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lunedÌ 18 ottobre 2010 anno 49 n 40 in italia euro 1,20 milano via solferino 28 tel 02 6339 servizio clienti tel 02 63797510 del lunedì il ritiro dall afghanistan www.corriere.it oggi su il dossier roma piazza venezia 5 tel 06 688281 «via da kabul non nel 2011» holbrooke l impegno andrà avanti di maurizio caprara a pagina 16 come inseguire la ripresa puntando su piazza affari di barrì marvelli sabella nell inserto corriereconomia la lotta nel pdl per l ereditÀ la rivelazione il delitto di sarah «devi dire in tv che io non c entro» il medico legale può aver ucciso lei la successione a berlusconi di ernesto galli della loggia ico la verità mi sarei aspettato che dopo le critiche mosse dal presidente berlusconi al suo partito alle responsabilità che a suo giudizio questo avrebbe nella perdita di popolarità del governo i tre coordinatori dello stesso pdl bondi la russa e verdini avrebbero in merito detto qualcosa mosso qualche obiezione insomma si sarebbero difesi e avrebbero difeso il loro operato come del resto avevano fatto più e più volte in precedenza rispondendo puntualmente e puntigliosamente a tutte le critiche apparse sui giornali o altrove ricordo per esempio una lunghissima lettera indirizzata a chi scrive pubblicata sul corriere il 4 marzo scorso invece niente neppure una parola evidentemente ci sono interlocutori ai quali è permesso ribattere e altri invece con i quali è consigliabile osservare un prudente silenzio ma ancora più stupefacente in tutti questi mesi è stato il silenzio da parte di qualcosa che pure aveva nome partito sempre il pdl appunto di fronte al sistematico prevalere nelle scelte del governo delle esigenze degli alleati leghisti silenzio di tomba perfino dopo l ultimo consiglio dei ministri dove per dirla nella maniera più spiccia berlusconi ha tranquillamente venduto alcuni ministri del suo partito gelmini prestigiacomo bondi galan e meloni al diktat della coppia tremonti-bossi quando succedono cose del genere o quando si ascoltano critiche come quelle di cui sopra mosse da berlusconi nei partiti in d quelli veri non c è il silenzio dei massimi responsabili e di tutti gli altri scoppia invece la discussione il confronto magari il litigio il punto dunque è sempre e solo uno e cioè che il pdl così come prima forza italia di plastica o no comunque non è un partito vero nel caso migliore è una coorte di seguaci ciechi e muti scelti inappellabilmente dal capo nel caso peggiore una corte d intrattenitori nani affaristi ballerine di addetti alle più varie intendenze certo il pdl è anche un partito votato da tanti degnissimi italiani ma sappiamo tutti che i voti in realtà non vanno al pdl vanno alla persona di berlusconi ma se le cose stanno così questo significa che l operazione storica di sdoganamento della destra compiuta da berlusconi nei confronti del sistema politico italiano sì un operazione storica riconoscerlo è un obbligo di obiettività che anche la sinistra sarebbe ora sentisse questa operazione è tuttavia per sua stessa colpa rimasta a metà berlusconi infatti ha sì sdoganato la destra elettoralmente e sul piano del governo ma non è riuscito a sdoganarla socialmente e culturalmente non c è riuscito nell unico modo in cui da sempre ciò avviene e cioè creando e radicando sul territorio un vero partito organizzato e strutturato come tale portatore di esigenze centro di relazioni con ambienti e personalità diverse elaboratore di proposte collettore di idee e soprattutto almeno in certa misura centro effettivo di decisioni vincolanti per tutti anche per i suoi capi continua a pagina 34 gli sms di sabrina per fermare l amica testimone di giusi fasano avetrana invasa dai turisti dell orrore di goffredo buccini «d ov è la casa della povera bambina?» avetrana invasa dai turisti dell orrore a pagina 13 i chiama mariangela la spina nel fianco di sabrina misseri foto sotto arrestata perché ritenuta complice del padre michele nell omicidio della cugina sarah foto sopra all amica testimone sabrina ha mandato una sfilza di sms «devi dire in tv che io non c entro» il medico legale anche sabrina può aver ucciso alle pagine 12 e 13 s inganni e sorprese peggio di un reality di donato carrisi f ollie e colpi di scena È uno spettacolo perfetto questo delitto imperfetto a pagina 12 parla il leader udc dopo i cortei della fiom «se seguono la piazza alleanza impossibile» demografia casini mai con questo pd e bossi rilancia le elezioni una legge bocciata e si vota partita sospesa e i fischi a eto o finiscono «se l idea dell opposizione è quella di creare un alternativa partendo da piazza san giovanni allora siamo fritti l udc non si allea con il pd se queste sono le loro posizioni» in un intervista al corriere il giorno dopo i cortei della fiom il leader dell udc pier ferdinando casini delinea «l alternativa a berlusconi» «il paese si rilancia mettendo assieme a governare le persone serie che nel pd sanno che seguendo le piazze non si va da nessuna parte e persone serie del pdl che non ne possono più di dover sottostare a un patto in cui è la lega che dà le carte» e proprio bossi ieri ha rilanciato l ipotesi delle elezioni anticipate «basta un no ad una legge e si va a votare» alle pagine 2 e 3 dal 2040 gli abitanti sulla terra caleranno di federico fubini giannelli p cori razzisti bravo arbitro le regole non sono un optional di daniele dallera le ville del premier ori razzisti contro eto o nella foto cagliari-inter sospesa dall arbitro per due minuti e i tifosi smettono di insultare il camerunense da pagina 41 a pagina 43 ravelli tomaselli c di caro marro trocino alle pagine 8 e 9 lo stop non riuscito a report della gabanelli di paolo conti a pagina 6 calabrò cavalli cremonesi galluzzo er i seguaci di thomas robert malthus sono le prime buone notizie da più di due secoli il pastore del surrey che nel 1798 proclamò l insufficienza delle risorse della terra per un umanità in aumento per ora ha avuto torto da allora la popolazione mondiale è passata da 800 milioni a oltre sei miliardi eppure ciò che sta per accadere rappresenta lo stesso una svolta nella storia umana il numero degli abitanti del pianeta per la prima volta smetterà di crescere fra una generazione saremo un miliardo e mezzo in meno rispetto alle attese create dalle ultime stime dell onu il picco della popolazione arriverà nel 2040 e dovrebbe collocarsi attorno agli 8,5 miliardi di abitanti a pagina 15 poste italiane sped in a.p d.l 353/2003 conv l 46/2004 art 1 c1 dcb milano pubblico&privato di francesco alberoni te una università satellite di quelle anglosassoni con studenti che non hanno più la passione del sapere fra cui si è radicato il devastante convincimento che chi fa bene chi si prodiga chi lavora duramente chi merita non verrà ricompensato non avrà successo mentre riuscirà chi è spregiudicato chi appare in televisione chi trova protezioni politiche si è diffusa l idea che siamo in una «società liquida» in cui non conta ciò che hai fatto non valgono la lealtà la parola data cosa non vera perché se non resistessero questi valori la società smetterebbe di funzionare e anche nel lavoro vediamo che i giovani preparati pronti a lavorare e ad adattarsi lo trovano ma con più fatica come fa più fatica chi ha grandi doti e si trova in un ambiente culturale che non lo aiuta e non lo capisce per riuscire deve avere una grande fede un grande ideale e una fiducia di fondo nella natura umana per vincere ogni giorno la sfiducia il cinismo l indifferenza di chi lo circonda www.corriere.it/alberoni © riproduzione riservata l eroe di milano sogna di fare il soldato non lo arruolano ecco perché chi ha talento oggi fa fatica a emergere c bloccò il kamikaze dimenticato di gianni santucci 9 771120 498008 rispettare le doti e dare più valore a lealtà e affidabilità i sono dei luoghi in cui per un certo periodo fioriscono i geni in seguito torna la mediocrità atene fra il 450 e il 350 ospitava figure come socrate platone e aristotele poi nulla l italia ha avuto lo splendore del rinascimento poi le occupazioni straniere e la decadenza alla fine del secolo a vienna c erano freud klimt mahler poi il deserto in francia negli anni sessanta e settanta sartre simon de beauvoir levy strauss barthes oggi non c e più nessuno come loro in tutta europa la cultura sembra avvizzita perché perché non nascono più persone di genio oppure perché il nuovo ambiente non le aiuta a crescere ad affermarsi ma le ostacola e valorizza altri tipi di personaggi io credo che sia questa la vera causa quand è che fioriscono i geni quando la società ha slancio ottimismo fame di futuro e quindi di persone competenti e geniali come in italia nel dopoguerra quando tutti volevano lasciarsi alle spalle la miseria e creare prosperità ed erano pronti a lavorare duramente a prodigarsi gli operai lottavano per diventare piccoli imprenditori gli studenti facevano a gara per sapere di più i più bravi erano subito richiesti dalle imprese in una piccola città come pavia gli studenti universitari più brillanti erano conosciuti da tutti e ricercati dalle ragazze poi è venuta la globalizzazione e una crisi dei sentimenti morali collettivi abbiamo una popolazione invecchiata una economia stagnante una scuola scaden s ono passati un anno e cinque giorni dall attentato alla caserma «perrucchetti» di milano mohamed game «assillato dall idea di fare la jihad» sta scontando una condanna a 14 anni guido laveneziana il soldato «precario» che l ha incrociato per primo evitando una strage è tornato nella sua casa di ostuni e non è più un soldato congedato un mese dopo l attentato non più richiamato ha 21 anni e dice «sono deluso» lo stato non gli riconosce alcun merito la rafferma promessa non è mai arrivata a pagina 25 01 0 1 8 stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · 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2 primo piano lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera la manifestazione gli effetti la piazza fiom fa litigare epifani e bonanni «il leader cisl non si intrometta» la replica hai taciuto sulle violenze a noi il pdl critica l appoggio pd roma massimo d alema si compiace per la «grande manifestazione» critica gli slogan contro cisl e uil ma anche i toni di queste ultime contro la cgil e si dice «preoccupato» per le divisioni del mondo sindacale preoccupazione che viene confermata dal duro scontro che si apre tra il segretario della cgil guglielmo epifani e quello della cisl raffaele bonanni epifani non ha gradito la lettura dei giornali «È buon costume attendere almeno 24 ore per commentare le manifestazioni degli altri su quella di piazza del popolo la cgil ha mantenuto un rispettoso silenzio» epifani va oltre «la manifestazione di ieri è stata grande pacifica e non violenta non è andata come pensava bonanni il quale può criticare quanto vuole ma non può intromettersi fare polemiche sulla partecipazione o meno di un partito è da cretini partecipano le persone massimo d alema pd a fine settembre in cassa integrazione 640 mila lavoratori roma sono oltre 640 mila i lavoratori in cassa integrazione a fine settembre in questi primi 9 mesi il ricorso alla cig per loro ha comportato una riduzione del reddito di oltre 3,5 miliardi di euro più di 5.500 euro per ogni singolo lavoratore secondo l osservatorio cig della cgil il ricorso alle ore di cassa integrazione a nelle nostre scelte interne né penso che sia utile che la cgil attenda un nuovo segretario cisl per riaprire un discorso unitario tra le organizzazioni sindacali» riferimento all intervista al corriere di bonanni nella quale ha fatto un apertura di credito a susanna camusso