Notizie2005

 

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1995-2005 una casa a tutti gli affetti dieci anni fa tre persone che iniziano a vivere con due bambini disabili gravi in un vecchio edificio messo a disposizione dal comune un gruppo di persone che non si conoscono tra loro ma danno vita ad una associazione con lo scopo di dare una casa a bambini gravissimi senza una famiglia tanto entusiasmo pochi soldi l aiuto della provvidenza ed una risorsa che fa da sfondo il volontariato con tutta la sua molteplicità di forme e valori oggi dodici dipendenti 16 bambini accolti in 10 anni un servizio che è un progetto sperimentale della regione lombardia una rete di volontari due case di proprietà e due mutui il progetto di una seconda comunità e la collaborazione in diverse sedi per difendere i diritti dei deboli che non sono diritti deboli a partire dall esperienza quotidiana di una vita condivisa e stata una strada in salita non solo per la fatica di aver dovuto far fronte ad innumerevoli obblighi amministrativi e fiscali quali normative contratti di lavoro adempimenti contabili e via dicendo realtà così diverse e distanti dalla vita quotidiana dei bambini ma in salita anche nel senso letterale dal basso verso l alto dalla realtà del bisogno del bambino all istituzione pubblica che ne regolamenta la risposta per sollecitare interventi adeguati e mirati alla necessità dei piccoli con un atteggiamento non di rivendicazione ma di collaborazione e stato un cammino obbligato che ci ha consentito di ottenere l autorizzazione a funzionare e l idoneità a porci in convenzione con la regione requisiti indispensabili per l esistenza giuridica ed amministrativa della comunità ma anche volontà sentita di essere dentro un quadro di accreditamento di verifica della qualità e di rispetto dei parametri un percorso fatto anche con l intento di creare un modello ripetibile con la consapevolezza che dal volontariato possono giungere spesso soluzioni innovative che attendono di essere recepite ed inserite ai diversi livelli della programmazione dei servizi socio sanitari questi dieci anni di vita sono stati anni di crescita per ognuno di noi e per l intera comunità abbiamo dovuto combattere contro le nostre paure paura di osare e abbiamo acceso due mutui paura di non essere all altezza e ci siamo formati alla scuola di medici e specialisti paura di chiuderci nel nostro guscio e abbiamo collaborato con enti ed istituzioni associazioni e scuole ma abbiamo dovuto confrontarci anche con una visione distorta del volontariato che la società riflette il prevalere di un immagine buonista a scapito della professionalità la tentazione di negargli una propria dignità gli equivoci sulla gratuità la tendenza a considerarlo un interlocutore subordinato e via dicendo abbiamo scoperto che il volontariato non ha valore per quante cose fa ma è una dimensione dell essere che innesta una qualità di relazione di attenzione all altro e di disponibilità nella realtà del quotidiano e che non è tanto un attività per riempire il tempo libero o sentirsi valorizzati ma è uno stile di vita e di relazione da spendersi nella quotidianità in qualunque luogo e in qualunque attività in questi dieci anni di attività siamo stati anche testimoni di quanta coesione sociale siano riusciti a creare questi bambini che nonostante l handicap il limite umano la prognosi infausta restano bambini pronti a stimolare domande di senso capaci di invertire la scala dei valori in grado di creare relazioni di affetto che chiedono fedeltà e solidarietà che comporta legami gigi rossoni manuela bartesaghi

