IDEA Marzo 2013

 

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giornalino parrocchiale

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p arrocchia im macolata piazza galtieri 34 70010 adelfia tel e fax 0804594746 http www.adelfiaparrocchiaimmacolata.it e-mail dtonio.lob@virgilio.it d anno 27 n 79 marzo 2013 don tonio santa maria donna del terzo giorno destaci dal sonno della roccia e l annuncio che è pasqua pure per noi vieni a portarcelo tu nel cuore della notte non aspettare i chiarori dell alba non attendere che le donne vengano con gli unguenti vieni prima tu coi riflessi del risorto negli occhi donaci la certezza che nonostante tutto la morte non avrà più presa su di noi che le ingiustizie dei popoli hanno i giorni contati che i bagliori delle guerre si stanno riducendo a luci crepuscolari che le sofferenze dei poveri sono giunte agli ultimi rantoli che la fame il razzismo la droga sono il riporto di vecchie contabilità fallimentari che la noia la solitudine la malattia sono gli arretrati dovuti ad antiche gestioni e che finalmente le lacrime di tutte le vittime delle violenze e del dolore auguri papa francesco auguri chiesa auguri mondo grazie dio buono saranno presto prosciugate come la brina dal sole della primavera don tonino bello scrisse quanto sopra circa vent anni fa poco prima di lasciarci rivolgendosi direttamente alla madonna le parole esprimono il suo amore alla vergine ma ancor più dicono la sua passione per il regno e il suo non accontentarsi mai di uomini a metà se è vero che siamo gravati ieri come oggi da bisogni impellenti la casa il lavoro e siamo angosciati da guerre e fame e droga è ancor più vero che dobbiamo essere sempre protesi è un obbligo per i cristiani alla costruzione di un mondo altro tradotto non impantaniamoci nelle dinamiche di quaggiù aneliamo invece a ciò che era fin da principio e che abbiamo solo bisogno di rimettere a fuoco non c è da inventarsi nulla ma soltanto da far riemergere ciò che dio ha pensato per l uomo da sempre da mettere a fuoco quell immagine e quella somiglianza forse solo un po sfuocate per noi di adelfia la pasqua e la festa della madonna della stella quasi coincidono direi che la risurrezione di gesù trova compimento nell abbraccio materno di maria al figlio non più prigioniero del sepolcro e a noi che da secoli la veneriamo come colei che con la luce che le viene da dio rischiara le nostre tenebre ci vuole poco ad affermare come gli antichi mala tempora currunt viviamo tempi cattivi ad additare i mali che ci affliggono non si sbaglia perché son reali ma si fa un torto a dio che continua a tenere saldamente nelle sue mani questo nostro tempo e alla nostra capacità di uomini di collaborare responsabilmente all opera redentrice qui creavit te sine te non salvabit te sine te sant agostino chi ti ha creato senza chiederti il permesso non ti salverà senza non custodirà insomma il mondo senza di te il consenso e la cooperazione alla salvezza personale e comunitaria sono fuori discussione basta allora lamentarsi piangere disperarsi criticare continua a pagina 3 all interno tutto ci è dato declaratio elezioni 2013 l italia senza qual falange di cristo redentore this is africa fammi innamorare di te canneto e montrone montrone e canneto avast buon futuro maria madre della tenerezza sempre cara mi fu la mia adelfia avvisi ridi che ti passa 2 2 3 4 4 5 6 7 7 7 8 8

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pagina 2 d grande ammaestramento che sembra appena ieri si manifestò nell interezza del cammino infine faticoso e della voce infine spezzata di giovanni paolo ii due facce distinte e complementari dell umiltà evangelica ci sono state mostrate in esemplare sequenza in questo avvio del terzo millennio cristiano e oggi come ieri e come sempre uno scandalo e un segno ci pongono di fronte e dentro a un avvenimento che tocca l anima di ognuno che segna la storia di tutti che interroga e sprona in modo persino rivoluzionario la grande comunità di fede cattolica e parla a ogni altro credente in gesù di nazaret e così eccoci qui agitati più che mai da attese in questi giorni davvero per noi inatte si assediati di domande in questo tempo di aspre sfide e di accattivanti illusioni che è già per uomini di fede e di scienza una grande e assillante domanda eccoci qui di fronte alla croce di cristo e a un insegnamento del papa che ci ricorda nel modo più disarmante e coinvolgente la nostra responsabilità e la nostra limitatezza eccoci qui a mani aperte ma non vuote come se qualcosa di prezioso ci fosse stato tolto e offerto con uno stesso gesto e forse in tanti capiamo di più e meglio che proprio niente ci appartiene per sempre ma se apparteniamo a lui nulla e nessuno ci è tolto e tutto ci è dato siamo sorpresi e scossi sì siamo commossi e il cuore ci aiuta a capire meglio la scelta del papa e a dirgli con fiducia e speranza un nuovo grazie grazie perché ci ha insegnato e continuerà a farlo con intensità e forza uniche il legame vitale tra fede e ragione tra la vita degli uomini e le donne di questo tempo e la verità sull uomo e sulla donna di ogni tempo grazie perché ancora una volta benedetto ci ha detto chi è pietro e come serve l unico signore siamo sorpresi e scossi siamo commossi ed è naturale anche se i libri di storia dicono altro è la prima volta a memoria d uomo e di cristiano che un papa si dimette e senza dubbio è la prima volta che il mondo può ascoltare in diretta questo annuncio nell antico idioma della chiesa il latino e può vederlo propagarsi istantaneamente in tutte le possibili lingue dei popoli e della modernità certo benedetto xvi ci aveva invitato per tempo in modo aperto e sereno a considerare la ragionevolezza cristiana e umana di un simile gesto ma un conto è considerare una evenienza tutt altro è misurarci con un evento e a questo siamo trema la mano a scriverlo e non di paura ma di un incredulo eppure come già consolato dolore e di una strana gratitudine in cerca di conforto la nuova e