FN_Marzo-Aprile_2013

 

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Rivista dei Religiosi, delle Religiose e della Gente della Sacra Famiglia

Popular Pages


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rivista dei religiosi delle religiose e della gente della «sacra famiglia» rivista bimestrale anno 2013 poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 2 dcb filiale di bergamo anno 94 numero 161 famiglia nostra 02 2013 marzo aprile confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli» confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli» 1

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editoriale p michelangelo moioli superiore generale la parola lineamenta è un termine tecnico ecclesiatico in lingua latina che significa orientamenti il testo dei lineamenta preparato a partire dalle risposte alle lettere del superiore generale lungo il sessennio appena trascorso 2007-2013 è uno strumento di lavoro a diposizione di tutte le comunità della congregazione indica le piste di riflessione da seguire nella preparazione del prossimo xix capitolo generale tutti gli interventi nati a partire da questa consultazione di base novembre 2012 aprile 2013 saranno depositati nell instrumentum laboris il documento attorno a cui ruoterà il dibattito capitolare maggio 2013 cosa sono i «lineamenta» dove la familiarità si incarna nell editoriale della precedente pubblicazione fn 160 gennaio febbraio 2013 abbiamo avviato una riflessione sul tema della familiarità col desiderio di accompagnare la preparazione del prossimo capitolo generale ricordiamo infatti che il tema scelto per la riflessione capitolare è «il vangelo della familiarità cerioliana al servizio della chiesa e del mondo» in questo secondo numero dopo la testimonianza biblica cfr marco 3,30-35 fondamento a cui sempre ritornare presentiamo le cinque aree di applicazione della familiarità nella vita di congregazione questae aree identificate dal magistero del superiore generale col suo consiglio indicano i luoghi essenziali della vita «sacra famiglia» in cui ogni religioso e comunità è raggiunto dall amore di dio e chiamato ad offrire la sua adesione sono anche i luoghi della continua conversione nel prossimo numero fn 161 maggio -giugno lo sguardo si allargherà fino alla lettura della situazione della famiglia nelle tre aree geografiche in cui la congregazione maschile vive il suo apostolato 2 econdo la tradizione e l insegnamento della chiesa un capitolo generale ha un grande valore per una congregazione è un evento dello spirito un esperienza gioiosa pasquale ed ecclesiale da cui trae vantaggio l istituto e la chiesa intera così immagino e desidero il capitolo del giubileo che tra pochi giorni inizieremo un esperienza di grazia e di conversione per rinvigorire il nostro legame con dio con la fondatrice i confratelli la congregazione una occasione per riconfermare la donazione della propria vita ai destinatari della nostra missione ed ai collaboratori un occasione per ravvivare la grazia delle origini un opportunità per rendere la nostra vita sacra famiglia ancora più autentica e perciò credibile feconda e visibile in continuità con la tradizione dei capitoli precedenti alla luce dell esperienza dei cinque anni del mio servizio di superiore generale e dopo aver riflettuto insieme al consiglio generale ho scelto ed indicato alla congregazione il tema della familiarità cerioliana la congregazione tutta con il capitolo del giubileo desidera approfondire poiché lo sente come una dimensione della propria vocazione e missione in ordine agli obiettivi sopra ricordati il valore dell essere istituto di vita religiosa apostolica eletto a «famiglia» dal cuore della fondatrice da qui dipende il presente ed il futuro della congregazione ho così chiamato tutti e ciascuno religiosi e/o comunità ad una corale e comune riflessione elaborando con il consiglio generale i lineamenta uno strumento tecnico definito istituzionalmente dalle regole della chiesa cattolica e dalla tradizione congregazionale famiglianostra marzo aprile 2013 «s

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congregazione verso il xix capitolo generale con un immagine raccontiamo la «familiarità» prezioso e delicato dono di dio padre nella vita dei religiosi della sacra famiglia un fiore a cinque petali per il dibattito lo scambio e l approfondimento personale mio desiderio è che col contributo di tutti si possano individuare le linee di azione per i prossimi sei anni 2013 2019 soprattutto è mia convinzione che l identità personale di ciascun religioso della sacra famiglia sia inscritta in una identità relazionale originata dal carisma affidato da dio alla nostra famiglia e in essa a ciascun religioso essendo molteplici gli aspetti della vita che il capitolo è chiamato a studiare e a normare ho preferito suggerire un campo ben definito cinque aree di applicazione della familiarità potendo comunque favorire un ampio discernimento ma anche obbligare a fare scelte non generiche sono convinto che la familiarità è un vero principio unificatore una chiave forte di lettura e rinnovamento le aree sono state visualizzate da un grafico in forma circolare cfr grafico del `fiore qui riprodotto per ricordarci che nella ferialità esse stanno sempre tutte insieme e quella che può sembrare secondaria diventa spesso una «prova» di quelle che consideriamo più importanti prendiamo ora sinteticamente in esame ciascuna di queste cinque aree 1 il senso di appartenenza congregazione regione comunità «mia nuova famiglia» sono convinto che l appartenenza come abbiamo già affermato indica quella identità relazionale di cui inevitabilmente ciascuno di noi è costituito È quella dimensione trasversale che permea tutte le espressioni della nostra vita dalle più semplici e quotidiane modalità di accostare le persone alle più alte manifestazioni dello spirito con sano realismo noi religiosi abbiamo osservato in questi ultimi anni alcune ferite che non ci aiutano a tenere insieme i molteplici aspetti di cui la nostra esperienza va fiera nel prossimo capitolo vorremmo chiamarle per nome per poterle sanare osserviamo «una distanza tra le persone per cui ognuno è concentrato sulle sue attività» patiamo la «fragilità di un fattore di unità ideale e reale poiché una famiglia vive bene se c è un principio di unità che da una patria un luogo in cui vivere con un senso» i giovani religiosi e coloro che ci accostano per un discernimento vocazionale percepiscono in particolare «il problema della vicinanza affettiva di una dispersione spirituale ed identitaria nel fare» non è sufficiente segnalare queste criticità ma sarà doveroso anche dare indicazioni di speranza e di crescita il capitolo ci aiuterà a camminare in questa direzione le cinque aree del percorso di riflessione e discernimento comunitario 1 congregazione regione e comunità 2 una spiritualità «sull esempio 3 vivere l uso dei beni passi per il futuro della famiglia di nazareth» con il criterio della familiarità come «mia nuova famiglia» 4 pastorale vocazionale e formazione 5 in missione con e per la famiglia 2 una spiritualità sull esempio della famiglia di nazareth la fondatrice ha lasciato a noi religiosi il compito di «avere sempre davanti agli occhi i tre divini modelli gesù maria e giuseppe» il vangelo scelto come causa fondamentale della vita personale essere discepolo e comunitaria essere chiesa si colora per noi di sfumature proprie sulla parola di gesù siamo chiamati a diventare madri fratelli e sorelle di lui e tra di noi facendo della volontà del padre cioè 3 confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli»

