Notizie2009

 

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e una storia iniziata 15 anni fa alla vigilia dell epifania del 1995 una storia scandita dalla presenza di ogni bambino accolto in adozione fiorenzo maria letizia mirko francesco nicoleta lucia andrea tommaso ognuno ha trovato una famiglia e sono stati adottati a casa omar e jessica sono tornati a casa con le loro famiglie in paradiso angela sabrina manuel samuele aurora eléna ci aspettano in paradiso in comunità oggi valentina mattia fatima andrea e pietro sono con noi in comunità ma pietro sta preparando le valigie per tornare a casa angela due anni due codini e due occhioni pieni di luce sabrina un anno peso piuma grande grinta manuel otto mesi ciccione di velluto filosofo nato samuele due mesi tante notti insonni e tanti sorrisi valentina quattro mesi professione urlatrice omar un anno a tavola rubava il formaggio mattia quattro mesi il bin laden della comunità fiorenzo quattro mesi fiore della casa maria letizia venti giorni un abbondanza di vizi e virtù mirko quindici mesi chiamato il devastatore francesco un mese e mezzo il nostro `bonsai fatima diciotto mesi un inno alla vita aurora due mesi una strada tutta in salita nicoleta sei mesi presenza discreta e silenziosa lucia tre mesi un germoglio della vita andrea cinque mesi dormiva sempre come un ghiro tommaso cinque mesi aveva paura dell aspirapolvere jessica tre mesi una principessa d ebano andrea sette mesi ciuffo biondo e ribelle pietro quattro mesi `uno su mille ce la fa eléna due mesi ha regalato un solo sorriso e siamo in attesa la culla è pronta per un nuovo arrivo

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ci sono non l avrei mai detto e invece alla tau adesso lo posso dire ci sono ci sono arrivato a fine dicembre dell anno scorso quando sono andato per qualche giorno a castione della presolana a trovare la comunità dei bambini ci sono bambini che vivono insieme seguiti da tante signore e signorine ci sono ritornato a gennaio di quest anno però ad arcene per conoscere meglio la comunità mi sono fermato tre giorni ho girato per casa in giardino nella lavanderia nel garage ho aperto le porte le ante dei mobili i cassetti gli scatoloni i quaderni i libri i fascicoli gli album mi sono alzato la mattina alle 7:00 ho fatto colazione pranzo cena ho apparecchiato sparecchiato preparato la lavastoviglie ma ho anche guardato i bambini che facevano colazione che pranzavano che facevano gli esercizi di ginnastica che giocavano che guardavano la televisione che ascoltavano le storie che parlavano e parlavano che ascoltavano e contemporaneamente ho anche guardato le educatrici perché tutte lo sono che imboccavano i bambini cantando le filastrocche o raccontando delle storie o parlando con i bambini le ho viste tenerli puliti scegliendo con loro o per loro i vestiti più belli e più comodi le ho viste anche tenerli in braccio quando piangevano o per farli addormentare le ho viste aggiustare la posizione nel letto di notte per fargli cambiare lato su cui dormire le ho viste preparare con i bambini le pappe e le cose da mangiare per i grandi e sono andato a letto a mezzanotte mentre le educatrici continuavano a vegliare e una scelta che comporta un impegno senza sosta che può consumare anche le rocce ci sono tornato da allora due volte al mese per un paio d ore alla volta con le educatrici ci siamo trovati nel salotto per parlare del loro lavoro con i bambini per confrontarci ed approfondire quelle conoscenze che aiutano a lavorare meglio e con più professionalità da quegli incontri sono successe tante cose la comunità è cambiata qualcuno ha deciso di non continuare a lavorare alla tau e sono arrivate nuove educatrici e a settembre la tau mi ha chiesto di restare a fare il coordinatore ci sono tantissime cose da fare in una comunità dove vivono questi bambini lo ci sono dalla domenica sera al mercoledì sera giorno e notte perché in questa comunità per fare tutte quelle cose bisogna esserci così ci sono cascato dentro leggendo ci si accorge che le due parole ci sono hanno tanti significati a seconda del contesto e di come vengono usate eppure queste due parole con tutti i loro significati esprimono l essenza della comunità esserci la semplicità di questa parola è però densa di contenuti la tau è una realtà complessa i tempi e gli spazi non sono a caso ma devono essere pensati e preparati per essere in funzione dei bambini che vivono nella casa che li ospita le conoscenze e le competenze la formazione e la preparazione devono essere continuamente aggiornate sui bisogni di questi cinque bambini e di quelli che verranno le relazioni devono tenere conto dell età del genere della maturazione dello sviluppo delle esigenze della socializzazione del carattere dei gusti delle aspettative dei desideri degli affetti e dei sentimenti delle possibilità delle risorse e dei limiti del progetto sanitario e socio-educativo che si sviluppa per ogni bambino della realtà familiare che replica a volte sovrapponendosi a volte differenziandosi tutti gli aspetti appena nominati della