straordinariamente umile scelta di papa benedetto la volontà di consegnarsi dalla fine di febbraio a un servizio a dio e ai fratelli fatto di silenzio di nascondimento e di preghiera completa e poco a poco ci sarà sempre più chiaro la decisione con la quale joseph ratzinger servitore coraggioso e già anziano della parola limpida e profonda accettò otto anni fa l elezione al soglio di pietro chinandosi per amore alla volontà di dio e alla richiesta della chiesa e inchinandosi a noi tutti nel presentarsi come umile lavoratore della vigna» ora nel cuore di quest anno della fede l umiltà e la grandezza di pietro si manifestano in una maturata decisione di ritiro per sé e di indicazione alla comunità dei credenti della via dell elezione di un più vigoroso servo dei servi di dio inevitabile tornare con la mente e con identica commozione a un altro distacco e a un altro marco tarquinio direttore di avvenire carissimi fratelli vi ho convocati a questo concistoro non solo per le tre canonizzazioni ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della chiesa dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze per l età avanzata non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino sono ben consapevole che questo ministero per la sua essenza spirituale deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole ma non meno soffrendo e pregando tuttavia nel mondo di oggi soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede per governare la barca di san pietro e annunciare il vangelo è necessario anche il vigore sia del corpo sia dell animo vigore che negli ultimi mesi in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato per questo ben consapevole della gravità di questo atto con piena libertà dichiaro di rinunciare al ministero di vescovo di roma successore di san pietro a me affidato per mano dei cardinali il 19 aprile 2005 in modo che dal 28 febbraio 2013 alle ore 20,00 la sede di roma la sede di san pietro sarà vacante e dovrà essere convocato da coloro a cui compete il conclave per l elezione del nuovo sommo pontefice carissimi fratelli vi ringrazio di vero cuore per tutto l amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero e chiedo perdono per tutti i miei difetti ora affidiamo la santa chiesa alla cura del suo sommo pastore nostro signore gesù cristo e imploriamo la sua santa madre maria affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell eleggere il nuovo sommo pontefice per quanto mi riguarda anche in futuro vorrò servire di tutto cuore con una vita dedicata alla preghiera la santa chiesa di dio benedictus pp xvi

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d senza maggioranza senza programmi senza stabilità e con i cattolici relegati ancora in un ruolo marginale ecco il risultato del voto pagina 3 dalla prima pagina calpestare o non serve piuttosto particolarmente da parte di chi si professa cristiano lavorare perché il sogno di dio si realizzi e dal momento che dio altro non vuole se non la nostra felicità se mi impegno se ci do dentro lavoro a mio favore cristo è risorto la morte eterna è stata definitivamente battuta dov è o morte il tuo pungiglione 1cor 15,55 maria sua e nostra mamma brilla in cielo e in terra per la sua limpida fede profuma di vita lei che sotto la croce ha respirato il tanfo di colei che con gli artigli le rubava il figlio e noi da che parte stiamo di chi è la vigna nella quale appena eletto papa benedetto xvi si dichiarò semplice ed umile lavoratore chi ci riempie il cuore di gioia a tal punto da farcelo scoppiare chi ci spinge e con quale impeto all amore al prossimo anche quando questo prossimo non ha nulla di amabile o vergine che il popolo di adelfia venera come madonna della stella insegna anche a noi tuoi figli come guardare il mondo con gli occhi di gesù come amare questo mondo come servirlo con te il terzo giorno il mattino di pasqua si fa più alla nostra portata buona pasqua e buona e cristiana festa a tutti don tonio un italia senza maggioranza che italia esce dalle urne un italia frammentata senza identità l un contro l altra armata incerta smarrita confusa in una parola spaesata le principali coalizioni si fronteggiano in un acceso testa a testa sui voti come nel miglior bipolarismo della seconda repubblica mentre il terzo incomodo beppe grillo spariglia tutto arrivando a contendere al pd lo scettro di primo partito con percentuali di consenso vicine al 25 per cento con la novità monti che si affievolisce anche per via di una campagna elettorale agguerrita gridata fatta più di promesse che di programmi se è questa la terza repubblica stiamo freschi molti esponenti politici del centrosinistra a cominciare da enrico letta hanno già parlato di ingovernabilità «si farà subito una nuova legge elettorale e si tornerà a votare» ha detto al momento sembra questo lo scenario possibile una camera grazie al premio di maggioranza in mano al centrosinistra l altra il senato simile più a uno spezzatino che a qualcosa di politicamente visibile con un maggioranza e una minoranza merito del porcellum una delle peggiori leggi elettorali della storia di tutti i tempi una legge che sembra essere stata concepita da arlecchino più che da dei legislatori a questo punto lo scenario potrebbe essere il seguente una pace armata tra centrosinistra e centrodestra per eleggere il nuovo capo dello stato a maggio e votare una legge elettorale degna di questo nome dopo di che il ritorno alle urne sotto gli occhi del mondo sperando che lo spread non torni ali livelli di un anno fa sapranno i mercati essere pazienti la terza repubblica è stata rimandata a data da destinarsi un italia senza programmi esce dalle urne tra le altre cose un italia senza programmi e non s intendono con questo termine i programmi dei partiti che al contrario esistono e sono di solito piuttosto abbondanti quello del pd è interminabile e onnicomprensivo quello del pdl seducente e immaginifico quello del movimento 5 stelle sbrigativo e digeribile pensiamo