Notizie1999

 

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due gesù bambini nel nostro presepe sono arrivati quest estate a pochi giorni di distanza l uno dall altro e hanno rivoluzionato la vita della nostra casa mattia cinque mesi una grinta formidabile piano piano ha fatto a meno dell ossigeno dei monitor delle pompe e ha cominciato a crescere bene non ci vede molto non ci sente molto ma le sue manine esplorano volti giochi ambiente urla gugu quando ha fame e si lascia mettere il sondino senza protestare più di tanto quasi sapesse che è 10strumento indispensabile per alimentarsi ci stupisce la sua intelligenza integra la velocità di apprendimento la curiosità per tutto ciò che lo circonda a vederlo rotolare sul tappeto quasi ci dimentichiamo che il suo cuore è tanto malato sappiamo che lo aspettano numerosi interventi chirurgici ma ci stiamo preparando con una super dose di fiducia reciproca e di docilità ai disegni di dio fiorenzo sedici mesi è il `bonsai della comunità e piccolo piccolo perché preferisce i sorrisi alle pappe e sembra vivere all insegna del motto avanti adagio e il bambino che più ci ricorda samuele stesso peso stessa zazzera stesso modo di attirare l attenzione ma è fiorenzo con la sua storia il suo avvenire le sue grandi possibilità e la sua capacità di seduzione il tribunale ci ha chiesto di trovare a fiorenzo una mamma un papà dei fratellini ci siamo dati da fare e forse nel frattempo fiorenzo impara ad usare le manine a rilassare le sue gambette anche se non è certo che potrà camminare grazie a tutti e auguri mattia e fiorenzo sono i gesù bambini del nostro presepe angela e manuel i bambini più grandi li accudiscono come maria e giuseppe valentina è l angelo e noi ci sentiamo i pastori svegliati nella notte com è vero e chiamati a vivere il mistero di un dio che si è fatto bambino sentiamo la presenza di tutti gli amici senza i quali tutto questo non sarebbe possibile grazie a tutti e auguri!

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6 gennaio 2000 cinque anni di comunità a che punto siamo se ci voltiamo indietro a guardare gli ultimi cinque anni non ci sembra vero di aver fatto così tanta strada da quel 6 gennaio 1995 giorno in cui angela è entrata nella nostra casa ad oggi ci sembra siano passati non cinque ma venticinque anni la fase iniziale della nostra comunità quella dell incoscienza e delle sensazioni forti dell entusiasmo e dei progetti è durata poco dopo solo una decina di mesi abbiamo cominciato a faticare abbiamo vissuto dolorose divisioni che viste con il senno di poi erano forse un passaggio indispensabile per chiarirci per affinare il progetto e scoprire la nostra identità iniziamo l anno 2000 con un identità ben precisa siamo una comunità che accoglie bambini da 0 a 3 anni molto gravi e senza una famiglia e un progetto sperimentale riconosciuto dalla regione lombardia che ha chiesto al ministero della solidarietà sociale di riconoscere il nostro operato e di finanziare il progetto per due anni speriamo che questa decisione venga presa al più presto perché questo finanziamento ci permetterà di assumere il personale previsto dal progetto 5 operatori e finalmente dopo cinque anni di lavoro pressoché gratuito di pagare regolari stipendi se questo avverrà non diventeremo ricchi ma non dovremo più dipendere interamente dalla provvidenza come succede ora e avremo ancora bisogno dell aiuto e del sostegno degli amici per pagare il mutuo per far fronte a tutte le spese di gestione per finire i lavori per gli imprevisti la missione della tau è sì quella di dare una casa a cinque bambini a tutt oggi ne abbiamo accolti sette che altrimenti resterebbero in ospedale o in istituto ma scopriamo giorno dopo giorno che questo servizio va oltre e abbraccia dimensioni che non avevamo previsto la creazione di un nuovo servizio sociale ha una forte valenza politica intesa come servizio alla gente la presenza dei bambini diventa occasione di conoscenza delle diversità e veicola cultura il passaggio dal volontariato gratuito alla necessità di figure professionali fortemente motivate crea posti di lavoro qui ad arcene la coscienza di non essere gli unici a percorrere questa strada crea complementarità e interdipendenza tra i servizi esistenti pubblici e privati e lo stile di vita della comunità che si ispira al francescanesimo e segue l esempio di jean vanier diventa occasione di crescita morale e spirituale occasione di condivisione dei propri beni dei propri doni e del proprio tempo oggi la comunità si sente sostenuta e capita dal consiglio di amministrazione dai tanti volontari di tutte le età che quotidianamente assicurano una preziosa presenza e dagli amici vicini e lontani che inventando mille modi di esserci vicini dimostrano di credere nella nostra avventura e ci incoraggiano a continuare a tutti la nostra più profonda riconoscenza manuela bartesaghi responsabile della comunità