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editoriale un fiore a cinque petali parole di augurio facendo del volere di dio l obiettivo costante del nostro agire ognuno sarà chiamato a verificarsi sul proprio modo di testimoniare la fede di valorizzarla concretamente nella quotidianità sarà chiamato a rivedere gli atti con cui la incarna tutti insieme saremo invitati infine ad interrogarci sul modo proprio di nutrirci delle virtù che ci caratterizzano l umiltà la semplicità il nascondimento e il lavoro sereno 3 vivere l uso dei beni a servizio della familiarità ogni capitolo parla dell economia perché è un esigenza della vita il prossimo xix capitolo generale dedicato alla familiarità non vorrebbe lasciare il tema all ultimo posto ma verificare con prontezza alcune istanze che ormai si sono fatte stringenti la gestione a livello generale migliore amministrazione e ripartizione dei beni la relazione efficacia-efficienza dei mezzi o dei beni a disposizione l iscrizione della priorità di una destinazione evangelica dei medesimi lo stile sobrio della vita 4 pastorale vocazionale e formazione passi per il futuro riflettere sulla formazione sulla pastorale vocazionale significa pensare al proprio futuro non solo in chiave di continuità bensì soprattutto in chiave di custodia di un dono che ci è stato affidato da dio padre e che non è `nostro possesso di noi religiosi di oggi ma riconoscerlo destinato anche a tutti coloro che il signore gesù vorrà chiamare a seguirlo coscienti che la formazione di base nelle tre aree di congregazione presenta sfide e situazioni diverse perché è diversa la situazione sociale culturale ecclesiale ed economica in cui le nostre comunità fanno la proposta vocazionale e l accompagnamento formativo è comune tuttavia la preoccupazione degli elementi essenziali da custodire offrire e testimoniare ai `nuovi chiamati la fede come unico e perenne motivo della sequela di gesù la familiarità come stile di vita comunitario e qualità delle relazioni secondo la cerioli l educazione come specifico della nostra missionarietà nella chiesa la figura della consacrazione religiosa non sacerdotale 5 in missione con e per la famiglia i religiosi della sacra famiglia sono al servizio della famiglia il prossimo capitolo ci ricorderà come la familiarità ci costituisce innanzitutto come religiosi `padri e `fratelli che si pongono accanto ai `figli che frequentano le istituzioni ci ricorderà che siamo chiamati a formare ambienti familiari di lavoro infine ci dovrà aiutare a ripensare il rapporto con le famiglie e con i laici affinchè il loro contributo nella missione sacra famiglia non si realizzi nella qualità di `aggiunti ma di coloro che ricordano l origine e d il destino familiare dell intera nostra missione educativa 4 suor gianfranca beretta madre generale delle suore della sacra famiglia di comonte bergamo italia rev.do e carissimo superiore generale padre michelangelo moioli rev.di religiosi a nome anche delle consorelle della sacra famiglia porgo un cordiale saluto a tutti voi in occasione dell anno giubilare per i 150 anni di fondazione della congregazione e del xix capitolo generale ci sentiamo in comunione con voi a motivo dell unico carisma lasciatoci della santa fondatrice paola elisabetta cerioli e vi presentiamo i nostri più cordiali auguri accompagnati dalla preghiera perché lo spirito del signore vi doni discernimento saggezza ed entusiasmo nello scrutare i segni dei tempi per dare poi una risposta adeguata alle necessità della chiesa e del mondo di oggi in questi tempi non facili eppure avvolti dalla benevolenza di un dio coinvolto nella storia dei suoi figli individuare le coordinate per la missione richiede senza dubbio un supplemento di grazia santa paola elisabetta vi aiuti a ripercorre le sue orme ed a fissare lo sguardo sulle sue virtù per essere sempre più padri dei bambini poveri e senza avvenire per la comunione che lega le nostre congregazioni assicuro la nostra preghiera perché la santa fondatrice vi illumini e vi accompagni con stima e deferenza saluto con tanta cordialità famiglianostra marzo aprile 2013