che dal 3 novembre assumerà la guida della cgil bonanni ribatte «È scandaloso che al posto di buttare acqua sul fuoco si possa buttare anche benzina così come è scandaloso che una manifestazione sindacale ospiti cartelli ingiuriosi e inviti alla violenza» poi aggiunge «È la fiom che demonizza gli altri ogni qualvolta non è d accordo» al leader della cisl non era andata giù neanche la condanna dei blitz nelle sedi sindacali fatta con «linguaggio ambiguo» da epifani «oscil settembre segna un aumento del 34,8 rispetto al mese precedente per un totale di ore pari a 103 milioni di ore nel periodo gennaio-settembre l aumento delle ore di cig è stato del 50,5 rispetto allo stesso periodo del 2009 a quota 925,6 milioni di ore autorizzate quasi un miliardo la cassa integrazione in deroga anche se segna un calo dell 8,9 rispetto al mese precedente registra un incremento molto forte nei primi nove mesi dell anno 344 crescono anche i contratti di solidarietà 77,3 che rappresentano il 13,2 del totale dei decreti d intervento © riproduzione riservata lante tra caino e ponzio pilato» anche giorgio santini segretario cisl conferma «ci saremmo aspettati da epifani una presa di distanza netta che non c è stata» ma la manifestazione della fiom è anche l occasione per uno scontro politico massimo d alema concorda con la posizione del segretario «È stata una grande e importante manifestazione fare polemiche sulla partecipazione o meno di un partito è da cretini partecipano le persone andandoci si dimostra attenzione non si criminalizza un sindacato né si sposano le sue tesi» per d alema «non è un fatto positivo che si gridi contro altri dirigenti sindacali» però è altrettanto vero che «cisl e uil hanno sbagliato i toni contro la cgil e dato un credito ingiustificato al governo» contro fiom e pd si scaglia invece il centrodestra per il ministro renato brunetta il sindacato «chiedeva la luna a prescindere come direbbe totò» per il collega andrea ronchi «ipotizzare lo sciopero generale è gravissimo» e fabrizio cicchitto invita l imprenditore pd matteo colaninno a rileggersi giorgio amendola «non aveva complessi di inferiorità nei confronti degli estremisti e dei massimalisti» l obiettivo del pdl è anche far notare l avvicinamento del pd alle posizioni della sinistra avvicinamento stigmatizzato anche dai pd giorgio merlo e enrico farinone in casa pd non si placano le polemiche a francesco boccia che ha contestato le «cariatidi politiche» pur ribadendo che «le ragioni dei lavoratori sono sacre» risponde michele meta «la smetta con polemiche sterili e pretestuose il pd non sarà mai ospite nei luoghi dove si difende il diritto al lavoro» il governatore toscano enrico rossi si chiede «per quanto tempo ancora il pd potrà permettersi di non schierarsi dovevamo aderire a entrambe le manifestazioni cgil e cisl-uil» e marco follini aggiunge «il pd è un partito tricolore non può essere né sembrare un tripudio di bandiere rosse» cgil le decisioni del seminario a porte chiuse sulla nomina la «linea camusso» prima di scioperare meglio la trattativa 8 gli anni che epifani ha passato alla guida della cgil nel 2002 diventa segretario generale succedendo a cofferati alessandro trocino © riproduzione riservata roma lo sciopero generale della cgil non è dietro l angolo che nella calda piazza della fiom l altro ieri maurizio landini leader dei metalmeccanici minacciasse l uso dell arma estrema era scontato e guglielmo epifani cosa un po meno scontata gli è andato dietro scegliendo di rilanciare l ipotesi contenuta nel documento conclusivo approvato il 17 settembre dal comitato direttivo della cgil ma prima di arrivare alla eventuale mobilitazione generale ci sono una serie di tappe e di condizioni elencate nello stesso documento e ripetute da epifani a piazza san giovanni e comunque a gestire la partita sarà il nuo vo segretario generale susanna camusso che sarà eletta il 3 novembre la quale non ha alcun interesse a esordire con uno sciopero generale se non c è certezza che sia un successo per questo appunto bisogna passare per alcune tappe e poi la cgil valuterà che fare ma questo prevedibilmen prossimo segretario susanna camusso sarà eletta alla guida della cgil il 3 novembre difficile voglia esordire con uno sciopero generale senza certezza di successo te accadrà a gennaio non prima intanto la cgil ha già fissato una prima giornata di mobilitazione il 27 novembre con la manifestazione nazionale a roma che si concluderà ancora a san giovanni e che sarà l occasione per la prima uscita in piazza della camusso che nel frattempo sarà stata impegnata in due trattative importanti una già partita tra i sindacati la confindustria e le altre associazioni imprenditoriali sul cosiddetto patto per la crescita l altra che partirà mercoledì fra le stesse parti sociali e il ministro dell economia giulio tremonti sulla riforma del fisco sul primo tavolo imprese e sindacati compresa la cgil potrebbero trovare facilmente convergenze su un pacchetto di richieste al governo dalla riduzione della pressione fiscale sul lavoro agli incentivi per la ricerca e innovazione dal rifinanziamento della cassa integrazione in deroga alla riforma degli ammortizzatori sociali problemi tra la cgil e gli altri potrebbero invece sorgere sui temi che il ministro del lavoro maurizio sacconi ha chiesto con una lettera alle parti di affrontare dallo statuto dei lavori alle stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 primo piano 3 80.000 È lunare fingere di chiedersi chi c è e chi non c è dimostra la distanza della politica dalle priorità dell italia matteo colaninno pd colaninno rilegga giorgio amendola non aveva complessi di inferiorità verso estremisti e massimalisti fabrizio cicchitto pdl l intervista il leader udc i manifesti contro bonanni e marchionne non sono l alternativa a questo esecutivo «appello ai moderati dei due fronti 300.000 portiamo al governo le persone serie» casini niente alleanze con questo pd enrico letta pisanu fitto e follini venite da me i partecipanti alla manifestazione della fiom secondo la questura i partecipanti alla manifestazione fiom secondo gli organizzatori roma gli hanno «fatto male» le critiche arrivate dal pd per i suoi giudizi decisamente critici sulla manifestazione della fiom di sabato scorso «una deputata che non conosco la signora codurelli dice che le mie dichiarazioni umiliano le persone oneste che hanno sfilato beh siccome questo deve essere il momento della chiarezza voglio essere chiaro» chiarisca onorevole pier ferdinando casini «io rispetto profondamente le persone oneste mi inchino davanti ai lavoratori che hanno sfilato pacificamente che hanno manifestato in nome dei diritti dei lavoratori» ma « ma se non si dicono le cose come stanno si fa solo un immenso regalo a berlusconi» È un messaggio al pd «insomma va detto che proprio nel momento in cui l esperienza dell alleanza lega-pdl sta arrivando al capolinea e la gente si sta accorgendo che berlusco proposte enrico letta vice segretario del pd cattolico è stato assai freddo sulla manifestazione della fiom di sabato scorso deroghe contrattuali sul secondo tavolo quello del fisco le richieste della cgil non sono sostanzialmente diverse da quelle di cisl e uil meno tasse per lavoratori dipendenti e pensionati ma certamente camusso sarà meno disponibile di bonanni e angeletti ad aspettare i tempi lunghi di tremonti tuttavia qualche risposta dal governo dovrebbe arrivare il rifinanziamento della cassa integrazione col decreto milleproroghe di fine anno e forse qualcosa sul fisco e si tratterebbe di risposte che la cgil restando seduta ai tavoli potrà rivendicare insieme a cisl e uil nel frattempo bisognerà vedere che tipo di chimica scatterà tra emma e susanna la prima marcegaglia leader della confindustria la seconda a capo del maggior sindacato italiano la prima volta per una donna se da parte degli imprenditori ci sarà un apertura di credito camusso non se la lascerà sfuggire nel seminario a porte chiuse di todi il 22 e 23 settembre che ha preparato il programma del prossimo leader cgil la strada è stata tracciata riportare la confederazione ai tavoli di trattativa e uscire dall isolamento dopo natale si tireranno le prime somme se dal governo non sarà arrivata alcuna risposta se con la confindustria e cisl e uil non si sarà fatto alcun passo verso la ricucitura per camusso sarà inevitabile andare allo sciopero generale ma non è questo l obiettivo per il quale lavorerà la nuova segretaria della cgil prima proverà a sedersi ai tavoli e a trattare marco follini già nell udc oggi senatore ha fondato il movimento italia di mezzo più tardi confluito nel pd beppe pisanu la sua presidenza della commissione antimafia in quota pdl è stata messa in discussione dal suo stesso partito enrico marro successione camusso ed epifani © riproduzione riservata raffaele fitto il ministro agli affari regionali già governatore della puglia inizia la sua carriera molto giovane nella dc ni è bravo a vincere le campagne elettorali ma non a governare se l idea dell opposizione è quella di creare un alternativa partendo da piazza san giovanni allora siamo fritti» dunque lei non vuole avere niente a che fare con il mondo della sinistra parlamentare e no che ha sfilato assieme alla fiom o comunque ha sostenuto quella battaglia «lo ripeto rispetto tutti ma gli slogan e le idee di quella manifestazione ci riportano indietro agli anni 70 i manifesti che indicavano come bersagli bonanni e marchionne non possono simboleggiare l alternativa a questo governo e anche se rispetto vendola e gli sono amico invito l onorevole codurelli a leggere i riferimenti programmatici e ideali di sinistra e libertà in cui si accusa il capitalismo di aver depredato la gente » ma lei crede sia diventata questa la posizione del pd «spero di no visto che ricordo bene bersani dire che imprenditori e lavoratori sono sulla stessa barca parole da sottoscrivere quelle che mi aspettavo dal pd per l evoluzione che ha avuto negli ultimi 3-4 anni come mi aspetterei oggi che si sia tutti d accordo nel sostenere che se pomigliano non può essere la bandiera dei moderati nemmeno può diventare il bersaglio polemico dell alternativa» i suoi dubbi stanno a significare che lei è rimasto deluso da bersani «premesso che non invidio bersani e che apprezzo il fatto che anziché andare in piazza sia rimasto a casa sua e non per altri impegni mi sembra che il pd stia cercando di dare un colpo al cerchio e una alla botte posizione che non ha grande respiro perché se si vuole davvero creare l alternativa a berlusconi cogliendo il fortissimo disagio che sta maturando in interi settori del pdl e se si vuole una piattaforma programmatica in cui la sinistra moderata sia parte costitutiva seria non basta non partecipare al corteo della fiom bisogna essere molto più decisi» crede che la cautela di bersani sia dovuta al riavvicinamento con vendola «vendola è un interlocutore importante sulle regole fa bene a tentare di riportare la sinistra estrema in parlamento ma sul piano programmatico è ben lontano dalle stesse posizioni della sinistra europea come la conosciamo in germania francia inghilterra sempre che i documenti approvati nei congressi abbiano un senso e un valore io ad essi faccio riferimento» cosa chiede in sostanza a bersani «io non chiedo niente è un problema loro non mio perché io posso dire che se queste sono le loro posizioni l udc non si allea con il partito democratico non ci sono dubbi in proposito ma mi chiedo è un problema solo dell udc o anche dei moderati del pd se il loro partito non si dissocia da questi contenuti perché vorrei ricordarlo proprio su questi temi si