piuttosto a quei programmi che trasmettono l idea di sé del paese la maniera in cui una nazione si immagina nel futuro prossimo all interno dei confini ma anche all esterno nei rapporti con il resto del mondo che nel caso più prossimo e stringente si chiama europa nei rapporti tra le generazioni nel modo di produrre ricchezze nei criteri con cui dividere i sacrifici e le eventuali ristrettezze nella concezione della società della protezione della legittima ricchezza e nell assistenza alle ingiuste povertà nell accoglienza dei lavoratori stranieri necessari al nostro sviluppo e nel diritto alla cittadinanza insomma chi siamo che paese è e sarà il nostro qualcuno l ha detto qualcuno l ha capito a noi pare di no e ci pare appunto che alla peggiore campagna elettorale della storia sia mancata proprio questa narrazione indispensabile perché possiamo realizzare solo ciò che sappiamo immaginare e prevalso l interesse elettorale com era inevitabile nella caccia all ultimo voto ma è prevalso anche il brevissimo respiro l incapacità totale di creare prospettive e di dare un ampio respiro all idealità degli elettori domani dopo domani al massimo di più non ci hanno detto di più non abbiamo chiesto in un mondo in cui i colossi dagli usa alla cina fino alla germania provano e spesso riescono a progettare ciò che faranno dieci anni dopo il nostro amore per l immediato e il provvisorio è quasi una condanna e chi ora si preoccupa di come eleggeremo il nuovo presidente della repubblica fra due mesi ma non si chiede quanti saranno tra cinque anni i giovani disoccupati oggi al 37 aggiunge danno al danno un italia senza stabilità diciamocelo persino quando si facevano i governi balneari destinati a durare da giugno a settembre l italia era più stabile di adesso premi di maggioranza coalizioni porcellum e altri aggeggi parlamentari hanno creato un instabilità permanente dal 2006 cioè dalla risicatissima quasi impalpabile vittoria di romano prodi tutto ciò che riusciamo realmente a fare è passare da una crisi all altra abbiamo provato persino il governo dei tecnici cioè l autosospensione dei partiti dal diritto/dovere di governare e ora ci ritroviamo un italia tripartita di fatto impossibile da governare a meno di grandi coalizioni che avrebbero tutte le caratteristiche possibili immaginabili berlusconi e grillo bersani e berlusconi grillo e bersani tranne quella indispensabile di essere concordi e durature quest ultimo voto a ben vedere mostra coi risultati la sua caratteristica principale essere un voto di protesta protestavano contro il governo monti e la sua austerità il pd e il pdl che pure poche settimane fa rivendicavano come un segno di responsabilità l appoggio che gli davano protestavano contro il sistema dei partiti i grillini che pure ambiscono ad entrarvi altrimenti perché avrebbero presentato le liste e che con quei partiti dovranno pur comunicare e interagire protestavano contro ogni forma di ritorno al passato gli uomini e i partiti che si sono schierati con monti anche se molti di loro di quel passato avevano fino a ieri vissuto e così protesta tu che protesto io ecco l astensione alle stelle le maggiori regioni del nord consegnate a un partito agonizzante come la lega nord la totale renitenza a una riforma elettorale da tutti giudicata necessaria persino l incapacità ormai sistematica del sistema di interpretare i flussi del voto in tempo reale per non dire di un partito che si avvicina a essere il primo del paese e che fa della critica ai partiti la sua ragione sociale protestate protestate qualcosa resterà macerie forse un italia senza cattolici il successo non certo travolgente della lista di mario monti è emblematico anche per i cattolici scesi anzi saliti corposamente in campo con l ex premier per segnare una nuova stagione dell impegno dei credenti provenienti dal mondo delle professioni ma soprattutto dell associazionismo e dei movimenti molti esponenti di questo mondo avevano abbandonato le proprie responsabilità per aderire al progetto dell ex rettore della bocconi da mario sberna presidente dell associazione famiglie numerose a mario marazziti portavoce della comunità sant egidio che già aveva dato al governo monti il ministro della cooperazione e dell integrazione andrea riccardi ad essi si aggiungevano quelli che avevano optato per le altre liste a destra e a sinistra in ordine sparso con la speranza che una volta giunti in parlamento al momento del voto su valori cari ai cattolici si ricompattassero doveva essere la continuazione con altri mezzi dello spirito di todi dal luogo dove si erano svolte due assemblee dedicate all impegno dei cattolici in politica il terzo impegno però era stato cancellato e questo era stato considerato un cattivo segnale sull unità di intenti di progetti e di idee ma nonostante l appello al voto e all impegno in politica da parte del cardinale bagnasco presidente della cei dai primi risultati elettorali non sembra ci si trovi di fronte a una nuova stagione dei cattolici in politica anzi uno dei motivi di quest ennesimo appannamento tanto per cambiare risiede in questa legge elettorale che impedisce agli elettori e quindi anche agli elettori cattolici di votare per chi ritengono portare avanti i contenuti del vangelo il sistema bipolare inoltre con la sua logica antagonista non ha mai favorito i parlamentari cattolici e così quello che si temeva si sta avverando il parlamento forse dovrà rinunciare ancora una volta a una presenza più massiccia e soprattutto più incisiva dei cattolici in politica francesco anfossi e fulvio scaglione

