere saranno sottomesse alla volontà del signore 6 l uomo saggio per quanto concerne questo punto vedremo qualche caratteristica che contraddistingue un figlio di dio guidato condotto dalla saggezza di dio 6a il credente saggio ama la parola di dio «oh quanto amo la tua legge È la mia meditazione di tutto il giorno i tuoi comandamenti mi rendono più saggio dei miei nemici perché sono sempre con me» salmo 119:97-98 da come possiamo osservare in questo splendido testo il salmista esalta il signore sottolineando l autorità e la bellezza della sua legge il salmista può veramente affermare che per lui era «la meditazione di tutto il giorno» v È per noi la parola di dio tutta la parola di dio «la meditazione di tutto il giorno» il figlio di dio saggio sa che studiare la parola meditarla significa altresì imparare a conoscere sempre di più il signore e a comportarsi esattamente come egli vuole che ci comportiamo 7

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ecco perché il salmista afferma «i tuoi comandamenti mi rendono saggio» in quanto quelle parole penetravano nel suo cuore a tal punto che egli non poteva fare a meno di vivere secondo i dettami del signore v la parola di dio ha lo stesso effetto anche per noi più ci comporteremo secondo la saggezza del signore più ameremo altresì la sua parola 6b il credente saggio ama la parola di dio «confida nel signore con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri non ti stimare saggio da te stesso tremi il signore e allontanati dal male» proverbi 3:5-7 questa è una caratteristica molto importante molte volte anche il figlio di dio rischia di cadere nel tranello dell orgoglio anche e soprattutto colui che magari sta camminando effettivamente come il signore vuole ci si accorge che va tutto bene che le benedizioni del signore sono moltiplicate si è stimati dai fratelli e dalle sorelle in cristo ed ecco che si rischia di cadere nell autostima e nell autocompiacimento carnale ma gli avvertimenti che troviamo in questo testo sono inequivocabili «confida nel signo re con tutto il tuo cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento» quante volte ci illudiamo intorno al fatto che è il discernimento del signore a guidarci quando in realtà è il nostro discernimento che sta agendo il nostro modo di vedere le cose le nostre idee i nostri schemi mentali questo accade quando non si confida nel signore con tutto il proprio cuore con tutto se stessi inoltre siamo chiamati a riconoscere il signore «in tutte le nostre vie» ovvero in tutte le circostanze in cui ci troviamo in ogni momento della nostra vita ecco perché ciò che dobbiamo fare è «temere il signore ed allontanarci dal male» a questo siamo chiamati a non «stimarci saggi da noi stessi» 6c il figlio di dio saggio ascolta i consigli «la via dello stolto è diritta ai suoi occhi ma chi ascolta i consigli è saggio» proverbi 12:15 da questo passo abbiamo veramente tanto da imparare quante volte i consigli buoni e saggi rimangono inascoltati in quanto sembra quasi una forma di umiliazione accettarli quante volte siamo presi dal nostro io dal nostro egocentrismo e preferiamo seguire la nostra razionalità i nostri piani anziché i nostri fratelli e sorelle che ci consigliano saggiamente 8

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È vero che i consigli possono essere accettati oppure no ma è una dimostrazione di stoltezza disconoscere quelle parole quei suggerimenti che provengono da strumenti che il signore ha mandato magari per correggerci o consigliarci quando noi pensiamo di avere sempre ragione dimostriamo stoltezza perché «la via dello stolto è diritta ai suoi occhi» 6d il vanto della saggezza «così parla il signore il saggio non si glori della sua saggezza il forte non si glori della sua forza il ricco non si glori della sua ricchezza ma chi si gloria si glori di questo che ha intelligenza e conosce me che sono il signore io pratico la bontà il diritto e la giustizia sulla terra perché di queste cose mi compiaccio dice il signore» geremia 9:23-24 questo testo è molto interessante in quanto ci mostra come il nostro vanto le nostre ambizioni non devono riposare su una nostra presunta saggezza o forza o ricchezza ma esclusivamente sul conoscere il signore più si conosce l eterno e più veramente possiamo dire che la nostra vita è ricolma di gioia e allegrezza 6e il figlio di dio dimostra di essere saggio «chi fra voi è saggio e intelligente mostri con la buona condotta le sue opere compiute con mansuetudine e saggezza ma se avete nel vostro cuore amara gelosia e spirito di contesa non vi vantate e non mentite contro la verità» giacomo 3:1314 dire di essere saggi ovviamente non serve a niente bisogna mostrare saggezza con la propria condotta con il proprio comportamento con il proprio linguaggio e ovviamente non dobbiamo definirci così da noi stessi in quanto saranno gli altri a riconoscere in noi che siamo guidati dalla saggezza divina se la nostra condotta corrisponderà ai canoni divini È chiaro che se il nostro cuore come dice giacomo è caratterizzato da «amara gelosia e spirito di contesa» non vi è assolutamente motivo di vanto 6f vigilare su noi stessi «guardate dunque con diligenza a come vi comportate non da stolti ma da saggi recuperando il tempo perché i giorni sono malvagi perciò non siate disavveduti ma intendete bene quale sia la volontà del signore» efesini 5:15-17 9

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ovviamente siamo chiamati continuamente ad un esame interiore a valutarci di fronte al signore come ci stiamo comportando non è facile a volte si ha paura a mettersi in discussione eppure questo è un passo che deve essere fatto non dobbiamo illuderci stiamo affrontando «giorni malvagi» ovvero tempi difficili nei quali il figlio di dio viene attaccato da tutte le parti ecco perché non dobbiamo «agire con leggerezza» ma capire quale sia la volontà di dio questo comportamento dimostra saggezza 6g per i saggi vi sarà la gloria «i saggi erediteranno la gloria ma l infamia è la parte che spetta agli stolti» proverbi 3:35 questo lo sappiamo soprattutto leggendo il nuovo testamento Ø per i veri saggi ovvero per coloro che hanno posto fede nella persona del signore vi sarà la gloria come dice paolo ai colossesi «cristo in noi è la speranza di gloria» non una speranza evanescente vacua ma certa e sicura Ø per gli stolti invece vi sarà l infamia e la vergogna sebbene gli stolti siano associati agli empi in molti testi della bibbia pure il credente può comportarsi da stolto quando non segue questi e altri principi che sono nella scrittura perciò studiamoci cioè impegniamoci a camminare secondo la saggezza di dio in ubbidienza a lui 10

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