è impantanato il governo prodi sulla dissociazione di bertinotti su questo terreno si è sfaldato il centrosinistra che vinse nel 96 e allora la piazza può anche essere ascoltata ma non può essere seguita» la sua è una chiamata ai moderati bersani non era al corteo bene ma è di corto respiro dare un colpo al cerchio e uno alla botte ricordo ai democratici che su questi temi si sfaldò il centrosinistra che vinse nel 96 del pd «ai moderati dell uno e dell altro polo che credono in ricette nuove e nel fatto che il paese si rilancia mettendo assieme a governare le persone serie che nel pd sanno che seguendo le piazze non si va da nessuna parte e persone serie del pdl che non ne possono più di dover sottostare a un patto in cui è la lega che dà le carte noi ci poniamo l obiettivo di mettere assieme queste persone e di fare riflessioni profonde anche sull evoluzione del movimento sindacale in poche parole neanche bonanni ha il dono dell infallibilità ma il nostro paese dovrebbe ringraziare cisl e uil che davanti a una drammatica crisi non ripetono le parole d ordine del passato come sciopero generale » quando parla di persone serie ha dei nomi in mente «beh non si capisce perché enrico letta e pisanu fitto e follini debbano stare su versanti opposti davvero dobbiamo ancora rendere omaggio ad un bipolarismo che si è dimostrato fallimentare?» ma lei si sta augurando una rottura nel pd dopo quella avvenuta nel pdl non è un bel modo per convincere bersani a cambiare rotta «io mi auguro che il pd scelga come mi auguravo che il pdl scegliesse non che si spaccasse mi sarei accontentato di molto meno di quello che è accaduto » paola di caro © riproduzione riservata leader udc pier ferdinando casini ex presidente della camera 54 anni 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4 lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 primo piano axel weber foto presidente della bundesbank ha criticato gli interventi della bce per il riacquisto di bond dei paesi in difficoltà 5 finanze pubbliche l europa trichet promuove l italia sui conti pubblici roma riportare il bilancio in pareggio e ridurre il debito pubblico per evitare i rischio di instabilità il presidente della bce jean-claude trichet ospite a rimini del centro pio manzù lancia le sue raccomandazioni all italia che comunque promuove perché il paese ha «mostrato capacità di ridurre il suo deficit e la sua spesa pubblica» ha detto trichet aggiungendo che si tratta di una cosa che eurotower accoglie «con favore» bene dunque il ministro dell economia giulio tremonti e bene anche il governatore mario draghi perché secondo trichet il settore finanziario italiano «si è dimostrato più resistente» anche grazie alla banca d italia che è stata «particolarmente rigida nella sorveglianza delle banche» i riconoscimenti però finiscono qui la crisi ricorda il presidente della bce non è chiusa e l europa tutta non può abbassare la guardia e così bisogna fare in fretta a ridurre il peso del debito un opera «ma il debito resta lo scoglio bene bankitalia ha tenuto la barra dritta sul credito» il nuovo obblighi procedure sanzioni tempi patto europeo di stabilità un paese fuori norma secondo la commissione ue dovrà ridurre obbligatoriamente il debito almeno di un ventesimo l anno se esso risulta superiore al 60 del pil terno lordo trichet quindi non accoglie la proposta avanzata anche dall italia in sede ue di conteggiare il debito privato assieme a quello pubblico «in molti paesi e non solo in italia il debito supera il limite del 60 del pil» ha osservato il numero uno della banca centrale europea molti stati devono poi «rivedere il sistema di welfare» e devono attuare le riforme strutturali «sono necessarie più ricerca e sviluppo per creare un economia ba secondo la proposta barroso una procedura d infrazione potrebbe partire con il debito sopra il 60 del pil anche se il deficit resta sotto la soglia limite del 3 del pil 60 la commissio0,2 ne prevede un deposito pari allo 0,2 del pil da parte degli stati in caso di violazione dei limiti su deficit e debito che potrà poi diventare multa un eventuale sanzione potrebbe partire soltanto considerando l andamento dei conti pubblici deficit e debito in rapporto al pil nell intero triennio 2011-2013 la germania nella corsa all eurotower di stefania tamburello zione in cui l italia non è certo «sola» senza inventarsi nulla di nuovo visto che esistono già gli obiettivi ed i parametri di maastricht deficit e debito in percentuale del prodotto in paesi europei molti dovranno rivedere il proprio welfare sata sulla conoscenza attiva» ha spiegato ricordando anche l esigenza di rendere più flessibile il mercato del lavoro in campo valutario trichet ha quindi ribadito che un eccesso di volatilità dei cambi è «controproducente per la crescita e la stabilità» e ha espresso parere favorevole ad alcune precise condizioni al rinnovo del fondo di stabilità finanziaria varato dalla ue s.ta © riproduzione riservata l eurogruppo il vertice in lussemburgo e le alleanze contro gli automatismi sanzioni non solo sul deficit la bce preme sulla competitività dal nostro inviato marrakesh per anni jean-claude trichet ha mostrato lo stesso grafico ai ministri finanziari dell euro e ogni volta i numeri peggioravano era il quadro dei ritardi di competitività di vari paesi rivelati dal rosso nei conti degli scambi con l estero al chiuso degli incontri dell eurogruppo il presidente bce avvertiva i ministri che non poteva continuare così prima o poi qualcuno sarebbe saltato a maggior ragione in un sistema nel quale la via di fuga della svalutazione è preclusa ha fatto il resto la storia di spagna e irlanda due governi il cui bilancio fino al 2007 sembrava sano oggi entrambi si dibattono in deficit a doppia cifra oltre il 10 del prodotto lordo per madrid e addirittura al 32 per dublino per entrambi i debiti privati si sono trasformati in disavanzi pubblici quando il governo ha dovuto farsi carico dei crac ma la spia che qualcosa non andava era proprio là nei numeri che trichet per anni ha mostrato all eurogruppo nell indifferenza generale quel segno meno nelle partite correnti con l estero sintesi degli 40.000 scambi di beni servizi interessi e dividendi È quel deficit di natura privata che fotografa i problemi di competitività generale di un paese e può produrre anche il default di uno stato per anni il rosso delle partite correnti della grecia è stato molto peggiore del deficit trichet non ha dimenticato la lezione È per questo che ora vuole allargare il campo delle sanzioni previste nel nuovo patto di stabilità in discussione stamani all eurogruppo sabato a marrakesh alla «world policy conference» dell ifri di parigi il presidente della bce è stato inflessibile «dobbiamo andare più lontano possibile nel rafforzare la sorveglianza sui ritardi di competitività ha detto anche con sanzioni in caso di squilibri interni e esterni» in linea con le proposte della commissione ue ma con più insistenza la bce manda a dire che milioni di tanto dovrebbe essere tagliato il debito italiano ogni anno ma solo con l applicazione automatica delle nuove regole ue un paese rischia di finire sotto accusa anche se il deficit e il debito pubblico sono in linea rischia di farlo se non introdurrà le riforme utili a tenere il passo di una crescita sana in un area a moneta unica «in caso di perdita di competitività di un paese le procedure devono essere più rapide e la commissione deve potersi muovere autonomamente» ha aggiunto trichet la declinazione di questa linea non lascia dubbi la pressione di bruxelles non sarà solo sulla gestione del bilancio fatto di tasse e di spese ma sull insieme delle politiche economiche la competitività è infatti il risultato di quasi tutto costo del lavoro produttività sistema di contrattazione efficienza dei servizi infrastrutture se passasse la linea di trichet il nuovo patto diventerebbe un vincolo per tutte le banchieri jean-claude trichet e mario draghi riforme che l italia in vent anni non ha mai fatto con un risvolto in più recuperare competitività alla periferia dell area euro spesso significa ridurre la dinamica dei salari rispetto alla germania ma l inflazione nell area e in germania è quasi nulla dunque per chi è in ritardo la sola strada rischia di essere la deflazione ossia pagare il lavoro sempre meno salvo che ovviamente la bce non piloti l inflazione nell area e soprattutto in germania secondo l obiettivo ufficiale più vicino al 2 oggi infatti è molto di meno le congratulazioni di jean-claude trichet alla banca d italia rivelano l apprezzamento del presidente della bce per il governatore mario draghi elogiato anche per il suo lavoro alla guida del financial stability board trichet ha parlato in italia e quindi un tocco in più di attenzione verso i nostri rappresentanti rientra nella cortesia istituzionale ma i riconoscimenti da parte del numero uno di eurotower sembrano andare al di là e appaiono significativi nella prospettiva del cambio di testimone al vertice della bce il banchiere francese lascerà l incarico a fine 2011 e draghi è un candidato forte alla successione a contendergli il passo è il presidente della bundesbank axel weber il nome sul quale si concentrano almeno per ora le ambizioni della cancelliera angela merkel determinata ad ottenere la poltrona dell istituto di francoforte È per questo che acquista gran risalto il fatto che trichet ieri accanto agli elogi a draghi abbia in contemporanea preso le distanze proprio da weber in un intervista alla «stampa» il presidente della bce quasi zittisce il banchiere tedesco in materia di tassi e smentisce le critiche da lui espresse sul funzionamento degli acquisti di titoli pubblici della grecia e degli altri paesi in difficoltà nel momento più acuto della crisi a maggio quella di weber ribadisce trichet è una posizione personale e assolutamente minoritaria nella bce resta da vedere ora se weber è ancora il candidato di berlino per l eurotower © riproduzione riservata federico fubini © riproduzione riservata stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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6 primo piano lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera rai e politica il caso le ville e le offshore assunti già dimostratisi insussistenti niccolò ghedini ghedini parla ma come fa prima di aver visto la puntata milena gabanelli ghedini la rai fermi «report» ma la gabanelli va in onda accuse al servizio sulle ville del premier idv e udc è censura la vicenda roma ore 11 di ieri niccolò ghedini apre un altra tempestosa pagina della rai «sarebbe davvero grave se la rai mandasse in onda un programma con notizie così insussistenti e diffamatorie e senza alcun contraddittorio» il legale di silvio berlusconi si riferisce alla puntata di report andata regolarmente in onda ieri sera su raitre in prima serata e in parte anticipata ieri dal corriere della sera un inchiesta di paolo mondani sulle ville di antigua del valore complessivo di 22 milioni di euro di proprietà del capo del governo immobili straordinari che secondo la gabanelli sono avvolti da una «opacità» che riguarda il passaggio di denaro per l acquisto del terreno e per la costruzione delle ville al centro di tutto la società flat point development legata alla banca arner di lugano secondo ghedini non c è alcuna opacità «come risulta dagli atti il presidente berlusconi ha regolarmente acquistato un terreno in antigua pagando con regolare bonifico e indicandolo nella denuncia dei redditi negli anni successivi con regolari fatture assistite da stati di avanzamento lavori sono stati pagati i lavori di costruzione e arredo con