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pagina 4 d e finalmente giunse la prima messa domenicale con lo scambio del segno di pace da qualche tempo in chiesa alcune gestualità imparate in occasione della prima comunione stavano cambiando cosa che incuriosiva molto noi ragazzi e suscitava qualche timida perplessità nella popolazione adulta eravamo nei primi anni sessanta ed io ero una delle tante aspiranti della parrocchia dei carmelitani quella domenica ci disponemmo qua e là nei banchi in fondo alla chiesa sui lati e appena udite le parole scambiatevi un segno di pace ci lanciammo per prime a stringere le mani dei vicini anche quelle dei timidi o degli scettici avevamo programmato questa cosa con il nostro parroco padre bernardo che contava molto nella capacità di coinvolgimento del nostro entusiasmo adolescenziale scrive roberto tagliaferri sembrava che la riforma conciliare del vaticano ii avesse come ispirazione di fondo l idea che il rinnovamento ecclesiale fosse strategicamente legato al rinnovamento della liturgia infatti le grandi svolte pastorali furono almeno inizialmente accompagnate da segni esteriori che senza troppe parole contribuirono alla diffusione del nuovo pensiero per quello che mi riguarda la spinta perche iniziassi ad interessarmi come adulta della mia religione fu la teoria della corresponsabilità ecclesiale di tutto il popolo di dio che praticamente ci trasformava da esecutori di regole e formule in aiutanti visibili del signore e a questo più che le prediche contribuivano le parole di bellissimi canti preghiere e poesie come quelle di michel quoist ho bisogno delle tue mani per benedire decidemmo di cambiare qualcosa anche noi ragazzine ed iniziammo dai canti delle adunanze qual falange di cristo redentore la gioventù cattolica in camminooooo che dava tanto l idea di un intruppamento coatto fu sostituito da io non sono degna di ciò che fai per me tu che ami tanto una come me vedi non ho nulla da donare a te ma se tu lo vuoi prendi me proprio perché queste parole ci sembrava interpretassero meglio il nuovo sentimento dell adesione spontanea al disegno di dio noi pur consapevoli di non meritare il suo amore eravamo certi che lui ci amava praticamente iniziava a cadere la visione apocalittica del castigo del dare per ricevere che in precedenza forse sin dal medioevo aveva offuscato per noi il lato amorevole del signore in seguito tanto perché il popolo di dio fosse unico senza troppe differenze ci inventammo di scombinare anche l ordine dei posti a sedere in chiesa non più i maschi qui e le femmine là non avanti questi e dietro quelli non posti privilegiati per le confraternite le autorità piccole cose è vero ma paladine di quelle davvero importanti che arrivarono dopo il celebrante verso il popolo l altare che diventa centrale la sostituzione della messa in latino elegante lingua universale della chiesa sin dalle origini ma che ormai di fatto divideva i fedeli in colti che avevano studiato un po di latino e capivano quello che dicevano e il resto del mondo che ciancicava qualcosa con fede ma senza capirci quasi niente si ripristinò la processione per ricevere l eucaristia come era nei primi anni del cristianesimo di conseguenza furono sacrificate molte artistiche balaustre presso le quali i fedeli si inginocchiavano per la comunione le cotte dei celebranti e le vesti dei chierichetti persero qualche centimetro di merletti e divennero più austere si iniziò a parlare di dialogo fra le chiese non posso giurare che sin dall inizio capimmo bene cosa volesse dire ma poi in virtù di questo e dopo accurata preparazione il gruppo degli aspiranti e giovanissimi con i delegati fu ospitato dal pope nella vicina chiesa russa e lì ci divenne palese come davanti ai nostri occhi si stesse spalancando una grande porta cosa che ci rese ancor più orgogliosi di essere protagonisti e testimoni del nostro tempo furono anni di grandi confronti per un motivo o per un altro la gente affluiva alle riunioni per capire anche per contestare ma ci si parlava molto si condividevano dubbi certezze prospettive le catechesi a volte erano interminabili ed estenuanti dispute dalle quali però scaturivano inimmaginabili ipotesi di vita reale l entrata nel gruppo giovani per me coincise con il trasferimento alla parrocchia san giovanni battista guidata da un parroco giovanissimo e molto coraggioso che era proprio il bignami di tutte le novità conciliari fu in questi anni che le letture in chiesa iniziarono ad essere effettuate da fedeli appositamente preparati non solo da uomini ma anche da donne oddio le donne sull altare ma come è possibile e ogni parrocchia si attrezzò con leggii e luci contemporaneamente si previde la preghiera dei fedeli che inizialmente non fu recitata sull altare ma proprio dai fedeli dai loro posti ci si alzava e si proponevano le proprie intenzioni liberamente bellissima esperienza ci inventammo una messa con chitarre violino e pianola dapprima contestata ma poi frequentatissima anche dalle nonne che la domenica disertavano il ragù per cantare insieme ai nipoti e partecipare alla messa sì nel linguaggio corrente cominciammo ad usare partecipare alla messa invece di ascoltare la messa ma al di là di questi cambiamenti di tutti gli altri cambiamenti che un sacerdote potrebbe meglio spiegare quello che ricordo con un sorriso è il grande desiderio di comunità negli anni del concilio e una non saprei come meglio dire sensazione di fiducia nell uomo come opera di dio finalmente libero di dialogare con il suo creatore in un faticoso presente che noi ci credevamo molto stava costruendo un futuro pieno di speranza graziamaria pellecchia leggere e viaggiare sono due attività importantissime per la vita di ciascun uomo ma se la lettura è un po più accessibile a tutti non altrettanto lo è il viaggiare e chi ha la fortuna di poterlo fare sicuramente acquisisce un bagaglio inestimabile di esperienze di conoscenze e di socializzazione difficilmente assimilabili in altro modo spesso al viaggio viene associato il puro divertimento il bello l ozio meritato dopo un periodo di lavoro lo shopping per ricordare i luoghi visitati e raro pensare che il viaggio possa donarci un senso nuovo di intendere la vita specie se prima di partire si è prigionieri di tante paure e di errate convinzioni quante volte ho riflettuto prima e dopo il viaggio in etiopia che da solo non sarei mai riuscito a vincere