Theofilos Marzo 2013

 

Embed or link this publication

Description

Rivista della Scuola Teologica di Base dell'Arcidiocesi di Palermo. Marzo 2013.

Popular Pages


p. 1

rivista della scuola teologica di base san luca evangelista arcidiocesi di palermo abramo il sacrificio formella in bronzo

[close]

p. 2

numero unico marzo 2013 ad uso interno sommario 2 editoriale come provvista da viaggio di don salvatore priola area biblica la comunità credente si svela negli scritti di maria lo presti direttore responsabile michelangelo nasca capo redattore giuseppe tuzzolino redazione salvatore priola maria lo presti giampaolo tulumello maria catena alessandro di trapani andrea sannasardo hanno collaborato don salvatore priola maria lo presti michelangelo nasca giuseppe tuzzolino maria catena fanny conti silvana ristuccia grafica e impaginazione gianluca meschis stampa wide s.n.c www.widesnc.com tiratura 2.000 copie distribuzione gratuita contatti theofilos2000@gmail.com 5 6 11 area dogmatica 12 vedere per credere di giuseppe tuzzolino 19 area liturgica 20 il ritmo di dio nella vita della chiesa di maria catena 23 area morale 24 la carità nella verità di michelangelo nasca 29 spiritualita 30 dal diario di etty a cura di maria catena 33 vita della scuola 34 conoscerete la verità e la verità vi farà liberi di fanny conti 35 testimonianza sull esperienza della stb di silvana ristuccia 36 la responsabilità del buon esempio di michelangelo nasca 38 la teologia simbolica mediante l estetica iconografica di maria lo presti 40 theofilos risponde la redazione per le libere contribuzioni cod iban it 95j 30690 46211 000000 06708 intestato a arcidiocesi di palermo scuola teologica di base

[close]

p. 3

arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista come provvista da viaggio editoriale di don salvatore priola nel cuore dell anno della fede sento vivo il desiderio di presentarvi un testo patristico di primordine che abbiamo voluto inserire anche nel sussidio diocesano per l animazione dei centri d ascolto promossi dall arcidiocesi e organizzati dalle parrocchie in questo tempo di quaresima si tratta di uno stralcio della catechesi n 5 sulla fede e il simbolo di san cirillo di gerusalemme un vescovo vissuto tra il 315 e il 387 in palestina che molti meriti ha avuto nell esercizio del suo 2 ministero episcopale per averci lasciato non solo un luminoso esempio di amore e di fedeltà a cristo e alla chiesa in tempi molto turbolenti per i contrasti dottrinali con gli ariani che gli sono costati tre esili altresì ben 24 celebri catechesi indirizzate ai catecumeni e tenute verso il 350 nella basilica del santo sepolcro questo il brano della catechesi che voglio consegnarvi per la vostra riflessione personale e la vostra edificazione:

[close]