altrettanto regolari bonifici da banca italiana a banca italiana denaro versato in italia alla società costruttrice dell immobile tutta la documentazione è disponibile l immobile è regolarmente intestato al presidente berlusconi e non già a fantomatiche società offshore e non vi è nessuna indagine né in merito ai trasferimenti di denaro né in merito all immobile» commento di antonio di pietro italia dei valori «la censura sta diventando lo sport preferito di maggioranza e governo stavolta tocca a report perché ha preparato un servizio in cui si ricostruisce l acquisto da parte di silvio berlusconi di una serie di immobili nell isola caraibica di antigua il governo attacca solo il vero giornalismo che non rinuncia al compito di cane da guardia della democrazia» controreplica di alessio butti capogruppo pdl in vigilanza rai «nel programma della gabanelli non è previsto alcun contraddittorio tradizionalmente inteso e che anche le interviste lo dico da testimone vengono sezionate e montate ad esclusivo beneficio del teorema che report vuole dimostrare la gabanelli ha una sola verità la sua censura ghedini chiede solo l opportunità di un contraddittorio come avviene anche nelle tv del terzo mondo» roberto rao capogruppo udc in vigilanza «questa volta l avvocato del premier ha sbagliato strategia difensiva invocare la censura per una trasmissione senza conoscerne i contenuti è sempre sbagliato perché l unico effetto sarà quello di farle pubblicità come accaduto recentemente in casi analoghi» nel pomeriggio di ieri milena gabanelli che è andata regolarmente in onda ha fatto conoscere la sua posizione «andrò regolarmente in onda e darò conto del comunicato di ghedini l avvocato dovrebbe aspettare di vedere la puntata e poi fare tutti i commenti che ritiene opportuni noi facciamo il nostro mestiere dobbiamo cercare di raccontare i fatti con la documentazione che abbiamo e questo facciamo» 0 km 20 l articolo lo scorso 7 maggio il corriere della sera con un pezzo firmato da luigi ferrarella dava conto degli sviluppi dell inchiesta sulla banca svizzera arner nel pezzo si parlava già allora della piccole antille sud america codrington barbuda mar dei caraibi saint john s antigua redonda d arco «strana triangolazione» di 34 milioni di euro versati alla luce del sole alla rappresentanza italiana della società offshore flat point costituita ad antigua e da lì transitati prima nella sede milanese e poi in quella elvetica della arner per poi scomparire nel nulla i trasferimenti secondo i magistrati erano avvenuti con «causali poco verosimili» il fatto è che di quei 34 milioni su cui si era appuntata l attenzione degli inquirenti oltre una ventina risultavano pagati da conti correnti ufficiali del presidente del consiglio banca arner la banca era sotto il controllo degli investigatori anche perché un ispezione della banca d italia aveva messo in luce «gravi e diffuse irregolarità in materia di normativa antiriciclaggio» inoltre uno dei soci di arner il finanziere paolo del bue è imputato nel processo sui diritti tv di mediaset per l ipotesi di riciclaggio mentre nel processo mills una delle «reticenti testimonianze» dell avvocato inglese riguardavano proprio i rapporti tra del bue e la famiglia berlusconi p co © riproduzione riservata ai caraibi due immagini di una delle ville di silvio berlusconi ad antigua foto olycom da santoro a raitre tensione con ruffini domenica agitata per il dg piace la scelta della giornalista di leggere in tv le parole dell avvocato e masi resiste cancellarla sciocchezza roma domenica maledetta domenica deve aver detto ieri tra sé e sé mauro masi direttore generale della rai reduce da una stressantissima settimana caratterizzata dalla sospensione di dieci giorni decisa per santoro da un successivo diluvio di polemiche e infine addirittura da una sua apparizione in tv durante l ultima parola di gianluigi paragone su raidue un intervista decisa per dare finalmente la propria versione dei fatti dopo il monologo di santoro di giovedì sera un caso unico nella storia della rai un direttore generale che in tv parla di questioni aziendali interne la dichiarazione di niccolò ghedini rilanciata dalle agenzie intorno alle 11 trasforma la domenica del direttore generale masi in una qualsiasi giornata di lavoro soprattutto una frase colpisce il direttore generale «sarebbe davvero grave se la rai mandasse in onda un programma con notizie così insussistenti e diffamatorie senza alcun contraddittorio» quasi un aut aut preventivo masi comincia a consultarsi con i suoi collaboratori si fa rileggere dagli addetti all ufficio stampa tutto il testo di ghedini e inizia a riflettere masi è a casa ovviamente non è in viale mazzini gli uffici sono chiusi e presidiati solo da alcuni funzionari di turno per le emergenze ma chi è vicino alla direzione di raitre paolo ruffini registra molto nervosismo arrivano telefonate scambi di opinioni interrogativi i rapporti tra masi e ruffini sono assai poco fluidi il direttore generale ha dovuto digerire l ordine della magistratura che ha imposto alla rai il 28 maggio scorso di restituirgli la direzione di raitre dopo la sua rimozione decisa il 25 novembre 2009 ma nemmeno ruffini registra veramente una voce attendibile che certifichi una possibile sospensione si arriva al primo pomeriggio verso le 14 masi rompe ogni indugio soprattutto quando capisce che le voci si fanno insistenti e fa sapere che qualsiasi chiacchiera di una possibile cancellazione di report dev essere considerata una «sciocchez la polemica il direttore generale della rai mauro masi ha sospeso per 10 giorni ovvero due puntate di «annozero» michele santoro il giornalista ha deciso di ricorrere a un arbitrato che «congela» la sanzione za totale» punto e basta niente di più masi deve anche aver saputo che la stessa gabanelli aveva deciso autonomamente di leggere la versione di ghedini ma non finirà qui mormorava ieri antonio verro consigliere di amministrazione rai in quota centrodestra «sono contrario alle censure preventive ma anche contrario alle diffamazioni alla massima libertà deve corrispondere la massima responsabilità mi chiedo se mai ci fossero gli estremi per una diffamazione e se mai ancora un terzo cioè un giudice decidesse per un risarcimento chi pagherebbe i danni la rai gli autori del servizio ecco me lo chiedo » domanda che certamente arriverà sul tavolo di masi niente da fare domenica maledetta domenica paolo conti © riproduzione riservata milano c.so venezia 6 roma piazza di spagna 62 napoli via filangieri 76 stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 7 stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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8 primo piano lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera centrodestra i nodi lega pdl l avvertimento di bossi «se una legge non passa si va subito a votare» «vedere fini con il premier sono scettico» milano «se qualche volta non passa una legge allora sappiamo che bisogna andare a votare» c è poco da fare umberto bossi è profondamente pessimista e neppure cerca di nasconderlo di fronte ai militanti che inaugurano una nuova sede del carroccio a mercallo nel varesino non cita direttamente i finiani coloro che potrebbero mettersi di traverso rispetto a questa o quella legge per il leader padano il problema è più generale di sistema quasi «la gente avverte come un caos la politica e in effetti questo caos c è la gente fa fatica a capire quel che succede» l accordo con silvio berlusconi per non andare alle elezioni impostato sul lago maggiore alla fine dello scorso agosto tiene quanto meno bossi non lo denuncia apertamente perché nemmeno la lega l unico partito dato in crescita da tutti i sondaggi può permettersi di apparire come la mano che ha staccato la spina al governo però il messaggio che viene trasmesso ai militanti di mercallo è tutt altro che tranquillizzante neppure la proposta di un fedelissimo come roberto calderoli quella di un summit tra berlusconi fini e lo stesso bossi sembra al capo padano in grado di arginare l entropia in cui sembra caduto il governo «io sono scettico non ho un potere taumaroma padana un militante leghista a montecitorio il 6 ottobre giorno del «pranzo della pace» la partita di milano oggi consiglio federale del carroccio sul tavolo anche l ipotesi di un vice leghista per la moratti turgico per risolvere tutti i problemi che a volte sono personali come fai a risolverli?» sull argomento si era espresso anche un altro leghista di peso come il sindaco di verona flavio tosi «credo che con fini lo strappo sia incolmabile sono due anni abbondanti che lavora contro la maggioranza di governo» secondo il leader leghista il piano inclinato su cui si trova il governo non dipende nemmeno più dai temi sul tappeto neppure la giustizia allo stato delle cose sembra essere per bossi il punto di caduta «la giustizia è uno dei possibili campi minati ma non è detto nemmeno lì perché secondo me i parlamentari e soprattutto la sinistra hanno paura di andare alle elezioni e quindi assisteremo a una sinistra che dà il voto a berlusconi» qualcosa di più dovrebbe emergere oggi al consiglio federale che si svolgerà in via bellerio a milano bossi ne ha parlato in relazione alle elezioni amministrative milanesi della prossima primavera e alla possibile accoppiata tra il sindaco letizia moratti e un vicesindaco designato dal carroccio «al consiglio federale parleremo di tutto» il leader padano è stato invece molto netto riguardo al piemonte e alla possibilità che il riconteggio delle schede elettorali dello scorso marzo possa ribaltare il primo verdetto delle urne «sono cose che è meglio che non avvengano perché una volta che succede si rischia davvero di incrinare il rapporto democratico e non conviene nemmeno alla sinistra» marco cremonesi © riproduzione riservata carroccio ed elezioni dopo che per gran parte dell estate il leader leghista si era espresso per andare a elezioni il più rapidamente possibile lo scorso 25 agosto in un summit con il premier che si è svolto a lesa sul lago maggiore umberto bossi era stato convinto da silvio berlusconi dell inopportunità di un rapido ritorno alle urne i cinque punti un precario equilibrio è stato raggiunto dopo che lo scorso 29 settembre i cinque punti programmatici illustrati dal premier come cardine della legislatura sono stati approvati anche con il voto determinante dei sostenitori di fini la giustizia uno dei banchi di prova più delicati per la futura tenuta della maggioranza sono i provvedimenti sulla giustizia lodo alfano e processo breve sull argomento si sono incontrati niccolò ghedini pdl e giulia bongiorno fli per trovare un terreno comune ma lo stesso fini nei giorni scorsi ha detto apertamente che la giustizia è uno dei temi su cui può cadere il governo la proposta calderoli il ministro roberto calderoli sabato scorso ha proposto un summit tra berlusconi fini e bossi per rilanciare l attività di governo al di là dei punti programmatici approvati in settembre ma lo stesso leader leghista ieri si è detto scettico sulla possibilità di superare il conflitto tra il premier e il presidente della camera «i problemi a volte sono personali come fai a risolverli?» fabio granata «nessuno ha invitato vito È incompatibile con fli» roma ma insomma chi l ha invitato alfredo vito al comizio di fini a napoli «gianfranco no di certo» lui però dice che è stato proprio il vostro leader «escluso» forse italo bocchino sono amici «nemmeno» lei magari «ma quando mai» il volitivo colonnello di futuro e libertà fabio granata risponde che la domanda non è ancora finita «e comunque non è questo che conta ma ciò