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pro regione del mozambico testimonianza padre gianmarco paris è consigliere generale e superiore della pro-regione del mozambico nell intervista esprime alcune considerazioni nate dal cuore dell esperienza quotidiana la fede i poveri il desiderio di camminare insieme tra poco maggio 2013 il xix capitolo generale valuterà il cammino della pro-regione del mozambico indicherà i passi per il prossimo futuro ed eventualmente rinnoverà le cariche di responsabilità quali sono le tue considerazioni in questi mesi di `attesa e di `preparazione dell evento capitolare il capitolo è ormai alle porte seguendo un cammino consolidato in secoli di storia di vita religiosa nella chiesa anche la nostra congregazione ogni sei anni si raccoglie in preghiera e in riflessione per specchiarsi nelle acque del vangelo e del carisma quello di santa paola elisabetta per ringraziare il signore del cammino fatto e chiedergli luce per costruire quello futuro noi religiosi e religiose che viviamo nella pro regione mozambicana siamo contenti di poter ricordare ai nostri confratelli e consorelle che la congregazione ha vissuto l ultima parte 15 anni della sua lunga storia 150 anni con un cuore più ampio e ha potuto accogliere anche molti fratelli del continente africano di questo paese bello e fragile che è il mozambico se nel capitolo del 2001 la pro regione era una neonata e nel 2007 era bambina ora è entrata nell età dell adolescenza comincia a prendere coscienza più chiara della sua esistenza e del suo futuro personalmente mi aspetto che nel capitolo possiamo fare una esperienza di fede e di dialogo fraterno per condividere quello che di dio abbiamo scoperto in questi sei anni negli incontri con la gente di marracuene «specchiarsi» nelle acque del vangelo e del carisma con dio dare vita piena a coloro che egli ama «noi che viviamo nella pro-regione mozambicana siamo contenti di poter ricordare ai nostri confratelli e consorelle che la congregazione ha vissuto l ultima parte 15 anni della sua lunga storia 150 anni con un cuore più ampio e ha potuto accogliere anche molti fratelli di questo paese bello e fragile che è il mozambico personalmente mi aspetto che nel capitolo possiamo fare un esperienza di fede e di dialogo fraterno per condividere quello che di dio abbiamo scoperto in questi sei anni negli incontri con la gente di marracuene maxixe e môngue nelle parrocchie nelle scuole nei centri di accoglienza e di formazione per vedere se siamo riusciti ad avvicinarci un po di più al modo di agire di gesù per verificare come è cresciuto il sogno evangelico di madre paola» 5 confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli»

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pro regione del mozambico testimonianza quali in sintesi gli obiettivi verso cui la regione si è mossa nel sessennio in questi anni la nostra congregazione in mozambico ha portato avanti gli obiettivi tracciati con profetica chiarezza già all inizio dell esperienza 1997 e rinnovati nei capitoli degli anni successivi far vivere il carisma sacra famiglia in una nuova cultura in una diversa storia di chiesa in un mondo totalmente diverso da quello dove fino a pochi anni fa si era sviluppato per collaborare con dio a dare vita piena a coloro che egli ama si capisce come questa missione ha richiesto molto tempo fede dedizione abbiamo cercato di comprendere un po di più cosa dio chiede alla congregazione quale servizio di fede e di carità ci chiama a dare in mozambico al tempo stesso abbiamo cercato le strade piú adeguate per tradurre il nostro servizio 6 maxixe e môngue nelle parrocchie nelle scuole nei centri di accoglienza e di formazione per vedere se siamo riusciti ad avvicinarci un po di piú al modo di agire di gesú per verificare come è cresciuto il sogno evangelico di madre paola che da mamma addolorata diventata nuova madre nella fede ha sentito il dramma dei bambini senza famiglia e senza futuro e ha offerto la sua vita e la sua casa per dare loro una famiglia spero e prego affinché come i discepoli che si sono riuniti con gesù dopo la prima esperienza missionaria e come gli apostoli che ritornavano nelle comunità di origine dopo alcuni mesi o anni di missione anche noi possiamo soprattutto condividere lo stupore di essere stati chiamati a partecipare a una grande opera di umanizzazione del mondo e per questo di santificazione sono anche convinto che nella misura in cui ammiriamo questo grande dono ricevuto non potremo fare a meno di percepire come siamo piccoli e inadeguati a rispondere al sogno di dio il quale però non si stanca di invitarci a collaborare con lui al vangelo e all educazione dell uomo nei modi concreti di vivere la fede la famiglia l educazione la chiesa del popolo mozambicano questo cammino si è svolto in questi anni grazie alla passione e alla dedicazione dei religiosi e religiose che hanno vissuto nelle tre realtà della regione che ogni anno hanno lavorato secondo un progetto comunitario e nelle assemblee annuali hanno fatto lo sforzo di condividerlo per arrivare piano piano a un progetto di regione di questo progetto che è un cantiere aperto fa parte il servizio pastorale alle parrocchie in collaborazione con i vescovi locali il lavoro educativo negli asili e con i bambini di famiglie in difficoltà nelle scuole nel collegio nei corsi professionali e nel progetto dell università sacra famiglia di maxixe che ha approfondito la collaborazione con l università pedagogica dello stato mozambicano cosa resta da fare quali le `lentezze che minacciano il cammino `evangelico e `carismatico della pro-regione mi verrebbe da dire che resta da fare ancora tutto e niente credo che mentre continuiamo a fare siamo chiamati a chiederci perchè facciamo quello che facciamo con quale obiettivo e con quale stile di collaborazione con la gente che ci accoglie sorprende tutti il rapporto tra le opere e il numero esiguo di religiosi e religiose che compongono la nostra pro-regione sorprende anche noi credo che la cosa più importante guardando al futuro sia qualificare lo stile evangelico e carismatico del nostro lavoro nella pastorale e nell educazione e per questo siamo chiamati a valorizzare sempre di piú la nostra vocazione la nostra appartenenza al signore in primo luogo e poi il nostro modo di fare famiglia di fede tra fratelli e sorelle in comunità e così anche il nostro modo di annunciare agli altri che dio ci educa ci fa crescere ci vuole felici per te padre gianmarco il servizio di superiore regionale è stato accompagnato dall impegno della forma zione che cosa hai imparato da questa vicinanza con giovani mozambicani quale futuro per la testimonianza della nostra famiglia nel paese africano si devo riconoscere che in questi anni è continuata per me la grazia e anche la responsabilità di accompagnare i giovani nella scelta della vita religiosa tanto mozambicani come italiani e brasiliani mediante il noviziato internazionale ho imparato che dio anche oggi è capace di suscitare una risposta di amore totale in un giovane che ha tante proposte alternative e magari più attraenti di vita ho imparato che possiamo restare fedeli alla chiamata solo dedicando tutto noi stessi al vangelo e al suo annuncio agli altri la nostra congregazione in mozambico continuerà a vivere se ci saranno religiosi di altri continenti disposti a dare la loro testimonianza missionaria se continueremo a suscitare la risposta dei giovani mozambicani per la vocazione religiosa se sapremo dialogare e collaborare sempre di più con le persone che incontriamo ogni giorno nella nostra missione se sapremo accettare e valorizzare il loro modo di vedere la vita la fede l educazione e insieme con loro camminare verso il signore che ama vederci camminare insieme e non si preoccupa tanto che pensiamo allo stesso modo famiglianostra marzo aprile 2013

