GENTE A SINISTRA

 

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il foglio delle/dei militanti della sinistra inzaghese

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te n ea g sinistra foglio delle/i militanti del prc di inzago il circolo di rifondazione comunista che guevara di inzago si riunisce tutti i martedì sera alle 21.15 presso la sede di via balconi contatti web sinistrainzago.blogspot.com email sinistrainzago@gmail.com si avvicinano le elezioni comunali per una nuova stagione politica ad inzago costruiamo insieme il percorso verso il 2011 nella prossima primavera si rinnoverà l amministrazione comunale di inzago un importante momento di vita democratica che ci vedrà to razionalizzando la macchina amministrativa gestendo in modo attento ed oculato la pesante eredità della discarica transeco che la precedente giunta leghista aveva rifilato al paese introducendo elementi significativi di democrazia partecipativa nel rapporto coi cittadini nella stesura di statuto e regolamenti nella gestione garantista e fattivamente democratica del consiglio comunale il punto di partenza obbligato di questo percorso è una netta assunzione di responsabilità siamo fermamente determinate/i ad impedire una vittoria della destra che segnerebbe un pesante regresso civile e democratico per il paese le/gli inzaghesi non meritano di essere amministrate/i dagli epigoni locali della cricca di corrotti e corruttori collusi e faccendieri eversori e razzisti ipocriti baciapile che sta portando al degrado economico sociale e morale il nostro paese allo stesso tempo non possiamo non esprimere un giudizio pesantemente negativo sull esperienza amministrativa di progetto inzago le caratteristiche dell attuale giunta sono ormai note superficialità pressappochismo inesperienza paternalismo atteggiamento ossequioso nei confronti dei poteri forti i veri grandi elettori di progetto inzago questo si è rivelato in numerosi aspetti della loro azione politica la fallimentare gestione della nuova discarica con l ultima perla di una convenzione che svende il territorio per un piatto di lenticchie l insipienza con cui è stata affrontata la gestione del centro culturale de andrè e la imperdonabile chiusura di uno dei pochi luoghi di significativa aggregazione culturale come il noir cafè l incapacità di progettazione e spesa che ha portato ad aggravi tariffari per impegnati come gruppo politico e come cittadine/i siamo orgogliose/i di avere validamente contribuito all esperienza amministrativa della lista uniti per cambiare che nel corso di due mandati ha positivamente cambiato il volto del paese risanando un bilancio disastra-

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le/i cittadine/i pur in presenza di un consolidato attivo di bilancio la rinuncia a giocare un ruolo attivo nella partita della mobilità sovracomunale il progetto della nuova scuola per l infanzia dai costi insostenibili una politica culturale incentrata sul ripiegamento ombelicale verso il passato il borgo delle ville l abbandono completo del modello di democrazia partecipativa lo svilimento del ruolo e della dignità del i consiglio id comunale ann leto mp lismo in una parola co bi una gestione mo della cosa pubim blica di stampo neodemocristiano incentrata non sul protagonismo delle/i cittadine/i ma sulla tutela corporativa di ben precisi portatori di interessi contro questo modello di gestione del comune troverete qui alcuni primi spunti tematici sulle questioni più scottanti territorio e ambiente politiche giovanili e culturali gestione amministrativa e di spesa sappiamo che la futura amministrazione di qualunque colore politico sarà si troverà a fronteggiare enormi difficoltà pratiche anche solo per poter garantire l ordinaria amministrazione ed il mantenimento dei livelli attuali di welfare municipale tuttavia non ci rassegniamo a concepire l amministrazione del paese nei limiti ristretti delle compatibilità del bilancio con questo foglio vogliamo introdurre 5 nel dibattito politico elementi di novità ed esperienze di modifica degli stili di vita che contrastino un modello di consumo dissipativo del territorio e dei legami umani e relazionali esperienze di questo genere sono già in atto in molti comuni virtuosi crediamo che anche ad inzago siano maturi i tempi per nuove pratiche di amministrazione partecipate inclusive pacifiche e solidali la nostra vuole essere una proposta parziale e perfettibile di un percorso di aggregazione a sinistra per tutte/i coloro che non si riconoscono nel modo di gestire la cosa pubblica dell attuale amministrazione e nel modello di relazioni umane e sociali che esso sottende siamo consapevoli della nostra personale inadeguatezza a realizzare da sole/i questi obiettivi abbiamo bisogno di attivare un confronto a tutto campo con tutte/i coloro che abbiano idee e volontà di mettersi in gioco pensiamo che il tessuto sociale ed umano di inzago nel mondo giovanile nelle realtà associative sia in grado di attivare percorsi di confronto tra pari per condividere saperi pratiche idee in questa notte scura qualcuno di noi nel suo piccolo é come quei lampadieri che camminando innanzi tengono la pertica rivolta all indietro appoggiata sulla spalla con il lume in cima così il lampadiere vede poco davanti a sè ma consente ai viaggiatori di camminare più sicuri qualcuno ci prova non per eroismo o narcisismo ma per sentirsi dalla parte buona della vita per quello che si é così scriveva il militante pacifista italiano tom benetollo democrazia