le mie paure ho avuto bisogno del gruppo della comunità o almeno di parte di essa con in testa la caparbietà del nostro parroco nell attuale crisi economica mondiale che dire dei tanti bambini che in etiopia hanno come primo impegno mattutino quello di procurarsi l acqua da bere in contenitori di plastica per noi assurdi e che dire da genitore dei tanti bambini che per strade polverose e pericolose conducono gli animali al pascolo o di quelli che escono dalle capanne e si procurano un rametto di albero con foglie larghe tipo fico per difendersi dalle api sono scriteriati quei genitori o siamo tantissimo apprensivi noi genitori occidentali la missione di don leonardo abba leo per tutti gli indigeni meta del nostro viaggio ci si manifesta come un albergo a cinque stelle pur nella sua umile semplicità dopo tutto quello che abbiamo incontrato per strade sconnesse e polverose ma proprio la semplicità e concretezza del luogo l essere consapevoli che da tantissimi anni ormai esso rappresenta un polo di aggregazione di socializzazione di alfabetizzazione e di evangelizzazione per la popolazione sparsa nelle capanne della foresta lo rende santo alla nostra vista strabuzzo gli occhi nel constatare che la semplicità della chiesa nella missione costruita con lamiere con un tetto di assi di legno senza pavimento ma solo terra battuta può entrare in contrasto stridente con l opulenza e la maestosità delle nostre chiese ma anche e soprattutto lì si manifesta nostro signore gesù la partecipazione alla santa messa in quella chiesa è stata una lezione di liturgia pura perché quella gente prega e canta e partecipa coralmente al mistero della nostra fede cristo che si offre con il suo corpo e sangue nell eucaristia e viene accolto con la gioia della preghiera e del canto una manifestazione pratica del pensiero di sant agostino chi canta prega

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d due volte la vita che scorre con ritmi decisamente improbabili per noi sempre attanagliati dalla morsa della fretta la grande serenità d animo e la gioia sui volti dei più piccoli mentre succede che i volti dei nostri bambini siano spesso corrucciati pur avendo tanto rispetto a quelli etiopi che hanno tanto di meno si vede l opera instancabile del prete missionario prima di don franco ricci poi di don leonardo d alessandro e pagina 5 poi di chissà chi verrà dopo di lui il seme è stato messo a dimora in una terra splendida dai colori meravigliosi dai paesaggi incantevoli ma anche dalle tante necessità alimentari idriche sanitarie sociali siamo arrivati con il nostro bagaglio di paure soprattutto per le condizioni igienico-sanitarie avevamo qualche perplessità sul cibo completamente diverso dalla nostra maniera di alimentarci e di servire gli alimenti ma può bastare solo questo a crederci migliori della gente che va e va come la definì don tonino bello nel nostro bagaglio del ritorno oltre a qualche ricordino per gli amici e i parenti c è la consapevolezza di aver ricevuto un dono grande da questo viaggio quello di dare un senso nuovo alla nostra vita una sterzata evidente sul piano dell impegno dell amore verso il prossimo del non rincorrere più di tanto le ambizioni esclusivamente personali ed egoistiche ma di correre correre ed ancora correre tutti insieme verso la meta finale quella che ci porta alla luce vera abba leo di fronte alla nostra meraviglia dei luoghi e delle situazioni ripeteva sempre this is africa questa è l africa dopo il viaggio vogliamo assolutamente dire this is our new commitment questo è il nostro nuovo impegno nino gargano cara vita scriverti non è poi così facile come in un primo momento mi è sembrato ma voglio provarci istintivamente ti criticherei sarei quasi furiosa nei tuoi confronti ma forse non meriti tutto questo come ben sai però non sono solita ringraziare chi ha deciso di affidarti a me o ringraziarlo per averti ricevuta È vero che sei un dono e come tutti i doni vai accettata ma è anche vero che non sempre un dono è di proprio gradimento non posso nemmeno sostituirti con quello di un altro però potrei mettercela tutta per farti cambiare e somigliare alla vita di qualcuno che ammiro anche in questo caso non avrebbe successo andrebbe a finire che non riuscirei più a distinguere che appartieni solo a me qualcuno canta ciò che non sai e che voglio tu capisca è quanto utile prezioso insostituibile e solo tuo sia il dono della vita ascolto spesso questa canzone con la speranza di tener sempre ben a mente le sue parole non mi resta che riflettere su tutto quello che giorno dopo giorno anno dopo anno mi concedi mi proibisci o mi togli spesso mi capita di sentire frasi del tipo l amore è vita la gioia è vita o ancora dio è vita sentire ciò mi confonde e ancor di più mi turba sapere che a me manca l incredibile fermezza con la quale chi mi circonda riesce a dare una definizione alla propria vita per me tu non hai ancora un identità sei forse amore gioia dio o qualcosa che in qualche modo li mette in stretta relazione come posso capirlo a differenza di tutto ciò che quotidianamente svolgo il viverti non mi è mai stato imposto impedito o soprattutto insegnato da qualcuno in un niente da un giorno all altro io e te siamo diventate una cosa sola siamo state affidate l una all altra non mi è mai capitato di fermarmi un attimo riflettere e dire ho una vita anche gli altri hanno una vita quindi non sono poi così diversa dal resto del mondo ma chissà com è la vita degli altri chissà se ti assomiglia a volte penso di essere nata già senza la possibilità di scegliere come viverti quasi destinata ad un futuro già deciso però poi pensandoci meglio e soprattutto considerando le parole di chi mi è più spesso accanto che non smetta mai di farlo capisco che la situazione è ben diversa dal mio immaginario continuamente veniamo posti innanzi a delle strade tante ognuna diversa dall altra poi spetta a noi decidere quale sentiero imboccare sarebbe bello poter ricevere la vita col manuale d uso e tanto