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don virgilio levi per lunghi anni vice-direttore dell1 osservatore romano oggi rettore della basilica del pantheon di roma è da sempre nostro amico samuele sembrava dirmi stai con me non sono tra i fondatori della tau sono un amico di quei temerari che la fondarono alla fine del 94 da roma dove abito li ho visti muoversi con decisione fin dal primo momento ho seguito la loro azione passo dopo passo in breve senza volerlo come per eredità ne sono rimasto coinvolto perché ho raccolto questo legato perché la tau aveva un avvenire e come l ho capito dai fatti ho visto i bambini uno più bello dell altro ma uno più povero e bisognoso dell altro ho visto lo stile della comunità serio e allegro semplice e diretto rigoroso e umano delicato e partecipe ho visto come erano curati i bambini le pappe i pannolini i farmaci i giochi il riposo le preghierine la cura della persona della casa dei collaboratori degli ospiti la ricerca del meglio in attrezzature relazioni aperture disponibilità bambini che per i loro limiti totali di solito suscitano ripulsa con le cure della comunità apparivano simpatici e belli se hanno influito su questo mio impegno anche le mie vicende di salute credo di sì una grave cardiopatia mi ha portato dentro e fuori dall ospedale per una decina d anni mi ha costretto a riflettere ha cambiato il mio atteggiamento verso chi soffre anche e soprattutto se non ne ha coscienza samuelino portatore di handicap ed in più cardiopatico grave con i suoi occhioni ridenti con le sue manine curiose sembrava dirmi stai con me sono rimasto come ho potuto da lontano infilandomi in ogni varco per far conoscere e aiutare la tau da vicino con le mie visite rare ma intense ora che ho riacquistato un po di salute credo di avere un obbligo in più per continuare in questo impegno don virgilio levi manuel lodetti di spirano seminarista a bergamo ci ha regalato parte delle sue vacanze estive vivendo con noi giorno e notte sopravvissuto ai ritmi e agli imprevisti della comunità ci ha scritto una bella lettera eccone alcuni stralci ripenso in questi giorni ai bambini come potrei dimenticarli ad ognuno di loro devo tanto sono davvero bambini speciali ed hanno qualcosa di speciale l estrema delicatezza di angela la dolcezza di valentina la grinta di mattia la piccolezza di fiorenzo ma soprattutto ringrazio manuel che mi è stato vicino in maniera particolarissima voi sapete meglio di me quanto parlino i suoi silenzi quanta gioia dica il suo sorriso quanto sia profondo il suo sguardo ringrazio manuel che sempre invita chi si avvicina a lui a chiedersi se veramente lo fa con amore o soltanto per riempire un po di tempo libero quanto è vero che alla tau non si gioca a bambola spesso mentre ero con voi ho pensato che si conosce la tau specialmente la sera o di notte quando i bambini piangono quando si sentono i passi degli adulti che si alzano per vedere cosa succede ancora la tau la si conosce quando c è da correre in ospedale quando si arriva alla fine di una giornata e ci si addormenta sul divano allora quel gesù stanco della polonia che c è sul caminetto ha veramente qualcosa da dire allora la parola hesed tenerezza e fedeltà assume significato certamente so bene che la vita della comunità non è tutta `rose e fiori e che difficoltà non mancano ora so che le giornate sono pesanti e che a volte si è tesi ma vi ho trovati sempre uniti nel dire siamo qui per i bambini tutto questo è veramente grande e fa dire anche a me che la tau è importante vi chiedo di accompagnarmi nella preghiera perché più le grandi mete si avvicinano più ci si sente poveri e fragili davanti a un dio che ha bisogno degli uomini per intessere la sua storia d amore con ogni uomo grazie di nuovo a tutti a presto.