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diario gennaio dal 26 dicembre siamo a castione ad aspettare l anno nuovo sotto l albero d argento che rachele ci ha fatto trovare in soggiorno piera e biagio già dall autunno avevano accatastato la legna fuori della porta di casa così la stufa nuova può fare indige-stione e la casa è ancora più calda da quando matteo marito di antonella ci ha regalato una bella porta a vetri che isola bene il piano terra dal resto della casa già da queste poche righe si capisce che a castione abbiamo tanti amici che ci aspettano e che ci vogliono bene e la cosa è reciproca un pomeriggio di sole portiamo fatima con tutta la sua dote respiratore ambu aspiratore saturimetro ossigeno eccetera in colle vareno a vedere la neve gli sciatori e i bambini che pattinano sul laghetto e restiamo di stucco davanti alla sua esclamazione uauuuu febbraio mattia compie 6 anni e ci prepariamo ad iscriverlo a scuola e un ometto che ha voglia di stare con i bambini di imparare nuove regole e nuovi giochi difficile compito perché se è vero che è un bambino intelligente è altrettanto vero che la sua sordità totale i suoi problemi di vista e le difficoltà di comunicazione rendono l impresa molto ardua inizia una ricerca ad ampio raggio marzo si va sulla montagna dove la neve e la canzone che scandisce ogni partenza per castione quest anno pasqua in montagna per fare il pieno di aria buona e per dar modo agli amici di lassù di salutare lucia perché aprile lucia ha trovato una mamma e un papà papalucy e mammalucy come li chiama fatima alla vigilia del suo primo compleanno quale miglior regalo lucia lascia la tau per andare nella sua nuova casa facciamo una grande festa e raccontiamo con i bu-rattini la storia di questo ba-tuffolo di bambina una sorta di pollicina che ha chiesto ospitalità alla tau giusto quel poco di tempo necessario a metter su qualche chilo auguri lucia angela e valentina partono in missione per festeggiare i dieci anni della nostra comunità abbiamo spedito ad assisi le due sorelle con il compito di dire grazie a san francesco per l avventura di questa casa per questi dieci anni di vita insieme con gli amici di fede e luce hanno partecipato al loro pellegrinaggio in compagnia del gruppo di carugate e stata la prima volta in albergo la prima volta in autobus la prima volta lontane dalla tau si sono prenotate anche per l anno prossimo sara gabbiadini che per noi è sara medico si laurea in medicina potevamo mancare così le due sorelleangela e valentina ormai avvezze a rappresentare la comunità sono in prima fila alla discussione della tesi infondo se sara si laurea in medicina è un po anche `colpa nostra maggio per la prima volta fatima va al supermercato con un aria da nobildonna ordina di mettere nel carrello tutto ciò che vede e fatica a capire perché noi ci possiamo permettere solo gli articoli in offerta nives meroi alpinista amica della tau porta la nostra bandiera a quota 8000 sul dhaulagiri ci piace questa forma di volontariato in alta quota giugno marco rossini nell ambito del premio primi in sicurezza promosso dalla sua azienda organizza uno stand per la tau alla fiera di bergamo grazie per averci dato la possibilità di farci conoscere angela compie 13 anni sembrava solo ieri invece sono già 10 anni che angela è in comunità come passa il tempo i bimbi crescono le mamme invecchiano la comunità cresce piano piano quasi senza far rumore e angela silente vive il suo ruolo di madre fondatrice visto che il caldo opprime si parte per castione tre mesi esatti proprio 12 settimane di aria buona pratone giretti a rusio polenta sole e tanti amici luglio come sempre la prima domenica di luglio grande festa della tau nel pratone di castione e il remember day l occasione per raccontare l avventura di questi dieci anni le fatiche e le gioie i passi fatti e i progetti agosto per la prima volta tutti al circo e poi la festa del paese con le bancarelle e i fuochi d artificio e l arrivo dei nonni tau i genitori della manu tau per un po di vacanze insieme avete visto che bravo il nonno tau a dare la pappa a fatima nella foto dell altra pagina settembre si torna a casa mattia va a scuola a verdellino in una classe su misura per lui e felice torna stanco morto anche le sue insegnanti e non capisce perché deve stare a casa il sabato e la domenica in comunità arriva un altro piccolo andrea che è solo di passaggio in attesa di trovare una mamma e un papà e buono buono mangia e dorme sorride e comincia a dire nghé ottobre grandi feste di compleanno per fatima 5 anni e valentina 9 anni novembre forse il piccolino ha trovato una mamma e un papà vi faremo sapere

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hai un po di tempo per noi in comunità c è posto per tutti tutti i giorni e a tutte le ore non sono richieste competenze specifiche per stare con i bambini s impara presto ma è richiesta la volontà di vivere alcune ore con i bambini e vivere a volte non significa fare grandi cose ma sedersi accanto a fatima per leggerle una storia andare a comperare il pane con mattia prendere in braccio valentina e parlarle poi come in tutte le case ci sono tante cose da fare stendere il bucato stirare sciacquare le bavaglie prima di metterle in lavatrice aggiustare l anta dell armadio stringere le guarnizioni del lavandino che perde impilare la legna per l inverno andare in discarica a portare il vetro la plastica la carta controllare gli automezzi e le scadenze delle varie assicurazioni ognuno fa quello che più si sente di fare chi a più stretto contatto con i bambini chi al servizio delle esigenze della casa chi al servizio delle esigenze della comunità perché per continuare l avventura della comunità dei bambini occorre farci conoscere presenziare a varie riunioni ed iniziative coordinare le raccolte natalizie andare nelle scuole a parlare di bambini diversi sì ma pur sempre bambini ognuno dà quello che ha tempo amicizia servizi doni nella misura che gli è possibile con quello spirito di fedeltà che va ben oltre l entusiasmo delle prime volte siamo a vostra disposizione telefonateci al numero 035 879715 o scriveteci e-mail arcene@tautau.it un giovanotto di 80 anni nonno tau ha imparato a dare la pappa a fatima

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la tau a scuola la scuola alla tau una comunità di bambini piccoli diversi perché segnati dalla disabilità che cosa può offrire alla scuola · un occasione per un confronto con la diversità qualunque sia intesa · un terreno concreto di incontro con bambini che senza parlare guidano la riflessione sui grandi temi dell esistenza la qualità della vita la dignità della persona l inevitabilità della morte l importanza delle relazioni · una visione della realtà nella sua globalità non solo ciò che manca la disabilità la malattia ma soprattutto il bambino che c è e che nonostante la disabilità e la malattia è un bambino con tutti i diritti ad essere considerato tale · un esperienza di linguaggi alternativi alla parola la musica il gioco il massaggio il mimo e la scuola che cosa può offrire ai bambini della tau · un aiuto concreto a diffondere la cultura della diversità diversità considerata come risorsa e non solo come differenza penalizzante · un tessuto relazionale fatto di conoscenza reciproca vicinanza scambi legami che fanno crescere · un contributo tangibile alla realizzazione dei piccoli e grandi progetti che sostengono il nostro vivere quotidiano permettendo ad ogni alunno di sentirsi coinvolto di fatto nell avventura della comunità tutto questo si può concretizzare su misura classe per classe con piccoli passi che senza far rumore arrivano lontano lontano siamo a vostra disposizione telefonateci al numero 035.879.715 o scriveteci e-mail arcene@tautau.it vuoi conoscerci meglio entra nel sito l associazione tau è una onlus organizzazione non lucrativa di utilità sociale ogni donazione effettuata attraverso c/c postale o bonifico bancario è deducibile ai sensi dell art 13 del d.l 4/12/97 n 460 c/c postale n° 15750243 bonifico bancario banca di credito coop di trevigiio c/c 200753 cin n abi 8899 cab 52540.

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