che fini ha espresso non accetteremo nessuno che sia stato al centro di inchieste o vicende poco chiare» beh però avere l ex dc ed ex forza italia mister centomila voti due anni col patteggiamento per reati contro la pubblica amministrazione lì seduto in no al vecchio prima fila qualche imbarazzo «non so perché fosse ve l avrà pure creato perché a napoli a sentire fini «non soun caso fosse lì mailnon ne farei nazionale di certo non vogliamo nostro è un movimento diverso la vecchia politica» che si basa sui principi di etica responsabile e di legalità pretendiamo gente nuova perciò non c è spazio per pezzi della vecchia politica» vito però vi si è offerto pubblicamente «eh si sono proposti in tanti la sua potenza di fuoco delle preferenze non ci interessa non metto in croce nessuno questo signore non è che fosse un capomafia però decliniamo lui con noi è incompatibile la politica l ho detto spesso va oltre il dato giudiziario ma in questo caso sarebbe inopportuno sulla legalità noi di fli ci giochiamo una partita importante» nessuna eccezione «saremo rigidi e chiusi» dunque vito i suoi voti se li può tenere «sì gli diciamo arrivederci e grazie anzi togliamo il grazie» giovanna cavalli © riproduzione riservata stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 primo piano 9 la mossa del cavaliere basta quote nel pdl no alla richiesta degli ex an di ereditare il 30 dei finiani «il partito deve essere uno solo» roma c era un volta un partito non molto democratico piramidale simile a un azienda ma pieno di entusiasmo e capace di muoversi come una perfetta macchina elettorale si chiamava forza italia movimento di plastica per i suoi detrattori ma di successo al momento del voto poi venne il predellino e nella pancia del partito entrarono i finiani e con essi la logica delle quote 70 delle poltrone a voi 30 a noi si corresse un deficit di democrazia non proprio almeno per il cavaliere si moltiplicarono i problemi dentro ogni piramide a ogni livello doveva entrarne un altra un gioco di incastri e di potere che è stato applicato per statuto berlusconi ebbe l idea di un contenitore più grande ma non la capacità di crearne veramente uno solo oggi il pdl non ha più fini ma ha ancora le quote basti pensare che la prossima settimana ci sono da sostituire alla camera quattro posti che erano assegnati a esponenti che hanno preferito seguire il presidente della camera piuttosto che restare sotto l ala di berlusconi le poltrone di vicario e di vice del gruppo ovvero quello di bocchino e di briguglio e di taglialatela quella di tesoriere affidata a chiara moroni come si procederà si pescherà fra gli ex an sembra che ignazio la russa ministro della difesa coordinatore ormai quasi solitario del partito bondi ama l impegno intellettuale più che organizzativo verdini è distratto dai guai giudiziari reclami oggi per sé quel 30 c erano i finiani ci sa con un coordinatore unico non ci sarebbe più bisogno delle quote interne arrivarci è fondamentale franco frattini l abolizione delle quote sarebbe la sconfitta di un virus che ha danneggiato l organismo del nostro partito mario valducci le scelte il piano dei tre coordinatori i coordinatori del pdl presenteranno mercoledì un piano di «democratizzazione» del partito reduce dalla traumatica scissione dei finiani i leader regionali i coordinatori regionali indicati da almeno il 70 delle assemblee formate da parlamentari sindaci e consiglieri regionali avranno il «sì» di berlusconi discussi i tre coordinatori del pdl sandro bondi denis verdini e ignazio la russa alla festa milanese del partito il 3 ottobre tesseramento e congressi il piano di rafforzamento del pdl prevede i congressi locali in primavera e un rilancio del tesseramento ora fermo a quota 150 mila iscritti rebbero nascituri i «larussiani» la minaccia di un gruppo autonomo durante uno scontro verbale con cicchitto la scorsa settimana tradisce da parte del ministro la difesa di un principio ma la vera sorpresa delle prossime settimane potrebbe essere appunto l abolizione di quel principio se ha già deciso di scegliere i coordinatori locali attraverso la base il secondo passo del cambiamento nella testa del premier potrebbe essere proprio questo azzeramen il superministro nella capitale è un fiorire di cene e incontri tra i maggiorenti del partito l argomento è tremonti to di tutti i posti di vicario a ogni livello regionale in primo luogo «il partito deve tornare a essere uno solo» dicono nello staff del presidente del consiglio interpretando l atmosfera di cambiamento la morte delle quote la fine vincino il ministro a «la7» azzeramento delle quote berlusconi intende porre fine alla divisione dei posti tra ex forza italia 70 ed ex an 30 abolendo anche il ruolo di vicario a tutti i livelli la carfagna sugli indagati un passo indietro farebbe chiarezza milano incarichi e inchieste i dubbi di mara carfagna intervistata da antonello piroso su la 7 il ministro alle pari opportunità risponde sui casi verdini brancher e dell utri secondo carfagna «vale la presunzione di innocenza» ma è anche «lecita una riflessione sull opportunità o meno di mantenere incarichi in queste circostanze secondo un principio che vale in politica e non riguarda solo cosa è lecito in certi casi un passo indietro sarebbe un segno di responsabilità e aiuterebbe a fare chiarezza» della duplicazione dei posti del dovere di osservare una logica bicefala potrebbe essere più facile a dirsi che a farsi soprattutto in un momento delicato come questo ma l analisi di più esponenti «azzurri» della prima ora dai ministri di liberamente il movimento interno lanciato da franco frattini a tanti parlamentari che si battono per un pdl più unito vede con favore la soluzione «sarebbe la sconfitta di un virus che ha danneggiato l organismo del nostro partito» dice mario valducci convinto che solo una logica unitaria può far tornare la creatura del cavaliere allo spirito degli inizi ma c è almeno un altro problema che lambisce il partito per cui deve ancora essere trovata una soluzione il problema si chiama sospetto per affrontarlo si moltiplicano gli incontri mai come in questi giorni i migliori alberghi della capitale ospitano cene pranzi caffè in cui i ministri più vicini al premier insieme ai capigruppo ad alcuni senatori e deputati si fanno con sempre maggiore frequenza una domanda ci si può ancora fidare di tremonti anche se il diretto interessato è convinto che il sospetto nasca dalla pochezza di una corte priva di autonomia intellettuale dal cavaliere l interrogativo resta e nella mente di chi lo pone e sono in tanti è retorico lo strapotere del ministro dentro il governo e insieme come apparente leader della lega è la convinzione generale ha ormai superato il livello di guardia marco galluzzo © riproduzione riservata l intervista il coordinatore di fli «prima di dire sì alle proposte sulla giustizia aspettiamo di vedere i testi» urso «bene alfano ma da berlusconiani e lega arrivano segnali confusi» roma alfano tende la mano a fli sulla riforma della giustizia calderoli dice che si deve fare il patto del «trampolino» e cioè l accordo a tre l incontro fra berlusconi bossi e fini ma proprio bossi è scettico anche causa degli attuali rapporti personali tra berlusconi e fini adolfo urso fa parte del governo come viceministro per lo sviluppo economico ma è anche coordinatore nazionale di futuro e libertà bossi ha ragione «posso anche condividere in questo momento che ci siano difficoltà sul piano personale a causa dei gravissimi attacchi che il presidente della camera ha subito in questi mesi ma prevale il valore politico di una tale iniziativa che va ben preparata nel merito delle questioni sul tappeto sulle riforme che vanno realizzate le affermazioni del ministro alfano così come quelle del ministro calderoli vanno nella giusta direzione ma devo anche costatare che c è molta confusione nel pdl e nella lega ci sono troppi stop and go» parliamo dalla giustizia il guardasigilli al corriere ha detto di essere convinto che voi futuristi approverete la riforma i paletti al «corriere» «per il momento conosciamo solo i titoli delle riforme che il ministro intende presentare che in gran parte corrispondono al programma che ha ricevuto la fiducia del parlamento a fine settembre naturalmente aspettiamo di vedere i testi in tutte le cose vale il detto popolare che il diavolo si nasconde nei dettagli ma soprattutto in una materia così delicata dove basta spostare una virgola o un punto e virgola per cambiare il senso delle cose e certamente aspetta i testi il presidente della commissione giustizia della camera giulia bongiorno che è stata rieletta con sì alla riduzione dei tempi processuali e allo smaltimento dell enorme carico arretrato ma senza effetti devastanti sui processi in corso un vero plebiscito solo se c è chiarezza nelle proposte si può giungere a una condivisione che possa evitare contrasti intoppi successivi questo mi creda è il metodo migliore » le proposte in questo campo spettano al titolare di via arenula «infatti stiamo aspettando ma sia anche chiaro che ci sono riforme che interessano i cittadini mi riferisco soprattutto a quelle di natura sociale ed economica sulle umberto veronesi a palazzo madama con il pd l intervista «la riforma costituzionale della giustizia ha detto ieri il ministro angelino alfano al corriere della sera rappresenta la rotta e la prova del fuoco per il governo avrà il sì di fini» l esecutivo sostiene inoltre il guardasigilli combatterà con forza l idea di un esecutivo non politico «non si affida a un governo tecnico la scelta più politica che ci sia la legge elettorale noi riconosciamo la leadership solo a berlusconi» «se vado all agenzia nucleare lascio il senato» milano «se accetterò l incarico non farò più il senatore» lo ha detto al tg3 umberto veronesi senatore eletto nelle liste del pd in vista della sua possibile designazione alla presidenza dell agenzia nazionale per la sicurezza nucleare l oncologo più noto d italia ha spiegato di aver dato la sua disponibilità all incarico «perché ho sempre avuto una grande passione per la fisica come testimoniano gli strumenti che ho introdotto nel mio istituto e ho una grande fiducia nella scienza e nella tecnologia» al contrario ha proseguito in italia «c è una forte azione antiscientifica contro il nucleare» senonché ha proseguito «ora dobbiamo recuperare il tempo perso e superare quella che è ormai una sorta di psicosi collettiva tutti sono stati colpiti dall incidente di chernobyl ma poi si è capito che è nato da una situazione irripetibile» al contrario non si considerano «le persone che muoiono nelle miniere di carbone o i disastri ambientali provocati dal petrolio» quali vogliamo svolgere un ruolo propositivo con pari dignità alle altre due forze della coalizione» accetterete il cosiddetto processo breve «in linea di principio lo abbiamo detto in tante occasioni occorre certamente ridurre i tempi processuali e smaltire l enorme carico arretrato ma ribadiamo senza effetti devastanti sui processi in corso» c è chi ha scritto che il governo tecnico c è già ed quello di tremonti È così «lo dicono in molti e lo temono in tanti tremonti è il miglior ministro dell economia che ci sia in europa anche se per tagliare ha usato la sciabola e non il fioretto adesso però bisogna assolutamente attivare lo sviluppo e non limitarsi al controllo dei conti» berlusconi deve temere più fini o più tremonti «né l uno né l altro berlusconi deve temere di rimanere fermo di non fare le riforme» bossi ha detto che basta una legge che non ottenga l approvazione e si deve andare a votare voi rimanete contrari «nel 2011 si celebrano