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uno sviluppo sostenibile in questi tempi di carrierismo e di tornaconto personale sono le voci di sognatori di futuro come lui che vorremmo sentire intorno a noi quello che segue è il nostro contributo a questo percorso buona lettura e teniamoci in contatto territorio ambiente parlando di urbanistica e ambiente si devono tenere in debito conto le variazioni intervenute negli ultimi anni su questi argomenti quella più importante è stata la drastica diminuzione del gettito ici a seguito della sua quasi totale eliminazione sulla prima casa operazione in fondo condivisibile già avviata dal governo prodi a cui avrebbe dovuto seguire un adeguata compensazione economica da parte del governo centrale come invece non è avvenuto ciò ha avuto effetti devastanti per le casse comunali soprattutto in periodo di crisi economica a cui i comuni hanno speso cercato di far fronte aumentando gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione con risultati sconfortanti sul piano della tutela ambientale fatta questa premessa generale si deve riconoscere che il comune di inzago ha saputo preservare anche nel suo processo di crescita la dimensione di borgo a misura d uomo senza gli obbrobri urbanistici di altri comuni a noi vicini mantenendo n rapporto tra aree a verde e zone urbanizzate tra i più alti della provincia di milano la cosiddetta crescita zero tanto predicata ci pare auspicabile ma anche molto legata a visioni statiche dei processi più modestamente ci accontenteremmo di una crescita che abbia un senso diverso dalla necessità di fare cassa per le finanze comunali ne è stata riprova anche l attuale giunta calvi che dopo avere tanto ululato contro la devastazione del territorio operata dalle tanto vilipese giunte acquati ha operato nel solco delle linee guida allora tracciate noi crediamo che sia necessario favorire nei regolamenti edilizi comunali le realizzazioni edilizie eco-compatibili indicando con questa pomposa parola le costruzioni dotate per esempio di pannelli solari o che utilizzano sistemi di riscaldamento a basso consumo di energia crediamo inoltre che sia au le compagne e i compagni del circolo ernesto che guevara di inzago del partito della rifondazione comunista ­ sinistra europea pa r te p ci a zi o n e