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diario iniziamo il 1999 in ospedale con angela e manuel che forse volevano vedere i fuochi d artificio dalle vetrate della pediatria il 6 gennaio la comunità festeggia i suoi 4 anni con un tetto nuovo sopra la testa il secondo piano prende forma e si incominciano ad intravedere le nuove stanze manuel viene trasferito alla clinica de marchi di milano per problemi respiratori dieci giorni di degenza e poi torniamo a casa metà aprile una squadra di amici fedeli arriva di domenica mattina e alla sera il piano nuovo è tutto imbiancato maggio ci trasferiamo al piano di sopra i bambini hanno camere nuove bagnetto colorato pavimenti gialli ampie finestre non ci sembra vero lo spazio si moltiplica e c è la concreta speranza che ogni cosa trovi il suo posto festeggiamo la fine dei lavori con antonio bertola l architetto che ha seguito i lavori con infinita pazienza con ottavio battista nivardo e tutti gli altri giugno festeggiamo i sette anni di angela la fine della scuola la sua promozione e l arrivo deil estate daniela concluso il suo anno di volontariato decide di restare con noi perché dice le giornate alla tau sono come le ciliege una tira l altra e non riesci più a farne a meno noi sappiamo che non c entrano le ciliege ma piuttosto i bambini il clima della comunità il senso di responsabilità che orienta le scelte auguri a daniela per l università perché possa trovare il tempo di studiare nonostante le ciliegie luglio andiamo in vacanza a gualdera in valchiavenna con i bambini e con gianni luca flora e la loro bambina dieci giorni di montagna di fresco quasi freddo di prati e di lunghe passeggiate sulle rive del liro poi torniamo di corsa perché all ospedale di treviglio c è mattia che ci aspetta andiamo ogni giorno da lui in patologia neonatale e con l aiuto di wilma del dottor re e di tutte le infermiere impariamo a conoscerlo e a gestirlo lo portiamo a casa il 20 luglio e con lui si trasferisce alla tau tutto l occorrente per accudirlo monitor pompe ossigeno eccetera così ricominciano le notti in piedi agosto sara rossi di arcene studente universitaria vuole mettersi alla prova nel suo ruolo di educatrice ho raccolto la sfida con gioia dopo aver conosciuto i bambini e ce la metto tutta per imparare ma ha imparato presto e così resta con noi con un contratto di lavoro part-time ci aiutano a sopravvivere al caldo del solleone gli scout del como 5 daniele simone francesco paola laura manuel seminarista di spirano ivana di locatello ambra di montebelluna e un folto gruppo di ragazze dell oratorio di verdello il 20 agosto daniela parte per una missione speciale ritornerà con fiorenzo la casa che improvvisamente non è più così tanto grande risuona di canzoncine per farlo mangiare di pianti perché non vuol mangiare di alleluia quando un cucchiaino di pappa è andato a segno colti da un improvvisa nostalgia per l ospedale mattia e fiorenzo si accordano per tornare a treviglio mattia e a milano fiorenzo ma dopo una settimana sono di nuovo in comunità settembre la regione lombardia presenta al ministero della solidarietà sociale il progetto sperimentale della tau chiedendo di finanziarlo speriamo bene ottobre angela va a scuola manuel previene i mali dell inverno valentina ha compiuto tre anni fiorenzo mangia qualche grammo in più e mattia diventa sempre più autonomo e forse arriverà un altro piccolino chi si occupa delle carte accanto ai bambini agli operatori ed ai volontari in comunità opera un consiglio di amministrazione composto da sei persone anche se il termine sa un po di aziendale le riunioni del consiglio avvengono nell ambiente famigliare della comunità il più delle volte con in braccio i bambini tra le medicine serali e i pigiamini della notte ciò nonostante si occupa di questioni determinanti accanto alle gestione delle entrate e delle uscite correnti questo gruppo di persone ha deciso l acquisto della nuova casa ed il suo ampliamento ha fissato i contratti di lavoro con alcuni operatori ha avviato l iter burocratico per il riconoscimento della tau come comunità alloggio per minori tanto per citare solo le tappe più significative di questi anni ma al di là di queste competenze connaturali al ruolo affidatogli dallo statuto l anima del consiglio di amministrazione è il confronto il sostegno la comprensione che c è fra noi e che sa esprimere alla fine il meglio per i bambini e per ciò che è stato creato attorno questo tra l altro ha contribuito a creare un clima di fiducia reciproca ha facilitato e facilita lo svolgimento delle mansioni specifiche che ognuno di noi ha al suo interno favorendo una giusta autonomia di azione gigirossoni l associazione tau è una onlus organizzazione non lucrativa di utilità sociale ogni donazione effettuata attraverso c/c postale o bonifico bancario è deducibile ai sensi dell art 13 del d.l 4/12/97 n° 460 c/c postale n° 15750243 bonifico bancario banca di credito coop di treviglio c/c 200753 cin n abi 8899 cab 52540.

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