i 150 anni dell unità d italia anche per questo secondo noi non deve essere un anno di elezioni che inevitabilmente lacererebbero il paese il 2011 deve essere l anno delle riforme per ridurre il divario tra nord e sud tra noi adulti e i nostri figli secondo i principi della solidarietà e della coesione al fine di sottoscrivere un nuovo patto nazionale sociale e generazionale» m.antonietta calabrò © riproduzione riservata stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · 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10 lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 primo piano 11 regionali il riconteggio piemonte finiani contro il carroccio rispettare le sentenze ma bossi insiste rischi per la democrazia milano la lega insiste e non arretra di un passo decisa a fronteggiare l incubo di un riconteggio che potrebbe ribaltare le sorti del governo della regione piemonte e del suo presidente roberto cota ancora una volta è umberto bossi a ricordare la linea nel caso la verifica di quei 15.179 voti delle liste «consumatori» e «al centro con scanderebech» dovesse premiare l avversaria mercedes bresso «sono cose che è meglio non avvengano ha tuonato ieri il senatur perché una volta che succede si rischia davvero di incrinare il rapporto democratico delle elezioni non conviene nemmeno alla sinistra» da subito il carroccio si era opposto al riconteggio contestando i criteri utilizzati dal tar «non si capisce ripete adesso il leader leghista come faccia la magistratura a ragionare perché per la bresso basta la croce sul partito e per cota serve la croce sia sul partito a lui collegato sia sul suo nome la legge è uguale per tutti» la linea di difesa di cota segue il medesimo ragionamento giungendo alla conclusione che sia in atto «un tentativo di fregarci le elezioni» il governatore contesta le carte «in base alla sentenza del tar che ha ordinato i riconteggi fatti la bresso ha preso i suoi voti anche se gli elettori hanno messo una croce solo sulle liste a lei collegate per me invece sarebbero valide unicamente le preferenze espresse con la doppia croce ma questo non è previsto dalla legge tranne nei casi di voto disgiunto e i giudici devono rispettare la legge» alla fine del riconteggio intanto manca torino tutte le altre sette province hanno portato a termine un calcolo che ufficiosamente per ora registra che il vincitore delle elezioni del 28 e 29 marzo 9.372 voti di differenza dalla sfidante ha lasciato sul campo circa 12 mila voti più che sufficienti a «premiare» mercedes bresso contro l ex governatrice e soprattutto contro quel suo richiamo alla «giusta via di una mia riproclamazione» non appena il tar avrà ufficializzato il riconteggio e il consiglio di stato si sarà espresso sulla validità dei criteri usati la lega avanza compatta supportata dal pdl che con le parole del coordinatore piemontese enzo ghigo punta a blindare l alleato «il doppiopesismo con il quale la bresso tratta il tema dei riconteggi è sconcertante truffatore è chi come lei non si rassegna ad accettare la volontà popolare» non bastasse «l aggressività» dei democratici un altra spina nel fianco del centrodestra arriva da futuro e libertà proprio ieri l onorevole piemontese maria grazia siliquini riferimento futurista in una regione ancora da conquistare alla causa finiana ha puntato il dito direttamente contro i lumbard «trovo inaccettabili e gravissime le frasi pronunciate da bossi minacciare di staccare la spina al governo se le sentenze del tar e del consiglio di stato non saranno favorevoli alla lega è terrorismo politico frutto di una visione politica egoista» la lettera cota governerò bene per cinque anni a torino il governatore del piemonte roberto cota e il leader della lega nord umberto bossi insieme in piazza castello nel giugno scorso ansa il voto e la guerra dei ricorsi in regione il riconteggio tranne torino tutte le province piemontesi hanno portato a termine il riconteggio delle schede elettorali per questo il tar ha prorogato di 25 giorni la scadenza per eseguire la verifica dei 15.179 voti delle ultime regionali ordinata nel luglio scorso il termine era stato fissato per il 15 ottobre gli avversari dai dati finora registrati nei riconteggi delle sette province emerge che roberto cota vincitore a marzo su mercedes bresso per una differenza di 9.372 voti sui 15.179 voti contestati ne avrebbe persi circa 12.000 il governatore contesta però i criteri indicati dal tar per la verifica egregio direttore ho letto l articolo pubblicato ieri a firma aldo cazzullo che affronta la questione delle elezioni in piemonte vorrei partire dall unica considerazione che condivido cioè che in questi sei mesi ho governato piuttosto bene già è proprio questo il punto abbiamo ereditato una situazione davvero difficile con una regione che non aveva neppure un bilancio approvato e ci siamo messi a lavorare il sottoscritto e gli altri colleghi di giunta per rimettere a posto le cose ed aprire una stagione nuova in una regione difficile come il piemonte dove il tasso di disoccupazione è molto aumentato negli ultimi anni così come l indebitamento della regione servono delle riforme in pochi mesi abbiamo varato il piano straordinario per il lavoro e l occupazione per destinare tutte le poche risorse disponibili a una politica di sostegno alle aziende che intendono localizzarsi in piemonte e si impegnano ad assumere nuovi lavoratori su queste misure abbiamo ottenuto il consenso di tutte le parti sociali cgil compresa per quanto riguarda la sanità che rappresenta l 82 per cento del bilancio della regione si sta lavorando per cambiare completamente gli schemi efficienza e meritocrazia con anticipazione dei costi standard qualche giorno fa è stato sganciato il macigno nello stagno a dirigere la sanità piemontese come direttore generale è stato chiamato uno dei migliori manager in circolazione su scala internazionale l amministratore delegato della iveco ing paolo monferino uno al quale non puoi fare la telefonatina per raccomandare l amico che deve fare il primario sono alcuni degli esempi del perché facciamo paura a qualcuno ed è questo lo scenario nel quale si è sviluppata l assurda vicenda dei ricorsi perché non c è niente da riconteggiare le elezioni sono perfettamente valide si vogliono soltanto togliere al sottoscritto dei voti validi in base all assunto che per votare bresso basta una sola croce come prevede la legge e le istruzioni del ministero dell interno per votare cota invece servono due croci in base a una legge speciale nuova inventata sul momento dal tar di torino siamo assolutamente certi che il consiglio di stato applicherà la legge e governeremo per cinque anni siamo anche tranquilli e non temiamo nulla perché avendo vinto e governando bene il nostro consenso è in crescita mentre quello di chi ha come unica strategia quella di sperare nei ricorsi è in picchiata roberto cota presidente della regione piemonte elsa muschella © riproduzione riservata stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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12 primo piano lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera il delitto di avetrana «devi dire in tv che io non c entro» gli sms di sabrina alla superteste un buco di 10 minuti cosa facevano le misseri mentre mariangela le aspettava amiche mariangela spagnoletti in alto dalla trasmissione «pomeriggio sul 2» e sabrina foto sotto da uno dei nostri inviati curiosi giornalisti e curiosi fuori dalla villetta di via deledda della famiglia misseri nel garage è stata uccisa sarah scazzi milestone media avetrana taranto la sua spina nel fianco si chiama mariangela quella ragazzina un tempo tanto amica che ora la sta demolendo «ma perché va dicendo quelle fesserie?» ripete a tutti sabrina fa di più contraddice l ex amica nelle sue mille interviste tivù le fa arrivare messaggi attraverso amici comuni «guarda che ti sbagli quando sei arrivata non ero in strada» «lo sai benissimo che ti aspettavo sotto la veranda» e le manda una sfilza di messaggini sul cellulare «devi andare in televisione a dire che io non c entro niente» mariangela resiste a chi le chiede com è andata ripete che lei sa dire soltanto la verità e che la ripeterà sempre il pomeriggio del 26 agosto è arrivata davanti a casa di sabrina alle 14.40 e sabrina l aspettava per strada molto agitata «l ho detto ai magistrati e non mi stancherò mai di ripeterlo» «stronza» compare sul display del suo cellulare è sabrina che non apprezza e ancora un sms «perché stai dicendo bugie?» un pressing serrato che non serve a niente mariangela non arretra di un passo «quello ho visto e quello racconto» i testi dei messaggi finiscono nel fascicolo dell inchiesta e con quelli anche le parole captate dalle intercettazioni ambientali sabrina probabilmente intuisce di essere intercettata ma non sa trattenersi commenta quasi sempre le notizie che sente in tivù soprattutto se riguardano la versione di mariangela e lo fa più del solito da quando suo padre inscena il ritrovamento del telefonino di sarah il 29 settembre «perché ha fatto ritrovare il cellulare il giorno prima lo abbiamo toccato tutti quel telefono ci sono anche le nostre impronte » sembra abbiano annotato fra le altre cose gli uomini del ros tutto questo pochi giorni fa quando sabrina non era ancora stata accusata da suo padre michele misseri dell omicidio di sarah scazzi tre giorni fa la svolta misseri che fino ad allora aveva giurato di aver fatto tutto da solo rivela «sabrina ha trascinato mia nipote sarah in garage e mentre lei la teneva io la strangola la lettera la lettera scritta da mariangela spagnoletti consegnata all inviata del tg5 nella quale contraddice la versione fornita da sabrina vo quando ha visto cadere sarah sabrina è scappata via sconvolta allora io ho caricato sarah sulla marbella l ho portata in campagna l ho violentata e l ho buttata in un pozzo» tutto quadra secondo la procura di taranto e nel decreto di fermo per sabrina mariangela diventa la più preziosa testimone dell accusa esattamente il contrario di quel che avrebbe voluto sabrina cioè usarla per sostenere il suo alibi ecco un riassunto del racconto di mariangela spagnoletti dalle due deposizioni davanti ai carabinieri di avetrana e al comando provinciale dell arma di taranto «quel giorno sono arrivata davanti a casa di sabrina alle 14.40 circa per andare al mare con lei e sarah nell auto assieme a me c era la mia sorellina appena giunta davanti all abitazione di via deledda ho visto sabrina in strada ad aspettarmi era in uno stato di agitazione che ho trovato molto strano mi ha detto che aspettava sarah ma che lei non era arrivata e mi ha chiesto se l avessi vista io ho risposto di no e lei è salita sulla mia auto e siamo andate a cercarla appena è salita in macchina ha provato a contattarla non c è riuscita e mi ha detto l hanno presa l hanno presa » mariangela ricorda di essere rimasta stupefatta di aver lo scrittore inganni e colpi di scena di una storia perfetta di donato carrisi a signorina alla cassa afferma che lei l aveva capito subito le fa eco il tizio che sta davanti a me nella fila non ci vuole molto a intuire quale sia l argomento e ancora una volta mi riscopro a vivere in un paese di commissari tecnici e di commissari di polizia tutti buoni a stilare la formazione della nazionale o a scoprire il colpevole del giallo di turno intanto il circo dei mostri va in scena anche oggi e c è da giurarci che registrerà di nuovo il tutto esaurito È lo spettacolo perfetto questo delitto imperfetto se ci fosse stata una facile soluzione forse tutti ci saremmo già stancati invece il programma promette forti emozioni