di avvertenze incorporato ma benvenuti sul pianeta terra non è così non posso accusarti di essere un totale fallimento perché me ne rendo conto sono solo all inizio di una lunga e faticosa scalata e chissà quanti altri baratri dovrò ancora tentare di oltrepassare arrendermi ora significherebbe non aver nemmeno tentato comunque devo ammettere che spesso quando davvero sento di aver perso totalmente le staffe non resti a guardare ma mi metti affianco il giusto sostegno per rialzarmi e ripartire a testa alta però non posso nasconderti che ci sono anche dei momenti in cui provo solo odio nei tuoi confronti penso che sia palese sentire il bisogno di qualcuno che ci sostenga e che sia pronto anche solo ad ascoltarci nei momenti un po meno felici non mi hai privato di queste presenze non del tutto delle figure dei punti di riferimento ne ho ma quando e mi sta capitando spesso cerco il dialogo con queste persone quando sono un po giù di morale e vorrei solo un loro sorriso o una parola di conforto mi deludono e mi abbattono ancor di più in generale noto questo comportamento in quelli con qualche anno in più di me perché gli adulti ragionano in quel modo strano perché invece che far sentire il loro sostegno dicono che tanto tutto si supera o peggio hai solo 15 anni non hai idea di quali siano i veri problemi della vita non dico siano falsità ma odio sentirmi dire certe parole e se tu potessi intervenire in qualche modo te ne sarei grata ancor peggio ci sono quei momenti di mezzo brevi o duraturi che siano nei quali si è a metà strada tra il ce la posso fare tutto passa e il è impossibile uscirne facciamola finita anche in quei momenti anzi oso dire soprattutto in quei momenti la presenza dell altro è indispensabile quell aiuto che ti deve dare la spinta l ultima quella necessaria per raggiungere l uscita la luce forse è verso questo che provo rancore forse è anche per questo che in alcune occasioni sento di avercela tanto con te nei momenti di bisogno quando mi mancavano le forze per farmi sentire non mi hai mandato nessuno a sostenermi ed ho agito da sola a volte sbagliando provo anche a pensare che la colpa sia solo mia ho letto una frase da qualche parte e lì ho pensato di aver compreso dove fosse il vero problema era la frase di qualcuno che rivolgendosi ai giovani scriveva sai una cosa il giorno aspetta te sì solo tu puoi trasformare la notte in giorno il miracolo avverrà presto se riconoscerai nel volto dell altro il volto di tuo fratello effettivamente non sono mai riuscita a trovare nell altro il volto di mio fratello ma prima ancora di riconoscere gli altri come propri fratelli è necessario qualcos altro forse dovremmo prima imparare a riconoscere il nostro volto la nostra vita e amarla se non si è in grado di amare se stessi come si può amare il proprio fratello vienimi incontro ora è il tuo turno fammi innamorare della vita di te perché in fondo il sole esiste per tutti me compresa debora di nunno

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pagina 6 d corre l anno 2013 d.c e per le strade del nostro paese ascolti spesso troppo spesso chi tra una chiacchiera e l altra pronuncia spesso troppo spesso tu sei di canneto e quello di montrone quella è di montrone e quell altra è di canneto e via discorrendo che noia e pensi se su ogni enciclopedia che si rispetti su ogni carta geografica o segnaletica stradale in ogni ufficio c è scritto che il comune in cui viviamo a sud di bari si chiama adelfia nome di fantasia che nel 1927 fu assegnato a coronamento della fusione di due centri medievali sorti molto vicini tra loro come mai a distanza di 85 anni c è ancora chi pensa a canneto e montrone ognuno conserva in cuor suo una personale e rispettabile risposta adelfia conta al 19 febbraio u.s 17262 cittadini residenti denominati adelfiesi tra questi chi dovrebbe essere legittimato più di ogni altro a chiacchierare e raccontare di canneto e montrone soltanto 291 ovvero coloro ai quali sui registri dell epoca relativi all atto di nascita sul rigo nato a fu scritto canneto di bari o montrone e cioè 1909 catella stella 1912 di turi palma 1914 bruni corinda ferrante teresa laricchia santa paciulli filomena 1915 bellomo gemma maria calaprice pietro caringella giovanni catella anna cimmarrusti antonio giovinazzo rosa macina nicolina macina pasquale 1916 cantacessi maria francesca di turi stella ferri maria ferri maria santa antonia 1917 di bari angela stangarone nicola cantacessi michele gargano nicola 1918 bellomo francesco saverio cafaro vito cimmarrusti stella costantino nicolina de pinto francesca laricchia costantino nicassio giuseppe scattaglia raffaele stangarone luigi 1919 cappelli leonardo favale lucia gargano emanuele girardi bettina isabella monteleone angelo pagone vito scattaglia anna 1920 abbatecola giuseppe arpino vita cafaro giuseppa campagna emma maria donata cimmarrusti michelina di bari rosa giusti filomena mastrogiacomo giulia nicassio domenica novielli maria stea domenico 1921 accettura michele bellomo trifone carone adriana chiechi emilia cimmarrusti anna devitofrancesco michelina ferrante teresa ferrante vita gargano luigi gargano stella laricchia anna mastrogiacomo antonietta nicassio leonardo pagone giuseppe francesco pagone vito modesto romanelli giovanni stea rosa 1922 angiuli marianna antonacci gerardo berardini carmela berardini sabatina bruni lucia bruno maria concetta campagna trifone cantacessi francesco cecere trifone chimienti vito cosola angela de mola matilde ferrante maria ferri carmela lacasella cesarea losurdo anna paciulli trifone palazzo vita scattaglia stella sebastiano scolastica ungari angela maria 1923 acquasanta umberto angiuli maria domenica attolico pasquale bellomo concetta bruno gioacchina concetta capotorti maria domenica castellano anna chiechi anna chiechi caterina costantini francesco de santis gaetano di tommaso teresa di turi concetta di turi marcellina ferrante anna fiore maria nicola giangregorio angela iacobellis rosa laricchia