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anc nes ora con suna ve sul nzione fr disc onte aric a spicabile individuare uno sviluppo viabilistico che tuteli il centro abitato e che sia necessario favorire l abbattimento di ogni barriera architettonica bisogna poi valorizzare il corso del naviglio martesana con il miglioramento delle aree verdi già presenti con strutture che ne favoriscano la sosta e l uso e importante a questo riguardo che ci sia un programma di educazione ambientale nelle scuole bambine/i e ragazze/i devono avere chiaro il valore che un ambiente rispettato ed integro ha per la vita umana per quanto riguarda il capitolo discarica tutti hanno potuto vedere che essa è in attività nonostante i proclami elettorali dell attuale giunta calvi e del comitato di cui è in buona parte espressione nonostante ciò ancora non vi è traccia di una convenzione controfirmata dalle parti agli inizi di settembre l attuale maggioranza di progetto inzago ha approvato in consiglio comunale la terza bozza consecutiva di convenzione in meno di 10 mesi una bozza in cui viene dichiarato il fallimento politico-amministrativo dell attuale giunta calvi e della maggioranza di progetto inzago che la sostiene una bozza di convenzione nella quale di fronte all ineluttabile presenza della discarica non si è nemmeno riusciti ad ottenere significative contropartite economiche cornuti e mazziati a conclusione del capitolo lavori pubblici c è lo stato di fatto della realizzazione della nuova scuola dell infanzia al villaggio residenziale opera dai costi elevatissimi 1.600.000 euro circa per tre sezioni che rischiano di gravare pesantemente sui prossimi bilanci comunali e di cui non si vede ancora la luce e lo specchio fedele dell approssimazione amministrativa dell attuale maggioranza contraddistinta dall incapacità di assumere decisioni in tempi brevi più orientata ad operazioni a spot anziché a seria programmazione in sintesi molto fumo e poco arrosto.

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sport giovani e cultura un paese per giovani inzago è un paese che grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni vanta numerose e moderne strutture rivolte alla cittadinanza e riguardanti i campi più vari dallo sport alla cultura alla socialità muovendosi nel paese si nota da subito come queste siano ben integrate nel tessuto urbano con un disegno un progetto alle spalle troveremo così un polo culturale con annessa biblioteca collocato all interno del centro storico un area sportiva con impianti diversificati a ridosso dell area dedicata agli edifici scolastici ecc il problema del nostro paese non è come accade in molti altri l assenza di luoghi ma il loro utilizzo e la pianificazione degli interventi relativi nel concreto potremmo dire che le attività sportive tradizionali trovano ad inzago i luoghi dove svilupparsi ma si scontrano a volte con una malgestione ed una mancanza di interventi di manutenzione è il caso della palestra di via brambilla ragionando in prospettive future potrebbe essere interessante ragionare su percorsi nuovi e ad oggi non presenti magari dando rilevanza ad attività che oggi non trovano uno sviluppo in quest ottica e legato a quanto diremo poi crediamo nella possibiltà di costruire dei luoghi polifunzionali che possano essere catalizzanti per fasce giovanili che magari nelle strutture esistenti non trovano spazio o espressione magari dando o ri-dando vita ad aree del paese con scarsità di servizi uno spazio nel quale inserire una struttura come uno skate park ad esempio ma anche un idea di un diverso utilizzo del naviglio martesana per attività acquatica sul modello del gruppo canoistico di cernusco s/n per esempio in buona sostanza interventi che non richiedano grandi investimenti economici ma che possano continuare quanto iniziato dalle precedenti amministrazioni non di certo l attuale gruppo di pi in termini innovazione e partecipazione perchè aggiungiamo partecipazione perchè pensiamo sia ora di dare voce e possibilità ad esperienzedi nuova nascita o di aiutarne appunto la creazione perchè non pensare una struttura come uno skate park affidata con bando pubblico ad organizzazioni giovanili e qui entra in gioco appunto l altro tema che si tenta di affrontare in questo breve articolo le politiche giovanili in questi ultimi anni spesso messe a n vog oi lia i gio mo va nell ni a st anz bot a dei ton i