c è la sessualità incestuosa una fragile vita spezzata una selvaggia madre co l raggio un assassino manipolatore o abilmente manipolato e la sua complice diabolica capace di specchiarsi nei media recitando contemporaneamente più ruoli una magnifica «suggeritrice» ma soprattutto abile a tessere con gli affetti la tela dell inganno una dote che nel paese degli intrighi è parecchio apprezzata e se fosse innocente questa ragazza il dubbio stona come una bestemmia in pochi la pronunciano per timore di essere esiliati dalla cerchia benpensante in fondo sabrina si è le colpe sabrina si è macchiata della più imperdonabile delle colpe non ha tradito solo sarah ma quella platea che in tv ha creduto alle sue lacrime macchiata della più imperdonabile delle colpe non ha tradito semplicemente sarah ma quella platea che ha creduto alle sue lacrime nel paese dei reality puoi anche ammazzare tua cugina ma guai a fregare il pubblico a casa e poi non ha saputo fare tesoro dell esperienza della franzoni condannata senza appello dall opinione pubblica prima ancora che fosse emessa qualunque sentenza per aver detto al marito «facciamo un altro figlio» una battuta che non ha mai avuto rilevanza processuale ma che nel paese delle mamme è valsa come una piena ammissione di colpa chi si dice stufo e ferito da questa storia non ha che da scaricare la responsabilità sui media salvo poi andarlo a riferire in tv o sui giornali senza nemmeno avvertire il disagio del paradosso vermicino ha rappre sentato l inizio di questa deriva prima di «alfredino nel pozzo» l informazione veniva pastorizzata resa commestibile per il pubblico con la diretta televisiva il controllo è passato nelle mani dell audience e siamo diventati tutti cannibali ma in fondo nel paese degli indignati basterebbe un tasto del telecomando per far calare il sipario se ancora non è accaduto non è perché ci sia l attesa di una svolta definitiva di quell epifania che libererà tutti dall incantesimo una parte di me sa bene che l attenzione morbosa è sbagliata ma poi penso a elisa claps e mi domando se nel paese dei silenzi ci fosse stata la stessa presenza molesta di giornali e tv ci sarebbero voluti ugualmente 17 anni per ritrovarla questa storia è diversa da tutte le altre lo zio mite la cugina affranta i buoni stavolta diventano cattivi e chi è donato carrisi foto scrittore noir pugliese si è laureato in giurisprudenza con una tesi su luigi chiatti autore nel 2009 ha pubblicato «il suggeritore» per longanesi con cui ha vinto il premio bancarella chissà che presto non accada il contrario e anche tutti noi capaci di cambiare giudizio in ogni momento o addirittura di retrodatarlo il sospetto è che quelli che adesso dicono «io lo sapevo!» forse non sono semplicemente intuitivi hanno soltanto perso la capacità di vedere il buono nelle cose e se sappiamo pensare solo al marcio al torbido allora forse un po di quella cattiveria che riusciamo a riconoscere ovunque in fondo fa parte di noi ed è lì che per una volta dovremmo guardare per saperlo è sufficiente un piccolo test domandatevi chi erano gli assassini della strage di erba se avete risposto correttamente chiedetevi il nome delle loro vittime se non riuscite a ricordare nemmeno quello del bambino allora anche voi siate i benvenuti nel paese dei mostri che almeno per oggi si chiama ancora avetrana © riproduzione riservata stampato e distribuito da newspaperdirect http 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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 primo piano 13 la famiglia la ragazza in carcere mio padre è un vigliacco «può aver ucciso lei» il medico legale e i sospetti sulla cugina «la difendo» mamma cosima convocata dai pm da uno dei nostri inviati avetrana taranto la novità arriva dal medico legale il professor luigi strada «la forza utilizzata per strangolare sarah scazzi è compatibile anche con quella di una donna» purché non particolarmente esile l omicidio di sarah riserva sorprese ogni giorno e fra le sorprese di ieri ci sono anche le tracce forse in alcuni sms di pensato «ma perché dice una cosa del genere?» «la spagnoletti è una teste genuina spontanea molto precisa e non si contraddice mai» dicono gli inquirenti precisa al punto da ricordare la posizione delle auto e la presenza o meno dei protagonisti del suo racconto «ricordo che al mio arrivo non c era nessuno a parte sabrina» le due ragazze partono alla ricerca della cugina di sabrina prima di tutto provano a casa mariangela dice di essersi fermata all angolo della via che incrocia quella dove viveva sarah che sabrina è scesa ed è andata dalla madre di sarah a chiedere se e quando la ragazza era uscita sempre più agitata sabrina torna da mariangela e le due decidono di ripassare da casa misseri chissà mai che sarah nel frattempo sia arrivata ci arrivano alle 14.55 «al secondo giro ricordo che le auto di michele misseri e di sua moglie cosima erano nella stessa posizione di quand ero arrivata solo che stavolta sulla scena c era anche michele l ho visto che era accovacciato fra il marciapiede e la porta del garage e stava facendo qualcosa con un oggetto che non ho visto bene cosa fosse forse ferro non so» sabrina parla con suo padre «hai visto sarah?» «È arrivata?» «no» «se casomai la vedi arrivare dille che la stiamo cercando» «va bene» e la ka di mariangela riparte per un altro giro di ricerca di nuovo le due vanno a casa di sarah rifanno la strada dei primi due giri e tornano una terza volta davanti a casa misseri sono più o meno le 15.10-15.15 altro cambio di protagonisti stavolta non c è più michele fuori dal garage ma c è cosima nel frattempo avvisata con un messaggino di sabrina della scomparsa di sarah che una discussione fra sabrina e sarah la mattina dell omicidio quel che è successo fra le due cugine quel 26 agosto è solo nelle parole di sabrina sarah è stata a casa sua dalle 9.30 a mezzogiorno e sabrina racconta poco abbiamo chiacchierato l ho mandata a comprare delle cose in un supermercato ma se sabrina fosse coinvolta nel delitto come dice suo padre sarebbe facile ipotizzare che in quella matti na potrebbe esserci il movente per capire gli spostamenti della famiglia misseri gli inquirenti stanno ricostruendo la mappa dei tabulati telefonici e dal ros arrivano i testi dei messaggini telefonici di sarah e di chi ha avuto a che fare con lei quel giorno e nei giorni precedenti eccone alcuni alle 14.10 sabrina scrive a sarah «mettiti il costume che andiamo al mare» alle 14.18 ancora sabrina a sarah «hai letto il messaggio?» alle 14.18 mariangela a sabrina «preparati che andiamo al mare» alle 14.22 sabrina a mariangela «ok avviso sarah» alle 14.22 mariangela a sabrina «sì» alle 14.23 sabrina a mariangela «sono pronta» alle 14.28 squillo di sarah a sabrina per confermare l arrivo oggi sabrina sarà interrogata in carcere per la convalida del fermo ai suoi legali vito russo ed emilia velletri ha fatto sapere che vuole rispondere e fra gli interrogatori è stata messa in conto anche la madre di sabrina cosima per chiarire i punti che non tornano fra le sue dichiarazioni e quelle della figlia cosima ha detto ieri che «sabrina è innocente non c entra nulla in tutta questa storia» che «mio marito è fuori di testa» e che «io non ho paura di essere tirata in ballo da lui» mentre sabrina dal carcere fa sapere a suo padre che «è un vigliacco» g fas © riproduzione riservata la folla di curiosi traffico e prezzi in aumento transennata la casa dei misseri e i turisti della domenica finiscono sulle tracce di sarah da uno dei nostri inviati cosima la mamma di sabrina e valentina cosima misseri ieri ha ribadito l innocenza della figlia piccola la donna sarà sentita dagli inquirenti come teste per chiarire le incongruenze della versione di sabrina tra minacce e stupore «ti sbagli quando sei arrivata non ero in strada» e «io ti aspettavo in veranda» i messaggi di sabrina all amica e agli altri «ma perché va dicendo quelle fesserie?» sembra pronta a saltare sulla sua opel astra e c è l auto di michele misseri leggermente spostata in avanti rispetto agli altri due giri «a quel punto abbiamo deciso di separarci perché io dovevo portare a casa la mia sorellina» racconta mariangela «sabrina è scesa dalla mia macchina e ci siamo dette che io andavo a casa e che loro mi avrebbero raggiunto così saremmo andate a cercare sarah assieme» mariangela riparte verso via silvio pellico dove vive ci arriva in pochi minuti 4-5 al massimo perché le strade sono vuote e di traffico non c è nemmeno l ombra ma poi le tocca aspettare cosima e sua figlia sabrina per una decina di minuti abbondanti e mentre aspetta si chiede «perché ci mettono così tanto» la domanda vista con il senno del poi è che fanno in quei dieci minuti di buco sabrina e i suoi genitori È quello che si chiedono anche gli inquirenti una cosa è certa in quei dieci minuti sarah era sicuramente già morta e il suo corpo poteva essere soltanto in due posti o ancora in garage dov è stata uccisa oppure sulla marbella dov è stata caricata e portata fino al pozzo cercare di capire di più di quei dieci minuti potrebbe cambiare una volta di più le sorti di quest inchiesta valentina la maggiore delle sorelle misseri valentina ha detto «mi sembra assurdo che credano a quello che dice papà i suoi interrogatori sono diversi l uno dall altro non solo papà ha ammazzato sarah sta rovinando anche mia sorella» giusi fasano © riproduzione riservata avetrana taranto calano a ondate e molti sanno già tutto sono più preparati che sul copione di «un posto al sole» certo le strade viste in tv non sembrano mai le stesse che dal vivo sicché qualche indicazione tocca chiederla con la dovuta ipocrisia «scusi come arriviamo a casa della povera bambina?» domandano melliflui ivana e paolo da lecce tenendosi per mano «facciamo pratica legale per noi è solo un caso da studiare» già come no un po di spaesamento nel traffico che dalle cinque s impenna attorno a via kennedy alla partita non si rinuncia nemmeno per la «povera bambina» s intende poi sul posto sui posti che sono entrati nei tinelli e nei salotti di tutta italia dal 26 di agosto con la familiarità del profilo di vespa o della voce di sposini tutto diventa più facile è come esserci nati qui siamo tutti avetranesi in questo pomeriggio d un giorno da iene ecco il marciapiede preferito da saetta il randagio che giocava sempre con sarah e che cominciò a puntarsi la villetta di zio miche come neanche il commissario rex se solo l avessero preso sul serio povero bastardino di provincia invece di scarrozzare quaggiù gli inutili segugi delle unità cinofile cittadine ecco il portico dove sabrina racconta di essere rimasta ad aspettare la cuginetta senza riuscire a farsi credere già un must per arrivare a vederlo i bambini devono arrampicarsi sulle spalle dei papà ma va bene la fatica non è mai troppa in una domenica pomeriggio così formativa ecco la porta ormai sempre chiusa di mamma concetta che dopo 42 giorni di circo è scesa di sella quando il circo non è più servito a tenere vive le ricerche della sua bambina ecco l antro la cantina dell orrore serrata dal suo portale di acciaio marrone quello è il posto più ambito tra fiori e peluche per piazzarsi lì davanti e farsi l istantanea da mettere su facebook ci si spinge i bravi papà sgomitano in una babele infernale di cavetti delle tv furgoncini con parabole cronisti e microfoni e passeggini anche quelli l educazione civica è bene cominciarla presto ci si spinge un bel po dappertutto nel triangolo che va da casa scazzi in vico verdi a casa misseri in via deledda fino al pozzo in contrada mosca la tomba dove zio miche seppellì la nipote in via sanzio la