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regione del brasile testimonianza «un rimpianto avrei potuto amare di più fare con più amore ma non È mai troppo tardi!» intervista a p roberto mario fornoni missionario in brasile con cuore aperto fa un bilancio della sua ventennale esperienza indicando i doni offerti al signore alla sua vita alla congregazione alla chiesa in brasile ho ritrovato una qualità importante della vita la speranza «oggi dopo tanti anni di vita missionaria in brasile se mi guardo indietro e scruto il mio cuore vi scorgo un sentimento di gratitudine immenso ho ricevuto molto più di quello che ho lasciato inoltre devo ringraziare il signore per aver `ritrovato una qualità importante della vita la speranza in situazioni di estrema povertà di enormi difficoltà la mia gente mi ha insegnato a credere `cada vez mais nella speranza e nella provvidenza» confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli» caro padre roberto da diversi anni sei missionario in brasile guardandoti indietro cosa trovi nel tuo cuore per cosa ti senti di dire grazie per cosa vorresti aver avuto maggiore lungimiranza e apertura da vent anni sono in brasile vi arrivai il 12 gennaio 1993 sono passati in fretta e pensare che l allora superiore generale p angelo paris quando mi chiamò per propormi un esperienza in missione mi parlava di una permanenza decennale allora mi sembrava mi proponesse un eternità ma sono passati alla svelta oggi dopo tanti anni se mi guardo indietro e scruto il mio cuore vi scorgo un sentimento di gratitudine immenso e ripenso alle parole di gesù nel vangelo penso alle parole che gesù disse a pietro quando questi gli chiedeva «noi abbiamo lasciato tutto per seguirti che cosa riceveremo in cambio?» e gesù rispose «avrete cento volte di più» come sono vere queste parole ho ricevuto molto più di quello che ho lasciato in fratelli sorelle amici e senza perdere quelli lasciati indietro un esperienza arricchente un immersione in una cultura nuova un nuovo modo di pensare di vedere le cose di vivere il vangelo tra gente semplice non importa se nelle comunità rurali del parana o nella periferia della grande san paolo tra sfide che a volte mettono in discussione il tuo modo di essere e di pensare devo ringraziare per aver ritrovato una qualità importante la speranza in situazioni di estrema povertà di enormi difficoltà la mia gente mi ha insegnato a credere `cada vez mais ogni volta di più nella speranza e nella provvidenza un rimpianto avrei potuto amare di più fare con più amore ma non è mai troppo tardi dal tuo osservatorio ricco di svariate esperienze ti sei fatto certamente un giudizio sul cammino della nostra famiglia religiosa cosa dovremmo aspettarci per il futuro quali passi di «testimonianza» la regione brasiliana è chiamata a compiere per purificarsi e rafforzarsi nella fede e nell apostolato carismatico cosa potrebbe rilanciare il prossimo capitolo generale la nostra famiglia religiosa ha molto camminato in questi anni È cresciuta a mio modo di vedere la coscienza di un modo `nostro di dire il vangelo diverso da quello ad esem7