vito mastrogiacomo nunzia monteleone saverio monteleone trifone paciulli francesco pagone giovanni pagone maria pontrelli saverio macchia giuseppe mumolo rosa paciulli antonio rosati maria scattaglia vito sofarelli domenica trotta stella trotta vincenzo trotti vito andrea 1925 accettura angelo angiuli giovanni battista antonacci michele bartoli celestina bellomo agnese berardini stella bisceglie grazia bruno anna bruno giovanni bruno maria bruno rosa buono santa cafarchia carmela campagna domenico catella pasquale chiaromonte carmela chiaromonte nicolina chimienti alessandro cofano pietro costantino nicola d agostino antonia d alò raffaella de vito francesco chiara bruno filomena bruno leonardo buono giovanni busco angela campagna anna campagna francesco cantacessi vito catella francesca centrone caterina de caro angelica di gilio fedele di tommaso leonardo di turi chiara ferrante chiara gargano angela michele gargano vita gasparro giuseppina gasparro petronilla laricchia antonio laricchia domenico levante sante losurdo francesca lucente rocca macchia eugenia macchia giovanni macchia giuseppe macchia maria macchia sofia mastronardi rosa maurizio rosa mitola giovanna nicassio angela palumbo pasquale rosati luigi sofarelli carmela stricchiolla ermelinda torres maria trotta giovanni virgilio maria saveria zappimpulso lucrezia 1927 angiuli maria angiuli rosa bruno filomena calaprice antonia campagna filomena campagna maria nunzia campanella rachele caringella antonio caringella giulia chimienti filomena cimmarrusti arcangelo clarizio domenico de caro giovanna de macina clementina devitofrancesco vito di nanna stella ferrante santa francone palma iacobellis giuseppe iacobellis natale iacobellis nicolina lacasella francesco macchia paola maria mariani raffaele nicassio francesco panzarini domenica scattaglia rosa smaldini giuseppina sofarelli vito stea maria anna stea nicolina taranto maria traversa giovanni il regio decreto che sancì la soppressione dei due comuni canneto di bari e montrone e la loro conseguente fusione fu redatto il 29 settembre 1927 ma i due comuni continuarono ad essere considerati distinti fino al 15 aprile 1928 per cui occorre aggiungere angiuli carmela demola giovanni lacasella michele laricchia giuseppe laricchia saverio macchia costantino macchia rosa martucci nicola mastrogiacomo pergola modugno giuseppe nicassio pasquale polluce angela trotta antonia 1928 angiuli trifone bartoli francesco bruno petronilla campagna rocco paolo cantacessi michele chiechi vincenzo di tommaso vito gargano anna lacasella adriana lessa maria lucerna anna macchia anna pagnelli elisa panzarini trifone petruzzelli maria giovanna pietrantonio isabella santorsola maria vitucci giacomo all alba del 16 aprile 1928 fu stilato e rilasciato il primo documento ufficiale a cura del neo-nato comune di adelfia si tratta dell atto di nascita del piccolo nicola d addabbo nato morto n.b conoscere ed elencare gli ultra ottantacinquenni viventi nati a canneto di bari e montrone ed emigrati in altri comuni è praticamente impossibile giunga loro un affettuoso saluto antonio torres don tonio e stella catella la più anziana di adelfia 104 anni ragone giovanni rosati caterina tasselli rosaria torres teresa trotta filomena 1924 angiuli maria angiuli maria bellomo maria giuseppa campagna vincenzo campanella michele camposeo pasquale cantacessi ferdinando cantacessi trifone carlucci anna catella maria de vito francesco concetta gargano angela iacobellis carmela lacasella andrea lacasella angelo laricchia agnese di turi francesca elia rocca faltone filomena ingellis bernardo trifone lagravinese domenica laricchia agnese mansueto stella martucci paolina modugno maria gaetana nicassio antonia petrone anna ragone michele scattaglia michele smaldini vittoriano solente paola tangorra vito 1926 angiuli maria anna angiuli michele angelo bellomo giuseppe bevilacqua pasqua bruni anna n.d.r ad aprile 2009 fu già pubblicato su idea questo elenco erano 455.

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d una professoressa risponde alle provocazioni lanciate sul numero scorso di idea da alcuni studenti pagina 7 l a legge prevede assemblee di istituto i cui protagonisti sono i ragazzi quindi nulla vi vieta di organizzarne e invitare esperti per trattare e discutere temi o problemi che vi coinvolgono tra cui il bullismo a scuola ci sono laboratori con software sia tradizionali sia all avanguardia in designer e in altro in quasi tutte le classi abbiamo le lavagne interattive abbiamo adottato anche il registro elettronico siamo nell epoca tecnologica che dirvi capisco che voi siete più veloci di me ma ce la sto mettendo tutta per raggiungervi un suggerimento se permettete imparate ad ascoltare a ricercare documenti e a leggerli con attenzione perché potete molto di più di quanto non immaginate inoltre anche il vangelo ce lo ricorda chiedete e vi sarà dato un caro saluto a voi tutti e buon futuro una professoressa gent ragazzi sono una prof dell iiss r luxemburg di acquaviva delle fonti ba e con questo scritto intendo rispondere alle vostre richieste ritengo super fluo dir vi quanto io tenga a voi giovani e al futuro della scuola ma sento di volervelo dire ugualmente vengo alle vostre richieste noi a scuola all inizio dell anno scolastico stipuliamo un contratto formativo con gli alunni in cui stabiliamo i diritti eidoveri re ciproci bisogna ricordarlo come scuola facciamo par te di un consorzio consorzio s.i scuole per l innovazione a cui aderiscono una decine di scuole in rete tra loro per iniziative e proposte varie noi mamme che abbiamo perso un figlio in giovane età riprendiamo il cammino di fede recitando il santo rosario dedicato a maria consolatrice ogni ultimo lunedì del mese alla fine della preghiera si legge la poesia la tenerezza scritta dal defunto sacerdote don vito marotta i cui versi prima esprimono il dolore che ogni mamma prova nel sentirsi privata del proprio figlio e poi la speranza di poterlo