penultima strada che sarah attraversò prima di consegnarsi ai suoi carnefici una opel e una fiat si tamponano niente di grave i conducenti scendono danno un occhiatina rassicurata ai parafanghi e filano via come in una serata mundial di sicuro qualche solone domani so si hanno i figli certe cose toccano» nessuno ammette il movente più elementare del pellegrinaggio la pura curiosità e la voglia di dire «c ero anch io» magari passando di striscio davanti a una telecamera accesa nella bolgia si procede a casaccio incespicando tra rovi e cespugli È pieno di pozzi qui in uno di questi il più vicino a dove sarah era sepolta s avventura un bambino di quattro anni il pozzo non è chiuso lui ci cascherebbe dentro se una tuta gialla della protezione civile non lo acciuffasse per il bavero tocca mettere due carabinieri anche qui a presidiare ed evitare altri guai uno dei dirigenti della proloco ha trent anni s è laureato a bologna ed è tornato perché ci crede ha un sacco di sale in zucca e nessuna voglia di finire col nome sul giornale scuote la testa «prima avetrana era un paese d avanguardia qua siamo scesi in piazza quando volevano affibbiarci una centrale nucleare ora questo stesso paese va in processione da sabrina misseri a dieci anni i nostri padri ci infilavano la maglietta ecologista adesso a dieci anni li portano davanti alla cantina del mostro» dentro quella casa nella location più ambita dai pellegrini spudorati cosima «mimina» miseri si gira per le mani la lettera scritta a mano da un demente che si dice affiliato ai casalesi e le promette di tagliarla a mamma e figlia concetta con la foto di sarah liverani fette con la «motoseca» medita «mi sa che sono vincia in questa domenica di sole che tutti forestieri là fuori» e per lei è forescalda e invoglia i pellegrini dell orrore stiero già chi vive a manduria sbuffa in un ora i carabinieri contano oltre mille «una parola buona te la dicono solo quanmacchine incolonnate sulle quattro gran do sei morto» non è tempo di parole di arterie che sboccano ad avetrana dal buone tra i mostriciattoli che assediano mare da manduria da nardò da erchie la famiglia dello strano mostro part-time i numeri sono pazzeschi avetrana conta miche e alle sette di sera trasformano il settemila abitanti in queste ore di follia centro di avetrana in una times square a la popolazione quasi raddoppia vengo capodanno claudio scazzi il fratello di no da tutta la provincia si intasano sulla sarah che sembra un ranxerox salentino strada per nardò parcheggiano alla co ha capito già tutto col suo intuito postmome diavolo capita sul bordo della carregderno dopo aver scacciato cameraman e giata provocando nuove file si mettono in marcia verso il «pozzo di sarah» par abbaiato ai giornali ha preso il passo del goli per mano mimma è sarda a mandu commentatore tv puoi trovarlo alla «taria in vacanza allunga il braccio per foto vernetta» location meno lugubre ma grafarsi da sola col cellulare come faceva non meno fondamentale in quanto mensarah perché non aveva nessuno che le sa stabile dei giornalisti cordiale e ormai scattasse le foto «sono stata trasportata a suo agio tra cronisti e avvocati pronto da un fiume di gente che da manduria ve a farsi già oggi un altro paio di dirette tv niva quaggiù volevo vedere» nella fami come uno scafato professionista in fongliola sovrappeso di torre santa susanna do uno di noi goffredo buccini ci sono due ragazzotti sui quattordici anni la madre pensosa sospira «quando © riproduzione riservata sterrà che questo è popolo vero gente che davvero vuole rendere omaggio a una ragazzina italiana vittima della solitudine prima ancora che della violenza e dunque prendersela con la «ggente» è sempre cosa snob ed esecrabile ma non sembra per niente snob don dario de stefano il parroco che ha officiato il funerale di sarah quando tuona «forse è lo stesso tipo di gente che poi manda minacce a cosima e valentina chiuse in casa o che infierisce sul gatto di sabrina non è gente di avetrana credo comunque la pressione è troppa ed è colpa anche di voi giornalisti girano particolari morbosi» non è snob un tostissimo volontario della protezione civile di avetrana hanno fatto miracoli qui che scuote la testa «fosse gente che vuole rendere omaggio a sarah dovremmo vederla solo al cimitero o sotto casa sua come mai è così affollata la strada dei misseri?» arrivano dalle grandi strade della prostampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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14 lunedì 18 ottobre 2010 corriere della sera stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · copyright and protected by applicable law © tutti i diritti riservati
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corriere della sera lunedì 18 ottobre 2010 primo piano 15 rapporto demografia 2040 dal nostro inviato quando gli abitanti del pianeta cominceranno a calare fra trent anni la popolazione italiana specie nelle regioni del nord potrebbe essersi ridotta del 43 al netto dell immigrazione jean de kervasdoué malthus marrakech marocco per i seguaci di thomas robert malthus sono le prime buone notizie da più di due secoli il pastore del surrey che nel 1798 proclamò l insufficienza delle risorse della terra per un umanità in aumento per ora ha avuto torto da allora la popolazione mondiale è passata da 800 milioni e oltre sei miliardi mentre la produzione di cibo è esplosa grazie all industria e alle tecnologie eppure ciò che sta per accadere rappresenta lo stesso una svolta nella storia umana il numero degli abitanti del pianeta per la prima volta smetterà di crescere e lo farà prima e più nettamente di quanto si credesse fra una generazione saremo un miliardo e mezzo in meno rispetto alle attese create dalle ultime stime dell onu l umanità non arriverà mai a quota dieci miliardi nel 2050 come annunciato dallo united nations environment program nel 2001 sulla scia di quei dati thomas friedman del new york times l anno scorso ha pubblicato «il mondo è piatto caldo e affollato» un best seller che applica al ventunesimo secolo il celebre pessimismo di malthus i numeri dicono invece che il mondo sarà meno affollato dunque probabilmente anche meno riscaldato dall effetto-serra ma sicuramente più anziano alle tendenze attuali il picco della popolazione mondiale arriverà nel 2040 e dovrebbe collocarsi attorno agli 8,5 miliardi di abitanti jean de kervasdoué un economista francese esperto di sanità pubblica e demografia docente al conservatorio nazionale delle arti e dei mestieri di parigi ne ha parlato nel weekend a marrakech l occasione era la world policy conference dell ifri l istituto di relazioni internazionali di parigi guidato da thierry de montbrial kervasdoué presenterà le sue stime in un libro in pubblicazione a gennaio ma già ieri ha illustrato alcuni esempi dell impatto del rallentamento delle nascite soprattutto in alcuni paesi ricchi il futuro riserva un drastico invecchiamento e il ri il saggio nel 1798 malthus pubblicò «an essay of the principle of the population as it affects the future improvement of society» saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società in cui sosteneva che l incremento demografico tenderebbe a crescere in progressione geometrica quindi più velocemente della disponibilità di alimenti che crescono invece in progressione aritmetica la castità per malthus rigido pastore protestante il rimedio era basato sulla castità introdusse il concetto di salario di sussistenza il livello minimo per sposarsi e fare figli la teoria di malthus ispirò la corrente del malthusianesimo che sostiene il ricorso al controllo delle nascite per impedire l impoverimento dell umanità malthus si sposò ed ebbe 3 figli schio di una rapida contrazione del numero di abitanti fra una generazione l età media dei giapponesi sarà per esempio di 50 anni e nel 2040 la popolazione italiana specie nelle regioni del nord dove la natalità è più bassa potrebbe essersi ridotta del 43 al netto degli effetti dell immigrazione anche una potenza emergente come la russia è avviata verso un crollo demografico oggi i russi sono più di 140 milioni ma fra trent anni potrebbero essere meno di cento milioni e sorpassati da una nazione in espansione demografica come la francia sono soprattutto i paesi in via di sviluppo i protagonisti marcia indietro fra una generazione saremo 8,5 miliardi un miliardo e mezzo in meno rispetto alle ultime stime dell onu di questa revisione delle aspettative per l umanità dall iran al marocco dal sud dell india al brasile all indonesia le donne hanno iniziato a fare meno figli di quanto l onu avesse previsto all inizio di questo decennio in mezzo secolo il tasso di fertilità di una donna marocchina è sceso precipitosa friedman il libro thomas friedman premio pulitzer ed editorialista del new york times l anno scorso ha pubblicato «il mondo è piatto caldo e affollato» un best seller che applica al ventunesimo secolo il celebre pessimismo di malthus i tre punti analizzando tre problemi interconnessi il surriscaldamento globale l esplosione demografica e il livellamento degli stili di vita indotto dalla globalizzazione ha ipotizzato un futuro catastrofico per la terra secondo friedman gli effetti dello sfruttamento delle risorse del pianeta e della produzione di quantità sempre maggiori di gas serra uniti alla domanda sempre maggiore di beni di sussistenza e a un numero di bocche da sfamare sempre più alto porteranno a squilibri economici e sociali disastrosi mente da sette a due figli di media in bangladesh è calato da sei a tre figli fra il 1980 e il 2000 e da allora la tendenza è proseguita ma è l iran il caso più estremo durante il regime degli ayatollah il tasso di riproduzione è prima esploso a sette figli per donna nell 84 quindi è crollato a 1,9 figli al censimento del 2006 perché la popolazione resti invariata i demografi ritengono sia indispensabile un tasso di 2,1 nascite per donna nel mondo avanzato e di 2,3 nei paesi in via di sviluppo in italia la quota è di appena 1,1 mentre in cina la politica del figlio unico farà sì che la popolazione sia minore di almeno 300 milioni di persone di come sarebbe stata altrimenti in generale nei paesi emergenti l avversione alle famiglie numerose si sta diffondendo in modo fulmineo È proprio questa una rapidità che sta obbligando gli esperti a correggere le aspettative lo stesso declino delle dimensioni della famiglia che in europa si è dipanato per oltre cento anni in asia e in medio oriente sta avvenendo in meno di venti l abbandono dell agricoltura preindustriale e l emergere di una classe media urbana spiegano molto contribuisce poi anche il nuovo ruolo delle donne nel mondo del lavoro specie in asia ma secondo kervasdoué incide anche la diffusione fra le donne di modelli sociali più aperti grazie alla televisione e a internet ora che metà dell umanità ha un accesso online in dieci anni la diffusione del web nelle società emergenti è quadruplicata ne risulterà nel mondo un consumo relativamente minore di energia e di altre risorse ma anche per i paesi in via di sviluppo si presenterà il costo sanitario dell invecchiamento solo in cina l aspettativa di vita è esplosa di 38 anni in appena mezzo secolo e ora è pari a quella della louisiana l età media nel mondo salirà da 30 a 38 anni e qualcuno prima o poi dovrà pagare per il medico di tutti noi che saremo «sopra la media» federico fubini © riproduzione riservata stampato e distribuito da newspaperdirect http edicola.corriere.it supporto telefonico 02-63797510 · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · original copy · 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