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esserci ogni giorno per i bambini cultura di provenienza che arricchisce e complica gli stessi aspetti e potrei continuare questo elenco ancora a lungo le relazioni con i servizi che chiedono di accogliere i bambini con i medici gli specialisti gli assistenti sociali gli enti le istituzioni che poi sono rappresentati da persone in carne ed ossa con il loro carattere le loro specificità con la loro storia devono tenere conto di altri elementi come il ruolo le responsabilità le funzioni non è un esercizio di classificazione occorre riconoscere che la tau è una realtà complessa dove ci sono persone piccole e grandi che hanno relazioni con altre persone piccole e grandi e poi alla tau bisogna avere ben presente che ci sono questi cinque bambini e quelli che verranno che hanno bisogno di cura e di attenzione in una maniera un po speciale la sfida della tau da 15 anni a questa parte è di fare di questa comunità una casa dove un bambino è un bambino che vive con dei grandi che lo aiutano a crescere in un clima affettuoso come se fosse in una famiglia e contemporaneamente un luogo di lavoro specialistico dove ogni persona deve mettere a frutto le proprie competenze professionali per realizzare al meglio gli obiettivi pensati su ogni bambino e strutturati nel progetto sanitario e socioeducativo dopo un osservazione attenta e un analisi specialistica dicevo che l essenza della comunità è quella di esserci questo vuol dire per la tau essere lì ogni giorno presenti e attenti per i suoi bambini cerchiamo di avere la stessa presenza e attenzione per le persone che ci lavorano per le persone che la incontrano quando vengono a trovare i bambini o quando la conoscono attraverso le parole dei responsabili che la rappresentano una presenza connotata contemporaneamente di umanità e di professionalità c è anche un altro aspetto altrettanto importante dell esserci alla tau è il suo esserci nel territorio come attore in relazione con i cittadini con gli enti e le istituzioni con il mondo scientifico con il mondo economico e politico la tau e i suoi bambini sono promotori per natura e per vocazione di una cultura dell accoglienza dei diritti dell inclusione della partecipazione della responsabilità individuale e collettiva ci sono cinque bambini che hanno bisogno di crescere aiutati da tante persone ci sono tante persone che hanno bisogno di questi cinque bambini e loro ci sono claudio roncoroni ho conosciuto claudio tanti anni fa quando faceva l obiettore di coscienza in una comunità per disabili adulti aveva i capelli lunghi e l abbigliamento alternativo studiava filosofia ma non voleva fare il filosofo era attratto dal teatro che frequentava come comparsa l ho ritrovato l anno scorso plurilaureato vice-presidente dei cemea centri di esercitazione ai metodi dell educazione attiva al fianco di clotilde pontecorvo e andrea canevaro insomma il dottor claudio roncoroni la sua presenza in comunità ci fa crescere e ci onora manuela

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aveva solo diciotto mesi quando è arrivata in comunità diciotto mesi vissuti in ospedale in rianimazione la paralisi la blocca dal collo in giù una macchina respira per lei per questo il suo modo di parlare è scandito dal ritmo del respiratore e lo segnaliamo nel testo con tre puntini una sonda la alimenta ma ha iniziato a scoprire i sapori fatima capisce tutto parla anche troppo canta va a scuola fa i capricci segue le mode è ricca di amici grandi e piccoli e un vulcano di energie come ti chiami pinocchio pinocchio nel senso che dici le bugie sì e mi verrà il naso lungo un pinocchio un po nero il primo pinocchio nero i miei compagni di scuola sono i secondi perché sono bianchi ma devo proprio scrivere che ti chiami pinocchio no sono fatima sono una bambina grande pecché non riesce mai a dire la r di perché ho nove anni e non sono handicappata cosa vuol dire handicappata e che nessuno è handicappato lo con i miei compagni corro corri sì con i piedi e anche con le mani davvero noooo per finta lo corro con il passeggino ma chiudo gli occhi e vedo che corro con i piedi e mi piace cos altro ti piace mi piace giocare a calcio ma sono un po una schifezza pecché io non gioco bene mi piace fare il portiere e guardo gli altri che giocano parli solo in italiano no anche inglese uotamisit cos hai detto ho detto che ore sono e dico `pota in bergamasco come la piera di castione quando mi fa le coccole e dico i segreti a a geronimo stilton quali segreti quelli che non si dicono quelli che che sono nella mia testa cosa vuoi scrivere agli amici della tau voglio dire che che che sono una bambina felice l associazione tau è una onlus organizzazione non lucrativa di utilità sociale ogni donazione effettuata attraverso c/c postale o bonifico bancario è deducibile ai sensi dell art 13 del d.l 4/12/97 n° 460 c/c postale n° 15750243 bonifico bancario banca di credito cooperativo di treviglio filiale di arcene cod iban it19k 08899 52540 000000200753

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