riabbracciare attraverso le carezze che la madre celeste riesce a trasmettere con la tenerezza della sua persona nella chiesa del salvatore a loreto di cui era parroco don vito in una nicchia a sinistra dell ingresso c è quasi nascosta proprio un immagine della madre della tenerezza basta soffermarsi davanti a lei e sentirsi invadere il cuore di fremiti dolci che solo una mamma può provare gli occhi della vergine guardano gesù e il mio piccolo con amore sembra che lei li tenga entrambi in braccio delicatamente avvolti nella stretta della protezione e i piccoli sfiorano il mento della mamma con la loro delicata manina quasi a volerla rincuorare e la tenerezza che ogni mamma prova quando nasce suo figlio ma nello stesso tempo è la speranza di poter rivivere quell abbraccio nella casa del padre una mamma come il faro illumina il mare noi ragazzi siamo la luce delle nuove generazioni per questo abbiamo bisogno di spazi per aprirci e sentirci a casa come recita l art 2° della costituzione italiana la repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità adelfia ha bisogno di più spazi per poter essere migliore soprattutto per noi ragazzi ci sono alcune aree che noi utilizziamo come il parco che il comune ha riparato mettendo i pali della luce a noi piace stare e intrattenerci qui è un punto di ritrovo soprattutto in estate quando giochiamo a pallavolo poi ci sono le due ville comunali nelle quali la gente passeggia e si rilassa a volte però noi siamo infastiditi dai bambini che giocano con la palla e rischiamo di essere colpiti un altra risorsa di adelfia è la biblioteca comunale antonio cafaro qui abbiamo l occasione di prendere in prestito qualche libro oppure di fare ricerche come quando per un progetto scolastico abbiamo cercato le origini di canneto e di montrone in questa struttura gestita dall associazione ars ci sono anche un auditorium e una scuola di danza che noi frequentiamo nell auditorium si svolgono incontri saggi di musica e danza spettacoli di associazioni teatrali e visioni di film e documentari anche le parrocchie mettono a disposizione delle strutture per i ragazzi la parrocchia immacolata ci offre la stanzetta i care mentre la parrocchia san nicola fa utilizzare ai giovani il campo sportivo di don peppino per quanto riguarda la stanzetta noi la utilizziamo di solito il sabato dopo l acr azione cattolica ragazzi e la domenica dopo la messa delle 18.30 qui sono presenti una tv un calcio balilla giochi da tavola il ping-pong e un computer questo spazio non è adatto solo per il gioco ma anche per il doposcuola per poter apprendere e stare insieme oggi anche il momart ci aiuta ad ampliare i nostri orizzonti offrendoci laboratori sulla legalità e sulla cittadinanza attiva all inizio di febbraio si è svolta al momart una festa per la presentazione di un giornale degli ex alunni della scuola media la festa è stata piacevole e divertente abbiamo ballato fino a mezzanotte e persino le professoresse si sono scatenate a noi piacciono questi luoghi perché riusciamo ad esprimere la nostra personalità tutto questo però non basta per soddisfare tutti i ragazzi e vi proponiamo alcuni luoghi che ci piacerebbe fossero costruiti un bowling per divertirci senza uscire dal paese visto che quello più vicino è nei pressi di bariblu una piscina comunale per avere un altro posto in cui passare l estate un cinema con una sala giochi come il the space di casamassima ci sono dei problemi però che non sono trascurabili come quello dei cani randagi che si aggirano per le campagne di adelfia perciò quello che vorremmo chiedere è la costruzione di un canile sorvegliato un altro problema è la sapa da un po di tempo la mattina presto e la sera tardi soprattutto quando c è vento di scirocco si respira un aria maleodorante chissà se quest aria avrà in futuro altre conseguenze infine un altra cosa importante che dovrebbe esserci ad adelfia è una pista ciclabile perché molte persone soprattutto anziani e giovani rischiano di essere investiti dalle macchine che circolano spericolatamente speriamo che quanto sopra vi abbia sensibilizzato sui problemi esposti e che le nostre richieste possano essere prese in considerazione alessia limpia 27 anni in due

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pagina 8 d domenica delle palme ore 10.30 benedizione delle palme in piazza roma martedì santo ore 19.00 celebrazione comunitaria del sacramento della riconciliazione mercoledì santo celebrazione individuale della riconciliazione giovedì santo ore 19.30 s messa in coena domini ore 22.30 adorazione comunitaria venerdì santo lodi ore 8.30 ore 10.00 adorazione dei bambini e dei ragazzi ore 18.00 celebrazione della passione di n.s.g.c segue processione dei misteri sabato santo ore 17.00 19.30 confessioni ore 22.30 solenne veglia pasquale domenica di pasqua ss messe ore 8.00 9.30 11.00 19.00 lunedì dell angelo s maria della stella ss messe ore 8.00 10.00 19.00 ore 11.00 processione della sacra immagine martedì dopo pasqua ore 18.30 s messa segue processione della sacra immagine nel lontano medioevo due conti vanno a una festa ed inviano una lettera al loro castello per far saper del loro ritardo e sulla lettera scrivono 5+2=10 i conti non tornano ricostituenti il medico allora signor rossi le ha fatto bene lo sciroppo ricostituente che le ho dato l altra settimana dotto risponde l uomo quasi tremante non gliel ho fatta a svita il tappo sai perché i pesci hanno le spine perché in mare c è la corrente uno entra in un negozio di vestiti e vuole comprare una camicia la commessa gli chiede la taglia e il cliente no la porto a casa intera a casa di pierino si festeggia la nascita del fratellino e bello come la mamma dice un amica della mamma ha gli occhi azzurri del papà fa un altra e pierino e senza denti come il nonno amavo tanto quel ragazzo che gli ho spedito almeno un milione di lettere e alla fine l hai sposato eh no ha sposato la postina ad uso interno

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