p. 4

nell apprendere e professare la fede abbraccia e ritieni soltanto quella che ora ti viene proposta dalla chiesa ed è garantita da tutte le scritture ma non tutti sono in grado di leggere le scritture alcuni ne sono impediti da incapacità altri da occupazioni varie ecco perché ad impedire che l anima riceva danno da questa ignoranza tutto il dogma della nostra fede viene sintetizzato in poche frasi io ti consiglio di portare questa fede con te come provvista da viaggio per tutti i giorni di tua vita e non prenderne mai altra fuori di essa anche se noi stessi cambiando idea dovessimo insegnare il contrario di quel che insegniamo ora oppure anche se un angelo del male cambiandosi in angelo di luce tentasse di indurti in errore così «se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che abbiamo predicato sia anàtema!» gal 1 8 cerca di ritenere bene a memoria il simbolo della fede esso non è stato fatto secondo capricci umani ma è il risultato di una scelta dei punti più importanti di tutta la scrittura essi compongono e formano l unica dottrina della fede e come un granellino di senapa pur nella sua piccolezza contiene in germe tutti i ramoscelli così il simbolo della fede contiene nelle sue brevi formule tutta la somma di dottrina che si trova tanto nell antico quanto nel nuovo testamento perciò fratelli conservate con ogni impegno la tradizione che vi viene trasmessa e scrivetene gli insegnamenti nel più profondo del cuore vigilate attentamente perché il nemico non vi trovi indolenti e pigri e così vi derubi di questo tesoro state in guardia perché nessun eretico stravolga le verità che vi sono state insegnate ricordate che aver fede significa far fruttare la moneta che è stata posta nelle vostre mani e non dimenticate che dio vi chiederà conto di ciò che vi è stato donato «vi scongiuro» come dice l apostolo «al cospetto di dio che dà vita a tutte le cose e di cristo gesù che ha dato la sua bella testimonianza davanti a ponzio pilato» 1 tm 6 13 conservare intatta fino al ritorno del signore nostro gesù cristo questa fede che vi è stata insegnata ti è stato affidato il tesoro della vita e il signore ti richiederà questo deposito nel giorno della sua venuta «che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico sovrano il re dei regnanti e signore dei signori il solo che possiede l immortalità che abita una luce inaccessibile che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere» 1 tm 6 15-16 al quale sia gloria onore ed impero per i secoli eterni amen catech 5 sulla fede e il simbolo 12-13 pg 33 519-523 sono sicuro che ciascuno di noi saprà attingere oltre che dalla scrittura anche dalla fonte della viva tradizione della chiesa tutta l ispirazione necessaria per proseguire speditamente e con profitto il cammino di fede alla sequela di cristo signore le parole di questo santo vescovo lontano nel tempo ma vicinissimo a noi per le vicissitudini della sua vita e per il contesto di ostilità dottrinale nel quale egli ha dovuto esercitare il suo ministero possano sostenerci nella professione della nostra fede in comunione e in continuità con la chiesa che ci ha preceduto nel tempo e che ci attende nella patria beata del cielo tutti sperimentiamo la fatica di credere e di professare la nostra fede nelle pieghe di questo nostro tempo derisioni forme di emarginazione aggressioni verbali pregiudizi ideologici e molto altro ancora si presentano a volte come ostacoli realmente difficili da superare e possono spingerci ad assumere uno stile di vita nel quale la fede viene relegata alla sola sfera privata ed intimistica la catechesi di san cirillo ci sprona a restare saldi nella nostra fede e a custodirla nel nostro 3

[close]

p. 5

cuore sfuggendo ad ogni tentazione d indolenza e pigrizia sforzandoci con l aiuto di dio di far fruttificare il dono che ci ha concesso che abbiamo accolto e con il quale ci rapportiamo a lui insieme con tutta la comunità dei credenti al termine della nostra vita dio ci chiederà conto più che dei peccati commessi a causa della nostra fragilità umana di tutte le grazie che egli ci ha elargito e con le quali ha arricchito il nostro cammino incontro al signore che viene tra queste certamente riconosciamo l esperienza formativa che la nostra chiesa di palermo offre a tutti i suoi figli attraverso la scuola teologica di base una grande grazia messa a disposizione di tutti impegniamoci a valorizzare pienamente questo dono come docenti e allievi e a farlo conoscere perché tanti se ne servano per la propria crescita nella fede e per un qualificato servizio ecclesiale gli uomini e le donne nostri contemporanei attendono da noi il buon esempio di una fede limpida serena forte gioiosa e intraprendente una fede che senza ostentazioni propagandistiche e devozionismi alienanti appaia quale unica provvista da viaggio in grado di farci attraversare il deserto di questo mondo senza cadere preda delle allucinazioni e dei miraggi che esso provoca in chi ne è sprovvisto 4

[close]

p. 6

arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista area biblica «gli autori sacri scrissero scegliendo alcune cose spiegandole con riguardo alla situazione delle chiese» dei verbum 19

[close]