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regione del brasile testimonianza in copertina a tuo parere quale cammino la chiesa brasiliana dovrà compiere per rimanere nella fedeltà al vangelo la chiesa brasiliana deve semplicemente rimanere fedele al cammino che si è tracciata per i prossimi anni così indicato «evangelizzare a partire da cristo con la forza dello spirito santo come chiesa discepola missionaria e profetica essere chiesa che si alimenta della parola di dio e dell eucarestia e alla luce del vangelo predilige i poveri come destinatari della sua azione» vivere questo significa lasciarsi alle spalle una pastorale datata accogliere le sfide e le trasformazioni profonde in atto invocare uno spirito decisamente missionario come afferma il documento di aparecida n 370 essa deve «assumere una `conversione pastorale È chiamata ad essere chiesa in stato permanente di missione casa di iniziazione alla vita cristiana fonte dell animazione biblica di tutta la vita comunità fatta di comunità a servizio della vita in tutte le sue istanze» cosa ti ha insegnato il contatto e la condivisione della vita con gente semplice povera fraterna ho imparato che conta molto di più l essere che l avere recentemente abbiamo ricevuto in dono dal signore un papa latino americano quali doni la fede e la cultura di questo `nuovo testimone del ministero petrino potrà offrire al cammino della chiesa universale penso sia ancora presto per tracciare giudizi e commenti certamente con lui gli occhi di tutto il mondo si sono spostati verso l america latina e oserei dire si sono aperti su situazioni di estrema povertà e abbandono forse ciò è dovuto proprio al carisma di papa francesco che da arcivescovo di buenos aires preferiva lasciare la cattedrale per celebrare nelle favelas mi pare di capire che anche da papa non intenda affatto mutare il suo stile di vita in fin dei conti egli è vicario di cristo e successore di san pietro un semplice carpentiere di nazareth il primo e un umile pescatore della galilea l altro 8 pio dei sacerdoti diocesani il nostro apostolato è caratterizzato da un attenzione ai più piccoli ai poveri soprattutto in campo educativo penso sempre che sia stata un illuminazione dello spirito santo l idea di sintetizzare il nostro modo di operare nello slogan «evangelizzare educando» indicando così non solo l ambito scolastico ma lo stile da assumere in tutti gli ambiti in cui siamo chiamati a lavorare personalmente quando ho assunto la parrocchia «nossa senhora aparecida» in jandira ho lanciato il mio programma pastorale con questa frase che ho scoperto poi essere di papa giovanni paolo ii «fare della parrocchia una casa una scuola di comunione» casa la parrocchia è il luogo dove si vive la familiarità si condivide il pane la sofferenza la gioia scuola la parrocchia è il luogo dove si impara ad amare a condividere a vivere la solidarietà il tempo liturgico quaresimale e pasquale che stiamo vivendo ci autorizza ad approfondire la confidenza che santa paola elisabetta attribuiva nella sua vita a maria addolorata tale approssimazione per lei non fu `teorica al contrario nacque dalla sua sensibilità femminile e materna che cercò ­ nella pietà cattolica popolare di cui era rivestita semplice ma allo stesso tempo schietta i criteri per interpretare il difficile esito della sua vocazione materna la morte dei suoi figli specialmente del secondogenito carlo gaetano busecchitassis le testimonianze storiche ci parlano dell attraversamento di un tempo esigentissimo di prova e di `non senso «per lei tutto era tristezza tutto le rammentava la perdita del suo carlo» in questo tempo l icona della pietà contemplata nella chiesa di santa eurosia a comonte sulla collinetta vicina al suo palazzo ­ ove la madre di dio porta in braccio il figlio già morto l abbiamo riproposta come immagine di copertina le offrì la grammatica per interpretare evangelicamente ciò che le era accaduto ed uscire dall abisso in cui era precipitata «era rassegnata un tale spirito di mestizia la opprimeva » trasfigurando il suo sconforto in una ipotesi di nuova vocazione materna scopri e si sentì chiamata come la vergine maria a fare il sacrificio del suo unico figlio gesù perché altri figli la chiesa potessero conoscere la misericordia di dio per questa testimonianza cerioliana anche il nostro accostamento all addolorata particolarmente in questo tempo di quaresima-pasqua diventa possibilità a leggere le prove in chiave di risurrezione con una battuta finale potremmo riassumere questo evangelo con la metafora materna che san paolo utilizza al capitolo 8 della lettera ai romani «sappiamo che tutta la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi anche noi gemiamo interiormente aspettando l adozione a figli» famiglianostra marzo aprile 2013 «abbiate in stima particolare la devozione alla vergine addolorata come potrà la madonna negarvi il suo aiuto e la sua protezione?»

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scuola «sacra famiglia» comunità religiosa di orzinuovi innovazione educativa e didattica le nuove prospettive della scuola della cerioli per i figli di oggi primi passi di una didattica con l ipad nella scuola «santa paola elisabetta cerioli» di orzinuovi un metodo di educazione che è anche e soprattutto un metodo di vita «un percorso in questi anni ci ha fatto crescere come comunità educante religiosi docenti educatori richiamarci lo scopo per cui siamo religiosi e per cui siamo educatori insieme ai docenti far emergere e chiarire un metodo come ha fatto la fondatrice agli inizi fissare alcuni essenziali strumenti l innovazione non sta nelle cose nell adeguamento di strutture o nelle novità estemporanee l innovazione sta nel cambiamento di mentalità consiste soprattutto nelle relazioni tra le persone che `imparano a vivere e lavorare per uno scopo comune» confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli» 9