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margine o lasciate alla sola gestione dell informagiovni sovente dimenticandoci appunto dei giovani stessi della possibilità di coinvolgerli nella gestione e decisione noi vogliamo loro come attori nella stanza dei bottoni non qualcuno che pretenda di sapere cosa loro vogliano e proprio per questo pensiamo anche che l offerta di una amministrazione in termini di corsi formazione proposte di il centro culturale de andre volontariato debba assoluun progetto davvero tamente svecchiarsi importante all avanguardia largo perciò alla rete ai nuovi che l incapacità degli attuali media alle culture e alle pratiche ad essi legati alle potenzia amministratori ha reso un semplice contenitore nel progetto lità creative originale questo doveva essere come e dove farlo un nuovo spazio pubblisemplice come detto in co d eccellenza il apertura inzago di cuore ed il cervello certo non ha penulargo della produzione ria di strutture culturale del abbiamo un luoalla rete go che in molti ai nuovi media nostro paese un laboratorio ci invidiano ma alla creatività nel quale far che se continua convergere ad essere non esperienze gestito come oggi parteciparischia di divenire un zione capacità non-luogo creatività un luogo per l arte lo spettacolo un luogo di uso sociale e sperimentazione delle nuove tecnologie per la formazione e l imprenditorialità giovanile con spazi espositivi di socializzazione e di ospitalità ebbene ad oggi ci ritroviamo con il rischio reale che questo spazio debba chiudere come se si fosse detto alla cittadinanza niente abbiamo scherzato noi riteniamo in vece che proprio da li si debba ripartire dal progetto originale correggendolo ed integrandolo se è il caso ridando vita alle parti che lo compongono ai luoghi dalle sale per far musica all auditorium alle sale x associazioni corsi ecc sfruttando come si diceva le risorse presenti in particolar modo i giovani uscendo dallo schema datato ed errato per il quale cultura corrisponde a organizzare eventi far cultura per un amministrazione deve essere ben altro che creare un calendario estivo e re-inserire quella becera pratica che è la corsa degli asini dobbiamo guardare al futuro e non al passato al quanto era bello il borgo delle ville

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bilancio saper spendere e organizzare i servizi non sono attività che si possono improvvisare con un po di modestia forse qualcosa di meglio si sarebbe potuto fare magari chiamando alla condivisione delle scelte i cittadini la democrazia partecipativa e la redazione di un bilancio condiviso con la cittadinanza sono gli strumenti indispensabili per una migliore gestione delle risorse di cui un amministrazione dispone nel novembre del 2003 con la giunta acquati il nostro comune partecipò all assemblea costituente la rete del nuovo municipio ed iniziò il percorso verso un bilancio partecipativo organizzando assemblee di quartiere tutto ciò fu drasticamente interrotto con l arrivo di progetto inzago noi pensiamo che solo tornando a un percorso il più possibile condiviso con la cittadinanza sia possibile affrontare questo periodo di crisi evitando che come al solito siano i cittadini a pagare conti pubblici partiamo da un dato di fatto incontrovertibile il nostro comune dispone di un fondo cassa di ben otto milioni di euro ma non può spenderli una situazione paradossale ma che ha la sua ragion d essere anche nell incapacità organizzativa dell attuale amministrazione progetto 33.22 inzago non è stato in 115.212 grado di programmare 0.0021 le spese ed ora il nostro ricco comune non 545.21 può neppure provvede35.545 re all ordinaria manu221.1 tenzione di palestre scuole e strade troppo facile giustificarsi con il patto di stabilità che se non rispettato prevede il taglio del 5 dei trasferimento dello stato il blocco delle assunzioni e l impossibilità di accedere a mutui o prestiti troppo facile dare la colpa ai precedenti amministratori che invece hanno costruito scuole palestre completato i lavori dell ospedale 33.22 marchesi sistemato 115.21212 strade e illuminazione 0.001221 pubblica impostato un sistema di servizi 545.21 sociali di alta qualità 4455.545 che parecchi paesi della zona ci invidiano 35.545 221.1 33.2 115.2121 0.00122 545.2 4455.54 patto di stabilità ire ipart r dalla ione paz rteci lla pa e da ione ivis cond 33.2 115.2121 0.00122 545.2 4455.54

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giovedì 21 ottobre quale partecipazione un nuovo progetto politico da animare giovedì 4 novembre il futuro del nostro territorio ecologia urbanistica traffico ore 2 pres 1.00 s cen o il de a tro n via dre piol a giovedì 18 novembre giovani e cultura come protagonisti ridare vita al paese e alle sue connessioni giovedì 2 dicembre un paese in equilibrio bilancio patto di stabiltà conti pubblici costru iamo in sieme percor il so vers o il 20 11

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