p. 7

la comunità credente si svela negli scritti di maria lo presti «durante la notte apparve a paolo una visione era un macèdone che lo supplicava vieni in macedonia e aiutaci dopo che ebbe questa visione subito cercammo di partire per la macedonia ritenendo che dio ci avesse chiamati ad annunciare loro il vangelo» at 16,9-10 da questo brano degli atti degli apostoli emerge un `noi qualcuno sta narrando un esperienza di cui è partecipe da un attenta analisi di atti si individuano dei tratti di un diario di viaggio inseriti nel testo è sila compagno di paolo fin dal secondo viaggio missionario cf at 15,40 l autore di questo scritto e ciò si evince da un accurato studio esaminando ogni libro della bibbia si può ricostruire una storia ed andare agli ambienti in cui sono nati gli scritti le fonti a cui hanno attinto i redattori a volte emergono personaggi che hanno avuto un ruolo specifico ogni scritto ha una storia alla quale concorrono tanti vi è dietro una comunità credente È sempre poi la comunità che accoglie lo scritto e che infine lo diffonde È lo spirito che ispira fino al compimento dell opera del redattore il quale vive all interno di una comunità è lo stesso spirito che fa accogliere il libro da parte della comunità e all interno della stessa guida i credenti nell interpretazione dello scritto sia per i libri dell antico testamento sia per quelli del nuovo testamento si risale alla storia della redazione da indizi letterari vale come esempio il libro dei salmi vi si possono leggere gli apporti in vari tempi della comunità credente ed orante ed alla fine il libro ha una sua struttura ed organizzazione in cinque parti e tale ripartizione richiama il grande e fondamentale testo per la comunità ebraica che è la torah così tornando ad atti un cristiano di origini giudaiche compose un primo testo attingendo ad alcune fonti poi luca riprese le fonti e ampliò lo scritto ancora altri lavorarono fino alla stesura definitiva la dei verbum per i vangeli parla di fonti orali e scritte oltre che del ricorso ai ricordi personali da parte degli agiografi gli scrittori sacri cf dv 19 ancora annota l importanza degli ambienti per cui nasce ogni scritto le chiese con le loro particolarità sempre la dei verbum fa notare che tutta l opera dei redattori ha l intento di far conoscere cose vere e sincere e richiama le parole di luca «ho deciso di fare ricerche accurate in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto» lc 1,3-4 cf dv 19 si legge in deuteronomio 9,10 «il signore mi diede le due tavole di pietra scritte dal dito di dio sulle quali stavano tutte le parole che il signore vi aveva detto sul monte in mezzo al fuoco il giorno dell assemblea» ma ­ alla luce dell insegnamento della dei verbum ­ che ne è di tale immagine rintracciabile anche nel libro 6

[close]

p. 8

dell esodo cf es 31,18 parole scritte `col dito di dio forse ci piacerebbe pensare ad un autore colto da estasi mistica che scrive come in trance e la cui mano è guidata da dio stesso nella rappresentazione bizantina dell iconografo ­ anche lui agiografo scrittore sacro ­ l artista è in contemplazione e la sua mano è guidata da un angelo la dei verbum ci suggerisce una visione diversa che nulla toglie al valore dell ispirazione tutt altro alla base della presentazione dell opera di dio autore e degli scrittori sacri anch essi autori vi è il mistero dell incarnazione del figlio se svanisce un idea `poetica dell ispirazione e dell opera dello scrittore sacro dall altra si scopre una volta di più l amore di dio che non disprezza nulla di quanto ha creato cf sap 11,24 ha dato all uomo capacità ed estro e la dei verbum afferma che dio si è servito di uomini nel possesso delle loro facoltà e che ha parlato agli uomini alla maniera umana cf dv 11-12 tutte le doti date all uomo per scrivere non vengono soppresse a causa dell ispirazione perché come il figlio di dio si è incarnato ed ha assunto su di sé la natura umana così nell ispirare si è adattato alle parole 7

[close]

p. 9

degli uomini «le parole di dio espresse con lingue umane si sono fatte simili al parlare dell uomo come già il verbo dell eterno padre avendo assunto le debolezze dell umana natura si fece simile all uomo» cf dv 13 l ispirazione lungi dall essere una dettatura e non essendo per nulla volta a sostituirsi all uomo ne disvela tutte le sue abilità il mistero dell incarnazione ci guida quindi anche ad accostarci al modo con cui dio ispira gli agiografi cf dv 11-13 e ci svela ancora una volta l amore che dio ha per l uomo somma bellezza nel creato presente l uomo dio si rallegra e contempla l opera realizzata vedendo che è cosa assai buona bellissima inoltre dagli scritti emergono delle comunità dei credenti come sila che scrive il diario di viaggio gli esempi sarebbero infiniti come la cerchia di giovanni che si preoccupa di correggere un idea che circolava sul discepolo amato identificato con giovanni stesso in quell ambiente pensavano che il discepolo amato non sarebbe morto prima del ritorno del signore per questo motivo dopo la sua morte alla prima redazione del vangelo di giovanni viene aggiunto il capitolo 21 dove si chiarisce il motivo dell equivoco occorso cf gv 21,22-23 leggendo gli scritti neotestamentari si conoscono le situazioni delle chiese «quando vi porteranno davanti alle sinagoghe ai magistrati e alle autorità non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi o di che cosa dire» lc 12,11 cf lc 21,12 mc 13,9 mt 10,17 le comunità che trasmettono il vangelo `fotografano una situazione in atto tra le righe le comunità parlano di se stesse ricordando le parole del signore gesù mentre già le stanno vivendo 8