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scuola «sacra famiglia» comunità religiosa di orzinuovi la vita di ogni figlio e di ogni figlia è più grande della scuola che vivono ma ogni figlio e ogni figlia come ha necessario bisogno per crescere di un papà e di una mamma cioè di una famiglia così ha cordiale bisogno di una scuola che in uno stile di accogliente relazione lo introduca alla vita al suo senso e alla sua promessa per questo per ogni società la scuola dei propri figli che solitamente va dai 3 ai 19/25 anni insieme alla famiglia è motore di innovazione e di futuro seppure in tempi diversi dai nostri anche la nostra fondatrice santa paola elisabetta cerioli intuì che la vita e il futuro di ogni figlio e di ogni figlia sono più grandi della scuola ella voleva che le orfane e gli orfani che imparò ad amare come figli `imparassero le leggi della vita e un lavoro che li `preparasse a vivere una famiglia le cui radici affondassero nel vangelo di gesù e nella provvidenza di dio padre attraverso un istruzione pratica non solo preparava questi figli orfani al futuro ma faceva sperimentare e toccare con mano la cura paterna/materna di dio pur in vite `tradite nella fiducia incondizionata alla vita riscrivere questa intuizione carismatica di paola elisabetta cerioli `vangelo anche per i figli e le famiglie di oggi `vangelo che si declina nell educare anche attraverso la scuola con un metodo di vita e di educazione e alcuni strumenti è il compito dei religiosi e delle religiose della sacra famiglia non solo dei religiosi della sacra famiglia è il compito anche delle famiglie e dei collaboratori del nostro carisma che concorrono con la loro vita e con la loro esperienza a raccontare la novità e la forza del nostro carisma infatti sono proprio i genitori come un vangelo per i loro figli prima di `dire per i bambini piccoli la parola dei genitori ha un efficacia singolare la notizia cioè di un amore certo e assolutamente efficace che precede i figli nel cammino della vita di questo primo vangelo sarà poi ulteriore e compiuta articolazione quello annunciato da gesù senza il vangelo scritto nella relazione originaria tra genitori e figli senza riconoscere tale vangelo non po 1 trebbe essere neppure annunciato il vangelo di gesù e per converso senza la parola di gesù senza la parola fatta carne che è gesù il vangelo originario dei genitori se non muto sarebbe certo consegnato a parole assai incerte da quel primo vangelo prende vita ogni relazione educativa come una seconda nascita illustrare questo nesso essenziale tra annuncio cristiano e verità scritta nelle esperienze più antiche e radicali della vita costituisce io penso uno dei compiti fondamentali della nuova evangelizzazione e insieme uno dei compiti più trascurati nella comunità educante di orzinuovi ripartendo sempre dall intuizione carismatica della fondatrice cerchiamo di tenere viva una ricerca sul senso del carisma della cerioli se fosse qui oggi la fondatrice cosa farebbe con questi figli con le loro famiglie sulla nostra presenza come comunità nel territorio e nella chiesa quale identità carismatica custodire e far crescere e soprattutto sui figli di oggi affidati tra questi figli quali gli `orfani quali i più poveri negli ultimi anni abbiamo declinato questa prospettiva attorno alla dinamica dell innovazione educativa e didattica l innovazione non sta nelle cose nell adeguamento di strutture o nelle novità estemporanee l innovazione sta nel cambiamento di mentalità soprattutto nelle relazioni tra le persone che `imparano a vivere e lavorare per uno scopo comune senza uno scopo comune e condiviso ogni istituzione fallisce sulla necessità di condividere uno scopo comune carisma ci ha fatto molto riflettere la riflessione di una mamma «oggi padre mio figlio incomincia l ultimo anno della secondaria e ha 14 anni ricordo il primo giorno in cui l ho accompagnato a scuola aveva due anni e piangeva come una fontana oggi è come un sole luminoso perché in questi anni ha respirato buona aria educativa ha avuto come guida e compagnia delle brave maestre ha imparato a conoscersi nella relazione con gli altri e le cose fondamentali saper leggere scrivere far di conto ma soprattutto ha sentito 2 10 famiglianostra marzo aprile 2013

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profumo di vangelo ad ogni figlio deve essere garantita una scuola così da 2 ai 14 anni e anche oltre!» richiamare lo scopo per cui siamo religiosi e siamo educatori insieme ai docenti far emergere e chiarire un metodo come la fondatrice aveva dato ai suoi religiosi un metodo di vita e di educazione indicare alcuni essenziali strumenti questo è il percorso che in questi anni ci ha fatto crescere come comunità educante religiosi docenti educatori per innovare educativamente ci ricorda santa cerioli occorre una metodologia che risponda alla domanda come possiamo rispondere ai bisogni reali di apprendimento di questi bambini come il bagaglio di storia valori ed esperienza possono diventare patrimonio dei loro giorni tra i processi di innovazione didattica stiamo progettando una didattica con l ipad e con il mese di marzo 2013 che come docenti della scuola dell infanzia primaria secondaria s p e cerioli siamo entrati nel vivo della innovazione educativa e didattica con l ipad ci siamo incontrati per tre sabati 2 9 16 marzo per riflettere progettare scambiare esperienze su come fare lezione e apprendere con l ipad perché dal prossimo anno scolastico le classi della i secondaria le classi v primaria e la sezione panda dell infanzia saranno coinvolte come classi-pilota in questo progetto non si tratta semplicemente di sostituire i libri o il docente con uno strumento tecnologico ma di operare un cambiamento di mentalità nel modo di fare scuola da parte dei docenti e di apprendere da parte degli studenti questo progetto comporta per noi docenti due competenze specifiche saper usare bene l ipad e `usare lo strumento come una sfida educativa come scuola vogliamo liberare il positivo insito nei media per una didattica più coinvolgente per i ragazzi/bambini e più collaborativo per i docenti per cui l ipad non è solo uno strumento ma è una metodologia didattica che valorizza la didattica per competenze l allievo diventa protagonista `costruttore del sapere sviluppa la collaborazione tra docenti e-book come docente intervengo nel processo di apprendimento con l obiettivo di sempre di avvicinare questi figli ai saperi e alle domande essenziali alle cose belle necessarie per vivere alla tradizione ma con una metodologia e struconfortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli» 3 mentazione più vicina ai loro vissuti i docenti potranno ritornare a essere protagonisti dell insegnamento/apprendimento con la costruzione dei corsi/testi scolastici e con uno scambio più collaborativo tra loro gli alunni -attraverso una didattica laboratorialesvilupperanno sempre di più il gusto della ricerca della curiosità e della collaborazione se i docenti e gli alunni sono gli attori principali di questo percorso anche le famiglie hanno un ruolo importante pertanto il nostro progetto sfocerà in un assemblea rivolta alle famiglie soprattutto le famiglie delle future classi i della secondaria di i grado e quelle delle future v della primaria per presentare la proposta per l anno scolastico 2013-2014 e il progetto per i prossimi anni siamo consapevoli che il potenziale d innovazione prodotto dalle tecnologie introduce cambiamenti organizzativi istituzionali-professionali e pedagogici siamo consapevoli che le nuove tecnologie stanno disegnando una nuova `cultura una vera e profonda rivoluzione culturale sociale economica politica antropologica rispetto alla quale chiunque è chiamato a confrontarsi e a predisporsi ciò a cui ci stiamo preparando è molto entusiasmante ancora una volta i nostri figli ci sollecitano a cambiare e a fare una scuola vicina al loro mondo onclusione noi siamo consapevoli che sta cambiando profondamente la scuola perché i figli abitano una società e una cultura profondamente in evoluzione i figli di oggi non sono più i figli di qualche anno fa e tuttavia vogliamo essere i docenti di questi figli stare vicini a loro e accompagnarli per un tratto della loro vita senza sterili lamentale l orientamento della scuola è quello di una innovazione educativa e didattica che prepari i figli affidati alla `loro vita di domani e a vivere la civiltà di domani liberare il positivo insito nei media perché il positivo è la situazione di fondo del loro tessuto relazionale i religiosi della comunità di orzinuovi p antonio p luca p danilo con i docenti della scuola dell infanzia della primaria e della secondaria s p e c 11 c

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marzo 2013 francesco 12 nuovo vescovo di roma e pontefice della chiesa cattolica famiglianostra marzo aprile 2013

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jorge mario bergoglio 1936 nasce a buenos aires il 17 dicembre 1936 1955 dopo il diploma di perito chimico entra nel seminario di villa devoto 1958 entra nel noviziato dei gesuiti 1963 dopo gli studi umanistici in cile si laurea in filosofia a buenos aires 1964 1966 insegna letteratura e psicologia a santa fe e buenos aires 1967 1970 studia teologia al collegio di san miguel dove si laurea 13 dicembre 1969 È ordinato sacerdote 1970 1971 terzo probandato ad alcalá de henares spagna 22 aprile 1973 fa la professione perpetua 1972 1973 maestro dei novizi a villa barilari e san miguel professore di teologia e rettore del collegio massimo 1980 1986 rettore del collegio massimo e parroco della parrocchia san josé 1986 dopo la tesi dottorale in germania diventa direttore spirituale della chiesa dei gesuiti di cordoba 20 maggio 1992 giovanni paolo ii lo nomina vescovo titolare di auca e ausiliare di buenos aires 27 maggio 1992 È ordinato vescovo a buenos aires 28 febbraio 1998 arcivescovo di buenos aires 21 febbraio 2001 cardinale del titolo di san roberto bellarmino 2005 nel conclave è il più votato dopo ratzinger 2005 2011 presidente dei vescovi argentini 19 marzo giuseppe tenero custode il 19 marzo ricorre la solennità liturgica di san giuseppe padre putativo di gesù e sposo della vergine maria in quest anno 2013 la chiesa universale ha vissuto tale appuntamento con particolare intensità papa francesco infatti ha scelto questo giorno per celebrare l eucarestia di inizio pontificato anche la nostra congregazione secondo il desiderio di santa paola elisabetta vive con gioia questo giorno perché san giuseppe è voluto da lei patrono delle sue congregazioni e `padre di tutti i destinatari dell apostolato dei suoi religiosi e delle sue religiose «giuseppe fece come gli aveva ordinato l angelo del signore e prese con sé la sua sposa» mt 1,24 in queste parole è racchiusa la missione che dio affida a giuseppe quella di essere `custos custode custode di chi di maria e di gesù ma è una custodia che si estende poi alla chiesa come ha sottolineato il beato giovanni paolo ii «san giuseppe come ebbe amorevole cura di maria e si dedicò con gioioso impegno all educazione di gesù cristo così custodisce e protegge il suo mistivo corpo la chiesa di cui la vergine santa è figura e modello» esortazione apostolica redemptoris custos 1 come esercita questa custodia con discrezione con umiltà nel silenzio ma con una presenza costante e una fedeltà totale anche quando non comprende come vive giuseppe la sua vocazione di custode di maria di gesù della chiesa nella costante attenzione a dio aperto ai suoi segni disponibile al suo progetto non tanto al proprio giuseppe è custode perché sa ascoltare dio si lascia guidare dalla sua volontà e proprio per questo è ancora più sensibile alle persone che gli sono affidate sa leggere con realismo gli avvenimenti è attento a ciò che lo circonda e sa prendere le decisioni più sagge e qui aggiungo allora un ulteriore annotazione il prendersi cura il custodire chiede bontà chiede di essere vissuto con tenerezza nei vangeli san giuseppe appare come uomo forte coraggioso lavoratore ma nel suo animo emerge con una grande tenerezza che non è la virtù del debole anzi al contrario denota fortezza d animo e capacità di attenzione di compassione di vera apertura all altro capacità di amore 13 confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli»