[close]

p. 10

questo è sempre avvenuto basterebbe considerare in quanti modi e secondo quanti modelli è riletta nel tempo la vicenda dell esodo nell antico testamento noi `ascoltiamo le scritture non solo per ricordare un passato ma con lo sguardo all oggi che stiamo vivendo chi scrive al tempo stesso `legge le sue vicende alla luce della parola ed intanto guarda al futuro segnale di ciò sono anche i tempi utilizzati nella forma scritta ad esempio in giovanni 11,28 emerge un presente rivolto lì a maria sorella di lazzaro ma poi ai discepoli di tutti i tempi «il maestro è qui e ti chiama» chi scrive guarda all oggi della comunità e si intrecciano gli eventi del passato le parole di gesù con la lettura del presente ed ancora le stesse parole riguarderanno il futuro noi oggi gli scritti sacri sono una miniera trasmettono quanto dio ha voluto comunicare ed intanto testimoniano su comunità personaggi gli autori stessi di cui si avvertono attenzioni e sensibilità vi è una grande vitalità che si dispiega dalle pagine della sacra scrittura emerge la vita stessa l esperienza di coloro che concorrono alla redazione dello scritto quando alla base di uno scritto vi è un riconosciuto autore di riferimento ­ non sempre è così per tutti i libri della sacra scrittura ­ anche in quel caso ciò non significa che la sua opera sia `separata da un contesto d altra parte il riconoscimento della canonicità di un libro della sua ispirazione dipende dall accoglienza da parte della comunità credente dello scritto stesso più che dalla personalità alla quale viene attribuito quel libro o quel capitolo È bello poi guardare alla molteplicità che concorre alla produzione e trasmissione di ogni libro della bibbia vi è un abbondanza di doni in ogni comunità vi erano collaboratori degli apostoli e pensiamo ai nomi che paolo fa scorrere nelle sue lettere dio non ha pensato di salvare gli uomini ad uno ad uno ma si è formato un popolo cf lg 9 questa dimensione emerge anche quando si guarda alla crescita del libro sacro opera di un popolo che dio si è acquistato perché proclami le sue opere cf 1 pt 2,9 dalla sacra scrittura si scopre di essere innestati in un contesto che si estende nel tempo e nello spazio ciascuno con i suoi doni concorre al bene di tutti ed intanto usufruisce della ricchezza dei doni della comunità tutta 9

[close]

p. 11

scuola teologica di base san luca evangelista arcidiocesi di palermo incontro di approfondimento mariano theotokos alle origini dell iconografia mariana relatore prof.ssa francesca paola massara docente di archeologia cristiana presso la pontificia facoltà teologica di sicilia san luca evangelista lunetta del cimitero maggiore roma vergine théotokos iv sec 4 maggio 2013 ore 16:30 santuario madonna della milicia altavilla milicia pa 10

[close]

p. 12

arcidiocesi di palermo scuola teologica di base s luca evangelista area dogmatica «la nostra parola iniziale si chiama bellezza la bellezza è l ultima parola che l intelletto pensante può osare di pronunciare» hans urs von balthasar catacombe di priscilla roma maria e il bambino iii sec.

[close]

p. 13

vedere per credere gli idoli restano muti le immagini parlano al cuore e additano la gloria mosaici dellanavata centrale duomo di monreale di giusepe tuzzolino «l uomo è vinto dalla bellezza più che dalla verità dalla bontà la verità ci vince in quanto è bella e così la bontà ma la verità e la bontà non convertono quello che converte e che vince l uomo è soltanto la bellezza la cui vittoria non mortifica chi è vinto» d barsotti il rapporto tra arte e religione tra bellezza e fede è indissolubile infatti arte e fede si coappartengono e stanno tra loro in un rapporto di reciproco servizio la fede costituisce l orizzonte e ricorda all espressione artistica qual è il suo fine ultimo l arte umanizzando la fede illustra la condizione umana non perché raffigura immagini dell uomo ma perché rivela attraverso le immagini la tensione di questi oltre la materia la religione non é solo fede e ragione é soprattutto mobilitazione degli `affetti e questa componente della dimensione religiosa chiede arte e bellezza per evitare che la fede diventi un arido esercizio della volontà incapace di coinvolgere la sensibilità e il sentimento del popolo cristiano È la dimensione religiosa stessa che impegna la persona nell inesausta ricerca della bellezza ricerca che l uomo non può eludere in questo stupore estatico in cui l uomo è chiamato ad immergersi la bellezza rivela la sua componente salvifica parla di un origine che non è lei a darsi dice di una gratuità che può essere solo riconosciuta la bellezza ha funzione catarchica in quanto parla al cuore ridesta il flusso dei sentimenti attiva la nostalgia della patria originaria di cui essa è epifanica rivelazione l uomo non ha nessun valore se non riesce a esprimere nulla che trascenda la sua vita biologica e l arte è una via che apre alla trascendenza 12

[close]

p. 14

l annunziata antonello da messina nell anno della fede un attenzione particolare è stata riservata all itinerario estetico mistagogico attraverso una mostra che il pontificio consiglio per l evangelizzazione ha lanciato videro e credettero la bellezza e la gioia di essere cristiani nel titolo un `programma che prende spunto dal vangelo di giovanni 16,20 in cui si vuole sottolineare non solo l inestricabile legame della bellezza con la fede ma soprattutto il primato del vedere sugli altri sensi perché se la fede è suscitata dall ascolto della parola la figurazione artistica come visibile segno accompagna la fede credente in quella metamorfosis di un bel-vedere che è contemplazione anticipata dell infinita bellezza l iniziativa perciò vuole affermare la funzione soteriologica che promana dall arte cioè la forza che essa trasfonde e che istruisce i sensi la psiche l anima inducendo l uomo la persona più a vedere che a guardare perché a volte si può guardare ma si può non vedere e restare ciechi san giovanni nella sua prima lettera scriveva «noi abbiamo veduto con i nostri occhi udito toccato con le nostre mani contemplato» se l atto di fede viene generato dalla parola-annunzio il credere non è mai un salto nel buio proletticamente anela a vedere e toccare 13

[close]

p. 15

giusepe tuzzolino apocalisse donna vestita di sole la fede in gesù verbo incarnato «il più bello tra i figli dell uomo» sal 45,3 rende l arte non un mero elemento ornamentale quanto piuttosto la descrizione di una `esperienza attraverso cui la vita di fede può essere rappresentata e narrata ritornare alla contemplazione delle immagini sacre vuol dire ricorda il teologo rino fisichella in un recente articolo fare ritorno all archetipa bellezza in un mondo dove la bellezza sembra scomparire «esponendolo al pericolo dell insignificanza» bisogna ricercarla affinché essa assolva al ruolo catartico che è quello di aprire la vita dell uomo verso un `oltre riempiendola di senso «quando la bellezza si esaurisce nella forma narcisistica del culto di sé osserva rino fisichella si scivola nell effimero e si diventa incapaci di creare cultura e di conseguenza anche la vita personale e sociale diventa insipida» per questo ogni evento artistico é sempre coinvolgimento responsoriale di una fede vissuta via di stupore che apre l uomo all admirans della bellezza l arte con il suo linguaggio nutre l anima stimola lo slancio attua una mediazionalità di tipo sacerdotale che mentre cattura le sporgenze e le profondità del mistero ne epifanizza nella storia gli effetti che accendono la speranza e aiutano a vivere la fede quando infatti l artista è sinceramente ispirato dalla parola di dio entra in un virtuosismo di cui tutta la comunità beneficia dalla comunità egli riceve il dono della fede e alla comunità dona il suo servizio di testimone offre il suo stimolo critico ne era ben consapevole marc chagall pittore ebreo che della sua arte ha fatto un servizio alla fede al dio unico il quale affermava che «i pittori hanno intinto il loro pennello in quell alfabeto colorato della speranza che sono le sacre scritture» un alfabeto senza il quale è impossibile decifrare l arte sacra che nei secoli ha trovato nelle sante scritture la fonte di ispirazione la testimonianza che proviene dalla tradizione artistica bimillenaria manifesta che 14

[close]

Comments

no comments yet