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conosciamo meglio santa paola elisabetta cerioli fondazione e sviluppo degli istituti 1855-1865 segue pochi mesi dopo la sua vedovanza costanza cerioli aprì alle ragazze abbandonate della campagna il ricco palazzo padronale di comonte e nel 1857 con al fianco sei compagne comprendenti luigia corti fondò l istituto delle suore della sacra famiglia superate non poche difficoltà il 4 novembre 1863 realizzava finalmente la sua più profonda aspirazione mettendo a servizio dei ragazzi la sua proprietà dotale a villacampagna di soncino cremona che affidava alle cure del primo e fedele collaboratore fratel giovanni capponi originario di leffe bg dava così inizio agli `istituti delle suore e dei religiosi della sacra famiglia per l aiuto materiale e l elevazione morale e religiosa della classe contadina avverava anche le parole del figlio carlino che sul letto di morte le prediceva tanti altri figli e figlie scelta la santa famiglia di nazaret come modello aiuto e conforto volle che le sue case religiose fossero delle accoglienti famiglie cristiane dall amore operoso dalla fraternità serena dalla fede forte semplice fiduciosa lieta di essersi fatta povera con i poveri morì il 24 dicembre 1865 affidando alla provvidenza l istituto femminile già ben avviato e il seme appena gettato di quello maschile i vescovi di bergamo pietro luigi speranza e il coadiutore alessandro valsecchi furono confidenti della santa e sue guide illuminate nella fondazione tanto da essere venerati in congregazione come confondatori mons valsecchi fu sino alla sua morte fu anche superiore diretto dell istituto maschile anche i successivi vescovi di bergamo approvarono e sostennero l istituto a più riprese il ramo femminile fiorì e si affermò subito in modo rigoglioso con la fondazione di numerose case quello maschile attraversò difficoltà molto profi lobiograf ic o 3 dure e dovette superare prove dolorose il vescovo di bergamo gaetano camillo guindani nell anno 1901 affidò la direzione dell istituto maschile al sacerdote don angelo orisio di martinengo con l ingiunzione di valutare anche l idea della soppressione ma egli in breve tempo emessi con altri sacerdoti bergamaschi i voti religiosi nella congregazione fece suo l ideale della cerioli ne curò la causa di beatificazione e si prodigò perché ne fiorisse l opera sugli scritti della fondatrice redasse le regole aprì la casa del noviziato per la formazione dei religiosi e il seminario per la preparazione dei sacerdoti ponendo così le basi per un futuro più sicuro l istituto femminile che era stato riconosciuto di diritto diocesano nell anno 1862 dal vescovo pietro luigi speranza fu riconosciuto di diritto pontificio il 23 gennaio 1981 quello maschile eretto formalmente in congregazione di diritto diocesano il 2 febbraio 1937 dal vescovo di bergamo mons adriano bernareggi veniva riconosciuto come congregazione di diritto pontificio il 19 marzo 1986 nel 1939 pio xii proclamava l eroicità delle virtù della venerabile suor paola elisabetta nel 1950 il 19 marzo festa di san giuseppe pio xii elevava alla gloria degli altari col titolo di beata la nobile costanza cerioli che per amore di cristo e dei fratelli era diventata l umile e povera suor paola elisabetta proprio in quegli anni la congregazione maschile si apriva alle esigenze della chiesa universale inviando i primi missionari in brasile seguiti dopo un decennio dalle consorelle del ramo femminile ed avviavano un radicamento operoso del carisma sacra famiglia in terra brasiliana nel 1996 un gruppo di suore brasiliane ha deciso di avviare l esperienza autonoma di una nuova inculturazione del carisma in stretta dipendenza dal vescovo di montes claros mons geraldo majela de castro oggi vivono l esperienza fondante di una rigogliosa attività rappresentata dalla vita di quattro comunità religiose nell anno 1997 la congregazione maschile ha deciso ed attuato una nuova impresa missionaria in africa mozambico il santo viaggio salmo 83,6 «beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio prima opzione 27 dicembre 2013 2 gennaio 2014 seconda opzione 9 16 gennaio 2014 tour operator diomira travel srl mi guida spirituale mons angelo pavesi pellegrinaggio in terra santa dei religiosi e della gente della sacra famiglia nell anno giubilare dei 150 di fondazione 1863 2013 14 tutte le informazioni utili programma dei viaggi costi opzioni di contratto cedola di adesione saranno presto pubblicate sul sito di congregazione www.sacra-famiglia.it famiglianostra marzo aprile 2013

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salmo 10 9b tutto tu guardi e prendi nelle tue mani chiaro come un lampo improvviso e inaspettato è il colore azzurro dello sfondo di questo salmo il misero e l orfano immagini perfette della nostra umanità ferita vengono innalzati in questa luce sovrannaturale l idea del signore che sorge per salvare il disprezzato e l offeso è resa dall angelo che scende in picchiata dal cielo forte deciso sicuro di sé le sue braccia si allungano le sue mani sono abili nella presa «tutto tu guardi e prendi nelle tue mani» talvolta l aiuto di dio è proprio di l immagine dianella fabbri artista riferimenti biblici paralleli is 11,4 mt 5,3 11,28 lc 16,25 18,7-8.13-14 gc 4,6 confortati da maria addolorata «attendiamo l adozione a figli» 15

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